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	<title>Tafter &#187; Paesaggio</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Ambiente: protocollo d&#8217;intesa per affermare l&#8217;eco-golf</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Golf e mondo ambientalista insieme in difesa della natura. Dopo una lunga gestazione è stato siglato a Roma il protocollo d&#8217;intesa tra la Federgolf e le associazioni Wwf, Legambiente, Fai e Federparchi, volto a promuovere una sinergia in favore dell&#8217;eco-golf con ricadute positive anche sulla riqualificazione ambientale delle periferie. In base all&#8217;accordo, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89381" title="ecogolf" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/ecogolf.jpg" alt="" width="275" height="183" />Golf</strong> e <strong>mondo ambientalista</strong> insieme in<strong> difesa della natura</strong>. Dopo una lunga gestazione è stato siglato a<strong> Roma</strong> il <strong>protocollo d&#8217;intesa</strong> tra la <strong>Federgolf</strong> e le associazioni <strong>Wwf, Legambiente, Fai e Federparchi</strong>, volto a promuovere una sinergia in favore dell&#8217;<strong>eco-golf</strong> con ricadute positive anche sulla <strong>riqualificazione ambientale delle periferie</strong>.<br />
In base all&#8217;accordo, la Federgolf si impegna a sostenere una<strong> serie di pratiche virtuose</strong> nei circoli affiliati: dalla <strong>salvaguardia del paesaggio e dell&#8217;assetto idrogeologico</strong> alla<strong> tutela della biodiversità</strong>, dalla <strong>riduzione dell&#8217;uso di fertilizzanti e fitofarmaci</strong> al <strong>risparmio di acqua ed energia</strong>. Il punto, infatti, non è solo creare nuovi impianti in base a criteri di ecosostenibilità, ma anche vigilare sui campi esistenti e lavorare per riqualificarli.<br />
Altra priorità è avvicinare i cittadini al mondo del golf, considerato uno sport elitario. Per riuscirci sono al vaglio alcune proposte, come il <strong>birdwatching</strong> nei campi, su cui è aperto un canale di dialogo con la<strong> Lipu</strong>, e l&#8217;idea lanciata dal <strong>Fai</strong> per l&#8217;istituzione di una <strong>giornata di golf a porte aperte</strong>. </p>
<p><em>Fonte: Travel Non Stop</em></p>
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		<title>20-10-12 &#8211; Concorso fotografico &#8220;10 scatti autentici&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Associazione Borghi Autentici d’Italia lancia un concorso fotografico suddiviso in due edizioni, rivolto a tutti gli appassionati di fotografia, allo scopo di realizzare una iniziativa di valorizzazione dei paesaggi materiali e culturali dei borghi Autentici italiani. La partecipazione al concorso è gratuita. Il concorso è articolato in due edizioni: • La prima (ambientata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88869" title="concorso fotografico borghi autentici" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/concorso-fotografico-borghi-autentici.jpg" alt="" width="614" height="194" />L’Associazione Borghi Autentici d’Italia</strong> lancia un concorso fotografico suddiviso in due edizioni, rivolto <strong>a tutti gli appassionati di fotografia</strong>, allo scopo di realizzare una iniziativa di valorizzazione dei paesaggi materiali e culturali dei borghi Autentici italiani. La <strong>partecipazione al concorso è gratuita</strong>. Il concorso è articolato in due edizioni:<br />
• La prima (ambientata nel periodo stagionale inverno – primavera) avrà inizio il 21 dicembre 2011 e <strong>si concluderà il 10 aprile 2012</strong><br />
• La seconda (ambientata nel periodo stagionale estate-autunno) avrà inizio il 10 maggio 2012 e <strong>si concluderà il 20 ottobre 2012</strong>.</p>
<p>1. Il concorso è aperto a tutti.<br />
2. I soggetti che comporranno le fotografie, dovranno necessariamente rappresentare<strong> immagini di un Borgo Autentico</strong>, ovvero soggetti di un contesto umano, naturalistico, storico-architettonico, produttivo, sociale e/o religioso di un borgo della rete. Con l’invio delle fotografie, il concorrente certificherà l’autenticità delle fotografie stesse di cui dovrà espressamente indicare<strong> il soggetto e il luogo di provenienza</strong>.<br />
3. Le fotografie non dovranno in alcun modo ledere alcun diritto di terzi e dovranno essere conformi alle norme e leggi vigenti.<br />
4. Il concorrente dovrà dichiarare e garantire di essere titolare delle fotografie.<br />
5. Le fotografie dovranno essere condivise dentro il gruppo Concorso &#8220;10 scatti autentici&#8221; (http://www.flickr.com/groups/10scattiautentici/) creato attraverso la piattaforma fornita da<br />
FLICKR (www.flickr.com). Le fotografie dovranno essere, altresì, inviate, in formato ad alta<br />
definizione, all’indirizzo di posta elettronica (<a href="mailto:concorso.foto@borghiautenticiditalia.it">concorso.foto@borghiautenticiditalia.it</a>) attraverso il <a href="https://wetransfer.com/%20">sito</a> specificando come oggetto “Invio foto per Concorso &#8220;10 scatti autentici&#8221; e i dati personali. Il tutto entro e non oltre:<br />
−<strong> il 10 aprile 2012 per la 1° edizione</strong><br />
− <strong>il 20 ottobre 2012 per la 2° edizione</strong>.<br />
Il concorrente dovrà fornire i suoi dati anagrafici ed essere raggiungibile. Le fotografie candidate non si potranno ritirare. Ogni concorrente potrà inviare un massimo di 10 fotografie. Il concorrente potrà partecipare ad entrambe le edizioni.<br />
Per iscriversi al concorso, per ognuna delle due edizioni, è sufficiente inviare una mail all’indirizzo <a href="mailto:concorso.foto@borghiautenticiditalia.it">concorso.foto@borghiautenticiditalia.it</a> con i seguenti dati: nome, cognome, indirizzo, città, cap, numero di telefono, e-mail, ID del profilo Flickr, indirizzo completo dell’url del proprio profilo.<br />
La graduatoria finale sarà resa nota sul <a href="http://www.borghiautenticiditalia.it">sito</a>, su Flickr e sulla pagina Facebook Borghi Autentici.<br />
Una rassegna della 1° edizione del concorso (10 aprile 2012), in particolare le opere dei vincitori, sarà presentata alla stampa e al pubblico nel corso della <strong>Festa Nazionale dei Borghi Autentici</strong> (Giugno 2012). Mentre, per la 2° edizione (20 ottobre 2012) è previsto un evento con rassegna delle opere vincitrici, da svolgersi entro il 20 dicembre 2012 a Roma.</p>
<p>Premi per ognuna delle due edizioni:<br />
1° premio: € 1000,00 (mille/00)<br />
2° premio: Macchina fotografica NIKON 1J1 BLACK + 1 NIKKOR 10-30MM + LEXAR SD PRO 133X 8GB<br />
3° premio: Fine settimana (3 giorni – 2 notti) per due persone con mezza pensione in un borgo autentico</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.borghiautenticiditalia.it">sito</a></p>
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		<title>Arte: studenti di giurisprudenza di Denver fanno causa contro Christo per l&#8217;opera &#8220;Over the river&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Amanti dell&#8217;arte o meno, l&#8217;idea di impacchettare un fiume può non piacere a tutti. Un gruppo di studenti di giurisprudenza di Denver, nel Colorado, ha deciso di intentare causa per fermare &#8220;Over the river&#8221;, l&#8217;ultimo progetto dell&#8217;artista di origini bulgare Christo. Famoso per avere &#8220;impacchettato&#8221; alcuni dei palazzi e monumenti più noti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88839" title="christo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/christo.jpg" alt="" width="421" height="247" />Amanti dell&#8217;arte o meno, l&#8217;idea di <strong>impacchettare un fiume</strong> può non piacere a tutti. Un <strong>gruppo di studenti di giurisprudenza di Denver</strong>, nel <strong>Colorado</strong>, ha deciso di intentare causa per fermare <strong>&#8220;Over the river&#8221;</strong>, l&#8217;ultimo progetto dell&#8217;artista di origini bulgare<strong> Christo</strong>. Famoso per avere &#8220;impacchettato&#8221; alcuni dei palazzi e monumenti più noti del mondo, l&#8217;artista intendeva ancorare otto pannelli di tessuto sopra il <strong>fiume Arkansas</strong>, uno dei maggiori affluenti del <strong>Mississippi,</strong> per una lunghezza di <strong>circa 10 chilometri</strong>. Il progetto ha già ottenuto l&#8217;approvazione del governo federale americano, ma deve ancora avere il via libera delle autorità locali.<br />
Secondo gli studenti, rappresentanti del gruppo di protesta <strong>ROAR</strong> (Rags Over The Arkansas River, ovvero Stracci sopra il fiume Arkansans), la messa in atto del progetto danneggerebbe l&#8217;ambiente. L&#8217;installazione dell&#8217;ambiziosa opera d&#8217;arte, che dovrebbe essere svelata nell&#8217;<strong>agosto del 2014</strong>, richiede infatti trivellazioni massicce: bisognerà scavare più di novemila buchi nel terreno profondi una decina di metri. Come si legge sul documento presentato dagli studenti, il progetto di Christo &#8220;richiede l&#8217;utilizzo di macchinari comunemente utilizzati nelle miniere o per la costruzione di strade&#8221;, come ruspe, cingolati ed escavatori.<br />
&#8220;Siamo preoccupati per l&#8217;impatto sulla fauna&#8221;, ha affermato <strong>Ellen Bouder</strong> di ROAR. &#8220;Riteniamo che ci sia un rischio per la gente che vive qui, per il commercio, la salute pubblica, la sicurezza e il traffico&#8221;. Le proteste non sembrano tuttavia preoccupare l&#8217;artista, che nella sua lunga carriera ha già impacchettato il <strong>Reichstag di Berlino</strong> e parte della costa australiana. Sicuro di aver preso tutte le misure necessarie per non danneggiare l&#8217;ambiente, ha affermato anzi che &#8220;è una grande gratificazione vedere la gente parlare così tanto del mio lavoro. Lo prendo come un aspetto entusismante del progetto&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>07-02-12 &#8211; Corso base di fotografia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Formazione e Professioni]]></category>
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		<description><![CDATA[N. 5 LEZIONI TEORICHE di 2 ore N. 1 LEZIONE PRATICA presso lo Studio Fotografico di Gianluca Colagrossi INIZIO DEL CORSO: lunedì 13 FEBBRAIO 2012. Le lezioni si svolgeranno a partire dalle ore 20.45 Un laboratorio per apprendere le nozioni di base per ottenere una buona fotografia. Si partirà da una breve introduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88490" title="coros base di fotografia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/coros-base-di-fotografia.jpg" alt="" width="637" height="322" />N. 5 LEZIONI TEORICHE di 2 ore<br />
N. 1 LEZIONE PRATICA presso lo Studio Fotografico di Gianluca Colagrossi</p>
<p>INIZIO DEL CORSO: lunedì 13 FEBBRAIO 2012. Le lezioni si svolgeranno a partire dalle ore 20.45</p>
<p>Un laboratorio per apprendere le <strong>nozioni di base per ottenere una buona fotografia.</strong> Si partirà da una breve introduzione alla storia della fotografia, si passeranno in rassegna i vari tipi di macchine fotografiche dalle reflex alle digitali per approfondirne le caratteristiche e le nozioni fondamentali come l&#8217;esposizione, i tempi e diaframmi, la gestione della luce, i formati e le sensibilità delle pellicole e sensori etc. Una parte del laboratorio sarà dedicata alle tecniche di composizione dell’immagine, si esamineranno concetti chiave quali la profondità di campo,la composizione fotografica e l’inquadratura e alcuni temi classici della fotografia come il ritratto, il paesaggio e foto sportiva</p>
<p>COSTI<br />
Quota sociale     Euro    5,00        Costo del Corso     Euro 65,00<br />
Iscrizioni <strong>entro il 7 febbraio 2012.</strong><br />
Consulta il <a href="http://www.facebook.com/FratelliRosenkreuz?sk=wall">sito</a><br />
<strong>Informazioni:</strong><br />
Associazione Culturale<br />
IMPRESA SOCIALE F.LLI ROSENKREUZ<br />
Via Aldo Moro N. 4 RUSSI (RA)<br />
