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	<title>Tafter &#187; MiBAC</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Comunicazione: il MiBAC studia un nuovo marchio per il merchandising</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I beni culturali italiani entrano nel settore del licensing: il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali sta infatti studiando la realizzazione di un nuovo marchio, che sarà utilizzato per la produzione su licenza di oggetti di merchandising. Il progetto, curato dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, sarà annunciato durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89223" title="merchandisingmibac" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/merchandisingmibac.jpg" alt="" width="250" height="187" />I beni culturali italiani entrano nel settore del licensing: <strong>il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali sta infatti studiando la realizzazione di un nuovo marchio</strong>, che sarà utilizzato per la produzione su licenza di oggetti di merchandising. Il progetto, curato dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, sarà annunciato durante la <strong>5a edizione del Bologna licensing trade fair (Bltf</strong>), appuntamento fieristico italiano nel settore della compravendita di licenze e dello sviluppo di prodotti basati su marchi e properties.</p>
<p>Il Bltf 2012 è organizzato da BolognaFiere e si svolgerà dal 19 al 21 marzo prossimi nel Quartiere fieristico della città, contemporaneamente alla fiera del Libro per Ragazzi. Il nuovo marchio verrà concesso su licenza per la produzione di oggetti e merci di artigianato di qualità, oggettistica per uso domestico, merchandising del design contemporaneo, riproduzione di opere d’arte anche in 3D. Questi prodotti saranno venduti soprattutto nei bookshop della rete museale italiana. Durante la manifestazione è in programma l’incontro ‘<em>Licensing@Museum’</em> in cui si parlerà del licensing applicato ai musei e ai beni culturali.<br />
<em>Fonte: Youmark</em></p>
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		<title>Istituzioni: il Tar del Lazio boccia le gare per l&#8217;assegnazione dei servizi nei musei</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sezione seconda quater del Tar Lazio si è pronunciata negativamente riguardo la gara per l&#8217;affidamento ai privati dei servizi di biglietteria del polo museale romano. Andranno perciò riviste le modalità per l&#8217;affidamento della gestione dei biglietti nei principali spazi della capitale: la galleria Borghese, palazzo Barberini, la galleria nazionale di arte antica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88349" title="galleriaspada" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/galleriaspada.jpg" alt="" width="208" height="242" />La <strong>sezione seconda quater del Tar Lazio</strong> si è pronunciata negativamente riguardo la <strong>gara per l&#8217;affidamento ai privati dei servizi di biglietteria del polo museale romano</strong>. Andranno perciò riviste le modalità per l&#8217;affidamento della gestione dei biglietti nei principali spazi della capitale: la galleria Borghese, palazzo Barberini, la galleria nazionale di arte antica, palazzo Corsini, Galleria Spada, Castel Sant&#8217;Angelo, il museo degli strumenti antichi e palazzo Venezia.<br />
A non convincere i giudici sono in particolare i parametri per il <strong>calcolo delle cauzioni</strong> in capo ai partecipanti alla gara di appalto e l&#8217;impegno da parte del vincitore a <strong>mantenere il personale già in attività</strong> nella sede.<br />
Il Tar, con questa sentenza, ha inoltre gettato ombre sull&#8217;effettiva correttezza delle linee guida per le gare sui servizi aggiuntivi definite lo <strong>scorso maggio</strong> dal MiBAC.</p>
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		<title>Beni culturali: il MiBAC prosegue con il monitoraggio dei danni causati dal terremoto nel Nord Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A seguito della scossa di terremoto che nei giorni scorsi ha colpito il Nord Italia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso le direzioni regionali e le soprintendenze locali, prosegue nell’attività di monitoraggio. In particolare il sisma del 27 gennaio è stato avvertito distintamente in Emilia Romagna. A Bologna sono state [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88292" title="parma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/parma.jpg" alt="" width="272" height="185" />A seguito della <strong>scossa di terremoto</strong> che nei giorni scorsi ha colpito il <strong>Nord Italia</strong>, il <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong>, attraverso le direzioni regionali e le soprintendenze locali, prosegue nell’attività di monitoraggio.<br />
In particolare il sisma del <strong>27 gennaio</strong> è stato avvertito distintamente in<strong> Emilia Romagna</strong>. A<strong> Bologna</strong> sono state chiuse immediatamente la <strong>Pinacoteca nazionale</strong> e la sua sede distaccata di <strong>Palazzo Pepoli Campogrande</strong>, dove il direttore regionale arch. <strong>Carla Di Francesco</strong> ha effettuato un sopralluogo senza riscontrare alcun danno, compreso il grande salone, l&#8217;area del palazzo strutturalmente più debole. Le &#8220;storiche&#8221; lesioni, infatti, non hanno subito alterazioni.<br />
Nel territorio di <strong>Parma</strong> il Soprintendente ed i funzionari stanno effettuando, anche in questo momento, verifiche e sopralluoghi in collaborazione con la protezione civile regionale. In questa provincia non si riscontrano crolli ma danni in alcune chiese, con apertura di nuove lesioni o riapertura di antiche crepe relative a sismi del passato (<strong>Rocca Sanvitale di Fontanellato, Palazzo della Pilotta a Parma</strong>).<br />
Particolarmente seria è la situazione della<strong> Reggia di Colorno</strong>, dove 4 delle statue presenti sulla facciata sono cadute, fortunatamente all&#8217;interno della recinzione di protezione che, cautelativamente, era stata allestita subito dopo le prime scosse avvertite il <strong>25 gennaio</strong>; sono stati registrati inoltre piccoli crolli verso l&#8217;interno e danni vari alla copertura e ai solai.<br />
‪Il lavoro di monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni, al fine di avere un quadro dettagliato della situazione.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
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		<title>Eventi: per San Valentino due ingressi al prezzo di uno nei musei, monumenti e siti archeologici statali</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 14 febbraio, in tutti i luoghi d’arte statali, si entra in due con un solo biglietto. Iniziativa valida anche il 18 e il 19 febbraio. Il 14 febbraio il MiBAC propone l’iniziativa “San Valentino, Innamorati dell&#8217;Arte&#8221; che ha il duplice significato di invitare a fruire del patrimonio artistico, sia le persone già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89389" title="SanValentino _2012" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SanValentino-_2012.jpg" alt="" width="280" height="400" />Il <strong>14 febbraio</strong>, in tutti i luoghi d’arte statali, si entra in due con un solo biglietto.<br />
Iniziativa valida anche<strong> il 18 e il 19 febbraio</strong>.</p>
<p>Il <strong>14 febbraio</strong> il <strong>MiBAC</strong> propone l’iniziativa <strong>“San Valentino, Innamorati dell&#8217;Arte&#8221;</strong> che ha il duplice significato di invitare a fruire del patrimonio artistico, sia le persone già innamorate dell&#8217;arte che quelle che vogliono conoscerla e innamorarsene.  <strong>In tutti i</strong> <strong>musei, monumenti e siti archeologici statali</strong> <strong>si entra in due pagando un solo biglietto</strong>. “San Valentino, Innamorati dell’arte” è il primo Grande evento dell’anno che il MiBAC organizza per stimolare la conoscenza e la riscoperta delle nostre bellezze artistiche e valorizzare una ricchezza che tutto il mondo ci invidia e di cui noi, per primi, possiamo godere.<br />
Aderiscono all&#8217;iniziativa <strong>tutti i luoghi d&#8217;arte statali afferenti al MiBAC</strong>, con orario <strong>dalle 9 alle 22</strong>:<br />
- Museo Archeologico Nazionale &#8220;Dinu Adamesteanu&#8221; &#8211; Potenza<br />
ore 18.30 &#8211; L&#8217;Amore in Versi e Musica &#8211; Poesia e Musica<br />
- Museo Nazionale d&#8217;Arte Medievale e Moderna della Basilicata &#8211; Matera [con orario 9-20]<br />
- Museo Archeologico Nazionale &#8220;Domenico Ridola&#8221; &#8211; Matera<br />
- Museo Archeologico Nazionale del Melfese &#8220;Massimo Pallottino&#8221; &#8211; Melfi<br />
- Museo Archeologico Nazionale di Venosa<br />
- Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano [con orario 9-13 / 15-17.30]<br />
- Museo Archeologico Nazionale dell’alta Val d&#8217;Agri &#8211; Grumento Nova<br />
- Museo Archeologico Nazionale di Metaponto<br />
- Museo Archeologico Nazionale della Siritide &#8211; Policoro<br />
ore 18.30 -  “Lo sguardo di Eros”. L&#8217;amore: un sentimento senza tempo &#8211; Conferenza, Poesia e Musica<br />
- Area espositiva di Palazzo Ducale &#8211; Tricarico [con orario 9-13 e ingresso gratuito l’intero anno]</p>
<p>Le aree archeologiche saranno aperte dalle ore 9 alle ore 16:<br />
- Area archeologica di Venosa<br />
- Area archeologica di Grumentum<br />
- Area archeologica di Metaponto<br />
- Area archeologica di Herakleia</p>
<p>A causa delle <strong>condizioni atmosferiche</strong>, l’iniziativa<strong> L&#8217;Amore in Versi e Musica</strong> in programma a<strong> Potenza</strong> presso il <strong>Museo Archeologico Nazionale &#8220;Dinu Adamesteanu&#8221;</strong> nella serata di <strong>martedì 14 febbraio</strong>, viene rinviata a data da destinarsi.<br />
Si conferma che nella giornata del <strong>14 febbraio 2012</strong> nei musei e nelle aree archeologiche della Basilicata afferenti al MiBAC si entra in due pagando un solo biglietto.<br />
Tale agevolazione sarà valida anche nelle giornate di<strong> Sabato 18 e Domenica 19 febbraio</strong>.</p>
<p>Nel corso dell’anno, oltre i Grandi eventi, è prevista l’apertura straordinaria di alcuni luoghi d&#8217;arte statali nelle principali giornate di festività nazionale e inoltre, con l’iniziativa <strong>L&#8217;Arte ti fa gli Auguri</strong>, il MiBAC offre a tutti cittadini, nel giorno del proprio compleanno, l’ingresso gratuito nei Musei statali, invitando così a trascorrere una giornata di festa alla scoperta dell&#8217;immenso patrimonio culturale presente sul territorio.</p>
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		<title>Istituzioni: Ornaghi difende l&#8217;accordo per il Colosseo e si batterà contro la criminalità a Pompei</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221;L&#8217;operazione Colosseo deve partire e avere un valore paradigmatico per il diverso modello di sviluppo del sistema Paese nel campo del patrimonio. Non c&#8217;è semplicemente uno sponsor. C&#8217;è anche l&#8217;impegno civile di un imprenditore italiano&#8221;. Lo afferma il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, in un&#8217;intervista al &#8221;Corriere della Sera&#8221;, spiegando che &#8221;l&#8217;accordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87641" title="ornaghi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/ornaghi.jpg" alt="" width="265" height="190" />&#8221;L&#8217;operazione <strong>Colosseo</strong> deve partire e avere un valore paradigmatico per il diverso modello di sviluppo del sistema Paese nel campo del patrimonio. Non c&#8217;è semplicemente uno<strong> sponsor</strong>. C&#8217;è anche l&#8217;<strong>impegno civile di un imprenditore italiano</strong>&#8221;. Lo afferma il ministro dei Beni culturali, <strong>Lorenzo Ornaghi</strong>, in un&#8217;intervista al<strong> &#8221;Corriere della Sera&#8221;</strong>, spiegando che &#8221;l&#8217;accordo pone paletti molto precisi. Non ci sono equivoci. Insisto: ora urge un quadro definito di regole generali, chiare, rigorosamente e correttamente applicate&#8221;.<br />
