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	<title>Tafter &#187; Internet</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Facebook: un annuario da 100 miliardi di dollari</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vimercati Marta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Facebook, il social network più diffuso al mondo, vuole mettere piede a Wall Street e per la sua IPO si stimano cifre da capogiro. Gli esperti si dividono: nuova bolla o vero motore di sviluppo? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89276" title="facebook marta vimercati" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/facebook-marta-vimercati.jpg" alt="" width="303" height="303" />Chi di voi non ha un profilo Facebook? E quanti tra chi ne è privo non viene stressato dalle richieste di farlo da parte di chi lo possiede? Perchè è proprio questo il punto: il fatto di non esserci è come interrompere o diminuire una rete di condivisione, rinunciare ad una vita sociale sul web.<br />
L’idea di partenza è semplice e banale e la si comprende già dal nome di quello che è il più famoso social network del pianeta, Facebook, termine con il quale negli Stati Uniti viene indicato l’annuario di foto di studenti che molti college pubblicano all’inizio dell’anno scolastico.Gli ingredienti di base del sito sono: una foto, un profilo, uno status moltiplicati per 845 milioni di utenti attivi che mettono in condivisione, in una rete più o meno ristretta, una quantità inimmaginabile di foto, video e Likes; è il secondo sito più visitato al mondo, dopo Google.<br />
Tutto questo oggi, o meglio tra qualche mese, quando <strong>la società verrà quotata in Borsa</strong>, potrebbe ammontare ad una cifra da capogiro: ben 100 miliardi di dollari. Dopo Renren, social cinese che fu il primo tra i colleghi ad aprire la strada verso <strong>Wall Street agli inizi del maggio 2011, dopo Linkedin, Groupon e Zynga è la volta del colosso Facebook</strong>, fondato nel febbraio del 2004 dall’allora diciannovenne e <strong>studente di Harvard Mark Zuckenberg</strong> insieme ai suoi compagni di stanza, <strong>società che nel 2011 ha realizzato un utile netto di 668 milioni di dollari e un fatturato da 3,7 miliardi di dollari</strong>. Questi sono i numeri esibiti nei documenti per l’Initial public offering (IPO) della società, presentati alla <strong>Securities and Exchange Commission</strong>, ente analogo alla nostra Consob. Secondo le stime delle ultime settimane, <strong>il social potrebbe raggiungere una valutazione in Borsa tra i 50 e i 100 miliardi di dollari</strong>.<br />
Dopo lo scoppio della bolla dei titoli Internet nel marzo del 2000, con la quale si è decretata la caduta della new economy, e una prima ripresa grazie alla quotazione di Google, dal 2011 si sta assistendo ad una grossa iniezione di liquidità da parte del settore dell’high-tech, accrescendo la speranza che possa diventare un traino per lo sviluppo e il recupero dell’economia mondiale. Gli analisti più scettici temono però una <strong>bolla speculativa</strong> dalle conseguenze imprevedibili sostenendo che<strong> il valore economico di un social network è nella sua esistenza on-line e non in prodotti tangibili</strong>. E non hanno tutti i torti se pensiamo a quanto è successo a Groupon: il sito ha raggiunto un IPO di 700 milioni di dollari ma nei giorni successivi il titolo ha subito un crollo del -42% portando ad una attuale capitalizzazione di 10 miliardi rispetto ai 16,7 raggiunti all’inizio.<br />
Bolla o non bolla, l’entrata in Borsa di Facebook avrà degli enormi effetti, a cominciare dalla pioggia di denaro che colpirà dal suo fondatore ed i suoi ex compagni, a <strong>David Choe</strong>, artista di origini coreane i cui graffiti decorano le pareti degli uffici di Facebook e in cambio dei quali ha ricevuto una manciata di titoli che oggi valgono 200 milioni di dollari. Premiate anche le venture capital, come la Accel, che circa sette anni fa intravide le potenzialità del sito e decise di sostenerlo. <strong>Tra gli investitori ci sono anche delle sorprese come il cantante degli U2, Bono,</strong> che con la sua società di investimento, la Elevation Partners, <strong>possiede l’1,5% della società, per un ammontare di circa un miliardo di dollari</strong> (secondo il <em>Telegraph</em> l’equivalente di quanto Bono ha guadagnato in tutta la sua carriera di cantante). A parte l’aumento della popolazione americana di miliardari e milionari, che andranno ad arricchire le tasche di consulenti finanziari, agenti immobiliari e negozi di lusso, secondo alcuni come Mark Cannice, professore di innovazione imprenditoriale all’Università di San Francisco, l’entrata in Borsa di Facebook creerà un’euforia tale da far piovere finanziamenti su progetti simili e start-up nella Silicon Valley. <strong>Nuovo motore di sviluppo o costosissima bolla di sapone?</strong> Sarà tutto da vedere.</p>
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		<title>Dall’agenda digitale all’agenda culturale di Angelo Zaccone Teodosi </title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angelo Zaccone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oltre un anno, la più potente multinazionale della rete, Google Inc, ha promosso una campagna informativa-promozionale per enfatizzare quanto internet stimoli la socio-economia nazionale (occupazione, indotto, “moltiplicator”i di varia natura…), con un progetto planetario affidato ad un’altra multinazionale, della consulenza, la Boston Consulting Group, che ha declinato decine di ricerche a livello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89229" title="italymedia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/italymedia.jpg" alt="" width="355" height="224" />Da oltre un anno, la più potente multinazionale della rete, Google Inc, ha promosso una campagna informativa-promozionale per enfatizzare quanto internet stimoli la socio-economia nazionale (occupazione, indotto, “moltiplicator”i di varia natura…), con un progetto planetario affidato ad un’altra multinazionale, della consulenza, la Boston Consulting Group, che ha declinato decine di ricerche a livello nazionale (in Italia, il progetto è denominato “Effetto Internet”: si veda il sito web <a href="http://www.fattoreinternet.it/">www.fattoreinternet.it</a>).<br />
In Italia, ben consci del potenziale della rete, ma anche della necessità di non confondere “medium” e “messaggio”, si è avviato un progetto apparentemente “simile” ma sostanzialmente “antagonista” (in termini ideologici/culturologici): un’iniziativa di ricerca e di promozione culturale finalizzata a stimolare una migliore comprensione della centralità delle industrie dell’immaginario nella socio-economia nazionale, nonché dell’importanza del ruolo dei produttori di contenuto. In sintesi: “contenuti creativi” contro… “tubi di trasmissione” (o “autostrade” che dir si voglia).<br />
L’iniziativa, denominata “Italy: a Media Creative Nation” – che si sviluppa attraverso una ricerca, un sito web (<a href="http://www.italiaudiovisiva.it/">www.italiaudiovisiva.it</a> e <a href="http://www.italymediacreativenation.org/">www.italymediacreativenation.org</a>) ed alcuni convegni – è nata in funzione di una esigenza manifestata dall’associazione delle tv commerciali europee (Act), che ha deciso di “contrastare” un qual certo pensiero dominante che propone una visione “paradisiaca” di internet ed un approccio “libertario” alla diffusione dei contenuti online (inclusa una pericolosa tolleranza rispetto alla deriva della pirateria).<br />
In ognuno dei cinque maggiori Paesi europei, gli associati Act hanno quindi promosso ricerche nazionali (nel nostro Paese, è stata Mediaset), e, finora, ad essere presentate sono state la ricerca realizzata in Regno Unito, in Italia (alla Biblioteca Casanatense del Mibac ad inizio ottobre 2011 ed a Bruxelles al Parlamento Europeo a fine novembre), ed è imminente la presentazione della ricerca “sorella” in Spagna.<br />
Le attività di osservazione e monitoraggio critico delle politiche culturali e mediali ci consentono di verificare come esista, anche in Italia (anzi, forse in Italia più che in altri Paesi), una grande attenzione mediatica sulle potenzialità di internet, presunto strumento di infinita ricchezza materiale ed immateriale. Ed invece il ruolo, realmente centrale, della produzione (forse tutta la fase più delicata della filiera dell’industria culturale) di contenuti originali non sembra suscitare quell’“appeal” – anzitutto comunicazionale, ma anche culturale e politico – che pure meriterebbe.<br />
Come spesso accade, quindi, si continua a fare (anche nella delicata fase storica che sta affrontando il Governo Monti) tanta retorica sull’importanza dell’“agenda digitale” nazionale, allorquando l’Italia ha in verità più necessità di una fondamentale “agenda culturale”.<br />
<em>Angelo Zaccone è Presidente dell’Istituto italiano per l’Industria Culturale – IsICult</em></p>
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		<title>Internet: nasce l&#8217;alleanza aziende-istituzioni per la sicurezza dei minori in Rete</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Insieme. Piu&#8217; connessi. Piu&#8217; sicuri. E&#8217; questo lo slogan della giornata sulla sicurezza on line &#8211; il Safer Internet Day &#8211; che si celebra oggi in tutta Europa e che pone l&#8217;accento sulla comunicazione tra le generazioni. Nonostante via sia una forte sensibilita&#8217; dei genitori rispetto alle problematiche legate all&#8217;utilizzo di internet da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89104" title="internetminori" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/internetminori.jpg" alt="" width="256" height="249" />Insieme. Piu&#8217; connessi. Piu&#8217; sicuri.</strong> E&#8217; questo lo slogan della giornata sulla sicurezza on line &#8211; il <strong>Safer Internet Day</strong> &#8211; che si celebra <strong>oggi in tutta Europa e che pone l&#8217;accento sulla comunicazione tra le generazioni.</strong><br />
Nonostante via sia una forte sensibilita&#8217; dei genitori rispetto alle problematiche legate all&#8217;utilizzo di internet da parte dei figli, tuttavia restano molte zone d&#8217;ombra e una comunicazione fra generazioni che spesso non funziona come dovrebbe. Il 63% dei genitori italiani dichiara di &#8220;agire in maniera positiva&#8221; suggerendo ai propri figli come comportarsi con i propri contatti on line, parlando delle situazioni che possono turbarli (56%) o di quelle che gia&#8217; li hanno infastiditi (26%), rileva la ricerca condotta da EU Kids Online e diffusa oggi.<br />
Inoltre la gran parte dei genitori si considera &#8220;sicura e capace&#8221; di aiutare i propri figli nel caso in cui questi si imbattano i situazioni spiacevoli in rete e i genitori dimostrano una discreta fiducia nelle capacita&#8217; di autodifesa dei ragazzi (70% in Italia). Questa consapevolezza, tuttavia, e&#8217; in qualche modo condizionata, se si considera che il 54% dei genitori va a controllare comunque ex post i percorsi di navigazione dei propri ragazzi.</p>