Cell. 349.66.37.115 (MIRKO)<br />
<a href="mailto:fratelli_rosenkreuz@email.it">fratelli_rosenkreuz@email.it</a></p>
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		<title>Treviso. Incontro pubblico con Salvatore Settis alla Fondazione Benetton. Il 23 gennaio</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 10:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 23 gennaio alle ore 17.30 la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone un incontro pubblico con Salvatore Settis, già direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e della Scuola Normale Superiore di Pisa, nonché membro di alcune tra le più prestigiose accademie europee e americane. L’appuntamento, inizialmente programmato nell’ottobre scorso, è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-87543" title="settislibro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/settislibro.jpg" alt="" width="227" height="335" />Lunedì 23 gennaio alle ore 17.30</strong> la <em>Fondazione Benetton Studi Ricerche</em> propone un <strong>incontro pubblico con Salvatore Settis,</strong> già direttore del Getty Research Institute di Los Angeles<br />
e della Scuola Normale Superiore di Pisa, nonché membro di alcune tra le più prestigiose accademie europee e americane. L’appuntamento, inizialmente programmato nell’ottobre scorso, è stato posticipato a questa data per sopraggiunta indisponibilità.</p>
<p>Salvatore Settis, insieme a Domenico Luciani, Comitato scientifico della Fondazione Benetton, e a Gherardo Ortalli, Università Ca’ Foscari di Venezia, sarà protagonista di un confronto pubblico sui temi al centro del suo libro Paesaggio Costituzione cemento (Einaudi, 2010),  da sempre cari al lavoro della Fondazione. Un’indagine, con esiti veramente sconcertanti,  che risale alle radici etiche e giuridiche del saccheggio del Bel Paese, per reagire, preservare  e fare «mente locale», contro speculazioni, conflitti tra poteri e colpevole apatia.<br />
Scrive Settis: «solo una diffusa consapevolezza dei cittadini non-addetti-ai-lavori può innescare un processo di presa di coscienza delle conseguenze di lungo periodo di questa foga cieca<br />
e distruttrice».</p>
<p>L’analisi del volume parte dalla <strong>considerazione che i danni al paesaggio ci colpiscono tutti</strong>, come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale, offendono i diritti delle generazioni future. L’ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante “fuoco amico” fra poteri pubblici, dai conflitti<br />
di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l’apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli.<br />
Secondo Settis, la qualità del paesaggio e dell’ambiente non sono un lusso, ma una necessità oltre che il miglior investimento sul nostro futuro.<br />
Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà,<br />
della legalità, dell’uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami<br />
di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione.<br />
<strong>Salvatore Settis</strong><br />
Nato a Rosarno, provincia di Reggio Calabria, nel 1941. È stato Visiting Professor in varie università europee e americane, preside della Facoltà  di Lettere dell’Università di Pisa, preside della Classe di Lettere alla Scuola Normale Superiore, direttore della Normale dal 1999 al 2010. È stato inoltre direttore del Getty Research Institute for the History of Art and the Humanities di Los Angeles dal 1994 al 1999.<br />
È membro, unico italiano insieme a Claudio Bordignon, dell’European Research Council, agenzia europea per la ricerca; è inoltre membro del Comitato Internazionale  per la Salvaguardia della Torre di Pisa e del Consiglio Scientifico dell’Enciclopedia Italiana,  e direttore della collana Mirabilia Italiae dell’Editore Franco Cosimo Panini.<br />
Dal 2006 al 2009 è stato Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal marzo 2010 è membro del Comitato  di Esperti per la Politica della Ricerca presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università  e della Ricerca.<br />
Negli ultimi anni Salvatore Settis è stato protagonista in Italia di una battaglia contro la svendita del patrimonio culturale, avvenuta tramite articoli sui principali quotidiani e due pubblicazioni: Italia SpA. L’assalto al patrimonio culturale. Einaudi, Torino 2002; Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto, Electa, Milano 2005.<br />
Tra le accademie di appartenenza si segnalano: Accademia dei Lincei, Accademia di San Luca, Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, Académie Royale de Belgique, Academia Europaea e American Academy of Arts and Sciences.<br />
<strong>ingresso libero</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fbsr.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
auditorium spazi Bomben<br />
Via Cornarotta 7, Treviso<br />
Tel: 0422 5121<br />
<a href="mailto:fbsr@fbsr.it">fbsr@fbsr.it</a></p>
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		<title>30-04-12 &#8211; Concorso fotografico internazionale &#8220;Immagini-Orizzonte Cultura&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 09:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
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		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Premiazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione “Orizzonte Cultura”, con il patrocino del Comune di Quarrata e della Provincia di Pistoia, indice la VI edizione del concorso fotografico “Immagini”, con premio speciale “Tiziano Terzani” da assegnare alla fotografia che meglio esprime il concetto di rispetto per la natura. Il concorso si articola in 4 sezioni: A) “RITRATTI” – Destinata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87187" title="orizzonteinfocultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/orizzonteinfocultura.jpg" alt="" width="342" height="151" />L’<strong>associazione “Orizzonte Cultura”</strong>, con il patrocino del <strong>Comune di Quarrata e della Provincia di Pistoia</strong>, indice la <strong>VI edizione del concorso fotografico “Immagini”</strong>, con premio speciale “Tiziano Terzani” da assegnare alla fotografia che meglio esprime il concetto di rispetto per la natura.<br />
Il concorso si articola in 4 sezioni:</p>
<p>A) “RITRATTI” – Destinata ad opere fotografiche aventi per tema l’espressività del volto umano.<br />
B) “NATURA MORTA” – Destinata ad opere fotografiche aventi per tema composizioni di oggetti inanimati.<br />
C) “PAESAGGI” – Destinata ad opere fotografiche aventi per tema scenari urbani e naturali.<br />
D) “TEMA LIBERO” – Destinata ad opere fotografiche aventi per tema soggetti che non rientrano in alcuna delle  precedenti categorie (sport, concettuale, macro…).</p>
<p>Al concorso possono partecipare tutti gli appassionati di fotografia senza distinzione alcuna inviando non più di <strong>tre foto per categoria</strong> (è ammessa la partecipazione contestuale a sezioni differenti fermo restando il limite massimo di tre opere per singola categoria). E’ prevista una <strong>quota d’adesione pari a 10 Euro</strong> per ciascuna sezione in cui si concorre.<br />
Sono previste due modalità di partecipazione:<br />
1) Ogni partecipante potrà inviare via e-mail all’indirizzo <a href="mailto:concorsi@orizzontecultura.org">concorsi@orizzontecultura.org</a> quanto segue:<br />
- le fotografie (files in formato .jpg con risoluzione di 640&#215;480 pixel il cui nome deve corrispondere al titolo della fotografia seguito dall’indicazione della sezione in cui concorre, vale a dire “Ritratti”, “Paesaggi”, “Natura Morta” o “Tema libero”. Fi-les ad alta risoluzione verranno richiesti, al termine delle valutazioni della giuria, soltanto ai vincitori);<br />
- la scheda d’iscrizione allegata al presente regolamento (debitamente compilata).<br />
Ciascun partecipante, inoltre, dovrà inviare in busta chiusa all’indirizzo dell’Associazione “Orizzonte Cultura”, Via Galilei 17 – 51039 Quarrata (Pistoia) quanto segue:<br />
• copia cartacea della suddetta scheda d’iscrizione (compilata in ogni sua parte e firmata)<br />
• quota d’adesione o ricevuta di versamento (per pagamenti effettuati tramite c/c postale).<br />
2) Ogni partecipante potrà inviare in busta chiusa all’indirizzo dell’Associazione “Orizzonte Cultura”, Via Galilei 17 – 51039 Quarrata (Pistoia) quanto segue:<br />
- le foto stampate su carta fotografica in formato 20&#215;30 (indicando sul retro il titolo dell’opera e la sezione in cui concorre) oppure un CD contenente le foto in alta risoluzione (files in formato .jpg, il cui nome deve corrispondere al titolo della fo-tografia seguito dall’indicazione della sezione in cui concorre, ossia “Ritratti”, “Paesaggi”, “Natura Morta” o “Tema libero”);<br />
- la scheda d’iscrizione allegata al presente regolamento (compilata in ogni sua parte e debitamente firmata);<br />
- quota d’adesione o ricevuta di versamento (per pagamenti effettuati tramite c/c postale).<br />
Nel mese di maggio/giugno verrà organizzata una pubblica cerimonia di premiazione durante la quale saranno premiati con targhe, coppe, medaglie e trofei i primi tre classificati di ciascuna sezione. Sarà inoltre nominato un vincitore assoluto al quale verrà assegnata la somma di 200 Euro. I premi speciali “Tiziano Terzani” e “O.C. International”, entrambi del valore di 100 Euro, saranno assegnati rispettivamente alla fotografia che meglio esprime il concetto di rispetto per la natura ed al miglior fotografo che partecipa dall’estero. Gli autori premiati dovranno presenziare alla cerimonia di premiazione, pena la decadenza del premio. Soltanto in caso di gravi e comprovati motivi di impedimento è consentita la possibilità di delega, eccezion fatta per il ritiro dei premi in denaro.<br />
Il termine ultimo per inviare le foto  è fissato al <strong>30 aprile 2012.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.orizzontecultura.org">sito</a><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@orizzontecultura.org">info@orizzontecultura.org</a></p>
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		<title>Beni culturali: richiesto il riconoscimento di &#8216;bene paesaggistico&#8217; per la quercia di Pinocchio</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 08:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Capannori chiede il riconoscimento di bene paesaggistico per la quercia di Pinocchio. “Gli legarono le mani dietro le spalle e passatogli il nodo scorsoio intorno alla gola lo attaccarono penzoloni al ramo della quercia grande” così scriveva Collodi in una delle pagine del celebre Pinocchio: la quercia esiste davvero ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86838" title="quercia pinocchio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/quercia-pinocchio.jpg" alt="" width="273" height="225" />Il <strong>Comune di Capannori</strong> chiede il riconoscimento di<strong> bene paesaggistico</strong> per la <strong>quercia di Pinocchio.</strong><br />
“Gli legarono le mani dietro le spalle e passatogli il nodo scorsoio intorno alla gola lo attaccarono penzoloni al ramo della quercia grande” così scriveva <strong>Collodi</strong> in una delle pagine del celebre Pinocchio: la quercia esiste davvero ed è iscritta nell&#8217;albo degli <strong>Alberi Monumentali del Corpo Forestale dello Stato.</strong> Adesso il Comune di Capannori ne chiede una maggiore tutela e spera venga riconosciuta come bene paesaggistico, con un <strong>valore storico, estetico e culturale per il territorio</strong>. La quercia di Pinocchio, conosciuta nella tradizione popolare con l&#8217;evocativo nome di<strong> ‘quercia delle streghe&#8217;</strong>, ha circa<strong> 600 anni</strong> e ha dimensioni quasi irreali:<strong> alta 24 metri</strong> e con una <strong>chioma di oltre 40 di diametro</strong>. Nonostante l&#8217;imponenza e l&#8217;autorevolezza, la stupidità umana l&#8217;ha più volte minacciata: i militari tedeschi, ad esempio, durante la guerra tentarono di abbatterla per farne legna da ardere, i soliti vandali di casa nostra, invece, non hanno resistito a lasciare i loro nomi e quelli dei loro amori incisi nella corteccia, altri ancora ne hanno prelevato rami come vacui souvenir. Per chi invece desidera solo andarla a trovare e rivivere per un momento la magia della favola collodiana la maestosa quercia si trova a soli 8 km da<strong> Lucca</strong> a<strong> San Martino in Colle</strong>, in <strong>località Zone</strong>.</p>
