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	<title>Tafter &#187; Musei e Beni culturali</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>30-12-11 &#8211; Corso di alta Formazione Gratuito Impiantistica per i Beni culturali</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 09:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Corso di alta Formazione Gratuito Impiantistica per i Beni culturali: coniugazioni possibili La struttura del corso si suddivide in tre macro-moduli strettamente integrati che affrontano, per approfondimenti successivi, il tema generale della conservazione preventiva applicata al contesto dell’impiantistica storica. La suddivisione in moduli ha l’obiettivo di aprire il corso alla partecipazione di figure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85036" title="DNAItalia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/DNAItalia.jpg" alt="" width="290" height="242" />Corso di alta Formazione Gratuito Impiantistica per i Beni culturali: coniugazioni possibili<br />
La struttura del corso si suddivide in tre macro-moduli strettamente integrati che affrontano, per approfondimenti successivi, il tema generale della <strong>conservazione preventiva applicata al contesto dell’impiantistica storica</strong>. La suddivisione in moduli ha l’obiettivo di aprire il corso alla partecipazione di figure professionali già attive nel campo della conservazione, in modo da rafforzare le ricadute pratiche e gli sbocchi professionali offerti dal corso.<br />
Modulo I: Approccio teorico alla conservazione dei Beni Culturali ed al processo di manutenzione programmata<br />
Modulo II: Gli impianti storici negli edifici storici: riconoscere le tracce<br />
Modulo III: Case history aziendali<br />
Data scadenza di iscrizione: <strong>30 dicembre 2011</strong> (numero posti disponibili 20)<br />
Inizio del corso: 26 gennaio 2012 Fine del corso: 26 maggio 2012<br />
Luogo del corso: Via Fausto Gamba, 10/12—25128 Brescia<br />
Numero incontri: 45 incontri. Gli incontri si svolgono nel weekend e l’orario sarà:Giovedì dalle 9.00 alle 18.00 &#8211; Venerdì dalle 9.00 alle 18.00 &#8211; Sabato dalle 9.00 alle 13.00<br />
Totale ore: 300. Il corso si articola in lezioni e discussione con esperti, lavoro in gruppo guidato dai docenti, esercitazioni, visite guidate e case history aziendali così suddivisi: 180 ore di lezione &#8211; 48 ore di esercitazioni &#8211; 32 ore di visite guidate &#8211; 40 ore di case history aziendali.<br />
Destinatari: il corso si rivolge a persone che operano od intendono operare nel <strong>settore elettrico/impiantistico legato ai Beni Culturali</strong><br />
Il corso è gratuito e finanziato tramite il progetto &#8220;Lombardia Eccellente&#8221;</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.cfpzanardelli.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
CENTRO FORMATIVO PROVINCIALE “G. ZANARDELLI” Via Fausto Gamba, 10/12 25128 Brescia<br />
Tel.: 030.3848542 &#8211; Fax: 030.3848549<br />
<a href="mailto:metodologie@cfpzanardelli.it">metodologie@cfpzanardelli.it</a><br />
<a href="mailto:segreteria@cfpzanardelli.it">segreteria@cfpzanardelli.it</a></p>
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		<title>15-12-11- Master di II livello in Mediazione culturale nei musei</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 15:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Didattica]]></category>
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		<category><![CDATA[Master]]></category>
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		<description><![CDATA[Presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre è attivato per l’A.A. 2011/2012 il Master di II livello in Mediazione culturale nei musei Il Master ha lo scopo di fornire al pubblico interessato i riferimenti teorici e la strumentazione tecnica necessari per analizzare le esigenze delle varie categorie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-82649" title="didattica museale 2" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/didattica-museale-2.jpg" alt="" width="447" height="252" />Presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre è attivato per l’A.A. 2011/2012 il<strong> Master di II livello in Mediazione culturale nei muse</strong>i<br />
Il Master ha lo scopo di fornire al pubblico interessato i riferimenti teorici e la strumentazione tecnica necessari per <strong>analizzare le esigenze delle varie categorie di pubblico</strong> che si recano al museo, studiare l’impatto che l’approccio con i beni culturali provoca in loro, progettare situazioni educative specifiche per le situazioni prese in considerazione. Il Corso parte dal presupposto che l’analisi degli studi per rilevare le caratteristiche del pubblico dei musei sia un elemento di riflessione fondamentale per impostare la preparazione degli iscritti.<br />
Il Corso svilupperà gli argomenti seguenti:<br />
- concetto di comunicazione in senso lato;<br />
- concetto di mediazione culturale;<br />
- teoria della didattica generale, con riferimento agli aspetti affettivi, cognitivi,<br />
valutativi;<br />
- teoria della didattica museale;<br />
- concetto di didattiche museali;<br />
- analisi delle caratteristiche del pubblico;<br />
- metodologia sperimentale in ambito museale;<br />
- concetto di collezione;<br />
- elementi di storia del museo;<br />
- elementi di storia della catalogazione;<br />
- aspetti della legislazione italiana sul tema della fruizione museale;<br />
- elementi relativi al marketing dei musei;<br />
- aspetti relativi alla deontologia professionale.<br />
Saranno a questo scopo proposte attività di studio di tipologia diversa: unità teoriche,<br />
audiovisive, documentarie, progetti di ricerca. Gli iscritti potranno inoltre approfondire le<br />
loro conoscenze tramite attività guidate di ricerca e consolidarle attraverso proposte di lettura mirate, tratte dalla più recente letteratura scientifica di settore, sia italiana sia internazionale.<br />
Il programma dettagliato delle attività didattiche sarà consultabile in rete all’indirizzo<a href="http://musei2.educ.uniroma3.it."> http://musei2.educ.uniroma3.it.</a><br />
Con tali contenuti di studio, il Master sarà in grado di fornire la qualificazione necessaria per acquisire i seguenti profili professionali:<br />
- esperto per l’organizzazione di attività nel settore della didattica dei beni culturali, in conformità a quanto previsto dalle norme sull’autonomia organizzativa e didattica;<br />
- esperto per l’uso del museo come strumento educativo nelle proposte di formazione professionale promossa dalle regioni o dalle aziende;<br />
- esperto per la progettazione di interventi di didattica dei beni culturali nell’ambito di progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo;<br />
- esperto per la progettazione di interventi didattici in ambito museale con proposte calibrate alle diverse categorie di pubblico (scolaresche, adulti, pubblici speciali ecc.);<br />
- esperto nella realizzazione di materiali didattici da usare in ambito museale;<br />
- collaboratore in rilevazioni relative all’uso del museo da parte della popolazione a vari livelli territoriali.<br />
Gli iscritti avranno la possibilità di mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite nel corso di esercitazioni di progettazione di percorsi didattici presso istituzioni museali.<br />
Al Master può iscriversi chi è in possesso di laurea quadriennale o magistrale in qualsiasi disciplina.<br />
Attività formative<br />
Il Master in Mediazione culturale nei musei: aspetti didattici, sperimentali, valutativi comprende attività didattiche a interazione diretta e mediata. La prima si realizza tramite incontri periodici, l’altra attraverso proposte di istruzione a distanza. Sono inoltre previste forme di addestramento alle pratiche di didattica museale e di studio guidato, l’attivazione sulla rete di seminari e gruppi di discussione, la presentazione di studi e ricerche nel settore della didattica museale di particolare rilievo in campo italiano e internazionale.<br />
Saranno organizzate esercitazioni di progettazione di percorsi didattici presso istituzioni museali.<br />
Nell’insieme l’attività didattica impegnerà gli iscritti per non meno di <strong>1.500 ore di apprendimento</strong>, funzionali al raggiungimento degli obiettivi del Corso e corrispondenti all’acquisizione di <strong>60 crediti complessivi.</strong><br />
<strong>Le attività didattiche del Master</strong> <strong>avranno inizio il 15 gennaio 2012, e termineranno entro il 15 ottobre 2012</strong>. La prova finale si svolgerà il 10 novembre 2012.<br />
Presentazione domande di immatricolazione deve pervenire <strong>entro il 15 dicembre 2011</strong> al seguente indirizzo:  Università degli Studi Roma Tre &#8211; Area Studenti &#8211; Ufficio Esami di Stato e Corsi Post Lauream, via Ostiense 139, 00154 Roma.</p>
<p>Consulta il <a href="http://musei2.educ.uniroma3.it./lps/lps2/index.htm">sito</a></p>
<p>Scarica il <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/master_II_2012_bando_programma_no_voucher.pdf">Bando</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Centro di Didattica Museale – Via Madonna dei Monti 40<br />
Tel: 0657339644 – 672<br />
Fax: 0657339662<br />
<a href="mailto:cdm@uniroma3.it ">cdm@uniroma3.it </a></p>
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		<title>15-12-12 &#8211; Master Didattica generale e museale</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 06:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Master di I livello in Didattica generale e museale A.A. 2011/2012 ha come obiettivo quello di consentire agli insegnanti della scuola primaria e secondaria e agli operatori didattici di approfondire gli aspetti teorici dell’organizzazione didattica, riferita in particolare alla fruizione museale, ed acquisire le competenze necessarie per una pratica impegnativa dell’attività di formazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-82394" title="didatticamusealeuno" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/didatticamusealeuno.jpg" alt="" width="376" height="234" />Master di I livello in <strong>Didattica generale e museale</strong> A.A. 2011/2012 ha come obiettivo quello di consentire agli insegnanti della scuola primaria e secondaria e agli operatori didattici di approfondire gli aspetti teorici dell’organizzazione didattica, riferita in particolare alla <strong>fruizione museale</strong>, ed acquisire le competenze necessarie per una pratica impegnativa dell’attività di formazione. Il Master riflette le posizioni più attuali raggiunte dalla ricerca nel campo della didattica generale e museale, sia per quanto si riferisce agli sfondi problematici, sia per ciò che riguarda le due principali <strong>categorie di musei</strong>, q<strong>uelli storico-artistici e quelli scientifico-naturalistici</strong>.   In particolare, i corsisti impareranno a progettare e realizzare interventi didattici in ambito museale che prevedano:<br />
o    una chiara definizione degli obiettivi da raggiungere in funzione delle caratteristiche dagli allievi e del tipo di scuola che essi frequentano;<br />
o    un rapporto privilegiato con la programmazione didattica, perché l’esperienza museale si inserisca armoniosamente nel complesso delle attività didattiche svolte dagli allievi, integrandole e favorendone l’interiorizzazione;<br />
o    la selezione degli elementi culturali atti a raggiungere gli obiettivi fissati;<br />
o    la messa a punto di strumenti di valutazione che consentano di controllare gli esiti effettivamente raggiunti.<br />
L’attività didattica, organizzata con modalità di istruzione a distanza on line, si svolgerà prevalentemente in un sito dedicato al quale gli iscritti potranno accedere in modo estremamente semplice.<br />
Sono previsti tre incontri obbligatori a Roma, di cui il terzo coincide con la prova finale.<br />
Scadenza iscrizioni: <strong>15 dicembre 2011</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://musei2.educ.uniroma3.it.">sito  </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Centro di Didattica Museale &#8211; Via Madonna dei Monti 40<br />
Tel: 0657339644 – 672<br />
Fax: 0657339662<br />
<a href="mailto:cdm@uniroma3.it ">cdm@uniroma3.it </a></p>
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		<title>Economia della cultura: la Regione Piemonte lancia la carta di credito per la cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 12:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Piemonte lancia la carta di credito per la cultura, un carta di credito a tutti gli effetti che, senza costi aggiuntivi per l&#8217;utente, permetterà di accantonare in un fondo una percentuale della spesa, destinandola al finanziamento dei beni culturali regionali. L&#8217;iniziativa ha avuto il via libera ieri, con l&#8217;approvazione da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-72830" title="reg" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/08/reg.jpg" alt="" width="150" height="150" />La <strong>Regione Piemonte</strong> lancia la<strong> carta di credito per la cultura</strong>, un carta di credito a tutti gli effetti che, <strong>senza costi aggiuntivi per l&#8217;utente</strong>, permetterà di accantonare in un fondo una percentuale della spesa, destinandola al <strong>finanziamento dei beni culturali regionali.<br />
</strong>L&#8217;iniziativa ha avuto il via libera ieri, con l&#8217;approvazione da parte della giunta di <strong>Roberto Cota</strong> di una delibera messa a punto dall&#8217;assessore alla Cultura <strong>Michele Coppola</strong>. La Regione la donerà ai suoi dipendenti &#8211; annuncia &#8211; e spera che altrettanto facciano gli imprenditori.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Eventi: tutti gli appuntamenti dell&#8217;Estate Romana 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 09:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[161 appuntamenti in 100 giorni: è questa l’offerta culturale e di intrattenimento proposta per la 34a edizione dell’Estate Romana, presentata in Campidoglio dall’assessore alle Politiche culturali e Centro storico, Dino Gasperini. Le iniziative in cartellone durano fino al 30 settembre, toccando praticamente tutti gli ambiti culturali: cinema, danza, libri, musica, teatro, senza dimenticare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-68809" title="estate" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/estate.jpg" alt="" width="150" height="150" />161 appuntamenti in 100 giorni</strong>: è questa l’offerta culturale e di intrattenimento proposta per la <strong>34a edizione</strong> dell’<strong>Estate Romana</strong>, presentata in Campidoglio dall’assessore alle Politiche culturali e Centro storico, <strong>Dino Gasperini</strong>.<br />
Le iniziative in cartellone durano <strong>fino al 30 settembre</strong>, toccando praticamente tutti gli ambiti culturali: <strong>cinema, danza, libri, musica, teatro</strong>, senza dimenticare gli intrattenimenti per i più piccoli.<br />
Riconfermate le <strong>manifestazioni storiche dell’Estate Romana</strong>: <strong>La Città in Tasca</strong> dedicata ai bambini, gli appuntamenti con la musica di <strong>Festa Europea della Musica</strong>, <strong>Roma Incontra il Mondo</strong> a Villa Ada,<strong> I Concerti nel Parco</strong> a Villa Pamphilj, le sere d’estate <strong>All’Ombra del Colosseo</strong>, le arti di <strong>Invito alla Danza</strong> e <strong>I Solisti del Teatro</strong> ai Giardini della Filarmonica. E confermate anche le manifestazioni istituzionali come il <strong>Globe Theatre</strong> a Villa Borghese<strong> dal 1 luglio al 18 settembre</strong>, il <strong>Teatro dell’Opera a Caracalla</strong> <strong>dal 2 luglio al 10 agosto</strong> e <strong>I giardini di luglio</strong> dell’<strong>Accademia Filarmonica Romana dal 28 giugno al 10 luglio</strong>.<br />
&#8220;Le grandi novità &#8211; ha commentato l&#8217;assessore Gasperini &#8211; sono i<strong><a href="http://www.tafter.it/2011/06/20/musei-aperture-notturne-dei-musei-durante-lestate-romana/"> musei aperti di notte</a></strong> e le piazze della movida che cesseranno di essere spazi del nulla e di bevute e si trasformeranno in luoghi di cultura. Quest&#8217; anno vincono le<strong> periferie</strong> che potranno essere vissute in modo diverso quest&#8217; estate. Credo inoltre che sia un record l&#8217;aver organizzato <strong>161 eventi</strong> con gli stessi soldi dello scorso anno, ovvero<strong> 2 milioni di euro</strong>&#8221;.<br />
Le piazze della movida capitolina, quindi, diventano protagoniste trasformandosi in palcoscenici per <strong>spettacoli letterari, teatrali e musicali</strong>: <strong>Summer Tales</strong> a<strong> Campo dei Fiori</strong> e al <strong>Pigneto dal 6 al 27 luglio</strong> e <strong>San Lorenzo</strong> in Piazza <strong>dal 1 luglio al 31 ottobre.<br />
</strong>Molte iniziative (quasi il 40%) sono legate alle <strong>celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia:</strong> tra le tante, il <strong>CineRisorgimento</strong> con proiezioni in diversi quartieri di Roma, <strong>NonsoloMameli dal 19 al 23 luglio</strong>, l’<strong>8ttavo Risorgimento</strong> a <strong>Tor Bella Monaca e Colle Prenestino</strong>; a <strong>Villa Pamphilj</strong> doppio appuntamento con il <strong>Gran Galà lirico per i 150 anni (al Teatro Villa Pamphilj il 18 luglio)</strong> e, per i più piccoli,<strong> 150 la gallina canta (all’Arco dei Quattro Venti).<br />
</strong>La musica è protagonista alle <strong>Capannelle</strong> con <strong>Rock in Roma</strong>, la danza invece al<strong> Parco Regionale di Aguzzano sull’Appia</strong> con <strong>Social Street Art</strong>. Articolato il progetto del <strong>Teatro Villa Pamphilj</strong> con un cartellone che parte il <strong>23 giugno</strong>: musica, danza, spettacoli teatrali per adulti e ragazzi per oltre un mese nell’area antistante la <strong>Casa dei Teatri</strong>. Tra gli eventi più attesi, il doppio appuntamento con <strong>Jovanotti allo Stadio Olimpico, l’8 e 9 luglio</strong>.<br />
Il jazz triplica la sua offerta con le manifestazioni alla Casa del Jazz a Piramide, con Luglio Suona Bene all’Auditorium Parco della Musica e con il tradizionalissimo appuntamento a <strong>Villa Celimontana</strong> che quest’anno apre anche al<strong> teatro.<br />
</strong>Altra novità di rilievo è il <strong>raddoppio delle iniziative in periferia</strong>, almeno una ventina: toccano zone della città come il <strong>Laurentino 38</strong> con <strong>&#8220;Groundscape &#8211; Fotografie di Stefano Cioffi&#8221;, fino al 24 luglio</strong> e il <strong>quartiere Appio</strong> con la rassegna musicale <strong>Festival dell’Euromediterraneo al Parco Archeologico dell’Appia Antica, dal 21 al 30 giugno</strong>. Nuova anche la manifestazione <strong>W&#8230;iale della Cultura 150</strong>, che porta lo spettacolo nelle <strong>stazioni metropolitane di</strong> <strong>Monti Tiburtini, Pietralata, S. Maria del Soccorso e Rebibbia</strong>.<br />
