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	<title>Tafter &#187; Responsabilità sociale d&#8217;impresa</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Roma. Forum CSR 2012. Il 26 e 27 gennaio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamento il 26 e 27 gennaio 2012, al Centro Congressi Roma Eventi, con il più importante evento annuale sui temi della Responsabilità Sociale d’Impresa, dove tutti i professionisti coinvolti si ritrovano, si aggiornano, si confrontano. Obiettivo del Forum CSR 2012, dal titolo Incentivi alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. Quale ruolo per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-85795" title="csr" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/csr.jpg" alt="" width="245" height="298" />Appuntamento il 26 e 27 gennaio 2012, al Centro Congressi Roma Eventi</strong>, con il più importante evento annuale sui <strong>temi della Responsabilità Sociale d’Impresa,</strong> dove tutti i professionisti coinvolti si ritrovano, si aggiornano, si confrontano.</p>
<p>Obiettivo del <strong>Forum CSR 2012</strong>, dal titolo Incentivi alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. Quale ruolo per il mercato, le istituzioni e i cittadini?” sarà quello di esplorare i possibili modi per integrare i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale nelle politiche pubbliche, nelle strategie e nelle attività aziendali, nello stile di vita dei cittadini come contributo importante al raggiungimento di un ordine mondiale più equo, più solido e più vivibile.</p>
<p><strong>Parteciperanno</strong> esperti di banche, imprese, istituzioni, organismi internazionali, università. Tra gli altri sono stati invitati: Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea; Giuseppe Lucibello, Direttore Generale INAIL; Andrea Bianchi, Direttore Generale per la Politica Industriale e la Competitività del Ministero dello Sviluppo Economico; Alessandro Laterza, Presidente Commissione Cultura Confindustria; Vincenzo Boccia, Presidente Piccola Industria Confindustria; Morena Diazzi, Direttore Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo Regione Emilia-Romagna e Rappresentante Conferenza delle Regioni nel Pcn Ocse; Nelmara Arbex, Deputy Chief Executive Gl obal Reporting Initiative; Enrico Giovannini, Presidente Istat; Marina Migliorato, Responsabile CSR e Relazioni con gli stakeholder Enel; Diana Guzman, Director Southern Europe Carbon Disclosure Project; Mario Molteni, Professore Università Cattolica e Direttore CSR Manager Network; i vertici di ABI, Intesa Sanpaolo, UniCredit, UBI Banca, Gruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna.</p>
<p>Sono molti i <strong>cantieri aperti:</strong></p>
<p>- il miglioramento della relazione banca-impresa e le attività scaturite dalla sigla del protocollo tra ABI, Confindustria e MISE;<br />
- le iniziative dell’INAIL per offrire tariffe agevolate a chi dimostra di comportarsi in maniera responsabile;<br />
- la nuova commissione ISTAT con l’ambizioso obiettivo di creare indici di rilevazione del benessere del Paese che contengano anche criteri ambientali, sociali e di governance;<br />
- l’impulso allo sviluppo della CSR dato delle azioni della Commissione Europea e dei maggiori standard setter internazionali, dall’OECD all’ISO;<br />
- l’orientamento della domanda di responsabilità e di sostenibilità da parte dei cittadini e delle organizzazioni di rappresentanza.</p>
<p>Tutti i partecipanti riceveranno in omaggio il libro One Report tradotto in italiano, distribuito in anteprima nazionale al Forum CSR e il nuovo Paper con le Specifiche ABI per la redazione del bilancio di sostenibilità secondo le linee guida GRI G3.1.</p>
<p>Per la partecipazione al Forum CSR la quota di adesione è di € 450,00 (+ Iva 21%) per gli associati ABI, la P.A. e le aziende del CSR Manager Network. Per i non associati, la quota è di € 650,00 (+ Iva 21%). E’ possibile iscriversi on line o scaricando e spedendo il modulo di adesione entro il 19 gennaio 2012. Le adesioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.abieventi.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Segreteria Organizzativa<br />
Tel: 06 45504359</p>
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		<title>21-10-11 &#8211; Premio Aretê</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 08:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura d'Impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[Per iscriversi al Premio Aretê c&#8217;è tempo fino al 21 ottobre 2011. Da oggi e fino al termine delle iscrizioni è inoltre attivo sul sito del Premio il “Forum sulla comunicazione responsabile in Italia&#8221;, i cui contenuti contribuiranno ad una ricerca finalizzata a raccogliere diversi punti di vista sul fenomeno della comununicazione responsabile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-76056" title="arete" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/arete.jpg" alt="" width="226" height="170" />Per iscriversi al <strong>Premio Aretê</strong> c&#8217;è tempo<strong> fino al 21 ottobre 2011.</strong><br />
Da oggi e fino al termine delle iscrizioni è inoltre attivo sul sito del Premio il <strong>“Forum sulla comunicazione responsabile in Italia&#8221;</strong>, i cui contenuti contribuiranno ad una ricerca finalizzata a raccogliere diversi punti di vista sul fenomeno della comununicazione responsabile.<br />
I temi emersi da questo forum, unitamente alle campagne candidate al Premio Aretè 2011, agli esiti di ricerche internazionali sul tema e a casi di studio reali, saranno pubblicati in un Rapporto che verrà presentato a Roma in occasione della cerimonia di premiazione.<br />
<strong>Valorizzare la comunicazione</strong> che mette al primo posto i <strong>valori sociali e di civiltà</strong>: è questo l’obiettivo del Premio Aretê che ormai da otto anni segnala alla business community e all’opinione pubblica i soggetti che nel corso dell’ultimo anno si sono distinti per la correttezza nella comunicazione responsabile.<br />
Il premio, promosso da<strong> Pentapolis con Confindustria</strong>, si svolge in collaborazione con <strong>ABI &#8211; Associazione Bancaria Italiana</strong> ed è patrocinato da numerose associazioni, fondazioni e istituzioni attive sul fronte della <strong>CSR e </strong>della<strong> sostenibilità</strong> (Sodalitas, Anima, Legambiente, Manageritalia, Fondazione Pubblicità Progresso, CittadinanzAttiva, Ascai, Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica di Milano).<br />
Presidente della giuria 2011 è<strong> Alessandro Laterza, Presidente della Commissione Cultura di Confindustria.</strong><br />
Ciascun candidato può iscrivere al Premio fino ad un massimo di <strong>tre progetti</strong> fra campagne pubblicitarie, prodotti editoriali, eventi e iniziative con finalità di comunicazione nelle seguenti categorie:<br />
Comunicazione d&#8217;Impresa<br />
Comunicazione Pubblica<br />
Comunicazione Sociale<br />
Comunicazione Interna<br />
Comunicazione Finanziaria<br />
Media (Editoria/Radio/TV)<br />
Internet<br />
L&#8217;unica modalità di partecipazione è l<strong>&#8216;iscrizione online.</strong><br />
All&#8217;atto dell&#8217;iscrizione è possibile allegare dei materiali a supporto della candidatura. <strong>L&#8217;iscrizione è gratuita.</strong><br />
L’evento di <strong>premiazione si terrà a Roma il 28 novembre 2011</strong> ed è inserito nel calendario della <strong>Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria.</strong><br />
Nel corso della giornata sarà presentato inoltre il <strong>Rapporto Aretê 2011 sulla Comunicazione Responsabile in collaborazione con RGA e i Rapporti Il Sole 24 Ore.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.premioarete.com" target="_blank">sito </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Segreteria Premio Aretê<br />
Pentapolis, c/o L&#8217;Aurora Comunicazione &amp; Marketing<br />
<a href="mailto:segreteria@premioarete.com" target="_blank">segreteria@premioarete.com</a></p>
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		<title>31-10-11 &#8211; Corso sulla responsabilità sociale d&#8217;impresa &#8220;Forward&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 06:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Aziende]]></category>
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		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Aperte le iscrizioni alla terza edizione del corso sulla Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa. Il Corso FORWARD sulla Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa fornirà il corretto inquadramento delle logiche della responsabilità sociale per le organizzazioni e degli strumenti per la sua implementazione, rendicontazione e verifica. La formazione si svolgerà quindi a due livelli: teorico, facendo il punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-74276" title="rsi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/rsi.jpg" alt="" width="172" height="172" />Aperte le iscrizioni alla terza edizione del corso sulla Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa.<br />
Il<strong> Corso FORWARD sulla Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa</strong> fornirà il corretto inquadramento delle logiche della responsabilità sociale per le organizzazioni e degli strumenti per la sua implementazione, rendicontazione e verifica.<br />
La <strong>formazione </strong>si svolgerà quindi a <strong>due livelli: teorico</strong>, facendo il punto sulle più attuali riflessioni che ruotano intorno al concetto di RSI ,<strong> e  pratico</strong>, approfondendo gli strumenti per attuare approcci responsabili <strong>in azienda, negli enti pubblici e non profit.</strong><br />
<strong>E&#8217; rivolto a professionisti o lavoratori di aziende</strong>, enti, organizzazioni non profit che intendono ampliare le loro competenze, anche allo scopo di realizzare una futura applicazione concreta della RSI nelle loro realtà lavorative.<br />
Il corso si rivolge altresì ai <strong>laureati e laureandi in discipline economiche, amministrative, sociali, giuridiche e della comunicazione</strong>, in quanto fornisce competenze che normalmente non sono contemplate dai corsi universitari.<br />
Per chi si iscrive all’intero corso la quota è di<strong> euro 890 + IVA pagabili in tre rate</strong>: prima rata all’atto dell’iscrizione; seconda rata entro gennaio 2012; terza rata entro febbraio 2012.<br />
Per chi si iscrive a singoli moduli la quota è di <strong>euro 300 + IVA per ogni modulo.</strong><br />
Sono inoltre in corso 2 promozioni.<br />
<strong>Se rappresenti un’azienda, ricevi uno sconto del 10% </strong>se più di un tuo dipendente parteciperà a tutti i moduli del corso.<br />
<strong>Se sei un privato e ti iscrivi entro il 31 ottobre</strong>,<strong> usufruirai di uno sconto del 10%.</strong><br />
Le 2 promozioni non sono tra loro cumulabili.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fwdformazione.it" target="_blank">sito </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
generali e iscrizioni<br />
<a href="mailto:info@fwdformazione.it">info@fwdformazione.it</a><br />
didattica e tematiche<br />
<a href="mailto:rsi@fwdformazione.it">rsi@fwdformazione.it</a></p>
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		<title>20-09-11 &#8211; Concorso di idee “Impatto zero!”</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 07:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il concorso “IMPATTO ZERO!”, il premio per le buone pratiche di sostenibilità delle realtà del terzo settore ha l&#8217;obiettivo di valorizzare le buone pratiche amiche dell’ambiente esistenti sul territorio padovano e insieme per diffondere la cultura della sostenibilità. A promuovere il Premio “Impatto Zero!” è Arci Padova all’interno del progetto “AmbientAzioni”, in collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-72400" title="impattozero" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/08/impattozero.jpg" alt="" width="212" height="166" />Il <strong>concorso “IMPATTO ZERO!”</strong>, il premio per le buone pratiche di <strong>sostenibilità delle realtà del terzo settore</strong> ha l&#8217;obiettivo di valorizzare le buone pratiche amiche dell’<strong>ambiente </strong>esistenti sul<strong> territorio padovano</strong> e insieme per diffondere la cultura della sostenibilità.<br />
A promuovere il Premio “Impatto Zero!” è <strong>Arci Padova</strong> all’interno del <strong>progetto “AmbientAzioni”</strong>, in collaborazione con il <strong>Comune di Padova, Acegas-APS e il Centro servizi per il volontariato</strong>, nella convinzione che scelte di vita, di consumo e di produzione ecosostenibili sono anche strade concrete per costruire una cultura di pace.<br />
<strong>Il concorso è rivolto ad associazioni, cooperative e altre realtà del terzo settore</strong> impegnate in iniziative, progetti e azioni rispettosi dell’ambiente, ma anche a quei <strong>cittadini </strong>(singoli, nuclei familiari o gruppi di coinquilini che convivono nella stessa abitazione) che ogni giorno, individualmente o in gruppo, compiono gesti <strong>responsabili </strong>per ridurre la propria impronta ecologica.<br />
L’iniziativa prende spunto allo stesso tempo dall’A<strong>nno europeo del volontariato e della Cittadinanza attiva e dall’Anno internazionale delle foreste proclamato dall’Onu</strong>, e vuole così evidenziare quale fondamentale contributo abbia finora portato la società civile organizzata nella costruzione di percorsi e modelli di vita, di economia e di consumo in chiave ecocompatibile.<br />
Quattro le aree delle buone pratiche ammesse al concorso: <strong>1) risparmio energetico </strong>(energie alternative, efficienza energetica, riduzione dei consumi,…);<strong> 2) rifiuti</strong> (raccolta differenziata, riduzione dei rifiuti, riuso, nuovi ruoli per materiali di scarto o di scarto, disimballo,&#8230;); <strong>3) mobilità sostenibile</strong> (car sharing, car pooling, utilizzo di mezzi pubblici, di mezzi non inquinanti o di carburanti alternativi,…);<strong> 4) scelte di consumo</strong> (autoproduzione, filiera corta, cibo biologico, a km zero e/o di stagione, costituzione di gruppi di acquisto, turismo e ospitalità sostenibili, cultura della pace, cooperazione e solidarietà, commercio equo e solidale, finanza etica, ecc.).<br />
