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	<title>Tafter &#187; Social Network</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Facebook: un annuario da 100 miliardi di dollari</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vimercati Marta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facebook, il social network più diffuso al mondo, vuole mettere piede a Wall Street e per la sua IPO si stimano cifre da capogiro. Gli esperti si dividono: nuova bolla o vero motore di sviluppo? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89276" title="facebook marta vimercati" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/facebook-marta-vimercati.jpg" alt="" width="303" height="303" />Chi di voi non ha un profilo Facebook? E quanti tra chi ne è privo non viene stressato dalle richieste di farlo da parte di chi lo possiede? Perchè è proprio questo il punto: il fatto di non esserci è come interrompere o diminuire una rete di condivisione, rinunciare ad una vita sociale sul web.<br />
L’idea di partenza è semplice e banale e la si comprende già dal nome di quello che è il più famoso social network del pianeta, Facebook, termine con il quale negli Stati Uniti viene indicato l’annuario di foto di studenti che molti college pubblicano all’inizio dell’anno scolastico.Gli ingredienti di base del sito sono: una foto, un profilo, uno status moltiplicati per 845 milioni di utenti attivi che mettono in condivisione, in una rete più o meno ristretta, una quantità inimmaginabile di foto, video e Likes; è il secondo sito più visitato al mondo, dopo Google.<br />
Tutto questo oggi, o meglio tra qualche mese, quando <strong>la società verrà quotata in Borsa</strong>, potrebbe ammontare ad una cifra da capogiro: ben 100 miliardi di dollari. Dopo Renren, social cinese che fu il primo tra i colleghi ad aprire la strada verso <strong>Wall Street agli inizi del maggio 2011, dopo Linkedin, Groupon e Zynga è la volta del colosso Facebook</strong>, fondato nel febbraio del 2004 dall’allora diciannovenne e <strong>studente di Harvard Mark Zuckenberg</strong> insieme ai suoi compagni di stanza, <strong>società che nel 2011 ha realizzato un utile netto di 668 milioni di dollari e un fatturato da 3,7 miliardi di dollari</strong>. Questi sono i numeri esibiti nei documenti per l’Initial public offering (IPO) della società, presentati alla <strong>Securities and Exchange Commission</strong>, ente analogo alla nostra Consob. Secondo le stime delle ultime settimane, <strong>il social potrebbe raggiungere una valutazione in Borsa tra i 50 e i 100 miliardi di dollari</strong>.<br />
Dopo lo scoppio della bolla dei titoli Internet nel marzo del 2000, con la quale si è decretata la caduta della new economy, e una prima ripresa grazie alla quotazione di Google, dal 2011 si sta assistendo ad una grossa iniezione di liquidità da parte del settore dell’high-tech, accrescendo la speranza che possa diventare un traino per lo sviluppo e il recupero dell’economia mondiale. Gli analisti più scettici temono però una <strong>bolla speculativa</strong> dalle conseguenze imprevedibili sostenendo che<strong> il valore economico di un social network è nella sua esistenza on-line e non in prodotti tangibili</strong>. E non hanno tutti i torti se pensiamo a quanto è successo a Groupon: il sito ha raggiunto un IPO di 700 milioni di dollari ma nei giorni successivi il titolo ha subito un crollo del -42% portando ad una attuale capitalizzazione di 10 miliardi rispetto ai 16,7 raggiunti all’inizio.<br />
Bolla o non bolla, l’entrata in Borsa di Facebook avrà degli enormi effetti, a cominciare dalla pioggia di denaro che colpirà dal suo fondatore ed i suoi ex compagni, a <strong>David Choe</strong>, artista di origini coreane i cui graffiti decorano le pareti degli uffici di Facebook e in cambio dei quali ha ricevuto una manciata di titoli che oggi valgono 200 milioni di dollari. Premiate anche le venture capital, come la Accel, che circa sette anni fa intravide le potenzialità del sito e decise di sostenerlo. <strong>Tra gli investitori ci sono anche delle sorprese come il cantante degli U2, Bono,</strong> che con la sua società di investimento, la Elevation Partners, <strong>possiede l’1,5% della società, per un ammontare di circa un miliardo di dollari</strong> (secondo il <em>Telegraph</em> l’equivalente di quanto Bono ha guadagnato in tutta la sua carriera di cantante). A parte l’aumento della popolazione americana di miliardari e milionari, che andranno ad arricchire le tasche di consulenti finanziari, agenti immobiliari e negozi di lusso, secondo alcuni come Mark Cannice, professore di innovazione imprenditoriale all’Università di San Francisco, l’entrata in Borsa di Facebook creerà un’euforia tale da far piovere finanziamenti su progetti simili e start-up nella Silicon Valley. <strong>Nuovo motore di sviluppo o costosissima bolla di sapone?</strong> Sarà tutto da vedere.</p>
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		<title>Internet: nasce &#8220;emotID&#8221;, il social network delle emozioni</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama emotID, la prima ed unica piattaforma sociale dedicata alla emozioni. Un team di psicologi esperti di intelligenza emotiva e di informatici esperti del web, ha messo a punto un test validato su un campione di oltre 15 mila persone. Il risultato? L’emoTAG (www.emotag.it). In 5 semplici passaggi si può definire il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89034" title="emotid" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/emotid.jpg" alt="" width="374" height="249" />Si chiama <a href="http://www.emotid.com/"><strong>emotID</strong>,</a> la prima ed unica piattaforma sociale dedicata alla emozioni. Un team di psicologi esperti di intelligenza emotiva e di informatici esperti del web, ha messo a punto un test validato su un campione di oltre 15 mila persone. Il risultato? L’emoTAG (<a href="http://www.emotag.it">www.emotag.it</a>).</p>
<p><strong>In 5 semplici passaggi si può definire il proprio stato emotivo e decidere come utilizzare le proprie emozioni.</strong> Conoscere persone emotivamente affini, condividere un sentimento difficile da comunicare o semplicemente monitorare lo stato emotivo dei propri amici. Ma emotID non si ferma a fotografare le emozioni: aiuta a raggiungere il proprio target emotivo. Se una persona si sente pessimista e vorrebbe essere invece speranzosa in vista di un importante incontro, ‘emotID individua i suggerimenti &#8211; gli <strong>emoTIPS-</strong> legati all’arte, alla cucina, all’abbigliamento, al make up, alla musica, al cinema, al vino, ai viaggi,.. che aiuteranno a riflettere sul proprio stato emotivo.<br />
Stanno collaborando con emotID personaggi leader nel proprio campo come Andrea Gori (vice campione europeo di sommelier), Bruno Serato (eroe per la Cnn e cuoco di fama internazionale) , Valeria Benatti (Kitchen in Love e Fox Life) Anna Lupi, Agnese Malatesti, Imma Gargiulo e Luisa Cuozzo di Masterchef Italia, Mirco Della Vecchia (campione italiano di cioccolateria), Antonio Pileggi (campione italiano barman) Carlo Paris (commentatore calcio Rai), Emanuele Pirro (ex Pilota di Formula Uno), Roberto Gotta (esperto di football americano), Loretta Napoleoni (economista), Dawn Del Russo (fashion blogger newyorkese), Silvia Paoli (Vanity Fair Italy), solo per citarne alcuni.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Ecco Volunia, il nuovo motore di ricerca italiano che sfrutta i social network</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' stato presentato oggi, all'Università di Padova, Volunia, un nuovo motore di ricerca tutto italiano ideato e sviluppato dal professore dell'ateneo Massimo Marchiori: la novità consiste nell'andare oltre la ricerca e permettere alle informazioni di svelare il proprio lato social]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89016" title="voluniaanteprima" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/voluniaanteprima.jpg" alt="" width="481" height="309" />“Una scadenza molto attesa” così Giuseppe Zaccaria, rettore dell’Università di Padova, apre la conferenza stampa di presentazione del progetto <a href="http://www.tafter.it/2012/02/06/nuove-tecnologie-arriva-volunia-il-motore-di-ricerca-italiano-che-sfidera-google/">Volunia</a>, un nuovo motore di ricerca tutto italiano, ideato e sviluppato da un equipe di programmatori informatici guidati da <strong>Massimo Marchiori</strong>, professore associato dell’ateneo veneto.<br />
Tutto, durante la conferenza, ha il sapore della sfida: un team di soli italiani che, in barba ai cervelli in fuga decidono di non trasferirsi nella Silicon Valley ma di rimanere nel Belpaese rimanendo però, in fase di presentazione mondiale, bloccati da guasti tecnici che non permettono a Massimo Malchiori di iniziare in pompa magna la sua presentazione poiché non supportato dal proiettore di immagini. Insomma, una presentazione mondiale un po’ offuscata da alcuni disguidi, ma pur sempre un evento da non perdere.<br />
L’introduzione al progetto sembra paventare grandi algoritmi e formule semantiche, poiché ancora tutti si aspettano che Volunia sia a) un motore di ricerca che sfrutti la comprensione semantica (Marchiori è infatti uno dei principali studiosi mondiali di web semantico) b) l’alternativa italiana al colosso Google.<br />
Dopo i primi 10 minuti, si chiarisce però subito che a) Volunia non è un motore di ricerca semantico, b) non ci pensa nemmeno a sfidare un colosso in termini di numeri, personale, server e ricerca tecnologica come Google.<br />
<strong>Ma allora, cos’è Volunia?</strong><br />
E’ essenzialmente un motore di ricerca, quello sì, che <strong>sfrutta un algoritmo simile a quello di Google</strong>, ma che, a dispetto dei suoi simili, comprende, tramite una<strong> barra applicazioni</strong>, (attivabile o meno) anche un <strong>aspetto social.</strong><br />
La novità sta nel <strong>coordinare informazioni e vita sociale</strong>, poiché il risultato della nostra ricerca non comprenderà solo testo, bensì anche un’icona che ci segnalerà quante persone sono connesse in quel momento a quel dato sito, dandoci quindi l’opportunità, qualora registrati, di intraprendere una conversazione in una chat su pagina.<br />
Il presupposto alla base dell’applicativo è che internet non è un luogo per macchine ma per persone.<br />
Sicuramente vero, anche se a prima vista tutte le azioni appaiono troppo macchinose da eseguire senza prima averci preso un pò la mano.<br />
Marchiori ricorre spesso, durante la conferenza, alla<strong> similitudine con le galline</strong>: proprio come volatili fino ad oggi stipati in gabbie, anche gli utenti con Volunia potranno sentirsi liberi di scorazzare per il web, senza per forza doversi connettere a siti come Facebook o Ttwitter per conoscersi.<br />
<strong>Seek and Meet è infatti lo slogan</strong>: 12 lingue e la possibilità di effettuare veri e propri <strong>“voli pindarici” tra pagine oppure tra diversi livelli della stessa pagina.</strong><br />
Già pronto in versione mobile e tablet, Volunia sarà per il momento aperto alla sperimentazione solo per coloro che vorranno registrarsi dopodiché, a breve, partiranno gli accessi liberi.<br />