Quest&#8217;anno, poi, l’Estate Romana coinvolge anche i <strong>luoghi del disagio sociale</strong>: <strong>Simone Cristicchi</strong> è protagonista per <strong>Pensieri Musicali alla Clinica S. Alessandro</strong>;<strong> Stelle nel Buio</strong> sono in programma il <strong>2 luglio</strong> all’<strong>Auditorium Mutilati e Invalidi di Guerra </strong>a <strong>piazza Adriana</strong>; l’evento musicale<strong> A Roma È Sempre Primavera</strong> si tiene nel <strong>carcere di Rebibbia dal 1 agosto al 1 settembre</strong>. Anche il <strong>Gay Village</strong> il <strong>15 luglio</strong> offre un palcoscenico del<strong> Parco del Ninfeo all’Eur</strong> per lo spettacolo musicale Mediterraneo, realizzato dalla <strong>compagnia Stabile Assai del carcere di Rebibbia</strong>.<br />
Le<strong> Case dei Teatri, delle Letterature, della Memoria, del Cinema e del Jazz</strong>, insieme alla<strong> Sala Santa Rita</strong>, accanto alle iniziative delle <strong>Biblioteche di Roma</strong>, ospitano <strong>mostre ed eventi</strong>.<br />
E sempre tanto cinema con le rassegne proposte da<strong> Il Cinema</strong> attraverso i <strong>Grandi Festival</strong>, <strong>Cineporto a Ponte Milvio</strong> e <strong>Isola del Cinema sull’Isola Tiberina</strong>, cui si aggiunge quest’anno anche <strong>Arcipelago &#8211; Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini</strong>; le <strong>Arene di Roma e Dintorni</strong> portano il<strong> cinema nei cortili e nelle scuole</strong> di <strong>Cinecittà, Monteverde, Garbatella, Trastevere e Villa Lais al Tuscolano</strong>.<br />
Tra gli eventi speciali,<strong> La Girandola di Castel Sant’Angelo</strong>,<strong> mercoledì 29 giugno dalle 22</strong>, con lo spettacolo di fuochi d’artificio che va in scena in occasione della<strong> Festa dei SS Pietro e Paolo</strong>.<br />
L’Estate Romana è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale.</p>
<p>Informazioni 060608, <a href="http://www.estateromana.comune.roma.it/">www.estateromana.comune.roma.it</a> e pagina 623 del TELEVIDEO RAI 3 di Roma Capitale.</p>
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		<title>Istituzioni: firmato protocollo d&#8217;intesa per valorizzare il patrimonio culturale delle città d’arte italiane</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su 77 milioni di arrivi e 310,4 milioni di pernottamenti registrati negli esercizi ricettivi delle località italiane di interesse turistico, 18,8 milioni (57% del totale) di arrivi hanno riguardato le città d’arte italiane, con 9,4 miliardi di euro spesi dai turisti stranieri in Italia per vacanza artistico-culturale. Questi dati testimoniano che la domanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-68012" title="italy" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/italy.jpg" alt="" width="150" height="150" />Su<strong> 77 milioni di arrivi</strong> e<strong> 310,4 milioni di pernottamenti</strong> registrati negli esercizi ricettivi delle località italiane di interesse turistico, 18,8 milioni (57% del totale) di arrivi hanno riguardato le <strong>città d’arte italiane</strong>, con <strong>9,4 miliardi di euro spesi dai turisti stranieri in Italia per vacanza artistico-culturale</strong>.<br />
Questi dati testimoniano che la<strong> domanda di turismo culturale</strong> è in forte crescita in tutto il mondo e che, se adeguatamente stimolata, può avere ancora importanti margini di sviluppo nel nostro Paese. <strong>Le città d’arte sono il principale “prodotto” su cui investire</strong> per attrarre <strong>nuovi flussi di turismo culturale</strong> poiché rappresentano il <strong>principale bacino dell’offerta culturale e museale d’eccellenza dell’Italia</strong>, veri e propri centri di creatività.<br />
In questo contesto si inserisce il<strong> Protocollo di intesa </strong>per la individuazione di azioni comuni volte a migliorare la valorizzazione del patrimonio culturale delle città d’arte siglato oggi dalla <strong>Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC</strong> e l’<strong>Associazione delle Città d’arte e cultura (CIDAC)</strong>, d’intesa con l’<strong>Associazione dei Comuni Italiani (ANCI).<br />
</strong>L’accordo nasce dalla consapevolezza che le città d’arte rivestono un ruolo di rilievo nell’offerta culturale a livello nazionale e internazionale e che occorre perseguire azioni per incrementare la qualità della fruizione oltre che per favorire l’accesso ai consumi culturali di un pubblico sempre più vasto e variegato, sia per quanto attiene ai musei, alle mostre che agli eventi. E’ quindi necessario favorire<strong> iniziative di raccordo e di interlocuzione fra le strutture museali civiche e quelle statali</strong> per il coordinamento e l’integrazione delle reciproche azioni volte a migliorare la valorizzazione e fruizione dell’offerta culturale; il CIDAC inoltre allo scopo di sostenere lo sviluppo delle città d’arte dell’Italia ha promosso<strong> due disegni di legge</strong> recanti<strong> “Norme per la salvaguardia e la valorizzazione delle città d’arte”</strong> auspicando un rapido esame da parte del Parlamento.</p>
<p>Questi i <strong>punti cardine del <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/PROTOCOLLO.pdf">Protocollo di intesa</a></strong>:</p>
<p>1.bigliettazione integrata attraverso la creazione di specifici strumenti quali le card museali con il coinvolgimento anche di altri soggetti pubblici e privati;<br />
2.calendario concertato delle mostre e dei principali eventi;<br />
3.politica concertata sugli orari dei musei e delle mostre;<br />
4.campagne di comunicazione e promozione del patrimonio culturale, delle mostre e degli eventi;<br />
5.attività finalizzate anche alla valorizzazione, fruizione e al decoro delle Città, in particolare dei centri storici.</p>
<p>Nelle prossime settimane saranno attivati tavoli di lavoro congiunto fra la Direzione Generale per la Valorizzazione e l’Associazione delle Città d’arte e Cultura allo scopo di avviare le prime esperienze già con l’autunno.<br />
“Formalizzare una collaborazione tra Ministero e città d’arte – dichiara il Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, <strong>Mario Resca</strong> &#8211; è un passo fondamentale per rafforzare ed ampliare progetti di valorizzazione già avviati da questi due soggetti. Da oggi si può lavorare in maniera congiunta all’obiettivo comune di migliorare ed allargare la fruizione del patrimonio culturale per cittadini italiani e turisti stranieri, andando cosi incontro alla crescente domanda di turismo culturale”<br />
“Questo Protocollo– dichiara il Presidente dell’Associazione delle Città d’Arte e Cultura, <strong>Fiorenzo Alfieri</strong> – rappresenta una svolta nelle relazioni fra l’Amministrazione statale e quelle civiche che in questi anni si sono particolarmente impegnate per assicurare servizi culturali moderni ai cittadini come ai turisti. Modelli innovativi di gestione dei musei e degli spazi culturali, investimenti importanti nella riqualificazione dei centri storici, ricerca costante di una dimensione internazionale nelle politiche culturali sono alcuni esempi di come le città d’arte hanno contribuito alla competitività dell’Italia dando prova di capacità di buona amministrazione. La sfida del federalismo demaniale sarà un banco di prova per nuove politiche di valorizzazione del patrimonio storico monumentale e le città d’arte sono pronte a fare la propria parte, nello spirito di una leale collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali e il sistema delle imprese&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
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		<title>I bronzi nello spot per la Calabria  di Fabio De Chirico</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 10:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>De Chirico Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Confesso la mia colpa: non ho visto in TV lo spot oggetto di tutte le polemiche. Ho seguito le segnalazioni e il movimento d’opinione su Facebook e l’ho poi rintracciato su Youtube; evidentemente i consueti canali pubblicitari non sono più efficaci come una volta. Ma questo mi fa anche pensare a come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-67930" title="spot" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/spot.jpg" alt="" width="411" height="249" />Confesso la mia colpa: non ho visto in TV lo spot oggetto di tutte le polemiche. Ho seguito le segnalazioni e il movimento d’opinione su Facebook e l’ho poi rintracciato su Youtube; evidentemente i consueti canali pubblicitari non sono più efficaci come una volta. Ma questo mi fa anche pensare a come il tentativo di originalità di uno spot non tenga poi  nel giusto conto dei cambiamenti avvenuti nelle forme di comunicazione.<br />
Mi sono anche chiesto a quale target fosse indirizzato: sicuramente non alle giovani generazioni che, guardandolo anche solo da un punto di vista tecnologico, l’avranno trovato semplicistico, certamente superato e obsoleto. Non agli estimatori dell’archeologia, che ovviamente saranno inorriditi per la banalizzazione dei contenuti (giusto a riguardo il preoccupato giudizio di Salvatore Settis!). A chi dunque? Probabilmente ad un pubblico che si suppone medio, ma che non è certamente idiota e che quando decide dove far le vacanze (mi pare che questo sia l’obiettivo finale) sceglie con attenzione anche le destinazioni più popolari, ma ormai con una strutturata consapevolezza. In questo lo spot ha pienamente fallito il suo obiettivo.<br />
Se fossi stato al posto di chi ha congegnato il plot avrei fatto girare i due “ab-bronzati” tra le meraviglie e i tesori della Calabria, assolutamente sconosciuti, puntando sull’idea di sollecitare la curiosità della scoperta e dell’avventura – perché di questo si tratta, considerando l’impervia e difficoltosa percorribilità delle vie di comunicazione – per una terra straordinariamente ricca di un patrimonio culturale diffuso e disseminato, dove natura e arte sono ancora potentemente evocativi nel delineare il legame inscindibile tra la storia e il contesto. Il rarissimo Codice Purpureo di Rossano, le opere di Mattia Preti, gli itinerari bizantini, le grandiose rovine di Soriano o Serra San Bruno, la Galleria Nazionale di Cosenza, tra gli altri, raccontano con suggestione di un passato significativo, di un presente ancora inesplorato, nella prospettiva di un futuro di ricche potenzialità.<br />
Definirei questo spot divertente, ma poco accattivante: difficile per chiunque identificarsi nella fisicità policletea ed euritmica dei due protagonisti, a cui il nuovo allestimento del Museo Nazionale di Reggio Calabria darà una degna scenografia, decisamente contemporanea e all’avanguardia su tutti i musei europei.<br />
Perciò difficile scegliere se mare o montagna. A questo punto preferisco il paesaggio, ogni volta diverso, ogni volta unico, certamente non scontato e affiderei il messaggio ai suggestivi scenari dei centri storici di tanti piccoli borghi di questa terra, abbandonati, silenziosi, ma unici, in cui ogni passo segna davvero una scoperta ed un’emozione.</p>
<p><em>Fabio De Chirico è Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria</em></p>
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		<title>Beni culturali: il 4 luglio inaugura il nuovo Giardino Medievale di Palazzo Madama a Torino</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 09:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sistemazione degli spazi del fossato e la conseguente creazione di un Giardino Medievale costituisce una delle grandi novità di Palazzo Madama per il 2011. Il progetto, realizzato grazie al significativo contributo di 1 milione e 100 mila euro della Fondazione CRT nell’ambito del più ampio progetto “Giardini e Parchi Storici”, nasce dall’intento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-67874" title="giar" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/giar.jpg" alt="" width="150" height="150" />La sistemazione degli spazi del fossato e la conseguente creazione di un <strong>Giardino Medievale</strong> costituisce una delle grandi novità di <strong>Palazzo Madama</strong> per il <strong>2011</strong>. Il progetto, realizzato grazie al significativo contributo di <strong>1 milione e 100 mila euro della Fondazione CRT</strong> nell’ambito del più ampio progetto <strong>“Giardini e Parchi Storici”</strong>, nasce dall’intento di sfruttare le grandi potenzialità di uno spazio a cui, dalla riapertura di Palazzo Madama, non era stata ancora destinata una specifica connotazione. La Fondazione CRT è il principale finanziatore privato del grande <strong>progetto di restauro, recupero e valorizzazione dello storico edificio</strong>, cui ha destinato complessivamente <strong>quasi 15 milioni di euro</strong> in interventi strutturali e attività museali.<br />
Le prime notizie sul giardino del castello di Torino risalgono al <strong>1402</strong>, con i documenti che registrano le spese per l’ingrandimento dell’edificio durante il governo di <strong>Ludovico principe d’Acaia (1402-1418)</strong>, che dedicano molto spazio alle<strong> Opera viridaria</strong> (arredo verde). Le fonti che citano il giardino sono i<strong> Conti della Vicaria e Clavaria di Torino</strong>, i registri in cui il clavario della città &#8211; che nel Medioevo amministrava la città per conto dei principi d’Acaia e poi dei duchi di Savoia &#8211; annotava le spese sostenute via via per la manutenzione del castello e delle fortificazioni cittadine. I Conti esaminati, conservati presso l’<strong>Archivio di Stato di Torino </strong>(Sezioni Riunite), abbracciano un arco cronologico<strong> dal 1402 al 1516</strong>.<br />
Il nuovo progetto del giardino ha seguito le indicazioni contenute in questi documenti medievali, rispettando la tradizionale suddivisione dello spazio in hortus (orto), viridarium (bosco e frutteto) e iardinum domini (giardino del principe) come anche la presenza degli arredi tradizionali (falconara, porcilaia, recinto delle galline).<br />
Nel nuovo spazio è prevista la messa a coltura delle piante e delle specie vegetali citate nelle carte antiche e, accanto a queste, verranno inserite anche piante e erbe non specificatamente descritte nelle fonti, ma certamente presenti nei giardini medievali tra Italia e Francia, in base alle indicazioni fornite dai trattati di agricoltura e piante medicinali del XIV e XV secolo.</p>
<p><strong>L’Orto (hortus)<br />
</strong>Organizzato secondo uno schema a scacchiera formato da aiuole rettangolari, l’orto è uno spazio particolare, frequentato dal principe durante le sue passeggiate all’ombra dei peri e dei meli, e dai giardinieri del castello, che curavano le piante necessarie a rifornire regolarmente le cucine di legumi, ortaggi, aromi e erbe medicinali. La recinzione serviva per impedire l’ingresso degli animali.</p>
<p><strong>Il Bosco e Frutteto (viridarium)<br />
</strong>Dal latino “viridis” (verdeggiante), è un boschetto con piante ad alto fusto, spesso posto fuori dalle mura del castello, in un’area in cui trovano posto la porcilaia, la falconara, la colombaia e i mulini. A Torino era molto vasto e arrivava a impegnare contemporaneamente anche cinquanta giardinieri. Oltre a castagni, noci, salici, pruni, sorbi, ciliegi, ulivi e palme &#8211; tutti citati nei documenti antichi &#8211; una parte di questo spazio era occupata dalla vigna del principe, che produceva il vino per la mensa del castello.</p>
<p><strong>Il Giardino del principe (iardinum domini)<br />
</strong>Spazio privato dei principi, per la lettura, la conversazione, il riposo e il gioco. Nel medioevo si trovava sul limite meridionale della città, vicino alla cinta muraria e alla Porta Fibellona; era chiuso da mura costeggiate da cespugli di more, lastricato in pietra e presentava un pergolato di vite. Il suo aspetto doveva essere molto simile a quello tramandatoci da tappezzerie e miniature del Quattrocento: circondato da un fitto prato “millefleurs”, presentava come arredi fissi la fontana, ricca di rimandi alla letteratura cortese dell’epoca, sedili in laterizio rivestiti d’erba e una serie di vasi in maiolica decorata con piante profumate come lavanda, salvia, maggiorana. La principessa d’Acaia Bona di Savoia teneva in questa parte del giardino una gabbia di pappagalli.  </p>
<p>Il nuovo <strong>“Giardino del Castello”</strong> si presta a molteplici<strong> usi socio-didattici</strong>. Esso rappresenta per <strong>Palazzo Madama</strong> una grande opportunità di sviluppo e di ampliamento dell’offerta-museo, sia per i percorsi, sia per la possibilità di indirizzare le politiche educative verso nuovi temi legati all’ecologia della città, all’importanza delle aree verdi nella vita delle comunità, alla loro storia e ai problemi della loro tutela di oggi. La ricostruzione del giardino medievale consentirà l’approccio a specie vegetali ormai marginali, recuperando il senso e il valore della bio-diversità, favorendo e promuovendo progetti in collaborazione con altre istituzioni cittadine. Inoltre la disponibilità di un nuovo spazio organizzato all’aperto consentirà di potenziare le offerte dei programmi di Palazzo Madama, rendendolo disponibile, nella primavera e nell’estate, anche per manifestazioni e celebrazioni a carattere pubblico e privato. In ultimo, l’ampia area davanti alla Prefettura potrà ospitare nuove attività educative legate ai temi dell’ambiente e della vita medievale.</p>
<p>Orario: martedì-sabato 10-18, domenica 10-20, chiuso lunedì.<br />
La biglietteria chiude un’ora prima<br />
Ingressi: intero € 7.50, ridotto € 6.00, gratuito ragazzi fino a 18 anni<br />
Biglietto unico valido tutto il giorno per il Giardino, le collezioni permanenti del Museo e le mostre temporanee</p>
<p>Consulta il<a href="http://www.palazzomadamatorino.it"> sito   </a></p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>Tel: 011 4433501</p>
<p>N.B. Questo articolo è stato tradotto in estone. Leggilo al <a href="http://blog.1800flowers.com/international/beni-culturali-es/" target="_blank">link</a></p>