<strong>Tre le categorie: Premio Associazioni, Premio Cittadini</strong>, infine <strong>Premio Eco-originalità</strong>, volto a valorizzare un’idea nuova e originale, capace ad esempio di inventare nuove funzioni per materiali di scarto o di recupero o per gli oggetti in disuso, incentivando così modi anche creativi di vivere l’ambiente e l’ecologia.<br />
<strong>I vincitori saranno proclamati a Padova domenica 25 settembre 2011</strong>, in occasione della Festa provinciale del volontariato e della solidarietà: una data che &#8211; coincidenza particolarmente significativa per il progetto &#8211; vede anche il 50° anniversario della Marcia per la pace Perugia-Assisi.<br />
<strong>La partecipazione è gratuita. Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 20 settembre 2011.<br />
</strong><br />
Consulta il <a href="http://www.arcipadova.org" target="_blank">sito </a></p>
<p>Informazioni:<br />
Associazione Arci Padova<br />
Tel: 049 8805533<br />
<a href="mailto:padova@arci.it">padova@arci.it</a></p>
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		<title>30-06-11 &#8211; Concorso artistico “I giovani artisti disegnano il premio per le energie rinnovabili e il risparmio energetico”</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 07:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
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		<description><![CDATA[La &#8220;Promem Sud Est&#8221;, società della Camera di Commercio di Bari specializzata nelle valutazioni economico-finanziarie degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili e promotrice della &#8220;Giornata dell’Energia Pulita&#8221; organizzata durante la campionaria della &#8220;Fiera del Levante&#8221;, ha indetto il concorso dal titolo “I giovani artisti disegnano il premio per le energie rinnovabili e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-68680" title="promen" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/promen.jpeg" alt="" width="232" height="171" />La <strong>&#8220;Promem Sud Est&#8221;</strong>, società della<strong> Camera di Commercio di Bari </strong>specializzata nelle valutazioni economico-finanziarie degli investimenti nel settore delle <strong>energie rinnovabili</strong> e promotrice della<strong> &#8220;Giornata dell’Energia Pulita&#8221;</strong> organizzata durante la campionaria della <strong>&#8220;Fiera del Levante&#8221;</strong>, ha indetto il <strong>concorso dal titolo “I giovani artisti disegnano il premio per le energie rinnovabili e il risparmio energetico” rivolto ai giovani artisti italiani.</strong><br />
La creatività al servizio delle energie rinnovabili.<br />
Il concorso è finalizzato alla <strong>creazione di un logo e di un mock-up coordinato</strong>, che caratterizzeranno il premio per <strong>imprese, persone e iniziative </strong>che si sono distinte in<strong> Puglia nel 2011 nell’ambito della green economy </strong>e che sarà organizzato in autunno.<br />
<strong>La partecipazione al concorso è gratuita</strong> e aperta ai singoli artisti o gruppi: gli interessati, che non abbiano compiuto i 35 anni e che abbiano cittadinanza italiana, potranno presentare la propria candidatura<strong> entro il 30 giugno 2011.</strong><br />
La commissione giudicatrice sarà composta da presidi e docenti dei licei artistici, istituti d’arte e accademie di belle arti di Bari, oltre a rappresentanti di Promem Sud Est, dell’assessorato alle Politiche educative e giovanili del Comune di Bari ed artisti esperti.<br />
<strong>La premiazione avverrà il 12 settembre 201</strong>1, nel corso della 5ª giornata dell’energia pulita: il primo classificato riceverà <strong>un premio di 800 euro. </strong></p>
<p>Consulta il<a href="http://www.promem.it " target="_blank"> sito </a></p>
<p><strong>Informazioni: </strong><br />
Segreteria organizzativa di Promem Sud Est SpA<br />
Tel: 080 5530391<br />
<a href="mailto:segreteria@promem.it ">segreteria@promem.it </a></p>
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		<title>31-08-11 &#8211; Corso &#8220;Arts &amp; Cultural Skills for Management&#8221;</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/06/19/31-08-11-corso-arts-cultural-skills-for-management/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 06:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte a novembre la IV edizione di &#8220;Arts &#38; Cultural Skills for Management&#8221;. Il corso è nato nel 2008 con l’obiettivo di anticipare un bisogno ancora inespresso nelle organizzazioni: utilizzare la cultura come leva strategica per lo sviluppo d’impresa. E’ un percorso a forte tasso di innovatività, coinvolgimento e messa in gioco, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-68314" title="businessschool" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/businessschool.jpeg" alt="" width="221" height="165" />Parte a novembre la IV edizione di &#8220;Arts &amp; Cultural Skills for Management&#8221;.</strong><br />
Il corso è nato nel 2008 con l’obiettivo di anticipare un bisogno ancora inespresso nelle organizzazioni: <strong>utilizzare la cultura come leva strategica per lo sviluppo d’impresa.</strong><br />
E’ un percorso a forte tasso di innovatività, coinvolgimento e messa in gioco, che si rivolge a persone orientate a interpretare il ruolo di agenti del cambiamento e portatori di valore. In un momento di tagli alla cultura e di budget aziendali molto calibrati, diventa fondamentale sapere come, dove e perché investire e fare in modo che tali investimenti realizzino il massimo del valore possibile per l&#8217;azienda stessa.<br />
Il corso prepara figure capaci di<strong> progettare in maniera strategica </strong>e coordinare con efficacia <strong>programmi e attività culturali </strong>all’interno delle Organizzazioni private e pubbliche, professionisti capaci di gestire in modo innovativo <strong>comunicazione, formazione e responsabilità sociale</strong>, attraverso la leva della <strong>cultura e </strong>delle<strong> arti. </strong><br />
<strong>Temi </strong>del corso sono: <strong>&#8220;Progettazione e gestione di progetti culturali&#8221;; &#8220;Arti, Design e Business&#8221;; &#8220;Capacità critica e vision&#8221;.</strong><br />
Durante il corso è prevista la realizzazione di <strong>laboratori didattici</strong> che avranno ad oggetto visite esterne, lezioni presso Gallerie, Fondazioni, Musei, spazi espositivi, aziende e altri luoghi dell’arte, della cultura e del business.<br />
Tale attività ha lo scopo di trasferire un metodo interdisciplinare e trasversale alla figura di mediatore che si intende formare e che consenta un approccio combinato tra dimensione di ricerca e dimensione applicativa, che ne costituisce l’aspetto principale.<br />
LUISS Business School e Art For Business, al termine del percorso formativo e su richiesta dei partecipanti, promuovono <strong>stage presso aziende, società di consulenza, istituzioni, associazioni e studi professionali</strong>, compatibilmente con la disponibilità delle strutture ospitanti e subordinatamente al superamento del processo di selezione presso le strutture stesse.<br />
<strong>Il costo dell&#8217;intero percorso è di 4.800 euro</strong>; è previsto uno<strong> sconto del 15 % per gli associati ad Art For Business</strong> (individui e imprese) e uno <strong>sconto del 10% per i laureati alla Luiss e all’Università Cattolica di Milano. </strong><br />
Per le iscrizioni che arriveranno<strong> entro il 31 agosto 2011</strong> sono previste le seguenti agevolazioni: <strong>per le aziende, riduzioni pari al 30% del valore del corso</strong>; <strong>per i non occupati, borse di studio pari al 20% del valore del corso.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="www.formazionelbs.luiss.it/catalogo/Arts-Cultural-Skills/" target="_self">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni: </strong><br />
LUISS Business School, Divisione LUISS Guido Carli<br />
via Pola 12, Roma<br />
Tel: 06 85222,240<br />
Valeria Cantoni<br />
cantoni@artforbusiness.it<br />
Mariangela Barbuzzi<br />
Tel: 06 85222 240<br />
mbarbuzzi@luiss.it</p>
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		<title>30-09-11 &#8211; Concorso “Giovani Reporter contro l’Usura”</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;SOS Impresa&#8221;, l’associazione promossa da Confesercenti con la finalità di “elaborare strategie di difesa e di contrasto al racket delle estorsioni, all&#8217;usura e a tutte le forme di criminalità che ostacolano la libertà d&#8217;impresa”, bandisce la prima edizione del concorso “Giovani Reporter contro l’Usura”. Il bando prenderà in esame elaborati, inchieste e reportage [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-66264" title="sosusura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/sosusura.jpg" alt="" width="365" height="120" /><strong>&#8220;SOS Impresa&#8221;, l’associazione promossa da Confesercenti</strong> con la finalità di “elaborare strategie di difesa e di contrasto al racket delle estorsioni, all&#8217;usura e a tutte le forme di criminalità che ostacolano la libertà d&#8217;impresa”, bandisce la prima edizione del <strong>concorso “Giovani Reporter contro l’Usura”</strong>.<br />
Il bando prenderà in esame elaborati, inchieste e reportage di tipo giornalistico, realizzabili sottoforma di <strong>articolo, fotoreportage, videoreportage o graphic novel, incentrati sul tema della legalità e dell&#8217;usura</strong>.<br />
Scopo del bando è promuovere la cultura della legalità tra i giovani attraverso la presa di coscienza del fenomeno del racket e dell’usura sul proprio territorio di residenza; indagare il tema dell’usura attraverso un duplice punto di vista che valorizzi “Le storie di vita” e la relazione tra “L’Usura e il territorio”.<strong> La partecipazione al concorso è gratuita e riservata ai cittadini italiani di età compresa tra i 13 i 26 anni.</strong><br />
Il concorso è suddiviso in <strong>2 sezioni: sezione scuole</strong>, riservata alle ragazze e ai ragazzi in età scolastica delle Scuole Secondarie di II grado di tutto il territorio nazionale;<strong> sezione giovani autori</strong>, per singoli individui o gruppi di lavoro di età compresa tra i 18 e i 26 anni.<br />
I lavori dovranno affrontare uno dei <strong>due temi</strong> proposti da SOS Impresa, legati al problema dell’usura:<strong> “Storie di vita”</strong>, intervista a una vittima diretta o indiretta dell&#8217;usura (familiari, testimoni); <strong>“L’Usura e il territorio”,</strong> reportage dedicato all’evoluzione del fenomeno dell’usura nella provincia di riferimento, includendo l’esposizione di fatti, eventi, statistiche e quanto considerato utile alla costruzione narrativa del quadro di riferimento. In entrambi i casi i partecipanti dovranno prendere in esame il contesto strettamente relativo al <strong>proprio territorio di residenza</strong>.<br />
La giuria provvederà ad individuare e premiare i due migliori lavori inviati dalle scuole e inviterà i vincitori a Roma per la manifestazione del <strong>“No Usura Day – 2011”.</strong> <strong>Agli studenti premiati sarà offerta la possibilità di frequentare gratuitamente un workshop di giornalismo di inchiesta.</strong><br />
Per <strong>il premio sezione giovani autori</strong>, la giuria assegnerà un premio ai primi due autori classificati rispettivamente di <strong>1.500 euro e di 1.000 euro lordi </strong>e inviterà i vincitori alla premiazione a Roma per la manifestazione del “No Usura Day – 2011”.<strong> Le spese di partecipazione dei vincitori alla premiazione e ai corsi saranno a carico di SOS Impresa.</strong> A tutti i lavori selezionati sarà inoltre offerto <strong>uno spazio espositivo </strong>dedicato, all&#8217;interno degli stand messi a disposizione da SOS Impresa nell’ambito del “No Usura Day – 2011”.<br />
I cittadini e gli istituti scolastici dovranno inviare i loro lavori a SOS Impresa entro e <strong>non oltre il giorno 30 settembre 2011.</strong></p>
<p>Consulta il<a href="http://www.sosimpresa.it/" target="_self"> sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Segreteria Organizzativa, SOS Impresa-Confesercenti<br />
Via Nazionale 60, Roma<br />
Tel. 06 47251, 06 4725406<br />
Fax: 06 4740750<br />
bandososimpresa@confesercenti.it</p>
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		<title>Milano. Dal Dire al Fare, Salone della Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa. Il 25 e 26 maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 08:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Industria Culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[La settima edizione di Dal Dire al Fare – Il Salone della Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa si tiene il 25 e 26 maggio, nella prestigiosa sede dell&#8217;Università Bocconi di Milano. Esperti, Istituzioni, imprese, organizzazioni non profit, docenti, studenti universitari e cittadini si confrontano sul valore della sostenibilità lungo due giorni ricchi di incontri ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-65144" title="daldirealfare" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/daldirealfare.jpg" alt="" width="193" height="183" />La settima edizione di<strong> Dal Dire al Fare – Il Salone della Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa</strong> si tiene il <strong>25 e 26 maggio</strong>, nella prestigiosa sede <strong>dell&#8217;Università Bocconi di<br />
Milano</strong>. Esperti, Istituzioni, imprese, organizzazioni non profit, docenti, studenti universitari e cittadini si confrontano sul valore della sostenibilità lungo due giorni ricchi di incontri ed esperienze.<br />
Durante il <strong>convegno di apertura, previsto per il 25 maggio dalle 9:30 alle 13</strong>, si parlerà di Sostenibilità: dalla creazione alla distribuzione del valore. Vi parteciperanno, fra gli altri, Francesco Perrini dell&#8217;Università Bocconi, Giuseppe Tripoli del Ministero dello Sviluppo Economico e le storie di eccellenza di alcune aziende da tempo impegnate nell’integrazione del principio di sostenibilità nel proprio business. Tra le altre, De Cecco, DNV e Fater. È prevista inoltre la proiezione del video Creating shared value di Michael Porter, Harvard Business School.<br />
Al Salone hanno già aderito importanti aziende e organizzazioni, fra le quali: 3M, ArjoWiggins, Autogrill, BCC di Sesto San Giovanni, Branca, Camera di Commercio di Rimini, CiAl – Consorzio Imballaggi Alluminio, CONAI, Confartigianato Lombardia, Coop Lombardia, Credito Valtellinese, De Cecco, DNV, Edison, ERG, Fater, Ferrero, Filca Cooperative, Legambiente, LoretoPrint, Luxottica, Philips, Regione Piemonte, Unioncamere Lombardia.<br />