In merito invece a <strong>Pompei</strong>, &#8221;gran parte degli scavi, lo ricordo, sono in buone condizioni e tutelati da personale appassionato. Ora sono in arrivo, come si sa, <strong>105 milioni di euro</strong> dell&#8217;<strong>Unione Europea&#8221;</strong>. Pompei, prosegue Ornaghi parlando del rischio che i fondi facciano muovere la <strong>criminalità organizzata</strong>, &#8221;dovrà diventare un altro esempio di cambiamento. Come dicastero lavoreremo con gli Interni, per un ferreo controllo legato alla sicurezza, e con la Coesione territoriale. Tutto sarà trasparente e messo on line: bandi, concorsi, regolamenti, tempistica, soggetti coinvolti.<br />
Dovremo dimostrare all&#8217;Europa, a tutti, che investire nella tutela del patrimonio italiano è operazione sicura&#8221;.<br />
Altro capitolo quello della<strong> Grande Brera</strong>, sul quale, annuncia Ornaghi, &#8221;riuniremo tuti i soggetti coinvolti: ministero, Comune, Demanio, Difesa, Accademia di Belle Arti.<br />
E&#8217; un impegno precisio, dobbiamo muoverci al più presto&#8221;.<br />
Infine, una parola sul cinema italiano, il ministro fa &#8221;prima di tutto gli auguri a <strong>Nanni Moretti</strong> per il suo incarico a Cannes. Il cinema e&#8217; uno dei marchi dell&#8217;Italia nel mondo. E credo &#8211; conclude &#8211; che dovremo avere grande attenzione nel favorire la nascita di nuovi talenti&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ASCA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Beni culturali: il MiBAC destina 500.000 euro ai Sassi di Matera</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 06:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac) ha finanziato, per un importo di 500 mila euro, tre progetti per il sito Unesco &#8221;I Sassi e il Parco delle Chiese rupestri di Matera&#8221;. Gli interventi rientrano tra le &#8221;Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani inseriti nella lista del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87399" title="sassi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/sassi.jpg" alt="" width="281" height="180" />Il <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac)</strong> ha finanziato, per un importo di <strong>500 mila euro</strong>, <strong>tre progetti</strong> per il <strong>sito Unesco &#8221;I Sassi e il Parco delle Chiese rupestri di Matera&#8221;</strong>. Gli interventi rientrano tra le &#8221;Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell&#8217;umanità posti sotto tutela dell&#8217;Unesco&#8221;. Lo hanno reso noto il sindaco, <strong>Salvatore Adduce</strong>, e l&#8217;assessore al patrimonio Unesco, <strong>Maria Pistone</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217; inserimento della cultura nella strategia del Paese</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 11:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitano Antonio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Se fino a diversi anni fa l’Italia occupava una posizione leader assoluta nel turismo culturale, negli ultimi tempi si stanno perdendo notevoli posizioni e punti PIL in maniera precipitosa e preoccupante. La competitività sul mercato di destinazioni più originali con un marketing territoriale moderno ed efficace, ha evidenziato una rilevante mancanza di managerialità nella gestione dei territori, malgrado le nostre universali ricchezze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;<em>Per essere lungimiranti bisognerebbe immaginare e favorire un&#8217;emulsione di praticità e sapienza capaci di sollevarci dalla decadenza e di condurci all&#8217;oraziana aurea mediocritas . La Costituzione pone cultura, ricerca e patrimonio paesaggistico, storico e artistico fra le priorità della vita patria e pertanto al di sopra di ogni altro fare. Eppure i ministeri che curano ambiente, patrimonio culturale e turismo sono sempre stati in coda agli altri e fra i più colpiti dai tagli, mentre permangono i privilegi della casta, la grandeur di 131 caccia bombardieri ultracari e i privilegi tributari della Chiesa. Quale trasversale contraddizione! &#8220;</em></p></blockquote>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87358" title="pantheon" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pantheon.jpg" alt="" width="480" height="321" />Il Prof. Andrea Carandini offre ogni volta interessanti spazi di riflessione in merito allo sviluppo culturale del Paese che stimolano una necessaria disamina. Nel recente <a href="http://www.corriere.it/opinioni/12_gennaio_13/carandini-restituire-competitivita-cultura%20_42e3a22a-3dc9-11e1-86c1-1066f4abcff8.shtml">articolo apparso sul Corriere della Sera del 13 gennaio </a>il Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali analizza dettagliatamente alcune modalità per ritrovare il primato della cultura anche in tempi di recessione. <br />
Spetta ad un governo come questo affrontare il problema posto, non tanto in generale ma come si pone oggi in Italia, dove cultura e turismo compongono il settore che ha meglio retto la crisi. Del resto è difficile ancora identificare <strong>il concetto di cultura da molti considerato superfluo e dunque da tagliare</strong>, mentre invece lo stesso, per le ragioni appena esposte, deve avere un posto d&#8217;onore quale comparto necessario e vitale per lo sviluppo economico della nazione o semplicemente per fronteggiarne il declino.<br />
Afferma oculatamente Sergio Ricossa che &#8220;<em>Οίκονομία</em> in greco e <em>oeconomia</em> in latino significarono “norme per la buona amministrazione della casa”. E già l’etimologia rivela il primo vizio della scienza economica: di preferenza non occuparsi del reale, di quel che è, ma dell’ideale, di quel che dovrebbe essere; tendere verso una scienza normativa e rischiare di non essere una scienza affatto; a quel che è vero o falso anteporre quel che è bene o male, buono o cattivo, giusto o ingiusto&#8221;. La &#8220;casa italiana&#8221; possiede tanti tesori che debbono essere bene amministrati, attraverso lo strumento dell&#8217;economia della cultura.<br />
Per comprendere il <strong>nesso cultura ed economia</strong> basti pensare che Adam Smith scrisse di musica, pittura, danza e poesia, mentre John Keynes fu attivamente coinvolto nell’istituzione dell’Arts Council of Great Britain, il principale supporto pubblico alle arti in quel paese fino ad oggi.</p>
<p>Se davvero &#8220;La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, allora, come ha più volte ribadito il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano, «<strong>è necessario e vitale sostenere la cultura</strong>».<br />
Necessario e vitale perché l’arte e la cultura hanno sviluppato, fin dai tempi del <em>Grand Tour</em>, il turismo in Italia. Grazie alla ricchezza di siti culturali, distribuiti su tutto il territorio nazionale, si sono attivati <strong>enormi flussi di visitatori</strong> con un vantaggio per l&#8217;economia locale e nazionale, conferendo alla nostra Nazione una connotazione unica al mondo che ci ha fatto considerare il “BelPaese”.<br />
Se <strong>fino a diversi anni fa l’Italia occupava una posizione leader assoluta nel turismo culturale</strong>, negli ultimi tempi si stanno perdendo notevoli posizioni e punti PIL in maniera precipitosa e preoccupante. La competitività sul mercato di destinazioni più originali con un marketing territoriale moderno ed efficace, ha evidenziato una rilevante mancanza di managerialità nella gestione dei territori, malgrado le nostre universali ricchezze, che forse ci salveranno dal naufragio. E questo a parere di chi scrive non è un dato trascurabile e sul quale riflettere.<br />
Ne consegue che l’immagine della Destinazione Italia, anche dal punto di vista del target cultura, <strong>necessita certamente di un concreto e nuovo“Rinascimento”.</strong>Investire in cultura rende sempre; in materia di cultura non si parla mai di spese, ma di investimenti. Investimento per il futuro. Patrimonio per il futuro. &#8220;In quali condizioni lasceremo questi bene al globo noi che siamo stati il gioiello dell&#8217;universo?&#8221; La gestione e la valorizzazione di un vasto e importante patrimonio culturale come quello italiano impone dunque un’attenta politica culturale di stampo aziendalistico, una ricerca continua di un punto di equilibrio tra tutela e sviluppo economico, tra valorizzazione del bene e attenzione a non “consumarlo”, tra conservazione dell’arte antica e promozione di quella contemporanea.<br />
<strong>Al settore della cultura va poco più dello 0,20% del bilancio dello Stato</strong>: in Europa la media è decisamente più alta; i beni culturali continuano ad avere valore in sé, sia esso educativo, sociale e artistico.<br />
La <strong>funzione della tutela</strong> resta fondamentale ed è prerogativa dello Stato, come irrinunciabile è il ruolo delle sovrintendenze, di cui alcuni hanno, però, criticato alcuni aspetti ottocenteschi e arretrati. Occorre davvero coniugare passato e presente per programmare il futuro. Dalla sovrintendenze alle “nuove tendenze”. Questo nuovo atteggiamento potrebbe far superare l&#8217; ostacolo al miglioramento e al possibile allargamento dell’offerta culturale. Soprattutto se la scelta di ricorrere al mercato e di adottare modelli di gestione imprenditoriale resta solo un’opzione normativa e puramente formale e non entra concretamente nelle logiche operative dei settori dei beni culturali. Che le scelte propendano per il pubblico o per il privato, restano in ogni caso due problemi:occorrono risorse, spesso ingenti; e capacità di gestire in modo efficiente, non solo per garantire la conservazione, ma anche per assicurare la più ampia fruibilità dei beni e<br />
sviluppare turismo e indotto.<br />
<strong>L’Italia ha 45 siti considerati dall’Unesco</strong> patrimonio universale dell’umanità, realtà che devono diventare fruibili per tutti e la cui tutela e valorizzazione dovrebbe passare soprattutto attraverso le istituzioni. Non è solo un problema di risorse ma di capacita&#8217; ; il che dimostra come il tema vero sia in realtà la poco manageriale gestione delle risorse a disposizione. Il caso Pompei, un abbandono di cui molto si è discusso, viene letto non come una questione di risorse, ma come un fallimento di anni di gestione poco accurata e inefficiente. Ma tante “Pompei” ci sono e ci sono state in Italia. E forse ci saranno. Come il Colosseo che perde pezzi a colpi di incuria e di pastoie burocratiche, in merito alla possibilità di un neo mecenatismo.<br />
Ecco perché si concorda con Carandini quando afferma &#8220;non è venuto il momento di studiare il contributo dei privati alla gestione del patrimonio pubblico immobile al fine utilizzarlo per conservarlo e comunicarlo?&#8221;<br />
<strong>Ma perché dobbiamo salvare e non curare?</strong> Perché non riusciamo a capire che la Cultura può davvero salvare il Paese per il suo Valore?</p>