<p>Molti genitori (l&#8217;82% in Italia, percentuale piu&#8217; alta del 10% rispetto alla media europea) ritengono &#8220;altamente improbabile&#8221; che i propri figli possano imbattersi in situazioni spiacevoli nei sei mesi successivi all&#8217;indagine. Tuttavia, dalla stessa indagine emerge che il 39% dei ragazzi italiani dichiara di ignorare i consigli dei propri genitori talvolta, mentre l&#8217;8% li ignora completamente. Vi e&#8217; dunque un divario sensibile tra i comportamenti effettivi on line dei ragazzi e la percezione che ne hanno i genitori. Di quali comportamenti stiamo parlando?<strong> Alcuni dati allarmanti emergono dalla ricerca condotta da Save the Children</strong> : <strong>1 ragazzo su 3 invia o riceve messaggi a sfondo sessuale, il 32% dei teen ager da&#8217; il suo numero di cellulare a qualcuno conosciuto online, il 27% si da&#8217; appuntamento di persona con qualcuno contattato in internet e il 17% ha rapporti intimi con persone contattate via web</strong>. Sono oltre 1.200 le scuole che, su invito del Ministero dell&#8217; Istruzione, dell&#8217;Universita&#8217; e della Ricerca, hanno deciso di aderire alla Giornata organizzando iniziative di confronto e di sensibilizzazione con i ragazzi.</p>
<p><em>Fonte: AGI</em></p>
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		<title>Internet: nasce &#8220;emotID&#8221;, il social network delle emozioni</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 09:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama emotID, la prima ed unica piattaforma sociale dedicata alla emozioni. Un team di psicologi esperti di intelligenza emotiva e di informatici esperti del web, ha messo a punto un test validato su un campione di oltre 15 mila persone. Il risultato? L’emoTAG (www.emotag.it). In 5 semplici passaggi si può definire il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89034" title="emotid" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/emotid.jpg" alt="" width="374" height="249" />Si chiama <a href="http://www.emotid.com/"><strong>emotID</strong>,</a> la prima ed unica piattaforma sociale dedicata alla emozioni. Un team di psicologi esperti di intelligenza emotiva e di informatici esperti del web, ha messo a punto un test validato su un campione di oltre 15 mila persone. Il risultato? L’emoTAG (<a href="http://www.emotag.it">www.emotag.it</a>).</p>
<p><strong>In 5 semplici passaggi si può definire il proprio stato emotivo e decidere come utilizzare le proprie emozioni.</strong> Conoscere persone emotivamente affini, condividere un sentimento difficile da comunicare o semplicemente monitorare lo stato emotivo dei propri amici. Ma emotID non si ferma a fotografare le emozioni: aiuta a raggiungere il proprio target emotivo. Se una persona si sente pessimista e vorrebbe essere invece speranzosa in vista di un importante incontro, ‘emotID individua i suggerimenti &#8211; gli <strong>emoTIPS-</strong> legati all’arte, alla cucina, all’abbigliamento, al make up, alla musica, al cinema, al vino, ai viaggi,.. che aiuteranno a riflettere sul proprio stato emotivo.<br />
Stanno collaborando con emotID personaggi leader nel proprio campo come Andrea Gori (vice campione europeo di sommelier), Bruno Serato (eroe per la Cnn e cuoco di fama internazionale) , Valeria Benatti (Kitchen in Love e Fox Life) Anna Lupi, Agnese Malatesti, Imma Gargiulo e Luisa Cuozzo di Masterchef Italia, Mirco Della Vecchia (campione italiano di cioccolateria), Antonio Pileggi (campione italiano barman) Carlo Paris (commentatore calcio Rai), Emanuele Pirro (ex Pilota di Formula Uno), Roberto Gotta (esperto di football americano), Loretta Napoleoni (economista), Dawn Del Russo (fashion blogger newyorkese), Silvia Paoli (Vanity Fair Italy), solo per citarne alcuni.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Turismo: &#8220;ilmiolazio&#8221; diventa app gratuita per iphone, ipod e ipad</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il turismo del Lazio diventa un’app per ipad, ipod e iphone. Da qualche giorno è infatti possibile scaricare l’applicazione mobile direttamente dal link portale del turismo regionale www.ilmiolazio.it o dall’Apple store. Il programma, progettato con l’ausilio di Lait e totalmente gratuito, utilizza appieno la tecnologia mobile e la funzione di georeferenziazione, che consente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89000" title="ilmiolazio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/ilmiolazio.jpg" alt="" width="203" height="203" />Il turismo del Lazio diventa un’app per ipad, ipod e iphone.</strong> Da qualche giorno è infatti possibile scaricare l’applicazione mobile direttamente dal link portale del turismo regionale <a href="http://www.ilmiolazio.it/">www.ilmiolazio.it</a> o dall’Apple store.<br />
Il programma, progettato con l’ausilio di Lait e <strong>totalmente gratuito</strong>, utilizza appieno la tecnologia mobile e la funzione di georeferenziazione, che consente di conoscere in tempo reale la posizione geografica dell’utente ed inviare informazioni mirate su eventi, storia dei luoghi, locali per il ristoro e il pernotto nelle più immediate vicinanze. “Continuiamo ad investire nei nuovi canali di promozione del turismo – spiega l’assessore al turismo e al marketing del made in Lazio, Stefano Zappalà –: a maggio scorso il portale, a dicembre la versione in inglese ed oggi l’applicazione mobile. Un progetto in continua crescita. Grazie a questo ulteriore sviluppo tecnologico, i turisti che giungono nel Lazio potranno seguire e farsi seguire dal portale attraverso i telefonini di ultima generazione. A questa tappa – conclude l’assessore Zappalà – <strong>seguiranno ulteriori sviluppi grazie alla traduzione del portale in altre lingue</strong>”.</p>
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		<title>Ecco Volunia, il nuovo motore di ricerca italiano che sfrutta i social network</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' stato presentato oggi, all'Università di Padova, Volunia, un nuovo motore di ricerca tutto italiano ideato e sviluppato dal professore dell'ateneo Massimo Marchiori: la novità consiste nell'andare oltre la ricerca e permettere alle informazioni di svelare il proprio lato social]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89016" title="voluniaanteprima" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/voluniaanteprima.jpg" alt="" width="481" height="309" />“Una scadenza molto attesa” così Giuseppe Zaccaria, rettore dell’Università di Padova, apre la conferenza stampa di presentazione del progetto <a href="http://www.tafter.it/2012/02/06/nuove-tecnologie-arriva-volunia-il-motore-di-ricerca-italiano-che-sfidera-google/">Volunia</a>, un nuovo motore di ricerca tutto italiano, ideato e sviluppato da un equipe di programmatori informatici guidati da <strong>Massimo Marchiori</strong>, professore associato dell’ateneo veneto.<br />
Tutto, durante la conferenza, ha il sapore della sfida: un team di soli italiani che, in barba ai cervelli in fuga decidono di non trasferirsi nella Silicon Valley ma di rimanere nel Belpaese rimanendo però, in fase di presentazione mondiale, bloccati da guasti tecnici che non permettono a Massimo Malchiori di iniziare in pompa magna la sua presentazione poiché non supportato dal proiettore di immagini. Insomma, una presentazione mondiale un po’ offuscata da alcuni disguidi, ma pur sempre un evento da non perdere.<br />
L’introduzione al progetto sembra paventare grandi algoritmi e formule semantiche, poiché ancora tutti si aspettano che Volunia sia a) un motore di ricerca che sfrutti la comprensione semantica (Marchiori è infatti uno dei principali studiosi mondiali di web semantico) b) l’alternativa italiana al colosso Google.<br />
Dopo i primi 10 minuti, si chiarisce però subito che a) Volunia non è un motore di ricerca semantico, b) non ci pensa nemmeno a sfidare un colosso in termini di numeri, personale, server e ricerca tecnologica come Google.<br />
<strong>Ma allora, cos’è Volunia?</strong><br />
E’ essenzialmente un motore di ricerca, quello sì, che <strong>sfrutta un algoritmo simile a quello di Google</strong>, ma che, a dispetto dei suoi simili, comprende, tramite una<strong> barra applicazioni</strong>, (attivabile o meno) anche un <strong>aspetto social.</strong><br />
La novità sta nel <strong>coordinare informazioni e vita sociale</strong>, poiché il risultato della nostra ricerca non comprenderà solo testo, bensì anche un’icona che ci segnalerà quante persone sono connesse in quel momento a quel dato sito, dandoci quindi l’opportunità, qualora registrati, di intraprendere una conversazione in una chat su pagina.<br />
Il presupposto alla base dell’applicativo è che internet non è un luogo per macchine ma per persone.<br />
Sicuramente vero, anche se a prima vista tutte le azioni appaiono troppo macchinose da eseguire senza prima averci preso un pò la mano.<br />
Marchiori ricorre spesso, durante la conferenza, alla<strong> similitudine con le galline</strong>: proprio come volatili fino ad oggi stipati in gabbie, anche gli utenti con Volunia potranno sentirsi liberi di scorazzare per il web, senza per forza doversi connettere a siti come Facebook o Ttwitter per conoscersi.<br />
<strong>Seek and Meet è infatti lo slogan</strong>: 12 lingue e la possibilità di effettuare veri e propri <strong>“voli pindarici” tra pagine oppure tra diversi livelli della stessa pagina.</strong><br />
Già pronto in versione mobile e tablet, Volunia sarà per il momento aperto alla sperimentazione solo per coloro che vorranno registrarsi dopodiché, a breve, partiranno gli accessi liberi.<br />
Imbarazzato, alla collega che le pone la domanda “Ci sono donne nel team di Volunia?” Marchiori risponde che “no, <strong>l’informatica è ancora roba da uomini</strong>”.<br />
Non per affossare l’idea, lo slancio e la proposta, da donna sarei portata a rispondere “…e<strong> l’informatica è ancora roba da americani</strong>”.<br />
Però apprezziamo lo spirito e vediamo se Volunia rivoluzionerà il mondo dei motori di ricerca e/o quello dei social network: tanti auguri!</p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong><br />
<a href="http://www.volunia.com">www.volunia.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuove tecnologie: arriva Volunia, il motore di ricerca italiano che sfiderà Google</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi Volunia, il nuovo moteore di ricerca tutto italiano, lancerà il suo servizio a livello mondiale, dando inizio alla fase di accesso per gli utenti selezionati (Power User). Massimo Marchiori, entusiasta dell&#8217;interesse riscosso da Volunia (www.volunia.com), in vista del lancio imminente, ne rivela in anteprima alcuni aspetti fondamentali: i Power User troveranno un&#8217;applicazione totalmente nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88975" title="volunia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/volunia.jpg" alt="" width="440" height="192" />Oggi Volunia, il nuovo moteore di ricerca tutto italiano, lancerà il suo servizio a livello mondiale, dando inizio alla fase di accesso per gli utenti selezionati (Power User).<br />
