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	<title>Tafter &#187; Letteratura</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Letteratura: preziosa pubblicazione di una fiaba di James Joyce recentemente scoperta</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una fiaba per bambini di James Joyce (1882-1941), recentemente scoperta, è stato pubblicato per la prima volta a Dublino da una piccola casa editrice, Ithys Press, che l&#8217;ha messa in vendita con un&#8217;edizione a tiratura limitata di 200 esemplari illustrati: i prezzi vanno dai 300 ai 1.200 euro a seconda del tipo di carta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89531" title="catsofcopenhagen" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/catsofcopenhagen.jpg" alt="" width="245" height="197" />Una <strong>fiaba per bambini </strong>di<strong> James Joyce (1882-1941)</strong>, recentemente scoperta, è stato pubblicato per la prima volta a <strong>Dublino</strong> da una piccola casa editrice,<strong> Ithys Press</strong>, che l&#8217;ha messa in vendita con un&#8217;edizione a tiratura limitata di <strong>200 esemplari illustrati</strong>: i prezzi vanno <strong>dai 300 ai 1.200 euro</strong> a seconda del tipo di carta usata per la stampa. La storia fu scritta in una lettera il <strong>5 settembre 1936</strong> per il nipote del romanziere irlandese, <strong>Stephen James Joyce</strong>, all&#8217;epoca un bimbo di quattro anni che viveva in Francia, ed è intitolata <strong>&#8221;The Cats di Copenhagen&#8221; (I gatti di Copenhagen).</strong> Il raccontino fiabesco fu ispirato da una vacanza nella capitale della<strong> Danimarca</strong> compiuta in quel periodo dall&#8217;autore di <strong>&#8221;Gente di Dublino&#8221;.</strong></p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Firenze. Scritture di Luce 2012: incontri con autori e fotografi. Dall&#8217;11 al 25 febbraio</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 11:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si apre presso la Libreria Brac (Via dei Vagellai 18r Firenze) la Quarta Edizione della Rassegna “Scritture di Luce”, appuntamenti con gli autori e i fotografi, organizzata dall’Associazione Culturale Deaphoto (www.deaphoto.it) in collaborazione quest’anno con la Libreria Brac e le Case Editrici Arterigere, Postcart e Contrasto. A presentare autori e fotografi, Sandro Bini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89442" title="incontridiluce" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/incontridiluce.jpg" alt="" width="408" height="250" />Si apre presso la Libreria Brac (Via dei Vagellai 18r Firenze) la Quarta Edizione della Rassegna “Scritture di Luce”, appuntamenti con gli autori e i fotografi, organizzata dall’Associazione Culturale Deaphoto (<a href="http://www.deaphoto.it/">www.deaphoto.it</a>) in collaborazione quest’anno con la Libreria Brac e le Case Editrici Arterigere, Postcart e Contrasto. <strong>A presentare autori e fotografi, Sandro Bini e Michelangelo Chiaramida curatori del Progetto</strong>. Gli appuntamenti si ripeteranno per <strong>tutti i sabati del mese di Febbraio sempre alle ore 18.</strong><br />
L’11 Febbraio, Emiliano Mancuso, presenterà il suo recente volume Stato d’Italia (Postcart) e il 18 Febbraio Denis Curti presenterà Collezionare fotografia (Contrasto) scritto in collaborazione con  Sara Dolfi Agostini. Chiude la Rassegna il 25 Febbraio, Isabella Pedicini con il suo libro dedicato al periodo romano di Francesca Woodman (Contrasto).</p>
<p><strong>Tutti gli incontri sono a ingresso libero.</strong></p>
<p><strong>PROGRAMMA DEGLI INCONTRI</strong></p>
<p><em>Sabato 11 Febbraio ore 18</em><br />
Incontro con EMILIANO MANCUSO “Stato d’Italia”<br />
Stato d&#8217;Italia è un viaggio lungo tre anni attraverso il Paese, quello dei nostri giorni, alla ricerca di storie, cronache e volti della crisi economica e sociale che stiamo vivendo: dagli sbarchi di Lampedusa alla vita nei palazzi della politica romana, passando per Rosarno e la rivolta dei braccianti africani, fino ai ragazzi di Taranto che vogliono rimanere lontani dai fumi delle acciaierie Ilva. Le fotografie di Emiliano Mancuso ripercorrono alcuni dei più importanti fatti di cronaca della recente storia italiana.</p>
<p><em>Sabato 18 Febbraio ore 18</em><br />
Incontro con DENIS CUTRI “Collezionare fotografia. Il mercato delle immagini”<br />
Collezionare fotografia, scritto in collaborazione con Sara Dolfi Agostini, è il primo vademecum sul collezionismo fotografico. Il libro si sviluppa su diversi livelli e attraverso una breve storia del collezionismo fotografico cerca di rintracciare le ragioni storiche ed estetiche della presenza, all’interno del mercato dell’arte contemporanea della fotografia, vissuta come parte integrante dell’offerta e quindi del mercato dell’arte. Un’ampia parte è dedicata al tema quanto mai controverso, del “valore della fotografia”: cosa lo determini e da cosa dipenda. Ma il volume è anche un vero manuale e contiene indicazioni pratiche per districarsi all’interno di questo mercato.</p>
<p><em>Sabato 25 Febbraio ore 18</em><br />
Incontro con ISABELLA PEDICINI<br />
“Francesca Woodman. Gli anni romani fra pelle e pellicola”<br />
In questo volume Isabella Pedicini compone un ritratto del tutto inedito della grande fotografa Francesca Woodman, studiando il suo periodo romano. Attraverso l’analisi delle immagini, dei carteggi privati, degli appunti sparsi che Francesca Woodman ha lasciato ai suoi amici romani, come attraverso le testimonianze di chi ha condiviso con lei questo periodo creativo.</p>
<p> Consulta il <a href="http://www.libreriabrac.net">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
BRAC – Libreria di arte contemporanea, caffè e cucina<br />
Via dei Vagellai 18r Firenze<br />
Tel: 055 0944877<br />
<a href="mailto:info@libreriabrac.net">info@libreriabrac.net</a></p>
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		<title>L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/02/08/lorlando-furioso-e-la-sua-traduzione-in-immagini/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini &#160; &#160; &#160; &#160;  Si tratta di un sito web ideato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini della Scuola Normale di Pisa dove è stata archiviata tutta la tradizione delle immagini e degli apparati iconografici contenuti nelle prime edizioni cinquecentesche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini<img class="alignright size-full wp-image-89199" title="tradizione iconografica dell'orlando furioso" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/tradizione-iconografica-dellorlando-furioso.jpg" alt="" width="294" height="215" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" /> Si tratta di un sito web ideato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini della Scuola Normale di Pisa dove è stata archiviata tutta la tradizione delle immagini e degli apparati iconografici contenuti nelle prime edizioni cinquecentesche del Poema L’Orlando Furioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" /> Sintetico, dinamico ed esaustivo: la consultazione delle immagini è facile grazie ad una pratica catalogazione per categorie che hanno la funzione di chiave di ricerca: i documenti sono consultabili, per edizione, per canto, per tipologia (illustrazioni, allegorie), per criteri specifici (scene/episodi, personaggi, ambientazioni, luoghi, oggetti). I corredi iconografici sono tratti da sei edizioni del poema: Nicolò d’Aristotile detto Zoppino, Venezia, 1536 ; Gabriel Giolito de’ Ferrari, Venezia, 1542;  Giovanni Andrea Valvassore detto Guadagnino, Venezia, 1553; Vincenzo Valgrisi, Venezia, 1556 ; Francesco de Franceschi Senese e compagni, Venezia, 1584.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />È sicuramente uno strumento comodo ed utile per gli studiosi della tradizione testuale ed iconografica del poema. Si può infatti risalire all’immagine conoscendo il canto di riferimento o semplicemente il nome del personaggio di interesse e ricercarlo nella pratica banca dati. Le immagini sono ben definite e chiare e ci trasportano nell’immaginario del lettore del cinquecento per aiutarci a capire come l’atmosfera fantastica del poema veniva recepita dal pubblico dell’epoca. La potenza visiva delle immagini non solo coadiuvava la lettura del testo ma ne aumentò con il tempo la capacità commerciale e ne rese celebri alcuni spezzoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Un utile strumento di lavoro per gli esperti ma anche un interessante sito da consultare per quanti amano il poema dell’Ariosto e  perdersi nelle sue avventure. Un progetto che dovrebbe essere ampliato anche ad altri poemi o scritti famosi dell’antichità e che ancora oggi sono assiduamente letti e studiati come la Divina Commedia di Dante Alighieri o l’Iliade e l’Odissea di Omero. La struttura del sito molto agevole, esaustiva e valida può essere un ottimo modo per veicolare i contenuti del testo dell’Ariosto e renderli accessibili anche a chi non è molto dedito alla lettura di testi antichi. Con lo stesso principio che valeva nei tempi passati spesso infatti un’immagine può essere molto più incisiva di un testo e può invogliare nuovi utenti ad avvicinarsi a questo libro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /> Un progetto di questa importanza, se poco pubblicizzato,  rischia di essere conosciuto solo all’interno della cerchia degli specialisti della letteratura italiana o utenti con particolare interesse per la materia. Inoltre sarebbe auspicabile un ampliamento delle potenzialità del formato di questo sito che potrebbe essere applicato anche su altri testi della tradizione letteraria.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />A tutti gli amanti della letteratura ma anche a studiosi del potere dell’immagine come mezzo di comunicazione, disciplina attuale perché legata ai mezzi di comunicazione di massa, ma nata in realtà nel medioevo con i primi codici miniati redatti proprio per trasmettere più agevolmente la tradizione dei testi ritenuti più importanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /> <a href="http://www.ctl.sns.it/furioso/apps_v3/mastro_furioso/intro.phtml">http://www.ctl.sns.it/furioso/apps_v3/mastro_furioso/intro.phtml</a><br />
ideato da Lina Bolzoni, docente e ricercatrice di letteratura italiana presso la Scuola  Normale di Pisa e progettato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini nella tradizione letteraria.</p>
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		<title>Nuove tecnologie: i Ris dei Carabinieri indagano la Gioconda di D&#8217;annunzio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La luce del Ris carabinieri di Cagliari nell&#8217;officina di D&#8217;Annunzio, alla ricerca della parola perduta. L&#8217;opera d&#8217;arte come &#8216;corpo del delitto&#8217; per cogliere, nel manoscritto originale, ripensamenti e varianti testuali nell&#8217;opera &#8216;La Gioconda&#8217;, una tragedia del 1898 dedicata a Eleonora Duse: 269 carte autografe, numerate in alto a destra dal poeta, passate al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89174" title="giocondadannunzio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/giocondadannunzio.jpg" alt="" width="205" height="279" />La luce del Ris carabinieri di Cagliari nell&#8217;officina di D&#8217;Annunzio</strong>, alla ricerca della parola perduta.<strong> L&#8217;opera d&#8217;arte come &#8216;corpo del delitto&#8217; per cogliere, nel manoscritto originale, ripensamenti e varianti testuali nell&#8217;opera &#8216;La Gioconda&#8217;</strong>, una tragedia del 1898 dedicata a Eleonora Duse: 269 carte autografe, numerate in alto a destra dal poeta, passate al setaccio grazie a tecniche investigative all&#8217;avanguardia, che hanno restituito la prima versione del testo. Attraverso il Video spettro comparatore, presso il laboratorio del Ris di Cagliari, il manoscritto autografo, analizzato con una strumentazione forense, ha restituito il testo nascosto dietro oltre 1.000 cancellature del manoscritto, permettendo di registrare anche le minime variazioni dell&#8217;inchiostro.</p>
<p>I <strong>risultati del &#8216;Progetto Gioconda&#8217;</strong> sono stati presentati ieri mattina presso la sede del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma, dal generale di Brigata, Enrico Cataldi, Comandante del Racis di Roma e da Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione &#8216;Il Vittoriale degli Italiani&#8217;. Sono intervenuti: il Tenente colonnello Giovanni Delogu, Comandante Ris di Cagliari, il Capitano Pietro Coli, responsabile della Sezione impronte balistiche e Grafica dei Ris di Cagliari, Maria Giovanna Sanjust, docente all&#8217;Universita&#8217; di Cagliari &#8211; Dipartimento di Filologie e Letterature moderne, Andrea Quarta, dottorando presso l&#8217;Universita&#8217; Paris-Sorbonne, Annamaria Andreoli, dannunzista, curatrice dell&#8217;edizione di &#8216;Tutte le opere di Gabriele d&#8217;Annunzio&#8217;.</p>
<p><strong>Per la prima volta al mondo e&#8217; stata applicata la riflettografia alla filologia</strong>. Una tecnica che trova precedenti solo nell&#8217;analisi del papiro di Artemidoro o per la tela del don Ramon di Goya. Un risultato reso possibile, e&#8217; stato sottolineato dai relatori, grazie alla &#8221;virtuosa sinergia fra tre eccellenze italiane: I Ris dell&#8217;Arma dei Carabinieri, la Fondazione Il Vittoriale e l&#8217;Universita&#8217; degli Studi di Cagliari&#8221;, con &#8221;la preziosa collaborazione dei marescialli capi Antonio Crescenzi e Carlo Spampinato&#8221;, che per tre mesi hanno lavorato sul manoscritto.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>21-03-12- Premio letterario “DALL’ACQUA NASCE L’ANIMA”</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 15:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fondazione AMGA, Gestione Acqua S.p.A. e A.ATO 6 Autorità d’Ambito n. 6 Alessandrino, in collaborazione con Liberodiscrivere edizioni, indicono la Ia Edizione del Premio letterario nazionale “DALL’ACQUA NASCE L’ANIMA” con lo scopo di promuovere e diffondere la cultura dell’acqua. Le opere dovranno, quindi, avere come elemento tematico l’acqua. Può partecipare al concorso nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89127" title="premio letterario dall'acqua nasce l'anima" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/premio-letterario-dallacqua-nasce-lanima.jpg" alt="" width="352" height="493" />Fondazione AMGA, Gestione Acqua S.p.A. e A.ATO 6 Autorità d’Ambito n. 6 Alessandrino, in collaborazione con Liberodiscrivere edizioni, indicono la Ia Edizione del <strong>Premio letterario nazionale “DALL’ACQUA NASCE L’ANIMA”</strong> con lo <strong>scopo di promuovere e diffondere la cultura dell’acqua.</strong> Le opere dovranno, quindi, avere come elemento tematico l’acqua. Può partecipare al concorso nazionale chiunque abbia compiuto diciotto anni di età, previa compilazione dell’apposita scheda di iscrizione.</p>
<p>Il concorso prevede due sezioni:<br />
<strong>SEZIONE A) Sezione Poesia</strong><br />
Si partecipa con un massimo di due poesie, originali e inedite, sul tema dell’acqua. Le opere non devono superare i 25 versi.<br />
<strong>SEZIONE B) Sezione Narrativa</strong><br />
Si partecipa con un massimo di due racconti, originali e inediti, sul tema dell’acqua. La lunghezza di ogni racconto non dove superare le dieci cartelle numerate e dattiloscritte (per cartella si<br />
intende: foglio A4, 60 battute per riga, 30 righe per pagina).</p>
<p>Le opere e la scheda di iscrizione sotto riportata (contenente i dati dell’autore, l’autorizzazione al trattamento dei dati, ecc.) dovranno pervenire tassativamente<strong> entro e non oltre il 21 marzo</strong><br />
<strong>2012</strong> in uno dei seguenti modi alternativi:<br />
1) via mail al seguente indirizzo: <a href="mailto:acque.italiane@fondazioneamga.org">acque.italiane@fondazioneamga.org</a><br />
2) in forma cartacea in tre copie anonime (oltre alla scheda) al seguente indirizzo:<br />
Fondazione AMGA<br />
Concorso Letterario “Dall’acqua nasce l’anima”<br />
c.a. Dr Temporelli Giorgio<br />
Via Piacenza 54<br />
16138 Genova<br />
Al fine di preservare l’anonimato del partecipante, l’opera (inviata via mail o in forma cartacea) non deve essere firmata né devono essere presenti altre informazioni che permettano di risalire all’autore. Le uniche informazioni di questo tipo dovranno essere contenute nella scheda di partecipazione in file o busta separata. Sul file della scheda o nella busta contenente l’iscrizione dovrà/nno essere riportato/i soltanto il/i titolo/i del/i racconto/i o della/delle poesia/e.</p>
<p>Per ciascuna sezione sono previsti i seguenti premi:<br />
1) Primo classificato: un premio in denaro del valore di euro 500,00;<br />
2) Secondo classificato: un premio in denaro del valore di euro 400,00;<br />
3) Terzo classificato: targa;<br />
4) Menzione speciale per dieci opere di ogni sezione e pergamena di merito.<br />
Tutte le opere vincitrici e quelle ritenute meritevoli di menzione speciale saranno pubblicate sul <a href="http://www.fondazioneamga.org">sito </a>di Fondazione AMGA  , <a href="http://www.ato6alessandrino.it">quello</a> di A.ATO6  , <a href="http://www.gestioneacqua.it%20">Gestione Acqua</a> e dell’editore <a href="http://www.Liberodiscrivere.it">www.Liberodiscrivere.it</a>.</p>
<p>La premiazione del concorso si terrà nel <strong>Giugno del 2012 a Palazzo Ducale</strong> nell’ambito del Festival Internazionale di Poesia di Genova. La serata sarà dedicata alla premiazione dei vincitori e vincitrici con lettura della motivazione della scelta da parte della giuria.<br />
I premi andranno ritirati in occasione della serata di premiazione, personalmente o tramite delegato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.Liberodiscrivere.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Dottor Giorgio Temporelli<br />
Tel: 010/5586111<br />
<a href="mailto:acque.italiane@fondazioneamga.org">acque.italiane@fondazioneamga.org</a><br />
Indirizzo Fondazione AMGA via Piacenza 54 16138 Genova.</p>
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		<title>12-03-12 &#8211; Concorso letterario &#8220;Io scrittore&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovi aspiranti scrittori potranno contribuire alla pubblicazione di molti romanzi, sia in formato ebook che cartaceo, iscrivendosi e caricando gli incipit e le opere complete dal 1° febbraio fino al 12 marzo all’indirizzo www.ioscrittore.it Dopo attento lavoro di editing e con il contributo degli stessi autori, i 30 ebook vincitori di ogni edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88818" title="concorso letterario Io scrittore" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/concorso-letterario-Io-scrittore.jpg" alt="" width="664" height="216" />Nuovi aspiranti scrittori potranno contribuire alla pubblicazione di molti romanzi, sia in formato ebook che cartaceo, iscrivendosi e caricando gli incipit e le opere complete dal 1° febbraio <strong>fino al</strong> <strong>12 marzo</strong> all’indirizzo <a href="http://www.ioscrittore.it%20">www.ioscrittore.it </a><br />
Dopo attento lavoro di editing e con il contributo degli stessi autori, <strong>i 30 ebook vincitori di ogni edizione del torneo vengono messi online</strong>, pronti per la valutazione dei lettori, vero banco di prova di ogni scrittore e così, mentre nuovi concorrenti si apprestano a iniziare l’avventura, dal trampolino del Torneo letterario Io Scrittore 2011 sono nel web i primi dieci romanzi vincitori del 2011, online in formato ebook a un prezzo lancio di 0,99 euro.<br />
Anche l’edizione del <strong>Torneo Letterario Io Scrittore 2012 si svolgerà online</strong> e i concorrenti, sempre giudici degli altri partecipanti, valuteranno innanzitutto gli incipit delle opere iscritte. Manche eliminatorie porteranno a finalisti ufficiali, che godranno subito della pubblicazione della loro opera in formato ebook.<br />
Dell’edizione 2010, già trenta opere erano state premiate con il formato ebook e ben sei sono state pubblicate in edizione cartacea.<br />
Il claim del torneo letterario Io Scrittore non vuol dunque essere “Se l’hai scritto, va stampato” quanto piuttosto <strong>“Se l’hai scritto, va valutato, poi stampato”</strong>. È la logica di un<strong> torneo completamente gratuito</strong> che garantisce la piena libertà degli autori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.illibraio.it/ioscrittore/home.htm">sito</a></p>
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		<title>30-06-12 &#8211; Concorso &#8220;Invia la tua lettera&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 12:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del Festival internazionale delle Lettere che si svolge a Milano è indetto il concorso &#8220;INVIA LA TUA LETTERA&#8221;. Le lettere inviate devono essere inedite. L’invio dovrà avvenire entro e non oltre il 30 giugno 2012 . Le lettere ricevute verranno sottoposte ad una prima selezione a cura dell’Associazione 365GRADI ed in seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88694" title="festival delle lettere milano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/festival-delle-lettere-milano.jpg" alt="" width="567" height="243" />Nell&#8217;ambito del Festival internazionale delle Lettere che si svolge a Milano è indetto il concorso &#8220;INVIA LA TUA LETTERA&#8221;.</p>
