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	<title>Tafter &#187; Finanziamenti</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Restauro: la Bofa finanzierà il restauro del Codice Trivulziano di Leonardo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project finanzierà il restauro del Codice Trivulziano, uno dei primi manoscritti di Leonardo da Vinci, custodito presso la Biblioteca del Castello Sforzesco di Milano. Il Codice Trivulziano, raccolta di disegni e scritti di Leonardo che comprende 55 fogli databili fra il 1478 e il 1490, è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89521" title="codicetrivulziano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/codicetrivulziano.jpg" alt="" width="310" height="247" />Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project</strong> finanzierà il restauro del <strong>Codice Trivulziano</strong>, uno dei primi manoscritti di<strong> Leonardo da Vinci</strong>, custodito presso la <strong>Biblioteca del Castello Sforzesco di Milano</strong>. Il Codice Trivulziano, raccolta di disegni e scritti di Leonardo che comprende <strong>55 fogli databili fra il 1478 e il 1490</strong>, è uno dei documenti più significativi del <strong>Rinascimento</strong>, oltre a rappresentare una testimonianza unica dell&#8217;eccezionale eclettismo leonardesco: contiene infatti note, ritratti e studi di architettura militare e religiosa, fra cui una serie di disegni per la cupola del <strong>Duomo di Milano</strong>, ma anche pagine di analisi della lingua italiana e osservazioni sulla letteratura del tempo. Il finanziamento di Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project consentirà la conservazione digitale del manoscritto: grazie a un <strong>software innovativo</strong>, in grado di ricostruire virtualmente alcuni disegni tecnici di Leonardo, al Codice originale verrà infatti affiancata una copia virtuale che, oltre a facilitare la ricerca accademica, lo renderà più accessibile al pubblico. Il Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project è un programma straordinario, finalizzato al <strong>restauro conservativo</strong> di<strong> opere museali senza scopo di lucro</strong> e alla <strong>sensibilizzazione del pubblico</strong> nei confronti dell&#8217;<strong>arte mondiale</strong>: nel <strong>2012</strong>, finanzierà il recupero di capolavori in <strong>Europa, Medio Oriente e Africa</strong> come<strong> Il Paradiso del Tintoretto</strong> presso il <strong>museo Thyssen-Bornemisza di Madrid</strong>, cinque tele di<strong> Marc Chagall</strong> ospitate presso il <strong>Museo d&#8217;arte di Tel Aviv</strong> e una collezione di gioielli della civiltà di <strong>Urartu</strong>, risalente al<strong> I secolo a.C.</strong>, di proprietà del <strong>Museo Rezan Has di Istanbul</strong>.<br />
&#8220;Nel nostro ruolo di società con dipendenti e clienti in <strong>oltre 40 paesi e 100 mercati nel mondo</strong>, ogni giorno scopriamo quanto la comprensione e il rispetto delle diverse culture siano fondamentali per la prosperità economica e sociale&#8221;, ha affermato <strong>Rena De Sisto</strong>, responsabile del patrimonio e delle arti globali presso Bank of America Merrill Lynch: &#8220;Siamo infatti convinti che l&#8217;arte sia un mezzo unico, immediato, per la promozione dell&#8217;innovazione e della tolleranza in un mondo sempre più integrato. Questo programma, investendo realmente nella cultura di molteplici realtà nazionali, aiuta nel contempo i musei ad affrontare i costi crescenti della salvaguardia di capolavori e reperti fondamentali per la storia dell&#8217;umanità&#8221;. &#8220;Siamo estremamente grati a Bank of America Merrill Lynch per averci dato l&#8217;opportunità di beneficiare di questo innovativo progetto di salvaguardia del patrimonio artistico globale&#8221;, ha affermato <strong>Claudio Salsi</strong>, direttore dei Musei Municipali presso il Castello Sforzesco. &#8220;Il lavoro di restauro reso possibile da questo programma consentira&#8217; di conservare il Codice Trivulziano e altre opere importanti provenienti da varie parti del mondo, garantendo alle future generazioni di fruire di tali opere negli anni a venire&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: AGI</em></p>
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		<title>Restauro: secondo il decreto Semplificazioni le sponsorizzazioni saranno “di puro finanziamento” oppure “tecniche”</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Gazzetta ufficiale la nuova normativa prevista dal decreto Semplificazioni, approvato venerdì scorso in Cdm. Possibile il mero finanziamento o la progettazione, intera o parziale, del restauro Roma &#8211; Sponsorizzazione “di puro finanziamento” oppure “tecnica”, estesa alla progettazione e alla realizzazione “di parte o di tutto l&#8217;intervento”. Sono le due modalità di intervento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89473" title="lavoricolosseo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/lavoricolosseo.jpg" alt="" width="259" height="194" />In <strong>Gazzetta ufficiale</strong> la nuova normativa prevista dal <strong>decreto Semplificazioni</strong>, approvato venerdì scorso in Cdm. Possibile il mero finanziamento o la progettazione, intera o parziale, del <strong>restauro Roma</strong> &#8211; Sponsorizzazione<strong> “di puro finanziamento”</strong> oppure <strong>“tecnica”</strong>, estesa alla progettazione e alla realizzazione <strong>“di parte o di tutto l&#8217;intervento”</strong>. Sono le due modalità di intervento consentite dal dl Semplificazioni pubblicato in Gazzetta ufficiale. A definire le<strong> linee guida</strong> sarà tuttavia un <strong>decreto ministeriale</strong> che il Mibac dovrà emanare <strong>entro 60 giorni</strong>. Nel provvedimento che il Collegio romano dovrà emanare<strong> entro fine marzo</strong>, gli uffici periferici dovranno integrare il programma triennale dei lavori con un apposito allegato che indichi le proposte ricevute direttamente dai<strong> privati</strong> oppure i lavori, i servizi e le forniture per le quali le sovrintendenze intendono ricercare <strong>sponsor</strong>. “Ricerca” che sarà poi resa nota con la<strong> pubblicazione del bando sul sito del ministero</strong> (per almeno un mese), su due quotidiani nazionali, sulla Gazzetta ufficiale e, quando l’importo lo richiede, anche su quella dell&#8217;<strong>Unione europea</strong>. I privati avranno invece due mesi di tempo per far pervenire le loro proposte. Nei casi in cui l’importo del<strong> finanziamento</strong> sarà <strong>superiore al milione di euro</strong>, sarà una commissione del ministero a valutare la proposta più conveniente, senza escludere una seconda fase per acquisire ulteriori offerte migliorative. Se non dovessero esserci offerte, o nessuna venga ritenuta appropriata, il ministero potrà ricercare di propria iniziativa lo sponsor. Ovvero proprio come avvenuto per il restauro del Colosseo, col ministero che andò alla trattativa privata col <strong>gruppo Tod’s</strong> per il restauro del Colosseo.</p>
<p><em>Fonte: Il Velino</em></p>