<p><em>Fonte: FAI</em></p>
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		<title>Territorio: 3 accordi in Piemonte per valorizzare il paesaggio e aiutare i Paesaggi Vitivinicoli a entrare nel patrimonio Unesco</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 16:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una serie di interventi per valorizzare il paesaggio, recuperare edifici o punti panoramici e mitigare l’effetto di quegli elementi incongrui che caratterizzano alcune zone: è quanto prevedono gli accordi sottoscritti dalla Regione con le Province di Asti, Alessandria ed il Comune di La Morra (Cn) nell’ambito del progetto di candidatura “Paesaggi vitivinicoli del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85626" title="paesaggivitivinicoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/paesaggivitivinicoli.jpg" alt="" width="394" height="218" />Una <strong>serie di interventi per valorizzare il paesaggio,</strong> recuperare edifici o punti panoramici e mitigare l’effetto di quegli elementi incongru<strong>i</strong> che caratterizzano alcune zone: è quanto prevedono gli <strong>accordi sottoscritti dalla Regione con le Province di Asti, Alessandria ed il Comune di La Morra (Cn) nell’ambito del progetto di candidatura “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe- Roero- Monferrato” a Patrimonio Mondiale dell’Unesco</strong>.</p>
<p>Il progetto, che coinvolge 3 Province, 203 Comuni e 30.000 ettari di territorio, è attualmente in <strong>fase di valutazione da parte dell&#8217;Unesco</strong>. In questa fase, gli enti promotori, le istituzioni e le amministrazioni locali stanno attivando una serie di azioni di sensibilizzazione e di valorizzazione per far accrescere nelle popolazioni la consapevolezza dei valori identitari dei territori e del paesaggio.</p>
<p>Per il vice presidente della Regione, Ugo Cavallera “la firma di oggi è un’ulteriore tassello di un progetto complessivo che ha l’obiettivo di far conoscere un territorio unico al mondo&#8221;. &#8220;L’auspicio -prosegue- è che il dossier di candidatura possa trovare riscontro positivo nella valutazione dell’Unesco. Sarebbe il giusto coronamento di un lungo lavoro e contemporaneamente il punto di partenza per una rinnovata valorizzazione territoriale di una parte importante del Piemonte, con evidenti ricadute benefiche anche dal punto di vista economico, fatto non trascurabile in un periodo particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando&#8221;.<br />
<em>Fonte: Labitalia</em></p>
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		<title>Musei: a Lecce nasce il Museo del Bosco</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 06:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Falegnami, carbonari, cacciatori, guardiani ma anche intrecciatori di cesti e produttori di ceramica. Sono i tanti &#8216;mestieri del bosco&#8217;: attività un tempo svolte utilizzando la legna, le canne vicino alle paludi, le fonti di energia che si potevano ricavare dalle mille risorse degli alberi. E che rivivono, attraverso gli strumenti del mestiere, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85524" title="mubo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/mubo.jpg" alt="" width="449" height="236" />Falegnami, carbonari, cacciatori, guardiani ma anche intrecciatori di cesti e produttori di ceramica. Sono i tanti<strong> &#8216;mestieri del bosco&#8217;:</strong> attività un tempo svolte utilizzando la legna, le canne vicino alle paludi, le fonti di energia che si potevano ricavare dalle mille risorse degli alberi. E che rivivono, attraverso gli strumenti del mestiere, nel <strong>nuovo &#8216;Museo del bosco&#8217; nato a Supersano (Lecce)</strong> dove è ospitato nell&#8217;edificio storico Castello Manfredi, nel cuore del centro abitato.</p>
<p>Completato con <strong>fondi regionali &#8216;Pis 14&#8242;,</strong> il Museo nasce dall&#8217;esigenza di far conoscere un particolare ecosistema del territorio salentino attestato storicamente almeno dall&#8217;età romana fino agli inizi del secolo scorso: il bosco del Belvedere. Lì dove oggi il paesaggio è dominato dalla monocoltura dell&#8217;olivo, fino a poco più di cento anni fa si estendeva una vasta area boschiva che interessava il <strong>territorio di ben 15 comuni</strong>. Per questo motivo, il Museo vuole porsi come punto di riferimento per un vasto territorio esteso ben oltre i limiti comunali di Supersano.</p>
<p><strong>L&#8217;allestimento tenta di coniugare le esigenze di carattere didattico</strong>, rivolte a un vasto pubblico, <strong>con una scrupolosa ricostruzione ambientale, archeologica e storica</strong>, garantita dalla partecipazione al progetto di docenti del dipartimento di Beni culturali dell&#8217;Università del Salento sotto la direzione scientifica dell&#8217;archeologo Paul Arthur, docente all&#8217;Università del Salento.</p>
<p>&#8220;L&#8217;idea del museo -spiega Paul Arthur a LABITALIA &#8211; è quella di riproporre tutto ciò che era legato a questo bosco, una volta molto esteso, di cui è rimasta solo qualche quercia, e quindi di recuperarne la storia, l&#8217;interazione tra l&#8217;uomo e l&#8217;ambiente e quindi anche i mestieri ad esso legati, attività ormai quasi scomparse. Resta ancora qualcuno che fa i cesti o che lavora la ceramica. Vogliamo sensibilizzare gli abitanti, ma anche i turisti, sul fatto che almeno una parte di bosco si può recuperare e così anche le sue attività tradizionali. Eserciterebbe anche un richiamo importante per questo territorio. Certo, dipende dai finanziamenti, ma il museo è un primo passo&#8221;.</p>
<p><strong>Il percorso si articola lungo sette sale espositive, un bookshop e la torre di età medievale</strong>, primo nucleo del castello Manfredi. Al piano terra, l&#8217;allestimento è dedicato agli aspetti ambientali legati al bosco di Belvedere e a una raccolta etnografica di strumenti legati agli antichi mestieri che utilizzavano il bosco come risorsa.</p>
<p>Il<strong> piano superiore ospita invece cinque sale</strong> che ripercorrono la storia dell&#8217;occupazione di quest&#8217;area da parte dell&#8217;uomo dal paleolitico fino all&#8217;età moderna. In particolare, nelle due sale dedicate alla preistoria, oltre a materiali archeologici sono esposte numerose riproduzioni di manufatti ceramici e strumenti litici che consentono ai visitatori di comprendere l&#8217;utilizzo e le tecniche di realizzazione di questi manufatti.</p>
<p>La sala centrale del piano superiore è dedicata a un&#8217;importante scoperta archeologica avvenuta pochi anni fa non lontano dal centro abitato di Supersano: le ricerche dell&#8217;Università del Salento hanno infatti portato alla luce i <strong>resti di un villaggio di capanne di età bizantina</strong>. Nella sala sono esposti, tra i vari materiali, resti botanici risalenti al VII secolo dopo Cristo, che testimoniano la produzione di vino nell&#8217;area. Seguono una sala dedicata al Medioevo e una dedicata allo sfruttamento del territorio in età moderna.</p>
<p><em>Fonte: Labitalia</em></p>
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		<title>12-02-12 &#8211; Concorso fotografico KreaThink</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL 2° PHOTO CONTEST KREATHINK organizza un grande concorso fotografico online a tema intitolato “Vedo. Scatto. Racconto”. La durata del concorso è dal 12 Dicembre 2011 al 12 Febbraio 2012. Questa seconda edizione del Photo Contest vuole superare il successo della prima, con oltre 1600 fotografie inviate da più di 400 fotografi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84711" title="kreathink" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/kreathink.jpg" alt="" width="318" height="206" />IL 2° PHOTO CONTEST KREATHINK organizza un grande <strong>concorso fotografico</strong> online a tema intitolato <strong>“Vedo. Scatto. Racconto”</strong>. La durata del concorso è dal 12 Dicembre 2011 al <strong>12 Febbraio 2012</strong>. Questa seconda edizione del Photo Contest vuole superare il successo della prima, con oltre 1600 fotografie inviate da più di 400 fotografi di tutta Italia. Come ogni iniziativa Kreathink, la partecipazione al concorso è gratuita e per partecipare è sufficiente registrarsi al <a href="http://www.kreathink.it">sito </a><br />
Due i <strong>temi proposti</strong>:<br />
- I luoghi e le loro storie : Paesaggio &amp; Natura<br />
- L’uomo e le sue storie : Reportage, Ritratti &amp; Glamour<br />
E’ possibile inviare fino a 5 immagini, a colori o in bianco e nero, per ciascuno dei due temi, caricandole nella sezione dedicata sul <a href="http://www.kreathink.it">sito</a><br />
Una Giuria tecnica composta da fotografi professionisti sceglierà le 3 opere migliori per ciascuna delle 2 aree tematiche sulla base di originalità, qualità della composizione, forza comunicativa ed attinenza alla tematica scelta.<br />
Il 1° classificato di ogni area riceverà una stupenda fotocamera digitale Olympus E-PL1 corredata di ottiche originali M.ZUIKO DIGITAL 14-42mm 1:3.5-5.6 II R (eq. 28-84 mm) e ED 40-150mm 1:4.0-5.6 R (eq. 80-300 mm)<br />
Il diritto a pubblicare una scheda personale con il proprio portfolio sul <a href="http://www.kreathink.it">sito</a><br />
Il 2° classificato di ogni area tematica riceverà una fotocamera digitale Nikon Coolpix S6100 da 16 megapixel e obiettivo zoom grandangolare eq. 28-196 mm il diritto a pubblicare una scheda personale con il proprio portfolio sul <a href="http://www.kreathink.it">sito</a>.<br />
Il 3° classificato di ogni area tematica riceverà un buono sconto del valore di € 100,00, sull’acquisto di prodotti d&#8217;abbigliamento KREATHINK WEAR. Il diritto a pubblicare una scheda personale con il proprio portfolio sul <a href="http://www.kreathink.it">sito</a></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.kreathink.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Tel: 01119706034<br />
Cell: 3475499506<br />
Fax: 01119793266<br />
<a href="mailto:kreathink@kreathink.it">kreathink@kreathink.it</a></p>
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		<title>Roma. Mostra &#8220;RICORDI IN MICROMOSAICO: Vedute e paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour&#8221;. Dal 16 dicembre al 10 giugno</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 09:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RICORDI IN MICROMOSAICO. Vedute e paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour è il titolo della mostra, curata da Chiara Stefani, che sarà inaugurata giovedì 15 dicembre al Museo Praz. Saranno esposti circa quaranta oggetti di differenti tipologie (quadri da parete, tabacchiere, placchette, gioielli), tutti realizzati in micromosaico. Tra la seconda metà del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-84369" title="micromosaico" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/micromosaico.jpg" alt="" width="348" height="237" />RICORDI IN MICROMOSAICO. Vedute e paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour</strong> è il titolo della mostra, <strong>curata da Chiara Stefani,</strong> che sarà <strong>inaugurata giovedì 15 dicembre al Museo Praz</strong>. Saranno esposti circa quaranta oggetti di differenti tipologie (quadri da parete, tabacchiere, placchette, gioielli), tutti realizzati in micromosaico.<br />
