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	<title>Tafter &#187; Spazi urbani</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Bando: il Comune di Bari istituisce l’albo dei Writers e degli Street Artists</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ripartizione Culture e Marketing Territoriale del Comune di Bari comunica che è in pubblicazione l’avviso per l’istituzione dell’albo dei Writers e degli Street Artists, secondo quanto previsto dalle linee guida approvate dalla giunta municipale il 14 luglio scorso. Grazie a questo provvedimento si potrà dare ufficialmente inizio al progetto “CAP 70110 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89375" title="cap70100" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/cap70100.jpg" alt="" width="270" height="180" />La ripartizione Culture e Marketing Territoriale del <strong>Comune di Bari</strong> comunica che è in pubblicazione l’avviso per l’istituzione dell’<strong>albo dei Writers e degli Street Artists</strong>, secondo quanto previsto dalle linee guida approvate dalla giunta municipale il 14 luglio scorso. Grazie a questo provvedimento si potrà dare ufficialmente inizio al progetto <strong>“CAP 70110 &#8211; City Art Project”</strong>, nato dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione culturale<strong> “V-Roots”</strong> con lo scopo di favorire l’incontro tra la città e i fenomeni artistici metropolitani, riducendo al contempo i fenomeni di vandalismo.<br />
<strong>Fino alle ore 12 del prossimo 13 marzo</strong>, sarà quindi possibile iscriversi all’albo del Comune di Bari per poter poi esercitare la propria creatività nell’abbellire spazi degradati e riqualificare determinate aree urbane.<br />
Possono fare domanda tutti i <strong>maggiorenni residenti a Bari</strong> che, singolarmente o riuniti in gruppi e associazioni, praticano il <strong>graffitismo</strong> e la <strong>street-art</strong> in genere. L’iscrizione all’albo infatti è condizione necessaria per la successiva assegnazione degli spazi a tal fine individuati dall’amministrazione comunale. L’attribuzione dell’area avrà durata annuale e potrà essere rinnovata.<br />
La <strong>domanda di iscrizione</strong>, redatta sul modulo scaricabile a questo <a href="http://www.comune.bari.it/portal/page/portal/bari/bandiEConcorsi/bandiDiGara?id_upload=919">link</a>, dovrà pervenire, a mano o mediante raccomandata A.R., presso la sede della ripartizione Culture e Marketing Territoriale del Comune di Bari, in via Argiro 33. Gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 12.<br />
L’albo dei Writers e degli Artisti di strada sarà aggiornato annualmente.<br />
“Oggi &#8211; dichiara il Sindaco <strong>Michele Emiliano</strong> &#8211; manteniamo una promessa fatta qualche tempo fa ai nostri amici writers. Iscrivendosi all’albo comunale, tutti gli street artist  della città avranno l’opportunità di esprimere il proprio talento su muri che verranno loro legalmente affidati dall’amministrazione comunale affinché li rendano più belli, facendone opere d’arte alla portata di tutti. Sono certo che le aree individuate per gli interventi artistici acquisteranno colore e attrattività, e che i cittadini  sapranno apprezzare.”</p>
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		<title>Ripartire dalle città per superare l&#8217;anomalia italiana in Europa</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitano Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ripartire dalle città per dare uno slancio all'economia, alla cultura e al benessere sociale: questa potrebbe essere una strada percorribile, già tentata da alcuni paesi europei ma che trova l'Italia ancora impreparata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89242" title="milano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/milano.jpg" alt="" width="487" height="326" />Con <strong>Max Weber</strong> per la prima volta <strong>la città ed i fattori che compongono la realtà sociale urbana ricevono una sistemazione teorica</strong> attraverso la costruzione di una tipologia ideale delle città, basata sulla individuazione delle funzioni prevalenti.<br />
<strong>Punto di partenza della riflessione di Weber sull’argomento è la considerazione che la città costituisce in ogni civiltà il motore del divenire storico</strong>.<br />
Superando le teorie elaborate durante il corso dell’800, l&#8217;economista e sociologo tedesco giunse alla conclusione che tra le istituzioni urbane esiste una interrelazione che non consente di elaborare una teoria della città’ partendo dall’isolamento di una o più di esse.<br />
Di città hanno parlato altri studiosi agli antipodi della città cibernetica ed è difficile tornare alle origini quando la città diventa presidio del futuro, ma anche un luogo da abitare, da vivere e dal quale ripartire. L’uomo e il filosofo si sono sempre interrogati sul <strong>concetto di città e il modo di viverla</strong>.<br />
Il dibattito sull’avvenire delle città è anche il dibattito sull’avvenire della democrazia.<br />
Ecco perché il Convegno-seminario “<strong>Ripartire dalle città”</strong> tenutosi a Roma il 2 febbraio 2012 assume in questo particolare momento storico un&#8217;importanza fondamentale; di questo si è occupato un gruppo di lavoro del Consiglio italiano per le Scienze Sociali (CSS) e i risultati sono stati sintetizzati in un <strong>Libro bianco sul governo delle città italiane</strong>, prima <a href="http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/LB-GOVERNO-DELLE-CITTA-CSS-2011.pdf">diffuso on line </a>e ora pubblicato, assieme a una serie di saggi di approfondimento nel libro <em><strong>Le grandi città italiane</strong></em>.<em><strong> Società e territori da ricomporre</strong></em>, a cura di Giuseppe Dematteis (coordinatore del gruppo di lavoro del CSS), edito a fine 2011 dall’editore Marsilio.</p>
<p><strong>Punto di partenza è l&#8217;anomalia italiana</strong>, una delle tante: il governo delle città dovrebbe essere oggetto prioritario delle politiche pubbliche. In molti paesi lo è, ma non nel nostro, dove le politiche locali sono deboli e contraddittorie e manca una politica urbana a livello nazionale.<br />
Una <strong>visione territoriale sistemica delle nuove realtà urbane e metropolitane</strong> è essenziale per governare la dialettica<strong> tra interessi particolari e generali</strong> costitutiva della città moderna.<br />
Essa deve permettere di vedere i nessi e le possibili sinergie che legano tra loro <strong>problemi troppo spesso trattati separatamente</strong>, come la mobilità, i consumi di suolo, la salvaguardia ambientale, il controllo della rendita urbana, il mercato delle abitazioni, la qualità della vita individuale e sociale, la sicurezza, la partecipazione, l’emarginazione e la conflittualità sociale e, non ultimo, quello del rapporto tra la coesione (sociale e territoriale) e la capacità competitiva delle città (e quindi del paese e dell’Ue stessa) in campo economico. Ovviamente tutto ciò deve trovare un supporto, oltre che in un nuovo modo di vedere e di concepire la città, in un disegno strategico con obiettivi di interesse generale, in una governance e in un modello di ordinamento spaziale efficaci e, non ultimo, in un nuovo assetto normativo e istituzionale.<br />
Il Libro Bianco del CSS nella sua parte finale contiene alcune<strong> proposte:</strong> si tratta di<strong> linee di azione di breve, medio e lungo periodo</strong> rivolte a definire nuove politiche urbane e a creare una cornice istituzionale che ne favorisca l’attuazione.</p>
<p>Il loro elenco si dividerà in due parti, la prima relativa alle politiche innovative e ai loro contenuti, la seconda alla veste normativa e istituzionale richiesta per attuarle. <strong>Il problema non è costruire le città, ma il loro governo:</strong> vale a dire gli obiettivi di fondo da perseguire, le politiche possibili per raggiungerli, gli strumenti necessari per porle in essere riportando la persona al centro del sistema, evitando lo sperpero del territorio.<br />
Occorre intravedere in questa <strong>grande possibilità “europea”</strong> un sentiero percorribile verso<strong> l’uscita definitiva da una mentalità ancora chiusa e medievale</strong> come può essere quella di certi territori italiani ancorati a sistemi economici statici, facilmente preda della globalizzazione che appiattisce le identità ed impoverisce i contenuti il destino del luogo città.</p>
<p>In questo senso nel Libro Bianco ci sono importanti riferimenti all’attuazione negoziale delle città metropolitane evidenziando le loro competenze e poteri gestionali. Naturalmente un posto di ri &#8211; lievo occupa la rappresentanza politica in particolare con riguardo alla legittimazione, oltre ai residenti, di forme ulteriori e diverse di espressione (anche telematica) di coloro che fruiscono del &#8211; la città e in varie forme vi pagano le tasse.<br />
E solo oggi il <strong>tema del pagamento delle tasse</strong> è diventato di stretta attualità! Anche perché una città potrebbe offrire molto di più se al suo interno venissero bloccati sul nascere meccanismi incancreniti di evasione fiscale che rendono una comunità “marchiata” da una sorta di isola felice dove<strong> tutto è possibile, anche non rispettare le principali regole civili</strong>.<br />
Le entrate sono dunque importanti, ma come coraggiosamente afferma il Gruppo di Lavoro, per paradossale che possa sembrare, <strong>le risorse finanziarie non sono le sole e forse neppure le principali risorse di cui le città necessitano</strong>.</p>
<p>Uno sguardo al futuro deve prevedere<strong> fondi di ventur capital/private equity</strong> operanti a livello territoriale per finanziare opere pubbliche innovative per una reale rigenerazione urbana nel rispetto della sostenibilità ambientale.<br />
Dunque l’urbanistica “atto politico” del territorio deve <strong>abbandonare la concezione antica e abusata della cementificazione ad ogni costo</strong> per passare alla sostenibilità ambientale che comporta non solo nuove costruzioni, ma la razionalizzazione delle stesse attraverso il recupero di quelle esistenti. E sono molte e potrebbero dare molto e nuovo lavoro.</p>
<p>Il passo che si chiede a chi vuol sentirsi “città” è un passo di civiltà. Un vero passo con i tempi. Per custodire un luogo, riparando i danni perpetrati nel tempo. Per questa ragione il libro bianco sottolinea la <strong>necessità di implementare il trasporto collettivo, la raccolta differenziata e un generale risparmio energetico</strong>. Per arrivare al concetto di una effettiva città digitale occorre dotare tutti ma proprio tutti della <strong>libertà di connessione</strong>. Oggi in Italia ci sono zone non servite dalla banda larga. L’invalidità dell’accesso ad internet impedisce molte cose e questa invalidità non rende certamente tutti uguali. Ci sono zone di serie a e zone di serie c.</p>
<p>Altro punto fondamentale è inoltre quello della <strong>ridefinizione del sistema di welfare</strong>: in un famoso rapporto commissionato da Sarkozy si punta chiaramente alla <strong>differenza sostanziale il benessere materiale e quello non materiale.</strong> Rispetto al primo si sottolinea la necessità di porre attenzione al reddito e al consumo, piuttosto che alla produzione, di considerare anche in &#8211; dici di ricchezza e di prendere a riferimento il nucleo familiare. Riguardo alla dimensione non materiale del benessere si ricorda l’importanza del tempo libero e la necessità di misurare le relazioni sociali, la &#8220;voce&#8221; politica e la sicurezza o vulnerabilità dei singoli. Si afferma anche che vanno considerare misure oggettive e soggettive e che sono necessari indici di sostenibilità del benessere nel tempo, ambito nel quale dominano i noti problemi connessi all’ambiente. <strong>Ma il punto cruciale di un welfare sostanziale è la libertà dal bisogno e la conseguente dignità del vivere</strong>.</p>
<p>Le città, per le funzioni direzionali, cognitive e di servizio che svolgono, sono i centri propulsori e diffusori dello sviluppo regionale e nazionale.<strong> La gestione delle risorse umane, naturali e patrimoniali del paese dipende in larga misura da come sono organizzate le città</strong> e le reti di relazioni che fanno capo alle città.<br />
Solo così una città diventa visibile e vivibile. Una città, cioè, dalla quale ripartire.</p>
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		<title>Roma. &#8220;Nuova Gestione&#8221;: 1 quartiere, 6 artisti, 5 spazi sfitti. Dall&#8217;8 al 18 febbraio</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’arte contemporanea diventa protagonista nel quartiere romano del Quadraro, grazie alla rivalutazione di spazi dismessi e in disuso. Il quartiere sarà infatti il cuore di Nuova Gestione, progetto ideato e curato da Sguardo Contemporaneo, che prevede interventi site specific di sei giovani artisti italiani all’interno di cinque locali sfitti della zona: Marco Bernardi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88892" title="quadraro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/quadraro.jpg" alt="" width="471" height="315" />L’arte contemporanea diventa protagonista nel quartiere romano del Quadraro</strong>, grazie alla rivalutazione di spazi dismessi e in disuso. Il quartiere sarà infatti il cuore di Nuova Gestione, progetto ideato e curato da Sguardo Contemporaneo, che prevede interventi site specific di<strong> sei giovani artisti italiani all’interno di cinque locali sfitti della zona</strong>: Marco Bernardi, Margherita Moscardini, Luana Perilli, Lino Strangis, Elisa Strinna e Angela Zurlo sono chiamati a confrontarsi con il tessuto urbano e sociale di un luogo ricco di storia ma esposto al degrado urbano come il Quadraro.<strong> I lavori nati da questa esperienza verranno tutti inaugurati contemporaneamente mercoledì 8 febbraio</strong>.</p>
<p>Il progetto <strong>Nuova Gestione</strong> gode del patrocinio del C.N.I. UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ed è realizzato con il contributo di Roma Capitale e della Camera di Commercio di Roma. Inoltre si avvale della collaborazione di Roma Capitale Municipio VI e Municipio X, Zètema e dell’Associazione Cultu-rale Punto di Svista, la Media Partnership di Zero, il sostegno di Energy Corp S.r.l e la sponsorizzazione tecnica di CTS Grafica S.r.l., del Grandma Bistrot, delle Cantine Torrevento S.r.l. e di Fiore di Puglia S.p.a.</p>
<p>L’obiettivo principale è <strong>contribuire al miglioramento di un’area mortificata da luoghi abbandonati</strong>, riattivandoli e offrendone una versione inedita attraverso una proposta culturale innovativa. Nuova Gestione nasce dall’osservazione degli spazi commerciali in disuso che stanno popolando sempre di più i quartieri di Roma: quante volte sulle vetrine dei negozi ci siamo imbattuti nei cartelli con la scritta ‘Affittasi’ o ‘Vendesi’? Passeggiando per la città, dal centro alla periferia, ci si accorge di questa situazione, spesso all’origine di scenari desolanti. L’intento di Sguardo Contemporaneo è far sì che l&#8217;arte possa estendersi a una collettività lasciata ai margini della scena artistica della capitale, fornendo un’alternativa concreta ai consolidati circuiti di gallerie e istituzioni. L’utilizzo di contesti altri per la produzione e la fruizione dell’arte contemporanea, assieme alla riqualificazione delle aree urbane coinvolte è in linea con le pratiche di riuso temporaneo di spazi dismessi, portate avanti – per esempio – da No Longer Empty, organizzazione no-profit che dal 2009, a New York, promuove progetti d’arte pubblica in spazi abbandonati o sfitti.</p>
<p>Gli artisti di Nuova Gestione sono stati selezionati per la loro attitudine alla sperimentazione, all’uso di diversi media e di nuovi linguaggi e per la loro capacità di relazionarsi con progetti che prevedono la partecipazione del pubblico. L’iniziativa, infatti, si rivolge sia ai proprietari dei locali messi a disposizione – invitati a contribuire al processo creativo degli artisti con la propria testimonianza della memoria dei luoghi, dalla loro origine alle attività ospitate nel corso degli anni – sia agli abitanti del quartiere, indagandone le aspettative e individuando le problematiche legate al contesto.<br />
La scelta di intervenire in una zona come il Quadraro rispecchia la volontà di <strong>valorizzare un quartiere storico</strong>, dove la crisi economica risulta evidente dalle numerose saracinesche abbassate per cessata attività. In passato punto di riferi-mento commerciale per lo stabilimento cinematografico di Cinecittà durante gli anni ’20 e ’30, poi presidio antifascista durante la Seconda Guerra Mondiale (protagonista di un drammatico rastrellamento ad opera dei nazisti il 17 aprile 1944), in seguito borgata popolare aperta ad accogliere gli sfollati e gli immigrati dal Sud Italia, il Quadraro è oggi uno dei quartieri più multietnici di Roma, dove trovano spazio iniziative di carattere culturale e sociale.</p>
<p>Durante l’inaugurazione e nei giorni seguenti, verrà messa a disposizione dei visitatori una mappa in cui saranno segna-lati gli spazi che ospitano i lavori degli artisti.  </p>
<p><strong>Inaugurazione:</strong> mercoledì 8 febbraio 2012 ore 19.00<br />
