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	<title>Tafter &#187; Siti web</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini &#160; &#160; &#160; &#160;  Si tratta di un sito web ideato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini della Scuola Normale di Pisa dove è stata archiviata tutta la tradizione delle immagini e degli apparati iconografici contenuti nelle prime edizioni cinquecentesche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini<img class="alignright size-full wp-image-89199" title="tradizione iconografica dell'orlando furioso" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/tradizione-iconografica-dellorlando-furioso.jpg" alt="" width="294" height="215" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" /> Si tratta di un sito web ideato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini della Scuola Normale di Pisa dove è stata archiviata tutta la tradizione delle immagini e degli apparati iconografici contenuti nelle prime edizioni cinquecentesche del Poema L’Orlando Furioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" /> Sintetico, dinamico ed esaustivo: la consultazione delle immagini è facile grazie ad una pratica catalogazione per categorie che hanno la funzione di chiave di ricerca: i documenti sono consultabili, per edizione, per canto, per tipologia (illustrazioni, allegorie), per criteri specifici (scene/episodi, personaggi, ambientazioni, luoghi, oggetti). I corredi iconografici sono tratti da sei edizioni del poema: Nicolò d’Aristotile detto Zoppino, Venezia, 1536 ; Gabriel Giolito de’ Ferrari, Venezia, 1542;  Giovanni Andrea Valvassore detto Guadagnino, Venezia, 1553; Vincenzo Valgrisi, Venezia, 1556 ; Francesco de Franceschi Senese e compagni, Venezia, 1584.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />È sicuramente uno strumento comodo ed utile per gli studiosi della tradizione testuale ed iconografica del poema. Si può infatti risalire all’immagine conoscendo il canto di riferimento o semplicemente il nome del personaggio di interesse e ricercarlo nella pratica banca dati. Le immagini sono ben definite e chiare e ci trasportano nell’immaginario del lettore del cinquecento per aiutarci a capire come l’atmosfera fantastica del poema veniva recepita dal pubblico dell’epoca. La potenza visiva delle immagini non solo coadiuvava la lettura del testo ma ne aumentò con il tempo la capacità commerciale e ne rese celebri alcuni spezzoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Un utile strumento di lavoro per gli esperti ma anche un interessante sito da consultare per quanti amano il poema dell’Ariosto e  perdersi nelle sue avventure. Un progetto che dovrebbe essere ampliato anche ad altri poemi o scritti famosi dell’antichità e che ancora oggi sono assiduamente letti e studiati come la Divina Commedia di Dante Alighieri o l’Iliade e l’Odissea di Omero. La struttura del sito molto agevole, esaustiva e valida può essere un ottimo modo per veicolare i contenuti del testo dell’Ariosto e renderli accessibili anche a chi non è molto dedito alla lettura di testi antichi. Con lo stesso principio che valeva nei tempi passati spesso infatti un’immagine può essere molto più incisiva di un testo e può invogliare nuovi utenti ad avvicinarsi a questo libro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /> Un progetto di questa importanza, se poco pubblicizzato,  rischia di essere conosciuto solo all’interno della cerchia degli specialisti della letteratura italiana o utenti con particolare interesse per la materia. Inoltre sarebbe auspicabile un ampliamento delle potenzialità del formato di questo sito che potrebbe essere applicato anche su altri testi della tradizione letteraria.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />A tutti gli amanti della letteratura ma anche a studiosi del potere dell’immagine come mezzo di comunicazione, disciplina attuale perché legata ai mezzi di comunicazione di massa, ma nata in realtà nel medioevo con i primi codici miniati redatti proprio per trasmettere più agevolmente la tradizione dei testi ritenuti più importanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /> <a href="http://www.ctl.sns.it/furioso/apps_v3/mastro_furioso/intro.phtml">http://www.ctl.sns.it/furioso/apps_v3/mastro_furioso/intro.phtml</a><br />
ideato da Lina Bolzoni, docente e ricercatrice di letteratura italiana presso la Scuola  Normale di Pisa e progettato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini nella tradizione letteraria.</p>
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		<title>Turismo: censurato Tripadvisor per recensioni false e fuorvianti</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;autorità britannica di controllo sulla pubblicità (Advertising Standard Authority) ha censurato ufficialmente Tripadvisor dopo che i reclami sulle recensioni false e fuorvianti hanno raggiunto livelli epidemici, come riportato ieri dal Times. E&#8217; quanto fa presente Federalberghi in una nota. L&#8217;Asa ha rilevato che le recensioni possono essere pubblicate su Tripadvisor senza nessuna forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88930" title="tripadvisor" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/tripadvisor.jpg" alt="" width="269" height="187" />L&#8217;autorità britannica di controllo sulla pubblicità (<strong>Advertising Standard Authority</strong>) ha censurato ufficialmente<strong> Tripadvisor</strong> dopo che i reclami sulle<strong> recensioni false e fuorvianti</strong> hanno raggiunto livelli epidemici, come riportato ieri dal<strong> Times</strong>. E&#8217; quanto fa presente<strong> Federalberghi</strong> in una nota. L&#8217;<strong>Asa</strong> ha rilevato che le recensioni possono essere pubblicate su Tripadvisor senza nessuna forma di verifica e che false recensioni vengono pubblicate senza essere riconosciute. Secondo l&#8217;Autorità, Tripadvisor non può pertanto affermare di offrire consigli affidabili formulati da viaggiatori reali. La nota di Federalberghi ricorda che alcuni mesi or sono il<strong> Tribunale di Parigi</strong> aveva condannato sempre Tripadvisor per aver messo in atto pratiche commerciali sleali e ingannevoli. Inoltre, in <strong>Germania</strong> la principale organizzazione indipendente per il controllo su prodotti e servizi (<strong>Stiftung Warentest</strong>) ha svolto un test sui principali portali (7 siti di recensione alberghiera e 6 siti di prenotazione), evidenziando come in quasi tutti i siti sia possibile pubblicare recensioni ingannevoli. La legislazione italiana non è adeguata ai tempi in quanto una recensione diffamatoria pochi minuti dopo essere stata pubblicata è visibile in rete da milioni di persone, senza che la parte lesa disponga di effettivi strumenti di tutela e Paese turistico come l&#8217;Italia non può permettersi il lusso di consentire che &#8211; grazie allo schermo dell&#8217;anonimato &#8211; i professionisti della denigrazione elettronica continuino ad operare indisturbati. Federalberghi ha pertanto presentato alle forze politiche ed al Governo italiano un pacchetto di proposte volte ad assicurare che il diritto di esercitare la libertà di manifestazione del pensiero garantito dalla nostra Costituzione non si trasformi nella licenza di offendere e vilipendere senza doverne rispondere. Col medesimo obiettivo, a livello europeo, Federalberghi e le altre associazioni aderenti all’Hotrec (<strong>Hotel-Restaurant-Cafè in Europe</strong>) hanno elaborato un <strong>codice di condotta</strong> per invitare i grandi portali turistici ad assicurare la trasparenza delle informazioni.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>Internet: possibile trasferimento del server di Wikileaks nel Principato di Sealand</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I sostenitori finanziari di Wikileaks stanno cercando una nave su cui trasferire i server del sito per evitare la censura, ed in particolare una possibile azione legale degli Stati Uniti. Lo afferma Fox News, citando fonti anonime della comunità hacker. Una ipotesi è quella di utilizzare una piattaforma nel mare del Nord di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88766" title="sealand" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/sealand.jpg" alt="" width="263" height="191" />I sostenitori finanziari di <strong>Wikileaks</strong> stanno cercando una nave su cui trasferire i<strong> server</strong> del sito per evitare la censura, ed in particolare una possibile azione legale degli<strong> Stati Uniti</strong>. Lo afferma <strong>Fox News</strong>, citando fonti anonime della comunità hacker.<br />
Una ipotesi è quella di utilizzare una piattaforma nel <strong>mare del Nord</strong> di fronte alle coste britanniche, nel <strong>&#8220;Principato di Sealand&#8221;</strong>, autoproclamatasi<strong> &#8220;micro-nazione autonoma&#8221;.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Editoria: Paulo Coelho &#8221;Piratate i miei libri!&#8221; su The Pirate Bay</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221;Piratate i miei libri!&#8221;. Lo scrittore brasiliano Paulo Coelho, autore di numerosi bestseller come &#8221;L&#8217;alchimista&#8221; e &#8221;Il cammino di Santiago&#8221;, ha comprato uno spazio pubblicitario su The Pirate Bay per promuovere i suoi libri. Il romanziere che ha venduto oltre 130 milioni di copie nel mondo (in Italia è pubblicato dall&#8217;editore Bompiani) ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88771" title="paulocoehlopiratebay" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/paulocoehlopiratebay.jpg" alt="" width="322" height="228" />&#8221;Piratate i miei libri!&#8221;.</strong> Lo scrittore brasiliano <strong>Paulo Coelho</strong>, autore di numerosi bestseller come<strong> &#8221;L&#8217;alchimista&#8221;</strong> e <strong>&#8221;Il cammino di Santiago&#8221;</strong>, ha comprato uno <strong>spazio pubblicitario su The Pirate Bay </strong>per promuovere i suoi libri.<br />
Il romanziere che ha venduto <strong>oltre 130 milioni di copie</strong> nel mondo (in Italia è pubblicato dall&#8217;editore Bompiani) ha annunciato di appoggiare il sito di filesharing <strong>The Pirate Bay</strong> per le sue nuove <strong>iniziative di sostegno alla promozione degli artisti indipendenti.</strong> Coelho ha quindi esortato i lettori a<strong> scaricare gratis tutti suoi libri</strong> e si è detto sicuro che da quest&#8217;azione di &#8216;pirataggio&#8217; ne deriverà per lui un vantaggio attraverso una <strong>maggiore diffusione delle sue opere a stampa</strong>.<br />
&#8221;Le vendite dei miei libri cartacei sono in crescita da quando sono pubblicate su siti<strong> peer2peer (P2P).</strong> Benvenuti al download dei miei libri gratuitamente&#8221;, scrive il narratore sul suo blog in un post firmato<strong> &#8221;With Love, The Pirata Coelho&#8221;.</strong> &#8221;Se i miei libri vi piacciono, acquistatene una copia in libreria. Sarà anche questo un modo per dimostrare all&#8217;industria che l&#8217;avidità non porta da nessuna parte&#8221;, aggiunge Coelho.<br />
Il &#8221;pirata Coelho&#8221; cita come esempio emblematico il caso dei suoi libri in <strong>Russia</strong>. Nel<strong> 1999</strong>, durante un viaggio a Mosca, lo scrittore scoprì di aver venduto ufficialmente<strong> circa 3.000 copie</strong> del suo libro<strong> &#8221;L&#8217;Alchimista&#8221;</strong>, ma molte di più erano le edizioni pirata che circolavano in terra russa.<br />
Un anno dopo, nel<strong> 2000</strong>, grazie ai libri piratati, la vendita in libreria delle sue opera era salita a <strong>10.000 copie</strong> per arrivare a <strong>un milione nel 2002</strong>, fino a toccare la <strong>cifra record di 12 milioni nel 2011.</strong> L&#8217;appoggio di Coelho a Pirate Bay sta suscitando vasta eco tra i lettori, per lo più con apprezzamenti nei suoi confronti, definito &#8221;un visionario&#8221; ed anche &#8221;un eroe della libertà&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Internet: i grandi del Web si uniscono per combattere le truffe informatiche</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Contro le truffe informatiche via mail è nata una vera e propria &#8216;santa alleanza&#8217;: i più grandi colossi di Internet, da Facebook a Google, si sono uniti nell&#8217;iniziativa Dmarc.org, presentata in California, per sviluppare un sistema di riconoscimento che dia la completa garanzia sul contenuto della posta elettronica ricevuta. Il sistema che le 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88611" title="loghiweb" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/loghiweb.jpg" alt="" width="292" height="176" />Contro le truffe informatiche via mail è nata una vera e propria &#8216;santa alleanza&#8217;: i più grandi colossi di Internet, da<strong> Facebook</strong> a <strong>Google</strong>, si sono uniti nell&#8217;iniziativa<strong> <a href="http://dmarc.org/">Dmarc.org</a></strong>, presentata in <strong>California</strong>, per sviluppare un sistema di riconoscimento che dia la completa garanzia sul contenuto della posta elettronica ricevuta. Il sistema che le<strong> 15 grandi compagnie</strong>, ci sono anche aziende private come <strong>Bank Of America</strong>, stanno mettendo in piedi ha come obiettivo soprattutto <strong>virus e &#8216;phishing&#8217;</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Zazie. Dimmi di che mood sei e ti dirò cosa leggere</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zazie.it &#160; Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Zazie.it<img class="alignright size-full wp-image-88518" title="zazie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/zazie.jpg" alt="" width="452" height="330" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al mood e ai ComeDoveQuando</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />L&#8217;home page di Zazie è caratterizzata da grandi icone e pulsanti dai colori pastello che riempono la vista assieme alle copertine dei libri. Oltre agli ultimi volumi inseriti dagli utenti, in basso è presente una sezione &#8220;Consigli&#8221; che, di volta in volta, si aggiorna con un libro di particolare interesse. Cliccando sulla copertina, è possibile leggere la trama del libro e conoscere i mood che gli utenti recensori hanno assegnato al testo.<br />