Massimo Marchiori, entusiasta dell&#8217;interesse riscosso da Volunia (<a href="http://www.volunia.com/">www.volunia.com</a>), in vista del lancio imminente, ne rivela in anteprima alcuni aspetti fondamentali: i Power User troveranno un&#8217;applicazione totalmente nuova nel mondo Web, la cui innovazione non sarà rappresentata dal motore di ricerca in sé &#8211; dice Marchiori – essendo quest&#8217;ultimo concentrato esclusivamente nella ricerca dei più importanti siti a livello mondiale, bensì dall&#8217;intera esperienza utente con il sistema Volunia.<br />
Volunia sarà presentata ufficialmente il 6 Febbraio 2012 alle ore 12 presso l&#8217;Università di Padova, Italia. La conferenza si terrà presso l&#8217;Archivio Antico di Palazzo del Bo, via VIII febbraio N°2, Padova.<br />
Sarà possibile seguire l&#8217;evento in streaming su <a href="http://www.unipd-cmela.it/volunia/">www.unipd-cmela.it/volunia/</a> grazie al Centro Multimediale e di eLearning dell&#8217;Università di Padova.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Turismo: censurato Tripadvisor per recensioni false e fuorvianti</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;autorità britannica di controllo sulla pubblicità (Advertising Standard Authority) ha censurato ufficialmente Tripadvisor dopo che i reclami sulle recensioni false e fuorvianti hanno raggiunto livelli epidemici, come riportato ieri dal Times. E&#8217; quanto fa presente Federalberghi in una nota. L&#8217;Asa ha rilevato che le recensioni possono essere pubblicate su Tripadvisor senza nessuna forma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88930" title="tripadvisor" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/tripadvisor.jpg" alt="" width="269" height="187" />L&#8217;autorità britannica di controllo sulla pubblicità (<strong>Advertising Standard Authority</strong>) ha censurato ufficialmente<strong> Tripadvisor</strong> dopo che i reclami sulle<strong> recensioni false e fuorvianti</strong> hanno raggiunto livelli epidemici, come riportato ieri dal<strong> Times</strong>. E&#8217; quanto fa presente<strong> Federalberghi</strong> in una nota. L&#8217;<strong>Asa</strong> ha rilevato che le recensioni possono essere pubblicate su Tripadvisor senza nessuna forma di verifica e che false recensioni vengono pubblicate senza essere riconosciute. Secondo l&#8217;Autorità, Tripadvisor non può pertanto affermare di offrire consigli affidabili formulati da viaggiatori reali. La nota di Federalberghi ricorda che alcuni mesi or sono il<strong> Tribunale di Parigi</strong> aveva condannato sempre Tripadvisor per aver messo in atto pratiche commerciali sleali e ingannevoli. Inoltre, in <strong>Germania</strong> la principale organizzazione indipendente per il controllo su prodotti e servizi (<strong>Stiftung Warentest</strong>) ha svolto un test sui principali portali (7 siti di recensione alberghiera e 6 siti di prenotazione), evidenziando come in quasi tutti i siti sia possibile pubblicare recensioni ingannevoli. La legislazione italiana non è adeguata ai tempi in quanto una recensione diffamatoria pochi minuti dopo essere stata pubblicata è visibile in rete da milioni di persone, senza che la parte lesa disponga di effettivi strumenti di tutela e Paese turistico come l&#8217;Italia non può permettersi il lusso di consentire che &#8211; grazie allo schermo dell&#8217;anonimato &#8211; i professionisti della denigrazione elettronica continuino ad operare indisturbati. Federalberghi ha pertanto presentato alle forze politiche ed al Governo italiano un pacchetto di proposte volte ad assicurare che il diritto di esercitare la libertà di manifestazione del pensiero garantito dalla nostra Costituzione non si trasformi nella licenza di offendere e vilipendere senza doverne rispondere. Col medesimo obiettivo, a livello europeo, Federalberghi e le altre associazioni aderenti all’Hotrec (<strong>Hotel-Restaurant-Cafè in Europe</strong>) hanno elaborato un <strong>codice di condotta</strong> per invitare i grandi portali turistici ad assicurare la trasparenza delle informazioni.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>15-02-12 &#8211; Concorso fotografico Sony “FOTOFOCUS&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante il Periodo Promozionale (16/01/2012 al 15/12/2012), visitando il sito Internet o il minisito, tutti i navigatori internet, maggiorenni, con domicilio/residenza in Italia potranno partecipare al Concorso &#8220;FOTOFOCUS&#8221;. Ogni Utente per partecipare al Concorso FOTOFOCUS ovvero alle singole fasi che lo costituiscono dovrà : i) effettuare la registrazione sul Minisito, inserendo i propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88626" title="concorso fotografico fotofocus" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/concorso-fotografico-fotofocus.jpg" alt="" width="660" height="217" /></p>
<p>Durante il Periodo Promozionale (16/01/2012 <strong>al 15/12/2012</strong>), visitando il <a href="http://www.sony.it">sito Internet</a> o il <a href="http://www.fotofocus.it">minisito</a>, tutti i navigatori internet, maggiorenni, con domicilio/residenza in Italia potranno partecipare al Concorso &#8220;FOTOFOCUS&#8221;.<br />
Ogni Utente per partecipare al Concorso FOTOFOCUS ovvero alle singole fasi che lo costituiscono dovrà :<br />
i) effettuare la registrazione sul <a href="http://www.fotofocus.it">Minisito</a>, inserendo i propri dati (cognome, nome, indirizzo postale completo, data di nascita, sesso, e-mail, user name e numero telefonico);<br />
ii) dichiarare di essere il legittimo proprietario delle foto inviate e caricate sul <a href="http://www.fotofocus.it">Minisito</a>, di non ledere in alcun modo il diritto di proprietà di terzi in tutto o in parte e di essere in possesso dei diritti di utilizzo delle immagini contenute nelle foto;<br />
iii) cedere a Sony i diritti di utilizzo(*) delle foto inviate e/o caricate sul <a href="http://www.sony.it">Sito</a> o <a href="http://www.fotofocus.it">Minisito</a>;</p>
<p>Il Concorso sarà on-line sul <a href="http://www.fotofocus.it">Minisito</a>  dal 16/01/2012 <strong>al 15/12/2012</strong>  e sarà suddiviso nelle seguenti sezioni:<br />
A): <strong>Concorso Fotografico Mensile</strong><br />
B):<strong> Concorso Fedeltà ad estrazione</strong><br />
C): <strong>Concorso Fotografico Finale</strong><br />
Per la gestione del Concorso FOTOFOCUS, ovvero di ogni sezione del concorso, sarà predisposto apposito software.</p>
<p><strong>Premi Concorso fotografico estrazione:</strong><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Primo Classificato</strong><br />
• Una Fotocamera SONY mod. DSC-H70 Valore Commerciale €. 221,83.- cad.<br />
<strong>Secondo Classificato</strong><br />
• Una Fotocamera SONY mod. DSC-W570<br />
Valore Commerciale €. 161,33.- cad.<br />
<strong>Terzo Classificato</strong><br />
• Una Fotocamera SONY mod. DSC-W530<br />
Valore Commerciale €. 120,00.- cad.<br />
I criteri di selezione della Giuria seguiranno una valutazione qualitativa basata su:<br />
attinenza al <strong>“tema fotografico”</strong> proposto, originalità e qualità dell’immagine.</p>
<p>La Giuria sarà ogni volta composta da 3 persone: un fotografo, un giornalista e un rappresentante di Sony e si riunirà alla presenza di un funzionario delegato dal rappresentante della tutela del consumatore e della fede pubblica della CCIAA competente per territorio (Milano) o di un notaio.<br />
La Giuria, oltre alle 3 foto “migliori”, selezionerà ulteriori 5 foto da utilizzare come eventuali riserve nel caso in cui uno o più vincitori risultassero irreperibili, sconosciuti o non in regola con le norme del Concorso Fotografico Mensile.</p>
<p>Il montepremi del Concorso Fotografico Mensile è di €. 6.037,92</p>
<p><strong>Premi Concorso Fedeltà ad estrazione:</strong></p>
<p>1° estratto<br />
n. 1 TV Sony mod. KDL-46NX720 Valore commerciale €.700,00.-<br />
2° estratto<br />
n.1 Sony Tablet mod. SGP-T114IT/S Valore commerciale € 549,00.-<br />
3° estratto<br />
n.1 PlayStation PS3 Valore commerciale € 249,00</p>
<p><strong>Premi Concorso Fotografico Finale:</strong><br />
1° classificato<br />
n.1 Viaggio per due persone a Tokyo/Kyoto Valore commerciale € 3.610,00.-+ n.1 fotocamera SLT Sony mod. SLT-A77VK ( o equivalente) Valore commerciale di € 1.512,50<br />
2° classificato<br />
n.1 viaggio per due persone a Sydney Valore commerciale € 3.410,00.-<br />
+ n.1 fotocamera SLT Sony mod. SLT-A65VK (o equivalente) Valore commerciale € 1.109,17.-<br />
3° classificato<br />
n.1 viaggio per due persone a New York  Valore commerciale € 3.272,00.-<br />
+ n.1 fotocamera Mirrorless Sony mod. NEX-5NK (o equivalente)<br />
Valore commerciale € 730,01,.- I viaggi (Tokyo/Kyoto – Sydney &#8211; New York), validi per 2 persone, comprendono: volo andata/ritorno, tasse aeroportuali, sistemazione in hotel 4 stelle con trattamento di pernottamento (6 notti).</p>
<p>Il montepremi del Concorso Fotografico Finale ammonta a € 13.643,68.-<br />
Consulta il <a href="http://www.fotofocus.it">sito</a></p>
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		<title>Social network: è on line Vacanzeconamici.com, il social network per chi viaggia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; online Vacanzeconamici.com, il social network che offre la possibilità di iscriversi a proposte di viaggio da condividere con altri utenti simili per fascia d’età, destinazioni preferite e interessi e conoscerli online per scambiarsi opinioni, consigli e pareri. Iscrivendosi gratuitamente al social network, l’utente potrà creare un proprio profilo, consultare le offerte di viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88790" title="vacanzeconamici" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/vacanzeconamici.jpg" alt="" width="327" height="188" />E&#8217; online <strong><a href="http://www.vacanzeconamici.com/">Vacanzeconamici.com</a></strong>, il <strong>social network</strong> che offre la possibilità di iscriversi a proposte di viaggio da condividere con altri utenti simili per fascia d’età, destinazioni preferite e interessi e conoscerli online per scambiarsi opinioni, consigli e pareri. Iscrivendosi gratuitamente al social network, l’utente potrà creare un proprio profilo, consultare le offerte di viaggio e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, oppure inserire e quotare un proprio itinerario al quale tutti potranno iscriversi. Inoltre la chat permetterà agli utenti di conoscersi, scambiarsi opinioni, interagire e trovare nuovi compagni di viaggio.<br />