Imbarazzato, alla collega che le pone la domanda “Ci sono donne nel team di Volunia?” Marchiori risponde che “no, <strong>l’informatica è ancora roba da uomini</strong>”.<br />
Non per affossare l’idea, lo slancio e la proposta, da donna sarei portata a rispondere “…e<strong> l’informatica è ancora roba da americani</strong>”.<br />
Però apprezziamo lo spirito e vediamo se Volunia rivoluzionerà il mondo dei motori di ricerca e/o quello dei social network: tanti auguri!</p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong><br />
<a href="http://www.volunia.com">www.volunia.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social network: è on line Vacanzeconamici.com, il social network per chi viaggia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; online Vacanzeconamici.com, il social network che offre la possibilità di iscriversi a proposte di viaggio da condividere con altri utenti simili per fascia d’età, destinazioni preferite e interessi e conoscerli online per scambiarsi opinioni, consigli e pareri. Iscrivendosi gratuitamente al social network, l’utente potrà creare un proprio profilo, consultare le offerte di viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88790" title="vacanzeconamici" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/vacanzeconamici.jpg" alt="" width="327" height="188" />E&#8217; online <strong><a href="http://www.vacanzeconamici.com/">Vacanzeconamici.com</a></strong>, il <strong>social network</strong> che offre la possibilità di iscriversi a proposte di viaggio da condividere con altri utenti simili per fascia d’età, destinazioni preferite e interessi e conoscerli online per scambiarsi opinioni, consigli e pareri. Iscrivendosi gratuitamente al social network, l’utente potrà creare un proprio profilo, consultare le offerte di viaggio e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, oppure inserire e quotare un proprio itinerario al quale tutti potranno iscriversi. Inoltre la chat permetterà agli utenti di conoscersi, scambiarsi opinioni, interagire e trovare nuovi compagni di viaggio.<br />
“Vacanzeconamici.com non offre soltanto la possibilità di viaggiare, proponendo offerte vantaggiose ed accessibili, ma anche quella di condividere il sogno del viaggio con persone che hanno gli stessi interessi – afferma<strong> Antonio Priori</strong>, ideatore e creatore del sito –. In una realtà così fortemente dominata dal web, il social network è diventato lo strumento aggregatore per eccellenza, il mio intento é quello di poterlo trasformare nel mezzo per vivere un’esperienza reale e al tempo stesso risparmiare”.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>Social network: ufficializzata la richiesta di collocamento in borsa di Facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato finalmente il momento che il mondo della finanza stava aspettando. Facebook ha presentato i documenti necessari per l&#8217;Ipo alla Sec, la Consob americana, e ha compiuto così un passo cruciale per il tanto atteso sbarco a Wall Street. L&#8217;offerta pubblica iniziale, attesa nel secondo trimestre, farà schizzare il valore del social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88739" title="facebook" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/facebook.jpg" alt="" width="361" height="236" />E&#8217; arrivato finalmente il momento che il mondo della finanza stava aspettando. <strong>Facebook</strong> ha presentato i documenti necessari per l&#8217;<strong>Ipo</strong> alla <strong>Sec</strong>, la Consob americana, e ha compiuto così un passo cruciale per il tanto atteso sbarco a <strong>Wall Street</strong>. L&#8217;offerta pubblica iniziale, attesa nel secondo trimestre, farà schizzare il valore del social network a una cifra compresa <strong>tra 75 e 100 miliardi di dollari</strong> e sarà una delle più ricche di sempre. Facebook ha fissato il rendimento dell&#8217;Ipo alla cifra indicativa di <strong>5 miliardi di dollari</strong> che, come spiegano gli analisti sentiti dal <strong>Wall Street Journal</strong>, potrà aumentare <strong>fino a 10 miliardi di dollari</strong>.<br />
L&#8217;azienda californiana ha detto di avere fatto<strong> 3,72 miliardi di utili nell&#8217;intero 2011</strong> su un <strong>fatturato di un miliardo di dollari</strong>. Un risultato positivo ma inferiore alle stime degli analisti, che prevedevano un <strong>giro d&#8217;affari di 4,27 miliardi di dollari</strong>. E&#8217; stato rivelato anche il compenso complessivo del fondatore <strong>Mark Zuckerberg</strong>, pari a <strong>1,49 milioni di dollari su 500.000 dollari di stipendio base</strong>. Il numero uno di Facebook, tuttavia, ha promesso che a partire dall&#8217;<strong>1 gennaio 2013</strong> abbasserà il suo stipendio base alla cifra simbolica di un dollaro, come fece il fondatore di <strong>Apple Steve Jobs</strong>. Il colosso di <strong>Palo Alto</strong>, che vanta<strong> 845 milioni di utenti</strong> e <strong>3.200 dipendenti</strong>, ha scelto la banca <strong>Morgan Stanley</strong> come sottoscrittore principale dell&#8217;Ipo, insieme a <strong>JP Morgan, Goldman Sachs, Bank of America, Barclays e Allen &amp; Co</strong>.<br />
Non è ancora chiaro, invece, se la quotazione avverrà sul<strong> Nasdaq</strong> o sul <strong>Nyse.</strong> La decisione di Facebook sarà fondamentale per i due indici, che hanno da tempo gli occhi puntati su quella che probabilmente sarà l&#8217;Ipo tecnologica maggiore di tutti i tempi. Sarà così messo in ombra lo sbarco di <strong>Google,</strong> che nel <strong>2004</strong> raccolse <strong>1,9 miliardi di dollari</strong>. In una lettera agli azionisti, l&#8217;amministratore delegato <strong>Mark Zuckerberg</strong> ha detto che il focus resterà focalizzato sullo sviluppo e non sul ricavato. &#8220;Non facciamo servizi soltanto per guadagnare&#8221;, ha detto, &#8220;sempre più clienti vogliono usare servizi da aziende che credono in qualcosa al di là del profitto&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>#twittercensored</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter si apre alla censura per i Paesi che ne faranno richiesta, oscurando i messaggi ritenuti sconvenienti dai governi, e lasciandoli visibili solo all'estero. Il grande social network di Jack Dorsey si trova perciò diviso tra libertà di espressione e controllo della comunicazione, esigenze degli utenti e volontà dei poteri politici, popolarità e profitto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88704" title="twittercensored" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/twittercensored.jpg" alt="" width="324" height="244" />Twitter e censura</strong>: poco tempo fa sarebbe apparso come un ossimoro accostare il social network strumento della <strong>Primavera araba</strong>, voce dei <strong>dissidenti iraniani</strong>, riparo salvifico di<strong> Wikileaks</strong> e altoparlante del movimento <strong>Occupy Wall Street</strong>, a pratiche di limitazione della libertà di espressione.<br />
Eppure pochi giorni fa è giunto l’annuncio inaspettato di<strong> Jack Dorsey</strong>, padre del social network cinguettante che, di ritorno dal suo viaggio a <strong>Shanghai</strong>, si è reso disponibile a rimuovere messaggi su richiesta dei singoli Paesi. Il giovane informatico e imprenditore statunitense, assecondando le mire di controllo da parte dei governi sull’imponente flusso di comunicazione che avviene su <strong>Twitter</strong>, ha inevitabilmente scatenato la preoccupazione dei cento milioni di utenti che quotidianamente affidano a tale innovativo strumento le loro note.<br />
La mossa è chiaramente dettata da ragioni imprenditoriali: Dorsey punta infatti ad attaccare anche il <strong>mercato cinese</strong> che fino ad ora è rimasto chiuso nella propria autarchia, dominato dai nazionali <strong>Sina e Tencent</strong>. Del resto, molti Paesi in cui la libertà in rete è limitata, godono di un numero sorprendente di potenziali utenti: oltre alla <strong>Cina</strong>, si pensi all’<strong>India</strong>, ma anche alla <strong>Thailandia</strong>; per arrivare a loro si è ritenuto necessario prima conquistare la fiducia dei politici al potere, assicurando loro che l’introduzione di nuovi mezzi di comunicazione non andasse a ledere la loro autorità.<br />
L’altra faccia della medaglia è però la caduta d’immagine agli occhi di tutti quelli utenti che hanno guardato a Twitter come arma rivoluzionaria per far sentire la propria voce e portare avanti importanti battaglie per la libertà: si pensi all’artista dissidente cinese<strong> Ai Weiwei</strong> che, tramite i<strong> 140 caratteri</strong>, è riuscito a rimanere in contatto con il resto del Mondo denunciando il suo stato di detenzione; proprio lui, apprendendo la decisione di Twitter di sposare la censura, ha annunciato che, se così fosse, uscirà dal social network.<br />
L’azienda ha in realtà spiegato che l’annunciata rimozione dei tweet avverrà in modo trasparente, corredata dai motivi dell’oscuramento del messaggio in quel dato Paese, che rimane invece visibile all’estero. La censura non è del resto cosa nuova per Twitter, che già la applica in patria per garantire il rispetto del <strong>copyright.</strong><br />
Guardandolo sotto questa ottica, il social di Dorsey perde quell’aurea di eroismo con cui gli ultimi avvenimenti lo hanno sublimato e torna alla sua essenza di multinazionale delle telecomunicazioni, che si barcamena tra le complesse normative dei governi e le stringenti maglie dei regimi, oltre a dover chiaramente garantirsi i necessari profitti.<br />
Il sistema appare perciò come un compromesso tra l’aspirazione di massima libertà voluta dai fruitori e l’esigenza di controllo mossa dalle istituzioni più o meno democratiche, una contraddizione affatto latente che potrebbe rappresentare un boomerang per Twitter. L’innovazione di cui è portatore ha infatti aperto la strada a molti siti suoi emuli: non è da escludere quindi che i milioni di internauti preferiscano affidare i propri messaggi a nuovi sistemi, che si dimostrano più corretti nei loro confronti. Il mercato d’altronde è volubile e più si cresce, maggiori sono le difficoltà cui si va incontro.</p>
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		<title>Milano. Forum della Comunicazione Digitale 2012. Il 7 febbraio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sull’onda del successo delle precedenti edizioni, che nel solo 2011 hanno registrato la partecipazione di circa 2.500 manager e professionisti provenienti da tutta Italia, Comunicazione Italiana, il primo business social media italiano, che unisce 20 associazioni di categoria e 40.000 tra Top Manager e professionisti della comunicazione, annuncia la terza edizione del Forum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88451" title="forumcomunicazionedigitale" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/forumcomunicazionedigitale.jpg" alt="" width="250" height="237" />Sull’onda del successo delle precedenti edizioni, che nel solo 2011 hanno registrato la partecipazione di circa 2.500 manager e professionisti provenienti da tutta Italia, Comunicazione Italiana, il primo business social media italiano, che unisce 20 associazioni di categoria e 40.000 tra Top Manager e professionisti della comunicazione, annuncia la <strong>terza edizione del Forum della Comunicazione Digitale.</strong><br />