I giovani saranno protagonisti durante tutta la manifestazione, a cominciare proprio dal convegno di apertura: saranno infatti alcuni studenti universitari a far partire il dibattito rivolgendo alcune domande, idealmente a nome di tutti i giovani, agli esperti ed alle imprese sul palco.<br />
Dal Dire al Fare offre agli<strong> studenti universitari</strong> anche <strong>l’opportunità di approfondire casi proposti da alcune aziende</strong> che partecipano al Salone: il risultato del loro lavoro sarà presentato nei 4 laboratori, distribuiti fra 25 e 26 maggio, che tratteranno di Competitività sostenibile e finanza etica, Sostenibilità ambientale, Coesione sociale e sviluppo economico, Valorizzazione delle persone.<br />
Sempre ai giovani sono dedicati alcuni <strong>premi: I Racconti della CSR</strong>, sul tema del volontariato e dedicato agli studenti universitari; <strong>La Mostra Giovani</strong>, per le scuole superiori e focalizzato sulla sostenibilità ambientale.<br />
Ma altri premi saranno assegnati durante la settima edizione del Salone: <strong>Dal Dire al Fare Impresa sociale</strong>, per le organizzazioni che hanno realizzato progetti innovativi in collaborazione con altre imprese pubbliche o private; <strong>Dal Dire al Fare Pubblica Amministrazione</strong>, dedicato agli enti locali che più si sono distinti nel sostegno alle PMI e nella valorizzazione del territorio.<br />
Altre attività previste sono la <strong>Maratona delle esperie</strong>nze, serie di incontri brevi in cui le organizzazioni illustrano una propria iniziativa in tema di CSR; lo <strong>Spazio PA</strong>, area dedicata al rapporto tra Pubblica Amministrazione e Corporate Social Responsibility con momenti di confronto tra enti locali e incontri formativi;. lo <strong>Spazio Autori</strong>, riservato alla presentazione di libri sulla CSR, l’impresa sociale e altri argomenti legati alla sostenibilità; l&#8217;<strong>Invito alla lettura</strong>, incontri brevi per ascoltare la recensione di libri, saggi e articoli sulla Corporate Social Responsibility. E ancora: eventi speciali, <strong>World Cafè, Matching Responsabile</strong>.<br />
Il <strong>Convegno di chiusura, previsto per il 26 maggio</strong> dalle 16 alle 18, avrà come tema Nuove strategie nell’Europa che cambia: la CSR che verrà e coinvolgerà rappresentanti delle Istituzioni italiane ed europee.<br />
Il Salone è aperto a tutti coloro che vogliono aggiornarsi, dibattere, <strong>contribuire alla crescita e alla diffusione della Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa in Italia</strong>. Dal Dire al Fare è la più importante manifestazione italiana dedicata a questo tema, l&#8217;unico evento in Italia riconosciuto da CSR Europe ed il principale appuntamento dell’anno per chi si occupa di Corporate Social Responsibility non solo a livello teorico.<br />
Il Salone della Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa è promosso da Regione Lombardia, Provincia di Milano, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, BIC La Fucina, Fondazione Sodalitas e<br />
Koinètica.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.daldirealfare.eu">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>BIC La Fucina<br />
Sara Iacovaccio<br />
Tel: 02 24126614/615/605<br />
Fax: 02 24126606<br />
<a href="mailto:marketing@biclafucina.it">marketing@biclafucina.it</a></p>
<p>Koinètica<br />
Graziana Saponari<br />
Tel: 02 6691621<br />
<a href="mailto:g.saponari@koinetica.net">g.saponari@koinetica.net</a></p>
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		<title>31-05-11 &#8211; Concorso grafico “Inventa il tuo easymeeting”</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 07:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[La Società &#8220;Feedback Italia S.p.A.&#8221; indice il concorso grafico “Inventa il tuo easymeeting” rivolto agli studenti degli Istituti Superiori, degli Atenei Universitari e delle Scuole di Specializzazione e Post-Diploma sul territorio italiano. La Giuria, composta da personalità del mondo Accademico, dall’Amministratore Delegato e dai Responsabili Marketing e Comunicazione di Feedback Italia, valuterà gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-64881" title="feed" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/feed1.jpg" alt="" width="299" height="123" />La Società <strong>&#8220;Feedback Italia S.p.A.&#8221;</strong> indice il <strong>concorso grafico “Inventa il tuo easymeeting”</strong> rivolto agli <strong>studenti degli Istituti Superiori, degli Atenei Universitari e delle Scuole di Specializzazione e Post-Diploma sul territorio italiano.</strong><br />
La Giuria, composta da personalità del mondo Accademico, dall’Amministratore Delegato e dai Responsabili Marketing e Comunicazione di Feedback Italia, valuterà gli elaborati secondo i seguenti criteri: <strong>capacità comunicativa e iconografica, originalità, comprensibilità, coerenza organica.</strong><br />
Fra tutti gli elaborati esaminati la Giuria stilerà una classifica con conseguente identificazione degli studenti vincitori.<br />
<strong>Ai primi 3 classificati</strong>, secondo insindacabile parere espresso dalla Giuria, <strong>sarà assegnato un premio</strong>. Al primo classificato sarà assegnato un volo andata e ritorno Milano-Vancouver, un soggiorno completo in occasione del Siggraph 2011 e un IPad 2, per un valore complessivo di € 2.800.<br />
Al secondo classificato sarà assegnato un volo andata e ritorno Milano-Vancouver,un soggiorno completo in occasione del Siggraph 2011, oppure un computer Apple MAC Book Pro 15’’ del valore di € 2.000. Al terzo classificato sarà assegnato un IPad 2 del valore di € 800.  La Giuria si riunirà per la convalida e assegnazione dei premi entro il 10 giugno 2011.<br />
Gli elaborati grafici dovranno essere inviati <strong>entro la mezzanotte del 31 maggio 2011.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.feedbackitalia.it/inventailtuoeasymeeting.html" target="_self">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Feedback interactive systems Italia S.p.A.<br />
Via J.F. Kennedy 10, Moncalieri (TO)<br />
Tel: 011 19501111<br />
Fax: 011 19501199<br />
concorsoeasymeeting@feedbackitalia.it<br />
infos@feedbackitalia.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>31-05-11 &#8211; IX Workshop sull’impresa sociale</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/04/07/31-05-11-workshop-sull%e2%80%99impresa-sociale/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 07:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà il prossimo 15-16 settembre a Riva del Garda (TN) la IX edizione del Workshop sull’impresa sociale, organizzato da Iris Network, l’associazione italiana degli istituti di ricerca sull’impresa sociale. Il tema: l’innovazione dell’imprenditore sociale. L’imprenditore sociale è al centro dell’attenzione, con le sue competenze, il suo ruolo, i valori e le culture [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-62322" title="SOCIAL" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/04/SOCIAL.jpg" alt="" width="150" height="150" />Si terrà il prossimo <strong>15-16 settembre</strong> a <strong>Riva del Garda (TN)</strong> la<strong> IX edizione del Workshop sull’impresa sociale</strong>, organizzato da<strong> Iris Network</strong>, l’associazione italiana degli istituti di ricerca sull’impresa sociale. Il tema: <strong>l’innovazione dell’imprenditore sociale.<br />
</strong>L’imprenditore sociale è al centro dell’attenzione, con le sue competenze, il suo ruolo, i valori e le culture che lo ispirano. Non ci occuperemo dunque dell’innovazione di organizzazioni, forme giuridiche, strutture di rete, ma delle persone che quotidianamente promuovono e gestiscono imprese a finalità sociale.</p>
<p>Siamo alla ricerca di iniziative che abbiano favorito l’emergere e il consolidarsi dell’imprenditore sociale, sia in forma individuale che collettiva. Per segnalare una buona prassi da portare al Workshop, invia una mail <strong>entro il 31 maggio 2011</strong> all’indirizzo <a href="mailto:workshop@irisnetwork.it">workshop@irisnetwork.it</a>; usa non più di 150 parole per raccontare la tua storia e innovazione.<br />
Consulta il <a href="http://www.irisnetwork.it">sito</a> </p>
<p> <br />
<strong>Informazioni:<br />
</strong>Silvia Rensi<br />
Iris Network<br />
c/o Euricse<br />
via S. Giovanni 36 &#8211; Trento<br />
Tel: 0461 283375<br />
<a href="mailto:workshop@irisnetwork.it">workshop@irisnetwork.it</a><br />
<a href="mailto:info@irisnetwork.it">info@irisnetwork.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Milano. Fà la cosa giusta! VIII fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Dal 25 al 27 marzo</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/03/17/milano-fa-la-cosa-giusta-viii-fiera-nazionale-del-consumo-critico-e-degli-stili-di-vita-sostenibili-dal-25-al-27-marzo/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 10:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Le nuove tendenze degli stili di vita alternativi: da una riscoperta “gustosa” del valore degli scarti alla moda etica ai nuovi prodotti per la mobilità ciclabile, passando per servizi per rendere sostenibile il proprio ufficio e proposte per rendere più piacevole il nostro tempo libero. Dal 25 al 27 marzo torna Fa&#8217; la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-60959" title="falacosagisuta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/03/falacosagisuta.jpg" alt="" width="180" height="179" />Le <strong>nuove tendenze degli stili di vita alternativi</strong>: da una riscoperta “gustosa” del valore degli scarti alla moda etica ai nuovi prodotti per la mobilità ciclabile, passando per servizi per rendere sostenibile il proprio ufficio e proposte per rendere più piacevole il nostro tempo libero.<br />
<strong>Dal 25 al 27 marzo torna Fa&#8217; la cosa giusta!, la</strong> fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, dopo il successo della passata edizione, che ha visto la partecipazione di 65mila visitatori, 620 espositori e 1400 studenti partecipanti al Progetto Scuole.<br />
Quest&#8217;anno la <strong>grande protagonista sarà l&#8217;alimentazione</strong>, con una sezione speciale completamente dedicata al cibo buono e giusto: non solo agricoltura biologica o biodinamica, produttori a filiera corta o a km zero, ma anche ricette contro lo spreco e percorsi interattivi alla scoperta dei nostri prodotti culinari.<br />
Da non perdere, all&#8217;interno della sezione speciale <strong>Mangia come parli</strong>, l&#8217;iniziativa <strong>“La cucina fa spettacolo</strong>”: in un spazio attrezzato con utensili ed elettrodomestici, cuochi milanesi, food blogger, consorzi di produttori, semplici appassionati e “vip” dei fornelli si alterneranno nel presentare ricette legate alla tipicità, all&#8217;utilizzo degli scarti, alla sperimentazione, all&#8217;identità della nostra cultura.<br />
Naturalmente ci sarà spazio anche per la <strong>moda critica e sostenibile</strong>, che si presenta al grande pubblico e ai media nazionali dopo il successo di So critical so fashion, il primo salone della moda critica in Italia (che tornerà a settembre 2011). Saranno protagonisti i piccoli marchi indipendenti che propongono una moda bella e originale, sempre molto glamour, ma allo stesso tempo ricca di valori etici ed estetici.<br />
Fa&#8217; la cosa giusta! sarà anche molto altro: <strong>12 le sezioni tematiche</strong>, dedicate alle famiglie, come Monelli Ribelli (giochi, prodotti e laboratori per i più piccoli), Abitare Sostenibile (per scoprire come vivere meglio in case sane e energeticamente efficienti) ed Ecoprodotti (tutte le novità per vivere quotidianamente in modo naturale).<br />
In occasione dell&#8217;anno europeo del volontariato, particolare attenzione sarà data al Terzo settore<br />
all&#8217;interno delle sezioni Pace e partecipazione, Commercio equo e solidale e Sprigioniamoci!, l&#8217;unica vetrina in Italia per le centinaia di prodotti e servizi d&#8217;eccellenza che quotidianamente vengono realizzati in carcere: alimentari, abbigliamento e accessori, ma anche spettacoli teatrali, laboratori per le scuole, fino al catering e al giardinaggio.</p>
<p>Non mancheranno anche le <strong>proposte per le aziende,</strong> sempre all&#8217;insegna delle scelte ecologiche ed innovative, che saranno raccolte all&#8217;interno della sezione Servizi sostenibili per le imprese. E poi, turismo solidale, editoria indipendente, mobilità sostenibile e molto altro ancora.<br />
Non finisce qui: oltre allo <strong>shopping </strong>a qualità totale (bello, buono, giusto e verde) e ai laboratori di autoproduzione,<br />
Fa&#8217; la cosa giusta! offrirà anche un ampio programma di incontri culturali e molti momenti di convivialità con degustazioni e punti ristoro tanto sostenibili quanto gustosi.</p>
<p><strong>FA&#8217;LA COSA GIUSTA!</strong>  2011 si terrà da venerdì 25 a domenica 27 marzo presso fieramilanocity, viale Scarampo 14, Milano (MM1 Lotto Fiera). Ingresso con catalogo, acquistabile all&#8217;entrata al prezzo di 6 euro.<br />
Consulta il <a href="http://www.falacosagiusta.org" target="_blank">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>Fa’ la cosa giusta!<br />
c/o Terre di mezzo editore<br />
Via Calatafimi 10, Milano<br />
Tel: 02 89409670<br />
Fax: 02 87365603<br />
<a href="mailto:info@falacosagiusta.org">info@falacosagiusta.org</a></p>
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		<title>L’agricoltura sociale</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 10:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierini Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Socialità, condivisione, natura, sostenibilità, territorio, sono tutti elementi rintracciabili nell'agricoltura sociale, un'attività volta a creare benessere tra le persone svantaggiate, che fa bene a tutta la comunità...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-57886" title="mano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/02/mano.jpg" alt="" width="280" height="303" />Dopo<strong> 2 anni di crisi</strong>, utilizzata dalla politica sia per dimostrare la capacità di governarla sia per puntualizzare che non è stato fatto nulla per gestirla, credo sia difficile non percepire che il<strong> livello della qualità della vita</strong> è cambiato e non in meglio.<br />