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		<title>Economia della cultura: parte in Piemonte la sperimentazione della Carta di Credito per la Cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I piemontesi che utilizzeranno per i propri acquisti la Carta di Credito per la Cultura potranno sostenere senza costi aggiuntivi le attività e i progetti delle istituzioni culturali del loro territorio, in quanto lo 0,3% di ogni transazione effettuata sarà destinato all’ente scelto al momento della sottoscrizione. Questo innovativo strumento, il primo realizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89267" title="caricacultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/caricacultura.jpg" alt="" width="300" height="247" />I piemontesi che utilizzeranno per i propri acquisti la <strong>Carta di Credito per la Cultura</strong> potranno <strong>sostenere senza costi aggiuntivi le attività e i progetti delle istituzioni culturali del loro territorio</strong>, in quanto <strong>lo 0,3% di ogni transazione effettuata sarà destinato all’ente scelto al momento della sottoscrizione</strong>.</p>
<p>Questo innovativo strumento, il primo realizzato in Italia per sostenere il settore culturale, sarà emesso da CartaSi, partner finanziario dell’iniziativa selezionato attraverso una procedura pubblica tra altri importanti istituti di credito nazionali.</p>
<p>A presentarlo sono stati, l’8 febbraio a Torino, il presidente della Regione, Roberto Cota, l’assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola, il direttore commerciale di CartaSi, Gianluca De Cobelli, il responsabile Rete Pubblica Amministrazione di CartaSi, Stefano Gigli, ed il presidente di Finpiemonte, Massimo Feira.</p>
<p><strong>La carta di pagamento vedrà la prima applicazione del logo PIEMONTE IS,</strong> scelto per rappresentare il territorio regionale in relazione alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico e alla vocazione della Regione Piemonte quale centro di produzione di contenuti culturali.</p>
<p>L’utilizzo della carta, grazie allo stanziamento di una percentuale pari allo 0,3% di ogni transazione economica, permetterà di <strong>alimentare un Fondo per la Cultura gestito da Finpiemonte</strong>, la società finanziaria della Regione che opera da oltre trent’anni a sostegno dello sviluppo e della competitività del territorio piemontese.</p>
<p>Il titolare della Carta di Credito per la Cultura contribuirà direttamente &#8211; e senza alcun costo aggiuntivo a suo carico &#8211; al <strong>sostegno del patrimonio culturale scegliendo a quale specifica istituzione, tra quelle indicate dalla Regione, destinare il suo contributo</strong>. La carta <strong>non prevede l’apertura di un conto corrente dedicato</strong>, non comporta alcun costo di attivazione né alcun costo annuale di mantenimento e presenta condizioni economico-finanziarie particolarmente vantaggiose. Sarà predisposta, inoltre, una versione prepagata che verrà distribuita su tutto il territorio, ed in particolare presso i luoghi di interesse culturale e turistico.</p>
<p>La carta di credito sarà offerta innanzitutto a tutti i dipendenti della Regione, ma l’obiettivo è quello di metterla a disposizione, fin dall’inizio, di un ampio bacino di utenti, coinvolgendo anche altri enti pubblici e imprese individuate di comune accordo. Il sistema culturale piemontese ha già manifestato un forte interesse nei confronti dell’iniziativa e<strong> vi hanno già aderito le principali istituzioni culturali</strong>: Museo nazionale del Cinema, Teatro Stabile e Teatro Regio di Torino, Reggia di Venaria Reale, Film Commission Torino Piemonte, FIP-Film Investimenti Piemonte.</p>
<p>Il presidente Cota ha parlato di “un progetto importante, nato dalla proposta e dall’iniziativa dell’assessore Coppola e su cui la Giunta regionale punta molto. Il lancio di una Carta di Credito per la Cultura, insieme alla proposta dell’addizionale Irpef per la Cultura, sottolinea la nostra capacità nel garantire con strumenti innovativi, anche in tempi difficili come questi, risorse alla produzione culturale, importante motore economico per il territorio. Si tratta di un nuovo modello concreto di sostegno alle risorse pubbliche, che anche altre Regioni hanno già dichiarato di voler replicare, e che si inserisce nel disegno della Giunta di concentrare le proprie risorse per il restauro dei beni culturali superando il meccanismo dei contributi a pioggia. Mi auguro che siano tante le imprese e le istituzioni del territorio pronte a condividere il progetto, e ancor più numerosi i piemontesi che decideranno di sostenere direttamente la cultura con questo semplice strumento”.</p>
<p>“Voglio ribadire &#8211; ha proseguito Cota &#8211; che la carta non costa nulla, né direttamente né indirettamente, e che viene accettata in tutti gli esercizi del circuito Visa. Spero che la destinazione di una percentuale alla cultura diventi con il tempo la regola per tutte le carte circolanti in Piemonte. Un altro modo per rilanciare la cultura dovranno essere le agevolazioni fiscali, che potremo attuare quando avremo il federalismo”.</p>
<p>“Partiamo dalla nostra identità per guardare al futuro &#8211; ha aggiunto l’assessore Coppola &#8211; con l’obiettivo che alla fine del primo anno il fondo possa avere una dotazione di 250.000 euro. E’ il calcio d’inizio di quella che vogliamo diventi un successo capace di creare un valore che va oltre la capacità economica, perché vuol significare che la cultura è un bene di tutti che tutti possono sostenere”.</p>
<p>Massimo Fiera ha sottolineato “l’occasione per offrire anche alle imprese la possibilità di rafforzare il legame con il territorio” e De Corbelli ha sostenuto che “un’azienda deve venir riconosciuta non solo per la qualità dei suoi prodotti e servizi, ma anche per il contributo sociale che riesce a dare. Per questo CartaSi ha aderito con interesse alla richiesta della Regione, sviluppando un prodotto che, oltre ad avere tutte le caratteristiche di uno strumento di pagamento elettronico, come comodità, sicurezza e flessibilità, rappresenta una soluzione concreta per sostenere lo sviluppo culturale del Piemonte. Siamo certi che questa iniziativa possa essere estesa anche ad altri territori e rappresentare per le Regioni un’importante opportunità per finanziare, attraverso una forma alternativa, proprie iniziative socio-culturali”.</p>
<p><em>Fonte: Regione Piemonte</em></p>
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		<title>19-02-12 &#8211; Bando MOTIS &#8220;MObility Training on Internazionalisation of SMEs&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. LIFELONG LEARNING PROGRAMME : MOTIS “MObility Training on Internazionalisation of SMEs” Obiettivo del progetto è offrire a persone disponibili sul mercato del lavoro l’opportunità di svolgere un periodo formativo all’estero, presso gli uffici locali delle Camere di Commercio Italiane a Budapest (Ungheria), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89183" title="progetto leonardo MOTIS" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/progetto-leonardo-MOTIS.jpg" alt="" width="656" height="218" />Il presente progetto è finanziato con il sostegno della <strong>Commissione europea</strong>.<br />
LIFELONG LEARNING PROGRAMME : <strong>MOTIS “MObility Training on Internazionalisation of SMEs”</strong></p>
<p>Obiettivo del progetto è offrire a persone disponibili sul mercato del lavoro l’opportunità di svolgere un periodo formativo all’estero, presso gli uffici locali delle Camere di Commercio Italiane a Budapest (Ungheria), Berlino, Francoforte, Colonia, Lipsia (Germania), Marsiglia (Francia), Praga (Repubblica Ceca), Sofia (Bulgaria), Barcellona (Spagna), Lisbona e Porto (Portogallo).<br />