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		<title>Firenze. Incontro “Il monitoraggio delle grandi fabbriche storiche&#8221;. Convegno di esperti. Il 19 e 20 gennaio</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Opera di Santa Maria del Fiore, in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze e Pistoia, ha organizzato nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20 gennaio presso l&#8217;Opa, Centro Arte e Cultura (piazza San Giovanni, 7 a Firenze) un incontro tra esperti internazionali per presentare per la prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87300" title="opamonitoring" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/opamonitoring.jpg" alt="" width="414" height="220" />L’<em>Opera di Santa Maria del Fiore</em>, in accordo con la <em>Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze e Pistoia</em>, ha organizzato nelle giornate di <strong>giovedì 19 e venerdì 20 gennaio</strong> presso l&#8217;Opa, Centro Arte e Cultura (piazza San Giovanni, 7 a Firenze) <strong>un incontro tra esperti internazionali per presentare per la prima volta i dati relativi agli ultimi 60 anni di monitoraggio della Cupola del Brunelleschi.</strong></p>
<p><strong>La cupola fiorentina</strong>, come è noto, <strong>è soggetta ad un complesso sistema di lesioni in lentissima evoluzione</strong>; per questo<strong> è controllata, dal 1952, con strumenti di tipo meccanico</strong> e, dal 1978, <strong>con un sistema elettronico</strong> installato dal Ministero dei Beni Culturali, che può essere considerato &#8211; grazie anche alla recente estensione del monitoraggio alle navate della cattedrale, al campanile di Giotto e al Battistero &#8211; il più accurato esistente ad oggi nel mondo su un complesso monumentale.</p>
<p>I <strong>dati raccolti</strong> in un periodo così lungo di tempo costituiscono un prezioso patrimonio di conoscenza in grado di rivelare non solo il comportamento normale della cupola, ovvero il cosiddetto “respiro” stagionale, ma anche la sua risposta ai vari eventi straordinari subiti in tale periodo, come, ad esempio, alcuni leggeri terremoti e la costruzione del ponteggio dal 1978 al 1996 che fu necessario per il restauro degli affreschi interni.</p>
<p>Lo scopo del convegno, che è il primo in assoluto con queste caratteristiche, è <strong>valutare</strong>, in un confronto con altre esperienze internazionali, <strong>come le informazioni ricavate dal lungo periodo di monitoraggio</strong> (assai significative, in quanto corrispondono di fatto ad oltre 1/10 della vita del monumento) <strong>possano essere utilizzate per una più accurata tutela della cupola</strong>.</p>
<p>Per tale ragione sono stati riuniti a Firenze, per presentare le loro esperienze e per fornire il loro contributo al dibattito, i responsabili dei sistemi di monitoraggio delle più grandi e importanti cupole in muratura del mondo (Santa Sofia a Istanbul, San Pietro in Vaticano, St Paul’s Cathedral a Londra, l’Hôtel National des Invalides di Parigi) e i responsabili dei controlli di altri monumenti, come la Cattedrale di Palma di Majorca, le chiese di San Marco e dei Frari a Venezia e la Torre di Pisa. Saranno presenti anche esperti giapponesi di tutela del patrimonio e sarà presentato un esperimento, in corso a Parma, per il controllo della cerchiatura provvisoria della grande cupola della Chiesa seicentesca detta “della Madonna del Quartiere”.</p>
<p>Aprirà i lavori il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Franco Lucchesi, cui seguiranno tre interventi sui dati di monitoraggio della Cupola del Brunelleschi: Alessandra Marino, soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze e Pistoia, Francesco Gurrieri dell’Università degli Studi di Firenze e Carlo Blasi, dell’Università di Parma, che illustrerà specificatamente i dati di monitoraggio della Cupola del Brunelleschi.</p>
<p>Nella prima giornata saranno presentate le esperienze relative al monitoraggio dei vari monumenti, compresa la cupola del Brunelleschi, mentre il giorno successivo si terrà una tavola rotonda sulla utilizzazione di questi dati per la futura conservazione del monumento fiorentino.<br />
<strong>Convegno “IL MONITORAGGIO DELLE GRANDI FABBRICHE STORICHE”</strong><br />
Firenze, OPA Centro Arte e Cultura, 19 &#8211; 20 gennaio 2012<br />
19 gennaio ore 9.30/17.30 &#8211; 20 gennaio ore 10.00/12.30</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p>Giovedì 19 gennaio ore 9,30 &#8211; Presentazione del Convegno<br />
Avv. Franco Lucchesi, Presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore</p>
<p><strong>Interventi</strong><br />
- Arch. Alessandra Marino, Soprintendente Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze e Pistoia<br />
&#8220;Il ruolo delle strutture di tutela nella realizzazione del sistema di monitoraggio della cupola di Santa Maria del Fiore&#8221;<br />
- Prof. Francesco Gurrieri, Università degli Studi di Firenze, membro del Consiglio dell’Opera di Santa Maria del Fiore,<br />
“Il Duomo di Santa Maria del Fiore e il Sistema di Monitoraggio”<br />
- Prof. Carlo Blasi, Università di Parma<br />
“I risultati di 60 anni di monitoraggio della Cupola di Santa Maria del Fiore”</p>
<p><strong>Relazioni su invito</strong><br />
(mattina 11:10 &#8211; 13:00, Chairman prof. Carlo Blasi)<br />
- Eser Cakti, Kandilli Observatory and Earthquake Research Institute, Bogaziçi University – Istanbul<br />
“Monitoring of Agia Sophia” (Istanbul);<br />
- Martin Stancliffe, Surveyor to the Fabric of St Paul&#8217;s Cathedral,<br />
“Monitoring of St Paul&#8217;s Cathedral” (London);<br />
- Luca Virgilio, Dir. Servizi Tecnici, Ven. Fabbrica di San Pietro, &#8211; Mauro Tommasini, Società Most S.r.l.<br />
“La cupola di San Pietro” (Roma)”;<br />
- Giuseppe Bentivoglio, Direttore Tecnico, Opera Primaziale,Pisa Nunziante Squeglia, Univ. Pisa<br />
“La Torre di Pisa e la cupola della Cattedrale” (Pisa);<br />
- Benjamin Mouton, Architect en chief, responsabile di Notre Dame a Parigi,<br />
“Hôtel National des Invalides (Paris) et Eglise Saint Pierre (Saumur – région Pays de la Loire”<br />
(pomeriggio 14:30 &#8211; 17,30, Chairman prof. Gianni Bartoli)<br />
- Pier Paolo Rossi, RTeknos,<br />
“Il monitoraggio di San Marco e della Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia”;<br />
- Pere Roca Fabregat, Universitat Politecnica de Catalunya &#8211; Dep. d’Enginyeria de la Construcciòn,<br />
“Static and dynamic monitoring of Mallorca Cathedral, Palma of Mallorca”;<br />
- Michele Fanelli, Cris Enel,<br />
“Problematiche ed esperienze di monitoraggio statico e dinamico di grandi strutture”;<br />
- Federica Ottoni, Università di Parma,<br />
“Esperimento di cerchiatura monitorata della cupola della Madonna del Quartiere a Parma”;<br />
- Kenichiro Hidaka e Takeshi Isahizaki, University of Tsukuba – Gappone,<br />
“Seismic protection of Historical Buildings and monitoring in Japan”<br />
- Bruno Bertaccini, Università di Firenze,<br />
“Modello statistico del comportamento della Cupola di Santa Maria del Fiore”</p>
<p><strong>Tavola Rotonda</strong><br />
20 gennaio, ore 10,00<br />
– “I sistemi di monitoraggio per la conservazione delle grandi fabbriche storiche: il caso di Santa Maria del Fiore”. Chairman prof. Francesco Gurrieri<br />
partecipanti, oltre ai relatori: Gianni Bartoli, Riccardo Dalla Negra, Angelo Di Tommaso, Luca Giorgi, Claudio Modena, Giuseppe Padellaro, Roland Schell, Vincenzo Vaccaro, Franco Vestri.<br />
Ore 12,30 Conclusioni</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.opamonitoring.com">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Segreteria del Convegno<br />
Opera di Santa Maria del Fiore<br />
<a href="mailto:info@opamonitoring">info@opamonitoring</a></p>
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		<title>Cinema: i lungometraggi di interesse culturale secondo il MiBAC</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 13:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato reso noto dal Ministero per i Beni e le attivià culturali l&#8217;elenco dei lungometraggi che, nella riunione conclusiva della Commissione per la Cinematografia, sono stati riconosciuti di interesse culturale, con eventuale contributo economico. Interesse culturale e contributo, lungometraggi, terza sessione 2011 del 17/01/2012. Educazione Siberiana di Gabriele Salvatores &#8211; 800 mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87227" title="educazione siberiana" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/educazione-siberiana.jpg" alt="" width="224" height="154" />E&#8217; stato reso noto dal <strong>Ministero per i Beni e le attivià culturali</strong> l&#8217;elenco dei <strong>lungometraggi</strong> che, nella riunione conclusiva della <strong>Commissione per la Cinematografia</strong>, sono stati riconosciuti di <strong>interesse culturale</strong>, con <strong>eventuale contributo economico.</strong></p>
<p>Interesse culturale e contributo, lungometraggi, terza sessione 2011 del 17/01/2012.</p>
<p><strong>Educazione Siberiana</strong> di <strong>Gabriele Salvatores &#8211; 800 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>Posti in piedi in paradiso</strong> di <strong>Carlo Verdone &#8211; 650 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>Venuto al mondo</strong> di<strong> Sergio Castellitto &#8211; 700 mila euro.</strong></p>
<p><strong>Anime nere</strong> di <strong>Francesco Munzi &#8211; 400 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>Viaggio sola</strong> di <strong>Maria Sole Tognazzi &#8211; 400 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>La prima luce</strong> di <strong>Vincenzo Marra &#8211; 350 mila euro.</strong></p>
<p><strong>Se chiudo gli occhi non sono più qui</strong> di <strong>Vittorio Moroni &#8211; 200 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>Io e te</strong> di <strong>Bernardo Bertolucci (Solo interesse culturale).</strong></p>
<p><strong>Benvenuti al Nord</strong> di <strong>Luca Miniero (Solo interesse culturale).</strong></p>
<p><strong>Immaturi il viaggio</strong> di <strong>Paolo Genovese (Solo interesse culturale).</strong></p>
<p>La commissione dovrà confermare a visione copia l&#8217;interesse culturale anche per<strong> &#8221;E&#8217; nata una star&#8221;</strong> di<strong> Lucio Pellegrini</strong>. Non sono invece rientrati nelle risorse dell&#8217;ultima seduta:<strong> Vietato alle signore</strong> di <strong>Giorgio Ferrara</strong>. <strong>Nessuno mi pettina bene come il vento</strong> di <strong>Peter Del Monte. Vino dentro</strong> di <strong>Fernando Vicentini Orgnani</strong>. <strong>Salva l&#8217;ultimo</strong> di <strong>Pasquale Marrazzo. Sunday O. L&#8217;uomo dei tamburi</strong> di <strong>Alex Infascelli.</strong></p>
<p><em>Fonte: ASCA</em></p>
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		<title>Beni culturali: regole comuni per le affissioni pubblicitarie sui palazzi in restauro</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:30:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il caso Venezia sulle maxiaffissioni pubblicitarie a copertura dei palazzi in fasi di restauro, con l&#8217;annosa polemica sui pro e contro, pare aver fatto scuola e il Ministero per i Beni Culturali sta lavorando per fissare regole comuni che valgano in tutta Italia. L&#8217;indicazione arriva da Franco Miracco, consigliere per le questioni culturali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86981" title="spot" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/spot.jpg" alt="" width="271" height="180" />Il caso <strong>Venezia</strong> sulle <strong>maxiaffissioni pubblicitarie</strong> a copertura dei <strong>palazzi in fasi di restauro</strong>, con l&#8217;annosa polemica sui pro e contro, pare aver fatto scuola e il <strong>Ministero per i Beni Culturali</strong> sta lavorando per fissare<strong> regole comuni</strong> che valgano in tutta Italia.<br />