Una volta creata la propria rete di amici virtuali, inoltre, si può vedere quanti dei nostri conoscenti hanno letto il libro e quali le loro osservazioni al riguardo. Un flash feedback è possibile grazie alle stelline a destra, che rapprentano il voto medio espresso dagli utenti su Zazie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" /></p>
<p>Quello che fa di Zazie una piattaforma davvero particolare è il fatto di poter associare un libro ad uno stato d&#8217;animo e di suggerire agli utenti le location ideali nelle quali sfogliare i volumi recensiti. Potrai ad esempio segnalare se un libro ti ha fatto piangere oppure ridere, se è adatto allo studio oppure per lo svago e, con il ComeDoveQuando, suggerire agli utenti se leggerlo in spiaggia o in tram, sul divano o in una piazza, ascoltando una canzone o sorseggiando cioccolata colda. Ricercando questi parametri tra i testi degli altri utenti e specificando quindi il proprio mood, ci si ritroverà con una lista di letture perfetto per noi in quel momento. Quello quindi che<a href="http://www.tafter.it/2011/09/15/stereomood-com-il-mondo-della-musica-emozionale/"> Stereomood </a>fa con la musica, Zazie fa con i libri.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Usabilità e creatività sono il punto forte del sito web. Molto divertente l&#8217;idea di dotare l&#8217;utente di badge che vengono accumulati condividendo recensioni, attirando followers ecc: un modo quindi per misurare il proprio essere social sulla piattaforma. Altra chicca è la possibilità di importare i libri già letti da altre librerie virtuali come la più conosciuta Anobii.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p> Il sistema su cui si basa è molto simile a quello di Twitter con followers e following. Ci è accaduto però che gran parte degli utenti che abbiamo deciso di seguire avessero la libreria completamente vuota e si limitassero ad un uso passivo del servizio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Agli appassionati di libri, senza dubbio. Ma anche in quelli che si riconoscono nella celebre frase di Massimo Troisi ne&#8217; &#8220;Le vie del Signore sono finite&#8221;: <em>che comincio a leggere mo che so&#8217; grande, che i libri sono milioni e milioni? Non li raggiungo mai, hai capito? Pecche io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><a href="http://www.zazie.it">www.zazie.it</a> è online da lunedì 12 dicembre 2011. è stato ideato da Digitpub con la collaborazione della giornalista Barbara Sgarzi, esperta di web e agente di aNobii in Italia e Marco Ghezzi, uno dei fondatori di Bookrepublic. Il nome Zazie deriva dal tuitolo del libro di Raymond Queneau, Zazie nel metro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pinterest</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Pinterest &#160; Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse. &#160; La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87851" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /><img class="alignright size-full wp-image-87859" title="pinterest" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pinterest.jpg" alt="" width="443" height="271" /><br />
Pinterest</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle sezioni “Everythig”, che suddivide i contenuti per tema, “Videos”, “Popular” che segnala i ‘pin’ preferiti dalla community e “Gifts”, la pagina che elenca i prodotti in vendita classificandoli per fascia di prezzo.<br />
Come ogni social network, per diventare membro di Pinterest e condividere i propri contenuti è richiesta l’iscrizione che avviene richiedendo l’ammissione tramite il rilascio del proprio indirizzo e-mail. I non iscritti possono comunque visualizzare le pagine, senza però poter ovviamente interagire. Pinterest consente inoltre di rilanciare contenuti già inseriti da altri utenti, esprimere il proprio ‘like’ e lasciare un commento, oltre a segnalare altri ‘pin’ correlati per ogni elemento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />La particolarità di Pinterest sta nel classificare i contenuti per sfere di interesse: design, arte, fotografia, moda, cucina, eventi, ecc. Ad animare questo social network sono soprattutto le idee raccontate tramite immagini e video, foto e grafismi. Pinterest è un po’ come una bacheca in cui viene a convogliarsi tutto il meglio de Web, segnalato dagli utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Pinterest è un piacere per gli occhi, e ogni pagina è una sorpresa! Se poi si è alla ricerca di qualcosa in particolare le diverse sezioni facilitano la navigazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87856" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Pur categorizzandosi come un social network svolge poco la funzione di mettere in comunicazione gli utenti, limitandosi per lo più alla condivisione di contenuti. Pinterest si appoggia infatti ad altri social come Twitter e Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Pinterest è adatto ai creativi, ai curiosi e a chi ama essere sempre aggiornato sulle novità e i mood del momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" />Pinterest nasce dall’idea di un giovane team di Palo Alto in California. Il progetto è patrocinato da Amazon, Zombie Runner e Eventbrite.<br />
<a href="http://www.pinterest.com/">www.pinterest.com</a></p>
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		<title>Internet: rappresaglia hacker di Anonymous per la chiusura di megaupload.com</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 11:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anonymous ha attaccato il sito web del dipartimento della giustizia degli Stati Uniti, in segno di rappresaglia per la chiusura disposta dall&#8217;Fbi di uno dei più popolari siti web di file-sharing, megaupload.com. Sotto attacco anche i siti del &#8216;Recording Industry of America&#8217;, della &#8216;Motion Picture Association of America&#8217; e della &#8216;Universal Music&#8217;. L&#8217;Fbi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-87499" title="anonymous" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/anonymous.jpg" alt="" width="275" height="183" />Anonymous</strong> ha attaccato il sito web del <strong>dipartimento della giustizia degli Stati Uniti</strong>, in segno di rappresaglia per la chiusura disposta dall&#8217;<strong>Fbi</strong> di uno dei più popolari siti web di file-sharing,<strong> megaupload.com</strong>. Sotto attacco anche i siti del <strong>&#8216;Recording Industry of America&#8217;</strong>, della <strong>&#8216;Motion Picture Association of America&#8217;</strong> e della <strong>&#8216;Universal Music&#8217;</strong>. L&#8217;Fbi ha annunciato la chiusura megaupload e l&#8217;arresto di sette persone, nell&#8217;ambito di un giro di vite globale contro la <strong>pirateria online</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Davvero</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 19:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Davvero &#160; &#160; Il primo webcomic italiano: una schiera di autori, fumettisti, grafici, esperti del colore, della grafica on-line e del lettering hanno formato una squadra d&#8217;eccezione dedita a realizzare uno shojomanga ambientato non nel lontano mondo nipponico ma proprio in Italia. Di puntata in puntata la storia prende vita e i personaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" />Davvero<img class="alignright size-full wp-image-86502" title="davverobanner" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/davverobanner.jpg" alt="" width="434" height="258" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85882" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" />Il primo webcomic italiano: una schiera di autori, fumettisti, grafici, esperti del colore, della grafica on-line e del lettering hanno formato una squadra d&#8217;eccezione dedita a realizzare uno shojomanga ambientato non nel lontano mondo nipponico ma proprio in Italia. Di puntata in puntata la storia prende vita e i personaggi delineano i loro tratti, fisici e psicologici. Un grande viaggio all&#8217;interno di un fumetto ma anche tra le penne di diversi fumettisti</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85883" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" />Accattivante, nuovo, esteticamente bello. Un progetto originale che prende vita dall&#8217;idea di Paola Barbato (scrittrice e sceneggiatrice, anche di Dylan Dog) che, come racconta lei stessa, ha deciso tutto in una notte: un bando aperto a fumettisti e disegnatori, niente remunerazioni in denaro bensì tanta visibilità che solo il web riesce ad offire. E così nasce il sito internet &#8220;Davvero&#8221;, uno spazio pieno di post-it cliccabili e attraverso i quali si viene reindirizzati alle puntate prescelte. La protagonista è Martina, una giovane universitaria di Milano. E una ragazza come tante, senza occhi a mandorla.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85884" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TEMI.jpg" alt="" width="83" height="40" /></p>
<p>Martina è una diciannovenne. E&#8217; annoiata, un pò viziata: proviene da una buona famiglia e va all&#8217;università solo per fare un piacere ai genitori. Sono le sue vicissitudini che si legano a quelle della sua famiglia, della sua cerchia di amici e che si snodano di puntata in puntata, una il lunedì, una il giovedì.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85885" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="296" height="52" />Il progetto nasce come una sfida: &#8220;Per un anno avevo provato a proporre un progetto simile ad alcuni editori italiani e la risposta unanime era stata che quel genere, da noi, “non va”, “non ha pubblico.” &#8211; racconta la Barbato sul sito. &#8220;E io non capivo perché dovesse aver senso appassionarsi a vicende di ragazzi che vivono dall’altra parte del mondo, con abitudini diverse, scuole diverse, realtà lontane dalla nostra e non fosse invece possibile raccontare storie analoghe ambientate qui. Non li abbiamo i ragazzi, noi? Genitori, figli, amici, passioni, dolore, amore, rabbia? Mi sono ribellata a questa idea preconcetta, non si può decretare che una cosa non funziona se prima non si prova a farla. Così, per principio, mi sono detta: “Ci provo io.” Da uno spirito come questo come può nascere qualcosa di banale?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85886" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" /></p>
<p>Finalmente viene dimostrato che leggere sul web può essere piacevole tanto quanto leggere su carta. E non solo per la storia narrata ma anche per le professionalità coinvolte: capire la differenza dei colori, degli autori, riuscire a misurare la loro sensibilità al personaggio è un diletto che si unisce a quello della lettura. Eppure la vera chicca è un&#8217;altra: ogni personaggio del fumetto ha anche un proprio profilo Facebook&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p> Piccolo cavillo tecnico: una volta finito di leggere una puntata bisogna tornare su con il mouse e cercare la puntata seguente. Per non distogliere l&#8217;attenzione nemmeno per un attimo, basterebbe solo un post-it alla fine dell&#8217;episodio con il link a quello successivo&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85889" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI.jpg" alt="" width="111" height="44" /></p>
<p>Il sito ufficiale è <a href="http://www.davvero.org/">http://www.davvero.org/</a>.<br />
