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	<title>Tafter &#187; Politiche Giovanili</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Como. Mostra ITALIAN NEWBROW. Dall&#8217;11 febbraio al 25 marzo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella prestigiosa cornice della Pinacoteca di Palazzo Volpi a Como, dall’11 febbraio al 25 marzo 2012, Ivan Quaroni presenta Italian Newbrow, per la prima volta in un’istituzione pubblica: un nucleo di 16 artisti che con i loro lavori – dipinti, sculture, installazioni – restituiscono uno spaccato fortemente rappresentativo della giovane arte italiana. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89433" title="ITALIANNEWBROW" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/ITALIANNEWBROW.jpg" alt="" width="389" height="289" />Nella prestigiosa cornice della <strong>Pinacoteca di Palazzo Volpi a Como, dall’11 febbraio al 25 marzo 2012</strong>, Ivan Quaroni presenta<strong> Italian Newbrow</strong>, per la prima volta in un’istituzione pubblica: <strong>un nucleo di 16 artisti che con i loro lavori</strong> – dipinti, sculture, installazioni –<strong> restituiscono uno spaccato fortemente rappresentativo della giovane arte italiana</strong>. Una pluralità di voci e modi espressivi che recupera iconografie popolari di oggi &#8211; dal fumetto all’illustrazione, dal graphic design alla pubblicità, alla musica &#8211; incrociandole con l’arte di ieri. Dialogo reso più evidente in questa particolare occasione espositiva, dall’intreccio delle opere contemporanee con quelle della Quadreria storica del museo comasco. La mostra, la cui direzione organizzativa è stata affidata a Nicoletta Castellaneta, è promossa dalla Fondazione Club Lombardia, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e il patrocinio della Regione Lombardia.</p>
<p>La rassegna intende raccontare i mutamenti artistici seguiti alla diffusione di massa di Internet e alla globalizzazione e mostrare come sia cambiato il contesto in cui si trovano a operare le nuove generazioni di artisti.<br />
“<strong>Italian Newbrow</strong> non è propriamente un movimento artistico – spiega Ivan Quaroni – e neanche un nuovo linguaggio condiviso, ma un’attitudine, un’inclinazione anzi, che si coglie simultaneamente da più fonti e che rappresenta una direzione suggerita dall’immaginario di massa determinato dal mondo globale e dai mutamenti tecnologici e culturali che ne derivano”.<br />
Gli artisti, tutti di<strong> età compresa fra i 25 e i 45 anni,</strong> chiamati a raccontare tale scenario sono: Silvia Argiolas, Diego Cinquegrana, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Marco Demis, Emiliano Di Mauro, Diego Dutto, Eloisa Gobbo, Massimo Gurnari, Fulvia Mendini, Elena Rapa, Michael Rotondi, Giuliano Sale, Tiziano Soro, Giuseppe Veneziano.</p>
<p><strong>Gli artisti di Italian Newbrow captano lo zeitgeist del mondo contemporaneo, ne colgono i differenti linguaggi e codici espressivi</strong> e li uniscono in lavori che combinano tra loro culture lontanissime, mantenendo però intatte le caratteristiche di stile dei loro luoghi di appartenenza. Un’arte che si esprime nella zona di confine tra globale e locale e che fonde ironia e irriverenza, influssi neo-gotici e suggestioni folk, citazioni punk e cultura popolare.<br />
Italian Newbrow è una modalità di pensiero che attinge simultaneamente ad una pluralità di fonti iconografiche, siano esse alte o basse, che sono radicate nella cultura e nell’immaginario pop di questo nostro mondo globale e connesso. </p>
<p>Ivan Quaroni ha presentato per la prima volta il progetto Italian Newbrow nel 2009, durante la quarta Biennale di Praga. Il termine newbrow nasce in opposizione al termine lowbrow, considerato dagli artisti della scena Pop surrealista americana sminuente e avvilente, per porre l’accento sull’aspetto nuovo e inedito di fare arte.</p>
<p>Accompagna la mostra un catalogo con testi critici di Ivan Quaroni e Igor Zanti.</p>
<p>Inaugurazione  Venerdì 10 febbraio, ore 18.30<br />
<strong>Orari</strong>    da martedì a sabato 9.30 &#8211; 12.30 / 14 – 17<br />
mercoledì orario continuato 9.30 &#8211; 17. Domenica 10 – 13.<br />
Chiuso lunedì.</p>
<p><strong>Ingresso</strong>    € 3 (il biglietto consente di visitare anche la collezione permanente)</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.museicivici.comune.como.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Pinacoteca Civica Palazzo Volpi<br />
Via Diaz, 84 Como<br />
Tel:  031.269869</p>
<p><em>Immagine: Giuseppe Veneziano Mc Emmaus acrilico su tela  110&#215;140 cm</em></p>
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		<title>20-02-12 &#8211; Concorso per artisti under 35 &#8220;YOUNG AT ART&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il MACA sta cercando 5 giovani artisti rappresentativi della nuova scena calabrese per una mostra da svolgersi in occasione della XIV Settimana della Cultura indetta dal MiBAC. Nel 2012, in occasione della XIV Settimana della Cultura indetta dal MiBAC, il MACA ha deciso di aumentare ulteriormente i propri sforzi per la promozione dell’arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89193" title="MACA concorso giovani artisti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/MACA-concorso-giovani-artisti.jpg" alt="" width="552" height="329" />Il <strong>MACA</strong> sta cercando <strong>5 giovani artisti rappresentativi della nuova scena calabrese</strong> per una mostra da svolgersi in occasione della <strong>XIV Settimana della Cultura indetta dal MiBAC</strong>.<br />
Nel 2012, in occasione della XIV Settimana della Cultura indetta dal MiBAC, il MACA ha deciso di aumentare ulteriormente i propri sforzi per la promozione dell’arte regionale, dando la possibilità a 5 giovani artisti operanti sul suolo calabrese di <strong>esporre le proprie opere nella Sala Estemporanea del museo</strong>. La mostra si terrà da sabato 14 aprile a domenica 26 maggio 2012.<br />
Tutti gli artisti operanti sul suolo calabrese, nati non prima del 1977, che volessero proporre le loro opere al MACA, sono invitati a inviare 5 immagini (del peso non superiore ai 200kb l’una) e un breve curriculum artistico, <strong>entro il 20 marzo 2012</strong>, al seguente indirizzo e-mail: <a href="mailto:maca@museovigliaturo.it">maca@museovigliaturo.it</a>; oppure tramite la nostra pagina<a href="http://www.facebook.com/MACA.museo.Acri?sk=wall"> Facebook</a> o su Twitter (@macaacri).<br />
Non esistono restrizioni riguardanti le tematiche trattate nei lavori, né i media utilizzati per la loro realizzazione. Gli unici limiti solo il tempo e lo spazio. Sono ammesse solo opere di<strong> artisti Under 35 operanti in Calabria</strong>, per permettere di emergere nel mondo dell’arte contemporanea. Il MACA, tramite questo nuovo progetto, si offre come primo approdo istituzionale per i talenti ancora nascosti.</p>
<p>Le selezioni verranno effettuate a insindacabile giudizio dello staff del MACA e del direttore artistico Silvio Vigliaturo. I cinque artisti scelti per <strong>partecipare alla mostra</strong> verranno contattati entro il 27 marzo 2012.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.museovigliaturo.it/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)<br />
Piazza Falcone, 1 – 87041, Acri (Cs)<br />
Tel. 0119422568<br />
<a href="mailto:maca@museovigliaturo.it">maca@museovigliaturo.it</a></p>
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		<title>Bando: il Comune di Bari istituisce l’albo dei Writers e degli Street Artists</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ripartizione Culture e Marketing Territoriale del Comune di Bari comunica che è in pubblicazione l’avviso per l’istituzione dell’albo dei Writers e degli Street Artists, secondo quanto previsto dalle linee guida approvate dalla giunta municipale il 14 luglio scorso. Grazie a questo provvedimento si potrà dare ufficialmente inizio al progetto “CAP 70110 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89375" title="cap70100" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/cap70100.jpg" alt="" width="270" height="180" />La ripartizione Culture e Marketing Territoriale del <strong>Comune di Bari</strong> comunica che è in pubblicazione l’avviso per l’istituzione dell’<strong>albo dei Writers e degli Street Artists</strong>, secondo quanto previsto dalle linee guida approvate dalla giunta municipale il 14 luglio scorso. Grazie a questo provvedimento si potrà dare ufficialmente inizio al progetto <strong>“CAP 70110 &#8211; City Art Project”</strong>, nato dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione culturale<strong> “V-Roots”</strong> con lo scopo di favorire l’incontro tra la città e i fenomeni artistici metropolitani, riducendo al contempo i fenomeni di vandalismo.<br />
<strong>Fino alle ore 12 del prossimo 13 marzo</strong>, sarà quindi possibile iscriversi all’albo del Comune di Bari per poter poi esercitare la propria creatività nell’abbellire spazi degradati e riqualificare determinate aree urbane.<br />
Possono fare domanda tutti i <strong>maggiorenni residenti a Bari</strong> che, singolarmente o riuniti in gruppi e associazioni, praticano il <strong>graffitismo</strong> e la <strong>street-art</strong> in genere. L’iscrizione all’albo infatti è condizione necessaria per la successiva assegnazione degli spazi a tal fine individuati dall’amministrazione comunale. L’attribuzione dell’area avrà durata annuale e potrà essere rinnovata.<br />
La <strong>domanda di iscrizione</strong>, redatta sul modulo scaricabile a questo <a href="http://www.comune.bari.it/portal/page/portal/bari/bandiEConcorsi/bandiDiGara?id_upload=919">link</a>, dovrà pervenire, a mano o mediante raccomandata A.R., presso la sede della ripartizione Culture e Marketing Territoriale del Comune di Bari, in via Argiro 33. Gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 12.<br />
L’albo dei Writers e degli Artisti di strada sarà aggiornato annualmente.<br />
“Oggi &#8211; dichiara il Sindaco <strong>Michele Emiliano</strong> &#8211; manteniamo una promessa fatta qualche tempo fa ai nostri amici writers. Iscrivendosi all’albo comunale, tutti gli street artist  della città avranno l’opportunità di esprimere il proprio talento su muri che verranno loro legalmente affidati dall’amministrazione comunale affinché li rendano più belli, facendone opere d’arte alla portata di tutti. Sono certo che le aree individuate per gli interventi artistici acquisteranno colore e attrattività, e che i cittadini  sapranno apprezzare.”</p>
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		<title>04-03-12 &#8211; Concorso per giovani artisti &#8220;L&#8217;uomo e le Tradizioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Biennale d’arte Aldo Roncaglia in collaborazione con SANFELICE 1893 Banca Popolare e il Comune di San Felice sul Panaro bandisce la terza edizione del concorso rivolto ai giovani artisti Under 25 sul tema &#8220;L’uomo – Le tradizioni&#8221; Il vincitore avrà l’opportunità unica di realizzare una mostra personale a Bologna presso lo spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89131" title="biennale di roncaglia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/biennale-di-roncaglia.jpg" alt="" width="537" height="275" />La <strong>Biennale d’arte Aldo Roncaglia</strong> in collaborazione con SANFELICE 1893 Banca Popolare e il Comune di San Felice sul Panaro bandisce la terza edizione del <strong>concorso rivolto ai giovani artisti</strong> Under 25 sul tema &#8220;L’uomo – Le tradizioni&#8221;<br />
Il vincitore avrà l’opportunità unica di realizzare una mostra personale a Bologna presso lo spazio espositivo no profit Adiacenze (<a href="http://www.adiacenze.it">www.adiacenze.it</a> ), importante luogo espositivo dedicato<br />
esclusivamente ai giovani artisti, mentre tutti i selezionati avranno <strong>la possibilità di esporre</strong> durante l’anno 2013<strong> nelle sale della Rocca Estense di</strong><strong> San Felice.</strong><br />
Il concorso è rivolto sia agli allievi delle Accademie che a quei ragazzi che, pur non frequentando la scuola d&#8217;arte, abbiano intrapreso un percorso artistico coerente ed abbiano già maturato esperienze nel settore. Condizione fondamentale per la partecipazione sarà l’essere nati dopo il 31 dicembre 1986.<br />
Ogni artista partecipa con una sola opera al concorso.<br />
Per partecipare è necessario compilare la scheda di iscrizione spedirla all’indirizzo <a href="mailto:concorso@biennaleroncaglia.it%20">concorso@biennaleroncaglia.it </a>(o in alternativa andare sul <a href="http://www.biennaleroncaglia.it">sito </a>e compilare la scheda a partire dal 1 gennaio<br />
2012), sarà necessario in entrambi i casi allegare la riproduzione digitale in formato JPG dell&#8217;opera in concorso (Max 2 fotografie 300 dpi base cm. 20) e un proprio breve curriculum vitae.<br />
L’invio della Scheda di Iscrizione dovrà avvenire <strong>entro e non oltre domenica 4 marzo 2012.</strong><br />
Le opere selezionate nella prima fase saranno allestite presso uno spazio espositivo messo a disposizione dal Comune di San Felice sul Panaro (Mo) nella primavera 2012 e saranno pubblicate nel catalogo della mostra.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.biennaleroncaglia.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong></p>
<p><a href="mailto:info@biennaleroncaglia.it">info@biennaleroncaglia.it</a></p>
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		<title>29-02-12 &#8211; Concorso musicale “Unimusic Live”</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il concorso musicale “Unimusic Live” è inserita da anni nel programma delle attività culturali organizzate dall’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario di Perugia in collaborazione con l’Università degli studi di Perugia, l’Università per Stranieri e la Regione dell’Umbria e costituisce un percorso musicale il cui obiettivo è promuovere e premiare i gruppi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89180" title="unimusic" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/unimusic.jpg" alt="" width="225" height="225" />Il <strong>concorso musicale “Unimusic Live”</strong> è inserita da anni nel programma delle attività culturali organizzate dall’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario di Perugia in collaborazione con<br />
l’Università degli studi di Perugia, l’Università per Stranieri e la Regione dell’Umbria e costituisce un percorso musicale il cui obiettivo è promuovere e premiare i gruppi e le band formate da studenti universitari, non professionisti, con spiccate doti artistico musicali.<br />
Il concorso è suddiviso in <strong>due sezioni musicali “Autori” e “Cover”</strong> e prevede <strong>una o due esibizioni, completamente gratuite</strong>, che si svolgeranno presumibilmente il mercoledì di ogni settimana, compresa nel periodo che va da marzo a maggio 2012, presso la sala polivalente “110 Dieci Caffè” sita in Via Pascoli, tra le ore 22:00 e le ore 24:00, per una durata prestabilita dall’Agenzia.</p>
<p>Possono partecipare al Concorso i gruppi e/o le <strong>band musicali di qualsiasi espressione artistica, che non risultino professionisti</strong> da oltre tre anni o che non abbiano pubblicato più di tre CD con una affermata casa editrice e che siano regolarmente iscritti presso<strong> l’Università degli Studi di Perugia</strong>, l’Università per Stranieri e gli Istituti d’Istruzione Superiore che rilasciano titoli legalmente riconosciuti con sede nella Regione dell’Umbria .<br />
<strong>L&#8217;età media</strong> dei componenti del gruppo<strong> non deve superare i 27 anni e 6 mesi</strong>. Inoltre all&#8217;interno di ogni gruppo partecipante deve esserci una componente universitaria così<br />
ripartita:<br />
per i gruppi fino a 3 persone n. 1 iscritto a una delle due Università di Perugia<br />
per i gruppi da 3 a 6 n.2 iscritti a una delle due Università di Perugia<br />
per i gruppi sopra i 6 membri devono esserci almeno 3 iscritti a una delle due Università di Perugia</p>
<p><strong>Premi:</strong><br />
Il premio “Unimusic Autori 2012” ha un valore economico di € 1.500,00 per il primo classificato e di € 500,00 per il secondo classificato.<br />
Il premio “Unimusic Cover 2012” ha un valore economico di € 1.000,00 per il primo classificato e di € 500,00 per il secondo classificato.</p>
<p>Ai fini della partecipazione al concorso i candidati dovranno trasmettere all’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria, via Benedetta 14, 06123 Perugia ,la “Scheda di partecipazione” allegata &#8211; debitamente compilata in ogni sua parte e firmata &#8211; che dovrà essere spedita e/o pervenire (se consegnata a mano) <strong>entro le ore 12 del 29 febbraio 2012.</strong><br />
La “Scheda di partecipazione” è scaricabile dal <a href="http://www.adisupg.gov.it">sito</a> dell’Agenzia. I candidati dovranno, all’atto della compilazione della <strong>“Scheda di partecipazione”</strong>, indicare la categoria scelta, e dovranno altresì dichiarare di aver preso visione del bando del concorso e di accettarne tutte le condizioni. I candidati ammessi al concorso saranno contattati dagli Uffici preposti dall’Agenzia per la conferma dell’iscrizione e per l’organizzazione della manifestazione. Tutte le informazioni di carattere logistico relative alle esibizioni, nonché il programma della manifestazione saranno pubblicate sul <a href="http://www.radiophonica.com">sito</a>.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.adisupg.gov.it/area-studenti/unimusic-live-2012-concorso-musicale-premi-studenti">sito</a></p>