In tutte le professioni si è persa un po’ di speranza, riflettendo sul proprio sviluppo personale e sulle persone appartenenti al cosiddetto<strong> “svantaggio” sociale</strong>.<br />
Quali categorie  vi sono incluse ? Burocraticamente in esso vengono inseriti <strong>i disabili, gli ex-detenuti, i giovani di lunga disoccupazione, le donne vittime della tratta, gli anziani soli</strong>, ecc..<br />
Molti italiani si dedicano al<strong> volontariato sociale</strong> e questo supplisce a molte lacune dello Stato, ai suoi sprechi e nella situazione di crisi diventa strategico valutare nuove possibilità di erogare servizi sociali ricchi di relazione e a costi sostenibili.<br />
In questo contesto si inserisce l’agricoltura sociale. Per un suo sviluppo e la costruzione di reti locali è nata <a href="http://www.aicare.it"><strong>A.I.C.A.R.E.</strong> </a>(Agenzia Italiana per la Campagna e l’Agricoltura Responsabile ed Etica)  che inserisce l’agricoltura sociale nel più ampio contesto della <strong>Responsabilità Sociale</strong>.<br />
Il tutto fa riferimento all’agricoltura civica, cioè da modelli di <strong>produzione agricola di piccola/media</strong> scala fortemente integrati nel sistema locale, alle comunità di persone ed alle <strong>risorse naturali della località</strong>.<br />
In agricoltura la relazionalità, la generosità e la solidarietà sono valori sempre presenti nel quotidiano, che oggi possono essere resi sistemici, organizzati attraverso la consapevolezza di un servizio con<strong> professionalità</strong> adeguatamente formate e in raccordo con gli <strong>enti locali</strong>. E’ inoltre possibile creare <strong>nuove reti rural-sociali</strong>, rivitalizzare aree e territori privi di <strong>opportunità occupazionale</strong>, rendere complementare le modalità di vita urbane e rurali.<br />
L’<strong>impresa agricola multifunzionale</strong>, producendo beni alimentari e servizi in connessione, in base alla<strong> legge di Orientamento del 2001</strong>, può diventare il promotore e in parte l’attuatore di una nuova socialità.<br />
La creazione di <strong>agrinidi, agriasili, biofattorie sociali e didattiche, fattorie del benessere</strong> con servizi inerenti l’alimentazione naturale, terapie riabilitative per persone affette da <strong>disagio fisico e psichico</strong>, sono il risultato di nuove possibilità di inclusione sociale e di attenzione alle persone in difficoltà.<br />
In<strong> Europa</strong> tali servizi sono ormai consolidati  nella loro <strong>erogazione pubblico-privata</strong> (ad es. Olanda, Belgio, Svezia) e sono già ben presenti in <strong>Francia </strong>numerose esperienze associative organizzate  su  scala  nazionale  (<strong>reseau  de  Cocagne</strong>),  volte  a  promuovere l’ inclusione lavorativa di  soggetti esclusi dal mercato del  lavoro. Timide esperienze stanno sviluppandosi anche in <strong>Slovenia</strong> ed in <strong>Irlanda</strong>. In <strong>Italia </strong>alcune<a href="http://sofar.unipi.it/"> stime</a> ritengono che  ci siano circa <strong>450-500 fattorie sociali</strong>, ancora poco organizzate (è attivo comunque lo <strong><a href="http://www.fattoriesociali.com">“Sportello delle fattorie sociali”</a></strong>) ma ormai grazie anche ad alcune possibilità di cofinanziamento, presenti nei <strong>Piani di Sviluppo Rurali 2007-13</strong> di molte Regioni, molti nuovi e giovani imprenditori stanno avviando progetti pilota e nuove reti.<br />
L’esperienza delle cooperative sociali nel favorire l’inclusione sociale è consolidata da anni e con l’inserimento delle imprese agricole si vuole creare e sviluppare <strong>imprese etiche, di qualità, economicamente sostenibili</strong> e portare valori di solidarietà in territori in cui l’esasperata competitività e l’elevata urbanizzazione li ha resi marginali.</p>
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		<title>28-02-11 &#8211; Concorso &#8220;I racconti della CSR&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 07:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Dire al Fare, il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa che si svolgerà il 25 e 26 maggio 2011 all’Università Bocconi di Milano, prevede una serie di iniziative dedicate ai giovani. I Racconti della CSR, alla seconda edizione, fanno parte dello “Spazio Giovani” dedicato a scuole superiori e università (www.daldirealfare.eu). CHI PUO’ PARTECIPARE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-57118" title="direfare" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/01/direfare.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dal Dire al Fare</strong>, <strong>il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa che si svolgerà il 25 e 26 maggio 2011<br />
all’Università Bocconi di Milano</strong>, prevede una serie di iniziative dedicate ai giovani. I Racconti della CSR, alla seconda edizione, fanno parte dello “Spazio Giovani” dedicato a scuole superiori e università<br />
(<a href="http://www.daldirealfare.eu">www.daldirealfare.eu</a>).</p>
<p><strong>CHI PUO’ PARTECIPARE<br />
</strong>• Studenti universitari.<br />
• Neolaureati con laurea conseguita da massimo due anni.<br />
La partecipazione può essere solo individuale.</p>
<p><strong>COSA CHIEDE IL CONCORSO<br />
</strong>• Un <strong>racconto breve di massimo 4.000 battute</strong> sul tema del volontariato (il 2011 è l’Anno Europeo del Volontariato).<br />
• Il testo deve essere inedito.<br />
I racconti potranno proporre un’esperienza reale o una storia inventata.</p>
<p><strong>COME ISCRIVERSI<br />
</strong>• E’ necessario inviare il modulo di iscrizione all’indirizzo <a href="mailto:koinetica@koinetica.net">koinetica@koinetica.net</a>.<br />
• La segreteria manderà una mail di conferma iscrizione.<br />
L’iscrizione al concorso deve avvenire <strong>entro il 28 febbraio 2011</strong>.</p>
<p><strong>COME E QUANDO CONSEGNARE GLI ELABORATI<br />
</strong>• Il racconto dovrà essere spedito a <a href="mailto:koinetica@koinetica.net">koinetica@koinetica.net</a>.<br />
• La segreteria manderà una mail di conferma di avvenuta ricezione.<br />
Il racconto deve essere inviato entro il 30 aprile 2011.</p>
<p><strong>QUALI SONO I PREMI<br />
</strong>Tutti i racconti saranno analizzati dalla Commissione selezionatrice: gli elaborati giudicati idonei saranno pubblicati sul sito ufficiale del Salone (<a href="http://www.daldirealfare.eu">www.daldirealfare.eu</a>). Il racconto valutato più interessante dalla Giuria, composta da esperti del mondo del giornalismo, dell’impresa e della cultura, verrà premiato con la “Ricicletta”, bicicletta in alluminio riciclato fornita da CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio).</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.daldirealfare.eu">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>Monica Cesana<br />
Tel: 02 6691621<br />
Fax: 02 67380608<br />
<a href="mailto:koinetica@koinetica.net">koinetica@koinetica.net</a></p>
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		<title>Guerrilla Marketing diventa Green</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/01/05/guerrilla-marketing-diventa-green/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 09:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dabbicco Linda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Guerrilla Marketing diventa Green è il nuovo libro di Jay Conrad Levinson e Shel Horowitz che propone le strategie vincenti per far crescere i profitti e, al tempo stesso, salvare il pianeta...

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-55033" title="mktg" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/01/mktg.jpg" alt="" width="200" height="307" />“Il green marketing è una missione per conto della natura”. Con questa affermazione si apre Guerrilla Marketing diventa Green, il nuovo libro di Jay Conrad Levinson e Shel Horowitz.<br />
Già nel 1984 il pubblicitario statunitense Levinson aveva coniato l’espressione Guerrilla Marketing, per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l&#8217;utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull&#8217;immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali. Egli ha sempre creduto che il marketing facesse parte dell’evoluzione: aiuta infatti il mondo ad andare avanti, fa parte delle comunicazioni di massa e mantiene in funzione la macchina del progresso.<br />
I due autori, nel nuovo saggio riprendono questa tematica accompagnandola a “idee verdi”; il successo della guerrilla marketing verde può infatti contribuire al benessere finanziario delle imprese ma anche a quello dell’intero paese, è questa la nuova scommessa. Rispetto agli anni ’80, la civiltà ha oggi fatto propria l’idea di poter far qualcosa per il degrado ambientale e per abbellire il nostro pianeta.<br />
La prima parte del libro è quindi dedicata ai concetti base di tale, nuova, tipologia del marketing che vede nelle persone una fondamentale risorsa e considera l’etica non semplicemente compatibile col successo, ma capace di semplificarlo facilitandone il raggiungimento. Vengono elencati una serie di concetti base: la strada del successo consiste nel creare valore per gli altri, i consumatori non comprano dalle aziende che percepiscono come disoneste, gli investitori spostano un numero sempre crescente dei loro investimenti verso le imprese socialmente responsabili, etc..<br />
Viene inoltre illustrato come ormai il tradizionale marketing invadente non sia più vincente dal momento che interferisce con il processo di acquisto. E’ necessario quindi instaurare un rapporto di fedeltà con il cliente riducendo così il costo di acquisizione della clientela grazie alla ripetizione degli acquisti. Solo personalizzando il modello di marketing si arriva ad espanderlo in materia esponenziale.<br />
Nella seconda parte del saggio vengono proposte diverse strategie basate sull’efficacia del messaggio e sull’orientamento del cliente. Oggi più che mai risulta necessario neutralizzare i competitors, non annientandoli ma diventandone amici e alleandosi per realizzare insieme progetti; accedendo ai loro mercati complementari con l’obiettivo di lavorare insieme alla creazione di nuovi comparti economici.<br />
Gli autori dedicano inoltre un intero capitolo al cosidetto <em>green marketing</em> che, sottolineano, essere ben lontano dal <em>greenwashing</em>, pratica che punta a dare un’impronta verde a qualsiasi cosa che, ad un esame più attento, non risulta esserlo.<br />
Levinson e Horowitz concludono la loro trattazione proponendo una tipologia di marketing collaborativa e orientata alle persone; sintetizzano in dieci punti i principi per un copywriting eccellente, ricordano i dodici principi pubblicitari di Ogilvy (fondatore di una delle agenzie pubblicitarie più grandi e di maggior successo a livello mondiale) definendoli essenziali e suggeriscono di utilizzare una checklist in sei punti per ideare promozioni orientate al cliente.<br />
Il marketing efficace per gli autori è ora green: per ottenere profitti e garantire futuro sostenibile non si può più fare a meno di essere trasparenti e rispettare l’ambiente.</p>
<p>Guerrilla Marketing diventa Green<br />
Jay Conrad Levinson e Shel Horowitz<br />
Brioschi Editore € 16,00<br />
ISBN 9788895399386</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Moda è libertà</title>
		<link>http://www.tafter.it/2010/12/24/moda-e-liberta/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 09:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dalla Casa Margherita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fashion brand Sartoria Sanvittore, nato dall'esperienza della Cooperativa Sociale Alice che gestisce laboratori di sartoria nel carcere stesso, ha inaugurato a Milano il primo punto vendita diretto dei capi prodotti dalle detenute. Perché la libertà può passare anche attraverso la moda...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-54515" title="vetrina" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/12/vetrina.jpg" alt="" width="366" height="373" />Lo scorso 15 settembre, la <em>Cooperativa Alice</em> e il fashion brand <em>Sanvittore</em> sono stati protagonisti dell’inaugurazione a Milano dell&#8217;omonima boutique <strong>Sartoria Sanvittore</strong>. Questo evento ha rappresentato un ulteriore step nel percorso sempre più consolidato verso forme innovative di impresa sociale: si è trattato infatti, non soltanto della presentazione della nuova collezione di capi artigianali a marchio Sartoria Sanvittore, ma soprattutto della realizzazione di una nuova e <strong>concreta opportunità per le detenute ed ex detenute di inserimento lavorativo</strong>; un evento quindi all’insegna dell’insolita ma efficace fusione tra moda e sociale.<br />
La<strong> Cooperativa Sociale Alice nasce nel 1992</strong> proprio all’interno del Carcere di San Vittore per gestire laboratori di sartoria in un ottica di recupero e valorizzazione delle capacità personali, di stimolo verso la creazione di relazioni sociali stabili, nonché ricerca e offerta di opportunità volte al reinserimento lavorativo.<br />
A partire dal primo laboratorio realizzato nel carcere, le attività della Cooperativa Alice si sono sviluppate su <strong>tre filoni principali</strong>, all&#8217;insegna del connubio e ricerca di equilibrio tra impresa e responsabilità sociale: innanzitutto i <strong>laboratori</strong>, che lavorano nell’ambito della sartoria teatrale, tradizionale e anche nella produzione di gadget; poi la <strong>formazione,</strong> che Alice promuove in collaborazione con altri partner della regione Lombardia con l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze per professionalizzare le operatrici di sartoria; infine la <strong>progettazione sociale</strong>, volta alla costruzione di percorsi di inserimento lavorativo attraverso l’instaurazione di contatti e collaborazioni con imprese terze.</p>
<p>Sartoria Sanvittore, che debutta come la griffe degli abiti confezionati dalle detenute nel maggio 2008, nasce proprio dalla consolidata esperienza della Cooperativa Alice, nonché dalla collaborazione con il Comune di Milano – Assessorato alle Attività produttive, Politiche del lavoro e Moda, ponendosi come obiettivo principale il reinserimento, attraverso l’attività sartoriale, delle detenute nel mondo del lavoro.<br />