Per la prima stagione gli autori sono stati Matteo Bussola, Elena Cesana insieme a Roberta Ingranata, Emma Martinelli, Damjan Stanich, Jonathan Fara, Walter Trono, Fabio Detullio, Oscar Celestini, Alberto Lingua, Riccardo Nunziati, Mariateresa Stella e Antonio Lucchi. La seconda stagione sarà disegnata da Lola Airaghi, Anna Lazzarini, Michela Da Sacco ed Elisabetta Barletta.</p>
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		<title>Turismo: presentato il sito web del secondo polo turistico di Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 17:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentato oggi in Campidoglio il portale web del secondo polo di Roma Capitale con l&#8217;obiettivo di far conoscere al visitatore italiano e straniero i progetti e le nuove strutture di Roma. Il progetto e&#8217; stato presentato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno accanto al delegato per il Turismo Antonio Gazzellone, accanto alle iniziative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85535" title="secondopolo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/secondopolo.jpg" alt="" width="328" height="264" />Presentato oggi in Campidoglio il portale web del <a href="http://www.secondopoloturistico.roma.it">secondo polo di Roma Capitale </a>con l&#8217;obiettivo di <strong>far conoscere al visitatore italiano e straniero i progetti e le nuove strutture di Roma</strong>. Il progetto e&#8217; stato presentato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno accanto al delegato per il Turismo Antonio Gazzellone, accanto alle iniziative messe in campo dall&#8217;amministrazione capitolina per promuovere l&#8217;immagine di Roma all&#8217;estero. Il sito ha come obiettivo di spiegare in maniera semplice e multimediale l&#8217;offerta turistica e di intrattenimento di Roma al di fuori dei circuiti tradizionali, aggiornare i cittadini sull&#8217;andamento dei progetti ed eventuali modifiche. <strong>Valorizzare il territorio di Roma Capitale</strong>, fornire, target interessati, informazioni su opportunita&#8217; di investimento nei quartieri e nelle aree limitrofe. Supportare inoltre le relazioni stampa con materiale utile per i giornalisti, dare spazio a turisti e cittadini attraverso iniziative interattive in grado di coinvolgere gli utenti del portale.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Musei: da oggi è on line il nuovo sito web della Triennale di Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 14:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oggi è online il nuovo sito della Triennale di Milano. L’architettura è stata studiata dall’ufficio comunicazione e stampa della fondazione. Un concorso a chiamata ha determinato successivamente gli altri attori del progetto. Lab81 per la veste grafica, Zeus Telematica per lo sviluppo della piattaforma tecnologica. La centralità del calendario degli eventi permette di sapere quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84978" title="triennaleweb" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/triennaleweb.jpg" alt="" width="253" height="198" />Da oggi è<strong> online</strong> il nuovo sito della <strong>Triennale di Milano</strong>. L’architettura è stata studiata dall’ufficio comunicazione e stampa della fondazione. Un<strong> concorso a chiamata</strong> ha determinato successivamente gli altri attori del progetto.<strong> Lab81</strong> per la veste grafica, <strong>Zeus Telematica</strong> per lo sviluppo della piattaforma tecnologica. La centralità del calendario degli eventi permette di sapere quali mostre sono visitabili al momento del collegamento e di avere una visione diacronica della proposta di Triennale.<br />
Inoltre, il visitatore può creare un palinsesto personalizzato di visita e organizzare la propria permanenza anche in virtù della programmazione. Il calendario permette al visitatore di conoscere tutta l’offerta o selezionarla in base alla sede, tipo di evento, periodo richiesto, categoria prescelta (arte, design, architettura, arte performativa, cinema, musica). Tutte le iniziative confluiscono in un <strong>unico database</strong> dal quale vengono generati i contenuti (calendario, pagina mostra, pagina evento). L’home page presenta l’offerta di <strong>mostre/eventi</strong> (Triennale di Milano, Triennale Design Museum, Teatro dell’Arte, Triennale Bovisa) con identificazione della sede.<br />
Le pagine web vogliono rappresentare una <strong>visita esperienziale</strong> con grafiche e contenuti realizzati ad hoc e con una selezione di video (raccolti nella pagina multimedia) di mostre ed eventi, che si arricchirà nel tempo di interviste a personaggi del mondo Triennale. Presenti anche collegamenti trasversali e interazione con i <strong>social network</strong>. Gli utenti possono trovare servizi aggiuntivi e accesso a contenuti speciali anche in base al proprio profilo. Il sito verrà implementato in fasi successive e sarà completo nella <strong>primavera del 2012</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Youmark</em></p>
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		<title>Tropico del Libro</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 11:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardi Silvia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Tropico del Libro è il primo portale che si propone di mappare il mondo dell’editoria italiana, con attenzioni particolare anche a notizie e progetti internazionali. Ideato da Francesca Santarelli, curatrice di contenuti editoriali, e Sergio Calderale, editor e responsabile di redazione di una casa editrice, Tropico del Libro conta sulla collaborazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-83546" title="tropicodellibro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/tropicodellibro.jpg" alt="" width="441" height="311" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tropicodellibro.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Tropico del Libro </a>è il primo portale che si propone di mappare il mondo dell’editoria italiana, con attenzioni particolare anche a notizie e progetti internazionali. Ideato da Francesca Santarelli, curatrice di contenuti editoriali, e Sergio Calderale, editor e responsabile di redazione di una casa editrice, Tropico del Libro conta sulla collaborazione di professionisti, esperti e appassionati del settore, tra cui lo scrittore ed enigmista Stefano Bartezzaghi, che cura la sezione dedicata ai giochi linguistici e letterari. Il portale ogni giorno fornisce notizie fresche, contenuti sulle case editrici e sui servizi editoriali offerti, aggiornamenti su concorsi e offerte di lavoro, recensioni dal taglio critico e news dal mondo di fiere, enti e istituzioni. Il sito è in continuo aggiornamento, gli articoli sono volutamente sintetici e sempre succulenti, così come le recensioni delle librerie indipendenti, scelte allo scopo di orientare gli utenti del Tropico che si trovano in varie zone d’Italia.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />Tropico del Libro si propone come un luogo dove fermarsi per guardarsi intorno e orientare la cartina nel modo giusto per capire dove andare, o cosa andare a cercare.<br />
Infatti il motto del portale è proprio questo: chi legge trova. Un concetto semplice e potentissimo, che riassume in sé l&#8217;idea che leggere significa comprendere e rendere meno “complicata” la complessità del mondo. può essere tutta l’immensità di possibilità che la lettura ci fornisce. E proprio perché è un mondo immenso, necessita di linee guida.<br />
Ciò che rende innovativa l’idea dei due fondatori è proprio questo carattere di raccolta esaustiva dei dati e ordinamento critico delle informazioni, senza pubblicità né ricerca di consensi: il Tropico indica tante strade, a seconda delle necessità si può scegliere quale prendere.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />In calce alla homepage c’è <strong>Super Lettore</strong> &#8211; disegnato dall’illustratore Robert Shadboldt &#8211; un supereroe con gli occhialoni da lettura che, mettendoci in guardia dall’invasione dei bestseller, dalle librerie di catena e dal brainwash della televisione, chiarisce molto bene qual è lo spirito del Tropico: non demonizzare nulla, ma cercare di capire con spirito critico, creativo e ironico. L’anima di Tropico del Libro è infatti costituita dalla partecipazione appassionata, volontaristica e competente di chi collabora contribuendo alla mappatura dei contenuti. Altri professionisti, appassionati, università, aziende e istituzioni sono invitate a dare il proprio contributo. Perché, come ci spiega Francesca Santarelli, «il Tropico è di chi se ne prende cura».</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80296" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" />È un progetto innovativo che permette davvero di orientarsi nell’attuale scenario editoriale italiano.<br />
Super Lettore e con lui tutti i tropicani vogliono inoltre fornire gli strumenti per riflettere. Perché come ci insegna Daniel Pennac nel suo quinto diritto imprescindibile del lettore, un lettore ha «il diritto di leggere qualsiasi cosa» (da Come un Romanzo, Feltrinelli, 2006). E proprio per questo, c’è chi si propone di orientarci nel mondo che sta dietro a tutti i libri che troviamo sui banconi delle librerie, dalle piccole librerie indipendenti mappate in giro per l’Italia, ai banconi dei megastore, un mondo fatto di economia, lavoro, rapporti e notizie sull’editoria cartacea e digitale, un mondo dove anche le dietrologie vanno ordinate.<br />
Utilissimi poi gli aggiornamenti sulle offerte di lavoro e i concorsi, molto ben censiti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Gli occhi più attenti troveranno ancora lacune e zone del Tropico da perfezionare. Ma si consiglia di avere pazienza, il progetto è nato da poco e sta cercando di rendersi sempre più a “misura di utente”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Tutti i lettori, gli interessati al settore editoria e biblioteche, i professionisti operanti in questo ambito.<br />
Perché informarsi sul mondo dell’editoria e della lettura in senso lato vuol dire prendersi cura di chi legge e prendersi cura dei lettori di oggi e di domani significa prendersi cura dell’Italia che stiamo contribuendo a formare.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><br />
Il Tropico del Libro possiede anche una pagina <a href="http://www.facebook.com/tropicodellibro">Facebook</a>  e una <a href="https://twitter.com/#!/tropicodellibro">Twitter.</a> Se poi avete voglia di contribuire al progetto, basta mandare una mail a <a href="mailto:tropicani@tropicodellibro.it">tropicani@tropicodellibro.it</a></p>
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		<title>Internet: nasce il primo sindacato on line per networkers</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; nato il primo sindacato online per la tutela individuale dei professionisti e dei lavoratori della Rete, i cosiddetti networkers. L&#8217;iniziativa (sindacatonetworkers.it) è interamente su Internet e si rivolge a tutti i professionisti e lavoratori dell&#8217;Ict, con contratto di lavoro dipendente, autonomo o atipico, che in Italia sono oltre un milione. SindacatoNetworkers.it è promosso dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81948" title="networkers" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/networkers.jpg" alt="" width="208" height="98" />E&#8217; nato il <strong>primo sindacato online</strong> per la<strong> tutela individuale dei professionisti e dei lavoratori della Rete</strong>, i cosiddetti <strong>networkers</strong>. L&#8217;iniziativa (<strong>sindacatonetworkers.it</strong>) è interamente su Internet e si rivolge a tutti i professionisti e lavoratori dell&#8217;<strong>Ict</strong>, con <strong>contratto di lavoro dipendente, autonomo o atipico</strong>, che in <strong>Italia</strong> sono<strong> oltre un milione</strong>. <strong><a href="http://sindacatonetworkers.it/">SindacatoNetworkers.it</a></strong> è promosso dalla <strong>UIiltucs nazionale</strong>, la categoria della Uil che si occupa della rappresentanza del terziario, con lo scopo di rinnovare la rappresentanza dal punto di vista degli strumenti di iniziativa sindacale e dei soggetti da rappresentare. &#8220;Il sindacato italiano, grazie alla lungimiranza della Uiltucs, con questo progetto &#8211; dichiara <strong>Filippo Di Nardo</strong>, ideatore e coordinatore nazionale di SindacatoNetworkers.it &#8211; fa un salto nel futuro e punta su Internet e la tutela individuale. I professionisti e i lavoratori dell&#8217;Ict hanno bisogno di un <strong>sindacato 2.0</strong> che sposta la propria attività sulla Rete e sia in grado di dare risposte innovative alla esigenze di tutela individuale oltre a parlare il linguaggio dei nativi digitali. L&#8217;obiettivo è ambizioso: con SindacatoNetworkers.it ci proponiamo di diventare il sindacato di riferimento dei networkers in Italia&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Musei: è online il sito del museo virtuale della Banca d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 11:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dai reperti etruschi e romani, alla pittura del &#8217;500, &#8217;600 e &#8217;700. Ma soprattutto le opere dell&#8217;Ottocento e del Novecento, tra le quali spiccano quelle della prestigiosa collezione Gualino, costituiscono il patrimonio d&#8217;arte della Banca d&#8217;Italia. Una vasta raccolta di dipinti, sculture, reperti e porcellane praticamente sconosciuti al pubblico perche&#8217; collocati nei corridoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81524" title="bancaitalia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/bancaitalia.jpg" alt="" width="358" height="224" />Dai <strong>reperti etruschi e romani, alla pittura del &#8217;500, &#8217;600 e &#8217;700</strong>. Ma soprattutto le <strong>opere dell&#8217;Ottocento e del Novecento</strong>, tra le quali spiccano quelle della prestigiosa collezione Gualino, costituiscono il <strong>patrimonio d&#8217;arte della Banca d&#8217;Italia</strong>.<br />