<p><strong>Le lettere inviate devono essere inedite</strong>. L’invio dovrà avvenire <strong>entro e non oltre il 30 giugno 2012</strong> . Le lettere ricevute verranno sottoposte ad una prima selezione a cura dell’Associazione 365GRADI ed in seguito valutate da una giuria qualificata.</p>
<p>PREMI PER LE CATEGORIE IN CONCORSO:<br />
- Premio per la miglior <strong>“Lettera a un Italiano”</strong>_ valore 400,00 Euro<br />
- Premio per la miglior <strong>“Lettera a tema libero”</strong>_ valore 400,00 Euro<br />
- Premio per il miglior <strong>“Autore Under 14”</strong>_ valore 200,00 Euro<br />
- Premio per la miglior <strong>“Lettera dal cassetto”</strong>_ valore 200,00 Euro</p>
<p>La lettera vincitrice della categoria dell’anno “Lettera a un Italiano” riceverà inoltre il riconoscimento speciale Lettera d’oro.<br />
L’Associazione 365GRADI si riserva il diritto di assegnare ulteriori premi alle CATEGORIE FUORI CONCORSO o menzioni speciali tra cui:<br />
- Premio alla libertà in memoria di Ettore Carminati</p>
<p>I criteri di selezione e di giudizio sono insindacabili.</p>
<p>Le lettere pervenute non saranno restituite e potranno essere utilizzate per eventuali altre iniziative promosse dall’Associazione 365GRADI. L’Associazione si impegna a informare per tempo tutti gli autori selezionati, sulla data e il luogo delle premiazioni.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.festivaldellelettere.it">sito<br />
</a></p>
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		<title>27-04-12 &#8211; Concorso letterario ArcheoAres</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
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		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Edizioni ArcheoAres, casa editrice di ArcheoAres snc, è una scommessa editoriale attiva ormai da quasi due anni e con un crescente numero di titoli all’attivo. Il contesto in cui opera è il viterbese, gli interlocutori cui si rivolge sono nazionali e si fregia di avere tra i propri autori anche scrittori internazionali. E’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88672" title="archeoareslogo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/archeoareslogo.jpg" alt="" width="320" height="132" />Edizioni ArcheoAres, casa editrice di ArcheoAres snc, è una scommessa editoriale attiva ormai da quasi due anni e con un crescente numero di titoli all’attivo.<br />
Il contesto in cui opera è il viterbese, gli interlocutori cui si rivolge sono nazionali e si fregia di avere tra i propri autori anche scrittori internazionali. E’ una realtà editoriale decisa a puntare su nomi nuovi nel campo letterario e sul duplice percorso che offrono tecnologie ed e-book insieme ai libri cartacei e tradizionali.<br />
In occasione del rinnovamento in corso del logo di ArcheoAres snc e della grafica di Edizioni ArcheoAres si è deciso di <strong>bandire un concorso letterario con in palio la pubblicazione gratuita del libro da parte di Edizioni ArcheoAres e la sua immissione nel circuito di vendita con anche una iniziale opera di lancio telematico</strong>.</p>
<p>Il concorso letterario è aperto a tutti gli autori italiani e stranieri che abbiano compiuto diciotto anni di età.<br />
La propria opera e i documenti richiesti dal presente bando dovranno pervenire alla casella di posta <a href="mailto:archeoares@libero.it">archeoares@libero.it</a> <strong>entro le ore 20.00 di venerdì 27 aprile 2012</strong>.<br />
Ogni autore può partecipare con un solo racconto, che dovrà avere una lunghezza massima di 80 cartelle e dovrà essere inviato come allegato mail, sia in formato pdf che in formato doc, all’indirizzo: <a href="mailto:archeoares@libero.it">archeoares@libero.it</a>.<br />
Insieme al racconto è necessario inviare, sia in formato pdf che doc:<br />
- una breve sinossi dell’opera di massimo due cartelle,<br />
- il proprio curriculum vitae in formato europeo<br />
- una lettera di presentazione di sé stessi e dell’opera di massimo due cartelle.<br />
In allegato alla mail sarà necessario inserire anche la richiesta di partecipazione al concorso (scaricabile dal sito<a href="http://www.archeoares.it"> www.archeoares.it </a> e<a href="http://www.edizioniarcheoares.it"> www.edizioniarcheoares.it</a>) compilata, firmata e scannerizzata. L’opera presentata deve essere un romanzo breve / racconto lungo e può appartenere a tutti i generi fatta eccezione solamente per opere di genere erotico, trash, pulp e per<br />
opere di contenuto violento o volgare.<br />
Le caratteristiche particolari che deve avere un’opera per essere, in primis, ammessa e, quindi, tenuta in forte considerazione per la vittoria del premio finale sono:<br />
- la descrizione di elementi artistici, architettonici o ambientali,<br />
- l’ambientazione viterbese anche se solo di sfondo della storia o di parte della storia,<br />
- il richiamo a elementi culturali caratteristici della Tuscia.</p>
<p>Ogni autore è responsabile dell’originalità delle opere inviate e del loro contenuto. Saranno accettate solamente opere originali che rispettino il tema del concorso. Saranno escluse idee non originali, con contenuti osceni, violente o contenenti pubblicità occulte. Non saranno altresì accettate opere che risultino discriminatorie in ragione di nazionalità, genere, razza, origine etnica, religione, disabilità, età, orientamento sessuale.<br />
I partecipanti garantiscono che il materiale presentato sia originale, non sia stato presentato contestualmente in altri concorsi e non violi in nessun modo diritti di terzi.<br />
ArcheoAres snc non può essere ritenuta responsabile di eventuali controversie tra i candidati e terzi che rivendichino il diritto d&#8217;autore.<br />
I partecipanti si impegnano a manlevare e tener indenne ArcheoAres snc da qualsiasi richiesta, anche di risarcimento dei danni, avanzata dai soggetti che comunque subiscano una lesione di loro diritti in relazione all’opera in concorso.<br />
I partecipanti devono far pervenire le proprie opere tramite posta elettronica.</p>
<p><strong>Giuria</strong><br />
La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le clausole del presente regolamento e la tacita autorizzazione alla divulgazione del proprio nominativo e del premio conseguito su quotidiani, riviste culturali e siti web. Il premio verrà assegnato a insindacabile giudizio della giuria, che si riserva anche la possibilità di non nominare alcun vincitore qualora ritenesse assente un’opera meritevole del conferimento del premio.<br />
La giuria sarà presieduta da Stefano Monti, Professore incaricato di Management Culture Industries presso lo IULM di Milano, e dai tre soci di ArcheoAres snc:<br />
Gianpaolo Serone, Francesco Aliperti e Bruno Blanco.</p>
<p><strong>Non è prevista una quota di partecipazione né alcuna tassa di lettura per prendere parte al concorso</strong>. Per avere diritto a partecipare al concorso è però necessario possedere una minima conoscenza del marchio stesso e della sua linea editoriale, da dimostrare scannerizzando e inviando in allegato ai documenti sopraccitati copia della ricevuta d’acquisto o della fattura relativa ad almeno un testo di Edizioni ArcheoAres acquistato negli ultimi 12 mesi o comunque prima della fine del concorso in oggetto.<br />
<strong>Premiazione</strong><br />
La premiazione avverrà, tranne imprevisti,<strong> contestualmente al festival Caffeina</strong> che si tiene annualmente a Viterbo, permettendo così di dare la necessaria visibilità e la giusta importanza all’opera ritenuta meritevole del premio.<br />
Il vincitore avrà la possibilità di vedere pubblicata la propria opera da Edizioni  ArcheoAres in modo totalmente gratuito e senza la richiesta di alcuna partecipazione alle spese o la necessità di acquistare copie dell’opera stessa.<br />
Edizioni ArcheoAres provvederà a dotare l’opera di apposito codice ISBN e ad inserirla nel proprio catalogo di opere in vendita sia online che negli spazi a disposizione del gruppo editoriale.<br />
L’opera vincitrice verrà anche pubblicizzata tramite un articolo sull’esito del concorso in oggetto che verrà pubblicato su www.tafter.it, webzine di riferimento nell’ambito della cultura e dell’economia in Italia.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.archeoares.it%20">sito</a><br />
<a href="http://www.edizioniarcheoares.it">www.edizioniarcheoares.it</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:archeoares@libero.it">archeoares@libero.it</a></p>
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		<title>Editoria: la Crusca lavora al primo vocabolario storico della lingua gastronomica italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà realizzato il primo vocabolario storico della lingua gastronomica italiana, che ricostruirà i modi e le forme attraverso cui si è delineato nei secoli &#8221;l&#8217;italiano in cucina&#8221;. E&#8217; questa l&#8217;impresa che sta per partire dalla collaborazione fra l&#8217;Accademia della Crusca di Firenze, il più importante centro di ricerca scientifica dedicato allo studio e alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88676" title="artusi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/artusi.jpg" alt="" width="495" height="278" />Sarà realizzato il <strong>primo vocabolario storico della lingua gastronomica italiana</strong>, che ricostruirà i modi e le forme attraverso cui si è delineato nei secoli &#8221;l&#8217;italiano in cucina&#8221;. E&#8217; questa l&#8217;impresa che sta per partire dalla collaborazione fra l&#8217;<strong>Accademia della Crusca di Firenze</strong>, il più importante centro di ricerca scientifica dedicato allo studio e alla valorizzazione dell&#8217;italiano, e l&#8217;<strong>Academia Barilla di Parma</strong>, istituzione che promuove la tradizione gastronomica italiana nel mondo.<br />
Manca, a tutt&#8217;oggi, un repertorio linguistico dei principali testi della tradizione gastronomica italiana sia per ricerche di storia della cultura e dell&#8217;alimentazione sia nello specifico per studi di storia della lingua italiana. Per colmare questa lacuna la Crusca con alcuni atenei (La Sapienza e Lumsa di Roma, Torino e l&#8217;Università per Stranieri di Siena) promuove il progetto di ricerca <strong>&#8221;L&#8217;italiano in cucina. Per un vocabolario storico della lingua della gastronomia&#8221;.</strong><br />
Con questo obiettivo sono stati selezionati per una prima fase del progetto <strong>100 testi di cucina</strong> a partire da quello fondativo di <strong>Pellegrino Artusi (1891)</strong> per arrivare alla seconda guerra mondiale: i volumi, in massima parte presenti nella Biblioteca di Academia Barilla o provenienti da biblioteche pubbliche italiane, verranno digitalizzati e poi acquisiti in formato testuale in modo da renderli consultabili e fruibili ai fini della costituzione di una banca dati interrogabile anche in rete.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Zazie. Dimmi di che mood sei e ti dirò cosa leggere</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zazie.it &#160; Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Zazie.it<img class="alignright size-full wp-image-88518" title="zazie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/zazie.jpg" alt="" width="452" height="330" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al mood e ai ComeDoveQuando</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />L&#8217;home page di Zazie è caratterizzata da grandi icone e pulsanti dai colori pastello che riempono la vista assieme alle copertine dei libri. Oltre agli ultimi volumi inseriti dagli utenti, in basso è presente una sezione &#8220;Consigli&#8221; che, di volta in volta, si aggiorna con un libro di particolare interesse. Cliccando sulla copertina, è possibile leggere la trama del libro e conoscere i mood che gli utenti recensori hanno assegnato al testo.<br />
Una volta creata la propria rete di amici virtuali, inoltre, si può vedere quanti dei nostri conoscenti hanno letto il libro e quali le loro osservazioni al riguardo. Un flash feedback è possibile grazie alle stelline a destra, che rapprentano il voto medio espresso dagli utenti su Zazie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" /></p>
<p>Quello che fa di Zazie una piattaforma davvero particolare è il fatto di poter associare un libro ad uno stato d&#8217;animo e di suggerire agli utenti le location ideali nelle quali sfogliare i volumi recensiti. Potrai ad esempio segnalare se un libro ti ha fatto piangere oppure ridere, se è adatto allo studio oppure per lo svago e, con il ComeDoveQuando, suggerire agli utenti se leggerlo in spiaggia o in tram, sul divano o in una piazza, ascoltando una canzone o sorseggiando cioccolata colda. Ricercando questi parametri tra i testi degli altri utenti e specificando quindi il proprio mood, ci si ritroverà con una lista di letture perfetto per noi in quel momento. Quello quindi che<a href="http://www.tafter.it/2011/09/15/stereomood-com-il-mondo-della-musica-emozionale/"> Stereomood </a>fa con la musica, Zazie fa con i libri.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Usabilità e creatività sono il punto forte del sito web. Molto divertente l&#8217;idea di dotare l&#8217;utente di badge che vengono accumulati condividendo recensioni, attirando followers ecc: un modo quindi per misurare il proprio essere social sulla piattaforma. Altra chicca è la possibilità di importare i libri già letti da altre librerie virtuali come la più conosciuta Anobii.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p> Il sistema su cui si basa è molto simile a quello di Twitter con followers e following. Ci è accaduto però che gran parte degli utenti che abbiamo deciso di seguire avessero la libreria completamente vuota e si limitassero ad un uso passivo del servizio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Agli appassionati di libri, senza dubbio. Ma anche in quelli che si riconoscono nella celebre frase di Massimo Troisi ne&#8217; &#8220;Le vie del Signore sono finite&#8221;: <em>che comincio a leggere mo che so&#8217; grande, che i libri sono milioni e milioni? Non li raggiungo mai, hai capito? Pecche io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><a href="http://www.zazie.it">www.zazie.it</a> è online da lunedì 12 dicembre 2011. è stato ideato da Digitpub con la collaborazione della giornalista Barbara Sgarzi, esperta di web e agente di aNobii in Italia e Marco Ghezzi, uno dei fondatori di Bookrepublic. Il nome Zazie deriva dal tuitolo del libro di Raymond Queneau, Zazie nel metro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Letteratura: al via le ricerche della tomba perduta di Miguel de Cervantes</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/31/letteratura-al-via-le-ricerche-della-tomba-perduta-di-miguel-de-cervantes/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via le ricerche per identificare la tomba perduta di Miguel de Cervantes (1547-1616), l&#8217;autore del romanzo &#8221;Don Chisciotte della Mancia&#8221;. Un&#8217;equipe di ricercatori, guidati dallo storico spagnolo Fernando Prado ha ottenuto un permesso speciale dalle autorità ecclesiastiche, per scandagliare con le sofisticate tecnologie del geo-radar le mura, i pavimenti e i sotterranei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88381" title="cervantes" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cervantes.jpg" alt="" width="320" height="240" />Al via le ricerche per identificare la tomba perduta di <strong>Miguel de Cervantes (1547-1616)</strong>, l&#8217;autore del romanzo<strong> &#8221;Don Chisciotte della Mancia&#8221;</strong>. Un&#8217;equipe di ricercatori, guidati dallo storico spagnolo <strong>Fernando Prado</strong> ha ottenuto un permesso speciale dalle autorità ecclesiastiche, per scandagliare con le sofisticate tecnologie del geo-radar le mura, i pavimenti e i sotterranei del <strong>Convento de las Trinitarias Descalzas di Madrid</strong>, per una superficie complessiva di <strong>oltre tremila metri quzadri</strong>. Gli studiosi cercano le ossa del grande scrittore, che secondo le cronache vi fu sepolto subito dopo la morte. L&#8217;inizio delle ricerche avviene dopo il <strong>nulla osta</strong> concesso dall&#8217;<strong>Arcivescovado di Madrid</strong> e dalla <strong>Reale Accademia.</strong></p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Letteratura: lettere d&#8217;amore inedite di Charlotte Bronte per un professore belga</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 12:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono tornate alla luce le lettere d&#8217;amore scritte da Charlotte Bronte (1816-1855), celebre autrice inglese di &#8221;Jane Eyre&#8221;, al professore belga Constantin Heger, un uomo maturo padre di famiglia. La corrispondenza inedita è stata pubblicata dalla British Library di Londra nella raccolta &#8221;Love Letters: 2000 Years of Romance&#8221;, che comprende anche lettere amorose di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88260" title="bronte" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/bronte.jpg" alt="" width="203" height="248" />Sono tornate alla luce le<strong> lettere d&#8217;amore</strong> scritte da <strong>Charlotte Bronte (1816-1855)</strong>, celebre autrice inglese di<strong> &#8221;Jane Eyre&#8221;</strong>, al professore belga <strong>Constantin Heger</strong>, un uomo maturo padre di famiglia. La corrispondenza inedita è stata pubblicata dalla <strong>British Library di Londra</strong> nella raccolta<strong> &#8221;Love Letters: 2000 Years of Romance&#8221;</strong>, che comprende anche lettere amorose di <strong>Oscar Wilde, Charles Dickens, Enrico VIII </strong>e di<strong> Lord Nelson</strong>.<br />
Charlotte Bronte e Heger si erano conosciuti a <strong>Bruxelles</strong>, dove la scrittrice e sua sorella Emily, autrice di<strong> &#8221;Cime tempestose&#8221;</strong>, si trovavano per studiare, con il progetto, una volta rientrate in<strong> Inghilterra</strong>, di aprire una scuola tutta loro. Charlotte, all&#8217;epoca ventiseienne, si era infatuata del suo insegnante, che era già sposato e con prole, e aveva preso a inviargli missive struggenti in inglese e in francese, che il destinatario, contrariato, strappava in mille pezzi.<br />
Fu <strong>Claire Zoe Parent</strong>, la moglie di Heger &#8211; racconta un articolo del sito internet <strong>Tropico del Libro</strong> che riprende la notizia pubblicata dalla stampa britannica &#8211; a recuperare le lettere, a rimetterle insieme con filo da cucito e a conservarle, forse come prova di sospetto adulterio; la loro sopravvivenza venne accertata solo quando la Bronte, ormai defunta, era già un&#8217;autrice acclamata. L&#8217;amore non corrisposto di Charlotte verso Heger fu taciuto anche da <strong>Elizabeh Gaskell</strong> nella sua biografia dell&#8217;amica <strong>&#8221;The Life of Charlotte Bronte&#8221;.</strong></p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>24-03-12 &#8211; Concorso premio letterario Themis</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 12:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Associazione Culturale “Orizzonti Liberi”, con il patrocinio della Provincia Regionale di Catania, dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, dell’Università degli Studi di Catania e della Facoltà di Lettere e Filosofia, organizza la II edizione del Premio “Themis” di poesia, racconto breve e saggio storico inediti. La partecipazione è totalmente GRATUITA Il Premio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87991" title="premioletterario Themis" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/premioletterario-Themis.jpg" alt="" width="307" height="437" />L’Associazione Culturale “Orizzonti Liberi”, con il patrocinio della Provincia Regionale di Catania, dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace, Randazzo, dell’Università degli Studi di Catania e della Facoltà di Lettere e Filosofia, organizza la II edizione del Premio “Themis” di<strong> poesia, racconto breve e saggio storico inediti</strong>.<br />
La<strong> partecipazione è totalmente GRATUITA</strong></p>
<p>Il Premio si compone di <strong>tre categorie e tre sezioni</strong>.<br />
Il<strong> termine</strong> per inviare i lavori tramite raccomandata con avviso di ricevimento è fissato per <strong>il 24 marzo 2012</strong>.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.premiothemis.it">sito</a></p>
