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	<title>Tafter &#187; Mostre</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Torino. Mostra &#8220;Sacro alla Luna&#8221;. Argenteria sabauda del XVIII secolo. Dal 9 febbraio al 1° luglio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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		<description><![CDATA[Splendente, candido, sacro alla luna: l’argento, insieme all’oro e alle pietre preziose, ha sempre affascinato l’uomo, diventando un vero e proprio status symbol dell’umanità. Anche la corte sabauda subì il fascino dei metalli preziosi e diede sempre molto credito agli artisti che fornivano importanti oggetti di oreficeria e di  argenteria. Proprio su queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89327" title="caffettiera" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/caffettiera.jpg" alt="" width="310" height="394" />Splendente, candido, sacro alla luna: l’argento, insieme all’oro e alle pietre preziose</strong>, ha sempre affascinato l’uomo, diventando un vero e proprio <strong>status symbol dell’umanità</strong>. Anche la corte sabauda subì il fascino dei metalli preziosi e diede sempre molto credito agli artisti che fornivano importanti oggetti di oreficeria e di  argenteria.</p>
<p>Proprio su queste <strong>opere d’arte, realizzate in argento nel XVIII secolo dai più affermati argentieri attivi all’epoca in Piemonte</strong>, è incentrata la mostra che la Fondazione Accorsi – Ometto presenta nel Salone dei Pannelli Cinesi del Museo.</p>
<p>Più di <strong>duecento pezzi di eccezionale qualità artistica</strong>, databili tra i primi anni del Settecento e il 1796, anno in cui morì Vittorio Amedeo III di Savoia, sovrano illuminato e munifico, al quale si deve la creazione della celebre Orphevrerié Royale, fabbrica istituita nel 1775 all’interno di Palazzo Reale con il fine di sovrintendere alla creazione e alla cura delle argenterie conservate nelle residenze sabaude.</p>
<p>In mostra si potranno ammirare: <strong>una decina di zuppiere</strong>, tra cui la coppia realizzata da Paolo Antonio Paroletto con trofei di caccia, cinghiali e fagiani; <strong>una quindicina di caffettiere</strong>, tra le quali ricordiamo quella decorata con testa di cervo che trae ispirazione dal grande cervo di Ladatte, raro esempio del ricchissimo servizio realizzato per la Palazzina di caccia di Stupinigi tra il 1730 e il 1750; <strong>una settantina di zuccheriere</strong>, collezione straordinaria dalla variegata fantasia nelle decorazioni, che ben testimonia l’estro dei maestri argentieri piemontesi.<br />
Tra le <strong>trenta paiole esposte</strong>, ossia le raffinatissime tazze da puerpera che venivano donate alle mogli, in occasione del parto, da mariti facoltosi e innamorati, va sicuramente menzionata la paiola con coperchio e vassoio della Regione Piemonte, realizzata da Andrea Boucheron, uno dei più grandi argentieri torinesi non inferiore ai celebri maestri argentieri parigini. Del maestro sono presenti in mostra altri tre oggetti: un numero eccezionale se si pensa che di questo importante artista sono rimaste solamente una decina di opere.</p>
<p><strong>L’unicità di questa mostra però non è solo rappresentata dal numero e dall’eccellente qualità artistica degli oggetti esposti, ma anche dalla loro provenienza</strong>, spesso nobiliare o reale o addirittura altisonante, come nel caso del rinfrescatoio del celebre “servizio Turinskij”: tra il 22 aprile e il 3 maggio 1782, furono ospiti a Torino il Granduca Paolo di Russia (futuro Zar Paolo I) e la sua consorte. Accolti con estrema attenzione da Vittorio Amedeo III e invitati a visitare le residenze di piacere dei Savoia, gli illustri coniugi furono favorevolmente colpiti dalle maestranze piemontesi che lavoravano a corte, tanto che molti artisti furono invitati a inviare diverse opere a Mosca e San Pietroburgo. Per questo motivo, tra il 1787 e il 1793, fu commissionato a un gruppo di argentieri torinesi un servizio di circa 220 pezzi. Appartenuto ai Principi Golicyn, fu poi acquistato nel 1803 dalla Corte imperiale; nel corso dell’Ottocento venne in parte disperso e in parte fuso. Del famoso “servizio Turinskij” oggi sopravvivono solo cinque esemplari: quattro sono custoditi presso il museo dell’Ermitage di San Pietroburgo; il quinto, eccezionalmente esposto in mostra, è di proprietà privata.</p>
<p>Dal Museo Civico d’Arte Antica di Torino – Palazzo Madama, provengono inoltre una splendida caffettiera, probabilmente realizzata per i marchesi di San Martino e una rara coppia di doppieri, di straordinaria qualità, di Carlo Bartolomeo Minutto. Essi incarnano un esempio di perfetta adesione al più puro stile rococò di metà Settecento.</p>
<p><strong>Piccolo, ma gustoso, il numero di piatti ebraici</strong>, usati per celebrare il pranzo della Pasqua e abitualmente decorati in Piemonte a triallages e a festoni, sono caratterizzati dalle grandi dimensioni e dalla particolare leggerezza.</p>
<p>Di proprietà del <em>Museo Accorsi – Ometto</em> invece sono una <strong>straordinaria caffettiera e un elegante centro tavola</strong>. La caffettiera fu eseguita da Giovan Battista Tana probabilmente per il Marchese Carlo Tete del Carretto intorno al 1760. Particolarissimo è lo stemma nobiliare applicato a sbalzo sul fronte. È sicuramente una delle più belle caffettiere piemontesi conosciute, paragonabile alle opere del maestro parigino Thomas Germain, a dimostrazione del livello qualitativo degli argentieri della Torino settecentesca.<br />
Del centro tavola, immancabile elemento decorativo durante i banchetti del Settecento, purtroppo si ignora l’autore: pare che sia stato regalato nell’Ottocento da Vittorio Emanuele II al figlio Emanuele conte di Mirafiori e Fontanafredda.</p>
<p>Questa esposizione dimostra ampiamente come <strong>l’argentaria barocca piemontese sia tra le migliori mai prodotte in tutta Europa</strong>: creata nel Settecento sull’esempio di quella francese e avidamente collezionata negli ultimi due secoli da raffinati estimatori, sono quasi cinquant’anni, ovvero da quando venne allestita la mostra sul Barocco piemontese del 1963, che a Torino non vengono esposti così tanti oggetti quanti quelli presentati dal Museo Accorsi – Ometto.</p>
<p>Pertanto, per il suo innegabile valore scientifico e per la sua spettacolarità, l’evento organizzato dalla Fondazione Accorsi – Ometto rappresenta un omaggio al Piemonte e alla sua raffinata civiltà culturale e artistica: esso consentirà quindi di ammirare da vicino la superba qualità degli argenti e la straordinaria maestria degli argentieri piemontesi fino ad oggi nota solo agli specialisti.</p>
<p><strong>Orari:</strong> da martedì a domenica 10.00-13.00; 14.00-18.00.<br />
Lunedì chiuso.<br />
Tutti i giorni visita guidata alla mostra: ore 17.30.<br />
  <br />
<strong>INGRESSO</strong> Mostra: € 5,00<br />
Mostra con visita guidata: intero € 8,00; ridotto € 5,00<br />
Percorso museo + mostra, comprensivo di visita guidata:<br />
intero € 10,00 &#8211; ridotto € 8,00 (studenti fino a 26 anni, over 65, convenzioni)<br />
Gratuito: bambini fino ai 12 anni, possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fondazioneaccorsi-ometto.it ">sito</a><br />
<strong>Informazioni:</strong><br />
Museo Accorsi &#8211; Ometto<br />
Via Po, 55 Torino<br />
Tel: 011.837.688 interno 3<br />
 <a href="mailto:info@fondazioneaccorsi-ometto.it">info@fondazioneaccorsi-ometto.it</a></p>
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		<title>Roma. Mostra &#8220;Palacinche. Storia di un&#8217;esule fiumana&#8221;. Dal 10 febbraio al 10 marzo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:14:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione del Giorno del Ricordo il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura e del Progetto Storia e Memoria inaugura alla presenza degli studenti di Roma e provincia la mostra “Palacinche, storia di un’esule fiumana”, viaggio a ritroso, tra fotografia e fumetto, che ricostruisce le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89324" title="" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/palacinche.jpg" alt="" width="240" height="287" />In occasione del Giorno del Ricordo</strong> il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti nell’ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura e del Progetto Storia e Memoria inaugura alla presenza degli studenti di Roma e provincia la mostra <strong>“Palacinche, storia di un’esule fiumana”,</strong> viaggio a ritroso, <strong>tra fotografia e fumetto</strong>, che ricostruisce le vicende dell’esilio giuliano-dalmata dalla prospettiva dell’esperienza personale di Elena, esule nata a Fiume nel 1942, che sarà presente.<br />
“Profughi ed esiliati in cerca di nuove terre e nuove comunità, spostamenti di popolazioni, massacri, migrazioni più o meno forzate e memorie divise. La nuova Europa nasce anche in risposta alle tragedie del conflitto mondiale e alle eredità difficili che lo hanno accompagnato” afferma il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti.<br />
Nel corso del Novecento, Fiume è stata una città austro-ungarica con forte presenza italiana, poi territorio libero, poi italiana, jugoslava, ed è oggi croata, col nome di Rijeka, che semplicemente  ignifica Fiume ma in un’altra lingua. Elena è nata lì, e ha fatto parte delle migliaia di italiani che alla fine della Seconda guerra mondiale hanno lasciato l’Istria e la Dalmazia in direzione dell’Italia. “Fascisti” per molti, “stranieri” per tutti gli altri, <strong>questi immigrati italiani hanno sperimentato sulla propria pelle il pregiudizio insieme alla difficile condizione di esuli</strong>. La fuga dalla Jugoslavia con la sua famiglia, quando era solo una bambina di 8 anni, la vita nelle baracche, nei campi profughi allestiti dal nord al sud della penisola, la conquista di una casa e dell’integrazione, l’arrivo del benessere.<br />
<strong>Caterina Sansone, fotografa, insieme ad Alessandro Tota</strong>, uno degli autori di punta del nuovo fumetto italiano, attraverso tavole a fumetto, foto d’epoca e foto scattate oggi negli stessi luoghi in cui ha vissuto Elena, con ironia e leggerezza (le “palacinche” del titolo sono frittelle, ricordo d’infanzia che suona allo stesso modo da entrambi i lati del confine), ci raccontano una storia che appartiene al nostro patrimonio comune, ritraendo una condizione, quella di esule, purtroppo ancora attuale e comune a molti popoli.</p>
<p>PALACINCHE<br />
storia di un’esule fiumana<br />
Inaugurazione: 10 febbraio 2012 – ore 12.00<br />
Palazzo Incontro, via dei Prefetti 22 &#8211; Roma</p>
<p>Orari: 9.00 &#8211; 21.00 &#8211; dal martedì alla domenica<br />
<strong>Ingresso libero</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fandangoincontro.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Tel: 06 97276614 –</p>
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		<title>Roma. &#8220;Graffiti&#8221;: collettiva dell’associazione VersOltre. Fino all&#8217;11 febbraio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 06:27:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il graffito è la rappresentazione di un oggetto percepito (afferrato) dall&#8217;uomo e poi espresso attraverso il segno. È legato alla scrittura (pittogramma) e all&#8217;emissione del suono, al menzionare, al pronunciare, sino all’invocare e alla trasmissione di informazioni finalizzata all’apprendimento. È il primo sistema codificato e organico di comunicazione non verbale, il grado zero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89119" title="graffiti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/graffiti.jpg" alt="" width="276" height="228" />Il <strong>graffito</strong> è la rappresentazione di un oggetto percepito (afferrato) dall&#8217;uomo e poi espresso attraverso il segno. È legato alla scrittura (pittogramma) e all&#8217;emissione del suono, al menzionare, al pronunciare, sino all’invocare e alla trasmissione di informazioni finalizzata all’apprendimento. È il primo sistema codificato e organico di comunicazione non verbale, il grado zero della pittura e della scrittura.<br />
I graffiti sono la<strong> manifestazione di un&#8217;arte spontanea e priva di sovrastrutture</strong>, espressione pura dell&#8217;”io sono”. Manifestano le forze primigenie nascoste nell&#8217;arte che si rendono visibili grazie al naturale e spontaneo impulso a creare. Ci spingono ad addentrarci gradualmente nella profondità, verso i primordi della creazione, della forma artistica, degli impulsi umani (la caccia, la nascita, l&#8217;affermazione del sé).<br />
È una gestualità che dà senso alla rappresentazione e rimanda allo zen, dove l&#8217;arte è vista come Via: un percorso interiore che ha le radici in una ricerca del senso profondo del sé e delle cose. Proprio in questo senso di semplificazione sempre maggiore, di progressiva riduzione all&#8217;essenza, il graffito può essere considerato come il limite del figurativo che tende all&#8217;astratto, della forma che tende alla non forma. Nella sua capacità di rompere vecchi schemi per costruire nuovi e più liberi linguaggi, è un trampolino verso l&#8217;ignoto. Una porta aperta che aspetta solo di essere varcata.</p>
<p><strong>In mostra i lavori di Roberta Brandi, Elisa Cordovana, Roberto Garbarino, Marialaura Neri, Barbara Peonia, Valerija Stojakovik</strong><br />
VersOltre partecipa al progetto umanitario Bits of future: food for all, dell’associazione Scienza per l’Amore, rivolto allo sviluppo sostenibile in Africa. I proventi derivanti dalla vendita delle opere verranno devoluti in favore di questa iniziativa (<a href="http://www.scienzaperlamore.it/">www.scienzaperlamore.it</a> ).</p>
<p>La mostra è visitabile fino all&#8217;11 febbraio 2012 presso la Galleria Monty&amp;Co. Via della Madonna dei Monti 69 Roma, dal martedì al sabato dalle ore 16 alle ore 20</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.versoltre.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Associazione Versoltre<br />
Tel.06 4190342<br />
<a href="mailto:info@versoltre.it">info@versoltre.it</a></p>
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		<title>Roma. Mostra &#8220;Love&#8221;. Dal 9 al 29 febbraio</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Galleria Tondinelli presenta dal 9 al 29 febbraio 2012 la mostra LOVE con opere di Anita Fleerackers, Katerina Georganta, Kari Elisabeth Haug, Anne Lise Kaaby Aas, a cura di Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli. La mostra vuole tracciare un percorso sul tema dell’amore attraverso alcune espressioni artistiche varie e rappresentative di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89059" title="love" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/love.jpg" alt="" width="414" height="200" />La <em>Galleria Tondinelli</em> presenta <strong>dal 9 al 29 febbraio 2012 la mostra LOVE</strong> con opere di Anita Fleerackers, Katerina Georganta, Kari Elisabeth Haug, Anne Lise Kaaby Aas, a cura di Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli. La mostra vuole tracciare un <strong>percorso sul tema dell’amore</strong> attraverso alcune espressioni artistiche varie e rappresentative di una visione romantica, passionale, melanconica, platonica del discorso amoroso. La cultura italiana ed europea è intrisa del tema dell’amore e delle sue rappresentazioni sin dai tempi più antichi, l’arte moderna prosegue con diverse interpretazioni, mettendo il segno focale su opere che sono capolavori assoluti; tra gli autori più significativi del 900’ che interpretano l’amore, Chagall. Anche nell’arte contemporanea sono molti gli artisti che s’ispirano a questo tema, e lo rendono più che mai attuale nella ricerca dell’altra metà, nella conoscenza del corpo e della mente, nell’esaltazione dei sensi, nella contemplazione di un volto.</p>
<p><strong>Anita Fleerackers</strong>, nata in Tielen, Belgio. Si diploma a l&#8217;Academie Royale de Beau&#8217;s Arts d&#8217;Anvers in Belgio. La sua fonte d’ispirazione è la comunità in cui vive, le persone che conosce, vedere nel profondo del loro animo, come dice l’artista, la fa essere in equilibrio in questo mondo frenetico. Le ceramiche policrome che sono in mostra hanno come soggetto il Tango, ballo elegante e passionale che parla di sentimento, corteggiamenti, gelosia e possessività, una conversazione senza parole. Le sue opere sono state esposte a Firenze, Belgio, Inghilterra, Marsiglia, Parigi.</p>
<p><strong>Katerina Georganta,</strong> nata ad Atene, Grecia. Studia pittura all’Athens Fine Arts e all’Ecole des Beaux Arts a Parigi. L’amore romantico è il tema principale della poetica di Katerina Georganta, l’incontro tra l’uomo e la donna, la composizione della scena a due, culmina nel bacio languido e appassionato. L’amore si esprime nella bellezza dei corpi, nella stesura del colore acceso e vibrante. L’artista è considerata una delle più interessanti nel panorama contemporaneo greco, le sue mostre dal 1976 si sono susseguite in tutto il mondo. Le opere sono in diverse collezioni a Cipro, Parigi, Londra, California, Miami, Chicago, Francoforte.</p>
<p><strong>Kari Elisabeth Haug</strong>, nata a Oslo, Norvegia. La pittura è la sua forma di espressione più importante ma anche il pianoforte e la poesia sono fonte d’ispirazione. Il carattere informale delle sue opere si manifesta con l’uso sapiente del colore. Una forza espressiva magmatica che avvolge in un vortice i sentimenti dell’essere umano, la bellezza della natura. L’artista è spettatrice del manifestarsi dei sentimenti umani la metafora del ponte, dell’illusione, assistiamo alla sublimazione dell’amore. Diverse sono le esposizioni internazionali a cui l’artista ha partecipato: Oslo, Parigi, Salisburgo, Las Vegas.</p>
<p><strong>Anne Lise Kaaby Aas</strong>, nata a Porsanger, Norvegia. Ha lavorato e vissuto negli Stati Uniti, ora vive e lavora a Dubai. Studia pittura alla North Light Artschool a Houston. Anne Lise Kaaby Aas è attratta dalla realtà che la circonda, scene di vita quotidiana sono i suoi temi preferiti, ma anche la natura, i sentimenti, la spiritualità. Le opere dedicate al tema dell’amore hanno un carattere meditativo, contemplativo, in alcuni tratti melanconico, c’è la bellezza dell’incontro e la nostalgia del ricordo in un altalenarsi di emozioni. Le sue opere si trovano in diverse collezioni pubbliche e private in Danimarca, Norvegia, Stati Uniti, Italia.</p>
<p><strong>Inaugurazione</strong>: giovedì 9 febbraio 2012 ore 18.30-20.30</p>
<p><strong>Orario:</strong> lunedì-venerdì 10.00-12.30 e 16.00-19.00</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.galleriatondinelli.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Galleria Tondinelli<br />
Via Quattro Fontane, 128/a  Roma<br />
Tel: 06 4744300  </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Turismo: in primavera “With Art Philadelphia”, per promuovere Philadelphia come città d’arte</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sindaco di Philadelphia Michael Nutter ha annunciato la nascita di “With Art Philadelphia”. Questa campagna marketing, del costo di oltre 2 milioni di dollari e della durata di due anni, ha l’obiettivo di promuove Philadelphia come città d’arte, con lo scopo di incrementare i soggiorni e i pernottamenti da parte di visitatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88942" title="philadelphia-art" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/philadelphia-art.jpg" alt="" width="331" height="232" />Il sindaco di Philadelphia<strong> Michael Nutter</strong> ha annunciato la nascita di<strong> “With Art Philadelphia”.</strong> Questa <strong>campagna marketing</strong>, del costo di <strong>oltre 2 milioni di dollari</strong> e della durata di<strong> due anni</strong>, ha l’obiettivo di promuove <strong>Philadelphia</strong> come<strong> città d’arte</strong>, con lo scopo di incrementare i soggiorni e i pernottamenti da parte di visitatori da tutto il mondo. With Art Philadelphia avrà inizio in <strong>marzo</strong>, appena prima dell’attesa apertura della nuova sede della <strong>Barnes Foundation</strong>, sulla <strong>Benjamin Franklin Parkway</strong>, che avverrà il prossimo<strong> 18 maggio</strong>. La campagna promozionale si articola in cinque tematiche: <strong>Il tema delle arti figurative, La storia della Parkway, La storia dei giardini, L’ arte come educazione, Philadelphia una in arte.</strong></p>
<p><em>Fonte: Travel Quotidiano</em></p>
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		<title>Mostre: in primavera &#8220;Mind the Map&#8221;, la mostra dedicata alla metropolitana di Londra</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88846" title="tubelondon" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/tubelondon.jpg" alt="" width="285" height="177" />&#8216;Mind the Map&#8217;.</strong> Non è il refuso di uno degli avvisi ai viaggiatori che si ascoltano più frequentemente su tram e metro, ma il titolo di una <strong>mostra</strong> unica nel suo genere che celebra gli <strong>oltre cento anni</strong> di una vera e propria icona dei trasporti in tutto il mondo: la <strong>metropolitana di Londra</strong>.<br />
A partire dalla primavera il <strong>Museo dei Trasporti di Londra</strong>, che già racconta la storia di uno dei sistemi di mobilità più antichi e più all&#8217;avanguardia da sempre, ospiterà una mostra interamente dedicata alla celebre<strong> Tube</strong>, come viene familiarmente chiamata dai londinesi, da una prospettiva originale, quella della sua iconografia in mappe e cartine, anche rivisitate da artisti e designer.<br />
I visitatori potranno ammirare la ricca collezione di mappe del museo, ma avranno altresì l&#8217;opportunità di osservare dei reperti mai esposti finora e perfino opere di artisti. Come ad esempio<strong> &#8220;The Great Bear&#8221; di Simon Patterson</strong>, una<strong> litografia del &#8217;92</strong> che al primo sguardo sembra semplicemente la mappa della metro londinese, ma in realtà ogni linea rappresenta gruppi di personaggi famosi, dagli scienziati ai giocatori di football, che poi danno i nomi alle singole fermate. Esposti anche lavori di <strong>Stephen Walter, Susan Stockwell, Jeremy Wood, Claire Brewster, e Agnes Poitevin-Navarre</strong>.<br />
&#8216;Mind the Map&#8217;, spiegano gli organizzatori in una nota, punta ad esplorare &#8220;l&#8217;impatto che tali mappe hanno avuto sulla comprensione di Londra e come hanno influenzato il modo in cui ci muoviamo e ci relazioniamo con i sobborghi cittadini&#8221;. La mostra sarà inaugurata il<strong> 18 maggio</strong> e resterà aperta <strong>fino a fine ottobre</strong>. Informazioni su <a href="http://www.ltmuseum.co.uk/">www.ltmuseum.co.uk</a>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Milano. Mostra &#8220;Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di Beethoven&#8221;. Dal 4 febbraio al 6 maggio</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Si tiene a Milano, presso lo Spazio Oberdan della Provincia di Milano, in Viale Vittorio Veneto 2, dal 4 febbraio al 6 maggio 2012 la mostra “Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di Beethoven” promossa dalla Provincia di Milano, prodotta e organizzata da Alef cultural project management. La mostra è a cura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88802" title="klimt" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/klimt.jpg" alt="" width="355" height="323" />Si tiene a <strong>Milano</strong>, presso lo <strong>Spazio Oberdan della Provincia di Milano</strong>, in Viale Vittorio Veneto 2,<strong> dal 4 febbraio al 6 maggio 2012 la mostra “Gustav Klimt. Disegni intorno al fregio di Beethoven</strong>” promossa dalla Provincia di Milano, prodotta e organizzata da Alef cultural project management.<br />
La mostra è<strong> a cura di Annette Vogel</strong>, per la sezioni disegni, di Lorenza Tonani, per la sezione sulla grafica secessionista, di Maria Porro, per la riproduzione scenografica del Fregio di Beethoven.</p>
<p><strong>Klimt,</strong> rappresentante autorevole della Secessione e artista di straordinaria rilevanza nella storia dell’arte moderna, <strong>avrebbe festeggiato nel 2012 il suo 150° compleanno</strong>. In occasione di questa particolare ricorrenza una serie di importanti eventi internazionali celebrano la figura e l’opera del Maestro austriaco.<br />
Vienna, città in cui Klimt ha trascorso gran parte della sua esistenza, ospita, nelle sue sedi espositive più prestigiose, numerose mostre di grande levatura. Altre città europee da Parigi a Barcellona, da Berlino a Londra, accolgono speciali e interessanti workshop per indagare e scoprire le opere del grande artista.<br />
Milano, prima città italiana che inaugurerà le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Klimt, si allinea all’offerta culturale internazionale con questa mostra che presenta la riproduzione a dimensioni reali dello straordinario Fregio di Beethoven accompagnata da quindici disegni originali correlati al famoso affresco custodito in una sala del Palazzo della Secessione di Vienna.<br />
Il percorso espositivo si apre con i manifesti originali della Secessione viennese realizzati tra gli altri da Koloman Moser, Alfred Roller, Ferdinand Hodler e Leopold Stolba per le singole Esposizioni del movimento e appartenenti alla Collezione Salce della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso.</p>
<p>Completano l&#8217;esposizione alcuni numeri della celebre rivista “Ver Sacrum”, lo strumento più alto realizzato dagli artisti appartenenti al movimento secessionista, custode della poetica dell&#8217;arte totale – Gesamtkunstwerk.</p>
<p><strong>La mostra guiderà il visitatore alla comprensione del capolavoro klimtiano</strong>, cogliendo i motivi grafici principali della composizione insieme alla forte simbologia e alle numerose allegorie che ne emergono.<br />
<strong>Un team di scenografi e decoratori darà infatti vita alla riproduzione del celeberrimo Fregio di Beethoven in scala 1:1</strong>. Il Fregio sarà posizionato in una sala dedicata all&#8217;interno della sede espositiva in cui risuoneranno le note della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.</p>
<p><strong>Il Fregio lascia trasparire il grande eclettismo di Klimt</strong> che, con il suo stile inconfondibile, riesce a mescolare e a trarre ispirazione da vari elementi figurativi e artistici fondendo all’interno dell’opera echi e suggestioni diverse. Se dalla pittura egiziana e vascolare greca trae la concezione della parete come fascia su cui allineare una sequenza di figure ed eventi, è dalle stampe giapponesi di Hokusai e Utamaro che ricava il segno forte e incisivo. Sono invece di ispirazione africana le spaventose maschere del regno del male che il Cavaliere, protagonista maschile dell’opera, dovrà affrontare e combattere durante il suo lungo viaggio per congiungersi alla Poesia, incarnazione della figura femminile. </p>
<p>«Prosegue la convinta scelta della Provincia di Milano volta a valorizzare e preservare l’arte. –  dichiara il Presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà &#8211; Attraverso questo evento, promosso in occasione della centocinquantesima ricorrenza della nascita del più importante esponente della secessione viennese, desideriamo fornire un’ulteriore risposta alla domanda di cultura che giunge dalla Grande Milano. L’obiettivo è, dunque, quello di rendere fruibile ai cittadini, pure con l’ausilio del ricco contributo esibito dai disegni correlati al famoso “Fregio”, l’epoca rivoluzionaria e forse irripetibile, dello “Jugendstil”, colma di fermento culturale e artistico».<br />
“Il 2012, per l’Assessorato alla Cultura in Provincia di Milano, si apre con una mostra dal respiro internazionale e dai molteplici significati &#8211; sottolinea il Vice Presidente e Assessore alla Cultura, Novo Umberto Maerna &#8211; Dopo aver celebrato i 150 anni della Provincia e i 150 anni dell’Unità Nazionale, questo ideale trittico di celebrazioni continua con l’omaggio ai 150 anni di Gustav Klimt, artista che rappresenta una delle più alte espressioni della pittura europea. Un ideale omaggio alla Cultura Europea, che nell’Ottocento ha rappresentato il cuore pulsante della grande tradizione culturale occidentale e cristiana; una tradizione formatasi nei secoli attraverso la scultura, la pittura, la letteratura e la musica. Spazio Oberdan, in  questi anni, si è posto l’obiettivo di diventare un centro diffusore di questa tradizione, che noi desideriamo divulgare e condividere in quanto elemento costitutivo della nostra Identità.”</p>