“Vacanzeconamici.com non offre soltanto la possibilità di viaggiare, proponendo offerte vantaggiose ed accessibili, ma anche quella di condividere il sogno del viaggio con persone che hanno gli stessi interessi – afferma<strong> Antonio Priori</strong>, ideatore e creatore del sito –. In una realtà così fortemente dominata dal web, il social network è diventato lo strumento aggregatore per eccellenza, il mio intento é quello di poterlo trasformare nel mezzo per vivere un’esperienza reale e al tempo stesso risparmiare”.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>Internet: possibile trasferimento del server di Wikileaks nel Principato di Sealand</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I sostenitori finanziari di Wikileaks stanno cercando una nave su cui trasferire i server del sito per evitare la censura, ed in particolare una possibile azione legale degli Stati Uniti. Lo afferma Fox News, citando fonti anonime della comunità hacker. Una ipotesi è quella di utilizzare una piattaforma nel mare del Nord di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88766" title="sealand" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/sealand.jpg" alt="" width="263" height="191" />I sostenitori finanziari di <strong>Wikileaks</strong> stanno cercando una nave su cui trasferire i<strong> server</strong> del sito per evitare la censura, ed in particolare una possibile azione legale degli<strong> Stati Uniti</strong>. Lo afferma <strong>Fox News</strong>, citando fonti anonime della comunità hacker.<br />
Una ipotesi è quella di utilizzare una piattaforma nel <strong>mare del Nord</strong> di fronte alle coste britanniche, nel <strong>&#8220;Principato di Sealand&#8221;</strong>, autoproclamatasi<strong> &#8220;micro-nazione autonoma&#8221;.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Editoria: Paulo Coelho &#8221;Piratate i miei libri!&#8221; su The Pirate Bay</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221;Piratate i miei libri!&#8221;. Lo scrittore brasiliano Paulo Coelho, autore di numerosi bestseller come &#8221;L&#8217;alchimista&#8221; e &#8221;Il cammino di Santiago&#8221;, ha comprato uno spazio pubblicitario su The Pirate Bay per promuovere i suoi libri. Il romanziere che ha venduto oltre 130 milioni di copie nel mondo (in Italia è pubblicato dall&#8217;editore Bompiani) ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88771" title="paulocoehlopiratebay" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/paulocoehlopiratebay.jpg" alt="" width="322" height="228" />&#8221;Piratate i miei libri!&#8221;.</strong> Lo scrittore brasiliano <strong>Paulo Coelho</strong>, autore di numerosi bestseller come<strong> &#8221;L&#8217;alchimista&#8221;</strong> e <strong>&#8221;Il cammino di Santiago&#8221;</strong>, ha comprato uno <strong>spazio pubblicitario su The Pirate Bay </strong>per promuovere i suoi libri.<br />
Il romanziere che ha venduto <strong>oltre 130 milioni di copie</strong> nel mondo (in Italia è pubblicato dall&#8217;editore Bompiani) ha annunciato di appoggiare il sito di filesharing <strong>The Pirate Bay</strong> per le sue nuove <strong>iniziative di sostegno alla promozione degli artisti indipendenti.</strong> Coelho ha quindi esortato i lettori a<strong> scaricare gratis tutti suoi libri</strong> e si è detto sicuro che da quest&#8217;azione di &#8216;pirataggio&#8217; ne deriverà per lui un vantaggio attraverso una <strong>maggiore diffusione delle sue opere a stampa</strong>.<br />
&#8221;Le vendite dei miei libri cartacei sono in crescita da quando sono pubblicate su siti<strong> peer2peer (P2P).</strong> Benvenuti al download dei miei libri gratuitamente&#8221;, scrive il narratore sul suo blog in un post firmato<strong> &#8221;With Love, The Pirata Coelho&#8221;.</strong> &#8221;Se i miei libri vi piacciono, acquistatene una copia in libreria. Sarà anche questo un modo per dimostrare all&#8217;industria che l&#8217;avidità non porta da nessuna parte&#8221;, aggiunge Coelho.<br />
Il &#8221;pirata Coelho&#8221; cita come esempio emblematico il caso dei suoi libri in <strong>Russia</strong>. Nel<strong> 1999</strong>, durante un viaggio a Mosca, lo scrittore scoprì di aver venduto ufficialmente<strong> circa 3.000 copie</strong> del suo libro<strong> &#8221;L&#8217;Alchimista&#8221;</strong>, ma molte di più erano le edizioni pirata che circolavano in terra russa.<br />
Un anno dopo, nel<strong> 2000</strong>, grazie ai libri piratati, la vendita in libreria delle sue opera era salita a <strong>10.000 copie</strong> per arrivare a <strong>un milione nel 2002</strong>, fino a toccare la <strong>cifra record di 12 milioni nel 2011.</strong> L&#8217;appoggio di Coelho a Pirate Bay sta suscitando vasta eco tra i lettori, per lo più con apprezzamenti nei suoi confronti, definito &#8221;un visionario&#8221; ed anche &#8221;un eroe della libertà&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social network: ufficializzata la richiesta di collocamento in borsa di Facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato finalmente il momento che il mondo della finanza stava aspettando. Facebook ha presentato i documenti necessari per l&#8217;Ipo alla Sec, la Consob americana, e ha compiuto così un passo cruciale per il tanto atteso sbarco a Wall Street. L&#8217;offerta pubblica iniziale, attesa nel secondo trimestre, farà schizzare il valore del social [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88739" title="facebook" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/facebook.jpg" alt="" width="361" height="236" />E&#8217; arrivato finalmente il momento che il mondo della finanza stava aspettando. <strong>Facebook</strong> ha presentato i documenti necessari per l&#8217;<strong>Ipo</strong> alla <strong>Sec</strong>, la Consob americana, e ha compiuto così un passo cruciale per il tanto atteso sbarco a <strong>Wall Street</strong>. L&#8217;offerta pubblica iniziale, attesa nel secondo trimestre, farà schizzare il valore del social network a una cifra compresa <strong>tra 75 e 100 miliardi di dollari</strong> e sarà una delle più ricche di sempre. Facebook ha fissato il rendimento dell&#8217;Ipo alla cifra indicativa di <strong>5 miliardi di dollari</strong> che, come spiegano gli analisti sentiti dal <strong>Wall Street Journal</strong>, potrà aumentare <strong>fino a 10 miliardi di dollari</strong>.<br />
L&#8217;azienda californiana ha detto di avere fatto<strong> 3,72 miliardi di utili nell&#8217;intero 2011</strong> su un <strong>fatturato di un miliardo di dollari</strong>. Un risultato positivo ma inferiore alle stime degli analisti, che prevedevano un <strong>giro d&#8217;affari di 4,27 miliardi di dollari</strong>. E&#8217; stato rivelato anche il compenso complessivo del fondatore <strong>Mark Zuckerberg</strong>, pari a <strong>1,49 milioni di dollari su 500.000 dollari di stipendio base</strong>. Il numero uno di Facebook, tuttavia, ha promesso che a partire dall&#8217;<strong>1 gennaio 2013</strong> abbasserà il suo stipendio base alla cifra simbolica di un dollaro, come fece il fondatore di <strong>Apple Steve Jobs</strong>. Il colosso di <strong>Palo Alto</strong>, che vanta<strong> 845 milioni di utenti</strong> e <strong>3.200 dipendenti</strong>, ha scelto la banca <strong>Morgan Stanley</strong> come sottoscrittore principale dell&#8217;Ipo, insieme a <strong>JP Morgan, Goldman Sachs, Bank of America, Barclays e Allen &amp; Co</strong>.<br />
Non è ancora chiaro, invece, se la quotazione avverrà sul<strong> Nasdaq</strong> o sul <strong>Nyse.</strong> La decisione di Facebook sarà fondamentale per i due indici, che hanno da tempo gli occhi puntati su quella che probabilmente sarà l&#8217;Ipo tecnologica maggiore di tutti i tempi. Sarà così messo in ombra lo sbarco di <strong>Google,</strong> che nel <strong>2004</strong> raccolse <strong>1,9 miliardi di dollari</strong>. In una lettera agli azionisti, l&#8217;amministratore delegato <strong>Mark Zuckerberg</strong> ha detto che il focus resterà focalizzato sullo sviluppo e non sul ricavato. &#8220;Non facciamo servizi soltanto per guadagnare&#8221;, ha detto, &#8220;sempre più clienti vogliono usare servizi da aziende che credono in qualcosa al di là del profitto&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>#twittercensored</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter si apre alla censura per i Paesi che ne faranno richiesta, oscurando i messaggi ritenuti sconvenienti dai governi, e lasciandoli visibili solo all'estero. Il grande social network di Jack Dorsey si trova perciò diviso tra libertà di espressione e controllo della comunicazione, esigenze degli utenti e volontà dei poteri politici, popolarità e profitto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88704" title="twittercensored" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/twittercensored.jpg" alt="" width="324" height="244" />Twitter e censura</strong>: poco tempo fa sarebbe apparso come un ossimoro accostare il social network strumento della <strong>Primavera araba</strong>, voce dei <strong>dissidenti iraniani</strong>, riparo salvifico di<strong> Wikileaks</strong> e altoparlante del movimento <strong>Occupy Wall Street</strong>, a pratiche di limitazione della libertà di espressione.<br />
Eppure pochi giorni fa è giunto l’annuncio inaspettato di<strong> Jack Dorsey</strong>, padre del social network cinguettante che, di ritorno dal suo viaggio a <strong>Shanghai</strong>, si è reso disponibile a rimuovere messaggi su richiesta dei singoli Paesi. Il giovane informatico e imprenditore statunitense, assecondando le mire di controllo da parte dei governi sull’imponente flusso di comunicazione che avviene su <strong>Twitter</strong>, ha inevitabilmente scatenato la preoccupazione dei cento milioni di utenti che quotidianamente affidano a tale innovativo strumento le loro note.<br />
La mossa è chiaramente dettata da ragioni imprenditoriali: Dorsey punta infatti ad attaccare anche il <strong>mercato cinese</strong> che fino ad ora è rimasto chiuso nella propria autarchia, dominato dai nazionali <strong>Sina e Tencent</strong>. Del resto, molti Paesi in cui la libertà in rete è limitata, godono di un numero sorprendente di potenziali utenti: oltre alla <strong>Cina</strong>, si pensi all’<strong>India</strong>, ma anche alla <strong>Thailandia</strong>; per arrivare a loro si è ritenuto necessario prima conquistare la fiducia dei politici al potere, assicurando loro che l’introduzione di nuovi mezzi di comunicazione non andasse a ledere la loro autorità.<br />
L’altra faccia della medaglia è però la caduta d’immagine agli occhi di tutti quelli utenti che hanno guardato a Twitter come arma rivoluzionaria per far sentire la propria voce e portare avanti importanti battaglie per la libertà: si pensi all’artista dissidente cinese<strong> Ai Weiwei</strong> che, tramite i<strong> 140 caratteri</strong>, è riuscito a rimanere in contatto con il resto del Mondo denunciando il suo stato di detenzione; proprio lui, apprendendo la decisione di Twitter di sposare la censura, ha annunciato che, se così fosse, uscirà dal social network.<br />
L’azienda ha in realtà spiegato che l’annunciata rimozione dei tweet avverrà in modo trasparente, corredata dai motivi dell’oscuramento del messaggio in quel dato Paese, che rimane invece visibile all’estero. La censura non è del resto cosa nuova per Twitter, che già la applica in patria per garantire il rispetto del <strong>copyright.</strong><br />
Guardandolo sotto questa ottica, il social di Dorsey perde quell’aurea di eroismo con cui gli ultimi avvenimenti lo hanno sublimato e torna alla sua essenza di multinazionale delle telecomunicazioni, che si barcamena tra le complesse normative dei governi e le stringenti maglie dei regimi, oltre a dover chiaramente garantirsi i necessari profitti.<br />