L&#8217;indicazione arriva da<strong> Franco Miracco</strong>, consigliere per le questioni culturali del Ministero, alla luce anche delle posizioni critiche emerse riguardo alle procedure seguite per la stipula degli accordi con le realtà imprenditoriali che contribuiscono al restauro dell&#8217;area di <strong>Piazza San Marco.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Musei: anche nel 2012 l&#8217;iniziativa MiBAC &#8220;L&#8217;Arte ti fa gli auguri&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto il successo riscontrato nel 2011, anche per il 2012 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove l’iniziativa l’Arte ti fa gli auguri, offrendo l&#8217;ingresso gratuito ai visitatori dei luoghi d&#8217;arte statali nel giorno del proprio compleanno, invitando così a trascorrere una giornata di festa alla scoperta dell&#8217;immenso patrimonio culturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86340" title="lartetifagliauguri" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/lartetifagliauguri.jpg" alt="" width="326" height="216" />Visto il successo riscontrato nel <strong>2011</strong>, anche per il <strong>2012</strong> il<strong> Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong> promuove l’iniziativa <strong>l’Arte ti fa gli auguri</strong>, offrendo l&#8217;<strong>ingresso gratuito</strong> ai visitatori dei<strong> luoghi d&#8217;arte statali</strong> nel <strong>giorno del proprio compleanno</strong>, invitando così a trascorrere una giornata di festa alla scoperta dell&#8217;immenso patrimonio culturale presente in Italia.<br />
La promozione consiste in un <strong>ingresso omaggio per i cittadini italiani e dell&#8217;Unione Europea</strong> ai luoghi della cultura statali nel giorno del proprio compleanno, esibendo la <strong>carta d&#8217;identità</strong> al botteghino.<br />
Nel caso in cui il giorno del compleanno coincida con la chiusura dei luoghi, l&#8217;ingresso omaggio sarà valido per il giorno successivo a quello di chiusura.<br />
Le categorie già destinatarie di agevolazioni riceveranno un ingresso omaggio per un accompagnatore che non goda degli stessi benefici.</p>
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		<title>L’(inutile?) eccellenza del restauro in Italia di  Carla Tomasi </title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 10:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tomasi Carla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando Cesare Brandi nel 1939 fondò l’Istituto Centrale del Restauro, realizzò un sistema complesso ed efficace che traduceva in razionalità, metodo ed approccio scientifico il concetto stesso di tutela del Bene Culturale, strappandolo alle pratiche artigianali incontrollate. Il restauro scientifico, inaugurato dal pensiero brandiano, focalizza sull’intervento di restauro conservativo l’occasione per lo studio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85663" title="restauratori" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/restauratori.jpg" alt="" width="331" height="305" />Quando Cesare Brandi nel 1939 fondò l’Istituto Centrale del Restauro, realizzò un sistema complesso ed efficace che traduceva in razionalità, metodo ed approccio scientifico il concetto stesso di tutela del Bene Culturale, strappandolo alle pratiche artigianali incontrollate.</p>
<p>Il restauro scientifico, inaugurato dal pensiero brandiano, focalizza sull’intervento di restauro conservativo l’occasione per lo studio e la conoscenza dell’opera stessa, attraverso l’operatività che impone la presenza di professionisti preparati ed informati, in grado di interpretare i dati conoscitivi ed effettuare le scelte più opportune, nell’ambito del progetto di intervento programmato.</p>
<p>Dal criterio di responsabilità di tutela dei beni culturali, espresso da una sentenza della Corte Costituzionale (N° 9 del 13 gennaio 2004) e dal Codice dei Beni Culturali (art. 29 comma 6), deriva la regolamentazione della  professione (D.M.86/2009) che si acquisisce con formazione o laurea specialistica (D.M. 87/2009).</p>
<p>I restauratori ed i tecnici del restauro operano sui beni tutelati con le imprese specialistiche (OS2A &#8211; restauro di superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico) caratterizzate da un alto profilo di qualificazione professionale degli addetti che prevedono precise percentuali di restauratori e di tecnici del restauro di beni culturali nell’organico aziendale.</p>
<p>Una solida teoria del restauro, la metodologia scientifica coniugata alla qualità operativa hanno condotto la cultura del restauro italiano ad un indiscusso riconoscimento in ambito internazionale, dove vengono particolarmente apprezzati e privilegiati i contributi progettuali, i professionisti e le imprese italiane, rese solide da un sistema di qualificazione estremamente rigoroso.</p>
<p>Si direbbe la situazione ideale per affrontare con successo qualsiasi tipo di intervento specializzato, invece in occasione di un restauro di grande visibilità come quello del Colosseo e proprio quando il mondo chiede all’Italia un cenno di credibilità, si pone in atto una pericolosa inversione di tendenza.</p>
<p>Le superfici marmoree del Colosseo e del Tempio di Antonino e Faustina al Foro Romano vengono considerate materiale da costruzione come se le loro stesse superfici millenarie non fossero pura e altissima testimonianza della decorazione architettonica, e si afferma che un’imprenditoria edile possa attuare senza danno quelle procedure che costituiscono il fondamento della formazione presso gli istituti Italiani di restauro.</p>
<p>Il restauratore, che fino ad oggi è stato considerato una ricchezza per la tutela, essendo allo stesso tempo intellettuale e artefice diventa un ostacolo, una sgradevole interferenza con il pieno e totale controllo del ciclo del restauro avocato da altre figure professionali e da una imprenditoria con interessi dilaganti.</p>
<p>Si sta così risolutamente emarginando, fino a esautorarlo, un sapere che per decenni ha costituito un’eccellenza del nostro paese, anche a livello internazionale.</p>
<p>Una ulteriore conferma del pericolo incombente è la costituzione di una “Task force” organizzata dal Ministro Bondi per far fronte alle emergenze di Pompei e che prevede la presenza di architetti, archeologi e operai.<br />
Pompei è un’intera città, antica di 2000 anni e con 66 ettari di estensione, che necessita di restauri e manutenzione costante da affidare a mani esperte. Avrebbe bisogno di molti restauratori, assiduamente occupati nel curare le preziose opere e prevenirne i danni. Sarebbe importante, oltre ad un rafforzamento degli organici attraverso l’assunzione di restauratori, agire sui meccanismi di qualificazione dei professionisti e delle imprese che lavorano nel settore e che realizzano ormai la parte più consistente degli interventi. Non si comprende dunque come tra i componenti della “Task force”, ammesso che sia utile un’ennesima struttura commissariale, siano indicati persino gli operai ma non i restauratori.</p>
<p>L’Italia ha poco rispetto del suo patrimonio e sta perdendo il ruolo di esempio internazionale nel campo della conservazione. La situazione europea è certamente variegata, ma caratterizzata semmai da un’inversa tendenza alla crescita sul piano culturale, recependo proprio le esperienze della scienza del restauro italiana, anche per quanto riguarda la formazione (i restauratori italiani sono i più richiesti all’estero nei programmi formativi d’eccellenza).</p>
<p>La questione su cui ci si dibatte dunque è davvero spinosa e indicativa delle politiche culturali messe in atto nel nostro paese. In gioco, infatti, c’è non solo una questione di etica professionale, non solo il destino dei nostri monumenti, ma lo stesso concetto di tutela del patrimonio culturale, e se la legge non riesce a garantirne i massimi livelli che settanta anni di cultura del restauro hanno contribuito a costruire, vuol dire che è sbagliata e va cambiata.</p>
<p>L’iniziativa sul Colosseo che poteva rappresentare un esempio virtuoso delle varie qualità italiane, dallo sponsor a tutte le professionalità coinvolte a vario titolo, si sta trasformando in una operazione opaca, con possibili rischi per il monumento, una mortificazione per le imprese di restauro specialistico, e senza alcun risparmio economico.<br />
Riteniamo necessario ripristinare la collaborazione, la possibilità di realizzare una filiera virtuosa, una rete di interessi produttivi, un volano di qualità reciproche, il rispetto per le proprie specificità contro il cannibalismo rivolto a settori di grande qualità ma anche di estrema fragilità, come quello del restauro specialistico.<br />
Solo così potremo dare un cenno concreto di credibilità ed affrontare insieme il difficile futuro che si presenta, con serietà e disponibilità, con ragionevolezza e concretezza.</p>
<p><em>Carla Tomasi è Presidente dell&#8217;Associazione Restauratori d&#8217;Italia</em></p>
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		<title>Economia della cultura: il MiBAC chiarisce la questione dei fondi otto per mille</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In merito all’intervista rilasciata in data odierna a Repubblica dall’ ex ministro Giancarlo Galan, si chiarisce che nell’ambito delle opinioni strettamente personali espresse dall’ex ministro ci sono alcune non lievi imprecisioni che meritano rettifica: in particolare, come già precedentemente segnalato, la quota parte della cifra dell’8 per mille destinata ai beni culturali non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85856" title="euroottopermille" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/euroottopermille.jpg" alt="" width="376" height="199" />In merito all’intervista rilasciata in data odierna a<strong> Repubblica</strong> dall’ ex ministro<strong> Giancarlo Galan</strong>, si chiarisce che nell’ambito delle opinioni strettamente personali espresse dall’ex ministro ci sono alcune non lievi imprecisioni che meritano rettifica: in particolare, come già precedentemente segnalato, la quota parte della cifra dell’<strong>8 per mille</strong> destinata ai beni culturali non è pari a <strong>57 milioni di euro</strong>, bensì a circa <strong>4,5 milioni di euro</strong>.<br />
La decisione sulle modalità di utilizzo dell&#8217;8 per mille destinato allo Stato è stata presa all’unanimità dal<strong> Consiglio dei Ministri</strong> per affrontare un’<strong>improcrastinabile urgenza nazionale</strong>, spesso richiamata anche dal <strong>Presidente della Repubblica</strong>. E’ utile, inoltre, segnalare che il recente decreto del Governo Monti ha varato un <strong>pacchetto di riforme</strong> che prevede la <strong>semplificazione delle agevolazioni fiscali per chi investe in cultura</strong> e lo <strong>sblocco delle assunzioni nei beni culturali</strong>, assicurando così continuità e sviluppo ad un settore strategico per l’intero Paese.<br />
In merito ai finanziamenti destinati ai beni e alle attività culturali nell&#8217;ambito dell&#8217;8 per mille, il<strong> ministro Ornaghi</strong> conferma il suo impegno a recuperare gli stessi fondi dal bilancio del Mibac: a tal fine ha affidato al segretario generale un&#8217;<strong>istruttoria</strong> affinché questa somma venga ricavata nel riparto dei proventi delle<strong> accise sui carburanti</strong> destinato ai beni culturali per il 2012.<br />
Per tutti gli altri fondi che non erano erogati al Ministero (ma direttamente a comuni, parrocchie, edifici, luoghi di interesse storico artistico, ecc.), il ministro ha chiesto al segretario generale di aprire un tavolo di confronto con l&#8217;<strong>ANCI</strong> (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e la <strong>CEI</strong> (Conferenza Episcopale Italiana) al fine di individuare gli interventi prioritari da supportare, eventualmente anche tramite l&#8217;ausilio di fondi del Ministero.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