<strong>Periodo:</strong> dal 9 al 18 febbraio 2012<br />
<strong>Orari:</strong> dal lunedì al venerdì ore 16.00 &#8211; 20.00, sabato e domenica ore 10.00 &#8211; 13.00 / 16:00 – 20:00 (o su appuntamento)</p>
<p>PER VISITARE GLI SPAZI: INFO POINT – Via dei Quintili, 105<br />
Sede: Roma, quartiere Quadraro:<br />
via dei Quintili, 27: Lino Strangis<br />
via Filippo Re, 4: Marco Bernardi<br />
via dei Quintili, 93: Luana Perilli <br />
via dei Quintili, 105: Elisa Strinna<br />
via degli Arvali, 6: Margherita Moscardini e Angela Zurlo</p>
<p><strong>Ingresso libero o su appuntamento</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.nuovagestione.net ">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
Associazione Culturale Sguardo Contemporaneo<br />
Mob: 349 3786806<br />
<a href="mailto:info@sguardocontemporaneo.it">info@sguardocontemporaneo.it</a></p>
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		<title>Mostre: in primavera &#8220;Mind the Map&#8221;, la mostra dedicata alla metropolitana di Londra</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8216;Mind the Map&#8217;. Non è il refuso di uno degli avvisi ai viaggiatori che si ascoltano più frequentemente su tram e metro, ma il titolo di una mostra unica nel suo genere che celebra gli oltre cento anni di una vera e propria icona dei trasporti in tutto il mondo: la metropolitana di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88846" title="tubelondon" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/tubelondon.jpg" alt="" width="285" height="177" />&#8216;Mind the Map&#8217;.</strong> Non è il refuso di uno degli avvisi ai viaggiatori che si ascoltano più frequentemente su tram e metro, ma il titolo di una <strong>mostra</strong> unica nel suo genere che celebra gli <strong>oltre cento anni</strong> di una vera e propria icona dei trasporti in tutto il mondo: la <strong>metropolitana di Londra</strong>.<br />
A partire dalla primavera il <strong>Museo dei Trasporti di Londra</strong>, che già racconta la storia di uno dei sistemi di mobilità più antichi e più all&#8217;avanguardia da sempre, ospiterà una mostra interamente dedicata alla celebre<strong> Tube</strong>, come viene familiarmente chiamata dai londinesi, da una prospettiva originale, quella della sua iconografia in mappe e cartine, anche rivisitate da artisti e designer.<br />
I visitatori potranno ammirare la ricca collezione di mappe del museo, ma avranno altresì l&#8217;opportunità di osservare dei reperti mai esposti finora e perfino opere di artisti. Come ad esempio<strong> &#8220;The Great Bear&#8221; di Simon Patterson</strong>, una<strong> litografia del &#8217;92</strong> che al primo sguardo sembra semplicemente la mappa della metro londinese, ma in realtà ogni linea rappresenta gruppi di personaggi famosi, dagli scienziati ai giocatori di football, che poi danno i nomi alle singole fermate. Esposti anche lavori di <strong>Stephen Walter, Susan Stockwell, Jeremy Wood, Claire Brewster, e Agnes Poitevin-Navarre</strong>.<br />
&#8216;Mind the Map&#8217;, spiegano gli organizzatori in una nota, punta ad esplorare &#8220;l&#8217;impatto che tali mappe hanno avuto sulla comprensione di Londra e come hanno influenzato il modo in cui ci muoviamo e ci relazioniamo con i sobborghi cittadini&#8221;. La mostra sarà inaugurata il<strong> 18 maggio</strong> e resterà aperta <strong>fino a fine ottobre</strong>. Informazioni su <a href="http://www.ltmuseum.co.uk/">www.ltmuseum.co.uk</a>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Roma. Mostra ICKU di Giovanni De Angelis. Dal 3 febbraio al 3 marzo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo di Water Drops al MACRO di Roma, la Galleria CO2, in collaborazione con Ines Musumeci Greco, ha il piacere di presentare l’ultimo progetto di Giovanni De Angelis, che prosegue attraverso il medium fotografico la propria ricerca sociale e antropologica metropolitana, avviata quattro anni fa con Contemporary Districts. Se in Water [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88327" title="icku" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/icku.jpg" alt="" width="326" height="269" />Dopo il successo di <em>Water Drops</em> al MACRO di Roma, la Galleria CO2, in collaborazione con Ines Musumeci Greco, ha il piacere di presentare<strong> l’ultimo progetto di Giovanni De Angelis</strong>, che prosegue attraverso il medium fotografico la propria ricerca sociale e antropologica metropolitana, avviata quattro anni fa con Contemporary Districts.<br />
Se in Water Drops l’artista ha affrontato il tema della gemellarità come oggetto di analisi sociale e antropologica nella terra brasiliana di Rio Grande do Sul, con<strong> ICKU (I Can Kill You)</strong> – interamente realizzato a Riga (Lettonia) – <strong>l’artista sposta la propria attenzione sugli individui protagonisti della società urbana</strong>, alla ricerca delle infinte sfaccettature della quotidianità, rotta dall’improvvisa e destabilizzante introduzione di un’arma da fuoco.<br />
<strong>Dall&#8217;esplorazione dei luoghi urbani, l&#8217;attenzione dell&#8217;artista si concentra sulla psicologia umana e le sue dinamiche latenti</strong>, che portano alla perdita del controllo per commettere un&#8217;azione irreversibile.<br />
L&#8217;artista indaga l&#8217;apparente normalità di un gruppo di persone che vivono attivamente il proprio ruolo sociale, ma subiscono in maniera inconscia l’effetto psicologico di una realtà difficile, in un contesto geografico caratterizzato da lunghi inverni e poche ore di luce. In ognuno di loro esiste la possibilità recondita di commettere un atto violento, dettato dal confluire di diversi fattori personali, sociali, geografici, anagrafici. Protagonista dell&#8217;indagine è allo stesso tempo il pubblico, attore involontario della seconda fase di questo percorso e destinatario di un proiettile virtuale.<br />
Pensato e realizzato in occasione della Art residence presso il NOASS Cultural Center di Riga, l’intero progetto è stato presentato al pubblico sotto forma di guerriglia comunicativa, attraverso il <strong>bombardamento visivo dell’acronimo ICKU</strong> che sarà svelato dall’artista in occasione dell’apertura della mostra.</p>
<p><em>Biografia</em><br />
Giovanni De Angelis avvia il proprio percorso nell’ambito della fotografia tradizionale, concentrandosi in seguito sulla realtà contemporanea e le sue modalità di percezione. Nel 2004 inizia il progetto Luceveloce, con il quale investiga le infinite potenzialità della luce e delle sue interazioni con i corpi. Nel 2005 e 2006 la sua ricerca continua con il progetto Luce dissolve, che pone il lavoro dell’artista in relazione con un linguaggio che sconfina con la pittura.<br />
Il suo percorso prosegue con un focus sulle metropoli e le società orientali, elaborato nelle serie Strade con la Pioggia, Sui Iki e Churchgate, nelle quali l’interesse nei confronti della cultura orientale si concretizza nell’attenzione alle dinamiche sociali ed etnoantropologiche.<br />
La serie Water Drops, esposta nel 2011 al MACRO di Roma, è un esempio lampante della sua attenzione verso culture differenti attraverso lo studio delle dinamiche antropologiche dei gemelli e la loro interazione con il mondo.<br />
Questa riflessione lo porta a elaborare, tra gli altri, i progetti fotografici ContemporaryDistricts nelle città di Tokyo, Tel Aviv e Varsavia, fino al progetto ICKU (I Can Kill You), frutto dell’indagine sulla realtà della capitale lettone. Giovanni De Angelis è nato a Napoli nel 1969. Vive e lavora a Roma dal 1992.</p>
<p>Inaugurazione alla presenza dell’artista: Venerdì 3 febbraio 2012, ore 18.30</p>
<p><strong>Durata mostra: 3 febbraio 2012 – 3 marzo 2012</strong><br />
<strong>Orari</strong>: Lunedì–Venerdì 11 &gt; 19 | Sabato 16 &gt; 19</p>
<p><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.icku.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Galleria CO2<br />
Via Piave 66,  Roma<br />
Tel: 06.45471209<br />
Fax: 06.45473415<br />
<a href="mailto:info@co2gallery.com">info@co2gallery.com</a><br />
<a href="http://www.co2gallery.com/">www.co2gallery.com</a></p>
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		<title>Turismo: a febbraio sette festival in contemporanea a Copenaghen</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nuovo festival invernale a Copenhagen a febbraio che vede la collaborazione di sette eventi in contemporanea: il Jazz Festival, l&#8217;Art Festival, il fashion Festival, il Copenhagen Cooking e il festival rock FROST hanno infatti unito le forze al Danish Design Center, al Danish Architectural Center e al Wonderful Copenhagen per offrire il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88681" title="copenaghen" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/copenaghen.jpg" alt="" width="325" height="239" />Un nuovo festival invernale a Copenhagen a febbraio che vede la collaborazione di sette eventi in contemporanea: il <strong>Jazz Festival, l&#8217;Art Festival, il fashion Festival, il Copenhagen Cooking e il festival rock FROST hanno infatti unito le forze al Danish Design Center, al Danish Architectural Center e al Wonderful Copenhagen per offrire il meglio ai turisti.</strong></p>
<p>Tra le iniziative proposte dall&#8217;edizione invernale del<strong> Copenhagen Cooking</strong>, c&#8217;e&#8217; un safari del caviale in sella alle due ruote; ma anche cozze a mezzanotte nel Meat Packing District e assaggi di testa di pecora e testicoli di ariete.  Sara&#8217; inoltre possibile imparare a cucinare la bistecca perfetta, avventurarsi nel mondo della liquirizia o coccolarsi con i dessert. Se invece si preferisce un tetto sopra la testa, l&#8217;Admiral Hotel offre l&#8217;occasione unica di assaggiare le specialita&#8217; di ben dieci ristoranti diversi in un&#8217;unica location.<br />
<strong>FROST e Copenhagen Cooking</strong> propongono aperitivo con accompagnamento musicale innovativo, in occasione del concerto del gruppo sperimentale Frisk Frugt nella serra delle palme al giardino botanico. Rock danese e internazionale invece con i danesi Sleep Party People al Museo Zoologico e gli americani Clap Your hands Say Yeah al teatro Bremen.</p>
<p>Per quanto riguarda il jazz, in cartellone sia artisti noti come Jack DeJohnette e Palle Mikkelborg, sia artisti emergenti come Pistol No.9 e Japgaf. I gruppi si esibiranno sia in luoghi istituzionali come la Koncerthall di Jean Nouvel, ma anche in luoghi piu&#8217; alla mano come il negozio Fish e il Cafe&#8217; Retro.<br />
Il <strong>Danish Design Center condurra&#8217; i visitatori in un viaggio alla scoperta dell&#8217;ultimo decennio della moda danese</strong> offrendo anche spunti e idee su cosa il futuro riserva all&#8217;industria. Il Designmuseum Denmark ospitera&#8217; invece la mostra &#8220;Donne Nordiche in Chanel&#8221;. Durante i giorni inaugurali della Fashion Festival sara&#8217; inoltre possibile approfittare di numerosi sconti nei negozi della citta&#8217;, vincere biglietti per le sfilate e rilassarsi durante la serata wellness.</p>
<p>Come preludio al festival che si terra&#8217; in agosto, il <strong>Copenhagen Art Festival</strong> presenta una serie di video art che verranno mostrati in cinque gallerie e diversi luoghi pubblici della citta&#8217;. Il Danish Architecture Center offre visite architettoniche guidate e una mostra interattiva nella Radhuspladsen, la piazza del municipio.</p>
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		<title>Turismo: una sala yoga nell&#8217;aeroporto internazionale di San Francisco, in California</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 06:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono già in molti aeroporti internazionali diversi servizi che puntano al benessere dei viaggiatori, soprattutto a coloro che devono affrontare tratte aeree abbastanza lunghe: massaggi, suite per schiacciare un pisolino, caffetterie/ristoranti e angoli per lo svago hi-tech. Ma uno spazio quasi zen per praticare yoga appena prima dell&#8217;imbarco non s&#8217;era mai vista. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88478" title="yogaroom" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/yogaroom.jpg" alt="" width="272" height="185" />Ci sono già in molti <strong>aeroporti internazionali</strong> diversi servizi che puntano al benessere dei viaggiatori, soprattutto a coloro che devono affrontare tratte aeree abbastanza lunghe: massaggi, suite per schiacciare un pisolino, caffetterie/ristoranti e angoli per lo svago hi-tech. Ma uno spazio quasi zen per praticare yoga appena prima dell&#8217;imbarco non s&#8217;era mai vista. Ci ha pensato l&#8217;<strong>aeroporto internazionale di San Francisco, in California</strong>, che ha da poco inaugurato una<strong> sala per lo yoga</strong> in piena regola, a quanto pare la prima al mondo nel suo genere.<br />
Realizzata nel <strong>Terminal 2</strong>, e disponibile appena superati i controlli di sicurezza, la sala per lo yoga è stata concepita nell&#8217;ambito del rinnovamento di quest&#8217;ala dello scalo internazionale, realizzato dagli architetti dello <strong>studio Gensler</strong>. Questo spazio, spiega in una nota <strong>Melissa Mezill</strong>, design director dello studio, &#8220;offre ai viaggiatori moderni uno spazio che favorisce quiete e spiritualità, emozioni che non sono propriamente tipiche di un aeroporto&#8221;. Per arrivarci basta seguire tra le varie insegne luminose dell&#8217;aeroporto quella di un omino stilizzato nella posizione del &#8216;Loto&#8217;. La yoga room si aggiunge alla <strong>stanza Berman</strong>, area dedicata al silenzio e alla meditazione che si trova invece prima dell&#8217;ultimo controllo di sicurezza dello stesso Terminal.<br />
Chi vuole può quindi d&#8217;ora in poi concentrarsi su un &#8216;Saluto al Sole&#8217; prima di imbarcarsi e affrontare diverse ore di volo. Si può usufruire di tappetini a noleggio. Anche i colori e il disegno dello spazio contribuiscono al benessere spirituale del viaggiatore. La sala è illuminata da una luce soffusa, blu, e le pareti &#8220;galleggianti&#8221; &#8220;stanno a simbolizzare uno spirito vivace e una mente illuminata&#8221;, secondo i suoi creatori. In primavera tra l&#8217;altro ci saranno delle variazioni: saranno aggiunte delle rocce, realizzate in feltro, posizionate secondo lo schema tipico di un giardino giapponese. Per un pò di zen aggiuntivo, che non fa mai male.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Musei: in Campania apre il museo nell&#8217;Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa &#8220;Filippo Saporito&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pesanti catene di ferro, apparecchi coercitivi simili a strumenti per la tortura e le macchine per l&#8217;elettroterapia, il famigerato elettroschock. Una galleria degli orrori conservata in un museo nell&#8217;Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa &#8220;Filippo Saporito&#8221;, in Campania, che mostra a cosa andavano incontro i detenuti considerati pazzi e rinchiusi in quelli che tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88458" title="ospedalepsichiatrico" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/ospedalepsichiatrico.jpg" alt="" width="303" height="166" />Pesanti catene di ferro, apparecchi coercitivi simili a strumenti per la tortura e le macchine per l&#8217;elettroterapia, il famigerato elettroschock. Una galleria degli orrori conservata in un <strong>museo nell&#8217;Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa &#8220;Filippo Saporito&#8221;</strong>, in <strong>Campania</strong>, che mostra a cosa andavano incontro i detenuti considerati pazzi e rinchiusi in quelli che tempo fa venivano chiamati manicomi criminali. La documentazione fotografica mostra decine di facce immortalate per archivio e nel nome delle teorie lombrosiane, diffuse nei primi anni del manicomio di Aversa, attivo<strong> dal 1876</strong>. L&#8217;ospedale, uno dei sei sparsi per tutta Italia, negli anni passati è stato più volte criticato per le condizioni disumane in cui venivano tenuti i pazienti e alla metà degli <strong>Anni &#8217;70</strong> fu anche al centro di uno scandalo giudiziario, grazie alle rivelazioni di un detenuto. Attualmente ci sono <strong>circa 190 pazienti</strong>, quasi tutti per piccoli reati, alcuni addirittura ufficialmente liberi ma che non hanno altro posto in cui andare. Una situazione che durerà ancora per poco visto che il <strong>Senato</strong> ha stabilito che<strong> entro il 31 marzo 2013 gli ospedali psichiatrici giudiziari dovranno chiudere</strong> e tutti i detenuti trasferiti in <strong>strutture sanitarie regionali</strong>.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Genova. Mostra &#8220;La Terra vista dal Mare&#8221;. Dal 4 febbraio al 4 maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mostra La Terra vista dal Mare &#8211; The Land seen from the Sea  si terrà a Genova presso il Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce dal 4 febbraio al 4 maggio 2012.  Questo nuovo progetto, in linea di continuità con la mostra tenuta presso la Fabbrica del Vapore di Milano nel 2010, evidenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88337" title="thelandseenfromthesea" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/thelandseenfromthesea.jpg" alt="" width="243" height="326" />La mostra<strong> La Terra vista dal Mare &#8211; The Land seen from the Sea </strong> si terrà a Genova presso il <strong>Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce dal 4 febbraio al 4 maggio 2012. </strong><br />