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		<title>Restauro: il MiBAC distribuisce 57,3 milioni di euro dei fondi per il recupero del patrimonio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio superiore per i beni culturali, massimo organo consultivo del Ministro Giancarlo Galan, ha approvato la ripartizione per il 2011 dei fondi per il recupero del patrimonio provenienti dalle maggiori accise sui carburanti stabilite dal decreto legge dello scorso 23 marzo. Sono previsti, pertanto, 57,3 milioni di euro di ulteriori risorse con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-67765" title="mib" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/mib.jpg" alt="" width="150" height="150" />Il <strong>Consiglio superiore per i beni culturali</strong>, massimo organo consultivo del Ministro <strong>Giancarlo Galan</strong>, ha approvato la <strong>ripartizione per il 2011</strong> dei<strong> fondi per il recupero del patrimonio </strong>provenienti dalle <strong>maggiori accise sui carburanti</strong> stabilite dal <strong>decreto legge dello scorso 23 marzo</strong>.<br />
Sono previsti, pertanto,<strong> 57,3 milioni di euro</strong> di ulteriori risorse con le quali verranno avviati i <strong>primi interventi d’urgenza</strong> segnalati dalle <strong>Soprintendenze e dalle Direzioni Regionali</strong>.<br />
“Grazie alla decisione unanime del Consiglio Superiore per i Beni Culturali – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, <strong>Giancarlo Galan</strong> – sarà possibile proseguire e portare a termine importanti interventi di <strong>restauro </strong>che interessano anche musei nazionali di grande rilevanza, come il <strong>museo archeologico di Reggio Calabria</strong>, le<strong> Gallerie dell’Accademia di Venezia</strong> e gli <strong>Uffizi di Firenze</strong>. Il ministero, inoltre, non ha dimenticato il <strong>museo delle navi romane di Pisa</strong>. Si tratta di un primo passo verso una seria programmazione delle opere di manutenzione del nostro patrimonio artistico, archeologico e monumentale”.<br />
Questi alcuni dei principali restauri finanziati sul territorio nazionale: alla <strong>Fortezza Spagnola dell’Aquila in Abruzzo</strong> proseguiranno i lavori di consolidamento dell’ala nord-est grazie a uno stanziamento di <strong>1,5 milioni di euro</strong>; in <strong>Calabria</strong> per il <strong>Museo Nazionale Archeologico della Magna Grecia di Reggio Calabria</strong> andranno <strong>500 mila euro </strong>per terminare i lavori di ristrutturazione; nel <strong>Lazio </strong>si segnalano <strong>1,5 milioni di euro</strong> per il restauro e valorizzazione del <strong>Santuario dell’Ercole Vincitore a Tivoli </strong>e <strong>3 milioni di euro</strong> per completare il restauro di <strong>Palazzo Barberini</strong>; in <strong>Lombardia 1,5 milioni di euro</strong> andranno per l’adeguamento e il ripristino di parti architettoniche della <strong>Villa reale di Monza</strong>, mentre a <strong>Milano</strong> andranno <strong>200 mila euro</strong> per i lavori di restauro della lanterna della<strong> Chiesa di Santa Maria delle Grazie</strong>; in<strong> Molise</strong> al <strong>Castello Pandone di Venafro</strong> partiranno i primi lavori urgenti di consolidamento delle fondazioni grazie a uno stanziamento di <strong>600 mila euro</strong> e altri<strong> 600 mila euro</strong> andranno al recupero del <strong>Complesso monumentale del monastero Archeologico di San Vincenzo al Volturno</strong>. Sono stati destinati, inoltre, <strong>400 mila euro</strong> per gli scavi, il restauro e la valorizzazione della struttura della <strong>città romana di Sepino</strong>. In<strong> Piemonte</strong> andranno<strong> 3,5 milioni di euro</strong> per il restauro di <strong>Palazzo Chiablese e Palazzo Reale di Torino</strong>. Il <strong>Museo archeologico nazionale G.A. Sanna di Sassari</strong> e il <strong>Museo archeologico nazionale storico di Cagliari </strong>in<strong> Sardegna</strong> disporranno di un <strong>1 milione di euro</strong> per le ristrutturazioni edilizie.<br />
In <strong>Toscana </strong>si segnalano per <strong>Firenze 2 milioni</strong> per il <strong>Cantiere Nuovi Uffizi</strong>, mentre a<strong> Pisa</strong> verranno destinati <strong>4 milioni</strong> per gli <strong>arsenali medicei</strong> e il <strong>museo delle navi romane</strong>. Per concludere, in<strong> Veneto</strong>, tra i vari interventi sono da evidenziare<strong> 2 milioni di euro</strong> per il <strong>Complesso delle Gallerie dell’Accademia di Venezia</strong> e <strong>2</strong> per il <strong>museo archeologico all’ex caserma di S. Tomaso di Verona</strong>.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
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		<title>Eventi: il 18 e 19 giugno torna la Notte Blu sulla Costa degli Etruschi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 07:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;appuntamento è fissato per il 18 ed il 19 giugno: un fine settimana che vedrà la Costa degli Etruschi, premiata con le Bandiere Blu dell&#8217;Unione Europea (Livorno: Antignano e Quercianella; Rosignano Marittimo: Vada, Castiglioncello ed il porto turistico di Cala de&#8217; Medici; Cecina; Marina di Bibbona; Castagneto Carducci; San Vincenzo; Piombino: Riotorto-Parco Naturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-67725" title="blu" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/blu.jpg" alt="" width="150" height="150" />L&#8217;appuntamento è fissato per <strong>il 18 ed il 19 giugno</strong>: un fine settimana che vedrà la<strong> Costa degli Etruschi</strong>, premiata con le <strong>Bandiere Blu dell&#8217;Unione Europea</strong> (Livorno: Antignano e Quercianella; Rosignano Marittimo: Vada, Castiglioncello ed il porto turistico di Cala de&#8217; Medici; Cecina; Marina di Bibbona; Castagneto Carducci; San Vincenzo; Piombino: Riotorto-Parco Naturale della Sterpaia) trasformarsi in un unico palcoscenico per festeggiare l&#8217;estate che inizia.<br />
Dopo il grande successo registrato lo scorso anno, la <strong>Provincia di Livorno</strong>, l&#8217;<strong>Agenzia per il Turismo Costa degli Etruschi</strong>, i Comuni, insieme alle Pro loco, alle associazioni di categoria, agli operatori turistici ed ai commercianti del territorio, promuovono questo grande evento ricco di iniziative culturali, enogastronomiche, sportive, rivolto a tutti coloro che amano questa terra di<strong> Toscana</strong> proiettata nel <strong>Mediterraneo</strong>.<br />
Intriganti proposte per le due giornate: <strong>concerti, mercatini, spettacoli, cene a tema, degustazioni di prodotti tipici, musei aperti, beach party, shopping, promozioni</strong>, e tanto altro con un unico denominatore comune: il colore blu delle Bandiere, del mare, del cielo e della notte.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.notteblucostadeglietruschi.it/it/home.asp">sito </a></p>
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		<title>Musei: dieci mini guide rivolte ai bambini per dieci musei umbri</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 09:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 9 giugno 2011 dieci mini guide per dieci musei realizzate da e per i bambini dai 6 ai 12 anni. 293 bambini hanno partecipato alla realizzazione di 10 mini guide per 10 musei del territorio umbro, che saranno gratuitamente distribuite presso le sedi museali coinvolte. Il 9 giugno, alle ore 9.30, presso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-67481" title="mini" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/mini.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dal 9 giugno 2011</strong> <strong>dieci mini guide per dieci musei</strong> realizzate da e per i <strong>bambini dai 6 ai 12 anni.<br />
293 bambini</strong> hanno partecipato alla realizzazione di <strong>10 mini guide per 10 musei del territorio umbro</strong>, che saranno <strong>gratuitamente distribuite</strong> presso le sedi museali coinvolte.<br />
Il <strong>9 giugno, alle ore 9.30</strong>, presso l&#8217;<strong>Auditorium del Centro congressi Aldo Capitini di Perugia</strong> sarà presentato l’utilissimo materiale che renderà più coinvolgente la visita ai musei dei bambini e delle famiglie. Le mini-guide nascono proprio con la finalità di munire il pubblico dei più piccoli di strumenti didattici realizzati proprio dai bambini. Un progetto, curato dalla<strong> Società Sistema Museo</strong>, l&#8217;<strong>Associazione Terre &amp; Musei dell&#8217;Umbria</strong> con il contributo della <strong>Regione Umbria</strong>, che si basa sull’idea che siano i bambini a raccontare il loro museo. (M.M.)</p>
<p>I Musei dei Comuni coinvolti nel progetto:<br />
1. AMELIA, Museo Archeologico e Pinacoteca<br />
2. BEVAGNA, Museo Civico e Circuito museale cittadino<br />
3. CASCIA, Museo Comunale di Palazzo Santi e Museo-Chiesa di Sant’Antonio Abate<br />
4. DERUTA, Museo della Ceramica e Pinacoteca Comunale<br />
5. MONTEFALCO, Museo Civico di San Francesco<br />
6. MONTONE, Museo Civico di San Francesco<br />
7. NOCERA UMBRA, Museo civico di San Francesco<br />
8. SPELLO, Pinacoteca Civica<br />
9. TREVI, Raccolta d’Arte di San Francesco e Museo della Civiltà dell’Ulivo<br />
10. UMBERTIDE, Museo di Santa Croce<br />
<strong>Informazioni:<br />
</strong>Sistema Museo<br />
Tel: 075 5738105       <br />
<a href="mailto:info@sistemamuseo.it">info@sistemamuseo.it</a></p>
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		<title>Beni culturali: tentato furto al museo del Topkapi a Istambul</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 07:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il manager del museo del Topkapi, il palazzo di Istanbul che custodisce il tesoro dei sultani, è stato pizzicato mentre cercava di farsi trasferire a casa un trono di inestimabile valore &#8211; del sultano ottomano Selim III &#8211; per giunta sotto la pioggia e senza protezioni per il prezioso manufatto. La maldestra operazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-67339" title="trono" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/trono.jpg" alt="" width="150" height="150" />Il manager del <strong>museo del Topkapi</strong>, il palazzo di <strong>Istanbul</strong> che custodisce il <strong>tesoro dei sultani</strong>, è stato pizzicato mentre cercava di farsi trasferire a casa un trono di inestimabile valore &#8211; del <strong>sultano ottomano Selim III</strong> &#8211; per giunta sotto la pioggia e senza protezioni per il prezioso manufatto. La maldestra operazione non è riuscita solo perché il grande scranno, custodito nell&#8217;harem del Topkapi, non passava attraverso le porte della casa del manager, peraltro non nuovo ad abusi del genere.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Restauro: Villa Torlonia a Roma sarà un nuovo polo di attrazione culturale e turistica</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 07:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Teatro, la Serra e la Torre Moresca, le Catacombe ebraiche, le Scuderie Vecchie. Sono alcuni dei gioielli artistici custoditi all&#8217;interno di Villa Torlonia e oggetto di un’impegnativa opera di restauro che, una volta terminata, restituirà alla città un patrimonio artistico-architettonico di grande rilievo. Insieme con l’attiguo Museo della Shoah – il cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-67331" title="tor" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/tor.jpg" alt="" width="150" height="150" />Il Teatro, la Serra e la Torre Moresca, le Catacombe ebraiche, le Scuderie Vecchie</strong>. Sono alcuni dei gioielli artistici custoditi all&#8217;interno di <strong>Villa Torlonia</strong> e oggetto di un’impegnativa <strong>opera di restauro</strong> che, una volta terminata, restituirà alla città un<strong> patrimonio artistico-architettonico</strong> di grande rilievo. Insieme con l’attiguo <strong>Museo della Shoah</strong> – il cui cantiere partirà nel <strong>2012 </strong>– l’area è destinata a diventare un <strong>nuovo polo di attrazione culturale e turistica.<br />
</strong>&#8220;Gli interventi di restauro del Teatro e della Serra Moresca sono due passaggi fondamentali per completare tutto il restauro di Villa Torlonia”, ha detto il sindaco <strong>Gianni Alemanno</strong> il 1° giugno nel corso di un sopralluogo ai cantieri.<br />
“Si tratta di spazi versatili che offrono suggestioni impressionanti. Un vero e proprio centro culturale e artistico che potrà essere donato alla città. Un&#8217;opera di restauro incredibile che è partita da poche tracce e da poche elementi&#8221;.<br />
Il<strong> Teatro</strong>, in ripristino<strong> dal 2004</strong>, ha rivelato un ciclo di affreschi di<strong> Costantino Brumidi</strong>, anch’essi restaurati. Brumidi, pittore e scultore romano di origini greche dopo aver partecipato alla <strong>Repubblica Romana del 1849</strong> fu esiliato in <strong>America</strong> dove è diventato famoso per aver affrescato il <strong>Campidoglio a Washington</strong>.<br />
I lavori di restauro del teatro, costati <strong>quasi 8 milioni e mezzo di euro</strong>, termineranno nel corso dell’estate consentendo così di avviare l’attività nello spazio restaurato entro la fine dell’anno.<br />
Presenti al sopralluogo, insieme al Sindaco, l&#8217;assessore alle Politiche Culturali <strong>Dino Gasperini</strong>, il sovraintendente ai beni Culturali di Roma Capitale <strong>Umberto Broccoli</strong> e <strong>Alberta Campitelli</strong>, direttrice dell&#8217;Ufficio Ville e Parchi Storici.<br />
Ed è proprio l’assessore alla cultura Dino Gasperini a delineare, durante il sopralluogo, la tabella di marcia dei lavori: &#8221;Ci sono tempi diversi per rendere fruibile questo straordinario patrimonio; ad agosto termineranno i lavori strutturali del teatro e inizieranno quelli di allestimento, poi verrà messo a bando l’utilizzo di questo spazio che a fine anno potrà iniziare l’attività”. “A seguire &#8211; ha proseguito l’assessore &#8211; apriranno la <strong>Serra Moresca</strong> e le <strong>Catacombe ebraiche</strong>, le uniche esistenti su suolo pubblico&#8221;.</p>
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		<title>Musei: presto un nuovo bando per il &#8220;Sistema regionale Museale&#8221; in Sardegna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 10:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Verrà ripubblicato entro breve tempo un nuovo Bando per dare attuazione al “Sistema regionale Museale&#8221;. Lo ha detto l’assessore regionale dei Beni Culturali, Sergio Milia, che considera fondamentale il rafforzamento e il potenziamento della qualità dei musei attualmente esistenti in Sardegna. “ Dobbiamo rilanciare l’intero sistema museale regionale -  sottolinea Milia – perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-67236" title="mus" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/mus.jpg" alt="" width="150" height="150" />Verrà ripubblicato entro breve tempo un<strong> nuovo Bando</strong> per dare attuazione al<strong> “Sistema regionale Museale&#8221;.<br />
</strong>Lo ha detto l’assessore regionale dei Beni Culturali, <strong>Sergio Milia</strong>, che considera fondamentale il rafforzamento e il potenziamento della<strong> qualità dei musei attualmente esistenti in Sardegna</strong>. “ Dobbiamo rilanciare l’intero sistema museale regionale -  sottolinea Milia – perché è inutile avere tanti tesori se poi non li rendiamo fruibili a tutti. Per fare questo bisogna<strong> rendere omogeneo lo standard di qualità dei musei sardi</strong> in modo da costruire una vera e propria <strong>rete museale regionale efficiente e ben strutturata&#8221;</strong>.<br />
Il nuovo Bando per l’annualità 2011, destinato ad interventi per dare piena attuazione al “Sistema Regionale dei Musei”, consentirà ai<strong> Comuni</strong> che non hanno avuto il finanziamento, di presentare i progetti. Anche le amministrazioni locali che sono state escluse nei Bandi precedenti, potranno ripresentare correttamente le proposte di finanziamento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Musei: prevista oggi la firma del protocollo d&#8217;intesa tra  la Città di Venezia e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 06:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, alle ore 12, nella Sala degli Stucchi di Cà Farsetti, il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni presiederà una conferenza stampa per presentare il protocollo d&#8217;intesa che sarà firmato tra la Città di Venezia e il Museo Statale Ermitage, di San Pietroburgo. A sottoscrivere l&#8217;accordo anche la Fondazione Ermitage Italia, la Fondazione Musei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-67010" title="farsetti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/farsetti.jpg" alt="" width="150" height="150" />Oggi, alle <strong>ore 12</strong>, nella<strong> Sala degli Stucchi di Cà Farsetti</strong>, il sindaco di Venezia, <strong>Giorgio Orsoni</strong> presiederà una conferenza stampa per presentare il<strong> protocollo d&#8217;intesa</strong> che sarà firmato tra la <strong>Città di Venezia</strong> e il <strong>Museo Statale Ermitage, di San Pietroburgo</strong>. A sottoscrivere l&#8217;accordo anche la <strong>Fondazione Ermitage Italia</strong>, la <strong>Fondazione Musei civici di Venezia</strong>, l&#8217;<strong>Università Cà Foscari</strong>, l&#8217;<strong>Università Iuav</strong>, la <strong>Fondazione Giorgio Cini</strong>.<br />
Il protocollo d&#8217;intesa che prevede, tra l&#8217;altro, di<strong> favorire lo studio e la massima conoscenza da parte del pubblico dei reciproci patrimoni artistici e culturali</strong> e di <strong>incentivare le forme d&#8217;arte contemporanea</strong>, sarà sottoscritto, a margine della conferenza stampa, dal sindaco <strong>Giorgio Orsoni</strong> per il <strong>Comune di Venezia</strong>; dal direttore del <strong>Museo Ermitage</strong>, <strong>Michail Piotrovskij</strong>; dal consigliere della Fondazione Ermitage Italia, <strong>Massimo Maisto</strong>; dal presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, <strong>Walter Hartsarich</strong>; dal rettore dell&#8217;Università Cà Foscari, <strong>Carlo Carraro</strong>; dal rettore dell&#8217;Università Iuav, <strong>Amerigo Restucci</strong>; dal segretario della Fondazione Giorgio Cini, <strong>Pasquale Gagliardi</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eventi: il 5 e 6 giugno l&#8217;assemblea dell&#8217;Icom Italia in Sicilia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 15:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva per la prima volta in Sicilia l&#8217;assemblea dell&#8217;Icom Italia, il comitato nazionale della più importante associazione mondiale del settore museale, che si occupa dei problemi connessi allo sviluppo e alla difesa della professione museale. La città di Palermo ospiterà l&#8217;assemblea il 5 e 6 giugno, giorni in cui verrà fatto il punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-66992" title="ICOM" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/ICOM.jpg" alt="" width="150" height="150" />Arriva per la prima volta in<strong> Sicilia</strong> l&#8217;assemblea dell&#8217;<strong>Icom Italia</strong>, il comitato nazionale della più importante associazione mondiale del settore museale, che si occupa dei problemi connessi allo sviluppo e alla difesa della professione museale. La città di <strong>Palermo</strong> ospiterà l&#8217;assemblea il <strong>5 e 6 giugno</strong>, giorni in cui verrà fatto il punto sulle idee e sulle metodologie elaborate in Italia per garantire una corretta gestione del patrimonio culturale e delle istituzioni museali.<br />