Una vasta raccolta di dipinti, sculture, reperti e porcellane praticamente sconosciuti al pubblico perche&#8217; collocati nei corridoi di Palazzo Koch a Roma, sede principale dell&#8217;Istituto, e negli uffici dei dirigenti nelle varie sedi italiane della Banca.<br />
Da oggi, grazie a un <strong>progetto multimediale</strong>, una vasta scelta di opere d&#8217;arte, selezionate da un&#8217;apposita Commissione di esperti, alcuni interni, altri esterni della Banca d&#8217;Italia, sara&#8217; disponibile su una sezione del sito dell&#8217;Istituto, dove saranno &#8216;visitabili&#8217;, come un vero e proprio museo virtuale, per temi, periodi storici, correnti artistiche oppure per piu&#8217; voci combinate.<br />
Ogni opera sara&#8217; accompagnata da una scheda, preparata dagli storici dell&#8217;arte e consulenti della Banca, Augusta Monferini, Alessandro Zuccari, Antonio Del Guercio e Fabrizio D&#8217;Amico. L&#8217;opera si potra&#8217; scrutare grazie a un&#8217;applicazione che, al passaggio del mouse, ingrandira&#8217;, come se si disponesse di una lente, la parte del dipinto o della scultura interessata.</p>
<p>Consulta il <a href="http://collezionedarte.bancaditalia.it/portal/">sito</a></p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Portale archivi della moda nel novecento</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 17:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Portale archivi della Moda nel novecento &#160; &#160; Nel portale vengono catalogati e digitalizzati tutti i materiali contenuti negli archivi di alcune delle più importanti case di moda italiane, per rendere fruibili non solo agli specialisti ma anche al vasto pubblico, le fonti del patrimonio archivistico, bibliografico, iconografico e audiovisivo della moda italiana. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-80290" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO.jpg" alt="" width="118" height="51" /></p>
<p>Portale archivi della Moda nel novecento<img class="alignright size-full wp-image-81056" title="archivimoda" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/archivimoda.jpg" alt="" width="425" height="253" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80294" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" />Nel<a href="http://moda.san.beniculturali.it/wordpress/"> portale</a> vengono catalogati e digitalizzati tutti i materiali contenuti negli archivi di alcune delle più importanti case di moda italiane, per rendere fruibili non solo agli specialisti ma anche al vasto pubblico, le fonti del patrimonio archivistico, bibliografico, iconografico e audiovisivo della moda italiana. Il progetto è stato creato dall’ANAI Associazione Nazionale Archivistica Italiana e promosso dalla Direzione generale degli archivi in collaborazione con la Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto di autore e il Ministero dei beni e le attività culturali.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80291" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" />È suddiviso in otto categorie: una descrizione generale del progetto e dei suoi promotori nella sezione “Portale”; la seconda parte contiene un elenco dei soggetti aderenti; segue una sezione dedicata alla Storia della moda italiana dai primi del novecento ad oggi, con indicata anche una breve bibliografia di approfondimento; ci sono inoltre un pratico elenco dei protagonisti della moda, con relativa biografia, diviso in ordine alfabetico e una parte tematica intitolata “Percorsi” in cui è possibile consultare quali sono gli ultimi Eventi o Mostre importanti in calendario, e dove poter leggere inoltre Dossier e Interviste; in “Strumenti di Ricerca” è possibile invece effettuare ricerche bibliografiche o consultare il Lemmario, dove sono catalogati i diversi oggetti; una galleria di immagini dei materiali e dei prodotti storici che hanno decretato il successo delle case di moda italiane è il contenuto di “Multimedia”; infine una sezione è dedicata alle ultime “News”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80298" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TEMI.jpg" alt="" width="83" height="40" />Non solo visualizzazione degli archivi aziendali e digitalizzazione dei prodotti ma anche la storia e i documenti ricostruiscono il percorso di uno dei settori portanti dell’industria italiana, ponendo l’accento sulla sua valenza artistica e culturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80297" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="296" height="52" />Sito interattivo e completo: le sfaccettature della moda vengono indagate in modo approfondito grazie ad approfondimenti bibliografici, ad una notevole quantità di immagini dettagliate e  alla presenza di importanti strumenti di ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80296" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" />Un portale indispensabile per i professionisti del settore per avere documenti e informazioni certi e veritieri. Molto utile e funzionale la sezione degli strumenti di ricerca soprattutto il minuzioso Lemmario. Interessante anche la parte dedicata ai Percorsi per chi vuole essere sempre aggiornato sugli ultimi eventi ed avvenimenti da non perdere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80293" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" />   Pur essendo molto schematico e di rapida consultazione il sito spesso alterna pagine troppo corpose e dove sono spesso contenute troppe informazioni che potrebbero essere dispersive per il lettore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80292" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A.jpg" alt="" width="142" height="36" /> A tutti gli esperti del settore ma anche a tutti coloro che semplicemente amano la moda. Spunti importanti provengono dalla sezione dedicata alle biografie. Interessante anche per chi vuole prendere spunto dalle grandi collezione del passato per dare un tocco di classe al proprio guardaroba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80295" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI.jpg" alt="" width="113" height="45" /></p>
<p>DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVi<br />
Via Gaeta 8a – 00185 ROMA<br />
Tel: 06.492251<br />
Direttore generale: dott. Luciano Scala<br />
Segreteria, Tel.  06.4469928 ,  06.4941464     <a href="mailto:dg-a@beniculturali.it"><br />
dg-a@beniculturali.it</a><br />
<a href="mailto:redazione.moda@beniculturali.it"> redazione.moda@beniculturali.it</a></p>
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		<title>Archivi: nasce l&#8217;archivio storico della canzone napoletana</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 11:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Archivio storico della canzone napoletana è nato per raccogliere, conservare e far conoscere uno dei patrimoni musicali più importanti e famosi. Vuole rappresentare un riferimento nazionale e internazionale per studiosi ed appassionati del settore. Realizzato in collaborazione con Regione Campania, Provincia di Napoli e Comune di Napoli, si propone di raccogliere, documentare, riversare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-80494" title="archiviostoriconap" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/archiviostoriconap.jpg" alt="" width="186" height="173" />L&#8217;<a href="http://www.radio.rai.it/canzonenapoletana/index.htm"><strong>Archivio storico della canzone napoletana</strong> </a>è nato per raccogliere, conservare e far conoscere uno dei patrimoni musicali più importanti e famosi. Vuole rappresentare un riferimento nazionale e internazionale per studiosi ed appassionati del settore.<br />
Realizzato in collaborazione con <strong>Regione Campania, Provincia di Napoli e Comune di Napoli</strong>, si propone di raccogliere, documentare, riversare in digitale e mettere a disposizione il maggior numero di riproduzioni musicali del repertorio canoro partenopeo. Al momento, nel vasto catalogo, sono disponibili<strong> più di 42.000 brani.</strong><br />
Grazie ad <strong>&#8220;itinerari guidati&#8221;</strong> su singoli <strong>poeti, musicisti, interpreti o composizioni</strong>, anche chi non sapesse alcun titolo di canzone o nome di cantante, potrà ascoltare brani rarissimi o molto famosi, leggere le classifiche delle maggiori presenze nell&#8217;Archivio, le canzoni più eseguite, gli autori più interpretati, i cantanti col repertorio più vasto e conoscere i panorami più recenti della canzone napoletana o le successive trasformazioni incontrate da questa produzione artistica, proposta come realtà non statica ma in perenne divenire.</p>
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		<title>Internet: il web in rivolta contro la Siae per i diritti d&#8217;autore sui trailer</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 08:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non canto sotto la doccia per paura che la Siae mi chieda i diritti&#8221;. La buttano sul ridere, ma neanche troppo, i siti internet che si sono ritrovati lo scomodo invito a pagare i diritti d&#8217;autore sulle musiche dei trailer dei film. Invito arrivato, appunto, dalla Siae che ha specificato la sua posizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-77729" title="ci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/ci.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8220;Non canto sotto la doccia per paura che la<strong> Siae</strong> mi chieda i diritti&#8221;. La buttano sul ridere, ma neanche troppo, i <strong>siti internet</strong> che si sono ritrovati lo scomodo invito a <strong>pagare i diritti d&#8217;autore sulle musiche dei trailer dei film</strong>. Invito arrivato, appunto, dalla<strong> Siae</strong> che ha specificato la sua posizione di mero &#8220;strumento&#8221; per fare applicare una norma che esiste da tempo, quella che tuttela il <strong>diritto d&#8217;autore</strong>. Chi non ride, ad esempio, è <strong>Fantascienza.com</strong>: il sito specializzato in film di fantascienza ha bloccato tutti i trailer, un pò per protesta, un pò per necessità. Anche perchè, come fa notare il sito nella sua homepage, &#8220;pagare <strong>1800 euro l&#8217;anno</strong> per fare <strong>pubblicità gratuita</strong> ai clienti Siae non ha logica nè alcuna possibile utilità&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: AGI</em></p>
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		<title>www.medeo.it</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/10/26/www-medeo-it/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Medeo.it è il primo social network interamente dedicato alla cultura. Legato soprattutto al mondo dell’editoria e della scrittura, il sito intende favorire l'interazione tra gli utenti attraverso il dialogo la circolazione di idee e contenuti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-77370" title="medeo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/medeo.jpg" alt="" width="401" height="168" />Per tutti coloro che sono appassionati di libri, accaniti lettori, scrittori in erba o professionisti il sito <a href="http://www.medeo.it/">www.medeo.it</a> rappresenta uno strumento innovativo e sempre aggiornato da consultare. Medeo.it è infatti il primo social network interamente dedicato alla cultura, una piazza virtuale attraverso cui gli utenti possono confrontarsi su libri, arte ed eventi. Gli utenti potranno discutere e confrontarsi tra loro sulle varie proposte culturali, legate soprattutto al mondo dell’editoria, e allo stesso tempo leggere, recensire e votare le loro opere preferite.<br />