Tra la seconda metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, tale tecnica, al pari delle arti grafiche, e in particolare della litografia, divenne un vettore insostituibile nella diffusione delle vedute più celebri ricercate dai viaggiatori stranieri lungo le rotte del Grand Tour. Protagonisti di questa nuova arte furono i <strong>mosaicisti dello Studio Vaticano</strong>, i quali, ormai privi di occupazione dopo aver completato la decorazione musiva della Basilica di S.Pietro, seppero sfruttare le potenzialità commerciali della nuova tecnica. Attraverso l’uso di tessere minute, infatti, essi realizzarono oggetti di formato ridotto, facilmente trasportabili e particolarmente adatti a perpetuare la memoria dei luoghi visitati. Un gran numero di scatole, tabacchiere, gioielli in micromosaico affiancarono riproduzioni di statue in biscuit, piccoli bronzi, porcellane e incisioni, arricchendo notevolmente l’industria dei souvenir.<br />
<strong>Le opere esposte, in gran parte inedite, provengono da collezioni private italiane e straniere</strong>, dal Museo Napoleonico e dai Musei Vaticani; oltre a documentare la diffusione di queste particolari vedute della nostra penisola, rivelano l’influenza duratura, tra Sette e Ottocento, della tradizione del paesaggismo classico seicentesco, nonché aspetti romantici e talvolta pre-simbolisti. Vedute con rovine prima, paesaggi di gusto pittoresco e romantico poi, divennero i soggetti più frequenti trattati dai mosaicisti romani. La loro fiorente produzione contribuì a trasporre le vedute di dominio pubblico in una dimensione di fruizione privata.<br />
<strong>Dopo la tappa nella capitale, la mostra proseguirà al Museo d’Arte della città di Ravenna dal 29 giugno al 16 settembre 2012.</strong><br />
Il catalogo, pubblicato da De Luca Editori d’Arte a cura di Chiara Stefani, offre in appendice, come importante strumento di consultazione, una tabella notevolmente aggiornata con l’elenco delle citazioni – tratte dalle fonti antiche – di tutti i mosaicisti in piccolo, dei loro ateliers o dei negozi di appartenenza, redatta anche grazie al materiale che l’Archivio Storico dell’Università e Nobil Collegio degli Orefici Gioiellieri Argentieri dell’Alma Città di Roma hanno cortesemente messo a disposizione.</p>
<p><strong>Orari di apertura</strong>       Martedì-domenica 9-14 e 14.30-19.30.<br />
Ultimo ingresso consentito un&#8217; ora prima della chiusura.<br />
Visite accompagnate di 45 minuti, ogni ora, per non più di 10 persone.<br />
Per prenotazioni e richieste visite guidate telefonare direttamente al museo.</p>
<p>Chiuso il lunedì.</p>
<p><strong>Ingresso libero.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.museopraz.beniculturali.it/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Museo Mario Praz<br />
Via Zanardelli 1, Roma<br />
Tel: 06 6861089<br />
<a href="mailto:museopraz@museopraz.191.it">museopraz@museopraz.191.it</a></p>
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		<title>Declassamenti Unesco a Londra. E non è la prima volta</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Dini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle prossime settimane il numero dei siti britannici appartenenti alla World Heritage List dell’UNESCO potrebbe subire una preoccupante riduzione a causa del probabile declassamento della Torre di Londra dallo status di patrimonio mondiale dell’umanità. Anche Dresda fu punita e presto forse lo sarà anche Villa Adriana a Tivoli. Perchè?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84426" title="toweroflondon" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/toweroflondon.jpg" alt="" width="402" height="264" />Nelle prossime settimane<strong> il numero dei siti britannici appartenenti alla World Heritage List dell’UNESCO potrebbe subire una preoccupante riduzione</strong> a causa del probabile <strong>declassamento della Torre di Londra dallo status di patrimonio mondiale dell’umanità</strong>, titolo che detiene dal 1988. Le ragioni della  retrocessione vanno ricercate nel <strong>dannoso impatto che le nuove costruzioni architettoniche</strong>, dallo Shard di Renzo Piano al Doon Street Tower, <strong>producono sull’integrità visiva di quartieri storici</strong> come London Bridge e Lambeth. L’ambizioso progetto del “maestro della leggerezza” sembra in questa occasione non trovare possibilità di dialogo con la realtà storica del luogo e finisce per comprometterne il valore universale. Lo Shard rappresenta l’ultimo esito della ricerca tecnologica ed architettonica di Renzo Piano, per il quale progettare è ancora una della più grandi avventure possibili, sospesa tra coraggio della modernità e prudenza della tradizione. Tuttavia la mirabile struttura cristallina di vetro e acciaio, con i suoi 66 piani e 310 metri di altezza, non convince i funzionari dell’UNESCO che ne dichiarano <strong>l’influenza negativa sullo skyline londinese</strong>. La sua costruzione terminerà nel 2012, anno in cui lo stesso complesso di Westminster Palace potrebbe trovarsi nell’orbita del declassamento a causa del grattacielo di 43 piani previsto nell’area sud-ovest della città. In attesa del verdetto finale degli ispettori UNESCO rispetto allo status della Torre di Londra, è interessante analizzare le circostanze che in passato hanno determinato il declassamento definitivo della città di Dresda e della riserva dell’orice d’Arabia nel deserto dell’Oman.</p>
<p>Il caso di <strong>Dresda, la “Firenze dell’Elba”</strong>  rappresenta un precedente storico per gli eventi che oggi pongono Londra al centro del dibattito culturale poiché la ragione chiave della retrocessione fu un intervento architettonico che stravolse l’identità del luogo. Infatti tra il 2004 e il 2006 Dresda e valle dell’Elba furono inserite nella World Heritage List come parti integranti della stessa area geografica, urbana e rurale. Tuttavia nel 2009, il<strong> comitato dell’ONU fu costretto a cancellarle a causa della costruzione di un moderno ponte di quattro corsie che attraversava il fiume a pochi chilometri dal centro storico</strong>, trasformandone inevitabilmente l’originalità. Circostanze differenti spiegano il declassamento della riserva naturale e faunistica d’orice d’Arabia che, per scelta del governo Oman, subì la progressiva riduzione degli spazi e delle specie. Dal 1982 al 2007 gli esemplari diminuirono del 90%, parallela fu la revoca del loro status privilegiato. Attualmente sulla stessa linea si colloca la proposta dello IUCN d’inserire la biosfera Rio Platano in Honduras e la foresta tropicale di Sumatra in Indonesia nella World Heritage List in Danger. Alla lista, che oggi comprende 35 iscritti, potrebbero aggiungersi ben presto nuovi candidati come Mont Saint Michel in Francia, che rischia di essere deturpata dall’istallazione di vasti impianti eolici; ed i <strong>siti archeologici di Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli, minacciati dalla proposta di apertura di una vicina discarica</strong>. In attesa di nuovi sviluppi, è essenziale sottolineare che ogni tipo di relazione che coinvolge individuo ed ambiente non debba prescindere della salvaguardia del patrimonio preesistente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trento. Convegno &#8220;Dolomiti. Innovazione nei territori di montagna. Nuove vie per creare i paesaggi del futuro&#8221;. Il 2 dicembre</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 09:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
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		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[La conoscenza e l’apprendimento costituiscono le principali risorse per raggiungere obiettivi che integrano nuove forme di governo delle comunità alpine, inedite modalità di concepire l’urbanistica a partire dal paesaggio e la valorizzazione del riconoscimento UNESCO alle Dolomiti. Tra gli scopi principali dell’apprendimento vi è la creazione delle condizioni che possono favorire processi innovativi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-82380" title="dolomiticonvegno" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/dolomiticonvegno.jpg" alt="" width="274" height="284" />La conoscenza e l’apprendimento costituiscono le principali risorse per <strong>raggiungere obiettivi che integrano nuove forme di governo delle comunità alpine</strong>, inedite modalità di concepire l’urbanistica a partire dal paesaggio e la <strong>valorizzazione del riconoscimento UNESCO alle Dolomiti</strong>. Tra gli scopi principali dell’apprendimento vi è la creazione delle condizioni che possono favorire processi innovativi. Il convegno, giunto alla sua terza edizione con il patrocinio della Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO, mira a individuare <strong>aree e temi principali su cui è possibile investire per promuovere le innovazioni appropriate</strong> tenendo conto della storia, delle vocazioni, dei vincoli e delle possibilità dei territori dolomitici.<br />
Alle ore 18.00 sarà, inoltre, inaugurata la <strong>mostra “Paesaggi</strong>” di Tullio Pericoli organizzata in collaborazione con la Fondazione Galleria Civica Trento.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p>08.30 Registrazione partecipanti</p>
<p>09.00 Apertura dei lavori<br />
Mauro Gilmozzi, Assessore all’Urbanistica, Enti Locali e Personale della Provincia autonoma di Trento</p>
<p>09.15-11.00 EDUCAZIONE ED ELABORAZIONE DELLE RESISTENZE ALL’INNOVAZIONE<br />
Coordina Gianpaolo Carbonetto, già caporedattore del Messaggero Veneto<br />
<em>Intervengono</em></p>
<p>Cambiamento e innovazione: vincoli e possibilità<br />
Ugo Morelli, step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio; Università di Bergamo</p>
<p>Per una cultura dell’innovazione nei sistemi locali come sistemi complessi<br />
Alberto Felice De Toni, Università degli Studi di Udine</p>
<p>Innovazione e economia nei territori alpini<br />
Margherita Chang Ting Fa, Università degli Studi di Udine</p>
<p>Innovazione e tradizione nell’architettura alpina<br />
Luigi Scolari, Turris Babel</p>
<p>11.15 -13.00 TAVOLA ROTONDA: RICERCA E INNOVAZIONE NEI TERRITORI DI MONTAGNA<br />
Coordina Enrico Franco, Corriere del Trentino<br />
<em>Intervengono</em></p>
<p>Giorgio Cacciaguerra, Università degli Studi di Trento<br />
Lorenzo Delladio, La Sportiva S.p.A.<br />
Maurizio Droli, Scuola Internazionale di Specializzazione in Albergo Diffuso (SISAD)<br />
Riccardo Felicetti, Pastificio Felicetti s.r.l.<br />
Stefano Odorizzi, Tassullo Materiali S.p.A<br />
Roberto Siagri, Eurotech S.p.A.</p>
<p>Ore 18,00 Fondazione Galleria Civica Trento.<br />
Inaugurazione della mostra PAESAGGI di Tullio Pericoli</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.tsm.tn.it/interne/dolomiti_innovazione_nei_territori_di_montagnanuove_vie_per_creare_i_paesaggi_del_futuro_materiali.ashx?id=8257&amp;idd=6409">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Palazzo della Provincia, Sala Depero<br />
Piazza Dante 15, Trento<br />
<a href="mailto:step@tsm.tn.it">step@tsm.tn.it</a></p>
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		<title>28-03-12 &#8211; Master in Architettura del paesaggio ACMA Milano 2011/2012</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 15:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Master]]></category>
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		<description><![CDATA[È giunto alla sua quarta edizione, il Master in Architettura del paesaggio realizzato a Milano dalla Universitat Politécnica de Catalunya (Barcellona) e da ACMA Centro di Architettura (Milano). Grazie alla struttura didattica basata su moduli di 50 ore e multipli, è possibile concludere il percorso formativo nell’arco di soli diciotto mesi. I laboratori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-82008" title="masteracam" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/masteracam.jpg" alt="" width="254" height="236" />È giunto alla sua quarta edizione, il <strong>Master in Architettura del paesaggio</strong> realizzato a Milano dalla <strong>Universitat Politécnica de Catalunya</strong> (Barcellona) e da <strong>ACMA Centro di Architettura</strong> (Milano).<br />