<p>Il <strong>Fregio di Beethoven</strong>, lungo trentaquattro metri e sviluppato su tre pareti del Palazzo della Secessione,<strong> fu dipinto da Klimt nel 1902 in occasione della XIV mostra del movimento della Secessione Viennese</strong>. L’esposizione, progettata come cornice per la grande scultura in marmo policromo di Max Klinger dedicata a<br />
Ludwig van Beethoven, fu una corale celebrazione del compositore tedesco particolarmente stimato e apprezzato durante quegli anni. Beethoven, attraverso la sua opera d’esaltazione dell’amore e dell’abnegazione, era considerato da Klimt e dai suoi compagni l’incarnazione del genio e degli ideali secessionisti. Ispirato alla Nona Sinfonia, il Fregio fu concepito come parte di un percorso espositivo in cui la visita si trasformava in una sperimentazione sinestetica dove la musica diventava parte costituente e fondamentale dell’opera; in occasione dell’inaugurazione della mostra fu infatti eseguito l’Inno alla Gioia diretto da Gustav Mahler.<br />
L’opera si compone di tre parti: L’anelito alla felicità, Forze ostili e Inno alla Gioia. Nell’ultimo pannello Klimt riporta la citazione biblica: “Il mio regno non è di questo mondo”, la stessa citazione che ritroviamo nel saggio di Wagner 1846 dedicato a Beethoven per sottolineare la funzione liberatrice della musica in contrasto con la corruzione del mondo terreno. Nell’opera di Klimt emerge anche la contrapposizione tra bene e male e l’aspirazione al riscatto ideale attraverso l’arte nel rapporto tra uomo e donna.<br />
L’uomo, raffigurato dal Cavaliere, dovrà affrontare una sorta di viaggio agli Inferi per raggiungere la Poesia, protagonista femminile del dipinto. La strada verso il sublime è tortuosa e colma di tentazioni pericolose ma il Cavaliere ne esce vittorioso e arriva finalmente il momento della liberazione rappresentato dal raggiungimento dell’estasi amorosa. L’abbraccio finale tra il Cavaliere, spogliato delle sue armi, e la Poesia simboleggia il raggiungimento del regno ideale.<br />
Gli ornamenti fluttuano come note musicali e dalle pareti emerge il tipico stile klimtiano caratterizzato da colori sapientemente accostati, linee sinuose e profusione dell’oro.</p>
<p><strong>orari:</strong> martedì e giovedì 10.00-22.00; mercoledì, venerdì, sabato, domenica 10.00-19.30<br />
(la biglietteria chiude trenta minuti prima dell&#8217;orario di chiusura)<br />
chiuso il lunedì<br />
<strong>ingressi:</strong> intero 8,00 €, ridotto convenzionati 7,00 €, ridotto 6,00 €, ridotto scuole 5,00 €<br />
inaugurazione: 3 febbraio, ore 19.00</p>
<p>Consulta il <a href="http:// www.provincia.milano.it/cultura">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Spazio Oberdan<br />
Viale Vittorio Veneto 2, Milano<br />
Tel: 02 7740.6302/6381;<br />
<a href="mailto:info@klimtmilano.com">info@klimtmilano.com</a></p>
<p><em>Immagine: Gustav Klimt, Sangue di pesce, da “Ver sacrum”, n. 3, a. 1898, tavola p. 6, 19,5&#215;19,5 cm, Università degli Studi di Milano, Centro Apice (Archivi della Parola, dell&#8217;Immagine e della Comunicazione Editoriale)</em></p>
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		<title>Roma. Tavola Rotonda &#8220;Sant&#8217;Agostino nello studio&#8221;. Il 6 febbraio</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Lunedì 6 febbraio nella sala Altoviti di PalazzoVenezia si svolgerà una Tavola Rotonda sul dipinto Sant&#8217;Agostino nello Studio, opera  recentemente attribuita a Michelangelo Merisi ed esposta nella mostra Roma al tempo di Caravaggio, allestita nei Saloni Monumentali e prorogata fino al 18 marzo 2012. Il dipinto, dopo la sua scoperta, è al centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88879" title="santagostino" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/santagostino.jpg" alt="" width="231" height="265" />Lunedì 6 febbraio</strong> nella sala Altoviti di PalazzoVenezia si svolgerà una <strong>Tavola Rotonda sul dipinto Sant&#8217;Agostino nello Studio</strong>, opera  <strong>recentemente attribuita a Michelangelo Merisi</strong> ed esposta nella mostra <a href="http://www.tafter.it/2011/11/16/roma-roma-al-tempo-di-caravaggio-1600-1630-dal-16-novembre-al-5-febbraio/">Roma al tempo di Caravaggio</a>, allestita nei Saloni Monumentali e prorogata fino al 18 marzo 2012.<br />
Il dipinto, dopo la sua scoperta, è al centro di un vivace dibattito sull&#8217;attribuzione al grande maestro lombardo.<br />
I protagonisti della Tavola Rotonda, che si svolgerà durante l&#8217;intera giornata, saranno in ordine di relazione: Silvia Danesi Squarzina, Marco Carminati, Marco Cardinali e Beatrice De Ruggieri, Claudio Falcucci, Vittorio Sgarbi, Clovis Whitfield, Ursula Fischer Pace, Vincenzo Pacelli, Alessandro Cosma e Gianni Pittiglio, Keith Sciberras, Alessandro Zuccari.</p>
<p><strong>Moderatori degli interventi saranno</strong>: Rossella Vodret Soprintendente del Polo Museale e Giorgio Leone funzionario Storico dell&#8217;Arte.<br />
La cura e il coordinamento della Tavola Rotonda sono di Lucia Calzona Funzionario Storico dell&#8217;Arte.</p>
<p>L&#8217;evento nasce dall&#8217;intensa collaborazione della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale e della città di Roma con l&#8217;Università degli Studi di Roma La Sapienza.<br />
Il rapporto tra la Soprintendenza e le Università rappresenta l&#8217;incontro e lo scambio reciproco di esperienze nell&#8217;ambito della ricerca: un dialogo appassionato e  proficuo che da anni coinvolge quanti sono impegnati nell&#8217;attività scientifica sul territorio.</p>
<p>Gli interventi della Tavola Rotonda su Sant&#8217;Agostino nello studio saranno oggetto di pubblicazione scientifica.</p>
<p><strong>Per il  pubblico interessato l&#8217;ingresso è gratuito</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p>Ore 10.00 &#8211; 13.00 Saluti e apertura dei lavori</p>
<p>Moderatore ROSSELLA VODRET</p>
<p>SILVIA DANESI SQUARZINA, Possiamo attribuire<br />
a Caravaggio il Sant&#8217;Agostino Giustiniani?</p>
<p>MARCO CARMINATI, Sbatti Caravaggio in prima pagina</p>
<p>MARCO CARDINALI e BEATRICE DE RUGGIERI, La tecnica<br />
pittorica del “Sant&#8217;Agostino” e le ricerche tecniche sul<br />
corpus di Caravaggio</p>
<p>CLAUDIO FALCUCCI, Impostazioni compositive attraverso la<br />
riflettografia e le macrofotografie</p>
<p>VITTORIO SGARBI, L&#8217;autore del Sant&#8217;Agostino</p>
<p>Ore 13.00 &#8211; 15.00 Break</p>
<p>Ore 15.00 &#8211; 18.00</p>
<p>Moderatore GIORGIO LEONE</p>
<p>CLOVISWHITFIELD, Sant&#8217;Agostino nella Roma di Caravaggio</p>
<p>URSULA FISCHER PACE, Il “Sant&#8217;Agostino Giustiniani”:<br />
Giacinto Gimignani ad 1638</p>
<p>VINCENZO PACELLI, L&#8217;aspetto iconografico</p>
<p>ALESSANDRO COSMA e GIANNI PITTIGLIO, Cuculla nigra<br />
induimus: gli Eremitani e l’iconografia di Sant’Agostino nello<br />
studio</p>
<p>KEITH SCIBERRAS, Caravaggio at the crossroads</p>
<p>ALESSANDRO ZUCCARI, Enigmi caravaggeschi</p>
<p>Ore 18.00 Chiusura dei lavori</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.romaaltempodicaravaggio.it/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Palazzo Venezia, Sala Altoviti<br />
Via del Plebiscito 118, Roma<br />
Tel: 06.69994312<br />
<a href="mailto:artealtempo.mostra@libero.it">artealtempo.mostra@libero.it</a></p>
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		<title>Musei: ridimensionato il progetto originario del Museo RISO di Palermo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuova svolta nell&#8217;intricata vicenda del Museo Riso per l&#8217;arte contemporanea in Sicilia. Il direttore Sergio Alessandro esprime perplessità di fronte alle indicazioni contenute nella direttiva a lui indirizzata dall&#8217;assessorato ai Beni culturali. &#8220;In data 23 gennaio scorso -spiega Alessandro &#8211; ho ricevuto incarico da Gesualdo Campo, dirigente generale del Dipartimento dei Beni Culturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88835" title="risomuseopalermo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/risomuseopalermo.jpg" alt="" width="389" height="214" />Nuova svolta nell&#8217;intricata vicenda del <strong>Museo Riso per l&#8217;arte contemporanea in Sicilia</strong>. Il direttore <strong>Sergio Alessandro</strong> esprime perplessità di fronte alle indicazioni contenute nella direttiva a lui indirizzata dall&#8217;assessorato ai Beni culturali. &#8220;In data <strong>23 gennaio</strong> scorso -spiega Alessandro &#8211; ho ricevuto incarico da <strong>Gesualdo Campo</strong>, dirigente generale del Dipartimento dei Beni Culturali e dell&#8217;Identità Siciliana, di sviluppare una proposta progettuale articolata secondo alcune specifiche indicazioni che riassumo. Una <strong>retrospettiva delle rassegne internazionali d&#8217;arte contemporanea</strong> le cui edizioni, <strong>tra il 1968 e il 1989</strong>, sono state organizzate da <strong>Francesco Grasso Lanza</strong> per la società <strong>Terme di Acireale</strong>. Una mostra sull&#8217;opera grafica dello scultore siciliano <strong>Francesco Messina</strong>, esemplificata da <strong>cinquantotto litografie e due serigrafie</strong> in deposito a questo dipartimento dalla <strong>fondazione Francesco Messina di Milano</strong> e in atto presso la <strong>Soprintendenza di Catania</strong>. La mostra <strong>Più a Sud</strong> o altra di costo contenuto&#8217;&#8221;. Come si legge nello stesso incarico, il dirigente generale ha ritenuto &#8220;in particolare prioritaria l&#8217;esposizione permanente e la valorizzazione della collezione regionale&#8221; acquisita per il Museo. In questo modo, aggiunge Campo, &#8220;si potrà consentire di fornire al territorio, agli amanti dell&#8217;arte e ai turisti un servizio costante e duraturo, al di là dei cicli connessi alle esposizioni temporanee&#8221;.<br />
&#8220;Ho espresso al dirigente generale i miei dubbi -prosegue quindi Alessandro- sia sui contenuti della direttiva, sia sulle sue <strong>modalità</strong>: mi trovo davanti all&#8217;oggettiva alterazione del progetto culturale che il Riso ha sviluppato nel corso di questi anni e che lo ha connotato con un&#8217;identità di assoluto rilievo nel contesto regionale, nazionale e internazionale&#8221;. &#8220;In realtà ci hanno fatto sapere, in via informale, che stanno ancora valutando i nostri progetti&#8221;, rammenta il direttore del museo, chiedendosi se -a questo punto- ci sia ancora un margine per un accordo sulla programmazione futura. Intanto a Palazzo Riso è stato allestito il cantiere. I lavori di <strong>&#8216;restauro filologico&#8217;</strong> della Soprintendenza sono partiti il <strong>26 gennaio scorso</strong>. &#8220;Ma non abbiamo ancora ricevuto un orientamento preciso sulle modalità di attuazione, sulla tempistica e soprattutto sull&#8217;agibilità degli spazi espositivi del Museo&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Genova. 04 -11-11 CLICKS. Percorso fotografico con musica e spettacolo a favore degli alluvionati. Dal 4 all&#8217;11 febbraio</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:21:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 4 Febbraio, dalle ore 20.30 a Palazzo Tursi presentazione della mostra fotografica collettiva e concerto dei cantautori genovesi Davide Mocini e Roberta Barabino. Con la partecipazione dell&#8217;attrice Marina Remi, presenta la serata Laura Addino. La serata proseguirà con 9 mostre fotografiche personali sull&#8217;argomento, nei seguenti locali del Centro Storico di Genova: - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88455" title="clicks" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/clicks1.jpg" alt="" width="180" height="253" />Sabato 4 Febbraio, dalle ore 20.30 a Palazzo Tursi presentazione della mostra fotografica collettiva e concerto dei cantautori genovesi Davide Mocini e Roberta Barabino.<br />
Con la partecipazione dell&#8217;attrice Marina Remi, presenta la serata Laura Addino.<br />
La serata proseguirà con <strong>9 mostre fotografiche</strong> personali sull&#8217;argomento, nei seguenti locali del Centro Storico di Genova:</p>
<p>- Carola Astuni (presentazione mostra personale ore 12.00 Caffè del Duomo)</p>
<p>- Carola Giordano (presentazione mostra personale ore 23.00 Le Corbu)</p>
<p>- Fabio Bussalino (presentazione mostra personale ore 23.00 Bar Berto)</p>
<p>- Giulia Ferrando (presentazione mostra personale ore 23.00 Glo Glo Bistrot)</p>
<p>- Guido Zanone (presentazione mostra personale ore 18.00 Caffè 5 Lampadi)</p>
<p>- Lidia Giusto (presentazione mostra personale ore 23.00 Kitchen Mon Amour)</p>
<p>- Marco Balostro (presentazione mostra personale ore 19.30 Teatro della Tosse)</p>
<p>- Riccardo Arata (presentazione mostra personale ore 23.00 Pantarei)</p>
<p>- Serena Carminati (presentazione mostra personale ore 23.00 La Lepre)<br />
<strong>Tutte le fotografie esposte saranno donate in cambio di offerte.</strong><br />
Le mostre dureranno una settimana.</p>
<p>L&#8217;intero ricavato della serata a Palazzo Tursi e parte degli incassi dei locali che ospitano le mostre dei fotografi saranno devoluti in beneficenza.<br />
Evento in collaborazione con il Comune di Genova.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.museidigenova.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:serenacarminati@gmail.com">serenacarminati@gmail.com</a><br />
<em>Fotografia del volantino di Fabio Bussalino, in mostra a Tursi nella collettiva</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roma. Mostra ICKU di Giovanni De Angelis. Dal 3 febbraio al 3 marzo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo di Water Drops al MACRO di Roma, la Galleria CO2, in collaborazione con Ines Musumeci Greco, ha il piacere di presentare l’ultimo progetto di Giovanni De Angelis, che prosegue attraverso il medium fotografico la propria ricerca sociale e antropologica metropolitana, avviata quattro anni fa con Contemporary Districts. Se in Water [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88327" title="icku" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/icku.jpg" alt="" width="326" height="269" />Dopo il successo di <em>Water Drops</em> al MACRO di Roma, la Galleria CO2, in collaborazione con Ines Musumeci Greco, ha il piacere di presentare<strong> l’ultimo progetto di Giovanni De Angelis</strong>, che prosegue attraverso il medium fotografico la propria ricerca sociale e antropologica metropolitana, avviata quattro anni fa con Contemporary Districts.<br />
Se in Water Drops l’artista ha affrontato il tema della gemellarità come oggetto di analisi sociale e antropologica nella terra brasiliana di Rio Grande do Sul, con<strong> ICKU (I Can Kill You)</strong> – interamente realizzato a Riga (Lettonia) – <strong>l’artista sposta la propria attenzione sugli individui protagonisti della società urbana</strong>, alla ricerca delle infinte sfaccettature della quotidianità, rotta dall’improvvisa e destabilizzante introduzione di un’arma da fuoco.<br />
<strong>Dall&#8217;esplorazione dei luoghi urbani, l&#8217;attenzione dell&#8217;artista si concentra sulla psicologia umana e le sue dinamiche latenti</strong>, che portano alla perdita del controllo per commettere un&#8217;azione irreversibile.<br />
L&#8217;artista indaga l&#8217;apparente normalità di un gruppo di persone che vivono attivamente il proprio ruolo sociale, ma subiscono in maniera inconscia l’effetto psicologico di una realtà difficile, in un contesto geografico caratterizzato da lunghi inverni e poche ore di luce. In ognuno di loro esiste la possibilità recondita di commettere un atto violento, dettato dal confluire di diversi fattori personali, sociali, geografici, anagrafici. Protagonista dell&#8217;indagine è allo stesso tempo il pubblico, attore involontario della seconda fase di questo percorso e destinatario di un proiettile virtuale.<br />
Pensato e realizzato in occasione della Art residence presso il NOASS Cultural Center di Riga, l’intero progetto è stato presentato al pubblico sotto forma di guerriglia comunicativa, attraverso il <strong>bombardamento visivo dell’acronimo ICKU</strong> che sarà svelato dall’artista in occasione dell’apertura della mostra.</p>
<p><em>Biografia</em><br />
Giovanni De Angelis avvia il proprio percorso nell’ambito della fotografia tradizionale, concentrandosi in seguito sulla realtà contemporanea e le sue modalità di percezione. Nel 2004 inizia il progetto Luceveloce, con il quale investiga le infinite potenzialità della luce e delle sue interazioni con i corpi. Nel 2005 e 2006 la sua ricerca continua con il progetto Luce dissolve, che pone il lavoro dell’artista in relazione con un linguaggio che sconfina con la pittura.<br />
Il suo percorso prosegue con un focus sulle metropoli e le società orientali, elaborato nelle serie Strade con la Pioggia, Sui Iki e Churchgate, nelle quali l’interesse nei confronti della cultura orientale si concretizza nell’attenzione alle dinamiche sociali ed etnoantropologiche.<br />
La serie Water Drops, esposta nel 2011 al MACRO di Roma, è un esempio lampante della sua attenzione verso culture differenti attraverso lo studio delle dinamiche antropologiche dei gemelli e la loro interazione con il mondo.<br />
Questa riflessione lo porta a elaborare, tra gli altri, i progetti fotografici ContemporaryDistricts nelle città di Tokyo, Tel Aviv e Varsavia, fino al progetto ICKU (I Can Kill You), frutto dell’indagine sulla realtà della capitale lettone. Giovanni De Angelis è nato a Napoli nel 1969. Vive e lavora a Roma dal 1992.</p>
<p>Inaugurazione alla presenza dell’artista: Venerdì 3 febbraio 2012, ore 18.30</p>
<p><strong>Durata mostra: 3 febbraio 2012 – 3 marzo 2012</strong><br />
<strong>Orari</strong>: Lunedì–Venerdì 11 &gt; 19 | Sabato 16 &gt; 19</p>
<p><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.icku.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Galleria CO2<br />
Via Piave 66,  Roma<br />
Tel: 06.45471209<br />
Fax: 06.45473415<br />
<a href="mailto:info@co2gallery.com">info@co2gallery.com</a><br />
<a href="http://www.co2gallery.com/">www.co2gallery.com</a></p>
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		<title>Museo: quattro capolavori di Giorgio Morandi dalla collezione privata di Luciano Pavarotti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Museo Morandi è lieto di presentare una riconfigurazione rinnovata del proprio percorso di visita con un nuovo allestimento che interessa la Sala IX. E’ infatti possibile ammirare un nucleo di quattro capolavori di Giorgio Morandi, tre nature morte e un paesaggio, appartenenti alla collezione privata di Luciano Pavarotti e concessi in comodato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88669" title="museomorandi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/museomorandi.jpg" alt="" width="476" height="259" />Il <strong>Museo Morandi</strong> è lieto di presentare una riconfigurazione rinnovata del proprio percorso di visita con un nuovo allestimento che interessa la <strong>Sala IX.</strong><br />
E’ infatti possibile ammirare un nucleo di quattro capolavori di <strong>Giorgio Morandi</strong>, <strong>tre nature morte e un paesaggio</strong>, appartenenti alla <strong>collezione privata di Luciano Pavarotti</strong> e concessi in comodato temporaneo per volontà delle figlie <strong>Lorenza, Cristina e Giuliana.</strong><br />
Il generoso contributo, che per la prima volta svela al pubblico la passione per Morandi da parte di un collezionista d’eccezione quale il grande tenore scomparso, si caratterizza non solo per il pregevole interesse storico e qualitativo delle opere esposte, <strong>un olio su tela, due acquerelli su carta</strong> e <strong>un’acquaforte su rame</strong> realizzati <strong>tra il 1955 e il 1961</strong>, ma anche per un significativo valore affettivo. Le figlie testimoniano infatti che Pavarotti amava circondarsi dei lavori dell’artista bolognese a tal punto da portarli con sé nei numerosi viaggi per i teatri di tutto il mondo.<br />
La <strong>Natura morta del 1955</strong> fa parte di un corpus considerevole di dipinti realizzati <strong>tra il 1953 e il 1956</strong> in cui Morandi pone i suoi modelli in posizione frontale, allineati e serrati l&#8217;uno all&#8217;altro. In questo caso dietro la quinta di oggetti s&#8217;intravede il profilo<br />
arrotondato del paiolo che fa capolino tra le bottiglie, le scatole e il celebre recipiente imbutiforme, elemento ricorrente in molte composizioni morandiane.<br />
La materia densa e pastosa del colore appare intrisa di quella polvere di cui Morandi si serve spesso come elemento unificante delle diverse forme, ma qui la superficie frontale della scatola color salmone assume una cromia impreziosita da una luce che la rende protagonista al centro della scena.<br />
Più trasparente e incorporea la materia dei <strong>due acquerelli</strong> caratterizzati da una quasi totale monocromia e da campiture che sembrano espandersi a dispetto dei lievi contorni di matita del disegno sottostante: <strong>uno scorcio di paesaggio del 1958</strong>, di<br />
cui esistono alcune varianti realizzate solamente all&#8217;acquerello e una <strong>Natura morta del 1960</strong>, il cui impianto compositivo si ritrova invece già indagato nei disegni e nei dipinti di qualche anno prima. É in quest&#8217;ultimo acquerello che sembra venir meno<br />
la riconoscibilità degli oggetti se si esclude il vecchio orologio da tavolo, modello utilizzato sin dalla stagione metafisica, di cui Morandi predilige la visione posteriore per coglierne la pura sagoma.<br />
Nella raccolta è presente infine anche un&#8217;acquaforte, ultima lastra incisa da <strong>Morandi nel 1961</strong> la cui composizione, già presente in una serie di disegni del <strong>1960</strong>, riprende o riecheggia in parte quella di alcuni dipinti realizzati <strong>fra il 1960 e il 1961</strong> (ne è un esempio la Natura morta del 1960 esposta nella sala successiva).</p>
<p>L’<strong>Istituzione Galleria d’Arte Moderna di Bologna</strong> è onorata di accogliere questo deposito temporaneo come ulteriore riconoscimento della propria affidabilità nel garantire una continuità progettuale attraverso il coinvolgimento di soggetti<br />
privati e nel valorizzare il Museo Morandi quale luogo di eccellenza per documentare l’intero percorso artistico del maestro bolognese declinato in tutte le tecniche e illustrato in ogni sua sfumatura poetica.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:</strong><br />
<a href="http://www.mambo-bologna.org/">www.mambo-bologna.org</a></p>
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		<title>Parma. Mostra &#8220;Pino Pascali. Mediterraneo Metropolitano&#8221;. Dal 3 al 26 febbraio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pino Pascali. Mediterraneo Metropolitano è una mostra innovativa dedicata all’artista pugliese che verrà inaugurata a Teatro Due (Spazio Minimo e Spazio Caldaie), in Viale Basetti 12/A a Parma, il prossimo venerdì 3 febbraio e proseguirà fino al 26 febbraio 2012. La mostra mette in risalto l’amore di Pascali per la sua terra natia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88556" title="newyorkpascali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/newyorkpascali.jpg" alt="" width="427" height="297" />Pino Pascali. Mediterraneo Metropolitano</strong> è una <strong>mostra innovativa dedicata all’artista pugliese che verrà inaugurata a Teatro Due</strong> (Spazio Minimo e Spazio Caldaie), in Viale Basetti 12/A<strong> a Parma, il prossimo venerdì 3 febbraio e proseguirà fino al 26 febbraio 2012.</strong></p>
<p>La mostra mette in risalto l’amore di Pascali per la sua terra natia (Polignano a Mare in provincia di Bari) legata a quei valori tipici del mondo contadino e, allo stesso tempo, il fascino che su di lui esercitava l’energia totalmente nuova della metropoli americana. L’iniziativa è a cura di Enza Bergantino e Rossella Romito, studentesse del Corso di Laurea in Storia, critica e organizzazione delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Parma. Il progetto di mostra nasce dall&#8217;idea di voler dare continuità alla mostra didattica che le studentesse hanno realizzato nell’ambito del workshop “Pensare per fare”, tenuto dalla Professoressa Francesca Zanella ed è supportato dal finanziamento proveniente dal Bando per le Attività Culturali e Sociali degli Studenti dell’Università di Parma per l’anno 2011.<br />
<strong>La mostra intende ricostruire</strong>, attraverso un taglio critico e tematico originale e innovativo,<strong> il ruolo di Pino Pascali quale creatore di campagne pubblicitarie</strong>, in particolare dei video mandati in onda nella trasmissione RAI Carosello. La mostra ripercorre la produzione pubblicitaria di Pascali, che tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta ha lavorato in RAI come aiuto scenografo e presso la casa di produzione pubblicitaria Lodolo Film quale ideatore di personaggi e creatore di storyboard. Nel giro di pochi anni, Pascali ha popolato il Carosello di personaggi stravaganti, protagonisti di brevi film di animazione rimasti celebri nella storia della televisione. L’intento della mostra è anche di sottolineare come nell’attività di Pascali si possano riscontrare due anime, solo apparentemente in contrasto tra loro: la cultura mediterranea e il contesto metropolitano. In questo senso, Mediterraneo e Metropolitano possono essere pensati come “serbatoi di idee” ai quali l’artista attingeva in totale libertà per creare i suoi spot.<br />
Nella cornice suggestiva dello Spazio Minimo del Teatro Due di Parma, che ben si sposa con la produzione in mostra dell’artista, <strong>il percorso espositivo si discosta dagli spazi solitamente deputati alle esposizioni d’arte e ben si accorda con la drammaturgia dello spazio teatrale</strong>.<br />
L’allestimento è stato progettato da Sara Montoro, Valentina Pirelli e Nicola Spalanzino, studenti di Architettura dell’Università di Parma ed è giocato sul tema della sospensione, in completo accordo con gli attrezzi di scena del palcoscenico teatrale che sono utilizzati da supporto alle opere. Il visitatore è completamente immerso in uno spazio nero dove a farla da padrone sono le luci e viene invitato ad entrare “in scena”, a stretto contatto con le opere selezionate. Completano il percorso videoproiezioni di approfondimento sulle opere e sull’artista.</p>
<p>Nello Spazio Caldaie di Teatro Due saranno esposte le <strong>opere di quattro artisti emergenti</strong> (Lapo Simeoni, Miki Gorizia, Antonio Abbatepaolo e Pino Incredix) scelti dalle curatrici perchè conducono una riflessione artistica intorno alle tematiche del mediterraneo e del metropolitano. Lo scopo è quello di proporre ai visitatori della mostra dei possibili punti di contatto tra la produzione di Pascali presente in mostra e quella dei quattro artisti scelti.<br />
La mostra è realizzata con il supporto dell’Università di Parma, in collaborazione con Fondazione Teatro Due che ospita e supporta l’allestimento e grazie al contributo dell’Ospedale “Piccole Figlie” di Parma, la Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, Macro Servizi per la Comunicazione di Parma, l’azienda agricola Orchidea Frutta di Rutigliano (Bari) e l’agenzia Resta Viaggi di Corato (Bari). L’evento è patrocinato dal Comune di Polignano a Mare (BA) e dalla Fondazione “Pino Pascali”. E’ stato ideato dall’Associazione “Pensare per Fare”, fondata da alcuni studenti dei corsi di Storia, critica e organizzazione delle Arti e dello Spettacolo e di Architettura dell’Università di Parma.</p>
<p><strong>Inaugurazione:</strong> 3 febbraio 2012, dalle ore 20,00<br />
<strong>Date:</strong> dal 3 al 26 febbraio 2012 martedì – sabato ore 20,00-23,30 domenica ore 15,00 &#8211; 18,00</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.teatrodue.org/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Teatro Due<br />
Viale Basetti, 12, Parma<br />
Tel: 0521/208088<br />
Tel: 0521/282212<br />
<a href="mailto:n.cavalli@teatrodue.org">n.cavalli@teatrodue.org</a><br />
<a href="mailto:f.gandini@teatrodue.org">f.gandini@teatrodue.org</a></p>