L’appuntamento è per il prossimo<strong> 7 febbraio nell’esclusiva location di Palazzo Mezzanotte</strong>, sede della Borsa Italiana, a Milano. Il Forum è l’occasione in cui innovatori, top manager, tecnologi e comunicatori si danno appuntamento per fare network, creare opportunità di business e condividere know-how.</p>
<p><strong>Focus principale dell’evento 2012 sarà l’Italia che innova</strong>. Tecnici ed opinion maker della comunicazione si ritroveranno a ragionare sulle innovazioni tecnologiche e sulle nuove opportunità della rete che possono aiutare semplici cittadini e imprese nella loro vita quotidiana, fare network, creare opportunità di business, sostenere con gli Opinion Leader la crescita dell’economia digitale. Anche per questo motivo, verrà riproposta la “Innovation Experience Zone”, un’iniziativa che ha lo scopo di far conoscere le ultime novità del mercato ed aperta ad aziende, istituzioni, business school ed università.<br />
L’intensificarsi dell’importanza dei social network, non solo ad un livello personale, ma anche come strategia di comunicazione aziendale, così come l’esplosione del word of mouth e dell’always on, del proximity marketing e della mobile economy, aprono la strada verso l’innovazione del sistema paese e delle interazioni tra i vari soggetti della comunicazione.</p>
<p><strong>Lo slogan di quest’anno è “Apriamo i cancelletti”,</strong> con chiaro riferimento all’<strong>hashtag # di Twitter ed Instagram.</strong> Così <strong>#forumdigitale2012</strong> diventa un vero e proprio argomento di discussione sulla piattaforma social. Ognuno, tramite il proprio dispositivo potrà commentare in diretta la giornata, che dalle 9 alle 18 proporrà interessanti spunti di riflessione.<br />
Si approfondirà il tema delle Digital PR e della sempre maggiore importanza che rivestono nel mondo delle relazioni pubbliche: quali sfide attendono questo settore e come garantire la reputazione di aziende e partner all’interno del variegato mondo digitale.<br />
Di trasformazione si parlerà anche nel <strong>Talk Show sui cambiamenti nell’industria dell’intrattenimento</strong>. Rimanendo nell’ambito social, la sessione plenaria di chiusura del Forum tratterà il tema della crisi economica dal punto di vista dei cambiamenti registrati negli stili di vita degli italiani. Soprattutto verranno analizzati i fenomeni dei siti che offrono viaggi, cure, cene e gadget tecnologici a basso costo rispetto ai retailer tradizionali.<br />
I diversi appuntamenti si svolgeranno in diverse aree, così suddivise: Convegni principali, Workshop Partner, Business Knowledge, Innovation Experience e Crossmedia Training.</p>
<p>Numerose sono state già le adesioni di esperti ed importanti opinion leader, e altre si aggiungeranno nel corso dei giorni, per offrire il massimo dell’esperienza e della conoscenza della comunicazione italiana.</p>
<p>“Anche quest’anno il Forum si propone di riunire le menti più geniali del settore del digitale in Italia, e miriamo ad essere un punto di riferimento per comprendere ed incrementare lo studio e l’attività pratica nel mondo della comunicazione digitale. Abbiamo voluto incrementare lo spazio dedicato al social, e come le tendenze legate a questo fenomeno stanno cambiando il nostro modo di informarci e di comunicare, così come stanno radicalmente cambiando anche la gestione dell’economia italiana. Capire quanto il sistema paese è pronto a recepire le nuove forme di comunicazione rappresenta una sfida, anche in vista di nuove strategie di business” ha affermato Fabrizio Cataldi, fondatore di Comunicazione Italiana.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.forumdigitale.it/">sito</a><br />
Twitter: #forumdigitale2012</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Comunicazione Italiana srl<br />
Via Alessandro Trotter, 3 Roma<br />
Tel: 06.82004173<br />
Fax: 06.82004181<br />
<a href="mailto:info@comunicazioneitaliana.it">info@comunicazioneitaliana.it</a></p>
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		<title>Social network: nasce WMW &#8211; Work Music World il portale per realizzare progetti artistici</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lavorare nello spettacolo in tutto il mondo con un click: è questo l&#8217;obiettivo di WMW, acronimo di Work Music World, il primo portale che con i suoi oltre 150 servizi, i suoi iscritti in varie categorie permette di realizzare e gestire un progetto artistico. Il progetto sarà presentato il prossimo 14 febbraio a Sanremo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88529" title="wmw" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/wmw.jpg" alt="" width="300" height="212" />Lavorare nello spettacolo</strong> in tutto il mondo con un click: è questo l&#8217;obiettivo di <strong><a href="http://www.wmw.it/index1.php">WMW</a></strong>, acronimo di <strong>Work Music World</strong>, il primo portale che con i suoi <strong>oltre 150 servizi</strong>, i suoi iscritti in varie categorie permette di realizzare e gestire un progetto artistico. Il progetto sarà presentato il prossimo <strong>14 febbraio a Sanremo</strong>, contestualmente al concorso<strong> &#8216;Qual è la più bella canzone d&#8217;amore indie?&#8217;.</strong><br />
Organizzato dal <strong>Mei (Meeting degli indipendenti)</strong> per cui sono stati selezionati <strong>150 brani.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Torino. Press Play. L’arte e i mezzi d’informazione. Dal 2 febbraio al 6 maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 2 febbraio al 6 maggio 2012, presenta &#8220;Press Play. L&#8217;arte e i mezzi d&#8217;informazione&#8221;, mostra, a cura di Irene Calderoni, che racconta il punto di vista degli artisti sulla società contemporanea dei media, un mondo saturo di immagini virtuali, in cui la realtà è apparentemente giunta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88422" title="pressplay" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pressplay.jpg" alt="" width="393" height="269" />La <em>Fondazione Sandretto Re Rebaudengo</em>,<strong> dal 2 febbraio al 6 maggio 2012</strong>, presenta<strong> &#8220;Press Play. L&#8217;arte e i mezzi d&#8217;informazione&#8221;,</strong> mostra, a cura di Irene Calderoni, che racconta il <strong>punto di vista degli artisti sulla società contemporanea dei media</strong>, un mondo saturo di immagini virtuali, in cui la realtà è apparentemente giunta a coincidere con la sua rappresentazione mediatica.</p>
<p>La possibilità di <strong>accedere all&#8217;informazione in diretta, 24 ore su 24,</strong> enfatizza le dimensioni di immediatezza, velocità e flusso, un effetto di realtà che rende più complessa la percezione e l&#8217;interpretazione degli eventi.</p>
<p>La nostra conoscenza dei fatti passa attraverso i filtri potenti dei mezzi di comunicazione di massa, che operano una selezione determinata da criteri interni ai mezzi stessi, e confezionano le notizie come prodotti di consumo, oggetti da promuovere e vendere al pubblico più ampio possibile. L&#8217;informazione diviene una forma di intrattenimento, uno spettacolo in cui dominano i registri della paura e del conflitto, della violenza e dell&#8217;eccesso, quelli che i media ritengono più notiziabili.</p>
<p><strong>La catastrofe è un prodotto di successo</strong>, a Hollywood così come nei telegiornali, e in un teatro globale di guerre e attacchi terroristici progettati per essere telegenici, non manca la materia prima.</p>
<p><strong>L&#8217;avvento di internet</strong>, celebrato dai guru dei media come lo strumento che avrebbe reso l&#8217;informazione più democratica e libera, ha in effetti sollevato nuove inquietudini, sul problema dell&#8217;autorevolezza, del controllo e della manipolazione dell&#8217;informazione. Nuovi concetti come quello del citizen journalism e del crowdsourcing implicano una ridefinizione del ruolo dello spettatore come agente attivo di produzione di contenuti, ma allo stesso tempo mettono in crisi le categorie classiche del giornalismo professionale e il suo statuto. In questo contesto l&#8217;arte può divenire uno strumento critico, capace di analizzare il ruolo politico e sociale delle immagini nel costruire la consapevolezza personale e collettiva della realtà.</p>
<p>I <strong>sedici artisti in mostra</strong> si appropriano dei contenuti e delle strategie dei media dell&#8217;informazione e li sovvertono al fine di svelarne i meccanismi di funzionamento. Tramite atti di accumulazione, archiviazione, dislocamento e falsificazione, usando i registri dell&#8217;assurdo, dell&#8217;ironia, dell&#8217;iperrealismo, con un atteggiamento di oggettività distaccata o al contrario di denuncia partecipata, gli artisti in mostra offrono uno sguardo sul mondo contemporaneo tramite le molteplici facce con cui ci viene quotidianamente presentato sulle pagine dei giornali così come sugli schermi delle nostre televisioni e dei nostri pc.</p>
<p><strong>Artisti in mostra:</strong></p>
<p>Bani Abidi (Nata a Karachi, 1971. Vive e lavora a Karachi e New Delhi) | Black Audio Film Collective (Collettivo formato a Londra nel 1982 e attivo fino al 1998) | Thomas Demand (Nato a Monaco di Baviera, 1964. Vive e lavora a Berlino) | Sebastian Diaz Morales (Nato a Comodoro Rivadavia, Argentina, 1975. Vive e lavora ad Amsterdam) | Hans-Peter Feldmann (Nato a Dusseldorf, 1941. Vive e lavora a Dusseldorf) | Alessandro Gagliardo (Nato a Paternò, 1983. Vive e lavora a Catania) | Thomas Hirschhorn (Nato a Berna, 1957. Vive e lavora a Parigi) | Pierre Huyghe (Nato a Parigi nel 1962. Vive a Parigi ) | Jon Kessler (Nato a Yonkers,1957. Vive e lavora a New York) | Steve McQueen (Nato a Londra, 1969. Vive e lavora ad Amsterdam e a Londra) | Alessandro Quaranta (Nato a Torino, 1975. Vive a lavora a Torino) | Katya Sander (Nata a Copenhagen nel 1970, vive a Copenhagen e Berlino) | Doron Solomons (Nato a Londra, 1969. Vive e lavora a Tel Aviv) | Thomas Struth (Nato a Geldern 1954. Vive e lavora a Berlino) | Fiona Tan (Pekan Baru, 1966. Vive e lavora ad Amsterdam) | Artur Zmjiewski (Nato a Varsavia, 1966. Vive e lavora a Varsavia)</p>
<p>Tra le opere in mostra: Palinsesto, nota complessa (2012) dell&#8217;artista Alessandro Gagliardo, prodotta dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e The Third Memory (2000) di Pierre Huyghe, in prestito dalla Collezione del Museo Solomon R. Guggenheim di New York.</p>
<p>Inoltre<strong> Press Play, sarà la prima mostra ad avere una colonna sonora</strong>. A novembre, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con Paratissima, ha indetto il concorso soundtrART &#8211; la mostra sonorizzata, rivolto a dj, musicisti professionisti e dilettanti, che hanno dovuto comporre la colonna sonora della mostra, partendo dal concept e da una descrizione delle opere. La giuria &#8211; composta da Alessio Bertallot, Radio2 Rai &#8211; Raitunes; Francesco Bonami, direttore artistico Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Fabio De Luca, vice direttore Rolling Stone; Pierluigi Ferrantini, voce dei Velvet, Produttore Artistico per CoseComuni; Andrea Lissoni, curatore Hangar Bicocca, Milano e xing, Bologna; Marco Ponti, regista -, tra le oltre 200 richieste di partecipazione, ha selezionato Fragmento di Chiara Luzzana (Milano).</p>