Questo nuovo progetto, in linea di continuità con la mostra tenuta presso la Fabbrica del Vapore di Milano nel 2010, evidenzia come San Marino stia consolidando la propria partecipazione ad un <strong>dialogo internazionale dedicato alle arti visive contemporanee</strong>, attraverso un progetto di cooperazione culturale unico nel suo genere.</p>
<p>La mostra documenterà da una parte la ricerca artistica contemporanea, attraverso <strong>opere, performance e installazioni di artisti provenienti da 13 aree geo-culturali e piccoli Stati, che sono campo d’indagine del progetto</strong>: Andorra, Cipro, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Montenegro, San Marino, Canton Ticino (CH), Ceuta (E), Gibilterra (UK), Kaliningrad (Rus); dall’altra presenterà il risultato dei workshop tenutisi nel corso del 2011, ospitati presso la Biblioteca Archivio di Little Constellation a San Marino; il MUDAM Luxembourg (Museo Nazionale d’Arte Moderna del Gran Ducato del Lussemburgo) e presso Casino Luxembourg &#8211; Forum d’arte Contemporanea del Lussemburgo; la Galleria Nazionale d’Islanda e il NYLO Living Art Museum, Reykjavik; e al Brown Project Space, Milano, in collaborazione con Malta Contemporary Art.</p>
<p>The Land Seen From The Sea è un<strong> complesso progetto espositivo.</strong> Nasce all&#8217;interno del network <em>/Little Constellation</em>/, dedicato alla ricerca artistica contemporanea che si concentra principalmente sui Piccoli Stati e le micro aree geoculturali d&#8217;Europa.  La mostra stessa, all&#8217;interno di questa cornice, è un ulteriore approfondimento sulla percezione del delicato dialogo, sospeso tra distanza, isolamento e relazione che caratterizza queste aree geografiche.<br />
<strong>La mostra</strong>, anche nell&#8217;articolazione dei suoi contenuti, <strong>nasce da una serie di workshop che sono stati ospitati da diverse istituzioni europee</strong>, seguendo due direzioni all&#8217;interno di una serie di viaggi fondamentali, anche a livello simbolico, per il significato stesso del progetto nel suo insieme: l&#8217;attraversamento del Mediterraneo (Gibilterra, Malta e Cipro) e l&#8217;attraversamento trasversale dell&#8217;Europa continentale (San Marino, Lussemburgo, Islanda). Al centro Genova.<br />
Se però è vero che “mentre i critici e i teorici costruiscono direzioni e confini, gli artisti li distruggono” (come ha puntualmente sottolineato Pier Paolo Coro) questa mostra  è una costante messa in crisi dei principi che caratterizzano e identificano un territorio, le relazione con l&#8217;alterità e l&#8217;identità, cioè l&#8217;interno e l&#8217;esterno.<br />
<strong>Le diverse opere presenti a Villa Croce, trenta di preciso, riflettono su queste tematiche</strong>, presentando ipotesi di ricerca molto differenti tra loro, sebbene tutte complementari: dall&#8217;installazione sonora dell&#8217;artista originaria di Gibilterra Nina Danino, che creerà un ponte radio tra le colonne d&#8217;Ercole e Genova, ai complessi progetti video, dedicati all&#8217;identità culturale dei propri territori, dell&#8217;artista cipriota Haris Epaminonda e l&#8217;artista e curatore maltese Mark Mangion.<br />
<strong>Una parte della mostra sarà invece dedicata alla controversa questione dello “stereotipo”</strong> misura culturale e comunicativa in cui un Piccolo Stato spesso è rinchiuso. In merito si ricordano  i progetti installativi di Justine Blau (L) e i video di Oppy de Bernardo (CH) e Paradise Consumer Group (AND).<br />
Una terza sezione, su cui focalizzare l&#8217;attenzione soprattutto in occasione dell&#8217;apertura della mostra, è quella dedicata alle <strong>azioni performative</strong>, che si terranno appunto il 4 febbraio a partire dalle 18.30, grazie ai progetti di Martina Conti (RSM) (F) e Ingibjörg Magnadóttir (IS).</p>
<p>Fino al termine della mostra il 4 maggio 2012, verrà attivato un <strong>programma di proiezioni, dibattiti e tavole rotonde e workshop</strong> al fine di tenere viva l&#8217;attenzione sul progetto e trasformare anche la mostra in un luogo di scambio e discussione, attivo e partecipato.</p>
<p><strong>Domenica 5 febbraio, dalle ore 10.00</strong><br />
workshop di Little Constellation con Halldór Björn Runólfsson storico dell’arte e direttore della Galleria Nazionale d’Islanda.</p>
<p>La pubblicazione della mostra sarà edita da Mousse Publishing.<br />
Verrà inoltre pubblicato da Mousse Publishing, in occasione dell’esposizione, anche l&#8217;opera – documentario di Rita Canarezza e Pier Paolo Coro Small States on un-certain stereotypes.<br />
L&#8217;opera, che è il punto di partenza dell&#8217;intero progetto Little Constellation, è un notevole cofanetto composto da 14 DVD: uno per ciascuno dei tredici paesi a cui è stata rivolta la ricerca ed un quattordicesimo contente un film nato dal montaggio dei tredici documentati e distribuito anche separatamente dall&#8217;intero cofanetto.<br />
Il progetto video, sarà proiettato nella sua interezza all&#8217;interno della mostra, come punto di partenza dell&#8217;intero percorso espositivo.</p>
<p>A cura di: Alessandro Castiglioni, Rita Canarezza &amp; Pier Paolo Coro, Roberto Daolio, Francesca Serrati</p>
<p><strong>Opening 4 febbraio 2012, ore 18.30</strong><br />
ore 18.30 presentazione delle autorità e dei curatori<br />
ore 19.00 performances di: Martina Conti (RSM)(F), Ingibjörg Magnadóttir (IS)</p>
<p>dal 4 febbraio al 4 maggio 2012<br />
da martedì al venerdì aperto dalle ore 9.00 alle 18.30; sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.30.<br />
Chiuso il lunedì.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.littleconstellation.org">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Biblioteca Archivio di Little Constellation<br />
Arte Contemporanea nelle micro aree geo-culturali e Piccoli Stati d’Europa<br />
c/o NUA nuove arti e ricerche contemporanee<br />
Str. Lamaticcie 54, Serravalle 47890<br />
Repubblica di San Marino<br />
Tel. 00378 0549 904128<br />
Mob: 338 1935637<br />
<a href="mailto:nua@omniway.sm">nua@omniway.sm</a></p>
<p>Segreteria di Stato per la Pubblica Istruzione e Cultura, Università e Politiche Giovanili<br />
Ufficio Attività Sociali e Culturali<br />
via Ventotto Luglio, 192 Borgo Maggiore<br />
Repubblica di San Marino<br />
Tel: 0549 882453 &#8211; 52<br />
Fax: 0549 882300 (only from Italy and San Marino)<br />
Mob:  335 6509052<br />
<a href="mailto:sezione.cultura.uasc@pa.sm">sezione.cultura.uasc@pa.sm</a></p>
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		<title>Sequestrati e danneggiati i dipinti di Rodin nel Tacheles di Berlino. Indovinate chi è stato&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Deserri Dario</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Internazionali]]></category>
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		<description><![CDATA[Questi sono i giorni di Alexander Rodin, artista bielorusso da oltre dieci anni ospite della casa occupata più famosa di Berlino, nel suo atelier al quinto piano dell'edificio Tacheles sulla Oranienburger Straße. Un Festival musicale di cinque giorni il “5 Tage Tacheles ( dal 21 al 26 gennaio 2012)”  organizzato nel giro di poche settimane e in una situazione d'emergenza, si è appena concluso con l'intervento di noti artisti berlinesi alla sala del teatro, per mostrare solidarietà con l'anomala e complicata situazione creatasi in questi giorni. Vediamo di che si tratta.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88321" title="Rodin_GlobalWarning" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/Rodin_GlobalWarning.jpg" alt="" width="536" height="436" />Tacheles è l&#8217;edificio occupato più famosa di Berlino</strong>, una delle ultime testimonianze della Berlino degli anni &#8217;90, degli edifici decadenti, delle <strong>case vuote che ospitavano feste, bar, associazioni culturali di tutti i tipi negli anni immediatamente dopo la caduta del muro</strong>.<br />
Una ricchezza ormai da tempo definitivamente a seguito di un noto fenomeno dai risvolti purtroppo non sempre positivi, ben noto nelle grandi metropoli moderne e particolarmente attivo a Berlino, denominato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gentrification">Gentrification</a>.<br />
Di quella Berlino non resta quasi nulla. La situazione dell&#8217;edificio e delle numerose attività culturali è lunga ed intricata, la questione con la pubblica amministrazione ancora aperta e tutta da discutere (per chi desidera ulteriori dettagli sulla storia del luogo può consultare il sito ufficiale: <a href="http://www.tacheles.de/">www.tacheles.de</a> ), tuttavia nelle ultime settimane sono intervenute nuove forze ed avvenimenti che in qualche modo ora coinvolgono direttamente lo stesso <strong>Alexander Rodin</strong>, già noto da anni per le sue posizioni dissidenti nei confronti del governo bielorusso ed in favore di una maggiore democrazia, facendone una vittima sacrificale e inerme che convinca definitivamente tutti coloro che animano l&#8217;attività dell&#8217;associazione a sgomberare definitivamente l&#8217;edificio perchè venga abbattuto.<br />
<strong>Il fatto grave è che ad intervenire non sono state forze dell&#8217;ordine</strong>, magistrati e funzionari pubblici, ma<strong> poliziotti privati, avvocati e funzionari di banca</strong>: una iniziativa privata illegittima, volta non solo a minacciare, ma anche ad aggirare la decisione della politica e il benestare dei cittadini di un edificio privato su suolo pubblico.</p>
<p>In breve, i fatti avvenuti così come descritti anche sui numerosi blog presenti in rete e dedicati alla questione: <strong>martedì 3 gennaio 2012</strong> ha avuto luogo un incontro (annunciato con molto poco preavvis0) in cui il <strong>Segretario alla Cultura della Città di Berlino, Dr. Andrè Schmitz</strong> dichiarava di voler <strong>discutere della kunsthaus</strong> e degli avvenimenti accaduti ad Alexander Rodin con i diretti rappresentanti del Tacheles:</p>
<p><strong>Mercoledì 7 gennaio</strong> al mattino, <strong>trenta uomini vestiti</strong> <strong>di nero</strong> (presumibilmente di un corpo di sicurezza privato) si sono presentati al quinto piano, all&#8217;atelier di Rodin insieme ad un avvocato rappresentante dello Studio Legale Schwemer, <em>Titz &amp; Tötter</em>, intimando all&#8217;artista sessantaquatrenne di lasciare immediatamente l&#8217;ambiente con tutti quanti i suoi averi e le sue opere in seguito ad una <strong>ingiunzione di sfratto immediato</strong>.</p>
<p>Attualmente <strong>le esposizioni sono sospese, le porte sigillate e sorvegliate, le serrature cambiate, ogni accesso negato</strong>. Nei giorni seguenti sembra addirittura che siano state danneggiate numerose tele e schizzi, l&#8217;intera carriera pluridecennale di proprietà dell&#8217;artista è sigillata tra quelle pareti.</p>
<p>Il tema della riunione del 03 gennaio 2012 ha riguardato quindi inevitabilmente, oltre la <strong>situazione generale del Tacheles</strong>, il <strong>sequestro dei dipinti di un artista quotato da parte dei curatori del fallimento</strong> &#8211; lo Studio Schwemer, Titz e Tötter -, di Anno August Jagdfeld/HSH Nordbank e presumibilmente anche di Harm Müller Spreer insieme all’avvocato Michael Schulz, tutte parti coinvolte <strong>nell&#8217;intricata vicenda immobiliare</strong>.</p>
<p>Conseguenza di questo incontro è stato l’intervento non troppo convinto <em>del Senato per la Cultura di Berlino</em> che, annunciando la richiesta di restituzione dei dipinti da parte dei legali, ha dato pieno appoggio e sostegno all’artista. In questo modo i quadri sarebbero potuti ritornare nella sala del teatro del Tacheles, al quarto piano dove Rodin si è per ora trasferito, per prevenire ulteriori danni.<br />
Il Segretario ha mantenuto la sua parola e ha contattato i <strong>rappresentanti legali degli azionisti e della banca, ma questi ultimi continuano a trattenere i dipinti</strong>, senza fare nulla per conservarli o per proteggerli. La restituzione dei quadri, dichiarano gli avvocati, verrà presa in considerazione solo se questi &#8220;verranno trasferiti in un altro luogo, esterno al Tacheles e per nessuna ragione nella sala del teatro o in altri ambienti dell&#8217;edificio, che deve essere sgomberato una volta per tutte&#8221;.<br />
<strong>L’artista deve essere sfrattato, i dipinti sequestrati messi in vendita</strong>: danni e minacce che vogliono costringere Rodin a lasciare il Tacheles e con lui gli altri artisti, le associazioni e gli esercizi commerciali.<br />
<strong>Il Senato per la Cultura al momento tace ed ha completamente evitato di pubblicizzare troppo il caso</strong>, probabilmente perchè lo sgombro dell&#8217;immobile farebbe molto comodo, risolvendo una volta per tutte la questione della vendita e della gestione (costi di luce, gas, acqua ecc&#8230;). Comprensibile, senonchè in questo caso si tratta di un caso estremo e importante di violenza privata e azioni minatorie contro stato, arte e cultura e vorremmo non scoprire che la politica e l&#8217;amministrazione pubblica restano a guardare mentre vengono così apertamente sfidati in un braccio di ferro che mette questioni di potere e d&#8217;economia davanti alla democrazia e alla libertà dei cittadini, per di più in una questione ancora aperta e tutta da stabilire nelle dovute sedi di pertinenza. Questi signori dovrebbero aspettare il responso della giustizia e della legge.</p>
<p>Chi desidera informarsi sulla storia di questo luogo unico della capitale tedesca e sostenere la causa di questi artisti o semplicemente promuoverla e farla conoscere può informarsi presso gli indirizzi internet a fondo dell&#8217;articolo.<br />
<strong>Aiutando l’artista bielorusso Alexander Rodin, si aiuta il Kunsthaus Tacheles</strong>. La possibile soluzione? Un decreto legge che stabilisca la nascita di una fondazione e legittimi una volta per tutte l&#8217;esistenza di una reltà che è entrata a far parte preponderante delle sorti della città e ospita milioni di cittadini tutto l&#8217;anno e porterebbe introiti alla cittadinanza intera. È una questione che riguarda la sopravvivenza della cultura, dell&#8217;arte in sé e del disprezzo che il potere mostra per la democrazia, nel cuore della nostra vecchia Europa, sempre più in difficoltà.</p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong><br />
<em>Sito ufficiale</em><br />
<a href="http://www.tacheles.de/">www.tacheles.de</a></p>
<p><a href="http://kritikdesign.blogspot.com/2012/01/soli-for-rodin-lawyers-damage-paintings.html">Petizione internazionale<br />
</a><em>(con versione anche in italiano)</em></p>
<p><em>Su You tube e su FB:</em><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=SsrpxsdGUzI">http://www.youtube.com/watch?v=SsrpxsdGUzI</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=LjorX5pYsIQ&amp;feature=youtu.be">http://www.youtube.com/watch?v=LjorX5pYsIQ&amp;feature=youtu.be</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/groups/159761680792554/?notif_t=group_activity">http://www.facebook.com/?ref=tn_tnmn#!/groups/159761680792554/?notif_t=group_activity</a></p>
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		<title>Bologna. Arte e Scienza in Piazza. Dal 2 al 12 febbraio</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il largo consenso di pubblico dello scorso anno con oltre 41.000 presenze, torna dal 2 al 12 febbraio 2012 ARTE E SCIENZA IN PIAZZA™, manifestazione di diffusione della cultura scientifica organizzata da Fondazione Marino Golinelli in collaborazione con il Comune di Bologna. Oltre 100 eventi tra mostre, spettacoli, incontri con personalità del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88152" title="arteescienzanpiazza2012" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/arteescienzanpiazza2012.jpg" alt="" width="345" height="267" />Dopo il largo consenso di pubblico dello scorso anno con oltre 41.000 presenze, <strong>torna dal 2 al 12 febbraio 2012 ARTE E SCIENZA IN PIAZZA™,</strong> manifestazione di diffusione della cultura scientifica organizzata da Fondazione Marino Golinelli in collaborazione con il Comune di Bologna.<br />
<strong>Oltre 100 eventi tra mostre, spettacoli, incontri con personalità del panorama scientifico e culturale, proiezioni di film, giochi in piazza e laboratori creativi tra arte e scienza.</strong><br />
Il centro storico di Bologna, (Palazzo Re Enzo, Biblioteca Salaborsa, START-Laboratorio di Culture Creative, Piazza Nettuno) si trasformerà per 11 giorni in un grande Art + Science Center che coinvolgerà il pubblico di ogni età.<br />
<strong>Cuore dell’edizione 2012 sarà la mostra di arte e scienza “Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita”,</strong> a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella con la collaborazione di Silvia Evangelisti. Prodotta da Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale di Milano, l’esposizione sarà a Bologna a Palazzo Re Enzo dal 2 al 12 febbraio e alla Triennale di Milano dal 21 febbraio al 1 aprile. Inaugurazione 20 febbraio alle 19. (<a href="http://www.dazeroacentolamostra.it/">www.dazeroacentolamostra.it</a>).<br />