<p><em>Immagine: Pino Pascali New York timbri matite e china su carta cm 25&#215;354</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Palermo. Mostra &#8220;E&#8217; solo questione di tempo&#8221;. Dal 3 febbraio al 3 marzo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 06:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si inaugura venerdì 3 febbraio alle ore 19, presso la galleria Monteleone di Via Monteleone 3 a Palermo, la seconda tappa della mostra di Cristina Ariagno. E’ solo questione di tempo, curata da Guido Curto. Il progetto nasce all’inizio del 2009 con un’opera intitolata E’ solo questione di tempo. Da allora prende il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88553" title="soloquestioneditempo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/soloquestioneditempo.jpg" alt="" width="231" height="303" />Si inaugura venerdì 3 febbraio alle ore 19</strong>, presso la<em> galleria Monteleone</em> di Via Monteleone 3 a Palermo, la seconda tappa della <strong>mostra di Cristina Ariagno.<br />
</strong>E’ solo questione di tempo, curata da Guido Curto.</p>
<p>Il progetto nasce all’inizio del 2009 con un’opera intitolata E’ solo questione di tempo. Da allora prende il via una lunga ricerca e una trasformazione nell’ uso della materia, vista anche come risposta estetica alla nozione del tempo.<br />
L’artista, forte del precedente ciclo Seasons, dedicato alle riflessioni dell’uomo e del suo divenire, conduce la sua indagine non solo sotto il profilo concettuale, ma anche dal punto di vista tecnico, con la costruzione di installazioni, per le quali si è avvalsa della consulenza di Claudio Pieroni, docente di pittura presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.</p>
<p>Una serie di quadri propongono il passato a confronto con il presente: dai colori di Seasons, in cui le cuciture in filo di titanio sottolineano con una poetica artistica l’evoluzione e il progresso che l’uomo è tentato di fare durante la propria vita, si passa alle installazioni del nuovo ciclo, dove nuovi materiali e nuovi approcci focalizzano la riflessione sul tempo e, dunque, ancora una volta sulla vita.<br />
E’ solo questione di tempo, risulta quindi un <strong>progetto globale</strong>, dove l’opera ambientale si caratterizza dall’uso di tecniche apparentemente distanti ma sapientemente integrate quali la calcografia e la scultura in titanio. Acciaio, fili in seta, fili elettrici, lana di roccia, carta, foglie, sono solo alcune delle materie usate. <strong>Tutte le opere sono titolate con l’ora nella quale l’opera stessa viene terminata concettualmente</strong>, per esempio 19:25 o 8:47.</p>
<p>La mostra ha inizio con l’ installazione 10:17, in cui alcuni tappeti recano le scritte: Tempo, evoluzione, vita, movimento, pulsazione. Su queste “basi da meditazione” sono poste due sculture in acciaio che contengono materiale debordante che evidenzia lo spazio-tempo.</p>
<p><strong>Saperlo usare, il tempo</strong>, è come avere una possibilità per rendere il nostro “stare al mondo” un momento creativo unico e irripetibile. E intanto lo scorrere del tempo si trasforma in pulsazioni, in movimento, in vita, in evoluzione.</p>
<p>Il grosso parallelepipedo nero crea il contrasto. E’ l’installazione 8:47. Un leggerissimo gomitolo di lana nera inserito in una gabbia di fili di titanio è appoggiato sopra questo enorme solido: il Tempo è  uno spazio indefinito formato da una successione illimitata di istanti oppure una porzione limitata di un periodo circoscritto?</p>
<p>Percepito nella sua <strong>doppia natura di Kronos</strong> (tempo logico e sequenziale) <strong>e Kairos</strong> (tempo psicologico), il tempo pone l’uomo di fronte alla necessità di sviluppare un approccio che consenta di acquisire gli elementi fondamentali per una consapevole gestione dei propri tempi esistenziali, e mentre Kronos è un tempo scandito e misurabile (così come le opere esposte, create in un preciso momento), Kairos è  un periodo di tempo indeterminato nel quale &#8220;qualcosa&#8221; di speciale accade. E’ il tempo qualitativo della natura nel corso del quale l’artista ha immaginato l’opera, l’ha realizzata e l’ha donata agli osservatori, che a loro volta, percepiscono davanti all’opera, un momento indeterminato ed indefinito in cui accade qualcosa di speciale.</p>
<p><strong>In fondo, è solo questione di tempo.</strong></p>
<p>La terza tappa della mostra, dal 10 marzo al 10 aprile 2012, sarà presso Palazzo Albertini, Piazza Saffi 50, Forlì.</p>
<p><strong>Orario: </strong> da martedì a sabato 15,00 &#8211; 19,00 <br />
<strong>Inaugurazione:</strong>  venerdì 3 febbraio, ore 19,00                 <br />
<strong>Ingresso gratuito</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.cristina-ariagno.com">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Galleria Monteleone<br />
Via Monteleone 3 Palermo</p>
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		<title>Visite guidate: Mamma Cult organizza visite guidate per mamme e donne in gravidanza anche a Vicenza</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva anche a Vicenza Mamma Cult: il primo progetto di visite guidate pensate e organizzate per un pubblico di future e neo mamme: in gravidanza, con passeggini, accompagnate da amiche, papà, nonni e bambini, o semplicemente mamme che hanno voglia di trascorrere una mattinata di svago e cultura. Mamma Cult nasce ad opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88602" title="mmacultcapitolini" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/mmacultcapitolini.jpg" alt="" width="383" height="272" />Arriva anche a <strong>Vicenza Mamma Cult</strong>: il primo progetto di <strong>visite guidate</strong> pensate e organizzate per un pubblico di<strong> future e neo mamme</strong>: in gravidanza, con passeggini, accompagnate da amiche, papà, nonni e bambini, o semplicemente mamme che hanno voglia di trascorrere una mattinata di svago e cultura.<br />
<strong>Mamma Cult</strong> nasce ad opera dell’agenzia di servizi per future e neo mamma <strong>Baby Planner Italia</strong>, creata da <strong>Francesca Camerota</strong> &#8211; ex consulenze aziendale per oltre 10 anni – per creare delle occasioni di svago e di socializzazione per le mamme.<br />
I percorsi di Mamma Cult sono studiati per andare incontro alle esigenze delle mamme da un punto di vista di tempistiche e strutture corredate. Non mancano mai servizi igienici a portata di mano per cambiare i bimbi, luoghi dove sedersi e sistemarsi se si è stanche o se si ha necessità di allattare i piccoli, e qualsiasi esigenza o necessità è ben accolta e assecondata.<br />
Dopo il successo di <strong>Roma e Bologna</strong>, a <strong>marzo 2012</strong> inizia la stagione <strong>Mamma Cult a Vicenza</strong>, splendida città veneta, in cui i cittadini potranno riscoprire e valorizzare le ricchezze del proprio territorio.<br />
La novità di Mamma Cult a Vicenza è l’introduzione di <strong>“Mamma Cult in Fasce”</strong>, una giornata in cui le mamme, se lo desiderano, potranno effettuare una visita guidata portando il proprio bambino in una fascia invece del tradizionale passeggino. L’obiettivo di questa sperimentazione è di sensibilizzare e far provare alle mamme un’esperienza a pieno contatto con il proprio bambino. E anche le mamme che non sono abituate o non possiedono una fascia e desiderano provare questo nuovo modo di “portare” il bambino, potranno averne una in prestito per l’occasione.</p>
<p><strong>Il programma di Vicenza</strong></p>
<p><strong>sabato 17 marzo 2012: Museo Diocesano</strong><br />
Visita al Museo Diocesano e alla mostra temporanea dedicata a “San Nicola, Tiziano, il merletto”: il percorso valorizza la donazione al Museo di un prezioso merletto realizzato a Burano tra il 1930 e il 1934, alcune opere d&#8217;arte provenienti dalle parrocchie diocesane raffiguranti San Nicola e una splendida pala di Tiziano Vecellio firmata e datata 1563.</p>
<p><strong>sabato 21 Aprile 2012 : Visita al Palazzo Valmarana Braga</strong><br />
Visita con Permesso speciale a Palazzo Valmarana Braga, splendido Palazzo incluso nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.<br />
Il palazzo eretto da Andrea Palladio nel 1565, inglobando alcune vecchie costruzioni presenti sull’area, è inserito fra due edifici esistenti. Gli interni, uno stupore di raffinatezza; soffitti ampi e luminosi, grandi lampadari di Murano, pavimenti alla veneziana, ospitano un’importante collezione pittorica seicentesca.</p>
<p><strong>sabato 19 maggio : Villa Valmarana “Ai Nani” – Speciale MAMMA CULT IN FASCE</strong><br />
Visita con permesso speciale alla splendida Villa Valmarana conosciuta come “ ai Nani”, per le statue che decorano la recinzione, raffiguranti appunto nani in vari atteggiamenti.<br />
La struttura è formata da un insieme di tre edifici (palazzina, foresteria, scuderie) sistemati all’interno di un unico grande giardino all’italiana. L’opera di notevole valore architettonico, è celebre in tutto il mondo per i cicli di affreschi di Giambattista e Giandomenico Tiepolo.<br />
Mamma Cult propone alle mamme che hanno bambini fino a 18 kg di sperimentare la visita “in fasce”, fornendo anche a quelle mamme che non posseggono la fascia di provare questa diversa modalità di portare il proprio bambino. Un’occasione unica per vivere una nuova esperienza a contatto diretto con il proprio bambino. Le fasce sono offerte in prova da Dolcemamu.</p>
<p><strong>Il programma di Roma</strong></p>
<p><strong>sabato 28 gennaio 2012 ore 10.00 – Musei Capitolini</strong><br />
Visita allo storico appartamento dei Conservatori e al settore dei musei con i resti dell’antico Tempio di Giove Capitolino e alla grandiosa statua equestre originale del Marc’Aurelio.<br />
<strong><br />
sabato 18 febbario 2012 ore 10.00 – Centrale Montemartini</strong><br />
Visita da NON PERDERE. La Centrale Montemartini è il primo impianto per la produzione di energia elettrica di Roma, oggi trasformato in museo. In parallelo con gli storici macchinari industriali, visiteremo un suggestivo e unico allestimento in cui sono esposti splendidi capolavori d’arte antica.<br />
<strong><br />
sabato 24 marzo 2012 ore 10.00 – Ara Pacis</strong><br />
Visita all’”Altare della Pace”, eretto dal Senato in onore di Ottaviano Augusto, il primo imperatore romano. Si tratta di uno dei monumenti simbolici più importanti nella storia di Roma. Ripercorreremo insieme la storia urbanistica del Campo Marzio e l’affascinante ricostruzione del recupero del archeologico di questo importante monumento. Una visita fondamentale a cui partecipare.<br />
<strong><br />
sabato 14 aprile 2012 ore 10.00 – Palazzo Spada</strong><br />
Visita con PERMESSO SPECIALE! Visita dell’appartamento del Cardinale Girolamo Capodiferro, oggi sede del Consiglio di Stato che gentilmente ci ospiterà, con la suggestiva serie di stanze affrescate nel XVI secolo e la spettacolare galleria prospettica del Borromini.<br />
<strong><br />
sabato 19 maggio 2012 ore 10.00 – Passeggiata Romana</strong><br />
Bellissima passeggiata nel centro di Roma, da Piazza Farnese, a Piazza del Pantheon, passando per Campo dei Fiori, Piazza della Cancelleria, Piazza Navona. Visiteremo le bellezze della città eterna con il supporto di un auricolare in modo da lasciare il libero movimento a mamme e passeggini.</p>
<p><strong>Il programma di Bologna</strong></p>
<p><strong>sabato 21 gennaio ore 10.00 – Museo Internazionale della Musica</strong><br />
Un viaggio attraverso la storia della musica, un percorso speciale tra suoni ed immagini in cui essere coinvolte in prima persona, un&#8217;esperienza unica che ci farà riflettere su quanto le sette note del pentagramma possano arricchire le nostre giornate, e anche quelle dei nostri bambini … fin da quando sono ancora nel pancione!</p>
<p><strong>sabato 10 marzo ore 10.00 – Biblioteca Sala Borsa</strong><br />
Un&#8217;immersione nella storia del palazzo che oggi ospita la Biblioteca Sala Borsa, e che nei secoli è stato scenario di moltissimi avvenimenti della storia bolognese: dai racconti medioevali alla scoperta della cassaforte gigante dell&#8217;ex-caveau nascosto nei sotterranei! Al termine della visita, il personale illustrerà le bellissime attività di Sala Borsa Bebè e Ragazzi, e per chi lo desidera sarà possibile trattenersi liberamente in biblioteca anche con i bambini.</p>
<p><strong>sabato 21 aprile ore 10.00 – Bologna tra fantasia e realtà</strong><br />
Alla scoperta di misteri, leggende e tradizioni che si nascondono dietro alla storia, all&#8217;arte e all&#8217;architettura del complesso di Santo Stefano e dintorni, dall&#8217;antichità fino ai giorni nostri. Uno sguardo assolutamente insolito su tutte quelle leggende che si sa&#8230;.hanno sempre un fondo di verità!</p>
<p><strong>sabato 19 maggio ore 10.00 – Bologna al femminile</strong><br />
Intelligenza, arguzia, sensualità e coraggio: un mix incredibile che ha consacrato alcuni nomi di donne bolognesi nei secoli. Un viaggio nel tempo tutto al femminile, attraverso monumenti e complessi storico-artistici del centro città, con alcune “soste speciali” in luoghi che hanno caratterizzato la vita e le imprese delle protagoniste della visita guidata</p>
<p>Per partecipare agli eventi Mamma Cult è necessario prenotarsi attraverso il sito: <a href="http://www.mammacult.it/">www.mammacult.it</a>, dove troverete tutti i dettagli su date, orari e prezzi.<br />
<strong>Per informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@mammacult.it">info@mammacult.it</a></p>
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		<title>Tra carri e sfilate, tutti gli eventi del Carnevale 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maschere, coriandoli e allegria per la Festa più divertente che ci sia! Il Carnevale è la ricorrenza di tradizione pagana tra le più radicate nella cultura occidentale e ogni anno viene celebrata con riti antichi e nuovi volti a scacciare tristezza e malumori! Da Nord a Sud sono molti gli appuntamenti da non perdere: di seguito le nostre proposte per prendere parte a questo simpatico evento. 

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88621" title="coriandoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/coriandoli.jpg" alt="" width="386" height="265" />Maschere, coriandoli e allegria per la Festa più divertente che ci sia! Il <strong>Carnevale</strong> è la ricorrenza di tradizione pagana tra le più radicate nella cultura occidentale e ogni anno viene celebrata con riti antichi e nuovi volti a scacciare tristezza e malumori! Da Nord a Sud sono molti gli appuntamenti da non perdere: di seguito le nostre proposte per prendere parte a questo simpatico evento. <br />
<strong></strong></p>
<p><strong>PIEMONTE</strong></p>
<p>Il <strong>Carnevale degli Strambìcoli</strong> “delle invension ch’a giro sensa cognission” quest’anno è giunto alla quarta edizione e coinvolge quattro comuni: <strong>Volvera, None, Castagnole Piemonte e Virle Piemonte</strong> che si aggregano insieme al “carro” del Carnevale più strano ed ecologico che sia. Una regia unica e la collaborazione tra amministrazioni e associazioni hanno reso possibile l’organizzazione di 4 sfilate di carnevale: <strong>domenica 12 febbraio a Voliera, sabato 18 a Virle Piemonte, domenica 19 a Castagnole Piemonte e domenica 26 a None</strong>.<br />
Possono partecipare tutti con lo strambìcolo, mezzo di trasporto cervellotico, strampalato, frutto di creatività o ingegnosità, ricco di fantasia e colore, con un pizzico di stravaganza e un po’ di ironia, creato per l’occasione.<br />
Info: 3357427625, email: <a href="mailto:cultura@castagnolepiemonte.net">cultura@castagnolepiemonte.net</a> ; <a href="http://www.castagnolepiemonte.net">www.castagnolepiemonte.net</a></p>
<p>Tra i carnevali più rinomati c’è quello di<strong> Ivrea</strong>, famoso per la sue epiche<strong> battaglie con le arance</strong>, riconosciuto tra le manifestazioni italiane di rilevanza internazionale. Gli appuntamenti ad esso legati sono partiti già <strong>dal 6 gennaio</strong> e proseguiranno fino al <strong>22 febbraio</strong>, con manifestazioni storiche, mostre e tanto divertimento. Per il programma consulta il<a href="http://www.storicocarnevaleivrea.it/"> sito </a></p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong>LOMBARDIA</strong></p>
<p>Dal 10 al 12 marzo 2011<strong> Milano</strong> ha festeggiato il suo ultimo Carnevale, e il momento culminante della festa è stato la grande sfilata del <strong>Sabato Grasso</strong> che è partita da via Palestro e si è snodata lungo corso Venezia, piazza San Babila, corso Vittorio Emanuele per concludersi in piazza del Duomo. I <strong>gruppi storici del Meneghino e Cecca</strong> e degli oratori della F.O.M. si sono alternati ad altri gruppi nuovi, tra i quali un&#8217;importante rappresentanza del Carnevale di Viareggio e personaggi del  mondo dell&#8217;animazione.<br />
La prossima ricorrenza è fissata <strong>dal 21 al 25 febbraio 2012</strong> con un palinsesto di eventi in fase di elaborazione in questi giorni. Sarà valorizzato il centro storico, ma anche le piazze decentrate delle varie zone di Milano, con spettacoli che tendano a valorizzare lo spirito tradizionale di questa festa, con performance anche di artisti di strada e contestualmente aspetti della vocazione multietnica della città. Non solo quindi gli spazi consueti, come ad esempio<strong> piazza Duomo, piazza Mercanti e piazza Beccaria</strong>, ma parallelamente valorizzazione delle zone decentrate della città, con la collaborazione dei Consigli di Zona.</p>
<p>Il <strong>Carnevale Cremasco</strong> (<strong>domenica 5, 12 e 19 febbraio 2012) </strong>è un evento molto atteso dai bimbi perché li proietta in un’atmosfera di pura fantasia. E’ in questo periodo dell’anno che i piccoli si trasformano, mascherandosi, negli eroi che più amano vivendo intere giornate avvolte nella magia. A loro è dedicato il cuore della festa: carri di cartapesta giganteschi li stupiscono per dimensioni e colori e suggeriscono mondi fantastici. Per tre domeniche Crema si trasforma nella città dai mille colori che ogni bimbo desidera, ospitando migliaia di piccole mani cariche di coriandoli. I volontari del Carnevale lo sanno ed è con questo ideale che ogni anno dedicano uno sforzo sempre maggiore all’organizzazione di una splendida manifestazione, sempre più impegnativa e complessa.<br />
I grandi protagonisti dell’evento sono: il <strong>Comitato Carnevale Cremasco</strong> e l’<strong>Associazione Carnavalart</strong>, più i tre gruppi che realizzano a mano i carri più imponenti, i <strong>Barabét</strong>, gli <strong>Amici</strong> e i <strong>Pantelù</strong>. Circa 40 artigiani volontari (ingegneri, elettricisti, carpentieri, falegnami, pittori) che lavorano sia d’estate che d’inverno, la sera, il finesettimana, ininterrottamente.<br />
Per creare il rivestimento in cartapesta dei mascheroni impiegano 6 quintali di carta riciclata (incollata con farina e acqua) e per l’intelaiatura e il meccanismo interno sempre in movimento dei carri saldano 7 quintali di ferro, il tutto innaffiato da 5 quintali di coriandoli e stelle filanti. Un sacrificio ricompensato dai 40.000 cremaschi e turisti che ogni anno assistono alle sfilate.<br />
Il Presidente del Comitato Carnevale Cremasco da quest’anno è <strong>Eugenio Pisati</strong> (50 anni, sposato, due figli, da vent’anni appassionato volontario del Carnevale), al suo fianco lo storico vicepresidente <strong>Giuseppe Ardigò.</strong> Il Comitato nell’organizzazione della manifestazione collabora con l’associazione Carnavalart di cui è presidente<strong> Gianni Mombrini</strong> e vicepresidente <strong>Dario Ricci.</strong> Il tutto con il valido supporto di un team di consiglieri professionali e sempre disponibili.<br />
A questi volontari la città di Crema deve il merito del suo Grande Carnevale, il più imponente della Lombardia, che coinvolge ogni anno migliaia di famiglie con bambini. I piccoli veri protagonisti.<br />
<strong>Programma:</strong><br />
<strong>Domenica 5, 12 e 19 febbraio 2012</strong><br />
<strong>Piazza Giovanni XXIII ore 14.30</strong><br />
Grande sfilata di carri a tema, mascheroni a piedi, bande musicali. Sei i carri giganti con meccanismo interno che favorisce il continuo movimento delle figure. A questi se ne aggiungono altri realizzati da singoli gruppi rappresentativi di parrocchie o paesi del cremasco. Movimentano la sfilata bande e gruppi folkloristici professionisti provenienti dall’Italia e dall’estero, ingaggiati dal Comitato Carnevale.<br />
<strong>Carnevale dei Bambini</strong>: Tutte le domeniche in piazza Falcone e Borsellino, nel circuito del Carnevale, è allestita &#8220;L&#8217;Isola dei Bambini&#8221;. Dove i piccoli possono giocare gratuitamente correndo sui gonfiabili giganti, creando figure con i palloncini in compagnia del Clown o trasformando il proprio volto in maschere con l&#8217;aiuto delle estetiste del &#8216;Truccabimbi&#8217;.<br />
E poi c’è il trenino BENIAMINO, che ospita gli spettatori trasportandoli a zig zag tra i carri per permettere ai piccoli ospiti di osservare la sfilata da vicino.<br />
<strong>Mercatini</strong>: In piazza Duomo, le tre domeniche dalle 10 alle 19, sono allestite bancarelle per la<br />
degustazione e la vendita di prodotti locali (formaggio salva con le tighe, tortelli cremaschi, frittelle), prodotti artigianali, biologici e alimentari provenienti da tutta Italia, venduti direttamente dai produttori. Più di 100 espositori (vedi comunicato allegato).<br />
<strong>Visite Guidate della Città</strong>: in piazza Duomo al mattino, le tre domeniche, si organizzano visite guidate in Crema per i gruppi provenienti da tutta Italia ma anche per singoli turisti. Dalle ore 10.30 le visite partono ogni 15 minuti dallo Stand del Carnevale. Ai turisti inoltre il Comitato Carnevale offre Pacchetti a prezzi stracciati comprensivi di Visita alla città, Pranzo (con scelta in diversi ristoranti) e Ingresso Sfilata.<br />
<strong>Domenica 19 febbraio gran finale</strong>: Alle ore 18 premiazione dei carri vincenti e di tutti i gruppi<br />
partecipanti in Piazza Garibaldi. Alle ore 19 favoloso spettacolo pirotecnico &#8220;Gran Baldoria di Carnevale&#8221; con musica e balli nella piazza più suggestiva di Crema.<br />
<strong>Festa dei bambini</strong><br />
Martedì 21 febbraio ore 15.30 presso la sala Alessandrini spettacolo di Burattini (Compagnia Onofrio).<br />
In collaborazione con McDonalds, ingresso gratuito.<br />
Lunedì 20 febbraio ore 15,30 e ore 17 presso il Centro Commerciale Gran Rondò, a cura del Comitato<br />
Carnevale: Spettacolo di Burattini e sorprese per tutti i bimbi.<br />
<strong>Festa con i nonni</strong><br />
Presso la Casa Albergo, Giovedì 16 febbraio, spettacolo musicale a cura del Comitato Carnevale.<br />
9° Raduno Nazionale Camperisti<br />
In collaborazione con “3C Camper Club Crema”, da venerdì 17 a domenica 19 febbraio presso il<br />
parcheggio di Via Bramante (zona Università) stazionano più di 200 camper che sono coinvolti dal Comitato in diverse iniziative.<br />
Teatro dei burattini e scuola di Cartapesta: presso le scuole elementari, in programma in questi giorni spettacoli gratuiti di Burattini offerti dal Comitato Carnevale e presentazione delle maschere originali cremasche “al Gagèt còl sò Uchèt” e Bèta da la lengua scèta, simbolo della tradizione carnevalesca di Crema fin dagli esordi della manifestazione. A cura dell’artigiano Onofrio, professionista burattinaio. Da poco terminati anche i Laboratori di Cartapesta, sempre per i bimbi delle elementari. Due occasioni per spiegare la tradizione e il folclore del Carnevale e coinvolgere i più piccoli insegnando l’arte del ‘costruire le maschere’, come da anni fanno i volontari della manifestazione.<br />
Per informazioni:<br />
Comitato Carnevale Cremasco<br />
Tel: 0373 204766<br />
<a href="http://www.carnevaledicrema.it/">www.carnevaledicrema.it</a><br />
<a href="http://www.crescibimbo.it/">www.crescibimbo.it</a> (per gli appuntamenti del Carnevale per i Bambini)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VENETO</strong></p>
<p><strong>Dal 4 al 21 febbraio 2012</strong> un ricco programma di show, concerti musicali, recital e rappresentazioni diffuse nei palazzi storici, nei campi e nelle calli, oltre che nei teatri.<br />
È il teatro il grande protagonista dell’edizione 2012 del <strong>Carnevale di Venezia “La vita è teatro! Tutti in maschera”</strong> in programma dal 4 al 21 febbraio prossimi. Come recita il tema, teatralizzazione della vita con Venezia capitale del teatro. Infatti il Carnevale in laguna, storicamente, dal Cinquecento alla fine della Repubblica Serenissima, coincideva con la stagione teatrale e spettacoli che avevano il culmine, non solo nei teatri al coperto, ma anche nelle piazze. Attenzione puntata dunque quest’anno alla valorizzazione della città con apertura dei luoghi connessi all’epopea dello spettacolo veneziano, attraverso un ricco programma di show, concerti musicali, recital e rappresentazioni diffuse nei palazzi storici, nei campi e nelle calli, oltre che nei teatri.<br />
Palcoscenico principale in <strong>Piazza San Marco</strong> dove sarà collocato il <strong>Gran Teatro</strong>, una spettacolare struttura scenica che riproduce le grandi machine teatrali del passato, che farà da set ad alcuni fra gli eventi principali della manifestazione quali<strong> Il volo dell’Angelo</strong>, la <strong>Sfilata delle Marie</strong> ed il concorso della <strong>Maschera più bella</strong>. Riconfermata per il 2012 la formula di successo dell’anno scorso con un prologo nel week-end del<strong> 4 e 5 febbraio 2012</strong>: sabato il <strong>Gran Brindisi alla Fontana del Vino</strong> e domenica all’insegna della venezianità con la <strong>Festa Veneziana sull’acqua</strong>.<br />
Riprendendo l’antica tradizione dell’<strong>Allegoria del Carnevale</strong>, un toro galleggiante sarà installato in <strong>Bacino San Marco</strong> e bruciato al termine della manifestazione, chiusa, come lo scorso anno, dalla <strong>Vogata del Silenzio.<br />
</strong>Consulta il <a href="http://www.carnevale.venezia.it/">sito</a><br />
Scarica il <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/CARNEVALEVENEZIA2012.pdf">programma</a></p>
<p>La terza edizione del <strong>Carnevale Internazionale dei Ragazzi della Biennale di Venezia</strong> si svolgerà<strong> dall’11 al 21 febbraio 2012 ai Giardini</strong>. Al <strong>3. Carnevale Internazionale dei Ragazzi della Biennale</strong>, intitolato Favole e Pensieri / Tales and Thoughts, hanno già aderito diversi Paesi: <strong>Australia, Austria, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Romania</strong>. Altri Paesi (Corea, Israele, Serbia, Stati Uniti, Danimarca, Spagna e Polonia) hanno dimostrato interesse a prendere parte al Carnevale dei Ragazzi e i relativi accordi sono in via di definizione, confermando la crescente attenzione internazionale nei confronti di questa iniziativa Educational della Biennale di Venezia. Al 2. Carnevale dei Ragazzi 2011 &#8211; che aveva registrato in 11 giorni di apertura 24.500 presenze &#8211; avevano aderito istituzioni di quattro Paesi (Austria, Gran Bretagna, Olanda, Polonia).<br />
L’edizione 2012 del Carnevale Internazionale dei Ragazzi della Biennale di Venezia sarà sempre più caratterizzato da attività di laboratorio e iniziative rivolte al “Fare creativo” destinate alle Scuole di ogni ordine e grado, e a un pubblico di bambini, ragazzi, famiglie e adulti, che animeranno il <strong>Padiglione Centrale</strong> e i <strong>Padiglioni nazionali aderenti</strong>. I laboratori saranno svolti con la guida degli operatori didattici della Biennale, a cui si affiancheranno i volontari delle Scuole a orientamento artistico.<br />
Le varie sezioni del Padiglione Centrale ai Giardini comprenderanno:<br />
  1) La <strong>sezione “internazionale”</strong> con i Paesi che esporranno i loro progetti legandosi al tema<br />
  2) La <strong>sezione “giovani creativi”</strong> con la partecipazione diretta di giovani e Scuole dove gli studenti potranno sperimentare e presentare le loro idee attraverso dimostrazioni dirette<br />
  3) La <strong>sezione “performances dal vivo”</strong> organizzate dai settori Danza, Musica e Teatro della Biennale che animeranno le aree con attività che coinvolgeranno il pubblico<br />
Lo spazio<strong> Biblioteca della Biennale-ASAC</strong> sarà accessibile al pubblico con i suoi oltre 130.000 volumi.<br />
• Grande afflusso alla <strong>Masterclass in Arti Visive e Design</strong><br />
In considerazione delle numerose richieste pervenute per la 2. Masterclass in Arti Visive e Design intitolata Segni d’acqua, la carta e le sue tradizioni, che si è svolta nei mesi di novembre e dicembre 2011, il Cda ha approvato la realizzazione di una seconda sessione della stessa Masterclass, che avrà luogo<strong> dal 23 gennaio al 3 febbraio 2012</strong> con 18 nuovi partecipanti.<br />