Il sistema appare perciò come un compromesso tra l’aspirazione di massima libertà voluta dai fruitori e l’esigenza di controllo mossa dalle istituzioni più o meno democratiche, una contraddizione affatto latente che potrebbe rappresentare un boomerang per Twitter. L’innovazione di cui è portatore ha infatti aperto la strada a molti siti suoi emuli: non è da escludere quindi che i milioni di internauti preferiscano affidare i propri messaggi a nuovi sistemi, che si dimostrano più corretti nei loro confronti. Il mercato d’altronde è volubile e più si cresce, maggiori sono le difficoltà cui si va incontro.</p>
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		<title>Internet: i grandi del Web si uniscono per combattere le truffe informatiche</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Contro le truffe informatiche via mail è nata una vera e propria &#8216;santa alleanza&#8217;: i più grandi colossi di Internet, da Facebook a Google, si sono uniti nell&#8217;iniziativa Dmarc.org, presentata in California, per sviluppare un sistema di riconoscimento che dia la completa garanzia sul contenuto della posta elettronica ricevuta. Il sistema che le 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88611" title="loghiweb" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/loghiweb.jpg" alt="" width="292" height="176" />Contro le truffe informatiche via mail è nata una vera e propria &#8216;santa alleanza&#8217;: i più grandi colossi di Internet, da<strong> Facebook</strong> a <strong>Google</strong>, si sono uniti nell&#8217;iniziativa<strong> <a href="http://dmarc.org/">Dmarc.org</a></strong>, presentata in <strong>California</strong>, per sviluppare un sistema di riconoscimento che dia la completa garanzia sul contenuto della posta elettronica ricevuta. Il sistema che le<strong> 15 grandi compagnie</strong>, ci sono anche aziende private come <strong>Bank Of America</strong>, stanno mettendo in piedi ha come obiettivo soprattutto <strong>virus e &#8216;phishing&#8217;</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Musei: il wi-fi arriva al MAXXI di Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 06:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Navigare gratuitamente in internet mentre si visitano le mostre, magari utilizzando la nuova applicazione del Museo per smartphone e tablet, o durante gli eventi del MAXXI. Grazie a ‘Provincia Wi-Fi’, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo offre un nuovo servizio per turisti e visitatori. Sarà possibile accedere al web anche dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88589" title="maxxiwifi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/maxxiwifi.jpg" alt="" width="292" height="172" />Navigare gratuitamente in internet</strong> mentre si visitano le mostre, magari utilizzando la <strong>nuova applicazione del Museo per smartphone e tablet</strong>, o durante gli <strong>eventi del MAXXI</strong>. Grazie a<strong> ‘Provincia Wi-Fi’</strong>, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo offre un nuovo servizio per turisti e visitatori.<br />
Sarà possibile <strong>accedere al web anche dalla Biblioteca e dalla piazza del MAXXI </strong>con i due nuovi <strong>hot spot</strong> installati da ‘Provincia Wi-Fi’, che interagiscono con la rete interna del museo. Il servizio wi-fi della Provincia di Roma, infatti, è una ‘federazione di reti’ aperta al contributo chi mette in condivisione la propria connettività creando, come in questo caso, un’ulteriore area per l’accesso alla rete.<br />
Cresce così la grande piazza virtuale di<strong> ‘Provincia Wi-Fi’</strong>, che unisce parchi, spiagge, università, scuole, ospedali, uffici giudiziari e anche i luoghi della cultura e i musei. Con la collaborazione con  il <strong>MAXXI</strong> diventano <strong>811</strong> le <strong>aree per l’accesso gratuito al web</strong>, di cui <strong>549 a Roma</strong> e <strong>262 in 97 Comuni  della provincia</strong> e gli iscritti al servizio superano un nuovo record: sono <strong>oltre 165mila.</strong></p>
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		<title>Milano. Forum della Comunicazione Digitale 2012. Il 7 febbraio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sull’onda del successo delle precedenti edizioni, che nel solo 2011 hanno registrato la partecipazione di circa 2.500 manager e professionisti provenienti da tutta Italia, Comunicazione Italiana, il primo business social media italiano, che unisce 20 associazioni di categoria e 40.000 tra Top Manager e professionisti della comunicazione, annuncia la terza edizione del Forum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88451" title="forumcomunicazionedigitale" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/forumcomunicazionedigitale.jpg" alt="" width="250" height="237" />Sull’onda del successo delle precedenti edizioni, che nel solo 2011 hanno registrato la partecipazione di circa 2.500 manager e professionisti provenienti da tutta Italia, Comunicazione Italiana, il primo business social media italiano, che unisce 20 associazioni di categoria e 40.000 tra Top Manager e professionisti della comunicazione, annuncia la <strong>terza edizione del Forum della Comunicazione Digitale.</strong><br />
L’appuntamento è per il prossimo<strong> 7 febbraio nell’esclusiva location di Palazzo Mezzanotte</strong>, sede della Borsa Italiana, a Milano. Il Forum è l’occasione in cui innovatori, top manager, tecnologi e comunicatori si danno appuntamento per fare network, creare opportunità di business e condividere know-how.</p>
<p><strong>Focus principale dell’evento 2012 sarà l’Italia che innova</strong>. Tecnici ed opinion maker della comunicazione si ritroveranno a ragionare sulle innovazioni tecnologiche e sulle nuove opportunità della rete che possono aiutare semplici cittadini e imprese nella loro vita quotidiana, fare network, creare opportunità di business, sostenere con gli Opinion Leader la crescita dell’economia digitale. Anche per questo motivo, verrà riproposta la “Innovation Experience Zone”, un’iniziativa che ha lo scopo di far conoscere le ultime novità del mercato ed aperta ad aziende, istituzioni, business school ed università.<br />
L’intensificarsi dell’importanza dei social network, non solo ad un livello personale, ma anche come strategia di comunicazione aziendale, così come l’esplosione del word of mouth e dell’always on, del proximity marketing e della mobile economy, aprono la strada verso l’innovazione del sistema paese e delle interazioni tra i vari soggetti della comunicazione.</p>
<p><strong>Lo slogan di quest’anno è “Apriamo i cancelletti”,</strong> con chiaro riferimento all’<strong>hashtag # di Twitter ed Instagram.</strong> Così <strong>#forumdigitale2012</strong> diventa un vero e proprio argomento di discussione sulla piattaforma social. Ognuno, tramite il proprio dispositivo potrà commentare in diretta la giornata, che dalle 9 alle 18 proporrà interessanti spunti di riflessione.<br />
Si approfondirà il tema delle Digital PR e della sempre maggiore importanza che rivestono nel mondo delle relazioni pubbliche: quali sfide attendono questo settore e come garantire la reputazione di aziende e partner all’interno del variegato mondo digitale.<br />
Di trasformazione si parlerà anche nel <strong>Talk Show sui cambiamenti nell’industria dell’intrattenimento</strong>. Rimanendo nell’ambito social, la sessione plenaria di chiusura del Forum tratterà il tema della crisi economica dal punto di vista dei cambiamenti registrati negli stili di vita degli italiani. Soprattutto verranno analizzati i fenomeni dei siti che offrono viaggi, cure, cene e gadget tecnologici a basso costo rispetto ai retailer tradizionali.<br />
I diversi appuntamenti si svolgeranno in diverse aree, così suddivise: Convegni principali, Workshop Partner, Business Knowledge, Innovation Experience e Crossmedia Training.</p>
<p>Numerose sono state già le adesioni di esperti ed importanti opinion leader, e altre si aggiungeranno nel corso dei giorni, per offrire il massimo dell’esperienza e della conoscenza della comunicazione italiana.</p>
<p>“Anche quest’anno il Forum si propone di riunire le menti più geniali del settore del digitale in Italia, e miriamo ad essere un punto di riferimento per comprendere ed incrementare lo studio e l’attività pratica nel mondo della comunicazione digitale. Abbiamo voluto incrementare lo spazio dedicato al social, e come le tendenze legate a questo fenomeno stanno cambiando il nostro modo di informarci e di comunicare, così come stanno radicalmente cambiando anche la gestione dell’economia italiana. Capire quanto il sistema paese è pronto a recepire le nuove forme di comunicazione rappresenta una sfida, anche in vista di nuove strategie di business” ha affermato Fabrizio Cataldi, fondatore di Comunicazione Italiana.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.forumdigitale.it/">sito</a><br />
Twitter: #forumdigitale2012</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Comunicazione Italiana srl<br />
Via Alessandro Trotter, 3 Roma<br />
Tel: 06.82004173<br />
Fax: 06.82004181<br />
<a href="mailto:info@comunicazioneitaliana.it">info@comunicazioneitaliana.it</a></p>
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		<title>Social network: nasce WMW &#8211; Work Music World il portale per realizzare progetti artistici</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lavorare nello spettacolo in tutto il mondo con un click: è questo l&#8217;obiettivo di WMW, acronimo di Work Music World, il primo portale che con i suoi oltre 150 servizi, i suoi iscritti in varie categorie permette di realizzare e gestire un progetto artistico. Il progetto sarà presentato il prossimo 14 febbraio a Sanremo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88529" title="wmw" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/wmw.jpg" alt="" width="300" height="212" />Lavorare nello spettacolo</strong> in tutto il mondo con un click: è questo l&#8217;obiettivo di <strong><a href="http://www.wmw.it/index1.php">WMW</a></strong>, acronimo di <strong>Work Music World</strong>, il primo portale che con i suoi <strong>oltre 150 servizi</strong>, i suoi iscritti in varie categorie permette di realizzare e gestire un progetto artistico. Il progetto sarà presentato il prossimo <strong>14 febbraio a Sanremo</strong>, contestualmente al concorso<strong> &#8216;Qual è la più bella canzone d&#8217;amore indie?&#8217;.</strong><br />