La mission specifica di tale azione formativa è quella di <strong>offrire la consapevolezza delle dinamiche aziendali e d’internazionalizzazione d’impresa a giovani disponibili sul mercato del lavoro</strong>, con lo scopo di fornire loro capacità e competenze pratiche spendibili nel mercato del lavoro italiano ed europeo. I destinatari saranno messi in condizione di sviluppare una sorta di “pensiero indipendente”che funga da base per un processo di crescita individuale e professionale e fornisca autonomia di azione e di giudizio. Si intende quindi superare il gap fra percorsi scolastici/universitari e inserimento nel mondo del lavoro.<br />
Il progetto MOTIS prevede l’assegnazione di<strong> n. 30 borse totali di mobilit</strong>à per formazione in ambito transnazionale in Francia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Spagna, Portogallo.<br />
Il 70% delle borse, compatibilmente con gli esiti delle selezioni, saranno riservate ai residenti nelle regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.<br />
Il presente bando (2° flusso) è valido per l’assegnazione di 11 borse di mobilità, con sedi e date specificate di seguito:<br />
- 4 borse quadrimestrali per Budapest, Marsiglia, Praga, Sofia, con partenza il 07/05/2012 e rientro il 03.09.2012 &#8211; permanenza di 17 settimane<br />
- 7 borse semestrali per Marsiglia, Berlino, Lipsia, Francoforte, Colonia, con partenza il 02/07/2012 e rientro il 24.12.2012 &#8211; permanenza di 25 settimane</p>
<p>Al termine del percorso formativo sarà rilasciato un <strong>attestato “EUROPASS MOBILITY”</strong> che certifica a livello europeo le competenze acquisite e le esperienze formative e <strong>un “ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE”</strong> emesso congiuntamente dall’ente d’invio (Eurocrea Merchant) e quello ospitante (Camera di Commercio all’estero).</p>
<p>Può partecipare alla selezione chiunque alla data di pubblicazione del presente bando sia in possesso dei seguenti requisiti:<br />
- Laurea di Primo Livello (requisito minimo richiesto);<br />
- Buona conoscenza della lingua inglese (livello minimo richiesto per tutte le sedi B2);<br />
- Cittadinanza in uno dei Paesi dell’Unione Europea<br />
- Non essere residente né cittadino del Paese in cui si svolgerà il tirocinio;<br />
- Non usufruire, nel periodo di formazione, di altri finanziamenti per soggiorni all’estero, erogati su fondi dell’Unione Europea;<br />
- Non avere già usufruito in passato di borse di mobilità per tirocini transnazionali finanziati dall’UE.<br />
- Non avere lo status di “studente” vale a dire “non essere iscritto”, al momento della partenza e per l’intera durata del tirocinio a Corsi di Studio (Esempio: ad un Corso di Laurea di primo o secondo livello) e/o Scuole di Specializzazione e/o Dottorati di Ricerca. Tale condizione dovrà essere mantenuta per tutta la durata del Tirocinio;<br />
- Essere “disponibile sul mercato del lavoro” quindi non avere rapporti di lavoro a tempo determinato o indeterminato o contratti di tirocinio, apprendistato e qualunque altra forma contrattuale che preveda un rapporto lavorativo con un datore pubblico o privato alla data delle partenze previste e per l’intero periodo di mobilità. Il possesso di una partita Iva anche se non operativa è motivo di esclusione.</p>
<p>Il contributo, variabile a seconda della destinazione, copre le seguenti spese durante il periodo di mobilità: viaggio A/R; assicurazione contro gli infortuni; assicurazione RC; spese di alloggio; contributo per il vitto; trasporti locali.<br />
<strong>Il valore delle borse:</strong><br />
- Germania € 4.770,00 per 25 settimane di permanenza<br />
- Ungheria € 3.489,00 per 17 settimane di permanenza<br />
- Francia € 4.366,00 per 17 settimane di permanenza e 5.622,00 per 25 settimane di permanenza<br />
- Repubblica Ceca € 3.706,00 per 17 settimane di permanenza<br />
- Bulgaria € 2.616,00 per 17 settimane di permanenza</p>
<p>I candidati dovranno inviare le candidature esclusivamente via email all’indirizzo <a href="mailto:progettomotis@eurocreamerchant.it">progettomotis@eurocreamerchant.it</a><br />
Tutte le candidature ricevute saranno sottoposte a:<br />
- preselezione esclusivamente basata sul CV per i profili ritenuti pertinenti<br />
- valutazione sulla base di un incontro conoscitivo preliminare al fine di approfondire determinati aspetti salienti del CV e di verificare la conoscenza delle lingue straniere tramite test scritto e colloquio orale.<br />
Il fine di tale procedura è quello di convocare ai colloqui i soli candidati in possesso di un percorso formativo, scolastico e motivazionale coerente con i fini progettuali e con le condizioni richieste dalle Camere ospitanti. L’eventuale incontro personale di approfondimento non dà certezza dell’assegnazione della borsa di mobilità.</p>
<p>1. Tipologia lauree prioritarie: <strong>Economia</strong> (in particolare Marketing e Economia internazionale), <strong>Scienze Politiche</strong> (in particolare Relazioni Internazionali), <strong>Comunicazione</strong> (in particolare giornalismo)<br />
2. Buone capacità relazionali<br />
3. Forte motivazione<br />
4. Esperienze o conoscenze pregresse in: organizzazione di eventi fieristici, stesura di articoli giornalistici/redazionali, utilizzo di software di CRM, progetti di finanza agevolata, conoscenza ISO 9001/14001, attività di vendita, rassegna stampa/reporting/elaborazione questionari, elaborazione dati statistici.<br />
5. <strong>Conoscenza lingua inglese</strong>: requisito minimo sempre richiesto parlata, ascoltata e scritta B2.<br />
6.<strong> Conoscenza lingue tedesca e francese</strong> (solo per le camere tedesche e francese): requisito minimo sempre richiesto parlata, ascoltata e scritta B2.<br />
7. Per le Camere di Budapest, Sofia e Praga costituirà titolo preferenziale la conoscenza dell’ungherese, del bulgaro o del ceco, anche a livello base.</p>
<p><strong>Scadenza invio candidature: 19/02/2012</strong><br />
Esito pre-selezione e convocazioni per test e colloquio conoscitivo: 07/03/2012<br />
Colloqui conoscitivi e test scritti: 19-20/03/2012<br />
Nomina dei beneficiari: 26/03/2012<br />
Firma contratti e attività preparatorie: entro il 6/04/2012</p>
<p>I risultati delle prove di selezione (scritte ed orali e valutazione CV) e la lista dei beneficiari saranno pubblicati, secondo il calendario sopra indicato, sul <a href="http://www.eurocreamerchant.it/">sito</a> &#8211; Sez. “MOTIS”. I beneficiari selezionati e quelli inseriti nelle liste di riserva saranno avvisati con comunicazioni via mail.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.eurocreamerchant.it ">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.00 allo 02 87284807<br />
<a href="mailto:progettomotis@eurocreamerchant.it">progettomotis@eurocreamerchant.it</a></p>
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		<title>Territorio: il Parco Nazionale Gran Paradiso stanzia 500.000 euro per il territorio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Ente Parco Nazionale Gran Paradiso, in occasione del novantennale dell&#8217;istituzione, ha emesso un bando di 500.000 euro per l&#8217;assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi e progetti sul territorio, riservato ai tredici comuni dell&#8217;area protetta. Il finanziamento del bando è stato reso possibile grazie al contributo straordinario del Ministero dell&#8217;Ambiente che l&#8217;Ente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89246" title="parcogranparadiso" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/parcogranparadiso.jpg" alt="" width="336" height="241" />L&#8217;<strong>Ente Parco Nazionale Gran Paradiso</strong>, in occasione del novantennale dell&#8217;istituzione,<strong> ha emesso un bando di 500.000 euro per l&#8217;assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi e progetti sul territorio</strong>, riservato ai tredici comuni dell&#8217;area protetta.</p>