<p><strong>Orari d&#8217;apertura<br />
</strong>Lunedì &#8211; Martedì &#8211; Mercoledì: chiuso<br />
Giovedì: 20.00 &#8211; 23.00: ingresso libero<br />
Venerdì &#8211; Sabato &#8211; Domenica: 12.00 &#8211; 19.00</p>
<p><strong>Biglietti</strong><br />
Intero € 5<br />
Ridotto € 3<br />
(over 65, studenti)<br />
Gruppi € 4 (minimo 6 persone)<br />
Gratuito<br />
(Per i bambini fino a 12 anni, Insieme per l’Arte, Amici della Stella, abbonamento Torino Musei, giornalisti accreditati, soci ICOM)</p>
<p>Il museo è accessibile ai disabili</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fsrr.org/ita/home/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo<br />
Via Modane 16 Torino<br />
Tel: 011 3797600</p>
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		<title>Zazie. Dimmi di che mood sei e ti dirò cosa leggere</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Zazie.it &#160; Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Zazie.it<img class="alignright size-full wp-image-88518" title="zazie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/zazie.jpg" alt="" width="452" height="330" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al mood e ai ComeDoveQuando</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />L&#8217;home page di Zazie è caratterizzata da grandi icone e pulsanti dai colori pastello che riempono la vista assieme alle copertine dei libri. Oltre agli ultimi volumi inseriti dagli utenti, in basso è presente una sezione &#8220;Consigli&#8221; che, di volta in volta, si aggiorna con un libro di particolare interesse. Cliccando sulla copertina, è possibile leggere la trama del libro e conoscere i mood che gli utenti recensori hanno assegnato al testo.<br />
Una volta creata la propria rete di amici virtuali, inoltre, si può vedere quanti dei nostri conoscenti hanno letto il libro e quali le loro osservazioni al riguardo. Un flash feedback è possibile grazie alle stelline a destra, che rapprentano il voto medio espresso dagli utenti su Zazie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" /></p>
<p>Quello che fa di Zazie una piattaforma davvero particolare è il fatto di poter associare un libro ad uno stato d&#8217;animo e di suggerire agli utenti le location ideali nelle quali sfogliare i volumi recensiti. Potrai ad esempio segnalare se un libro ti ha fatto piangere oppure ridere, se è adatto allo studio oppure per lo svago e, con il ComeDoveQuando, suggerire agli utenti se leggerlo in spiaggia o in tram, sul divano o in una piazza, ascoltando una canzone o sorseggiando cioccolata colda. Ricercando questi parametri tra i testi degli altri utenti e specificando quindi il proprio mood, ci si ritroverà con una lista di letture perfetto per noi in quel momento. Quello quindi che<a href="http://www.tafter.it/2011/09/15/stereomood-com-il-mondo-della-musica-emozionale/"> Stereomood </a>fa con la musica, Zazie fa con i libri.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Usabilità e creatività sono il punto forte del sito web. Molto divertente l&#8217;idea di dotare l&#8217;utente di badge che vengono accumulati condividendo recensioni, attirando followers ecc: un modo quindi per misurare il proprio essere social sulla piattaforma. Altra chicca è la possibilità di importare i libri già letti da altre librerie virtuali come la più conosciuta Anobii.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p> Il sistema su cui si basa è molto simile a quello di Twitter con followers e following. Ci è accaduto però che gran parte degli utenti che abbiamo deciso di seguire avessero la libreria completamente vuota e si limitassero ad un uso passivo del servizio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Agli appassionati di libri, senza dubbio. Ma anche in quelli che si riconoscono nella celebre frase di Massimo Troisi ne&#8217; &#8220;Le vie del Signore sono finite&#8221;: <em>che comincio a leggere mo che so&#8217; grande, che i libri sono milioni e milioni? Non li raggiungo mai, hai capito? Pecche io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><a href="http://www.zazie.it">www.zazie.it</a> è online da lunedì 12 dicembre 2011. è stato ideato da Digitpub con la collaborazione della giornalista Barbara Sgarzi, esperta di web e agente di aNobii in Italia e Marco Ghezzi, uno dei fondatori di Bookrepublic. Il nome Zazie deriva dal tuitolo del libro di Raymond Queneau, Zazie nel metro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social network: nasce Akkademika, il social network del mondo scientifico e accademico italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Da oggi tutti i rappresentanti del mondo scientifico e accademico italiano hanno un nuovo punto di riferimento, un luogo di incontro a loro dedicato. Un social network dove possono creare gruppi di ricerca e seguire i gruppi di loro interesse, fare conoscere i loro studi e condividere la loro esperienza, segnalare conferenze, pubblicazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88374" title="akkademika" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/akkademika.jpg" alt="" width="424" height="161" />Da oggi tutti i rappresentanti del <strong>mondo scientifico e accademico italiano</strong> hanno un nuovo punto di riferimento, un luogo di incontro a loro dedicato.<br />
Un <strong>social network</strong> dove possono creare gruppi di ricerca e seguire i gruppi di loro interesse, fare conoscere i loro studi e condividere la loro esperienza, segnalare conferenze, pubblicazioni e opportunità di lavoro, coinvolgere colleghi e interagire con altri ricercatori.<br />
Dall&#8217;antropologia all&#8217;arte, dall&#8217;ecologia all&#8217;informatica sino alla medicina la ricerca italiana diventa social con<strong> <a href="http://www.akkademika.net">Akkedmika</a>.</strong><br />
&#8220;Le nuove frontiere della comunicazione rappresentano il punto di partenza per una nuova frontiera della ricerca italiana&#8221; afferma il dott. <strong>Marco Boatti</strong>, editore per Altravista, la casa editrice pavese che ha realizzato il progetto Akkademika &#8220;le possibilità offerte dal web ci consentono di scambiare in tempo reale e con chiunque le ultime scoperte scientifiche, il lavoro di ricerca, le teorie e i dibattiti accademici nei quali siamo coinvolti&#8221; e continua &#8220;è un fenomeno che oltralpe vanta numerosi esempi di successo ma credo sia il primo esempio interamente made in italy e mi auguro possa rappresentare al meglio la comunità scientifica e accademica italiana. Come sempre noi di Altravista siamo aperti a consigli e proposte per migliorare questo servizio che viene offerto a tutti gratuitamente. Lo scopo è quello di creare una community che possa crescere e diffondere cultura scientifica&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>(S)BARCA &amp; VINCI: in palio week-end a Londra e Berlino!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spremete le meningi, movimentate i neuroni e accendete le sinapsi per chiamare a raccolta tutta la creatività di cui disponete! Partecipando ai concorsi di (S)BARCA &#38; VINCI indetti da Tafter.it, l’unica rivista on line di economia e cultura in Italia, potreste infatti godervi uno dei soggiorni di lusso a Londra, Berlino e Torino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88311" title="Copia di sbarcaevinci_def" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/Copia-di-sbarcaevinci_def1.jpg" alt="" width="402" height="481" />Spremete le meningi, movimentate i neuroni e accendete le sinapsi per chiamare a raccolta tutta la creatività di cui disponete!<br />
Partecipando ai <strong>concorsi di (S)BARCA &amp; VINCI</strong> indetti da<strong> Tafter.it</strong>, l’unica rivista on line di economia e cultura in Italia, potreste infatti godervi uno dei <strong>soggiorni di lusso a Londra, Berlino e Torino</strong> offerti da<strong> hotel.info</strong>, portale leader per le prenotazioni alberghiere online</p>
<p>Due sono le sfide con cui potrete misurarvi:</p>
<p>1. la prima è un <strong>contest fotografico</strong> che si svolgerà sulla<strong> <a href="http://www.facebook.com/Tafter.it">pagina Facebook di TAFTER</a></strong>. Il concorso fotografico consiste nello scattare una foto originale che abbia per tema “una barchetta di carta in viaggio”, da caricare poi sulla pagina Facebook di TAFTER.<br />
LE FOTO DOVRANNO AVERE COME PROTAGONISTA UNA BARCHETTA DI CARTA COSTRUITA DA VOI che si trova nei posti più disparati della sfera terrestre!<br />
Lo scatto che riceverà il maggior numero di “Mi Piace” <strong>entro le ore 12,00 del 3 marzo 2012</strong>, sarà quello vincitore.<br />
Il talentuoso fotografo sarà premiato con un <strong>soggiorno a Londra di 2 notti per 2 persone</strong> offerto da hotel.info presso il <strong>Pestana Chelsea Bridge Hotel &amp; Spa</strong>, albergo 4 stelle dotato di un confortevole centro benessere.</p>
<p>In alternativa,</p>
<p>2. Per chi volesse cimentarsi con l’arte nelle sue più svariate forme potrà invece realizzare un’opera nella tecnica che preferisce con il medesimo tema: “una barchetta di carta in viaggio”. Gli organizzatori del <strong>Circolo degli Artisti</strong>, rinomato locale romano,  si occuperanno di selezionare i lavori partecipanti, da far pervenire <strong>entro e non oltre il 22 febbraio 2012</strong>, che saranno poi esposti <strong>domenica 4 marzo</strong> nella sede del Circolo in Via Casilina Vecchia 42, durante la serata-evento (S)BARCA &amp; VINCI e votati dal pubblico presente. Al primo classificato, hotel.info offrirà un soggiorno per 2 persone di 3 notti a Berlino, presso il prestigioso 4 stelle <strong>ABBA Berlin Hotel.</strong><br />
Per partecipare a questo concorso, scarica il regolamento.</p>
<p>L’<strong>evento (S)BARCA &amp; VINCI</strong> si svolgerà presso il<strong> Circolo degli Artisti domenica 4 marzo</strong>. La serata è aperta a tutti, partecipanti ai concorsi e non! Tra un aperitivo e un dj set, i presenti che esprimeranno la loro preferenza per le opere in gara potrebbero essere baciati dalla fortuna: tra loro sarà infatti estratto il vincitore di un soggiorno <strong>per 2 persone di 2 notti a Torino</strong>, nel 4 stelle design-hotel <strong>NH Lingotto Tech.</strong><br />
Due concorsi, una serata speciale e tre indimenticabili soggiorni: tutto questo grazie a (S)BARCA &amp; VINCI, la barchetta di carta che ti fa girare il Mondo!</p>
<p><strong>Tutte le informazioni alla <a href="http://www.tafter.it/sbarca-e-vinci/">pagina dedicata</a></strong></p>