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		<title>Un aiuto per trovare lavoro in ambito culturale al Sud: il caso della Sardegna</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lanfranconi Fabiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trovare lavoro, soprattutto per i giovani, è sempre più complicato, soprattutto nel Mezzogiorno. Per ovviare a questa problematica che attanaglia la società, alcune amministrazioni hanno proposto iniziative incentrate sulle politiche giovanili, bandi per sostenere le imprese e per sconfiggere l’illegalità. Questa volta vediamo il caso della Sardegna
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88988" title="masterandback" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/masterandback.jpg" alt="" width="529" height="265" />Dallo stivale alle isole, una <strong>sperimentazione di politiche giovanili e occupazionali vincenti è quella della Regione autonoma Sardegna</strong>. Stavolta si parla di alta formazione. Sembra che i vertici regionali abbiano fatto propria la consapevolezza della strategicità di un investimento in alta formazione per generare importanti ricadute economiche sul territorio, in termini di competitività e di miglioramento dei contesti produttivi. Pertanto, <strong>dal 2006 la Regione adotta una politica di crescita che fa leva proprio sulla formazione</strong> come chiave di volta per la competitività e lo sviluppo del territorio.<br />
Così, all’interno del programma operativo del fondo sociale europeo (POR-FSE Sardegna) 2007-2013, l’agenzia Regionale del lavoro, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione alle opportunità formative lungo tutto l’arco della vita e innalzare i livelli di apprendimento e conoscenza tramite la promozione di opportunità per l’innalzamento dei livelli di istruzione e formazione della popolazione sarda,<strong> con particolare riferimento ai giovani e alle donne</strong> (Asse IV, azione i.3) tramite il <strong>programma Master and Back</strong>, valorizza il talento dei giovani sardi.</p>
<p>Si tratta di una serie di azioni dirette ad accrescerne il potenziale professionale e quindi, successivamente, occupazionale, con un’ampia offerta di borse di studio per la partecipazione a percorsi di alta formazione e tirocini, presso università e organismi nazionali e internazionali.<br />
<strong>Il sostegno all’occupazione si basa essenzialmente su due step</strong>, semplici e indispensabili: una<strong> formazione post-laurea esterna alla regione</strong>, tramite l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto per la partecipazione e master o tirocini; <strong>un’offerta di impiego all’interno del territorio</strong>, agevolata mediante l’erogazione di contributi a imprese per l’attivazione di percorsi di rientro. Il connubio di queste due componenti, gioca un ruolo chiave nella creazione di opportunità occupazionali di elevato livello. I benefici sono tanto di breve termine, con un beneficio immediato per i giovani sardi, consentendo loro un pronto inserimento lavorativo, ma anche di lungo termine, in quanto il tessuto imprenditoriale si avvantaggia delle nuove competenze acquisite dalle professionalità garantite dalla regione, in termini di crescita, performance e competitività aziendale. Di qui l’effetto domino di ricadute positive: da un’occupazione qualificata stabile a un benessere generale dell’area interessata.</p>
<p>Per tutti i giovani sardi interessati, la regione organizza una manifestazione per la presentazione del programma. Durante la tre giorni <strong>estiva “Laboratorio delle carriere</strong>”, giovani laureati e imprese possono partecipare a laboratori tematici, seminari e incontri; sono inoltre presenti degli spazi per la presentazione di domande e offerte di lavoro e per svolgere colloqui in loco, nonché sportelli di supporto e consulenza e momenti di confronto, soprattutto durante la premiazione del <strong>concorso Best Master</strong>, rivolto ai partecipati del programma M&amp;B che hanno raggiunto traguardi degni di nota.</p>
<p><strong>Approfondimenti:<br />
</strong>Programma <a href="http://www.regione.sardegna.it/masterandback/">Master and Back<br />
</a>Leggi l&#8217;articolo sulle <a href="http://www.tafter.it/2012/01/31/opportunita-per-i-giovani-in-ambito-culturale-un-caso-concreto/">opportunità in Puglia</a></p>
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		<title>Roma. &#8220;Nuova Gestione&#8221;: 1 quartiere, 6 artisti, 5 spazi sfitti. Dall&#8217;8 al 18 febbraio</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/02/06/roma-nuova-gestione-1-quartiere-6-artisti-5-spazi-sfitti-dall8-al-18-febbraio/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[L’arte contemporanea diventa protagonista nel quartiere romano del Quadraro, grazie alla rivalutazione di spazi dismessi e in disuso. Il quartiere sarà infatti il cuore di Nuova Gestione, progetto ideato e curato da Sguardo Contemporaneo, che prevede interventi site specific di sei giovani artisti italiani all’interno di cinque locali sfitti della zona: Marco Bernardi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88892" title="quadraro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/quadraro.jpg" alt="" width="471" height="315" />L’arte contemporanea diventa protagonista nel quartiere romano del Quadraro</strong>, grazie alla rivalutazione di spazi dismessi e in disuso. Il quartiere sarà infatti il cuore di Nuova Gestione, progetto ideato e curato da Sguardo Contemporaneo, che prevede interventi site specific di<strong> sei giovani artisti italiani all’interno di cinque locali sfitti della zona</strong>: Marco Bernardi, Margherita Moscardini, Luana Perilli, Lino Strangis, Elisa Strinna e Angela Zurlo sono chiamati a confrontarsi con il tessuto urbano e sociale di un luogo ricco di storia ma esposto al degrado urbano come il Quadraro.<strong> I lavori nati da questa esperienza verranno tutti inaugurati contemporaneamente mercoledì 8 febbraio</strong>.</p>
<p>Il progetto <strong>Nuova Gestione</strong> gode del patrocinio del C.N.I. UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ed è realizzato con il contributo di Roma Capitale e della Camera di Commercio di Roma. Inoltre si avvale della collaborazione di Roma Capitale Municipio VI e Municipio X, Zètema e dell’Associazione Cultu-rale Punto di Svista, la Media Partnership di Zero, il sostegno di Energy Corp S.r.l e la sponsorizzazione tecnica di CTS Grafica S.r.l., del Grandma Bistrot, delle Cantine Torrevento S.r.l. e di Fiore di Puglia S.p.a.</p>
<p>L’obiettivo principale è <strong>contribuire al miglioramento di un’area mortificata da luoghi abbandonati</strong>, riattivandoli e offrendone una versione inedita attraverso una proposta culturale innovativa. Nuova Gestione nasce dall’osservazione degli spazi commerciali in disuso che stanno popolando sempre di più i quartieri di Roma: quante volte sulle vetrine dei negozi ci siamo imbattuti nei cartelli con la scritta ‘Affittasi’ o ‘Vendesi’? Passeggiando per la città, dal centro alla periferia, ci si accorge di questa situazione, spesso all’origine di scenari desolanti. L’intento di Sguardo Contemporaneo è far sì che l&#8217;arte possa estendersi a una collettività lasciata ai margini della scena artistica della capitale, fornendo un’alternativa concreta ai consolidati circuiti di gallerie e istituzioni. L’utilizzo di contesti altri per la produzione e la fruizione dell’arte contemporanea, assieme alla riqualificazione delle aree urbane coinvolte è in linea con le pratiche di riuso temporaneo di spazi dismessi, portate avanti – per esempio – da No Longer Empty, organizzazione no-profit che dal 2009, a New York, promuove progetti d’arte pubblica in spazi abbandonati o sfitti.</p>
<p>Gli artisti di Nuova Gestione sono stati selezionati per la loro attitudine alla sperimentazione, all’uso di diversi media e di nuovi linguaggi e per la loro capacità di relazionarsi con progetti che prevedono la partecipazione del pubblico. L’iniziativa, infatti, si rivolge sia ai proprietari dei locali messi a disposizione – invitati a contribuire al processo creativo degli artisti con la propria testimonianza della memoria dei luoghi, dalla loro origine alle attività ospitate nel corso degli anni – sia agli abitanti del quartiere, indagandone le aspettative e individuando le problematiche legate al contesto.<br />
La scelta di intervenire in una zona come il Quadraro rispecchia la volontà di <strong>valorizzare un quartiere storico</strong>, dove la crisi economica risulta evidente dalle numerose saracinesche abbassate per cessata attività. In passato punto di riferi-mento commerciale per lo stabilimento cinematografico di Cinecittà durante gli anni ’20 e ’30, poi presidio antifascista durante la Seconda Guerra Mondiale (protagonista di un drammatico rastrellamento ad opera dei nazisti il 17 aprile 1944), in seguito borgata popolare aperta ad accogliere gli sfollati e gli immigrati dal Sud Italia, il Quadraro è oggi uno dei quartieri più multietnici di Roma, dove trovano spazio iniziative di carattere culturale e sociale.</p>
<p>Durante l’inaugurazione e nei giorni seguenti, verrà messa a disposizione dei visitatori una mappa in cui saranno segna-lati gli spazi che ospitano i lavori degli artisti.  </p>
<p><strong>Inaugurazione:</strong> mercoledì 8 febbraio 2012 ore 19.00<br />
<strong>Periodo:</strong> dal 9 al 18 febbraio 2012<br />
<strong>Orari:</strong> dal lunedì al venerdì ore 16.00 &#8211; 20.00, sabato e domenica ore 10.00 &#8211; 13.00 / 16:00 – 20:00 (o su appuntamento)</p>
<p>PER VISITARE GLI SPAZI: INFO POINT – Via dei Quintili, 105<br />
Sede: Roma, quartiere Quadraro:<br />
via dei Quintili, 27: Lino Strangis<br />
via Filippo Re, 4: Marco Bernardi<br />
via dei Quintili, 93: Luana Perilli <br />
via dei Quintili, 105: Elisa Strinna<br />
via degli Arvali, 6: Margherita Moscardini e Angela Zurlo</p>
<p><strong>Ingresso libero o su appuntamento</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.nuovagestione.net ">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni</strong><br />
Associazione Culturale Sguardo Contemporaneo<br />
Mob: 349 3786806<br />
<a href="mailto:info@sguardocontemporaneo.it">info@sguardocontemporaneo.it</a></p>
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		<title>Milano. CARTE BLANCHE #6: Il Pittore che fuggiva il vento: 5 artisti alla ricerca di Antonio Donghi.Dal 31 gennaio all&#8217;8 aprile</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/31/milano-carte-blanche-6-il-pittore-che-fuggiva-il-vento-5-artisti-alla-ricerca-di-antonio-donghi-dal-31-gennaio-all8-aprile/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pittore che fuggiva il vento. Cinque artisti alla ricerca di Antonio Donghi è il titolo della sesta mostra della serie Carte Blanche, in programma dal 31 gennaio all’8 aprile 2012 presso UniCredit STUDIO Milano di Palazzo Cordusio, il primo degli spazi espositivi aperti da maggio 2010 all’interno delle Agenzie UniCredit. Gli STUDIO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88342" title="biggestmask" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/biggestmask.jpg" alt="" width="369" height="238" />Il Pittore che fuggiva il vento. Cinque artisti alla ricerca di Antonio Donghi</strong> è il titolo della sesta mostra della <em>serie Carte Blanche</em>, in programma dal 31 gennaio all’8 aprile 2012 presso UniCredit STUDIO Milano di Palazzo Cordusio, il primo degli spazi espositivi aperti da maggio 2010 all’interno delle Agenzie UniCredit.<br />
Gli STUDIO sono una formula innovativa ideata da UniCredit per dare spazio ai talenti emergenti, non ancora inseriti nel circuito delle gallerie, dei 22 Paesi europei in cui il Gruppo opera.</p>
<p>In mostra opere inedite di <strong>Alessandro Agudio, Helena Hladilova, Alice Mandelli, Valerio Nicolai e Namsal Siedlecki: 5 giovani artisti invitati a riflettere sugli spunti di attualità rintracciabili nel lavoro di Antonio Donghi</strong>. A distanza di un secolo, il nucleo delle opere dell’Artista che fanno parte della Collezione di UniCredit, come la sua ricerca e i suoi interessi, rivivono nelle proposte degli autori contemporanei sotto forma di dipinti, disegni, installazioni, sculture e fotografie.</p>
<p>Ai <strong>giovani autori</strong>, provenienti da paesi in cui il Gruppo opera, la sfida di <strong>interpretare in chiave attuale questa enigmatica figura</strong> alla luce dei loro interessi ed indirizzi di ricerca. Con questa sesta esposizione, UniCredit STUDIO getta dunque un ponte tra passato e presente, tra un grande pittore del Novecento e cinque giovani artisti, tra una selezione delle opere della collezione d’arte UniCredit e la ricerca più d’avanguardia di UniCredit STUDIO.</p>
<p>Il Pittore che fuggiva il vento. Cinque artisti alla ricerca di Antonio Donghi è corredata da Carte Blanche #6, sesta uscita dei quaderni di UniCredit STUDIO. In particolare questa edizione include pagine speciali per raccontare il dialogo degli artisti con le opere di Donghi. Carte Blanche è il nome che contrassegna sia le mostre in programma negli STUDIO, sia la collana di cataloghi nata per dare visibilità ai progetti di ricerca e sperimentazione di artisti e curatori, che hanno appunto “carta bianca”.<br />
Grazie alla formula degli STUDIO, UniCredit accoglie l’arte nei luoghi di lavoro della Banca, a contatto continuo con il pubblico, e li trasforma in spazi d’arte e di creatività per i talenti emergenti.</p>
<p>Palazzo Cordusio &#8211; Agenzia UniCredit, Milano<br />
31 gennaio – 8 aprile 2012</p>
<p>Dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:15<br />
Inaugurazione aperta al pubblico 31 gennaio, ore 18:00</p>
<p><strong>Ingresso libero.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http//www.unicreditgroup.eu/it/events/Event0851.htm">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali<br />
Tel. 02 624999.1<br />
Elena Todisco<br />
<a href="mailto:todisco@secrp.it">todisco@secrp.it</a></p>
<p><em>Immagine: Helena Hladilova_The biggest mask on Earth_2011_stampa fotografica</em></p>
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		<title>Opportunità per i giovani in ambito culturale: un caso concreto</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/31/opportunita-per-i-giovani-in-ambito-culturale-un-caso-concreto/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lanfranconi Fabiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Professioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovare lavoro, soprattutto per i giovani, è sempre più complicato, soprattutto nel Mezzogiorno. Per ovviare a questa problematica che attanaglia la società, alcune amministrazioni hanno proposto iniziative incentrate sulle politiche giovanili, bandi per sostenere le imprese e per sconfiggere l'illegalità. Vediamone un esempio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88397" title="bollentispiriti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/bollentispiriti.jpeg" alt="" width="285" height="374" />Si è detto di come i giovani siano l’ “Italia migliore”, il vero motore della rinascita economica e culturale. Si è detto pure di come questo valga più che mai nel mezzogiorno, un’area che offre un ventaglio di opportunità che nascono dalla ricchezza ambientale, paesaggistica e culturale endemica al territorio.<br />
Se inizialmente era <strong>il libero associazionismo a parlare della necessità di investire sulle nuove generazioni</strong>, e poche piccole realtà imprenditoriali facevano proprio il messaggio tramite iniziative individuali, meritevoli ma sporadiche, sembra ormai che la consapevolezza abbia  raggiunto anche i vertici politici, soprattutto i più lungimiranti a livello regionale, che come sappiamo è il piano fondamentale per le politiche di sviluppo locale, data la sua presa sul territorio.</p>
<p><strong>Modelli di iniziative esemplari si diffondono sempre più tra le regioni del sud Italia.</strong><br />
Qui proponiamo un’analisi dimostrativa di una sperimentazione regionale efficace, senza pretese di esaustività  rispetto ad altre politiche del mezzogiorno.<br />
Zoccolo forte dello stivale, la<strong> Puglia,</strong> tramite l’Assessorato alle Politiche Giovanili,  con<strong> l’ iniziativa “Bollenti Spiriti”</strong> stimola la  cittadinanza attiva dei giovani pugliesi, con ciò dimostrando un cambio di rotta rispetto al passato: non “sistemare” i giovani ma bensì valorizzarne le risorse.</p>
<p>Dal 2007 la regione attiva e sviluppa un insieme di interventi volti alla partecipazione dei giovani per la crescita del territorio. Le opportunità sono molteplici, e toccano tutti gli ambiti della realtà locale.</p>