Le Masterclass in Arti Visive e Design della Biennale di Venezia, che si svolgono nel Laboratorio di Ca’ Giustinian, si rivolgono a laureandi, laureati, operatori didattici, diplomati dei Licei Artistici, artigiani, professionisti e imprenditori della provincia di Venezia e del Veneto. La partecipazione alle Masterclass è gratuita. Le attività vengono realizzate grazie al sostegno della Camera di Commercio di Venezia.</p>
<p>In occasione del Carnevale 2012, La vita è teatro. Tutti in maschera, il <strong>museo Peggy Guggenheim</strong> offre tutti i giorni visite guidate gratuite a tema, in italiano e inglese, della mostra <strong>Le avanguardie da Picasso a Pollock</strong>. Alle <strong>15.30 tour guidato</strong> delle opere della Collezione Gianni Mattioli, <strong>alle 16.30 visita della collezione permanente e approfondimenti sulla vita di Peggy Guggenheim.</strong><br />
Per ulteriori informazioni e prenotazioni: 041 2405440/419.</p>
<p>Uno dei Carnevali più belli, fantasiosi e coinvolgenti della provincia di Verona è il <strong>Carnevalon de l&#8217;Alpon</strong>, che si tiene da oltre sessant&#8217;anni a <strong>Montefortorte d&#8217;Alpone</strong>, nel territorio della Strada del vino Soave. In testa a tutte le iniziative carnevalesche, in programma <strong>dal 17 al 21 febbraio 2012</strong>, ci sono le maschere storiche del luogo, <strong>Sior Carnevalon</strong> e soprattutto una bonaria figura scaccia-crisi, oggi più che mai attuale, il <strong>Principe del Gnoco</strong>, che brandisce a mo&#8217; di scettro un forchettone su cui svetta uno gnocco di patata. <br />
Pubblico protagonista. L&#8217;esplosione di allegria in cui vengono coinvolte le persone è una delle prerogative del Carnevalon de l&#8217;Alpon, dalla sfilata notturna di carri allegorici e gruppi mascherati (sabato 18 febbraio, ore 20.30, vie Dante e Vittorio Veneto, ingresso per non residenti 4 euro comprensivo di un piatto di gnocchi, gratuito per i bambini fino a 12 anni) al<strong> Carnevale dei bambini</strong> (domenica 19 febbraio, da ore 14.30, vie Costalunga e Brognoligo, palazzetto sportivo) fino al <strong>festival demenzial-canoro del Luni Pignataro</strong> (lunedì 20 febbraio, ore 20.30, palazzetto sportivo, ingresso offerta libera) e che vede premiare dal pubblico a suon di fischi e rulli di pentole (le pignate) la perfomance più divertente. A concludere la kermesse carnevalesca, la grande sfilata di martedì grasso dei carri allegorici (21 febbraio, ore 14.30, vie Dante e Vittorio Veneto, ingresso per non residenti 4 euro comprensivo di un piatto di gnocchi, gratuito per i bambini fino a 12 anni). In caso di maltempo, sia la <strong>sfilata notturna</strong> che la sfilata di martedì grasso saranno rinviate a <strong>sabato 25 febbraio alle ore 20.30</strong>.<br />
Gli gnocchi del Carnevalon. A rendere ancora più lieta l&#8217;occasione di festa ci saranno gli stand gastronomici che servono frittelle, vino Soave e naturalmente gli gnocchi del Carnevalon, conditi con pomodoro, zucchero e cannella. Gli gnocchi saranno offerti al pubblico nella serata di <strong>venerdì 17 febbraio</strong>, in occasione della gnocolada (ore 19.00, piazza Silvio Venturi), a cui seguirà la gara tra le contrade di Monteforte a chi mangerà più gnocchi (ore 20.30, piazza Venturi).<br />
Soggiorno. Un campanile bianco a piani digradanti, quello sottile e altissimo della chiesa di Santa Maria Maggiore (1805) che svetta su un mare verde di vigneti: ecco Monteforte d&#8217;Alpone, il paese a più alta densità viticola del Veneto che sorge nel Soave classico. Oltre al centro storico del borgo, con il Palazzo Comunale dell&#8217;epoca napoleonica e il Palazzo Vescovile (XV sec.), da visitare nel territorio ci sono chiese romaniche e ville venete, oltre quaranta cantine, alcuni caseifici e sette frantoi, nonché numerosi agriturismi dove alloggiare e trattorie dove gustare le specialità della zona.<br />
Consulta il<a href="http://www.stradadelvinosoave.com"> sito  </a></p>
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<p><strong>LIGURIA</strong></p>
<p>Una sarabanda di appuntamenti, maschere, carri allegorici e soprattutto tanta voglia di stare insieme facendosi contagiare dall’allegria del Carnevale.<br />
La Liguria offre un ventaglio di proposte e di appuntamenti.<br />
La carrellata parte da <strong>Genova</strong>, dove il Carnevale si festeggia soprattutto da<strong> sabato 18 febbraio</strong>, quando a <strong>Porto Antico</strong> si terrà il <strong>Carnevale Latino</strong>, con l’allestimento di stand gastronomici e informativi sulle scuole di ballo che hanno aderito all’iniziativa, inoltre si esibiranno cabarettisti, ballerini e orchestre. Nella giornata inaugurale della kermesse, che continuerà poi <strong>fino a domenica 26</strong>,  si terrà una<strong> sfilata di carri allegorici</strong> che attraverseranno il centro della città, da piazza Matteotti a Porto Antico.<br />
Anche nel ponente della città si fa festa: si inizia <strong>sabato 18 a Prà</strong>, nell&#8217;area pedonale compresa fra via Fusinato e piazza De Cristoforis, con animazione e balli al pomeriggio; <strong>domenica 19</strong> ritrovo di maschere e carri alle ore 14.30 in Villa De Mari a Palmaro e alla stessa ora a Villa Duchessa di Galliera giochi e animazione.<br />
Nello Spezzino, <strong>sabato 18 a Rocchetta Vara</strong> si tiene il tradizionale <strong>“Carnevale dei belli e dei brutti”</strong>, con sfilata di maschere dei &#8220;brutti&#8221;, dispettosi, coperti di pelle e corna di animali, e dei &#8220;belli&#8221;, dagli abiti variopinti, ricchi di nastri e lustrini.<br />
<strong>Domenica 19 a Follo</strong>, nelle vie del paese e nel parco, Festa di Carnevale con sfilata di carri, maschere e un gruppo di musica samba.<br />
Nella Riviera delle Palme, a<strong> Loano</strong> si fa festa <strong>domenica 5  e domenica 12</strong>, con numerosi gruppi mascherati dedicati alle più celebri maschere italiane, come Balanzone, Arlecchino, Brighella, Gioppino e Colombina, Gianduia e la Giacometta, Burlamacco e Ondina, il Bicciolano e la Bela Main, Cicciolin e i suoi Marinai di Savona.<br />
A <strong>Pietra Ligure domenica 12 e domenica 19</strong> va in scena il<strong> Carnevale dei Bambini</strong>: dalle 14.30  con tanto di trampolieri, giocolieri, disco dj e baby dance; immancabile la rottura a colpi di bastone delle pentolacce straripanti di caramelle.<br />
A <strong>Noli domenica 19</strong> Carnevale dolcissimo con <strong>“Le bugie non si dicono…si fanno”</strong>, festa dedicata al tipico dolce di stagione.<br />
A<strong> Celle Ligure domenica 26</strong> si apre il carnevale cellese: alle 15 ritrovo dei carri e delle maschere ai Piani di Celle, poi partenza del corteo verso il lungomare.<br />
Nell’Imperiese, a <strong>Diano domenica 19</strong> inizia al mattino il Carnevale dei Bambini con animazione di strada, giochi, regali per tutti i bambini presenti e l&#8217;iscrizione al concorso della Baby Maschera. Al pomeriggio sfilata di carri allegorici: otto carri in rappresentanza dei vari quartieri o sodalizi di Diano Marina.<br />
Nella Riviera di Levante, appuntamento a <strong>Moneglia domenica 19 e domenica 26</strong> con il  Carnevale della Zucca, kermesse che rinnova il ricordo di una simpatica tradizione popolare che è valsa a Moneglia il titolo di “paese della zucca”.<br />
<strong>EMILIA ROMAGNA</strong></p>
<p>Ritorna anche nel 2012 l’appuntamento con il <strong><a href="http://www.carnevalefantaveicoli.it/home.php?lan=ita&amp;cat1=1&amp;cat2=1&amp;cat3=&amp;cat4=&amp;home=w3c">Carnevale di Imola</a></strong>, che negli ultimi anni ha superato<br />
un’affluenza di 30.000 presenze. Il Carnevale imolese ha il suo punto di forza nella <strong>GRANDE SFILATA DEI FANTAVEICOLI</strong>, bizzarra evoluzione dei carri allegorici in chiave ecologista.<br />
<strong>I FANTAVEICOLI</strong>: I Fantaveicoli sono veicoli strani, inconsueti, stravaganti e ingegnosi: possono essere alti, bassi, lunghi con una due o trenta ruote; condotti da una singola persona o da un gruppo di persone; rielaborazioni di biciclette o mezzi già esistenti.<br />
La regola però rigorosa è l’ecologia dei mezzi, i Fantaveicoli non devono utilizzare combustibili inquinanti (benzina, gasolio, ecc.); possono cioè muoversi a trazione umana, a spinta, a pedali, a vela o essere dotati di motore con combustibile &#8220;ad emissione zero&#8221; (energia elettrica, aria compressa, energia solare, ecc.).<br />
Spazio alla fantasia, dunque, ma nel rispetto dell’ambiente e della salute.<br />
<strong>LA SFILATA</strong>: <strong>Domenica 19 FEBBRAIO alle ore 14.00</strong> è in programma la Grande Sfilata dei Fantaveicoli, che prenderà avvio dall’Area Lungofiume adiacente all’ingresso principale dell’Autodromo e percorrerà viale Dante fino a concludersi in centro storico nella Piazza Matteotti. Oltre ai Fantaveicoli alla sfilata parteciperanno ospiti vari (marching-band, gruppi teatrali, figuranti su trampoli, gruppi mascherati, etc) che poi animeranno piazze e strade in una vera e propria festa di carnevale.<br />
<strong>IL CONCORSO</strong>: I Fantaveicoli che prendono parte alla sfilata gareggiano in un concorso che premia l&#8217;originalità, l&#8217;ingegnosità e lo sforzo creativo ed il rispetto dell&#8217;ambiente. Chiunque può partecipare: inventori, club, ciclo officine, meccanici, artisti, scuole, singoli, famiglie e associazioni. L’iscrizione al concorso è gratuita (entro il 12 febbraio 2012) e sono previste varie tipologie di premi.<br />
Si potrà consultare il Regolamento sul sito <a href="http://www.carnevalefantaveicoli.it/">www.carnevalefantaveicoli.it</a> oppure sulla relativa pagina Facebook.<br />
<strong>ALTRE MODALITA’ PER PARTECIPARE AL CARNEVALE</strong>: Il Carnevale di Imola offre anche la possibilità di vivere da protagonisti l’evento: è sufficiente portare con sè la propria bici (o il proprio triciclo!) oppure semplicemente travestirsi insieme ad amici e familiari, dando vita ad un gruppo mascherato, per poter sfilare insieme ai Fantaveicoli. Per fare questo è importante iscriversi, gratuitamente, entro il 12 febbraio 2012, oppure rivolgersi all’organizzazione.<br />
<strong>EVENTI COLLATERALI</strong>: La città di Imola per tutto il periodo di carnevale proporrà iniziative che<br />
contribuiscono ad arricchire la festa, all’insegna della tradizionale ospitalità imolese: ci saranno mostre, spettacoli, esibizioni, balli mascherati.L’ingresso alla sfilata e a tutti gli appuntamenti è gratuito.<br />
Sarà possibile inoltre partecipare al Concorso Fotografico “Immagini pazze per una festa pazza”: le<br />
fotografie dovranno avere come soggetto gli eventi del Carnevale e saranno assegnati premi ai primi tre classificati.<br />
Infine anche nel 2012 verrà riproposto il <strong>“Raduno Camper Città di Imola”</strong> giunto alla sua settima edizione ed organizzato dal Gruppo Campeggiatori dell’Imolese e dell’ARCER. Per tutti gli ospiti verrà predisposto un apposito programma e al loro arrivo tutti gli equipaggi troveranno un’adeguata segnaletica con indicazione dell’area di parcheggio.<br />
Per informazioni:<br />
<a href="http://www.campeggiatorimolesi.it/">www.campeggiatorimolesi.it</a><br />
<a href="mailto:sefoschi@libero.it">sefoschi@libero.it</a></p>
<p>ll <strong>Carnevale di Cento</strong> è un<strong> CARNEVALE STORICO</strong>, la cui antichissima tradizione ha lasciato traccia in un affresco del 1615 del pittore centese Guercino, dove vengono rappresentati i festeggiamenti in mashera nella piazza cittadina<br />
La festa ha mantenuto i connotati della manifestazione tipicamente locale sino alla fine degli anni ‘80 del &#8217;900, quando è divenuta un appuntamento di livello internazionale.<br />
Lo spirito surreale e fantastico, goliardico e giocoso tipico di questa manifestazione, amata dai grandi e dai piccini, viene incarnato dai mastodontici e colorati carri allegorici di cartapesta, che sfilano ogni domenica lungo il circuito carnevalesco, tra due ali di folla festante e incantata.<br />
Famosi testimonial, attrazioni internazionali, divertimenti, lancio di regali e gadget, spettacoli e sorprese completano la festa del <strong>Cento Carnevale d&#8217;Europa</strong>.<br />
Tutto il periodo carnevalesco gode di un&#8217;animazione speciale: itinerari storico-artistici, attività culturali e ludiche, momenti di animazione per i più piccoli, spettacoli teatrali, concerti, laboratori artistici e artigianali, mostre, rendono unica questa manifestazione.<br />
Si tratta della rassegna <strong>Saperi e Sapori di Cento Carnevale d&#8217;Europa</strong>, organizzata dall&#8217;Assessorato alla Cultura e al Turismo e dall&#8217;ufficio IAT.<br />
<strong>Cento Carnevale d&#8217;Europa &#8211; Edizione 2012 &#8211; Si svolge nelle Domeniche del 5-12-19-26 Febbraio e 4 Marzo 2012</strong><br />
La sfilata lungo le strade del centro storico dei sei carri allegorici in concorso ha inizio alle ore 14:00 e termina alle 18:30, tranne l&#8217;ultima domenica che si conclude alle ore 19:30 con un maestoso spettacolo pirotecnico presso la suggestiva Rocca di Cento.<br />
La manifestazione non prevede posti assegnati o tribune, una volta ritirato il bigliettosi può entrare nel centro storico e trovare il posto più idoneo per assistere alla sfilata.<br />
Per tutte le informazioni su biglietti, costo, ecc&#8230; potete contattare<br />
<strong>Cento Carnevale d&#8217;Europa</strong><br />
via Risorgimento 38<br />
44042 Cento (FE)<br />
tel.051/904252 fax.051/6832230<br />
<a href="mailto:info@carnevalecento.com">info@carnevalecento.com</a><br />
Il Sabato e la Domenica mattina vengono organizzate visite guidate alla città di Cento, splendida città d&#8217;arte. er qualsiasi informazione in merito alle visite e alle prenotazioni contattate l&#8217;Ufficio Informaturismo:<br />
<strong>IAT Informazione e Accoglienza Turistica</strong><br />
Palazzo del Governatore 39<br />
44042 Cento (FE)<br />
tel.051/6843334 fax.051/6843387<br />
<a href="mailto:informaturismo@comune.cento.fe.it">informaturismo@comune.cento.fe.it</a></p>
<p>Un vivace show di piazza, con i migliori gruppi mascherati e le più effervescenti marching band italiane in corteo, apre la 131° edizione del<strong> Gran Carnevale di Busseto</strong> nel segno del divertimento, della tradizione, della musica e della cultura.<br />
Ci sarà il concorso dedicato alle maschere più belle, il carro gigante più votato, la commedia dell’arte con i classici Arlecchini, Pulcinella, Colombina, Pantalone in corteo. Tra burlesque, festa grassa, clown e giocoleria di strada, un po’ circo, un po’ salone enogastronomico all’aperto (salsicce, salame,spalla cotta e torta fritta calda, Lambrusco e Vini Verdiani) la cittadina di Busseto si mette in maschera.<br />
Il tradizionale Gran Carnevale, organizzato nel caratteristico paese porticato della bassa padana che diede i natali a Giuseppe Verdi, con la nuova edizione mette alla berlina la satira – issandola su giganti carri di cartapesta lunghi anche quindici metri &#8211; quattro temi, come ogni anno un po’ per fare sorridere, un po’ per fare riflettere.<br />
<strong>La “pazza Corrida Mascherata”: concorso per soggetti speciali</strong><br />
Sfilano nel concorso speciale “La pazza Corrida mascherata” macchine, vetture, camion o altri tipi di veicoli, trasformati in mezzi diabolici, con scoppiettanti motori e sirene. Tra chiasso e rombi di motore, l’effervescenza è assicurata.<br />
<strong>Gran Carnevale dei Bambini 2012</strong><br />
I bambini che non superano il metro d’altezza non pagano l’ingresso al Gran Carnevale: e questa è la prima sorpresa. Avranno a disposizione: grandi giochi gonfiabili gratuiti in piazza, dove giocare e lasciare sbizzarrire travestimenti e fantasia. L’atteso trenino Carnival Express sarà a disposizione per girare gratuitamente tra le vie del paese.<br />
<strong>L’animazione in piazza e per le vie del borgo</strong><br />
Ogni domenica l’animazione sarà diversa: sbandieratori a ritmo di musica, sfilate di bande mascherate, concerti di bande storiche, spettacoli in costume itineranti, scuole di ballo al ritmo di salsa e merengue, majorette impegnate in coreografie col twirling, artisti di strada.<br />
<strong>Giuria, concorsi e rincorse in centro storico</strong><br />
Piazza della Rocca, cuore della kermesse, ospiterà un grande palco dove il presentatore ufficiale, condurrà insieme ai gettonati Dj di Radio Malvisi Network la sfilata.<br />
<strong>L’Angolo del Ghiottone</strong><br />
E se l’occhio sarà allietato da una fantasmagoria di colori, abiti e maschere, anche la gola vuole la sua parte: in piazza Verdi è allestito un attrezzato stand gastronomico.<br />
Periodo di svolgimento: 05/02/2012, 12/02/2012, 19/02/2012 e 26/02/2012<br />
Orario: 14.30-19.00. Programma completo sul sito della manifestazione<br />
<strong>Programma:</strong><br />
<strong>DOMENICA 5 </strong><br />
<strong>La musica</strong><br />
Apre la sfilata l&#8217;Associazione bandistica Giuseppe Verdi di Busseto (PR)<br />
Complesso bandistico Castrignano e gruppo majorettes Orchidee di Langhirano (PR)<br />
Gruppo musici e sbandieratori di Quattro Castella contrada di Monticelli (RE)<br />
<strong>Intrattenimento</strong><br />
Soggetto speciale Le bici pazzeda Lugagnano (VR)<br />
Gruppo mascherato I brighella (VR)<br />
Gruppo circolo pro loco S.Anna di Cannetolo Fontanellato (PR)<br />
Torelli Team e le sue invenzioni (PR)<br />
Gruppo di animazione west Country Road<br />
Sul carro musicale si esibirà il complesso I mezza nottemmezza<br />
Carneval express Trenino truca bimbi gratis per tutti<br />
<strong>DOMENICA 12 </strong><br />
<strong>La musica</strong><br />
Banda folkloristica con majorettes La Vigonesia da Vigone (TO)<br />
Gruppo storico sbandieratori e musici di Fornovo Taro (PR)<br />
Complesso musicale I sifoi da Bottanuco (BG)<br />
<strong>Intrattenimento</strong><br />
Compagnia folclorica Arlecchino bergamasco (BG)<br />
Gruppo mascherato Le maschere di Rataplan presentano W l’ecologia (BG)<br />
Gruppo mascherato Gran duca della Scaiarola(VR)<br />
Gruppo circolo pro loco S.Anna di Cannetolo Fontanellato (PR)<br />
Torelli Team e le sue invenzioni (PR)<br />
Gruppo di animazione west Country Road Pro loco Bazzano (PR) presenta Peter Pan a Bazzano e l’isola che c’e<br />
Animazione carro musicale scuola di ballo Changò<br />
Carneval express Trenino trucca bimbi gratis per tutti<br />
<strong>DOMENICA 19 </strong><br />
<strong>La musica</strong><br />
Gruppo sbandieratori Fenagrò (CO)<br />
Gruppo folkloristico le fruste infuocate (MO)<br />
Gruppo bandistico Do re miusic con le majorettes<br />
La piccola banda di Calestano con le majorettes Pietre di luna di Traversetolo (PR)<br />
<strong>Intrattenimento</strong><br />
Gruppo folkloristico Pavullese da Pavullo (MO)<br />
S.U.C.A band di Oleggio con il soggetto il mago Merlino (NO)<br />
Animazione carro musicale gruppo Slide A da Collecchio (PR)<br />
Torelli Team e le sue invenzioni (PR)<br />
Gruppo di animazione west Country Road<br />
Carneval express Trenino truca bimbi gratis per tutti<br />
<strong>DOMENICA 26 </strong><br />
<strong>La musica</strong><br />
Associazione Bandistica Giuseppe Verdi di Busseto<br />
Gruppo storico sbandieratori e musici Dei Dovara da Isola Dovarese (CR)<br />
Corpo bandistico di Medesano (PR) con majorettes<br />
<strong>Intrattenimento</strong><br />
Gruppo circolo pro loco S.Anna di Cannetolo Fontanellato (PR)<br />
Torelli Team e le sue invenzioni (PR)<br />
Gruppo di animazione west Country Road<br />
Sul carro musicale si esibirà il complesso I mezza nottemmezza<br />
Carneval express Trenino e trucca bimbi gratis per tutti<br />
<strong>Manifestazioni collaterali<br />
domenica 5 febbraio</strong><br />
apertura della 131° edizione del Carnevale di Busseto;<br />
domenica 12 febbraio<br />
il Trovatore &#8211; mercatino dell&#8217;antiquariato &#8211; esterno al percorso delle sfilate;<br />
<strong>domenica 19 febbraio</strong><br />
mercatino dell&#8217;hobbistica &#8211; interno al percorso delle sfilate;<br />
<strong>domenica 19 febbraio</strong><br />
29ma Stra Busseto in maschera &#8211; camminata con percorsi competitivi e non;<br />
<strong>domenica 26 febbraio</strong><br />
maratona competitiva dei luoghi verdiani;<br />
<strong>domenica 26 gran finale con le premiazioni del carro allegorico vincente.</strong><br />
Ingresso: a pagamento<br />
Tariffa intera:  Euro 9,00<br />
Tariffa ridotta:  6 euro &#8211; per i gruppi con minimo 15 persone e per i bambini, per possessori di Tessera Touring Club, biglietto d&#8217;ingresso di Villa Verdi. Tagliando rivista Sagre in Emilia Romagna<br />
Abbonamenti: 20 euro abbonamento alle 4 domeniche<br />
Gratuità: per bambini fino a un metro di altezza<br />
Visita il <a href="http://www.carnevaledibusseto.it/">sito internet</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TOSCANA<br />
</strong><br />
Come ogni anno a <strong>Viareggio</strong> fervono i preparativi per il Carnevale: quest’anno si parte <strong>domenica 5 febbraio</strong> con un ricco calendario di appuntamenti coloratissimi ch proseguiranno <strong>fino al 3 marzo</strong>. Il Carnevale 2012 vede tra l’altro l’inaugurazione del nuovo <strong>Museo di Arte contemporanea “Carnavalotto”.<br />
</strong>Consulta il <a href="http://www.viareggio.ilcarnevale.com/">sito<br />
</a>Scarica il<a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/programma-2012_VIAREGGIO.pdf"> programma</a>.</p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong>UMBRIA</strong></p>
<p>Anche il <strong>Carnevale 2012</strong>, che inizia il <strong>17 gennaio</strong>, giorno della <strong>festa di Sant&#8217;Antonio Abate</strong>, e termina il <strong>21 febbraio</strong>, è all&#8217;insegna di celebrazioni giocose e fantasiose, centrate sulla tradizione del mascheramento e accompagnate da gustosi dolci tipici carnevaleschi quali struffoli, frittelle e castagnole. Alcuni centri umbri si trasformano in vere e proprie “città del Carnevale”, come <strong>Sant&#8217;Eraclio di Foligno</strong> che ha portato il suo<strong> Carnevale dei Ragazzi</strong>, uno dei più antichi dell&#8217;Umbria, alla sua <strong>51° edizione</strong>.<br />
Spettacolarità e travestimento sono infatti gli elementi distintivi del carnevale, le cui origini affondano in antiche festività pagane come le dionisiache greche e i saturnali romani, espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell&#8217;ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza.<br />
Ma il carnevale è parte della tradizione cristiana ed è una festa che si celebra nel periodo di tempo immediatamente precedente alla<strong> Quaresima</strong> e termina sempre il martedì che precede il <strong>giorno delle Ceneri</strong>, detto popolarmente <strong>Martedì grasso</strong>. Il significato della parola carnevale, che deriva dal latino “carmen levare” (eliminare la carne), indica l&#8217;uso, in antico, di banchettare subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.<br />
Molti gli appuntamenti in diverse località dell’Umbria dove tutti possono trasformarsi e partecipare ai festeggiamenti tanto originali da richiamare turisti e visitatori da ogni parte del paese.<br />
<strong>Dal 31 gennaio</strong> tornano a sfilare i carri allegorici, i gruppi mascherati e le bande musicali del <strong>Carnevale di Guardea (TR)</strong>, di <strong>Acquasparta (TR)</strong> e di<strong> Carnevalandia a Todi (PG)</strong>, del <strong>Carnevale di San Sisto (PG)</strong> e del<strong> Carnevale di Spoleto (PG).</strong><br />
Di seguito i principali appuntamenti del <strong>Carnevale in Umbria.</strong><br />
<a href="http://www.ilcarnevale.net/"><strong>Carnevale dei Ragazzi di Snt’Eraclio a Foligno</strong><br />
</a><strong>Carnevale di Guardea</strong><br />
<a href="http://www.carnevaleacquasparta.it/"><strong>Carnevale di Acquasparta</strong><br />
</a><strong>Carnevale di San Sisto</strong><br />
<a href="http://www.carnevalandia.com/"><strong>Carnevale di Todi</strong> </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MARCHE</strong></p>
<p>Il <strong>Carnevale più antico d&#8217;Italia</strong> è quello di <strong>Fano</strong> bello da vedere, dolce da gustare: carri allegorici, mascherate, musica, e quintali e quintali di dolciumi per uno spettacolo unico e indimenticabile. Consulta il <a href="http://www.carnevaledifano.com/programma.html">programma</a><br />
<strong>LAZIO</strong></p>
<p><strong>Dall&#8217;11 al 21 febbraio 2012</strong> torna il <strong>CARNEVALE ROMANO</strong>, promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico e dal Comitato per il Carnevale Romano, costituito in seno alla Commissione Cultura, con il contributo delle Banche Tesoriere del Comune di Roma (BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit e Monte dei Paschi di Siena).<br />
Considerato il maggiore evento equestre d’Europa per numero di spettatori, il Carnevale Romano giunge alla sua quarta <strong>edizione</strong> forte del grande successo di pubblico registrato nel 2011 con un afflusso di circa 600.000 contatti in undici giorni di programma. Anche quest’anno il cuore della manifestazione è rappresentato dall&#8217;<strong>arte equestre</strong>, in omaggio alla tradizione del <strong>Carnevale rinascimentale</strong> il cui evento principale era la rinomata corsa dei cavalli barberi su<strong> Via del Corso</strong>, che ispirò per secoli le arti di grandi scrittori, pittori e artisti oltre ad attrarre a Roma la nobiltà di tutta Europa.<br />
I cavalli saranno i protagonisti del carnevale con una serie di trascinanti iniziative a piazza del Popolo, ideate da <strong>Marco Lepre</strong> e organizzate dall’<strong>Accademia del Teatro Equestre</strong> in stretta collaborazione con il Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde &#8211; Protezione Civile di Roma Capitale, in particolare con il Direttore <strong>Tommaso Profeta</strong>, il Delegato del Sindaco per la salute degli animali <strong>Federico Coccìa</strong>, il Direttore della Direzione Promozione e Tutela Ambientale di Roma Capitale <strong>Bruno Cignini,</strong> con l’assistenza veterinaria della <strong>Federazione Italiana Sport Equestri</strong>.<br />
Il Carnevale Romano prende il via<strong> sabato 11 febbraio alle ore 16 </strong>con <strong>la GRANDE SFILATA </strong><strong>D’APERTURA</strong> su via del Corso, coordinata da Alessandro Salari per l’Accademia del Teatro Equestre, cui prenderanno parte oltre cento cavalli, carrozze, figuranti in costume, attori della commedia dell’arte, artisti equestri, gruppi storici. Il tema dell’edizione 2012 sarà quest’anno ispirato ai viaggi e alle grandi scoperte, con il sapiente utilizzo dei costumi del <strong>Teatro dell’Opera di Roma</strong> scelti da <strong>Anna Biagiotti. </strong>Partecipano anche la fanfara a cavallo dell’VIII Reggimento dei Lancieri di Montebello, il IV ReggimentoCarabinieri a cavallo, la Polizia di Stato a cavallo e il Corpo Forestale dello Stato, oltre a rappresentanze buttere del Lazio.<br />
Quest’anno si moltiplicano gli spettacoli equestri. Oltre allo spettacolo internazionale, diretto da <strong>UmbertoScotti, I CAVALLI DI ROMA (venerdì 17 febbraio dalle ore 18.15 prove aperte, sabato 18 edomenica 19 spettacolo ore 18.15)</strong> che vedrà protagonisti alcuni tra i migliori artisti mondiali –la campionessa francese di dressage Alizee Froment, Manolo del Theatre du Centaure, e Lorenzo – The Flying Frenchman (il francese volante), evento spettacolare equestre unico al mondo, reduce da una tournèe internazionale che lo ha visto esibirsi di fronte alla Regina d’Inghilterra, all’Emiro del Qatar, ai reali di Malesia, del Marocco, della Giordania e al Sultano d’Oman &#8211; avrà luogo lo spettacolo nazionale di arte equestre<strong> ARRIVANO I NOSTRI (domenica 12 febbraio ore 18.15 e giovedì 16 febbraio alle 18.15)</strong> con la voce narrante di Alessandro Benvenuti e la regia di Gianluca Coppetta. Inoltre i <strong>POMERIGGI DI ARTE EQUESTRE (13, 14, 15, 20 febbraio ore 15.00)</strong>, a cura di Riccardo Di Giovanni, proporranno un approccio tanto spettacolare quanto didattico, storico ed esplicativo delle tradizioni e delle movenze dell’arte equestre. Protagonisti in tutti gli spettacoli, gli artisti dell’Accademia del Teatro Equestre – tra cui Gianluca Coppetta, Silver Massarenti, Andrea Giovannini, Pasquale Beretta, Bartolo Messina &#8211; insieme alle forze militari e di Polizia a cavallo e rappresentanze buttere che saranno giornalmente presenti per accompagnare il pubblico in un viaggio nel tempo e nell’armonia equestre.<br />