Grazie alla struttura didattica basata su moduli di 50 ore e multipli, è possibile concludere il percorso formativo nell’arco di soli diciotto mesi. I laboratori, seminari e workshop di progettazione organizzati a Milano ma anche in altre regioni d’Europa sono guidati dagli interpreti delle più rilevanti esperienze internazionali e trattano temi di attualità in architettura del paesaggio (sostenibilità ambientale, energie rinnovabili, spazi pubblici, ecc) individuati in collaborazione con amministrazioni locali, nazionali e rilevanti organismi internazionali preposti alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio.<br />
La frequenza al master universitario di secondo livello (1500 ore di cui 750 frontali, 60 crediti CFU /75 ETCS) o dei singoli moduli, analoghi a quelli realizzati dal 1983 in Catalogna, prevede il rilascio<br />
di un titolo della Fondazione UPC di Barcellona (riconosciuto dalla EFLA).<br />
Per l’anno in corso<strong> ACMA ha attivato agevolazioni</strong> per le iscrizioni al Master.</p>
<p>Direttori: Jordi Bellmunt (Barcellona) João Nunes (Lisbona) Antonio Angelillo (Milano)<br />
Sedi attività: Milano, Barcellona, Lisb</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.masterpaesaggio.it">sito</a><br />
<strong>Informazioni:</strong><br />
ACMA Centro Italiano di Architettura<br />
Via Conte Rosso, 34 Milano<br />
Tel: 0270639293<br />
Cell: 333 7567795<br />
Fax: 0270639761<br />
<a href="http://www.acmaweb.com">www.acmaweb.com</a></p>
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		<title>Restauro: venerdì 11 novembre inaugurazione del Bosco di San Francesco ad Assisi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 17:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 11 novembre, ore 12.30, nella piazza della basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan il FAI presenta l&#8217;inaugurazione del Bosco di San Francesco. Oltre il muro che delimita la piazza della basilica Superiore di San Francesco ad Assisi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-80454" title="pistolettoterzoparadiso" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/pistolettoterzoparadiso.jpg" alt="" width="295" height="151" />Venerdì 11 novembre, ore 12.30</strong>, nella <strong>piazza della basilica Superiore di San Francesco </strong>ad<strong> Assisi, </strong><br />
alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali <strong>Giancarlo Galan</strong> il <strong>FAI</strong> presenta l&#8217;<strong>inaugurazione del Bosco di San Francesco.</strong><br />
Oltre il muro che delimita la piazza della basilica Superiore di San Francesco ad Assisi si apre un ambiente naturale intatto di boschi, ulivi, coltivi, colline e pianura con case coloniche e piccole pievi. <strong>60 ettari</strong> di questo paesaggio &#8211; il Bosco di San Francesco &#8211; sono stati donati nel<strong> 2008</strong> da <strong>Intesa Sanpaolo</strong> al <strong>FAI</strong> che ha iniziato a realizzarvi un importante<strong> restauro paesaggistico</strong>, che ha riguardato il <strong>ripristino dei sentieri</strong>, un <strong>primo risanamento della vegetazione boschiva e dei coltivi</strong> e il <strong>restauro del complesso benedettino femminile di Santa Croce del XII secolo</strong>.<br />
Il grande artista <strong>Michelangelo Pistoletto</strong> ha realizzato, in una radura del bosco, un&#8217;opera di <strong>land art</strong> intitolata <strong><a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/adozioni_terzo_paradiso_20101.pdf">&#8220;Il Terzo Paradiso&#8221;.</a></strong></p>
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		<title>27-01-12 &#8211; Concorso per le scuole &#8220;Torneo del paesaggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 07:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il FAI con la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM lancia per l’anno scolastico 2011-2012 la seconda edizione del &#8220;Torneo del paesaggio&#8221;, dedicato alla Scuola Secondaria di II grado, un’iniziativa che si propone di sensibilizzare i giovani allo straordinario patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Il Torneo del paesaggio, che per il secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-77670" title="paesaggiofai" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/paesaggiofai.jpg" alt="" width="242" height="208" />Il<strong> FAI</strong> con la <strong>Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM</strong> lancia per l’anno scolastico 2011-2012 la seconda edizione del <strong>&#8220;Torneo del paesaggio&#8221;</strong>, dedicato alla <strong>Scuola Secondaria di II grado</strong>, un’iniziativa che si propone di sensibilizzare i giovani allo straordinario <strong>patrimonio culturale e paesaggistico italiano.</strong><br />
Il Torneo del paesaggio, che per il secondo anno consecutivo gode del patrocinio della <strong>Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO</strong>, è una gara di cultura a squadre (max 3 studenti) che si svolge in tre fasi: la prima a livello locale, la seconda a livello regionale e infine la terza a livello nazionale.<br />
La gara prevede test di conoscenza del paesaggio italiano e prove progettuali, che, per questa edizione, riguardano principalmente i beni immateriali secondo la definizione che ne dà l’UNESCO:<br />
“le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale.” (Articolo 2 &#8211; Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale).<br />
Nella prima fase del Torneo, che si svolge direttamente nelle scuole coinvolte, e nella seconda fase &#8211; a livello regionale con la collaborazione delle Delegazioni FAI – gli studenti devono rispondere a una serie di quesiti, di graduale difficoltà a seconda delle fasi, sulle <strong>tematiche legate al paesaggio, sui beni immateriali nazionali riconosciuti Patrimonio dell’Umanità e sui siti di interesse paesaggistico delle varie regioni.</strong><br />
Nella terza e ultima fase &#8211; a livello nazionale &#8211; le squadre devono presentare un originale progetto di promozione di un bene immateriale del proprio territorio, una sorta di “candidatura ideale UNESCO” che segua gli stessi criteri che la Commissione utilizza per la valutazione delle candidature italiane.<br />
<strong>Gli studenti vincitori saranno premiati con uno speciale viaggio culturale in una città d’arte italiana</strong> e avranno grande visibilità sulla stampa locale e nazionale; agli insegnanti referenti delle tre squadre vincitrici verrà offerto un prestigioso omaggio culturale FAI.<br />
I docenti referenti che iscrivono al Torneo <strong>più di 2 squadre</strong> riceveranno <strong>2 biglietti omaggio per visitare i Beni FAI.</strong><br />
<strong>Le iscrizioni sono aperte fino al 27 gennaio 2012.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.faiscuola.it" target="_blank">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
FAI &#8211; Fondo per l’Ambiente Italiano<br />
Viale Coni Zugna 5, Milano<br />
Tel: 02 4676151<br />
Fax: 02 48193631<br />
<a href="mailto:scuola@fondoambiente.it" target="_blank">scuola@fondoambiente.it</a><br />
<a href="mailto:internet@fondoambiente.it" target="_blank">internet@fondoambiente.it<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Territorio: nasce a Fiesole l’Osservatorio del Paesaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 15:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce a Fiesole l’Osservatorio del Paesaggio, una sorta di think tank che avrà la finalità di elaborare strategie per restaurare l’armonia perduta del paesaggio italiano. Del ‘pensatoio’ faranno parte costituzionalisti, architetti, esperti d’arte e specialisti di scienze agricole; compito del laboratorio permanente affacciato sulle splendide colline fiorentine sarà anche quello di ridisegnare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-76247" title="fies" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/fies.jpg" alt="" width="150" height="150" />Nasce a <strong>Fiesole</strong> l’<strong>Osservatorio del Paesaggio</strong>, una sorta di <strong>think tank</strong> che avrà la finalità di elaborare strategie <strong>per restaurare l’armonia perduta del paesaggio italiano</strong>. Del ‘pensatoio’ faranno parte <strong>costituzionalisti, architetti, esperti d’arte e specialisti di scienze agricole</strong>; compito del <strong>laboratorio permanente</strong> affacciato sulle splendide colline fiorentine sarà anche quello di ridisegnare il<strong> profilo legislativo della salvaguardia del territorio</strong>, cercando di rimodellarlo basandosi sulle caratteristiche della società del nuovo millennio. Le attività dell’Osservatorio, che comprenderà anche <strong>mostre e iniziative scientifiche e culturali</strong>, entrerà nel vivo il prossimo anno.</p>
<p><em>Fonte: FAI</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>30-11-11 &#8211; Premio Internazionale di Fotografia Naturalistica &#8220;Oasis Photocontest 2011&#8243;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 07:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono aperte le iscrizioni per prendere parte alla nuova edizione del Premio Internazionale di Fotografia Naturalistica Oasis Photocontest 2011, organizzato dalla rivista Oasis. Dieci le sezioni in gara: “Paesaggio”, “Mammiferi”, “Uccelli”, “Altri animali”, “Portfolio”, “Fotografia subacquea”, “Gente e popoli”, “Mondo vegetale”, “Amici di casa” e “Tecniche di ripresa”. Saranno premiate le prime dieci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-75321" title="photocontest" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/photocontest.jpg" alt="" width="245" height="157" />Sono aperte le iscrizioni per prendere parte alla nuova edizione del <strong>Premio Internazionale di Fotografia Naturalistica Oasis Photocontest 2011,</strong> organizzato dalla <strong>rivista Oasis</strong>.<br />
Dieci <strong>le sezioni in gara</strong>: “Paesaggio”, “Mammiferi”, “Uccelli”, “Altri animali”, “Portfolio”, “Fotografia subacquea”, “Gente e popoli”, “Mondo vegetale”, “Amici di casa” e “Tecniche di ripresa”.<br />
Saranno premiate le prime dieci opere di ogni sezione, con un montepremi totale di oltre<strong> 30.000 euro</strong> che include <strong>premi in denaro</strong>, <strong>attrezzature fotografiche e viaggi</strong> in Africa.<br />
La giuria è presieduta dal fotografo americano <strong>Steve McCurry </strong>e da<strong> Grazia Neri</strong>, fondatrice dell&#8217;omonima agenzia.<br />
La scadenza di presentazione delle opere è il <strong>30 novembre 2011.</strong> Le immagini più belle faranno parte di una<strong> mostra</strong> che nel 2012 farà tappa nelle principali città italiane.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.oasisphotocontest.com" target="_blank">sito </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@oasisphotocontest.com" target="_blank">info@oasisphotocontest.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>31-10-11 &#8211; Concorso fotografico &#8221;Ville, paesaggi, paesi, volti e gente della Riviera del Brenta&#8221;</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/09/25/31-10-11-concorso-fotografico-ville-paesaggi-paesi-volti-e-gente-della-riviera-del-brenta/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 06:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È partita la corsa alla ricerca dello scatto più bello e caratteristico della Riviera del Brenta, con un concorso fotografico che vuole valorizzare la straordinaria ricchezza di immagini offerta dal territorio compreso tra le province di Venezia e Padova: &#8221;Ville, paesaggi, paesi, volti e gente della Riviera del Brenta&#8221; è il lungo ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-74646" title="ville" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/ville.jpg" alt="" width="292" height="93" />È partita la corsa alla ricerca dello scatto più bello e caratteristico della <strong>Riviera del Brenta,</strong> con un <strong>concorso fotografico</strong> che vuole valorizzare la straordinaria ricchezza di immagini offerta dal <strong>territorio</strong> compreso tra le <strong>province di Venezia e Padova</strong>: <strong>&#8221;Ville, paesaggi, paesi, volti e gente della Riviera del Brenta&#8221;</strong> è il lungo ed esplicativo titolo dell&#8217;iniziativa organizzata dall&#8217;<strong>Assessorato alle Attività Produttive e Turismo dell&#8217;Unione dei Comuni &#8221;Città della Riviera del Brenta&#8221;</strong>, l&#8217;ente che riunisce i comuni veneziani di Dolo, Fiesso d&#8217;Artico e Fossò.<br />