<p>Fulcro del programma sono i<strong> bandi “principi attivi”</strong> miranti a finanziare iniziative giovanili attinenti la tutela e la valorizzazione del territorio (tramite progetti di turismo sostenibile e sviluppo urbano e rurale), lo sviluppo dell’economia della conoscenza e dell’innovazione, e  l’inclusione sociale, connessa ai temi della qualità della vita, della disabilità, dell’antirazzismo, delle pari opportunità, dell’accesso al lavoro e della legalità.</p>
<p>Proprio il <strong>valore della legalità è al centro dei maggiori dibattiti in tema di potenzialità di crescita del mezzogiorno</strong>. È il Rapporto Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) 2011 a illuminare ancora una volta sull’ intreccio tra mafia ed economia: un Pil in recessione e un’industria più sofferente che nel resto del Paese sono la diretta conseguenza della morsa delle mafie che soffocano ogni iniziativa e uccidono le speranze di sviluppo. La presenza della mafia determina infatti un’adverse selection, dovuta al fatto che le risorse umane con talento tendono ad andare altrove e le imprese oneste evitano di insediarsi nei territori in cui è radicata la presenza di organizzazioni criminali, e se pure scelgono di stabilirvisi la loro crescita è più lenta e svantaggiata rispetto alle aziende colluse con la criminalità.</p>
<p>La Regione Puglia si fa portavoce dei sentimenti delle giovani generazioni, che più delle altre sentono soffocante l’ingiustizia di questa realtà e percepiscono come la promozione di cultura e diritti sia uno strumento essenziale nella contrapposizione ai fenomeni mafiosi, dedicando al tema una specifica azione: il “cantiere della legalità”, un insieme di interventi  per la diffusione tra i giovani della cultura dell’antimafia sociale.</p>
<p>Obiettivo precipuo, lo sfruttamento economico e il riuso sociale di beni sottratti alla criminalità organizzata, tramite l’affidamento della gestione a imprese e associazioni che si impegnano ad attivare spazi creativi ed eventi di formazione e discussione sulle tematiche della legalità, della memoria e dell’azione non violenta, al fine di creare un movimento giovanile che si proponga la prevenzione del crimine organizzato.</p>
<p>Con “<strong>Libera il Bene”</strong>, iniziativa realizzata in collaborazione con l’Associazione Libera (Associazione Nazionale di promozione sociale),  la Regione invita il pubblico e il privato ad interagire e collaborare nella lotta alle mafie per scopi sociali, economici e di tutela ambientale, tramite il riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Tale iniziativa si sostanzia in un finanziamento agli enti locali destinatari dei beni, concesso sulla base di un bando aperto a partecipazioni pubblico-privato: Comuni e Province attraverso una procedura di evidenza pubblica, individuano preliminarmente un’ipotesi di riutilizzo del bene e un soggetto gestore, col quale poi redigono una proposta progettuale di recupero, ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei beni confiscati.</p>
<p> Tra i vari progetti approvati il caso del <strong>MOMArt &#8211; Motore Meridiano delle Arti</strong>, non è soltanto il più famoso, ma anche il più innovativo, avendo avviato una nuova modalità di riuso sociale dei beni appartenenti alla criminalità organizzata, sequestrati ma non ancora confiscati.</p>
<p>Nato dagli spazi di un’ex discoteca (il Moma di Adelfia), i l MOMArt è il risultato di una collaborazione vincente tra il <strong>Teatro Kismet OperA e l’Associazione Libera</strong>, che ha visto crescere un hub creativo di produzione artistica del territorio, uno spazio performativo e un motore di relazioni internazionali.</p>
<p>Il caso del MOMArt è una brillante dimostrazione di come l’intraprendenza consapevole dei giovani sia capace di creare non solo concreti simboli di lotta alle mafie, ma anche opportunità di sviluppo sociale, economico e occupazionale del territorio.</p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong><br />
<a href="http://bollentispiriti.regione.puglia.it/">http://bollentispiriti.regione.puglia.it/</a><br />
<a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2684">Libera il bene</a><br />
<a href="http://www.teatrokismet.org/img/cms/materiale%20integrale%20MOMArtPDF%20per%20sito.pdf">MoMart</a></p>
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		<title>Cooperative turistiche nella casa dei boss</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/30/cooperative-turistiche-nella-casa-dei-boss/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
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		<category><![CDATA[Riqualificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova proposta del governo Monti apre alla possibilità di creare cooperative turistiche nei terreni ed edifici confiscati al crimine mafioso. Un progetto che guarda ai giovani under 35 per sviluppare posti di lavoro soprattutto nel sud Italia dove sono forti le potenzialità del settore turistico. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88371" title="vendesi_4.ai" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/beni-confiscati-alle-mafie.jpg" alt="" width="420" height="297" />A quanto ammonta il danno economico prodotto dal giro d’affari sommerso della malavita organizzata? In questi in giorni in cui la lotta all’evasione fiscale si è inasprita fortemente non è un quesito fuori luogo. A giudicare dai beni immobili e dai patrimoni che ogni anno vengono confiscati a mafia e camorra, l’<strong>introito sottratto annualmente alle casse dello Stato non è di certo irrisorio</strong>. Secondo una statistica stilata dalla neonata<a href="http://www.benisequestraticonfiscati.it/Joomla/index.php"> Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata</a>, <strong>sono 11.954 le proprietà sottratte alla gestione malavitosa</strong>, di cui 10.438 sono immobili e 1.516 aziende. Tutti edifici, terreni e attività che divengono di proprietà della Stato, il quale è chiamato a riqualificarli ed eventualmente a riconvertirne le funzioni.<br />
Grazie alla <strong>legge 109 del 1996</strong>, i patrimoni sottratti vengono riconvertiti ad un uso sociale: nella maggior parte dei casi la riconversione prevede che all’interno di questi terreni sorgano delle vere e proprie <strong>cooperative agricole dove vengono impiegati giovani e ragazzi che faticano a trovare occupazione soprattutto nel Mezzogiorno</strong>. Il metodo delle indagini patrimoniali e bancarie sui capitali mafiosi viene avviato, per la prima volta, da Falcone e Borsellino e da allora <strong>i beni patrimoniali dei boss, prima sequestrati e poi confiscati, divengono, una volta riconvertiti, armi di riscatto economico e sociale per aprire un futuro alla fascia più disagiata, quella dei giovani oppressa dalla disoccupazione e dalla mancanza di prospettive</strong>. Questo attraverso l’aiuto e l’impegno di associazioni che operano sul territorio nazionale, come <a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">Libera</a>, nata nel 1995 e che ha sede a Roma, proprio in uno delle case espropriate ai boss della banda della Magliana, che da quest’anno è stata anche inserita dal <a href="http://theglobaljournal.net/">The Global Journal</a> nella classifica delle<strong> migliori 100 Ong del mondo</strong>.<br />
Tuttavia la quantità di beni che arrivano in gestione allo Stato è spesso difficile da gestire: la sola destinazione sociale sembra essere insufficiente per rivalorizzare nel suo complesso tutta la mole di edifici e terreni di cui lo stato diviene proprietario. Ed è proprio in vista dello sfruttamento di ogni potenzialità di questi beni, al fine di trasformarli in opportunità di lavoro, che in questi giorni il governo Monti ha presentato nel decreto semplificazione la <strong>proposta di poter dare in concessione i beni confiscati e sequestrati a cooperative di giovani sotto i 35 anni al fine di sviluppare attività turistiche, come agriturismi</strong>. Una possibilità di sviluppo che ha in sé tutti i presupposti per il rilancio del settore turistico- fonte di guadagno principale soprattutto nel sud Italia &#8211; e per l’imprenditoria giovanile. Si tratta di un’apertura alla dimensione imprenditoriale e produttiva attraverso le agevolazioni al credito bancario per gli under 35 che piace anche alla stessa associazione<a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1"> Libera</a>: “Abbiamo accolto con favore la proposta soprattutto perché si tratta di un ulteriore incentivo per creare un futuro occupazionale per i ragazzi- afferma<strong> Davide Pati, responsabile del settore Beni confiscati per conto di Libera</strong>- Noi chiediamo al Governo proprio questo: maggiore impegno per favorire tutti questi progetti di riscatto. Il prossimo passo in avanti è quello di togliere tutti quei lacci amministrativo-burocratici che impediscono il pieno sfruttamento del bene, come le ipoteche o il degrado provocato dall’abbandono. In questo senso bisognerebbe anche aumentare le risorse, non solo economiche ma anche di personale, all’interno della nuova Agenzia per i beni confiscati: si tratta infatti uno strumento utile per creare le condizioni affinché la mafia non riprenda il possesso di questi beni.”<br />
Un’ulteriore strada da percorrere, quindi, <strong>per evitare che il degrado, l’incuria o la burocrazia porti alla perdita di questi beni,</strong> che spesso sono rimasti occupati dai vecchi proprietari o abbandonati proprio perché difficili da riqualificare per mancanza di fondi. Ora, come chiede Libera, bisogna mettere in campo tutte quelle azioni concrete affinché questa idea per favorire l’imprenditorialità giovanile si realizzi nella realtà quotidiana.</p>
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		<title>02-04-12 &#8211; Concorso d’arte &#8220;co co co&#8221; como contemporary contest</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/28/02-04-12-concorso-d%e2%80%99arte-co-co-co-como-contemporary-contest/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 15:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Evento espositivo]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Assessorato alla Cultura del Comune di Como indice la quarta edizione del concorso d’arte co co co como contemporary contest, con lo scopo di favorire la creatività e promuovere il lavoro dei giovani artisti sulla scena artistica contemporanea italiana. Il concorso prevede la selezione di 20 artisti, da parte di una giuria di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88102" title="comocontemporarycontest" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/comocontemporarycontest.jpg" alt="" width="444" height="381" />L’Assessorato alla Cultura del Comune di Como indice la quarta edizione del <strong>concorso d’arte co co co como contemporary contest</strong>, con lo scopo di <strong>favorire la creatività e promuovere il lavoro dei giovani artisti sulla scena artistica contemporanea italiana.</strong><br />
Il concorso prevede la<strong> selezione di 20 artisti</strong>, da parte di una giuria di esperti d’arte.<br />
I finalisti saranno scelti tenendo conto dell’originalità dell’opera presentata e della coerenza della ricerca artistica personale, oltre che delle qualità artistiche del candidato.<br />
Gli artisti selezionati esporranno in una collettiva presso lo Spazio Natta di Como, nei mesi giugno &#8211; luglio 2012.<br />
Tra essi verrà scelto un vincitore che:<br />
- riceverà un <strong>premio in denaro di 2.000 Euro</strong>;<br />
- realizzerà una mostra personale di opere recenti, presso la struttura espositiva di S. Pietro in Atrio, tra ottobre e novembre 2012. In occasione delle due mostre verrà pubblicato un catalogo dedicato al vincitore e ai finalisti.<br />
Criteri di ammissione<br />
Il concorso è rivolto a <strong>giovani artisti di qualsiasi nazionalità di età compresa tra i 18 e i 35 anni</strong>, nati tra il 1 gennaio 1977 e il 31 dicembre 1994.<br />
Ogni artista potrà partecipare con un’opera che rientri nel campo delle arti visive, senza vincoli di genere o tecnica e in piena libertà stilistica, purché realizzata negli ultimi 12 mesi.<br />
L’opera, che potrà spaziare dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’installazione e alla video arte, non dovrà superare i 3&#215;2 metri e comunque non avere un ingombro superiore ai 10 metri quadrati, e non dovrà presentare elementi di pericolosità.<br />
La partecipazione al concorso è gratuita.<br />
Documentazione richiesta<br />
La documentazione necessaria alla partecipazione è la seguente:<br />
1) Domanda di partecipazione debitamente compilata scaricabile dal sito www.comune.como.it (sezione albo pretorio on line) o dal <a href="http://www.culturacomo.it%20">sito </a>(sezione arte);<br />
2) Fotocopia del documento d’identità in corso di validità con firma autografa;<br />
3) Un cd/dvd (windows compatibile) contenente:<br />
• n° 1 immagine digitale (formato jpeg, 300 dpi) dell’opera in concorso.<br />
• n° 10 immagini digitali (formato jpeg, 300 dpi) di dieci opere recenti.<br />
• Un CV/biografia relativo alla formazione e alle eventuali esperienze nel campo dell’arte contemporanea (partecipazione a mostre personali e collettive, eventi, pubblicazioni);<br />
• Breve testo esplicativo o critico sull’opera presentata, comprensivo di requisiti per la fruizione dell’opera e sulla propria ricerca artistica (massimo 2.000 caratteri) o eventuale articolo-recensione;</p>
<p>La domanda di partecipazione al concorso e relativa documentazione dovranno essere spedite o consegnate a mano in un’unica busta chiusa, <strong>entro e non oltre il 2 aprile 2012</strong>  all’indirizzo:<br />
Protocollo del Comune &#8211; Assessorato alla Cultura, Comune di Como, Via Vittorio Emanuele 97, 22100 Como.<br />
Gli artisti finalisti esporranno l’opera presentata in una mostra collettiva presso lo Spazio Natta di Como, nei mesi di giugno &#8211; luglio 2012.<br />
I finalisti saranno contattati per concordare tempi e modalità di consegna delle opere.<br />
Nel caso di installazioni gli artisti dovranno fornire agli organizzatori tutti i materiali necessari per l’allestimento dell’opera e sovraintendere personalmente all’allestimento stesso.<br />
Il vincitore realizzerà una mostra personale, nei mesi di ottobre e novembre 2012, presso lo spazio espositivo di S. Pietro in Atrio di Como.<br />
Per l’artista vincitore è previsto un premio in denaro di 2.000 Euro.<br />
Il vincitore avrà l’opportunità di realizzare una mostra personale di opere recenti, nello spazio espositivo cittadino di S. Pietro in Atrio, tra ottobre e novembre 2012, con relativo allestimento, promozione e comunicazione dell’evento.<br />
Inoltre l’artista vedrà realizzato un testo critico a lui dedicato, inserito in catalogo.</p>
<p><strong>Premio speciale Federculture</strong><br />
Per la promozione e la circuitazione nazionale dei giovani artisti, co co co entra quest’anno in collaborazione con il concorso Centro Periferia, ideato e promosso da Federculture.<br />
Nell’ambito di questo partenariato, l’Assessorato alla Cultura e Federculture promuovono uno scambio tra i due concorsi: la giuria di co co co sceglierà quindi,<strong> tra i 20 finalisti</strong>, un artista che esporrà la sua opera presso la <strong>collettiva dei finalisti del concorso Federculture a Roma, presso la sede stessa di Federculture.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.culturacomo.it">sito</a><br />
<a href="mailto:www.comune.como.it">www.comune.como.it</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong></p>
<p>Assessorato alla Cultura, Comune di Como,<br />
Via Vittorio Emanuele 97  COMO<br />
Tel: 031 252.352 &#8211; 057<br />
<a href="mailto:cultura@comune.como.it">cultura@comune.como.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>29-02-12 &#8211; Concorso per giovani artisti &#8220;Vari(e)azioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Evento espositivo]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
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		<description><![CDATA[CONTEST VARI(e)AZIONI : «IL CHIOSTRO DEL BRAMANTE APRE AI GIOVANI ARTISTI» DART Chiostro del Bramante, in linea con la sua missione di spazio multifunzionale aperto al pubblico con una sempre più variegata offerta di servizi culturali, di novità, ponendosi come punto di incontro e di approfondimento, in parallelo con le iniziative rivolte all’arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87932" title="chiostrobramantevarieazioni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/chiostrobramantevarieazioni.jpg" alt="" width="311" height="214" />CONTEST VARI(e)AZIONI : «IL CHIOSTRO DEL BRAMANTE APRE AI GIOVANI ARTISTI»<br />
DART Chiostro del Bramante, in linea con la sua missione di spazio multifunzionale aperto al pubblico con una sempre più variegata offerta di servizi culturali, di novità, ponendosi come punto di incontro e di approfondimento, in parallelo con le iniziative rivolte all’arte contemporanea nazionale e internazionale, attive dal 2008 sotto l&#8217;insegna di CODICE 01, apre le porte ai giovani artisti under 40 promuovendo il talento attivo in ogni campo artistico attraverso la rassegna di arti visive e performative VARI(e)AZIONI,  che si terrà nei suggestivi spazi del Chiostro nella primavera estate 2012.<br />