<strong>La mostra si propone di indagare come e perché il nostro corpo e la nostra mente siano così diversi da quelli delle generazioni precedenti</strong>, e come svilupparne meglio le potenzialità. Nel corso dell’ultimo secolo infatti la condizione umana è cambiata come mai era avvenuto prima: la nostra costituzione genetica è rimasta la stessa, ma un ambiente trasformato dalla tecnologia ne ha fatto emergere uomini e donne diversi. Siamo diventati più alti, più, forti e persino più intelligenti. Nei sei ambienti espositivi, uno per ogni età dell’esistenza umana, le intuizioni di alcuni grandi artisti contemporanei (Evan Baden, Guy Ben-Ner, Martin Creed, Hans Peter Feldmann, Stefania Galegati Shines, Anish Kapoor, Ryan Mc Ginley, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Gabriel Orozco, Adrian Paci, John Pilson, Cindy Sherman, Frances Stark, Miwa Yanagi) saranno messe a confronto con le attuali scoperte della scienza. In Triennale la mostra sarà arricchita dalla performance di Marcello Maloberti.<br />
Affiancano le opere, alcune delle quali realizzate appositamente per l’esposizione, una serie di <strong>exhibit scientifici che</strong> mostrano come e perché la nostra vita è cambiata e spiegano che cosa sappiamo di nuovo su ogni età. Ad esempio quanto le condizioni di vita influenzeranno la salute del nascituro per tutta la sua esistenza; come “coltivare” il cervello dei bambini; perché l’adolescenza è un’età di straordinaria plasticità del cervello; perché i comportamenti legati alla scelta sessuale sono i meno influenzabili dalle mutate circostanze ambientali o perché la mezza età può oggi essere un prolungamento della gioventù. Gli exhibit sveleranno i segreti per una buona “manutenzione” del capitale biologico nel corso della vita e come continuare a crescere intellettualmente anche durante la vecchiaia. Infine, curiosità su come saranno gli uomini del futuro. I visitatori potranno verificare la crescita del quoziente intellettivo rispetto ai propri antenati oppure calcolare il tessuto adiposo sulla pancia per valutare i rischi crescenti di malattie cardiovascolari, misurando il rapporto tra la lunghezza del dito anulare e dell’indice della mano destra, calcolare la quantità di testosterone ricevuto dalla madre. Concept dell’allestimento: Iosa Ghini Associati.<br />
Il<strong> 28 gennaio</strong> a Bologna dalle 20 alle 24 <strong>anteprima speciale aperta al pubblico nell’ambito di Art White Night collegata ad Arte Fiera &#8211; Art First.</strong></p>
<p><strong>EVENTO SPECIALE D’APERTURA</strong><br />
Giovedì 2 febbraio alle ore 20,30 (cinema Odeon) anteprima nazionale dell’ultimo film di Martin Scorsese: Hugo Cabret 3D organizzata da Future Film Festival per Arte e Scienza in Piazza nell’ambito della serata inaugurale di Arte e Scienza in Piazza. Si ringrazia Rai Cinema e Mondadori.</p>
<p><strong>GLI INCONTRI E LE CONFERENZE</strong><br />
<em>Dialoghi di Arte e Scienza.</em><br />
Quattro incontri di approfondimento con importanti ospiti del mondo della cultura e della scienza, ispirati al filo rosso di questa edizione: le età della vita umana.<br />
Lo storico della medicina Gilberto Corbellini e l’antropologo culturale Emilio Franzina (venerdì 3 febbraio, ore 18) in Come eravamo, come siamo racconteranno perché siamo diventati più alti, più intelligenti, più sani e più longevi, e quali scoperte scientifiche hanno rivelato nuovi segreti sul nostro corpo e il nostro cervello.<br />
Il professore di fisiologia e biomeccanica Alberto Enrico Minetti, nell’incontro Le età del corpo (sabato 4 febbraio, ore 17), aiuterà il pubblico a conoscere la plasticità del nostro corpo nelle diverse età della vita.<br />
Lo storico Alessandro Barbero in Le età nella storia (venerdì 10 febbraio, ore 18) farà una serie di incursioni nella vita dei nostri antenati da bambini, da giovani, da adulti e da anziani, mostrandoci cosa significasse crescere in una città medievale, in una campagna di metà ottocento o nell’Italia degli anni della guerra.<br />
Il genetista Edoardo Boncinelli (sabato 11 febbraio, ore 17) indagherà Le età della mente e svelerà come il nostro cervello continui a rimodellarsi in un costante dialogo con il resto del corpo e come, contrariamente a un vecchio pregiudizio, la nostra mente possa continuare a imparare per tutta la vita. Gli incontri, coordinati dalla giornalista scientifica Elisabetta Tola, si terranno nell’Auditorium Biagi della Salaborsa in Piazza Nettuno. Ingresso libero. Consigliata Prenotazione.<br />
In occasione della presenza a Milano della mostra “Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita” si svolgeranno altri incontri sul tema con studiosi ed esperti di discipline diverse alla Triennale di Milano in Viale Alemagna e nei martedì 6, 13 e 20 marzo in partnership con la Fondazione Corriere della Sera in Sala Buzzati (via Balzan 3).</p>
<p><em>Agorà: la ricerca di frontiera.</em><br />
Progetti di frontiera e idee innovative saranno proposte da scienziati affermati e ricercatori esordienti: L’immunologo Claudio Franceschi, a capo del progetto NU-AGE, illustrerà il più imponente programma di ricerca dell’Unione europea per studiare gli effetti dell’alimentazione sull’invecchiamento che coinvolge 1250 volontari provenienti da diversi paesi. Finalità: mettere a punto la dieta perfetta per la terza età (domenica 5 febbraio, ore 16).<br />
Anna Rita Addessi, ricercatrice del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, illustrerà il progetto MIROR (Music Interaction Relying On Reflexion), un metodo innovativo di apprendimento/insegnamento della musica, che permetterà ai bambini tra i 2 e i 10 anni di imparare grazie a un mix di improvvisazione, composizione e body-performance (sabato 11 febbraio, ore 18).<br />
Anna Maria Genta, Antonella Brighi e Annalisa Guarini del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna presenteranno i dati della ricerca del progetto ECIP, che ha indagato fra 2000 studenti le forme di bullismo legate al mondo della scuola con una particolare attenzione al fenomeno del cyberbullismo (domenica 12 febbraio, ore 16).<br />
E ancora: sabato 4 febbraio alle 11,30 Paola Mello (Deis-Università di Bologna. Gruppo ricerca AI) nel centenario della nascita di Alan Touring, padre fondatore dell’Intelligenza Artificiale, cercherà di rispondere alla domanda: le macchine raggiungeranno mai una forma di intelligenza simile all’uomo? Di paleobotanica e arte dell’illustrazione si parlerà con gli autori del volume “Le Isole del Tempo” Marta Mazzanti, Giovanna Bosi e Riccardo Merlo (ore 16).<br />
Sabato 11 febbraio alle 16 l’ingegnere del volo Fabrizio Giulietti e il naturalista Johannes Fritz racconteranno una bella avventura: come si insegna a volare a piccoli ibis in via d’estinzione utilizzando un mini elicottero. Domenica 12 febbraio alle ore 17,30 Bruno Riccò dell’Università di Bologna e Antonella Guidazzoli di Cineca simuleranno una giornata di un uomo nel 2031.<br />
Tutti gli incontri sono a cura di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico Settore Comunicazione per la Ricerca e Fondazione Marino Golinelli e si terranno a Palazzo Re Enzo, Sottotetto Sale Rubbiani. Ingresso libero.</p>
<p><em>Aperiscienza con l’autore.</em><br />
Due aperitivi con autori di libri di divulgazione scientifica alle 11,30 domenica 5 e 12 febbraio. Il pediatra Paolo Sarti e la psicologa e psicoterapeuta Anna Oliverio Ferraris forniranno spunti differenti di riflessione sul rapporto genitori-figli nei primi anni della crescita.<br />
Il professore di genetica Enzo Gallori e il professore di storia della medicina e salute Bernardino Fantini porranno interrogativi di tipo etico, morale e sociale relativi alle nuove scoperte genetiche. Gli incontri, moderati dal giornalista Emiliano Ricci, a cura di Giunti Editore, si terranno a Palazzo Re Enzo, Sottotetto Sale Rubbiani. Ingresso libero.<br />
Molte ancora le occasioni di incontro con voci autorevoli del mondo della scienza: i ricercatori INFN Laura Patrizii, Antonio Masiero, Antonio Zoccoli ci parleranno di Lhc e della possibilità che i neutrini siano più veloci della luce; l’astrofisico Sandro Bardelli in collegamento video con Margherita Hack disegnerà l’identikit di un extraterrestre; con l’autore e conduttore Federico Taddia e il filosofo della scienza Telmo Pievani scopriremo di essere parenti delle galline; si giocherà al Play Decide Med Climate Change per gestire i cambiamenti climatici del nostro pianeta.<br />
La giornata di domenica 12 febbraio sarà interamente dedicata allo spazio, con l’eccezionale presenza dell’astronauta Paolo Nespoli. Con l’astrofisico Reno Mandolesi, Nespoli svelerà segreti e curiosità della vita nello spazio e racconterà come si vive una vera giornata spaziale. Lo scienziato Giovanni Bignami ci guiderà alla frontiera delle possibili e stupefacenti scoperte del futuro tra scienza e immaginazione. Roberto Battiston dell’INFN di Perugia darà notizia dei primi aggiornamenti del rilevatore spaziale AMS che indaga le profondità dell’universo.<br />
E per finire: spettacoli teatrali e conversazioni nel grande planetario.</p>
<p><strong>I PERCORSI ESPOSITIVI E I LABORATORI</strong><br />
Al Science Center si scopriranno e sperimenteranno in prima persona molte meraviglie della scienza: dalla mostra sulle nuove tecnologie delle immagini al grande planetario full dome; dall’istallazione ispirata al “corallo darwiniano” per rappresentare l’evoluzione alla mostra su AMS-02 lo strumento che opera sulla Stazione Spaziale Internazionale per misurare i Raggi Cosmici nello spazio; dal laboratorio sulla plastica per compiere un viaggio tra vita e trasformazione di questo materiale al laboratorio di chimica con esplosioni, nuvole di fumo, a quello di cosmetica dove s’imparerà a produrre creme, lozioni, tonici. Si potrà provare l’assenza di gravità e guidare un robot su Marte o andare alla ricerca delle tracce fossili di piante bizzarre che dalle misteriose Isole del Tempo sono arrivate fino a noi. Gli appassionati del mondo al microscopio potranno sperimentare ed esaminare cellule staminali vegetali e le caratteristiche delle proteine. Non mancheranno laboratori creativi, tra i quali DNArt: con colori, pipette, filtri, celle elettroforetiche si realizzerà un’istallazione collettiva utilizzando tecniche genetiche.<br />
E ancora: un percorso magico tra inganni della visione e della mente ispirati alle opere dell’artista svedese Oscar Reuterswärd, creatore di una serie di “figure impossibili”. START Laboratorio di Culture Creative per i più piccoli START (un progetto permanente del Comune di Bologna e della Fondazione Marino Golinelli) proporrà iniziative dedicate a bambini e ragazzi dai 2 ai 13 anni tra cui una mostra laboratorio realizzata in collaborazione con il Dipartimento educativo della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia con opere di Malevic, Sottsass. Baldessari, Galimberti, Nido e di altri artisti contemporanei per raccontare ai ragazzi come l’arte si possa sposare con la scienza e la tecnologia.<br />
Lo spazio ospiterà il Children Center di Arte e Scienza in Piazza con un laboratorio per giocare all’antropologo e al genetista alla ricerca di origini e storie delle diverse popolazioni del mondo; aree dove mescolare fluidi e soluzioni colorate per scoprire come funzionano le cellule del nostro corpo; spazi dove far germogliare alberi in provetta oppure realizzare esperimenti d’artista, creare bambole green con materiali di riciclo, ascoltare favole nel planetario, mescolare farina, acqua, uova e verdure per creare una pasta a regola d’arte. E molto altro ancora…</p>
<p><strong>SPETTACOLI</strong><br />
Lo spettacolo della scienza va in scena in altri numerosi eventi organizzati in tutta la città: aperitivi musicali; dj set; la rassegna di cinema e scienza Immagina il futuro (a cura di DAMS e Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna); Start Night: Cinecena con Momo, realizzata da Future Film Kids e dedicata al film ispirato dal personaggio del romanzo di Michael Ende, con un laboratorio di cinema d’animazione per la produzione di orologi e sveglie parlanti, un aperitivo/cena per stare tutti assieme e la proiezione del film.</p>
<p><strong>Orari di apertura:</strong><br />
Lun. &#8211; Ven. ore 9.00-13.00 e 15.00-19.00 / Sab. e Dom. ore 10.00-13.00 e 14.00-19.00<br />
<strong>Biglietti:</strong><br />
Giornaliero: 7 euro adulti 18-64 anni<br />
Ridotto: 4 euro under 18 / studenti universitari / over 65<br />
Abbonamento: 10 euro valido per l’intera manifestazione<br />
Gratuito: bambini under 3 e 1 adulto accompagnato da almeno 3 bambini</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.lascienzainpiazza.it">sito </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Fondazione Marino Golinelli<br />
Via Ragazzi del &#8217;99, 5 Bologna<br />
Tel: 051.310681<br />
Fax: 051.389929<br />
<a href="mailto:info@golinellifondazione.org">info@golinellifondazione.org</a></p>
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		<title>Moda: inaugura oggi &#8216;Maison Roma Etoile&#8217;, lo spazio creativo di Louis Vuitton a Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 08:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88221" title="louis-vuitton-cinema-etoile-roma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/louis-vuitton-cinema-etoile-roma.jpg" alt="" width="394" height="262" />Lì dove una volta si faceva la coda per vedere <strong>&#8216;Vacanze Romane&#8217;, &#8216;Roma Città Aperta&#8217;, &#8216;Riso amaro&#8217;, &#8216;La Dolce Vita&#8217; </strong>o<strong> &#8216;La Terrazza&#8217;</strong>, la moda riporta a nuova vita lo spazio che fu punto di riferimento della cinefilia romana. C&#8217;era una volta l&#8217;<strong>Etoile.</strong> Oggi al suo posto<strong> Louis Vuitton</strong>, non stravolgendo l&#8217;origine &#8211; fin dal nome &#8211; ma ispirandosi a quella base culturale che fece del <strong>cinema al centro della Città Eterna</strong> una leggenda spentasi nel<strong> 1991</strong> (quando la sala, ex &#8216;Lux et Umbra&#8217;, fu definitivamente chiusa), apre la sua boutique capitolina. Non solo, dunque, un semplice negozio ma un luogo fucina di progetti legati, nel caso specifico, proprio alla settima arte.<br />
&#8220;Per progettare questo negozio abbiamo tratto ispirazione dal mondo del cinema&#8221;, sottolinea l&#8217;architetto <strong>Peter Marino</strong> che ha messo la sua firma sul progetto LV in <strong>piazza San Lorenzo in Lucina</strong>. &#8220;La prima cosa che si vede entrando nel negozio è un&#8217;opera dell&#8217;artista <strong>Dokoupil</strong> che lavora partendo da centinaia di pellicole di film &#8211; descrive l&#8217;architetto-. I visitatori passano attraverso una struttura a cornice che presenta immagini della storia del cinema romano. E&#8217; un modo per far uscire i visitatori dal loro mondo quotidiano e trasportarli in un ambiente straordinario&#8221;.<br />
Un ambiente che si estende su una <strong>superficie di 1.200 metri quadrati</strong> e <strong>tre piani</strong>. Al primo c&#8217;è il <strong>cinema</strong> che appunto &#8220;legittima la storia del posto&#8221;. Una sala (che ospita 19 posti) dove verranno innazitutto proiettati cortometraggi intorno a temi ben precisi scelti ogni mese. E che sarà la sede principe per lanciare progetti cinematografici. Come <strong>Journeys Awards 2</strong>, ovvero la seconda edizione del <strong>concorso per giovani registi</strong>, che avrà come mentore il regista <strong>Luca Guadagnino</strong>. O come tutti quelli che in futuro si allacceranno al <strong>Centro Sperimentale di Cinematografia</strong> con cui la Casa francese, in occasione dell&#8217;apertura della boutique romana, ha stretto una partnership a sostegno dei giovani talenti del cinema. Tra le prime iniziative anche una mostra che mette in scena a partire dal giorno di apertura della<strong> &#8216;Maison Roma Etoile&#8217;</strong>, il <strong>29 gennaio</strong>, una serie di bauli special order appartenuti alle star del cinema.<br />
Accanto al cinema, sempre al primo piano, c&#8217;è una <strong>libreria</strong>. E poi tutto l&#8217;universo femminile, dall&#8217;alta gioielleria al salotto dedicato alla Haute Maroquinerie, prêt-à-porter e scarpe. E se il piano terra è dedicato alla pelletteria, al piano inferiore sono esposte le collezioni maschili di Louis Vuitton. Valigie e bauli storici fungono da colonna vertebrale del negozio, innalzandosi dal pianterreno sino al piano superiore. Non finisce qui.<br />