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		<title>Beni culturali: al via i lavori di recupero per il Parco Miramare di Trieste</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 09:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Via libera dalla giunta regionale per la conclusione dell’Accordo di programma che definisce nel dettaglio gli impegni di Mibac e Regione per la valorizzazione del Parco del castello di Miramare, a Trieste. Il valore delle opere si aggira su 1,8 milioni di euro, dei quali 1,2 assegnati dal Ministero e 600 mila dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85650" title="parcomiramare" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/parcomiramare.jpg" alt="" width="386" height="248" />Via libera dalla giunta regionale per la conclusione dell’Accordo di programma che definisce nel dettaglio gli im<strong>pegni di Mibac e Regione per la valorizzazione del Parco del castello di Miramare, a Trieste.</strong> Il valore delle opere si aggira su 1<strong>,8 milioni di euro, dei quali 1,2 assegnati dal Ministero e 600 mila dalla Regione</strong>. Il primo intervento riguarda la messa in sicurezza del Parco, compreso il restauro dei muraglioni a mare e altri interventi sul patrimonio vegetale, il ripristino degli elementi decorativi e architettonici della struttura. Il secondo intervento, invece, riguarda le serre storiche destinate alla crescita delle piante ripristinandone la funzione originaria. Infine, l&#8217;ultimo intervento si concentrerà sulla riqualificazione dell&#8217;area delle serre nuove, che potranno ospitare un <strong>nuovo centro per la salvaguardia dei colibrì</strong>. Il Parco del Castello di Miramare è tra le prime 20 attrazioni in Italia, e nel 2010 ha avuto più di 3,4 milioni di visitatori, parte dei quali (250 mila) estendono la visita al Museo storico del castello.</p>
<p><em>Fonte: Travel No Stop</em></p>
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		<title>Beni Culturali: Alberto Vanelli riconfermato direttore della Reggia di Venaria</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 13:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alberto Vanelli e&#8217; stato confermato all&#8217;unanimita&#8217; direttore della Reggia di Venaria Reale (Torino) dall&#8217;assemblea dei Soci del Consorzio di Valorizzazione Culturale di Venaria Reale. La conferma di Vanelli, gia&#8217; direttore nel triennio appena concluso, e&#8217; stata proposta dal presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, d&#8217;intesa con il ministro per i Beni e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-85618" title="reggiavenariareale" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/reggiavenariareale.jpg" alt="" width="336" height="221" />Alberto Vanelli e&#8217; stato confermato all&#8217;unanimita&#8217; direttore della Reggia di Venaria Reale</strong> (Torino) dall&#8217;assemblea dei Soci del Consorzio di Valorizzazione Culturale di Venaria Reale.<br />
La conferma di Vanelli, gia&#8217; direttore nel triennio appena concluso, e&#8217; stata proposta dal presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, d&#8217;intesa con il ministro per i Beni e le Attivita&#8217; Culturali, Lorenzo Ornaghi.<br />
<em>Fonte: Ansa</em></p>
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		<title>Colosseo: fra crolli e critiche dall&#8217;Antitrust, a quando il restauro?</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 09:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo i recenti distaccamenti di tufo che hanno interessato il Colosseo e gli allarmi creatisi per il celebre anfitetaro, si susseguono da giorni dichiarazioni da parte del sindaco, commissari e Vigili del Fuoco. nel frattempo, poi, è anche arrivata una critica dell'Antitrust sulla procedura di assegnazione della sponsorizazzione al gruppo Tod's]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-85591" title="colosseointerno" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/colosseointerno.jpg" alt="" width="407" height="299" />Non c’è rischio di crolli al Colosseo</strong> ma occorre partire subito con i lavori di restauro. E’ quanto emerge da un<strong> comunicato del soprintendente speciale ai Beni archeologici di Roma e Ostia Antica, Anna Maria Moretti</strong>, e da una dichiarazione del sindaco Gianni Alemanno. <strong>Niente crolli “dalla fine del XVIII secolo”,</strong> dunque, afferma il soprintendente Moretti. Il 25 dicembre sono caduti “non oltre cinque centimetri di briciole di tufo”, come risulta dall’ispezione condotta con il braccio telescopico.</p>
<p>Non un crollo, spiega Moretti, “ma <strong>solo un distacco fisiologico di materiale frammentario</strong>”. E “l’episodio della transenna-parapetto allentata sulla terrazza del terzo ordine”, pure avvenuto in questi giorni, è sicuramente dovuto a “puro atto vandalico”, come confermato da apposita expertise tecnica. Del resto, sottolinea la soprintendente, il Colosseo è sotto osservazione continua e a questo fine gli uffici del Mibac preposti alla tutela sono in continuo contatto con i Vigili del Fuoco e con la Polizia di Roma Capitale.<br />
Situazione sotto pieno controllo, insomma. Tanto che Moretti preannuncia: &#8220;La terrazza del III ordine sarà riaperta, come programmato, il 1° gennaio, in occasione dell&#8217;apertura straordinaria e gratuita dalle 8.30 alle 14.30&#8243;.<br />
“Smentite molto nette da parte del Mibac”, commenta il Sindaco, che però ritiene opportuno “aggiungere un ulteriore <strong>sollecito ad accelerare il più possibile l’apertura del cantiere per il restauro del monumento</strong>, al di là dell’entità dei danni che appare – come dicono dal Ministero – minima”.<br />
“Credo sia fondamentale”, ribadisce il Sindaco, “che questo restauro cominci subito”. Occorre far cessare, afferma Alemanno, ogni inutile contenzioso che fa “rinviare l’inizio dei cantieri, indispensabili per valorizzare il più importante monumento del mondo”.<br />
Su richiesta della Prefettura di Roma e di Roma Capitale, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma ha smentito quanto diffuso da alcuni organi di informazione in merito a ulteriori cadute di frammenti da una delle arcate del Colosseo.</p>
<p>Questo, il <strong>testo della nota del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma reso noto dall’Ufficio Stampa di Roma Capitale:</strong></p>
<p>&#8220;Fonogramma numero 82476 del 28 dicembre 2011 &#8211; Con riferimento alla nota della Prefettura di Roma – numero 245306/126/2011 20/1 Area V Protezione Civile – del 28 dicembre 2011 e del fax – trasmesso in pari data – dall’Ufficio Stampa di Roma Capitale, si comunica che, a seguito di richiesta di personale dei Vigili Urbani I Gruppo Centro Storico, personale e mezzi di questo Comando sono intervenuti, alle ore 12.40 circa del 25 dicembre 2011, per la verifica statica di un’arcata dell’Anfiteatro Flavio ove – a detta dei richiedenti – si erano distaccati alcuni elementi di materiale, presumibilmente tufo.<br />
L’esito degli accertamenti eseguiti è stato trasmesso agli Uffici competenti con fono numero 82025 del 25 dicembre 2011.<br />
Dopo tale data, lo scrivente Comando non ha eseguito ulteriori sopralluoghi e non ha avuto notizia di ulteriori sviluppi sulla situazione generate, in particolare per quanto riguarda l’avvenuta esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e/o per quanto riguarda opere di consolidamento&#8221;.</p>
<p>E intanto <strong>sul Sole 24 Ore di oggi si legge della bocciatura, da parte dell&#8217;Antitrust, della procedura seguita da Roberto Cecchi</strong> (l&#8217;anno scorso sottosegretario del MiBAC) <strong>sull&#8217;affidamento dei lavori di restauro sponsorizzati dal marchio Tod&#8217;s di Diego Della Valle</strong>.<br />
Secondo l&#8217;Autorità, infatti, il bando di gara non sarebbe stato opportunamente diffuso, tanto da limitare il numero di partecipanti alla gara  a due (Tod&#8217;s e Ryanair). Altra stonatura deriverebbe dai <strong>tempi inadeguati alla competizione</strong> anche dopo il ricevimento della proposta di della Valle: il commissario avrebbe infatti concesso solo 48 ore agli altri concorrenti per perfezionare la propria offerta.</p>
<p><strong>Secca la smentita del MiBAC</strong>: Pia Pietrangeli, oggi commissario delegato delegato all&#8217;area archeologica di Roma, afferma come il bando sia stato pubblicato in Gazzetta e e su quattro quotidiani nazionali ed esteri. &#8220;Una volta andato deserto &#8211; ribadisce &#8211; siamo passati alla trattiva privata, di cui abbiamo informato anche l&#8217;Antitrust. Riguardo le 48 ore, le trattative con i tre imprenditori andavano avanti da tempo: Tod&#8217;s aveva fatto un&#8217;offerta, <strong>Ryanair</strong> anche (ma irricevibile, perchè <strong>voleva coprire di pubblicità tutto il Colosseo</strong>)  e la terza ditta (Finit, ndr) non si era risolta a dirci le sue intenzioni&#8221;.</p>
<p>A questo punto non resta che aspettare di fare chiarezza sulla vicenda, sperando che cavilli burocratici non portino a ritardi che potrebbero rivelarsi fatali per il tanto amato Colosseo.</p>
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		<title>Economia della cultura: +17,73% delle visite ai musei statali nelle festività natalizie rispetto al 2010</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/12/28/economia-della-cultura-1773-delle-visite-ai-musei-statali-nelle-festivita-natalizie-rispetto-al-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 16:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei giorni di Vigilia, Natale e Santo Stefano i trenta siti culturali più visitati del Paese hanno riscontrato un incremento complessivo del 17,73% rispetto al 2010, per un totale di visitatori pari a 63.745, di contro al dato degli afflussi dell’anno precedente (54.144). L’offerta culturale dei musei, grazie anche alle promozioni del Ministero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85550" title="nataleneimusei" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/nataleneimusei.jpg" alt="" width="300" height="156" />Nei giorni di <strong>Vigilia, Natale e Santo Stefano i trenta siti culturali più visitati del Paese hanno riscontrato un incremento complessivo del 17,73% rispetto al 2010</strong>, per un totale di visitatori pari a 63.745, di contro al dato degli afflussi dell’anno precedente (54.144).<br />
L’offerta culturale dei musei, grazie anche alle promozioni del Ministero per divulgarne la fruizione, continua a conoscere un trend più che positivo.<br />
Alla vigilia di Natale, infatti, si è registrato un incremento di visitatori del 24,29% rispetto al 2010, con incassi del 27,09% in più rispetto all’anno precedente. <strong>Grande il successo riscontrato in tutta Italia.</strong> Al Sud la Reggia di Caserta ha registrato un +225,30% di visitatori, a Roma Castel Sant’Angelo il  92,45%, a Torino il Museo delle Antichità Egizie il 66,10% e Milano con la Pinacoteca di Brera il 91,07%.<br />
Anche la <strong>promozione dell’ingresso gratuito per il giorno di Natale</strong> ha consentito a molte famiglie italiane di regalarsi una giornata diversa all’insegna del patrimonio storico artistico.<br />
La promozione del Ministero continuerà nei prossimi giorni con l’apertura straordinaria del 1° gennaio, dove molti dei musei statali saranno aperti e accessibili gratuitamente con orari e modalità consultabili sul sito <a href="http://www.beniculturali.it/">www.beniculturali.it</a>.<br />