<p>Scarica il <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/bando_pdf_1_premiothemis_.pdf">Bando</a><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:premiothemis@libero.it">premiothemis@libero.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Farsi internare volontariamente ad Auschwitz</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tavano Andrea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giornata della memoria 2012]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi si cela dietro i nomi di Tomasz Serafiński, Roman Jezierski, Leon Bryjak, Jan Uznański, Witold Smoliński? Il suo vero nome è Witold Pilecki, “il volontario”, il “più coraggioso tra i coraggiosi”. La sua figura è stata pienamente restituita alla Storia grazie anche ad un italiano, Marco Patricelli: in questi giorni ospite di una serie di incontri tra Varsavia, Cracovia e Lublino per celebrare la Giornata della Memoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88120" title="witold" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/witold.jpg" alt="" width="414" height="273" />Varsavia è una città piena di spazi verdi, nel mese di settembre la temperatura è mite e piacevole. Ma nel settembre del 1940 questo ha poca importanza, perché la città è occupata dalle truppe del Reich. <strong>In strada sfilano i deportati, tra questi c’è anche un uomo che risponde al nome di Tomasz Serafińs</strong>ki. Da una verifica, risulta abitare vicino al luogo del rastrellamento.</p>
<p>Quello però non è il suo vero nome e quella non è nemmeno la sua abitazione. <strong>Quell’uomo in realtà si chiama Witold Pilecki</strong>. Ha affittato cinque appartamenti in cinque diverse zone della città, utilizzando altrettante identità fittizie. <strong>Pilecki ha uno scopo, che la Gestapo ignora</strong>. Fa parte dell’esercito clandestino polacco, anche questo è un aspetto che la Gestapo naturalmente ignora. Pilecki <strong>si è offerto volontario per una missione apparentemente folle e suicida:</strong> farsi deliberatamente arrestare durante un rastrellamento per<strong> essere internato ad Auschwitz</strong>. Oltre al polacco, parla correntemente e senza inflessione francese, russo e tedesco. Il giorno del suo arresto è sicuro solo del fatto che riuscirà a fuggire da Auschwitz. Nel settembre del ’40, non può sapere però che passeranno quasi mille giorni di prigionia prima della sua fuga, il martedì di Pasqua del ’43. <br />
Anche se queste sembrano le sequenze iniziali di un film, <strong>la sua storia non è una sceneggiatura o un’opera di finzione</strong>.</p>
<p>Quella di Witold Pilecki è la vera storia de <em>“Il volontario, il più coraggioso tra i coraggiosi”</em> come recita il titolo di un <strong>brillante saggio dello storico italiano Marco Patricelli</strong> (Premio Acqui Storia 2010 per la sezione storico-divulgativa).</p>
<p>Marco Patricelli è stato invitato dal Museo Ebraico Galicja di Cracovia per presentare l’edizione polacca del suo lavoro in occasione della Giornata della Memoria. L’abbiamo incontrato qualche giorno fa e non indugiamo sulle <strong>critiche lusinghiere che “Il volontario” (ed. Laterza, 2010) sta ricevendo in Polonia</strong> e nemmeno proviamo a pronunciare il titolo dell’edizione polacca (Ochotnik. O rotmistrzu Witoldzie Pileckim, Ed. Wydawnictwo Literackie, 2011). Il suo saggio ha il merito di restituire un ritratto storico, unico e straordinario, riuscendo nello scopo con una prosa che coinvolge ed accompagna il lettore, questa sì come una sceneggiatura o un’opera di fiction, ma senza venir meno al dovere di storico.</p>
<p><strong>Marco, la prima domanda, lasciacelo dire, sorge spontanea: perché farsi internare volontariamente ad Auschwitz?</strong><br />
Le ragioni impellenti che spingono Witold Pilecki sono due. In primo luogo, bisogna sapere esattamente quello che accade dietro il filo spinato perché fino a quel momento circolano solo delle voci. I pochissimi rilasciati non ne parlano, la chiamano la consegna del silenzio. Ma i polacchi vedono le frequenti retate e le vittime inghiottite da quel campo. <br />
In secondo luogo, per la resistenza bisogna creare un movimento che aumenti le chance di sopravvivenza all’interno del campo. Per questo ci vuole qualcuno che vada li’ dentro per vedere, raccontare ed organizzare.</p>
<p><strong>Due compiti che Pilecki svolge in maniera egregia&#8230;</strong><br />
Il suo è in assoluto il primo rapporto che arriva agli alleati sul campo di Auschwitz. Pilecki si fa arrestare a settembre del ’40 e a novembre riesce a far filtrare il primo rapporto che arriva a Londra via Stoccolma nel marzo del ’41. A quel punto, i servizi segreti inglesi sanno cos’é Auschwitz, nonostante la Shoah non sia ancora avviata, ma gli ebrei sono già drammaticamente indirizzati sulla strada dello sterminio totale.  Gli alleati sanno cosa accade dentro quel campo, ma bollano la sequela di orrori raccontati da Pilecki come esagerata, perché si tratta di esperienze talmente efferate da risultare inimmaginabili. Non reputano pertanto credibile l’esistenza di un tale abisso di orrori e brutalità.   Il secondo compito, che Pilecki svolge altrettanto egregiamente, è quello di creare una rete finalizzata ad aumentare le probabilità di sopravvivenza di quanti sono rinchiusi, infiltrando uomini in tutti i reparti di Auschwitz. All’assegnazione lavori, alla cucina, ai reparti della sanità, sapendo benissimo che l’ospedale di Auschwitz non è che l’anticamera dell’eliminazione. Pilecki riesce ad infiltrare con successo i suoi uomini. Quando evade, in maniera avventurosa, la rete di resistenza che ha creato arriva a contare duemila persone, organizzate militarmente e presenti in ogni baracca, in ogni reparto, in ogni blocco. Lascia le consegne, i piani per l’insurrezione ed alcune armi nascoste, auspicando quello che purtroppo non accadrà mai, una rivolta del campo appoggiata dall’esterno sia dagli alleati sia dai partigiani polacchi.</p>
<p><strong>Fuggito da Auschwitz, si offre nuovamente volontario?</strong><br />
Pilecki combatte valorosamente nella Rivolta di Varsavia del ’44 col grado di capitano di cavalleria. Viene fatto prigioniero dai tedeschi. Visto che ad Auschwitz era entrato sotto falso nome, i tedeschi non correlano il Tomasz Serafiński evaso di Auschwitz al Witold Pilecki finito prigioniero nel ’44 a seguito del fallimento della Rivolta di Varsavia.</p>
<p><strong>Finisce la guerra, ritroviamo Pilecki in Italia?</strong><br />
Dove è stanziato il secondo corpo d’armata del generale Anders. In Polonia, i sovietici stanno smantellando in maniera sistematica ogni residuo dello stato polacco ed ovviamente anche dello stato clandestino. Pilecki si offre ancora una volta volontario, per ricreare un sistema di resistenza che possa consentire alla Polonia di riconquistare la libertà e l’indipendenza dall’occupazione sovietica, che in quel momento si calcola durerà intorno ai dieci anni. La storia ci insegna che saranno purtroppo molti di più.<br />
 Pilecki viene però individuato dai servizi segreti polacchi, dall’Italia lo esortano a fuggire perché prima o poi l’arresteranno. Ma Pilecki, che ha lì la moglie e i due figli, decide al contrario di restare. Viene così catturato, torturato e condannato. Il processo è una farsa, completamente pilotato, dove vengono esibite prove false, accuse false, la composizione stessa della corte è illegittima. Viene condannato tre volte a morte su richiesta di un procuratore militare che non è neppure laureato in legge.</p>
<p>Witold Pilecki è giustiziato in carcere il 25 maggio 1948 con un colpo di pistola alla nuca e sepolto nel cimitero di Varsavia, sotto la nuda terra. Senza che nessuno abbia mai voluto informare la famiglia sul luogo esatto dell’inumazione.</p>
<p><strong>C’è chi si arrogherà i meriti che sono di Pilecki?</strong><br />
Il Regime fa un vero capolavoro di disinformazione perché nega tutto quello che Pilecki ha fatto ad Auschwitz e ne attribuisce i meriti, soprattutto dal punto di vista resistenziale, a Józef Cyrankiewicz, allora primo ministro della Polonia, nel 1970 diverrà addirittura Capo di Stato. Si crea così un “eroe”, usurpando gli onori a chi è stato il vero artefice della resistenza. Diversi anni fa, all’interno del campo, in uno dei saloni destinati al ricordo e alla conoscenza, si parlava della resistenza ad Auschwitz e si parlava di Cyrankiewicz, non di Witold Pilecki, che era stato completamente cancellato dalla storia e dalla memoria. Il figlio racconta che gli era vietato parlare in pubblico del padre, gli era vietato persino pubblicare dei necrologi per ricordarne la morte, questo fino all’agonia del regime comunista e alla Caduta del Muro di Berlino.</p>
<p><strong>Oggi Pilecki è considerato un eroe nazionale?</strong><br />
Insignito dalla più alta decorazione polacca, un simbolo dell’eroismo, della resistenza e dell’abnegazione. Un eroe che si è offerto volontario per tre volte nella sua vita e per tre volte è stato condannato a morte. Una vita spesa interamente per la libertà, combattendo ogni forma di totalitarismo. Recentemente c’è stata una proposta al Parlamento Europeo per trasformare la data della sua morte nella giornata per ricordare tutti i martiri dei totalitarismi, ma incredibilmente questa proposta è stata respinta dal Parlamento Europeo. Purtroppo con voto contrario di alcuni deputati polacchi, legati evidentemente ancora ad un passato che ritenevamo definitivamente superato.</p>
<p><strong>Per concludere, un giudizio sul lavoro dello storico?</strong><br />
Credo che lo storico debba raccontare la storia, non esprimere giudizi. Debba trovare o ritrovare le storie che si sono perdute e semplicemente raccontarle. Il giudizio è alla cultura, alla sensibilità, all’intelligenza di chi legge.<br />
<em>Marco Patricelli insegna Storia dell’Europa contemporanea all’Università degli Studi &#8216;G. D&#8217;Annunzio&#8217; di Chieti e Pescara. E’ il primo italiano ad essere insignito dell&#8217;onorificenza &#8216;Bene Merito&#8217; assegnata dal Ministero degli Esteri della Polonia ed è stato l’unico italiano invitato a Varsavia alla conferenza internazionale sul 70° Anniversario dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Come recentemente dichiarato al quotidiano polacco Rzeczpospolita, la passione per la storia della Polonia è nata durante la sua esperienza di studente al Conservatorio di Varsavia, rivelandosi una chiave imprescindibile per avvicinarsi alla musica di Fryderyk Chopin. </em><br />
<em>Dal nostro corrispondente a Varsavia</em></p>
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		<title>Premi: ad Anne Tyler il &#8216;Sunday Times Award for Literary Excellence 2012&#8242;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anne Tyler è la vincitrice del prestigioso premio alla carriera letteraria &#8216;Sunday Times Award for Literary Excellence 2012&#8242;. Notoriamente schiva e poco propensa all&#8217;autopromozione &#8211; in Italia e anche in Europa non ha mai fatto un tour promozionale &#8211; la Tyler, autrice di romanzi come &#8216;Una donna diversa&#8217; e della quale uscirà a giugno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-full wp-image-87901 alignleft" title="annetyler" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/annetyler.jpg" alt="" width="282" height="179" />Anne Tyler </strong>è la vincitrice del prestigioso premio alla carriera letteraria<strong> &#8216;Sunday Times Award for Literary Excellence 2012&#8242;</strong>. Notoriamente schiva e poco propensa all&#8217;autopromozione &#8211; in <strong>Italia</strong> e anche in <strong>Europa</strong> non ha mai fatto un tour promozionale &#8211; la Tyler, autrice di romanzi come <strong>&#8216;Una donna diversa&#8217;</strong> e della quale uscirà a <strong>giugno</strong> in<strong> Italia &#8216;Guida rapida agli addii&#8217; (Guanda)</strong>, ritirerà eccezionalmente il premio in Inghilterra il <strong>1 aprile</strong>, nella sua prima visita ufficiale nel Regno Unito.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Le novità editoriali di gennaio 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consulta le novità editoriali di gennaio 2012 delle principali case editrici italiane che trattano di argomenti relativi all’economia della cultura: arte; industria culturale, industria dello spettacolo; turismo; marketing e sviluppo territoriale; project management e politiche culturali; editoria e comunicazione; architettura, urbanistica e territorio; legislazione nel settore dei beni culturali; nuovi media e nuove tecnologie e tanto altro… ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87893" title="artecanonizzazioni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/artecanonizzazioni1.jpg" alt="" width="148" height="188" />L&#8217;ARTE PER LE CANONIZZAZIONI<br />
Vittorio Casale (a cura di)<br />
pp. 312<br />
Allemandi, € 35,00<br />
ISBN: 978-88-422-1969-9</p>
<p>L’attività artistica intorno alle canonizzazioni e alle beatificazioni nel Seicento<br />
Nel Seicento le beatificazioni, le canonizzazioni e le feste successive dettero luogo a una produzione artistica molto varia e ampia che viene ora riconosciuta. Si produssero incisioni, dipinti, sculture, edifici, anche di grande rilievo, fra i quali citiamo la cappella della beata Ludovica Albertoni con i capolavori di Baciccio e Bernini e le chiese romane di Sant’Ignazio e di Sant’Isidoro. Il parterre degli artisti include nomi come Guercino, Bernini, Borromini, Annibale e Ludovico Carracci, Baciccio, Lanfranco, Maratti, Murillo, Reni, Rubens, Saraceni, Domenichino, Zurbarán e altri. Le quantità sono impressionanti: per la canonizzazione del 1671 furono impegnati circa dodici artisti, per circa 115 quadri originali e 50 copie. Nessuna commissione artistica del secolo raggiunse un simile plafond.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87875" title="untitled" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/torinoguardailmare.jpg" alt="" width="140" height="169" />TORINO CHE GUARDA IL MARE<br />
Luigi Mainolfi<br />
Riccardo Passoni (a cura di)<br />
pp. 104<br />
Allemandi, € 35,00<br />
ISBN: 978-88-422-2099-2</p>
<p>Una grande installazione costituita da oltre 200 ritratti scultorei realizzati da Luigi Mainolfi. Ecco “Torino che guarda il mare”, opera “in progress”, a cui è stata recentemente dedicata una mostra a Palazzo Madama di Torino che è un omaggio a Torino e ai tanti personaggi, esponenti del mondo della cultura, nell’imprenditoria, della politica, della società civile, che la rendono una città unica. Con i ritratti, tra gli altri di Sergio Chiamparino, Bruno Gambarotta, Piero Gilardi, Fiorenzo Alfieri, Patrizia Sandretto, Evelina Cristillin, Luciana Litizzetto, Danilo Eccher, Ida Gianelli, Gianni Vattimo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87876" title="" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/scopertapatrimonio.jpg" alt="" width="136" height="186" />ALLA SCOPERTA DI UN PATRIMONIO<br />
Langhe, Monferrato e Roero<br />
Sergio Conti (a cura di)<br />
pp. 208<br />
Allemandi, € 35,00<br />
ISBN: 978-88-422-2049-7</p>
<p>Il volume raccoglie oltre trenta testi inediti di altrettanti studiosi dedicati alla storia e al paesaggio delle Langhe, del Roero, del Monferrato. Illustrato con fotografie d&#8217;epoca e contemporanee, il volume completa la trilogia dedicata al paesaggio del Piemonte meridionale in funzione della candidatura UNESCO: i volumi già pubblicati sono «Il nostro Patrimonio» (il paesaggio raccontato dai bambini attraverso i loro disegni e racconti) e «Langhe Monferrato Roero» (il paesaggio raccontato dai grandi scrittori piemontesi). «Quelle di questo libro sono pagine scritte camminando, e per questo capaci di farci conoscere la nostra geografia, regalarci parole ed emozioni che ci aiutino a ricordare il passato e immaginare l’avvenire perché, spesso, i sentimenti e i valori di un luogo si incontrano e si raccolgono andando per strada.<br />
<em>Dall&#8217;introduzione del professor Sergio Conti, curatore del volume. </em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87877" title="professioniliberta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/professioniliberta.jpg" alt="" width="121" height="150" />PROFESSIONI E LIBERTA&#8217;<br />
Talcott Parsons<br />
pp. 128 pagine<br />
Armando, € 10.00<br />
ISBN:978-6081-956-7</p>
<p>Il tema della natura e del ruolo delle professioni intellettuali è stato al centro degli interessi di ricerca di Parsons sin dagli anni Trenta. Il saggio del 1939 Professioni e struttura sociale, qui pubblicato in una nuova traduzione, offre la prima sistematica articolazione di questa “teoria delle professioni” che Parsons avrebbe precisato e perfezionato nel corso dei decenni successivi, influenzando in modo duraturo lo sviluppo stesso della “sociologia delle professioni” come branca specializzata della disciplina.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87878" title="futurismo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/futurismo.jpg" alt="" width="113" height="174" />FUTURISMO PER LA NUOVA UMANITA&#8217;<br />
Dopo Marinetti: arte, società, tecnologia<br />
Roberto Guerra<br />
pp. 96 pagine<br />
Armando, € 10.00<br />
ISBN:97888-6677-002-2</p>
<p>La storia del futurismo post 1944, dopo la scomparsa di Marinetti, fino ad oggi e in progress: l’autore di questo volume, con originale prospettiva letteraria e particolare rigore empirico, fornisce delle interessanti argomentazioni sulla più grande avanguardia italiana Una revisione sull’essenza tecnologica e futurologica del Futurismo storico, guardando agli studi di sociologi e futuribili quali McLuhan e De Kerckhove, e alle osservazioni sulla dis-continuità aggiornata del Futurismo nel secondo Novecento e inizio Duemila.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87879" title="operaduesoldi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/operaduesoldi.jpg" alt="" width="116" height="192" />L&#8217;OPERA ITALIANA DA DUE SOLDI<br />
Regnava Berlusconi<br />
Franco Cordero<br />
pp.301<br />
Bollati Boringhieri € 17,00<br />
EAN: 9788833922874</p>
<p>La commedia italiana spesso disgusta ma non annoia mai». Non è un caso che Franco Cordero ricorra alla metafora teatrale per qualificare una storia durata diciassette anni e nove mesi. Molti, per un successo in cartellone. Forse non sarebbero stati così tanti se il mediocre brogliaccio rappresentato, a metà tra epica grottesca e opera buffa, non avesse attinto a piene mani a un repertorio italiano sempreverde: ordinario malaffare, quarto e quinto potere infeudati, millanteria priapesca da strapaese, compiacenza di famigli promiscui, servitù volontaria di politici al soldo, giustizia acconciata su misura, parodia dello spirito pubblico. Più antico, sotto un certo profilo, della figura che lo incarna, il berlusconismo va compreso attraverso le sue maschere precedenti, ma lo è pienamente solo grazie allo sguardo penetrante che non si lascia trarre in inganno dai plateali colpi di scena, dal tramestio delle comparse, dai fondali di cartapesta. Troppo stanchi o esasperati, dubitiamo di essere capaci di una simile acutezza di visione. A Cordero invece riesce naturale. Andare con lui a teatro – all’eterno teatro di casa nostra – è un&#8217;emozione della conoscenza, una delle poche che ci riserva la tragicommedia della quale credevamo di sapere quasi tutto.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87880" title="Laureano - Giardini di pietra cop. OK" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/gioardinidipietra.jpg" alt="" width="153" height="194" />GIARDINI DI PIETRA<br />
I Sassi di Matera e la civiltà mediterranea<br />
Pietro Laureano<br />
pp.207<br />
Bollati Boringhieri, €42,00<br />
EAN: 9788833922935</p>
<p>L’arida Matera, la favolosa Petra, Sana’a, la capitale delle Mille e una notte, sono<br />
tutte «città di pietra» che hanno attraversato i secoli con alterne fortune. Nel caso dei Sassi grotte naturali, architetture sotterranee, cisterne, masserie, chiese e palazzi, si succedono e coesistono, scavati o costruiti nel tufo delle Gravine.<br />
Insediamenti così diversi si armonizzano nel comune intento di sfruttare al meglio diffi cili condizioni geografi che. Purtroppo l’impatto della modernità con un ecosistema così delicato è stato distruttivo: Matera è stata per anni una «vergogna nazionale», simbolo dell’arretratezza meridionale. Solo il mutato clima culturale, di cui quest’opera è una testimonianza essenziale, ha permesso l’avvio di un processo di recupero e valorizzazione. L’iscrizione nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO ha così suggellato, come scrive Laureano, la «fine della vergogna».</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87882" title="antropologiaimmagini" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/antropologiaimmagini.jpg" alt="" width="117" height="146" />ANTROPOLOGIA DELLE IMMAGINI<br />
Hans Belting<br />
pp. 241<br />
Carocci, € 32,00<br />
EAN: 9788843060917</p>
<p>Applicandosi a un repertorio quanto mai vasto &#8211; dai culti funerari dell&#8217;Antico Oriente alla fotografia e alle realtà virtuali dei media -, Hans Belting prosegue la sua riflessione su una storia dell&#8217;immagine che sia in grado di emanciparsi dalle coordinate della storia dell&#8217;arte. Nel seguire il delinearsi della storia culturale del corpo e parallelamente della percezione dell&#8217;attività corporea, Belting offre così al lettore il primo vero approccio antropologico allo studio diacronico dell&#8217;immagine.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87883" title="modernitaitaliana" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/modernitaitaliana.jpg" alt="" width="121" height="169" />MODERNITA&#8217; ITALIANA<br />
Andrea Afribo, Emanuele Zinato (a cura di)<br />