Alta qualità e ricerca di stile da un lato, etica e promozione sociale dall’altro, rappresentano per questo brand le basi e le caratteristiche centrali su cui fondare la promozione di un mercato sempre più attento e consapevole.</p>
<p>L’inaugurazione del punto vendita di via Terraggio 28 a Milano ha visto la presentazione della collezione A/I 2011 “<strong>Evadere dal quotidiano</strong>”, nata dall’estro creativo della stilista Rosita Onofri, che gestisce parte della sartoria. Una collezione con caratteristiche determinate, che pur rispecchiando le tendenza della moda,  si distacca dalla tipologia di abito “per una stagione”: dinamica ma elegante, composta da capi dalle linee morbide e dai colori sobri, sensibile ai costi e alla scelta dei materiali, e soprattutto interamente prodotta da detenute ed ex detenute. Ecco quindi che all’insegna dei concetti cardine quali artigianalità, handmade e Made in Italy, è nata Sartoria Sanvittore boutique, un vero e proprio negozio, piccolo ma elegante, che ha già suscitato l’interesse di diversi artisti ed è quindi destinato a diventare luogo di incontro, di dialogo nonché centro di iniziative culturali.<br />
Perché la moda non è solo frivolezza e aspetto esteriore, ma è anche fantasia, estro, impresa: strumenti che possono permettere l&#8217;evasione da una condizione difficile e gettare le basi per reinventarsi un percorso di vita.</p>
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		<title>Cultural social responsability</title>
		<link>http://www.tafter.it/2010/12/06/cultural-social-responsability/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 14:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>

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		<description><![CDATA["Cultural social responsability" è il libro che Azzarita, De Bortolo, Monti e Trimarchi dedicano al tema della responsabilità sociale d'impresa nelle aziende attive in ambito artistico e culturale. Grazie ad un'analisi puntuale e ampia, questo volume evidenzia i risvolti positivi derivanti da una diffusione delle buone pratiche in oggetto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-52897" title="libro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/12/libro.jpg" alt="" width="149" height="217" />Il libro “Cultural social responsability”, edito da Franco Angeli, ha per tema un argomento di estrema attualità: l’economia della cultura intesa nell’accezione, appunto, di ‘cultural social responsability’.<br />
In apertura si ripercorrono le tappe salienti della nascita dell’impresa, con un’attenzione particolare al legame che sin dal principio la unisce a territorio e comunità. In tale frangente emerge il ruolo fondamentale della cultura, che svolge un’azione educativa, ma anche di inclusione sociale e di stimolo allo sviluppo economico, dimostrandosi elemento irrinunciabile per una società evoluta.<br />
Si giunge così alla definizione del concetto di ‘responsabilità sociale d’impresa’, per cui si intende “il senso di connessione tra economia e valori sociali”. Tale relazione si dimostra, secondo gli autori Azzarita, De Bartolo, Monti e Trimarchi, una leva strategica delle politiche aziendali, così come riconosciuto anche dall’Unione Europea nella Strategia di Lisbona. Questa interconnessione tra aziende e responsabilità sociale d’impresa viene analizzata all’interno del sistema produttivo italiano e al di fuori di esso, fornendo uno studio comparativo utile a comprendere meglio il fenomeno e i suoi effetti.<br />
La seconda parte del libro “Cultural Social Responsability” giunge invece a trattare il tema da cui il volume prende il titolo: si affronta infatti il legame che intercorre nello specifico tra imprese attive nel campo culturale e la responsabilità sociale d’impresa che le caratterizza, grazie anche all’esempio di casi concreti nazionali ed internazionali, che consentono di cogliere peculiarità e tendenze.<br />
Al fine di rendere trasparenti le modalità di giudizio applicate alle aziende, gli autori hanno scelto inoltre di analizzare i diversi sistemi utilizzati per valutare l’orientamento culturale dell’impresa: vengono dunque illustrati standard ISO 14000, regolamento EMAS, progetto SIGMA, modello Q-Res e altro ancora.<br />
Nell’intento di colmare in parte il vuoto lasciato dalla ricerca nazionale rispetto alla responsabilità sociale d’impresa nel campo dell’arte e della cultura, si illustra poi l’indagine svolta nell’estate del 2009 su 700 aziende, per sondare la propensione del comparto nazionale a fare della cultura una leva della responsabilità sociale d’impresa. Partendo dal metodo utilizzato e dagli obiettivi che ci si è posti, si passa poi a descrivere lo scenario preso ad esame e i risultati emersi.<br />
La conclusione del volume è dedicata al progetto “Culture in Social Responsability” volto a diffondere la responsabilità d’impresa attraverso l’arte e la cultura, che trova nel sito Internet <a href="http://www.csrcultura.it/">www.csrcultura.it</a> un valido strumento di promozione.</p>
<p>Cultural social responsability<br />
La nascita dell&#8217;impresa cogntiva<br />
Vittoria Azzarita, Paolo De Bortolo, Stefano Monti, Michele Trimarchi<br />
Franco Angeli 21,00  €<br />
ISBN 978-88-568-3100-9</p>
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		<title>Milano. Dal dire al fare, il Salone della Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa. Il 28 e 29 settembre</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 05:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[DAL DIRE AL FARE - presso l&#8217;Università Bocconi - è il primo Salone milanese dedicato al tema della Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa, un luogo di scambio e di incontro tra pubblico, privato e no profit, dove promuovere le iniziative di responsabilità sociale e favorire lo sviluppo di comportamenti sostenibili dal punto di vista economico e sociale. La sesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-45987" title="foto2" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/09/foto2.jpg" alt="" width="150" height="150" />DAL DIRE AL FARE -</strong> presso l&#8217;Università Bocconi - è il primo Salone milanese dedicato al tema della Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa, un luogo di scambio e di incontro tra pubblico, privato e no profit, dove promuovere le iniziative di responsabilità sociale e favorire lo sviluppo di comportamenti sostenibili dal punto di vista economico e sociale.</p>
<p>La sesta edizione<strong>,</strong> è dedicata al tema del “vantaggio”, al ritorno positivo dell’agire responsabile, al rapporto tra Innovazione e Responsabilità Sociale. Per tutti: imprese grandi o piccole, cittadini, giovani, Pubbliche Amministrazioni, organizzazioni del Terzo Settore. Questo tema sarà declinato e sviluppato attraverso le diverse attività in programma: i Convegni, i Laboratori Tematici, lo Spazio PA, lo Spazio Autori, gli Eventi Speciali e lo Spazio Giovani.</p>
<p><strong>Convegni</strong><br />
Due appuntamenti per approfondire insieme ad esperti di settori diversi temi importanti legati alla CSR: i vantaggi dell&#8217;agire responsabile per le imprese e per tutti gli stakeholder e la gestione sostenibile dell&#8217;acqua<br />
Istituzioni, esperti nazionali e internazionali e imprese si confronteranno sul tema del vantaggio dell’agire responsabile.</p>
<p><strong>Laboratori Tematici</strong><br />
Incontri interattivi di due ore in cui promotori e sponsor approfondiranno alcuni temi di grande attualità.</p>
<p><strong>Spazio PA</strong><br />
Momenti di approfondimento su argomenti che interessano in particolar modo gli enti pubblici ma che coinvolgono anche altri soggetti, in particolare le PMI.</p>
<p><strong>Spazio Autori</strong><br />
Presentazioni di libri sulla CSR e dialogo con gli autori.</p>
<p><strong>Eventi speciali<br />
</strong>Incontri per conoscere progetti “responsabili” realizzati dalle imprese presenti al Salone.</p>
<p><strong>Spazio Giovani<br />
</strong>Attività dedicata agli studenti delle scuole superiori e delle università.</p>
<p>Consulta il <a href="http://http://www.daldirealfare.eu/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>BIC La Fucina<br />
Sara Iacovaccio<br />
Tel:  02 24126614  / Fax: 02 24126606<br />
<a href="mailto:marketing@biclafucina.it">marketing@biclafucina.it</a></p>
<p>Koinètica<br />
Graziana Saponari<br />
Tel:  02 6691621 <br />
<a href="mailto:g.saponari@koinetica.net">g.saponari@koinetica.net</a></p>
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		<title>Responsabilità sociale d&#8217;impresa: nasce EcoMovimenta, associazione no-profit per promuovere le migliori pratiche aziendali nella tutela dell&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 07:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce ECOMOVIMENTA, associazione non profit dedicata alla valorizzazione dell&#8217;impegno ambientale delle imprese, a diffondere pratiche virtuose e a migliorare le condizioni di sostenibilità del territorio. Soci fondatori sono Creativity Studios srl, agenzia di comunicazione, e Benedetta Merola, consulente culturale, affiancati da Stefano Pareglio, Direttore scientifico della Scuola EMAS ed Ecolabel dell&#8217;Università Cattolica del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-37705" title="ecomovimenta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/05/ecomovimenta.jpg" alt="" width="223" height="233" />Nasce ECOMOVIMENTA</strong>, associazione non profit dedicata alla <strong>valorizzazione dell&#8217;impegno ambientale delle imprese</strong>, a diffondere pratiche virtuose e a migliorare le condizioni di sostenibilità del territorio. Soci fondatori sono Creativity Studios srl, agenzia di comunicazione, e Benedetta Merola, consulente<br />
culturale, affiancati da Stefano Pareglio, Direttore scientifico della Scuola EMAS ed Ecolabel dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.<br />
ECOMOVIMENTA ha come mission<strong> la promozione e la comunicazione delle esperienze degli associati in tema di tutela dell&#8217;ambiente</strong>, e l&#8217;affermazione del loro imprescindibile ruolo per il territorio.<br />
Promuove la partecipazione degli associati e della comunità alla difesa dell&#8217;ambiente e alla definizione della qualità della vita, favorendo una migliore organizzazione sociale e lavorativa.<br />
&#8220;L&#8217;approccio scelto per raggiungere lo scopo sociale è quello del network – dice Corrado Corradini,<br />
Presidente di ECOMOVIMENTA &#8211; mettere a sistema le migliori esperienze e avviare in modo unitario politiche innovative per la diffusione della cultura ambientale&#8221;.</p>
<p>ECOMOVIMENTA intercetta i bisogni degli associati e <strong>crea opportunità di confronto attivando tavole rotonde interne all&#8217;associazione</strong> o di discussione con i principali stakeholder. Interviene nel campo della comunicazione e dell&#8217;educazione per sensibilizzare la comunità di riferimento.<br />
&#8220;L&#8217;associazione si propone come collante di tutti i soggetti che giocano un ruolo fondamentale nella tutela dell&#8217;ambiente &#8211; precisa Benedetta Merola, Segretario generale di ECOMOVIMENTA &#8211; può stipulare partnership al fine di coordinare e indirizzare le risorse verso un obiettivo comune coniugando le competenze e le esigenze dei differenti attori del contesto territoriale&gt;&gt;.<br />
Le attività di promozione sono affiancate da un Comitato scientifico il cui compito è quello di fornire<br />
indicazioni per la soluzione dei problemi ambientali legati all&#8217;attività industriale, tecnologica, commerciale e lavorativa in genere. Fanno già parte del Comitato il Prof. Stefano Pareglio e il Prof. Alessandro Segale, Professore Ordinario Università degli Studi di Milano.<br />
&#8220;L&#8217;apparato tecnico-scientifico di riferimento è lo Schema comunitario di ecogestione e audit, conosciuto come registrazione EMAS – dice il Prof. Stefano Pareglio, Responsabile del comitato scientifico &#8211; Si tratta di uno strumento indispensabile per il miglioramento delle politiche ambientali delle imprese e degli enti locali; esso favorisce uno sviluppo economico e sociale in armonia con l’ambiente intervenendo nei processi di gestione delle organizzazioni e nelle modalità di comunicazione, agli organi di controllo e i cittadini, delle prestazioni ambientali&#8221;.</p>
<p>Possono aderire all&#8217;associazione imprese, ditte individuali e liberi professionisti che ne condividono la mission e gli scopi sociali. ECOMOVIMENTA ha sede a Brescia in via Varese 10.</p>
<p>Il sito internet è un blog aperto a tutti coloro che hanno a cuore la difesa dell&#8217;ambiente <a href="http://www.ecomovimenta.it/">www.ecomovimenta.it</a>.</p>
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		<title>Sodalitas Day: il futuro dell’impresa è nella sostenibilità (e nella responsabilità)</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:43:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Merola Benedetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sodalitas Day, celebrato per i quindici anni della Fondazione Sodalitas da sempre impegnata nella promozione della responsabilità sociale d'impresa, si è svolto sotto il segno del recupero dell'aggettivo "sostenibile" all'interno delle realtà imprenditoriali italiane. Obiettivo è quello di far crescere la consapevolezza che la RSi sia un investimento e non un costo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-36438" title="sodalitas" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/04/sodalitas.jpg" alt="" width="392" height="404" />Tantissimi gli ospiti e i temi affrontati nel <strong>Sodalitas Day tenutosi lunedì 26 aprile</strong> e organizzato per festeggiare i primi quindici anni di Fondazione Sodalitas, organizzazione nata come associazione per iniziativa di Assolombarda e che oggi riunisce <strong>settantacinque imprese e ottanta manager</strong>. Dal 1995, Sodalitas promuove la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI o CSR), sostiene lo sviluppo della capacità manageriale del non profit,  forma la classe dirigente del futuro accompagnando i giovani dalla scuola al mondo del lavoro.<br />
Tre i messaggi cardine della giornata: la <strong>Responsabilità Sociale d’Impresa</strong> è il modo più autentico di fare impresa; l’impresa deve ritrovare il suo ruolo nella società; l’impresa sostenibile è senza ombra di dubbio più competitiva delle altre.<br />