La partecipazione al concorso è <strong>gratuita e aperta a tutti</strong>: è sufficiente sottoscrivere l&#8217;apposita scheda e inviarla ai recapiti indicati dagli organizzatori assieme ai file contenenti le fotografie scattate.<br />
In base al regolamento, ai concorrenti è consentito presentare<strong> un massimo di quattro fotografie</strong>, rigorosamente <strong>in formato digitale</strong>: tali foto devono necessariamente avere come tema un aspetto riguardante uno dei dieci comuni facenti parte della Riviera del Brenta (Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso d&#8217;Artico, Fossò, Mira, Pianiga, Strà e Vigonovo).<br />
Il materiale dovrà essere presentato <strong>entro il 31 ottobre 2011.</strong><br />
Una giuria selezionerà quindi le <strong>tre foto vincitrici</strong>, scegliendole fra quelle che maggiormente si saranno distinte in termini di<strong> qualità, creatività e originalità</strong>, premiando insomma quelle che meglio sapranno catturare e valorizzare la capacità espressiva e comunicativa delle bellezze e degli elementi specifici che caratterizzano la riviera.</p>
<p>Consulta il<a href="http://www.cittadellariviera.it" target="_blank"> sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Unione dei Comuni Città della Riviera del Brenta<br />
Servizio Attività Produttive<br />
Piazzetta dei Storti 3, Dolo (VE)<br />
Tel: 041 5128850<br />
Fax: 041 464785<br />
<a href="maito:suap.rivieradelbrenta@legalmail.it" target="_blank">suap.rivieradelbrenta@legalmail.it</a></p>
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		<title>31-10-11 &#8211; Borse di studio per corso di alta formazione “Paesaggio Utile”</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 07:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Paesaggio Utile. Progetti di gestione di paesaggio” è il nuovo corso di alta formazione che Fondazione Fitzcarraldo e Landscapefor, con la direzione scientifica di Paolo Castelnovi, lanciano a partire da novembre 2011. Il corso dura un anno e si suddivide in 12 moduli di 3 giorni, con cadenza mensile. Si terrà principalmente a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-73919" title="paesaggioutile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/paesaggioutile.jpg" alt="" width="223" height="168" />“Paesaggio Utile. Progetti di gestione di paesaggio” </strong>è il nuovo <strong>corso di alta formazione </strong>che<strong> Fondazione Fitzcarraldo e Landscapefor</strong>, con la direzione scientifica di Paolo Castelnovi, lanciano a partire da novembre 2011.<br />
Il corso dura un anno e si suddivide in <strong>12 moduli di 3 giorni</strong>, con cadenza mensile.<br />
Si terrà principalmente <strong>a Torino </strong>e prevede missioni in diverse città italiane ed estere.<br />
Sono disponibili <strong>borse di studio</strong> per l’accesso agevolato del valore di<strong> 3.000 euro </strong>ciascuna, pari al<strong> 50% del costo complessivo del corso. </strong><br />
Il Corso Paesaggio Utile è incentrato sullo <strong>sviluppo di un progetto operativo reale</strong>, specifico per ogni allievo, accompagnato da un tutor qualificato e concordato con un soggetto territoriale.<br />
Per poter richiedere la borsa di accesso agevolato, i candidati devono presentare l’iscrizione con una propria ipotesi progettuale <strong>entro il 31 ottobre 2011.</strong></p>
<p>Consulta il<a href="http://www.fitzcarraldo.it " target="_blank"> sito</a></p>
<p><strong>Informazioni: </strong><br />
Fondazione Fitzcarraldo onlus<br />
Tel: 011 5683365<br />
<a href="mailto:training@fitzcarraldo.it ">training@fitzcarraldo.it </a></p>
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		<title>15-10-11 &#8211; Corso di alta formazione “Paesaggio Utile. Progetti di gestione di paesaggio”</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 08:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando il Paesaggio diventa Utile? Ecco i nuovi professionisti che lavoreranno per farci ritrovare il piacere di abitare. “Paesaggio Utile. Progetti di gestione di paesaggio” è il nuovo corso di alta formazione che Fondazione Fitzcarraldo e Landscapefor lanciano a partire da novembre 2011, dura un anno e si suddivide in 12 moduli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-72684" title="paesaggioutile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/08/paesaggioutile.jpg" alt="" width="216" height="171" />Quando il Paesaggio diventa Utile? Ecco i nuovi professionisti che lavoreranno per farci ritrovare il piacere di abitare.<br />
<strong>“Paesaggio Utile. Progetti di gestione di paesaggio”</strong> è il nuovo <strong>corso di alta formazione </strong>che F<strong>ondazione Fitzcarraldo e Landscapefor</strong> lanciano a partire da novembre 2011, dura un anno e si suddivide in 12 moduli di 2-4 giorni, con cadenza mensile.<br />
Questo corso, che si avvale della direzione scientifica di <strong>Paolo Castelnovi</strong>, si pone l’obiettivo quanto mai urgente di far incontrare le esigenze di <strong>enti locali, fondazioni o associazioni </strong>che ritengono di poter scommettere sulle <strong>risorse paesistiche, ambientali e culturali </strong>del proprio<strong> territorio</strong> per migliorare la qualità della vita dei loro cittadini e con le competenze di professionisti, funzionari o giovani laureati che, adeguatamente formati, saranno in grado di partecipare in modo progettuale alle dinamiche di trasformazione del territorio.<br />
Le nuove figure avranno <strong>competenze manageriali e gestionali</strong> per realizzare programmi e <strong>progetti di valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali </strong>in quadri di sviluppo locale.<br />
Durante il percorso formativo, che si svolgerà tra Torino e altre città italiane ed europee, ogni partecipante svilupperà un progetto operativo su un territorio specifico e &#8220;commissionato&#8221; da un soggetto.<br />
<strong>Sono previste borse di studio parziali o totali.<br />
Le iscrizioni sono aperte fino al 15 ottobre 2011.</strong><br />
Il paesaggio sarà inoltre al centro della discussione nel <strong>seminario “Il paesaggio nello sguardo”</strong> nell’ambito del <strong>convegno internazionale</strong> <strong>&#8220;ArtLab11. Dialoghi intorno al management culturale&#8221;</strong> che si terrà a Lecce dal 22 al 24 settembre.<br />
Il seminario curato da Paolo Castelnovi propone una riflessione sul paesaggio in rapporto allo sviluppo locale e alla qualità della vita.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fitzcarraldo.it" target="_blank">sito</a></p>
<p>Informazioni:<br />
Fondazione Fitzcarraldo onlus<br />
Tel: 011 5683365<br />
<a href="mailto:training@fitzcarraldo.it">training@fitzcarraldo.it<br />
</a></p>
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		<title>Territorio: contestato anche da Galan il progetto per il porto di Santa Margherita Ligure</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 12:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Santa Margherita Ligure è battaglia per il porto. Un progetto infrastrutturale che prevede un investimento iniziale di 70 milioni di euro per un prolungamento dei moli con 150 nuovi posti barca, un centro benessere per 30 mila visitatori l’anno, un parcheggio interrato di 250 posti. Sono le caratteristiche del progetto ideato dalla società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-72395" title="porto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/08/porto.jpg" alt="" width="150" height="150" />A <strong>Santa Margherita Ligure</strong> è battaglia per il porto. Un <strong>progetto infrastrutturale</strong> che prevede un <strong>investimento iniziale di 70 milioni di euro</strong> per un<strong> prolungamento dei moli</strong> con <strong>150 nuovi posti barca</strong>, <strong>un centro benessere per 30 mila visitatori l’anno</strong>, un <strong>parcheggio interrato di 250 posti</strong>. Sono le caratteristiche del progetto ideato dalla società <strong>Santa Benessere</strong>, che ha ricevuto la bocciatura del <strong>ministro Galan</strong>. Ma l’amministratore delegato e socio di Santa Benessere,<strong> Giandomenico Bandera</strong>, come si legge su corriere.it non si dà per vinto: “Siamo pronti a dare tutte le informazioni richieste ai rappresentanti liguri del ministero o ad andare a Roma”. A decidere ora saranno il Comune e il presidente della Regione Liguria,<strong> Claudio Burlando</strong>, mostra cautela: “Se la proposta arriverà ai nostri uffici la vedremo. Oggi il porticciolo è sostanzialmente sicuro, quindi interventi in tal senso non sono obbligatori. Diventa prioritario l’aspetto ambientale”.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>20-10-11 &#8211; Corso di perfezionamento per Responsabile di Progetti Culturali</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 06:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono aperte le selezioni alla XVI edizione del CRPC, Corso di perfezionamento per Responsabile di Progetti Culturali: selezioni e borse di studio. Un corso sull’art management dedicato ai responsabili di organizzazioni, professionisti e giovani operatori culturali, che vogliono acquisire tecniche e competenze per trasformare le idee in progetti, per saperli gestire e comunicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-72677" title="fitzcarraldo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/08/fitzcarraldo.jpg" alt="" width="341" height="117" />Sono aperte le selezioni alla XVI edizione del CRPC, <strong>Corso di perfezionamento per Responsabile di Progetti Culturali</strong>: selezioni e borse di studio.<br />
Un corso sull’<strong>art management </strong>dedicato ai responsabili di organizzazioni, professionisti e giovani operatori culturali, che vogliono acquisire tecniche e competenze per trasformare le idee in progetti, per saperli gestire e comunicare al meglio e  per saper mettere in campo una strategia per a loro sostenibilità.  Un momento di aggiornamento e<strong> formazione </strong>per operatori provenienti da tutta Italia e dall’estero che si confrontano con esperienze e modalità per orientarsi nel mondo che cambia ed esplorano le diverse soluzioni alle sfide dell’attuale congiuntura economica.<br />
In 16 anni più di 300 operatori hanno scelto di partecipare a questo laboratorio internazionale, che cresce e si rinnova di pari passo con le organizzazioni culturali.<br />
La nuova formula didattica prevede un percorso modulare che dà la possibilità di costruire un programma individuale coerente con la propria crescita professionale.<br />
Si compone di <strong>34 giorni in 13 mesi, da novembre 2011 a novembre 2012</strong>, suddivisi in:<br />
-<strong> Sviluppo del progetto individuale</strong>: laboratori, lavoro individuale e di gruppo, tutoraggio<br />
- <strong>Programma base</strong>: 6 moduli con focus tematici specifici (politiche culturali, project management, marketing, fundraising, comunicazione, internazionale)<br />
- <strong>Programma personalizzato</strong>: 2-3 moduli a scelta tra l’offerta formativa dei corsi brevi a catalogo di Fitzcarraldo per specializzarsi a seconda delle proprie esigenze<br />
-<strong> Visite studio</strong>: 1-2 viaggi in Italia o all’estero (Lecce e Berlino) con visite, case studies, incontri<br />