<p>Il finanziamento del bando è stato reso possibile grazie al <strong>contributo straordinario del Ministero dell&#8217;Ambiente che l&#8217;Ente Parco</strong>, in sinergia d&#8217;intenti con il Consiglio Direttivo, ha deciso di stanziare a favore delle comunità locali. L&#8217;importo è stato suddiviso in parti eguali, 250.000 euro ciascuno, tra versante piemontese e valdostano.</p>
<p>Nel bando sono stabilite alcune linee guida per le<strong> proposte di progetti che dovranno pervenire dai comuni</strong> (singoli o associati), ed i cui interventi dovranno essere ricompresi tra le azioni previste dal piano pluriennale economico e sociale, approvato dalla comunità del Parco nel 2009. I progetti ammissibili dovranno riguardare la mobilità sostenibile, l&#8217;accessibilità per diversamente abili, l&#8217;incentivazione ai trekking con animali da soma, la riqualificazione di siti degradati o in abbandono, l&#8217;interramento di linee aeree, buone pratiche nel recupero del patrimonio edilizio, progetti e procedure di gestione sostenibile.</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo è quello di migliorare</strong>, in ottica sostenibile,<strong> la gestione del territorio</strong>, riducendo l&#8217;impatto ambientale e ponendo particolare attenzione alla qualità degli interventi e dei servizi. Sulla base delle proposte pervenute dai comuni una commissione tecnica valuterà dieci progetti (cinque per versante) che saranno co-finanziati con un importo massimo di 50.000 euro per ognuno.</p>
<p>Il presidente del Parco, Italo Cerise: &#8220;L&#8217;Ente Parco conferma la sua attenzione alle comunità locali, scegliendo di destinare una somma non indifferente, in un periodo di crisi profonda, per interventi sul territorio direttamente gestiti dagli enti locali. Il bando favorirà concrete possibilità di lavoro nelle valli, in linea con le finalità di sviluppo sostenibile promosse dal Parco&#8221;.<br />
<em>Fonte: Parks</em></p>
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		<title>Cinema: slitta la nomina di Marco Müller alla direzione del Festival del Cinema di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Futuro incerto per il Festival del Cinema di Roma. Ancora non si è sciolto il nodo per l’assegnazione della direzione artistica per cui il consiglio era stato chiamato ad esprimersi nella giornata di ieri, 5 febbraio. La seduta della riunione è saltata e così non è stato raggiunto l’accordo per la nomina di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88967" title="festa cinema roma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/festa-cinema-roma.jpg" alt="" width="400" height="195" />Futuro incerto per il <strong>Festival del Cinema di Roma</strong>. Ancora non si è sciolto il nodo per l’assegnazione della<strong> direzione artistica</strong> per cui il consiglio era stato chiamato ad esprimersi nella giornata di ieri, 5 febbraio. La seduta della riunione è saltata e così non è stato raggiunto l’accordo per la<strong> nomina di Marco Müller</strong>. Una poltrona vacante che pesa in un momento così delicato soprattutto per la stabilizzazione del bilancio di previsione per il prossimo anno. Non è chiaro a quanto ammontino i finanziamenti ma secondo indiscrezioni potrebbero mancare da 1,3 ai 2 milioni di euro per l’iniziativa. <strong>Molti sponsor</strong>, che garantiscono il 65% del totale dei fondi, <strong>hanno ridotto il loro budget</strong> e la <strong>Regione Lazio non ha ancora saldato i finanziamenti arretrati</strong> dal 2008 ad oggi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Territorio: progetto per la valorizzazione e l&#8217;accessibilità alla via Francigena</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La giunta comunale ha approvato il progetto preliminare per realizzare alcuni interventi su alcuni tratti della via Francigena che attraversano il territorio del Comune di Siena. Sono interessati due tratti in cui si realizzeranno percorsi in sicurezza e senza barriere architettoniche. Il primo riguarda la strada di Certosa, l&#8217;attraversamento di Via Girolamo Gigli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88948" title="viafrancigena" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/viafrancigena.jpg" alt="" width="259" height="194" />La <strong>giunta comunale</strong> ha approvato il <strong>progetto preliminare</strong> per realizzare alcuni interventi su alcuni tratti della<strong> via Francigena</strong> che attraversano il territorio del <strong>Comune di Siena</strong>. Sono interessati <strong>due tratti</strong> in cui si realizzeranno <strong>percorsi in sicurezza e senza barriere architettoniche</strong>. Il primo riguarda la <strong>strada di Certosa</strong>, l&#8217;attraversamento di <strong>Via Girolamo Gigli</strong> ed il superamento delle barriere architettoniche in <strong>Via Privata Pallini,</strong> fino a raggiungere<strong> Porta Romana</strong>. Il secondo interessa la rotatoria di <strong>Palazzo Diavoli</strong>, l&#8217;incrocio con <strong>Via Cappuccini</strong>, fino a raggiungere la <strong>Strada di Marciano</strong>. Sono questi i lavori previsti dal progetto preliminare il cui finanziamento, pari a<strong> 80mila euro</strong>, verrà richiesto alla <strong>Regione Toscana</strong> nell&#8217;ambito di uno specifico programma.<br />
&#8220;I lavori previsti dal progetto preliminare &#8211; afferma<strong> Luciano Cortonesi</strong>, assessore ai lavori pubblici del Comune di Siena &#8211; sono necessari per la messa in sicurezza e l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche di alcuni tratti della via Francigena che attraversa il nostro territorio comunale. Richiederemo il finanziamento necessario alla Regione Toscana che, ormai <strong>dal 2004</strong>, ha promosso e finanziato progetti di valorizzazione dell&#8217;<strong>antica via Romea</strong>. Un <strong>percorso culturale</strong> sul quale l&#8217;amministrazione comunale di Siena punta molto e che considera una dei tesori del patrimonio culturale cittadino e del territorio, legato alla storia, ma anche al futuro della città. Il progetto previsto per la Francigena, inoltre, assume un valore che va al di là del significato culturale dell&#8217;intervento, perché punta al superamento di alcune difficili barriere architettoniche e alla piena fruibilità di un percorso storico, dando ancora più rilievo all&#8217;idea di massima accessibilità agli spazi cittadini che rappresenta un impegno quotidiano e un elemento peculiare di questa amministrazione&#8221;.</p>
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		<title>29-02-12 &#8211; Concorso per valorizzare &#8220;Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