Il programma prevede, per il<strong> 5 giugno</strong>, <strong>visite al cantiere del museo archeologico regionale Salinas</strong>, alla <strong>Galleria regionale di Palazzo Abatellis</strong> e al <strong>museo di Palazzo Mirto</strong>. La giornata del<strong> 6</strong> sarà, invece, dedicata interamente ai lavori, che si terranno all&#8217;<strong>Albergo delle Povere</strong>, dell&#8217;Assemblea nazionale dell&#8217;International Council of Museums e, a seguire, del <strong>convegno &#8216;Musei, territorio, archeologia&#8217;</strong>.<br />
Apriranno il convegno il presidente della Regione Sicilia, <strong>Raffaele Lombardo</strong>, e l&#8217;assessore regionale dei Beni culturali e dell&#8217;identità siciliana, <strong>Sebastiano Messineo</strong>. I lavori saranno coordinati dal presidente di Icom Italia, <strong>Alberto Garlandini</strong> e da <strong>Cristiana Morigi Govi</strong>, archeologa vincitrice del Premio Icom Italia alla carriera 2010.</p>
<p><em>Fonte: ASCA<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festa della Repubblica 2011: tutti gli eventi e i musei aperti del 2 giugno in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 11:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della festa della Repubblica, che quest’anno vedrà a Roma capi di Stato e di Governo di tutti i continenti per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, nasce dalla collaborazione tra Rai Internazionale e la Testata Giornalistica Regionale una puntata speciale di “Regioni d’Italia”, la rubrica curata da Alfonso Samengo, con lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-66977" title="VOTO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/VOTO.jpg" alt="" width="150" height="150" />In occasione della<strong> festa della Repubblica</strong>, che quest’anno vedrà a <strong>Roma </strong>capi di Stato e di Governo di tutti i continenti per festeggiare i <strong>150 anni dell’Unità d’Italia</strong>, nasce dalla collaborazione tra <strong>Rai Internazionale</strong> e la <strong>Testata Giornalistica Regionale</strong> una<strong> puntata speciale di “Regioni d’Italia”</strong>, la rubrica curata da <strong>Alfonso Samengo</strong>, con lo scopo di raccontare l’Italia delle Regioni alle comunità di italiani sparse in tutto il mondo. <strong>Renato Cantore</strong>, che ha realizzato lo speciale, in 30 minuti accompagnerà gli spettatori in un viaggio virtuale tra i luoghi più significativi di <strong>Roma (Il Vittoriano, Valle Giulia, Palazzo di Giustizia, Castel Sant’Angelo)</strong>, alla scoperta delle tante curiosità contenute nei venti stand con i quali le regioni italiane si raccontano nella <strong>grande mostra delle regioni e delle testimonianze d’Italia</strong> aperta <strong>fino al 3 luglio</strong>. Un viaggio tra storia, personaggi, ricordi, risorse, eccellenze, progetti di un’Italia plurale, la cui unità è fatta proprio delle tante diversità regionali, diversità sentite e valorizzate proprio dalle comunità di italiani che vivono all’estero. Lo speciale andrà in onda il<strong> 2 giugno</strong> in <strong>62 paesi di tutti i continenti</strong>, privilegiando gli orari di maggior ascolto (ad esempio la trasmissione potrà essere vista a New York alle 19 e a Buenos Aires alle 20).<br />
<strong>Roma</strong></p>
<p>In occasione del <strong>150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia</strong>, alle celebrazioni della<strong> Festa Nazionale della Repubblica</strong> quest&#8217;anno parteciperanno numerosi <strong>Capi di Stato, di governo e di istituzioni internazionali</strong>. I Capi di Stato e di governo, nella giornata del <strong>2 giugno</strong>, parteciperanno alla tradizionale <strong>Parata Militare ai Fori Imperiali</strong> e, nel pomeriggio, saranno al Quirinale per un Concerto e un Pranzo in loro onore.  Saranno più di 80 &#8211; come ha comunicato la Farnesina &#8211; le delegazioni straniere, molte delle quali a livello di Capi di Stato o di Governo, che a Roma parteciperanno agli eventi celebrativi dell&#8217;anniversario della proclamazione dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. Un parterre d&#8217;eccezione di alte personalità politiche internazionali in un momento di particolare intensità dell&#8217;agenda internazionale. I principali partners europei e mondiali invieranno rappresentanti al più alto livello: <strong>la Federazione Russa con il Presidente Medvedev, gli Stati Uniti con il Vice Presidente Biden, la Repubblica Popolare Cinese con il Vice Presidente Xi JinPing, la Turchia con il Presidente Gul; tra gli europei il Re Juan Carlos per la Spagna, il Presidente della Repubblica Federale tedesca Wulff, il Presidente austriaco Fisher</strong>. Foltissima la presenza dei paesi della &#8216;nuova Europa&#8217;, dell&#8217;Europa dell&#8217;Est e dei Balcani. Tra questi <strong>il Presidente della Repubblica serba Tadic</strong>, che verrà a Roma sulla scia del successo ottenuto con l&#8217;arresto di Mladic. Folta anche la presenza dei paesi della sponda Sud del Mediterraneo e del Medio Oriente. Tra questi, <strong>il Presidente israeliano Peres e il Presidente dell&#8217;Autorità palestinese Abu Mazen</strong>, in una fase particolarmente delicata per quanto riguarda le prospettive del Processo di Pace. L&#8217;Afghanistan e il Kosovo &#8211; tra i principali teatri dell&#8217;impegno italiano ed internazionale &#8211; saranno rappresentati rispettivamente dal<strong> Presidente Karzai</strong> e dalla neo <strong>Presidente Jahjaga</strong>. Completano il quadro i massimi responsabili di alcune tra le maggiori Organizzazioni internazionali, tra le quali l&#8217;<strong>ONU</strong>, per la quale parteciperà <strong>il Segretario Generale Ban Ki-Moon</strong>, l&#8217;<strong>UE</strong> con<strong> il Presidente del Consiglio Van Rompuy</strong>, la <strong>FAO</strong> con<strong> il Direttore Generale Diour</strong>, la <strong>Commissione dell&#8217;Unione Africana</strong> con<strong> il Presidente Ping </strong>e la <strong>Lega Araba </strong>con <strong>il Segretario Generale Amr Moussa</strong>.</p>
<p>Numerose le occasioni di partecipazione degli italiani alla Festa della Repubblica: <strong>sabato 4 giugno</strong>, in via straordinaria, sarà nuovamente aperto lo spazio espositivo del <strong>Museo delle Carrozze</strong>, dove sono collocati gli esemplari più rappresentativi delle storiche carrozze del Quirinale, mentre <strong>domenica 5 giugno</strong> i <strong>Giardini del Quirinale saranno aperti al pubblico tutto il giorno</strong>.<br />
Il <strong>Museo Centrale del Risorgimento</strong>, presso il <strong>Complesso del Vittoriano a Roma</strong> riaprirà al pubblico<strong> da giovedì 2 giugno</strong> con un <strong>nuovo percorso di visita</strong> che, attraverso dipinti, sculture, disegni, documenti, oggetti, fotografie, cimeli, armi, divise e bandiere, raccoglierà in una veste rinnovata le testimonianze relative al processo di unificazione dell’Italia.</p>
<p>Si apre ad un pubblico sempre più ampio e variegato<a href="http://www.tafter.it/2011/05/31/roma-josp-fest-festival-internazionale-degli-itinerari-dello-spirito-dal-2-al-5-giugno/"> </a><strong><a href="http://www.tafter.it/2011/05/31/roma-josp-fest-festival-internazionale-degli-itinerari-dello-spirito-dal-2-al-5-giugno/">JOSP Fest</a>, il Festival Internazionale degli Itinerari dello Spirito</strong>, che per la sua III Edizione scende nelle vie e nelle piazze più importanti del centro di Roma.<br />
Il Festival di quattro giorni, <strong>dal 2 al 5 giugno</strong> ideato e realizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi, un’attività del Vicariato di Roma, organo della Santa Sede, vuole essere una vera e propria festa dei pellegrinaggi e di chi sceglie di fare del pellegrinaggio uno stile di vita. JOSP Fest è un festival rivolto a tutti coloro che hanno la testa ed il cuore per guardare al mondo con nuovi occhi e coltivano il desiderio di essere “cittadini del globo”.<br />
<strong>Pilgrim Lifestyle</strong>, il tema di quest’anno, è uno stile di vita culturale e spirituale. Credere nella forza della preghiera e della meditazione, essere aperti al dialogo e al confronto con altre culture sono tra gli atteggiamenti interiori su cui si basa il Pilgrim Lifestyle. Scoprire la propria interiorità, ascoltarla e aprirsi a Dio è quello che dovrebbe fare un pellegrino di “tendenza”.</p>
<p><strong>Giovedì 2 giugno 2011</strong> il<strong> FAI – Fondo Ambiente Italiano</strong> per celebrare la Festa della Repubblica propone al <strong>Parco Villa Gregoriana a Tivoli</strong> una giornata da vivere all’aria aperta all’insegna dello svago, della natura, dell’arte e della Costituzione italiana, che da più di sessant’anni detta le regole della nostra Repubblica. Ma quanti oggi la conoscono davvero, a parte gli studiosi e i politici, i principi, gli ideali, la pluralità di visioni che formano e sottendono gli articoli della Carta su cui si fonda la civiltà del nostro Paese? Da qui il desiderio del FAI di far comprendere, imparare amare il testo che raccoglie i valori della nostra democrazia.<br />
Si parte <strong>alle ore 11</strong> con l’edizione speciale de <strong>“La Domenica dei Piccoli” </strong>- ciclo di intrattenimenti per bambini organizzati dal FAI e da Pierreci-Codess Coopcultura &#8211; per l’occasione interamente dedicata alla Carta Costituzionale italiana, con il gioco intitolato <strong>“Giochiamo alla Costituzione”</strong>, che sarà proposto<strong> alle ore 11 e alle ore 15.30</strong>. Attraverso una originalissima caccia al tesoro a tappe e, poi, uno speciale gioco di società a grandezza “umana” dove i piccoli visitatori saranno le pedine in carne ed ossa, i bambini potranno imparare alcuni temi fondamentali presenti in questo testo così importante: tra gli altri, la tutela dell’ambiente, il diritto all’istruzione e l’uguaglianza di tutti i cittadini.<br />
Si potranno inoltre acquistare cestini per il pic-nic, contenenti gustose pietanze della tradizione locale.<br />
<strong>Alle ore 17.30</strong>, invece, sarà la volta della <strong>lettura teatrale</strong> affidata alla voce dell’attore e regista <strong>Alessandro Rubinetti</strong> (fondatore e direttore della Compagnia Teatro Reale) del<strong> “Discorso ai giovani sulla Costituzione”</strong> &#8211; un altissimo richiamo all’impegno sociale e morale di tutti i giovani per una sempre rinnovata battaglia di civiltà, di progresso e di libertà &#8211; di <strong>Piero Calamandrei</strong>, che torna così tra noi con la sua eloquenza nobile e allo stesso tempo semplice, profonda e civilmente incitatrice.</p>
<p><strong><br />
Trento</strong></p>
<p>Si svolgerà <strong>dal 2 al 5 giugno</strong> il <strong><a href="http://www.tafter.it/2011/04/23/trento-festival-delleconomia-dal-2-al-5-giugno/">Festival dell’economia</a></strong>, l’iniziativa che ha portato a Trento studiosi e premi Nobel di fama e livello internazionale. Dopo “Ricchezza e Povertà” che fu l’esordio del 2006, “Capitale umano, Capitale sociale” dell’anno successivo, “Mercato e Democrazia” del 2008, “Identità e crisi globale” del 2009 e “Informazioni, scelte e sviluppo” di quest’anno, per la <strong>VI° edizione</strong> del Festival il tema scelto è <strong>“I confini della libertà economica”</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Rovigo</strong></p>
<p>Al <strong>Teatro Sociale di Rovigo</strong> si celebra in musica la <strong>Festa della Repubblica</strong>. <strong>Mercoledì 1 giugno</strong>, il <strong>Coro Città di Padova</strong> e la<strong> Civica Orchestra di Fiati di Padova</strong> ospiti di <strong>Mousikè</strong>.<br />
Dopo l’omaggio ai 150 anni dell’operetta viennese, Mousikè. I concerti della Fondazione, rassegna di eventi musicali promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ritorna al Teatro Sociale di Rovigo con un appuntamento dedicato alle più celebri pagine musicali di<strong> Giuseppe Verdi</strong>.<br />
<strong>Mercoledì 1 giugno 2011, alle ore 21.00</strong>, il teatro rodigino ospiterà due affermate formazioni venete: il <strong>Coro Città di Padova</strong> e la<strong> Civica Orchestra di Fiati di Padova</strong>. Il concerto propone musiche verdiane per celebrare la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, tema centrale della rassegna promossa dalla Fondazione, ed è stato riconosciuto ufficialmente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha concesso l’utilizzo del logo ufficiale delle Celebrazioni.<br />
La compagine sarà diretta da <strong>Marco Bazzoli</strong>, docente di Direzione presso l’Istituto Superiore Europeo Bandistico, nonché membro del comitato tecnico della Federazione dei corpi bandistici del Trentino.<br />
Grande protagonista della serata sarà la musica di<strong> Giuseppe Verdi</strong>, compositore che più di ogni altro rappresenta in musica il <strong>Risorgimento italiano</strong>. Saranno proposti alcuni dei suoi brani più conosciuti tratti da <strong>Nabucco, I Lombardi alla prima Crociata, Ernani, Giovanna d’Arco, La Forza del Destino, Otello, e dal celebre Requiem</strong>. Non mancherà l’<strong>Inno d’Italia di Michele Novaro</strong> e <strong>Et In Terra Pax</strong> del compositore belga <strong>Jan Van der Roost</strong>.<br />
L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Milano</strong></p>
<p><strong>Giovedì 2 giugno dalle 14 alle 19 </strong>in occasione della<strong> Festa della Repubblica visite guidate gratuite</strong> del patrimonio artistico di <strong>Palazzo Isimbardi</strong>.<br />
Palazzo Isimbardi, la cui parte più antica risale al XVI secolo, è la sede principale della Provincia di Milano e conserva al suo interno un rilevante numero di opere d’arte.<br />
L’apertura straordinaria si aggiunge alle visite guidate gratuite che la Provincia di Milano organizza a Palazzo Isimbardi per far conoscere ai cittadini le bellezze storiche e artistiche del palazzo, sede storica di questa amministrazione dal 1935.<br />
La visita sarà anche l’occasione per ammirare il “plafond” su tela di Giovanbattista Tiepolo, che decora il soffitto della Sala Giunta, recentemente rinnovata nei rivestimenti.</p>
<p><strong>Brescia</strong></p>
<p><strong>Due speciali promozioni</strong> per festeggiare la nascita della Repubblica italiana: <strong>giovedì 2 giugno</strong> sarà possibile visitare la mostra <a href="http://www.tafter.it/2011/01/07/brescia-mostra-matisse-la-seduzione-di-michelangelo-dall11-febbraio-al-12-giugno/"><strong>Matisse. La seduzione di Michelangelo</strong> </a>con <strong>biglietto d’ingresso al prezzo ridotto speciale di 6,00€.<br />
</strong>Sono previste inoltre delle<strong> visite guidate gratuite con partenza ogni ora</strong>: una guida preparata accompagnerà i visitatori all’interno delle sale espositive ripercorrendo le varie fasi pittoriche di Matisse e raccontando le particolarità delle opere esposte in mostra. Verrà inoltre svelato l’affascinante parallelo con Michelangelo, confrontando i calchi delle opere del grande maestro con i soggetti raffigurati nelle opere di Matisse e con le sue sculture.<br />
Si scoprirà il Matisse sedotto da Michelangelo: tale l’ammirazione per il grande Maestro del Rinascimento italiano che arriverà ad affermare: “Si potrebbe far rotolare una statua di Michelangelo dall’alto di una collina fino a far scomparire la maggior parte degli elementi di superficie: la forma rimarrebbe comunque intatta”.<br />
I posti per le visite guidate gratuite sono limitati, per poter organizzare al meglio la giornata di giovedì è necessaria l’<strong>iscrizione al numero 030 3553421</strong>.<br />
Un’occasione imperdibile per trascorrere la giornata di giovedì 2 giugno all’insegna dell’arte: con un unico biglietto d’ingresso al prezzo speciale di 6,00 euro e prenotando la visita guidata gratuita è possibile visitare la <strong>mostra Matisse a Brescia</strong> e inoltre il <strong>Museo di Santa Giulia</strong> e la mostra <strong>Ercole il fondatore. Dall’antichità al Rinascimento</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Varese</strong></p>
<p><strong>Programma Festa della Repubblica<br />
 <br />
ore 10.30, piazza della Repubblica<br />
</strong>alzabandiera e deposizione delle corone al monumento ai Caduti<br />
<strong>ore 11.00, Giardini storici di Villa Recalcati<br />
</strong>Lettura del messaggio del Presidente della Repubblica; consegna onorificenze al “Merito della Repubblica Italiana”; premiazione elaborati vincitori del concorso: “Italia e Repubblica: due parole una storia”; vino d’onore. Nel corso della cerimonia la Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri in congedo eseguirà alcuni brani musicali.<br />
<strong>Per tutta la giornata Villa Recalcati sarà aperta al pubblico per le visite guidate</strong>. Saranno inoltre esposti: quaranta tavole tratte dalla prima mostra degli artisti italiani in armi; gli elaborati realizzati nell’ambito del concorso “Italia e Repubblica: due parole una storia”.<br />
<strong>ore 18.00<br />
Auditorium “Paolo Conti” del Civico Liceo Musicale “Riccardo Malipiero”<br />
</strong>Via Garibaldi, 4<br />
FESTA DELLA REPUBBLICA<br />
<strong>Ricordando Tamagno e Mongini. Voci della nostra terra: da Rossini a Verdi e dintorni<br />
</strong>Chiacchierate musicali con <strong>Giorgio Gualerzi</strong>, musicologo e <strong>Marco Colombo</strong>, pianoforte.<br />
Interpreti <strong>Beatrice Binda</strong>, soprano; <strong>Edoardo Milletti</strong>, tenore; <strong>Giuseppe Capoferri</strong>,  baritono; <strong>Marco Piretta</strong>, basso.<br />
Ospite d’onore <strong>Stefano Pagliani</strong>, primo violino al Teatro alla Scala di Milano.<br />
Ingresso libero.</p>
<p><strong>Torino</strong></p>
<p>Anche quest’anno il <strong>Consiglio regionale del Piemonte</strong> e il <strong>Comitato Resistenza e Costituzione</strong> promuovono nella <strong>serata del 2 giugno</strong> un <strong>concerto sinfonico in piazza</strong> per festeggiare la <strong>Festa della Repubblica</strong>.<br />
Il concerto è eseguito dall’<strong>Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai</strong>, diretta da <strong>Andrea Battistoni</strong>, con la partecipazione del <strong>Coro del Teatro Regio di Torino</strong>. E’ dedicato al grande repertorio operistico italiano ed è trasmesso<strong> in diretta dalla Rai su Radio3 e sul canale tv Rai Storia.<br />