Ciò che colpisce l&#8217;occhio nello spazio Etoile appena entrati non è solo la <strong>galleria fotografica</strong> che ripercorre la storia del cinema ma la monumentale scalinata ellittica che si impone davanti. Una<strong> &#8220;scalinata barocca&#8221;</strong>, per dirla con le parole dell&#8217;architetto Peter Marino, &#8220;a forma di calice&#8221; e &#8220;che richiama l&#8217;architettura della città&#8221;. In fondo, tutta la &#8216;Maison Etoile&#8217; è stata ideata interpretando lo spirito di Roma. E di tutti quei romani che un volta, lì, andavano a vedere un &#8216;grande&#8217; film.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Padova. “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”. Dal 2 al 4 febbraio</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 07:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Inverno all’insegna della cultura targato Porsche Italia parte con la terza edizione della rassegna musicale “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, in cartellone a Padova dal 2 al 4 febbraio. La manifestazione, ideata e organizzata da Porsche Italia con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, vedrà la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88141" title="porschelive" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/porschelive.jpg" alt="" width="311" height="321" />L’Inverno all’insegna della cultura targato Porsche Italia parte con la terza edizione della rassegna musicale “<strong>Porsche Live. Pensieri e altri suoni</strong>”, in cartellone<strong> a Padova dal 2 al 4 febbraio</strong>. La manifestazione, ideata e organizzata da Porsche Italia con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, vedrà la direzione artistica a cura del fotografo Pino Ninfa e della Scuola di Musica “Gershwin” e la collaborazione di fondazione March per l’arte contemporanea.<br />
La rassegna quest’anno sarà dedicata a<strong> cinque tra le più influenti Metropoli del Mondo: New York, Città del Capo, Berlino, Città del Messico e Parigi</strong>, che verranno raccontate attraverso l’arte contemporanea, la letteratura e la musica.<br />
Si partirà quindi <strong>giovedì 2 febbraio con la città di New York</strong>. Il primo appuntamento della giornata sarà alle ore 17.00 presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi con l’artista Daniel González. Durante l’incontro verranno videoproiettate foto e video delle installazioni e le opere dell’artista.</p>
<p>Il pomeriggio continuerà poi alle ore 19.00, sempre al Caffè Pedrocchi, con una conferenza sulla vita di Thelonious Monk in occasione del trentennale dalla sua scomparsa, tenuta dal musicologo Maurizio Franco.<br />
La<strong> serata, dedicata la grande spettacolo live alle ore 21.00 presso il Teatro G. Verdi</strong>, vedrà invece protagonista in un primo set il <strong>Mark Turner Quartet</strong> e in un secondo set la Lydian Sound Orchestra che si esibirà insieme a Mark Turner.<br />
Durante i concerti verranno proiettati i <strong>migliori scatti dedicati a New York realizzati da Pino Ninfa</strong> e altri fotografi italiani.<br />
Il <strong>venerdì 3 febbraio sarà invece dedicato a Città del Messico e Parigi</strong>. Alle ore 17.00 presso il Caffè Pedrocchi il pubblico potrà incontrare l’artista Mariana Castillo Deball, che si racconterà al pubblico attraverso le videoproiezioni delle sue opere.<br />
Alle ore 19.00 saranno invece protagonisti il poeta Claudio Pozzani che leggerà le opere del poeta messicano Alvaro Mutis e il pianista Danilo Rea, che presenterà un progetto dedicato a brani scritti da Fabrizio De Andrè ispirati alla poesia di Mutis. Contestualmente verranno proiettate le foto di Città Del Messico scattate da Gianni Maffi. La serata al Teatro G. Verdi sarà dedicata nella prima parte a Parigi con un concerto del quartetto di Aldo Romano “Inner Smile” con ospite il trombettista Enrico Rava.<br />
La seconda parte sarà invece dedicata a Città del Messico e vedrà protagonista il <strong>sassofonista Francesco Bearzatti</strong> che presenterà il suo progetto dedicato a Tina Modotti con il Tinissima Quartet. Durante il concerto verranno proiettate foto della fotografa messicana.<br />
La rassegna chiuderà sabato 4 febbraio con un programma dedicato a Cape Town e Berlino.<br />
La prima parte del pomeriggio, sempre alle 17.00 al Caffè Pedrocchi, vedrà protagonista <strong>l’artista Stacy Hardy</strong>, con videoproiezione delle sue opere; successivamente alle ore 19.00 la critica Itala Vivan intervisterà il poeta africano Mak Manaka.<br />
<strong>L’ultima serata al Verdi sarà invece dedicata nella prima parte alla città di Berlino</strong> con l’esibizione del duo composto dal trombettista Markus Stockausen e dal chitarrista FerencSnétberger.<br />
A chiudere la rassegna i colori e il folklore del gruppo di percussionisti franco-burkinabesi Sokan.<br />
<strong>Il ricavato delle prime due serate andrà interamente devoluto alla Clinica Oncoematologica del Prof. Zanesco di Padova</strong>, mentre l’ultima serata sarà dedicata all’Associazione di Musicoterapia “Nuova Realtà”.</p>
<p><strong>Modalità d’ingresso:</strong><br />
Eventi al Caffè Pedrocchi<br />
Ingresso libero, prenotazioni allo 348 7272755<br />
Eventi al Teatro Verdi<br />
Ingresso 5,00 € alle serate al Teatro “G. Verdi”<br />
Abbonamento 3 serate 10,00 €<br />
Biglietteria Teatro “G.Verdi”<br />
Tel. 049 87770213<br />
lunedì 15 – 18.00<br />
da martedì a venerdì 10 – 13 e 15 – 18.00<br />
sabato 10 – 13<br />
La sera dello spettacolo dalle ore 20<br />
Vendita on line: <a href="http://www.teatrostabiledelveneto.it/">www.teatrostabiledelveneto.it</a></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-terzo-appuntamento-con-stacy-hardy.html?lang=it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:attivita.culturali@porsche.it">attivita.culturali@porsche.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Milano. ECOSOFIA: Arte, società, paesaggio. Lectio Magistralis di Marc Augé. Il 1° febbraio</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 11:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Dipartimento di Arti Visive NABA &#8211; Nuova Accademia di Belle Arti Milano in collaborazione con l’Université Paris 8 di Parigi, promuove il convegno ECOSOFIA. Arte, società, paesaggio, che si svolgerà mercoledì 1 Febbraio a partire dalle ore 10.30 e si concluderà con una lectio magistralis di Marc Augé alle 17.30. L’ecosofia indaga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88137" title="auge" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/auge.jpg" alt="" width="333" height="217" />Il <em>Dipartimento di Arti Visive NABA</em> &#8211; Nuova Accademia di Belle Arti Milano in collaborazione con<em> l’Université Paris 8 di Parigi,</em> promuove il convegno <strong>ECOSOFIA. Arte, società, paesaggio</strong>, che si svolgerà <strong>mercoledì 1 Febbraio a partire dalle ore 10.30 e si concluderà con una lectio magistralis di Marc Augé alle 17.30</strong>.<br />
L’ecosofia indaga i fenomeni dell’espressione artistica in un sistema di <strong>relazioni tra spazi, tempi e soggetti della modernità</strong>. Il divenire estetico si incontra nel pensiero di Félix Guattari e André Gorz in una declinazione ambientale che transita dal piano individuale a quello più propriamente teoretico e dunque politico, fino al concetto di paesaggio, nel senso indicato da Marc Augé, quale spazio dematerializzato da un eccesso di virtualizzazione che indica l’assenza di relazione umane e ambientali. Uno spazio in cui l’urbano è esploso. In che modo, oggi, si esprimono le azioni di resistenza creativa? È ancora possibile intendere la produzione artistica come altro dai processi di mercificazione in corso? L’ecologia sociale è un percorso di fuoriuscita dal paradigma antropocentrico? E in che modo l’espressione artistica svolge in questo un ruolo di primaria importanza?<br />
Il convegno ECOSOFIA. Arte, società, paesaggio, nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Arti Visive di NABA con l’Université Paris 8, UFR Arts di Parigi, e intende mettere in campo saperi e soggettività per esplorare nuovi percorsi di ricerca tra ecologia sociale e arte, collocando la questioneartistica attuale, le sue pratiche e teorie, nel più ampio rapporto tra produzione culturale, politica e società.<br />
Costituisce inoltre l’introduzione ideale alla nuova edizione per l’anno accademico 2012/2013 del Master “Paesaggi Straordinari” in Landscape Design, promosso da NABA in collaborazione con il Politecnico di Milano/Dipartimento Indaco, con l’intento di affrontare i temi inerenti al paesaggio contemporaneo attraverso un approccio di lavoro multidisciplinare. Il Master nasce da un’idea di Paolo Mestriner &#8211; Elisabetta Bianchessi ed è diretto da Elisabetta Bianchessi e da Marco Scotini, con Paolo Mestriner e Alessio Battistella come responsabili per gli Open Workshop Internazionali.</p>
<p>L&#8217;incontro si terrà <strong>mercoledi 1° febbraio presso l&#8217;Aula Magna Edificio Titanio del NABA di Milano</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Programma</strong></span><br />
<em>ORE 10.30</em><br />
Introduce e modera Marco Scotini (NABA)<br />
Interventi di:<br />
Tiziana Villani (NABA) “Passaggio all’atto: geofilosofia e atto di creazione”<br />
Roberto Barbanti (Paris 8 ) &#8220;Arte e ecosofia?&#8221;<br />
comunicazione di Elisabetta Bianchessi (NABA, Politecnico di Milano)</p>
<p><em>Break</em><br />
<em>ORE 14.30</em><br />
Interventi di:<br />
Lorraine Verner (École des Beaux-Arts de Versailles e Paris 10) “Pratiche cartografiche di interstizi urbani e suburbani”<br />
Ubaldo Fadini (Università di Firenze) “L’ecologia critica. Linee di ricerca”<br />
Philippe Nys (Paris 8, École de Paysage de Versailles e École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris La Villette)<br />
“De la collaboration de l&#8217;intervalle. A proposito dell’ecosofia e del Giappone.”<br />
Silvia Bordini (La Sapienza, Roma) “Linguaggi e modelli dell&#8217;interazione arte-ecologia nell&#8217;ultimo decennio”</p>
<p><em>Q&amp;A</em><br />
<em>ORE 17.30</em><br />
<strong>Lectio Magistralis di Marc Augé</strong></p>
<p>Consulta il<a href="http://www.naba.it"> sito<br />
</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
NABA, Via Darwin 20, Milano<br />
<a href="mailto:francesca.zocchi@naba.it">francesca.zocchi@naba.it</a></p>
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		<title>Architettura: la crisi blocca la costruzione del &#8220;Pinnacle&#8221; a Londra</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[La crisi economica, che ha colpito duramente tutto il mondo senza escludere la Gran Bretagna può avere anche episodici effetti positivi. Tra questi il blocco al settimo piano, contro i 63 previsti, del progetto di quello che doveva essere il secondo più alto grattacielo di Londra (il primo nella City, il cuore finanziario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88038" title="pinnacle" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pinnacle.jpg" alt="" width="275" height="183" />La<strong> crisi economica</strong>, che ha colpito duramente tutto il mondo senza escludere la<strong> Gran Bretagna</strong> può avere anche episodici effetti positivi. Tra questi il blocco al <strong>settimo piano</strong>, contro i<strong> 63 previsti</strong>, del progetto di quello che doveva essere il secondo più alto grattacielo di Londra (il primo nella City, il cuore finanziario della capitale britannico). Il <strong>Pinnacle</strong>, come è stata battezzata la <strong>&#8216;Bishopgate Tower&#8217;</strong> da <strong>800 milioni di sterline</strong>, doveva toccare i<strong> 288 metri</strong>, contro i<strong> 310</strong>, del quasi ultimato <strong>&#8216;The Shard&#8217; di Renzo Piano</strong>, al di là del Tamigi. Secondo quanto rivela l&#8217;<strong>Independent</strong> la <strong>Arab Investments</strong>, la società che cura il progetto non è riuscita a trovare un numero sufficiente di acquirenti per giustificare l&#8217;investimento.</p>
<p><em>Fonte: AGI </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Musei: entro il 2014 a Londra il nuovo Design Museum</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archeologia industriale]]></category>
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		<category><![CDATA[Musei]]></category>
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		<description><![CDATA[Per rivitalizzare l&#8217;economia in tempi di crisi Londra punta sul design. Con questo spirito la capitale inglese si appresta a inaugurare, sulle sponde del Tamigi, il nuovo Design Museum, che ospiterà appunto il design industriale ma anche quello d&#8217;arredamento, fino alla grafica e alla moda. La nuova sede, che dovrebbe inaugurarsi nel 2014, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87954" title="designmuseumlondon" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/designmuseumlondon.jpg" alt="" width="232" height="217" />Per rivitalizzare l&#8217;economia in tempi di crisi <strong>Londra</strong> punta sul design. Con questo spirito la capitale inglese si appresta a inaugurare, sulle sponde del <strong>Tamigi</strong>, il nuovo <strong>Design Museum</strong>, che ospiterà appunto il design industriale ma anche quello d&#8217;arredamento, fino alla grafica e alla moda. La nuova sede, che dovrebbe inaugurarsi nel <strong>2014</strong>, punta ad accogliere un milione di visitatori l&#8217;anno e sorgerà nella sede del vecchio <strong>Commonwealth Institute</strong>, un iconico e futuristico edificio di epoca postbellica che da più di dieci anni è inutilizzato. Nuovi ingressi in vetro porteranno alle gallerie e ai grandi spazi espositivi permanenti e temporanei situati al piano terra, nel seminterrato e al secondo piano. Il nuovo Museo andrà ad arricchire il quartiere di <strong>Kensington</strong>, già noto per accogliere alcuni tra i principali musei londinesi, come il <strong>Victoria and Albert Museum</strong> e il <strong>Natural Museum</strong>, e punta a diventare il principale riferimento per il design mondiale.</p>
<p><em>Fonte: FAI</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ambiente: musei civici, visite guidate e bike sharing gratuito per le &#8220;domeniche verdi&#8221; a Varese</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/24/ambiente-musei-civici-visite-guidate-e-bike-sharing-gratuito-per-le-domeniche-verdi-a-varese/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima “domenica verde” il 29 gennaio. A presentarla, questa mattina, l’assessore alla Tutela Ambientale Stefano Clerici con l’assessore alla Polizia locale Carlo Piatti e il comandante Antonio Lotito. Domenica non si potrà circolare all’interno del ring cittadino: sarà possibile utilizzare gratuitamente il bike sharing e, per gli spostamenti in bus, il biglietto avrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87798" title="varesebike" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/varesebike.jpg" alt="" width="400" height="313" />Prima<strong> “domenica verde”</strong> il<strong> 29 gennaio</strong>. A presentarla, questa mattina, l’assessore alla Tutela Ambientale <strong>Stefano Clerici</strong> con l’assessore alla Polizia locale <strong>Carlo Piatti</strong> e il comandante<strong> Antonio Lotito</strong>.<br />
Domenica non si potrà circolare all’interno del ring cittadino: sarà possibile utilizzare <strong>gratuitamente il bike sharing</strong> e, per gli spostamenti in <strong>bus</strong>, il biglietto avrà durata di <strong>3 ore</strong> invece che<strong> 75 minuti</strong>. Le stesse misure varranno anche per <strong>domenica 26 febbraio </strong>e<strong> domenica 25 marzo</strong>.<br />
“E’ la prima delle tre domeniche organizzate per sensibilizzare i varesini sul tema del rispetto e della <strong>sostenibilità ambientale</strong> – spiega l’assessore Clerici -: per questo, tra le varie iniziative, sarà possibile usufruire gratuitamente del nuovo servizio di bike sharing, in modo da promuoverlo e farlo conoscere ai cittadini e ai turisti. Lo slogan scelto è “Ferma lo smog, riprenditi la città” proprio per lanciare il messaggio di fare Varese più sana e più bella con meno auto”.<br />
Lo Iat, Ufficio di Informazione e accoglienza turistica di via Romagnosi, sarà aperto <strong>dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30</strong>: qui è possibile iscriversi a <strong>Gimme Bike</strong>, e poi utilizzare il servizio di bike sharing gratuitamente. Sono state organizzate anche <strong>due visite gratuite ai Giardini Estensi, alle ore 10.30 e alle ore 15.30</strong> a cura delle<strong> Gev, Guardie ecologiche volontarie</strong>. <strong>Visite gratuite</strong> anche al <strong>Rifugio antiaereo</strong>, ingresso da via Lonati, <strong>dalle ore 11 alle ore 16</strong> a cura del Gruppo Speleologi. Per i più piccoli, <strong>dalle 10 alle 16</strong>, passeggiate sui <strong>pony ai Giardini Estensi</strong>. Ciclocittà, Legambiente e Uisp saranno presenti con gazebo informativi in piazza Monte Grappa.<br />