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		<description><![CDATA[La Compagnia di San Paolo intende promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico diffuso sul territorio piemontese e ligure attraverso la promozione di iniziative volte alla messa in rete di beni culturali. L’obiettivo è di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico per il tramite di progetti fondati sull’integrazione tra tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88688" title="concorsi compagnia san paolo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/concorsi-compagnia-san-paolo.jpg" alt="" width="564" height="238" />La Compagnia di San Paolo</strong> intende promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico diffuso sul territorio piemontese e ligure attraverso la promozione di iniziative volte alla <strong>messa in rete di beni culturali</strong>. L’obiettivo è di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico per il tramite di progetti fondati sull’integrazione tra tutte le risorse e gli attori presenti su di un territorio. La messa in rete delle risorse culturali e paesaggistiche connesse a un’idea guida, fortemente radicata nel contesto in cui si intende operare, può rappresentare un modello in grado di generare opportunità di crescita.<br />
Sono ammesse le candidature proposte da <strong>Enti pubblici, Enti senza fine di lucro ed Enti religiosi</strong>. Tali enti possono partecipare singolarmente o costituire un raggruppamento.</p>
<p>Sono ammessi al bando <strong>progetti di valorizzazione a rete di beni culturali localizzati nel territorio di Piemonte e Liguria</strong>, con l’esclusione delle città di Torino e Genova.<br />
Tutti i progetti dovranno insistere su beni di pregio, siano essi beni immobili, mobili, archeologici o paesaggistici, connessi da un’idea-guida che sarà data dall’identificazione di un tematismo artistico-culturale fortemente radicato sul territorio sul quale si intende operare. Pertanto i progetti dovranno caratterizzarsi per la capacità di saper coniugare iniziative di valorizzazione vitali e attrattive con l’identità culturale del territorio d’intervento. I progetti inoltre dovranno manifestare una volontà strategica condivisa tra tutti i soggetti coinvolti nella rete.<br />
I progetti potranno comprendere i seguenti tipi di iniziativa:<br />
- interventi di conservazione e restauro di beni storico-architettonici e artistici sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio;<br />
- interventi di conservazione e riqualificazione di beni archeologici;<br />
- interventi di conservazione e riqualificazione di beni paesaggistici;<br />
- iniziative di valorizzazione dei sopra citati beni;<br />
- iniziative a favore dello sviluppo di piani di gestione delle risorse culturali del territorio.<br />
Tutti i beni oggetto di restauro e riqualificazione dovranno essere di proprietà pubblica o di enti senza fine di lucro, già fruibili dalla collettività oppure dei quali è prevista la fruizione alla conclusione del progetto.<br />
Le domande dovranno  pervenire in plico sigillato alla Compagnia <strong>entro e non oltre le ore 13,00 del giorno 29 febbraio 2012</strong>.<br />
Tutta la documentazione del progetto dovrà essere accompagnata da budget dettagliati per voci di costo e da una dichiarazione circa la disponibilità da parte degli enti a garantire la copertura finanziaria per la parte eccedente il contributo della Compagnia.<br />
I candidati selezionati dovranno provvedere a inviare entro il 28 settembre 2012 la documentazione richiesta, che sarà composta di un profilo del progetto corredato dall’elenco degli elaborati, descritti in modo dettagliato, da allegare. L’elenco della documentazione da fornire sarà inviato ai candidati selezionati per il tramite di un messaggio di posta elettronica.</p>
<p>Ai vincitori la Compagnia accorderà <strong>un contributo fino alla concorrenza del 60% del budget del progetto</strong> e comunque non superiore a € 250.000.  Il progetto dovrà essere avviato entro dodici mesi dalla comunicazione di affidamento del contributo da parte della Compagnia e dovrà concludersi entro 36 mesi dal suo avvio.<br />
A conclusione della procedura di selezione, prevista entro il 30 novembre 2012, nel sito della Compagnia verrà reso pubblico l’elenco degli Enti selezionati e l’entità del contributo deliberato. La Compagnia di San Paolo è comunque dotata di piena discrezionalità nella valutazione dei progetti pervenuti.</p>
<p>Le domande di partecipazione al bando, costituite dal Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio: una valorizzazione a rete pre-progetto, dovranno essere presentate esclusivamente mediante gli appositi moduli e gli elaborati richiesti a:<br />
COMPAGNIA DI SAN PAOLO<br />
Bando di Concorso Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio: una valorizzazione a rete<br />
Corso Vittorio Emanuele II, 75<br />
10128 Torino<br />
Le domande dovranno essere presentate mediante la predisposizione di un dossier di candidatura, da redigere secondo le modalità di seguito descritte:<br />
- il dossier dovrà pervenire in plico sigillato alla Compagnia <strong>entro e non oltre le ore 13,00 del giorno 29 febbraio 2012</strong>.<br />
- i moduli e gli elaborati dovranno essere compilati in tutte le loro parti ed essere sottoscritti dal Legale Rappresentante dell’Ente e, in caso di raggruppamento, dai Legali Rappresentanti degli enti che lo costituiscono, pena l’automatica esclusione dalla selezione.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.compagniadisanpaolo.it">sito</a></p>
<p>Scarica il <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/bando_valorizzazione_rete.pdf">Bando</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:arte@compagnia.torino.it">arte@compagnia.torino.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eventi: dimezzato il Forum Universale delle Culture Napoli 2013</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[La prestigiosa kermesse internazionale, il cui format fu assegnato a Napoli nel 2007 e destinata a far vivere alla città un protagonismo nuovo sullo scenario internazionale, si arricchisce di settimana e in settimana di notizie di cronaca, pur nell’assoluta vacanza di contenuti che giustifichino le attività espositive e culturali che dovrebbero vivacemente articolarla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88829" title="forumculturenapoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/forumculturenapoli.jpg" alt="" width="291" height="197" />La prestigiosa <strong>kermesse internazionale</strong>, il cui format fu assegnato a<strong> Napoli nel 2007</strong> e destinata a far vivere alla città un protagonismo nuovo sullo scenario internazionale, si arricchisce di settimana e in settimana di notizie di cronaca, pur nell’assoluta vacanza di contenuti che giustifichino le attività espositive e culturali che dovrebbero vivacemente articolarla e gli interventi urbanistici da attuare, per i quali, a dire il vero, già non si parla più.<br />
Del <strong>Forum Universale delle Culture Napoli 2013</strong> si conosce ormai tutto sull’organigramma e sulle vicende della Fondazione che lo coordina: dalle rocambolesche successioni alla presidenza (<strong>Nicola Oddati</strong> prima, <strong>Roberto Vecchioni</strong> poi, <strong>Sergio Marotta</strong> infine) alle polemiche sui compensi (70mila euro versus 200mila, fino alla rinuncia al compenso, in pieno stile austerity, perché l’attuale presidente ha preferito mantenere quello di vicecapo di Gabinetto del Sindaco); dall’eterogeneo comitato scientifico al prestigio del direttore generale.<br />