Cultura, lingua e letteratura dagli anni settanta a oggi<br />
PP. 328<br />
CAROCCI, € 27,00<br />
ISBN 9788843061495</p>
<p>Il volume analizza da diverse angolature disciplinari alcuni dei più rilevanti fenomeni culturali della storia italiana recente, a partire dalla famigerata &#8220;mutazione antropologica&#8221; degli anni settanta fino ai nostri &#8220;anni Zero&#8221;. I sei autori, intrecciando analisi dei temi, dei contesti socio-culturali e delle forme, rispondono in altrettanti capitoli alle seguenti domande. Come cambia e com’è cambiata la lingua degli italiani? Quale pensiero filosofico dopo il Sessantotto? Ai tempi dell’audience e del marketing è ancora possibile un dialogo tra editoria e critica? E il romanzo e la poesia (la canzone), dopo la grande stagione del Novecento &#8220;aureo&#8221;, sono solo merce di scarto, racconti d’appendice, relitti di storia postuma o postmoderna? Oppure ancora pretendono di essere, senza veli nostalgici o complessi d’inferiorità, lo specchio critico di una nuova storia e di un nuovo mondo?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87881" title="cittacultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cittacultura.jpg" alt="" width="125" height="166" />CITTA&#8217; E CULTURA<br />
Silvia Crivello<br />
pp. 122<br />
Carocci, € 10,50<br />
ISBN 9788843062638</p>
<p>La vita quotidiana in città, per molti versi, costituisce un’esperienza culturale. Lavorare, consumare, divertirsi e, in generale, vivere in ambiente urbano implica immergersi in uno spazio popolato da simboli, conoscenze, pratiche sociali.  Attraverso una disamina dei meccanismi di funzionamento degli spazi della produzione, del consumo e della costruzione della cosiddetta &#8220;città creativa&#8221;, il testo affronta un interrogativo tanto ampio quanto centrale nelle strategie di sviluppo dell’attuale scenario dell’&#8221;economia della conoscenza&#8221;: come si struttura la relazione fra lo spazio urbano e le pratiche sociali collegate all’economia e alla cultura?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87884" title="deandre" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/deandre.jpg" alt="" width="122" height="176" />FABRIZIO DE ANDRE&#8217;<br />
Cantastorie fra parole e musica<br />
Claudio Cosi, Federica Ivaldi<br />
pp. 216<br />
Carocci, € 18,50<br />
ISBN 9788843056002</p>
<p>Concepito e scritto da una doppia prospettiva critica – letteraria e musicologica – il volume indaga la duplice natura della creazione e dell’arte di Fabrizio De André, abile regista capace di fondere e amalgamare non solo le parole e la musica con la sua voce inconfondibile, ma anche il contributo dei collaboratori, l’ispirazione letteraria e l’eco della storia con l’originalità dei suoi messaggi. Dopo aver esaminato il metodo di lavoro e la natura del mestiere di De André, la poetica e i temi prediletti, gli autori ne ripercorrono l’intera carriera, album dopo album, e ne analizzano le canzoni più significative ed emblematiche, mostrando la stretta interazione fra testo verbale e musica nel veicolare il messaggio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87885" title="strumentimusicali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/strumentimusicali.jpg" alt="" width="128" height="185" />GLI STRUMENTI MUSICALI<br />
Fabrizio Della Seta<br />
pp. 176<br />
Carocci, € 16,00<br />
ISBN 9788843062430</p>
<p>Terzo pannello di un trittico che comprende il Breve lessico musicale (1a rist. 2011) e Le parole del teatro musicale (2010), il volume introduce all’affascinante mondo degli strumenti musicali, prodotti di straordinaria ingegnosità tecnologica presenti nella cultura umana fin dal Paleolitico e che costituiscono una parte essenziale della storia della musica. Sono illustrati la nomenclatura, la classificazione, il funzionamento della maggior parte degli strumenti in uso nella tradizione colta occidentale e nella popular music, ma anche quelli del mondo antico, della musica folclorica e delle tradizioni extraeuropee che, per ragioni diverse, possono interessare il lettore italiano. Sono stati presi in considerazione gli sviluppi legati alle tecnologie elettroniche e informatiche e viene spiegato il significato di termini che designano componenti degli strumenti, classificazioni scientifiche ed empiriche, complessi strumentali.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87886" title="restauro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/restauro.jpg" alt="" width="130" height="179" />RESTAURO<br />
Verum factum dell&#8217;architettura italiana<br />
Biblioteca di architettura, urbanistica e design<br />
Renato De Fusco<br />
pp. 160<br />
Carocci, € 18,00<br />
ISBN 9788843062812</p>
<p>L’espressione verum factum nel sottotitolo richiama la formula utilizzata da Giambattista Vico per esprimere il principio secondo il quale l’uomo può conoscere solo ciò che egli stesso ha fatto; di conseguenza, poiché nel nostro paese si trova il più ampio patrimonio di beni culturali del mondo, noi italiani dovremmo essere i più esperti nel campo del restauro e lasciare agli altri il compito di innovare. Per conservare, però, specie le opere d’architettura, è inevitabile introdurre conoscenze e metodologie aggiornate: ecco allora che il restauro dell’antico comporta la progettazione del nuovo. Nel volume si sostiene questa tesi, si riferisce delle varie concezioni del restauro, se ne fornisce un sintetico excursus storico, si riporta il dibattito sui centri antichi che resta il maggiore contributo italiano alla storia e alla critica dell’architettura moderna.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87887" title="cittagiusta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cittagiusta.jpg" alt="" width="155" height="205" />LA CITTA&#8217; GIUSTA<br />
Idee di piano e atteggiamenti etici<br />
Ugo Ischia<br />
pp. XVIII-160<br />
Donzelli, € 28,00<br />
ISBN: 9788860366399</p>
<p>Fra urbanistica e politica si colloca lo spazio dell’etica. Da qui Ugo Ischia muove per una riflessione sulla città giusta, con uno sguardo rivolto al pensiero urbanistico italiano fra gli anni cinquanta e settanta: dal dopoguerra all’epoca del conflitto sociale. Il testo di Ischia anticipa di molti anni i dibattiti odierni sulla città e la giustizia urbana: a partire dal titolo, che si è voluto mantenere quale deciso dall’autore nel 1996. A tutt’oggi, il libro rappresenta una voce originale nel panorama teorico disciplinare italiano e internazionale nell’affrontare il problema della costruzione della città, affidando al piano la responsabilità della costituzione del giusto. Entro questa angolazione, la legittimità dello strumento di pianificazione e delle pratiche che ne derivano rimanda ai processi di democrazia che stabiliscono il passaggio da un’etica dei valori a un’etica procedurale. La città giusta viene pensato e scritto fra il 1985 e il 1996; porta con sé tracce delle assidue conversazioni con Bernardo Secchi e della lettura dei testi di Giulio Preti. Non può essere tuttavia disgiunto da quanto accadde e da quanto vissuto dall’autore negli anni settanta; anni che imponevano, come nel dopoguerra, una presa di posizione nei confronti della politica e della società.<br />
Il testo di Ugo Ischia – accompagnato dagli scritti di Bernardo Secchi, Monica Bianchettin Del Grano e Kaveh Rashidzadeh – è un atto di impegno civile, una risposta implicita alle domande di quel periodo, una riflessione sull’importanza del piano e del progetto quale strumento che riordina i conflitti a un livello diverso, in un momento in cui l’urbanistica perdeva autorevolezza nel confronto politico.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87888" title="cittatrapassatoefuturo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cittatrapassatoefuturo.jpg" alt="" width="134" height="190" />CITTA&#8217; TRA PASSATO E FUTURO<br />
Claudio Saragosa<br />
pp. 250<br />
Donzelli, € 34,00<br />
EAN: 9788860366719</p>
<p>La realtà urbana e la sua evoluzione, la perdita e il tentativo di recupero delle qualità della città tradizionale. Un percorso eccentrico nella storia dell’urbanistica, capace di aprire a un nuovo modello di città, uno spazio urbano denso e integrato, aperto alla vita. Che cos’è la città? Che cosa è stata nella storia? Cosa è diventata nel XX secolo e, sopratutto, cosa potrà essere nel futuro? “Spazio” ed “ecologia” sono le due parole chiave attraverso cui Claudio Saragosa tenta di risponde re a queste domande, disegnando una mappa, tutt’altro che scontata, degli obiettivi che l’urbanistica storicamente ha perseguito e dei modelli che si è data. Percorrere questo viaggio significa far emergere le qualità della città tradizionale, ma al tempo stesso analizzare le ragioni che, specialmente nel secolo passato, hanno contribuito a demolirne il modello, per arrivare infine a descrivere i nuovi approcci progettuali attraverso i quali si sta tentando di ricostituire le qualità alle quali la città tradizionale ci aveva abituato e che sembra vano invece essere irrimediabilmente andate perdute. L’autore non si limita tuttavia ad un’analisi retroattiva, ma utilizza la traiettoria eccentrica del panorama storico da lui tracciato, per aprire ad una proposta concreta, una possibile via di fuga, delineando alcuni metodi utili a ricomporre una disciplina che abbia come obiettivo la ricostruzione di uno spazio urbano denso. Il risultato è un’idea integrata di città, Biopoli: un modello non utopico, ma concreto &#8211; puntellato da un riferimento a metodi e tendenze specifiche dell’urbanistica contemporanea-, di spazio urbano capace di avere come proprio centro la vita.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87889" title="ohmiapatria" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/ohmiapatria.jpg" alt="" width="145" height="180" />OH MIA PATRIA<br />
Vanni Pierini<br />
Introduzione di: Raffaele Manica<br />
Prefazione di: Tullio De Mauro<br />
pp. 2.432<br />
Ediesse, € 60.00<br />
ISBN: 88-230-1562-3</p>
<p>L’antologia rilegge oltre due secoli di storia patria, ordinando i brani di ogni capitolo in tre sezioni tematiche: Il racconto della storia; La questione sociale e il mondo del lavoro; Lo spirito del tempo. Organizzata in tre volumi (Nascita di una nazione; L’Italia règia; L’Italia repubblicana), si sviluppa per circa 2500 pagine e comprende più di 1000 brani. L’opera si avvale della prefazione generale di Tullio De Mauro e dell’introduzione di Raffaele Manica.<br />
Ciascun volume contiene, oltre ai testi: le introduzioni ai singoli capitoli; una dettagliata cronologia per consentire al lettore di cogliere facilmente tutti i riferimenti storici presenti nei brani; le note ai testi; le notizie biografiche su ciascuno degli autori antologizzati; l’elenco delle fonti bibliografiche utilizzate.<br />
Sono stati raccolti e messi in ‘comunicazione’ tra di loro testi letterari e poetici, versi per musica operistica, canti e inni politici e militari, canzoni popolari (folk, d’autore e pop). Anche per la scelta dei poeti e degli interpreti di canzoni non ci si è limitati a seguire la gerarchia dei ‘valori consolidati’, ma si sono esplorate anche le opere di autori nuovi e nuovissimi, o di quelli ingiustamente dimenticati.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87890" title="darkeconomy" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/darkeconomy.jpg" alt="" width="121" height="171" />DARK ECONOMY<br />
La mafia dei veleni<br />
Fontana Enrico, Cianciullo Antonio<br />
pp. 250<br />
Einaudi, € 18,00<br />
EAN: 9788806204310</p>
<p>Sono anni che si è cominciato a discutere di ecomafie (un termine che è stato coniato proprio da Enrico Fontana, uno degli autori del libro), ed è di stretta attualità lo scandalo dell&#8217;immondizia in Campania. Se per l&#8217;opinione pubblica comincia a essere un dato acquisito che i rifiuti siano un business troppo spesso inquinato dalla criminalità organizzata, quello che a molti sfugge è il quadro generale, la cornice globale delle ecomafie. Fontana e Cianciullo, da molti anni impegnati a studiare il fenomeno, raccontano i traffici di armi e rifiuti, le trame internazionali di camorra e n&#8217;drangheta, le storie esemplari e spesso tragiche di chi ha indagato o ha cercato di opporsi.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87891" title="lunghiannisessanta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/lunghiannisessanta.jpg" alt="" width="122" height="183" />I LUNGHI ANNI SESSANTA<br />
Movimenti sociali e cultura politica negli Stati Uniti<br />
Bruno Cartosio<br />
pp. 400<br />
Feltrinelli, € 25,00<br />
EAN 9788807111174</p>
<p>Nel 2009 Barack Obama è diventato il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. La sua elezione ha segnato una svolta epocale nella storia americana, le cui radici si possono rintracciare nelle lotte e rivendicazioni dei movimenti sociali che negli anni sessanta hanno combattuto contro la segregazione razziale e per i diritti civili. Questa era solo una delle battaglie di verità dell&#8217;epoca. Lotte di liberazione contro condizioni sociali, culturali e politiche oppressive furono anche quella contro la guerra in Vietnam e contro la discriminazione sessuale. Quel passato in cui ci si divideva su questioni di razza, sesso e guerra torna ora di attualità e la &#8220;memoria divisa&#8221; di quegli anni, quando si contrapposero culture e visioni del mondo differenti, è materia di nuova riflessione. Nei &#8220;lunghi&#8221; anni sessanta, che iniziano già nelle lotte antisegregazioniste dei neri del Sud negli anni cinquanta e si protraggono nei settanta con il movimento di massa delle donne, si assisté a uno straordinario mutamento culturale e dei costumi. La trasformazione non si può ridurre alla sola controcultura, che ebbe il suo apice a Woodstock nel 1969, e non riguardò soltanto i giovani, coinvolse invece l&#8217;intera società. Sul senso di quegli anni, sui quali la storiografia si era a sua volta divisa nel giudicare le responsabilità del potere e i suoi contestatori, si interroga oggi Bruno Cartosio, ripercorrendone miti e realtà, cultura e politica, la fondamentale spinta liberatoria.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87895" title="formareconilcinema" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/formareconilcinema.jpg" alt="" width="121" height="178" />FORMARE CON IL CINEMA<br />
Questioni di teoria e di metodo<br />
Sergio Di Giorgi, Dario Forti<br />
pp. 320<br />
Franco Angeli, € 36,00<br />
ISBN: 9788856845303</p>
<p>C&#8217;è stato un tempo in cui, quando nelle aule di formazione si parlava di cinema, ci si riferiva a video didattici istruttivi ma poco coinvolgenti o, quando ce n&#8217;era il tempo, a proiezioni di film a fini di intrattenimento (il più delle volte per alleviare le lunghe e noiose serate dei corsi residenziali). Poi, verso la fine degli anni &#8217;70, alcuni formatori hanno iniziato a scoprire e sperimentare nuovi utilizzi del cinema e del linguaggio cinematografico. Da allora la comunità professionale dei formatori ha registrato una diffusione crescente di metodologie e pratiche che del mezzo filmico hanno saputo valorizzare le grandi potenzialità espressive e di attivazione dei processi di apprendimento.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87896" title="design2029" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/design2029.jpg" alt="" width="127" height="183" />DESIGN 2029<br />
Ipotesi per il prossimo futuro<br />
Renato De Fusco<br />
pp. 136<br />
Franco Angeli, € 19,00<br />
ISBN: 9788856845525</p>
<p>Ottimistica e scaramantica previsione dell&#8217;autore di vivere fino a 100 anni, donde le ipotesi di quanto avverrà da ora fino al 2029.<br />
I principali argomenti trattati sono: il design e la storia/la questione dei valori/la natura del design/conformazione e rappresentazione/artistico ed estetico/una nuova tassonomia/il tipo-ideale.<br />
Le principali previsioni sono: il minimalismo; il design come mass-medium; andatura a tutto kitsch; il digitale salvatutto; l&#8217;usa-e-getta; gli inventori vs gli stilisti: l&#8217;ipotesi del grottesco; Il brutto fa storia dell&#8217;arte; la dematerializzazione; che cosa si venderà; la vendita orientata sul consumo; l&#8217;orientamento critico delle vendite, progetti delle Associazioni per il disegno industriale, segnatamente quelli dell&#8217;ADI.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87898" title="sperimentazioni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/sperimentazioni.jpg" alt="" width="124" height="181" />LA SPERIMENTAZIONE NEI PROCESSI DI PRODUZIONE TEATRALE<br />
Alfonso Malaguti, Monica Calcagno<br />
pp. 240<br />
Franco Angeli, € 25,00<br />
ISBN: 9788856847116</p>
<p>Il libro propone uno studio sul teatro di ricerca, un oggetto parimenti complesso e ambizioso. La varietà delle esperienze, la lontananza, supposta o reale, dal grande pubblico, una certa patina di snobismo, anch&#8217;essa supposta o reale, legata ad un&#8217;idea di arte per pochi rendono l&#8217;indagine sul teatro di ricerca rischiosa, &#8220;faticosa&#8221;. Il testo al contrario intende dimostrare come il teatro di ricerca abbia un rapporto osmotico, una costante interazione continua, con la società odierna, così che la selezione e la trasmissione di idee innovative alimentano tanto i processi di produzione della conoscenza quanto lo stesso sviluppo del sistema economico-sociale.<br />
Il libro si apre provocatoriamente con tre saggi molto diversi, così come sono diverse le prospettive sul significato di &#8220;ricerca&#8221; e &#8220;innovazione&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87899" title="periurbano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/periurbano.jpg" alt="" width="145" height="190" />IL PERIURBANO: CRESCERE INTORNO ALLA CITTA&#8217;<br />
Strumenti e metodi di governo per valorizzare i benefici e limitare gli effetti negativi del periurbano<br />
Maria Rita Schirru<br />
pp. 208<br />
Gangemi, € 25,00<br />
ISBN10: 8849223129 88-492-2312-9</p>
<p>Il tema della crescita “intorno” alla città, altrove dibattuto già a partire dal dopoguerra come una delle componenti primarie dei processi di sviluppo urbano, in Italia è divenuto argomento centrale del dibattito architettonico e urbanistico a partire dagli anni Ottanta, con l‘esplosione delle contraddizioni emerse con la crescita della città illegale, che ha reso non più differibile la presa di coscienza sulla necessità di ricucire le diverse parti della città, altrimenti disomogeneamente contrapposte. Il problema della “convivenza” tra città compatta e città diffusa (legittima o spontanea) è alla base del testo e pone interrogativi che vanno oltre il campo disciplinare dell&#8217;urbanistica, fino ad investire aspetti più propriamente legati alle politiche economico finanziarie del governo del territorio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87900" title="castelli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/castelli.jpg" alt="" width="145" height="173" />CASTELLI. IL PIANO DI TUTELA DELL&#8217;IMMAGINE<br />
I colori del costruito storico nel paesaggio<br />
Massimiliano Salimei, Berta Miranda Taraschi, Marcella Morlacchi<br />
pp. 112<br />
Gangemi, € 30.00<br />
ISBN10: 8849222734 88-492-2273-4</p>
<p>Il Piano di Tutela dell&#8217;Immagine &#8211; intesa quale risultante del colore dei muri degli edifici e del decoro urbano dell&#8217;ambiente cittadino &#8211; realizzato per il comune di Castelli, è la sintesi del Piano del Colore e del Piano dell&#8217;Arredo Urbano. Esso si basa quindi sulla Tavolozza dei Colori, sui Piani di Settore, e sulla Normativa di attuazione, strumenti tecnico-estetici di riferimento per l&#8217;Amministrazione Comunale, atti a tutelare il futuro del bene cromatico del patrimonio storico architettonico e paesaggistico del Centro storico del Comune di Castelli. Esso si propone quale progetto pilota e modello operativo, valido per la salvaguardia e la valorizzazione dei Centri Storici dei borghi e dei paesi del territorio nazionale, e in particolare per i luoghi terremotati dei Centri Storici dell&#8217;Abruzzo che, al momento della ricostruzione, mantenendo intatta la bellezza del paesaggio, potranno recuperare, insieme al cromatismo dei muri antichi, la memoria preziosa del loro passato.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87902" title="disimparare" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/disimparare.jpg" alt="" width="134" height="185" />DISIMPARARE L&#8217;ARTE<br />
Manuale di antididattica<br />
Serena Giordano<br />
pp. 228<br />
Il Mulino, € 15,00<br />
ISBN: 978-88-15-23463-6</p>
<p>Perché di fronte alle «immortali» opere d’arte del passato il pubblico comune nutre sentimenti di deferenza? E perché gli «incomprensibili» capolavori contemporanei suscitano invece diffidenza? Dalla prima infanzia all’età adulta, lo spettatore si sente sempre giudicato dall’arte: a partire dalla scuola, che utilizza l’espressione creativa come indicatore dello sviluppo cognitivo o persino morale del bambino, per giungere al museo, in cui bambini e adulti sono spesso vittime di un’ossessione per l’assistenza e la cura. Ricercando le cause del difficile rapporto tra pubblico e prodotto artistico, l’autrice discute le tendenze più in voga nella didattica dell’arte e suggerisce una via alternativa alla pedagogia corrente, che avvilisce spesso la voglia di informarsi, di sapere e, perché no, di fare arte.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87903" title="feticci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/feticci.jpg" alt="" width="137" height="190" />FETICCI<br />