Con il progetto VARI(e)AZIONI il <strong>Chiostro vuole fornire un opportunità concreta di visibilità  a tutti i giovani artisti</strong> che intendono coniugare la contaminazione dei generi e il recupero della storica dimensione dell&#8217;happening  con i contenuti di un evento dal vivo e che sono alla ricerca di luoghi non convenzionali per le loro performance.</p>
<p>Alle selezioni possono partecipare artisti, singoli o in gruppo, senza limiti di età, operanti in qualsiasi campo artistico; musicisti, scultori, attori, pittori, ballerini, etc. anche in forme congiunte ed interattive; l&#8217;unico requisito necessario è la natura performativa dell&#8217;opera. Il tema è totalmente libero, ma l&#8217;interazione con la struttura e con l&#8217;ambiente costituirà titolo preferenziale; a questo proposito si consiglia la visione della struttura ospitante.<br />
Per partecipare alla selezione i candidati possono inviare il materiale esplicativo della propria proposta a <a href="mailto:variazioni@chiostrodelbramante.it">variazioni@chiostrodelbramante.it</a> <strong>entro e non oltre il 29 febbraio 2012.</strong><br />
Gli organizzatori si riservano il diritto di effettuare un’accurata selezione delle proposte pervenute per garantire un livello qualitativamente elevato della manifestazione. I risultati saranno resi noti entro e non oltre il 9 marzo 2012 tramite e-mail.<br />
La data di svolgimento delle performance sarà stabilità in accordo con gli artisti e secondo le necessità della rassegna.<br />
La partecipazione alla selezione è totalmente gratuita e non sono previsti premi in denaro per i partecipanti. Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico degli artisti.<br />
Gli artisti avranno così la straordinaria possibilità di esporre la propria opera artistica guadagnando una notevole visibilità, grazie all’ottica di una struttura dinamica e polifunzionale, aperta ad ogni forma culturale, che appartiene sempre più al Chiostro del Bramante.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.facebook.com/notes/chiostro-del-bramante/contest-varieazioni-il-chiostro-del-bramante-apre-ai-giovani-artisti/283318775065349">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Chiostro del Bramante, Arco della Pace 5, Roma<br />
<a href="mailto:variazioni@chiostrodelbramante.it%20">variazioni@chiostrodelbramante.it </a><br />
Annalisa Esposito, Mario della Corte<br />
Tel: 06.68809036 dalle ore 10.30 alle 14.00</p>
]]></content:encoded>
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		<title>31-03-12 &#8211; Corsi gratuiti di formazione professionale</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/27/31-03-12-corsi-gratuiti-di-formazione-professionale/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono aperte le pre-iscrizioni per l’anno formativo 2012-2013 ai corsi professionali triennali organizzati da Roma Capitale  nei nove Centri di Formazione Professionale. Il termine di scadenza per le pre-iscrizioni è il 31 marzo, mentre l’anno formativo inizierà a settembre 2012. L&#8217;iscrizione si effettua presso la Scuola Media di provenienza; per i ragazzi provenienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87838" title="corsiformazionecomuediroma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/corsiformazionecomuediroma.jpg" alt="" width="767" height="115" />Sono aperte le pre-iscrizioni per l’anno formativo 2012-2013 ai corsi professionali triennali organizzati da Roma Capitale  nei nove Centri di Formazione Professionale. Il termine di scadenza per le <strong>pre-iscrizioni è il 31 marzo</strong>, mentre l’anno formativo inizierà a settembre 2012. L&#8217;iscrizione si effettua presso la Scuola Media di provenienza; per i ragazzi provenienti dal 1° anno di scuola superiore, invece, presso le segreterie dei Centri.<br />
CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE</p>
<p>I corsi gratuiti sono di tre tipi:<br />
- Corsi biennali per l’obbligo formativo (16-18 anni),<br />
- Corsi triennali per l’obbligo scolastico (14-16 anni)<br />
- Percorsi formativi individualizzati (persone con disabilità, minori di 30 anni, con un livello di autonomia che consenta l’inserimento formativo in tirocinio aziendale)</p>
<p>I corsi biennali si rivolgono a giovani che, assolto l’obbligo scolastico, vogliano apprendere “un mestiere” ed essere inseriti rapidamente nel mondo del lavoro. La frequenza dei corsi è gratuita, ed è obbligatoria la presenza per almeno l’80% delle ore (1056 ore annue), parte delle quali sarà svolta in tirocinio, per poter sostenere l’esame finale e conseguire l’attestato di qualifica.</p>
<p>I corsi triennali permettono ai ragazzi che abbiano conseguita la licenza di scuola media di 1° grado di assolvere l’obbligo scolastico seguendo un percorso nel quale ci sia spazio sia per l’apprendimento delle conoscenze di base sia l’apprendimento di capacità tecnico-pratiche finalizzate all’acquisizione di un attestato di qualifica professionale. Alla fine del percorso l’allievo potrà scegliere se proseguire gli studi in una scuola statale e conseguire il diploma o lavorare nel settore di competenza.</p>
<p>I Percorsi formativi individualizzati si rivolgono a persone con disabilità, di età inferiore a 30 anni, con un livello di autonomia che permetta l’inserimento in un tirocinio formativo aziendale Il percorso formativo è individuale e viene progettato, insieme all’allievo, in base alle attitudini personali ed alle competenze acquisite. In base al progetto formativo individualizzato per ogni singolo allievo/a la formazione sviene svolta parte pressi il Centro parte in Azienda.</p>
<p>I ANNO CORSI BIENNALI</p>
<p>- ACCONCIATORE<br />
- ESTETISTA<br />
- OPERATORE DELLA RISTORAZIONE<br />
- OPERATORE DEL MONTAGGIO E DELLA MANUTENZIONE IMBARCAZIONI DA DIPORTO<br />
- MONTATORE CINEMATOGRAFICO<br />
- ELETTRICISTA MONTATORE MANUTENTORE<br />
- OPERATORE HARDWARE SU P.C. E DI RETE<br />
- OPERATORE INFORMATICO AZIENDALE</p>
<p>I ANNO CORSI TRIENNALI</p>
<p>- OPERATORE DEL BENESSERE/ACCONCIATORE<br />
- OPERATORE DEL BENESSERE/ESTETISTA<br />
- OPERATORE ELETTRICO<br />
- OPERATORE DI IMPIANTI TERMICI<br />
- OPERATORE ALLA RIPARAZIONE DI VEICOLI A MOTORE<br />
- OPERATORE GRAFICO<br />
- OPERATORE ELETTRONICO<br />
- OPERATORE ALLA RISTORAZIONE</p>
<p>Le pre-iscrizioni effettuate entro il 31 marzo devono poi essere confermate da parte dell’Amministrazione di Roma Capitale nel mese di luglio.</p>
<p>Consulta il <a href="http://comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=d_atec_pr_fo_la_for_fp_co.wp">sito </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
URP di via dei Cerchi 06 67106046 -3494;<br />
Chiama Roma 060606;<br />
Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione e Lavoro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vita da archeologo precario</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/26/vita-da-archeologo-precario/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Soprintendenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Belpaese il mestiere dell’archeologo è malpagato e non disciplinato da normative apposite. E così mentre un esercito di ragazzi sopravvive con i contratti di collaborazione nelle cooperative, anche negli uffici della soprintendenza affiorano problemi e malcontenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88071" title="archeologi precari" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/archeologi-precari.jpg" alt="" width="485" height="324" />Da una mappa interattiva pubblicata su <a href="http://www.sightsmap.com/">Sightsmap </a>sembra che l’Italia sia uno dei paesi più fotografati al mondo. Sicuramente anche grazie alle innumerevoli bellezze artistiche e archeologiche che abbiamo avuto la fortuna di ereditare. <strong>L’unica pecca è che l’apparato chiamato a gestire tutta questa immensa meraviglia manca di fondi e personal</strong>e. Gli effetti di questa insufficienza si fanno sentire ogni giorno e alcuni, come i crolli a Pompei a al Colosseo, hanno spesso una risonanza a livello internazionale. Qualche altro episodio, sebbene ugualmente rilevante, non supera i confini della cronaca locale: si tratta ad esempio della situazione dei lavoratori che il nostro patrimonio archeologico non solo lo riportano alla luce, ma lo curano e lo amministrano. <strong>Gli archeologi, una professione indispensabile per l’industria dei beni culturali, rappresentano una delle categorie più disagiate d’Italia</strong>. Sembra quasi un paradosso: il paese con il più alto numero di beni archeologici da indagare e da tutelare, con le università invase da studenti appassionati e volenterosi, è lo stesso in cui chi sceglie questa carriera è condannato al precariato e incertezza a vita. Sono tanti i ragazzi che scelgono questa strada pur consapevoli del destino a cui vanno incontro.<br />
“ La soluzione? Chiaramente non vivere di questo” ci racconta Rosanna, archeologa specializzata in antichità egizie, laureata, come tanti altri studenti come lei, con il massimo dei voti e adesso iscritta alla scuola di specializzazione “Fai tutti i lavori part-time possibili per tirare avanti, come la commessa, la hostess, impartire lezioni private e poi i soldi che guadagni li investi per la tua formazione: dottorati, master e scuole di specializzazioni. Se tutto va bene sono almeno otto anni di studi”. Anni di formazione e passione che poi si scontrano con l’assenza di futuro. “Scavi della soprintendenza ormai non esistono più. Mancano i fondi e quindi gli scavi vengono avviati dalle ditte che vincono gli appalti per i lavori pubblici: la chiamano “archeologia preventiva” e serve ad indagare il sito prima che vengano avviati eventuali lavori invasivi”. <strong>Archeologia come prevenzione, dunque, e non più come ricerca fine a sé stessa</strong> “Certo gli scavi finalizzati alla ricerca esistono ma sono solo quelli gestiti all’università, dove gli studenti ovviamente non vengono pagati perché si tratta di scavi didattici per acquisire esperienza e crediti formativi”. <strong>Quindi l’archeologo come lavoro sembra non esistere più perché poi negli scavi post laurea, quelli definiti preventivi, si rischia di non essere pagati</strong>. “Il cantiere archeologico viene affidato dalla ditta vincitrice dell’appalto ad una delle tante cooperative archeologiche private sparse per l’Italia. Sta poi alla cooperativa decidere quanto e quando pagarti. Nel mio caso non ho mai superato i 35 euro al giorno”. Sono queste le tariffe che possono arrivare ad un massimo di ottanta/ cento euro, per la presenza nello scavo che va dalle prime ore del mattino sino all’imbrunire. Non si riesce a lavorare tutti i giorni a causa delle condizioni atmosferiche e lo scavo lo si raggiunge con mezzi propri. I tipi di contratto previsti sono o a partita Iva o a collaborazione.<br />
<strong>Si tratta delle condizioni lavorative di un esercito invisibile di tanti ragazzi mossi dalla sola passione per il proprio lavoro, perché consapevoli che difficilmente riusciranno a trovare una collocazione nel settore pubblico</strong>. La soprintendenza archeologica ha spesso solo una funzione di controllo degli scavi gestiti dalle cooperative, perché all’interno manca il personale. L’ultimo concorso bandito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali risale al 2008 (dopo dieci anni di attesa) e le domande per partecipare sono state più di 5 mila. E spesso si fa fatica a trovare anche chi gli uffici amministrativi li dirige: è il caso scoppiato oggi a Roma, dove i <strong>600 archeologi della Soprintendenza hanno scritto una lettera appello al ministro Lorenzo Ornaghi per sbloccare al più presto la paralisi dell’amministrazione</strong> dovuta alla “vacatio” della nomina del soprintendente dopo che Anna Maria Moretti, il cui incarico era ad interim, ha lasciato. Una protesta legittima, perché rischiano di rimanere scoperti siti con i più importanti monumenti, ma che tuttavia solleva un interrogativo: <strong>se la situazione è atrofizzata all’interno degli uffici, quando si aprirà uno spiraglio per l’esercito degli archeologi precari?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roma. Mostra &#8220;(Un)Forbidden City.La post-rivoluzione della nuova arte cinese&#8221;. Dal 25 gennaio al 4 marzo</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/25/roma-mostra-unforbidden-city-la-post-rivoluzione-della-nuova-arte-cinese-dal-25-gennaio-al-4-marzo/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno scorcio sulle nuove tendenze che animano la scena artistica contemporanea cinese: “(Un)Forbidden City. La post-rivoluzione della nuova arte cinese” è la mostra presentata da Gao Zhen e Gao Qiang, in arte i Gao Brothers, a cura di Simona Rossi e Dominique Lora, dal 25 gennaio al 4 marzo 2012 al MACRO Testaccio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87806" title="unforbiddencity" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/unforbiddencity.jpg" alt="" width="320" height="214" />Uno scorcio sulle nuove tendenze che animano la scena artistica contemporanea cinese: <strong>“(Un)Forbidden City. La post-rivoluzione della nuova arte cinese</strong>” è la mostra presentata da Gao Zhen e Gao Qiang, in arte i Gao Brothers, a cura di Simona Rossi e Dominique Lora, dal 25 gennaio al 4 marzo 2012 al MACRO Testaccio.</p>
<p>La mostra è pensata come un luogo in cui tradizioni e identità si aggiungono a un percorso creativo transnazionale, verso una realtà che Achille Bonito Oliva definirebbe Glocal.</p>
<p>Il <strong>gruppo di artisti selezionati è caratterizzato da una matrice generazionale legata ai movimenti studenteschi</strong> post rivoluzionari e alla cultura underground che ne è scaturita. Tali artisti presentano codici estetici e soluzioni formali che galvanizzano nuovi media e cultura popolare nel tentativo di costruire una nuova identità. La loro esperienza artistica ibrida e provocatoria include fotografia, installazione, performance e video art.</p>
<p>Tra gli artisti presenti in mostra ci sono gli stessi <strong>Gao Brothers</strong>, conosciuti a livello internazionale per i loro esperimenti artistici e multimediali sull’idea della crisi spirituale che colpisce l’individuo e più generalmente la condizione umana.<br />
Le loro opere mettono in scena le ansie e le paure che caratterizzano la cultura internazionale persa ormai nella volgarità culturale della globalizzazione (Yi Ying, World Art Magazine).</p>
<p>Gli <strong>altri artisti selezionati</strong> sono Lu Feifei, Chang Lei, Wu XiaoJun, Li Xinmo, Shen Ruijun, Gao Shen, Sung Ping, Sun Lei.<br />
Tutti esprimono una ricerca che è allo stesso tempo individuale e collettiva, in cui si intrecciano le tensioni e le dinamiche dello sviluppo culturale e sociale della Cina contemporanea in relazione ad un’ineluttabile modernità internazionale ed astratta. Queste tensioni e dinamiche comprendono anche una ricerca e un dialogo tra etica ed estetica applicate al rapporto uomo/natura, con l’obiettivo di promuovere un mondo ecologicamente ed economicamente sostenibile.<br />
Esplorando tematiche quali l’impatto e lo sviluppo ambientale, l’etica della responsabilità e del consumo gli artisti cominciano a sostenere nuovi stili di vita più accorti e consapevoli e certamente necessari alle prossime generazioni.</p>
<p>La mostra “(Un)Forbidden City. La post-rivoluzione della nuova arte cinese”, presentata da Gao Zhen e Gao Qiang, in arte i Gao Brothers, a cura di Simona Rossi e Dominique Lora, è promossa dal Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, Camera di Commercio di Roma. La mostra è organizzata, prodotta e sponsorizzata da Glocal Project Consulting, con il supporto organizzativo e i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Catalogo Damiani. </p>
<p>Questa esposizione fa parte del programma della <a href="http://www.tafter.it/2011/06/29/eventi-a-roma-la-biennale-internazionale-di-cultura-%E2%80%9Cvie-della-seta%E2%80%9D/">Biennale Internazionale di Cultura Vie della Seta </a>che, grazie alla sinergia tra il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Roma Capitale, ha in programma tra ottobre 2011 e febbraio 2012, undici mostre &#8211; che spaziano dalla storia all’archeologia, dall’arte contemporanea all’attualità &#8211; e un ricco calendario di conferenze ed eventi.</p>
<p><strong>Ingresso libero</strong> fino a esaurimento posti<br />
Consulta il <a href="http://www.macro.roma.museum ">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma<br />
Via Nizza 138, Roma<br />
Tel:06.0608 / 06 671070400</p>
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		<title>30-03-12 &#8211; Concorso &#8220;Lago Film Fest&#8221;</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/25/30-03-12-concorso-lago-film-fest/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riapre il bando di concorso per l&#8217;edizione 2012 del Lago Film Fest di Revine Lago (Tv), festival Indipendente ed Internazionale di Cortometraggi, Documentari e Sceneggiature. La deadline per l&#8217;iscrizione all&#8217; 8^ edizione è fissata al 1 marzo 2012 per i cortometraggi ed i documentari, ed al 30 marzo per le sceneggiature. La prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87437" title="logolagofilmfestR" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/logolagofilmfestR.jpg" alt="" width="437" height="277" />Riapre il bando di concorso per l&#8217;edizione 2012 del Lago Film Fest di Revine Lago (Tv), <strong>festival Indipendente ed Internazionale di Cortometraggi, Documentari e Sceneggiature</strong>.</p>