<strong>I musei cittadini saranno aperti con ingresso gratuito (Villa Mirabello e Castello di Masnago, oltre a Sala Veratti) dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Beni culturali: non prima del 2020 i lavori di consolidamento di Westminster e Big Ben a Londra</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I lavori di consolidamento del Palazzo di Westminster e del Big Ben a Londra non inizieranno prima del 2020. Lo ha stabilito la Commissione Camera dei comuni dopo che un gruppo di tecnici guidati da John Burland, dell&#8217;Imperial College, avevano confermato e misurato quanto comincia a vedersi anche a occhio nudo, l&#8217;inclinazione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87789" title="westminster" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/westminster.jpg" alt="" width="259" height="194" />I lavori di consolidamento del <strong>Palazzo di Westminster</strong> e del <strong>Big Ben</strong> a <strong>Londra</strong> non inizieranno prima del <strong>2020</strong>. Lo ha stabilito la <strong>Commissione Camera dei comuni</strong> dopo che un gruppo di tecnici guidati da <strong>John Burland</strong>, dell&#8217;Imperial College, avevano confermato e misurato quanto comincia a vedersi anche a occhio nudo, l&#8217;inclinazione della torre dell&#8217;orologio del Parlamento, ma anche verificato la<strong> &#8221;stabilità strutturale&#8221;</strong> complessiva dell&#8217;edificio, quantomeno per i prossimi <strong>diecimila anni.</strong><br />
Prenderà invece subito il via uno studio della durata di un anno sulle diverse modalità di intervento, che sarà però il prossimo Parlamento ad affrontare, e non prima di cinque anni dalla sua elezione nel <strong>2015.</strong><br />
Il Big ben, ha spiegato Burland in una intervista alla BBC, &#8221;si sta muovendo in modo incredibilmente lento, lo ha sempre fatto, e non c&#8217;è alcun pericolo immediato&#8221;.<br />
&#8221;Non esistono edifici antichi privi di crepe. Hanno infatti una loro funzione positiva, perché il palazzo si muove, e lo fa più per le variazioni di temperatura che non per gli effetti della linea della metropolitana<strong> Jubilee.</strong> I movimenti si concentrano intorno alle crepe, se non fosse così si aprirebbero delle crepe altrove&#8221;, ha aggiunto precisando che osservandolo da <strong>Parliament Square</strong> il Big Ben appare lievemente inclinato sulla sinistra, &#8221;un elemento privo di alcun valore politico&#8221;. Per arrivare ai livelli della <strong>Torre di Pisa</strong> ci metterebbe 10mila anni, ha concluso Burland.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Milano. Mostra &#8220;New York: Directions, Points of Interest&#8221;. Dal 25 gennaio al 24 marzo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 25 gennaio 2012 Massimo De Carlo inaugura la mostra New York: Directions, Points of Interest, una collettiva di giovani artisti che vivono e lavorano a New York, curata da Elena Tavecchia. La mostra si presenta come una mappatura artistica della città. Così suggerisce il titolo, composto dalle prime parole che appaiono aprendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87694" title="newyork" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/newyork.jpg" alt="" width="238" height="210" />Il <strong>25 gennaio 2012</strong> Massimo De Carlo inaugura la mostra <strong>New York: Directions, Points of Interest</strong>, una <strong>collettiva di giovani artisti che vivono e lavorano a New York</strong>, curata da Elena Tavecchia.</p>
<p>La mostra si presenta come una <strong>mappatura artistica della città</strong>. Così suggerisce il titolo, composto dalle prime parole che appaiono aprendo Google maps.<br />
Gli artisti che partecipano sono eterogenei per formazione, per mezzi espressivi che utilizzano e per messaggi che comunicano con le loro opere, ma ciò che li accomuna è che ognuno di loro vive, a modo suo, la Grande Mela.<br />
Melting pot di culture e centro della scena artistica contemporanea, New York è un mosaico di realtà disparate, racchiuse tra i confini urbani, una città con un doppio sviluppo, verticale con i suoi grattacieli svettanti e orizzontale con l’esteso reticolo di strade e incroci.<br />
Ogni quartiere vive di una propria identità, così <strong>da Brooklyn a Chelsea al Lower East Side il panorama artistico può variare notevolmente.</strong><br />
I protagonisti della collettiva riproducono questa molteplicità di ambienti, situazioni, stimoli culturali, offrendo ognuno un modo diverso di percorrere artisticamente questa grande città<br />
I lavori di <strong>Jason Loebs, Justin Matherly, Sean Paul, Valerie Snobeck, Mika Tajima, Josh Tonsfeldt, Daniel Turner e Sara VanDerBeek</strong> dialogheranno e si confronteranno nelle tre sale della galleria.</p>
<p>New York: Directions, Points of Interest  rappresenta il secondo capitolo di un libro non scritto. La mostra prosegue gli intenti della collettiva tenutasi nel 2009, dal titolo Los Angeles – Berlin. A Tale of two (other) Cities. Nel primo caso come nel secondo l’attenzione è puntata sui giovani, sulle nuove tendenze e sullo stretto legame urbano che gli artisti hanno con la città, con risultati ogni volta diversi e carichi di nuovi stimoli.</p>
<p><strong>Jason Loebs</strong> (Hillside, NJ 1981) ha ottenuto l’MFA presso l’Art Institute di Chicago nel 2007. I suoi lavori sono stati esposti durante il Grand Opening del MoMA e presso il Cuny Graduate Center di New York.</p>
<p><strong>Justin Matherly</strong> (West Islip, NY 1972) ha partecipato a numerose esposizioni collettive, tra le quali Looking Back al White Columns Annual e In Practice Projects allo Sculpture Center di Long Island City.</p>
<p><strong>Sean Paul</strong> (Salt Lake City, UT 1978). Fra le sue mostre personali più recenti nel 2011 al Front Desk Apparatus e nel 2009 presso il COMA di Berlino.</p>
<p><strong>Valerie Snobeck</strong> (Wadena, MN 1980) ha ottenuto l’MFA presso l’Art Institute di Chicago nel 2008, nel 2011 il Delaware Art Museum di Newark e lo Sculpture Center di New York hanno ospitato le opere della giovane artista.</p>
<p><strong>Mika Tajima</strong> (Los Angeles, CA 1975) ha preso parte a numerose esposizioni presso importanti centri espositivi come il Visual Art Center di Austin e la University of the Arts di Philadelphia.</p>
<p><strong>Josh Tonsfeldt</strong> (Indipendence, MI 1979). Le sue opere sono state esposte presso il White Columns di New York e lo Sculpture Center di Long Island City.</p>
<p><strong>Daniel Turner</strong> (Portsmouth, VA 1983) ha partecipato a numerose collettive a New York, presso importanti centri come il Whitney Museum of American Art e il New Museum.</p>
<p><strong>Sara VanDerBeek</strong> (Baltimore, MD 1976) ha esposto le sue opere presso importanti centri espositivi come l’Hammer Museum di Los Angeles e il Whitney Museum di New York.</p>
<p><strong>Inaugurazione</strong> mercoledì 25 gennaio 2012 presso Massimo De Carlo, via Giovanni Ventura, 5 dalle 18.00 in poi.</p>
<p><strong>La mostra sarà visitabile fino al 24 marzo 2012</strong></p>
<p>Consulta il<a href="http://www.massimodecarlo.it"> sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Massimo De Carlo, Milano &#8211; MDC S.r.l.<br />
Stella Gianotti<br />
Via G. Ventura, 5 Milano MI<br />
Tel: 02.70003987<br />
Fax: 02.7492135<br />
<a href="mailto:info@massimodecarlo.it">info@massimodecarlo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Turismo: lanciata la campagna &#8220;World Record London&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stazione di St. Pancras Londra, London &#38; Partners, l’agenzia promotrice della Capitale inglese, ha lanciato World Record London, una nuova campagna con lo scopo di far vincere alla città londinese più record possibili nei prossimi sei mesi. In attesa dei Giochi Olimpici e Paralimpici 2012, l’azienda, che promuove la città, tenterà più di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87706" title="guiness" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/guiness.jpg" alt="" width="244" height="155" />Stazione di St. Pancras Londra,<strong> London &amp; Partners</strong>, l’agenzia promotrice della Capitale inglese, ha lanciato <strong>World Record London</strong>, una nuova campagna con lo scopo di far vincere alla città londinese <strong>più record possibili nei prossimi sei mesi</strong>. In attesa dei <strong>Giochi Olimpici</strong> <strong>e Paralimpici 2012</strong>, l’azienda, che promuove la città, tenterà<strong> più di 20 “Guinness World Record”</strong> per festeggiare Londra. La competizione coinvolgerà persone, attrazioni, università, aziende, sport e trasporti. Tutti i record saranno giudicati da <strong>“Guinness World Record”</strong>, l’autorità internazionale per i record. La campagna si è aperta con la prima iniziativa presso la<strong> stazione di St. Pancreas</strong> e la<strong> ‘gara di resistenza di abbracci’.</strong> Questa competizione è solo la prima di una serie tra cui: <strong>&#8216;la parata delle barche più grande del mondo’</strong> per il giubileo della regina, <strong>‘la foto più grande del mondo’</strong> e <strong>‘la caccia all’uovo più grande del mondo’</strong>. I londinesi e i visitatori potranno partecipare ad alcuni <strong>record mondiali</strong> durante la campagna, registrandosi a <a href="http://challengers.guinnessworldrecords.com/">Guinness Wolrd Records Challengers</a>.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>Spazi urbani: al via i lavori della pista ciclabile a Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via i lavori per la realizzazione della pista ciclabile nel Comune di Napoli. Un percorso che si snoderà da Bagnoli fino a Piazza Garibaldi. Un percorso di oltre 20 km che sarà a disposizione di cittadine e cittadini che amano la bicicletta e che ha un costo complessivo per l&#8217;Amministrazione di circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87691" title="pistaciclabilenapoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pistaciclabilenapoli.jpg" alt="" width="246" height="217" />Al via i lavori per la realizzazione della <strong>pista ciclabile</strong> nel<strong> Comune di Napoli</strong>. Un percorso che si snoderà da<strong> Bagnoli</strong> fino a <strong>Piazza Garibaldi</strong>. Un <strong>percorso di oltre 20 km</strong> che sarà a disposizione di cittadine e cittadini che amano la bicicletta e che ha un costo complessivo per l&#8217;Amministrazione di circa <strong>un milione e 200mila euro</strong>. La <strong>mobilità sostenibile</strong> è uno degli obiettivi di questa Amministrazione<strong>.</strong><br />
La ztl, il potenziamento, nonostante i tagli subiti, del servizio di trasporto pubblico e, ora, la realizzazione della <strong>pista ciclabile</strong> vanno proprio in questa direzione. Per questo, l&#8217;Amministrazione, dopo un serio approfondimento, ha voluto dare il via libera ad un progetto appaltato nella scorsa primavera.<br />
L&#8217;obiettivo è quello di creare, anche attraverso successivi interventi, una<strong> rete della mobilità sostenibile</strong> in città, integrando le diverse tipologie di trasporto pubblico (metropolitane, funicolari, tram), favorendo così chi utilizza la bicicletta per spostarsi in città, consentendo il cosidetto trasporto intermodale per agevolare attraversamenti e connessioni su scala urbana.<br />
In questa prospettiva è stato riesaminato l&#8217;intero tracciato, apportando modifiche con un effettivo miglioramento della fruibilità, incrementando inoltre i livelli di sicurezza in vista di un uso più incentivato della mobilità ciclistica da parte di tutti i cittadini.</p>
<p>Presto verrà pubblicato un<strong> bando pubblico</strong> che permetterà a<strong> writers e giovani studenti</strong> di scegliere il nome del percorso ciclabile e caratterizzare alcune aree di sosta del tracciato con i <strong>murales.</strong> Il tema centrale sarà la <strong>mobilità sostenibile</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spazi urbani: prevista in giugno l&#8217;inaugurazione dell&#8217;Acquario Sea Life a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aprirà a giugno del 2012 il nuovo Acquario di Roma “Sea Life”, attualmente in costruzione sotto il laghetto artificiale dell&#8217;Eur. Sarà uno dei più importanti d’Europa, con i suoi 14 mila metri quadrati di superficie e oltre un milione di visitatori stimati all’anno. Una nuova opportunità di crescita per il turismo, che già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87414" title="roma sea life" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/roma-sea-life.jpg" alt="" width="313" height="161" />Aprirà a<strong> giugno del 2012</strong> il <strong>nuovo Acquario di Roma “Sea Life”</strong>, attualmente in costruzione sotto il <strong>laghetto artificiale dell&#8217;Eur</strong>. Sarà uno dei più importanti d’Europa, con i suoi <strong>14 mila metri quadrati di superficie</strong> e<strong> oltre un milione di visitatori stimati all’anno.</strong> Una nuova opportunità di crescita per il turismo, che già nel <strong>2011</strong> ha registrato un sensibile incremento, con un milione di arrivi in più rispetto all&#8217;anno precedente.<br />
Le caratteristiche del nuovo acquario sono state presentate in Campidoglio alla presenza del sindaco <strong>Gianni Alemanno</strong> e del delegato al Turismo, <strong>Antonio Gazzellone</strong>, insieme ai responsabili della <strong>società Sea Life</strong>, che gestirà la struttura.<br />
L&#8217;Acquario ospiterà <strong>oltre 5.000 creature marine</strong> appartenenti a <strong>100 specie acquatiche, 30 vasche tematizzate</strong> e il <strong>tunnel subacqueo a 360 gradi</strong> dove poter osservare squali e razze. Prevista anche la realizzazione di un macro area con un Auditorium per <strong>proiezioni in 3D</strong>, attività espositive per progetti di educazione scientifica e ambientale, servizi commerciali e di ristorazione e un<strong> parcheggio multipiano interrato da 700 posti auto</strong>.<br />
L&#8217;opera, realizzata con un investimento privato di 80 milioni, creerà<strong> oltre 200 nuovi posti di lavoro</strong> e un indotto economico da 78 euro di Pil attivati per ogni presenza in più nel Lazio.<br />
Il sindaco Gianni Alemanno, ricordando che Roma nel 2011 ha superato tutti i record di arrivi e presenze turistiche, ha così commentato l’imminente apertura. &#8220;L&#8217;Acquario è il primo grande progetto in fase di realizzazione del <strong>secondo Polo turistico della Capitale</strong>. Per il suo carattere di avanguardia e per il suo approccio anche scientifico ed educativo sarà un grande attrattore per romani e turisti, un punto di eccellenza in Europa&#8221;.<br />
Il delegato al Turismo di Roma Capitale, Antonio Gazzellone, ha reso i noti i dati sull’aumento dei turisti nell’anno appena trascorso. A dicembre, secondo i <strong>dati Ebtl</strong>, si è registrato un<strong> incremento del 5,81% di arrivi e del 5,73% di presenze</strong>, rispetto allo stesso periodo del 2010. Nell’anno 2011 si registrano <strong>11milioni 411mila arrivi (+8,43% rispetto al 2010) e 28milioni 515mila presenze (+7,49%).</strong> La strategia messa in campo dall’Amministrazione capitolina ha funzionato e i numeri lo testimoniano -  ha aggiunto Gazzellone &#8211; mentre tutto il sistema del secondo polo sarà uno strumento essenziale per la competitività. Roma mette a disposizione la sua esperienza perchè il turismo può davvero essere la chiave di svolta per il rilancio dell’economia, non solo per Roma ma per l’intero sistema Italia”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arte: una statua dell&#8217;artista Giampaolo Talani per il porto di Miami</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ll porto di Miami ha invitato l’artista Giampaolo Talani a progettare un colossale “Marinaio” in bronzo di circa 18 metri da collocarsi sulla punta a mare che separa i due rami, commerciale e turistico, del porto statunitense. Miami vuole la sua Statua della Libertà e un suo grande simbolo per il futuro; il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87314" title="talani" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/talani.jpg" alt="" width="363" height="234" />ll <strong>porto di Miami</strong> ha invitato l’artista <strong>Giampaolo Talani</strong> a progettare un <strong>colossale “Marinaio” in bronzo</strong> di circa <strong>18 metri</strong> da collocarsi sulla punta a mare che separa i due rami, commerciale e turistico, del porto statunitense.</p>
<p><strong>Miami</strong> vuole la sua<strong> Statua della Libertà</strong> e un suo grande simbolo per il futuro; il Direttore del porto statunitense, <strong>Bill Johnson</strong>, ha preso spunto dal<strong> “Marinaio” di Talani</strong>, l’opera in bronzo di <strong>7 metri</strong> che accoglie i naviganti all’ingresso del porto di <strong>San Vincenzo (Livorno)</strong> e che è diventato immediatamente simbolo della costa e degli approdi toscani. Il “Marinaio” di Talani è già un’icona importante per Miami; è stato, infatti, scelto quale simbolo del gemellaggio tra il porto di Livorno e quello di Miami in occasione dei festeggiamenti dell’anno<strong> Vespucciano</strong>. L’importantissimo legame sarà ufficializzato il <strong>25 gennaio 2012</strong> con una cerimonia esclusiva nel porto statunitense nel corso della quale le <strong>Autorità portuali di Livorno</strong> e Giampaolo Talani recheranno in dono alle autorità americane un esemplare alto <strong>1 metro e mezzo</strong> del “Marinaio”.<br />
Il porto di Miami ora è, per traffico, il primo approdo turistico e undicesimo scalo commerciale mondiale e per questa realtà colossale è stato chiesto a Talani di presentare il suo progetto a <strong>fine gennaio</strong>.<br />