Ma, si diceva, ogni giorno la cronaca aggiunge nuovi particolari. Quelli che oggi si segnalano sono due: da un lato si scopre che i <strong>circa 30 giganteschi totem pubblicitari</strong> strategicamente sparsi per la città sotto la precedente gestione sono abusivi (ma c’è da chiedersi come possa essere accaduto visto che, tra l’altro, l’allora presidente del Forum ricopriva anche la carica di assessore alla Cultura del Comune di Napoli); dall’altro che, su suggerimento degli stessi catalani proprietari del marchio <strong>Unesco</strong>, l’assessore alla Regione alla Cultura della Regione Campania ha dichiarato che il Fourm non si svolgerà in <strong>101 giorni</strong> ma solo in<strong> 60.</strong> Mentre la colpa si dà agli incolmabili ritardi, si hanno finalmente anche le prime certezze sui finanziamenti regionali/europei, pari a <strong>circa 15-20 milioni di euro</strong>. Abbandonata l’idea di <strong>Bagnoli</strong> per ospitare il Forum, sono stati indicati le meno &#8220;scottanti&#8221; e più gestibili <strong>Mostra d’Oltremare</strong>, centro storico e, forse, alcuni siti sulla collina del Vomero.<br />
Intanto sui giornali alcuni a gran voce chiedono alla città di fare un passo indietro e di capitolare: il Forum della Culture &#8220;non s’ha da fare&#8221;.<br />
Preferendo, però, il visconte (dimezzato, appunto) di Calvino alle &#8220;promesse&#8221; di Manzoni, pur consapevoli che non mancheranno nuove delusioni frustranti, ci si augura ancora che vi siano margini perché il Forum si possa ricongiungere con la sua metà (quella buona, ovviamente, se esiste).</p>
<p><em>Fonte: Il Giornale dell&#8217;Arte</em></p>
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		<title>Il Distretto Culturale di Cremona con l&#8217;anima per la Musica e non solo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mazzoleni Neve</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Prosegue la nostra indagine sui distretti attivi della Lombardia: questa volta siamo a Cremona, città da sempre legata alla Musica, scelta da Fondazione Cariplo come territorio ottimale per la creazione di un Distretto culturale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88760" title="cartolina 1 capitello 411.cdr" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/distrettocremona.jpg" alt="" width="459" height="304" />Cremona e il suo territorio da sempre si distinguono per le affinità elettive con la Musica: sede della prestigiosa Università di Musicologia e della Scuola di Liuteria, ha dato i natali ad Antonio Stradivari, mito indiscusso della liuteria della quale esprime da sempre un&#8217;eccellenza.<br />
Ora la Provincia è stata scelta da Fondazione Cariplo come territorio ottimale per la creazione di un Distretto culturale, secondo il Bando lanciato nel 2007.<br />
Cremona è la quarta tappa nell’indagine sui distretti attivi della Lombardia.</p>
<p><em>Ne abbiamo parlato con Chiara Bondioni, responsabile del Distretto culturale della Provincia di Cremona.</em></p>
<p><strong>Dopo circa un anno dall&#8217;approvazione di Fondazione Cariplo, quali progetti avete attivato? Funziona la struttura di governance?</strong><br />
Non è stato facile. A differenza di altri territori eleggibili individuati da Fondazione Cariplo nello studio di pre-fattibilità, quello della provincia di Cremona è anomalo e complesso, poiché entro i suoi confini amministrativi convivono più identità storiche e culturali.<br />
La zona di Crema e del cremasco ha caratteri di forte indipendenza, che la rendono molto differente dal resto della provincia e più orientata verso un’influenza meneghina che verso la tradizione rurale cremonese; Cremona e la tradizione della liuteria hanno un’identità spiccata  che rischia di mettere in ombra le innumerevoli espressioni creative della rete provinciale; la zona meridionale– il casalasco &#8211; è una realtà legata a una tradizione agricola molto forte, un patrimonio ambientale particolare con la presenza di un’ architettura rurale interessantissima.<br />
Il Distretto ha cercato di interpretare, durante il lungo lavoro di preparazione dello studio di fattibilità, azioni di rete che potessero esprimere queste anime, proponendo trame di integrazione attraverso tre aree progettuali: la musica, i musei, il territorio.<br />
Ci siamo candidati nel 2007, con una giovane esperienza di programmazione negoziata e di progettazione integrata, che si è sviluppata soprattutto a partire dal ciclo di programmazione comunitaria 2007 –2013, nel quale anche il nostro territorio è divenuto destinatario dei contributi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Prima vi era una consapevolezza minore di queste opportunità, e, se non mancavano spunti importanti di progetti di sviluppo locale, spesso mancavano i requisiti per poterli candidare. <br />
La progressiva definizione delle azioni previste nel triennio di start-up e il dialogo con Fondazione Cariplo ha poi fatto emergere la Musica come asse identitario e primo filone trainante della nostra progettazione.<br />
La struttura della governance, molto snella, prevede una gestione interna all’Ente, che ne ha fatto il perno delle attività dell’Assessorato alla cultura, e un assetto giuridico  basato su un sistema per accordi con i singoli beneficiari. Il livello di indirizzo, di sviluppo e di implementazione dei contenuti su scala provinciale si svolge nell’Assemblea del partenariato, cui tutti gli aderenti e i partner beneficiari partecipano.</p>
<p><strong>Quali sono gli assi portanti della programmazione del Distretto?<br />
</strong>Lavoriamo, in costante interazione con il territorio, su due letture dominanti sviluppate intorno al tema della musica, e proiettate sull’intero territorio provinciale: un progetto di marketing territoriale a fini turistici basato sulla musica e un progetto di sviluppo della filiera della conoscenza in ambito musicale.<br />
Alcuni interventi su beni architettonici, che abbiamo scelto di proporre insieme al Comune di Cremona, hanno una chiave di lettura in questa direzione: la valorizzazione dei luoghi della formazione in campo musicale.<br />
Si tratta di due interventi collegati, che rientrano nel progetto di pianificazione omogenea dell&#8217;uso degli immobili di pregio storico-artistico di proprietà pubblica: il primo è il rinnovamento e il recupero degli spazi liberi di Palazzo Raimondi a Cremona, con l&#8217;obiettivo di dedicarlo integralmente alla Facoltà di Musicologia, assicurandole una collocazione stabile e prestigiosa. La disponibilità di spazi è stata offerta dalla ricollocazione in Palazzo Pallavicino a Cremona della Scuola Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari”, nell&#8217;ambito della seconda azione con la quale si realizza l&#8217;adattamento del Palazzo a sede della Scuola Internazionale di Liuteria “A. Stradivari”, ora anche Liceo musicale.<br />
Le due azioni sono centrali nel processo distrettuale di valorizzazione del capitale umano, della formazione d&#8217;eccellenza e dell&#8217;identità culturale del territorio, basata sulla promozione e sul rilancio della tradizione liutaria e musicale.</p>
<p>La <strong>filiera della conoscenza</strong>, in relazione alla liuteria e all’artigianato artistico d’eccellenza,  si mostra in diverse altre azioni: ad esempio con il partner Cr.Forma – Azienda Speciale Servizi di Formazione Provincia di Cremona.<br />
Il Distretto cofinanzia e promuove l&#8217;organizzazione di nuovi corsi di formazione specializzata a Cremona e Crema per il settore del restauro del patrimonio storico-artistico e per la valorizzazione della cultura musicale.<br />