<strong>Sabato 18 febbraio alle ore 15</strong> si svolgerà la <strong>GIORNATA DELL’ORGOGLIO BUTTERO</strong>, a cura di Maria Baleri, con la presenza di undici gruppi di Butteri, provenienti da tutta la Regione, che con circa 100 cavalli porteranno in Piazza del Popolo la loro interpretazione della storia della Maremma, attraverso caroselli e ricostruzioni storiche. Sempre in piazza del Popolo il <strong>16 febbraio alle ore 15</strong>, le grandi rappresentanze equestri militari e di Polizia italiane propongono<strong> LA GRANDE STORIA DELLA CAVALLERIA MILITARE ITALIANA</strong>. Sarà l’occasione per ripercorrere le tappe e i grandi contributi dell’equitazione militare italiana al patrimonio culturale equestre dell’umanità e per assistere alle rappresentazioni culturali e spettacolari dei vari corpi a cavallo insieme al giornalista RAI Giorgio Salvatori e all’autore ed esperto di tradizioni militari ed equestri Giorgio Caponetti.<br />
Oltre a portare nelle strade e nelle piazze della città gli artisti di strada e i Gruppi Storici del Lazio – grazie all’Assessorato alle Politiche della Mobilità e del Trasporto Pubblico Locale della Regione Lazio e con la collaborazione dell’Assessorato al Turismo della Regione Lazio &#8211; che <strong>tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 18.30</strong> si esibiranno nelle aree di <strong>Piazza del Popolo, Piazza Navona, Piazza di Spagna, Via del Corso, Castel Sant’Angelo</strong>, con attività di animazione e spettacoli dal vivo selezionati attraverso l’Avviso Pubblico “Carnevale Romano 2012”, il Carnevale Romano rilancia la grande tradizione italiana della “commedia dell’arte”, nel nostro patrimonio storico, artistico e culturale da oltre 500 anni. Si svolgerà, infatti, <strong>dal 12 al 21 febbraio a piazza Navona</strong> lo spettacolo <strong>GLI INNAMORATI IMMAGINARI</strong>, ideato e diretto da Leonardo Petrillo, frutto di un laboratorio teatrale di alta formazione che ha selezionato &#8211; tra oltre 500 giovani under 35 provenienti da tutta Italia &#8211; un gruppo di eccellenza di 16 attori. Lo spettacolo è una coproduzione con il Teatro di Roma, istituzione teatrale della città, e segna il ritorno della “commedia dell’arte” a Roma e in Italia.<br />
Anche quest’anno sede principale della manifestazione è il villaggio allestito a Piazza del Popolo dove, grazie alla collaborazione del Teatro dell’Opera di Roma, che fornirà tutti i costumi per gli eventi del Carnevale, sarà realizzato un allestimento scenico ideato dal maestro scenografo Arch. Maurizio Varamo.<br />
Nella serata dell&#8217;<strong>11 Febbraio, alle ore 18.15</strong> si svolgerà in <strong>Piazza del Popolo</strong> il concerto <strong>TOCCATA E FUGA Magie di Carnevale</strong>, ensemble di quattro voci accompagnate dal maestro Sergio La Stella. Inoltre, il<strong> 16 febbraio alle 18.15</strong> al<strong> Teatro Nazionale</strong> si potrà assistere al balletto degli allievi della Scuola di ballo del Teatro dell&#8217;Opera Di Roma, diretta da Laura Comi <strong>SUITE DAL DON CHISCIOTTE</strong>.<br />
L’edizione 2012 del Carnevale Romano è accompagnata da importanti gemellaggi internazionali con l’unico festival dedicato al teatro equestre <strong>CHEVAL PASSION della città di Avignone</strong> &#8211; città dei Papi con cui abbiamo una tradizione comune &#8211; e con la <strong>“FÊTE DES LUMIÈRES” di Lione</strong>, che ricambierà l’omaggio con una presenza a Roma nel mese di maggio. In forza di questo sodalizio saranno ancora più stupefacenti le illuminazioni scenografiche e le proiezioni video architetturali che animeranno ogni sera la facciata di Porta del Popolo, lato Piazza del Popolo, con sorprendenti effetti di forme e colori grazie all’utilizzo di tecniche di mapping 3D e alla collaborazione di ACEA.<br />
Prestigiosi anche i gemellaggi nazionali con il <strong>CARNEVALE DI VIAREGGIO</strong>, grazie alla collaborazione del Comune di Viareggio e della Fondazione Carnevale di Viareggio, con il <strong>CARNEVALE DI ACIREALE</strong>, con <strong>il CARNEVALE DI ASCOLI PICENO</strong>, che invieranno a Roma le rispettive maschere ufficiali.<br />
La città di Roma sarà rappresentata invece dalla maschera di Rugantino interpretata dall’attore Giacomo Genova.<br />
Il Carnevale Romano ha inoltre concluso rilevanti partnership nell’ambito del mondo equestre. Anzitutto con la <strong>FIERACAVALLI di Verona</strong>, che ricambia la presenza in fiera lo scorso novembre del Carnevale Romano. Vanta inoltre un nuovo accordo con <strong>ROMACAVALLI</strong>, che ha riportato una fiera equestre nella nostra città, ed il patrocinio della FISE, Federazione Italiana Sport Equestri.<br />
Molte le attività che il Carnevale romano ha riservato ai <strong>bambini</strong> in<strong> piazza del Popolo</strong>.<br />
In collaborazione con l’Assessorato alla Famiglia all’Educazione e ai Giovani &#8211; Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, le mattine dei giorni feriali<strong> dal 13 al 21 febbraio</strong> verrà proposto, a cura di Arianna Bonanno, un breve approccio agli amici quadrupedi per i bambini delle scuole della Capitale. Si svolgeranno inoltre, <strong>sabato 18 e domenica 19 dalle ore 9.00 alle ore 13.00, laboratori manuali e didattici</strong> sul Carnevale aperti a bambini e famiglie.<br />
Programma fittissimo per i bambini nei weekend, <strong>da domenica 12 febbraio alle ore 9.30</strong> quando, nell’arena di <strong>piazza del Popolo</strong>, il Corpo Forestale dello Stato proporrà il <strong>BATTESIMO DELLA SELLA</strong> ai bimbi della Capitale, consentendo per la prima volta l’emozione di salire sui cavallini di Monte Rufoli, seguito <strong>alle ore 14.30</strong> dalla <strong>DIMOSTRAZIONE DI DOMA DOLCE</strong>, un sistema di addestramento alternativo a quello tradizionale per lavorare in armonia con il cavallo. Nella stessa data <strong>alle ore 15</strong> i migliori gruppi equestri giovanili si sfideranno all’insegna della spettacolarità per l’evento <strong>PONY TALENT SHOW</strong>, a cura dell’Accademia del teatro Equestre.<br />
La mattina di<strong> domenica 19 febbraio</strong> l’Accademia del Teatro Equestre proporrà un <strong>BATTESIMO DEL PONY</strong> per tutti i bimbi di Roma; quindi,<strong> dalle 15 alle 17, in piazza del Popolo e via del Corso</strong> è prevista la <strong>SFILATA DELLE SCUOLE PONY IN MASCHERA</strong>, un lungo carosello di festa pieno di colore.<br />
Nelle stesse due <strong>domeniche, 12 e 19 febbraio, dalle 12.30 alle 14.30 e sabato 18 febbraio dalle 10</strong> in poi sono previsti <strong>ludi gladiatori, scuola gladiatoria per bambini e scuola di danze antiche</strong> a cura del Gruppo Storico Romano.<br />
Anche il <strong>Bioparco di Roma</strong> partecipa al Carnevale organizzando, nelle intere giornate di<strong> domenica 12 e domenica 19 febbraio</strong>, una serie di eventi dedicati ai bambini e alle famiglie, con spettacoli teatrali, animazione, teatro di strada, magia, face painting, giochi, maschere, teatrino e il ventriloquo che animerà gli appuntamenti con i pasti degli animali.<br />
<strong>Dall’12 al 21 febbraio</strong> le<strong> BIBLIOTECHE DI ROMA</strong> propongono in<strong> piazza del Popolo</strong> attività ludico didattiche per bambini che si svolgeranno <strong>tutti i giorni dalle 15 alle 18.</strong> <strong>Il sabato e la domenica</strong> le attività avranno luogo anche <strong>dalle ore 10 alle ore 13.</strong><br />
Quest’anno il Carnevale Romano propone due serate dedicate al ballo a<strong> piazza del Popolo</strong>: il<strong> 14 febbraio alle ore 18.15 SAN VALENTINO: BALLO DEGLI INNAMORATI</strong> a cura di Daniele Cipriani, e il <strong>15 febbraio ore 18.15 SAN FAUSTINO: BALLO DEI SINGLE</strong> a cura di Mvula Sungani.<br />
Il <strong>Museo di Roma Palazzo Braschi</strong> ospiterà <strong>MUSICA IN MASCHERA</strong>, un ciclo di cinque concerti in costume in omaggio al Carnevale, in un percorso musicale che va dal Barocco al Romanticismo, a cura dell’Associazione “Musica in Maschera”. L’<strong>11, il 14 e il 18 febbraio alle ore 18.30</strong> avranno luogo rispettivamente: <strong>Concerto con quintetto Barocco, Concerto degli Innamorati per pianoforte con musiche del Romanticismo, Concerto lirico per tenore e soprano con pianoforte e trio d’archi su musiche da Mozart a Verdi</strong>. <strong>Il 12 e il 19 febbraio alle ore 11.00 e alle ore 12</strong> si svolge il <strong>Concerto con trio Barocco. </strong>Ingresso con biglietto del museo.<br />
In occasione del Carnevale, la <strong>Sala Santa Rita</strong> propone il <strong>21 febbraio ore 21</strong>, nella cornice della mostra <strong>“la Paura dell’altro”</strong> (opere di Sergio Ragalzi e Paolo Grassino), la perfomance <strong>PAURA DELL’ALTRO … “MA ANCHE NO!”</strong>, una performance animata dai cantori mascherati del coro<strong> “Titanic ensemble”</strong> del maestro Paolo Tagliapietra con la partecipazione dell’attore Gherardo Dino Ruggiero.<br />
Per tutta la durata del Carnevale Romano sarà possibile visitare due importanti MOSTRE tematiche.<br />
Il<strong> 9 febbraio alle ore 18</strong> inaugura la mostra <strong>FESTE, DANZE E FURORI: DAL CORTEO DIONISIACO AL CARNEVALE. RECUPERI ARCHEOLOGICI DELLA GUARDIA DI FINANZA</strong>, <strong>dal 10 febbraio all&#8217;11 marzo</strong> ai <strong>Musei Capitolini</strong>, visitabile con il biglietto d&#8217;ingresso del museo. La mostra affronta alcuni dei riti dell’Antica Roma di cui l’odierno Carnevale rappresenta l’indubbia evoluzione: i Saturnalia, i Baccanalia e, più in generale, le feste celebrate dai Romani. Dioniso o Bacco, le menadi, i satiri, le amazzoni sono i protagonisti di un percorso espositivo che, attraverso circa 20 reperti archeologici tra frammenti di affreschi, kylix, anfore e, più in generale vasi, tutti risalenti al periodo tra VI secolo a.C. e il I secolo d.C., racconta vicende centrali della cultura antica legata alle feste. Si tratta di una mostra interamente realizzata con opere recuperate attraverso la lunga e laboriosa attività investigativa del Gruppo Tutela del Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza che agisce per la protezione del patrimonio artistico nazionale ed in particolare per la vigilanza delle aree archeologiche oggetto di scavi clandestini e nella repressione dei relativi traffici. La cura dell’esposizione è del Maggiore Massimo Rossi, Comandate del Gruppo Tutela del Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza, con Fabrizio Porcaroli.<br />
Inaugura invece l&#8217;<strong>11 febbraio ore 17.30</strong> la <strong>mostra fotografica CARNEVALE ROMANO: RINASCITA DI UNA TRADIZIONE</strong> in<strong> piazza del Popolo</strong> curata da Marco Lepre, che racchiude il grande lavoro fotografico svolto da Barbara Roppo &amp; Broken Lens. Gli scatti raffiguranti gli spettacoli equestri mostrano come l&#8217;antica arte sia stata oggi reinterpretata attraverso un&#8217;estrema attenzione filologica, che ne consente una nuova valorizzazione pur mantenendo saldo il legame con il passato.<br />
Il <strong>20 febbraio alle 9.30</strong> si svolgerà il <strong>convegno IL CARNEVALE ROMANO DALL’EPOCA ANTICA AI FASTI RINASCIMENTALI</strong>, a cura di Fabrizio Porcaroli ed in collaborazione con la Sapienza Università di Roma, nella <strong>Sala della Protomoteca del Campidoglio</strong>. Una giornata di studi dedicata ai complessi aspetti antropologici, storici, etnici e artistici del Carnevale, dalla fine del XV secolo in poi. Fin dall’antichità l’aspetto ludico è stato intrinsecamente collegato con tutte le manifestazioni della cultura. Dal IV secolo d.C. in poi il Carnevale ha rappresentato una sorta di spartiacque fra l’insanire dei pagani e la preparazione all’evento cardine del nuovo credo: la goliardia e la sfrenatezza cedevano il passo al periodo delle privazioni, dell’austerità, della preghiera necessario per preparare i fedeli a celebrare la morte e resurrezione di Cristo. Nel Rinascimento, la riscoperta dei modelli classici esercitò un’attrattiva anche sul Carnevale, la festa nella quale gli schiavi diventavano uomini liberi e i loro padroni dovevano soggiacere ad ogni sorta di lazzo. Donatello, Bramante, Michelangelo, Raffaello, con le loro creazioni, resero icasticamente la voglia di sfarzo, alcuni di essi prestarono la loro opera come scenografi in momenti salienti come la grande sfilata in via Lata, divenuta, poi via del Corso. Letterati come Ariosto, Tasso e, più in là, Goldoni, Stendhal, Dumas, Goethe, Dickens, portarono sulla scena gli emblemi del Carnevale, le maschere, gli sgargianti costumi, i personaggi tipici.<br />
Intervengono: Patrizia Andreasi Bassi (Cultural planner), Amedeo Quondam (Università La Sapienza), Silvia Carandini (Università La Sapienza), Luigi Maria Lombardi Satriani (Università S. Orsola Benincasa, Napoli), Marina Caffiero (Università La Sapienza), Stefania Giannini (Rettore dell’Università per Stranieri, Perugia), Claudio Strinati (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), moderatore dell’evento Alberto Bilà.<br />
Anche i <strong>teatri romani dell’AGIS LAZIO</strong> (ACCENTO TEATRO, AMBRA ALLA GARBATELLA, ANFITRIONE, ARCOBALENO, TEATRO DI ROMA &#8211; ARGENTINA, INDIA &#8211; AUDITORIUM CONCILIAZIONE, CASA DELLE CULTURE, CASSIA, DEL TORRINO, EUTHECA, GOLDEN, ITALIA, MANZONI, ORIONE, OLIMPICO, PRATI, QUIRINO VITTORIO GASSMAN, SALA UMBERTO, SAN CARLINO, SAN GENESIO, SAN PAOLO, SETTE, STABILE DEL GIALLO, STANZE SEGRETE, VITTORIA) partecipano ai festeggiamenti del Carnevale Romano 2012 con l’iniziativa <strong>CARNEVALE ROMANO… A TEATRO</strong>, proponendo una serie di spettacoli e attività a tema per celebrare, insieme al pubblico, questo straordinario evento. Ma oltre alle proposte che sottolineano il rapporto profondo tra il teatro e il Carnevale, il pubblico potrà anche trascorrere questa festa a teatro scegliendo tra i vari spettacoli in programmazione: divertenti commedie, musical coinvolgenti, performance di danza, concerti d’autore, grandi classici e tanto altro ancora.<br />
Come di consueto, durante il Carnevale Romano la città sarà ricca di eventi carnascialeschi.<br />
Il<strong> 19 febbraio alle ore 10.30</strong> partirà da <strong>piazza della Repubblica</strong>, la grande sfilata di carri <strong>I COLORI DI RE CARNEVALE</strong>, con saltimbanchi, trampolieri, mangia fuoco e artisti di strada, percorrendo il centro storico, da Via Nazionale a Largo Magnanapoli. <strong>Domenica 19 febbraio dalle ore 14.00</strong> si realizzerà il <strong>CARNEVALE LATINOAMERICANO</strong>, giunto alla terza edizione, con 40 gruppi di danza e musica rappresentativi di Ecuador, Perù, Colombia, Bolivia, Messico, Guatemala, Venezuela, Honduras, Brasile e Paraguay e Uruguay che animeranno le strade <strong>da via dei Fori Imperiali fino a Piazza Venezia</strong>. Parteciperanno inoltre alla manifestazione Associazioni culturali e sociali Latinoamericane, Ambasciate latinoamericane, l’I.I.L.A. Istituto Italo Latino Americano, Università e licei latinoamericani.<br />
Il <strong>19 febbraio dalle ore 15.00</strong> avrà luogo la decima edizione del <strong>GRAN CARNEVALE ROMANO</strong> su <strong>via Tiburtina</strong> (tra via Cave di Pietralata e Via Casal Bruciato). Parteciperanno alla grande sfilata le maschere tradizionali del Carnevale Romano capeggiate dalla maschera ufficiale di Tiburtello con Rugantino, Meo Patacca, Gaetanuccio, il dottor Gambalunga, Cassandrino, Don Pasquale, i Pulcinelli Romani, la Zingara romana e la corsa dei Barberi.<br />
Il <strong>21 febbraio, martedì grasso</strong>, a conclusione di una giornata caratterizzata dagli eventi conclusivi di arte di strada ed arte equestre, avrà luogo la <strong>sfilata dell’Accademia di Costume e di Moda</strong>, con costumi realizzati dagli stilisti che frequentano i corsi all&#8217;Accademia. Nell’arena di <strong>Piazza del Popolo</strong> avrà luogo un<strong> saggio equestre</strong> di uno<strong> Squadrone del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo</strong> sui movimenti del celebre Carosello. Dopo la rievocazione della celebre <strong>Festa dei Moccoletti</strong>, anche la quarta edizione del Carnevale Romano si conclude la sera del<strong> 21 febbraio</strong> con un grande <strong>SPETTACOLO DI FUOCHI D&#8217;ARTIFICIO BAROCCHI</strong> dalla terrazza del Pincio, a cura del Gruppo IX Invicta. Si tratta della rievocazione storica dei fuochi d’artificio realizzati in occasione della festa della resurrezione che era realizzata a piazza Navona nel 1589, di cui il famoso incisore Antonio Tempesta ci ha lasciato una splendida stampa. Questa festa rappresentava una svolta nell’arte pirotecnica. Si tenta, per la prima volta, di inserire una scenografia del fuoco che coinvolga in più punti e nella sua spazialità l’intero luogo dei festeggiamenti e creare degli “scherzi pirotecnici” che stupiscano gli spettatori anche a breve distanza. Nascono le “Colombine”, piccole fontane, che “volano da un tetto all’altro”.<br />
Quest&#8217;anno il Carnevale Romano sostiene la charity <strong>O.F.FI.CI.UM Organizzazione Famiglie contro la Fibrosi Cistica</strong> a carattere Umanitario, un&#8217;associazione di volontariato che opera dal 1993 all’interno dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, e che si occupa di garantire ai bambini e ai ragazzi con Fibrosi Cistica l&#8217;assistenza medica e psicologica necessarie e di fornire supporto alle famiglie. O.F.FI.CI.UM sarà presente in piazza del Popolo per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica e raccogliere, con l’aiuto degli amici dell’Accademia del Teatro Equestre e delle associazioni buttere, i fondi necessari per il supporto delle attività e degli scopi associativi.<br />
Il palinsesto del Carnevale Romano è realizzato tenendo conto delle istanze dei residenti e nel rispetto dei beni culturali della Capitale, in accordo con la Sovraintendenza capitolina e le Soprintendenze statali, le quali hanno autorizzato un allestimento scenografico elegante, filologico e che si armonizza con il disegno della piazza realizzata dal Valadier.<br />
La direzione artistica del Carnevale Romano è di Leonardo Petrillo. Tutti gli eventi equestri sono ideati e curati da Marco Lepre, coordinatore organizzativo e direttore artistico eventi equestri Carnevale Romano, e realizzati in collaborazione con l’Accademia del Teatro Equestre.<br />
Consulta il <a href="http://www.carnevale.roma.it/">sito </a></p>
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<p><strong>CAMPANIA</strong></p>
<p>La simpatica irriverenza del Carnevale approda per il 29° anno consecutivo a <strong>Striano</strong>. E’ ormai una festa legata alla tradizione del territorio, durante la quale è obbligatorio divertirsi e lasciarsi andare all’euforia dei carri allegorici e delle maschere più estrose. Balli, spettacoli, sfilate e artisti di strada, non manca nulla per un Carnevale DOC, quest’anno ancor più speciale per il &#8216;gemellaggio&#8217; con uno dei Carnivali più famosi d&#8217;Italia, quello di Viareggio. Doppio festeggiamento quindi, con tante novità come la prima sagra strianese e la corrida di Carnevale.<br />
<strong>Dall’11 al 21 febbraio</strong> tanti appuntamenti.<br />
Consulta il <a href="http://www.carnevalestrianese.it/programma-29--edizione.html">programma </a></p>
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<p><strong>CALABRIA</strong></p>
<p>A<strong> Castrovillari</strong> il carnevale si festeggia con un <strong>Festival internazionale</strong> giunto quest’anno alla <strong>cinquantaquattresima edizione</strong>, con un focus speciale dedicato alla <strong>Romania</strong>. Gli appuntamenti si terranno <strong>dal 12 al 21 febbraio</strong>.<br />
Consulta il <a href="http://www.carnevalecastrovillari.it/">programma</a></p>
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<p><strong>PUGLIA</strong><br />
Il lungo mese di festeggiamenti carnascialeschi, caratterizzato da un calendario fitto di appuntamenti, è partito a <strong>Putignano</strong> il <strong>26 gennaio</strong> con il <strong>Giovedì delle vedove.</strong> <strong>Alle 17.30</strong>, nella <strong>Biblioteca Comunale, Slow Food</strong> ha organizzato il primo dei <strong>Laboratori del gusto ®</strong> per l’educazione alimentare dal tema:<strong> &#8220;La carne, mangiamone meno, mangiamola meglio&#8221;</strong> con un <strong>ingresso libero</strong> ma a numero limitato (per prenotazioni rivolgersi alla Fondazione Carnevale).<br />
A seguire nel centro storico sono stati svelati i segreti della tradizione dei giovedì grazie ai racconti curati da alcune compagnie teatrali putignanesi. Sulla scia della riscoperta di questa tradizione, il <strong>2 febbraio</strong> si celebrerà il secondo dei quattro giovedì, questa volta dedicato ai &#8216;pazzi&#8217;, che quest’anno coincide con la tradizionale <strong>Festa dell&#8217;orso</strong>. Uno spettacolo del passato che svela il futuro in collaborazione con l’associazione Hybris.<br />
La <strong>vigilia del primo corso mascherato (4 febbraio)</strong> sarà dedicata al sociale. Carnevale, infatti, è sinonimo di allegria e spensieratezza, ma non solo: anche quest’anno, infatti, il Carnevale con le sue maschere, farà visita ai piccoli pazienti dell’<strong>Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII</strong> e anche a quelli ricoverati nel reparto pediatrico dell’<strong>Ospedale di Putignano</strong>. E proprio alla maschera tradizionale di Putignano è dedicata una delle novità di quest&#8217;anno: la <strong>Casa di Farinella</strong> (allestita presso la Biblioteca Comunale): un’esposizione permanente dedicata al Carnevale con mostre fotografiche, musiche, balli, tradizioni, manufatti e prodotti tipici locali.<br />
La <strong>prima domenica di carnevale, 5 febbraio</strong>, sarà particolarmente intensa. Si comincia presto, <strong>alle 9.30</strong> nella zona hangar. È qui che si alzerà il sipario sulla prima edizione del Carnevale guidata da Franco Laera, con l’uscita dei <strong>Giganti dalla Fabbrica.</strong> I maestri cartapestai, impegnati fino all’ultimo sulle immense creature, termineranno il loro lavoro sotto lo sguardo vigile di bimbi increduli e adulti curiosi, per poi posizionare i loro carri in ordine di uscita per il primo corso mascherato. <strong>Dalle 14.30</strong> al grido di <strong>&#8220;Uè Carnaval&#8221;</strong> (slogan scelto per questa edizione), carri allegorici, maschere di carattere e gruppi mascherati invaderanno con colori e musica il centro di Putignano per una &#8216;sfilata al rovescio&#8217;. La chiusura della giornata, sarà affidata al dj-set di <strong>Roy Paci</strong> in coppia con <strong>Bunna degli Africa Unite</strong>, introdotti dagli Uduchà.<br />
Occhi puntati, sempre il 5 sulla mostra multimediale con concorso fotografico e caccia al tesoro, oltre che su<strong> &#8220;Sfogliando il Carnevale&#8221;</strong>, a cura della Pro Loco di Putignano per rivivere tutte le edizioni dell’appuntamento carnascialesco attraverso le riviste ufficiali dagli anni 60 ad oggi (appuntamento<strong> tutti i giorni, fino al 26 febbraio, dalle ore 17 in piazza Plebiscito</strong>).<br />
Solo pochi giorni di pausa e poi ci si potrà tuffare, il <strong>9 febbraio</strong>, nel terzo giovedì di carnevale, quello delle donne sposate, con un nuovo appuntamento (ore 17.30, Biblioteca Comunale) con i <strong>Laboratori del gusto®.</strong> Il tema questa volta sarà:<strong> Olio in terra di uliveti.</strong> Sempre presenti anche le attività nella <strong>Casa di Farinella</strong> (ore 18/21). Da non perdere l’affascinante spettacolo di luci e fuoco, <strong>In Fabula</strong> a cura della Compagnia dei Folli che farà rivivere il duello tra <strong>Luce e Tenebre</strong> (ore 20.30 Piazza Aldo Moro). In serata, a partire<strong> dalle 22,</strong> nel centro storico, ci sarà poi lo spettacolo <strong>L’antico borgo si fa scena</strong>, un momento di incontro fra ritmi e sapori per un &#8216;palcoscenico del gusto&#8217; e delle produzioni sostenibili che vedrà in scena anche alcune scuole di ballo locali.<br />
Il fine settimana inizia danzerino, <strong>venerdì 10 febbraio</strong>, con il ballo mascherato<strong> Latin ferver – Musica e cultura latina</strong>, in collaborazione con Imake all’ex Macello Comunale. Espressioni d’arte, musica, danza e video itineranti. Ingresso gratuito per chi si presenta in maschera, 2 euro per chi non lo fa.<br />
Una festa che farà da apripista al secondo, attesissimo, corso mascherato di <strong>domenica 12 febbraio, ore 11</strong>. E, per i bambini che non si fossero ancora stancati di giocare e di ballare, <strong>dalle 15</strong> all’ex Macello Comunale, sarà disponibile un <strong>Ludobus</strong>, ovvero un furgone carico di giochi di legno della tradizione italiana ed europea, e tanto divertimento con clown e animatori.<br />
Il concerto serale (ore 21 Largo Porta Nuova) sarà affidato ai <strong>Figli di madre ignota</strong> e a <strong>The Spaghetti Balkan Band</strong>.<br />
<strong>Dal 13 al 19 febbraio</strong> ci sarà poi la settimana del <strong>Circo contemporaneo a Putignano</strong>, con lo Chapiteau in <strong>piazza Belinguer</strong>. In scena la compagnia EL Grito con lo spettacolo <strong>20 decibel. Non c’è storia senza ascolto</strong>, per la stagione teatrale del Comune di Putignano in collaborazione con l’assessorato alla cultura e il Teatro Pubblico Pugliese.<br />
Il giro di boa del Carnevale più longevo d’Europa arriva <strong>giovedì 16 febbraio</strong>. La giornata sarà animata in modo predominante <strong>dall’Accademia delle corna</strong>. Sarà questo il più folkloristico fra i quattro giovedì della tradizione carnascialesca putignanese. Nel giorno dedicato ai cornuti, ancora una volta sarà portato in piazza l’affascinante rituale per cancellare i segni del tradimento. La giornata inizierà di buon ora, alle 6.45, con il richiamo, per poi proseguire con l’ammasso e il corneo. Il tutto si concluderà alle 19 con il taglio delle corna e la saga del maiale, insieme ai festeggiamenti in Piazza Plebiscito. Per gli amanti del buon cibo, invece, alle 17.30 ci sarà il terzo appuntamento con i <strong>Laboratori del gusto®</strong> dedicato ai salumi: <strong>&#8220;Tanto io che il povero maiale non saremo apprezzati che dopo la nostra morte&#8221; (J.Renard).</strong><br />
L’edizione 2012 del carnevale di Putignano strizza l’occhio alla sostenibilità, e non solo con gli innovativi ciclo-carri: <strong>venerdì 17 febbraio</strong> infatti, ci sarà l’iniziativa <strong>M’illumino di meno</strong>, promossa dalla trasmissione di <strong>Radio2, Caterpillar</strong>, in collaborazione con <strong>Agesci Putignano</strong> e il Consiglio Comunale dei ragazzi. Il tardo pomeriggio e la serata, invece, saranno dedicati alla musica. Si comincia <strong>alle 19</strong> con la musica a impatto zero dei<strong> A’SUrD Batukada</strong> in collaborazione con l’associazione <strong>Le Arabe Fenici Onlus</strong> per proseguire, <strong>alle 21</strong>, con <strong>La lirica dei coriandoli</strong> nell’<strong>Auditorium Fondazione Conservatorio S. Maria degli Angeli</strong>, a cura del conservatorio Nino Rota di Monopoli. In contemporanea, gli amanti del tango potranno fare un viaggio in argentina grazie alla serata <strong>La maschera del Tango a lume di candela</strong>, organizzata da Imake all’ex Macello Comunale.<br />
<strong>Dal 17 al 19 febbraio</strong>, sarà inoltre attivato un <strong>laboratorio di costruzione di maschere in cuoio</strong> condotto da<strong> Andrea Cavarra.</strong><br />
Il fine settimana proseguirà con una giornata dedicata allo sport. <strong>Sabato 18 febbraio, Vito Intini</strong> proverà a correre per 24 ore di fila per battere il record italiano di corsa su tapis roulant, stabilito nel 2005. L’appuntamento, per chi volesse assistere all’inizio di questa lunghissima corsa è <strong>alle 10.30</strong> in <strong>piazza Aldo Moro</strong>. E mentre Intini continuerà a correre sul suo tapis roulant, <strong>alle 18.30</strong> prenderà il via la 18esima staffetta di Carnevale, a cura della <strong>A.S.D. Amatori</strong>. <strong>Alle 19</strong> ci sarà la quarta esibizione degli<strong> N’de Jos’r</strong> (le prime tre saranno il 9, 12 e 16 febbraio) con balli, maschere ed enogastronomia nei bassi. La serata si chiuderà con la musica dei<strong> Broken Cords</strong>, giovane e promettente band pugliese dall’ineguagliabile carica rock.<br />