Innanzitutto il Sodalitas Day ha posto l’accento su un cambiamento di vocabolario: si è tentato di superare il concetto di impresa socialmente responsabile adottando a 360° l’aggettivo sostenibile. Il motivo conduttore della giornata è stata quindi <strong>l’impresa sostenibile da tutti i punti di vista</strong>: sociale, ambientale, economico, culturale. Probabilmente il tentativo è quello di tagliare il collegamento tra filantropia e RSI per insistere su una visione più strategica del fare impresa attraverso principi sostenibili. Si è voluto fare un po’ di ordine nel pluralismo lessicale diffusosi in questi anni, scelta che del resto può abbassare il livello di guardia. Se il timore infatti è che Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa tragga in inganno definendo solo l&#8217;ambito “sociale”, il fatto di generalizzare parlando di sostenibilità, fa perdere di vista il concetto di responsabilità. E nel “vuoto culturale”, sottolineato durante lo stesso Sodalitas Day, a proposito di sostenibilità o RSI che dir si voglia, questo può essere un rischio.<br />
La scelta comunque deriva dall’indagine di tipo qualitativo <strong>“Le prospettive della Responsabilità sociale in Italia” </strong>condotta per Fondazione Sodalitas da GfK Eurisko e presentata durante la manifestazione. La ricerca, che ha intervistato il top management di 46 delle 75 imprese aderenti alla Fondazione, si focalizza sulla consapevolezza raggiunta dalle imprese (e parliamo soprattutto di medio-grandi) di fare scelte, che sostengono non solo il proprio sviluppo ma anche lo sviluppo dell’ambiente, del territorio e della società, per garantirsi continuità e stabilità nel tempo. La sostenibilità è quindi vista come <strong>“nuovo paradigma” dell’agire economico</strong>, come elemento fondativo dell’identità dell’impresa e delle sue strategie, come una strada senza ritorno.<br />
I leader intervistati del resto concordano sul permanere di un ritardo italiano che ancora frena la diffusione della cultura della sostenibilità. Un ritardo dovuto soprattutto ad un vuoto culturale e alla mancanza di informazione, ma forse sarebbe meglio affermare di formazione. Infatti, se da un lato il Sodalitas Day augura una maggiore diffusione della sostenibilità tra le piccole imprese, la ricerca indica come, anche in molte grandi imprese italiane, permane una cultura manageriale “schiacciata” su una visione a breve termine, che induce una percezione della RSI come costo piuttosto che come investimento.<br />
Le prospettive che emergono, sia dalla ricerca che dagli ospiti dei panel del Sodalitas Day, sono comunque positive. E’ unanimemente condivisa la previsione di un crescente impegno alla sostenibilità: le imprese saranno sempre più impegnate a ridefinire il proprio ruolo, che la crisi economica e finanziaria in corso ha dimostrato essere stato perso da tempo; a revisionare il proprio modello di business; ad adottare un modello di <em>corporate governance</em> fondato sulla centralità degli <em>stakeholder</em>.<br />
Fondazione Sodalitas intende quindi concentrare gli sforzi dei prossimi cinque anni – e quest’arco temporale non è casuale se si pensa che il 2015 è l’anno dell’Expo – soprattutto su quattro ambiti d’intervento ritenuti prioritari: il mondo del lavoro, con un’attenzione particolare ai giovani, all’integrazione e alla diversità; l’inclusione e la coesione sociale, con un coinvolgimento più attivo delle imprese nella comunità; l’ambiente e la tutela delle generazioni future; il mercato, con la spinta verso una maggiore trasparenza nella relazione tra fornitori e clienti.<br />
Se quindi la volontà di Fondazione Sodalitas, indiscusso opinion leader europeo, è quello di adottare il paradigma della sostenibilità, l’occasione ha fatto emergere anche nuovi temi come la coerenza e la legalità. Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria, nel suo video messaggio, ha ricordato il rispetto del codice del lavoro, dei diritti umani, del mercato, delle regolamentazioni ambientali.<br />
La RSI è un’azione volontaria e la scelta della sostenibilità è l’opportunità per restare sul mercato, ma la legge è un’altra cosa. Per questo è necessario non dimenticare che, prima di una cultura della sostenibilità, in Italia, è la <strong>cultura della legalità</strong>, del senso civico e della responsabilità sociale, che deve essere recuperata.</p>
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		<title>Roma. &#8220;Connection Day 2010&#8243;: universitari italiani e organizzazioni a confronto sull’Imprenditorialità Responsabile. Il 30 aprile</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 09:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[Più di 200 studenti, in rappresentanza di tutte le università italiane, si incontreranno a Roma, in occasione del Congresso Nazionale di AIESEC, la più grande organizzazione non profit studentesca presente in oltre 107 paesi del mondo. Il Connection Day si terrà il prossimo 30 Aprile presso l’Università di Roma Tre, facoltà di Economia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-36247" title="aiesec" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/04/aiesec.jpg" alt="" width="150" height="150" />Più di 200 studenti, in rappresentanza di tutte le università italiane, si incontreranno a Roma, in occasione del <strong>Congresso Nazionale di AIESEC</strong>, la più grande organizzazione non profit studentesca presente in oltre 107 paesi del mondo.<br />
Il <strong>Connection Day</strong> si terrà il prossimo <strong>30 Aprile</strong> presso<strong> l’Università di Roma Tre, facoltà di Economia</strong>, con il patrocinio della “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro della Gioventù” e del “Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca”.<br />
Sarà un evento durante il quale organizzazioni quali Microsoft, PricewaterhouseCoopers, Bureau Van Dijk, GSVT Event Management, Fondazione ISTUD, SAA Torino, Istituto Superiore Del Marketing, Sam Head Hunting, Un-Guru, Coca-Cola HBC ed AIESEC si confronteranno tra di essi e con gli studenti partecipanti sulla tematica dell’Imprenditorialità Responsabile con focus su Innovazione e Talento.<br />
Durante la Opening sarà oltretutto presentata la collaborazione tra il Gruppo Giovani Imprenditori dell&#8217;Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma e la sede romana di AIESEC.</p>
<p><strong>PROGRAMMA DEI LAVORI</strong></p>
<p>Ore 9,30 Registrazione<br />
Ore 10,00 Apertura della giornata e saluti istituzionali<br />
A seguire workshop e panel discussion durante i quali gli studenti avranno modo di confrontarsi con le aziende sui temi suddetti.<br />
Durante i workshops gli studenti avranno l’opportunità di analizzare e lavorare su percorsi e strategie aziendali di successo direttamente con le organizzazioni partner di calibro locale, nazionale e internazionale come quelle sopracitate, per capire su quali elementi puntare per la propria crescita professionale.<br />
L&#8217;evento è reso sostenibile da GVST Event Management.</p>
<p><strong>COS’È AIESEC</strong></p>
<p>L’AIESEC è un’organizzazione internazionale apartitica gestita interamente da studenti; è presente in 107 paesi del mondo e dal 1948 ha lo scopo di far scoprire e potenziare le abilità dei giovani talenti, guidandoli all’inserimento nel mondo professionale attraverso cooperazione in team, ruoli di leadership e soprattutto stages retribuiti all’estero. Oggi AIESEC conta più di 48000 membri in tutto il mondo e offre più di 8500 opportunità lavorative, nonchè esperienze di gestione di team superiori a 3 persone a 9000 studenti universitari.</p>
<p>Consulta il <a href=" http://www.aiesec.net/cms/aiesec/AI/Western%20Europe%20and%20North%20America/ITALY/Home/index.html">sito</a> </p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
AIESEC<br />
Via Andora 4, Milano<br />
Tel: 02 39210053<br />
<a href="mailto:info@aiesec.it">info@aiesec.it</a></p>
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		<title>Premi: &#8220;Responsabilità sociale d’impresa in provincia di Modena&#8221;. L&#8217;8 aprile la premiazione</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 06:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono 43, presentati da quaranta imprese, i progetti che hanno partecipato alla quarta edizione del premio “Responsabilità sociale d’impresa in provincia di Modena” che si concluderà con la cerimonia di premiazione dei vincitori giovedì 8 aprile, alle 17, nella sala Panini della Camera di commercio di Modena. Il premio, promosso dalla Provincia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-35019" title="responsabilitasociale" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/04/responsabilitasociale.jpg" alt="" width="150" height="150" />Sono 43, presentati da quaranta imprese, i progetti che hanno partecipato alla quarta edizione del premio <strong>“Responsabilità sociale d’impresa in provincia di Modena”</strong> che si concluderà con la cerimonia di premiazione dei vincitori <strong>giovedì 8 aprile, alle 17</strong>, nella sala Panini della Camera di commercio di Modena. Il premio, promosso dalla Provincia di Modena e dalla Camera di commercio in collaborazione con le associazioni imprenditoriali e sindacali, l’Università di Modena e Reggio Emilia e Banca etica, è l’occasione per dare visibilità alle esperienze concrete di responsabilità sociale delle imprese del territorio che, nel loro comportamento, tengono conto delle aspettative sociali e ambientali degli “stakeholder”, cioè i portatori di interessi interni ed esterni: dai dipendenti ai clienti, dai fornitori alla comunità in cui operano.<br />
Tra i progetti presentati in questa edizione del Premio Rsi prevalgono quelli relativi all’<strong>innovazione di prodotto e di servizio</strong>, seguiti dalle iniziative volte a migliorare la qualità del lavoro e i rapporti con i dipendenti, e da quelle nell’area ambientale. Saranno premiati anche progetti nelle altre aree che caratterizzano la responsabilità sociale d’impresa: i rapporti con la comunità, la “governance” d’impresa, la filiera dei fornitori, la rendicontazione, il marketing sociale, le pari opportunità di genere. Tenendo in considerazione il difficile momento economico, il Premio quest’anno assegna inoltre un riconoscimento anche alle<strong> imprese in situazione di crisi che hanno realizzato iniziative a favore dei dipendenti</strong>.<br />
Alla cerimonia di premiazione interverranno il presidente della Provincia Emilio Sabattini; il presidente della Camera di Commercio Maurizio Torreggiani; Enrico Giovannetti, docente alla facoltà di Economia dell’Università di Modena e Reggio; Isa Neri, responsabile delle Risorse umane di Havi logistic Srl, in rappresentanza del Club modenese della Responsabilità sociale d’impresa; Walter Sancassiani, del centro ricerche Focus Lab.</p>
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		<title>Social network: nasce &#8220;ideaTRE60&#8243;, social media italiano per lo sviluppo e l&#8217;innovazione</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 15:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Nasce ideaTRE60, il primo social media italiano, creato dalla Fondazione Italiana Accenture, e dedicato allo sviluppo dell’innovazione a favore della collettività attraverso la condivisione di idee e la realizzazione di progetti basati su soluzioni tecnologiche avanzate. La nuova piattaforma è il primo open network di comunicazione sociale a disposizione di singoli individui, aziende, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-33319" title="ideatre60" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/03/ideatre60-150x150.jpg" alt="ideatre60" width="150" height="150" /> Nasce<strong> ideaTRE60,</strong> il primo social media italiano, creato dalla<em> Fondazione Italiana Accenture</em>, e dedicato allo sviluppo dell’innovazione a favore della collettività attraverso la <strong>condivisione di idee e la realizzazione di progetti basati su soluzioni tecnologiche avanzate</strong>. La nuova piattaforma è il primo open network di comunicazione sociale a disposizione di singoli individui, aziende, università, fondazioni, associazioni, enti, istituzioni e qualunque altra organizzazione, pubblica o privata, che si propone di generare un flusso di idee nuove, realizzabili e dedicate al progresso comune. Con ideaTRE60 i giovani talenti e le organizzazioni, che necessitano di risorse per attuare i propri progetti, hanno un luogo dove proporre nuove idee, per incontrare aziende, fondazioni ed enti interessati a fornire mezzi economici, tecnici e umani.<br />
Rovesciando sostanzialmente l’approccio alla <strong>Responsabilità Sociale d’Impresa</strong>, offre ai cittadini un ruolo attivo. Insieme al lancio di ideaTRE60, parte anche il primo concorso per idee sulla piattaforma, dedicato al patrimonio alimentare e alla diffusione capillare della sua conoscenza e corretto utilizzo. Partner di questo progetto è il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Responsabilità sociale d&#8217;impresa: fondazione Eqi lancia un marchio per tutelare Made in Italy</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 18:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce un nuovo marchio (Eqi) e con esso, la nuova filosofia della responsabilità sociale d’impresa e della qualità del prodotto. Eqi è quella tutela per il consumatore che rende i prodotti Made in Italy veramente unici e competitivi sul mercato. Il marchio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-32175" title="responsabilità sociale" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/02/responsabilità-sociale-150x150.jpg" alt="responsabilità sociale" width="150" height="150" />Nasce un <strong>nuovo marchio (Eqi)</strong> e con esso, la <strong>nuova filosofia della responsabilità sociale d’impresa</strong> e della qualità del prodotto. Eqi è quella<strong> tutela per il consumatore che rende i prodotti Made in Italy veramente unici e competitivi</strong> sul mercato. Il marchio è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente della Fondazione Eqi Tonino Dominici, del segretario generale Silvia Paolini, dell’assessore alle politiche lavorative della Regione Fabio Badiali. Presenti anche Pasquale Amodeo (Ubi-Banca Popolare di Ancona); Massimo Antinori (Banca Marche); Giovanni Manzotti (Camera di Commercio Ancona) e il titolare della prima azienda certificata: Luciano Brandoni di Castelfidardo.<br />