Letteratura, cinema, arti visive<br />
Massimo Fusillo<br />
pp. 224<br />
Il Mulino, € 20,00<br />
ISBN: 978-88-15-23449-0</p>
<p>Investire gli oggetti materiali di valori simbolici ed emotivi, trasformandoli in feticci, è un fenomeno antico diventato cruciale nella nostra epoca in cui gli oggetti sono interlocutori privilegiati delle emozioni, quasi parti del nostro corpo. Rispetto alle sue origini antropologiche e psicanalitiche, lo stesso concetto di feticismo sta perdendo le connotazioni negative di inautenticità. Illustrando il nesso privilegiato che esiste tra feticismo e creatività artistica, l’autore esplora la storia e la tipologia dell’oggetto feticcio (dal manto di Giasone ai piatti dipinti del romanzo proustiano, alla palla da baseball di DeLillo), fra letteratura, cinema, arte contemporanea.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87905" title="abolire" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/abolire.jpg" alt="" width="125" height="168" />ABOLIRE LA PROPRIETA&#8217; INTELLETTUALE<br />
Michele Boldrin, David K. Levine<br />
pp. 248<br />
Laterza, € 18,00<br />
ISBN:  9788842098218</p>
<p>Copyright e brevetti costituiscono un male inutile perché non generano maggiore innovazione ma solo ostacoli alla diffusione di nuove idee.<br />
Negli anni a venire la crescita economica dipenderà, sempre più, dalla nostra capacità di ridurre – e finalmente eliminare – il monopolio intellettuale, liberando la creatività diffusa che esso oggi opprime. Come nella battaglia per il libero commercio, il primo passo deve consistere nella distruzione delle fondamenta teoriche della posizione mercantilista la quale sostiene che, senza il monopolio intellettuale, l&#8217;innovazione sarebbe impossibile. È vero il contrario.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87906" title="odiroma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/odiroma.jpg" alt="" width="128" height="186" />L&#8217;O DI ROMA<br />
In tondo e senza fermarsi mai<br />
Tommaso Giartosio<br />
pp. 288<br />
Laterza, € 12,00<br />
ISBN: 9788842098232</p>
<p>Incontrerò mille ostacoli grossi come macigni. Cosa faccio se mi trovo davanti una casa privata? O le mura romane? O il fiume? O la gabbia delle tigri, allo zoo?<br />
Seguire una forma, «come un poeta cerca una rima». Così nasce una strana scommessa: viaggiare a piedi attorno alla propria città lungo una circonferenza perfetta, attraversando palazzi, caserme, musei, discariche, campi da calcio, cimiteri, binari, fiumi, e bussando a tutte le porte pur di non scostarsi di un metro dalla propria rotta. Il cerchio magico si anima di presenze antiche e moderne. Accanto a Rilke, Borges e Leopardi troviamo seminaristi scettici e suore anarchiche, poliziotte sospettose e carabinieri incantevoli, geometri appassionati e operai noir. E lo scrittore-viaggiatore, che cerca di capire il suo viaggio e la sua scrittura: «La verità è che la mia O è l&#8217;unica O che ho».</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87908" title="manifesto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/manifesto.jpg" alt="" width="128" height="151" />MANIFESTO DEGLI ECONOMISTI SGOMENTI<br />
Capire e superare la crisi<br />
PP. 124<br />
Minimum Fax, € 7,50<br />
ISBN: 978-88-7521-397-8</p>
<p>La crisi che attraversiamo si sta rivelando uno tsunami capace di distruggere economie di intere nazioni come la Grecia, mettere in discussione la tenuta stessa dell’Unione Europea, portare anche l’Italia a un crac sociale di dimensioni imprevedibili. Le ricette delle istituzioni sono ben note: salvataggio delle banche a tutti i costi, fiducia cieca nella stessa bolla finanziaria che ha creato il disastro, e politiche di austerity che acuiscono il conflitto sociale. Ma nel frattempo si sta diffondendo una sensibilità diversa, alternativa al neoliberismo, secondo la quale è necessario porre delle regole alla finanza globale in nome di una società più equa.<br />
Il Manifesto degli economisti sgomenti è un libro essenziale per diverse ragioni. Innanzitutto è un vademecum chiarissimo per chi vuole mantenere un occhio critico sulla realtà: in dieci concisi capitoli smentisce altrettante false certezze sulla crisi economica che sentiamo ripetere, indiscusse, sui media: dall’idea che «i mercati finanziari sono efficienti» a quella che «l’aumento del debito pubblico è il risultato di una spesa eccessiva». In secondo luogo è la proposta concreta di una serie di misure economiche da adottare invece di quelle fallimentari adoperate finora. Infine è una guida a una serie di pratiche che ogni giorno ciascuno di noi, nel suo piccolo, può mettere in atto, per costruire insieme un’economia diversa e migliore.<br />
 <br />
 <br />
<em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roma. BLACK Metropolitan Noir Festival. Dal 27 al 29 gennaio</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Gratis]]></category>
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		<description><![CDATA[BLACK Metropolitan Noir Festival, alla sua seconda edizione, si articola in  tre giorni di eventi multidisciplinari che propongono  un viaggio attraverso  gli universi del noir. Black  si sviluppa intorno al  noir metropolitano  intrecciando  incontri con scrittori, spettacoli di teatro, rivisitazioni di film, azioni di arte visiva  coniugando assieme linguaggi  artistici differenti: letterari, musicali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-87553" title="blacknoir" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/blacknoir.jpg" alt="" width="330" height="257" />BLACK Metropolitan Noir Festival</strong>, alla sua seconda edizione, si articola in<strong>  tre giorni di eventi multidisciplinari che propongono  un viaggio attraverso  gli universi del noir</strong>. Black  si sviluppa intorno al  noir metropolitano  intrecciando  incontri con scrittori, spettacoli di teatro, rivisitazioni di film, azioni di arte visiva  coniugando assieme linguaggi  artistici differenti: letterari, musicali, teatrali, filmici, visuali.</p>
<p>BLACK segue le mappe del contemporaneo tracciate dal NOIR e si confronta con il “lato oscuro”  delle metropoli. Il  planetario successo del  genere  noir, nella letteratura come nel cinema, nel fumetto come nel teatro, è da ricercare nella sua sapienza nello scandagliare e  interpretare con forza  la contemporaneità  e le relative ombre della nostra società. Il noir, adottato da sempre più comunicatori e artisti, riesce  spesso a narrare l&#8217;irrappresentabile, restituendo una cartografia della realtà.</p>
<p>BLACK si confronta con la metropoli -   reale e simbolica  &#8211; attraverso lo sguardo acuto del noir.<br />
<strong>BLACK  è a ingresso gratuito e si svolge a Garage Zero</strong> una giovane ma molto dinamica galleria d’ arte contemporanea nel <strong>quartiere Quadraro</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PROGRAMMA</strong></span></p>
<p><em>venerdì 27 gennaio 2012<br />
</em>Garage Zero<br />
Via Treviri <br />
h. 21 spettacolo teatrale<br />
Teatro delle Apparizioni</p>
<p>presenta</p>
<p><strong>&#8220;Pop Up: la terza dimensione del libro&#8221; una lettura spettacolare</strong></p>
<p>regia: Fabrizio Pallara<br />
con: Dario Garofalo, Paola Calogero, Valerio Malorni<br />
musica dal vivo: Federico Ferrandina<br />
agli spettatori è richiesto di portare con sé un libro NOIR<br />
Una platea piena di libri, una scena vuota, bianca come la pagina di un libro ancora da scrivere. Ogni spettatore è invitato a portare un libro NOIR , un simulacro di sé da condividere e mettere a disposizione degli altri. Pop up comincia già dalla scelta personale che ciascuno è chiamato a fare nel portare il proprio libro… libro trovato, appena comprato, letto da un giorno o da  un anno, il regalo di un amico, il libro che ha lasciato un segno&#8230; La sala si riempie di storie, di vissuti, di sguardi curiosi sulle copertine, di legami e di ricordi. Il narratore comincia il suo peregrinare tra le poltrone a caccia di titoli, autori e vicende, fino alla scelta di un libro, che diventerà la strada d’accesso per la creazione di una relazione tra lo spazio della lettura e quello del teatro, mescolanza tra attori e spettatori. Un narratore, due attori, un musicista e un disegnatore luci danno vita a una creazione nuova, una nuova moltitudine di storie&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>non stop<br />
</strong>mostra<br />
War &lt; 3  di  SOLO<br />
a cura di Marta Gargiulo</p>
<p>il pittore romano trasforma lo spazio di Garage Zero con War &lt; 3, una mostra dalle forti influenze noir e che trae ispirazione dall’universo dei fumetti. Le opere di SOLO rappresentano scenari urbani, realtà abitate da figure romantiche e solitarie, nascoste nei vicoli oscuri della città e lungo i muri dei palazzi mentre sorvegliano sull’umanità. La metropoli, con le sue luci e le sue ombre, diventa lo sfondo ideale per le avventure dei personaggi animati da SOLO. Scenari cupi e disturbanti in cui si intrecciano relazioni tra uomini e donne, supereroi e antieroi dominati da sentimenti e inclinazioni differenti, che sorvegliano la città e si scontrano nell’antica battaglia tra il bene e il male. una mostra con cui  l’ artista SOLO rende omaggio all&#8217;universo dei fumetti, alla cultura punk e metropolitana. Tra scenari cupi e disturbanti, l&#8217;artista mette in scena personaggi dominati da sentimenti e inclinazioni differenti, supereroi che rappresentano il lato migliore e nascosto dell&#8217;essere umano.</p>
<p><em>sabato 28 gennaio 2012</em></p>
<p>Garage Zero  Via Treviri <br />
h. 18 presentazione del libro<br />
<strong>L&#8217;alba degli zombie.</strong><br />
Voci dell&#8217;Apocalisse: il cinema di George Romero<br />
(edizioni Gargoyle Books, aprile 2011)<br />
di S.  Pascarella, D. Arona e G. Santoro<br />
gli autori Selene Pascarella e Giuliano Santoro</p>
<p>ne discutono  con</p>
<p>Marcello Gagliani Caputo critico di horror.it e  Lorenzo Sansonetti  Strike</p>
<p>A più più di quarant&#8217;anni dall&#8217;uscita de &#8220;La notte dei morti viventi&#8221; di George A. Romero, gli zombie continuano a camminare per le strade delle nostre città. Lo zombie è il primo mostro del cinema che non è frutto della tradizione gotica ed europea. Il morto vivente viene fuori dal meticciato del mondo coloniale e delle metropoli, è la metafora dilagante della crisi dell&#8217;Occidente e della fine del mondo cheabbiamo conosciuto. Esce dal grande schermo e arriva a contagiare il fumetto, le serie televisive e la letteratura.</p>
<p>Cosa significano i morti viventi e come mai non hanno mai smesso di bussare alle porte delle sicure case occidentali? Ne ragioniamo fuoridagli schemi, mettendo insieme il linguaggio dei movimenti sociali,che assediano le zone rosse per riscattare il lavoro vivo dalla condizione di non-morte cui vorrebbero relegarlo, e quello del circuito horror, che continua ad indagare le narrazioni del cinema di genere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>h. 21  film  remix</strong></p>
<p>Night of the Living Dead (La notte dei morti viventi)<br />
(1968, USA &#8211; George A. Romero).<br />
film remix  Margine Operativo<br />
sound remix Andrea Lai</p>
<p>Questo geniale classico del cinema horror, viene smembrato in uno spettacolo visivo-sonoro multiplo che avvolge lo spettatore che si trova al centro di un flusso audio_visuale.</p>
<p>Il remix live creato da Margine Operativo, seziona il film in  tre parti, seguendo più azioni contemporaneamente, interagendo con la tecnologia digitale nel corpo chimico della pellicola, creando connessioni e sfasamenti ma senza distruggere la scansione narrativa del film. La sfida consiste nel  vedere  se degli zombie creati nel 1968 hanno la forza di sostenerelo sguardo su di loro e dentro di loro del digitale e di essere a loro volta mangiati.</p>
<p>La sonorizzazione live è creata da Andrea Lai atmosfere claustrofobiche di metallico dubstep, un pulsare di beat che trascinano gli zombi in una nuova dimensione, quella del nuovo millennio. Raffiche di bassi lenti e viscerali, intricate ritmiche che avvolgono lo stomaco e il buio che ci circonda dentro e fuori di noi.</p>
<p>Il remix live di Margine Operativo e Andrea Lai  è stato presentato all’interno della Festa Internazionale del Cinema 2007 sezione Extra.</p>
<p><strong>non stop mostra</strong></p>
<p>War &lt; 3  di SOLO  a cura di Marta Gargiulo</p>
<p><em></em> </p>
<p><em>domenica 29 gennaio  2012</em></p>
<p>Garage Zero<br />
Via Treviri <br />
h. 17  live painting</p>
<p><strong>SOLO</strong></p>
<p>un  omaggio all&#8217;universo dei fumetti, alla cultura punk e metropolitana. L&#8217;artista darà vita ai suoi ricordi attraverso una combinazione iconografica unica nel suo genere, dove le emozioni e le passioni creano una sottilissima linea di confine che avvicina le atmosfere underground e la fantasia alla realtà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>h. 18  incontro con lo scrittore<br />
<strong>Cristiano Armati<br />
</strong>autore  dei libri  “Roma Noir” (ed. Newton Compton Editori 2009) e “Roma Criminale” (ed. Newton Compton Editori)<br />
 presentato da David Frati  direttore di mangialibri.com</p>
<p>Un incontro con lo scrittore  Cristiano Armati, che  si è confrontato spesso con le trame oscure della città di Roma, per riflettere sui rapporti tra scrittura e cronaca.</p>
<p>Cristiano Armati è nato nel 1974 a Roma, città dove vive e dove scrive. Tra le sue pubblicazioni, oltre al pamphlet &#8220;Cose che gli aspiranti scrittori farebbero meglio a non fare ma che invece fanno&#8221; (Perrone, 2011), il romanzo &#8220;Rospi acidi e baci con la lingua&#8221; (Coniglio Editore, 2007), le raccolte di racconti &#8220;La mattina dopo&#8221;  (Coniglio Editore, 2004) e &#8220;Roma noir&#8221; (Newton Compton, 2009) e la narrativa non finzionale di &#8220;Roma criminale&#8221; (con Yari Selvetella; Newton Compton, 2005), &#8220;Italia criminale&#8221; (Newton Compton, 2006) e &#8220;Cuori rossi&#8221; (Newton Compton, 2008). Già redattore del settimanale satirico &#8220;Il Cuore&#8221;, ha scritto e/o scrive articoli e reportage per &#8220;Il Venerdì di Repubblica&#8221;, &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;, &#8220;Il Messaggero&#8221;, &#8220;Satisfiction&#8221;, &#8220;Liberazione&#8221;, &#8220;Il Riformista&#8221;, &#8220;Blue&#8221;, &#8220;Loop&#8221; e &#8220;Blow-Up&#8221;.</p>
<p><strong>h. 20 proiezione del film <br />
</strong>I padroni della città (1976) regia  di Fernando Di Leo<br />
con Jack Palance, Al Cliver Gisela Hahn, Harry Baer, Edmund Purdom.</p>
<p>Black chiude la sua seconda edizione rendendo omaggio a uno dei maestri del cinema noir  Fernando di Leo  (1932 -2003) , regista amato da Quentin Tarantino,  proiettando “I padroni della città” un film completamente ambientato a Roma, che presenta il lato “oscuro” della città, un film   dove Di Leo contamina i suoi noir con la commedia.</p>
<p><strong>non stop mostra<br />
</strong>War &lt;  3 di SOLO  a cura di Marta Gargiulo</p>
<p><strong>INGRESSO GRATUITO</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.blackfestival.it">sito</a></p>
<p>Informazioni:<br />
Mob:  328.4142223<br />
<a href="mailto:info@blackfestival.it">info@blackfestival.it</a>    </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>31-01-12 &#8211; Concorso per scrittori emergenti &#8220;Il Racconto nel cassetto&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Premi]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Associazione Libera Italiana Onlus (ALI), con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla via Antonio Genovesi n. 5, (www.assoali.it &#8211; ) indice la nona edizione del Concorso Letterario Nazionale per Scrittori Emergenti Il Racconto nel Cassetto &#8211; Premio Città di Villaricca. Il Concorso si propone di incentivare la diffusione dell’arte della scrittura, favorendo gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86853" title="associazioneliberaitaliana" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/associazioneliberaitaliana.jpg" alt="" width="520" height="141" />L’Associazione Libera Italiana Onlus (<strong>ALI</strong>), con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla via Antonio Genovesi n. 5, (www.assoali.it &#8211; ) indice la nona edizione del <strong>Concorso Letterario Nazionale per Scrittori Emergenti Il Racconto nel Cassetto</strong> &#8211; Premio Città di Villaricca. Il Concorso si propone di incentivare la diffusione dell’arte della scrittura, favorendo gli autori meritevoli che non hanno ancora conosciuto la notorietà presso il grande pubblico. L’iniziativa ha inoltre lo scopo di stimolare e promuovere la conoscenza della cultura, delle tradizioni e delle bellezze paesaggistiche, architettoniche e monumentali dell’area a nord di Napoli e di Villaricca, cui l’ALI fa riferimento.<br />
Il concorso è a tema libero e si articola in due sezioni:<br />
Racconti e romanzi brevi<br />
Fiabe e storie per bambini<br />
I lavori non dovranno superare la lunghezza massima di 20 cartelle giornalistiche (30 righe per 60 battute, pari a circa 1800 caratteri, spazi inclusi, per pagina), stampata su un solo lato.Le indicazioni sono orientative e non vincolanti.<br />
I lavori dovranno pervenire in busta chiusa all’indirizzo dell’Associazione entro e non oltre le<strong> ore 24 del 31 gennaio 2012</strong>.<br />
I lavori dovranno pervenire, via posta o a mano, al seguente indirizzo:<br />
Associazione Libera Italiana Onlus &#8211; Concorso letterario nazionale per scrittori emergenti “Il Racconto nel Cassetto &#8211; Premio Città di Villaricca” &#8211; IX Edizione – via A. Genovesi, 5 –  80010 Villaricca (Na)</p>
<p>Il montepremi del concorso è di euro 10.000 (diecimila), di cui:<br />
Euro 6.000 (seimila) per la sezione “Racconti e romanzi brevi”, così ripartiti:</p>
<p>- Primo classificato, euro 3.000<br />
- Secondo classificato, euro 2.000<br />
- Terzo classificato: euro 1.000 euro</p>
<p>Euro 4.000 (quattromila) per la sezione “Fiabe e storie per bambini”, così ripartiti:</p>
<p>- Primo classificato, euro 2.000<br />
- Secondo classificato, euro 1.200<br />
- Terzo classificato, euro 800</p>
<p>Le opere che partecipano al Concorso devono essere inedite, pena l’esclusione.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.assoali.com/Regolamento.aspx?Concorso_ID=20&amp;sPro=1">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@assoali.it">info@assoali.it</a><br />
Tel/fax: 081.5066684</p>
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		<item>
		<title>Eventi: il 20 gennaio lo spettacolo teatrale &#8221;Le notti bianche&#8221; nelle Grotte di Frasassi</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 17:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Evento]]></category>
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		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8221;Diretto dalla sapiente regia di Henning Brockhaus, il romanzo breve&#8221;Le notti bianche&#8221; scritto dal giovane Dostoevskij verrà messo in scena e interpretato da Lucia Bendia e Francesco Bonomo il prossimo 20 gennaio nel magico e fantastico teatro naturale, unico al mondo delle Grotte di Frasassi. Si accendono i riflettori nelle viscere della terra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87027" title="frasassi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/frasassi.jpg" alt="" width="392" height="262" />&#8221;Diretto dalla sapiente regia di<strong> Henning Brockhaus,</strong> il romanzo breve<strong>&#8221;Le notti bianche&#8221;</strong> scritto dal giovane<strong> Dostoevskij</strong> verrà messo in scena e interpretato da<strong> Lucia Bendia</strong> e <strong>Francesco Bonomo</strong> il prossimo <strong>20 gennaio</strong> nel magico e fantastico teatro naturale, unico al mondo delle <strong>Grotte di Frasassi</strong>. Si accendono i riflettori nelle viscere della terra, per la prima volta un&#8217;<strong>opera teatrale</strong> viene rappresentata all&#8217;interno delle famose Grotte marchigiane, uno dei percorsi sotterranei più belli e importanti al mondo con i suoi <strong>30 Km</strong> di intrecci di cunicoli e caverne su differenti livelli geologici, caratterizzati da enormi e suggestivi stalattiti e stalagmiti che nell&#8217;insieme rappresentano uno spettacolo unico in natura&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota dell&#8217;ufficio stampa dell&#8217;evento.<br />
&#8221;Lo spettatore seguirà le vicende dei due innamorati in diverse stazioni all&#8217;interno della grotta, camminerà insieme agli attori nel ventre della terra spostandosi in questo luogo metafisico che diventa la <strong>Pietroburgo</strong> del racconto, una Pietroburgo del sottosuolo, un sottosuolo di Dostoevskijana memoria. I protagonisti della vicenda &#8211; prosegue il comunicato &#8211; sono gli abitanti di questo strano mondo al quale lo spettatore è chiamato a partecipare. L&#8217;evento ha come obiettivo la sensibilizzazione sui temi relativi ai miglioramenti delle condizioni di vita dei giovani con problemi psichici, un&#8217;importante campagna sociale sostenuta dalla <strong>ONLUS Diversamente Sani</strong>&#8221;.<br />