<p>La deadline per l&#8217;iscrizione all&#8217; 8^ edizione è fissata<strong> al 1 marzo 2012</strong> per i cortometraggi ed i documentari, ed al <strong>30 marzo per le sceneggiature</strong>.</p>
<p>La prima grande novità di quest&#8217;anno sta proprio nella sfida del “Premio Rodolfo Sonego”: non solo scrivere per il cinema, ma anche <strong>realizzare un film</strong>. La sceneggiatura vincitrice verrà infatti riconosciuta con un premio in denaro che dovrà essere investito per portare sullo schermo il corto sceneggiato.<br />
L&#8217;iscrizione dei propri lavori al festival è gratuita e le sezioni del concorso sono:<br />
CORTOMETRAGGI<br />
1Concorso Internazionale/Nazionale Cortometraggi<br />
Di qualunque genere e tema e di durata inferiore a 30 minuti (titoli di testa e di coda compresi). Realizzati in pellicola e/o in video, sottotitolati in inglese o in italiano (se la lingua dei dialoghi non sia tale) prodotti dopo il 1 gennaio 2010. Ogni autore può inviare fino a 3corti.</p>
<p>2Concorso Internazionale/Nazionale Documentari<br />
Di produzione internazionale e di durata inferiore a 50 minuti (titoli di testa e di coda compresi), realizzati in pellicola e/o in video, sottotitolati in inglese o in italiano (se la lingua dei dialoghi non sia tale) prodotti dopo il 1 gennaio 2010. Ogni autore può inviare fino a 2 documentari.</p>
<p>3Sezioni SPECIALI</p>
<p>Opere realizzate dopo il 1 gennaio 2010 (cortometraggi di durata inferiore ai 30 minuti e documentari inferiori ai 50 minuti).</p>
<p>*Menzione Speciale Italia: Film realizzati in Italia o da autori Italiani.<br />
*Menzione Speciale Sui Generis: Il premio Sui Generis è volto ad indagare il rapporto convenzione-innovazione, ovvero aderenza o libertà dal codice, per ampliare confini ristretti come l’horror, il western, lo sci-fi etc. Dedicato ai cortometraggi.<br />
*Premio Regione del Veneto: Dedicato a film realizzati in Veneto o da autori che vi risiedono.<br />
*Premio Unicef: Dedicato a film, cortometraggi e documentari pensati e realizzati da o per bambini e ragazzi.<br />
*Menzione Speciale Nuovi Segni: Dedicato ai film sperimentali e non narrativi.</p>
<p>SCENEGGIATURA ORIGINALE PER CORTOMETRAGGIO</p>
<p>Il concorso è intitolato al grande sceneggiatore Rodolfo Sonego e quest&#8217;anno, più che mai, il Festival vuole rendere omaggio al suo grande maestro.</p>
<p>All&#8217;autore o agli autori della sceneggiatura vincitrice verrà consegnato un <strong>premio pari al valore di 1.000,00 (mille) Euro</strong> da utilizzare per la realizzazione del corto sceneggiato.</p>
<p>Il progetto è ambizioso e spinge i giovani scrittori ad una grande prova mettendo in gioco molteplici capacità creative come quella di essere produttore o regista di un film e quella di sceneggiare ad hoc. La sceneggiatura dovrà infatti modellarsi ed affrontare il tema che il Lago Film Fest ha deciso quest&#8217;anno di proporre, traendolo dalla poetica del grande scrittore che in questi anni ha imparato a conoscere a fondo.</p>
<p>Il tema del concorso, i materiali e tutte le informazioni necessarie per partecipare sono pubblicati sul <a href="http://www.lagofest.org">sito</a> del Festival.</p>
<p>Ritorna poi il premio *Soggetto Raccontato: 5 minuti al massimo in cui sia data prova della capacità di raccontare l&#8217;opera scritta e di coinvolgere con la narrazione il pubblico in una performance che avverrà fisicamente durante il festival.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.lagofest.org ">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@lagofest.org">info@lagofest.org</a></p>
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		<title>Milano. Mostra &#8220;New York: Directions, Points of Interest&#8221;. Dal 25 gennaio al 24 marzo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 25 gennaio 2012 Massimo De Carlo inaugura la mostra New York: Directions, Points of Interest, una collettiva di giovani artisti che vivono e lavorano a New York, curata da Elena Tavecchia. La mostra si presenta come una mappatura artistica della città. Così suggerisce il titolo, composto dalle prime parole che appaiono aprendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87694" title="newyork" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/newyork.jpg" alt="" width="238" height="210" />Il <strong>25 gennaio 2012</strong> Massimo De Carlo inaugura la mostra <strong>New York: Directions, Points of Interest</strong>, una <strong>collettiva di giovani artisti che vivono e lavorano a New York</strong>, curata da Elena Tavecchia.</p>
<p>La mostra si presenta come una <strong>mappatura artistica della città</strong>. Così suggerisce il titolo, composto dalle prime parole che appaiono aprendo Google maps.<br />
Gli artisti che partecipano sono eterogenei per formazione, per mezzi espressivi che utilizzano e per messaggi che comunicano con le loro opere, ma ciò che li accomuna è che ognuno di loro vive, a modo suo, la Grande Mela.<br />
Melting pot di culture e centro della scena artistica contemporanea, New York è un mosaico di realtà disparate, racchiuse tra i confini urbani, una città con un doppio sviluppo, verticale con i suoi grattacieli svettanti e orizzontale con l’esteso reticolo di strade e incroci.<br />
Ogni quartiere vive di una propria identità, così <strong>da Brooklyn a Chelsea al Lower East Side il panorama artistico può variare notevolmente.</strong><br />
I protagonisti della collettiva riproducono questa molteplicità di ambienti, situazioni, stimoli culturali, offrendo ognuno un modo diverso di percorrere artisticamente questa grande città<br />
I lavori di <strong>Jason Loebs, Justin Matherly, Sean Paul, Valerie Snobeck, Mika Tajima, Josh Tonsfeldt, Daniel Turner e Sara VanDerBeek</strong> dialogheranno e si confronteranno nelle tre sale della galleria.</p>
<p>New York: Directions, Points of Interest  rappresenta il secondo capitolo di un libro non scritto. La mostra prosegue gli intenti della collettiva tenutasi nel 2009, dal titolo Los Angeles – Berlin. A Tale of two (other) Cities. Nel primo caso come nel secondo l’attenzione è puntata sui giovani, sulle nuove tendenze e sullo stretto legame urbano che gli artisti hanno con la città, con risultati ogni volta diversi e carichi di nuovi stimoli.</p>
<p><strong>Jason Loebs</strong> (Hillside, NJ 1981) ha ottenuto l’MFA presso l’Art Institute di Chicago nel 2007. I suoi lavori sono stati esposti durante il Grand Opening del MoMA e presso il Cuny Graduate Center di New York.</p>
<p><strong>Justin Matherly</strong> (West Islip, NY 1972) ha partecipato a numerose esposizioni collettive, tra le quali Looking Back al White Columns Annual e In Practice Projects allo Sculpture Center di Long Island City.</p>
<p><strong>Sean Paul</strong> (Salt Lake City, UT 1978). Fra le sue mostre personali più recenti nel 2011 al Front Desk Apparatus e nel 2009 presso il COMA di Berlino.</p>
<p><strong>Valerie Snobeck</strong> (Wadena, MN 1980) ha ottenuto l’MFA presso l’Art Institute di Chicago nel 2008, nel 2011 il Delaware Art Museum di Newark e lo Sculpture Center di New York hanno ospitato le opere della giovane artista.</p>
<p><strong>Mika Tajima</strong> (Los Angeles, CA 1975) ha preso parte a numerose esposizioni presso importanti centri espositivi come il Visual Art Center di Austin e la University of the Arts di Philadelphia.</p>
<p><strong>Josh Tonsfeldt</strong> (Indipendence, MI 1979). Le sue opere sono state esposte presso il White Columns di New York e lo Sculpture Center di Long Island City.</p>
<p><strong>Daniel Turner</strong> (Portsmouth, VA 1983) ha partecipato a numerose collettive a New York, presso importanti centri come il Whitney Museum of American Art e il New Museum.</p>
<p><strong>Sara VanDerBeek</strong> (Baltimore, MD 1976) ha esposto le sue opere presso importanti centri espositivi come l’Hammer Museum di Los Angeles e il Whitney Museum di New York.</p>
<p><strong>Inaugurazione</strong> mercoledì 25 gennaio 2012 presso Massimo De Carlo, via Giovanni Ventura, 5 dalle 18.00 in poi.</p>
<p><strong>La mostra sarà visitabile fino al 24 marzo 2012</strong></p>
<p>Consulta il<a href="http://www.massimodecarlo.it"> sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Massimo De Carlo, Milano &#8211; MDC S.r.l.<br />
Stella Gianotti<br />
Via G. Ventura, 5 Milano MI<br />
Tel: 02.70003987<br />
Fax: 02.7492135<br />
<a href="mailto:info@massimodecarlo.it">info@massimodecarlo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Territorio: presentato il progetto &#8220;REFRESH! Lo spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La conferenza stampa svoltasi ieri nella sede della Regione Marche, alla presenza dell’Assessore alla Cultura regionale Pietro Marcolini, ha presentato una delle azioni più importanti sinora intraprese dal Consorzio Marche Spettacolo: l’avvio del progetto legato alle nuove generazioni REFRESH! Lo spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni. Come illustrato dal Presidente del Consorzio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87748" title="refresh" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/refresh.jpg" alt="" width="335" height="226" />La conferenza stampa svoltasi ieri nella sede della <strong>Regione Marche</strong>, alla presenza dell’Assessore alla Cultura regionale <strong>Pietro Marcolini</strong>, ha presentato una delle azioni più importanti sinora intraprese dal <strong>Consorzio Marche Spettacolo</strong>: l’avvio del progetto legato alle nuove generazioni<strong> REFRESH!</strong> <strong>Lo spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni</strong>. Come illustrato dal Presidente del Consorzio<strong> Carlo Pesaresi</strong> e dal Direttore<strong> Gilberto Santini</strong>, fedele ai suoi assunti &#8211; esplicitati sin dallo Statuto, cioè “favorire un più ampio coinvolgimento delle nuove generazioni nella fruizione e nella partecipazione alle arti performative” &#8211; tale attenzione alle nuove generazioni è più che mai urgente e necessaria oggi, un momento in cui il drammatico calo delle risorse investite in cultura a livello mondiale rischia di penalizzare proprio le nuove generazioni, artisti e fruitori.<br />
“Questo progetto – dichiara l’assessore Marcolini – concretizza l’impegno della Regione a favorire la più ampia partecipazione dei<strong> giovani artisti</strong> nel percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio nel settore dei beni e delle attività culturali ed è importante il fatto che questo contributo sia il frutto del lavoro del Consorzio, che agisce con un<strong> bando</strong> a garanzia della qualità e dell’efficienza del prodotto da parte di tutti i soggetti coinvolti. Un lavoro, quello del Consorzio, a testimonianza di come la collaborazione e il lavoro condiviso creino le premesse per nuove e significative esperienze”.<br />
Anche l&#8217;assetto partecipato del progetto rispecchia la natura del Consorzio: è stato predisposto un bando, rivolto ai propri associati, per la <strong>concessione di contributi a sostegno di iniziative di carattere artistico-culturale</strong> rivolte ai <strong>giovani under 35.</strong> I progetti pervenuti sono stati 11, per un totale di 18 soggetti coinvolti, a testimonianza dell&#8217;alto interesse suscitato dall&#8217;iniziativa. Considerevole anche la qualità delle proposte, suddivise in tre macro aree di intervento: produzione, mobilità e formazione del pubblico. Nel suo complesso, il progetto “Refresh!” prevede la realizzazione di<strong> 3 nuove produzioni</strong>, la loro circuitazione per un totale di <strong>36 repliche diffuse su tutto il territorio regionale</strong>, la realizzazione di <strong>11 laboratori multidisciplinari, 2 residenze creative, 3 concorsi</strong> volti a far emergere e a valorizzare giovani artisti marchigiani e <strong>30 conferenze-spettacolo</strong>, aperte al pubblico e rivolte in particolare a giovani e studenti.<br />
L’azione rappresenta anche un forte incentivo alla collaborazione in rete tra i Consorziati, prevedendo il bando un partenariato minimo di tre soggetti. Inoltre, per la sua organicità, per le caratteristiche di forte innovatività e per l&#8217;ampia diffusione territoriale della sua azione, il progetto costituisce sicuramente una<strong> best practice nazionale avanzata</strong>, che si auspica possa essere da stimolo anche per altre regioni. </p>
<p><strong>I <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/presentazione-progetti.doc">progetti</a></strong></p>
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		<title>Formazione: scelte dal Miur le materie per la seconda prova dell&#8217; esame di Maturità 2012</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/23/formazione-scelte-dal-miur-le-materie-per-la-seconda-prova-dell-esame-di-maturita-2012/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:04:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Scelte le materie per la seconda prova scritta dell&#8217;esame di Stato: greco al liceo classico, matematica al liceo scientifico, lingua straniera al liceo linguistico, pedagogia al liceo pedagogico, figura disegnata al liceo artistico, economia aziendale ai ragionieri, topografia ai geometri, alimenti e alimentazione all&#8217;istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87700" title="esamimaturita" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/esamimaturita.jpg" alt="" width="450" height="297" />Scelte le materie per la seconda prova scritta dell&#8217;esame di Stato: <strong>greco al liceo classico, matematica al liceo scientifico, lingua straniera al liceo linguistico, pedagogia al liceo pedagogico, figura disegnata al liceo artistico, economia aziendale ai ragionieri, topografia ai geometri, alimenti e alimentazione all&#8217;istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione.</strong> Sono queste alcune delle materie scelte per la seconda prova scritta degli esami di Stato 2012 e contenute nel decreto firmato dal ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca Francesco Profumo che individua, tra l&#8217;altro, anche le materie assegnate ai membri esterni.</p>
<p><strong>Le prove scritte dell&#8217;esame di maturità dell&#8217;anno scolastico 2011/2012 si svolgeranno il 20 giugno, prima prova, e 21 giugno, seconda prova, riferisce il ministero dell&#8217;Istruzione</strong>. Il decreto individua, inoltre, le materie affidate ai membri esterni. La scelta di queste materie &#8211; sottolinea il Miur &#8211; ha seguito, laddove si è rivelato opportuno, il criterio della rotazione delle discipline. Sono inoltre 40 gli istituti scolastici coinvolti nel progetto Esabac, finalizzato al rilascio del doppio diploma italiano e francese ed attuato sulla base dell&#8217;Accordo Italo-Francese sottoscritto il 24 febbraio 2009. E quest&#8217;anno, per la prima volta, dirigenti scolastici e insegnanti presenteranno on line la domanda di partecipazione agli esami di Stato in qualità di presidenti di commissione e di commissari d&#8217;esame. In particolare &#8211; spiega il Miur &#8211; per la seconda prova scritta sono state selezionate per il liceo classico greco, per il liceo scientifico matematica, per il liceo linguistico lingua straniera, per il liceo pedagogico pedagogia e figura disegnata per il liceo artistico.</p>
<p>Per gli <strong>istituti tecnici e professionali</strong> sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova può essere svolta, come per il passato, in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, utilizzando, eventualmente, anche i laboratori dell&#8217;istituto.</p>
<p>Ecco le materie scelte per alcuni indirizzi: <strong>economia aziendale per l&#8217;istituto tecnico commerciale (ragionieri), topografia per l&#8217;istituto tecnico per geometri, lingua straniera per l&#8217;istituto tecnico per il turismo, alimenti e alimentazione per l&#8217;istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, psicologia generale e applicata per l&#8217;istituto professionale per i servizi sociali, tecnica della produzione e laboratorio per l&#8217;istituto professionale per tecnico delle industrie meccaniche. Per il settore artistico (licei e istituti d&#8217;arte) la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria et similia) e si svolge in tre giorni.</strong></p>