“Eqi è il marchio della Fondazione Eqi che indica le qualità effettivamente riscontrabili nel prodotto – spiega Silvia Paolini – e la Fondazione ha costruito un percorso per sviluppare la cultura e i valori della qualità, attraverso laboratori prove qualità dei Centri tecnologici della Regione Marche-Asteria, Cosmob, Meccano e Scam”.<br />
“L’obiettivo della Fondazione Eqi – spiega il presidente Tonino Dominici – è aprirsi alla collaborazione con altre aziende e diffondere questa nuova filosofia grazie agli ambiti di verifica rappresentati dai marchi Fondazione Eqi: performance, <strong>performance in style, quality product, etic, safe product, green, green product, style, Sa8000</strong>”. L’assessore regionale Fabio Badiali invita a sostenere il Made in Italy di qualità, guardando al domani con fiducia. “Dobbiamo mettere in campo prodotti innovativi e certificati – dice – facendo squadra tra pubblico e privato, reperendo le risorse europee e lavorando in sinergia con le università e i centri tecnologici della Regione. Dobbiamo imparare a promuovere meglio le Marche e le sue eccellenze, perché abbiamo le normative regionali e gli strumenti finanziari: dobbiamo affrontare con coraggio e determinazione il terzo millennio”.<br />
Le aziende che vorranno raggiungere il marchio Eqi potranno usufruire di appositi strumenti finanziari dedicati e messi a disposizione da Banca Marche e Ubi-Banca Popolare di Ancona, cliccando nei rispettivi siti.</p>
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		<title>CSR: Nasce il &#8220;Vocabolario per Padova Sostenibile &amp; Responsabile&#8221;. Disponibile online su YouTube</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 10:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Sii il cambiamento che vuoi veder avvenire nel mondo”. Simbolicamente parte da qui, dall&#8217;invito di Gandhi a partecipare con piccoli gesti quotidiani alla trasformazione della società, la realizzazione del progetto “Il territorio padovano per la Sostenibilità &#38; Responsabilità”, promosso da Confservizi Veneto in collaborazione con Camera di Commercio di Padova e con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-32123" title="Vocabolario Padova Sostenibile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/02/Vocabolario-Padova-Sostenibile-150x150.jpg" alt="Vocabolario Padova Sostenibile" width="150" height="150" />“Sii il cambiamento che vuoi veder avvenire nel mondo”.</strong><br />
Simbolicamente parte da qui, dall&#8217;invito di Gandhi a partecipare con piccoli gesti quotidiani alla trasformazione della società, la realizzazione del <strong>progetto “Il territorio padovano per la Sostenibilità &amp; Responsabilità”,</strong> promosso da Confservizi Veneto in collaborazione con Camera di Commercio di Padova e con il riconoscimento del Comitato Nazionale DESS dell&#8217;UNESCO. E a cogliere l&#8217;esortazione del grande “Mahatma” indiano sono stati in tanti, oltre 100 tra privati cittadini, associazioni e imprese che hanno collaborato alla realizzazione del <strong>“Vocabolario per Padova Sostenibile &amp; Responsabile”.<br />
CSR come valore per l&#8217;impresa pubbica e privata</strong>. “Paradossalmente la crisi economica globale è stata un&#8217;ottima opportunità per prendere coscienza del valore dell’agire responsabile” &#8211; afferma Nicola Mazzonetto, Direttore di Confservizi Veneto –. “Anche se i temi della responsabilità sociale e della sostenibilità sono arrivati tardi nelle istituzioni e nelle imprese prevedo uno sviluppo rapido – aggiunge Lamberto Toscani, Presidente di Confservizi Veneto -, perché le aziende, private o pubbliche che siano, devono pensare alla CSR (Corporate Social Responsability) non più in termini di costo sostenibile ma come una vera e propria strategia competitiva in grado di creare a lungo termine valore sia per l’impresa che per i suoi stakeholder, dal collaboratore al consumatore, passando dalla tutela dell’ambiente”.<br />
<strong>Si comincia dall&#8217;Abc</strong>,. Sostenibilità e Responsabilità: due semplici parole che includono un mondo di  valori e significati legati alla possibilità ma soprattutto alla necessità per la società civile di guardare a un futuro più equo e armonioso, rispettoso del prossimo e delle risorse del pianeta, dove i concetti di etica e business smettono di fare a pugni tra loro per acquistare un nuovo concetto di sviluppo economico. Governare le grande trasformazioni è però difficile, consigliabile quindi muovere i primi passi  dall&#8217;Abc. E così hanno fatto i partecipanti al progetto “Il territorio padovano per la Sostenibilità &amp; Responsabilità, al quale hanno partecipato AcegasAps, ETRA, Bacino Padova 2 e APS Holding, con la collaborazione di Gaiares, PR Consulting e la gestione del project manager Vittorio Baroni.</p>
<p>I <strong>21 termini del vocabolario elaborati in ottica 2.0</strong>. Il vocabolario ha coinvolto diverse realtà padovane come ad esempio la Fondazione Città della Speranza, l&#8217;Associazione Down, il Comune e la Provincia di Padova, l&#8217;Antica Trattoria Ballotta dalla quale è nata la proposta dei prodotti a “Km0”. In un&#8217;ottica d&#8217;impresa 2.0 e utilizzando quindi social media come il blog, YouTube, Slideshare, Wordle e Facebook, hanno individuato insieme  21 parole utili a promuovere nel territorio un percorso di sensibilizzazione e diffusione dei concetti e dei valori chiave della Sostenibilità e della Responsabilità sociale: Ambiente, Benessere, Cittadinanza, Diritti, Equilibrio, Formazione, Governance, H2O, Innovazione, Limiti, Mobilità, Non profit, Opportunità, Partecipazione, Qualità, Responsabilità, Sostenibilità, Territorio, Unesco, Valutazione, Zero.<br />
Il Vocabolario su YouTube, carta e tv. <strong>Il Vocabolario è realizzato in formato digitale e cartaceo</strong>  reperibile in forma cartacea presso gli uffici di Confservizi Veneto e CCIAA Padova. I video YouTube sono stati trasformati in un&#8217;inedita e originale edizione televisiva che, per tutto il mese di febbraio, andrà in onda su Telechiara nel TG Padova Sostenibile &amp; Responsabile.<br />
Le prossime iniziative. La redazione del Vocabolario è solo uno dei primi traguardi raggiunti  da Confservizi Veneto e Camera di Commercio Padova impegnati nel diffondere nel territorio padovano e in Veneto i concetti di Sostenibilità e Responsabilità sociale d’impresa.  Il prossimo obiettivo è quello infatti di coinvolgere i comuni del padovano serviti dalle aziende a loro associate. Visto il buon esito della recente esperienza, l&#8217;azione di promozione sarà sempre condotta utilizzando gli strumenti Internet 2.0.</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Tel: 049 8071777<br />
<a href="mailto:confserviziveneto@confserviziveneto.net">confserviziveneto@confserviziveneto.net</a></p>
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		<title>Media: nasce Eticmedia, la tv interattiva che si occupa di responsabilità sociale</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
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		<description><![CDATA[Una web tv che pone l&#8217;etica quale baricentro del suo palinsesto: quasi una risposta postuma a Popper ed al suo provocatorio &#8220;TV, cattiva maestra&#8221;. L&#8217;ha creata l&#8217;Associazione Physeon, leader in Italia nell&#8217;approfondimento scientifico della Responsabilità Sociale di Media, new Media, mondo dell&#8217;Entertainment e delle Imprese, si chiama Eticmedia (www.eticmedia.com) e funziona su piattaforma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-31449" title="eticmedia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/01/eticmedia-150x150.jpg" alt="eticmedia" width="150" height="150" />Una web tv che pone <strong>l&#8217;etica quale baricentro del suo palinsesto</strong>: quasi una risposta postuma a Popper ed al suo provocatorio &#8220;TV, cattiva maestra&#8221;.<br />
L&#8217;ha creata l&#8217;Associazione Physeon, leader in Italia nell&#8217;approfondimento scientifico della Responsabilità Sociale di Media, new Media, mondo dell&#8217;Entertainment e delle Imprese, si chiama <strong>Eticmedia</strong> (<a href="http://www.eticmedia.com/">www.eticmedia.com</a>) e funziona su piattaforma interattiva multimediale.<br />
Avvalendosi di strumenti tecnologici all&#8217;avanguardia, spiega una nota, propone una programmazione in 6 canali (più uno user generated contents denominato You Good) in cui informazione, formazione, intrattenimento, buone pratiche s&#8217;intrecciano, dando spazio ai <strong>valori umani, spirituali, sociali economici e culturali.<br />
</strong>La presentazione di Eticmedia si è svolta nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel corso della Convention: &#8220;Pluridisciplinarietà della comunicazione web televisiva interattiva e sostenibile. Primo Rapporto di ricerca scientifica&#8221; che ha visto anche la presentazione del Laboratorio EC-Media Consorzio Wylford &#8211; Associazione Physeon, think thank scientifico-operativa a monte della web TV, presieduta dal Professor Marco Eugenio di Giandomenico, struttura che ne studierà e monitorera&#8217; i contenuti on line.</p>
<p>&#8220;La risposta che proponiamo ai navigatori &#8211; ha affermato Giuliana D&#8217;Antuono, segretario generale dell&#8217;Associazione Physeon &#8211; percorre la strada del Tecnoumanesimo, ovvero un pensiero ispiratore che intreccia l&#8217;uomo, colui che, per elevarsi, deve seguire con i suoi valori e le sue azioni &#8216;virtute e conoscenza&#8217; e la tecnologia da cui non si può prescindere.&#8221;<br />
&#8220;Abbiamo concepito un mezzo d&#8217;informazione e di formazione di <strong>uso facile e stimolante</strong> &#8211; ha sottolineato Maria Moreni presidente e creatrice della nuova web tv &#8211; che fa dell&#8217;interattività uno dei suoi punti di forza. Centrale è la valorizzazione delle attività di Responsabilità Sociale delle Imprese, grazie al nostro ruolo di cinghia di trasmissione fra i consumatori e le Imprese, che avranno l&#8217;opportunità per evidenziare il proprio impegno su questo versante. Altro elemento originale &#8211; prosegue la Presidente della Physeon &#8211; è l&#8217;opportunità che offriamo, sia a livello imprenditoriale che individuale, di un&#8217;interconnessione con realtà internazionali&#8221;.<br />
<em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Responsabilità Sociale d’Impresa all’italiana di Deborah Carè</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Care Deborah</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di ...]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Management]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Se in Italia siamo così lontani da una diffusa cultura della responsabilità sociale, è perché credo che non si sia ancora riusciti a coglierne il vero senso. Troppo spesso nelle aziende si confina la CSR nell’ambito delle attività collaterali a quelle strategiche, al massimo complementari, sottovalutando quanto in realtà possano incidere nelle strategie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-28186" title="elica immagine" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2009/11/elica-immagine-150x150.jpg" alt="elica immagine" width="150" height="150" />Se in Italia siamo così lontani da una diffusa cultura della responsabilità sociale, è perché credo che non si sia ancora riusciti a coglierne il vero senso.<br />
Troppo spesso nelle aziende si confina la CSR nell’ambito delle attività collaterali a quelle strategiche, al massimo complementari, sottovalutando quanto in realtà possano incidere nelle strategie aziendali.<br />
All’interno di un’organizzazione, le politiche di Responsabilità Sociale possono infatti essere un potente stimolo. Esse offrono modelli di comportamento eticamente corretti, facilitano lo sviluppo di un pensiero laterale, contribuiscono al miglioramento degli ambienti di lavoro e delle relazioni tra le persone. Propone spesso modelli di cooperazione progettuale che si rivelano vincenti rispetto alla prepotenza delle gerarchie aziendali, perché si basano sulla condivisione e il confronto. Introducono all’interno delle logiche del profitto una componente emozionale, perché focalizzano l’attenzione sul raggiungimento di un obiettivo attraverso il valore dell’esperienza: è la qualità emotiva e relazionale del processo che conduce al risultato.<br />
È un percorso che parte dall’uomo per tornare all’uomo.<br />
Non è un caso che, all’interno di società quotate in borsa, la CSR entra sempre di più tra gli elementi alla base della valutazione da parte degli investitori in quanto essa si rivela vincente nella capacità delle aziende di rispondere meglio ai repentini cambiamenti del mercato.</p>
<p><em>Deborah Carè è People &amp; Knowledge Manager della Elica Spa.</em></p>
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		<title>Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa: a Enel il Premio &#8220;Arete 2009&#8243;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 15:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Premi]]></category>
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		<description><![CDATA[“Comunicazione responsabile”, è questa la motivazione con cui Enel si è aggiudicata il Premio Arete 2009. Tra le altre sette categorie premiate anche il ministero del Lavoro, della Salute e Politiche sociali per la campagna di sensibilizzazione “Il fumo uccide, Difenditi!” di cui testimonial d’eccezione è stato Renato Pozzetto. La cerimonia di consegna del Premio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-28063" title="LogoArete" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2009/11/LogoArete-150x150.jpg" alt="LogoArete" width="150" height="150" />“Comunicazione responsabile”, è questa la motivazione con cui Enel si è aggiudicata il <strong>Premio Arete 2009</strong>. Tra le altre sette categorie premiate anche il ministero del Lavoro, della Salute e Politiche sociali per la campagna di sensibilizzazione “Il fumo uccide, Difenditi!” di cui testimonial d’eccezione è stato Renato Pozzetto. La cerimonia di consegna del Premio si è svolta presso la sede di Confindustria, una rassegna annuale che attribuisce riconoscimenti ad aziende, enti, istituzioni che si sono distinte appunto per un’attivita’ di “comunicazione responsabile”, nel rispetto dei valori della correttezza, trasparenza, e della sostenibilità.</p>