<strong>&#8221;Le notti bianche&#8221;</strong> prende il nome dal periodo dell&#8217;anno in cui nella Russia del nord e in particolare nella zona di <strong>San Pietroburgo</strong>, il sole tramonta <strong>dopo le 22</strong>. Questa ambientazione di Dostoevskij viene trasfigurata all&#8217;interno del percorso delle Grotte di Frasassi dove la magia dei riflessi nell&#8217;acqua, la meraviglia del gioco di luce e la sospensione delle coordinate spazio temporali, creano un&#8217;armoniosa e straordinaria atmosfera di grande emozione e suggestione. Questo luogo che per migliaia di anni è stato inaccessibile all&#8217;uomo restituisce un senso di spaesamento, di grandezza che potenzia la rappresentazione e la rende uno spettacolo unico, completamente integrato all&#8217;ambiente delle grotte. Lo spettatore seguirà le vicende dei due innamorati in diverse stazioni all&#8217;interno della grotta, camminerà insieme agli attori nel ventre della terra spostandosi in questo luogo metafisico che diventa la Pietroburgo del racconto, una Pietroburgo del sottosuolo, un sottosuolo di Dostoevskijana memoria. I protagonisti della vicenda sono gli abitanti di questo strano mondo al quale lo spettatore è chiamato a partecipare&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ASCA</em></p>
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		<title>Beni culturali: richiesto il riconoscimento di &#8216;bene paesaggistico&#8217; per la quercia di Pinocchio</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 08:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Capannori chiede il riconoscimento di bene paesaggistico per la quercia di Pinocchio. “Gli legarono le mani dietro le spalle e passatogli il nodo scorsoio intorno alla gola lo attaccarono penzoloni al ramo della quercia grande” così scriveva Collodi in una delle pagine del celebre Pinocchio: la quercia esiste davvero ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86838" title="quercia pinocchio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/quercia-pinocchio.jpg" alt="" width="273" height="225" />Il <strong>Comune di Capannori</strong> chiede il riconoscimento di<strong> bene paesaggistico</strong> per la <strong>quercia di Pinocchio.</strong><br />
“Gli legarono le mani dietro le spalle e passatogli il nodo scorsoio intorno alla gola lo attaccarono penzoloni al ramo della quercia grande” così scriveva <strong>Collodi</strong> in una delle pagine del celebre Pinocchio: la quercia esiste davvero ed è iscritta nell&#8217;albo degli <strong>Alberi Monumentali del Corpo Forestale dello Stato.</strong> Adesso il Comune di Capannori ne chiede una maggiore tutela e spera venga riconosciuta come bene paesaggistico, con un <strong>valore storico, estetico e culturale per il territorio</strong>. La quercia di Pinocchio, conosciuta nella tradizione popolare con l&#8217;evocativo nome di<strong> ‘quercia delle streghe&#8217;</strong>, ha circa<strong> 600 anni</strong> e ha dimensioni quasi irreali:<strong> alta 24 metri</strong> e con una <strong>chioma di oltre 40 di diametro</strong>. Nonostante l&#8217;imponenza e l&#8217;autorevolezza, la stupidità umana l&#8217;ha più volte minacciata: i militari tedeschi, ad esempio, durante la guerra tentarono di abbatterla per farne legna da ardere, i soliti vandali di casa nostra, invece, non hanno resistito a lasciare i loro nomi e quelli dei loro amori incisi nella corteccia, altri ancora ne hanno prelevato rami come vacui souvenir. Per chi invece desidera solo andarla a trovare e rivivere per un momento la magia della favola collodiana la maestosa quercia si trova a soli 8 km da<strong> Lucca</strong> a<strong> San Martino in Colle</strong>, in <strong>località Zone</strong>.</p>
<p><em>Fonte: FAI</em></p>
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		<title>Musei: chiude il Museo di Charles Dickens a Londra nell&#8217;anno del bicentenario dalla sua nascita</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Charles Dickens Museum di Londra chiude per restauro nell&#8217;anno in cui la Gran Bretagna festeggia solennemente il bicentenario della nascita dello scrittore autore di &#8221;Oliver Twist&#8221;. Il museo che ha sede in una casa in cui abitò Dickens chiuderà i battenti il prossimo 10 aprile, per dare avvio ad una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86770" title="museumdickens" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/museumdickens.jpg" alt="" width="158" height="217" />Il<strong> Charles Dickens Museum di Londra</strong> <strong>chiude per restauro</strong> nell&#8217;anno in cui la <strong>Gran Bretagna</strong> festeggia solennemente il <strong>bicentenario</strong> della nascita dello scrittore autore di <strong>&#8221;Oliver Twist&#8221;</strong>. Il museo che ha sede in una casa in cui abitò Dickens chiuderà i battenti il prossimo <strong>10 aprile</strong>, per dare avvio ad una serie di lavori finanziati con <strong>2 milioni di sterline</strong>, provento della <strong>Heritage Lottery</strong>, la lotteria nazionale che raccoglie fondi per i beni storico-artistici.<br />
Il direttore del museo, <strong>Shannon Hermes</strong>, ha difeso la decisione di interrompere le visite, contestata da più parti come si evince dai malumori riferiti dalla stampa, ed ha precisato che è necessario procedere in fretta con i lavori, dato che la somma è disponibile solo se l&#8217;intervento partirà in tempi rapidi. Il <strong>Charles Dickens Museum</strong>, al numero <strong>48 di Doughty Street</strong>, resterà chiuso per<strong> circa otto mesi</strong>, fino a tutto il mese di <strong>dicembre</strong> e riaprirà con nuove sale espositive e postazioni multimediali.<br />
Un programma internazionale di iniziative &#8211; da festival letterari a convegni, da film a spettacoli teatrali &#8211; si terrà per tutto il <strong>2012</strong> nel <strong>Regno Unito</strong> e in <strong>50 nazioni</strong> in onore di Charles Dickens. Il ricco calendario dell&#8217;<strong>Anno Dickens 2012</strong> toccherà il culmine il prossimo <strong>7 febbraio</strong>, giorno del compleanno dello scrittore, quando con la regia del <strong>British Council</strong> si terranno <strong>oltre mille eventi nel mondo per i 200 anni dalla nascita.</strong></p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>E tutto diventa Less Ambitious su Twitter</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su Twitter ci si informa, su Twitter ci si diverte. E l’ultima moda in tema di hashtag è il #lessambitiousbooks, un esercizio di stile volto a rimaneggiare i titoli di libri molto celebri: ecco quindi che “L’amore ai tempi al colera” diventa “L’amore ai tempi dell’influenza” oppure “Orgoglio e Pregiudizio” un più ridimensionato “﻿Modestia e Pregiudizio﻿”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86629" title="lessambitious" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/lessambitious.jpg" alt="" width="428" height="239" />Su Twitter ci si informa, su Twitter ci si diverte. E <strong>l’ultima moda in tema di hashtag è il #lessambitiousbooks</strong>, un esercizio di stile volto a rimaneggiare i titoli di libri molto celebri: ecco quindi che “L’amore ai tempi al colera” diventa “L’amore ai tempi dell’influenza” oppure “Orgoglio e Pregiudizio” un più ridimensionato “Modestia e Pregiudizio”. Una gara a colpi creativi che non ha risparmiato nei mesi precedenti neppure i brani musicali o i titoli dei film trasformando “Il Diavolo veste Prada” in “<strong>Il diavolo veste Oviesse”</strong> oppure “Schinder’s List” in “Schindler&#8217;s To-Do List”.<br />
Ma la lista è ancora molto lunga.<strong> Ecco quindi raccolti i migliori 5 per ogni categoria.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>#lessambitiousbook</strong></span></p>
<p>Uno, nessuno, centomila per Pirandello. Non più di sessantamila secondo la questura. #LessAmbitiousBooks</p>
<p>Dodi Battaglia è uscito dal gruppo #lessambitiousbooks</p>
<p>Due righe di Anna Frank. #lessambitiousbooks</p>
<p>Le prime email di Giacomino Ortis, #lessambitiousbooks</p>
<p>Viaggio al centro di Barletta. #lessambitiousbooks</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>#lessambitiousmovies</strong></span></p>
<p>&#8220;V per &#8220;Vabbè dai, non è niente&#8221; #lessambitiousmovies</p>
<p>Colazione da Accessorize #lessambitiousmovies</p>
<p>&#8220;Chisseloincula il soldato Ryan&#8221; #lessambitiousmovies</p>
<p>Il senso di Lapo per la neve&#8230; #lessambitiousmovies</p>
<p>7 giorni in Tibet #lessambitiousmovies<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>#LessAmbitiousRockSongs</strong></span></p>
<p>Welcome to the Jungle Gym #LessAmbitiousRockSongs</p>
<p>Mediocre child of mine #lessambitiousrocksongs</p>
<p>Aluminum Boy. #lessambitiousrocksongs</p>
<p>Smells like white spirit #lessambitiousrocksongs</p>
<p>Smokin&#8217; In The Smoking Room #lessambitiousrocksongs</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Aste: museo francese si aggiudica manoscritto inedito di Charlotte Bronte</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Smacco per le patrie lettere inglesi a vantaggio di una collezione pubblica francese: un manoscritto inedito di Charlotte Bronte (1816-1855), reclamato da un museo dedicato all&#8217;autrice di &#8221;Jane Eyre&#8221;, è stato acquistato ad una cifra stratosferica dal Musee des Lettres et Manuscrits di Parigi. Un racconto in miniatura della scrittrice inglese è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86274" title="charlotte bronte" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/charlotte-bronte.jpg" alt="" width="226" height="215" />Smacco per le patrie lettere inglesi a vantaggio di una collezione pubblica francese: un <strong>manoscritto inedito di Charlotte Bronte (1816-1855)</strong>, reclamato da un<strong> museo</strong> dedicato all&#8217;autrice di<strong> &#8221;Jane Eyre&#8221;</strong>, è stato acquistato ad una cifra stratosferica dal<strong> Musee des Lettres et Manuscrits di Parigi</strong>. Un racconto in miniatura della scrittrice inglese è stato aggiudicato dalla casa d&#8217;aste <strong>Sotheby&#8217;s di Londra</strong> per<strong> 690.850 sterline (pari a circa 830.000 euro)</strong>, più del doppio della stima, al Museo parigino delle Lettere e dei Manoscritti, al termine di un&#8217;accesa gara al rialzo.<br />
Un appello per impedire che un racconto finora sconosciuto della romanziera ottocentesca, scritto quando era adolescente, era stato lanciato dal <strong>Bronte Parsonage Museum di Haworth</strong>, il villaggio dello Yorkshire dove viveva la famiglia della scrittrice. &#8221;E&#8217; il più significativo manoscritto della Bronte tornato alla luce negli ultimi decenni&#8221;, aveva detto<strong> Andrew McCarthy</strong>, direttore del museo. Sono stati inutili però gli sforzi del museo inglese per trattenere l&#8217;inedito in patria, che aveva anche avviato una <strong>pubblica raccolta di fondi</strong>, ma che si sono rivelati insufficienti durante l&#8217;asta.<br />
La maggiore delle tre sorelle Bronte scrisse con una grafia microscopica<strong> &#8221;Glass Town&#8221;</strong> all&#8217;età di 14 anni in un minuscolo libretto di 19 pagine, che misurano appena 35 millimetri per 61. Il libretto tutto autografo che riporta l&#8217;inedito testo (4.000 parole in totale) si intitola <strong>&#8220;Young Men&#8217;s Magazine, Number 2&#8243;</strong>, ovvero &#8220;La rivista dei giovanotti, numero 2&#8243;, ed è datato <strong>agosto 1830</strong>. Il racconto narra le avventure dei personaggi del mondo immaginario di &#8220;Glass Town&#8221;, dove compare una scena quasi identica a quella che poi venne descritta in &#8220;Jane Eyre&#8221;.<br />
 </p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Cinema: è possibile che Tim Burton porterà sui grandi schermi Pinocchio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 12:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il burattino più famoso del mondo è pronto a tornare alla ribalta. La Warner Bros, secondo quanto riportato in esclusiva dall&#8217;Hollywood Report, sarebbe in trattativa con Tim Burton per la regia di un nuovo film ispirato a Pinocchio, il celebre romanzo di Carlo Collodi diventato famoso a livello internazionale grazie al film di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86287" title="American Director Tim Burton" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/tim-burton.jpg" alt="" width="196" height="179" />Il burattino più famoso del mondo è pronto a tornare alla ribalta. La <strong>Warner Bros</strong>, secondo quanto riportato in esclusiva dall&#8217;<strong>Hollywood Report</strong>, sarebbe in trattativa con <strong>Tim Burton</strong> per la regia di un nuovo film ispirato a <strong>Pinocchio</strong>, il celebre romanzo di <strong>Carlo Collodi</strong> diventato famoso a livello internazionale grazie al film di <strong>Walt Disney</strong>.<br />
Dopo aver portato sul grande schermo una rivisitazione dark di<strong> &#8220;Alice nel Paese delle Meraviglie&#8221;</strong>, Burton è pronto ancora una volta a tramutare un cartone animato in un live-action. Pare che la casa di produzione americana abbia inoltre già identificato in <strong>Robert Downey Jr</strong> il perfetto attore per interpretare la parte di<strong> Geppetto</strong>, il personaggio sul quale dovrebbe essere incentrato il film.<br />
Né <strong>Burton</strong> né <strong>Downey</strong> hanno un contratto con la <strong>Warner</strong>, ma fonti vicine ai due divi di <strong>Hollywood</strong> raccontano che la proposta è stata accolta con curiosità ed entusiasmo sia dal regista che dall&#8217;attore. Burton deve decidere rapidamente se accettare l&#8217;incarico come suo prossimo film. La major ha fretta e, nel caso che il visionario regista americano dovesse tergiversare, ha già pronta una lista di papabili sostituti.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Editoria: ebook &#8220;Fenomenologia di Umberto Eco&#8221; di Michele Cogo scaricabile gratuitamente</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 10:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi Umberto Eco compie 80 anni. Per festeggiare l&#8217;anniversario la casa editrice Baskerville pubblica gratuitamente la versione ebook del libro &#8220;Fenomenologia di Umberto Eco&#8221; di Michele Cogo (con un&#8217;introduzione di Paolo Fabbri) scaricabile dal sito www.baskerville.it. Il libro di Michele Cogo è un saggio molto documentato sulla nascita della figura pubblica di Eco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86087" title="cogo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cogo.jpg" alt="" width="169" height="206" />Oggi <strong>Umberto Eco</strong> compie <strong>80 anni</strong>. Per festeggiare l&#8217;anniversario la casa editrice <strong>Baskerville</strong> pubblica <strong>gratuitamente</strong> la <strong>versione ebook</strong> del libro<strong> &#8220;Fenomenologia di Umberto Eco&#8221; di Michele Cogo</strong> (con un&#8217;introduzione di Paolo Fabbri) scaricabile dal sito <a href="http://www.baskerville.it/">www.baskerville.it</a>. Il libro di <strong>Michele Cogo</strong> è un saggio molto documentato sulla nascita della figura pubblica di Eco come mito intellettuale contemporaneo. &#8221;Umberto Eco non è un code breaker. Non ha forse realizzato delle innovazioni teoriche salienti, anche se Opera aperta resta un riferimento per l&#8217;estetica. Il suo ruolo è stato invece decisivo per operare dei veri e propri movimenti tettonici all&#8217;interno della cultura italiana e internazionale &#8211; spiega nell&#8217;introduzione del libro <strong>Paolo Fabbri</strong> &#8211; Non rotture epistemologiche quindi, ma pieghe, inflessioni e spostamenti d&#8217;accento che hanno modificato le gerarchie e riscritto i criteri tradizionali di dominanza culturale. Senza Eco questo spostamento non sarebbe avvenuto, o sarebbe avvenuto molto più tardi e in maniera diversa&#8221;. &#8220;Questo libro &#8211; continua Fabbri ci riporta all&#8217;esordio (dal 1958 al 1964) dell&#8217;intellettuale italiano vivente più conosciuto del pianeta, o se si preferisce dell&#8217;intellettuale planetario più conosciuto in Italia. Poichè la fama semplifica, la fisiognomica della celebrità conduce alla caricatura: Eco è l&#8217;uomo che sapeva troppo, il dotto enciclopedico che ha anticipato l&#8217;avvento di <strong>Google e Wikipedia</strong>&#8220;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Musei: le pareti della casa di Alda Merini verranno poste nello spazio pubblico di via Magolfa a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saranno &#8220;staccate&#8221; a partire dalla metà di questo mese, e successivamente collocate presso lo spazio comunale &#8220;Casa Merini&#8221; in via Magolfa, le pareti dell&#8217;appartamento abitato fino alla morte dalla grande poetessa scomparsa il 1° novembre 2009. Gli intonaci, scritti e dipinti di suo pugno nell&#8217;appartamento sui Navigli, troveranno quindi casa in uno spazio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86078" title="735516 XCOR TRASLOCO DI PARTE DEI MOBILI DI ALDA MERINI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/paretialdamerini.jpg" alt="" width="371" height="250" />Saranno &#8220;staccate&#8221; a partire <strong>dalla metà di questo mese</strong>, e successivamente collocate presso lo <strong>spazio comunale &#8220;Casa Merini&#8221;</strong> in <strong>via Magolfa</strong>, le<strong> pareti dell&#8217;appartamento</strong> abitato fino alla morte dalla grande poetessa scomparsa il <strong>1° novembre 2009.</strong> Gli intonaci, scritti e dipinti di suo pugno nell&#8217;appartamento sui Navigli, troveranno quindi casa in uno<strong> spazio pubblico</strong>, dove tutti potranno &#8220;leggerli&#8221; e ammirarli nella loro originale consistenza.<br />
Il <strong>Comune di Milano</strong> ha affidato a uno studio altamente specializzato in questa tipologia d&#8217;intervento – lo <strong>Studio Barbara Ferriani S.r.l.</strong>, che ha già collaborato con l&#8217;Amministrazione comunale per importanti e delicati interventi di recupero di opere museali, tra le quali il<strong> “Soffitto Fontana” per il Museo del Novecento</strong> – l&#8217;incarico di realizzare, in collaborazione con la Soprintendenza, gli interventi di rimozione delle porzioni più significative delle pareti dell&#8217;appartamento, quelle sulle quali la poetessa ha lasciato iscrizioni autografe, graffiti e autoritratti. L&#8217;incarico, che prevede una spesa complessiva di<strong> 37.510 Euro</strong>, prevede anche il successivo trasporto delle pareti in via Magolfa.<br />
A questo scopo, una restauratrice dello Studio incaricato si è recata nell&#8217;appartamento in <strong>Ripa di Porta Ticinese</strong> per provare su una piccola porzione di parete una particolare tecnica a strappo, lo <strong>“stacco a massello”</strong>, per verificarne la sostenibilità tecnica ai fini dell&#8217;intervento complessivo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Letteratura: dal 13 gennaio scadono i diritti d&#8217;autore sulle opere di James Joyce</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 13:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 2012 niente più restrizioni per le letture pubbliche dell&#8217;&#8221;Ulisse&#8221; di James Joyce (1882-1941), come del resto per tutte le altre opere dello scrittore irlandese. Con il nuovo anno scadono infatti i diritti d&#8217;autore (sono passati 70 anni dalla scomparsa del romanziere) e sarà possibile utilizzare liberamente i testi di Joyce che passeranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85826" title="joyce" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/joyce.jpg" alt="" width="167" height="174" />Dal<strong> 2012</strong> niente più restrizioni per le<strong> letture pubbliche</strong> dell&#8217;<strong>&#8221;Ulisse&#8221; di James Joyce</strong> (1882-1941), come del resto per tutte le altre opere dello scrittore irlandese. Con il nuovo anno scadono infatti i <strong>diritti d&#8217;autore</strong> (sono passati <strong>70 anni</strong> dalla scomparsa del romanziere) e sarà possibile utilizzare liberamente i testi di Joyce che passeranno così nel <strong>pubblico dominio.</strong></p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Letteratura: Mondadori lancia la nuova collana Libellule</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 17:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piccoli libri firmati dai piu&#8217; grandi scrittori italiani e stranieri. Mondadori lancia &#8216;Libellule&#8217;, una nuova collana di narrativa, dal 5 gennaio in tutte le librerie al prezzo contenuto di 10 euro, con fra i primi titoli &#8216;Il diavolo, certamente&#8217; di Andrea Camilleri e &#8216;Il vagone&#8217; di Arnaud Rykner. Fra le uscite di gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-85703" title="libellulemondadori" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/libellulemondadori.jpg" alt="" width="185" height="268" />Piccoli libri firmati dai piu&#8217; grandi scrittori italiani e stranieri</strong>. Mondadori lancia<strong> &#8216;Libellule&#8217;, una nuova collana di narrativa</strong>, <strong>dal 5 gennaio in tutte le librerie al prezzo contenuto di 10 euro,</strong> con fra i primi titoli &#8216;Il diavolo, certamente&#8217; di Andrea Camilleri e &#8216;Il vagone&#8217; di Arnaud Rykner. Fra le uscite di gennaio anche &#8216;L&#8217;amore quando c&#8217;era&#8217; di Chiara Gamberale ed &#8216;Esercizi superficiali&#8217; di Raffaele La Capria. Poi, in febbraio Francesco Guccini, William Vollmann e Alberto Cavanna.</p>