<p>L&#8217;elenco completo delle materie scelte per tutti gli indirizzi è consultabile sul sito <a href="http://www.miur.it">www.miur.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fermo. &#8220;INTANTO&#8221;: rassegna video nell&#8217;ex mercato coperto. Dal 20 al 22 gennaio</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/18/fermo-intanto-rassegna-video-nellex-mercato-coperto-dal-20-al-22-gennaio/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ex mercato coperto di Fermo, spazio attualmente dismesso e che sta aspettando futura destinazione d’uso, si trasforma in suggestivo luogo espositivo; le sue botteghe, macellerie e pescherie, diventano gallerie estemporanee e ospitano i lavori di oltre 800 artisti, in una mostra dal titolo evocativo INTANTO, organizzata dalla città di Fermo; la mostra iniziata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-33034" title="musae" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/03/musae1.JPG" alt="" width="291" height="253" />L’ex mercato coperto di Fermo</strong>, spazio attualmente dismesso e che sta aspettando futura destinazione d’uso, <strong>si trasforma in suggestivo luogo esposi</strong>tivo; le sue botteghe, macellerie e pescherie, diventano gallerie estemporanee e ospitano i lavori di <strong>oltre 800 artisti</strong>, in una<strong> mostra dal titolo evocativo INTANTO</strong>, organizzata dalla città di Fermo; la mostra iniziata a metà dicembre, si chiuderà con il MUSAE. Nella stessa location avrà luogo infatti-dal 20 al 22 gennaio- la prima tappa del 2012 di MUSAE e la prima tappa in assoluto nelle Marche. <br />
Al centro dell’evento, vi è , come sempre, <strong>l’arte emergente e i giovani artisti provenienti dalla selezione internazionale Musae</strong>. Il linguaggio prevalente del programma del Musae Marche sarà la video arte. Saranno presentate opere singole e in rassegna, in tutto circa quaranta  lavori video di altrettanti giovani artisti (video art, video installazioni e cortometraggi) selezionati tra quelli pervenuti dal 2008 ad oggi;  la rassegna video sarà proiettata in diversi momenti pre serali sempre all’interno dello spazio. Il pubblico incontrerà  le migliori opere video del Bando Musae di questi anni. Accanto alle opere degli artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, avranno un rilievo particolare in programma alcuni video di artisti Musae provenienti dalle Marche.<br />
Video arte e non solo: una delle ex botteghe del mercato sarà infatti allestita con alcuni recenti lavori partecipanti al bando : differenti linguaggi e stili (pittura e fotografia in particolare) -come da tradizione Musae-. Anche in questo caso, tra i selezionati, avrà uno spazio di rilievo, l’esposizione di alcuni lavori di un artista del luogo: il fermano Eros Paradisi, partecipante al bando Musae nel 2010.<br />
Selezione internazionale ma anche artisti marchigiani per salutare questa nuova tappa del Musae al suo primo passaggio da Fermo: il comune denominatore resta sempre la creatività dei giovani artisti selezionati e l’interazione con il pubblico in un contesto urbano e atipico.<br />
La kermesse , inoltre, vedrà tra i suoi protagonisti, in veste di ospite, un artista caro al Musae: si tratta di <strong>Christian Rainer</strong> , artista visivo, compositore, scrittore, nato in Francia. E’ un artista fecondo, come ve ne sono pochi, tra scritti, performance e musica. A Fermo presenterà tre lavori video, tra cui  “Himera”, girato in Sicilia e che sta portando nei principali video festival in Italia: il lavoro insiste sul concetto di svelamento ed epifania.<br />
MUSAE è l&#8217; evento d’arte itinerante che negli scorsi anni ha invaso gli spazi urbani in luogo e in largo per lo stivale ( e non ) portando land art, video art, installazioni, sculture, pitture, fotografie e performance a contatto di migliaia di fruitori ( collezionisti, addetti ai lavori ma anche pubblico occasionale ).<br />
MUSAE dal 2006 sostiene l’arte e la creatività degli artisti emergenti ( under 35 anni ) fornendo contesti e spazi per consentire ai giovani artisti di emergere e di far conoscere il proprio lavoro attraverso un circuito di eventi .<br />
<strong>La manifestazione si svolgerà dal 20 al 22  gennaio </strong><strong>a Fermo.  </strong></p>
<p>Consulta il<a href="http://www.eventomusae.com"> sito<br />
</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
MUSAE &#8211; Museo Urbano Sperimentale d&#8217;Arte Emergente <br />
c/o  City Management<br />
Via F.lli Bronzetti 25, Milano<br />
Tel: 02 70009811<br />
Fax: 02 70006124<br />
<a href="mailto:info@eventomusae.com">info@eventomusae.com</a></p>
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		<title>30-03-12 &#8211; Premio Marta Russo &#8220;Donare è amore, altruismo e&#8230;.&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Premio]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Premio è istituito dall’ Associazione Marta Russo Puglia Onlus ed è dedicato alla memoria di Marta Russo, universitaria alla Sapienza di Roma dove fu ferita mortalmente all’età di 22 anni; grazie alla sua scelta generosa di donatrice di organi, presa in vita e rispettata dai suoi famigliari, ha ridato la vita e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86859" title="associazionemartarusso" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/associazionemartarusso.jpg" alt="" width="220" height="151" />Il Premio è istituito dall’ <strong>Associazione Marta Russo Puglia Onlus</strong> ed è dedicato alla memoria di Marta Russo, universitaria alla Sapienza di Roma dove fu ferita mortalmente all’età di 22 anni; grazie alla sua scelta generosa di donatrice di organi, presa in vita e rispettata dai suoi famigliari, ha ridato la vita e la speranza a 6 persone.<br />
Il premio si propone di <strong>promuovere tra i giovani l’educazione alla solidarietà e alla cultura della Donazione degli Organi</strong>, nei suoi aspetti scientifici, etici e sociali.<br />
Lo spirito deve essere quello di una rappresentazione: IDEALE – SIMBOLICA E METAFORICA dell’atto della DONAZIONE e NON DIDASCALICA O SCIENTIFICA.<br />
Il concorso è articolato in 2 SEZIONI e si partecipa con un lavoro che abbia come oggetto l’argomento del premio e consiste in:<br />
a)    UN’OPERA DI TIPO FIGURATIVO (dipinti, sculture, fotografie, etc.)<br />
b)  UN’OPERA MULTIMEDIALE: Pubblicità (a mezzo stampa, tv o radio), siti internet,  video musicali o documentari, marchio associativo, e tutto ciò che stimoli creativamente alla riflessione sull’argomento della donazione degli organi.<br />
La partecipazione al Concorso è gratuita ed è limitata a massimo 2 opere per ogni concorrente o gruppo di classe.<br />
Alla Giuria spetta la formazione di una rosa di 3 vincitori e sulla base della graduatoria formulata, saranno assegnati i seguenti premi:</p>
<p>PRIMO PREMIO          euro 600,00<br />
SECONDO PREMIO    euro 400,00<br />
TERZO PREMIO          euro 200,00</p>
<p>I premi saranno unici ed indivisibili e saranno assegnati ad insindacabile giudizio della commissione esaminatrice. In caso di premio ex aequo il premio verrà diviso tra i due vincitori.<br />
La premiazione si svolgerà nel mese di maggio ed il programma della premiazione sarà noto in tempo utile.  I premi dovranno essere ritirati personalmente o da persona con delega scritta.<br />
I lavori dei concorrenti dovranno pervenire <strong>entro e non oltre il 30 marzo 2012</strong>.</p>
<p>ESSI DOVRANNO ESSERE INVIATI A:<br />
ASSOCIAZIONE MARTA RUSSO PUGLIA<br />
VIA G. LOCONTE, 9<br />
70020                                  BITRITTO &#8211; BARI<br />
TEL 080634216      3471565525</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.martarusso.org/2011.html">sito </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@martarusso.org">info@martarusso.org</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un orto per uscire dalla crisi</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/18/un-orto-per-uscire-dalla-crisi/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 10:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierini Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’interesse verso le fattorie sociali e la mancanza di un quadro giuridico nazionale hanno indotto l’elaborazione di alcune proposte di legge, l’avvio di indagini e di ricerche per capire il fenomeno e sostenerlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87235" title="orto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/orto.jpg" alt="" width="378" height="251" />L’esigenza di trovare <strong>servizi a finalità sociale integrati nel territorio</strong> per abbattere i costi della vita in tempo di crisi e nel contempo far sì che tali servizi non vengano meno soprattutto a certe categorie ( come le giovani coppie, gli anziani, i disabili, gli immigrati, ecc..) ha determinato una <strong>crescente attenzione all’agricoltura sociale.</strong><br />
Attenzione che si è fatta presente anche nelle forze politiche di varia estrazione in particolar modo grazie a deputate e senatrici. Insomma le donne della politica, come quelle della società civile, percepiscono rapidamente  i cambiamenti della società e valutano quali siano le soluzioni possibili.<br />
In un periodo poi, in cui i Comuni sono spesso visti sotto cattiva luce, in special modo quelli con pochi abitanti, ritenuti inutili e fonte di sprechi proprio da chi non rappresenta un fulgido esempio di parsimonia, diventa necessario escogitare nuove modalità di relazione e collaborazione fra la città e la campagna.<br />
Pertanto dobbiamo approfondire, sostenuti dalla legittimità delle norme nazionali e regionali, quale ruolo possono avere le fattorie didattiche, quelle sociali, quelle che consentono  un invecchiamento attivo dando in affitto o in cambio di qualche servizio, un piccolo orticello da coltivare.<br />
Ecco allora che nascono quei servizi, che chiamo social-rurali, offerti da <strong>giovani imprenditori agricoli</strong> che hanno colto queste nuove esigenze del cittadino e hanno avviato nuovi modelli di impresa attingendo ai fondi comunitari.</p>
<p>L’onorevole Gabriella Carlucci ha ad esempio presentato lo scorso novembre una proposta di legge “<strong>Disposizioni in favore dell’agricoltura sociale”</strong> insieme al suo ex collega  di partito (PDL) Gaetano Nastri, con la funzione di dare un assetto giuridico al settore e renderlo omogeneo in tutto il territorio nazionale proponendo anche l’istituzione di un<strong> Fondo per il suo sviluppo di 10 milioni di euro all’anno per 3 anni.</strong><br />
L’onorevole Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione Agricoltura alla Camera. ha ugualmente presentato una proposta di legge similare, con dotazione di <strong>15 milioni di euro</strong>.<br />
La deputata del PD Susanna Cenni, insieme all’on.le Massimo Fiorio, suo compagno di partito , hanno avviato un viaggio/ricerca localizzato essenzialmente nelle Regioni Centro-Settentrionali, per incontrare operatori e valutare le problematiche delle fattorie sociali che spontaneamente stanno nascendo in queste realtà.<br />
Molte iniziative sono perlopiù dettate dalla preoccupazione generata dalla crisi finanziaria internazionale che avrà ripercussioni, con i tagli alla spesa sociale, sui cittadini meno rappresentati e sui giovani e in particolar modo sulle donne.<br />
Recentemente la <strong> XIII Commissione permanente (Agricoltura) della Camera dei Deputati</strong> ha svolto un’audizione con tutte le Associazioni più rappresentative (Organizzazioni Agricole, Associazioni Biologiche, La Rete delle Fattorie Sociali, Il forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, ecc..) quale momento di ascolto e valutazione per l’avvio di un’indagine nazionale sull’entità del fenomeno ed anche per conoscere le potenzialità di questo settore in ambito delle proposte della nuova PAC 2014-20.<br />
Le <strong>fattorie sociali possono rappresentare un valido aiuto a chi è in svantaggio</strong>, ma hanno bisogno di supporti (formazione, priorità, visibilità, agevolazioni fiscali, ecc..) per offrire un nuovo modello di sviluppo equo e sostenibile.<br />
La crescita del nostro Paese potrebbe ripartire anche da qui&#8230;</p>
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		<title>Ci sono 3 tedeschi, 1 francese, 1 italiano&#8230;sono i The mainStream e suonano l&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fuschi Davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
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		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
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		<description><![CDATA[Il collettivo europeo The mainStream è formato da cinque musicisti che, dal 2004, lavorano insieme a distanza. Sì perché, come nelle peggiori barzellette, tre sono tedeschi, uno è francese ed il quinto è italiano. In sette anni hanno prodotto tre dischi, di cui l’ultimo in uscita questo mese, intitolato Have no fear, una mole di videoclip e suonato in tre continenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86858" title="thmainstream" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/thmainstream.jpg" alt="" width="518" height="352" />Mentre in questi mesi l&#8217;Europa economica e politica vive la sua crisi piú profonda, i suoi giovani cittadini, gli stessi che dall&#8217;87 possono usufruire del progetto Erasmus, del programma inter-rail, prima, e dei voli low cost, poi, si giocano proprio la carta dell&#8217;unità.</p>
<p>Se i social network e l&#8217;inglese, come lingua di &#8220;scambio&#8221;, hanno avvicinato le persone e assottigliato i confini, é indubbio che la molla, per molti, é rappresentata dall&#8217;insufficienza di stimoli e risorse dei singoli stati nazionali. In fin dei conti é difficile resistere al fascino di un &#8220;super-stato&#8221; che va dai castelli della Scozia ai templi di Agrigento, dallo stadio del Barcellona ai fiordi della Norvegia, che parla oltre dieci lingue, ospita le tre grandi religioni monoteiste e non solo, rifiuta la pena di morte, garantisce le libertà individuali e racchiude gran parte della storia dell&#8217;Occidente.</p>
<p>Da questa terra di latte e miele in crisi di identità arriva il <strong>collettivo The mainStream</strong>. Cinque musicisti che, dal 2004, lavorano insieme a distanza. Sì perché, come nelle peggiori barzellette, <strong>tre sono tedeschi, uno è francese ed il quinto è italiano</strong>. In sette anni hanno prodotto tre dischi, di cui l’ultimo in uscita questo mese, intitolato <em>Have no fear</em>, una mole di videoclip e suonato in tre continenti. Ballate blues e pennate rock and roll, l’hip hop e il downbeat si fondono in una esperienza musicale generosa e coinvolgente che punta a superare la rigidità degli stilemi e delle forme convenzionali. Chiaramente la <strong>gran parte del lavoro di scrittura avviene a distanza, mentre “ci si vede” per gli arrangimenti, le prove dei live e le registrazioni.</strong></p>
<p>Tuttavia la cosa davvero sorprendente non è la “relazione a distanza” tra i cinque The mainStream, bensì quella con il resto del mondo. La band, infatti, non paga della propria condizione ha iniziato da subito ad intessere rapporti (che in in musica vengono anche detti<em> featuring</em>) con <strong>artisti sudafricani, americani, canadesi e cileni</strong>. Da qui la formula “collettivo”.<br />
<strong>La logica di fondo è che tutti rinunciano a qualcosa &#8211; prima di tutto alla lingua madre</strong> &#8211; per condividere stili musicali, idee e modi di lavorare nel quotidiamo &#8211; in questo quadro anche il fuso orario fa la differenza. Gli stessi componenti infatti, prima che un’esperienza musicale, descrivono The mainStream come l’esperienza umana (the stream).</p>
<p>Che la musica sia un viatico privilegiato per supportare il <strong>sogno dell’Europa unita</strong>, lo deve aver intuito anche la Commissione Europea che si attesta come uno tra i principali sponsor dell’<strong>Eurosonic Festival.</strong><br />
L’evento, che si svolge dal 1986 a Groningen, in Olanda, e quest’anno si tiene <strong>fino al 14 gennaio</strong>, è strutturato come un <strong>weekend di showcase e incontri dell’industria musicale</strong>, e vede la partecipazione di centinaia di operatori e artisti.<br />
L’obiettivo dichiarato degli organizzatori è concentrare l’attenzione dei media internazionali sulle migliori produzioni in ambito europeo, promuovendo il teorema: se esistono artisti europei, esiste un pubblico europeo.</p>
<p>Nell’attesa di intravedere nuovi e virtuosi leader politici europei, proviamo a riconoscere nuove e talentuose rockstar per salvare il Vecchio continente.</p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong><br />
<a href="http://www.themainstream.eu/">www.themainstream.eu</a><br />
<a href="http://festival.eurosonic-noorderslag.nl">http://festival.eurosonic-noorderslag.nl</a></p>
<p><span id="more-86857"></span>Ascoltate qui il loro brano &#8220;Birds&#8221;</p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/G0QTebcWEpI?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/G0QTebcWEpI?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>14-04-12 &#8211; Concorso cortometraggi “CUNEO CIAK – Nuz da Oscar”</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuzweb tv, in collaborazione con il Comune di Cuneo e la Cooperativa Sociale Momo, promuove per l&#8217;inverno 2011/2012, all&#8217;interno del programma di eventi e laboratori Labirinto 2.0, il nuovo concorso per cortometraggi dal titolo “CUNEO CIAK – Nuz da Oscar”. Il concorso ha l&#8217;obiettivo di promuovere l&#8217;uso creativo del linguaggio cinematografico e degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-86548" title="cuneociaknuzoscar" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cuneociaknuzoscar.jpg" alt="" width="409" height="371" />Nuzweb tv,</strong> in collaborazione con il Comune di Cuneo e la Cooperativa Sociale Momo, promuove per l&#8217;inverno 2011/2012, all&#8217;interno del programma di eventi e laboratori Labirinto 2.0, il nuovo <strong>concorso per cortometraggi dal titolo “CUNEO CIAK – Nuz da Oscar”</strong>. Il concorso ha l&#8217;obiettivo di promuovere l&#8217;uso creativo del linguaggio cinematografico e degli strumenti multimediali, la partecipazione ed il protagonismo giovanile.<br />