</strong>L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Città di Torino e rientra nell’ambito di Esperienza Italia, il calendario degli appuntamenti che Torino e il Piemonte hanno inaugurato il 17 marzo scorso, per celebrare il 150° dell’Unità nazionale.<br />
Nel mezzo dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, che vedono Torino protagonista, un grande concerto sinfonico-corale con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Coro del Teatro Regio di Torino diretti dal Andrea Battistoni, <strong>giovedì 2 giugno 2011 alle 21.30</strong> in <strong>piazzetta Reale a Torino</strong>, per la 65^ Festa della Repubblica.<br />
Il concerto si aprirà con il saluto del presidente del Consiglio regionale del Piemonte e del vicepresidente delegato al Comitato Resistenza e Costituzione e sarà trasmesso anche quest’anno in diretta sul canale Rai Storia del digitale terrestre e su Radio3.<br />
In programma una scelta di celebri pagine sinfoniche e corali dal grande repertorio operistico italiano. Unica eccezione l’apertura, affidata all’<strong>Ouverture dell’Egmont di Beethoven</strong>, che fa rivivere la storia del paladino della libertà fiamminga contro l&#8217;oppressione spagnola, decapitato nel 1567 per ordine di Filippo II. A seguire pagine di <strong>Giuseppe Verdi</strong> come i cori<strong> “O Signore, dal tetto natio” da I Lombardi alla prima Crociata, “Si ridesti il leon di Castiglia” dall’Ernani, il Coro di zingari dal Trovatore, I Cori di zingarelle e mattadori dalla Traviata, “Patria oppressa” dal Macbeth, la Sinfonia da Giovanna d’Arco e il Preludio dalla Traviata.</strong> E non mancano altre voci del melodramma italiano, come <strong>Gioachino Rossini</strong>, con la <strong>Sinfonia dalla Semiramide</strong>, e <strong>Giacomo Puccini</strong>, con <strong>l’Intermezzo da Manon Lescaut</strong>.<br />
Per il giovanissimo astro nascente della direzione d’orchestra <strong>Andrea Battistoni</strong> – già sul podio dei più importanti teatri italiani e Primo direttore ospite del Teatro Regio di Parma – il concerto del 2 giugno segna il debutto sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, che tornerà a dirigere nel corso della prossima stagione con un programma interamente dedicato a Beethoven.</p>
<p>In occasione del<strong> 65° anniversario della nascita della Repubblica italiana </strong>e del <strong>150° dell’Unità d’Italia</strong>, il <strong>Museo Diffuso della Resistenza</strong>, in collaborazione con il Comitato regionale per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana, le Biblioteche Civiche Torinesi, e con il sostegno della Fondazione CRT, ospiterà una serie di<strong> iniziative che intratterranno i visitatori per dodici ore: dalle 10 alle 22</strong>.<br />
Si inizia alle<strong> ore 10</strong> con il <strong>concerto degli allievi della scuola media Viotti di Torino</strong> dal titolo <strong>Note di Storia – Storia di Note</strong>. La giovane orchestra, composta di circa 50 elementi, darà vita a un viaggio musicale sui 150 anni dell’Italia unita, attraverso una serie di canzoni che ne ripercorrono le tappe fondamentali: il Risorgimento, l’emigrazione tra Ottocento e Novecento, le due guerre mondiali, il fascismo, la Resistenza, la Shoah, il dopoguerra e il boom economico, il ’68 e gli anni Settanta. Dall’Inno di Mameli a canzoni di impegno civile, senza tralasciare però un tono più scanzonato con i brani più popolari della musica leggera italiana.<br />
<strong>Alle 12</strong> prenderà il via <strong>La Repubblica delle letture. 2 giugno 2011: 150 anni – 150 libri</strong>: una <strong>maratona lunga 10 ore</strong> che vedrà tre attori della compagnia Itaca-Teatro – Gianni Bissaca, Marco Alotto e Sara Alzetta – accompagnati al pianoforte da <strong>Cristina Leone</strong>, leggere brani scelti da un elenco di 150 libri che raccontano la formazione della nostra identità e i suoi passaggi fondamentali: <strong>Pinocchio, Il partigiano Johnny, Se questo è un uomo, Il giorno della civetta, Il compagno</strong>, per citarne solo alcuni. I visitatori saranno i registi della maratona, perché toccherà a loro scegliere dai tavoli disposti nel cortile i libri che gli attori leggeranno, in un reading non stop fino alle 22.<br />
<strong>Alle ore 11.30 e alle ore 17.00</strong> sono previste inoltre <strong>due visite guidate speciali</strong> (su prenotazione e al costo di € 4,00 ) all’allestimento permanente<strong> &#8220;Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione&#8221;,</strong> il percorso multimediale interattivo che, attraverso testimonianze, immagini, filmati e suoni, conduce il visitatore in un viaggio virtuale a Torino, nel decennio che va dall&#8217;approvazione delle Leggi razziali del 1938 alla riconquista dei diritti, sancita dalla Costituzione Repubblicana del 1948. Una particolare attenzione verrà dedicata all’ultima installazione del percorso dedicata al tema della Costituzione, costituita da una parete-specchio che invita il visitatore a riflettere sui principi della libertà, della democrazia e dell’uguaglianza sanciti dalla carta costituzionale.<br />
<strong>Alle ore 15.00 e ore 17.00</strong> sono previste <strong>due corse del Memobus</strong> (su prenotazione e al costo di Euro 4,00), un viaggio in autobus attraverso alcuni dei principali luoghi della memoria di Torino &#8211; dal Rifugio antiaereo di Piazza Risorgimento, alle Carceri Nuove al Sacrario del Martinetto &#8211; accompagnati da attori che raccontano le vicende di questi luoghi a partire dalle storie delle persone che vissero il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Prenotazione obbligatoria al Numero Verde 800 97.33.47 o allo 011.3841039 o scrivendo a <a href="mailto:francesco.siccardi@terradelfuoco.org">francesco.siccardi@terradelfuoco.org</a>. Ritrovo in Piazza Statuto angolo Corso San Martino.<br />
Per tutto il giorno sarà a disposizione dei visitatori un punto di ristoro.<br />
Infine <strong>sabato 4 giugno (alle ore 10.30 &#8211; 11.30 &#8211; 16.00 &#8211; 17.00)</strong> ci saranno delle <strong>visite guidate al Rifugio antiaereo di Piazza Risorgimento</strong> (su prenotazione e al costo di 3,00 €, gratuite per i minori di 16 anni) che costituisce uno dei 19 Luoghi di Memoria identificati e valorizzati dal Museo a Torino. Il rifugio è uno dei più grandi ricoveri pubblici costruito dal Comune di Torino tra il 1942 e il 1944 con tecniche antibomba e in grado di accogliere fino a 1500 persone. La visita sarà accompagnata da letture di testimonianze legate ai bombardamenti durante la II Guerra Mondiale.</p>
<p><strong>Informazioni e prenotazioni per le visite guidate:<br />
</strong>Tel 011 4361433<br />
<a href="mailto:info@museodiffusotorino.it">info@museodiffusotorino.it</a> <a href="http://www.museodiffusotorino.it">www.museodiffusotorino.it</a><br />
<strong>La Reggia e i Giardini di Venaria</strong>, con la mostra <strong>La bella Italia</strong>, restano aperti per tutto il ponte della Festa della Repubblica. In particolare <strong>giovedì 2 e domenica 5 giugno</strong> eventi e spettacoli con <strong>Giardini in scena</strong>, compresi nei biglietti d&#8217;ingresso.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Venezia<br />
</strong><br />
<strong>Celebrazioni istituzionali 2 giugno 2011</strong></p>
<p><strong>Venezia, Piazza San Marco<br />
</strong>ore 9.15 Inquadramento reparto militare e rappresentanze Forze Armate<br />
ore 9.45 Ingresso autorità<br />
ore 10 Alzabandiera e onori resi da un reparto militare interforze<br />
ore 20.20 Cerimonia dell&#8217;Ammainabandiera</p>
<p><strong>Mestre, Piazza Erminio Ferretto<br />
</strong>ore 11.10 Afflusso picchetto militare<br />
ore 11.15 Alzabandiera e onori resi da un picchetto militare della Guardia di Finanza<br />
ore 20.20 Cerimonia dell&#8217;Ammainabandiera</p>
<p><strong>Iniziative speciali a Venezia<br />
1 giugno 2011</strong></p>
<p><strong>Piazza San Marco ore 10<br />
</strong>Concerto con musiche della tradizione italiana e veneziana realizzato dall&#8217;Associazione &#8220;E la nave va&#8221; diretto dal M° Francesco Zennaro e coadiuvato dalla Banda della Scuola Media Statale &#8220;L. Einaudi&#8221; di Marghera</p>
<p><strong>2 giugno 2011</strong></p>
<p><strong>Arsenale<br />
</strong>Apertura al pubblico dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18<br />
ore 12.00<br />
A cura della Marina Militare verranno sparate le 21 salve di saluto dalla Scuola Navale Militare &#8220;Francesco Morosini&#8221;</p>
<p><strong>Teatro La Fenice<br />
</strong>ore 17<br />
Concerto straordinario offerto alla cittadinanza per il 65° Anniversario della Repubblica &#8211; Giuseppe Guarrera vincitore della XXVII edizione del Premio Venezia pianoforte<br />
Musiche di Scarlatti, Chopin, Skrjabin, Rachmaninov e Liszt<br />
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.<br />
I biglietti omaggio potranno essere ritirati presso la Biglietteria del Teatro La Fenice da venerdì 27 maggio tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.<br />
È possibile ritirare un massimo di due biglietti a persona.</p>
<p><strong>Iniziative speciali a Mestre<br />
</strong><br />
Piazzetta Pellicani ore 21<br />
Spettacolo &#8220;L&#8217;Unità d&#8217;Italia è un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221;<br />
Iniziativa promossa dalla Fondazione Pellicani, letture risorgimentali con testi di Garibaldi, Mazzini, Cavour, Cattaneo, Marx, Emo.<br />
Presenterà l&#8217;evento Massimo Cacciari con la voce recitante di David Riondino.<br />
Al termine delle letture seguirà un concerto jazz di Massimo Donà Quartet + Paolo Damiani.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Genova</strong></p>
<p><strong>Giovedì 2 giugno 2011</strong> il <strong>FAI – Fondo Ambiente Italiano</strong> per celebrare la Festa della Repubblica propone nella splendida <strong>Casa Carbone</strong>, nel centro storico di<strong> Lavagna</strong>, una bella iniziativa pensata per bambini e genitori: si tratta di <strong>due diversi percorsi-gioco</strong> dedicati allo<strong> Stato Italiano</strong> e alla sua <strong>Costituzione</strong>, uno per i bimbi più piccini e l’altro per i più grandi.<br />
In occasione di questa importante ricorrenza, i laboratori si propongono di far scoprire ai visitatori più piccoli il significato e i valori della nostra Repubblica e di far conoscere ai ragazzi più grandi la nostra Carta Costituzionale, che contiene alcuni articoli su temi fondamentali, tra cui la <strong>tutela dell’ambiente</strong>, il<strong> diritto all’istruzione</strong> e l’<strong>uguaglianza di tutti i cittadini</strong>.<br />
In contemporanea con i laboratori per i bambini, gli adulti in visita a Casa Carbone verranno accolti da una guida esperta che li accompagnerà alla scoperta delle <strong>bellezze artistiche</strong> di questa affascinante dimora. Si tratta di un classico esempio abitativo di stile fin-de-siècle tipicamente ligure nelle decorazioni esterne e nella struttura architettonica. Ricca di arredi e dipinti dell’epoca, la casa conserva eccezionalmente intatto l’ambiente domestico di una famiglia borghese del Novecento ligure prima che “le esigenze della nostra civiltà spersonalizzassero le nostre abitazioni” citando le parole dei fratelli <strong>Emanuele e Siria Carbone</strong>, ultimi abitanti della Casa e donatori del bene al FAI. Conclude il percorso la visita al giardino della Casa, trasformato con un accurato restauro, in un piacevole luogo di sosta, ombroso e fiorito e ricco di essenze botaniche sia di origine esotica sia di origine locale.<br />
La durata di ciascun laboratorio sarà di<strong> 1 ora circa</strong>, con inizio previsto <strong>alle 14.30, 15.30, 16.30</strong>.</p>
<p>I singoli laboratori saranno realizzati per un <strong>numero massimo di 15 bambini</strong> e per questo è consigliata la prenotazione.</p>
<p>L’ingresso di Casa Carbone è in Piazza Cordeviola, 15 a Lavagna.<br />
Organizzazione a cura di TerraMare soc. coop. arl- Sestri Levante.<br />
Orario: Casa Carbone è aperta dalle 10 alle 18, mentre gli speciali laboratori per i bambini verranno organizzati alle ore 14.30, 15.30 e 16.30.<br />
Ingresso: Adulti 5,00 €; Bambini (4-12 anni): 4,00 €; Iscritti FAI: Adulti 2,00 € e Bambini (4-12 anni) 3,00 €.<br />
È’ inoltre previsto uno “sconto speciale per le famiglie” composte da 2 adulti e 3 bambini: la partecipazione ai laboratori è gratuita per il 3° bambino.</p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>Tel: 0185 41023        <br />
<a href="mailto:visitefai@terra-mare.it">visitefai@terra-mare.it</a><br />
Cooperativa TerraMare<br />
Tel: 0185 41023<br />
Casa Carbone FAI<br />
Tel: 0185 393920</p>
<p><strong>Modena<br />
</strong><br />
<strong>Giovedì 2 giugno</strong>, festa della Repubblica e della Costituzione, saranno <strong>aperte al pubblico ad ingresso gratuito e con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30 le mostre a cura della Galleria Civica di Modena</strong>.<br />
Porte aperte alla <strong>Palazzina dei Giardini</strong> per la prima retrospettiva italiana dell’artista spagnola <strong>Anna Malagrida</strong>, protagonista della scena contemporanea spagnola, presente in numerose personali e collettive in tutta Europa e negli Stati Uniti. La mostra, coprodotta con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con la FUNDACIÓN MAPFRE di Madrid, sarà visibile fino al prossimo 19 giugno.<br />
A <strong>Palazzo Santa Margherita</strong> aperti sia il primo allestimento sulla collezione della Galleria Civica di Modena, <strong>&#8220;Fotografie e disegni dalle raccolte&#8221;</strong>, frutto di un progetto a lunga scadenza per esporre con regolarità e a rotazione il patrimonio della collezione permanente (fino al 17 luglio) e la terza edizione di <strong>&#8220;DAB Design per Artshop e Bookshop&#8221;</strong>, mostra promossa da GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani) e realizzata dall&#8217;Ufficio Giovani d&#8217;Arte del Comune di Moden che presenta i prototipi selezionati nell&#8217;ambito del concorso nazionale omonimo, (fino al 19 giugno).<br />
Il 2 giugno 2011, Festa della Repubblica, la <strong>Galleria Estense di Modena</strong> sarà <strong>visitabile con ingresso gratuito</strong>.</p>
<p><strong>Rimini</strong></p>
<p>La città di Rimini celebra con una giornata di festa il <strong>65° anniversario della nascita della Repubblica Italiana</strong>, un appuntamento speciale che si inserisce nel contesto delle iniziative organizzate quest’anno per ricordare i <strong>150 anni dell’Unità d’Italia</strong>. Il <strong>2 giugno 2011</strong> diventa così la <strong>festa delle “4 R”: Risorgimento, Resistenza, Repubblica, Rimini</strong>. Accanto alla cerimonia commemorativa istituzionale, in programma nella mattinata, dal pomeriggio <strong>piazza Cavour</strong> sarà animata dalla Festa della Res Publica, dedicata all’intera comunità riminese che studia, intraprende, lavora e produce per il bene comune. Protagonisti musica, sapori e servizi della nostra Rimini, con artisti, produttori e aziende al servizio della collettività.</p>
<p><strong>Il programma della giornata<br />
Piazza Cavour, giovedì 2 giugno</strong>Ore 10.15 raduno delle autorità e degli invitati.<br />
10.30 inizio cerimonia. Schieramento delle forze armate, delle Forze dell’ordine e dei Corpi di Soccorso pubblico.</p>
<p><strong>Cerimonia istituzionale</strong></p>
<p><strong>Festa della Res Publica: musica, sapori e servizi della nostra Rimini<br />
</strong>Ore 17.30-24<br />
Musica: sul palco Daniele Maggioli, Marco Mantovani, gli Orsi, Siman Tov, la Banda “Città di Rimini” e il Coro lirico “Amintore Galli”. Condurrà lo spettacolo la scrittrice Lia Celi.<br />
Alle 21 il tradizionale concerto della Banda “Città di Rimini” diretta dal maestro Jader Abbondanza, che con il Coro Lirico “Amintore Galli” proporrà un repertorio musicale interamente dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia.<br />
Sapori: nello spazio della Vecchia Pescheria i produttori del Consorzio Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini proporranno in degustazione e vendita i prodotti tipici del territorio riminese.<br />
Servizi: nella piazza le Aziende riminesi di servizio pubblico incontreranno i cittadini. Saranno presenti Federico Fellini International Airport, Gruppo Hera, Romagna Acque Società delle Fonti, Sgr Servizi, Tram Servizi.</p>
<p>La 29a edizione del <a href="http://www.tafter.it/2011/05/30/bellaria-igea-marina-rn-bellaria-film-festival-dal-2-al-5-giugno/"><strong>BFF-Bellaria Film Festival</strong> </a>si svolgerà <strong>dal 2 al 5 giugno 2011</strong> e sarà diretta per la prima volta dal regista e autore<strong> Fabio Toncelli</strong>. Il filo conduttore di questa edizione sarà il documentario in tutte le sue articolazioni e tecniche, <strong>dalla Radio al 3D</strong>, un percorso che abbraccerà tutte le sezioni del Festival: dai radiodocumentari della sezione <strong>Radiodoc</strong> arriveremo ai <strong>sei workshop del BellariaDocLab</strong>, tenuti da esperti del settore, che descrivono le nuovissime tecnologie di ripresa e l’uso del 3D. Il BFF proietterà in anteprima per il pubblico il primo documentario italiano in 3D <strong>Foibe di Roberto Olla</strong>, prodotto dalla Rai, un’appassionata e al tempo stesso dolorosa testimonianza dell!orrore dello sterminio di massa nelle foibe del Carso durante e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Firenze</strong></p>
<p>Le mostre di <strong>Palazzo Strozzi </strong>saranno aperte regolarmente:<br />
<strong>“Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità”</strong>  (12 marzo-17 luglio 2011): 9-23.00<br />
<strong>&#8220;Identità Virtuali&#8221;</strong> (CCCS 20.05-17.07.2011):10.00-23.00 (18.00-23.00 gratuito)<br />
Accesso alle mostre consentito fino ad un&#8217;ora prima dell&#8217;orario di chiusura.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Arezzo</strong></p>
<p>Una terra di ricca di storia quella che ospita la <strong>Riserva Naturale del Sasso di Simone</strong>, nel <strong>Comune di Sestino in Provincia di Arezzo</strong>, ultimo avamposto toscano, e il <strong>Centro Visita</strong> insieme al <strong>Rifugio Casa del Re</strong> propongono un escursione che si propone di scoprire le tracce lasciate nei secoli dall’uomo in questo lembo di territorio che offre ancora una natura incontaminata.<br />
Si parte <strong>giovedì 2 giugno, alle ore 9.30</strong> presso l’<strong>Osteria C’era una Volta di Monterone</strong> per andare alla scoperta di questo piccolo borgo medioevale a pochi km da Sestino con l’escursione guidata: frammenti di medioevo: <strong>Monterone e il Castello di Fusigno.<br />