Il sito, di proprietà della società Medeo S.r.l., giovane azienda che lavora nell’ambito della comunicazione e del marketing on line, è concepito come un luogo di scambio e dialogo dove poter costruire una libreria personale, scoprire le novità editoriali degli utenti iscritti, accedendo direttamente alla loro vetrina<strong> </strong>personale o nella sezione notizie, e acquistarne l’opera, conversando contemporaneamente con i propri conoscenti.  L’obiettivo del progetto web è quello di mettere in evidenza e valorizzare i contributi di scrittori e lettori, promuovere la produzione letteraria attraverso le recensioni e le pubblicazioni che hanno saputo smuovere opinioni e idee e favorire la conoscenza e l&#8217;interazione tra gli utenti. Un piccolo “divertissement” all’interno del portale risiede nel fatto che gli scrittori potranno essere votati e identificati con la qualifica di “Profeta della letteratura”, espressione massima della conoscenza di un determinato genere. Questo riconoscimento è significativo in quanto proprio i lettori sceglieranno i propri punti di riferimento all&#8217;interno della community, innalzando la qualità delle analisi letterarie proposte.<br />
Attraverso la sezione dedicata alle “News”  gli utenti potranno inoltre avere una vasta panoramica rispetto agli eventi culturali presenti sul territorio, ma anche a livello internazionale, e acquistarne i biglietti beneficiando delle offerte proposte dagli editori, dedicate esclusivamente alla community.<br />
Nonostante il progetto sia di effettiva utilità, sia costruttivo e faciliti di fatto l’interazione, nell’epoca dei social network, di Facebook, Google Plus e You Tube, Medeo.it potrebbe rischiare di essere una goccia in un mare profondissimo.</p>
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		<title>www.bring-me.it</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 10:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[www.bring-me.it è il sito italiano di car pooling che permette ai propri utenti di inserire annunci per offrire o ricevere un passaggio in macchina... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-76800" title="bringme" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/bringme.jpg" alt="" width="237" height="142" />Se vuoi risparmiare su benzina e autostrada, inquinare meno e rispettare l’ambiente, socializzare e conoscere persone nuove, puoi condividere la tua auto o cercarne una che ti offra un passaggio attraverso il sito web<a href="http://www.bring-me.it" target="_blank"> www.bring-me.it</a>.<br />
Bring me è infatti il portale italiano per la condivisione dell’auto che offre un servizio di car pooling e permette ai propri utenti di inserire annunci per offrire o ricevere un passaggio in macchina.<br />
Il portale è navigabile senza la necessità di alcuna iscrizione, obbligatoria invece per l’inserzione degli annunci e per poter contattare, tramite mail oppure telefonicamente, gli utenti già registrati e inseriti nel database del portale, in modo da concordare dettagli e modalità di viaggio.<br />
Bring me offre ai propri fruitori un servizio completamente gratuito e semplice da gestire, attraverso il quale poter ricercare o inserire le più variegate destinazioni; sul sito vi sono diverse “categorie”, viaggi, eventi, sport, week end, mare-montagna, estero, sub, che possono essere consultate in modo da poter pianificare al meglio il proprio percorso in Italia ed Europa.<br />
Alla base dell’ideazione del portale, c’è inoltre un intento legato alle tematiche ambientali e alla mobilità sostenibile, che offre uno spunto di riflessione sulle modalità di spostamento e sul concetto di vaggio “alternativo” ed “ecologico”, all’insegna del risparmio.<br />
Per garantire ai propri utenti una maggiore garanzia della qualità del servizio proposto e promuovere questo tipo di utilizzo dei veicoli, Bring me mette in atto alcune condizioni legate alla privacy e alla sicurezza: il tracking dei contatti, il feedback dei viaggi effettuati, l’inserimento di utenti certificati e il viaggio “donna per donna”, per garantire maggiore sicurezza al pubblico femminile.<br />
Facilmente consultabile, il sito, che sembra nascere dalle ceneri dell’autostop, (in versione telematica), si presenta con un’interfaccia piacevole e rassicurante; facilita l’interazione e la condivisione tra le persone mettendole in connessione tra loro e si propone come uno strumento utile per la circolazione e la viabilità sempre troppo ingombra in Italia.</p>
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		<title>Architettura: i progetti della metropolitana di Napoli visibili in 3D con &#8220;Architecture Underground&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 13:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La M.N. Metropolitana di Napoli SpA, Concessionaria del Comune di Napoli per la progettazione costruzione della Linea 1 della metropolitana, mette on line i progetti delle nuove stazioni. Sia per la tratta in costruzione, da Dante a Garibaldi, sia per la tratta in progetto, da Garibaldi a Capodichino, la visualizzazione in 3D rende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-76736" title="metro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/metro.jpg" alt="" width="150" height="150" />La <strong>M.N. Metropolitana di Napoli SpA</strong>, Concessionaria del <strong>Comune di Napoli</strong> per la progettazione costruzione della <strong>Linea 1 della metropolitana</strong>, mette on line i <strong>progetti delle nuove stazioni</strong>. Sia per la tratta in costruzione, da Dante a Garibaldi, sia per la tratta in progetto, da Garibaldi a Capodichino, la<strong> visualizzazione in 3D</strong> rende accessibile a tutti la visione delle future stazioni, progettate da <strong>grandi architetti</strong>. Un filmato illustra <strong>Stazione Università</strong>, entrata in funzione lo scorso marzo. Il<strong><a href="http://www.metropolitanadinapoli.it/#!/it/"> sito </a></strong>verrà di seguito ampliato con la descrizione e gli approfondimenti sui vari aspetti dell&#8217;opera.</p>
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		<title>adottaunaparola.ladante.it</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 13:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lanfranconi Fabiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[www.adottaunaparola.ladante.it è un progetto della società Dante Alighieri promosso allo scopo di sensibilizzare il pubblico ad un uso corretto e consapevole della lingua italiana. Chi vuole può infatti adottare una parola e fare in modo che non cada definitivamente in disuso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-76030" title="adottaunaparola" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/adottaunaparola.jpg" alt="" width="292" height="246" />Alzi la mano chi sa dirmi il significato di &#8220;abiurare&#8221;… e se parlo di  &#8220;ghiribizzo&#8221;, a cosa mi riferisco? Niente paura, non è una nuova forma di linguaggio in codice, sono solo alcuni esempi di parole, italianissime, ma cadute in disuso, di cui il sito “<a href="http://adottaunaparola.ladante.it/" target="_blank">Adotta una parola</a>” si serve per arginare il fenomeno dell’impoverimento del lessico, rivolgendosi a tutti coloro che hanno assistito alla progressiva perdita d’uso di una parola a loro cara, perchè magari relativa al proprio ambito professionale, o utilizzata spesso in famiglia, vedendosi costretti a cercare sinonimi di più diffusa comprensione. Tutti costoro ora possono aderire al progetto ideato dalla Società Dante Alighieri e realizzato in collaborazione con quattro dei più importanti dizionari della lingua italiana contemporanea (Devoto-Oli, Garzanti, Sabatini-Coletti, Zingarelli), consistente nell’ “adozione” di una tra le parole suggerite, scelta certificata da un attestato elettronico che  proverà la custodia del vocabolo per un anno. L’affidamento comporta l’impegno del cittadino ad utilizzare il termine quanto più possibile, al fine di reinserirlo nel vocabolario quotidiano per impedire la semplificazione delle lingua e la perdita della connessione col territorio. Se tuttavia la parola preferita ha già trovato un custode, non disperate, non siete costretti a rinunciarvi: c’è sempre la possibilità di candidarsi come “sostenitore” e supportare il custode nella sua campagna per la conservazione!<br />
La Società Dante Alighieri nata nel 1889 ad opera di un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, si propone come scopo statutario la tutela e la diffusione della lingua e la cultura italiane nel mondo, “ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”. A tal fine la Società ha promosso anche in Italia questa originale e divertente iniziativa già da tempo sperimentata in Spagna e Gran Bretagna.<br />
Il sito, semplice e pratico, consente anche agli utenti meno esperti di aderire facilmente all’iniziativa, organizzando l’elenco dei lemmi all’interno della pagina del dizionario preferito, che può aprirsi con un semplice click sulla foto del glossario.<br />
Se ora siete curiosi, non vi resta che andare a recuperare una serie di parole da adottare. Non aspetta altro che voi!</p>
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		<title>ArtLeaks, ovvero quando l’arte si ribella…a se stessa!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 09:36:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ramella Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di arte e cultura si parla spesso da molti punti di vista, ma raramente guardiamo alle condizioni di chi in questi settori lavora e che a volte è costretto a subire ingiustizie e a chinare il capo davanti alle pressioni di organizzazioni e sponsor. ArtLeaks nasce proprio per far fronte comune e denunciare comportamenti scorretti…
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-74941" title="artleaks5" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/artleaks5.jpg" alt="" width="357" height="258" />Intervista a Corina Apostol, fondatrice di ArtLeaks</strong></p>
<p>Di <strong>arte e cultura</strong> nel nostro paese ultimamente se ne è parlato molto. La crisi, i problemi dei lavoratori del sistema spettacolo, gli scrupoli davanti a <strong>facoltose sponsorizzazioni</strong> e soprattutto la <strong>politica di governo</strong> – o la sua assenza – hanno ricordato a tutti che, checché se ne dica, esiste davvero un<strong> sistema cultura</strong>. Una macchina che, funzionante o meno, catalizza persone e soprattutto interessi, sia economici che politici. Poco o niente, invece, si parla di chi quella macchina la fa funzionare, delle migliaia di persone che da una parte progettano e gestiscono e dall’altra producono la materia prima per<strong> mostre, eventi, festival, musei</strong> e tutte quelle occasioni di <strong>fruizione culturale e artistica</strong> che costellano il nostro paese.<br />
Quasi come se dessimo per scontato la loro presenza e che coloro che le rendono possibili non siano dei professionisti alla pari di <strong>architetti, ingegneri, commercialisti o anche commercianti e artigiani</strong>, ma dei <strong>volontari</strong>, delle persone che alla fine fanno quel mestiere perché ci credono e gli piace.<br />
Fermo restando questi ultimi due elementi, a pensarci bene non c’è motivo – anzi &#8211; per cui essi debbano in qualche modo penalizzare le condizioni di persone che, per quanto si tenda a dimenticarlo, vivono del loro lavoro alla stregua di chiunque altro. Quando si parla del <strong>PIL del settore delle industrie culturali e creative</strong> sarebbe interessante analizzare anche come esso venga prodotto, quanto lavorano e guadagnano gli addetti alla cultura, come sono gestite le organizzazioni e le loro politiche, quali sono i contratti stipulati, etc. Pensare insomma in termini di professionisti e non di volontari, e di tutte le problematiche e i diritti connessi.<br />
Si rischierebbe così di scoprire una realtà ben diversa dall’immaginario collettivo, fatta anche di persone che affrontano sacrifici e subiscono ingiustizie sia perché ci credono, sia perché quello è il loro mestiere e di quello vivono. Criticità presenti in tutti i settori, ma forse ancora di più in un ambito che per la maggior parte delle persone non rientra neanche nella sfera del lavoro.<br />
Proprio dalla frustrazione e dal bisogno di far fronte comune per cercare di arginare quella che è ormai diventata una prassi in molte organizzazioni, è nato il<strong> progetto di <a href="http://art-leaks.org/">ArtLeaks</a></strong>, una piattaforma globale che sottopone al giudizio pubblico situazioni, eventi, pressioni politiche e ingiustizie subite da lavoratori e organizzazioni culturali in tutto il mondo. Una piattaforma internazionale gestita da un piccolo collettivo &#8211; i membri sono americani, francesi, rumeni e russi, con la presenza italiana della performer e coreografa Valentina Desideri – finalizzata a raccogliere e diffondere segnalazioni provenienti da chiunque sia in grado di supportare le proprie affermazioni con documenti, foto o qualunque altra testimonianza verificabile e attendibile. Perché lo scopo non è fare pettegolezzo o screditare le istituzioni, ma contribuire a proteggere i lavoratori della cultura.<br />