Si tratta certamente di una sfida molto impegnativa per l’artista toscano che da sempre ammette di essere particolarmente attratto dalle grandi opere sia in pittura sia in scultura: basti pensare, oltre al<strong> “Marinaio” di San Vincenzo</strong>, agli 80 metri quadri dell’affresco<strong> “Partenze”</strong> creato per la <strong>stazione ferroviaria di Santa Maria Novella di Firenze</strong>.</p>
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		<title>Fermo. &#8220;INTANTO&#8221;: rassegna video nell&#8217;ex mercato coperto. Dal 20 al 22 gennaio</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ex mercato coperto di Fermo, spazio attualmente dismesso e che sta aspettando futura destinazione d’uso, si trasforma in suggestivo luogo espositivo; le sue botteghe, macellerie e pescherie, diventano gallerie estemporanee e ospitano i lavori di oltre 800 artisti, in una mostra dal titolo evocativo INTANTO, organizzata dalla città di Fermo; la mostra iniziata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-33034" title="musae" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/03/musae1.JPG" alt="" width="291" height="253" />L’ex mercato coperto di Fermo</strong>, spazio attualmente dismesso e che sta aspettando futura destinazione d’uso, <strong>si trasforma in suggestivo luogo esposi</strong>tivo; le sue botteghe, macellerie e pescherie, diventano gallerie estemporanee e ospitano i lavori di <strong>oltre 800 artisti</strong>, in una<strong> mostra dal titolo evocativo INTANTO</strong>, organizzata dalla città di Fermo; la mostra iniziata a metà dicembre, si chiuderà con il MUSAE. Nella stessa location avrà luogo infatti-dal 20 al 22 gennaio- la prima tappa del 2012 di MUSAE e la prima tappa in assoluto nelle Marche. <br />
Al centro dell’evento, vi è , come sempre, <strong>l’arte emergente e i giovani artisti provenienti dalla selezione internazionale Musae</strong>. Il linguaggio prevalente del programma del Musae Marche sarà la video arte. Saranno presentate opere singole e in rassegna, in tutto circa quaranta  lavori video di altrettanti giovani artisti (video art, video installazioni e cortometraggi) selezionati tra quelli pervenuti dal 2008 ad oggi;  la rassegna video sarà proiettata in diversi momenti pre serali sempre all’interno dello spazio. Il pubblico incontrerà  le migliori opere video del Bando Musae di questi anni. Accanto alle opere degli artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, avranno un rilievo particolare in programma alcuni video di artisti Musae provenienti dalle Marche.<br />
Video arte e non solo: una delle ex botteghe del mercato sarà infatti allestita con alcuni recenti lavori partecipanti al bando : differenti linguaggi e stili (pittura e fotografia in particolare) -come da tradizione Musae-. Anche in questo caso, tra i selezionati, avrà uno spazio di rilievo, l’esposizione di alcuni lavori di un artista del luogo: il fermano Eros Paradisi, partecipante al bando Musae nel 2010.<br />
Selezione internazionale ma anche artisti marchigiani per salutare questa nuova tappa del Musae al suo primo passaggio da Fermo: il comune denominatore resta sempre la creatività dei giovani artisti selezionati e l’interazione con il pubblico in un contesto urbano e atipico.<br />
La kermesse , inoltre, vedrà tra i suoi protagonisti, in veste di ospite, un artista caro al Musae: si tratta di <strong>Christian Rainer</strong> , artista visivo, compositore, scrittore, nato in Francia. E’ un artista fecondo, come ve ne sono pochi, tra scritti, performance e musica. A Fermo presenterà tre lavori video, tra cui  “Himera”, girato in Sicilia e che sta portando nei principali video festival in Italia: il lavoro insiste sul concetto di svelamento ed epifania.<br />
MUSAE è l&#8217; evento d’arte itinerante che negli scorsi anni ha invaso gli spazi urbani in luogo e in largo per lo stivale ( e non ) portando land art, video art, installazioni, sculture, pitture, fotografie e performance a contatto di migliaia di fruitori ( collezionisti, addetti ai lavori ma anche pubblico occasionale ).<br />
MUSAE dal 2006 sostiene l’arte e la creatività degli artisti emergenti ( under 35 anni ) fornendo contesti e spazi per consentire ai giovani artisti di emergere e di far conoscere il proprio lavoro attraverso un circuito di eventi .<br />
<strong>La manifestazione si svolgerà dal 20 al 22  gennaio </strong><strong>a Fermo.  </strong></p>
<p>Consulta il<a href="http://www.eventomusae.com"> sito<br />
</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
MUSAE &#8211; Museo Urbano Sperimentale d&#8217;Arte Emergente <br />
c/o  City Management<br />
Via F.lli Bronzetti 25, Milano<br />
Tel: 02 70009811<br />
Fax: 02 70006124<br />
<a href="mailto:info@eventomusae.com">info@eventomusae.com</a></p>
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		<title>Turismo: dal 1° marzo la tassa di soggiorno anche a Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 08:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tassa di soggiorno sbarca anche a Torino: l&#8217;imposta scatterà il prossimo primo marzo (per salvaguardare il turismo invernale) e, secondo le stime di Palazzo civico, nel 2012 dovrebbe portare nelle casse comunali all&#8217;incirca 5 milioni di euro. Dopo una serie di incontri con gli albergatori si è stabilito che l&#8217;imposta partirà da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87206" title="torino" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/torino.jpg" alt="" width="275" height="183" />La <strong>tassa di soggiorno</strong> sbarca anche a <strong>Torino</strong>: l&#8217;imposta scatterà il prossimo<strong> primo marzo</strong> (per salvaguardare il turismo invernale) e, secondo le stime di<strong> Palazzo civico</strong>, nel <strong>2012</strong> dovrebbe portare nelle casse comunali all&#8217;incirca<strong> 5 milioni di euro</strong>. Dopo una serie di incontri con gli albergatori si è stabilito che l&#8217;imposta partirà da <strong>un euro e qualche centesimo per gli alberghi a una stella</strong>, mentre le <strong>tre stelle</strong> saranno un<strong> poco inferiori ai tre euro (2,40).</strong> È stato fissato il tetto dei <strong>quattro giorni</strong> anziché sette sul numero di notti tassabili.<br />
&#8220;Siamo soddisfatti della soluzione concordata. L’amministrazione ha dimostrato sensibilità per il tema e disponibilità al dialogo. Abbiamo ottenuto che gli albergatori non siano sostituti d’imposta, non debbano cioè sostituirsi al turista che per qualche motivo non paga, e abbiamo messo a punto insieme un metodo che non graverà eccessivamente sul sistema ricettivo&#8221;, ha affermato <strong>Luca Amato</strong>, coordinatore del settore turistico di Confesercenti.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>Biblioteche: a Crotone la lettura si promuove con Bibliobus</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una biblioteca a quattro ruote per portare i libri fuori dalle solite quattro mura, anche a chi non ha la possibilità di muoversi. Si chiama Bibliobus l&#8217;iniziativa del comune di Crotone, nata dall&#8217;intraprendenza della dirigente della biblioteca comunale, e presentata dall&#8217;assessore comunale alla cultura Pietro Cotronei. &#8220;Il tentativo è quello di avvicinare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87147" title="bibliobus crotone" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/bibliobus-crotone.jpg" alt="" width="314" height="201" />Una <strong>biblioteca a quattro ruote</strong> per portare i libri fuori dalle solite quattro mura, anche a chi non ha la possibilità di muoversi. Si chiama<strong> Bibliobus</strong> l&#8217;iniziativa del <strong>comune di Crotone</strong>, nata dall&#8217;intraprendenza della dirigente della <strong>biblioteca comunale</strong>, e presentata dall&#8217;assessore comunale alla cultura<strong> Pietro Cotronei</strong>. &#8220;Il tentativo è quello di avvicinare il libro ai cittadini, con una particolare attenzione: mettere in primo piano le persone che non possono raggiungere il polo bibliotecario, come gli <strong>anziani,</strong> quelli che non si possono muovere da casa, e raggiungere anche le aree più periferiche della città&#8221;. Si parte dall&#8217;idea che Crotone è una città dove si legge poco: le librerie anche storiche sono diminuite, sparite, hanno grandi difficoltà a sopravvivere, per vari motivi: così i libri si spostano per raggiungere chi lo desidera. &#8220;In questo momento un altro elemento qualificante di questo servizio è la presenza nelle <strong>carceri</strong>, e in<strong> ospedale</strong>, dove il servizio è già cominciato&#8221;. Parcheggiato in <strong>piazza della Resistenza</strong>, davanti alla casa comunale, il<strong> Bibliobus</strong> attrezzato come una biblioteca con sezioni specifiche (saggistica, letteratura, arte) attira l&#8217;attenzione di tante persone, che così si avvicinano alla cultura.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Distretto Culturale della Valtellina: una conversazione con Sergio Schena</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mazzoleni Neve</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bando]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la Vallecamonica e l’Oltrepò Mantovano, l’indagine sui Distretti Culturali in Lombardia promossi da Fondazione Cariplo, prosegue con la Valtellina. Abbiamo incontrato il Dott. Sergio Schena, Segretario Generale della Fondazione Sviluppo Locale, che ha descritto le peculiarità di questa valle e le azioni attivate nell’ottica della costruzione di sinergia fra i beni paesaggistici in primis e culturali con le attività produttive del territorio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intervista con Sergio Schena, Segretario Generale della Fondazione di Sviluppo Locale</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87624" title="distretto Valtellina" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/distrettovaltellina.jpg" alt="" width="364" height="306" />Dopo la <a href="http://www.tafter.it/2011/11/16/distretto-culturale-della-valcamonica-una-conversazione-con-sergio-cotti-piccinelli/">Vallecamonica</a> e l’<a href="http://www.tafter.it/2011/12/30/dominus-distretto-culturale-dell%E2%80%99oltrepo-mantovano-per-l%E2%80%99innovazione-l%E2%80%99unicita-lo-sviluppo/">Oltrepò Mantovano</a>, <strong>l’indagine sui Distretti Culturali in Lombardia</strong> promossi da Fondazione Cariplo, prosegue con la Valtellina. Abbiamo incontrato il Dott. <strong>Sergio Schena, Segretario Generale della Fondazione Sviluppo Locale</strong>, ente che coordina il progetto sul territorio, che ha descritto le peculiarità di questa valle e le azioni attivate nell’ottica della costruzione di sinergia fra i beni paesaggistici in primis e culturali con le attività produttive del territorio.<br />
Il dialogo fra la valorizzazione del paesaggio e ambienti naturali e fra la valorizzazione degli insediamenti storici della media valle e della tradizione legata alle produzioni locali agroalimentari, è la via che il Distretto vuole perseguire per stimolare una nuova consapevolezza del patrimonio culturale locale, non solo tangibile, grazie al quale favorire un nuovo sviluppo sociale a lungo periodo.</p>
<p><strong>Dott. Schena, la vostra mission è &#8220;creare sinergia tra paesaggio, tradizione e identità locale con tre obiettivi: qualificare la produzione enogastronomica; sviluppare la conoscenza del patrimonio artistico e valorizzare i terrazzamenti e il paesaggio&#8221;. Come state riuscendo a trasformare una mission in un progetto concreto?</strong><br />
Vogliamo restituire alla cultura lo storico ruolo di interprete creativo del rapporto tra la comunità e il suo territorio. Siamo stati motivati dalla voglia di innovazione, grazie anche agli stimoli che la Fondazione Cariplo ci ha dato a disposizione.<br />
Il nostro territorio è ricco di realtà produttive legate all’industria agroalimentare, che attirano turismo, anche per l’attrattività del paesaggio circostante.<br />
La valorizzazione degli insediamenti storici della media valle, del patrimonio artistico e delle tradizioni produttive nel settore agroalimentare, che hanno modellato il paesaggio sono un’eredità da conoscere e una piattaforma per ispirare solide strategie di sviluppo sostenibile del territorio di lungo periodo, non solo in termini economici, ma soprattutto sociali.<br />
Mettere in dialogo le risorse tangibili che fanno parte della nostra identità locale, come i beni culturali, con i beni immateriali presenti, quali il paesaggio e le tradizioni locali, nelle quali rientrano anche le attività produttive più tipiche, per stimolare il nostro territorio portando innovazione e valorizzando le nostre qualità con un pubblico più ampio, è il senso dell’investimento che stiamo portando avanti.<br />
Il progetto del Distretto culturale ha un valore complessivo di circa 8 milioni di Euro, di cui circa 3 milioni e cinquecento sono erogati da Fondazione Cariplo, mentre i rimanenti provengono da enti pubblici e privati attivati intorno a questo progetto. <br />
L’attività, approvata solo a Luglio del 2011, si estende su un ampio territorio e coinvolge ben 65 Comuni – dall’Alta Valle al morbegnese – ed è strutturata in base a 12 azioni, ovvero linee di intervento che costituiscono gli assi portanti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. L’orizzonte temporale entro il quale concretizzare queste azioni è Luglio 2014.<br />
Il progetto principale è quello riguardante la valorizzazione del paesaggio e dei terrazzamenti del versante retico, che punta alla creazione di un unico percorso ciclopedonale, di circa 65 km, che va a completare e integrare un percorso già esistente per un totale di circa 150 km, su una zona a mezza quota, attraverso le aree terrazzate della sponda retica collegando gli edifici storico-artistici, civili (cantine rurali e agriturismi) e religiosi di notevole pregio e interesse.<br />
Abbiamo aperto un Bando per selezionare la miglior proposta progettuale, un concorso di idee per progettare i 65 km di pista, proponendoci con trasparenza e con l’intenzione di coinvolgere il territorio, per stabilire fin da subito un rapporto interattivo e di sistema. La  partecipazione è stata attiva e ha richiamato l’attenzione di tante energie progettuali locali, permettendo anche al Distretto di presentarsi.<br />
Il Bando di concorso ha visto l’adesione di oltre 120 professionisti, raccolti in 12 gruppi, ma su tutti il team guidato dall’architetto Andrea Boschetti di Milano ha meglio tradotto le nostre aspettative.<br />
Come azione di intervento sui beni materiali, nell’ottica della valorizzazione e restituzione del patrimonio al territorio, sarà l’intervento su Castel Masegra a Sondrio, con l’avvio di scavi archeologici e la definizione di un nuovo percorso di fruizione. Mentre il Chiostro di Sant’Antonio a Morbegno ben rappresenta la sinergia che vogliamo raggiungere nel Distretto, fra beni culturali e attività produttive: vogliamo infatti realizzare uno spazio adibito alla ricettività e all’esposizione e degustazione di prodotti enogastronomici, in risposta alla carenza di strutture ricettive di qualità. Il Chiostro costituirebbe infatti una tappa di percorrenza de Sentiero della Valtellina e punto di interesse lungo il percorso ciclopedonale del versante retico.<br />
A seguire il Parco/museo dell’acqua in Alta Valtellina, all’interno e nell’intorno della centrale idroelettrica Rasin, dove vogliamo sviluppare percorsi esperienziali per scoprire l’importanza dell’acqua nella nostra economica locale, col supporto di attività educative rivolte alle scuole.<br />
Un altro filone di azione, si struttura intorno alla valorizzazione dei Beni immateriali, intesi come il bagaglio di conoscenze, competenze e professionalità che caratterizzano il nostro territorio, con l’intento educativo di svilupparne maggiore consapevolezza. Tre sono le linee strategiche di intervento: allievi, insegnanti e tecnici professionisti. Abbiamo dunque immaginato un programma di definizione della “buona pratica” degli interventi di restauro, volto a sviluppare la sensibilità, le strategie e la ricerca nell’ambito della conservazione programmata dei beni culturali, per definire una politica di prevenzione e manutenzione corretta, contro il degrado e valorizzazione per il futuro, oltre che consapevolezza del valore identitario del bene stesso.<br />
All’insegna della sperimentazione tecnologica e ricerca di innovazione, promuoviamo con l’Azione 5, la creazione integrata di un portale di web marketing con i soggetti del territorio dedicati, che creerà un collegamento diretto fra produttore, consumatore e prodotto, garantendo la tracciabilità delle aziende e prodotti tipici, con la tecnologia QR-Code. Questa azione promuove il Distretto, crea collegamento fra tutte le energie coinvolte e amplifica il potenziale di comunicazione del nostro territorio con l’esterno.<br />
 Una massiccia attività di comunicazione, promozione e web marketing sarà attivata per meglio definire, potenziare e lanciare il posizionamento del Distretto. <br />