</strong>Il piccolo e incantevole borgo di Monterone racconta una storia di più di millenaria che risale all’epoca romana, anche se è nel 1200 che il Castrum raggiunge il suo massimo splendore: cinta muraria, torri e ponte levatoio, nonostante il grave incendio che lo distrusse a metà del XV secolo Monterone rinasce e il borgo viene ricostruito. Oggi ci si può perdere fra le vie strette e le case di pietra, respirando ancora quell’atmosfera antica.<br />
Dopo la visita al borgo, si partirà per un escursione verso i resti del <strong>Castello di Fusigno</strong>, antica sentinella sulle valli adriatiche.<br />
Al rientro sarà possibile pranzare presso l’Osteria C’era Una Volta con un menù a base di prodotti tipici, per prenotare tel. 0575.772466<br />
<strong>Domenica 5 giugno</strong>, invece, la giornata sarà dedicata ad una delle eccellenze del panorama gastronomico del territorio: la Chianina e non solo. Si partirà alle <strong>9.30 da Rifugio Casa del Re</strong>, in compagnia di una guida ambientale, un ornitologo e un allevatore per andare alla scoperta del ricco e variegato ambiente che caratterizza la <strong>Riserva Naturale: le praterie</strong>.<br />
Un contesto particolare nel quale il lavoro dell’uomo e l’habitat naturale si incontrano, da fine maggio infatti, il prezioso bovino viene portato sui pascoli ai piedi del Sasso di Simone dove resta fino ad autunno inoltrato. Ma la prateria rappresenta anche un territorio ricco di biodiversità, insomma, un mondo tutto da scoprire.<br />
Al rientro dall’escursione prateria: chianine al pascolo e uccelli si potrà pranzare presso il Rifugio Casa del Re con un menù a base di prodotti tipici.</p>
<p>Costo per l’escursione € 7,00, gratuita fino ai 12 anni. Escursione per cui è richiesto un allenamento medio. È gradita la prenotazione almeno due giorni prima dell’escursione.<br />
Si consiglia di portare: abbigliamento comodo e a “cipolla” per l’ escursione all’interno della Riserva, in caso di maltempo la manifestazione potrà essere rinviata.<br />
La manifestazione è inserita nel calendario 2011: “Alla scoperta delle Aree Naturali Protette della Provincia di Arezzo ” che beneficia del contributo della Regione Toscana.</p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong><a href="http://www.rifugiocasadelre.com">Rifugio Casa del Re<br />
</a>Tel: 0575 772831<br />
Cell: 348 3831984 <br />
<a href="mailto:info@rifugiocasadelre.com">info@rifugiocasadelre.com</a><br />
Centro Visita della Riserva<br />
Tel: 0575 772642<br />
Cell: 339 4060025<br />
<a href="mailto:frondisia@libero.it">frondisia@libero.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Assisi e Perugia</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.tafter.it/2011/04/20/assisi-e-perugia-festarch-festival-internazionale-di-architettura-dal-2-al-5-giugno/">Festarch</a>, festival internazionale di architettura</strong>, giunto alla sua <strong>3° edizione</strong>, sbarca a Perugia e Assisi <strong>dal 2 al 5 giugno 2011.</strong> Ideato da <strong>Stefano Boeri</strong>, direttore del mensile Abitare, e organizzato da RCS Periodici, il Festival trasformerà Perugia e Assisi nell’epicentro planetario dell’architettura, del design e delle riflessioni sul futuro delle nostre società urbane.<br />
Per quattro giorni, nelle piazze e nei luoghi più rappresentativi di Assisi e Perugia, si succederanno<strong> performace e incontri con alcuni degli architetti, progettisti, artisti, e pensatori più importanti della scena internazionale</strong>, in dialogo continuo con il mondo dell’impresa, delle professioni e della scuola.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Napoli</strong></p>
<p>Napoli apre al pubblico le sale auliche di<strong> Palazzo Reale</strong> per la mostra dedicata alla<strong> prima Regina d&#8217;Italia,<a href="http://www.tafter.it/2011/03/11/napoli-mostra-regina-margherita-il-mito-della-modernita-nella-napoli-postunitaria-dal-17-marzo-al-17-luglio/"> Margherita di Savoia</a></strong>. Il percorso si sviluppa su <strong>tre grandi sezioni &#8211; la vita della Regina, il margheritismo, il mondo nuovo</strong> &#8211; raccontate attraverso opere d&#8217;arte, documenti, arredi, oggetti, fotografie e strumenti tecnologici. Dopo un breve prologo storico dedicato ai presupposti risorgimentali napoletani, con riferimento alle figure di <strong>Garibaldi e Cavour</strong>, alle vicende del<strong> Plebiscito napoletano del 1860</strong> e dell&#8217;<strong>entrata a Napoli di Vittorio Emanuele II</strong>, viene ricostruita la storia del rapporto fra <strong>Margherita e Napoli</strong>, dal suo ingresso in città dopo il matrimonio con Umberto nel 1868 fino all’assassinio di quest’ultimo a <strong>Monza nel 1900</strong>. Il tema del margheritismo è espresso attraverso <strong>il sottile potere d’attrazione che la Regina esercita su artisti e intellettuali</strong> come sulla moda e sul costume della nazione che cresce. È il trionfo della bellezza femminile, che lo stile di Margherita incarna appieno. Il visitatore viene così immerso nel mondo di Margherita e nelle sue passioni: le arti, la moda, la letteratura, la musica, le scoperte archeologiche.<br />
La sezione dedicata alla modernità pone infine il visitatore dinanzi ai<strong> profondi cambiamenti dell’Italia post-unitaria</strong>. Attraverso l’esposizione di oggetti simbolici del progresso e della tecnologia, con particolare riferimento ai grandi temi delle grandi Esposizioni, viene testimoniato quell’autentico salto epocale di cui la Regina è testimone e interprete.</p>
<p>Il <strong>teatro della canzone napoletana</strong> celebrerà con il <strong>Corpo consolare della città</strong> l’anniversario del referendum istituzionale con il quale nel<strong> 1946</strong> gli italiani scelsero la repubblica. In scena al <strong>Trianon</strong> il musical<a href="http://www.ariadinapoli.com"> <strong>Aria di Napoli</strong></a>, lo spettacolo che ha segnato la ripresa dell’attività del teatro del centro antico dopo un anno di fermo produttivo.<br />
Allestito da <strong>Teatro più</strong>, in collaborazione con lo staff artistico e amministrativo del <strong>Trianon</strong> e con il patrocinio della <strong>Camera di Commercio</strong>,<strong> Aria di Napoli</strong> è un’antologia, concentrata in un’ora, di canzoni, cantate e ballate, con gioielli come<strong> ‘O sole mio, Era de maggio, ‘O surdato ‘nnammurato</strong> e alcune delle più celebri melodie nate all’ombra del Vesuvio. Destinato principalmente al mercato del turismo e del tempo libero, questa produzione restituisce la grande <strong>tradizione culturale partenopea</strong> in modo non corrivo e senza nostalgie: un allestimento giovane, realizzato e interpretato da giovani.<br />
La serata con il Corpo consolare è la prima di una serie di appuntamenti dedicati con istituzioni, opinion leaders e operatori del mercato del turismo e del tempo libero per promuovere la nuova missione e l’attività del Trianon come luogo di riferimento della canzone e della musica napoletana.<br />
Dopo la serata per la festa della Repubblica, Aria di Napoli sarà in scena al<strong> Trianon venerdì 3 e giovedì 9 giugno</strong>. Poi, dal 16 giugno prossimo, ogni giovedì, venerdì e sabato, sempre alle ore 21, nei mesi di giugno e luglio. Il biglietto, al prezzo di 18 euro (comprensivo dei diritti di prevendita), è acquistabile presso il teatro e nelle prevendite convenzionali.</p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>Tel: 081 2258285</p>
<p><strong>Lecce</strong></p>
<p><strong>CICLOAMICI LECCE</strong> organizza per la giornata del <strong>2 Giugno 2011</strong> la<strong> ‘Pedalata da Lecce a Vincent City (Guagnano)‘.</strong><br />
<strong>Vincent Brunetti</strong> non è solo l’artista noto e stravagante che ha creato dal nulla e continua tuttora a edificare la sua <strong>“città ideale”</strong> nelle campagne di<strong> Guagnano</strong> è anche l’istrione che il pomeriggio dei giorni festivi si esibisce in <strong>performances di pittura</strong> per un pubblico sempre più vasto di affezionati. Un singolare connubio di genio e (s)regolatezza.<br />
<strong>Vincent City</strong>, ubicata nelle campagne di Guagnano, è il suo eremo, la casa-museo, la trasposizione in pietra e mattonelle della sua visione artistica, convivenza di sublime e kitsch. La <strong>bicicletta </strong>è il mezzo più pacifico e indicato per accostarsi a un luogo come questo.<br />
Si parte da <strong>Lecce </strong>e, attraversando le campagne del<strong> Nord Salento</strong>, raggiungeremo Guagnano utilizzando la viabilità secondaria. Visita alla dimora di Vincent e nel pomeriggio si assisterà alle sue performances pittoriche.</p>
<p>Raduno e partenza: Lecce, Piazza S. Oronzo, ore 10:15, partenza ore 10:30;<br />
Arrivo: a Guagnano ore 13:00 circa.<br />
Rientro a Lecce ore 19:00 circa.<br />
Il percorso: di circa 50 km, su strade secondarie e in massima parte asfaltate, di bassa difficoltà (anche se c’è da tenere in conto la distanza complessiva).<br />
Bici consigliate: city bike o mountain bike.<br />
Dotazioni: acqua, pranzo a sacco, dotazioni standard per combattere eventuali forature e pioggia, caschetto protettivo.<br />
Quota di iscrizione: 5 euro (per i non soci FIAB) a fini assicurativi</p>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>Davide Elia<br />
Cell: 328 4175366<br />
<a href="mailto:eliad@le.infn.it">eliad@le.infn.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Lampedusa</strong></p>
<p>Un grande <strong>raduno-concerto</strong> a più voci e a più strumenti &#8211; <strong>venerdì 3 giugno</strong>, al porto di <strong>Cala Pisana</strong> – con<strong> Claudio Baglioni e un’intera squadra di interpreti, cantautori e musicisti</strong>; concerto anticipato da una <strong>partita di calcio amichevole di solidarietà</strong> tra la Nazionale Italiana Cantanti(nel trentennale della sua storia) e il Lampedusa Calcio (<strong>giovedì 2, presso il campo sportivo</strong>) e seguito – nella giornata di<strong> sabato 4</strong> – da una serie di <strong>performance artistiche itineranti</strong>, nei luoghi più suggestivi e simbolici dell’isola.<br />
Sono i momenti salienti di <a href="http://www.tafter.it/2011/05/23/lampedusa-susiti-musica-calcio-e-spettacolo-per-solidarieta-accoglienza-e-riconoscenza-dal-2-al-4-giugno/"><strong>Lampedusa Sùsiti</strong> </a>(in siciliano, “alzati, sollevati, tirati su”), la tre-giorni – organizzata da Fondazione O’Scia’ e Claudio Baglioni insieme alla Nazionale Italiana Cantanti NIC e Associazione Artisti Amici AAA &#8211; per trasmettere solidarietà agli isolani, accoglienza ai profughi e riconoscenza ai soccorritori.</p>
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		<title>Arte: esposta alla Pinacoteca di Cento per la prima volta la &#8216;Diana Cacciatrice&#8217; del Guercino</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 16:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-66898" title="diana" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/diana.jpg" alt="" width="150" height="150" />La<em> </em><strong>Pinacoteca di Cento</strong> espone per la prima volta , un&#8217;importante opera del<strong> Guercino</strong>, pittore nato proprio nella cittadina emiliana. L&#8217;opera sarà presentata <strong>venerdì prossimo a Cento</strong>, ed è nota anche per la raffigurazione di un levriero che con la torsione del collo movimenta il dipinto.<br />
La &#8216;Diana Cacciatrice&#8217;, che appartiene alla <strong>Fondazione Sorgente Group</strong>, viene esposta <strong>dal 4 giugno al 10 luglio</strong>, nel corso di una mostra dedicata al massimo esperto del maestro centese, <strong>Denis Mahon</strong>, morto il <strong>27 aprile scorso a 100 anni</strong>.<br />
Il progetto nasce grazie a un felice accordo tra il <strong>Comune di Cento</strong> e la<strong> Fondazione Sorgente Group</strong>, Istituzione per l&#8217;Arte e la Cultura nata grazie al contributo di Sorgente Group. La Fondazione da sempre ha un forte interesse per la scuola bolognese del XVII secolo e, in particolare, per il Guercino.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Musei: il 31 maggio visita gratuitamente i principali Musei statali con “Martedì in Arte”</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 08:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-66794" title="mart" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/mart1.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dalle 19.00 alle 23.00 aprono gratuitamente i principali Musei statali<br />
</strong><br />
Il <strong>Ministero per i beni e le attività culturali</strong>, visto il grande successo registrato nello scorso autunno ripropone i <strong>“Martedì in Arte”</strong>.<br />
Questa iniziativa ha come obiettivo quello di portare, in orari inconsueti, i cittadini nei <strong>luoghi d’arte</strong>, affinché anche chi lavora tutto il giorno, possa godere delle bellezze artistiche del nostro Paese. In alcuni luoghi verranno anche organizzati eventi e spettacoli.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_845640711.html">sito </a></p>
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		<title>Turismo: entra gratuitamente alla Reggia di Venaria Reale con Torino+Piemonte Card</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 15:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Torino+Piemonte Card dal 1° giugno si arricchisce di una novità: i turisti che l’acquistano (nella versione 2, 3, 5 e 7 giorni) possono visitare gratuitamente le mostre temporanee allestite presso la Reggia di Venaria Reale in occasione dei festeggiamenti dell’Unità d’Italia. Sino al 2012, infatti, le mostre si alterneranno con l’obiettivo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-66780" title="pie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/pie.jpg" alt="" width="150" height="150" />La <strong>Torino+Piemonte Card dal 1° giugno</strong> si arricchisce di una novità: i turisti che l’acquistano (nella versione <strong>2, 3, 5 e 7 giorni</strong>) possono <strong>visitare gratuitamente</strong> le mostre temporanee allestite presso la <strong>Reggia di Venaria Reale</strong> in occasione dei festeggiamenti dell’<strong>Unità d’Italia</strong>. Sino al <strong>2012</strong>, infatti, le mostre si alterneranno con l’obiettivo di raccontare la storia dell’Unità d’Italia attraverso le diverse arti: <strong>“La Bella Italia” (sino all’11 settembre)</strong>, esposizione di <strong>oltre 300 capolavori</strong> attraverso le <strong>capitali pre-unitarie</strong> viste da grandi artisti tra cui <strong>Giotto, Donatello, Caravaggio</strong>, e tanti altri; il meglio dell’<strong>alta moda</strong> in un viaggio nella storia dello stile italiano dall’Unità a oggi con la mostra<strong> “Moda in Italia”</strong> <strong>dall’11 luglio all’11 dicembre</strong>;<strong> “Leonardo, il genio, il mito”</strong> in mostra <strong>dal 22 ottobre 2011 all&#8217;8 gennaio 2012</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>Ambiente: un Van Gogh &#8216;vegetale&#8217; a Trafalgar Square</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 07:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[General Electric, in collaborazione con la prestigiosa National Gallery di Londra, ha installato a Trafalgar Square, a Londra, una versione &#8220;vivente&#8221; del celebre quadro di Vincent Van Gogh &#8220;Campo di grano con cipressi&#8221;, fatta con 8000 piante di diverse varietà. Posta sul lato occidentale della National Gallery di Londra &#8211; che ospita il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-66744" title="wall" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/wall.jpg" alt="" width="150" height="150" />General Electric</strong>, in collaborazione con la prestigiosa <strong>National Gallery di Londra</strong>, ha installato a <strong>Trafalgar Square</strong>, a <strong>Londra</strong>, una <strong>versione &#8220;vivente&#8221;</strong> del celebre quadro di <strong>Vincent Van Gogh &#8220;Campo di grano con cipressi&#8221;</strong>, fatta con <strong>8000 piante di diverse varietà</strong>.<br />
Posta sul lato occidentale della National Gallery di Londra &#8211; che ospita il vero dipinto di Van Gogh &#8211; a Trafalgar Square, nel cuore della capitale britannica, il quadro di piante realizzato da GE continuerà a crescere nei prossimi mesi, grazie alla crescita naturale delle piante che lo compongono, e sarà possibile vederlo<strong> fino a fine ottobre 2011</strong>.<br />
Il quadro di Van Gogh è stato scelto &#8211; spiega una nota di General Electric &#8211; come miglior soggetto per il quadro vivente dopo una lunga selezione tra i dipinti della National Gallery, per i suoi colori brillanti particolarmente adatti ad essere riprodotti con un&#8217;installazione composta di piante vive.<br />
Il quadro di GE è stato costruito da <strong>ANS Group</strong>, società specializzata nella creazione di<strong> &#8220;Living walls&#8221;</strong>, utilizzando più di 8000 piante di diverse varietà: ogni pianta è stata seminata a mano, basandosi su una precisa griglia composta di <strong>640 moduli</strong> in modo da poter replicare il più fedelmente possibile il dipinto originale. Le piante sono poi state fatte crescere, già in verticale, alla <strong>Aldingbourne Nursery</strong>, fino a quando non sono state pronte per l&#8217;installazione a Trafalgar Square.<br />
Durante l&#8217;estate, un team di esperti monitorerà lo stato di salute delle piante, provvedendo all&#8217;irrigazione e potatura. Il quadro vivente è dotato inoltre di un sistema di irrigazione automatica, in grado di irrigare le piante a intervalli regolari.<br />
General Electric sta inoltre lavorando in partnership con la National Gallery per ridurre le emissioni del museo e renderlo più &#8220;green&#8221;: è stato infatti appena installato un impianto di cogenerazione<strong> GE Jenbacher</strong> che permetterà di produrre calore e elettricità per il museo riducendo le emissioni di anidride carbonica.<br />
<strong>Mark Elborne</strong>, Presidente e AD di General Electric UK, ha commentato: &#8220;Il quadro composto di piante, prima esperienza di questo genere al mondo, è il miglior simbolo dell&#8217;impegno che GE sta portando avanti nei confronti dell&#8217;ambiente, attraverso il nostro progetto di business green &#8220;ecomagination&#8221;, che punta allo <strong>sviluppo di prodotti più efficienti dal punto di vista energetico</strong>. Il motore <strong>Jenbacher</strong> aiuterà la National Gallery a ridurre i costi e le <strong>emissioni di anidride carbonica</strong> per un totale di<strong> 1400 tonnellate all&#8217;anno</strong>. In questo modo la National Gallery diventerà più verde, sia dentro che fuori&#8221;.<br />