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		<title>Social network: Twitter pronta a censurare messaggi in singoli Paesi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 13:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter è pronto a bloccare la pubblicazione dei messaggi nei singoli Paesi, qualora gli venisse richiesto per motivi legali. &#8220;Continuando a crescere a livello internazionale, entriamo in Paesi che hanno idee diverse sui limiti della libertà di espressione &#8211; ha annunciato il sito di microblog &#8211; alcuni sono così tanto lontani dalle nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88143" title="twitter" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/twitter.jpg" alt="" width="259" height="194" />Twitter</strong> è pronto a bloccare la pubblicazione dei messaggi nei singoli Paesi, qualora gli venisse richiesto per <strong>motivi legali</strong>. &#8220;Continuando a crescere a livello internazionale, entriamo in Paesi che hanno idee diverse sui limiti della <strong>libertà di espressione</strong> &#8211; ha annunciato il sito di microblog &#8211; alcuni sono così tanto lontani dalle nostre idee che non riusciremo ad esistere in questi Paesi&#8221;.<br />
L&#8217;azienda con sede a<strong> San Francisco</strong> non era in grado, finora, di cancellare i tweet a livello nazionale. &#8220;A partire da oggi, siamo capaci di intervenire per ritirare i contenuti degli utenti di uno specifico Paese, lasciandoli invece a disposizione nel resto del mondo &#8211; ha precisato &#8211; non abbiamo ancora fatto ricorso a questa nuova capacità, ma se e quando ci verrà fatta la richiesta di ritirare un tweet in uno specifico Paese, cercheremo di metterne a conoscenza l&#8217;utente e indicheremo in modo chiaro quando il messaggio sarà ritirato&#8221;. Tutti i dettagli di questa operazione saranno poi pubblicati sul sito indipendente <strong>ChillingEffects.org</strong>, ha aggiunto l&#8217;azienda.<br />
La<strong> Cina</strong> è uno dei paesi dove Twitter non è accessibile. Situazione definita &#8220;spiacevole e deludente&#8221; dal Presidente e cofondatore del sito<strong> Jack Dorsey</strong>, durante una visita a Shanghai all&#8217;inizio del mese.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Pinterest</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pinterest &#160; Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse. &#160; La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87851" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /><img class="alignright size-full wp-image-87859" title="pinterest" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pinterest.jpg" alt="" width="443" height="271" /><br />
Pinterest</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle sezioni “Everythig”, che suddivide i contenuti per tema, “Videos”, “Popular” che segnala i ‘pin’ preferiti dalla community e “Gifts”, la pagina che elenca i prodotti in vendita classificandoli per fascia di prezzo.<br />
Come ogni social network, per diventare membro di Pinterest e condividere i propri contenuti è richiesta l’iscrizione che avviene richiedendo l’ammissione tramite il rilascio del proprio indirizzo e-mail. I non iscritti possono comunque visualizzare le pagine, senza però poter ovviamente interagire. Pinterest consente inoltre di rilanciare contenuti già inseriti da altri utenti, esprimere il proprio ‘like’ e lasciare un commento, oltre a segnalare altri ‘pin’ correlati per ogni elemento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />La particolarità di Pinterest sta nel classificare i contenuti per sfere di interesse: design, arte, fotografia, moda, cucina, eventi, ecc. Ad animare questo social network sono soprattutto le idee raccontate tramite immagini e video, foto e grafismi. Pinterest è un po’ come una bacheca in cui viene a convogliarsi tutto il meglio de Web, segnalato dagli utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Pinterest è un piacere per gli occhi, e ogni pagina è una sorpresa! Se poi si è alla ricerca di qualcosa in particolare le diverse sezioni facilitano la navigazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87856" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Pur categorizzandosi come un social network svolge poco la funzione di mettere in comunicazione gli utenti, limitandosi per lo più alla condivisione di contenuti. Pinterest si appoggia infatti ad altri social come Twitter e Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Pinterest è adatto ai creativi, ai curiosi e a chi ama essere sempre aggiornato sulle novità e i mood del momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" />Pinterest nasce dall’idea di un giovane team di Palo Alto in California. Il progetto è patrocinato da Amazon, Zombie Runner e Eventbrite.<br />
<a href="http://www.pinterest.com/">www.pinterest.com</a></p>
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		<title>Groupon &amp; Co: la rivolta del popolo dei coupon contro ritardi e disservizi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Groupon, Groupalia, Let's Bonus, Glamoo...sono fioriti in questi anni i siti che propongono voucher scontati per ogni tipo di servizio. Sembrava tutto perfetto ma i clienti hanno cominciato a lamentarsi: ritardi nelle consegne, difficoltà nelle prenotazioni, scarsa assistenza e qualità di serie B per chi si presenta in loco con un buono sconto. Vediamoci chiaro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87818" title="groupon" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/groupon.jpg" alt="" width="295" height="332" />Fino a ieri erano considerati i nuovi colossi dell’e-commerce, inattaccabili e ricchi tanto da poter effettuare una <a href="http://www.tafter.it/2011/11/04/aziende-groupon-debutta-in-borsa-con-azioni-da-20-dollari/">trionfante entrata in Borsa </a>vantando picchi di vendite e guadagni da far invidia all’era della new economy.</p>
<p>Ma ora, come prevedibile forse, la bolla comincia a sgonfiarsi e lo fa proprio a causa degli stessi utenti che hanno contribuito al suo successo.</p>
<p>Cominciano infatti <strong>le lamentele dei clienti</strong> ai servizi acquistati e le <strong>cause</strong> sono le più disparate: scarsa qualità dei servizi, difficoltà nel contattare i numeri telefonici di assistenza, overbooking, mancato recapito di prodotti, ricezione di servizi o merce non conforme alla descrizioni data sul sito.</p>
<p>Insomma, il popolo cybernautico dei virtual coupon si sta letteralmente ribellando a tutte le inefficienze delle grandi aziende come <strong>Groupon, Groupalia , Let’s Bonus, Prezzo Felice ecc</strong>…<br />
“Abbiamo lanciato un ultimatum — spiega Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum al<em> Corriere della Sera  </em>—, <strong>o entro il 25 gennaio si arriva a un accordo su una conciliazione paritetica a zero costo per gli utenti che assicuri rimborsi in danaro entro 30, massimo 45 giorni, oppure faremo una class action</strong> oltre a una denuncia all’Antitrust che è già allertata a seguito del recente esposto dell’ordine dei medici”.</p>
<p>E nel frattempo, <strong>sui social network si moltiplicano i gruppi degli insoddisfatti</strong>. Il più popolare è “<a href="https://www.facebook.com/groups/problemi.denunce/">Groupon, problemi e denunce</a>” che, aperto da poche settimane, già conta oltre 1.600 iscritti. Sulla bacheca gli iscritti di lamentano dei disagi incontrati, sia nella prenotazione che con il servizio clienti. Rossana Pagano, ad esempio, lamenta ben due disavventure: una per l’acquisto di un voucher per sbiancamento denti, “la dottoressa può darmi l&#8217;appuntamento solo in vicinanza delle vacanze estive – racconta &#8211; prende il mio codice e non si fa sentire. Provo a chiamare Groupon, nessuna risposta: scaduto e nessuna risposta”, l’altra per  un pacchetto benessere: “quando chiamo la palestra mi viene detto che è da consumare in una settimana, cosa che non veniva riferita al momento dell’acquisto. Tre saune in una settimana?”</p>
<p>L’azienda si difende tramite <strong>Boris Hageney, Ceo di Groupon in Italia, Spagna e Portogallo</strong> che, in un commento fatto all’<em>Espresso</em> si dice speranzoso di riuscire a risolvere il tutto quanto prima  restringendo le difficoltà alla logistica delle spedizioni, dovuta alla grande mole di prodotti prenotati.</p>
<p>Antitrust e Associazioni Consumatori hanno comunque avviato <a href="http://www.altroconsumo.it">un’inchiesta</a> di cui a breve saranno resi pubblici i risultati: “su 10 siti che vendono coupon abbiamo acquistato alcuni buoni per usufruire di una cena e di soggiorni turistici in 8 città italiane (Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e Palermo) &#8211; spiegano sui siti di riferimento -. Per ogni sito abbiamo acquistato e utilizzato 4 buoni sconto per una cena, verificando poi il servizio prestato, la correttezza dello sconto e la disponibilità del sito a risarcire in caso di problemi. Abbiamo poi acquistato un buono per un soggiorno e abbiamo chiesto il diritto di recesso. Infine, di un altro buono, dopo la scadenza del periodo di recesso, abbiamo provato a chiedere l’annullamento.</p>
<p>Altra problematica riscontrata è inoltre quella della<strong> ricevuta fiscale</strong>: <strong>chi deve emettere lo scontrino una volta acquistato il coupon?</strong> I siti rilasciano infatti solo il buono spedito via mail e, dalle segnalazioni pervenute alle varie associazioni, non sembrerebbe che i locali emettano lo scontrino o la ricevuta una volta ricevuto il coupon in loco.</p>
<p>Tanta confusione e molte delusioni, quindi, che troveranno risposta solo nei prossimi giorni: con misure da parte dell’azienda a favore dei clienti o con una class action degli utenti che di certo non gioverà i vari brand.</p>
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		<title>Internet: sciopero di 24 ore di Wikipedia contro lo Stop Online Piracy Act (SOPA)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà oscurata per 24 ore domani la versione inglese dell&#8217;enciclopedia on line Wikipedia per protestare contro la legge anti-pirateria Stop Online Piracy Act (SOPA) che si trova al cospetto del Congresso degli Stati Uniti. La notizia dello &#8216;sciopero&#8217; è stata data dal fondatore, Jimmy Wales su Twitter. Il progetto di legge si trova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87167" title="wikipedia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/wikipedia1.jpg" alt="" width="167" height="110" />Sarà oscurata per<strong> 24 ore</strong> domani la versione inglese dell&#8217;enciclopedia on line <strong>Wikipedia</strong> per protestare contro la<strong> legge anti-pirateria Stop Online Piracy Act (SOPA)</strong> che si trova al cospetto del <strong>Congresso degli Stati Uniti</strong>. La notizia dello &#8216;sciopero&#8217; è stata data dal fondatore,<strong> Jimmy Wales</strong> su<strong> Twitter</strong>.<br />