Il sito ha pubblicato al momento i primi tre casi &#8211; uno sulla gestione del <strong>Padiglione Unicredit in Romania</strong>, uno sul <strong>Kandisky Prize</strong> e un terzo sulla <strong>Biennale di Mosca</strong> – ed è in attesa di contributi e collaboratori che ne moltiplichino l’impatto, anche dall’Italia.<br />
Per capire meglio il progetto, abbiamo intervistato <strong>Corina Apostol</strong>, uno dei membri del collettivo che gestisce la piattaforma.<br />
<strong>Esistono condizioni particolari legate al sistema internazionale dell&#8217;arte e della cultura che vi hanno spinto a  dare vita al progetto Art-leaks in questo specifico momento? Oppure la vostra denuncia nasce da un sistema che ritenete da tempo consolidato nel mondo dell&#8217;arte?</strong><br />
Il nostro progetto nasce da una particolare situazione di conflitto con il Padiglione UniCredit, un centro d&#8217;arte contemporanea di Bucarest finanziato da uno dei gruppi bancari più importanti di tutta Europa. Noi (i firmatari della &#8220;Lettera di protesta collettiva del Padiglione UniCredit&#8221; che potete leggere sul nostro sito) abbiamo, infatti, visto venire compromessa la sua missione di fornire uno spazio per il pensiero critico e il dialogo, attraverso manovre repressive della direzione nei confronti di coloro che hanno criticato la loro politica e il dubbio coinvolgimento con il main sponsor. Nel corso di 2 anni abbiamo raccolto testimonianze di diversi casi in cui questo centro ha agito contro gli interessi dei lavoratori e del pubblico che pretende di servire, e considerato ciò, la nostra responsabilità civile e politica non ci ha permesso di lasciare che questi avvenimenti venissero nascosti, ma ci ha portato a sottoporli al giudizio pubblico.<br />
La nostra lettera di protesta ci ha poi portato a discussioni più ampie e ci ha fatto capire che non eravamo di fronte ad un caso particolare di abuso e di violazione dei diritti dei lavoratori culturali (non solo artisti, ma anche curatori e critici sono di solito coinvolti), ma alle condizioni generali di disuguaglianza e precarietà che colpiscono tutti noi, sia che tu sia un artista o un critico in Romania o che lavori nel campo della cultura in Francia, Italia, Russia, ecc. Tutti noi avevamo sperimentato e dato voce a proteste contro l&#8217;aziendalizzazione pervasiva dell’arte contemporanea e della cultura, contro l&#8217;accumulazione di capitale culturale da parte di banche o fondazioni attraverso il lavoro di operatori culturali che non vengono in cambio compensati, e,  ciò che è più preoccupante, alla soppressione di qualsiasi tipo di dibattito attorno a queste condizioni di sfruttamento e alla politica di sponsorizzazione aziendale.<br />
Per questo, se da una parte il progetto è stato generato da discussioni su un contesto particolare, dall’altra ci ha portato a collegarci con le grandi questioni e alle altre iniziative che sono connesse ai diritti dei lavoratori culturali ( e che potete scoprire andando alle sezioni &#8220;Cause Related&#8221; e &#8220;Further Reading&#8221; del sito). Abbiamo stretto alleanze con queste iniziative diversificate geograficamente e abbiamo promesso di continuare a collaborare e di sostenerci a vicenda.</p>
<p><strong>Mi può dire quali sono le vostre principali fonti di informazione?</strong><br />
Relativamente ad ogni caso ci affidiamo all&#8217;artista/i o curatore o agli intellettuali coinvolti in simili situazioni di abuso. Abbiamo ideato un modulo online di presentazione attraverso il quale è possibile registrarsi e raccontare in un paio di paragrafi la specifica situazione e come essa si collega alla nostra missione. Ogni presentazione è rivista da noi in qualità di moderatori e se decidiamo che la storia è valida e solleva questioni importanti, chiediamo di sostenere le affermazioni con evidenze di qualsiasi tipo (orali, scritte, elettroniche) e di qualsiasi formato (e-mail, foto, video, registrazioni). Da quel momento lavoriamo con il “collaboratore” su base individuale su un testo che costituirà il contributo che verrà pubblicato sul sito. Abbiamo presentato fino ad ora 3 casi come esempi del tipo di processo critico che desideriamo fornire al pubblico. Non stiamo cercando di pubblicizzare un qualche tipo di pettegolezzo e scandalo, ma stiamo cercando di produrre profondi testi politici che si occupino del sistema dell&#8217;arte e dei casi di corruzione e repressione. Attraverso questi dibattiti pubblici cerchiamo di de-familiarizzare il lettore dagli atteggiamenti arroganti normalizzati da molti manager culturali e istituzioni finanziate dai capitali e dal potere e di incoraggiare gli operatori culturali ad unirsi e lottare insieme contro queste pratiche.</p>
<p><strong>Non avete paura di essere tagliati fuori dal sistema internazionale dell&#8217;arte e della cultura a causa della vostra iniziativa?</strong><br />
Penso che tutti noi che siamo coinvolti in questo progetto ci siamo assunti i rischi che vengono con l&#8217;esposizione ai più importanti protagonisti del mondo dell&#8217;arte, ma contiamo di creare un fronte unitario che abbia le potenzialità di innescare un movimento di resistenza. Siamo convinti della nostra missione, della forza delle nostre convinzioni e del fatto che attraverso la costruzione di una solida rete di collaboratori creeremo un contro-potere capace di ribaltare la situazione contro la corruzione e la logica di accumulazione del capitale che si vede tristemente radicata nel mondo dell&#8217;arte e della cultura. Vorrei anche portare alla vostra attenzione i progetti di attivismo che gli artisti del nostro gruppo hanno da sempre inserito nelle loro attività e a cui potete accedere attraverso i rispettivi siti web nella nostra pagina &#8220;Contact&#8221;. Non abbiamo quindi dato vita a questa lotta, ma essa semplicemente è al centro delle nostre attività nel lavoro di tutti i giorni. Ciò che è eccitante di ArtLeaks è la possibilità di stimolare la solidarietà tra gli operatori culturali e richiamare l&#8217;attenzione pubblica su simili avvenimenti, dando così forza alle nostre inchieste.</p>
<p><strong>In Italia esiste una sorta di tabù nei confronti delle istituzioni culturali per cui difficilmente si pensa che si possano macchiare di comportamenti scorretti. Secondo lei nella realtà le istituzioni culturali tendono più a subire torti o ad arrecarli?</strong><br />
Le istituzioni culturali e le reti culturali hanno un ruolo fondamentale nella società in tutti i paesi, indipendentemente dal sistema politico o economico in cui operano. Vorrei sottolineare che noi non vogliamo distruggere le istituzioni, ma mettere radicalmente in discussione il loro funzionamento, il divario tra le attività reali che avvengono inosservate e la retorica di liberazione attraverso la cultura (non mi riferisco solo a centri o musei, ma anche biennali o borse di studio e premi, come si può scoprire cercando nei nostri casi relativi alla Biennale di Mosca nel 2005 e al Premio Kandinsky nel 2008).<br />
Una nostra preoccupazione è anche la trasparenza che manca da parte della direzione e dei consigli di amministrazione o di stato con cui sono in collusione &#8211; per esempio il caso molto evidente in cui i dirigenti del padiglione UniCredit hanno ripetutamente soppresso il dialogo intorno ai sostegni aziendali e come questo abbia influito sugli artisti e sul loro lavoro in quello spazio. Questi manager continuano ad usare tattiche di diffamazione e intimidazione su artisti, curatori e intellettuali per ridurli al silenzio; noi riteniamo che siano tattiche inaccettabili e nella nostra lettera ognuno di noi le ha denunciate. Sono tendenze largamente diffuse ed estremamente dannose, per cui  è necessario cercare di smascherarle e rovesciarle, ma questa non costituisce la lotta di un individuo o il problema di un singolo. Dobbiamo capire che è una lotta collettiva, un danno sistematico perpetrato nei confronti di tutti gli operatori culturali. </p>
<p><strong>Qual è l&#8217;idea che vi siete fatti della condizione generale dei lavoratori culturali e le motivazioni che stanno alla base di tale situazione?</strong><br />
Questa è una domanda pesante, si potrebbe scrivere un articolo o un libro proprio solo su questo. Per darvi brevemente la mia opinione, io credo che noi operatori culturali (sia in Europa orientale e occidentale, e sono sicura sia al Nord che al Sud) siamo una tipologia di proletariato, attualmente sfruttabile legalmente nel quadro dell’espansione del neo-capitalismo. Il nostro lavoro, che contribuisce notevolmente alla costruzione di nuovi tipi di conoscenze e all&#8217;attivazione di capacità intellettuali nel pubblico, è considerato una sorta di volontariato (che è forse il motivo per cui numerose istituzioni e curatori si aspettano che gli artisti lavorino gratis e si sentono onorati solo per essere inclusi nelle loro manifestazioni) ed è per questo che si è de-professionalizzato e ha perso di valore. Questa non è una novità, ma una condizione storicamente aggravata che alimenta la nozione romantica dell&#8217;artista o scrittore come un genio povero. Chiedetevi se nel contesto di una mostra gli organizzatori (prendete ad esempio UniCredit o la Fondazione Erste, che affermano di essere i campioni delle culture locali e delle comunità) avrebbero il coraggio di chiedere a organizzatori, ristoratori, installatori, guardie di sicurezza, direttori ecc. di lavorare gratis. Certo che no. Ma nella maggior parte dei casi gli artisti sono tenuti a mostrare le loro opere gratuitamente e anche i curatori (soprattutto i giovani professionisti) dovrebbero organizzare mostre gratuitamente per promuovere la propria carriera. Nella maggior parte dei casi non sono nemmeno invitati a partecipare alle mostre che espongono le loro opere o usano i loro testi, in modo che a loro volta, possano beneficiarne anche professionalmente entrando in contatto con gli altri attori culturali.<br />
Le opere non nascono per caso sui muri di una mostra e nemmeno i testi critici nei cataloghi o sulle riviste. Sono il prodotto di lavoro umano sia intellettuale che fisico ed è giusto che questi sforzi siano compensati dignitosamente come tutti gli altri tipi di servizi e prodotti di cui beneficia la società. Queste sono il genere di condizioni che vogliamo mettere in discussione apertamente attraverso la nostra piattaforma.</p>
<p><strong>Ci può fare una quadro generale della situazione in Europa e se possibile un accenno all&#8217;Italia?</strong><br />
Tutte le mie risposte circa la condizione dei lavoratori dell’arte e sulle istituzioni culturali sotto l’egida di grandi società derivano dalla mia esperienza e dalle esperienze di coloro che hanno collaborato a questa piattaforma e che hanno lavorato principalmente in Europa (sia centro-orientale che occidentale). Posso osservare, lavorando come professionista anche nei musei degli Stati Uniti (negli ultimi 6 anni sto lavorando e vivendo tra la Romania e la costa orientale), che questo tipo di dibattiti in America non sono di solito nascosti sotto il tappeto, e le istituzioni li incoraggiano come legittimi. Ma questo non significa che, ad esempio, non dovremmo essere preoccupati per la gentrification e l’acquisizione di spazi e piattaforme da parte delle grandi società e per la mercificazione sotto l&#8217;egida di grandi marchi. Per quanto riguarda l’Italia, non ho avuto ancora alcuna esperienza diretta e sarei curiosa di conoscerne la situazione, anche se dai commenti alla nostra iniziativa provenienti dal vostro paese direi che le persone si sono identificate con la nostra missione e le nostre preoccupazioni.<br />
Penso quindi che tutti questi problemi siano paradigmatici di come le cose possano andare nella direzione della repressione istituzionalizzata delle proteste dei lavoratori culturali e verso  l&#8217;appropriazione della cultura e della conoscenza da parte della cultura aziendale. Cerchiamo di offrire ArtLeaks come risorsa in cui sono presentati questi casi esattamente al centro del dibattito del mondo dell&#8217;arte contemporanea &#8211; in relazione alla politica e all&#8217;economia &#8211; ma speriamo anche di suscitare un vero coinvolgimento e di ottenere dei risultati per cambiare ciò che è ormai accettato come il status quo. Riteniamo che generando questa coscienza collettiva si possa compiere un piccolo passo, ma fondamentale, verso un sistema di lavoro più equo e dignitoso per i lavoratori della cultura.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>www.startingcollection.com</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 08:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[www.startingcollection.com è il sito che si rivolge a tutti coloro che desiderano, per passione e diletto, acquistare e collezionare opere d'arte per un valore inferiore ai 7000 euro.