Organizzato dal <strong>Mei (Meeting degli indipendenti)</strong> per cui sono stati selezionati <strong>150 brani.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Torino. Press Play. L’arte e i mezzi d’informazione. Dal 2 febbraio al 6 maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 2 febbraio al 6 maggio 2012, presenta &#8220;Press Play. L&#8217;arte e i mezzi d&#8217;informazione&#8221;, mostra, a cura di Irene Calderoni, che racconta il punto di vista degli artisti sulla società contemporanea dei media, un mondo saturo di immagini virtuali, in cui la realtà è apparentemente giunta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88422" title="pressplay" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pressplay.jpg" alt="" width="393" height="269" />La <em>Fondazione Sandretto Re Rebaudengo</em>,<strong> dal 2 febbraio al 6 maggio 2012</strong>, presenta<strong> &#8220;Press Play. L&#8217;arte e i mezzi d&#8217;informazione&#8221;,</strong> mostra, a cura di Irene Calderoni, che racconta il <strong>punto di vista degli artisti sulla società contemporanea dei media</strong>, un mondo saturo di immagini virtuali, in cui la realtà è apparentemente giunta a coincidere con la sua rappresentazione mediatica.</p>
<p>La possibilità di <strong>accedere all&#8217;informazione in diretta, 24 ore su 24,</strong> enfatizza le dimensioni di immediatezza, velocità e flusso, un effetto di realtà che rende più complessa la percezione e l&#8217;interpretazione degli eventi.</p>
<p>La nostra conoscenza dei fatti passa attraverso i filtri potenti dei mezzi di comunicazione di massa, che operano una selezione determinata da criteri interni ai mezzi stessi, e confezionano le notizie come prodotti di consumo, oggetti da promuovere e vendere al pubblico più ampio possibile. L&#8217;informazione diviene una forma di intrattenimento, uno spettacolo in cui dominano i registri della paura e del conflitto, della violenza e dell&#8217;eccesso, quelli che i media ritengono più notiziabili.</p>
<p><strong>La catastrofe è un prodotto di successo</strong>, a Hollywood così come nei telegiornali, e in un teatro globale di guerre e attacchi terroristici progettati per essere telegenici, non manca la materia prima.</p>
<p><strong>L&#8217;avvento di internet</strong>, celebrato dai guru dei media come lo strumento che avrebbe reso l&#8217;informazione più democratica e libera, ha in effetti sollevato nuove inquietudini, sul problema dell&#8217;autorevolezza, del controllo e della manipolazione dell&#8217;informazione. Nuovi concetti come quello del citizen journalism e del crowdsourcing implicano una ridefinizione del ruolo dello spettatore come agente attivo di produzione di contenuti, ma allo stesso tempo mettono in crisi le categorie classiche del giornalismo professionale e il suo statuto. In questo contesto l&#8217;arte può divenire uno strumento critico, capace di analizzare il ruolo politico e sociale delle immagini nel costruire la consapevolezza personale e collettiva della realtà.</p>
<p>I <strong>sedici artisti in mostra</strong> si appropriano dei contenuti e delle strategie dei media dell&#8217;informazione e li sovvertono al fine di svelarne i meccanismi di funzionamento. Tramite atti di accumulazione, archiviazione, dislocamento e falsificazione, usando i registri dell&#8217;assurdo, dell&#8217;ironia, dell&#8217;iperrealismo, con un atteggiamento di oggettività distaccata o al contrario di denuncia partecipata, gli artisti in mostra offrono uno sguardo sul mondo contemporaneo tramite le molteplici facce con cui ci viene quotidianamente presentato sulle pagine dei giornali così come sugli schermi delle nostre televisioni e dei nostri pc.</p>
<p><strong>Artisti in mostra:</strong></p>
<p>Bani Abidi (Nata a Karachi, 1971. Vive e lavora a Karachi e New Delhi) | Black Audio Film Collective (Collettivo formato a Londra nel 1982 e attivo fino al 1998) | Thomas Demand (Nato a Monaco di Baviera, 1964. Vive e lavora a Berlino) | Sebastian Diaz Morales (Nato a Comodoro Rivadavia, Argentina, 1975. Vive e lavora ad Amsterdam) | Hans-Peter Feldmann (Nato a Dusseldorf, 1941. Vive e lavora a Dusseldorf) | Alessandro Gagliardo (Nato a Paternò, 1983. Vive e lavora a Catania) | Thomas Hirschhorn (Nato a Berna, 1957. Vive e lavora a Parigi) | Pierre Huyghe (Nato a Parigi nel 1962. Vive a Parigi ) | Jon Kessler (Nato a Yonkers,1957. Vive e lavora a New York) | Steve McQueen (Nato a Londra, 1969. Vive e lavora ad Amsterdam e a Londra) | Alessandro Quaranta (Nato a Torino, 1975. Vive a lavora a Torino) | Katya Sander (Nata a Copenhagen nel 1970, vive a Copenhagen e Berlino) | Doron Solomons (Nato a Londra, 1969. Vive e lavora a Tel Aviv) | Thomas Struth (Nato a Geldern 1954. Vive e lavora a Berlino) | Fiona Tan (Pekan Baru, 1966. Vive e lavora ad Amsterdam) | Artur Zmjiewski (Nato a Varsavia, 1966. Vive e lavora a Varsavia)</p>
<p>Tra le opere in mostra: Palinsesto, nota complessa (2012) dell&#8217;artista Alessandro Gagliardo, prodotta dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e The Third Memory (2000) di Pierre Huyghe, in prestito dalla Collezione del Museo Solomon R. Guggenheim di New York.</p>
<p>Inoltre<strong> Press Play, sarà la prima mostra ad avere una colonna sonora</strong>. A novembre, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con Paratissima, ha indetto il concorso soundtrART &#8211; la mostra sonorizzata, rivolto a dj, musicisti professionisti e dilettanti, che hanno dovuto comporre la colonna sonora della mostra, partendo dal concept e da una descrizione delle opere. La giuria &#8211; composta da Alessio Bertallot, Radio2 Rai &#8211; Raitunes; Francesco Bonami, direttore artistico Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Fabio De Luca, vice direttore Rolling Stone; Pierluigi Ferrantini, voce dei Velvet, Produttore Artistico per CoseComuni; Andrea Lissoni, curatore Hangar Bicocca, Milano e xing, Bologna; Marco Ponti, regista -, tra le oltre 200 richieste di partecipazione, ha selezionato Fragmento di Chiara Luzzana (Milano).</p>
<p><strong>Orari d&#8217;apertura<br />
</strong>Lunedì &#8211; Martedì &#8211; Mercoledì: chiuso<br />
Giovedì: 20.00 &#8211; 23.00: ingresso libero<br />
Venerdì &#8211; Sabato &#8211; Domenica: 12.00 &#8211; 19.00</p>
<p><strong>Biglietti</strong><br />
Intero € 5<br />
Ridotto € 3<br />
(over 65, studenti)<br />
Gruppi € 4 (minimo 6 persone)<br />
Gratuito<br />
(Per i bambini fino a 12 anni, Insieme per l’Arte, Amici della Stella, abbonamento Torino Musei, giornalisti accreditati, soci ICOM)</p>
<p>Il museo è accessibile ai disabili</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fsrr.org/ita/home/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo<br />
Via Modane 16 Torino<br />
Tel: 011 3797600</p>
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		<title>Editoria: accordo editoriale tra testate cartacee e online in Slovenia e Slovacchia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un accordo editoriale tra testate cartacee e online per un unico &#8216;paywall&#8217; e una divisione dei profitti: è la formula anti-crisi che sta sperimentando l&#8217;editoria in Slovenia e Slovacchia. L&#8217;idea è di Tomas Bella, ex direttore di Sme Online, l&#8217;edizione digitale del principale giornale slovacco ora Ceo di Piano Media che gestisce la piattaforma. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88495" title="pianomediasite" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pianomediasite.jpg" alt="" width="209" height="215" />Un <strong>accordo editoriale</strong> tra <strong>testate cartacee e online</strong> per un <strong>unico &#8216;paywall&#8217;</strong> e una divisione dei profitti: è la formula anti-crisi che sta sperimentando l&#8217;editoria in <strong>Slovenia e Slovacchia</strong>. L&#8217;idea è di <strong>Tomas Bella</strong>, ex direttore di <strong>Sme Online</strong>, l&#8217;edizione digitale del principale giornale slovacco ora Ceo di <strong>Piano Media</strong> che gestisce la piattaforma. Il ricavato è così diviso: il <strong>40%</strong> va al sito su cui l&#8217;abbonamento è sottoscritto, il<strong> 30%</strong> al sito su cui il lettore legge le news, il <strong>30%</strong> a <strong>Piano Media</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Zazie. Dimmi di che mood sei e ti dirò cosa leggere</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zazie.it &#160; Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Zazie.it<img class="alignright size-full wp-image-88518" title="zazie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/zazie.jpg" alt="" width="452" height="330" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al mood e ai ComeDoveQuando</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />L&#8217;home page di Zazie è caratterizzata da grandi icone e pulsanti dai colori pastello che riempono la vista assieme alle copertine dei libri. Oltre agli ultimi volumi inseriti dagli utenti, in basso è presente una sezione &#8220;Consigli&#8221; che, di volta in volta, si aggiorna con un libro di particolare interesse. Cliccando sulla copertina, è possibile leggere la trama del libro e conoscere i mood che gli utenti recensori hanno assegnato al testo.<br />
Una volta creata la propria rete di amici virtuali, inoltre, si può vedere quanti dei nostri conoscenti hanno letto il libro e quali le loro osservazioni al riguardo. Un flash feedback è possibile grazie alle stelline a destra, che rapprentano il voto medio espresso dagli utenti su Zazie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" /></p>
<p>Quello che fa di Zazie una piattaforma davvero particolare è il fatto di poter associare un libro ad uno stato d&#8217;animo e di suggerire agli utenti le location ideali nelle quali sfogliare i volumi recensiti. Potrai ad esempio segnalare se un libro ti ha fatto piangere oppure ridere, se è adatto allo studio oppure per lo svago e, con il ComeDoveQuando, suggerire agli utenti se leggerlo in spiaggia o in tram, sul divano o in una piazza, ascoltando una canzone o sorseggiando cioccolata colda. Ricercando questi parametri tra i testi degli altri utenti e specificando quindi il proprio mood, ci si ritroverà con una lista di letture perfetto per noi in quel momento. Quello quindi che<a href="http://www.tafter.it/2011/09/15/stereomood-com-il-mondo-della-musica-emozionale/"> Stereomood </a>fa con la musica, Zazie fa con i libri.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Usabilità e creatività sono il punto forte del sito web. Molto divertente l&#8217;idea di dotare l&#8217;utente di badge che vengono accumulati condividendo recensioni, attirando followers ecc: un modo quindi per misurare il proprio essere social sulla piattaforma. Altra chicca è la possibilità di importare i libri già letti da altre librerie virtuali come la più conosciuta Anobii.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p> Il sistema su cui si basa è molto simile a quello di Twitter con followers e following. Ci è accaduto però che gran parte degli utenti che abbiamo deciso di seguire avessero la libreria completamente vuota e si limitassero ad un uso passivo del servizio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Agli appassionati di libri, senza dubbio. Ma anche in quelli che si riconoscono nella celebre frase di Massimo Troisi ne&#8217; &#8220;Le vie del Signore sono finite&#8221;: <em>che comincio a leggere mo che so&#8217; grande, che i libri sono milioni e milioni? Non li raggiungo mai, hai capito? Pecche io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><a href="http://www.zazie.it">www.zazie.it</a> è online da lunedì 12 dicembre 2011. è stato ideato da Digitpub con la collaborazione della giornalista Barbara Sgarzi, esperta di web e agente di aNobii in Italia e Marco Ghezzi, uno dei fondatori di Bookrepublic. Il nome Zazie deriva dal tuitolo del libro di Raymond Queneau, Zazie nel metro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Social network: nasce Akkademika, il social network del mondo scientifico e accademico italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oggi tutti i rappresentanti del mondo scientifico e accademico italiano hanno un nuovo punto di riferimento, un luogo di incontro a loro dedicato. Un social network dove possono creare gruppi di ricerca e seguire i gruppi di loro interesse, fare conoscere i loro studi e condividere la loro esperienza, segnalare conferenze, pubblicazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88374" title="akkademika" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/akkademika.jpg" alt="" width="424" height="161" />Da oggi tutti i rappresentanti del <strong>mondo scientifico e accademico italiano</strong> hanno un nuovo punto di riferimento, un luogo di incontro a loro dedicato.<br />