<strong>Sarah Ward</strong>, Responsabile Public Affairs della National Gallery, ha aggiunto: &#8220;Siamo davvero soddisfatti di aver inaugurato una collaborazione con GE, che ci aiuterà a migliorare la nostra efficienza energetica e al tempo stesso a incentivare l&#8217;interesse nei confronti della nostra collezione&#8221;.<br />
<em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Eventi: dal 29 maggio all&#8217;8 settembre ritorna la programmazione estiva della Certosa di Bologna</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 16:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 29 maggio all&#8217;8 settembre 2011 ritorna la programmazione estiva presso la Certosa di Bologna: un ricco calendario con oltre 50 appuntamenti che comprendono, oltre alle ormai consuete e richiestissime visite guidate, anche notturne, spettacoli, letture e &#8211; vera novità di quest&#8217;anno – un itinerario visivo-sonoro. L&#8217;intera programmazione, a cura del Museo civico del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-66565" title="cert" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/cert.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dal 29 maggio all&#8217;8 settembre 2011</strong> ritorna la programmazione estiva presso la <strong>Certosa di Bologna</strong>: un ricco calendario con <strong>oltre 50 appuntamenti</strong> che comprendono, oltre alle ormai consuete e richiestissime <strong>visite guidate</strong>, anche notturne, <strong>spettacoli, letture</strong> e &#8211; vera novità di quest&#8217;anno – un <strong>itinerario visivo-sonoro</strong>.<br />
L&#8217;intera programmazione, a cura del <strong>Museo civico del Risorgimento</strong> con la collaborazione dell&#8217;<strong>Associazione Culturale Didasco</strong>, dell&#8217;<strong>Associazione Amici della Certosa</strong>, di <strong>Hera-Servizi Funerari</strong> e del <strong>Quartiere Reno</strong>, è resa possibile dal contributo della <strong>Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna</strong>, nell&#8217;ambito del Protocollo d&#8217;intesa siglato con il Comune di Bologna per la valorizzazione del complesso monumentale della Certosa.<br />
La programmazione si apre con gli appuntamenti realizzati in occasione della <strong>Settimana alla scoperta dei Cimiteri Europei</strong> promossa dall&#8217;<strong>ASCE-Associazione Europea dei Cimiteri monumentali</strong>, che quest&#8217;anno si svolge tra <strong>domenica 29 maggio e domenica 5 giugno</strong>.<br />
Si parte <strong>domenica 29 maggio, alle ore 10.30</strong>, con la<strong> visita guidata </strong>di <strong>Vincenza Maugeri</strong> sul tema<strong> Tra emancipazione e Unità d&#8217;Italia. Storie e personaggi della Comunità Ebraica di Bologna</strong>, per proseguire <strong>lunedì 30 maggio, alle ore 15.30</strong>, con la visita dedicata a <strong>Venturi, Tura, Sacilotto. 170 anni di lavorazione del marmo</strong> con<strong> Roberto Martorelli</strong>.<br />
Il primo appuntamento in notturna è per <strong>martedì 31 maggio alle ore 20.30</strong> con la visita guidata di<strong> Michela Cavina</strong>; il tema affrontato sarà <strong>Dormono a&#8217; piè qui del colle gli avi&#8230;</strong> (prenotazione obbligatoria al 348 1431230).<br />
Sempre <strong>in notturna</strong>, ma <strong>alle ore 21</strong>, i due speciali appuntamenti di<strong> mercoledì 1° giugno e giovedì 2 giugno</strong>: nella <strong>Sala della Pietà</strong> inaugura l&#8217;installazione<strong> Trasmigrazioni</strong>, un progetto artistico di <strong>Virginia Farina</strong>, che sarà visitabile <strong>fino al 15 luglio prossimo.<br />
Venerdì 3 giugno, sempre alle ore 21</strong>, inaugura invece<strong> Floating Tales</strong> di <strong>Fabrizio Passarella</strong>, un duplice itinerario visivo-sonoro dedicato alla Certosa: due video, con immagini appositamente realizzate dall&#8217;artista, accompagnate da musiche di <strong>John Foxx, Steven Brown e Blaine Reininger</strong>, saranno proiettati l’uno nella <strong>Chiesa di San Girolamo</strong>, l’altro all’interno del <strong>Sacrario dei Caduti della Grande Guerra</strong>.<br />
Quanto invece alla rassegna La Certosa in notturna. Passeggiate, visite guidate, eventi, grazie alle <strong>Associazioni Culturali Didasco </strong>e <strong>Amici della Certosa</strong>, che ormai da alcuni anni collaborano con il Museo del Risorgimento per la valorizzazione del nostro cimitero, la programmazione estiva quest&#8217;anno si ripropone con nuovi percorsi ed un calendario più ricco di appuntamenti.<br />
Si ricorda infine, sempre nell&#8217;ambito delle attività di valorizzazione della Certosa promosse dal Museo del Risorgimento, che presso lo stesso museo di <strong>Piazza Carducci 5 </strong>è possibile visitare <strong>fino al 15 luglio</strong> prossimo la mostra<strong> Venturi, Tura, Sacilotto. 170 anni di lavorazione del marmo tra Bologna, Pietrasanta e Caracas</strong>.</p>
<p>Scarica il <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/certosa.pdf">programma</a></p>
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		<title>Musei: i musei romani aperti sabato notte per tutto il periodo estivo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 09:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;I musei di Roma rimarranno aperti la notte del sabato per tutto il periodo estivo&#8221;. Lo annuncia l&#8217;assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini, in occasione della presentazione di &#8220;Roma nascosta&#8221;, l&#8217;iniziativa che dal 27 maggio al 5 giugno apre le porte della Roma archeologica. &#8220;Abbiamo già avviato tutte le riunioni tecniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-66418" title="nott" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/nott.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8220;I musei di Roma rimarranno aperti la notte del sabato per tutto il periodo estivo&#8221;.</strong> Lo annuncia l&#8217;assessore alla Cultura di Roma Capitale, <strong>Dino Gasperini</strong>, in occasione della presentazione di <strong>&#8220;Roma nascosta&#8221;</strong>, l&#8217;iniziativa che <strong>dal 27 maggio al 5 giugno</strong> apre le porte della<strong> Roma archeologica</strong>.<br />
&#8220;Abbiamo già avviato tutte le riunioni tecniche -spiega l&#8217;assessore- stiamo per accendere i motori della macchina. Sarà la nostra movida culturale -aggiunge- Il consenso dei cittadini riscontrato anche in occasione della &#8216;notte dei musei&#8217; sta muovendo l&#8217;amministrazione a pensare ad un sistema di aperture che metta in mostra tutto quello che abbiamo a disposizione. E per fare questo -conclude- faremo tutti gli investimenti necessari&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos<br />
</em></p>
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		<title>Territorio: al via il programma ‘Liguria Heritage’</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dai castelli di Sarzana, al borgo di Senarega, dal Castello di Luni a quello di Dolceacqua, passando per la Miniera di Gambatesa, i giardini e i musei di Strada Nuova, l’ecomuseo dell’ardesia in Fontanabuona e Villa Nobel a Sanremo. Sono solo alcuni dei beni individuati dalla Giunta regionale, nell’ambito del programma ‘Liguria Heritage’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-66404" title="lig" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/lig.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dai <strong>castelli di Sarzana</strong>, al<strong> borgo di Senarega</strong>, dal<strong> Castello di Luni</strong> a quello di <strong>Dolceacqua</strong>, passando per la <strong>Miniera di Gambatesa</strong>, i giardini e i musei di <strong>Strada Nuova</strong>, l’<strong>ecomuseo dell’ardesia in Fontanabuona </strong>e <strong>Villa Nobel a Sanremo</strong>. Sono solo alcuni dei beni individuati dalla <strong>Giunta regionale</strong>, nell’ambito del<strong> programma ‘Liguria Heritage’ </strong>che saranno oggetto di una imponente <strong>opera di valorizzazione e promozione</strong>, grazie allo stanziamento di <strong>2 milioni di euro</strong> su proposta dell’assessore regionale allo sviluppo economico,<strong> Renzo Guccinelli</strong>. In tutto <strong>99 beni culturali delle quattro province liguri</strong>, già oggetto di<strong> restauro e conservazione</strong> per un ammontare complessivo di <strong>61 milioni di euro</strong>, che usufruiranno delle risorse provenienti dai fondi comunitari del <strong>POR FESR 2007 – 2013</strong> e appositamente stanziate dalla Giunta regionale.<br />
“Mi pare – ha spiegato l’assessore allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli – che Liguria Heritage sia un progetto molto innovativo sotto svariati aspetti. Innanzitutto programma la valorizzazione di siti storici non dopo ma contemporaneamente all’azione di recupero, cosa che prima non si è mai fatta, con l’obiettivo di essere già attiva una volta finiti i restauri”.<br />
Liguria Heritage prevede<strong> sei reti tematiche</strong> di intervento:<br />
<strong>-Da Liguri a Romani: la preistoria e la storia antica della Liguria<br />
-La Liguria feudale, storie di Marchesi, Conti e mercanti<br />
-La Liguria, terra di Forti. La difesa della repubblica, la difesa del regno sabaudo<br />
-Saper fare: la cultura materiale dei Liguri<br />
-Eleganza del vivere:dimore e giardini dei Liguri<br />
-PassatoE(&#8216;)Futuro: la rete museale della Liguria<br />
Prodotti editoriali</strong>, filmati su <strong>Youtube</strong>, un portale dedicato fortemente orientato alla<strong> georeferenziazione</strong> sull’esempio di<strong> google map</strong> ed al<strong> web 2.0</strong>, attività di coinvolgimento delle giovani generazioni, sono solo alcune delle azioni previste. Inoltre per una selezione ristretta di beni, la <strong>rete dei castelli</strong>, saranno prodotte delle <strong>audio guide mp3</strong> che accompagneranno il visitatore alla visita delle strutture e quattro istallazioni multimediali avanzate, in altrettanti beni culturali da individuare con le Province, accompagneranno il fruitore, in una <strong>“visita emozionale”</strong>.<strong> Filse</strong> è il soggetto individuato per l’attuazione del progetto con la collaborazione dell’agenzia<strong> “In Liguria”</strong>.<br />
“L’iniziativa -  continua l’assessore – rivolta ai turisti, ma anche ai cittadini liguri punta molto sulle tecnologie avanzate, soprattutto per mettere al centro il piacere della visita. Pensiamo a Liguria Heritage come ad un progetto di marketing culturale che mette al centro il “prodotto bene culturale” come oggetto di una fruizione divertente e interessante, che comincerà da casa, visitando il portale, e porterà sul posto, a vedere di persona. Abbiamo la speranza di poterlo allargare ad altri siti della Liguria, per questo il nome Heritage, un nome che in due lingue internazionali, inglese e francese, vuol dire la stessa cosa: patrimonio storico e culturale, ma anche eredità, risorsa per lo sviluppo”. L’iniziativa è stata condivisa anche con l’assessore al turismo della Regione Liguria, <strong>Angelo Berlangieri</strong> e con le quattro province liguri, che concorreranno alla sua realizzazione.</p>
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		<title>Mostre: inaugurato &#8220;Tamo&#8221;, mostra permanente sull&#8217;arte musiva al Complesso di San Nicolò di Ravenna</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 21 maggio, il Complesso di San Nicolò ospiterà Tamo. Tutta l&#8217;Avventura del Mosaico, una mostra permanente interamente incentrata sull&#8217;arte musiva. Verrà proposto un suggestivo percorso museale attraverso reperti eccellenti del patrimonio musivo di Ravenna e del suo territorio, in parte inediti, d&#8217;epoca antica, tardoantica e medievale, fino a giungere alle produzioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-66236" title="tamo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/tamo.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dal 21 maggio</strong>, il <strong>Complesso di San Nicolò</strong> ospiterà <strong><a href="http://www.tamoravenna.it/">Tamo. Tutta l&#8217;Avventura del Mosaico</a></strong>, una <strong>mostra permanente interamente</strong> incentrata sull&#8217;<strong>arte musiva</strong>.<br />
Verrà proposto un suggestivo <strong>percorso museale</strong> attraverso reperti eccellenti del patrimonio musivo di <strong>Ravenna </strong>e del suo territorio, in parte inediti, d&#8217;epoca antica, tardoantica e medievale, fino a giungere alle produzioni di artisti moderni e contemporanei e a saggi di mosaico industriale.<br />
Il tutto con un impianto fortemente innovativo, caratterizzato da <strong>allestimenti interattivi, multimediali, scenografici</strong>, da <strong>plastici, strumenti di lavoro, materiali, ricostruzioni animate e soluzioni tecnologiche avanzate</strong>, particolarmente adatti ad un <strong>pubblico giovanile</strong>.<br />
Tamo non sarà un museo nel senso tradizionale del termine, piuttosto una sorta di <strong>cittadella del mosaico</strong>. Meglio ancora, un viaggio affascinante nel pianeta mosaico per ammirare, scoprire, capire, sperimentare. In altre parole, per vivere tutta l’avventura del mosaico. L’allestimento consentirà numerosi approfondimenti e declinerà a 360 gradi l’interesse del visitatore rispetto a una vasta gamma di aspetti dell’arte musiva, in modo originale e divertente.</p>
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		<title>Musei: nasce &#8220;Monza e Brianza Musei&#8221;, la rete museale della Brianza</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 16:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce Monza e Brianza Musei, il progetto della Provincia per creare la rete museale della Brianza che è stato presentato presso il Mac &#8211; Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Lissone, in occasione della chiusura della Settimana Internazionale dedicata ai Musei, alla presenza del Presidente della Provincia MB Dario Allevi, dell&#8217;Assessore alla Cultura e Beni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-66217" title="MbM_21" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/MbM_21.jpg" alt="" width="150" height="150" />Nasce <strong>Monza e Brianza Musei</strong>, il progetto della Provincia per creare la <strong>rete museale della Brianza</strong> che è stato presentato presso il <strong>Mac &#8211; Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Lissone</strong>, in occasione della chiusura della <strong>Settimana Internazionale dedicata ai Musei</strong>, alla presenza del Presidente della Provincia MB <strong>Dario Allevi</strong>, dell&#8217;Assessore alla Cultura e Beni Culturali <strong>Enrico Elli</strong> e del Sindaco di Lissone <strong>Ambrogio Fossati</strong>.<br />
L&#8217;obiettivo del progetto è creare la rete dei Musei della Brianza che ad oggi conta <strong>14 realtà &#8211; di cui 5 riconosciute da Regione Lombardia</strong> &#8211; distribuite in <strong>11 Comuni MB</strong> per promuovere e valorizzare le raccolte pubbliche e private presenti sul territorio, creando appunto una rete tra le varie istituzioni per potenziare le<strong> attività di comunicazione e di programmazione culturale</strong>.<br />
I musei e le raccolte locali sono per la maggior parte di <strong>proprietà pubblica</strong>, di<strong> proprietà privata</strong> ed alcuni <strong>affidati in gestione ad enti senza scopo di lucro</strong>: la Provincia MB si assume il compito di coordinare le diverse realtà al fine di avviare azioni di programmazione culturale locale integrata e condivisa.<br />
&#8220;Anche in tema di Musei la Brianza vanta eccellenze che tutti ci riconoscono: pensiamo al<strong> Museo del Duomo di Monza</strong>, al <strong>Mac di Lissone</strong> o al nuovissimo <strong>Must di Vimercate</strong> &#8211; spiega il Presidente <strong>Dario Allevi</strong> &#8211; Ma esistono tante altre realtà, magari di piccole dimensioni, che conservano elementi fondamentali appartenenti alla nostra memoria e che non tutti ancora conoscono. Vogliamo mettere in relazione i referenti dei musei, che non sempre si conoscono tra di loro, per impostare un lavoro di condivisione delle esperienze e delle capacità di sviluppo che ciascuna realtà offre. Solo così potremo costruire una rete solida che ci permetterà di programmare attività vere di valorizzazione e promozione dei nostri tesori. Si potranno così trasmettere &#8211; tra memoria storica e contemporaneità &#8211; le <strong>testimonianze materiali ed immateriali</strong> necessarie per ricostruire i tasselli della nostra identità&#8221;.<br />
Monza e Brianza Musei si presenta con il primo progetto di comunicazione integrata per favorire la conoscenza reciproca delle realtà museali del territorio e suggerire al pubblico percorsi di fruizione dei musei, delle raccolte storiche, artistiche e naturalistiche. Gli strumenti di comunicazione sviluppati &#8211; logo identitario, mappe cartacee e interattive &#8211; forniscono così informazioni di servizio ma anche spunti di approfondimento agli utenti per migliorare nei cittadini la conoscenza dell&#8217;offerta museale e per incentivare lo scambio di informazioni e la cooperazione tra le singole realtà.<br />
&#8220;Vogliamo mettere a valore i beni e le attività svolte dalle realtà museali, non solo perché componenti fondamentali della nostra identità che è importante preservare nell&#8217;interesse delle generazioni future, ma anche in quanto valore aggiunto per accrescere l&#8217;attrattiva della Brianza al di là dei confini territoriali e per migliorare nel contempo la qualità della vita della Comunità&#8221; &#8211; conclude <strong>Enrico Elli</strong>, assessore alla Cultura e Beni Culturali.<br />
Le realtà sono state divise secondo due filoni tematici:<br />
- <strong>Identità e memoria</strong>: raccolte e musei che tracciano la storia degli uomini e del lavoro, la cultura e la natura del territorio nel corso del tempo. Le azioni da compiere consisteranno nella promozione della conoscenza, dello studio, della raccolta, della valorizzazione e della divulgazione dei beni culturali locali;<br />
- <strong>Arte moderna e contemporanea</strong>: raccolte e musei di pittura, scultura e installazioni d’arte. Le attività possibili sono promuovere l’arte di oggi, stimolare la creatività e l’innovazione, avviare un rapporto con i collezionisti privati, sollecitare sinergie con la Biennale d’arte di Monza e il Premio Lissone, favorire la circuitazione delle opere d’arte.<br />
La straordinaria collezione e la riconoscibilità internazionale garantiscono al Museo e Tesoro del Duomo di Monza un&#8217;identità autonoma che lo colloca al di fuori di qualsiasi categorizzazione.</p>