Il progetto di legge si trova di fronte alla <strong>Camera dei rappresentanti americana</strong> e, in un&#8217;altra versione, al<strong> Senato</strong>. Tra gli oppositori i giganti della <strong>Silicon Valley</strong> tra cui <strong>Google</strong> e<strong> Facebook</strong>. La SOPA, se approvata, potrebbe dare al <strong>ministero di Giustizia</strong> la possibilità di perseguire aziende che possano essere accusate di prendere materiale con<strong> diritto d&#8217;autore</strong> sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno del Paese.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E tutto diventa Less Ambitious su Twitter</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su Twitter ci si informa, su Twitter ci si diverte. E l’ultima moda in tema di hashtag è il #lessambitiousbooks, un esercizio di stile volto a rimaneggiare i titoli di libri molto celebri: ecco quindi che “L’amore ai tempi al colera” diventa “L’amore ai tempi dell’influenza” oppure “Orgoglio e Pregiudizio” un più ridimensionato “﻿Modestia e Pregiudizio﻿”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86629" title="lessambitious" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/lessambitious.jpg" alt="" width="428" height="239" />Su Twitter ci si informa, su Twitter ci si diverte. E <strong>l’ultima moda in tema di hashtag è il #lessambitiousbooks</strong>, un esercizio di stile volto a rimaneggiare i titoli di libri molto celebri: ecco quindi che “L’amore ai tempi al colera” diventa “L’amore ai tempi dell’influenza” oppure “Orgoglio e Pregiudizio” un più ridimensionato “Modestia e Pregiudizio”. Una gara a colpi creativi che non ha risparmiato nei mesi precedenti neppure i brani musicali o i titoli dei film trasformando “Il Diavolo veste Prada” in “<strong>Il diavolo veste Oviesse”</strong> oppure “Schinder’s List” in “Schindler&#8217;s To-Do List”.<br />
Ma la lista è ancora molto lunga.<strong> Ecco quindi raccolti i migliori 5 per ogni categoria.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>#lessambitiousbook</strong></span></p>
<p>Uno, nessuno, centomila per Pirandello. Non più di sessantamila secondo la questura. #LessAmbitiousBooks</p>
<p>Dodi Battaglia è uscito dal gruppo #lessambitiousbooks</p>
<p>Due righe di Anna Frank. #lessambitiousbooks</p>
<p>Le prime email di Giacomino Ortis, #lessambitiousbooks</p>
<p>Viaggio al centro di Barletta. #lessambitiousbooks</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>#lessambitiousmovies</strong></span></p>
<p>&#8220;V per &#8220;Vabbè dai, non è niente&#8221; #lessambitiousmovies</p>
<p>Colazione da Accessorize #lessambitiousmovies</p>
<p>&#8220;Chisseloincula il soldato Ryan&#8221; #lessambitiousmovies</p>
<p>Il senso di Lapo per la neve&#8230; #lessambitiousmovies</p>
<p>7 giorni in Tibet #lessambitiousmovies<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>#LessAmbitiousRockSongs</strong></span></p>
<p>Welcome to the Jungle Gym #LessAmbitiousRockSongs</p>
<p>Mediocre child of mine #lessambitiousrocksongs</p>
<p>Aluminum Boy. #lessambitiousrocksongs</p>
<p>Smells like white spirit #lessambitiousrocksongs</p>
<p>Smokin&#8217; In The Smoking Room #lessambitiousrocksongs</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Olimpiadi di Londra 2012 senza social network</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A duecento giorni dall'avvio dei giochi olimpici, Londra impone restrizioni nell'utilizzo dei social network da parte dei Games Makers, i volontari che presteranno servizio durante l'evento. La notizia ha lasciato non poco sorpresi dato che le Olimpiadi 2012 erano state presentate come i "Twitter Games".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86584" title="olimpico" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/olimpico.jpg" alt="" width="460" height="288" />I festeggiamenti per il nuovo anno si sono da poco conclusi e in questa occasione il<strong> 2012</strong> è stato accolto come l’<strong>anno di Londra</strong>. La capitale inglese sarà infatti protagonista di due eventi straordinari: il <strong>“giubileo di diamante”</strong>, che festeggerà i <strong>sessant’anni di trono</strong> della <strong>Regina Elisabetta</strong>, e le<strong> Olimpiadi</strong>.<br />
Se il primo appuntamento interesserà principalmente i monarchici e gli appassionati della casa reale, il secondo è invece un avvenimento dalla portata mondiale.<br />
Le <a href="http://www.london2012.com/"><strong>Olimpiadi di Londra</strong> </a>sono inoltre state annunciate come le<strong> “Twitter Games”</strong>, in onore al social network consacrato come <strong>mezzo di comunicazione rivelazione del 2011</strong>: la moltitudine di partecipanti, ricorrendo a <strong>Twitter, Facebook, Foresquare</strong> e simili, può così ampliare la visibilità dei giochi e la loro portata mediatica.<br />
Sarebbe però opportuno utilizzare il condizionale ‘potrebbero’, poiché il <strong>comitato olimpico LOCOG</strong>, il quale ha coinvolto <strong>circa 70.000 giovani volontari</strong> affinché contribuiscano al buon funzionamento della macchina, ha proibito loro l’utilizzo di ogni social per tutto il corso dell’evento.<br />
Il <strong>regolamento</strong> diffuso ai volontari prevede infatti il divieto di rivelare dove si trovino, pubblicare foto che ritraggano atleti o personaggi famosi, o aprire discussioni in rete riguardo le Olimpiadi; unica facoltà è quella di postare commenti e dichiarazioni provenienti dallo stesso comitato olimpico.<br />
La linea adottata appare come una <strong>censura bella e buona</strong>, mal motivata dai responsabili con l’esigenza di tutelare <strong>reputazione e sicurezza</strong>.<br />
La scure restrittiva è poi giunta a sorpresa e in completa contrapposizione agli iniziali buoni propositi dei Twitter Games. Il cambio di rotta, denunciato da <strong>Forbes</strong>, è stato così accolto con sorpresa a soli <strong>200 giorni dall’inaugurazione delle competizioni sportive</strong>.<br />
Sarà stata forse la vicenda della pubblicità su <strong>Google AdWords</strong> ad indurre la demonizzazione del web da parte della LOCOG: da tempo infatti sono presenti in rete inserzioni che reclamizzano la vendita non autorizzata di biglietti per partecipare agli appuntamenti olimpici, tanto da costringere la <strong>Polizia Metropolitana di Londra</strong> ad avviare un’indagine e ad intimare la cancellazioni degli annunci da parte di Google.<br />
Eppure, nonostante questo inconveniente, internet e i social network potrebbero rappresentare una gran cassa capace di moltiplicare esponenzialmente la comunicazione dei giochi. Basti ricordare che nelle scorse <strong>Olimpiadi di Beijing</strong>, nel <strong>2008</strong>, la stampa cinese, di certo non tra le più libere del pianeta, dichiarò che gran parte del successo dell’evento era dovuto ad internet. Se la <strong>Cina</strong>, tra i paesi dichiarati nemici del web da<strong> Reporters sans Frontieres</strong>, è stata capace di fare tale ammissione, sorprende che un Paese come il <strong>Regno Unito</strong> abbia invece voluto ingessare le possibilità del web 2.0: l’unica spiegazione è che prevalga il timore di controllare quel che dei giochi si dice, evitando che vengano denunciate carenze ed errori, il che sembra già un primo riconoscimento di colpevolezza.<br />
Pensare che solo un anno fa, per lanciare i giochi di Londra, è partita su Twitter l’iniziativa tutt’ora in corso<strong> <a href="http://www.london2012.com/get-involved/one-year-to-go.php">#1YearToGo</a></strong>, tramite cui gli utenti cinguettanti possono votare la loro nazione preferita facendola salire nella classifica virtuale creata per l’occasione. Ad oggi i voti hanno raggiunto quota<strong> 85.853</strong>, con gli <strong>USA</strong> in testa, secondo il<strong> Brasile</strong> e terza la <strong>Gran Bretagna</strong>, che pur giocando in casa si precluderà il sostegno di tanti utenti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social virtuali per rivoluzioni reali</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 16:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[La rapida evoluzione dei social network sempre più influenti sul mondo dell’informazione e dell’economia. Quali sono le conseguenze positive o le mancanze che si ripercuotono nella nostra vita quotidiana. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86034" title="twitteregitto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/twitteregitto.jpg" alt="" width="365" height="251" />Ormai tutti ne sono consapevoli. L’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle, il 2011, ha visto la consacrazione dei social network come strumento principale di comunicazione e conoscenza approfondita. Ad aggiudicarsi il primato è stato Twitter che, grazie ai suoi cinguettii, è riuscito ad imporsi come mezzo di scambio di informazioni dettagliate in tempo reale, ostacolando e spodestando in poco tempo regimi e dittature radicate da anni. <strong>“Potere del web” è stato definito</strong>. Chi sa se saremmo stati in grado di prevedere un paio d’anni fa le potenzialità di questo strumento che in pochi mesi è stato eletto il miglior alleato delle proteste di piazza, dei giovani della primavera araba, di denunce di repressioni, catastrofi naturali, ribellioni.<br />
Alcuni dei più autorevoli blogger della rete hanno anche realizzato un sito internet nel quale hanno raccolto tutte le immagini più significative del 2011 diffuse e pubblicate nel web grazie a Twitter. Si tratta di<a href="http://www.tafter.it/2011/12/28/year-in-hashtag/"> yearinhashtag.com/</a>, una sorta di diario on-line, diviso per mesi e luoghi, che riassume tutti gli avvenimenti più significativi come un immenso archivio annuale dove i veri protagonisti dell’informazione sono le persone comuni e i loro bagagli di esperienze. Ed è stato forse questo il punto di forza che ha portato ad una rapida espansione e ad un dominio incontrastato dei social network sul <strong>“fare informazione”</strong>: rendere protagonisti tutti noi con poche semplici mosse; <strong>rendere ognuno di noi un potenziale giornalista, in quanto testimone oculare di eventi e accadimenti spesso impossibili da raggiungere e da raccontare</strong>.<br />
Agevolando lo scambio e la diffusione di notizie, ormai <strong>Twitter può essere definito un’immensa agenzia stampa aperta e condivisibile da tutti</strong>. Cambia il modo di fare informazione e muta inoltre il modo in cui questa viene percepita. Nei primi giorni del 2012, la rivista ItaliaOggi ha redatto una vera e propria classifica di quali sono i giornalisti e i direttori italiani più apprezzati e più seguiti nella rete. Anche nel campo dei professionisti dell’informazione dunque Twitter ha apportato una vera a propria rivoluzione nella valutazione dei gusti del grande pubblico: se prima venivano presi in considerazione gli ascolti televisivi, adesso prevalgono il valore e il contenuto dei post condensati nell’immediatezza dei centoquaranta caratteri.<br />
Alla rapida ascesa di questi strumenti – non solo del più utile Twitter, ma anche dei popolari Facebook e Linkedin- non è seguito tuttavia un adeguamento giuridico. Il mondo dei social network sembra aver vissuto uno sviluppo fuori controllo e <strong>il mondo reale sembra arrancare dietro questa crescita incontrastata</strong>.<br />
<strong>Perché social network non è sinonimo solo di informazione ma anche di business.</strong> Sia per il ricavato che ne deriva, che per il grande numero di aziende e imprese che hanno questi canali per interagire con i clienti. In questi giorni negli Stati Uniti, ad esempio, è in corso una causa le cui conseguenze sono destinate a costituire un precedente giuridico importante. La società PhoneDog Media ha infatti denunciato – richiedendo come indennizzo un risarcimento di 260 mila euro- il suo ex dipendente, Noah Kravitz, per appropriazione indebita della lista clienti dell’azienda. Il dipendente, che si occupava del profilo Twitter della società, avrebbe trasmigrato nel suo blog personale l’elenco dei follower del profilo aziendale da lui seguito in precedenza. Bisognerà attendere la sentenza per sapere quale sarà l’esito della controversia.<br />