<p><em>Fonte: Ansa</em></p>
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		<title>Letteratura: arriva il Libro dell&#8217;anno 2011 edito da Treccani</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 12:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2011 e&#8217; agli sgoccioli. Poche ore e sara&#8217; archiviato l&#8217;anno segnato dalla crisi economica, dalla primavera araba e dalla morte del colonello libico Gheddafi e di Osama bin Laden. A ripercorrere la storia del 2011, caratterizzata dalla fine dell&#8217;era berlusconiana, ci pensa &#8216;Il Libro dell&#8217;anno 2011&#8242;, pubblicato dall&#8217;Istituto dell&#8217;Enciclopedia Italiana Treccani. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85475" title="librodellanno" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/librodellanno.jpg" alt="" width="200" height="206" />Il 2011 e&#8217; agli sgoccioli. Poche ore e sara&#8217; archiviato l&#8217;anno segnato dalla crisi economica, dalla primavera araba e dalla morte del colonello libico Gheddafi e di Osama bin Laden. A ripercorrere la storia del 2011, caratterizzata dalla fine dell&#8217;era berlusconiana, ci pensa <strong>&#8216;Il Libro dell&#8217;anno 2011&#8242;</strong>, pubblicato dall&#8217;Istituto dell&#8217;Enciclopedia Italiana Treccani.</p>
<p>Un contributo che mette in rilievo, tramite<strong> un apparato fotografico e un insieme ragionato di notizie</strong>, gli eventi piu&#8217; significativi dell&#8217;anno che si sta chiudendo. Un poderoso volume, proposto in una veste grafica elegante, nel quale viene indagato il nostro recente passato con una particolare attenzione ai 150 anni dell&#8217;Unita&#8217; d&#8217;Italia. A far parte della pubblicazione, e&#8217; <strong>un&#8217;accurata sezione storica che racconta i festeggiamenti che hanno costellato, da Nord a Sud, le diverse celebrazioni</strong>. Un &#8216;romanzo&#8217; popolare in cui non manca il confronto tra l&#8217;Italia del 1861 e quella del 2011. Un Paese che in 150 anni ha fatto segnare un balzo in avanti notevole passando da nazione povera e arretrata, dalla quale fuggire, ad una realta&#8217; segnata dal benessere diffuso, diventata patria d&#8217;adozione per un numero crescente di stranieri.</p>
<p>&#8220;Tra gli strumenti di novita&#8217; che &#8216;Il Libro dell&#8217;anno 2011&#8242; propone &#8211; scrive nella presentazione Giuliano Amato, presidente dell&#8217;Istituto della Enciclopedia Italiana- vi e&#8217; innanzi tutto l&#8217;intento di stabilire una molteplicita&#8217; di legami tra la successione temporale dei fatti e i grandi temi che essi sollecitano. Piu&#8217; che approfondimenti di tipo saggistico -continua l&#8217;ex presidente del consiglio- i temi si presentano come brevi inchieste di taglio giornalistico, con testi concisi e incisivi che mettono a fuoco la sostanza degli accadimenti&#8221;. Mano a mano viene srotolato il lungo filo degli eventi che hanno animato l&#8217;anno che si chiude: un racconto per immagini e notizie, curato dal giornalista Riccardo Chiaberge, sui protagonisti che hanno calcato le scene del 2011.<br />
<em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Le novità editoriali di dicembre 2011</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/12/28/le-novita-editoriali-di-dicembre-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consulta le novità editoriali di dicembre 2011 delle principali case editrici italiane che trattano di argomenti relativi all’economia della cultura: arte; industria culturale, industria dello spettacolo; turismo; marketing e sviluppo territoriale; project management e politiche culturali; editoria e comunicazione; architettura, urbanistica e territorio; legislazione nel settore dei beni culturali; nuovi media e nuove tecnologie e tanto altro…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85448" title="segretogioconda" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/segretogioconda.jpg" alt="" width="118" height="158" /></p>
<p>IL SEGRETO DELLA GIOCONDA<br />
Silvano Vinceti<br />
pp. 160<br />
Armando, € 15.00<br />
ISBN:978-88-6081-853-9</p>
<p>Che cosa nascondono gli occhi della Gioconda? Quale segreto custodiscono? Chi si cela dietro quello sguardo enigmatico? Molte sono le teorie sull’identità della Monna Lisa ma ancora non c’è stata un’attribuzione certa di chi possa essere questa donna dal sorriso impercettibile, avvolta da un alone di mistero. Il libro dà una lettura della Monna Lisa non solo a livello pittorico, filosofico e morale, ma analizza il famoso quadro anche in quanto trasposizione psicologica di Leonardo e monito di stampo umanistico per le generazioni a venire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85447" title="italianiearte" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/italianiearte.jpg" alt="" width="120" height="168" /></p>
<p>GLI ITALIANI E L&#8217;ARTE <br />
Castracane Marco<br />
pp. 208<br />
Armando, € 20,00<br />
EAN 9788860819734<br />
Esiste un modo di sentirsi italiano? L&#8217;arte può aiutare a creare questo senso di appartenenza? La domanda più frequente negli ultimi tempi è: esiste un sentirsi italiano? Le discussioni si moltiplicano e i dibattiti, sempre più accesi, aumentano. In questo libro l&#8217;Autore fa un ulteriore passo in avanti e si chiede: esiste un sentire italiano di fronte all&#8217;arte? Domande le cui risposte sono difficili da trovare, ma che l&#8217;Autore si pone e a cui cerca di dare una risposta analizzando vari aspetti dell&#8217;essere italiano, primo fra tutti l&#8217;appartenenza territoriale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85446" title="comepesci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/comepesci.jpg" alt="" width="114" height="184" /></p>
<p>COME PESCI NELLA RETE<br />
Feisbùk e dintorni<br />
Januaria Piromallo, Borrelli Marika<br />
pp. 176<br />
Armando, € 20,00<br />
EAN: 9788860819673<br />
Due giornaliste blogger che ci spiegano le virtù e i vizi di uno dei social network più in voga del momento: Facebook. È un saggio semi-serio, saggio poco saggio. Scritto a 4 mani da due giornaliste blogger, racconta di entusiasmi e dannazioni nel mondo dei social media: Facebook e dintorni. La maggior parte degli spunti derivano dalla lettura avida di giornali, testi e ricerche internazionali riconfezionate con commenti ed episodi che ci raccontano come sono gli Italiani alle prese con il web. Amori e abbandoni 3.0, società, lavoro, adolescenza dei born digital e politica stile twitter. Gli Italiani alle prese con il web e con l&#8217;inglese dei media, che tutto pervade. Molti link a si ti degni di una guardatina, se non altro per capire di che si parla. Le autrici gestiscono da tempo un blog molto clickato (linkato su dagospia) dove parlano di tutto, tranne che dei loro fatti personali (com&#8217;è invece la moda dei blog).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85445" title="teoriaadattamenti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/teoriaadattamenti.jpg" alt="" width="115" height="169" /></p>
<p>TEORIA DEGLI ADATTAMENTI<br />
I percorsi delle storie fra letteratura, cinema, nuovi media<br />
Linda Hutcheon<br />
pp. 304<br />
Armando, € 26.00<br />
ISBN:978-88-6081-903-1</p>
<p>Linda Hutcheon esplora il fenomeno degli adattamenti nelle sue molteplici manifestazioni in medium, generi, forme, epoche differenti. Gli adattamenti, costituiscono un meccanismo centrale di diffusione delle storie nello spazio e nel tempo, e meritano di essere studiati in tutta la loro vastità fenomenica, sia in quanto prodotti culturali che in quanto processi di creazione e ricezione artistica. In Teoria degli adattamenti ciò viene fatto in un’indagine amplissima, che dimostra la competenza e la capacità critica dell’Autrice nel trattare decine e forse centinaia di esempi concreti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85449" title="NC intro Noorda" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/arteecultura.jpg" alt="" width="126" height="185" />ARTE E CULTURA MATERIALE IN OCCIDENTE<br />
Dall&#8217;arcaismo greco alle avanguardie storiche<br />
Renato Barilli<br />
pp.609<br />
Bollati Boringhieri, € 40,00<br />
EAN: 9788833922249</p>
<p>La nozione di cultura materiale, con cui si intendono le modalità adottate nelle varie epoche per produrre le merci e per farle circolare assieme alle persone, è ormai irrinunciabile anche per comprendere pienamente i prodotti altoculturali, quali le arti visive. L’omologia tra i due livelli è così stretta che quasi tre millenni di arte occidentale si lasciano ripercorrere attraverso questa ipotesi di lavoro. Renato Barilli la mette sapientemente a frutto in un saggio che unisce originalità di impostazione e piacevolezza di lettura. Non si è soliti esaminare la storia dell’arte sotto questa luce. Visto attraverso la dinamica dei fattori materiali, il mondo delle forme non perde di smalto, anzi: opere, idee estetiche, stili, perfino le individualità degli artisti acquistano significati che la loro aurea separatezza prima oscurava. Ai due estremi del sorprendente itinerario troviamo l’arcaismo greco, con le sue stilizzazioni geometrizzanti prodotte da una civiltà di tipo nomadico, e l’astrattismo del primo Novecento, che faticheremmo a immaginare senza il raddrizzamento delle infrastrutture, la linearità delle strade, i voli aerei.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85450" title="pienedigrazie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/pienedigrazie.jpg" alt="" width="125" height="189" />PIENE DI GRAZIA<br />
I volti della donna nell&#8217;arte<br />
Vittorio Sgarbi<br />
pp. 324<br />
Bompiani, € 20,00<br />
ISBN: 4526819</p>
<p>“Possiamo immaginare che un libro sui volti della donna sia in realtà un libro sulla storia dell’arte e sulla storia della letteratura, e che io possa raccontare figure di donne che, nella dimensione della creatività, vanno anche oltre la corporeità – come le sante, con la loro iconografia, e le eroine mitologiche. Il mondo femminile nell’arte consente riflessioni, discussioni, e questo libro lo documenta con una serie di esempi che indicano l’arte, il mistero e la seduzione che dalla donna escono, e che rendono la figura femminile anche immateriale. Non è soltanto carnalità o sensualità, o attrazione della bellezza; la figura femminile è simbolo di sogni e desideri, è un’immagine evanescente, che non si riesce mai a raggiungere fino in fondo: è il sogno, è la speranza, è il desiderio. Chi leggerà questo libro non farà fatica a vederlo come uno strumento che al tempo stesso determina la curiosità e si avvicina a risolverla, come se tanti accostamenti, tante illustrazioni di opere d’arte, tanti commenti a testi poetici, potessero se non risolvere quantomeno illuminare il mistero della donna. Un libro di storia dell’arte potrebbe essere quasi esclusivamente un libro sulla donna, tanta è la quantità di opere che la donna ha ispirato dal mondo antico al mondo moderno. Perché la donna è il tema più discusso, più affrontato, più considerato e desiderato fra tutte le manifestazioni letterarie e artistiche dell’uomo.” <em>Vittorio Sgarbi</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85451" title="coscienzaromanzo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/coscienzaromanzo.jpg" alt="" width="119" height="181" />LA COSCIENZA E IL ROMANZO<br />
David Lodge<br />
pp. 240<br />
Bompiani, € 18,00<br />
EAN: 9788845267895</p>
<p>Qual è la funzione della letteratura? Perché amiamo così tanto i romanzi e cerchiamo nelle nostre letture modelli, sogni, alternative ed esempi per la nostra vita reale? Quello che Lodge in questo libro sostiene è che la letteratura può offrire un tipo di conoscenza essenziale e complementare (non opposta) a quella scientifica; essa offre a noi lettori un tipo di consapevolezza che è di fondamentale importanza per la comprensione delle nostre umane vicende. Per dimostrarcelo, propone una serie di saggi che toccano per lo più la narrativa inglese e americana, classica e contemporanea: da Dickens, Waugh e Henry James a Martin Amis e Philip Roth. Come sempre, con uno stile brillante e ironico, che unisce la competenza critico-letteraria alla godibilità della lettura.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85452" title="manicomio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/manicomio.jpg" alt="" width="116" height="170" />PAROLE E IMMAGINI DAL MANICOMIO<br />
Studi e materiali dalle cartelle cliniche tra Otto e Novecento<br />
a cura di Riccardo Panattoni<br />
pp. 352<br />
Bruno Mondadori, € 26.00<br />
ISBN: 9788861596375</p>
<p>Quale ruolo hanno giocato disegni e scritture nella vita degli internati in manicomio? Erano frutto della creatività e di un libero bisogno di espressione da parte dei pazienti o l’ennesimo dispositivo, approntato – con tanto di norme redazionali – dall’istituzione psichiatrica, per meglio circoscrivere e definire la malattia mentale? Attorno a questi interrogativi si sviluppano i saggi contenuti nel secondo volume dedicato allo studio dei materiali rinvenuti nell’archivio dell’ex manicomio San Lazzaro di Reggio Emilia. Oltre agli interventi che appartengono a diversi ambiti disciplinari (filosofico, letterario e storico), troviamo la trascrizione completa di cinque cartelle, scelte, tra le migliaia disponibili, per la ricchezza dei materiali contenuti. Rappresentano una preziosa fonte di informazioni per lo studioso e sono un elemento di attrattiva per il lettore sensibile agli aspetti letterari, che in questo volume troverà anche le pagine straordinarie delle Memorie di un medico operato di cataratta, scritte dallo psichiatra parigino de Clérambault e pubblicate qui per la prima volta in italiano.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85453" title="cleopatra" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/cleopatra.jpg" alt="" width="126" height="180" />CLEOPATRA<br />
Duane W. Roller <br />
traduzione di Paolo Falcone<br />
pp. 272<br />
Bruno Mondadori, € 24.00<br />
ISBN: 9788861596405<br />
 <br />
Nel 46 a.C., accolta insieme da sdegno e ammirazione, una statua dorata viene collocata nel Tempio di Venere a Roma. Raffigura la donna che, più di ogni altra, assumerà un ruolo chiave nella scena politica mediterranea dell’età preimperiale: Cleopatra, regina d’Egitto, ultima esponente della dinastia dei Tolomei. La sovrana, colta e poliglotta, ambiziosa e determinata, deve fronteggiare fin dalla sua precoce ascesa al trono le lotte dinastiche con il fratello e co-reggente Tolomeo XIII.<br />
Donna in un mondo di uomini, sovrana di un regno sull’orlo dell’estinzione, Cleopatra eredita il gravoso compito di mantenere in vita la stirpe tolemaica e di gestire a vantaggio dell’Egitto i delicati rapporti con la Roma di Cesare e Antonio. Attraverso campagne militari avventurose, scandalose politiche matrimoniali e una girandola di alleanze tattiche, Cleopatra tenterà l’impresa impossibile di salvare il suo regno e se stessa.Su questo personaggio leggendario tanto è stato scritto nel tentativo di risolverne l’enigma: femme fatale o lucida donna di potere? Sovrana in balia dei sentimenti o regina giusta e ispirata?<br />
Duane W. Roller spoglia la figura di Cleopatra di tutti gli aspetti romantici che la tradizione le ha attribuito e, attraverso una minuziosa analisi della sua educazione e della sua carriera politica, ne fornisce una visione inedita: dietroil mito della donna promiscua e ammaliatrice,il libro svela l’immagine di un’abilissima stratega, disincantata e a volte spietata, prontaa rinunciare alla propria felicità per garantireun futuro alla sua dinastia. Finalmente restituita al reale contesto storico-politico del suo tempo, ricostruito da Roller con perizia e rigore, Cleopatra non è mai apparsa così viva.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85454" title="umanesimofemminile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/umanesimofemminile.jpg" alt="" width="128" height="183" />UMANESIMO FEMMINILE<br />
Isabella Coghi, un grande medico tra scienza ed etica<br />
Emma Fattorini<br />
pp. 304,<br />
Carocci, € 31,50<br />
ISBN 9788843062089</p>
<p>Isabella Maria Coghi (1931-2008), una donna, una scienziata, un medico straordinario che univa all’altissima qualità scientifica un’acuta intuizione clinica, entrando in sintonia con la paziente nella sua interezza. Un libro sui generis che ci parla di scienza, etica ed esperienze di vita: le voci di chi l’ha conosciuta bene, di chi ha lavorato con lei nella ricerca, nella cura e nella bioetica.Ma anchemolti suoi scritti inediti sulle questioni più controverse della bioetica in Italia. Dal 1968 fino alla fine degli anni Novanta Isabella Maria Coghi è stata responsabile del Centro di Sterilità presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica della Sapienza di Roma. Membro del Comitato nazionale per la bioetica fin dalla sua fondazione, ha impersonato le qualità scientifiche e morali migliori di una difficile bioetica &#8220;dell’equilibrio&#8221;: ne sono un esempio i suoi contributi sulla riproduzione, lo statuto dell’embrione, la fecondazione assistita, la clonazione, il parto e la terapia del dolore. La sua fede profonda, poco esibita e dichiarata, che faceva vivere nelle opere, resta un esempio altissimo di intelligenza del cuore di cui oggi abbiamo più bisogno che mai.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85455" title="altraitalia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/altraitalia.jpg" alt="" width="132" height="188" />UN&#8217;ALTRA ITALIA IN UN&#8217;ALTRA EUROPA<br />
Mercato e interesse nazionale <br />
a cura di Leonardo Paggi<br />
pp. 320<br />
Carocci, € 33,00<br />
ISBN 9788843061891</p>
<p>Il progetto europeo si è basato negli ultimi trent’anni sul presupposto neoliberista che una &#8220;concorrenza libera e non falsata&#8221;, ossia la massima libertà di mercato in tutte le sfere dell’organizzazione sociale, avrebbe garantito più benessere per tutti. È nata da qui l’idea che si potesse rinunciare alla sovranità degli Stati-nazione senza introdurre nuove forme di potere democratico sovranazionale. Oggi è sotto gli occhi di tutti il grande malessere sociale prodotto dalla scelta di affidare il governo dell’Europa ad organi &#8220;tecnici&#8221; politicamente irresponsabili. In Italia è ormai in pericolo la stessa coesione sociale e territoriale. In un bilancio sul 150° anniversario della nostra unità nazionale, gli autori di questo volume trattano diffusamente del degrado che l’ideologia del mercato ha prodotto nell’economia, nella politica, nelle istituzioni, nella comunicazione di massa e nella letteratura. Scaturisce dai vari contributi la convinzione che solo una tempestiva rifondazione dell’Europa sulla base di solide istituzioni politiche comunitarie possa ancora evitare la crisi definitiva del progetto di unificazione e i costi imprevedibili di un ripiegamento nella solitudine nazionale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85457" title="raccontarecultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/raccontarecultura.jpg" alt="" width="129" height="182" />RACCONTARE CULTURA<br />
L&#8217;avventura intellettuale di «Tuttolibri» (1975-2011)<br />
D&#8217;Agostino Anna<br />
pp. 400<br />
Donzelli, € 25,00<br />
EAN: 9788860366702</p>
<p>Sono passati quasi quarant’ anni, da quando, nel 1975, cominciò l’avventura editoriale di «Tuttolibri», il primo settimanale del Paese dedicato interamente al mondo editoriale. Nel solco della tradizione giornalistica italiana, il supplemento de «La Stampa» prese il meglio di quanto si faceva all’estero, aggiungendo novità, semplicissime ma utili, come la bibliografia di tutti i libri usciti con qualche riga di descrizione essenziale. Non importava che i libri fossero di destra o di sinistra: proprio la libertà politica, o se si vuole la maggior apertura rispetto al giornale madre, consentirono di seguire attentamente l’attività di un editore come Feltrinelli o di altri marchi nati sull’onda del «Sessantotto». «Tuttolibri» divenne così uno strumento di lavoro irrinunciabile per i librai italiani, oltre che per il mondo degli intellettuali e per i «lettori forti». Parte essenziale ebbero il direttore-fondatore, Arrigo Levi, e il suo vice, Carlo Casalegno, che sarebbe caduto poco dopo sotto il fuoco dalle Brigate rosse. Fa spicco il ruolo di Furio Colombo, autore dell’ultima drammatica intervista con Pier Paolo Pasolini, uscita sul secondo numero, “bruciato” in 177 mila copie! Nella redazione di questo glorioso supplemento si realizzò l’avventura umana e professionale di giovanissimi redattori, da Mario Varca a Vittorio Messori, ad Alberto Sinigaglia che ne assunse la guida. Introdotto da Carlo Ossola, e corredato da una serie di interviste con i protagonisti, tra cui Arrigo Levi, Furio Colombo, Mario Calabresi, il libro offre un originale punto di vista da cui guardare alla nostra storia recente. Nel frattempo, «Tuttolibri» è profonda mente cambiato, e si è adeguato come è ovvio alla rivoluzione che ha investito il settore dei giornali e quello dei libri. Ma continua a ispirarsi ancora oggi a un’etica informativa e a un’idea della cultura e dell’informazione culturale che ne fanno un caso speciale nel panorama italiano.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85458" title="guardarefigure" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/guardarefigure.jpg" alt="" width="142" height="206" />GUARDARE LE FIGURE<br />