<strong>Domenica (19 febbraio), alle 11</strong>, ci sarà la terza parata di maschere e giganti. E all’ora di pranzo ci si potrà tuffare in un’atmosfera medievale grazie all’iniziativa <strong>A tavola con i cavalieri di Malta</strong>, a cura dell’associazione<strong>La Chiancata</strong>. Il centro storico di Putignano riscoprirà le sue tradizionali fattezze medievali trasformandosi in un borgo in cui assaporare i piatti del passato circondati da falconieri, giocolieri e buffoni. Ma il viaggio nel tempo non si fermerà. In serata <strong>(ore 21 Largo Porta Nuova)</strong> con un balzo in avanti ci si ritroverà negli anni Cinquanta con i <strong>Rekkiabilly</strong> per scatenarsi nel ballo al ritmo dello swing e del rock tipici di quegli anni.<br />
<strong>Lunedì 20 febbraio (ore 20)</strong>, tradizionalmente chiamato <strong>A deie d’minz</strong> inizieranno le ultime 24 ore di vita del Carnevale. Un gruppo mascherato con parametri sacerdotali si aggirerà per le città dando l’estremo saluto alla festa. Questo antichissimo rito annuncia l’ultimo corso mascherato, quello del martedì grasso. <strong>Alle 19 del 21 febbraio</strong>, partirà infatti la quarta ed ultima sfilata dei<strong> Giganti di Carta</strong>. In questa ultima giornata di feste e bagordi prima della Quaresima, nella sfilata guidata dalla banda cittadina, ci sarà uno spazio appositamente dedicato alla<strong> sfilata di un gruppo mascherato atipico</strong>, ovvero quello dei pazienti psichiatrici del Centro polifunzionale Marco Cavallo di Latiano.<br />
L’ultima giornata del carnevale si concluderà con il funerale del carnevale (un corteo mascherato che attraverserà le vie cittadine per segnare la fine degli eccessi in un’atmosfera, però, tutt’altro che funebre) e con l’ultima grande abbuffata con <strong>La campana dei maccheroni.</strong><br />
La festa si chiuderà (ore 23) come sempre in via Roma a suon di musica sulle note dei <strong>Carnival Inna Sound System Style</strong> e il <strong>Gran ballo in maschera di Martedì Grasso</strong>, nella zona industriale.<br />
Consulta il<a href="http://www.carnevalediputignano.it/"> sito<br />
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<p><strong>SICILIA</strong></p>
<p>In <strong>Sicilia</strong> il carnevale più famoso è quello di <strong>Acireale</strong>, che si festeggerà quest’anno <strong>dal 4 al 21 febbraio</strong>. Al centro del nutrito programma le sfilate dei carri allegorico grotteschi, ideati e creati dai maestri acesi, campioni della satira e ineguagliati artigiani della cartapesta; i carri infiorati che, unici nel contesto carnascialesco italiano, hanno saputo unire la gioia e l&#8217;irriverenza del Carnevale alla gentilezza dei fiori; i gruppi in maschera dai fantastici e pomposi costumi.<br />
Consulta il <a href="http://www.carnevalediacireale.it/carnevale/programma.aspx">programma de &#8220;Il Piu Bel Carnevale di Sicilia&#8221;</a></p>
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<p><strong>SARDEGNA</strong></p>
<p>Il <strong>carnevale in Sardegna</strong> ha mille volti affascinanti. Quello antico dei suggestivi carnevali barbaricini che &#8211; con le loro ancestrali maschere antropomorfe e zoomorfe, le vesti di pelli di capra, orbace e campanacci – rievocano riti misteriosi, danze propiziatorie e un rapporto stretto tra uomo e animale. Quello vibrante dei carnevali a cavallo, come quello di <strong>Oristano</strong> (&#8220;Sa Sartiglia&#8221;), durante il quale i cavalieri devono infilare in corsa una stella di metallo, auspicio di buon raccolto, e quello di Santulussurgiu (&#8220;Sa Carrela &#8216;e nanti&#8221;) nei quali i cavalieri mostrano il loro valore, coraggio e abilità, sfidandosi in corse temerarie per il centro cittadino. Oppure quello irriverente di Tempio con il fantoccio di <strong>Re Giorgio</strong> processato e bruciato in piazza, senza dimenticare la simbologia dei travestimenti di Bosa.</p>
<p>La <strong>Barbagia</strong> è sempre stata la roccaforte delle tradizioni, è proprio qui che ancora oggi resiste un carnevale diverso da tutti. Il carnevale in Barbagia conserva la liturgia drammatica del sacrificio della vittima <strong>&#8216;Su Mortu de Harrasehàre&#8217;</strong>, il morto del carnevale, che a Gavoi viene rappresentato da <strong>“Zizzarrone”</strong>, un fantoccio che veniva fatto girare per il paese in groppa ad un asino o sulle spalle di una persona.<br />
Il carnevale inizia con il <strong>Giovedì Grasso</strong> (jobia lardajola), il <strong>23 febbraio</strong> prossimo, giorno in cui si tiene &#8216;Sa Sortilla ‘e Tumbarinos&#8217;, il raduno dei tamburini, in cui una folla immensa di adulti e bambini sfila per le vie del paese con il tipico costume in velluto e con gli altri costumi tradizionali, suonando<strong> &#8216;Sos Tumbarinos&#8217;</strong>, strumento arcaico costruito interamente a mano con pelli di capra e asino, ed altri strumenti tradizionali quali zufoli di canna palustre e triangoli di ferro battuto che accompagnano il ballo gavoese.<br />
Da quel giorno si scatenerà l’euforia delle comitive in maschera, creative e spontanee, che dilagheranno nel paese fino al mercoledì delle ceneri.<br />
Per <strong>cinque giorni</strong>, feste di piazza con musica, balli, maschere, sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati fino alla conclusione dei festeggiamenti la sera del martedì grasso, con lo straordinario spettacolo del rogo del Carnevale dove viene bruciato “Zizzarrone” insieme a sua moglie <strong>“Marianna Frigonza”.</strong><br />
Un lunghissimo corteo di maschere e folla urlante accompagna <strong>“Zizzarrone” e “Marianna Frigonza”</strong> nell’ultimo viaggio che si conclude con il rogo. Con il carbone che rimane dal rogo, il mercoledì mattina i giovani, <strong>“Sos Intinghidores”</strong>, faranno il segno della croce sul viso alle persone che incontreranno per strada.</p>
<p>La<strong> Sartiglia</strong> è una delle manifestazioni carnevalesche sarde più spettacolari e coreografiche. Il nome deriva dal castigliano &#8220;Sortija&#8221; e dal catalano &#8220;Sortilla&#8221; entrambi aventi origine dal latino sorticola, anello, ma anche diminutivo di &#8220;sors&#8221;, fortuna. Nell&#8217;etimologia del termine è racchiuso il senso della giostra equestre legata strettamente alla sorte.<br />
Quest’anno gli eventi legati alla Sartiglia si terranno <strong>dal 19 al 21 febbraio 2012</strong>.<br />
Consulta il <a href="http://www.fondazionesartiglia.info/sartiglia/export/sites/default/www/MenuAltoBasso/index.html">sito </a></p>
<p>Il <strong>Carnevale di Santu Lussurgiu</strong> è caratterizzato dalla corsa a pariglie detta <strong>&#8220;Sa Carrela &#8216;e nanti&#8221;</strong> (&#8220;strada che si trova davanti&#8221;: la corsa ha preso il nome della via dove tradizionalmente si svolge l&#8217;evento, un tempo strada principale, oggi via Roma). Tra le più spericolate e spettacolari dell&#8217;isola, la corsa dei cavalli di Santu Lussurgiu chiama intorno a sé l&#8217;intera comunità: non vi è solo lo spettacolo offerto dalle audaci acrobazie equestri, ma anche la partecipazione della folla che in massa si apre un attimo prima dell&#8217;arrivo dei cavalli in corsa per richiudersi subito dopo il loro passaggio.</p>
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		<title>Arte: al Museo del Prado di Madrid una copia della Gioconda di Leonardo Da Vinci</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I magazzini del Museo del Prado di Madrid sono stati teatro di una delle recenti scoperte più importanti nella storia dell&#8217;arte: gli esperti della galleria spagnola hanno identificato, infatti, una copia della Gioconda (1503-1506) di Leonardo da Vinci, dipinta in tempo quasi reale da uno dei suoi allievi prediletti, probabilmente Andrea Salai (che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88605" title="giocondaprado" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/giocondaprado.jpg" alt="" width="375" height="529" />I magazzini del <strong>Museo del Prado di Madrid</strong> sono stati teatro di una delle recenti scoperte più importanti nella storia dell&#8217;arte: gli esperti della galleria spagnola hanno identificato, infatti, una copia della Gioconda (1503-1506) di Leonardo da Vinci, dipinta in tempo quasi reale da uno dei suoi allievi prediletti, probabilmente<strong> Andrea Salai</strong> (che divenne l&#8217;amante del maestro) o <strong>Francesco Melzi</strong>.<br />
L&#8217;annuncio di quella che è stata definita una sensazionale scoperta è stato pubblicato oggi dal quotidiano <strong>&#8216;El Pais&#8217;</strong>, che cita fonti del Prado e soprattutto il periodico londinese<strong> &#8216;The Art Newspaper&#8217;</strong>, che pubblica un ampio articolo sull&#8217;identificazione di una delle primissime copie della Gioconda. Gli specialisti del Museo di Madrid hanno impiegato diversi mesi per studiare l&#8217;opera, per eseguire un intervento di pulizia che ha permesso di rimuovere la vernice scura che copriva la tavola ad olio.<br />
Il quadro, che per molto tempo all&#8217;interno del Prado è stato considerato come una banale copia del più famoso ritratto femminile conservato al <strong>Louvre di Parigi</strong>, è stato ora nuovamente classificato e la sua catalogazione, scrive &#8216;E Pais&#8217;, assomiglia a una &#8221;vera bomba&#8221; per gli studi dell&#8217;arte. Il discepolo di Leonardo avrebbe, infatti, eseguito la replica della Gioconda proprio nello studio di Firenze dell&#8217;artista-scienziato del Rinascimento quando ancora il maestro di Vinci stava dipingendo l&#8217;originale. Anche le dimensioni delle due opere sono quasi simili: la <strong>Gioconda del Louvre misura 77 cm x 53 cm</strong> e la <strong>copia del Prado 76 cm x 57 cm</strong>. Il dipinto dell&#8217;allievo di Leonardo è arrivato nella collezione reale spagnola nel<strong> 1666</strong>, come ha precisato <strong>Miguel Falomir</strong>, direttore del dipartimento della pittura italiana e francese moderna del Prado.<br />
Sofisticate ricerche durate circa un anno &#8211; sono state impiegate macchine fotografiche digitali, raggi x, riflettografia, laser e scanner &#8211; hanno dato risultati che molto probabilmente cambieranno il corso delle teorie e delle interpretazioni circa il leggendario ritratto, che secondo molti studiosi raffigurerebbe <strong>Lisa Gherardini</strong>, la moglie del ricco mercante fiorentino <strong>Francesco del Giocondo</strong>. Due settimane fa<strong> Ana Gonzalez Mozo</strong>, ricercatrice del gabinetto tecnico del museo di Madrid, ha rivelato a un convegno alla <strong>National Gallery di Londra</strong> che la Gioconda del Prado è molto &#8221;più rilevante&#8221; di quanto non si credesse. &#8221;La limpidezza della tela ora recuperata ha permesso di scoprire che il ritratto fu eseguito nella stessa officina di Leonardo, probabilmente nello stesso periodo che il maestro lavorava alla sua tela originale&#8221;, ha detto tra l&#8217;altro la studiosa, che ha sottolineato l&#8217;estrema somiglianza tra le due opere, non solo nel volto femminile ma anche nel paesaggio toscano che fa da sfondo.<br />
Lo stato di conservazione della <strong>&#8216;Mona Lisa&#8217; del Prado</strong>, hanno aggiunto gli esperti spagnoli, è &#8221;migliore&#8221; di quella orginale al Louvre. &#8220;Ciò consentirà di studiare con più precisione i materiali pittorici con cui sono eseguite le due Gioconde e forse di decifrare anche alcuni misteri che ancora circondano il capolavoro di Leonardo&#8221;, aggiungono dalla galleria spagnola.<br />
La copia della Gioconda sarà presentata in pubblico a Madrid il <strong>21 febbraio</strong>. Poi la copia restaurata andrà in trasferta al <strong>Louvre</strong>, dove <strong>dal 29 marzo al 25 giugno</strong>, sarà esposta in una mostra dedicata a Leonardo in occasione della presentazione del restauro ultimato del<strong> &#8216;Sant&#8217;Anna&#8217;</strong>, che non poche polemiche ha suscitato in Francia e all&#8217;estero.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Arte: la collezione di Villa Panza acquisisce due opere di Christiane Loehr</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 14 febbraio alle 18.30 il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta due recenti acquisizioni che entreranno a fare parte della Collezione permanente di Villa Panza grazie alla generosità di Christiane Loehr. Le opere di Christiane Loehr, artista già presente nella collezione di Giuseppe Panza di Biumo dal 2003, sono state esposte negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88566" title="villapanza" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/villapanza.jpg" alt="" width="367" height="232" />Martedì 14 febbraio alle 18.30</strong> il <strong>FAI – Fondo Ambiente Italiano</strong> presenta due recenti acquisizioni che entreranno a fare parte della <strong>Collezione permanente di Villa Panza</strong> grazie alla generosità di<strong> Christiane Loehr</strong>.<br />
Le opere di Christiane Loehr, artista già presente nella collezione di <strong>Giuseppe Panza di Biumo dal 2003</strong>, sono state esposte negli spazi delle <strong>Scuderie della Villa</strong> in occasione di <strong>Dividere il vuoto</strong> mostra temporanea organizzata insieme a Giuseppe Panza nell’anno <strong>2010.</strong><br />
<strong>“Drei Quader (Tre cubi)”</strong> e <strong>“Bogenform und kleine Erhebung (Forma d’archi e piccola elevazione)”</strong> saranno quindi allestite in dialogo con le opere di  <strong>Ford Beckman</strong>, al primo piano della Villa..<br />
Queste recenti acquisizioni comunicano, con sapienza, la filosofia e la ricerca di <strong>Christiane Loher</strong>: un equilibrio sospeso tra leggerezza materica e solide costruzioni.<br />
L’artista è da sempre impegnata nella creazione di disegni, sculture e installazioni in contatto diretto con la natura e in relazione con lo spazio circostante. Grazie all’impiego di materiali inconsueti come i semi di diverse piante &#8211; cardo selvatico, edera, graminacee &#8211; oppure crini di cavallo, dà vita a microcosmi lievi e raffinatissimi che rimandano a un&#8217;architettura immaginaria, preziosa e complessa, ma allo stesso tempo espressione di una solidità rassicurante.</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Villa e Collezione Panza <br />
Tel: 0332 283960  <br />
<a href="mailto:faibiumo@fondoambiente.it">faibiumo@fondoambiente.it</a></p>
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		<title>Milano. CARTE BLANCHE #6: Il Pittore che fuggiva il vento: 5 artisti alla ricerca di Antonio Donghi.Dal 31 gennaio all&#8217;8 aprile</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Pittore che fuggiva il vento. Cinque artisti alla ricerca di Antonio Donghi è il titolo della sesta mostra della serie Carte Blanche, in programma dal 31 gennaio all’8 aprile 2012 presso UniCredit STUDIO Milano di Palazzo Cordusio, il primo degli spazi espositivi aperti da maggio 2010 all’interno delle Agenzie UniCredit. Gli STUDIO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88342" title="biggestmask" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/biggestmask.jpg" alt="" width="369" height="238" />Il Pittore che fuggiva il vento. Cinque artisti alla ricerca di Antonio Donghi</strong> è il titolo della sesta mostra della <em>serie Carte Blanche</em>, in programma dal 31 gennaio all’8 aprile 2012 presso UniCredit STUDIO Milano di Palazzo Cordusio, il primo degli spazi espositivi aperti da maggio 2010 all’interno delle Agenzie UniCredit.<br />
Gli STUDIO sono una formula innovativa ideata da UniCredit per dare spazio ai talenti emergenti, non ancora inseriti nel circuito delle gallerie, dei 22 Paesi europei in cui il Gruppo opera.</p>
<p>In mostra opere inedite di <strong>Alessandro Agudio, Helena Hladilova, Alice Mandelli, Valerio Nicolai e Namsal Siedlecki: 5 giovani artisti invitati a riflettere sugli spunti di attualità rintracciabili nel lavoro di Antonio Donghi</strong>. A distanza di un secolo, il nucleo delle opere dell’Artista che fanno parte della Collezione di UniCredit, come la sua ricerca e i suoi interessi, rivivono nelle proposte degli autori contemporanei sotto forma di dipinti, disegni, installazioni, sculture e fotografie.</p>
<p>Ai <strong>giovani autori</strong>, provenienti da paesi in cui il Gruppo opera, la sfida di <strong>interpretare in chiave attuale questa enigmatica figura</strong> alla luce dei loro interessi ed indirizzi di ricerca. Con questa sesta esposizione, UniCredit STUDIO getta dunque un ponte tra passato e presente, tra un grande pittore del Novecento e cinque giovani artisti, tra una selezione delle opere della collezione d’arte UniCredit e la ricerca più d’avanguardia di UniCredit STUDIO.</p>
<p>Il Pittore che fuggiva il vento. Cinque artisti alla ricerca di Antonio Donghi è corredata da Carte Blanche #6, sesta uscita dei quaderni di UniCredit STUDIO. In particolare questa edizione include pagine speciali per raccontare il dialogo degli artisti con le opere di Donghi. Carte Blanche è il nome che contrassegna sia le mostre in programma negli STUDIO, sia la collana di cataloghi nata per dare visibilità ai progetti di ricerca e sperimentazione di artisti e curatori, che hanno appunto “carta bianca”.<br />
Grazie alla formula degli STUDIO, UniCredit accoglie l’arte nei luoghi di lavoro della Banca, a contatto continuo con il pubblico, e li trasforma in spazi d’arte e di creatività per i talenti emergenti.</p>
<p>Palazzo Cordusio &#8211; Agenzia UniCredit, Milano<br />
31 gennaio – 8 aprile 2012</p>
<p>Dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:15<br />
Inaugurazione aperta al pubblico 31 gennaio, ore 18:00</p>
<p><strong>Ingresso libero.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http//www.unicreditgroup.eu/it/events/Event0851.htm">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali<br />
Tel. 02 624999.1<br />
Elena Todisco<br />
<a href="mailto:todisco@secrp.it">todisco@secrp.it</a></p>
<p><em>Immagine: Helena Hladilova_The biggest mask on Earth_2011_stampa fotografica</em></p>
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		<title>Genova. Mostra &#8220;La Terra vista dal Mare&#8221;. Dal 4 febbraio al 4 maggio</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Spazi urbani]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[La mostra La Terra vista dal Mare &#8211; The Land seen from the Sea  si terrà a Genova presso il Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce dal 4 febbraio al 4 maggio 2012.  Questo nuovo progetto, in linea di continuità con la mostra tenuta presso la Fabbrica del Vapore di Milano nel 2010, evidenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88337" title="thelandseenfromthesea" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/thelandseenfromthesea.jpg" alt="" width="243" height="326" />La mostra<strong> La Terra vista dal Mare &#8211; The Land seen from the Sea </strong> si terrà a Genova presso il <strong>Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce dal 4 febbraio al 4 maggio 2012. </strong><br />
Questo nuovo progetto, in linea di continuità con la mostra tenuta presso la Fabbrica del Vapore di Milano nel 2010, evidenzia come San Marino stia consolidando la propria partecipazione ad un <strong>dialogo internazionale dedicato alle arti visive contemporanee</strong>, attraverso un progetto di cooperazione culturale unico nel suo genere.</p>
<p>La mostra documenterà da una parte la ricerca artistica contemporanea, attraverso <strong>opere, performance e installazioni di artisti provenienti da 13 aree geo-culturali e piccoli Stati, che sono campo d’indagine del progetto</strong>: Andorra, Cipro, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Montenegro, San Marino, Canton Ticino (CH), Ceuta (E), Gibilterra (UK), Kaliningrad (Rus); dall’altra presenterà il risultato dei workshop tenutisi nel corso del 2011, ospitati presso la Biblioteca Archivio di Little Constellation a San Marino; il MUDAM Luxembourg (Museo Nazionale d’Arte Moderna del Gran Ducato del Lussemburgo) e presso Casino Luxembourg &#8211; Forum d’arte Contemporanea del Lussemburgo; la Galleria Nazionale d’Islanda e il NYLO Living Art Museum, Reykjavik; e al Brown Project Space, Milano, in collaborazione con Malta Contemporary Art.</p>
<p>The Land Seen From The Sea è un<strong> complesso progetto espositivo.</strong> Nasce all&#8217;interno del network <em>/Little Constellation</em>/, dedicato alla ricerca artistica contemporanea che si concentra principalmente sui Piccoli Stati e le micro aree geoculturali d&#8217;Europa.  La mostra stessa, all&#8217;interno di questa cornice, è un ulteriore approfondimento sulla percezione del delicato dialogo, sospeso tra distanza, isolamento e relazione che caratterizza queste aree geografiche.<br />
<strong>La mostra</strong>, anche nell&#8217;articolazione dei suoi contenuti, <strong>nasce da una serie di workshop che sono stati ospitati da diverse istituzioni europee</strong>, seguendo due direzioni all&#8217;interno di una serie di viaggi fondamentali, anche a livello simbolico, per il significato stesso del progetto nel suo insieme: l&#8217;attraversamento del Mediterraneo (Gibilterra, Malta e Cipro) e l&#8217;attraversamento trasversale dell&#8217;Europa continentale (San Marino, Lussemburgo, Islanda). Al centro Genova.<br />
Se però è vero che “mentre i critici e i teorici costruiscono direzioni e confini, gli artisti li distruggono” (come ha puntualmente sottolineato Pier Paolo Coro) questa mostra  è una costante messa in crisi dei principi che caratterizzano e identificano un territorio, le relazione con l&#8217;alterità e l&#8217;identità, cioè l&#8217;interno e l&#8217;esterno.<br />
<strong>Le diverse opere presenti a Villa Croce, trenta di preciso, riflettono su queste tematiche</strong>, presentando ipotesi di ricerca molto differenti tra loro, sebbene tutte complementari: dall&#8217;installazione sonora dell&#8217;artista originaria di Gibilterra Nina Danino, che creerà un ponte radio tra le colonne d&#8217;Ercole e Genova, ai complessi progetti video, dedicati all&#8217;identità culturale dei propri territori, dell&#8217;artista cipriota Haris Epaminonda e l&#8217;artista e curatore maltese Mark Mangion.<br />
<strong>Una parte della mostra sarà invece dedicata alla controversa questione dello “stereotipo”</strong> misura culturale e comunicativa in cui un Piccolo Stato spesso è rinchiuso. In merito si ricordano  i progetti installativi di Justine Blau (L) e i video di Oppy de Bernardo (CH) e Paradise Consumer Group (AND).<br />
Una terza sezione, su cui focalizzare l&#8217;attenzione soprattutto in occasione dell&#8217;apertura della mostra, è quella dedicata alle <strong>azioni performative</strong>, che si terranno appunto il 4 febbraio a partire dalle 18.30, grazie ai progetti di Martina Conti (RSM) (F) e Ingibjörg Magnadóttir (IS).</p>
<p>Fino al termine della mostra il 4 maggio 2012, verrà attivato un <strong>programma di proiezioni, dibattiti e tavole rotonde e workshop</strong> al fine di tenere viva l&#8217;attenzione sul progetto e trasformare anche la mostra in un luogo di scambio e discussione, attivo e partecipato.</p>
<p><strong>Domenica 5 febbraio, dalle ore 10.00</strong><br />
workshop di Little Constellation con Halldór Björn Runólfsson storico dell’arte e direttore della Galleria Nazionale d’Islanda.</p>
<p>La pubblicazione della mostra sarà edita da Mousse Publishing.<br />
Verrà inoltre pubblicato da Mousse Publishing, in occasione dell’esposizione, anche l&#8217;opera – documentario di Rita Canarezza e Pier Paolo Coro Small States on un-certain stereotypes.<br />
L&#8217;opera, che è il punto di partenza dell&#8217;intero progetto Little Constellation, è un notevole cofanetto composto da 14 DVD: uno per ciascuno dei tredici paesi a cui è stata rivolta la ricerca ed un quattordicesimo contente un film nato dal montaggio dei tredici documentati e distribuito anche separatamente dall&#8217;intero cofanetto.<br />
Il progetto video, sarà proiettato nella sua interezza all&#8217;interno della mostra, come punto di partenza dell&#8217;intero percorso espositivo.</p>
<p>A cura di: Alessandro Castiglioni, Rita Canarezza &amp; Pier Paolo Coro, Roberto Daolio, Francesca Serrati</p>
<p><strong>Opening 4 febbraio 2012, ore 18.30</strong><br />
ore 18.30 presentazione delle autorità e dei curatori<br />
ore 19.00 performances di: Martina Conti (RSM)(F), Ingibjörg Magnadóttir (IS)</p>
<p>dal 4 febbraio al 4 maggio 2012<br />
da martedì al venerdì aperto dalle ore 9.00 alle 18.30; sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.30.<br />
Chiuso il lunedì.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.littleconstellation.org">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Biblioteca Archivio di Little Constellation<br />
Arte Contemporanea nelle micro aree geo-culturali e Piccoli Stati d’Europa<br />
c/o NUA nuove arti e ricerche contemporanee<br />
Str. Lamaticcie 54, Serravalle 47890<br />
Repubblica di San Marino<br />
Tel. 00378 0549 904128<br />
Mob: 338 1935637<br />
<a href="mailto:nua@omniway.sm">nua@omniway.sm</a></p>
<p>Segreteria di Stato per la Pubblica Istruzione e Cultura, Università e Politiche Giovanili<br />
Ufficio Attività Sociali e Culturali<br />
via Ventotto Luglio, 192 Borgo Maggiore<br />
Repubblica di San Marino<br />
Tel: 0549 882453 &#8211; 52<br />
Fax: 0549 882300 (only from Italy and San Marino)<br />
Mob:  335 6509052<br />
<a href="mailto:sezione.cultura.uasc@pa.sm">sezione.cultura.uasc@pa.sm</a></p>
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		<title>Eventi: giovedì 2 febbraio notte bianca al museo Must di Lucca</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Evento straordinario per il museo della città Lucca Must. La nuova struttura culturale polivalente, realizzata dall’amministrazione comunale nella prestigiosa sede di Palazzo Guinigi, avrà infatti la sua notte bianca. Aderendo ad una proposta lanciata dal Rotary Club di Lucca, infatti, il Comune ha deciso che, per la prima volta, il Must &#8211; Memoria Urbana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88346" title="museomust" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/museomust.jpg" alt="" width="317" height="191" />Evento straordinario</strong> per il <strong>museo della città Lucca Must</strong>. La nuova struttura culturale polivalente, realizzata dall’amministrazione comunale nella prestigiosa sede di <strong>Palazzo Guinigi</strong>, avrà infatti la sua <strong>notte bianca</strong>. Aderendo ad una proposta lanciata dal <strong>Rotary Club di Lucca</strong>, infatti, il Comune ha deciso che, per la prima volta, il <strong>Must &#8211; Memoria Urbana Società e Territorio</strong>, potrà essere <strong>aperto e visitabile nel dopocena</strong>, sempre ad <strong>ingresso gratuito</strong>, per tutta la cittadinanza, <strong>dalle ore 21 alle 23 di giovedì 2 febbraio</strong>. <br />
Le famiglie lucchesi dunque sono invitate a cogliere questa speciale occasione per passare una serata diversa con i propri figli, per fargli conoscere più da vicino questo suggestivo percorso interattivo, arricchito anche da splendidi filmati, che ci aiutano a ripercorrere il nostro glorioso passato e a comprendere meglio la sua unicità.<br />
Sempre ad ingresso gratuito sarà possibile visitare anche<strong> “Lucca Hangzhou, la via della seta”</strong> la suggestiva mostra che ripercorre la strada dei rapporti tra oriente ed occidente, sulle vie percorse da <strong>Marco Polo</strong>, nello scambio commerciale con l’antica Cina, quando Lucca, di fatto, era la capitale europea del mercato della seta, con la presenza di bellissimi reperti, mai esposti  prima, giunta appositamente dalla città di Hangzhou. Anche i soci del Rotary Club di Lucca saranno presenti a questo eccezionale evento.<br />
 <br />
Ecco cosa si potrà visitare:<br />
 <br />
<strong>&#8220;Lucca passo passo&#8221;.</strong> La Mostra permanente dedicata alla storia della città, con un percorso espositivo che, con taglio innovativo e attraverso l’ausilio di splendidi filmati, audiovisi interattivi, assicura al visitatore un completo coinvolgimento nelle emozioni e sensazioni della conoscenza della nostra splendida città. La mostra è posizionata nei saloni del primo piano del palazzo Guinigi, ove si possono ammirare anche gli splendidi soffitti e pareti affrescate restaurate.<br />