I percorsi formativi triennali attivati con Cr.Forma riguardano, fra le altre, le figure professionali del Tecnico restauratore di Beni Culturali per organi a canne e, nell&#8217;ambito dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore nel settore “Industria e Artigianato”, per Tecnico Superiore di produzione &#8211; Costruttore di archetti per strumenti musicali ad arco.</p>
<p>Stiamo sviluppando, in un’ottica di progressiva <strong>implementazione delle azioni del Distretto</strong>, attività per il collegamento e il radicamento a livello locale di opportunità di ricerca scientifica e formazione universitaria nel campo dell’acustica e dell’ingegneria del suono. Collaboriamo infatti con il Politecnico di Milano, aderente al Distretto, per il piano di sviluppo del Polo di Cremona.</p>
<p>Un altro tassello importante riguarda il fenomeno delle <strong>Masterclass</strong> che nel nostro territorio si sta sviluppando in modo molto interessante. Il progetto inserito nel piano di start-up del Distretto insieme all’Associazione Amici del Casalmaggiore International Festival, con il sostegno della Provincia e del Comune di Casalmaggiore, prevede il consolidamento della scuola di perfezionamento di musica da camera del “Casalmaggiore International Festival”, attraverso una presenza più selezionata di studenti, il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e la promozione dell’attività concertistica.</p>
<p>Insieme alla Camera di Commercio di Cremona abbiamo proposto all’interno del Distretto il <strong>progetto Distretto della musica,</strong> la cui idea portante è la resa tangibile e visibile del valore identitario del tema musica per la provincia di Cremona, attrattore di unicità e di eccellenza. Oltre ad azioni di formazione degli operatori della filiera della ricettività nei poli territoriali di Cremona, Crema, Casalmaggiore, realizziamo attività promozionali di diffusione della cultura della musica come nodo di identità e specificità locale, in collaborazione con realtà prestigiose come la Fondazione Stradivari Antonio Stradivari – La Triennale di Cremona e  MITO Settembre Musica.</p>
<p>Il nostro obiettivo di sviluppo economico è il raggiungimento di una  internazionalizzazione diffusa e, per partire, abbiamo promosso un workshop del turismo musicale come luogo d’incontro tra domanda e offerta, invitando operatori esteri. Con due edizioni alle spalle, ospitate nello storico Teatro Ponchielli di Cremona, gli agenti esteri hanno conosciuto, toccato, sperimentato l&#8217;offerta e i prodotti di settore, relazionandosi con i nostri attori locali.</p>
<p>Il territorio è intercettato, poi, in alcuni ambiti in cui operano i nostri sistemi culturali, a vari livelli (dallo spettacolo, al paesaggio fluviale, dalle realtà museali alla trasmissione dei saperi), in un&#8217;ottica anche in questo caso di progressivo ampliamento e incremento processuale.</p>
<p>Il <strong>progetto Teatri di Fiume</strong> coinvolge un partenariato a cui fanno capo i quattro festival di spettacolo estivi  &#8211; l&#8217;Associazione Piccolo Parallelo Cecchi-Zappalaglio con il festival Odissea, il Comune di Motta Baluffi capofila de Il Grande Fiume, il Festival L&#8217;Opera Galleggiante dell&#8217;Associazione Terre d&#8217;Acqua e il Comune di Pizzighettone per La Valle dell&#8217;Adda, con un coordinamento del Distretto con l&#8217;obiettivo di programmare in modo integrato e valorizzare gli aspetti culturali legati al portato storico-artistico e ambientale dei luoghi coinvolti e le filiere dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;attrattività.</p>
<p>Con il Comune di Romanengo stiamo seguendo il restauro della Rocca, funzionale alla sua futura identità come polo culturale e con il Comune di Casalmaggiore il restauro di Palazzo Martinelli, altro luogo storico di alto pregio in cui la presenza di attività formative e culturali sarà rafforzata e promossa. Infine, il Comune di Scandolara Ravara, è nostro partner con un interessante progetto di allestimento e curatela del futuro Museo della Corda, punto di riferimento per un antico sapere da proteggere ma soprattutto da leggere come punto di riferimento per i saperi e i mestieri della contemporaneità.</p>
<p><strong>Come funziona la rete di territorio e come sta reagendo il territorio (pubblico, imprese, opinion leaders, media)?<br />
</strong>Dopo il mese di giugno 2009, la Provincia di Cremona, in seguito al cambio di amministrazione, ha operato una verifica dei contenuti e della strategia operativa del piano delle attività del Distretto. Lo Studio di fattibilità è stato oggetto di un’analisi orientata a privilegiare la fattibilità delle azioni, che ha generato alcune sostanziali modifiche, utili sia al raggiungimento di alcuni step fondamentali indicati da Fondazione Cariplo e dalle Linee Guida, sia al rinnovato e necessario confronto con le nuove amministrazioni locali, anch’esse in gran parte interessate dalle elezioni amministrative. Anche le nuove amministrazioni sono state chiamate a ponderare i contenuti dello Studio, a confermare gli impegni legati agli accordi di distretto e a condividere le proprie valutazioni in merito. Gli assi strategici generali della progettazione non sono mutati. Dunque, in questi tre anni abbiamo avviato dialoghi a tutti i livelli; sono stati colloqui poco “guidati”, ma sensibili alle esigenze e alle proposte del territorio che ha operato in un clima di corresponsabilità reale.<br />
Il settore pubblico si è reso interprete delle proposte e catalizzatore nello spiegare, proporre, chiamare alla partecipazione con incontri bilaterali.</p>
<p>Il mondo della media e grande imprenditoria non è presente nello start-up del progetto, ma vi è la presenza importante della Camera di Commercio, protagonista di una delle azioni più significative del Distretto, che ha portato all’adesione del Consorzio Liutai di Cremona. Queste presenze rispecchiano i temi connotanti del distretto e le filiere economiche che il Distretto coinvolge direttamente, cioè prima di tutto la fitta rete di piccoli artigiani specializzati nel settore della produzione e manutenzione di strumenti musicali.</p>
<p>Modello di riferimento per la creazione della rete sono stati i Libri Verdi della Comunità Europea e, in particolare, le riflessioni sui cluster del settore dell&#8217;economia della conoscenza e sugli strumenti per lo sviluppo dell&#8217;imprenditorialità culturale.</p>
<p><strong>Come promuovete attività economiche?</strong><br />
Come dicevo, un obiettivo di sviluppo economico del nostro Distretto è l&#8217;internazionalizzazione. Stiamo progettando un&#8217;interazione sul piano economico tra filiera culturale e le altre filiere ad un livello più orientato verso il capitale umano e i servizi ad esso connessi.<br />
Per fare un esempio, il Consorzio Liutai ha un&#8217;identità già ben strutturata: con questa realtà il Distretto può lavorare per il posizionamento nel mercato internazionale.<br />
Con gli atenei presenti con loro sedi a Cremona, e aderenti al Distretto &#8211; l&#8217;Università degli studi di Pavia e il Politecnico di Milano &#8211; vogliamo spingere sulla ricerca nel campo del suono.<br />