Un <strong>social network</strong> dove possono creare gruppi di ricerca e seguire i gruppi di loro interesse, fare conoscere i loro studi e condividere la loro esperienza, segnalare conferenze, pubblicazioni e opportunità di lavoro, coinvolgere colleghi e interagire con altri ricercatori.<br />
Dall&#8217;antropologia all&#8217;arte, dall&#8217;ecologia all&#8217;informatica sino alla medicina la ricerca italiana diventa social con<strong> <a href="http://www.akkademika.net">Akkedmika</a>.</strong><br />
&#8220;Le nuove frontiere della comunicazione rappresentano il punto di partenza per una nuova frontiera della ricerca italiana&#8221; afferma il dott. <strong>Marco Boatti</strong>, editore per Altravista, la casa editrice pavese che ha realizzato il progetto Akkademika &#8220;le possibilità offerte dal web ci consentono di scambiare in tempo reale e con chiunque le ultime scoperte scientifiche, il lavoro di ricerca, le teorie e i dibattiti accademici nei quali siamo coinvolti&#8221; e continua &#8220;è un fenomeno che oltralpe vanta numerosi esempi di successo ma credo sia il primo esempio interamente made in italy e mi auguro possa rappresentare al meglio la comunità scientifica e accademica italiana. Come sempre noi di Altravista siamo aperti a consigli e proposte per migliorare questo servizio che viene offerto a tutti gratuitamente. Lo scopo è quello di creare una community che possa crescere e diffondere cultura scientifica&#8221;.</p>
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		<title>Internet: nei Paesi G 20 la web economy raggiungerà i 4.200 miliardi di dollari entro il 2016</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entro il 2016 l&#8217;impatto della web economy nei paesi del G-20 raggiungerà i 4.200 miliardi di dollari, rispetto ai 2.300 di fine 2010. Volano della crescita sarà l&#8217;aumento della popolazione attiva online che passerà da 1,9 miliardi del 2010 a circa 3 miliardi nel 2016 (45% della popolazione mondiale). Sono questi i dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88255" title="webeconomy" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/webeconomy.jpg" alt="" width="225" height="225" />Entro il 2016</strong> l&#8217;impatto della<strong> web economy</strong> nei paesi del <strong>G-20</strong> raggiungerà i <strong>4.200 miliardi di dollari</strong>, rispetto ai <strong>2.300 di fine 2010.</strong> Volano della crescita sarà l&#8217;aumento della <strong>popolazione attiva online</strong> che passerà <strong>da 1,9 miliardi del 2010</strong> a <strong>circa 3 miliardi nel 2016 (45% della popolazione mondiale).</strong> Sono questi i dati contenuti in uno studio presentato al <strong>World Economic Forum di Davos</strong> da<strong> Google e Boston Consulting Group</strong> che esortano governi e aziende a fissare un <strong>&#8221;bilancio digitale&#8221;.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social network: Twitter pronta a censurare messaggi in singoli Paesi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 13:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter è pronto a bloccare la pubblicazione dei messaggi nei singoli Paesi, qualora gli venisse richiesto per motivi legali. &#8220;Continuando a crescere a livello internazionale, entriamo in Paesi che hanno idee diverse sui limiti della libertà di espressione &#8211; ha annunciato il sito di microblog &#8211; alcuni sono così tanto lontani dalle nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88143" title="twitter" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/twitter.jpg" alt="" width="259" height="194" />Twitter</strong> è pronto a bloccare la pubblicazione dei messaggi nei singoli Paesi, qualora gli venisse richiesto per <strong>motivi legali</strong>. &#8220;Continuando a crescere a livello internazionale, entriamo in Paesi che hanno idee diverse sui limiti della <strong>libertà di espressione</strong> &#8211; ha annunciato il sito di microblog &#8211; alcuni sono così tanto lontani dalle nostre idee che non riusciremo ad esistere in questi Paesi&#8221;.<br />
L&#8217;azienda con sede a<strong> San Francisco</strong> non era in grado, finora, di cancellare i tweet a livello nazionale. &#8220;A partire da oggi, siamo capaci di intervenire per ritirare i contenuti degli utenti di uno specifico Paese, lasciandoli invece a disposizione nel resto del mondo &#8211; ha precisato &#8211; non abbiamo ancora fatto ricorso a questa nuova capacità, ma se e quando ci verrà fatta la richiesta di ritirare un tweet in uno specifico Paese, cercheremo di metterne a conoscenza l&#8217;utente e indicheremo in modo chiaro quando il messaggio sarà ritirato&#8221;. Tutti i dettagli di questa operazione saranno poi pubblicati sul sito indipendente <strong>ChillingEffects.org</strong>, ha aggiunto l&#8217;azienda.<br />
La<strong> Cina</strong> è uno dei paesi dove Twitter non è accessibile. Situazione definita &#8220;spiacevole e deludente&#8221; dal Presidente e cofondatore del sito<strong> Jack Dorsey</strong>, durante una visita a Shanghai all&#8217;inizio del mese.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Media: con FAI TV corsi di storia dell&#8217;arte in streaming</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti conoscono il detto “il bello della diretta”. Non tutti probabilmente sanno che il primo evento trasmesso in diretta nella storia della televisione fu la Conferenza di pace di San Francisco del 4 settembre 1951, da cui scaturì la firma del Trattato di Pace con il Giappone. Nel nostro Paese la diretta televisiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88093" title="faitv" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/faitv.jpg" alt="" width="381" height="214" />Tutti conoscono il detto<strong> “il bello della diretta”.</strong> Non tutti probabilmente sanno che il primo evento trasmesso in diretta nella storia della televisione fu la <strong>Conferenza di pace di San Francisco del 4 settembre 1951</strong>, da cui scaturì la firma del <strong>Trattato di Pace con il Giappone</strong>. Nel nostro Paese la diretta televisiva arrivò tre anni dopo con la trasmissione del <strong>Carnevale di Viareggio</strong>. Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti, fiumi di innovazioni tecnologiche che, soprattutto grazie all’avvento di Internet, hanno forgiato una nuova dimensione della diretta che ha fatto propri i concetti di condivisione, mobilità e interattività.<br />
Da sempre molto attenta alle dinamiche del mondo Web, il <strong>FAI</strong> ha deciso di unire questi concetti con quello dell’educazione al bello, che rappresenta uno dei punti fondamentali della sua mission. Da questo innovativo connubio è nato<strong> FAI TV</strong>, il nuovo portale interamente dedicato alla <strong>fruizione in streaming dei corsi di storia dell’arte</strong> della Fondazione. Un nuovo modo di rapportarsi all’arte stessa, che abbraccia le nuove esigenze dei giovani, e non solo, all’insegna del principio di “ovunque e in qualunque momento”.<br />
Sul sito <a href="http://www.fondoambiente.tv/">www.fondoambiente.tv</a> infatti gli utenti possono acquistare singole <strong>lezioni, o interi pacchetti a prezzi scontati</strong>, guardandole direttamente<strong> online</strong> sia<strong> in diretta</strong> sia successivamente in modalità <strong>on demand</strong>. Quest’anno le dirette sono interamente dedicate al corso<strong> “Maestri d&#8217;Italia. Sperimentazioni e ritorni all’ordine nella modernità. Lo sviluppo di un linguaggio figurativo nazionale”</strong> che prosegue le lezioni dedicate l’anno scorso ai grandi maestri che hanno contribuito con le loro opere a creare uno “stile italiano”, partendo dal tardo Cinquecento per concludersi con il Novecento.<br />
Scopri il programma delle lezioni su <a href="http://www.fondoambiente.tv/">www.fondoambiente.tv</a></p>
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		<title>31-01-12 &#8211; Contest per realizzare la bottiglia Heineken</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Contest]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Disegno]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato lanciato su Facebook il nuovo contest di Heineken per creare la bottiglia simbolo di come le persone del mondo entreranno in contatto nei prossimi 140 anni. Per partecipare bisogna scaricare il design toolkit e il template. La propria creazione rappresenta solo metà della bottiglia: per realizzare l&#8217;intero è necessario connettersi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87823" title="heineken" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/heineken.jpg" alt="" width="308" height="360" />E&#8217; stato lanciato su <a href="https://www.facebook.com/heineken?sk=app_256849211027281">Facebook</a> il nuovo contest di Heineken per creare la <strong>bottiglia simbolo di come le persone del mondo entreranno in contatto nei prossimi 140 anni</strong>. Per partecipare bisogna scaricare il <strong>design toolkit e il template</strong>. La propria creazione rappresenta solo metà della bottiglia: per realizzare l&#8217;intero è necessario connettersi a un altro designer presente nella gallery.<br />
Per realizzare la propria creazione c&#8217;è tempo sino al <strong>prossimo 31 gennaio.</strong></p>
<p>Consulta il <a href="https://www.facebook.com/heineken?sk=app_256849211027281">sito</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pinterest</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Pinterest &#160; Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse. &#160; La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87851" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /><img class="alignright size-full wp-image-87859" title="pinterest" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pinterest.jpg" alt="" width="443" height="271" /><br />
Pinterest</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle sezioni “Everythig”, che suddivide i contenuti per tema, “Videos”, “Popular” che segnala i ‘pin’ preferiti dalla community e “Gifts”, la pagina che elenca i prodotti in vendita classificandoli per fascia di prezzo.<br />