 <br />
<strong>“150 Come eravamo luoghi e volti della Lucca di fine millennio”.</strong> Uno splendido percorso espositivo, allestito grazie alle centinaia di  foto esposte,  patrimonio dell’archivio fotografico lucchese “A.Fazzi”,  assicura al visitatore uno splendido viaggio nella Lucca di altri tempi, grazie a 200 immagini selezionate tra quelle presenti nell’archivio dell’AFL “Arnaldo Fazzi”. La mostra è stata realizzata su un’idea di Angelo Nencetti e curata dalla coordinatrice dell’Archivio Fotografico e Maria Pacini Fazzi. L’esposizione rientra fra gli eventi culturali inseriti nel programma delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia.</p>
<p><strong>Buzzelli – frammenti dall’assurdo.</strong> Una grande mostra dedicata ad un insigne maestro del fumetto italiano: realizzata dal Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine di Lucca, in collaborazione con l’Associazione Guido Buzzelli, si compone di oltre 80 illustrazioni e tavole originali a fumetti realizzate nel corso della carriera dal maestro romano. (dal 22 ottobre 2011 al 31 gennaio 2012)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Reggio Emilia. Mostra &#8220;Incanti di terre lontane. Hayez, Fontanesi e la pittura italiana tra otto e novecento&#8221;. Dal 4 febbraio al 29 aprile</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;inizio fu l&#8217;Oriente vicino, l&#8217;esotismo e la seduzione degli hammam e degli harem, le palme, i minareti ma anche i deserti popolati di beduini e cammelli, o i colori delle città del Magreb. Poi lo sguardo degli artisti migrò ancora più ad Oriente, verso quelle culture e quelle atmosfere dell&#8217;estremo oriente altrettanto esotiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88194" title="chini" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/chini.jpg" alt="" width="397" height="297" />All&#8217;inizio fu l&#8217;Oriente vicino, l&#8217;esotismo e la seduzione degli hammam e degli harem, le palme, i minareti ma anche i deserti popolati di beduini e cammelli, o i colori delle città del Magreb. Poi lo sguardo degli artisti migrò ancora più ad Oriente, verso quelle culture e quelle atmosfere dell&#8217;estremo oriente altrettanto esotiche e forse ancora più incantevoli.<br />
Ed è su questo lontano Oriente, lo stesso che diviene popolare grazie ai romanzi d&#8217;avventura popolati da tigri o dal fumo conturbante dell&#8217;oppio, lo stesso che ammaliò tutta Europa grazie alle delicate armonie dei racconti e delle incisioni giapponesi, che si sofferma la grande mostra che Palazzo Magnani, a Reggio Emilia, promuove con il titolo &#8220;<strong>INCANTI DI TERRE LONTANE. HAYEZ, FONTANESI e la pittura italiana tra otto e novecento</strong>&#8220;.<br />
Un titolo articolato per dar conto delle diverse anime che danno vita a questa affascinante esposizione.<br />
I due protagonisti innanzitutto, <strong>Hayez e Fontanesi</strong>. L&#8217;Oriente del primo è quello vicino, mediterraneo, non direttamente vissuto ma sapientemente evocato. Quello del secondo, invece, è l&#8217;Oriente estremo, o almeno un lembo di esso, il lontano Giappone, regno che lo ospitò a lungo, onorandolo, e che lui a sua volta volle onorare.<br />
Intorno ai due, i molti altri che lungo gran parte di questo secolo, l&#8217;Ottocento appunto, hanno descritto gli incanti, le malie di terre ai più ignote e per questo ancora più affascinanti.<br />
Un centinaio di opere degli Orientalisti italiani, con molte novità. A partire dalla presenza, straordinaria di alcuni dei più importanti dipinti di Francesco Hayez. A Palazzo Magnani si potranno infatti ammirare l&#8217;Odalisca della Pinacoteca di Brera, la Ruth delle Collezioni Comunali di Bologna e Un&#8217;odalisca alla finestra di un Harem di una nota collezione privata.</p>
<p><strong>La mostra dà conto della ventata d&#8217;Oriente che suggestionò la pittura italiana nel secondo &#8217;800</strong> riconoscendo come punto d&#8217;avvio, non unico ma certo particolarmente importante, Francesco Hayez. Da Parma, prima Alberto Pasini e poi Roberto Guastalla, il &#8220;Pellegrino del sole&#8221;, percorsero carovaniere e città per raccontare questi altri mondi. Il secondo lo fece portandosi dietro, oltre a tavolozza, cavalletto e pennelli, anche uno strumento nuovo, la macchina fotografica.<br />
Da Firenze parti alla volta dell&#8217;Egitto Stefano Ussi che subito dopo l&#8217;apertura del Canale di Suez, lavorò per il Pascià prima di trasferirsi in Marocco.<br />
Al fascino della scoperta che si fa suggestiva visione di mondi &#8220;altri&#8221; soggiacquero Eugenio Zampighi, Pompeo Mariani, Augusto Valli, Giulio Viotti, Achille Glisenti, Giuseppe Molteni, a conferma della trasversalità e del dilagare in tutta la penisola di un&#8217;affascinante attrazione. Dall&#8217;Orientalismo non sfuggì certo il Mezzogiorno d&#8217;Italia. Ne fu testimonianza, a Napoli, Domenico Morelli che, senza mai aver messo piede nei territori d&#8217;oltremare, descrisse magistralmente velate odalische, figure di arabi, mistiche atmosfere di preghiere a Maometto. Visioni esotiche soffuse di raffinato erotismo si ritrovano anche negli olii scenografici di Fabio Fabbi, del siciliano Ettore Cercone e del pugliese Francesco Netti. Quest&#8217;ultimo in particolare, di ritorno da un viaggio in Turchia, si dedicò alla produzione di opere orientaliste di tono intimista, come per esempio Le ricamatrici levantine, venate dallo stesso &#8220;garbo mediterraneo&#8221;, presente nelle odalische di Morelli</p>
<p>Una attenzione peculiare la mostra riserva, anche per ragioni di nascita reggiana, a<strong> Antonio Fontanesi</strong>. Egli, tra il 1876 e il 1878, venne chiamato, insieme al altri artisti italiani, ad insegnare alla neo-fondata Accademia di Belle Arti d Tokyo, restituendo immagini disegnate e dipinte del Giappone interpretate dal suo squisito linguaggio lirico. Nella ricca produzione pittorica di questo artista le opere di soggetto orientale non sono che poche unità: tre dipinti, tra cui uno non ultimato e alcuni disegni a matita. Preziose e rare testimonianze raccolte per la prima volta in una mostra.<br />
Diversa critica ha voluto, nel tempo, attribuire <strong>all&#8217;esperienza in Giappone di Fontanesi</strong> uno scarso valore in termini di ricaduta sulle sue modalità espressive e stilistiche e per certi versi ciò corrisponde a verità. Ma un altro aspetto va sicuramente sottolineato. Nessun pittore dell&#8217;Ottocento europeo ha mostrato di possedere meglio di Fontanesi una intensa consonanza con alcuni elementi della poetica e dell&#8217;estetica orientale, giapponese nello specifico, per quanto attiene, ad esempio, all&#8217;interpretazione del rapporto uomo/natura e a una visione profonda del mondo.<br />
Questa affinità elettiva tra Fontanesi e l&#8217;Oriente, sebbene forse non del tutto meditata e consapevole, emerge in modo evidente se si analizza la vicenda artistica del pittore dalla sua formazione alla maturità, con uno sguardo attendo alla sua esperienza in Giappone. Un soggiorno che lo vide protagonista nella Tokyo del periodo Meiji che mostrava una crescente apertura nei confronti dell&#8217;Occidente, proprio nel momento in cui in Europa si poteva assistere all&#8217;ampia diffusione in arte del gusto &#8220;orientalista&#8221; in particolare in pittura.<br />
<strong>L&#8217;attenzione dell&#8217;arte italiana per lo stile e le atmosfere naturalistiche estremo orientali era</strong>, sul finire del secolo, <strong>davvero notevole</strong>. Si innestava sulla &#8220;moda&#8221; del giapponismo che ha affascinato nel corso dell&#8217;Ottocento tutta Europa grazie in particolare alla diffusione delle raffinate stampe giapponesi ukiyo-e di artisti quali Utamaro, Hiroshige e Hokusai, che vengono avidamente collezionate da intellettuali, mercanti d&#8217;arte e, naturalmente, artisti.<br />
Ma i contatti tra l&#8217;arte italiana con l&#8217;estremo oriente saranno nella seconda metà dell&#8217;Ottocento più articolati e profondi, grazie alla progressiva apertura commerciale e politica di questi paesi verso l&#8217;Occidente. Molti artisti italiani compirono viaggi di lavoro, chiamati dai governi locali a portare la loro arte in quelle &#8220;remote contrade&#8221; e ebbero modo di comprenderne a fondo la cultura, i valori coloristici e le atmosfere che restituiranno in modo intenso nei loro schizzi e dipinti, con una capacità di penetrazione e racconto molto lontane dall&#8217;approccio &#8220;in stile&#8221; che aveva caratterizzato la moda europea.<br />
Così Fontanesi in Giappone. Così Galileo Chini, nel favoloso Siam dove si recò insieme all&#8217;architetto torinese Annibale Rigotti, tra il 1911 e il 1914, per partecipare alla fastosa decorazione del Palazzo del Trono a Bangkok. E con Chini, Salvino Tafanari che con lui aveva già lavorato a Firenze e che qui venne incantato dalla flessuose danzatrici dell&#8217;isola di Giava, esempio fra i molti di artisti italiani stregati dal mal d&#8217;Oriente, malia che trasmisero in patria, in una meravigliosa contaminazione di cui la mostra reggiana è superba testimonianza.</p>
<p><strong>Orari:</strong> dal martedì al venerdì 10.00 -13.00 / 15.30 &#8211; 19.00<br />
Sabato, Domenica e Festivi 10.00 &#8211; 19.00<br />
Chiuso lunedì</p>
<p><strong>Ingressi</strong>: Intero 9 euro; Ridotto 7 euro; Studenti 4 euro</p>
<p><strong>Visite Guidate</strong><br />
- per gruppi fino a 20 persone: 60,00 euro + ingresso ridotto<br />
- per gruppi fino massimo 40 persone: 3,00 a persona + ingresso ridotto<br />
- per classi di studenti: 1,00 euro + ingresso studenti<br />
- visita guidata in lingua: 100 euro + ingresso ridotto</p>
<p><strong>Visite guidate in programma:</strong><br />
ogni sabato e domenica ore 16.00<br />
(3,00 euro + ingresso ridotto &#8211; necessaria la prenotazione)</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.palazzomagnani.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Palazzo Magnani<br />
Corso Garibaldi 29<br />
Biglietteria<br />
Tel. 0522 454437<br />
<a href="mailto:info@palazzomagnani.it">info@palazzomagnani.it</a></p>
<p><em>Immagine: GALILEO CHINI: Vecchio cimitero di Sam Phaya, 1913 Olio su tela, cm 118 x 165, Milano, coll. Galardi</em></p>
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		<title>Roma. Mostra &#8220;Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade&#8221;. Dal 1° febbraio all&#8217;11marzo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 12:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteche]]></category>
		<category><![CDATA[Gratis]]></category>
		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 1 febbraio all’11 marzo 2012, la Casa dei Teatri e lo IED – Istituto Europeo di Design – di Roma presentano Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade, una rassegna sull’arte video in Italia dagli anni Settanta ad oggi a cura del collettivo curatoriale Gruntumolani. Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88155" title="luigiviola" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/luigiviola.jpg" alt="" width="420" height="283" />Dal 1 febbraio all’11 marzo 2012</strong>, la <em>Casa dei Teatri</em> e lo <em>IED – Istituto Europeo di Design – di Roma</em> presentano Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade, una rassegna sull’arte video in Italia dagli anni Settanta ad oggi a cura del collettivo curatoriale Gruntumolani.<br />
Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade avrà luogo nella Casa dei Teatri, struttura unica nel panorama romano che si distingue per la vocazione multidisciplinare, pur nello specifico interesse per le arti dello spettacolo.<br />
Il <em>Collettivo Curatoriale Gruntumolani</em> nasce all’interno del Master IED Roma in Curatore Museale di Eventi – Arte Contemporanea e Arti dello Spettacolo – unendo esperienze e formazioni differenti in un team di alto profilo.<br />
L’evento espositivo è il frutto della ricerca condotta intorno ai diversi fattori che delineano la nostra identità: <strong>il territorio, la lingua, la cultura, le tradizioni</strong>. L’individuo è il soggetto di un processo di trasformazione la cui mutevolezza impone una negoziazione continua che abbia origine dall’incontro con l’altro. La ricerca video è stata effettuata spaziando dagli anni Settanta ad oggi attraverso diversi linguaggi artistici, dalle arti visive alla performance, dal teatro all’architettura, dando visibilità anche a lavori meno noti ma di grande valore. Verrà inoltre presentata una selezione di artisti emergenti effettuata tramite un concorso indetto appositamente per l&#8217;evento.<br />
Durante il corso dell’esposizione sarà possibile partecipare ad incontri d’approfondimento curati dal collettivo Gruntumolani.<br />
L&#8217;evento sarà accompagnato da un libro/catalogo pubblicato da Editoria e Spettacolo, che conterrà le schede delle opere in mostra, i saggi dei diciassette giovani curatori del collettivo Gruntumolani e degli esperti Raffaele Gavarro, Viviana Gravano, Paolo Ruffini, Annalisa Sacchi, Maria Rosa Sossai e un intervento artistico di Cesare Pietroiusti.</p>
<p><strong>Ciascun curatore del collettivo Gruntumolani ha condotto una ricerca intorno al tema della rassegna video sviluppando una propria traccia di riflessione.</strong><br />
<strong>Elisa Bonafede</strong> ha focalizzato la propria ricerca sul concetto di maschera, un simbolo controverso, al limite tra identità e alterità, tra essere e apparire, tra realtà e finzione, che rappresenta la volontà o la necessità di trasformare la propria identità, indossando quella di un personaggio diverso (Giulio Gianini e Emanuele Luzzati).<br />
<strong>Simona Cannatà</strong> ha impostato la sua ricerca sul passato, rivisitato con gli occhi del contemporaneo, prendendo spunto da citazioni provenienti dal cinema, dal teatro e dalla televisione (Francesco Vezzoli).<br />
<strong>Silvia Daga</strong> presenta un ironico approfondimento sull’affannoso tentativo di raggiungere e fissare un modello definitivo di se stessi, nell’impossibilità di sottrarsi alla continua trasformazione provocata dallo scorrere del tempo (Ugo La Pietra).<br />
<strong>Salvatore Davì</strong> conduce una ricerca incentrata sulla lingua e il suono in relazione alla semiotica del corpo. Il lavoro si concentra sulle esperienze teatrali e performative che rappresentano la connessione che intercorre tra diversi linguaggi (Compagnia Teatrale Krypton).<br />
<strong>Laura Estrada Prada</strong> approfondisce la figura dello straniero per sottolineare l’importanza di altre culture nella definizione dell’identità. La riflessione affronta concetti come lo stereotipo, il viaggio e l’estraniamento dell’emigrato che non si può più identificare con il suo paese né con il paese d’arrivo (Adrian Paci).<br />
<strong>Arianna Galli</strong> indaga il processo di costruzione dell’immaginario attraverso l’analisi delle strutture comportamentali che l’individuo mette in atto al fine di costruire relazioni con il prossimo e connessioni sociali fra i soggetti di una comunità (Christian Niccoli).<br />
<strong>Lucia Guiso</strong> analizzando le diverse forme di espressione e di censura applicate alla comunicazione, ha intrapreso una ricerca sulle opere libere sia dai meccanismi di falsificazione della realtà che dalle norme produttive esistenti (Alberto Grifi).<br />
<strong>Erica Luminelli</strong> attraverso la scelta di un cortometraggio, ha voluto porre l&#8217;accento sul tema dell&#8217;identificazione di noi stessi attraverso lo sguardo dell&#8217;altro: i sogni, i sentimenti e le emozioni che ci identificano dipendono sempre più spesso da scelte altrui (Luca Lucini).<br />
<strong>Carla Masciandaro</strong> ha scelto come epicentro del suo lavoro lo studio dell’identità connesso ad aspetti antropologici e sociali, attraverso l’annullamento della distanza tra i vari generi espressivi (pittura, fotografia, video) e un mixage tra storia, memoria e sogno (Antonello Matarazzo).<br />
<strong>Ida Nabresini</strong> indaga la solidificazione del tempo ed il metamorfismo del gesto attraverso il mezzo video, inteso non quale carrellata d&#8217;immagini in successione ma forma corsiva, limes sapienziale che induce lo spettatore a contemplare geografie invisibili agli occhi e assaporare realtà più profonde (Donato Sansone, Gianluigi Toccafondo).<br />
<strong>Cinzia Nuccio</strong> ha finalizzato la ricerca all’individuazione di un video che rappresenta l’identità religiosa tradizionale italiana. Nel video iconografie tipiche dell’arte rinascimentale e barocca sono trattate con un linguaggio vicino all’immaginario kitsch e popolare della televisione, in modo da far convivere Sacro e Profano (Theo Eshetu).<br />
<strong>Annamaria Viola Oliveti</strong> pone la sua riflessione sulla condizione giovanile identitaria alla fine degli anni Settanta, tramite una documentazione attiva e raccontata, fatta di suoni e di immagini che cercano di ricostruire un ritratto, mettendo in evidenza poesia e provocazione (Studio Azzurro).<br />
<strong>Ambra Patarini</strong> focalizza l&#8217;attenzione sulla ricerca linguistica e la sperimentazione elettronica. Un nuovo linguaggio transmentale che incita ad uno stato di rivoluzione nell&#8217;intero cosmo. La novità, intesa come rivoluzione, è qualcosa di desiderabile e realizzabile (Gianni Toti).<br />
<strong>Noemi Pittaluga</strong> ha attivato una riflessione sulla costruzione dell’identità individuale, legata inevitabilmente alla memoria autobiografica, alla sua rielaborazione e allo sguardo intimo sul mondo (Davide Pepe).<br />
<strong>Claudia Rampelli</strong> ha imperniato la sua ricerca sulle opere di un artista particolarmente attento all’indagine sul tempo, sulla parola e, a partire da se stesso, sulla persona e invita a una riflessione sui temi della memoria, dei legami familiari e della lingua vissuta come esperienza viscerale e fortemente emotiva (Luigi Viola).<br />
<strong>Elisa Santinelli</strong> incentra la sua ricerca sul concetto di relazione come genesi dell&#8217;identità. Dal sé relazionale l&#8217;attenzione si sposta sul sé sociale, mediante una riflessione sugli “scambi” generati tra individui, società e culture (Alessandra Cassinelli).<br />
<strong>Nives Scotto</strong> focalizza la sua ricerca sull’ironia del linguaggio e sulla citazione e la molteplicità di voci e riferimenti, ponendo l’attenzione sul tema del confronto, la complessità della percezione e la relazione con il contesto (Enzo Umbaca e Alberto Zanazzo).<br />
La rassegna video Singolarità mobili che abitano uno spazio nomade, ospitata presso la Casa dei Teatri di Roma dal 1 febbraio all’11 marzo, è un’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro storico di Roma Capitale, da Biblioteche di Roma e dal Teatro di Roma, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.</p>
<p><strong>Ingresso Libero</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.casadeiteatri.culturaroma.it ">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
CASA DEI TEATRI (Villino Corsini &#8211; Villa Doria Pamphilj)<br />
Largo 3 giugno 1849 angolo via di San Pancrazio &#8211; ingresso Arco dei Quattro Venti<br />
ore 10:00 – 17:00 dal martedì alla domenica<br />
Tel: 060608 – 0645460693</p>
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		<title>Bologna. Arte e Scienza in Piazza. Dal 2 al 12 febbraio</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il largo consenso di pubblico dello scorso anno con oltre 41.000 presenze, torna dal 2 al 12 febbraio 2012 ARTE E SCIENZA IN PIAZZA™, manifestazione di diffusione della cultura scientifica organizzata da Fondazione Marino Golinelli in collaborazione con il Comune di Bologna. Oltre 100 eventi tra mostre, spettacoli, incontri con personalità del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88152" title="arteescienzanpiazza2012" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/arteescienzanpiazza2012.jpg" alt="" width="345" height="267" />Dopo il largo consenso di pubblico dello scorso anno con oltre 41.000 presenze, <strong>torna dal 2 al 12 febbraio 2012 ARTE E SCIENZA IN PIAZZA™,</strong> manifestazione di diffusione della cultura scientifica organizzata da Fondazione Marino Golinelli in collaborazione con il Comune di Bologna.<br />
<strong>Oltre 100 eventi tra mostre, spettacoli, incontri con personalità del panorama scientifico e culturale, proiezioni di film, giochi in piazza e laboratori creativi tra arte e scienza.</strong><br />
Il centro storico di Bologna, (Palazzo Re Enzo, Biblioteca Salaborsa, START-Laboratorio di Culture Creative, Piazza Nettuno) si trasformerà per 11 giorni in un grande Art + Science Center che coinvolgerà il pubblico di ogni età.<br />
<strong>Cuore dell’edizione 2012 sarà la mostra di arte e scienza “Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita”,</strong> a cura di Giovanni Carrada e Cristiana Perrella con la collaborazione di Silvia Evangelisti. Prodotta da Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale di Milano, l’esposizione sarà a Bologna a Palazzo Re Enzo dal 2 al 12 febbraio e alla Triennale di Milano dal 21 febbraio al 1 aprile. Inaugurazione 20 febbraio alle 19. (<a href="http://www.dazeroacentolamostra.it/">www.dazeroacentolamostra.it</a>).<br />
<strong>La mostra si propone di indagare come e perché il nostro corpo e la nostra mente siano così diversi da quelli delle generazioni precedenti</strong>, e come svilupparne meglio le potenzialità. Nel corso dell’ultimo secolo infatti la condizione umana è cambiata come mai era avvenuto prima: la nostra costituzione genetica è rimasta la stessa, ma un ambiente trasformato dalla tecnologia ne ha fatto emergere uomini e donne diversi. Siamo diventati più alti, più, forti e persino più intelligenti. Nei sei ambienti espositivi, uno per ogni età dell’esistenza umana, le intuizioni di alcuni grandi artisti contemporanei (Evan Baden, Guy Ben-Ner, Martin Creed, Hans Peter Feldmann, Stefania Galegati Shines, Anish Kapoor, Ryan Mc Ginley, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Gabriel Orozco, Adrian Paci, John Pilson, Cindy Sherman, Frances Stark, Miwa Yanagi) saranno messe a confronto con le attuali scoperte della scienza. In Triennale la mostra sarà arricchita dalla performance di Marcello Maloberti.<br />
Affiancano le opere, alcune delle quali realizzate appositamente per l’esposizione, una serie di <strong>exhibit scientifici che</strong> mostrano come e perché la nostra vita è cambiata e spiegano che cosa sappiamo di nuovo su ogni età. Ad esempio quanto le condizioni di vita influenzeranno la salute del nascituro per tutta la sua esistenza; come “coltivare” il cervello dei bambini; perché l’adolescenza è un’età di straordinaria plasticità del cervello; perché i comportamenti legati alla scelta sessuale sono i meno influenzabili dalle mutate circostanze ambientali o perché la mezza età può oggi essere un prolungamento della gioventù. Gli exhibit sveleranno i segreti per una buona “manutenzione” del capitale biologico nel corso della vita e come continuare a crescere intellettualmente anche durante la vecchiaia. Infine, curiosità su come saranno gli uomini del futuro. I visitatori potranno verificare la crescita del quoziente intellettivo rispetto ai propri antenati oppure calcolare il tessuto adiposo sulla pancia per valutare i rischi crescenti di malattie cardiovascolari, misurando il rapporto tra la lunghezza del dito anulare e dell’indice della mano destra, calcolare la quantità di testosterone ricevuto dalla madre. Concept dell’allestimento: Iosa Ghini Associati.<br />
Il<strong> 28 gennaio</strong> a Bologna dalle 20 alle 24 <strong>anteprima speciale aperta al pubblico nell’ambito di Art White Night collegata ad Arte Fiera &#8211; Art First.</strong></p>
<p><strong>EVENTO SPECIALE D’APERTURA</strong><br />
Giovedì 2 febbraio alle ore 20,30 (cinema Odeon) anteprima nazionale dell’ultimo film di Martin Scorsese: Hugo Cabret 3D organizzata da Future Film Festival per Arte e Scienza in Piazza nell’ambito della serata inaugurale di Arte e Scienza in Piazza. Si ringrazia Rai Cinema e Mondadori.</p>
<p><strong>GLI INCONTRI E LE CONFERENZE</strong><br />
<em>Dialoghi di Arte e Scienza.</em><br />
Quattro incontri di approfondimento con importanti ospiti del mondo della cultura e della scienza, ispirati al filo rosso di questa edizione: le età della vita umana.<br />
Lo storico della medicina Gilberto Corbellini e l’antropologo culturale Emilio Franzina (venerdì 3 febbraio, ore 18) in Come eravamo, come siamo racconteranno perché siamo diventati più alti, più intelligenti, più sani e più longevi, e quali scoperte scientifiche hanno rivelato nuovi segreti sul nostro corpo e il nostro cervello.<br />
Il professore di fisiologia e biomeccanica Alberto Enrico Minetti, nell’incontro Le età del corpo (sabato 4 febbraio, ore 17), aiuterà il pubblico a conoscere la plasticità del nostro corpo nelle diverse età della vita.<br />
Lo storico Alessandro Barbero in Le età nella storia (venerdì 10 febbraio, ore 18) farà una serie di incursioni nella vita dei nostri antenati da bambini, da giovani, da adulti e da anziani, mostrandoci cosa significasse crescere in una città medievale, in una campagna di metà ottocento o nell’Italia degli anni della guerra.<br />
Il genetista Edoardo Boncinelli (sabato 11 febbraio, ore 17) indagherà Le età della mente e svelerà come il nostro cervello continui a rimodellarsi in un costante dialogo con il resto del corpo e come, contrariamente a un vecchio pregiudizio, la nostra mente possa continuare a imparare per tutta la vita. Gli incontri, coordinati dalla giornalista scientifica Elisabetta Tola, si terranno nell’Auditorium Biagi della Salaborsa in Piazza Nettuno. Ingresso libero. Consigliata Prenotazione.<br />
In occasione della presenza a Milano della mostra “Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita” si svolgeranno altri incontri sul tema con studiosi ed esperti di discipline diverse alla Triennale di Milano in Viale Alemagna e nei martedì 6, 13 e 20 marzo in partnership con la Fondazione Corriere della Sera in Sala Buzzati (via Balzan 3).</p>
<p><em>Agorà: la ricerca di frontiera.</em><br />
Progetti di frontiera e idee innovative saranno proposte da scienziati affermati e ricercatori esordienti: L’immunologo Claudio Franceschi, a capo del progetto NU-AGE, illustrerà il più imponente programma di ricerca dell’Unione europea per studiare gli effetti dell’alimentazione sull’invecchiamento che coinvolge 1250 volontari provenienti da diversi paesi. Finalità: mettere a punto la dieta perfetta per la terza età (domenica 5 febbraio, ore 16).<br />
Anna Rita Addessi, ricercatrice del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, illustrerà il progetto MIROR (Music Interaction Relying On Reflexion), un metodo innovativo di apprendimento/insegnamento della musica, che permetterà ai bambini tra i 2 e i 10 anni di imparare grazie a un mix di improvvisazione, composizione e body-performance (sabato 11 febbraio, ore 18).<br />
Anna Maria Genta, Antonella Brighi e Annalisa Guarini del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna presenteranno i dati della ricerca del progetto ECIP, che ha indagato fra 2000 studenti le forme di bullismo legate al mondo della scuola con una particolare attenzione al fenomeno del cyberbullismo (domenica 12 febbraio, ore 16).<br />
E ancora: sabato 4 febbraio alle 11,30 Paola Mello (Deis-Università di Bologna. Gruppo ricerca AI) nel centenario della nascita di Alan Touring, padre fondatore dell’Intelligenza Artificiale, cercherà di rispondere alla domanda: le macchine raggiungeranno mai una forma di intelligenza simile all’uomo? Di paleobotanica e arte dell’illustrazione si parlerà con gli autori del volume “Le Isole del Tempo” Marta Mazzanti, Giovanna Bosi e Riccardo Merlo (ore 16).<br />
Sabato 11 febbraio alle 16 l’ingegnere del volo Fabrizio Giulietti e il naturalista Johannes Fritz racconteranno una bella avventura: come si insegna a volare a piccoli ibis in via d’estinzione utilizzando un mini elicottero. Domenica 12 febbraio alle ore 17,30 Bruno Riccò dell’Università di Bologna e Antonella Guidazzoli di Cineca simuleranno una giornata di un uomo nel 2031.<br />