“Sono lieto – ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi – che i cittadini dimostrino di avere un legame ancora vitale con il nostro Patrimonio Culturale. La loro adesione è un invito a rinvigorire il nostro impegno perché la cultura continui ad esercitare un ruolo di primaria importanza nella vita del Paese. Un sentito ringraziamento  va al personale del Ministero che, con la sua preziosa collaborazione, ha reso possibile le aperture straordinarie di Natale e Capodanno”.</p>
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		<title>Cinema: 9 i film riconosciuti di interesse culturale dal MiBAC</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 14:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono 9 i progetti di lungometraggio riconosciuti di interesse culturale dalla Commissione per la Cinematografia della DG Cinema-MiBAC, nella riunione di giovedì 22 dicembre: Romanzo di una strage-Il segreto di Piazza Fontana di Marco Tullio Giordana € 800mila, La scoperta dell&#8217;alba di Susanna Nicchiarelli € 550mila, Anita B. di Roberto Faenza € 600mila, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85509" title="romanzodiunastrage" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/romanzodiunastrage.jpg" alt="" width="391" height="257" />Sono <strong>9 i progetti di lungometraggio riconosciuti di interesse culturale dalla Commissione per la Cinematografia della DG Cinema-MiBAC</strong>, nella riunione di giovedì 22 dicembre: <em>Romanzo di una strage-Il segreto di Piazza Fontana</em> di Marco Tullio Giordana € 800mila, <em>La scoperta dell&#8217;alba</em> di Susanna Nicchiarelli € 550mila, <em>Anita B.</em> di Roberto Faenza € 600mila, <em>Cha Cha Cha</em> di Marco Risi € 700mila, <em>The bald hairdresser</em> di Susanne Bier solo interesse culturale,<em> La nave dolce</em> di Daniele Vicari solo interesse culturale, <em>Vanità</em> di Giorgio Diritti € 700mila, <em>Big House</em> di Matteo Garrone solo interesse culturale e <em>Il futuro</em> di Alicia Scherson € 150mila.<br />
Oltre a questi, senza contributo, sono stati riconosciuti di  interesse culturale, da confermare a visione copia campione, anche <em>Com&#8217;è bello far l&#8217;amore</em> di Fausto Brizzi e <em>Asterix e Obelix-Dio salvi la Britannia</em> di Laurent Tirard.</p>
<p>Il 21 dicembre, nell&#8217;ultima riunione dell&#8217;anno, la Commissione per la Cinematografia si è espressa sui <strong>progetti di opere prime e seconde e di cortometraggio</strong> presentati entro il 15 maggio, seconda sessione 2011, e su quelli presentati entro il 15 settembre, terza sessione 2011.<br />
I progetti approvati per la seconda sessione sono: Acab di Stefano Sollima € 200mila, Acciaio di Stefano Mordini € 150mila, Albamia di Enrico Iacovoni € 150mila, A volte la neve scende a giugno di Benedetta Pontellini € 200mila, Il mondo fino in fondo di Alessandro Lunardelli € 200mila, Il Sud è niente di Fabio Mollo € 150 mila, Il venditore di medicine di Antonio Morabito € 150mila, Italo di Alessia Scarso € 200mila, La mia amica Greta di Fabio Campus € 150mila, L&#8217;Africa di Pasolini (Pasolini in Marocco) di Hamid Basguit e Stefano Alleva € 150mila, Lucy in the sky di Giuseppe Petitto € 200mila, Più buio di mezzanotte non può fare di Sebastiano Riso € 200mila, Ti stimo fratello di Giovanni Vernia e Paolo Uzzi solo interesse culturale, Trovate &#8220;La Roma&#8221; di Francesco Scavelli € 200mila e Vi perdono di Valeria Golino € 200mila.</p>
<p><strong>Le opere prime e seconde approvate per la terza sessione</strong> sono: 100 metri dal Paradiso di Raffaele Verzillo € 200mila, Ada, mia sorella di Massimiliano Croci € 150mila, Benur di Massimo Esposito (in arte Andrei) € 150mila, Il mistero di Aquileia di Guglielmo Zanette € 100mila, Il quinto sapore di Francesco Bonelli € 150mila, Il ragazzo che brucia di Filippo Soldi € 150mila, La mafia uccide solo d&#8217;estate di Pierfrancesco Diliberto € 150mila, L&#8217;amore è imperfetto di Francesca Muci € 200mila, L&#8217;ultima spiaggia di Gianluca Ansanelli solo interesse culturale, Fb di Giovanni Virgilio solo interesse culturale, Non c&#8217;è problema di Paolo Ruffini € 150mila, Ricorda: il tuo secondo nome è Libera di Maria Cristina Leonetti € 150mila, Roman e il suo cucciolo di Alessandro Gassman € 200mila, Sangue sparso di Emma Moriconi € 150mila, Senza nessuna pietà di Michele Alhaique € 200mila, Take five di Guido Lombardi € 200mila, Vitriol di Francesco Afro De Falco € 50mila e Voglio un mondo rosa shokking di Milena Cocozza € 150mila.</p>
<p><em>Fonte: Cinecittà News</em></p>
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		<title>Nomine: David Chipperfield è il nuovo direttore della Biennale Architettura</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 10:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la nomina di Alberto Barbera alla presidenza della Mostra del Cinema, il neo presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta, di concerto con il consiglio di amministrazione, ha nominato l&#8217;architetto inglese David Chipperfield direttore della sezione Architettura della prestigiosa kermesse. Chipperfield, che per anni ha lavorato in Giappone, avrà quindi l&#8217;incarico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85428" title="chippefield" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/chippefield.jpg" alt="" width="296" height="203" />Dopo la <a href="http://www.tafter.it/2011/12/27/nomine-alla-mostra-del-cinema-nominato-alberto-barbera/">nomina di Alberto Barbera </a>alla presidenza della Mostra del Cinema, il <a href="http://www.tafter.it/2011/12/14/nomine-il-ministro-ornaghi-conferma-paolo-baratta-alla-presidenza-della-biennale-di-venezia/">neo presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta</a>, di concerto con il consiglio di amministrazione,<strong> ha nominato l&#8217;architetto inglese David Chipperfield direttore della sezione Architettura della prestigiosa kermesse.</strong><br />
Chipperfield, che per anni ha lavorato in Giappone, avrà quindi l&#8217;incarico di curare la <strong>13a Mostra Internazionale di Architettura che si terrà nel 2012, dal 29 agosto al 25 novembre</strong>.<br />
&#8220;La prossima rassegna &#8211; ha affermato Baratta &#8211; sarà caratterizzata da una serie di rapporti e relazioni che legano grandi architetti e giovani generazioni. per questo è stato da subito avviato il coinvolgimento delle Università di tutto il mondo.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Restauro: al Colosseo mai più rinvii. Parola del sovrintendente Broccoli</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 11:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Meno male che i lavori di restauro stanno per cominciare. L&#8217;intervento non puo&#8217; essere piu&#8217; rinviato&#8221;. Lo afferma il sovrintendente ai Beni culturali di Roma Capitale, Umberto Broccoli, in un&#8217;intervista a &#8216;Il Messaggero&#8217;, a proposito del pezzo di tufo staccatosi dalla parete esterna del Colosseo nel giorno di Natale. Secondo Broccoli sono piccoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-43537" title="colosseo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2010/08/colosseo.jpg" alt="" width="363" height="211" />&#8220;Meno male che i lavori di restauro stanno per cominciare.<strong> L&#8217;intervento non puo&#8217; essere piu&#8217; rinviato&#8221;</strong>. Lo afferma il <strong>sovrintendente ai Beni culturali di Roma Capitale, Umberto Broccoli</strong>, in un&#8217;intervista a &#8216;Il Messaggero&#8217;, a proposito del pezzo di tufo staccatosi dalla parete esterna del Colosseo nel giorno di Natale. Secondo Broccoli sono piccoli crolli che non destano allarme. <strong>&#8221;L&#8217;importante adesso -dice- e&#8217; che parta il restauro</strong>, nono stante le tante osservazioni critiche che sono state avanzate. Si tratta di un&#8217;operazione chiara e trasparente, di un intervento unitario e organico che prevede anche la manutenzione&#8221;.</p>
<p>Il sovrintendente comunale lancia l&#8217;auspicio: <strong>&#8221;Magari ci fossero altri Della Valle&#8221;</strong>. E pensa al restauro delle Mura Aureliane, 18 km di struttura, messa in piedi velocemente nel III secolo per contrastare le invasioni barbariche. Ristrutturarle, spiega, &#8221;vorrebbe dire spendere qualcosa come 70 milioni di euro. Che non abbiamo. L&#8217;idea sarebbe, a mio parere, <strong>una sponsorizzazione a settori&#8221;</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Fondazioni: approvato dal cda statuto di autonomia della Fondazione Teatro alla Scala</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 11:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è riunita ieri l&#8217;assemblea della Fondazione Teatro alla Scala per discutere la bozza di Statuto approntata per ottenere il riconoscimento dell&#8217;autonomia come prevista dalla &#8216;legge Bondi&#8217;. &#8220;Il parere favorevole alla bozza di Statuto &#8211; si legge in una nota &#8211; è stato espresso dalla larga maggioranza dei presenti, con la sola astensione, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85188" title="la scala" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/la-scala.jpg" alt="" width="259" height="194" />Si è riunita ieri l&#8217;assemblea della <strong>Fondazione Teatro alla Scala</strong> per discutere la<strong> bozza di Statuto</strong> approntata per ottenere il riconoscimento dell&#8217;<strong>autonomia</strong> come prevista dalla <strong>&#8216;legge Bondi&#8217;.<br />
</strong>&#8220;Il parere favorevole alla bozza di Statuto &#8211; si legge in una nota &#8211; è stato espresso dalla<strong> larga maggioranza dei presenti</strong>, con la sola astensione, per prassi, del ministero per i Beni e le Attività culturali e della Provincia di Milano&#8221;.<br />
Il consiglio di amministrazione che si è tenuto in seguito &#8220;ha approvato la bozza di Statuto, che a norma di legge verrà sottoposta alla valutazione dello stesso Ministero, allo scopo di ottenere il riconoscimento della <strong>Forma organizzativa speciale</strong>&#8220;.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Un anno in immagini. Gli eventi culturali del 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tante cose sono accadute in questo 2011: alla fine di ogni anno, infatti, ci si guarda indietro e si riflette su quante cose sono cambiate e su quanto, fortunatamente o purtroppo, non è cambiato affatto. Ecco allora che vi proponiamo una carrellata di immagini che hanno caratterizzato questi 12 mesi del 2011. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/2011.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-85141" title="2011" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/2011.jpg" alt="" width="479" height="308" /></a>Tante cose sono accadute in questo 2011: alla fine di ogni anno, infatti, ci si guarda indietro e si riflette su quante cose sono cambiate e su quanto, fortunatamente o purtroppo, non è cambiato affatto.<br />
Ecco allora che vi proponiamo una carrellata di immagini che hanno caratterizzato questi 12 mesi del 2011. Con l&#8217;augurio, come sempre, che il prossimo anno sia migliore per tutti.<br />
Buone feste!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Archeologia: 39 interventi prioritari per Pompei a bando nei primi mesi del 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segretario Generale Recchia, 39 interventi prioritari per Pompei a bando nei primi mesi del 2012. I pilastri del pergolato della Casa di Loreio Tiburtino verranno messi immediatamente in sicurezza. “La fragilità del sito archeologico di Pompei – spiega il Segretario Generale del MiBAC, l’arch. Antonia Pasqua Recchia &#8211; confermata ulteriormente dalla caduta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85145" title="pompei" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/pompei1.jpg" alt="" width="250" height="167" />Segretario Generale Recchia, <strong>39 interventi prioritari per Pompei</strong> a <strong>bando nei primi mesi del 2012.</strong><br />