Il concorso, infatti, è riservato <strong>ai giovani tra i 14 e i 35 anni</strong> ed è completamente<strong> gratuito.</strong> Partecipare è semplice: basta realizzare un cortometraggio che abbia come tema una scena tratta dalle grandi pellicole della Storia del Cinema, dai Colossal, da film noti o vincitori di Oscar e premi speciali e riproporla in chiave cuneese, <strong>utilizzando Cuneo come location o il cuneese come lingua del cortometraggio</strong>, o in qualsiasi altro modo possa venire in mente ai giovani videomakers.<br />
Ogni opera dovrà essere iscritta ad una delle seguenti sezioni:<br />
•    SCENE DI FILM: cortometraggi che riproducono una scena famosa tratta da un film e ricollocata nella location di Cuneo.<br />
•    TRAILER: cortometraggi che ripropongono il trailer di un film famoso, ambientandolo a Cuneo.<br />
•    DIALOGHI FAMOSI: cortometraggi che riproducono dialoghi della storia del cinema, in chiave cuneese.<br />
Per poter accedere al concorso il cortometraggio dovrà rispettare almeno una delle seguenti caratteristiche: avere Cuneo come ambientazione (reale/immaginaria, presente/passata/futura, ecc); utilizzare il linguaggio o il modo di pensare cuneese, la cultura cuneese o la sua città delineata in tutti gli aspetti possibili.<br />
Ogni concorrente potrà partecipare con un numero illimitato di opere. I corti possono essere girati in italiano, lingua straniera o in dialetto, purché siano sottotitolati in italiano (pena esclusione dal concorso). Le opere dovranno pervenire alla redazione di Nuzweb <strong>entro e non oltre il 14 aprile 2012,</strong> secondo le modalità stabilite dal regolamento e pubblicate sul <a href="http://www.nuzweb.tv">sito</a>.<br />
Le opere saranno pubblicate sul <a href="http://www.nuzweb.tv">sito di Nuzweb</a> e giudicate da una giuria di esperti e dalla community di Nuzweb, che potrà votare i video e stabilire il vincitore del premio speciale Nuz. Il vincitore scelto dalla giuria si aggiudicherà un kit di luci 800 CE KIT  IANIRO + ALETTE+ STATIVI (valore 500 € circa). Il premio speciale Nuz consiste nella proiezione dei corti selezionati dalla community al festival annesso.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.nuzweb.tv">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@unzweb.tv ">info@unzweb.tv </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Genova. Mostra &#8220;Social Body&#8221;. Dal 14 al 29 gennaio</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/11/genova-mostra-social-body-dal-14-al-29-gennaio/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>

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		<description><![CDATA[Social Body intende esplorare, senza definire, attraverso il corpo e l’intelligenza emotiva dell’artista, il terreno del Sociale, mettendo in opera liberamente, senza prescrizioni e prevenzioni, forme ed effetti di sensazioni, intuizioni, pulsioni, concetti, scaturiti dal corpo della mente, dalla mente del corpo. La scelta è operata in direzione di un artista consapevole di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-86498" title="socialbody" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/socialbody.jpg" alt="" width="298" height="229" />Social Body intende esplorare</strong>, senza definire, attraverso il corpo e l’intelligenza emotiva dell’artista, <strong>il terreno del Sociale</strong>, mettendo in opera liberamente, senza prescrizioni e prevenzioni, forme ed effetti di sensazioni, intuizioni, pulsioni, concetti, scaturiti dal corpo della mente, dalla mente del corpo. La scelta è operata in direzione di un artista consapevole di non essere al servizio di alcuno o alcunché, ma libero di mettere in gioco le sue potenzialità creative nella direzione delle sue scelte, siano esse di ordine<strong> ludico, provocatorio, trasgressivo, investigativo, ossessivo.</strong></p>
<p><strong>Testo critico</strong><br />
Un Corpo Plurale<br />
<em>di Viana Conti</em><br />
Con la mostra Social Body, ideata e curata da Massimiliano Madonna (gallerista svizzero di origine italiana, nato nel 1976 a Zug, attivo a Berna, dove risiede, ed a Vienna), introdotta dal critico d’arte, filosofo, scrittore svizzero, Konrad Tobler, il progetto <strong>Dogana Giovani Idee in transito</strong> riconferma la sua apertura al dialogo ed al confronto culturale internazionale. L’ideazione della mostra, la selezione degli otto artisti, la scelta delle rispettive opere, non prescindono dall’immagine storico-politico-sociologica di Genova, grande città portuale del Mediterraneo, già scenario drammatico, nel 2001, di violenza e guerriglia urbana nell’ambito di un G8 che ha lasciato il segno, nonché Capitale Europea della Cultura, nel 2004 .</p>
<p>È alla luce di questi eventi che si delinea nel suo insieme e formalizza nei suoi interstizi e nelle sue interrelazioni più profonde la macchina estetica di Social Body: concreto e mobile dispositivo di cattura di un pensiero e di una riflessione sull’immaginario dell’artista, appartenente a una fascia generazionale nata tra gli anni Settanta-Ottanta, e dell’osservatore, sui fattori esterni che possono determinarlo o condizionarlo, sui meccanismi di interiorizzazione di un Habitus, secondo l’ipotesi teorica di Pierre Bourdieu, che riproduca subliminalmente, nella formazione, modelli di capitalizzazione cognitiva indotti dalla cultura dominante.</p>
<p>Il progetto estetico, articolato <strong>in installazioni, videoproiezioni e animazioni, fotografie, oggetti</strong>, non restringe il discorso al momento teorico, di possibile ascendenza scientifica, psicoanalitica, sociologica, ma tende a relativizzarlo, dando invece spazio all’intelligenza emotiva degli artisti e dei visitatori ed all’energia comunicativa dei materiali e degli immateriali, in senso lyotardiano, messi in opera.  La mostra si struttura come un organismo, facente capo a un sistema nervoso centrale, o come un insieme molecolare le cui cellule operino autonomamente, in vista tuttavia della tenuta in attività di un corpo? Dal momento che la metafora è mutuata dalla biologia, c’è da chiedersi come il corpo attivi le sue strategie difensive nei confronti di elementi di attacco della sua libertà e integrità. Un corpo plurale è più adeguabile alle interazioni con l’estraneità? Sul piano del sociale, il corpo in quanto soggetto, come progetta di essere attivo e non passivo, agente e non subente? Le opere in mostra rappresentano altrettanti interrogativi che gli artisti pongono a se stessi ed a chi guarda, denunciando come il sistema degli oggetti, dei segni, degli allarmi, che invadono il quotidiano, connoti il consumismo mediatico contemporaneo. A giudicare dal dispiegamento delle tematiche e delle motivazioni sottese alla presente rassegna, non sorprende constatare che oggi, esorcizzando le zone d’ombra, l’alterità, la negatività, di un mondo popolato di illusioni, fantasmi, simulazioni, che hanno messo in seria crisi l’uomo come soggetto, si ottiene l’effetto paradossale di un corpo sociale dominato dall’insicurezza.</p>
<p>Dal 14 al 29 gennaio, dal martedì alla domenica ore 15.00-20.00<br />
inaugurazione venerdì 13 gennaio ore 17.00<br />
<strong>ingresso libero</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.gg6.comune.genova.it/node/769">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong><a href="mailto:saladogana@comune.genova.it">saladogana@comune.genova.it</a></p>
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		<title>15-03-12 &#8211; Concorso artistico per Sottopassaggio pedonale di Besso</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
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		<description><![CDATA[Bando di concorso artistico Sottopassaggio pedonale di Besso, Lugano Il concorso è promosso dalla Città di Lugano e dal Dicastero Giovani ed Eventi nel quadro del progetto Arte Urbana Lugano. Il progetto Arte Urbana Lugano (AUL) ha lo scopo di mettere in relazione il pubblico con lo spazio urbano, attraverso la promozione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86385" title="concorsosottopassaggiobessolugano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/concorsosottopassaggiobessolugano.jpg" alt="" width="247" height="161" />Bando di concorso artistico Sottopassaggio pedonale di Besso, Lugano<br />
Il concorso è promosso dalla Città di Lugano e dal Dicastero Giovani ed Eventi nel quadro del progetto Arte Urbana Lugano. Il progetto Arte Urbana Lugano (AUL) ha lo scopo di mettere in relazione il pubblico con lo spazio urbano, attraverso la promozione della creazione artistica emergente. Grazie a questa iniziativa, non solo i giovani artisti hanno la possibilità di esprimersi attraverso le più<strong> svariate forme d’arte tra cui installazioni, fotografie, murales</strong>, e molto altro ancora, ma il pubblico trova anche degli spunti per riflettere sull’ambiente in cui vive. AUL propone interventi artistici che hanno un legame con lo spazio urbano ed una volontà di interrogare in qualche modo la città, i suoi spazi, i suoi abitanti e le sue dinamiche, puntando in<br />
particolar modo alla rivalutazione della città di Lugano. L’oggetto del concorso è la presentazione di un progetto artistico per la riqualifica del sottopassaggio pedonale di Besso a Lugano che unisce il quartiere a nord della stazione e il centro cittadino. L’obbiettivo finale del concorso è quello di individuare un <strong>progetto artistico da realizzare in collaborazione con Arte Urbana Lugano</strong> nel sottopassaggio pedonale di Besso a Lugano sottoforma d’intervento semi-permanente (l’intervento artistico avrà durata di circa due anni, fino all’inizio dei lavori di<br />
ristrutturazione della stazione di Lugano).<br />
Il progetto dovrà essere declinato rispetto:<br />
- al contesto storico, sociale e urbano in cui si situa il sottopassaggio pedonale di Besso<br />
- alla rivalutazione del luogo<br />
È consigliato ai partecipanti di consultare www.luganochecambia.ch, su facebook la pagina di Lugano<br />
Vintage, il sito della città di lugano: www.lugano.ch per indicazioni sulla storia di Besso.<br />
Hanno diritto di partecipare al concorso tutti i domiciliati in Svizzera.<br />
I partecipanti devono inviare per posta il progetto completo al segretariato del concorso, <strong>entro il 15 marzo 2012</strong>, termine ultimo. Il progetto deve pervenire all’organizzazione in modo anonimo, nessun tipo di intestazione o dato anagrafico deve dunque comparire sul dossier del progetto. L’incarto sarà però accompagnato da una busta chiusa contenente, tra gli altri documenti, il formulario di partecipazione debitamente compilato. La busta chiusa con i dati personali verrà aperta dall’organizzatore (Dicastero Giovani ed Eventi) unicamente in seguito alla decisione della giuria al fine di contattare il vincitore. Il partecipante deve assegnare un numero qualsiasi di 6 cifre al proprio lavoro, che dovrà annotare sia sul dossier del progetto che sulla busta chiusa. I progetti ricevuti entro il 15 marzo 2012 saranno valutati nelle settimane seguenti dalla giuria che renderà pubblica la sua decisione entro il 30 marzo 2012 nel corso di una conferenza stampa. I tempi di realizzazione dipenderanno dalla complessità del progetto scelto. Ma idealmente il progetto dovrà essere realizzato entro la fine del mese di giugno 2012.<br />
Consulta il <a href="http://www.lugano.ch/news/concorso-arte-urbana-sottopassaggio-besso.html">sito </a></p>
<p>Scarica il <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/BandodiConcorsoAUL.pdf">Bando</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
DICASTERO GIOVANI ED EVENTI<br />
Via Trevano 55<br />
6900 Lugano<br />
Tel. +41 (0)58 866 74 40<br />
Fax +41 (0)58 866 74 41<br />
<a href="mailto:eventi@lugano.ch">eventi@lugano.ch</a></p>
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		<title>12-04-12 &#8211; VideoConcorso &#8221;Francesco Pasinetti&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VideoConcorso &#8221;Francesco Pasinetti&#8221; Festival del cortometraggio e del micrometraggio a Venezia Il Liceo Artistico &#8220;Michelangelo Guggenheim&#8221; di Venezia, in collaborazione con l&#8217;Associazione &#8220;Amici del Pasinetti&#8221;, Circuito Cinema e con il patrocinio della Regione, della Provincia, del Comune e della Municipalità di Venezia, organizza la 9^ edizione del VideoConcorso &#8220;Francesco Pasinetti&#8221;. Il concorso è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86322" title="videoconcorsofrancescopasinetti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/videoconcorsofrancescopasinetti.jpg" alt="" width="481" height="246" />VideoConcorso &#8221;Francesco Pasinetti&#8221; Festival del cortometraggio e del micrometraggio a Venezia<br />
Il Liceo Artistico &#8220;Michelangelo Guggenheim&#8221; di Venezia, in collaborazione con l&#8217;<strong>Associazione &#8220;Amici del Pasinetti&#8221;,</strong> Circuito Cinema e con il patrocinio della Regione, della Provincia, del Comune e della Municipalità di Venezia, organizza la 9^ edizione del VideoConcorso &#8220;Francesco Pasinetti&#8221;.<br />
Il concorso <strong>è aperto a tutti</strong>. Solo le sezioni &#8220;I giovani raccontano gli anziani&#8221; e &#8220;Adolescenza come sopravvivere?&#8221; sono riservate alle Scuole medie superiori, alle Accademie e alle Università.<br />
Possono partecipare cortometraggi di durata non superiore ai 15&#8242;.<br />
Il concorso, che, per la riconosciuta valenza culturale e sociale, può fregiarsi della medaglia del Presidente della Repubblica, si articolerà nelle seguenti sezioni:<br />
&#8220;a soggetto&#8221; o &#8220;documentario&#8221; sul tema &#8220;I giovani raccontano gli anziani&#8221;;<br />
video sul tema &#8220;Il lavoro: ieri e oggi&#8221;, premio offerto dalla C.G.I.L. Veneto;<br />
video sul tema &#8220;Adolescenza: come sopravvivere? &#8220;;<br />
video sul &#8220;Carnevale sconosciuto&#8221; &#8211; ricerca per calli e campielli, di un carnevale nascosto e originale, fuori dalle direttrici del grande turismo &#8211; sezione a cura di Venezia Marketing &amp; Eventi;<br />
video sul tema &#8220;Venezia, una città&#8221;, premio offerto dall&#8217;Istituzione Parco Laguna;<br />
video musicale, premio offerto dall&#8217;Hard Rock Cafè di Venezia;<br />
videoArte: premio Maurizio Cosua;<br />
a tema libero<br />
<strong>L&#8217;iscrizione al premio è gratuita</strong>. Solo per la sezione VideoArte viene richiesta una quota di partecipazione di 20 euro.<br />
In occasione della premiazione le opere migliori verranno presentate al pubblico durante il &#8220;Festival Francesco Pasinetti&#8221; in vari luoghi caratteristici e rappresentativi della città. Durante la rassegna, nei &#8220;corti in corte&#8221;, una selezione di cortometraggi verrà proiettata all&#8217;aperto in alcune corti veneziane.<br />
<strong>I premi</strong>: al primo classificato assoluto verrà consegnato il trofeo Pasinetti, in vetro di Murano, e 500 euro.<br />
I vincitori delle diverse sezioni riceveranno un premio di 300 euro (o di attrezzature informatiche di pari importo).<br />
Un premio speciale per la miglior fotografia verrà assegnato dal Circolo Fotografico &#8220;La Gondola&#8221;.<br />
Un premio speciale della Regione Veneto verrà assegnato al più interessante videomaker veneto con un&#8217;opera in concorso.<br />
Un premio speciale verrà assegnato dalla Vetrina del Volontariato ad un cortometraggio che sviluppi il tema della solidarietà e della multiculturalità.<br />
Il Premio Maurizio Cosua di 500 euro verrà assegnato all&#8217;opera di video arte ritenuta più interessante da un&#8217;apposita giuria di esperti.<br />
Sono previste altre menzioni di merito.<br />
Le scadenze: i video in formato DVD o mini DV dovranno pervenire <strong>entro e non oltre il 12 aprile 2012</strong> all&#8217;indirizzo: VideoConcorso &#8220;Francesco Pasinetti&#8221;, Liceo Artistico &#8220;Michelangelo Guggenheim&#8221;, Dorsoduro 2613, 30123 Venezia.<br />
I video vincitori delle varie sezioni verranno anche proposti nella rassegna Venice Film Meetingcurata da Circuito Cinema in occasione della Mostra del Cinema di Venezia.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.festivalpasinetti.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:pasinetti@istarte.it">pasinetti@istarte.it</a></p>
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		<title>27-01-12 &#8211; Concorso per giovani &#8220;BookBoosters&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 15:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Associazione Museo Nazionale del Cinema Lancio del bando di concorso BOOKBOOSTERS! BOOKBOOSTERS è un progetto a cura dell&#8217;Associazione Museo Nazionale del Cinema, realizzato con la collaborazione della Biblioteca Civica Centrale e con il contributo della Circoscrizione 1 della Città di Torino che si propone di creare una redazione regolare di giovani che leggano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86298" title="concorsobookboosters" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/concorsobookboosters.jpg" alt="" width="293" height="411" />Associazione Museo Nazionale del Cinema Lancio del bando di <strong>concorso BOOKBOOSTERS!</strong><br />