Tutti gli incontri sono a cura di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico Settore Comunicazione per la Ricerca e Fondazione Marino Golinelli e si terranno a Palazzo Re Enzo, Sottotetto Sale Rubbiani. Ingresso libero.</p>
<p><em>Aperiscienza con l’autore.</em><br />
Due aperitivi con autori di libri di divulgazione scientifica alle 11,30 domenica 5 e 12 febbraio. Il pediatra Paolo Sarti e la psicologa e psicoterapeuta Anna Oliverio Ferraris forniranno spunti differenti di riflessione sul rapporto genitori-figli nei primi anni della crescita.<br />
Il professore di genetica Enzo Gallori e il professore di storia della medicina e salute Bernardino Fantini porranno interrogativi di tipo etico, morale e sociale relativi alle nuove scoperte genetiche. Gli incontri, moderati dal giornalista Emiliano Ricci, a cura di Giunti Editore, si terranno a Palazzo Re Enzo, Sottotetto Sale Rubbiani. Ingresso libero.<br />
Molte ancora le occasioni di incontro con voci autorevoli del mondo della scienza: i ricercatori INFN Laura Patrizii, Antonio Masiero, Antonio Zoccoli ci parleranno di Lhc e della possibilità che i neutrini siano più veloci della luce; l’astrofisico Sandro Bardelli in collegamento video con Margherita Hack disegnerà l’identikit di un extraterrestre; con l’autore e conduttore Federico Taddia e il filosofo della scienza Telmo Pievani scopriremo di essere parenti delle galline; si giocherà al Play Decide Med Climate Change per gestire i cambiamenti climatici del nostro pianeta.<br />
La giornata di domenica 12 febbraio sarà interamente dedicata allo spazio, con l’eccezionale presenza dell’astronauta Paolo Nespoli. Con l’astrofisico Reno Mandolesi, Nespoli svelerà segreti e curiosità della vita nello spazio e racconterà come si vive una vera giornata spaziale. Lo scienziato Giovanni Bignami ci guiderà alla frontiera delle possibili e stupefacenti scoperte del futuro tra scienza e immaginazione. Roberto Battiston dell’INFN di Perugia darà notizia dei primi aggiornamenti del rilevatore spaziale AMS che indaga le profondità dell’universo.<br />
E per finire: spettacoli teatrali e conversazioni nel grande planetario.</p>
<p><strong>I PERCORSI ESPOSITIVI E I LABORATORI</strong><br />
Al Science Center si scopriranno e sperimenteranno in prima persona molte meraviglie della scienza: dalla mostra sulle nuove tecnologie delle immagini al grande planetario full dome; dall’istallazione ispirata al “corallo darwiniano” per rappresentare l’evoluzione alla mostra su AMS-02 lo strumento che opera sulla Stazione Spaziale Internazionale per misurare i Raggi Cosmici nello spazio; dal laboratorio sulla plastica per compiere un viaggio tra vita e trasformazione di questo materiale al laboratorio di chimica con esplosioni, nuvole di fumo, a quello di cosmetica dove s’imparerà a produrre creme, lozioni, tonici. Si potrà provare l’assenza di gravità e guidare un robot su Marte o andare alla ricerca delle tracce fossili di piante bizzarre che dalle misteriose Isole del Tempo sono arrivate fino a noi. Gli appassionati del mondo al microscopio potranno sperimentare ed esaminare cellule staminali vegetali e le caratteristiche delle proteine. Non mancheranno laboratori creativi, tra i quali DNArt: con colori, pipette, filtri, celle elettroforetiche si realizzerà un’istallazione collettiva utilizzando tecniche genetiche.<br />
E ancora: un percorso magico tra inganni della visione e della mente ispirati alle opere dell’artista svedese Oscar Reuterswärd, creatore di una serie di “figure impossibili”. START Laboratorio di Culture Creative per i più piccoli START (un progetto permanente del Comune di Bologna e della Fondazione Marino Golinelli) proporrà iniziative dedicate a bambini e ragazzi dai 2 ai 13 anni tra cui una mostra laboratorio realizzata in collaborazione con il Dipartimento educativo della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia con opere di Malevic, Sottsass. Baldessari, Galimberti, Nido e di altri artisti contemporanei per raccontare ai ragazzi come l’arte si possa sposare con la scienza e la tecnologia.<br />
Lo spazio ospiterà il Children Center di Arte e Scienza in Piazza con un laboratorio per giocare all’antropologo e al genetista alla ricerca di origini e storie delle diverse popolazioni del mondo; aree dove mescolare fluidi e soluzioni colorate per scoprire come funzionano le cellule del nostro corpo; spazi dove far germogliare alberi in provetta oppure realizzare esperimenti d’artista, creare bambole green con materiali di riciclo, ascoltare favole nel planetario, mescolare farina, acqua, uova e verdure per creare una pasta a regola d’arte. E molto altro ancora…</p>
<p><strong>SPETTACOLI</strong><br />
Lo spettacolo della scienza va in scena in altri numerosi eventi organizzati in tutta la città: aperitivi musicali; dj set; la rassegna di cinema e scienza Immagina il futuro (a cura di DAMS e Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna); Start Night: Cinecena con Momo, realizzata da Future Film Kids e dedicata al film ispirato dal personaggio del romanzo di Michael Ende, con un laboratorio di cinema d’animazione per la produzione di orologi e sveglie parlanti, un aperitivo/cena per stare tutti assieme e la proiezione del film.</p>
<p><strong>Orari di apertura:</strong><br />
Lun. &#8211; Ven. ore 9.00-13.00 e 15.00-19.00 / Sab. e Dom. ore 10.00-13.00 e 14.00-19.00<br />
<strong>Biglietti:</strong><br />
Giornaliero: 7 euro adulti 18-64 anni<br />
Ridotto: 4 euro under 18 / studenti universitari / over 65<br />
Abbonamento: 10 euro valido per l’intera manifestazione<br />
Gratuito: bambini under 3 e 1 adulto accompagnato da almeno 3 bambini</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.lascienzainpiazza.it">sito </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Fondazione Marino Golinelli<br />
Via Ragazzi del &#8217;99, 5 Bologna<br />
Tel: 051.310681<br />
Fax: 051.389929<br />
<a href="mailto:info@golinellifondazione.org">info@golinellifondazione.org</a></p>
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		<title>Padova. “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”. Dal 2 al 4 febbraio</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 07:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Inverno all’insegna della cultura targato Porsche Italia parte con la terza edizione della rassegna musicale “Porsche Live. Pensieri e altri suoni”, in cartellone a Padova dal 2 al 4 febbraio. La manifestazione, ideata e organizzata da Porsche Italia con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, vedrà la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88141" title="porschelive" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/porschelive.jpg" alt="" width="311" height="321" />L’Inverno all’insegna della cultura targato Porsche Italia parte con la terza edizione della rassegna musicale “<strong>Porsche Live. Pensieri e altri suoni</strong>”, in cartellone<strong> a Padova dal 2 al 4 febbraio</strong>. La manifestazione, ideata e organizzata da Porsche Italia con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, vedrà la direzione artistica a cura del fotografo Pino Ninfa e della Scuola di Musica “Gershwin” e la collaborazione di fondazione March per l’arte contemporanea.<br />
La rassegna quest’anno sarà dedicata a<strong> cinque tra le più influenti Metropoli del Mondo: New York, Città del Capo, Berlino, Città del Messico e Parigi</strong>, che verranno raccontate attraverso l’arte contemporanea, la letteratura e la musica.<br />
Si partirà quindi <strong>giovedì 2 febbraio con la città di New York</strong>. Il primo appuntamento della giornata sarà alle ore 17.00 presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi con l’artista Daniel González. Durante l’incontro verranno videoproiettate foto e video delle installazioni e le opere dell’artista.</p>
<p>Il pomeriggio continuerà poi alle ore 19.00, sempre al Caffè Pedrocchi, con una conferenza sulla vita di Thelonious Monk in occasione del trentennale dalla sua scomparsa, tenuta dal musicologo Maurizio Franco.<br />
La<strong> serata, dedicata la grande spettacolo live alle ore 21.00 presso il Teatro G. Verdi</strong>, vedrà invece protagonista in un primo set il <strong>Mark Turner Quartet</strong> e in un secondo set la Lydian Sound Orchestra che si esibirà insieme a Mark Turner.<br />
Durante i concerti verranno proiettati i <strong>migliori scatti dedicati a New York realizzati da Pino Ninfa</strong> e altri fotografi italiani.<br />
Il <strong>venerdì 3 febbraio sarà invece dedicato a Città del Messico e Parigi</strong>. Alle ore 17.00 presso il Caffè Pedrocchi il pubblico potrà incontrare l’artista Mariana Castillo Deball, che si racconterà al pubblico attraverso le videoproiezioni delle sue opere.<br />
Alle ore 19.00 saranno invece protagonisti il poeta Claudio Pozzani che leggerà le opere del poeta messicano Alvaro Mutis e il pianista Danilo Rea, che presenterà un progetto dedicato a brani scritti da Fabrizio De Andrè ispirati alla poesia di Mutis. Contestualmente verranno proiettate le foto di Città Del Messico scattate da Gianni Maffi. La serata al Teatro G. Verdi sarà dedicata nella prima parte a Parigi con un concerto del quartetto di Aldo Romano “Inner Smile” con ospite il trombettista Enrico Rava.<br />
La seconda parte sarà invece dedicata a Città del Messico e vedrà protagonista il <strong>sassofonista Francesco Bearzatti</strong> che presenterà il suo progetto dedicato a Tina Modotti con il Tinissima Quartet. Durante il concerto verranno proiettate foto della fotografa messicana.<br />
La rassegna chiuderà sabato 4 febbraio con un programma dedicato a Cape Town e Berlino.<br />
La prima parte del pomeriggio, sempre alle 17.00 al Caffè Pedrocchi, vedrà protagonista <strong>l’artista Stacy Hardy</strong>, con videoproiezione delle sue opere; successivamente alle ore 19.00 la critica Itala Vivan intervisterà il poeta africano Mak Manaka.<br />
<strong>L’ultima serata al Verdi sarà invece dedicata nella prima parte alla città di Berlino</strong> con l’esibizione del duo composto dal trombettista Markus Stockausen e dal chitarrista FerencSnétberger.<br />
A chiudere la rassegna i colori e il folklore del gruppo di percussionisti franco-burkinabesi Sokan.<br />
<strong>Il ricavato delle prime due serate andrà interamente devoluto alla Clinica Oncoematologica del Prof. Zanesco di Padova</strong>, mentre l’ultima serata sarà dedicata all’Associazione di Musicoterapia “Nuova Realtà”.</p>
<p><strong>Modalità d’ingresso:</strong><br />
Eventi al Caffè Pedrocchi<br />
Ingresso libero, prenotazioni allo 348 7272755<br />
Eventi al Teatro Verdi<br />
Ingresso 5,00 € alle serate al Teatro “G. Verdi”<br />
Abbonamento 3 serate 10,00 €<br />
Biglietteria Teatro “G.Verdi”<br />
Tel. 049 87770213<br />
lunedì 15 – 18.00<br />
da martedì a venerdì 10 – 13 e 15 – 18.00<br />
sabato 10 – 13<br />
La sera dello spettacolo dalle ore 20<br />
Vendita on line: <a href="http://www.teatrostabiledelveneto.it/">www.teatrostabiledelveneto.it</a></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fondazionemarch.org/porsche-live-pensieri-e-altri-suoni-le-metropoli-terzo-appuntamento-con-stacy-hardy.html?lang=it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:attivita.culturali@porsche.it">attivita.culturali@porsche.it</a></p>
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		<title>Mostre: il 20 febbraio ingresso gratuito alla mostra l&#8217;Autoritratto di Leonardo alla Venaria Reale</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 20 febbraio sarà possibile ammirare gratuitamente la mostra e l&#8217;Autoritratto di Leonardo. E&#8217; un&#8217;iniziativa straordinaria resa nota dal presidente della Venaria Reale, Fabrizio Del Noce. La mostra, di cui è stata anche ufficializzata la proroga fino al 19 febbraio, ha finora registrato la visita di 138 mila persone. Il consenso alla proroga è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88244" title="autoritrattoleonardo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/autoritrattoleonardo.jpg" alt="" width="285" height="178" />Il <strong>20 febbraio</strong> sarà possibile ammirare<strong> gratuitamente</strong> la mostra e l&#8217;<strong>Autoritratto di Leonardo</strong>.<br />
E&#8217; un&#8217;iniziativa straordinaria resa nota dal presidente della<strong> Venaria Reale, Fabrizio Del Noce</strong>. La mostra, di cui è stata anche ufficializzata la proroga <strong>fino al 19 febbraio</strong>, ha finora registrato la visita di <strong>138 mila persone</strong>. Il consenso alla proroga è stato dato dopo che i tecnici del Ministero hanno effettuato un sopralluogo nelle <strong>Scuderie Juvarriane</strong> per verificare le condizioni di conservazione delle opere.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Mostre: in Germania l&#8217;arte ispirata al discount Aldi</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 12:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un carrello sommerso da sette tonnellate di zucchero bianco, duemila pacchetti (vuoti) di wuerstel appesi al soffitto e migliaia di fette di pane assemblate come casette: sono alcune delle installazioni della originale mostra artistica intitolata &#8220;I love Aldi&#8221;, dedicata al re del discount in Germania, di scena al Wilhelm Hack Museum a Ludwigshafen, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88225" title="ilovealdi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/ilovealdi.jpg" alt="" width="250" height="359" />Un carrello sommerso da sette tonnellate di zucchero bianco, duemila pacchetti (vuoti) di wuerstel appesi al soffitto e migliaia di fette di pane assemblate come casette: sono alcune delle installazioni della originale mostra artistica intitolata<strong> &#8220;I love Aldi&#8221;,</strong> dedicata al re del discount in<strong> Germania</strong>, di scena al<strong> Wilhelm Hack Museum</strong> a <strong>Ludwigshafen</strong>, nell&#8217;ovest del paese, <strong>fino al 4 marzo.</strong><br />
Si tratta di <strong>40 lavori di artisti diversi</strong>, ognuno dei quali presenta il suo punto di vista sulla<strong> &#8220;Aldisizzazione della società&#8221;</strong> tedesca, descrivendo le abitudini dei consumatori teutonici, abilissimi nel cercare l&#8217;offerta migliore.<br />
&#8220;L&#8217;Aldisizzazione, o la ricerca del prodotto low-cost, è da tempo divenuta un fenomeno sociale, che attraversa ogni classe e azienda&#8221;, ha rivelato il direttore del museo, <strong>Reinhard Spieler</strong>. &#8220;E&#8217; un fenomeno molto tedesco, soprattutto per il cibo&#8221;, ha aggiunto, spiegando che &#8220;i tedeschi sono tra gli europei che spendono meno per mangiare e la competizione nel settore è molto serrata&#8221;.<br />
A metà tra la <strong>Pop Art</strong> e il <strong>movimento Fluxus</strong> (movimento tedesco degli Anni Sessanta dichiaratamente neo-dadaista), la mostra critica il consumismo con oggetti come un carrello gigante, ma ci sono anche degli &#8220;assorbenti interni giganti&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Roma. Mostra &#8220;Gli occhi di Michelangelo Antonioni&#8221; alla Casa del Cinema. Dal 1° al 26 febbraio</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mostra &#8220;Gli occhi di Michelangelo Antonioni&#8221;  ha come scopo quello di ricordare l’opera di Michelangelo Antonioni, importante maestro della cinematografia italiana e mondiale, attraverso la presentazione di tele magistralmente dipinte dalla pittrice forlivese Miria Malandri con la tecnica del “fermo immagine”, liberamente tratte dai film di Antonioni. Il “fermo immagine” consiste nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88133" title="michelangeloantonioni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/michelangeloantonioni.jpg" alt="" width="281" height="278" />La mostra<strong> &#8220;Gli occhi di Michelangelo Antonioni&#8221; </strong> ha come scopo quello di <strong>ricordare l’opera di Michelangelo Antonioni</strong>, importante maestro della cinematografia italiana e mondiale, attraverso la presentazione di<strong> tele magistralmente dipinte dalla pittrice forlivese Miria Malandri</strong> con la tecnica del “fermo immagine”, liberamente tratte dai film di Antonioni.<br />
Il “fermo immagine” consiste nella visione, da parte dell’artista, dei film e nell’individuazione in maniera personalizzata di momenti particolari che suggestionano la sua fantasia. Il risultato che ne consegue è una visione inedita e soggettiva di fotogrammi che nei film possono scorrere in pochi secondi e spesso passare inosservati.<br />
Si è di fronte quindi ad una mostra di <strong>dipinti che reinterpretano in senso inverso il rapporto cinema-pittura</strong> che ha sempre visto il cinema attingere a piene mani dall’arte pittorica.</p>
<p>Miria Malandri è nata a Forlinpopoli nel 1946. Vive e lavora a Forlì. Dopo aver frequentato gli studiclassici e il corso di Disegno Anatomico presso l’Università di Bologna, ha iniziato la sua attività di pittrice. Dopo un lungo percorso attraverso la realizzazione di dipinti di tipo surreale e ispirati al teatro dell’assurdo, di immagini di famiglia e di nature morte, dal 2002 al 2004 ha collaborato con Art’è. Lo sbocco delle sue ricerche artistiche diventa negli anni recenti dipinti di ispirazione cinematografica, inizialmente come passione per il cinema, poi come riappropriazione di quanto il cinema “ruba” alla pittura, infine come esaltazione “dell’attimo fuggente” (particolare successo ha ottenuto la mostra “Il cinema e la tradizione ebraica”).</p>
<p>Per chi ritiene che il cinema sia espressione della vita di tutti i giorni, fermare il movimento significa fermare il tempo.<br />
Curriculum e opere dell’artista sono visionabili nel <a href="http://www.miriamalandri.com/">sito</a></p>
<p>La mostra si terrà presso la CASA DEL CINEMA dal 1° al 26 febbraio 2012</p>
<p><strong>INAUGURAZIONE</strong><br />
mercoledì 1 febbraio 2012 ore 18.00 c/o la Casa del Cinema di Roma.</p>
<p>La mostra sarà presentata dalla critica d&#8217;arte Silvia Arfelli e dal curatore Alberto Squarcia.<br />
Sarà presente l&#8217;artista Miria Malandri.</p>
<p>Seguirà un momento musicale con la cantante Gigliola Bonora accompagnata al pianoforte da Andrea Ambrosini, che eseguirà brani di Claude Debussy e di Maurice Ravel.</p>
<p>L&#8217;attore Gianantonio Martinoni leggerà due brevi racconti tratti dal libro di M. Antonioni &#8220;Quel Bowling sul Tevere&#8221; pubblicato da Einaudi nel 1997<br />
Proiezione del video &#8220;Elegia del Po di Michelangelo Antonioni&#8221; &#8211; regia di Vitaliano Teti e Carlotta Breda &#8211; durata 13 min, realizzato nel 2012</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.casadelcinema.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Tel: 060608</p>
<p><em>Alberto Squarcia</em><br />
Curatore Mostra e Responsabile dello Studio Archeo900<br />
<a href="http://www.archeo900.com/">www.archeo900.com</a><br />
<a href="mailto:archeoxx@tin.it">archeoxx@tin.it</a><br />
Mob: 335 1363928</p>
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		<title>Eventi: domenica 29 gennaio danze indiane al MAXXI di Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[80mila visitatori in 116 giorni, dal 21 settembre 2011 ad oggi. Sono i numeri di INDIAN HIGHWAY, la grande mostra collettiva sull’arte indiana contemporanea organizzata dal MAXXI Arte che, attraverso 60 opere di 30 artisti, racconta la corsa vertiginosa del subcontinente indiano verso il futuro, insieme con  la forza e la presenza di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88126" title="MAXXI_FESTAINDIANA" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/MAXXI_FESTAINDIANA.jpg" alt="" width="448" height="299" />80mila visitatori in 116 giorni, dal 21 settembre 2011 ad oggi</strong>. Sono i numeri di <strong>INDIAN HIGHWAY</strong>, la grande mostra collettiva sull’arte indiana contemporanea organizzata dal <strong>MAXXI Arte </strong>che, attraverso <strong>60 opere di 30 artisti</strong>, racconta la corsa vertiginosa del subcontinente indiano verso il futuro, insieme con  la forza e la presenza di una tradizione millenaria.<br />
<strong>Sabato 28 e domenica 29 gennaio</strong> sono gli ultimi giorni per visitare la mostra.<br />
In occasione della sua chiusura, il <strong>Dipartimento Educazione del MAXXI</strong>, in  collaborazione con il  <strong>Servizio Didattico del MNAO (Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”)</strong> e <strong>l’Associazione culturale Vidya – Arti e Culture dell’Asia</strong>, organizza un <strong>Open Day di Danze Indiane</strong> nella piazza del Museo, che si animerà di mille colori e suoni, proprio dove la ghirlanda di volti di<strong> N.S. Harsha</strong> accoglie e incuriosisce i visitatori.<br />
Appuntamento<strong> domenica 29 gennaio, alle ore 11:30 (fino alle 13:30)</strong>: le maestre <strong>Marialuisa Sales e Ambili Abraham</strong>, insieme ai loro allievi, animeranno l’evento presentando rispettivamente la danza classica nazionale <strong>Bharatanatyam</strong> e la <strong>danza Bollywood</strong>, ormai marchio distintivo dell’India per il grande pubblico. I visitatori del MAXXI sono invitati a partecipare. La danza si farà così linguaggio comune di scambio e comunicazione interculturale, strumento privilegiato per l’incontro fra le culture e il superamento degli stereotipi e dei pregiudizi.<br />
L’incontro di domenica 29 è l’ultima tappa di un progetto che ha coinvolto i due musei: alla presenza di mediatori culturali, le famiglie del <strong>quartiere Flaminio e dell’Esquilino</strong> insieme a quelle del subcontinente indiano che risiedono a Roma, hanno visitato per due weekend (14 e 15 gennaio, 21 e 22 gennaio 2012) le collezioni del<strong> Museo d’Arte Orientale </strong> e poi, al MAXXI, la mostra sull’arte contemporanea indiana. Il percorso didattico ha collegato la componente storica e tradizionale del tessuto culturale indiano con gli apporti più recenti di una cultura in pieno fermento, attraverso il viaggio dalle campagne alla città, dall’antica cultura dei <strong>Veda</strong> alla <strong>Silicon Valley di Bangalore</strong>.<br />
E’ un progetto dalla forte valenza interculturale in cui il confronto tra l’arte indiana antica e quella contemporanea diventa strumento efficace per la conoscenza di tradizioni e costumi diversi, nello spazio privilegiato del Museo.</p>
<p>La mostra INDIAN HIGHWAY è stata realizzata con il contributo di Japan Tobacco International.<br />
Il Gioco del Lotto è partner delle attività educative del MAXXI.</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Dipartimento Educazione MAXXI<br />
<a href="mailto:edumaxxi@fondazionemaxxi.it">edumaxxi@fondazionemaxxi.it</a></p>
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		<title>Venezia. Mostra &#8220;MyDetour. Taccuini da viaggio&#8221;. Dal 3 al 26 febbraio</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[A Palazzetto Tito “myDetour, taccuini da viaggio”, una mostra a cura di Moleskine che presenta i 32 taccuini realizzati dagli artisti degli Atelier BLM dal 2008 a oggi, insieme ad altrettanti lavori raccolti tra New York, Parigi, Berlino, Istanbul, San Francisco, Tokyo, Shanghai e in varie città d’Italia, nelle tappe del viaggio myDetour. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88016" title="detour" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/detour.jpg" alt="" width="414" height="282" />A Palazzetto Tito<strong> “myDetour, taccuini da viaggio”</strong>, una mostra a cura di <strong>Moleskine che presenta i 32 taccuini realizzati dagli artisti degli Atelier BLM dal 2008 a oggi,</strong> insieme ad altrettanti lavori raccolti tra New York, Parigi, Berlino, Istanbul, San Francisco, Tokyo, Shanghai e in varie città d’Italia, nelle tappe del viaggio myDetour.<br />
Una mostra interattiva in cui i visitatori, indossando dei guanti di cotone, potranno sfogliare le pagine dei taccuini esposti, ciò permetterà loro di avvicinarsi all’opera dell’autore e di vedere il processo creativo nel suo svolgersi.</p>
<p>I <strong>62 taccuini esposti sono parte dell’archivio myDetour</strong>, un progetto internazionale di Moleskine dedicato a giovani artisti, studenti, community di creativi e a tutti coloro che amano dipingere, illustrare, scrivere e creare liberamente sui loro taccuini.<br />
I talenti creativi sono invitati a partecipare al progetto myDetour in modi diversi: attraverso <strong>workshop e progetti con istituzioni culturali</strong>, oppure attraverso la raccolta dei taccuini in alcuni negozi nelle più importanti città del mondo.<br />
Gli autori donano i loro taccuini decorati alla fondazione non profit lettera27, in questo modo le loro opere diventano parte dell’archivio della fondazione e da qui iniziano il loro viaggio in giro per il mondo. I taccuini sono esposti in molte città, durante eventi o installazioni realizzate da Moleskine, toccando quasi tutti i continenti: da Copenaghen a Kuala Lumpur, da Tokyo a Dakar, da Pasadena a Milano.<br />
I taccuini myDetour sono anche presentati in una galleria fotografica permanente sul sito <a href="http://www.moleskine.com/myDetour">www.moleskine.com/myDetour</a>.</p>
<p><strong>L’idea del taccuino come libera piattaforma</strong> per la creatività è alla base della collaborazione con la Fondazione Bevilacqua la Masa, che da oltre cento anni sostiene e promuove la creatività dei giovani artisti nel campo dell&#8217;arte contemporanea. Tra le diverse attività organizzate un ruolo fondamentale e sempre crescente è rivestito dal programma degli Atelier, che ogni anno la Fondazione mette a disposizione di giovani artisti talentuosi. In questo contesto si inserisce la collaborazione con Moleskine. Ormai giunta al quarto anno consecutivo, la partnership creativa con Moleskine da un lato permette alla Fondazione Bevilacqua La Masa di raggiungere<br />
appieno i propri obiettivi istituzionali, realizzando un programma di studi d&#8217;artista unico in Italia, per la sua longevità, la sua durata (un anno), il numero di iniziative intraprese: giornate di open studios, circa 30 studio visit con curatori e operatori del settore italiani e internazionali, una mostra finale collettiva per gli assegnatari dei dodici atelier, accompagnata da un prezioso catalogo realizzato in edizione speciale Moleskine. Gli stessi giovani artisti chiamati a lavorare per un anno negli studi realizzano dei taccuini personalizzati che donano alla fondazione lettera27, entrando così nell’archivio myDetour.</p>
<p>Qui di seguito l’elenco degli autori dei taccuini che saranno esposti.</p>
<p><em>myDetour, Atelier BLM 2011</em><br />
Nico Angiuli, Lia Cecchin, Nebojša Despotović, Nina Fiocco e Nicola Turrini, Giovanni Giaretta, Martino Genchi, Alessandra Messali, Luca Pucci, Chiara Trivelli, Aleksander Velišček, Serena Vestrucci.</p>
<p><em>myDetour, Atelier BLM 2010</em><br />
Ivana Bukovac, Sara Francesca Tirelli, Caterina Rossato, Diego Marcon, Giulio Squillacciotti,  Alessandro Laita.</p>
<p><em>myDetour, Atelier BLM 2009</em><br />
Agne Raceviciute, Blauer Hase, Valeria Cozzarini, Alberto Scodro, Elisa Strinna, Andrea Kvas, Laure Keyrouz, Ayano Yamamoto.</p>
<p><em>myDetour, Atelier BLM 2008</em><br />
Francesca Balbo, Vania Comoretti, Marina Ferretti, Maddalena Fragnito De Giorgio, Koike Kensuke, Paola Monasterolo, Sebastian Zabronski e Ferrari Amparo.</p>
<p><em>myDetour </em><br />
New York, 2007: Lindsay Podd<br />
Parigi, 2008:  Marie Compagnon, Jill Gallieni,  Avernik,  Ivan;<br />
Berlin, 2008: Judith Glaubitz e Maria Heidepriem, Corinna Wittke,  Thomas Kargol;<br />
Istanbul, 2009: Ryosuke Fukusada,  Ivette Alarcon, Gazioglu, aslı aydın-gaye başaran;<br />
San Francisco, 2009: Sean Ford, Cassia, Tess McCarthy, Sara Kahn;<br />
myDetour 5X5, Italia, 2009: Giorgio Milano, MAB, lavitto, Claudia Abrugiati;<br />
Tokyo 2009: Tomoko, Sammy, Kaori, yayoi osawa;<br />
Shanghai, 2010: Wrang Rui Jia, Meng Ying, Zsa, jin jing;<br />
Mapping Contemporary Venice, Venezia, 2010: Sara Andrich, Eleni Sofroniou e Simon David Bagge.</p>
<p><strong>Orario di apertura </strong> da mercoledì a domenica 10.30 – 17.30 <br />
lunedì e martedì chiuso</p>
<p><strong>Ingresso libero</strong><br />
Consulta il <a href="http://www.bevilacqualamasa.it/mydetour">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Fondazione Bevilacqua La Masa<br />
palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia<br />
Tel: 041 5207797<br />
Fax: 041 5208955<br />
<a href="mailto:info@bevilacqualamasa.it">info@bevilacqualamasa.it</a></p>
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