<p>La consegna è avvenuta alla presenza del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, presidente della giuria e del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. La sesta edizione del premio, di cui Eni e’ sponsor, promossa da Pentapolis in collaborazione con Anima per il Sociale, CittadinanzAttiva, Csr Manager Network Italia, Fondazione Pubblicita’ Progresso, Legamebiente e Manageritalia, si inserisce nella settimana della Cultura di Impresa di Confindustria “Dalla responsabilita’ di impresa all’economia sociale”.<br />
Il premio assoluto è stato assegnato a Enel per il progetto PlayEnergy che in 6 anni ha coinvolto più di 3 milioni di studenti, oltre 50.000 professori italiani e 11 Paesi, riuscendo a diffondere la cultura dell&#8217;attenzione all&#8217;ambiente e del consumo intelligente, prima di tutto tra i giovani. Ha ritirato il premio Gianluca Comin, direttore comunicazione e relazione esterne. Altre sei le categorie premiate oltre al ministero della Salute: Renault Italia si aggiudica il premio Comunicazione d&#8217;impresa per il film istituzionale &#8220;Drive the Change&#8221;; per il premio Comunicazione Sociale e&#8217; la Lega del Filo D&#8217;Oro Onlus a essere premiata per la campagna istituzionale &#8220;il pubblico che amo di piu&#8217;&#8221; con il testimonial Renzo Arbore; Abi si aggiudica il premio Comunicazione Interna per il progetto Abi WebTv; Aesse vince il premio Editoria per la campagna di sensibilizzazione &#8220;Pubblicita&#8217; Regresso&#8221;; EnerGia-Da/Rai Educational sale sul gradino piu&#8217; alto del podio per la categoria Media con il programma Tv &#8220;S.O.S.tenibilita&#8217;&#8221; in onda su Rai Educational mentre Telecom Italia si aggiudica il premio per la categoria internet con <a href="http://www.avoicomunicare.it/">www.avoicomunicare.it</a>. &#8220;La responsabilità sociale di impresa è un elemento chiave e strategico di sviluppo &#8211; sottolinea Stefania Prestigiacomo &#8211; per questo è importante comunicare in maniera responsabile, trasparente congrua con i prodotti e servizi. Bisogna parlare alla gente con chiarezza e semplicita&#8217; e intraprendere le iniziative consequenziali. Se educhiamo il cittadino al rispetto di se stesso, degli altri e dell&#8217;ambiente abbiamo ottenuto importanti risultati: per la salute pubblica, per il bilancio dello Stato. Per tutti. Ma bisogna esserci su questo fronte, bene e con concretezza. Il cambiamento, la chance di sviluppo e consolidamento del primato italiano non passa, perlomeno non soltanto, dall&#8217;innovazione come sentiamo ripetere continuamente, ma anche da una vera e propria restaurazione dei valori&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Agi</em></p>
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		<title>Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa: Italia  ventiseiesima secondo il Primo Rapporto RGA. Presentazione il 26 novembre</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 07:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Italia è solo ventiseiesima in responsabilità sociale: è quanto emerge dal Primo Rapporto RGA su Responsabilità Sociale e Competitività. L’indagine, coordinata da Carlo Cici, senior manager di RGA e realizzata attraverso interviste in profondità ai vertici di circa 40 aziende italiane fra cui Acea, Coca-Cola, Coop, Ferrovie dello Stato, Fiat, Gancia, Gruppo Hera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-28047" title="csr_ricerca RGA" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2009/11/csr_ricerca-RGA-150x150.jpg" alt="csr_ricerca RGA" width="150" height="150" />L’Italia è solo ventiseiesima in responsabilità sociale: è quanto emerge dal <strong>Primo Rapporto RGA</strong> su Responsabilità Sociale e Competitività.<br />
L’indagine, coordinata da Carlo Cici, senior manager di RGA e realizzata attraverso interviste in profondità ai vertici di circa 40 aziende italiane fra cui Acea, Coca-Cola, Coop, Ferrovie dello Stato, Fiat, Gancia, Gruppo Hera, Italgas, IntesaSanPaolo, Juventus, Roche, Upim, verrà presentata da RGA <strong>giovedì 26 novembre</strong> a <strong>Milano </strong>presso lo Spazio Gancia di Via Tortona, 21 e sarà seguita da una Panel discussion – moderata da Anna Marino di Radio 24 – che vede la partecipazione di: Ivo Ferrario di Centromarca, Antonio Gaudioso di Cittadinanza Attiva, Emma Marcandalli di Protiviti e Enrico Sassoon di Harvard Business Review. L’incontro si pone come un’occasione per approfondire la relazione fra Competitività e Corporate Social Responsibility nel nuovo contesto economico.</p>
<p>Il confronto con altre indagini condotte a livello internazionale evidenzia in modo netto come la Responsabilità sociale sia <strong>interpretata in modo significativamente diverso in Italia</strong> rispetto a quanto accade in altri Paesi. L’Italia, infatti, pone decisamente l’accento sul versante reputazione senza cogliere quello che altri paesi considerano il potenziale in termini di competitività, sviluppo, motore del cambiamento e – in definitiva – come leva propria di business.</p>
<p>RGA ha elaborato un indice di Competitività responsabile traendo ispirazione a quanto già fatto da Accountability ma selezionando gli indicatori in accordo alle indicazioni degli intervistati. Ne risulta che<strong> l’Italia è solo 26ma su 31 Paesi considerati</strong>. Un posizionamento distante dai suoi principali partner europei e, più in generale, dai paesi sviluppati. Prima appare la Svizzera seguita da Danimarca, Singapore, USA, Svezia. L’Italia precede solo il Messico, il Peru, l’Egitto, la Grecia e, con un certa distanza, il Bangladesh.</p>
<p>Scarica l&#8217;<a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2009/11/Invito_mail_061109_ferpi.pdf">invito</a>.<br />
<em>Fonte: Ferpi</em></p>
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		<title>23-12-09 &#8211; Master in Etica degli affari, del consumo e della responsabilità sociale all&#8217;Università di Siena</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Management]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>
		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro Studi e Ricerche di Etica applicata e Responsabilità sociale dell&#8217;Università di Siena, per l&#8217;Anno Accademico 2009/2010, organizza la sesta edizione del Master Universitario di Primo livello in Etica degli affari, del consumo e della responsabilità sociale. Il Master offre una formazione qualificata per i seguenti profili professionali: - Esperto in gestione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27978" title="unisi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2009/11/unisi-150x150.jpg" alt="unisi" width="150" height="150" />Il Centro Studi e Ricerche di Etica applicata e Responsabilità sociale dell&#8217;Università di Siena, per l&#8217;Anno Accademico 2009/2010, organizza la sesta edizione del <strong>Master Universitario di Primo livello in Etica degli affari, del consumo e della responsabilità sociale</strong>. Il Master offre una formazione qualificata per i seguenti profili professionali:<br />
- Esperto in gestione dei sistemi di responsabilità sociale<br />
- Esperto in gestione di sistemi normativi aziendali<br />
- Consulente del top management per il programma etico aziendale<br />
- Executive del Comitato etico.</p>
<p>Le lezioni si svolgeranno nei fine settimana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo dell&#8217;Università degli Studi di Siena con inizio nel mese di marzo 2010. Il Master prevede il conferimento di<strong> 60 crediti universitari</strong> riconoscibili anche ai fini di una successiva iscrizione alle lauree specialistiche.</p>
<p>Gli allievi del Master potranno frequentare i seguenti <strong>stage aziendali con possibilità di rimborso spese presso</strong>:<br />
- Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni<br />
- Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti presso il Ministero dello Sviluppo Economico<br />
- Associazione Bancaria Italiana<br />
- Wind<br />
- Banca Monte dei Paschi di Siena<br />
- Unione Nazionale Consumatori<br />
- Fondazione Made in Arezzo<br />
- Cooperativa Sociale Agorà San Carlo Borromeo<br />
- Fondazione Monna Lisa</p>
<p>Il Master è rivolto a laureati secondo il vecchio o il nuovo ordinamento. Le <strong>domande di ammissione</strong>, redatte in carta libera, indirizzate al Magnifico Rettore dell&#8217;Università degli Studi di Siena, dovranno essere presentate o inviate per posta (in questo caso farà fede la data del timbro postale) all&#8217;Ufficio Formazione e Post-laurea, Graduate College Santa Chiara, via Valdimontone n.1, 53100 Siena, tel. 0577 235942, fax 0577 235939, email <a href="mailto:post-laurea@unisi.it">post-laurea@unisi.it</a> <strong>entro il 23 dicembre 2009</strong>.</p>
<p>Le domande di ammissione saranno valutate da un&#8217;apposita commissione che sulla base dei titoli presentati stilerà una graduatoria utile per la erogazione delle borse di studio. E&#8217; prevista l&#8217;assegnazione di <strong>3 borse di studio da € 3.000 e 4 borse di studio da € 1.500.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.unisi.it/postlaurea/master.htm">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Ufficio Formazione e Post-laurea<br />
Graduate College Santa Chiara<br />
Via Valdimontone 1 Siena<br />
Tel: 0577 235942<br />
Fax: 0577 235939<br />
<a href="mailto:post-laurea@unisi.it">post-laurea@unisi.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Dal dire al fare. V Salone della responsabilità sociale d’impresa</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 13:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Responsabilità sociale d'impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 29 e 30 settembre l'Università Bocconi di Milano ospita la quinta edizione di “Dal dire al fare”, l’unico salone interamente dedicato alla responsabilità sociale d’impresa. Promosso da Regione Lombardia, Provincia di Milano, Milano Metropoli, Bic La Fucina, Fondazione Sodalitas e Koinetica, “Dal dire al fare” offre un ricco calendario di incontri, conferenze, laboratori, eventi speciali, e mette a disposizione di visitatori e partecipanti Meeting Area, Temporary Stand, Corner Informativi per entrare in contatto con il mondo delle imprese e della responsabilità sociale…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-24725" title="terra" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2009/09/terra.jpg" alt="terra" width="240" height="240" /></p>
<p>La responsabilità sociale d’impresa, ossia l’integrazione volontaria delle preoccupazioni ambientali e sociali delle imprese nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate, è il tema centrale del Salone “<a title="dal dire al fare su Tafter" href="http://www.tafter.it/2009/08/26/milano-salone-della-responsabilita-sociale-d%E2%80%99impresa-29-30-settembre/">Dal dire al fare</a>”, che si tiene a Milano il 29 ed il 30 settembre, presso gli spazi dell’Università Bocconi.<br />
Materia da sempre controversa, in costante bilico tra chi ne tesse le lodi e chi la denigra, la responsabilità sociale d’impresa rappresenta, oggi, un asset fondamentale per ri-pensare il modo di fare impresa all’interno di uno scenario economico completamente mutato rispetto al passato, in cui i consumatori sono diventati soggetti attivi capaci di influenzare le politiche aziendali attraverso le loro scelte d’acquisto, in cui vi è un’integrazione crescente tra gli aspetti politici, economici e sociali, in cui domina l’incertezza ed anche i mercati possono fallire.<br />
Secondo una ricerca condotta da Unioncamere sulla responsabilità sociale d’impresa e gli orientamenti dei consumatori, che ha coinvolto un campione di 2.000 imprese e 1.500 famiglie, è possibile individuare due distinti orientamenti alla CSR, secondo la dizione inglese di Corporate Social Responsibility: quello delle imprese impegnate nella dimensione interna della CSR, composto da aziende che intervengono in forma congiunta nella gestione delle risorse umane, nella salute e sicurezza sul lavoro, nell’informazione e coinvolgimento dei soci e degli azionisti; e quello delle imprese impegnate nella dimensione esterna della CSR, che sviluppano interventi mirati al coinvolgimento e alla soddisfazione degli stakeholder a monte (fornitori) e a valle (clienti) dell’intera filiera produzione-consumo, al rafforzamento della propria reputazione nella comunità di appartenenza e alla tutela del patrimonio ambientale. Solo lo 0,6% dell’intero tessuto economico produttivo italiano segue un approccio multistakeholder alla CSR, con l’obiettivo dichiarato di fare della responsabilità sociale un tratto distintivo della propria cultura d&#8217;impresa, incorporandola direttamente nelle strategie aziendali. Dal punto di vista dei consumatori, invece, quasi due italiani su tre (63,8%) ritengono che il compito dell’impresa non sia limitato alla sola efficienza economica, ma contempla anche l’obbligo di contribuire alla soluzione dei principali problemi della società, anche se una quota consistente di intervistati valuta queste iniziative come mere manovre pubblicitarie (35,5%), adottate dalle imprese al solo scopo di ottenere maggiori profitti.<br />
Se davvero tra i principali fattori ostativi allo sviluppo di comportamenti socialmente responsabili, vi sono ancora una carenza informativa e normativa, dovuta ad una scarsa conoscenza dell’argomento da parte delle imprese e ad un esiguo impegno da parte delle istituzioni nella predisposizione di incentivi e nella diffusione di campagne di sensibilizzazione, rivolte sia ai cittadini che alle imprese, dal “Dire al fare” si presenta come una proficua occasione per far conoscere la materia ad un vasto pubblico, dimostrando che un altro modo di fare impresa è possibile.<br />
Giunto quest’anno alla sua quinta edizione, il Salone affronta e discute i principali temi legati alla Corporate Social Responsibility attraverso convegni, laboratori, eventi speciali. Oltre alla presenza di una Meeting Area per il matching tra le organizzazioni partecipanti, di un Temporary Stand in cui, a rotazione, gli espositori hanno la possibilità di entrare in contatto con i visitatori, e di Corner Informativi per l’esposizione e la distribuzione di materiale informativo, è presente anche uno spazio aperto ai giovani in cui gruppi di studenti delle scuole superiori e dell&#8217;università possono confrontarsi con le imprese, partecipando ad otto laboratori creativi che spaziano dall&#8217;economia alla comunicazione.</p>
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