Progetto web della fiera ArtVerona, il portale si propone quale guida on line per scoprire e comprendere le dinamiche del mercato dell’arte moderna e contemporanea...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-74266" title="startingcollection" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/startingcollection.jpg" alt="" width="244" height="182" />Acquistare agevolmente un’opera d’arte, realizzando un investimento che abbia un costo inferiore ai 7000 euro è ora possibile consultando il sito web <a href="http://www.startingcollection.com/">www.startingcollection.com</a>, guida on line per scoprire e comprendere le dinamiche del mercato dell’arte moderna e contemporanea.<br />
Il sito si pone nei confronti degli utenti quale vera e propria mappa di riferimento per districarsi nel panorama affascinante e quanto mai complesso della produzione artistica e del mercato dell’arte.  Starting collection si rivolge ad un pubblico di appassionati, amanti e collezionisti neofiti che intendono, sia per diletto, sia per investimento, conoscere ed entrare in possesso di opere d’arte in maniera sicura e protetta selezionando opere e autori proposti dalle gallerie italiane di maggior profilo presenti ad ArtVerona 2011.<br />
Operativa dal 10 settembre scorso, la piattaforma, infatti, è il progetto web di uno dei principali appuntamenti italiani per il mercato artistico, la fiera Art Verona, che si conferma essere tra gli eventi espositivi e culturali di più grande interesse in Italia.<br />
Sul sito è possibile consultare, attraverso immagini, liste e tabelle esplicative, gli artisti e le opere di interesse, le gallerie di riferimento ed i prezzi da queste proposti, in modo da poterne poi verificare le caratteristiche e le qualità fisiche in fiera, dialogando personalmente con il gallerista. Infatti, tutti i lavori presenti sul portale, saranno esposti dalle diverse gallerie durante il periodo della fiera e saranno messe in evidenza all’interno degli stand tramite un’apposita segnaletica.<br />
Sulla barra del menù, oltre ad una puntuale descrizione del progetto, gli utenti potranno effettuare una ricerca mirata “per galleria”, “per artista”, “opere”; potranno iscriversi alla newsletter per ricevere tutte le informazioni del caso e avere una panoramica descrittiva sull’evento che ArtVerona rappresenta. Cliccando sui campi di “ricerca avanzata” o “cerca” per il visitatore o il collezionista sarà facile orientarsi e farsi un’idea approfondita e dettagliata.<br />
Il sito startingcollection.com si presenta chiaro, essenziale e conciso nell’uso di un linguaggio esplicativo e facilmente consultabile, tuttavia un po’ troppo asciutto e impersonale nella sinteticità grafica delle pagine per essere un sito rivolto al mondo dell’arte, della creatività, dedicato ad un evento culturale importante come Art Verona.</p>
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		<title>Turismo: un appello per riaprire i siti web dell&#8217;Enit all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 05:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Di Dalmazio faccia riaprire i siti internet dell’Enit all’estero”, è l’appello che viene rivolto all’assessore regionale al turismo dell’Abruzzo, nonché vice presidente dell’ente italiano per il turismo. Durante una interrogazione il consigliere regionale Idv Cesare d’Alessandro ha avvertito che “da giugno 2011 gli stranieri che vogliono scegliere l’Abruzzo per le vacanze non possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-74060" title="nit" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/nit.jpg" alt="" width="150" height="150" />“<strong>Di Dalmazio</strong> faccia riaprire i <strong>siti internet dell’Enit all’estero</strong>”, è l’appello che viene rivolto all’assessore regionale al turismo dell’Abruzzo, nonché vice presidente dell’ente italiano per il turismo. Durante una interrogazione il consigliere regionale Idv <strong>Cesare d’Alessandro</strong> ha avvertito che “<strong>da giugno 2011</strong> gli stranieri che vogliono scegliere l’Abruzzo per le vacanze non possono più utilizzare i siti internet dell’Enit perché sono chiusi”. In particolare D’Alessandro fa riferimento al <strong>sito francese, tedesco, svizzero e austriaco</strong> che sarebbero “stati chiusi per far largo al cosiddetto portale dei portali <strong>(Italia.it)</strong> e che oggi non è visto praticamente da nessuno”.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi<br />
</em></p>
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		<title>www.cineama.it</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 09:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[www.cinemabeta.it è il sito per la creazione, la produzione e la distribuzione di film indipendenti che si rivolge ad un pubblico eterogeneo di appassionati e professionisti.
Il progetto favorisce una grande interazione tra gli utenti che lo consultano, interpretando il prodotto cinematografico come "esperienza collettiva...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-73813" title="cinemabeta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/cinemabeta.jpg" alt="" width="272" height="145" /> <a href="http://cineamabeta.com/" target="_blank">www.cineama.it</a> è una piattaforma digitale per la creazione, la produzione e la distribuzione di film indipendenti che funziona come un laboratorio e una community aperta a professionisti, creativi e cinefili.<br />
Il progetto si avvale del sostegno di Telecom Italia nell’abito di Working Capital, programma che promuove i giovani talenti dell&#8217;innovazione italiana e la creazione di startup.<br />
Cineama si “auto presenta” attraverso un video esplicativo, posto in alto, nella homepage, sulla barra del menù. E’ questo un espediente informativo utile alla fruizione da parte dell’utente: il video promo è creativo, originale e funzionale alla diffusione del concept, della mission e dei destinatari cui il sito si rivolge. Cineama è orientato trasversalmente ad un pubblico eterogeneo di appassionati e professionisti che intendono realizzare un prodotto cinematografico inteso come “esperienza collettiva che nasce dalla collaborazione dei suoi veri protagonisti: chi lo crea e chi lo fa vivere..”.  Agli utenti Cineama consente di entrare a far parte di una community, spazio di dialogo e confronto attraverso cui creare collaborazioni e, soprattutto, contribuire alla realizzazione di un catalogo di film da vedere online e in sala attraverso l’inserimento di suggerimenti personali. Graficamente piacevole e sinteticamente strutturato, il sito presenta il giusto connubio di immagini e scrittura, video e interattività; è colorato ed insieme elegante nelle linee.<br />
Cineama, inoltre, propone al suo pubblico diversi servizi: contest online sempre aggiornati, “laboratori”, gruppi con cui discutere argomenti di vario genere e la possibilità di raccogliere finanziamenti per la realizzazione dei vari progetti, attraverso i meccanismi del crowdsourcing e del crowdfunding.<br />
In ultima analisi, il sito permette lo scambio di idee e la messa in circolo di film altrimenti sconosciuti: “Cineama vuole essere prima di tutto una “factory” aperta e libera” in grado di favorire la realizzazione di film e agevolare il dialogo tra persone dalle conoscenze affini.</p>
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		<title>Letteratura: un sito web dedicato al linguista Giovanni Nencioni</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 08:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un sito web dedicato a Giovanni Nencioni (1911-2008), nel centenario della nascita del linguista e lessicografo, uno dei maggiori storici della lingua italiana, accademico dei Lincei, presidente dell&#8217;Accademia della Crusca dal 1972 al 2000. La pagina internet è stata curata dalla Scuola Normale superiore di Pisa, di cui Nencioni era professore emerito, e dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-73714" title="nen" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/nen.jpg" alt="" width="150" height="150" />Un<strong> sito web</strong> dedicato a<strong> Giovanni Nencioni (1911-2008)</strong>, nel <strong>centenario della nascita del linguista e lessicografo</strong>, uno dei maggiori<strong> storici della lingua italiana, accademico dei Lincei</strong>, <strong>presidente dell&#8217;Accademia della Crusca dal 1972 al 2000.</strong> La pagina internet è stata curata dalla<strong> Scuola Normale superiore di Pisa</strong>, di cui Nencioni era professore emerito, e dalla stessa<strong> Crusca</strong>. Il sito verrà presentato<strong> venerdì 16 settembre</strong> nella<strong> Villa Medicea di Castello</strong>, sede dell&#8217;<strong>Accademia della Crusca</strong>, in <strong>via di Castello 46 a Firenze</strong>, dove si terrà l&#8217;incontro di studio <strong>&#8221;Navigare tra le parole II. Biblioteche, archivi digitali e corpora&#8221;</strong>. La giornata è dedicata a <strong>Giovanni Nencioni</strong> a cento anni dalla sua nascita. Sarà inaugurata anche la<strong> &#8221;Sala Nencioni&#8221; della Biblioteca dell&#8217;Accademia della Crusca</strong>, sala che raccoglie la<strong> biblioteca privata dello studioso</strong>, generosamente donata dalla famiglia e saranno presentati alcuni recenti volumi a lui dedicati. Il convegno è realizzato con il contributo dell&#8217;<strong>Ente Cassa di Risparmio di Firenze</strong> e con il patrocinio della<strong> regione Toscana</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>30-11-11 &#8211; Concorso creativo &#8220;Sense of Sign&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 06:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[art a part of cult(ure) organizza il concorso &#8220;Sense of Sign&#8221; per la realizzazione dell&#8217;immagine grafica, anno 2012, per il materiale promo e il merchandising di art a part of cult(ure). Il premio è riservato a immagini inedite che saranno scelte per rappresentare art a part of cult(ure) per l’anno 2012  su tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-full wp-image-73622 alignleft" title="artapart" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/artapart.jpg" alt="" width="364" height="66" />art a part of cult(ure)</strong> organizza il<strong> concorso &#8220;Sense of Sign&#8221; </strong>per la realizzazione dell&#8217;immagine grafica, anno 2012, per il materiale promo e il merchandising di art a part of cult(ure).<br />
Il premio è riservato a <strong>immagini inedite</strong> che saranno scelte per rappresentare art a part of cult(ure) per l’anno 2012  su tutto il <strong>merchandising in produzione</strong> (card, magliette, penne usb, shopper, etc.) che verrà stampato.<br />
L’elaborato digitale deve essere in formato jpeg e deve avere le seguenti dimensioni: 800X600 pixel.<br />
L’immagine andrà stampata su diversi supporti.<br />
<strong>Il vincitore assoluto</strong> veicolerà il proprio<strong> nome o nickname sul materiale prodotto, e sarà citato nei credits del magazine.</strong><br />