I pilastri del pergolato della <strong>Casa di Loreio Tiburtino</strong> verranno messi immediatamente in sicurezza.</p>
<p>“La fragilità del sito archeologico di Pompei – spiega il Segretario Generale del MiBAC, l’arch. <strong>Antonia Pasqua Recchia</strong> &#8211; confermata ulteriormente dalla caduta di uno dei pilastri che sostengono la sistemazione esterna a pergolato della <strong>Casa di Loreio Tiburtino (Regio II, Insula II)</strong>, esige misure adeguate e immediate che l’Italia è in grado di realizzare perché in questi mesi il lavoro avviato con la <strong>Commissione Europea</strong> è stato intenso e proficuo”.<br />
“La <strong>Commissione Europea DG REGIO</strong> – prosegue il Segretario Generale &#8211; ha infatti  comunicato ieri l’esito positivo della valutazione sulla finanziabilità del <strong>Grande Progetto Pompei</strong>. Nel giro di brevissimo tempo è stata quindi completata la complessa procedura tecnica culminata nella presentazione (lo scorso<strong> 25 novembre</strong>) del Progetto e di tutte le analisi finanziarie ed economiche richieste  all’Italia per la conseguente decisione della Commissione Europea.”<br />
“I tempi per gli interventi sul sito si possono dunque accelerare – assicura il Segretario Generale &#8211; Il Progetto Pompei sarà infatti  pienamente operativo per <strong>105 milioni di euro</strong> già entro il prossimo gennaio. Mentre si provvederà immediatamente, con i fondi ordinari della Soprintendenza, a mettere in sicurezza gli altri pilastri del pergolato, il MIBAC e il Ministero per la coesione territoriale stanno alacremente lavorando per il tempestivo avvio delle opere: l&#8217;adeguamento della progettazione già realizzata dalla <strong>Soprintendenza di Pompei</strong>; la predisposizione dei<strong> bandi di tutti gli interventi del Progetto</strong>; la definizione &#8211; con il<strong> Ministero dell&#8217;Interno</strong> &#8211; degli interventi per la sicurezza; la progettazione esecutiva del <strong>piano per il miglioramento della fruizione del sito</strong>”.<br />
“Nei <strong>primi mesi del 2012</strong> – conclude il Segretario Generale &#8211; partiranno gli interventi di diagnosi delle insulae e di mitigazione del rischio idrogeologico. I primi interventi di restauro e messa in sicurezza (<strong>39 progetti per 47 milioni di euro</strong>) saranno messi a bando nei primi mesi del 2012 ed i cantieri avviati entro la prima metà dell&#8217;anno. Le gare per gli altri interventi (per un valore di <strong>38 milioni di euro</strong>) potranno essere realizzate, come ha ricordato il Ministro nella sua recente visita a <strong>Pompei</strong>, secondo una previsione prudenziale, entro i mesi di <strong>settembre-ottobre del prossimo anno</strong>”.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nomine: Ornaghi nomina Emmanuele consigliere del ministero nel nuovo cda della Biennale di Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi, in seguito al parere positivo espresso dalle commissioni Cultura di Camera e Senato, ha nominato l’ingegner Paolo Baratta Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia e ha provveduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione indicando nel professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84993" title="emmanuele" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/emmanuele.jpg" alt="" width="192" height="188" />Il ministro per i Beni e le Attività culturali <strong>Lorenzo Ornaghi</strong>, in seguito al parere positivo espresso dalle <strong>commissioni Cultura di Camera e Senato</strong>, ha nominato l’ingegner <strong>Paolo Baratta Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia</strong> e ha provveduto a nominare il <strong>nuovo Consiglio di Amministrazione</strong> indicando nel professor <strong>Emmanuele Francesco Maria Emanuele</strong> il consigliere di nomina del ministero.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trasparenti senza saperlo di  Samuel Saltafossi </title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saltafossi Samuel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi è la I Giornata della Trasparenza e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali presenterà il Piano della Performance nonché gli indicatori ed i target su cui si baserà la valutazione della performance dell’Amministrazione. Sembra il trailer di uno show d’avanspettacolo, satira del Bagaglino, e sapere che Rocco Buttiglione farà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84834" title="trasparenza" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/trasparenza.jpg" alt="" width="275" height="206" />Oggi è la I <a href="http://www.tafter.it/2011/12/19/eventi-il-20-dicembre-prima-giornata-della-trasparenza-del-mibac/">Giornata della Trasparenza </a>e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali presenterà il Piano della Performance nonché gli indicatori ed i target su cui si baserà la valutazione della performance dell’Amministrazione.<br />
Sembra il trailer di uno show d’avanspettacolo, satira del Bagaglino, e sapere che Rocco Buttiglione farà il capocomico aumenta questo falso convincimento. Invece pare che verranno presentati anche il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità ed il Codice etico dei dipendenti del MiBAC.<br />
Siete sulla strada sbagliata anche se pensate che le Giornate della Trasparenza le abbia immaginate Tolkien. Forse si allude alla trasparenza necessaria alla lingerie di chi vuole lavorare nel settore, o al CV di quelli che fanno carriera in certi posti-chiave? No, esse sono previste dal d.lgs.150 del 2009 recante norme in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Voilà.<br />
D’altronde la totale trasparenza delle politiche del MiBAC, così come della capacità degli ultimi ministri di convincere almeno se stessi che di cultura è fatto l’uomo sapiens, è certificata dallo stato del nostro patrimonio artistico e museale. Il Piano delle Performance in materia è più inclinato del Titanic ma almeno lì l’orchestrina era regolarmente pagata e godeva di molte mance extra. <br />
Invocare la Trasparenza per l’anno che verrà, per poi rimandarla al successivo, darà certo lustro a un convegno nato per giustificarne il buffet, della cui qualità e integrità non dubitiamo.<br />
Viva la Trasparenza dunque! Da domani avremo un nuovo libro dei sogni e nessuna Trasparenza sulle cose fatte, sulle politiche di rilancio dell’industria della cultura, sulle performance decennali di chi dovrebbe rendere conto a noi poveri pagatori di tasse pure, e colpevolmente, innamorati del nostro Paese.</p>
<p><em>Samuel Saltafossi è sociologo della complessità</em></p>
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		<title>Letteratura: anche l&#8217;Italia nel progetto europeo Arrow</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è entrata ufficialmente nel progetto europeo Arrow (Accessible Registers of Rights information and Orphan Works towards the European Digital Library), per la gestione delle informazioni sui diritti d&#8217;autore sulle opere letterarie, con il sostegno del Ministero dei Beni e Attività culturali. E da oggi parte lo sviluppo tecnologico nel nostro paese di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84804" title="librivolanti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/librivolanti.jpg" alt="" width="221" height="167" />L&#8217;<strong>Italia</strong> è entrata ufficialmente nel <strong>progetto europeo Arrow (Accessible Registers of Rights information and Orphan Works towards the European Digital Library)</strong>, per la gestione delle <strong>informazioni sui diritti d&#8217;autore sulle opere letterarie</strong>, con il sostegno del <strong>Ministero dei Beni e Attività culturali</strong>. E da oggi parte lo sviluppo tecnologico nel nostro paese di questo sistema che, pur avendo un &#8221;cuore italiano&#8221;, è già in piena funzione in <strong>Francia, Spagna, Regno Unito e Germania</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Archeologia: Pompei è tra le priorità del ministro Ornaghi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 14:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pompei &#8221;resta una priorità&#8221; anche per il nuovo governo &#8211; assicura il neoministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi, in visita questa mattina al sito archeologico &#8211; ma i lavori di restauro e manutenzione finanziati dall&#8217; Ue con 105 milioni di euro non potranno cominciare che tra settembre ed ottobre 2012. Ciò per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-84729" title="pompei" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/pompei.jpg" alt="" width="343" height="237" />Pompei &#8221;resta una priorità&#8221;</strong> anche per il nuovo governo &#8211; assicura il neoministro per i Beni culturali <strong>Lorenzo Ornaghi</strong>, in visita questa mattina al sito archeologico &#8211; ma i lavori di restauro e manutenzione finanziati dall&#8217; Ue con <strong>105 milioni di euro</strong> non potranno cominciare che <strong>tra settembre ed ottobre 2012</strong>.<br />
Ciò per i tempi tecnici necessari all&#8217; espletamento dei <strong>bandi di gara europei</strong>. I <strong>fondi europei</strong>, peraltro &#8211; fanno sapere fonti del ministero &#8211; saranno accreditati verso il <strong>20 febbraio</strong>. <strong>Entro il primo trimestre del 2012</strong>, invece, potranno essere avviati i <strong>lavori che non necessitano di gare d&#8217;appalto</strong>, precisa il segretario del Mibac <strong>Antonia Pasqua Recchia</strong>. Procede più lentamente di quanto annunciato dal commissario Ue per le politiche regionali <strong>Johannes Hahn</strong>, nel sopralluogo effettuato il <strong>7 novembre scorso</strong>, dunque, l&#8217; opera di messa in sicurezza dalle intemperie dei circa <strong>1500 edifici</strong> dell&#8217; area archeologica più famosa del mondo. Notizie migliori per la disponibilita&#8217; di personale. Ornaghi ha confermato ai giornalisti che a breve, forse già ai primi di gennaio, arriveranno <strong>20 nuovi assunti</strong>, tra i quali <strong>7-8 archeologi e cinque operai</strong>. Attualmente, per il sito archeologico, tra i più grandi del mondo (<strong>oltre 2 milioni e 300 mila visitatori nel 2010</strong>) vi è in organico un solo archeologo, il direttore degli <strong>Scavi Antonio Varone.</strong><br />
&#8221;E&#8217; una prima parziale risposta &#8211; dice Ornaghi ai giornalisti &#8211; grazie al cielo qui a Pompei, anche con i prossimi pensionamenti, siamo andati un pò in controtendenza ed avremo un <strong>turn-over</strong>. I <strong>20 tecnici</strong> ci consentiranno di sopperire alle necessita&#8217; piu&#8217; urgenti&#8221;. Ma la scarsità di personale e la conflittualità sindacale restano uno dei nodi principali della gestione del sito, che rischia di restare chiusa ai visitatori a <strong>Natale e Capodanno</strong>. Va a vuoto l&#8217; incontro tra i vertici del Mibac ed il segretario della Cisl-Beni culturali <strong>Claudio Calcara</strong>. I fondi per pagare i custodi nelle giornate festive al momento non ci sono. &#8221;Bisogna autorizzare lo sforamento a livello locale del budget disponibile per le aperture dei siti culturali nei giorni festivi &#8211; dice Calcara &#8211; ed i lavoratori di Pompei non hanno ancora ricevuto le spettanze per le festività dell&#8217; anno scorso&#8221;.<br />