Gli illustratori italiani dei libri per l&#8217;infanzia<br />
Antonio Faeti<br />
pp. 400<br />
Donzelli, € 32,00<br />
EAN: 9788860366672</p>
<p>Il Collodi disegnato da Mazzanti e da Chiostri, il De Amicis illustrato da Ferraguti e da Sartorio, il Salgari di Vamba o di Zanetti; e ancora Yambo, Canevari, Pinochi, Tofano…Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, gli illustratori italiani dei libri per bambini hanno fatto ben di più che aggiungere le «figure» ai testi che dovevano corredare. Hanno dato forma e colore al mondo del nostro immaginario. Hanno raccontato, con quella schietta determinazione che è indispensabile per conquistare i bambini, le nostre emozioni più profonde, le nostre sensazioni più vere: i dubbi e le paure, le gioie e le allegrie. Messe in fila una dopo l’altra, le illustrazioni di quei «figurinai» compongono, meglio forse di ogni altro materiale, i tratti del nostro carattere nazionale, i contorni della nostra formazione identitaria. Antonio Faeti può a buon diritto essere definito l’insuperato scopritore di questo mondo. Quando, nel 1972, vide la luce la prima edizione del suo libro, nessuno aveva ancora avviato una riflessione del genere. E a ben vedere, a distanza di quarant’anni, pochi l’hanno saputa davvero proseguire. Questa edizione, che l’autore ha voluto corredare di una nuova, densissima introduzione, è l’occasione per riaprire il ragionamento, per rifare il punto. Nelle parole dell’autore questo libro non è «né una storia della letteratura per l’infanzia, né una storia delle illustrazioni dei libri per bambini», è molto di più. È uno straordinario viaggio nell’immaginario italiano, che prende a pretesto i libri per bambini, ma guarda ai sogni collettivi delle generazioni che ci hanno preceduto.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85459" title="istituzionilocali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/istituzionilocali.jpg" alt="" width="123" height="203" />ISTITUZIONI LOCALI, PERFORMANCE, TRASPARENZA<br />
Il controllo di gestione in Italia e nel Regno Unito<br />
Paola Adami, Alessandro Natalini (a cura di)<br />
pp. XIV-386<br />
Donzelli, € 28,00<br />
EAN: 9788860366498</p>
<p>Nel corso degli ultimi due decenni le riforme amministrative hanno promosso negli enti locali l’introduzione del controllo di gestione con l’obiettivo di accrescerne efficienza, efficacia e qualità delle prestazioni fornite a cittadini e imprese in un contesto di rigido controllo della spesa pubblica.<br />
Già dall’inizio degli anni ottanta comuni e province sono stati i laboratori in cui le amministrazioni pubbliche hanno iniziato a sperimentare il controllo di gestione perché, in quanto istituzioni più a contatto con cittadini e imprese, per prime hanno avvertito la necessità di incrementare le proprie performance. La riforma Cassese, in parte anticipata per gli enti locali dalla legge n. 142/1990, ha rappresentato un punto di svolta rispetto ai sistemi di controllo, e la riforma Bassanini del 1999 ha quindi cercato di renderli conformi a un’amministrazione «pluralista», accrescendone il livello di articolazione funzionale e organizzativa. Tuttavia, come evidenzia la ricerca i cui risultati vengono presentati in questo volume, nella maggioranza degli enti locali lo sviluppo di strumenti e pratiche manageriali è ancora nullo o carente, il sistema di controllo interno, anche laddove è stato impiantato e ha attecchito, fatica a produrre report e, comunque, le informazioni generate sono poi raramente utilizzate per operare scelte gestionali.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85460" title="ceposto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/ceposto.jpg" alt="" width="120" height="186" />C&#8217;E&#8217; POSTO PER L&#8217;ENTTE LOCALE IN EUROPA?<br />
Massimo Balducci, Pietro Dragone (a cura di)<br />
pp. IX-160<br />
Donzelli, € 22,00<br />
EAN: 9788860366894</p>
<p>L’obiettivo del volume è diffondere tra gli operatori del nostro governo locale e negli enti locali una conoscenza minima delle istituzioni europee, una conoscenza operativa dell’impatto che queste hanno sulle nostre amministrazioni locali e, infine, la consapevolezza della loro collocazione nel contesto europeo. Il testo viene presentato sotto forma di una chiacchierata tra esperti di istituzioni europee e un ipotetico operatore degli enti locali che, in maniera idealtipica, riassume in sé luoghi comuni e «leggende metropolitane» relative alle istituzioni europee e al rapporto tra queste e le istituzioni locali.<br />
Attraverso il dialogo vengono messi a fuoco i punti di maggiore debolezza che rendono difficili i rapporti dei nostri operatori e delle nostre amministrazioni locali con le istituzioni europee: è totalmente ignorata l’esistenza di una Carta europea dell’autonomia locale, ratificata dall’Italia nel 1989, che pure dovrebbe fare giustizia di molte «prevaricazioni» dello Stato italiano nei confronti degli enti locali; la grave ignoranza delle lingue che rende di fatto impossibile il dialogo con i partner degli altri paesi e ci condanna a un isolamento penoso; la necessità di controlli sugli enti locali ma non preventivi, visto che questi si sono dimostrati essere il brodo di coltura della corruzione; l’illusione che l’Unione europea sia un’importante fonte di risorse finanziarie e non, prima di tutto, una fonte di standard normativi; la resistenza ad approfittare delle occasioni per far sentire la propria voce presso le istanze europee; la resistenza a concepire la gestione per obiettivi e per progetti come un normale adempimento burocratico; l’inconsapevolezza del fatto che più dell’ottanta per cento della normativa applicabile a livello locale è di origine europea.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85461" title="network" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/network.jpg" alt="" width="130" height="184" />NET@TWORK<br />
Storie di lotte di uomini e donne in Rete<br />
Sara Picardo<br />
pp. 192<br />
Ediesse, € 10,00</p>
<p>Dalle ex lavoratrici della Omsa di Faenza alla madre di Federico Aldrovandi. Dai blogger e rapper che hanno incendiato la rivolta nei paesi del Maghreb alle grandi «inchieste umane» in Cina. Dai cassintegrati dell’Asinara ai giovani palestinesi di Gaza. Dai precari del call center Teleperformance al Popolo Viola.<br />
Questo libro racconta, attraverso la voce dei protagonisti, alcune delle storie che mediante la Rete sono riuscite a sfondare la cortina di ferro del mainstream. Uomini e donne che hanno affidato al mare magnum di Internet i loro messaggi, dopo essere stati ignorati o strumentalizzati dalla «grande» informazione, e sono così riusciti a farsi ascoltare da tutti, compresi quelli che prima li ignoravano. Tanti piccoli esempi delle infinite potenzialità della Rete e dei motivi per cui la protesta più isolata della faccia della terra, come quella dei lavoratori sardi della Vinyls, abbia superato per numero di telespettatori il Grande Fratello Mediaset. O come migliaia di giovani si siano dati appuntamento su Facebook dopo anni di censure e divieti per rovesciare la dittatura. Una lettura semplice e coinvolgente che vuole essere anche uno strumento di riflessione per tutti quelli che hanno sempre detto riguardo a Internet: questo strumento non mi convince!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85456" title="pazziscatenati" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/pazziscatenati.jpg" alt="" width="134" height="175" />PAZZI SCATENATI<br />
Federico di Vita<br />
pp. 192<br />
Effequ, € 14,00<br />
ISBN 9788889647790</p>
<p>Un libro-inchiesta sul mondo della piccola e media editoria in Italia, con interviste e un testimonianze. Sotto la lente dell’autore i retroscena della catena di contatti e interessi che (non) portano i libri di tanti editori in libreria, le difficoltà promozionali e distributive, ma anche lo sfruttamento del lavoro di legioni di giovani laureati sotto il malcelato ricatto degli stage, delle “esperienze formative”.</p>
<p>Io penso che i piccoli editori siano dei matti, dei pazzi fantastici, spesso le piccole case editrici si basano su una persona, che c&#8217;ha questa idea un po&#8217; per il suo ego, un po&#8217; per le sue fisime; quest&#8217;idea di dare il suo taglio a una casa editrice. Io vedo i piccoli editori come dei matti, dei pazzi scatenati.<br />
<em>(Alessandro Alessandroni, libraio)</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85462" title="secolodiecigiorni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/secolodiecigiorni.jpg" alt="" width="123" height="170" />UN SECOLO IN DIECI GIORNI<br />
Dieci eventi memorabili del Novecento europeo<br />
Konstanty Gebert<br />
Traduzione: Laura Rescio<br />
pp. 304<br />
Feltrinelli, € 20,00</p>
<p>Come si possono raccontare cent&#8217;anni in pochi giorni? Quali sono i dieci avvenimenti emblematici del ventesimo secolo in Europa? La selezione è inevitabilmente arbitraria, ma possibile. Konstanty Gebert la fa in dieci racconti, quasi in forma di reportage, ambientati in altrettante città europee. Prende spunto da una data e un evento memorabili, che hanno segnato il secolo e consentono di ricostruirne, ciascuno, un decennio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85463" title="brandrelevance" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/brandrelevance.jpg" alt="" width="117" height="177" />BRAND RELEVANCE<br />
Marketing innovativo per spiazzare i competitor<br />
David A. Aaker<br />
Contributi di Diego Della Valle<br />
pp. 352<br />
Franco Angeli,  € 48,00<br />
ISBN: 9788856839814</p>
<p>In questo volume profondamente innovativo e originale David Aaker – il padre del moderno branding – presenta un nuovo concetto e un potente strumento per orientare tutte le politiche e le scelte di marketing.<br />
Utilizzando dozzine di case histories &#8211; dalla birra giapponese Asahi al caso della Toyota Prius, dalla catena di prodotti di qualità no logo Muji all&#8217;iPod della Apple o al Kindle di Amazon &#8211; Aaker mostra come si possano implementare strategie di brand relevance di successo.<br />
Agli imprenditori e a tutti gli uomini di marketing offre non solo una nuova prospettiva, ma anche un modello semplice e tutti gli strumenti concettuali per perseguirlo e metterlo in opera.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85464" title="architetturarchivi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/architetturarchivi.jpg" alt="" width="151" height="160" />L&#8217;ARCHITETTURA NEGLI ARCHIVI<br />
Guida agli archivi di architettura nelle Marche<br />
Antonello Alici, Mauro Tosti Croce (a cura di)<br />
pp. 240<br />
Gangemi, € 30,00<br />
ISBN13: 9788849222845</p>
<p>La Guida agli archivi di architettura nelle Marche – esito della collaborazione tra Soprintendenza Archivistica per le Marche e Dipartimento Dardus dell’Università Politecnica delle Marche – aggiunge un tassello significativo alla composizione del quadro nazionale delle fonti per la storia contemporanea dell’architettura e del territorio, avviata con il Lazio, la Lombardia e la Toscana. Gli archivi descritti, relativi a una regione ‘di transito’ tra i grandi centri del Paese quale le Marche, consentono di ampliare il campo di esplorazione sull’evoluzione della professione dell’architetto e del ruolo della committenza tra i decenni conclusivi dell’Ottocento e le molte stagioni del Novecento. L’accesso a queste nuove fonti permetterà di accrescere la consapevolezza del valore della nostra storia e della nostra identità e di rivalutare e tutelare la città e l’architettura del Novecento, un patrimonio tuttora disconosciuto e a forte rischio di cancellazione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85465" title="consumoterritorio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/consumoterritorio.jpg" alt="" width="118" height="179" />CONSUMO DEL TERRITORIO, CRISI DEL PAESAGGIO E FINANZA LOCALE<br />
Verso una nuova urbanistica<br />
Salvo Lo Nardo, Arianna Vedaschi (a cura di)<br />
pp. 224<br />
Gangemi, € 24,00<br />
ISBN13: 9788849222722</p>
<p>Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un rapido incremento delle superfici edificate, che non ha solo comportato la progressiva saturazione del territorio italiano, ma ha altresì determinato un crescente degrado paesaggistico ed ambientale. In questo volume, caratterizzato dal taglio multidisciplinare, studiosi ed esperti di diversi saperi esaminano le tendenze dell’urbanizzazione in atto, contestualizzando nell’evoluzione del quadro normativo le tensioni e le correlazioni tra pressione edificatoria, rischi ambientali, esigenze finanziarie dei Comuni e strumenti urbanistici. L’analisi condotta mostra che è possibile muoversi verso una nuova urbanistica, perseguendo il contenimento del consumo di suolo, il recupero di un ruolo virtuoso degli Enti locali, nonché il coinvolgimento dei privati in un contesto segnato da una riconquistata capacità di governance da parte dei poteri pubblici. Tutti questi obiettivi sono realizzabili, a condizione che gli attori coinvolti in tale processo credano fino in fondo alla svolta culturale, centrata sulla riqualificazione e sul riuso tanto delle aree dismesse quanto di quelle urbane degradate, e realizzata grazie a politiche pubbliche coerenti correlate alla definizione di idonee forme di incentivazione della rigenerazione urbana.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85466" title="sociologiamediadigitali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/sociologiamediadigitali.jpg" alt="" width="99" height="139" />SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI<br />
Davide Bennato<br />
pp. 208<br />
Laterza, € 20,00<br />
EAN: 9788842097716</p>
<p>Milioni di persone si informano e interagiscono fra loro attraverso l&#8217;uso di internet e delle nuove tecnologie. Ognuno a suo modo partecipa alla messa in rete di notizie, ma anche alla trasformazione di questi strumenti di comunicazione e di socializzazione. La modalità del web partecipato dagli utenti costringe quindi a un profondo ripensamento dei concetti classici della sociologia della comunicazione come broadcast, audience, distinzione pubblico/privato. Davide Bennato propone una analisi sociologica approfondita dei diversi strumenti e delle piattaforme note al grande pubblico, da Youtube a Friendfeed, ed esamina le conseguenze etiche e sociali dell&#8217;uso di queste tecnologie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-82837" title="elogiomoralismo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/elogiomoralismo.jpg" alt="" width="100" height="147" />ELOGIO DEL MORALISMO<br />
Stefano Rodotà<br />
pp. 100<br />
Laterza, € 9,00<br />
ISBN: 9788842098898</p>
<p>Contro malaffare e illegalità servono regole severe e istituzioni decise ad applicarle. Ma serve soprattutto una diffusa e costante intransigenza morale, un&#8217;azione convinta di cittadini che non abbiano il timore d&#8217;essere definiti moralisti, che ricordino in ogni momento che la vita pubblica esige rigore e correttezza.<br />
Leggi la recensione del libro su <a href=" http://www.tafter.it/2011/11/30/elogio-del-moralismo/">Tafter<br />
</a><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-85467" title="avantipopoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/avantipopoli.jpg" alt="" width="141" height="200" />AVANTI POPOLI!<br />
Piazze, tv, web: dove va l&#8217;Italia senza partiti<br />
Alessandro Lanni<br />
introduzione di Nadia Urbinati<br />
pp. 144<br />
Marsilio, € 12,00<br />
ISBN: 978-88-317-1090-9</p>
<p>Avanti popoli! C&#8217;è un boom dei &#8220;popoli&#8221;, dall&#8217;antesignano popolo dei fax fino a quello delle donne in piazza nel 2011, al popolo viola e molti altri affini. La formula dilagata negli ultimi anni in Italia è più di un semplice tic giornalistico. Al populismo del Cavaliere e del suo partito (un altro Popolo), per cui «il Parlamento è pletorico» e il leader interpreta direttamente il volere popolare, fa da contraltare l&#8217;affermazione dei &#8220;popoli&#8221; che nella Rete trovano strumenti di mobilitazione. Sullo sfondo i partiti, ormai privi di peso, mentre si affaccia il miraggio di una democrazia che può fare a meno della mediazione rappresentativa. Guardando alla storia recente questo libro dà conto di un&#8217;epocale trasformazione della vita politica, un processo il cui esito è ancora aperto. «Il problema che Lanni pone riguarda il destino e il mutamento di scopo dei partiti, i quali hanno perso la loro centralità e si sono svuotati del loro ruolo di collegamento tra società civile e società politica, di catalizzatori di interessi e idee, per essere via via solo parlamentari, ripiegati su se stessi, concentrati nella difesa degli eletti, del loro status e del loro potere: uno svuotamento di legittimità che è radicale. Se si vuole comprendere il significato del mutamento in corso nelle nostre democrazie si deve partire da qui». Dall&#8217;introduzione di Nadia Urbinati</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85468" title="secolocorrierepiccoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/secolocorrierepiccoli.jpg" alt="" width="116" height="162" />IL SECOLO DEL CORRIERE DEI PICCOLI<br />
Fabio Gadducci, Stefanelli Matteo<br />
pp. 304<br />
Rizzoli, € 39,90<br />
EAN: 9788817053433</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1908 nasceva il Corrierino: questa antologia ci conduce in un viaggio nell’Italia del Novecento, in compagnia di un giornale che ha segnato il costume di oltre cinque generazioni di bambini e famiglie, popolandone i sogni e il tempo libero e offrendosi come grande offi cina di icone per l’immaginario nazionale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85469" title="gucci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/gucci.jpg" alt="" width="132" height="148" />GUCCI<br />
Tonchia Stefano, Frisa M. Luisa<br />
pp. 480<br />
Rizzoli, € 75,00<br />
EAN: 9788817052221</p>
<p>Nel 2011 la celebre griffe italiana, nata come azienda specializzata in pelletterie artigianali, compie novant&#8217;anni. Celebra il &#8220;compleanno&#8221; con il <a href="http://www.tafter.it/2011/09/13/musei-il-26-settembre-inaugura-quello-di-gucci-a-firenze/">nuovo Museo Gucci a Firenze </a>e con questo eccezionale libro sulle origini, lo stile e l&#8217;ispirazione di un marchio rilanciato dal 2007 sotto la guida creativa di Frida Giannini: per celebrare il passato della maison e la sua eccellenza nell&#8217;artigianato di lusso, aggiungendo allo stesso tempo giovinezza, colore e stravaganza giocosa.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85470" title="unaeindivisibile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/unaeindivisibile.jpg" alt="" width="130" height="180" />UNA E INDIVISIBILE<br />
Riflessioni sui 150 anni della nostra Italia<br />
Giorgio Napolitano<br />
pp. 180<br />
Rizzoli, € 15,00<br />
EAN: 9788817049740</p>
<p>“Abbiamo insistito tanto, e con pieno fondamento, su quel che l’Italia e gli italiani hanno mostrato di essere in periodi cruciali del loro passato, e sulle grandi riserve di risorse umane e morali, d’intelligenza e di lavoro di cui disponiamo, perché le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto.”</p>
<p>Le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia hanno visto una partecipazione popolare al di là di ogni aspettativa: iniziative promosse da istituzioni, scuole, piccoli e grandi comuni, associazioni locali, un’esplosione mai vista di bandiere tricolori. Si è così mostrata la profondità delle radici del nostro stare insieme come nazione, come Italia unita. Le parole scolpite nella Costituzione per definire la Repubblica – “una e indivisibile” – hanno trovato un riscontro autentico in milioni di italiani. Secondo la Carta costituzionale, il Presidente della Repubblica “rappresenta l’unità nazionale”. Giorgio Napolitano ha colto ogni occasione – nella difficile fase attraversata dal nostro Paese e dall’Europa intera – per dare risalto alle ragioni di dignità e di orgoglio nazionale che ci offre la storia del movimento di unificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em></em> </p>
<p><em></em> </p>
<p>&nbsp;</p>
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