BOOKBOOSTERS è un progetto a cura dell&#8217;Associazione Museo Nazionale del Cinema, realizzato con la collaborazione della Biblioteca Civica Centrale e con il contributo della Circoscrizione 1 della Città di Torino che si propone di creare una redazione regolare di <strong>giovani che leggano, presentino e consiglino libri ai coetanei e non solo.</strong> Grazie a un percorso di formazione e con la guida di tutor la redazione sarà in grado di lavorare in autonomia per presentare ogni mese almeno un libro, all&#8217;interno della Biblioteca Civica Centrale di Torino.<br />
Bookboosters si rivolge ai giovani, di età compresa <strong>tra i 14 e i 20 anni</strong>, residenti e studenti del quartiere Centro Crocetta. Il bando è aperto fino al <strong>27 gennaio 2012.</strong><br />
Ogni partecipante dovrà recensire un libro che ha letto e gli è piaciuto, e aggiungere seguendo la propria creatività foto, musiche, rumori, oggetti, disegni, letture alternative. Dovrà inviare gli elaborati, corredati di una breve presentazione personale e propri contatti, all&#8217;indirizzo mail <a href="mailto:info@bookboosters.org">info@bookboosters.org</a> o farli pervenire attraverso gli appositi box che troverà in alcune scuole e<br />
presso la Biblioteca Civica Centrale, Via Cittadella 5, Torino.<br />
Saranno selezionati 20 ragazzi che si trasformeranno in veri e propri Bookboosters, procacciatori e promotori di libri, pronti a contagiare gli altri con la propria creatività, il proprio gusto, il proprio impegno e il proprio entusiasmo. Si incontreranno da metà gennaio, un pomeriggio la settimana per affrontare a marzo la loro prima presentazione pubblica dei libri che hanno letto e amato, e tentare in questo modo, e attraverso il sito creato ad hoc, di convincere a leggere.</p>
<p>Consulta il <a href="http://bookboosters.org/">sito</a><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@bookboosters.org">info@bookboosters.org</a><br />
http :// www . facebook . com / BookBoosters<br />
Tel: +39 320 9496026<br />
Associazione Museo Nazionale del Cinema &#8211; Via Montebello 15 D, 10 124 Torino<br />
<a href="http://www.amnc.it ">www.amnc.it </a><br />
<a href="mailto:info@amnc.it">info@amnc.it</a></p>
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		<title>A.A.A. giovani del Sud cercasi per lavori in ambito culturale e turistico in grado di rilanciare l&#8217;occupazione</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/10/a-a-a-giovani-del-sud-cercasi-per-lavori-in-ambito-culturale-e-turistico-in-grado-di-rilanciare-loccupazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:56:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Lanfranconi e Stefano Monti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche questo 2012 è iniziato pensando alla crisi e alla difficile situazione occupazionale che i giovani si trovano ad affrontare. Al Mezzogiorno questa condizione è ancora più accentuata, con una forte capacità produttiva sottoutilizzata. Per ripartire, guardiamo alla cultura e al turismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86412" title="lavoro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/lavoro.jpg" alt="" width="317" height="218" />Bye bye 2011. Il 2012 si è aperto facendosi largo tra contestazioni e proteste, profezie apocalittiche e speranze di un futuro migliore.<br />
In questi primi giorni di assestamento, in attesa di vedere come le scelte politiche influiranno sul nuovo anno degli italiani, vale la pena dedicare qualche riflessione in positivo, che vada oltre la constatazione di una crisi economica che sta mettendo in ginocchio il paese, e si prefigga piuttosto un’analisi positiva sulle politiche da adottare per una progressiva ripresa economica e sociale.</p>
<p>Quanto la cultura sia non solo la ricchezza primaria dell’ Italia ma anche un’importante risorsa suscettibile di generare ingenti ritorni economici, soprattutto attraverso il turismo, è argomento ormai noto ai più.<br />
Meno invece, quanto costituisca uno <strong>settore strategico in cui investire per affrontare la drammatica situazione dell’occupazione giovanile</strong>. La cultura può apportare innovazione, tecnologica e non, stimolare la ricerca, e ottimizzare l’applicazione di risorse umane nello sviluppo di nuovi beni e servizi.</p>
<p>Se, come si è detto, <strong>perno storico del settore terziario italiano è il turismo</strong>, un utilizzo efficace delle  risorse dovrebbe puntare sulla valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici nostrani. Particolarmente nel Mezzogiorno, territorio cardine del patrimonio ambientale italiano, con una forte capacità produttiva sottoutilizzata. In tal modo il turismo offrirebbe non solo opportunità di impiego addizionale, ma soprattutto di sviluppo dell’identità regionale e  locale e di emersione della cultura potenziale delle regioni in difficoltà. è però necessario distaccarsi da un’ottica tipicamente conservativa per porsi in maniera competitiva sul mercato internazionale.<br />
Per crescere bisogna innovarsi, e il futuro dell’ Italia si gioca appunto lungo l’asse di due fattori interdipendenti: <strong>avanzamento tecnologico ed evoluzione della produttività delle imprese.</strong><br />
Infatti, come dimostrano i dati emersi <a href="http://www.tafter.it/2011/10/27/ad-esempio-a-noi-piace-il-sud/">dall’ultimo rapporto Svimez (2011), </a><strong>il tasso di disoccupazione giovanile al sud è del 25%</strong> e si accompagna ad un contrario aumento della scolarizzazione, con la conseguenza di una <strong>disoccupazione principalmente intellettuale.</strong><br />
Gli effetti negativi sono molteplici: innanzitutto il dato migratorio, che se prima vedeva il nord del paese come meta privilegiata, ora il sono soprattutto i paesi europei, come la Francia e la Germania, le nuove vie dell’emigrazione.<br />
Ne consegue <strong>un Sud che espelle giovani e manodopera senza rimpiazzarla</strong>. Perché le imprese, non riuscendo a competere innovando, esprimono una domanda di lavoro poco qualificata,  passando così dalla “fuga dei cervelli”, e quindi dallo spostamento di capitale umano dalle aree deboli del paese verso quelle più sviluppate, allo “spreco di cervelli”, una sottoutilizzazione enorme del capitale umano formato.<br />
Le ripercussioni, inutile dirlo, sono immediate sul corpo sociale e preoccupanti in termini di sviluppo economico del territorio.</p>
<p>Alla luce di tale non confortante quadro il ruolo che la cultura ricopre, tanto all’interno dell’economia della conoscenza, quanto nel settore economico in generale, e particolarmente in termini occupazionali, è determinante.</p>
<p>La cultura, tramite il rafforzamento delle competenze in un <strong>connubio di umanistico e manageriale</strong>, è la chiave per affrontare e superare la disoccupazione, la precarietà, come pure l’alienamento e la nostalgia per mestieri che conservavano l’umanità degli individui.<br />
Non si tratta tanto di creazione di nuove figure professionali, quanto piuttosto dell’ accrescimento di una cittadinanza attiva nei giovani, tale da rivitalizzare il tessuto culturale e sociale del territorio unendo, rinnovando e innovando passato e presente.<br />
Una strategia di sviluppo di qualità dell’area dovrebbe pertanto guardare alle <strong>industrie culturali, uno dei più dinamici settori di sviluppo dell’economia</strong>, soprattutto in una logica di progresso regionale e locale. Si tratta di un comparto esteso e in continua evoluzione, che abbraccia tutto quanto prodotto dall’economia della conoscenza, dell’informazione e della comunicazione. Un’economia dell’esperienza, che si forma sui bisogni e per il benessere dei cittadini, che si basa su un continuo confronto tra generi e generazioni, e che pertanto contribuisce, con il suo network di relazioni nazionali ed internazionali, all’ internazionalizzazione dell’area.</p>
<p>La formula per non lasciare sommerse le potenzialità del territorio si basa su politiche locali di<strong> identificazione di best-practices</strong>, su <strong>investimenti imprenditoriali agevolati</strong>, sulla <strong>creazione di una sufficiente rete di infrastrutture  e relazioni</strong>, soprattutto a livello regionale, saldamente  integrate tra loro e aperte verso l’esterno, nonché su politiche giovanili di sostegno e di incentivi, e su una valorizzazione territoriale basata su una filosofia di sostenibilità ambientale.</p>
<p>Un Paese che valorizza le proprie ricchezze e non le lascia inaridire, che riconosce<strong> le giovani generazioni come il vero motore della rinascita economica e culturale</strong> e che pertanto  incoraggia la loro intraprendenza nel trovare le soluzioni migliori ai lori problemi è il primo passo per un rilancio effettivo del Mezzogiorno e dell’Italia tutta.</p>
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		<title>Milano. Mostra collettiva &#8220;Into the surface&#8221;. Dal 12 gennaio al 23 febbraio</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/10/milano-mostra-collettiva-into-the-surface-dal-12-gennaio-al-23-febbraio/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Internazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Brand New Gallery è lieta di presentare la mostra collettiva Into the surface. Fortemente interessati a trasporre in maniera tradizionale interessi pittorici su supporti e media anticonvenzionali, questo gruppo di artisti focalizza l’attenzione sul processo creativo in sé rispetto alla rappresentazione della realtà, relazionando i propri diversi processi creativi ed il proprio atteggiamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86370" title="wagner" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/wagner.jpg" alt="" width="225" height="286" />Brand New Gallery è lieta di presentare la mostra collettiva<strong> Into the surface</strong>.<br />
Fortemente interessati a trasporre in maniera tradizionale<strong> interessi pittorici su supporti e media anticonvenzionali</strong>, questo gruppo di artisti focalizza l’attenzione sul<strong> processo creativo in sé rispetto alla rappresentazione della realtà</strong>, relazionando i propri diversi processi creativi ed il proprio atteggiamento al concetto di &#8220;materia astratta&#8221;. Adottando un insieme di segni e strategie laddove linguaggi diversi si intrecciano in una continua ridefinizione del concetto di forma, questi artisti indirizzano i loro interessi al principio elementare della pittura attraverso l&#8217;uso di materiali inusuali, spesso semplici e grezzi, segnati dal luogo d’origine e dalle esperienze con essi condivise.<br />
<strong>Ibridi tra pittura e scultura o tra pittura e fotografia</strong>, queste opere sono concepite con intensità, delicatezza ed un sottile senso di equilibrio.</p>
<p>È interessante notare come <strong>ogni artista abbia un approccio specifico e differente alla materia che costituisce l’opera d’arte</strong>, da cui scaturisce una diversa poetica di fondo. Se le tele di <strong>Aaron Bobrow</strong> incorporano l’accidentale nell’estetica attraverso l’esplorazione dei limiti di vita dei materiali industriali (protési attraverso segni gestuali a divenire oggetti d’arte), <strong>Phil Wagner</strong> lavora principalmente con materiali poveri, oggetti ritrovati, recuperati e riciclati attraverso un continuo collegamento espressivo tra pittura e scultura; anche le opere di <strong>Alex Dordoy</strong> vengono percepite in primo luogo attraverso il supporto fisico e si configurano come detriti industriali, questa volta impregnati di un miscuglio di sostanze pittoriche. L’approccio pittorico è particolarmente presente nel lavoro del collettivo <strong>Leo Gabin</strong>, le cui tele celano una critica sociale concepita attraverso una rielaborazione estetica che cerca di stimolare l’immaginazione, imbrigliata negli stereotipi offerti dalla proliferazione delle immagini che scaturiscono dai media, ma anche nel lavoro di <strong>Oscar Murillo</strong> che si concentra su di un processo archeologico di crollo/rovina/ristrutturazione per cui anche i segni lasciati dalla polvere del pavimento del suo studio sono volutamente evidenziati sulla tela. <strong>David Hominal</strong>, invece, recupera una tecnica antica come quella dell’encausto per operare su una vasta gamma di supporti attraverso un processo di costruzione e decostruzione dell’immagine. Altri artisti scelgono di esprimersi attraverso tecniche artistiche dalle caratteristiche quasi processuali, come <strong>Heather Cook</strong>, il cui denim frottage in mostra indaga il confine tra materia e immagine attraverso un approccio fenomenologico che comporta la sottrazione del pigmento grazie ad un’azione meccanica di sfregamento, o come<strong> Ned Vena</strong>, il cui pannello d’alluminio incorpora strati di vinile restituendo piani geometrici ed ipnotici ed è solcato da un pattern costituito dalle piccole creste caratterizzanti il materiale plastico applicato. Le sbavature degli inchiostri serigrafici utilizzati da <strong>Andrew Gbur</strong> sembrano opporsi alla costrizione del nastro adesivo che nelle sue opere funge da stencil, alla ricerca di una distorsione visiva che sembra lasciata in eredità dalla Op Art. Sperimentazione e processualità sono alla base del lavoro di <strong>Hugh Scott-Douglas</strong> che recupera un antico metodo di stampa come il cianotipo, attraverso cui elabora composizioni ancora una volta ottiche e minimaliste, mentre le opere di <strong>Nazafarin Lotfi</strong> rasentano la monocromia e la superficie scura inghiotte la luce rinnegando ogni forma di visibilità, facendo comparire qua e là elementi eterogenei e fuorvianti: un filo da pesca, delle graffette, un nastro adesivo, più che materiali in sé sono indizi di fronte a cui l’artista pone lo spettatore, come attori necessari per una rappresentazione teatrale del nulla.<br />
<strong>Erik Lindman</strong> utilizza come supporto una tela di raso, su cui interviene con pittura ed inserti in stoffa, riorganizzando le superfici e trasformando la materia in immagine: una distesa scura ed increspata lascia posto ad una sezione quasi intonsa, come un poster strappato per rivelare ciò che stava sotto, mentre <strong>Dan Shaw Town si</strong> avvale di un linguaggio visivo tradizionale, quello del disegno, le sue opere si rifanno ad un modello elementare generato da righe e da segni di grafite, ma questi disegni si vestono di una varietà di superfici e trame ottenute attraverso un meticoloso lavoro di levigatura, cancellatura e pittura: le superfici, così consumate, anziché privare mettono a nudo i segni visibili del processo di creazione dell’opera. Il lavoro di <strong>N. D</strong>ash è caratterizzato da una purezza di fondo e da un linguaggio privato e introspettivo, in cui il tocco dell’artista-demiurgo permane nelle pieghe e nelle grinze del tessuto alterando la materia in modo irreversibile; ne risulta un processo quasi aleatorio, sigillato per mezzo del pigmento indaco, tinta originaria dell’India e contraddistinta da un valore antropologico antichissimo. <strong>Ben Schumacher</strong> è più che altro interessato al cedimento dell’oggetto in immagine e approfondisce questo tema creando installazioni scultoree che documenta sottoforma di immagini, creando una finzione visiva dell’oggetto originale. Insieme a lui, altri artisti evidenziano un approccio scultoreo che sembra essere imprescindibile quando si tratta di materia: le opere di <strong>Joseph Montgomery</strong> si estendono oltre le restrizioni della tela, diventando oggetti pittorici attraverso il collage di elementi plastici in cera, fibra di vetro e cartone, mentre <strong>Lisa Williamson</strong> indaga il potenziale espressivo degli oggetti attraverso il loro riposizionamento, in un lavoro rigorosamente formale in cui i materiali assumono funzioni intuitive e cognitive. Infine, <strong>Nick Van Woert</strong> non nasconde il suo interesse per l’architettura, una disciplina che influenza fortemente il suo lavoro: l’artista, infatti, crede nella semantica della materia e focalizza il proprio interesse su materiali comuni e da costruzione; le sue opere sono, allo stesso tempo, critica e resa per l’ambiente costruito e per la tendenza umana all’espansione territoriale.</p>
<p>Into the surface<br />
12 gennaio – 23 febbraio 2012</p>
<p><strong>Orario:</strong> da martedì a sabato<br />
11.00-13.00|14.30-19.00</p>
<p>Leggi <a href="http://www.tafter.it/2011/11/30/una-brand-new-gallery-a-milano/">l&#8217;intervista</a> al curatore della Brand New Gallery su Tafter<br />
Consulta il <a href="http://www.brandnew-gallery.com">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni</strong>:<br />
Brand New Gallery<br />
via Farini 32,  Milano<br />
Tel: 02 89053083  <br />
<a href="mailto:info@brandnew-gallery.com">info@brandnew-gallery.com</a><br />
 </p>
<p>&nbsp;</p>
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