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		<title>Beni culturali: ipotizzata l&#8217;esposizione della Venere di Morgantina al Quirnale</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 06:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna finalmente a casa la tanto attesa Venere di Morgantina. Dopo trent&#8217;anni di assenza la dea è stata esposta al pubblico nel museo archeologico regionale di Aidone. Per la prima uscita pubblica della preziosa statua di epoca ellenistica presenti il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan, il governatore Raffaele Lombardo, il console generale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-65720" title="morg" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/morg.jpg" alt="" width="150" height="150" />Torna finalmente a casa la tanto attesa <strong>Venere di Morgantina</strong>. Dopo <strong>trent&#8217;anni di assenza</strong> la dea è stata esposta al pubblico nel <strong>museo archeologico regionale di Aidone</strong>. Per la prima uscita pubblica della preziosa statua di epoca ellenistica presenti il ministro dei Beni culturali <strong>Giancarlo Galan</strong>, il governatore <strong>Raffaele Lombardo</strong>, il console generale Usa a Napoli, <strong>Donald Moore</strong>, il consigliere del presidente della Repubblica per il Patrimonio artistico, <strong>Luis Godart</strong> e il senatore <strong>Francesco Rutelli</strong> che da ministro dei Beni culturali attivò le procedure per la restituzione della statua che era esposta nel <strong>Paul Getty Museum di Malibù </strong>che l&#8217;acquistò nel<strong> 1988 </strong>acquistandola per <strong>18 milioni di dollari</strong>. Ora torna &#8220;al suo posto, nel luogo dove era stata sottratta&#8221; spiega il console Donald Moore affermando che la restituzione della dea è &#8220;il segnale evidente dell&#8217;<strong>amicizia che esiste tra l&#8217;Italia e gli Stati Uniti</strong>&#8220;.<br />
&#8220;Questo contesto è molto bello ma<strong> la dea deve essere conosciuta anche fuori dalla Sicilia</strong>, solo così si può valorizzarla&#8221;. E&#8217; quanto afferma il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan ipotizzando di<strong> portare le Venere in una esposizione al Quirinale</strong> che già l&#8217;avrebbe chiesta: &#8220;Spostarla dalla Sicilia &#8211; aggiunge il ministro &#8211; non significa mortificare il territorio anzi il contrario. Si potrebbe &#8211; aggiunge &#8211; lasciarla in questi posti nei periodi di maggiore<strong> turismo</strong> e farla viaggiare nei periodi con meno flusso&#8221;.<br />
A chi gli fa notare che gli <strong>spostamenti di un&#8217;opera d&#8217;arte così grande</strong> potrebbero essere pericolosi, il ministro risponde che &#8220;la <strong>tecnologia moderna</strong> aiuta molto&#8221;. Sulle operazioni per far rientrare dall&#8217;estero i <strong>tesori trafugati</strong> grande sintonia con l&#8217;ex ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli con il quale è d&#8217;accordo anche sulla possibilità di cambiare la legislazione per cui, chi ruba un&#8217;opera d&#8217;arte sia punito. &#8220;Quanti beni stanotte saranno trafugati? Nessun giorno di carcere per chi compie questi reati &#8211; sottolinea il ministro &#8211; E&#8217; un dovere morale avere una <strong>legge seria che difenda il nostro patrimonio culturale</strong>. L&#8217;Italia &#8211; conclude &#8211; deve capire che la più potente arma di seduzione è il suo patrimonio culturale&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Mostre: sette mostre in meno di tre anni per il porgetto &#8220;La Città degli Uffizi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 16:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In neppure tre anni ben sette mostre, di cui due in corso. Altre sei sono invece già ufficialmente prenotate da qui al 2015. Altre ancora sono in fase di trattativa più o meno avanzata. E intanto il raggio dell’iniziativa si espande oltre la provincia di Firenze, si allarga alla Toscana, sconfina nelle vicine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-65709" title="gozzoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/gozzoli.jpg" alt="" width="150" height="150" />In neppure<strong> tre anni</strong> ben<strong> sette mostre</strong>, di cui <strong>due in corso</strong>. Altre<strong> sei</strong> sono invece già ufficialmente<strong> prenotate da qui al 2015.</strong> Altre ancora sono in fase di trattativa più o meno avanzata. E intanto il raggio dell’iniziativa si espande oltre la provincia di <strong>Firenze</strong>, si allarga alla <strong>Toscana</strong>, sconfina nelle <strong>vicine regioni</strong>.<br />
Questo il primo bilancio della collana <strong>La città degli Uffizi</strong> reso noto oggi nel corso di una conferenza stampa, protagonisti quanti, a vario titolo, hanno progettato, collaborano e sostengono questo straordinario percorso espositivo, unico in Italia, ideato per dare visibilità ai tanti capolavori conservati nei depositi della celebre galleria: il direttore <strong>Antonio Natali</strong>, la soprintendente al Polo Museale Fiorentino <strong>Cristina Acidini</strong>, i presidenti della Provincia di Firenze, <strong>Andrea Barducci</strong>, e dell’Ente Cassa di Risparmio,<strong> Michele Gremigni</strong>, oltre a <strong>Claudio Rosati</strong>, direttore della rivista Storia Locale con un passato di funzionario della Regione Toscana specializzato in beni culturali.<br />
La collana comprende, come noto, le mostre da poco inaugurate a <strong>Castelfiorentino (Benozzo Gozzoli e Cosimo Rosselli)</strong> e <strong>Montevarchi (Giovanni Martinelli)</strong>, entrambe con catalogo <strong>Maschietto Editore</strong>, oltre a quella appena conclusa a <strong>Scandicci/Firenze (Ghirlandaio, catalogo Polistampa)</strong> organizzata in collaborazione con il progetto <strong>Piccoli Grandi Musei </strong>promosso dall’Ente Cassa. Risale invece al<strong> 2008</strong> l’esordio a <strong>Figline (Cigoli)</strong>, seguito l’anno successivo da <strong>Bagno a Ripoli (L’Oratorio di Santa Caterina)</strong>, quindi nel <strong>2010</strong> da <strong>Pontassieve (Beato Angelico) </strong>e ancora da <strong>Figline (Dal Maestro della Maddalena e Masaccio)</strong>. I cataloghi:<strong> Polistampa (2), Mandragora (2).<br />
</strong>Tutte le esposizioni sono state fin qui ripagate da significativi successi di pubblico, con importanti ricadute per i Comuni organizzatori in termini d’immagine, cultura, identità, economia: <strong>6.000 e 8000 visitatori per le due edizioni di Figline</strong>, <strong>12.000 a Bagno a Ripoli</strong>, <strong>10.000 a Pontassieve</strong>, <strong>circa 15.000 a Scandicci</strong> sul <strong>totale dei 90.000 registrati da Ghirlandaio</strong>. Cifre relativamente modeste se confrontate con le grandi città, ma enormi per i centri minori, che possono per di più fregiarsi del titolo di <strong>Città degli Uffizi</strong>. L’interesse delle amministrazioni locali è dunque tale, che per il futuro si contano numerosi bis.<br />
Ecco il programma e, tra parentesi, i temi fin qui ipotizzati. Nel<strong> 2012</strong> a <strong>Pontassieve (Arte delle origini nel locale territorio).</strong> Nel<strong> 2013</strong> ben tre mostre: a <strong>Fiesole (Neri di Bicci)</strong>, <strong>Bagno a Ripoli (Granacci),</strong> <strong>Figline (Pittura del Quattrocento e del Cinquecento)</strong>. Nel <strong>2015</strong> di nuovo a <strong>Figline (Pittura del Seicento e del Settecento)</strong>. In definizione vari altri <strong>progetti in Toscana, Umbria e Abruzzo</strong>.                    <br />
Ha spiegato <strong>Natali</strong>: “Più che il numero, di per sé alto, delle edizioni realizzate in soli tre anni, è per me sorprendente la richiesta, che viene dai Comuni già coinvolti nella collana, di ripetere l’esperienza: segno non solo d’un esito felice dal punto di vista educativo, ma anche d’una grande capacità di far fronte agli oneri finanziari in vista di un’impresa culturale”.<br />
Ha aggiunto <strong>Acidini</strong>: &#8220;Quale responsabile di una formidabile aggregazione di musei statali che ha nella Galleria degli Uffizi l&#8217;elemento di massima visibilità, sono lieta che si sia sviluppato e prosegua un programma espositivo raffinato e divulgativo, tale da coinvolgere i centri di territori più e meno vicini a Firenze nell&#8217;accogliere, esporre e valorizzare opere d&#8217;arte scelte nel patrimonio della Galleria, degli altri musei del Polo e di altri generosi prestatori&#8221;.        </p>
<p>Info: <a href="http://www.lacittadegliuffizi.org/">www.lacittadegliuffizi.org</a></p>
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		<title>Economia della cultura: Forlì-Cesena approva i piani provinciali 2011 per i musei e le biblioteche</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 14:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Giunta provinciale di Forlì-Cesena ha approvato il ‘Piano provinciale musei 2011’ e il ‘Piano provinciale biblioteche e archivi storici 2011’. I due piani assegnano cospicue risorse ad una serie di progetti prioritari in campo culturale. I finanziamenti sono erogati esclusivamente per interventi che prevedono la compartecipazione dei soggetti titolari dell’istituzione culturale. Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it"><img class="alignleft size-full wp-image-65692" title="fc" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/fc.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La Giunta provinciale di <strong>Forlì-Cesena</strong> ha approvato il<strong> ‘Piano provinciale musei 2011’</strong> e il <strong>‘Piano provinciale biblioteche e archivi storici 2011’</strong>. I due piani assegnano cospicue risorse ad una serie di <strong>progetti prioritari in campo culturale</strong>. I finanziamenti sono erogati esclusivamente per interventi che prevedono la compartecipazione dei soggetti titolari dell’istituzione culturale. Da parte sua la <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> interviene con fondi propri aggiuntivi. I due piani passeranno al vaglio della Giunta regionale, e solo dopo l’approvazione della Regione saranno effettivi. La Provincia in questo modo conferma anche per il 2011 il proprio impegno a favore della conservazione e la promozione del prezioso patrimonio culturale del territorio racchiuso in musei, pinacoteche, biblioteche e altre strutture.</p>
<p><strong>Piano musei 2011<br />
</strong>Per quanto concerne il<strong> ‘Piano provinciale Musei 2011’</strong>, le risorse messe a disposizione sono<strong> 105mila euro</strong>, di cui <strong>65mila della Provincia di Forlì-Cesena</strong> e <strong>40mila della Regione Emilia-Romagna</strong>. I finanziamenti mobilitano investimenti per un totale di <strong>335mila euro nel 2011</strong> e sono diretti alle <strong>attività di coordinamento territoriale</strong>, alla <strong>ristrutturazione e allestimento di sedi museali</strong>, alla <strong>qualificazione e promozione dei servizi</strong>, alla <strong>salvaguardia del patrimonio</strong>, alla sua<strong> valorizzazione</strong> e all’<strong>incremento patrimoniale</strong>.<br />
In particolare, sono previsti contributi, in forma variabile, ai seguenti soggetti:<strong> Pinacoteca comunale di Cesena</strong> (progetto pluriennale per l’acquisto di strumentazione informatica e allestimenti per una migliore accessibilità del patrimonio attraverso touch screen); <strong>Musei San Domenico di Forlì</strong> (progetto triennale per l’allestimento Museo San Domenico &#8211; Museo Archeologico al piano interrato della Chiesa, con l’illustrazione dell&#8217;evoluzione nel tempo del complesso San Domenico); <strong>Museo archeologico Tobia Aldini di Forlimpopoli</strong> (progetto triennale per l’avvio di nuovi servizi e allestimenti, potenziamento delle strutture tecnologiche e adeguamento di impianti e di spazi); <strong>Museo di Casa Pascoli di San Mauro Pascoli</strong> (promozione, valorizzazione e consolidamento delle attività); <strong>Museo del Compito di Savignano sul Rubicone</strong> (rinnovo degli arredi e attrezzature per la sala conferenze); <strong>Ecomuseo Idro di Ridracoli</strong> (progetto per l&#8217;integrazione degli allestimenti, con il rifacimento dei cartelloni e delle sagome di animali, adeguamento della sala “Uomo e acqua”);<strong> Fondazione Tito Balestra di Longiano</strong> (attività culturale e didattica anno 2011); <strong>Centro documentazione naturalistica &#8211; Museo ornitologico di Forlì</strong> (attività culturale e didattica anno 2011).<br />
Sono previste, inoltre, attività senza oneri diretti a carico della Provincia di Forlì-Cesena, tra cui il <strong>coordinamento della promozione del patrimonio artistico e museale</strong> e il<strong> protocollo d&#8217;intesa per il ‘Centro naturalistico multimediale’ intitolato a Pietro Zangheri</strong>.<br />
A questi, si aggiunge anche il progetto che vede la regia della Provincia di Forlì-Cesena, relativo al coordinamento provinciale dei musei e delle collezioni naturalistiche per le attività espositive e promozionali dell’iniziativa<strong> “2011 Anno delle foreste”</strong>, ad oggi con i Comuni di Forlì, Cesena, Meldola, Premilcuore, Museo ornitologico Foschi di Forlì, Parco nazionale delle Foreste Casentinesi e il Corpo forestale dello Stato – ufficio di Pratovecchio.<br />
Nella stessa delibera, infine, si propone un intervento diretto dell’<strong>Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna</strong> per altri <strong>12 progetti</strong> promossi dai Comuni di Cesena, Forlì, Forlimpopoli, Modigliana, Savignano sul Rubicone, Santa Sofia e Galeata. L’eventuale finanziamento di questi ulteriori progetti sarà vagliato dall’istituto regionale.</p>
<p><strong>Piano biblioteche e archivi storici 2011<br />
</strong>Per quanto riguarda, invece, il<strong> ‘Piano provinciale Biblioteche e Archivi storici 2011’</strong>, le risorse messe a disposizione sono in totale <strong>106mila euro</strong>, di cui <strong>61mila della Provincia di Forlì-Cesena</strong> e <strong>45mila della Regione Emilia-Romagna</strong>. I finanziamenti sono diretti, in questo caso, alla gestione della <strong>‘Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino’</strong>, agli <strong>interventi di qualificazione e potenziamento dei servizi bibliotecari e archivistici</strong>, alle azioni per la<strong> cooperazione con biblioteche private convenzionate</strong>, alla <strong>promozione della divulgazione dei beni librari</strong>.<br />
Le realtà che godranno di contributi per l’anno 2011 sono: <strong>Rete bibliotecaria di Romagna e di San Marino</strong>, gestita dalla Provincia di Ravenna (quota parte della Provincia di Forlì-Cesena per la gestione del polo e altre attività); <strong>Comune di Cesena – Istituzione biblioteca Malatestiana</strong> (avvio di un nuovo servizio con il percorso museale “Codici Malatestiani sfogliati con il touch screen”), <strong>Comune di Forlì &#8211; Biblioteca Saffi</strong> (acquisto di attrezzature e arredi per un servizio di multimedialità diffusa, allestimenti anche per una nuova fanzinoteca);<strong> Comune di Savignano – Istituzione cultura di Savignano</strong> (avvio di un nuovo servizio con l’allestimento dell’Archivio fotografico ‘Savignano Immagini’); <strong>Comune di Galeata</strong> (prosecuzione dell&#8217;attività di recupero e ristrutturazione dell’Archivio storico di Palazzo Pretorio); <strong>Liceo artistico statale di Forlì</strong> (ampliamento delle postazioni multimediali). Inoltre, sono previste attività non onerose di coordinamento e promozione a carico della Provincia di Forlì-Cesena.</p>
<p>A questi, si aggiunge anche il progetto “Nati per leggere” che vede il coordinamento della Provincia di Forlì-Cesena, relativo alla diffusione della lettura tra i più piccoli per i territori di Forlì, Forlimpopoli, Meldola, Modigliana, Galeata, Santa Sofia, Castrocaro Terme e Terra del Sole, in collaborazione con l&#8217;Ausl e i pediatri del territorio.</p>
<p>Nella stessa delibera, infine, si propone l’intervento diretto dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell’Emilia-Romagna per altri 20 progetti a cura della Provincia di Forlì-Cesena, dei Comuni di Bagno di Romagna, Borghi, Forlì, Savignano sul Rubicone, Galeata, Santa Sofia Premilcuore, del liceo classico ‘Monti’ di Cesena e della Fondazione Tito Balestra. Anche in questo caso l’eventuale finanziamento sarà vagliato autonomamente dall’istituto regionale.</p>
<p>Rendendo note le due delibere, commentano il presidente della Provincia Massimo Bulbi e l’assessore provinciale alla Cultura Iglis Bellavista: “Nonostante le difficoltà di bilancio, con questi stanziamenti la Provincia di Forlì-Cesena conferma i suoi impegni a favore di questa importante parte del variegato mondo della cultura, quella che concerne il prezioso patrimonio materiale custodito in musei, esposizioni e biblioteche, e la sua promozione. Grazie a questi luoghi e collezioni, il territorio provinciale offre significative opportunità di fruizione per il milione di turisti che ogni anno qui soggiornano in cerca di un’accoglienza innovativa e di qualità, così come si propone ricco di attività anche ai residenti, che ne vogliono conoscere la storia, le tradizioni e le eccellenze artistiche”.</p>
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		<title>Nuove tecnologie: gli Uffizi su iPhone e iPad con l&#8217;applicazione &#8220;Uffizi Touch&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 09:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217;Annunciazione di Leonardo alla Primavera di Botticelli: tutte le opere della Galleria degli Uffizi ad alta risoluzione e a portata di iPad e iPhone. E&#8217; possibile con l&#8217;applicazione Uffizi Touch scaricabile dall&#8217;App Store. Uffizi Touch è frutto della collaborazione fra Centrica e la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale della Città di Firenze. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-65631" title="uff" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/05/uff.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dall&#8217;<strong>Annunciazione di Leonardo </strong>alla<strong> Primavera di Botticelli</strong>: tutte le opere della <strong>Galleria degli Uffizi</strong> ad <strong>alta risoluzione</strong> e a portata di <strong>iPad e iPhone</strong>. E&#8217; possibile con l&#8217;applicazione <a href="http://www.uffizitouch.it/?lang=it"><strong>Uffizi Touch</strong> </a>scaricabile dall&#8217;<strong>App Store</strong>. Uffizi Touch è frutto della collaborazione fra<strong> Centrica</strong> e la <strong>Soprintendenza Speciale per il Polo Museale della Città di Firenze</strong>. Le immagini sono su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In offerta lancio a <strong>Euro 4.99</strong>, <strong>fino al 31 Maggio.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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