Fondamentale anche l’attività di formazione e aggiornamento che vogliamo proporre a tutti gli operatori coinvolti nella gestione del Distretto al fine di riconoscere le diverse forme insediative, i manufatti, i nuclei, i tracciati del versante retico.</p>
<p><strong>Qual è la vostra attività di Governance?</strong><br />
La Fondazione di Sviluppo Locale è l’Ente capofila e responsabile della gestione del Distretto. Nata come fondazione di scopo precedentemente all’avvio del progetto Distretto, ha promosso già diverse azioni per lo sviluppo del territorio. Siamo un ente riconosciuto, espressione degli enti territoriali locali quali la Provincia e le comunità montane,  e con la partecipazione  della Camera di Commercio, delle Associazioni di Categoria quali Confindustria,  Confartigianato, Coldiretti, Confcommercio e le associazioni sindacali.<br />
Le decisioni sono prese dal Consiglio di Amministrazione che delibera gli stanziamenti; un Comitato di indirizzo supervisiona le iniziative promosse, verificando la loro coerenza con gli obiettivi generale del Distretto. Infine un Comitato tecnico-scientifico di esperti, senza potere di delibera o rappresentanza della Fondazione, supporta il Consiglio di Amministrazione, in particolare supervisionando la realizzazione del progetto nel suo complesso, nel suo dettaglio, semestralmente redigendo un report sullo stato di attuazione.<br />
In questo momento non stiamo dialogando col settore no-profit e l’associazionismo (incluso mondo volontariato), ma siamo soprattutto rivolti al Consorzio turistico. La Valtellina è infatti riconosciuta come Distretto alimentare di prodotti tipici di qualità, intorno al quale si è costruita da tempo un’offerta turistica.</p>
<p><strong>Avete abbracciato il modello del Distretto Culturale grazie all&#8217;intervento di Fondazione Cariplo, oppure ci stavate già ragionando autonomamente? Perchè lo ritenete efficace?</strong><br />
Fondazione Cariplo è stata la promotrice di questo modello, fin dal suo studio di pre-fattibilità, nel quale ci ha individuato come territorio eleggibile. All’inizio il modello non era capito, dunque è stato per noi fondamentale il percorso di formazione e crescita condotto da Fondazione.<br />
In seguito siamo cresciuti, cogliendo il valore aggregante di questa opportunità: i primi enti finanziatori, fra i quali come capofila la Provincia di Sondrio, che ha attivato risorse economiche e umane, agendo da  coordinatore e attivatore di miracolosi incastri di enti e di progetti, fra i quali due Banche locali che storicamente differenziano i loro interventi, per non sovrapporsi e conservare la loro visibilità, che hanno unito le loro forze. Dopodiché le prime case vinicole sollecitate dalla novità, hanno aderito con entusiasmo alla programmazione culturale.<br />
Per la prima volta enti pubblici dialogano con i privati per percorrere obiettivi comuni: questo elemento fa la differenza. Un inedito dialogo e mobilitazione corale.</p>
<p><strong>Quali sono state, fino ad ora, le reazioni del pubblico, degli opinion leaders, delle imprese locali, del turismo?</strong><br />
La progettazione si è avviata col supporto di competenze di Fondazione Cariplo, ma anche con la mobilitazione che abbiamo attivato sul territorio.<br />
Grazie a gruppi tecnici e tavoli di lavoro, abbiamo incontrato i soggetti potenzialmente interessati alla partecipazione e accolto le loro proposte: siamo partiti da un livello istituzionale con Provincia, Confindustria e Camera di Commercio, per poi arrivare al Consorzio turistico e ai commercianti, i veri attori protagonisti dell’intero piano di programma.  Poi sono intervenute anche le Banche locali, come dicevo.<br />
Esternamente comunichiamo con eventi aperti e presentazioni, come ad esempio la mostra dei progetti che hanno partecipato al concorso per la realizzazione di un percorso per la valorizzazione del paesaggio e dei terrazzamenti del versante retico, concepita in formula itinerante (Sondrio, Morbegno e Tirano) e che ci è stata richiesta al Politecnico di Milano.</p>
<p><strong>E per quanto riguarda il rapporto con gli altri Distretti culturali attivi in Lombardia: c&#8217;è competizione o un virtuoso dialogo?</strong><br />
Fra i distretti non c&#8217;è competizione. Siamo tutte realtà diverse con le proprie specificità e, sebbene siamo concentrati nello svolgimento della nostra attività, siamo tutti consapevoli di appartenere a un progetto più ampio e innovativo che, in una visione di medio periodo, punta a promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale in una logica di sviluppo del territorio.<br />
Fondazione Cariplo ci permette di rimanere in contatto e di alimentare un dialogo attraverso momenti di incontro e  anche con ciclici workshop di verifica dei progressi della programmazione.</p>
<p><strong>Essere in un&#8217;area di confine, vi pone al margine o al centro della Cultura?</strong><br />
Siamo una provincia di confine, e non di passaggio. La nostra Valle rimane chiusa e questo ci può penalizzare con un maggiore isolamento. Ma questa caratteristica ci ha permesso di conservare un’identità unica, che ora vogliamo rilanciare per aprirci, invitare a visitarci, ma anche a investire nel nostro territorio.<br />
Il nostro isolamento ci ha reso spesso rigidi e diffidenti al cambiamento: quando siamo arrivati sul territorio con la proposta del Distretto, gli stessi operatori culturali hanno manifestato rigidità. Abbiamo necessità di aggregarci, per essere efficaci, per non disperdere fondi e perdere occasioni (come ci è successo dopo la grande  frana del 1987). Questo è il messaggio che vogliamo consegnare anche a livello nazionale: fare sistema, collaborare in un’ottica di reciprocità, permette di raggiungere grandi obiettivi con efficacia di spesa e energie impiegate.</p>
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		<title>Cinema: parte il circuito di sale &#8220;Firenze al Cinema&#8221;, con sconti e promozioni</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 08:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Firenze al Cinema è un circuito di cinema cittadini che, per incontrare le esigenze del pubblico fiorentino hanno deciso di aderire ad un progetto comune, quello cioè di unire le forze di ogni singola sala cinematografica e di garantire alla propria clientela una più elevata qualità di servizi. Ad oggi il circuito è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-86998" title="firenze al cinema" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/firenze-al-cinema.jpg" alt="" width="254" height="140" /><a href="http://www.firenzealcinema.it/?pag=home&amp;day=16012012">Firenze al Cinema</a></strong> è un <strong>circuito di cinema cittadini</strong> che, per incontrare le esigenze del pubblico fiorentino hanno deciso di aderire ad un <strong>progetto comune</strong>, quello cioè di unire le forze di ogni singola sala cinematografica e di garantire alla propria clientela una più elevata qualità di servizi.<br />
Ad oggi il circuito è composto da nove cinema: <strong>Adriano, Colonna, Fiamma, Fulgor, Marconi, Portico</strong> e<strong> Principe</strong> nella città di <strong>Firenze</strong>, il cinema <strong>Grotta</strong> a <strong>Sesto F.no</strong> e il <strong>Cabiria</strong> a <strong>Scandicci.</strong><br />
Ecco infatti che l’unione delle energie di tanti cinema permetterà a tutti i propri clienti di usufruire di <strong>offerte straordinarie</strong>. Si potrà accedere a una più ampia scelta di film, sempre più vasta, considerando che il circuito da oggi potrà contare sulla forza di<strong> 23 sale</strong>. Aderendo semplicemente all&#8217;iniziativa proposta da <strong>Firenze al Cinema</strong> si potrà da subito ottenere una riduzione del prezzo del biglietto che passerà da<strong> 7,50 € a 5,50 €</strong> (*). Il circuito Firenze al Cinema proporrà inoltre, a coloro che aderiranno all’iniziativa, film a prezzi ancora più strabilianti: proiezioni di film “in partenza” a<strong> 3,00 €</strong>; poi tante <strong>anteprime gratuite, incontri con attori e registi. </strong> </p>
<p>(* la cifra di 5,50 € si intende riferita ai film in 2D, per quelli in 3D il prezzo del biglietto ridotto è di 8,50 €)</p>
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		<title>Ambiente: l&#8217;inquinamento di Londra rischio per la salute degli atleti alle Olimpiadi 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 07:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salute a rischio per gli atleti che parteciperanno ai Giochi olimpici di Londra, in programma la prossima estate, a causa dell&#8217;alto livello di inquinamento dell&#8217;aria nella capitale britannica. L&#8217;allarme è stato lanciato da medici delle vie respiratorie, secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Independent. Sta crescendo il timore che durante il Giochi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86994" title="smog londra" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/smog-londra.jpg" alt="" width="279" height="181" />Salute a rischio per gli atleti che parteciperanno ai <strong>Giochi olimpici di Londra</strong>, in programma la prossima estate, a causa dell&#8217;<strong>alto livello di inquinamento dell&#8217;aria</strong> nella capitale britannica. L&#8217;allarme è stato lanciato da medici delle vie respiratorie, secondo quanto riporta il quotidiano britannico<strong> The Independent</strong>.<br />
Sta crescendo il timore che durante il Giochi, al via il prossimo luglio, gli atleti, che inalano molta più aria delle persone sedentarie, possano assorbire anche sostanze nocive e soffrire poi di irritazioni polmonari e dolori al torace. Una situazione di questo tipo sarebbe un disastro per l&#8217;immagine di Londra, davanti al resto del mondo. Per gli esperti il rischio per i Giochi è che talvolta in estate si verificano fenomeni &#8211; come ad esempio quello dell&#8217;inversione termica &#8211; che possono causare un <strong>innalzamento del livello d&#8217;inquinamento dell&#8217;aria.</strong></p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Roma. EntrareFuori. Scrivere storie nelle geografie: azioni di urban experience per il rapporto tra Memoria/Reti/Territorio. Dal 18 al 20 gennaio</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/16/roma-entrarefuori-scrivere-storie-nelle-geografie-azioni-di-urban-experience-per-il-rapporto-tra-memoriaretiterritorio-dal-18-al-20-gennaio/</link>
		<comments>http://www.tafter.it/2012/01/16/roma-entrarefuori-scrivere-storie-nelle-geografie-azioni-di-urban-experience-per-il-rapporto-tra-memoriaretiterritorio-dal-18-al-20-gennaio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
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		<category><![CDATA[Spazi urbani]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Entrare fuori nasce dall’affermazione di un paziente psichiatrico, è diventato il motto del Museo della Mente ed oggi lo rilanciamo in un progetto di cultura dell’innovazione. Fa riflettere sul paradosso di chi è internato in un manicomio e si misura con il mondo esterno. Fuori c’era un mondo in cui integrarsi: si entrava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-86978" title="entrarefuori" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/entrarefuori.jpg" alt="" width="321" height="285" />Entrare fuori nasce dall’affermazione di un paziente psichiatrico</strong>, è diventato il <strong>motto del Museo della Mente</strong> ed oggi lo rilanciamo in un progetto di cultura dell’innovazione. Fa riflettere sul paradosso di chi è internato in un manicomio e si misura con il mondo esterno. Fuori c’era un mondo in cui integrarsi: si entrava in una società che si evolve se sa includere.</p>
<p>Le <strong>azioni di Urban Experience nel parco del Santa Maria della Pietà, l’ex-manicomio di Roma</strong>, permetteranno di entrare nella memoria di quel mondo separato, emblema dell’alterità e dell’evoluzione di una società che può interpretare le differenze come risorse.</p>
<p>Questi percorsi saranno caratterizzati dal <strong>performing media</strong>: passeggiate radioguidate per valorizzare il territorio attraverso i nuovi media, esplorando uno spazio pubblico utilizzando smartphone.</p>
<p>Le voci guida (tra cui quella di Carlo Infante, coordinatore del progetto, Silvio Panini della compagnia teatrale Koinè e Marco Salustri del Museo-Laboratorio della Mente) condurranno un gioco radiofonico in cui si tratterà della memoria del Santa Maria della Pietà, del suo genius loci. Non si farà spettacolo ma emergerà lo spettacolo della città.</p>
<p>Le azioni partiranno dall’atrio della <strong>palazzina centrale dove sarà proiettato il geoblog</strong> con i percorsi emozionali nel territorio del XIX Municipio, alcune videotag inserite in quella mappa, degustazioni teatrali radioguidate (a cura di Koinè con miele, pecorino e vino) e la Tag Cloud Live per visualizzare le parole chiave pertinenti il progetto tratte da twitter. Qui saranno date le istruzioni per l’uso ludico-partecipativo dell’esplorazione e consegnate le cuffie radio attraverso cui immergersi nell’ascolto del Walk Show che attraverserà il parco.</p>
<p>Il percorso sarà disseminato di <strong>mobtag</strong> (da utilizzare con gli smartphone), attraverso cui si raccoglieranno paesaggi sonori e videoclip, tra cui quelli realizzati dagli studenti dello IED di Roma per una tesi sui percorsi emozionali nel Santa Maria della Pietà .</p>
<p>Tra i repertori linkati ci saranno anche brevissimi estratti dal film di Ascanio Celestini “La Pecora Nera”, ambientato e girato proprio al Santa Maria della Pietà, evocandone la memoria di ospedale psichiatrico chiuso nel 1999, dopo cinque secoli di coercizione.</p>
<p><strong>La tappa finale sarà al Museo della Men</strong>te, un esempio straordinario di esposizione multimediale sul tema dell’alterità psichica e sulla memoria dell’ex-manicomio, progettato da Studio Azzurro e premiato dall’ICOM come museo più innovativo dell’anno 2010 in Italia.</p>
<p>Il 19 gennaio alle 17,30 è previsto un Talk-Lab su Performing Media per la cultura dell’innovazione, un seminario di studio con applicazioni di visual thinking per esplicitare le nuove potenzialità della creatività connettiva.<br />
<strong>PROGRAMMA</strong><br />
(per la partecipazione ai walk show è fortemente consigliata la prenotazione)<br />
<strong>18 gennaio 2012</strong></p>
<p>ore 9: Sala Basaglia<br />
AttivaMente – Rassegna delle idee pericolose<br />
Palestra di Cittadinanza Interattiva con gli studenti delle Scuole Superiori</p>
<p>ore 12<br />
Walk Show EntrareFuori.<br />
Partenza dalla Sala Basaglia (Pad.26-Centrale) verso il Museo della Mente (Pad.6). Presentazione del progetto con gli studenti delle Scuole Superiori durante la Passeggiata . Visita guidata al Museo della Mente.</p>
<p>ore 15: Sala Riunioni DSM (Atrio Pad.26-Centrale)<br />
Inaugurazione Performing Media Point<br />
Punto di comunicazione interattiva sul progettoEntrareFuori Scrivere storie nelle geografie. Ambienti multimediali con il geoblog sulle Memorie in Rete del Santa Maria della Pietà e Tag Cloud Live con le parole chiave  pertinenti il progetto tratte da twitter. Installazioni per le Degustazioni teatrali radioguidate a cura di  Koinè (con miele, pecorino e vino).</p>
<p>ore 16<br />
Walk Show.<br />
Partenza dal Performing Media Point (Atrio Pad.26-Centrale) verso il Museo della Mente. Degustazioni teatrali radioguidate, passeggiata attraverso il Parco del Santa Maria della Pietà con protagonisti delle Memorie in Rete del territorio,  uso di mobtag che linkano a repertori video in streaming da ascoltare in cuffia.</p>
<p><strong>19 gennaio 2012</strong></p>
<p>ore 11:<br />
Walk Show.<br />
Partenza dal Performing Media Point. Passeggiata radioguidata con gli alunni delle Scuole Elementari, con un particolare sguardo agli alberi del parco dell’ex manicomio insieme a Franco Paolinelli di SAP-Silvicultura-Agrocultura-Paesaggio.</p>
<p>ore 16:<br />
Walk Show.<br />
Partenza dal Performing Media Point verso il Museo della Mente.</p>
<p>ore 17,30:<br />
Talk-Lab<br />
Performing Media per la cultura dell’innovazione: seminario di studio con applicazioni di visual thinking condotto da Carlo Infante.</p>
<p>ore 19,30:  ( solo per i partecipanti al Talk Lab)<br />
Walk Show.<br />
Partenza dal Museo della Mente verso il Performing Media Point.</p>
<p>Seguono Degustazioni teatrali radioguidate.</p>
<p><strong>20 gennaio 2012</strong></p>
<p>ore 11:<br />
Walk Show.<br />
Partenza dal Performing Media Point verso il Museo della Mente con la partecipazione di utenti e operatori di ASL RomaE del progetto famigliaRMentE.</p>
<p>Seguono Degustazioni teatrali radioguidate.</p>
<p>ore 16<br />
Walk Show.<br />
Partenza dal Performing Media Point verso il Museo della Mente.</p>
<p>Seguono Degustazioni teatrali radioguidate.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.urbanexperience.it/eventi/event/entrarefuori-scrivere-storie-nelle-geografie/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Associazione di Promozione Sociale<br />
URBAN EXPERIENCE<br />
Via Marziale, 27 Roma<br />
Fax: 06 233216128<br />
Mob: 366 4536921<br />
<a href="mailto:info@urbanexperience.it">info@urbanexperience.it</a><br />
Facebook: UrbanExperience<br />
x twitter:  #entrarefuori</p>
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