È un progetto organizzato da <strong>Fondazione Fitzcarraldo</strong> con il sostegno di <strong>Fondazione CRT</strong> che mette a disposizione <strong>13 borse di studio da 1600 euro</strong> per sostenere i migliori progetti che saranno sviluppati durante il corso. <strong> Iscrizioni aperte fino al 20 ottobre 2011.<br />
</strong><br />
Consulta il<a href="http://www.fitzcarraldo.it" target="_blank"> sito </a></p>
<p><strong>Informazioni: </strong><br />
Fondazione Fitzcarraldo onlus<br />
Tel: 011 5683365<br />
<a href="mailto:training@fitzcarraldo.it">training@fitzcarraldo.it</a></p>
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		<title>10-09-11 &#8211; Concorso fotografico “Fotoreporter per natura”</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 06:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fotografati insieme ai tuoi cari e ai tuoi amici mentre visiti un Bene FAI, oppure mentre cammini o vai in bicicletta immerso nella natura o alla scoperta di siti d&#8217;arte e archeologici. Potrai così partecipare al nostro concorso fotografico “Fotoreporter per natura” che premia tutti coloro che decidono di esporsi in prima persona per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-71385" title="fotoreporterfai" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/07/fotoreporterfai.jpg" alt="" width="331" height="125" />Fotografati insieme ai tuoi cari e ai tuoi amici mentre visiti un <strong>Bene FAI</strong>, oppure mentre cammini o vai in bicicletta immerso nella natura o alla scoperta di siti d&#8217;arte e archeologici.<br />
Potrai così partecipare al nostro <strong>concorso fotografico “Fotoreporter per natura” </strong><strong> </strong>che premia tutti coloro che decidono di esporsi in prima persona per<strong> difendere l&#8217;arte, la natura e il paesaggio del nostro Paese.</strong><br />
Non devi fare altro che armarti, durante le tue vacanze, di una buona macchina fotografica e immortalarti, insieme ai tuoi cari e amici, mentre visiti uno dei Beni FAI oppure mentre cammini o vai in bicicletta immerso nella natura o alla scoperta di siti d&#8217;arte e archeologici.<br />
L&#8217;obiettivo è mostrare la gioia che può regalare il vivere a contatto con <strong>l&#8217;arte e la natura del nostro Paese</strong>, condividendola con le persone a cui vogliamo bene.<br />
Più la foto sarà ricca di persone, di allegria, di arte e di natura più avrai possibilità di aggiudicati<strong> i premi in palio:<br />
al primo classificato andrà una fotocamera reflex Canon donata da Ascofoto del valore di 500 euro,<br />
al secondo la possibilità di diventare fotoreporter ufficiale del FAI per un evento<br />
al terzo due biglietti di ingresso omaggio in un Bene FAI.</strong><br />
Una volta scattate le tue foto, salvale su Cd (max 2 foto per partecipante) e inviacele in alta risoluzione <strong>entro il 10 settembre 2011.</strong><br />
Oltre alle tre prime foto classificate,<strong> i 50 scatti più belli saranno pubblicati sul sito FAI </strong>e saranno utilizzati nei materiali di comunicazione della Fondazione con citazione del credito fotografico.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fondoambiente.it" target="_blank">sito</a></p>
<p>Informazioni:<br />
Archivio fotografico FAI<br />
viale Coni Zugna 5, Milano<br />
<a href="mailto:g.depaoli@fondoambiente.it ">g.depaoli@fondoambiente.it </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>01-08-11 &#8211; Premio di pittura estemporanea &#8220;Kristian Zahrtmann&#8221;</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/07/22/01-08-11-premio-di-pittura-estemporanea-kristian-zahrtmann/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 08:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla 2^ edizione del Premio di Pittura Estemporanea &#8220;KRISTIAN ZAHRTMANN&#8221; , scorci di vita quotidiana e paesaggi di Civita d&#8217;Antino e della Valle Roveto, che si svolgerà nell&#8217;arco dell&#8217;intera giornata lungo il centro storico di Civita D&#8217;Antino. E&#8217; previsto un premio in denaro per il primo classificato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-70906" title="premiopittura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/07/premiopittura.jpg" alt="" width="270" height="186" />Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla 2<strong>^ edizione del Premio di Pittura Estemporanea &#8220;KRISTIAN ZAHRTMANN&#8221; </strong>, scorci di vita quotidiana e paesaggi di Civita d&#8217;Antino e della Valle Roveto, che si svolgerà nell&#8217;arco dell&#8217;intera giornata lungo il centro storico di Civita D&#8217;Antino.<br />
<strong>E&#8217; previsto un premio in denaro per il primo classificato. </strong><br />
<strong>Tutti i pittori iscritti potranno esporre anche le proprie opere. </strong><br />
Mantenendo lo spirito della prima edizione, inquadrandoi  paesaggi si propone anche quest&#8217;anno di celebrare<strong> l&#8217;incontro dei pittori danesi, guidati da Kristian Zahrtmann, con il suggestivo paesaggio di Civita D&#8217;Antino. </strong><br />
Tra le novità di questa seconda edizione c&#8217;è la realizzazione di <strong>un laboratorio di scenografia</strong> che ha come tema la realizzazione di cornici artistiche per &#8220;inquadrare&#8221; gli scorci impressi sulle tele dei pittori scandinavi.<br />
Per realizzare tali cornici gli artisti potranno utilizzare qualsiasi tipo di materiale, a loro discrezione, purché si rispetti il tema dell&#8217;evento.<br />
Questi laboratori si rivolgono a <strong>due categorie di partecipanti</strong>, il primo è pensato <strong>per i giovani delle scuole elementari e medie mentre il secondo è rivolto ai giovani studenti di scuole d&#8217;arte ed accademie. </strong><br />
La giornata prevede<strong> un percorso itinerante di arte, eventi teatrali e musicali lungo le antiche strade del paese, di degustazione enogastronomica</strong>, ispirati al tema dominante della giornata che andranno ad arricchire la poesia del paesaggio e dei vicoli di Civita d&#8217;Antino.<br />
Il percorso figurativo sarà basato sulle v<strong>edute e sui paesaggi</strong> rappresentati nei quadri realizzati dai pittori della scuola danese di Kristian Zarthmann dalla fine dell&#8217;Ottocento ai primi del Novecento. Sono previsti numerosi ospiti illustri del panorama dell&#8217;arte.<br />
<strong>Le iscrizioni sono aperte entro il 01 agosto.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.civitadantino.com" target="_blank">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Dott.ssa Cinzia Pace<br />
Sisko S.r.l<br />
Cell: 320 5776451<br />
Dott.ssa Stefania Montanari<br />
Sisko S.r.l<br />
Cell: 338 6040423<br />
Info pittura<br />
<a href="mailto:anna.persia@virgilio.it">anna.persia@virgilio.it</a><br />
Info scenografia<br />
<a href="mailto:dandreaemanuele@yahoo.it">dandreaemanuele@yahoo.it</a></p>
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		<title>Arte: tour nel Montefeltro tra i luoghi dei pittori</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 09:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un museo a cielo aperto per riscoprire i paesaggi dei capolavori rinascimentali. Una pittrice e una docente di Geomorfologia, grazie all’uso di immagini satellitari, hanno trovato le vedute del Montefeltro che hanno ispirato artisti come Piero della Francesca, Leonardo e Raffaello. Da questa ricerca è nato il progetto ‘Montefeltro, vedute rinascimentali’, che prevede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-70828" title="duchi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/07/duchi.jpg" alt="" width="150" height="150" />Un <strong>museo a cielo aperto</strong> per riscoprire i paesaggi dei capolavori rinascimentali. Una pittrice e una docente di Geomorfologia, grazie all’uso di immagini satellitari, hanno trovato le<strong> vedute del Montefeltro</strong> che hanno ispirato artisti come<strong> Piero della Francesca, Leonardo e Raffaello</strong>. Da questa ricerca è nato il <strong>progetto ‘Montefeltro, vedute rinascimentali’</strong>, che prevede la realizzazione di <strong>percorsi a minimo impatto ambientale</strong>, che condurranno i visitatori al <strong>punto esatto in cui i pittori si fermarono per dipingere.</strong> Uno dei primi luoghi a essere stato individuato è la <strong>Valmarecchia </strong>che <strong>Piero della Francesca</strong> riprodusse, con le sue montagne, le rocce e i fiumi, nel celebre<strong> Dittico dei Duchi d’Urbino</strong>. L’idea è quella di continuare ad analizzare altri quadri, per poter creare un vero e proprio museo a cielo aperto e al progetto è già interessato il<strong> National Geographic Channel</strong> che nei prossimi mesi realizzerà un<strong> documentario</strong> dedicato a questi paesaggi ‘ritrovati’.<br />
<em>Fonte: FAI</em></p>
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		<title>30-09-11 &#8211; Concorso fotografico “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia”</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 07:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La SIGEA Sezione Puglia e l’Ordine dei Geologi della Puglia, al fine di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei siti di interesse geologico (geositi) e i paesaggi geologici della Regione Puglia, bandiscono la seconda edizione del concorso fotografico “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia” come di seguito specificato. Il concorso prevede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-70281" title="paesaggipuglia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/07/paesaggipuglia.jpg" alt="" width="242" height="169" />La<strong> SIGEA Sezione Puglia e l’Ordine dei Geologi della Puglia</strong>, al fine di <strong>promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei siti di interesse geologico (geositi) e i paesaggi geologici della Regione Puglia</strong>, bandiscono la seconda edizione del <strong>concorso fotografico “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia” </strong>come di seguito specificato.<br />
Il concorso prevede le seguenti Sezioni:<strong><br />
A. “Paesaggi geologici o geositi”; B. “La geologia prima e dopo l’Uomo”</strong>; <strong>C. “Una occhiata al micromondo della geologia”.</strong><br />
La sezione A sarà dedicata ad immagini di luoghi, paesaggi, siti a valenza geologica dove gli elementi geologici o i singoli affioramenti hanno sviluppato forme di qualsiasi tipo e genere.<br />
La sezione B sarà dedicata ad immagini di opere antropiche che si integrano nel contesto geologico o geomorfologico.<br />
La sezione C sarà dedicata ad immagini di elementi paleontologici, sedimentologici e petrografici ripresi a dimensioni naturali o al microscopio.<br />
<strong>La partecipazione al concorso è totalmente gratuita. </strong>Possono partecipare tutti coloro che sono interessati a condividere le emozioni ricevute attraverso la rappresentazione di uno degli aspetti dei “paesaggi geologici” della Puglia.<br />
<strong>Le foto dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2011.</strong> La premiazione, la cui data sarà comunicata sui siti web degli organizzatori, avverrà durante una manifestazione appositamente organizzata ed associata ad una iniziativa pubblica da tenersi in Bari.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.puglia.sigeaweb.it " target="_blank">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Segreteria organizzativa del concorso:<br />
Antonello Fiore (SIGEA-Sezione Puglia), Silvio Spizzico (Ordine dei Geologi della Puglia)<br />
Ordine dei Geologi della Puglia<br />
Via Junipero Serra 19, Bari<br />
<a href="mailto:info@geologipuglia.it">info@geologipuglia.it</a></p>