A riprova che il mondo dei social network si intreccia sempre più con il mondo della finanza è l’annuncio non ancora ufficiale – il fondatore Mark Zuckerberg si è sempre dichiarato abbastanza reticente in proposito- della prossima quotazione in borsa del pioniere dei social: <strong>il 2012 sarà l’anno dello sbarco di Facebook a Wall Street</strong>. Chi sa questa nuova strada, che incrocia quella dell’economia, quali scenari porterà per questo mondo ancora in evoluzione. Forse a fine 2012 saremo in grado di valutarlo.</p>
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		<title>Gospel Tweet</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 10:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo avevamo già detto che il 2011 è stato l'anno del social network Twitter e tutti ne sono rimasti inevitabilmente contagiati. Anche la Calgary Philarmonic Orchestra i cui componenti hanno avuto un'idea davvero originale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="399" height="233" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZNkj9LQINI0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="399" height="233" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/ZNkj9LQINI0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><span id="more-85725"></span></p>
<p>Lo avevamo già detto che <a href="http://www.tafter.it/2011/12/28/year-in-hashtag/">il 2011 è stato l&#8217;anno del social network Twitter </a>e tutti ne sono rimasti inevitabilmente contagiati. Anche la Calgary Philarmonic Orchestra i cui componenti hanno avuto un&#8217;idea davvero originale: sul loro profilo twitter hanno infatti chiesto agli oltre 1.000 followers di tweettare consigli utili a riscaldarsi nel freddo inverno canadese. In pochi minuti sono stati ricevuti numerosissimi tweet, tanto che il capo orchestra ha avuto la splenbdida idea di arrangiare le parole sulla sinfonia di O Fortuna.</p>
<p>Il risultato è sorprendente: è nata la prima Twitter Orchestra?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Year in Hashtag</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 10:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Capodanno 2012]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Year in Hashtag &#160; &#8220;E’ uno sguardo sul 2011 da un punto di vista particolare: la Rete e i suoi utilizzatori&#8221;: questa la descrizione che troverete sul sito e niente può meglio sintetizzare questo 2011, un anno in cui la Storia (quella con la S maiuscola) è davvero passata da Twitter per poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81979" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Year in Hashtag<img class="alignright size-full wp-image-85440" title="yearinhashtag" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/yearinhashtag.jpg" alt="" width="300" height="250" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />&#8220;E’ uno sguardo sul 2011 da un punto di vista particolare: la Rete e i suoi utilizzatori&#8221;: questa la descrizione che troverete sul sito e niente può meglio sintetizzare questo 2011, un anno in cui la Storia (quella con la S maiuscola) è davvero passata da Twitter per poi finire nelle piazze di tutto il mondo. Per chi fosse un pò confuso: l&#8217;hashtag è il termine utilizzato sul social network Twitter per indicare la parola chiave che sintetizza il contenuto del proprio post (preceduta dal cancelletto # &#8211; che in inglese si chiama appunto hashtag )</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />E&#8217; una finestra sul mondo, una grande pagina ricca di immagini rappresentative, ognuna delle quali rappresenta un mese, un paese e, soprattutto un hashtag. All’interno di ogni scheda troverete fotografie, video, tweet e link a siti e blog di approfondimento. Dai tweet potete cliccare per risalire all’account dell’autore, agli hashtag citati, ai link e partire per la vostra personale esplorazione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />Il sito rappresenta la vera rivoluzione della Rete, il raccontare gli eventi proprio mentre accadono, eliminando di fatto ogni barriera spazio-temporale. Se il Time ha visto nel &#8220;manifestante&#8221; l&#8217;uomo dell&#8217;anno, Year in Hashtag è a lui che rende giustizia e a tutti coloro che ad esso hanno dato una voce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81984" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" /></p>
<p>L&#8217;organizzazione di tutto il sito è semplicemente sorprendente: con pochi click si riesce a risalire alla notizia, alla sua fonte, alle sue immagini, alla sua descrizione. Un viaggio nel tempo e nello spazio fatto di persone e non di soli accadimenti. Molto meglio di qualsiasi libro di storia e di qualsiasi telegiornale. E poi, mettiamocelo, il sito è realizzato da italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Quando si ha a che fare con notizie che riguardano tutto il mondo, è normale perdersi qualcosa. Spesso è proprio quel qualcosa in più, che non si trova altrove, ad essere l&#8217;asso nella manica della Rete (oltre alla tempestività di reazione, ovvio). La selezione degli eventi, dura giustiziatrice, ha quindi offuscato quelle tendenze che fanno di Twitter un luogo accogliente e di elevata qualità.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Chi non si è accorto che la Storia del mondo quest’anno è passata in gran parte attraverso Twitter, ma anche a chi se ne è accorto e vuole ripercorrere i fatti che ha vissuto (e alimentato) giorno per giorno.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /> L&#8217;indirizzo è <a href="http://yearinhashtag.com/">http://yearinhashtag.com/</a>, il blog di una delle realizzatrici è invece questo <a href="http://tigella.altervista.org/">http://tigella.altervista.org/</a>. Buon anno (in Hashtag, ovviamente!)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un anno in immagini. Gli eventi culturali del 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tante cose sono accadute in questo 2011: alla fine di ogni anno, infatti, ci si guarda indietro e si riflette su quante cose sono cambiate e su quanto, fortunatamente o purtroppo, non è cambiato affatto. Ecco allora che vi proponiamo una carrellata di immagini che hanno caratterizzato questi 12 mesi del 2011. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/2011.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-85141" title="2011" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/2011.jpg" alt="" width="479" height="308" /></a>Tante cose sono accadute in questo 2011: alla fine di ogni anno, infatti, ci si guarda indietro e si riflette su quante cose sono cambiate e su quanto, fortunatamente o purtroppo, non è cambiato affatto.<br />
Ecco allora che vi proponiamo una carrellata di immagini che hanno caratterizzato questi 12 mesi del 2011. Con l&#8217;augurio, come sempre, che il prossimo anno sia migliore per tutti.<br />
Buone feste!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social network: su Google+ la nuova funzione di riconoscimento facciale &#8220;Find My Face&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 16:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Find My Face è la nuova funzione di riconoscimento facciale lanciata da Google per il suo social network Google+. Diventa così più facile per gli internauti contrassegnare i propri contatti nelle foto messe in rete dai propri amici. Si tratta però, precisa Mountain View, di una funzione opzionale, cioè è indispensabile il consenso degli utenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-84015" title="findmyface" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/findmyface.jpg" alt="" width="200" height="200" />Find My Face</strong> è la nuova<strong> funzione di riconoscimento facciale</strong> lanciata da<strong> Google</strong> per il suo <strong>social network Google+.</strong> Diventa così più facile per gli internauti contrassegnare i propri contatti nelle foto messe in rete dai propri amici. Si tratta però, precisa<strong> Mountain View</strong>, di una funzione opzionale, cioè è indispensabile il consenso degli utenti. Un dettaglio importante alla luce del polverone di critiche che sollevò <strong>Facebook</strong> quando attivò un sistema simile ad insaputa dei suoi iscritti.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social network: nuova veste grafica per Twitter</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 16:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una maggiore semplicita&#8217; di navigazione, un profilo piu&#8217; ampio che lascia piu&#8217; spazio alle &#8216;brand pages&#8217;, le pagine della pubblicita&#8217;: sono queste le principali novita&#8217; annunciate da Twitter, il social network piu&#8217; amato dalle celebrities anche italiane. E se il microblogging sfodera un look nuovo di zecca, Facebook ha iniziato dalla Nuova Zelanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-83884" title="twitternuovo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/twitternuovo.jpg" alt="" width="337" height="204" />Una maggiore <strong>semplicita&#8217; di navigazione</strong>, un profilo piu&#8217; ampio che lascia <strong>piu&#8217; spazio alle</strong> <strong>&#8216;brand pages&#8217;, le pagine della pubblicita&#8217;:</strong> sono queste le principali novita&#8217; annunciate da Twitter, il social network piu&#8217; amato dalle celebrities anche italiane. E se il microblogging sfodera un look nuovo di zecca, <strong>Facebook ha iniziato dalla Nuova Zelanda la distribuzione in versione beta della Timeline</strong>, la nuova veste grafica presentata da Mark Zuckerberg a settembre che ha gia&#8217; provocato polemiche.</p>
<p><em>Fonte: Ansa</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Social Network: vietata l&#8217;amicizia su Facebook tra insegnanti e studenti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 14:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche in Italia si riapre il dibattito sull&#8217;opportunità di scambio dei propri contatti facebook tra alunni e professori, dopo che quest&#8217;estate una legge identica era stata approvata in Missouri non sensa provace reazioni. Il rischio della condivisione di foto o conversazioni virtuali tra chi insegna e chi dietro a un registro, è quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-83499" title="prof" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/prof.jpg" alt="" width="259" height="195" />Anche in <strong>Italia</strong> si riapre il dibattito sull&#8217;opportunità di scambio dei propri contatti <strong>facebook tra alunni e professori</strong>, dopo che quest&#8217;estate una legge identica era stata approvata in<strong> Missouri</strong> non sensa provace reazioni. Il rischio della <strong>condivisione di foto o conversazioni virtuali</strong> tra chi insegna e chi dietro a un registro, è quello di perdere<strong> autorevolezza</strong> senza creare un rapporto reale. Ma il problema c&#8217;è anche per i ragazzi, che temono di essere etichettati e malgiudicati. Il provvedimento è partito in una <strong>scuola media ligure</strong>, ad <strong>Albisola superiore</strong>, ma presto la notizia della circolare sul divieto si è diffusa e di certo porterà delle reazioni.</p>