Per la Uil, la chiusura si può ancora scongiurare, &#8221;ma ci sono <strong>solo 48 ore di tempo</strong> per trovare una soluzione credibile&#8221;. E la mancanza di custodi impedisce anche l&#8217; apertura al pubblico delle magnifiche<strong> Terme Stabiane</strong>, appena recuperate, che il ministro Ornaghi visita in anteprima, accompagnato dal presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali <strong>Andrea Carandini</strong>, dal direttore per le antichità<strong> Luigi Malnati</strong> e dai vertici del Mibac. &#8221;Forse potremo aprire per un giorno a settimana, facendo ruotare i custodi &#8211; dice il direttore degli Scavi Antonio Varone &#8211; ma non sappiamo quando ci riusciremo&#8221;. E&#8217; più ottimista il ministro, che segue assorto la visita guidata al<strong> Tempio di Venere</strong>, alla <strong>Casa del Menandro</strong>, alle <strong>Terme Stabiane</strong> ed al <strong>Teatro Piccolo</strong>. &#8221;Alcune case sono mantenute bene. In altre c&#8217;è inevitabilmente un problema di manutenzione che deve rientrare nell&#8217; ordinario&#8221;, dice al termine del sopralluogo. Non ha voluto vedere Domus e muri crollati nei mesi scorsi.<br />
&#8221;Mi interessava fare una riunione sostanziale e testimoniare la mia vicinanza&#8221;, spiega. Poi ribadisce che &#8221;il rapporto con i privati è il tema importante per il Paese nei prossimi decenni e si accompagna all&#8217; iniziativa dell&#8217;<strong>Unesco</strong>&#8221;. All&#8217;esterno lo aspetta un presidio di archeologi ed associazioni che chiedono che non si sospendano gli Scavi a Longola, dove è affiorato un insediamento abitativo preistorico del<strong> II millennio avanti Cristo</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Eventi: il 20 dicembre Prima Giornata della Trasparenza del MiBAC</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 10:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Vice Presidente della Camera, On. Rocco Buttiglione, e il Sottosegretario di Stato, Roberto Cecchi, martedì 20 dicembre alle ore 15.00 apriranno i lavori della Prima Giornata della Trasparenza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel Salone del Consiglio Nazionale in via del Collegio Romano 27. Parteciperanno il Direttore dell’Organismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84671" title="giornatatrasparenza" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/giornatatrasparenza.jpg" alt="" width="283" height="301" />Il Vice Presidente della Camera, On. <strong>Rocco Buttiglione</strong>, e il Sottosegretario di Stato, <strong>Roberto Cecchi</strong>, <strong>martedì 20 dicembre alle ore 15.00</strong> apriranno i lavori della<strong> Prima Giornata della Trasparenza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong> nel <strong>Salone del Consiglio Nazionale</strong> in <strong>via del Collegio Romano 27</strong>.<br />
Parteciperanno il Direttore dell’Organismo Indipendente di Valutazione della Performance<strong>, Anna Maria Buzzi</strong>, il Presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici, <strong>Andrea Carandini</strong>, il componente della Commissione Indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, <strong>Luciano Hinna</strong>, e il Capo Dipartimento della Funzione Pubblica, <strong>Antonio Naddeo.</strong><br />
Le <strong>Giornate della Trasparenza</strong>, previste dal <strong>d.lgs.150 del 2009</strong> recante norme in materia di <strong>ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni</strong>, rappresentano delle occasioni di incontro e comunicazione delle amministrazioni con le associazioni dei consumatori, i centri di ricerca ed ogni altro osservatore qualificato, al fine di rendere conto ai cittadini delle attività svolte e degli strumenti utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali.<br />
Durante la<strong> I^ Giornata della trasparenza</strong>, il Ministero per i beni e le attività culturali presenterà il <strong>Piano della performance</strong>, in cui sono indicati gli obiettivi strategici ed operativi, nonché gli indicatori ed i target su cui si baserà la valutazione della performance dell’Amministrazione.<br />
Verranno altresì presentati il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, in cui sono illustrate tutte le iniziative che il Ministero intende attuare per garantire un adeguato livello di trasparenza, la legalità e lo sviluppo della cultura dell’integrità, ed il <strong>Codice etico dei dipendenti del MiBAC</strong>.</p>
<p><strong>Programma</strong><br />
15.00 Registrazione partecipanti e welcome coffee<br />
15.30 Indirizzi di saluto<br />
On.le Rocco Buttiglione, Vice Presidente Camera dei Deputati<br />
Roberto Cecchi, Sottosegretario di Stato &#8211; Ministero per i beni e le attività culturali</p>
<p>16.00 Tavola Rotonda<br />
Introduce e modera<br />
Anna Maria Buzzi, Direttore Organismo indipendente di valutazione della performance &#8211; Ministero per i beni e le attività culturali</p>
<p>Partecipano<br />
Andrea Carandini, Presidente Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici<br />
Luciano Hinna, Componente Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche<br />
Antonio Naddeo, Capo Dipartimento della Funzione Pubblica</p>
<p>17.00 Dibattito</p>
<p>Al termine dei lavori, alle ore 17.30, è prevista una visita guidata alla mostra “Roma al tempo di Caravaggio”</p>
<p>Per conferma di partecipazione inviare una mail alla Segreteria Organizzativa dell&#8217;Organismo Indipendente di Valutazione della performance del MiBAC <a href="mailto:oiv.trasparenza@beniculturali.it">oiv.trasparenza@beniculturali.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Archivi: protocollo d&#8217;intesa per per la gestione e conservazione dei documenti di rilevanza storica relativi al patrimonio immobiliare, pubblico e privato</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 12:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Direttore Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività culturali, dott. Luciano Scala, e il Direttore dell’Agenzia del Territorio, dott.ssa Gabriella Alemanno, hanno firmato un Protocollo d’intesa per la gestione e conservazione dei documenti di rilevanza storica relativi al patrimonio immobiliare, pubblico e privato, del nostro Paese. Nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84421" title="poliarchivistici" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/poliarchivistici.jpg" alt="" width="240" height="180" />Il Direttore Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività culturali, dott. <strong>Luciano Scala</strong>, e il Direttore dell’Agenzia del Territorio, dott.ssa <strong>Gabriella Alemanno</strong>, hanno firmato un <strong>Protocollo d’intesa per la gestione e conservazione dei documenti di rilevanza storica relativi al patrimonio immobiliare, pubblico e privato, del nostro Paese</strong>.<br />
Nonostante lo sviluppo delle tecnologie informatiche e l’impulso alla dematerializzazione, la <strong>produzione cartacea nella Pubblica Amministrazione</strong> rimane consistente e impegna spazi sempre maggiori e costi sempre meno sostenibili.<br />
Con questo accordo sarà possibile costituire dei <strong>Poli archivistici territoriali</strong>, la cui sede sarà collocata preferibilmente in <strong>immobili del demanio o del patrimonio confiscato.</strong><br />
I Poli si occuperanno della <strong>gestione coordinata della documentazione storica dell’Agenzia</strong> e di quella in possesso del <strong>MIBAC</strong>, ma potranno essere aperti anche all’adesione di altre <strong>Istituzioni della Pubblica Amministrazione</strong>, per la conservazione e gestione dei propri archivi storici.<br />
Nell’incontro che ha portato alla sigla dell’accordo il Direttore Scala ha dichiarato: &#8220;Si tratta di un accordo di grande rilievo per una più moderna e coerente gestione degli archivi pubblici del nostro paese che, dall’intesa, riceveranno maggiori e migliori condizioni di tutela e valorizzazione, a costi decrescenti&#8221;.<br />
Il Direttore Alemanno ha dichiarato: &#8220;Sono soddisfatta per l’avvio di questa intesa con il MIBAC, che, oltre a consentire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio documentale storico relativo agli immobili, testimonia come la sinergia fra diverse Pubbliche amministrazioni accresca l’efficienza e l’efficacia dei servizi resi all’utenza, creando dei processi virtuosi che non determinano alcun aggravio sul bilancio dello Stato&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Restauro, cinema, defiscalizzazioni: le prime mosse di Lorenzo Ornaghi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 11:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Restauro]]></category>

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		<description><![CDATA[Lorenzo Ornaghi ha illustrato ieri le linee guida che intende perseguire nel comparto dei Beni Culturali: dopo aver ufficializzato la nomina di Paolo Baratta alla presidenza della Biennale di Venezia, il neo-ministro ha ribadito la volontà di semplificare le procedure per permettere ai privati di finanziare la cultura e ha proposto quattro ddl per regolamentare alcuni settori cardine]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84443" title="ornaghi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/ornaghi2.jpg" alt="" width="250" height="187" />Tutti gli occhi puntati sui Beni Culturali e sul loro dicastero ieri, da mattina fino a sera, con il neo ministro ai Beni Culturali <strong>Lorenzo Ornaghi a fare spola tra convegni e Commissione Cultura</strong> per illustrare a colleghi e media le sue idee di intervento nel comparto.<br />
<strong>Quattro le linee su cui prendere provvedimenti fin da subito</strong>: un ddl che metta ordine nel settore del <strong>restauro</strong>, uno per il <strong>cinema</strong>, uno per la <strong>qualità architettonica</strong> e uno che inasprisca i <strong>reati contro il patrimonio</strong>.<br />
Il lavoro da portare a termine è dunque moltissimo ma urgente sembra essere anche la questione delle <strong>agevolazioni fiscali</strong> che fino ad ora non hanno mostrato la minima apertura verso i finanziatori privati: “sugli sponsor oggi grava il 21% di Iva e il 10% sulle ristrutturazioni – ha dichiarato il ministro – occorre quindi semplificare queste procedure complicate e farraginose”.<br />
Ancora una volta, dunque, è il rapporto tra Stato e privati a rappresentare il fulcro dal quale partire per rilanciare la cultura e la sua economia e soprattutto per permettere il proseguimento di lavori, come quelli per la <strong>Grande Brera</strong> ad esempio, bloccati da anni, che frutterebbero alle casse dello Stato ingenti somme di denaro.<br />
Tra le novità presentate ieri in Commissione rientra anche la volontà di <strong>istituire una Giornata per la Cultura</strong> volta ad educare soprattutto le nuove generazioni al rispetto e all’apprezzamento del nostri immenso patrimonio culturale.<br />
Molti buoni propositi dunque, che aspettano una realizzazione pratica: al momento, il vero momento clou della giornata si è avuto con <strong>l’ufficializzazione della nomina di Paolo Baratta alla presidenza della Biennale</strong> <strong>di Venezia</strong> dopo le polemiche suscitate dalla decisione dell’ex ministro Galan di designare come Presidente Giulio Malgara.<br />
“La bellezza salverà il mondo” ha affermato in apertura il ministro citando Dostojevsky. Ma chi salverà la bellezza?</p>
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