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		<title>Santa Marinella (Rm). &#8220;Cortoacquario&#8221;: Festival Internazionale di cortometraggi e documentari. Il 15 e 16 luglio</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si tiene a Santa Marinella (Roma) il 15 e il 16 luglio la quinta edizione di Cortoacquario &#8211; Festival Internazionale di Cortometraggi e Documentari dedicati al mare, a ingresso gratuito. Realizzato da Acquario Infinito, con la direzione artistica di Gisella Ianiri e Claudio Storani e presieduto da Alessandro D’Alatri, Cortoacquario è la manifestazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-70172" title="cortoacquario" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/07/cortoacquario.jpg" alt="" width="271" height="278" />Si tiene a<strong> Santa Marinella (Roma) il 15 e il 16 luglio</strong> la quinta edizione di <strong>Cortoacquario &#8211; Festival Internazionale di Cortometraggi e Documentari dedicati al mar</strong>e, a ingresso gratuito. Realizzato da Acquario Infinito, con la direzione artistica di Gisella Ianiri e Claudio Storani e presieduto da Alessandro D’Alatri, Cortoacquario è la manifestazione cinematografica a tematica marina più approfondita e stimolante del panorama nazionale e conta al suo attivo oltre alla valorizzazione di giovani talenti italiani e stranieri anche la partecipazione nel passato di importanti ospiti e appassionati come John Milius, Pedrag Matvejevic, Enzo Maiorca e Andrea Pellizzari. La giuria 2011, composta dal presidente, il regista Alessandro D&#8217;Alatri, da Piero Gaffuri (Rai Nuovi Media), Grazia Volpi (produttrice), Massimo Cerofolini (sceneggiatore e autore Radio1) e Maria de Medici (giornalista) assegnerà i tre premi di 1.000 euro ciascuno: premio miglior corto, premio miglior documentario e il premio speciale della giuria.</p>
<p>“Il Festival Cortoacquario – sottolinea Gisella Ianiri &#8211; è parte di un più vasto progetto di &#8220;<strong>sensibilizzazione al mare</strong>&#8221; iniziato dall&#8217;Associazione Acquario Infinito, nata per ricordare Giulio Balestreri, investito ed ucciso il 10 agosto 2005,  da un’imbarcazione che non rispettava limiti di velocità e distanze di sicurezza. Il Festival – prosegue  Claudio Storani  &#8211; promuove la propria visione artistica dei cortometraggi, difende la denuncia dei documentari d&#8217;inchiesta,  coinvolge con interventi mirati le autorità competenti, stimola le menti dei giovani studenti, raccoglie immagini d&#8217;archivio per ricordare come eravamo &#8230;.tutto sotto il segno del mare”.</p>
<p>La <strong>due giorni di cinema dedicata al mare e all’acqua</strong>, che si terrà presso <strong>l’Arena Lucciola</strong> della località del litorale laziale, prevede – <strong>venerdì 15 luglio</strong> – la proiezione dei seguenti cortometraggi in concorso: L’isola di Savino, di Giacomo del Buono; L’altra metà, di Pippo Mezzapesa; Omero bello di nonna, di Marco Chiarini; Biondina, di Laura Bispuri; Io sono qui, di Mario Piredda; Eclissi di fine stagione, di Vito Palmieri; Tiro a vuoto, di Roberto Zazzara; Insula, di Erik Alexander e i tre corti documentari: In mare, di Daniele Maurizi; Fluendo, della DMK Crew e Le acque di Chenini, di Elisa Mereghetti.</p>
<p><strong>La serata di sabato 16 luglio prevede la premiazione e proiezione dei film vincitori del concorso Aquarium</strong>, del concorso <strong>Cortoacquari</strong>o (miglior cortometraggio, miglior documentario e Premio speciale della Giuria) e del <strong>Videocontest</strong> realizzato in collaborazione con Rai.tv. A seguire, la proiezione  &#8211; alla presenza della produttrice Grazia Volpi &#8211; di Fughe e approdi, documentario diretto da Giovanna Taviani, ambientato nelle Isole Eolie, location già al centro di capolavori del cinema italiano come L’Avventura di Michelangelo Antonioni, Stromboli di Roberto Rossellini e Kaos dei fratelli Taviani.</p>
<p>L&#8217;edizione 2011 è realizzata in collaborazione con il Ministro della Gioventù, la Regione Lazio, la Provincia di Roma, la RomaLazio Film Commission, il comune di Santa Marinella e il patrocinio dell’Ambasciata di Francia.</p>
<p><strong>Ingresso gratuito</strong> fino a esaurimento posti</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.cortoacquario.rai.it" target="_blank">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>Tel/Fax: 0766  511391<br />
<a href="mailto:info@cortoacquario.com">info@cortoacquario.com<br />
</a>Facebook: <a href="http://www.facebook.com/pages/Festival-Cortoacquario/170343832999009">www.facebook.com/pages/Festival-Cortoacquario/170343832999009</a></p>
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		<title>Territorio: il Comune di San Quirico chiede il copyright</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/07/08/territorio-il-comune-di-san-quirico-chiede-il-copyright/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 16:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Delibera del Comune di San Quirico contro uso distorto del paesaggio. La Val d’Orcia, riconosciuta patrimonio mondiale dell’Umanita dall’Unesco, ha detto basta: non vuole più che le immagini dei suoi cipressi vengano sfruttate per pubblicizzare gli oggetti più svariati e ha deciso, con una delibera, che chi vorrà utilizzarle dovrà prima fare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-70137" title="VAL" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/07/VAL.jpg" alt="" width="150" height="150" />Delibera del <strong>Comune di San Quirico</strong> contro uso distorto del paesaggio.<br />
La<strong> Val d’Orcia</strong>, riconosciuta <strong>patrimonio mondiale dell’Umanita dall’Unesco</strong>, ha detto basta: non vuole più che le immagini dei suoi <strong>cipressi</strong> vengano sfruttate per <strong>pubblicizzare gli oggetti più svariati</strong> e ha deciso, con una delibera, che chi vorrà utilizzarle dovrà prima <strong>fare una richiesta al Comune di San Quirico</strong>. Materassi, acque minerali, sementi, ma anche agenzie assicurative, sono infiniti i prodotti, spesso provenienti da altri luoghi e dunque completamente slegati dal territorio, che negli anni hanno sfruttato quelle immagini per<strong> scopi pubblicitari</strong>. La splendida<strong> collina del Podere Belvedere</strong> con le sue inimitabili curve di cipressi, ma anche la suggestiva<strong> chiesetta della Vitaleta</strong>, d’ora in avanti saranno tutelati da un<strong> copyright</strong>; un modo per preservare e tutelare il territorio da un uso distorto, che troppo spesso svilisce il nostro patrimonio.</p>
<p><em>Fonte: FAI</em></p>
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		<title>TAV, Tante Avverse Variabili</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 09:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miss Marple]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra ultimatum della Commissione europea, nuovi accordi da varare con la Francia e movimenti no TAV da tenere a bada, per l’Italia la grande opera della Torino-Lione è un impegno oltremodo gravoso, dagli ingenti costi da sostenere. Come sempre il progresso ha il suo prezzo…

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-69365" title="SPEED" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/SPEED.jpg" alt="" width="400" height="267" />Il <strong>30 giugno 2011</strong> è il termine indicato dalla <strong>Commissione Europea</strong> affinché l’<strong>Italia </strong>possa accedere ai <strong>671 milioni di euro dei finanziamenti comunitari</strong>, destinati alla costruzione della <strong>TAV Torino-Lione</strong>. Per godere di questa ingente somma, al nostro Paese sono state poste tre condizioni: <strong>l’apertura dei cantieri, l’approvazione del piano finanziario e il varo del nuovo progetto</strong>, economicamente meno impegnativo, da parte della<strong> commissione intergovernativa italo-francese</strong>.<br />
A distanza di pochi giorni dalla data di scadenza stabilita, è stata soddisfatta la prima richiesta, con l’avvio del cantiere nella zona della <strong>Maddalena di Chiomonte</strong> e nei pressi dell’<strong>autostrada A32 Torino Bardonecchia</strong>, mentre per il <strong>piano finanziario</strong> e per il <strong>nuovo progetto</strong>, si è concordata una proroga al <strong>6 luglio</strong>. Non si è dunque sventato del tutto il pericolo.<br />
Le problematiche che ruotano attorno alla costruzione di questa grande infrastruttura, volta a <strong>collegare longitudinalmente su rotaia l’Europa centrale</strong>, sembrano in realtà crescere di anno in anno. Ad aggravare le difficoltà è giunta ora l’<strong>imponente crisi economica</strong>, che ha ridotto ulteriormente le <strong>capacità di spesa pubblica dell’Italia</strong>.<br />
La realizzazione dell’alta velocità non ricade tuttavia unicamente sulle spalle del nostro paese, ma è condivisa con i vicini francesi, a loro volta interessati dall’intervento. A seguire i lavori del tratto comune italo-francese della TAV è la società <strong>LTF (Lyon Turin Ferroviaire)</strong>, nata nell’<strong>ottobre 2001</strong> a seguito dell’accordo stipulato tra le due nazioni transfrontaliere, e costituita parimenti da <strong>Réseau Ferré de France (RFF)</strong> e <strong>Rete Ferroviaria Italiana (RFI).</strong> A supervisionare le attività della LTF c’è la <strong>Commissione intergovernativa</strong>, che dovrà ora rivedere il piano di finanziamento e il progetto dell’opera, strettamente interconnessi fra loro, così come intimato dall’UE.<br />
Ciò a cui si punta è sostanzialmente una<strong> revisione ‘low cost’ degli accordi</strong>, dato l’incombente debito pubblico da noi maturato negli anni. Si tenga conto che il <strong>vecchio accordo italo-francese del 2004</strong>, sottoscritto da <strong>Pietro Lunardi e Gilles de Robien</strong>, sobbarcava l’<strong>Italia</strong> del<strong> 63% delle spese</strong>, nonostante la tratta sul territorio nostrano interessasse solo il <strong>44%</strong> della Torino-Lione: un’evidente sperequazione che è ora necessario riequilibrare, sebbene non sia da escludere la contrarietà da parte francese. Insieme a questa accortezza, ci si propone di varare ulteriori possibilità di riduzione dei costi, tramite un’<strong>operazione di ‘fasaggio’</strong>, ovvero di suddivisione del lavoro in diverse ‘fasi’, che consentirebbe di spalmare le spese da sostenere.<br />
Tra intese da trovare con la Francia, ultimatum dell’Unione europea per il rispetto dei vincoli stabiliti e l’obbligo di contenere la spesa pubblica, si insinua anche la non trascurabile questione dei <strong>movimenti No TAV</strong>, attivi fin dall’avvio del progetto. In questi giorni concitati, in cui l’apertura dei cantieri si rendeva necessaria per dare quantomeno un segnale alla Commissione europea, forti sono state le contestazioni nei luoghi dei lavori, con gli attivisti che hanno tentato di ostacolare l’avvio delle operazioni di trivellazione.<br />
Le motivazioni degli oppositori sono diverse e vanno da <strong>considerazioni di tipo ambientale</strong> a quelle <strong>paesaggistiche</strong> e <strong>culturali</strong>, oltre che di tipo <strong>economico</strong>. Il timore maggiore è che le rocce della <strong>Val Susa </strong>contengano <strong>uranio e amianto</strong> in grado di contaminare i terreni, ma non si trascurano neppure preoccupazioni sulla possibile alterazione dello <strong>stile di vita nelle valli alpine</strong>, insieme ad un intervento, a parer loro ingiustificato, volto solo a compiacere le<strong> lobbies europee</strong>.<br />
Intanto l’<strong>Unione Industriali di Torino</strong> ha stimato, a fonte di una spesa di <strong>8,5 miliardi di euro</strong>, un ritorno pari a <strong>un punto in più del Pil ogni anno, fino al 2022</strong>, cui si sommerebbero circa <strong>7 mila nuovi posti di lavoro</strong>.<br />
L’Europa, dal canto suo, sembra intenzionata ad affermare l’alta velocità come punta di diamante dei suoi sistemi di trasporto e comunicazione, ponendosi l’obiettivo della copertura di <strong>21mila chilometri entro il 2030</strong>. Il progetto è imponente e richiede uno sforzo intenso e condiviso tra i paesi membri, perché le criticità, azzardiamo, saranno proporzionate all’opera.</p>
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