Come ogni social network, per diventare membro di Pinterest e condividere i propri contenuti è richiesta l’iscrizione che avviene richiedendo l’ammissione tramite il rilascio del proprio indirizzo e-mail. I non iscritti possono comunque visualizzare le pagine, senza però poter ovviamente interagire. Pinterest consente inoltre di rilanciare contenuti già inseriti da altri utenti, esprimere il proprio ‘like’ e lasciare un commento, oltre a segnalare altri ‘pin’ correlati per ogni elemento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />La particolarità di Pinterest sta nel classificare i contenuti per sfere di interesse: design, arte, fotografia, moda, cucina, eventi, ecc. Ad animare questo social network sono soprattutto le idee raccontate tramite immagini e video, foto e grafismi. Pinterest è un po’ come una bacheca in cui viene a convogliarsi tutto il meglio de Web, segnalato dagli utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Pinterest è un piacere per gli occhi, e ogni pagina è una sorpresa! Se poi si è alla ricerca di qualcosa in particolare le diverse sezioni facilitano la navigazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87856" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Pur categorizzandosi come un social network svolge poco la funzione di mettere in comunicazione gli utenti, limitandosi per lo più alla condivisione di contenuti. Pinterest si appoggia infatti ad altri social come Twitter e Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Pinterest è adatto ai creativi, ai curiosi e a chi ama essere sempre aggiornato sulle novità e i mood del momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" />Pinterest nasce dall’idea di un giovane team di Palo Alto in California. Il progetto è patrocinato da Amazon, Zombie Runner e Eventbrite.<br />
<a href="http://www.pinterest.com/">www.pinterest.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Media: un talk show per Julian Assange, padre di Wikileaks</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Da super-hacker temuto dalle cancellerie di mezzo mondo, a nuovo Oprah Winfrey o nuovo Larry King: Julian Assange, il capo di Wikileaks attualmente agli arresti domiciliari in Gran Bretagna, si prepara ad aprire il suo salotto tv. Tema del talk show che dovrebbe prendere il via a metà marzo è &#8221;il mondo di domani&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87835" title="assange" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/assange.jpg" alt="" width="275" height="183" />Da super-hacker temuto dalle cancellerie di mezzo mondo, a nuovo <strong>Oprah Winfrey</strong> o nuovo<strong> Larry King</strong>: <strong>Julian Assange</strong>, il capo di <strong>Wikileaks</strong> attualmente agli arresti domiciliari in <strong>Gran Bretagna</strong>, si prepara ad aprire il suo salotto tv. Tema del <strong>talk show</strong> che dovrebbe prendere il via a metà marzo è<strong> &#8221;il mondo di domani&#8221;</strong>. Ospiti del programma dell&#8217;australiano &#8211; secondo un comunicato dell&#8217;organizzazione anti-segreti- saranno &#8221;personaggi della politica, pensatori e rivoluzionari&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Internet: la Commissione europea vuole sancire il &#8221;diritto ad essere dimenticati&#8221; dalla Rete</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione europea vuole sancire il &#8221;diritto ad essere dimenticati&#8221; dalla Rete. Gli utenti di internet dovranno poter chiedere la cancellazione dagli archivi elettronici dei dati che li riguardano. Basta con le vite involontariamente rovinate dai &#8216;post&#8217; o dalle foto pubblicate sui social network. E&#8217; questo il senso di una revisione della direttiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87784" title="cancellare" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cancellare.jpg" alt="" width="223" height="226" />La <strong>Commissione europea</strong> vuole sancire il <strong>&#8221;diritto ad essere dimenticati&#8221; dalla Rete</strong>. Gli utenti di internet dovranno poter chiedere la <strong>cancellazione dagli archivi elettronici</strong> dei dati che li riguardano. Basta con le vite involontariamente rovinate dai &#8216;post&#8217; o dalle foto pubblicate sui social network. E&#8217; questo il senso di una revisione della <strong>direttiva europea sulla protezione dei dati</strong>, varata nel<strong> 1995</strong>, che mercoledì prossimo verrà presentata dalla Commissaria europea <strong>Viviane Reding.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Baratta, risparmia e condividi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:06:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
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		<description><![CDATA[Non solo sinonimo di risparmio: nell’epoca dei social network e di internet il baratto può essere anche una forma di arricchimento personale, oltre ad un modo creativo per combattere la crisi. Oggi si condivide davvero di tutto, persino competenze ed esperienze di vita. Vi consigliamo alcuni dei siti più originali per farvi un’idea. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-87712" title="baratto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/baratto.jpg" alt="" width="393" height="332" />Riutilizzare e condividere</strong>. Sono queste le parole chiave che caratterizzeranno il 2012? Certo è che non si tratta solo del semplice baratto di cose e materiali: oggi si può davvero scambiare di tutto, come esperienze di vita e capacità artistiche e tecniche. Quello che era già nell’aria da tempo sembra prendere forme sempre più definite, fino a trasformarsi quasi in un movimento globale. Nell’era di internet è venuta ormai meno la necessità del possedere un oggetto tipica dell’epoca consumistica degli anni Ottanta. <strong>Si sta sviluppando una nuova generazione di consumatori sempre più consapevoli che accumulare oggetti e cianfrusaglie è disagevole e faticoso.</strong><br />
Così, complice sicuramente anche la crisi economica di questi ultimi anni, la soluzione del popolo multimediale è quella della scambio condiviso di prodotti che,  invece di essere buttati o lasciati a prendere polvere in qualche angolo della casa, diventano una fonte inaspettata di guadagno. Nei siti on-line del baratto si può trovare davvero di tutto: dal trapano, alle biciclette sino ad arrivare ad utensili da cucina come stampini per le torte. Il fenomeno dello scambio sul web ha inizialmente preso piede all’estero e si sta sviluppando rapidamente anche in Italia.<br />
Sta avendo ad esempio un enorme successo il <strong>sito italiano di baratto</strong> <a href="http://www.reoose.com/">Reoose</a>, nato nel settembre dell’anno scorso. Il sistema prevede che ognuno possa iscriversi alla community mettendo in vetrina il proprio oggetto che poi viene valutato non a seconda del marchio, bensì per lo stato in cui si trova e in base a questa stima riceve un credito. I crediti accumulati sostituiscono di fatto il denaro e possono poi essere riutilizzati e spesi per procurarsi altri oggetti all’interno del network.<br />
Un vero e proprio ritorno alle abitudini latenti innate del genere umano di cui si è sentito davvero la mancanza a giudicare dal numero di 10.000 utenti che il sito in pochi mesi ha raggiunto.<br />
Sono tante e variegate le comunità di “riciclatori” che si stanno sviluppando nel web: in Germania il sito <a href="http://www.swapinthecity.com/">Swap in the city</a> <strong>organizza dei mercatini itineranti in ogni città del paes</strong>e dove, pagando il solo prezzo del biglietto di entrata, è possibile accaparrarsi tutti vestiti, scarpe e accessori usati che si riescono a trovare, facendo un po’ di attenzione alla taglia e alla qualità.<br />
La community romana di <a href="http://www.zappataromana.net/">Zappata</a>, invece, si prefigge di indagare e trovare <strong>spazi pubblici verdi e orti di Roma da coltivare e condividere con gli utenti del sito</strong> per far sì che gli stessi cittadini si relazionino tra loro e si adoperino per migliorare il proprio quartiere.<br />
L’idea quindi del possedere qualcosa in esclusiva sembra ormai non essere più d’appeal. Accumulare proprietà e bagattelle o peggio ancora buttarle via ancora nuove quando non servono più è ormai superato: le opportunità per barattare nel web sono davvero infinite e non limitate alla condivisione de semplici oggetti.<br />
Ad essere più ricercate sono le persone, con le loro esperienze e le loro capacità. È questa la filosofia alla base di siti come <a href="http://tourboarding.com/">Tourboarding</a>: creato da Cathy Tao, una ragazza americana di origine cinese, registrandosi al sito, si permette agli utenti di viaggiare in Cina, <strong>offrendo in cambio dell’ospitalità in casa, lezioni di lingua ingles</strong>e che nel paese sono molto richieste. Non più un viaggio asettico e personale, bensì un’occasione che consente di creare un confronto e di creare legami che spesso si mantengono nel tempo. Competenza in cambio di ospitalità. Lo stesso concetto da cui ha preso vita la <a href="http://www.settimanadelbaratto.it/">Settimana del baratto</a> che si è svolta dal 14 al 21 novembre dello scorso anno: i <strong>Bed and Breakfast partecipanti all’iniziativa hanno presentato una lista di “desideri”</strong>, tra attività, merci e servizi in cambio dei quali concedere un soggiorno all’interno della struttura. In sostanza, si possono offrire non solo lezioni di lingua, ma anche tinteggiature di pareti, corsi di cucina, lavoretti per la manutenzione dalla casa. Insomma ognuno può presentare le proprie mansioni ed avventurarsi in questo modo in una vacanza “condivisa”, venendo accolto da potenziali amici pronti a conoscere le nostre qualità piuttosto che da fredde reception in hotel in attesa solo delle nostre carte di credito.<br />
Un modo creativo per combattere la crisi, che ha coinvolto anche privati cittadini. Senza ricorrere a strutture ricettive, basta registrare la propria abitazione in siti come <a href="http://www.homelink.it/">Homelink</a> per poter affittare per brevi periodi la propria casa e prendere in affitto, magari dall’altra parte del mondo, altre dimore. Così da poter vivere la vacanza non esattamente come turisti comuni, ma come se si fosse dei cittadini originari di quel luogo, assaporandone le vere tradizioni e stili di vita, a cominciare dalle abitudini casalinghe. E se proprio si vuole risparmiare anche sui costi per spostarsi e non annoiarsi durante il tragitto, è possibile anche fare il viaggio in macchina in compagnia di “sconosciuti”. Siti come <a href="http://www.carpooling.it/">Carpooling</a>, permettono di inserire un annuncio descrivendo la propria auto e il proprio itinerario per trovare compagni di viaggio che devono raggiungere la stessa meta, con cui <strong>condividere non solo le spese della benzina e del casello ma anche storie ed esperienze di vita</strong>.</p>
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