<strong>Il secondo e il terzo vincitore riceveranno omaggi da parte dei partner di art a part of cult(ure).</strong><br />
Tutti gli elaborati pervenuti saranno pubblicati online, in galleria apposita e sottoposti al giudizio dei lettori oltre che della giuria.<br />
I giurati sono:<br />
Paolo di Pasquale architetto e light designer, redattore di art a part of cult(ure)<br />
Emmanuele Pilia architetto, redattore di art a part of cult(ure)<br />
Giampaola Marongiu designer, responsabile web e immagine di art a part of cult(ure)<br />
I lettori di art a part of cult(ure)<br />
La valutazione terminerà entro il 31 dicembre 2011, data in cui verrà comunicato a tutti i partecipanti l’esito del concorso.<br />
<strong>Inviare il materiale entro e non oltre il 30 novembre 2011 l’elaborato.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.artapartofculture.net/sense-of-sign-concorso-immagine-grafica-scadenza-30-novembre-2011/" target="_blank">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Cell: 377 1083393<br />
Cell: 349 2340300<br />
<a href="mailto:info@artapartofculture.net">info@artapartofculture.net</a></p>
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		<title>Industria dello spettacolo: nasce Bookciak, la piattaforma web per far dialogare scrittori e produttori cinematografici</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 16:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Gomorra di Matteo Garrone a La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo alla &#8220;factory&#8221; Moccia: secondo un censimento dell&#8217;Anica, soltanto negli ultimi 5 anni sono stati quasi 200 i titoli prodotti in Italia tratti da romanzi, racconti, testi teatrali e opere letterarie. Nasce con questa consapevolezza Calipso, un progetto speciale del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-73229" title="book" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/book.jpg" alt="" width="150" height="150" />Da <strong>Gomorra </strong>di <strong>Matteo Garrone</strong> a<strong> La solitudine dei numeri primi </strong>di<strong> Saverio Costanzo</strong> alla<strong> &#8220;factory&#8221; Moccia</strong>: secondo un censimento dell&#8217;<strong>Anica</strong>, soltanto negli <strong>ultimi 5 anni</strong> sono stati<strong> quasi 200 i titoli prodotti in Italia tratti da romanzi, racconti, testi teatrali e opere letterarie.<br />
</strong>Nasce con questa consapevolezza<strong> Calipso</strong>, un progetto speciale del <strong>MiBAC DG Cinema</strong>, realizzato d&#8217;intesa con <strong>Anica, APT e Anac</strong> e ideato dalle giornaliste <strong>Gabriella Gallozzi e Maria Serena Palieri</strong>. Calipso ha creato <strong>Bookciak</strong> <a href="http://www.bookciak.it">www.bookciak.it</a>, la prima piattaforma web italiana ideata per <strong>favorire l&#8217;incontro tra chi detiene i diritti dei libri e chi desidera comprarli.</strong> Il portale catalogherà tutte le <strong>novità editoriali di autori italiani</strong> indipendentemente dalle dimensioni dell&#8217;<strong>editore</strong>. Un <strong>motore di ricerca</strong>, organizzato per <strong>voci tematiche</strong> permetterà ai produttori di navigare agevolmente tra le infinite storie dell&#8217;archivio e trovare trame.</p>
<p><em>Fonte: Cinecittà News</em></p>
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		<title>www.drumlitmag.com</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/08/31/www-drumlitmag-com/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 09:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Drum è una rivista che non si legge, si ascolta: migliaia di opere letterarie tra racconti, stralci di romanzi e saggi vengono letti da professionisti e pubblicati sul sito o trasmessi in radio. Un indirizzo originale e accogliente per gli appassionati di audio-libri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-72821" title="thedrum" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/08/thedrum.jpg" alt="" width="292" height="223" />Dopo i libri, vennero gli audiolibri. E, al pari della musica, il download e lo streaming non risparmiarono neppure le opere letterarie. Eppure vi è un sito in cui perdervi sarà dolce, tra mille parole, voci e suoni: si tratta di “<a href="http://www.drumlitmag.com" target="_blank">The Drum</a>, a literary magazine for your ears”, una rivista online non da leggere bensì da ascoltare pensata per accogliere racconti, saggi  e stralci di romanzi inediti e classici d’autore ascoltabili online oppure da scaricare e godere su supporti digitali come cd o lettori mp3.<br />
The Drum si presenta con un’interfaccia rilassante e accogliente: vi sembrerà infatti di entrare in un salotto letterario e, di volta in volta, far sporgere dalla libreria il titolo che più vi incuriosisce, con la possibilità inoltre di sentirlo narrato.<br />
Numerose, inoltre, le iniziative portate avanti: ultima, in ordine temporale “Zip Code Stories”, un progetto in collaborazione con WBUR&#8217;s Radio Boston, in cui ogni mese viene svelato un codice di avviamento postale appartenente all’area di Greater Boston. Chi appartiene a quella determinata zona è quindi chiamato a scrivere un breve racconto sul proprio vicinato e sul proprio spazio abitativo con l’obiettivo di tracciare percorsi e direttrici diverse di luoghi che, seppur uguali, scatenano stimoli e visioni molto differenti tra loro. I migliori contributi vengono poi interpretati da professionisti e caricati sul sito online nonché trasmessi in radio.<br />
Come per ogni altra audio opera, i contributi rimangono visibili e ascoltabili gratuitamente per tre mesi. Trascorso questo periodo, i file vengono archiviati in un’apposita categoria all’interno della quale è possibile acquistarli.<br />
Il progetto è totalmente no-profit e sostenibile tramite donazioni on-line detraibili (in America) dalle imposte.<br />
Facilmente navigabile, la rivista offre inoltre diverse opzioni di percorso per raggiungere un’opera: tramite la tag cloud è possibile navigare per argomento, tramite periodo di pubblicazione oppure dalla home in base alle ultime uscite.<br />
Completa il tutto un angolo “Discuss” in cui ognuno, previa registrazione, può commentare i contributi audio già pubblicati o proporne degli altri.<br />
Un buon approdo per chi è in cerca di qualcosa di originale e un ottimo ascolto…anche solo per migliorare la pronuncia (americana).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>24-09-11 &#8211; Concorso creativo “Il tuo video per farne parlare”</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 06:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In collaborazione con Vodafone Italia, UserFarm, piattaforma internazionale di video crowdsourcing &#8211; e Omnicom MediaGroup &#8211; lanciano “Il tuo video per farne parlare”, gara creativa dedicata alle tematiche della sicurezza in Rete. Creativi e professionisti videomaker della community di video crowdsourcing di UserFarm Italia sono invitati a caricare i propri video costruiti sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it"><img class="alignleft size-full wp-image-72246" title="vodafone" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/08/vodafone.jpg" alt="" width="320" height="131" /></a>In collaborazione con <strong>Vodafone Italia, UserFarm</strong>, piattaforma internazionale di video crowdsourcing &#8211; e <strong>Omnicom MediaGroup</strong> &#8211; lanciano <strong>“Il tuo video per farne parlare”</strong>, <strong>gara creativa dedicata alle tematiche della sicurezza in Rete.</strong><br />
<strong>Creativi e professionisti videomaker</strong> della community di video crowdsourcing di UserFarm Italia sono invitati a caricare i propri video costruiti sui temi del dialogo intelligente e visuale sui <strong>temi dell&#8217;identità digitale, della reputazione online e della tutela della privacy.</strong><br />
I videomaker e i registi sono invitati a realizzare un video originale, positivo e divertente, che possa parlare ai ragazzi tra gli 11 e i 19 anni e capace di informare e sensibilizzare sui temi della <strong>sicurezza online e della navigazione consapevole.</strong><br />
<strong>La gara</strong> creativa e’ partita il 27 luglio e<strong> sarà aperta fino al 16 dicembre</strong>, ed è articolata in due fasi in ciascuna delle quali saranno trattate due tematiche differenti: Identità digitale e reputazione online, Tutela della privacy, Adescamento online, Cyber bullismo.<br />
<strong>Il creativo che presenterà il video vincitore riceverà un compenso di 10 mila euro.</strong><br />
Internet ha cambiato profondamente il nostro mondo, diventando sempre più protesi sensoriale e parte integrante della vita quoditiana. Ormai oltre il 50% della popolazione italiana utilizza quotidianamente la Rete, di cui un 87% è costituito dai giovani e i giovanissimi che utilizzano il Web per svolgere attività di vario genere &#8211; condivisione dei contenuti, ricerca d’informazioni, visione dei video online. Il divario tra le generazioni è molto alto, i giovanissimi, definiti “nativi digitali”, sono in grado di muoversi con disinvoltura sulle reti sociali attraversando facebook, usando google e approdando sui vari vertical social network. La ricerche parlano di genitori in lieve difficoltà nel guidare i propri figli nell’utilizzo di Internet e del cellulare. Spesso, i genitori hanno un rapporto di diffidenza con le nuove tecnologie, mentre i figli “smanettano” con gli ultimi gadget tecnologici in maniera sorprendente.<br />
Diventa quindi importante conoscere meglio lo strumento, analizzarne le potenzialità, i vantaggi e conoscere anche gli svantaggi.<br />
Questo è l&#8217;obiettivo della gara creativa “Il tuo video per farne parlare” — parte integrante delle attività per la riduzione del “Digital Divide Culturale” promosse da Vodafone Italia all’interno del <strong>progetto &#8220;Infamiglia&#8221;</strong> — <strong>un portale web che aiuta genitori, nonni e figli ad utilizzare internet, il telefono cellulare e le nuove tecnologie in maniera consapevole e responsabile. </strong><br />
In linea con l&#8217;obiettivo di veicolare e diffondere il messaggio per l’uso consapevole, utile e responsabile dell’internet, i videomaker saranno premiati per la qualità, la pertinenza alle tematiche e coerenza rispetto agli obiettivi generali della<strong> campagna “Digital Divide Culturale” dei video.</strong><br />
La gara creativa è gestita in partnership tra la social media company <strong>TheBlogTV</strong>, proprietaria della piattaforma di video crowdsourcing UserFarm, e l&#8217;agenzia Omnicom MediaGroup International.<br />
<strong>Il concorso scade il 21 settembre 2011.</strong></p>
<p>Consulta il<a href="http://www.userfarm.com" target="_blank"> sito </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@userfarm.com ">info@userfarm.com </a></p>
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