<p><em>Fonte: Nano Press</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Social Network: Facebook si prepara ad un probabile lancio in borsa nel 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 13:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facebook si prepara a sbarcare in Borsa tra aprile e giugno del prossimo anno. E&#8217; quanto rivela il Wall Street Journal, citando fonti vicine al dossier. L&#8217;impresa che conta circa 700 milioni di utenti punta a ricavare circa 10 miliardi di dollari dall&#8217;operazione, che potrebbe far valutare Facebook più di 100 miliardi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-82640" title="facebook" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/facebook.jpg" alt="" width="211" height="159" />Facebook</strong> si prepara a sbarcare in <strong>Borsa</strong> tra<strong> aprile e giugno</strong> del prossimo anno. E&#8217; quanto rivela il <strong>Wall Street Journal</strong>, citando fonti vicine al dossier. L&#8217;impresa che conta circa<strong> 700 milioni di utenti</strong> punta a ricavare circa <strong>10 miliardi di dollari</strong> dall&#8217;operazione, che potrebbe far valutare <strong>Facebook</strong> più di<strong> 100 miliardi di dollari</strong>. Il direttore finanziario di Facebook, <strong>David Ebersman</strong>, starebbe discutendo l&#8217;operazione con le banche della<strong> Silicon Valley</strong>, ma non è ancora stato deciso quando verrà lanciata.<br />
L&#8217;amministratore delegato di Facebook, <strong>Mark Zuckerberg</strong>, si é più volte mostrato riluttante a una quotazione in Borsa, preferendo mantenere privata l&#8217;azienda più a lungo di quanto gli analisti sospettassero, sottolinea il Wsj. Tuttavia, di recente Zuckerberg avrebbe cominciato a sostenere l&#8217;idea di un&#8217;<strong>offerta pubblica iniziale (Ipo)</strong> e, secondo le fonti del giornale economico, i dirigenti dell&#8217;azienda starebbero cercando di stabilire quale possa essere il momento migliore per lanciarla. Tuttavia, hanno precisato le fonti, Zuckerberg non ha ancora preso alcuna decisione definitiva a riguardo.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Editoria: il britannico &#8220;The Guardian&#8221; apre la redazione agli internauti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 13:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il quotidiano britannico &#8220;Guardian&#8221; ha aperto virtualmente le porte della sua redazione e permette ai suoi lettori di &#8220;sbirciare&#8221; il lavoro dei suoi redattori. Il giornale di centro sinistra ha deciso di pubblicare sul suo sito una &#8220;news-list&#8221;, con l&#8217;elenco degli articoli che i giornalisti stanno realizzando, permettendo agli internauti di dare suggerimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-80504" title="theguardian" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/theguardian.jpg" alt="" width="150" height="148" />Il quotidiano britannico<strong> &#8220;Guardian&#8221;</strong> ha aperto virtualmente le porte della sua redazione e permette ai suoi lettori di &#8220;sbirciare&#8221; il lavoro dei suoi redattori. Il giornale di centro sinistra ha deciso di pubblicare sul suo sito una <strong>&#8220;news-list&#8221;</strong>, con l&#8217;elenco degli articoli che i giornalisti stanno realizzando, permettendo agli internauti di dare suggerimenti e contattarli attraverso <strong>Twitter.</strong><br />
In un Paese dove la concorrenza tra i giornali è feroce e dove i tabloid sono arrivati a pagare giornalisti di altre testate per avere accesso a questo genere di informazioni, l&#8217;idea può sembrare rischiosa.<br />
&#8220;La prima reazione nell&#8217;ambiente è stata dire che il progetto non ha senso, che la concorrenza andrà a vedere tutto quello che faremo&#8221;, ha spiegato il responsabile del servizio scienze <strong>James Randerson</strong>. &#8220;Ma non abbiamo avuto casi di furto di notizie&#8230; e su questa lista non finiranno le notizie sotto embargo e le esclusive&#8221;.<br />
L&#8217;indirizzo per &#8220;collaborare&#8221; con i reporter del Guardian è <a href="http://guardian.co.uk/news/series/open-newslist">http://guardian.co.uk/news/series/open-newslist</a>.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Social network: You Tube trasmette in diretta i riti Hajj alla Mecca</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pellegrinaggio alla Mecca, uno dei cinque pilastri dell&#8217;Islam, sbarca su YouTube. Per la prima volta nella storia, milioni di persone nel mondo possono &#8216;vivere&#8217; l&#8217;esperienza di Hajj collegandosi con un click alla piattaforma per la condivisione dei video all&#8217;indirizzo http://www.youtube.com/hajjlive. Le immagini arrivano direttamente dal canale YouTube del ministero saudita della Cultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-78311" title="mecca" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/mecca.jpg" alt="" width="238" height="214" />Il <strong>pellegrinaggio alla Mecca</strong>, uno dei cinque pilastri dell&#8217;<strong>Islam</strong>, sbarca su <strong>YouTube</strong>. Per la prima volta nella storia, milioni di persone nel mondo possono &#8216;vivere&#8217; l&#8217;esperienza di <strong>Hajj</strong> collegandosi con un click alla piattaforma per la condivisione dei video all&#8217;indirizzo <a href="http://www.youtube.com/hajjlive">http://www.youtube.com/hajjlive</a>. Le immagini arrivano direttamente dal<strong> canale YouTube</strong> del <strong>ministero saudita della Cultura e dell&#8217;Informazione</strong>. &#8221;A inizio anno, abbiamo lavorato con il ministero saudita della Cultura e dell&#8217;Informazione per trasmettere per la prima volta in diretta le<strong> preghiere di Ramadan</strong> dalla <strong>moschea della Mecca</strong> &#8211; spiega YouTube sul suo portale &#8211; In costante collaborazione con il ministero, ora siamo in grado di trasmettere<strong> in diretta</strong> per la prima volta i <strong>riti di Hajj</strong> su YouTube&#8221;. E all&#8217;indirizzo da dove si può assistere virtualmente ai riti di Hajj sono già diversi i commenti lasciati da musulmani entusiasti per l&#8217;iniziativa.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Festival: segui la diretta del Festival Internazionale del Film di Roma con TAFTER</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 09:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte oggi, 27 ottobre, la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Per i cinefili più appassionati, per gli amanti del red carpet o per chi intende semplicemente curiosare nel dietro le quinte dell&#8217;evento,  saranno disponibili su TAFTER costanti aggiornamenti dal nostro inviato Samuel Saltafossi, famigerato sociologo della complessità, che coglierà per voi tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-77462" title="TAFTERCIN" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/TAFTERCIN.jpg" alt="" width="150" height="150" />Parte oggi, <strong>27 ottobre</strong>, la<strong> sesta edizione</strong> del <strong><a href="http://www.tafter.it/2011/10/20/roma-festival-internazionale-del-film-di-roma-dal-27-ottobre-al-4-novembre/">Festival Internazionale del Film di Roma</a></strong>. Per i cinefili più appassionati, per gli amanti del red carpet o per chi intende semplicemente curiosare nel dietro le quinte dell&#8217;evento,  saranno disponibili su <strong>TAFTER</strong> costanti aggiornamenti dal nostro inviato <strong>Samuel Saltafossi</strong>, famigerato sociologo della complessità, che coglierà per voi tutti gli attimi salienti del Festival.<br />
<strong>Film</strong> in gara,<strong> premi</strong> e<strong> ospiti internazionali</strong> non avranno più segreti!<br />
Seguici sul<strong> <a href="http://www.tafter.it/segui-il-festival-del-film-di-roma-live-con-tafter/">sito di TAFTER</a></strong>e <strong>LIVE</strong> sulla nostra<a href="http://www.facebook.com/#!/pages/Tafter/180880085309383"> <strong>pagina Facebook</strong></a>.</p>
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		<title>www.medeo.it</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Medeo.it è il primo social network interamente dedicato alla cultura. Legato soprattutto al mondo dell’editoria e della scrittura, il sito intende favorire l'interazione tra gli utenti attraverso il dialogo la circolazione di idee e contenuti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-77370" title="medeo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/medeo.jpg" alt="" width="401" height="168" />Per tutti coloro che sono appassionati di libri, accaniti lettori, scrittori in erba o professionisti il sito <a href="http://www.medeo.it/">www.medeo.it</a> rappresenta uno strumento innovativo e sempre aggiornato da consultare. Medeo.it è infatti il primo social network interamente dedicato alla cultura, una piazza virtuale attraverso cui gli utenti possono confrontarsi su libri, arte ed eventi. Gli utenti potranno discutere e confrontarsi tra loro sulle varie proposte culturali, legate soprattutto al mondo dell’editoria, e allo stesso tempo leggere, recensire e votare le loro opere preferite.<br />
Il sito, di proprietà della società Medeo S.r.l., giovane azienda che lavora nell’ambito della comunicazione e del marketing on line, è concepito come un luogo di scambio e dialogo dove poter costruire una libreria personale, scoprire le novità editoriali degli utenti iscritti, accedendo direttamente alla loro vetrina<strong> </strong>personale o nella sezione notizie, e acquistarne l’opera, conversando contemporaneamente con i propri conoscenti.  L’obiettivo del progetto web è quello di mettere in evidenza e valorizzare i contributi di scrittori e lettori, promuovere la produzione letteraria attraverso le recensioni e le pubblicazioni che hanno saputo smuovere opinioni e idee e favorire la conoscenza e l&#8217;interazione tra gli utenti. Un piccolo “divertissement” all’interno del portale risiede nel fatto che gli scrittori potranno essere votati e identificati con la qualifica di “Profeta della letteratura”, espressione massima della conoscenza di un determinato genere. Questo riconoscimento è significativo in quanto proprio i lettori sceglieranno i propri punti di riferimento all&#8217;interno della community, innalzando la qualità delle analisi letterarie proposte.<br />
Attraverso la sezione dedicata alle “News”  gli utenti potranno inoltre avere una vasta panoramica rispetto agli eventi culturali presenti sul territorio, ma anche a livello internazionale, e acquistarne i biglietti beneficiando delle offerte proposte dagli editori, dedicate esclusivamente alla community.<br />
Nonostante il progetto sia di effettiva utilità, sia costruttivo e faciliti di fatto l’interazione, nell’epoca dei social network, di Facebook, Google Plus e You Tube, Medeo.it potrebbe rischiare di essere una goccia in un mare profondissimo.</p>
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