Le attività di internazionalizzazione possono scongiurare anche una certa autoreferenzialità connessa alle realtà locali, ponendole in relazione in una dimensione sfidante e stimolante: i nuovi mercati. La Cina, ad esempio, è già un nostro interlocutore: ogni anno invia studenti e professionisti nel campo della musica a perfezionarsi a Cremona e a Casalmaggiore, dove il Casalmaggiore International Festival seleziona studenti non solo su base curricolare, ma sulla base delle capacità esecutive.<br />
Il dialogo è avviato, metterlo a frutto per un&#8217;apertura del nostro territorio e per la valorizzazione e il riconoscimento internazionale della nostra eccellenza sarà la sfida dei prossimi anni.</p>
<p><strong>Periferia è bello? è meglio? Perché avete optato per il modello del distretto, invece che per una Fondazione, un&#8217;associazione, un Consorzio?<br />
</strong>Non so se è meglio, ma porta dei valori. In questi anni abbiamo lavorato moltissimo affinché si possa tornare a un&#8217;identità più definita, ad una consapevolezza più forte della propria storia, al consolidamento di ciò che si è o si è diventati. I processi che abbiamo attivato sono il risultato del nostro bagaglio di competenze, di tradizioni, di gusto, che vogliamo proiettare nel futuro, in una filiera lunga, con chiarezza di indirizzo e competenze specialistiche.<br />
L’autonomia è un’opportunità, ma in questo momento storico il ruolo istituzionale della Provincia si sta svuotando. La nostra ambizione è quella di verificare che il modello distrettuale possa sopravvivere nel tempo, con la sua formula di governance di rete, rimanendo indipendente dalle Istituzioni, parallela ad esse e ulteriore.<br />
L&#8217;idea è conservare una struttura semplice che si muova con agevoli accordi di distretto che implementino via via le azioni, senza creare nuove forme giuridiche, per preservare la sostenibilità e non creare forme di governo ridondanti.<br />
Per il momento ci siamo parlati poco con Mibac e Soprintendenza. Manteniamo invece un dialogo stretto e collaborativo con gli altri Distretti Lombardi attraverso i tavoli di confronto proposti da Fondazione Cariplo.</p>
<p>Leggi anche sul <a href="http://www.tafter.it/2012/01/17/distretto-culturale-della-valtellina-una-conversazione-con-sergio-schena/">Distretto Culturale della Valtellina</a><br />
Leggi anche sul <a href="http://www.tafter.it/2011/11/16/distretto-culturale-della-valcamonica-una-conversazione-con-sergio-cotti-piccinelli/">Distretto Culturale della Valcamonica</a><br />
Leggi anche sul <a href="http://www.tafter.it/2011/12/30/dominus-distretto-culturale-delloltrepo-mantovano-per-linnovazione-lunicita-lo-sviluppo/">Distretto Culturale dell&#8217;Otrepo mantovano</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Teatro: la Regione Sardegna a sostegno del Lirico di Cagliari, ma con un piano industriale</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione è pronta ad intervenire con atti concreti per salvaguardare e tutelare il Teatro Lirico di Cagliari. Lo ha detto l’assessore regionale Sergio Milia che ha convocato per mercoledì prossimo, un incontro con il Presidente dell’Ente, Massimo Zedda e con i responsabili del Banco di Sardegna. “Sto predisponendo un emendamento di Giunta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88734" title="liricocaglairi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/liricocaglairi.jpg" alt="" width="291" height="173" />La <strong>Regione</strong> è pronta ad intervenire con atti concreti per salvaguardare e tutelare il <strong>Teatro Lirico di Cagliari</strong>. Lo ha detto l’assessore regionale <strong>Sergio Milia</strong> che ha convocato per mercoledì prossimo, un incontro con il Presidente dell’Ente, <strong>Massimo Zedda</strong> e con i responsabili del Banco di Sardegna. “Sto predisponendo un emendamento di Giunta alla finanziaria, da portare all’attenzione del <strong>Consiglio Regionale</strong> con il quale &#8211; sottolinea Milia &#8211; la Regione possa trovare le possibili forme di intervento”.<br />
In sostanza la Regione è pronta ad intervenire per “coprire” la rata del mutuo, nel caso in cui l’<strong>Ente Lirico</strong> dovesse essere in sofferenza. Copertura finanziaria che verrà effettuata attraverso i <strong>fondi stanziati dal Bilancio</strong> regionale proprio per il <strong>Teatro Lirico di Cagliari.</strong><br />
“E’ evidente &#8211; prosegue l’assessore Sergio Milia &#8211; che per poter operare, avviando le necessarie interlocuzioni con i vertici del Banco di Sardegna, è necessario che la Regione, che contribuisce economicamente in maniera importante e sostanziale al funzionamento dell’Ente, riceva e possa prendere visione in tempi brevissimi del <strong>Piano Industriale</strong> e del <strong>Piano di ristrutturazione</strong> del debito della Fondazione Teatro Lirico. Considerata la particolare congiuntura di crisi, diventa prioritario un Piano Industriale rigoroso e sostenibile. Piano che pur tutelando le professionalità presenti, porti a decisi risparmi”.<br />
“Mi auguro &#8211; conclude Milia &#8211; che il Presidente della Fondazione Teatro Lirico e il Consiglio di amministrazione vogliano interagire con noi perché, lo ribadisco, senza un adeguato piano di risanamento verrebbero a mancare le condizioni di sostegno da parte della Giunta e le interlocuzioni con le banche”.</p>
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		<title>Enti locali: bando della Regione Toscana di 17,5 milioni per turismo e commercio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Regione Toscana mette a disposizione 17,5 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture pubbliche per il turismo e il commercio. Parte cosi&#8217; la terza raccolta di progetti destinati a riqualificare i centri abitati, i loro centri commerciali naturali o mercati, oppure a qualificare e aumentare la fruizione turistica, ma anche a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88560" title="toscana" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/toscana.jpg" alt="" width="379" height="253" />La Regione Toscana mette a disposizione 17,5 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture pubbliche per il turismo e il commercio</strong>. Parte cosi&#8217; la terza raccolta di progetti destinati a riqualificare i centri abitati, i loro centri commerciali naturali o mercati, oppure a qualificare e aumentare la fruizione turistica, ma anche a valorizzare l&#8217;offerta espositiva e congressuale, termale, balneare e ricreativa. Il tutto, naturalmente, nell&#8217;ottica della sostenibilita&#8217;.</p>
<p>Un&#8217;opportunita&#8217; presentata ieri durante una riunione tra l&#8217;assessore alla cultura, turismo e commercio Cristina Scaletti, le associazioni degli enti locali (Province, Comuni, Comunita&#8217; montane) e Federparchi.</p>
<p>&#8221;Sappiamo bene<strong> quali problemi la gran parte degli enti locali deve affrontare, tra tagli di bilancio e vincoli del patto di stabilita&#8217;</strong> &#8211; spiega l&#8217;assessore regionale Cristina Scaletti &#8211; Ma siamo convinti che il rilancio della nostra economia passi anche attraverso il continuo miglioramento dell&#8217;offerta turistica, e il buon andamento della scorsa stagione rafforza il nostro convincimento. In questa ottica rientra pienamente anche la riqualificazione urbana dei nostri innumerevoli borghi e centri storici, finalizzata a migliorarne l&#8217;attrattiva e la rete dei Centri commerciali naturali con migliaia di piccoli esercizi di vicinato e mercatini&#8221;.<br />
Particolare attenzione e&#8217; stata data al<strong> tema della sostenibilita&#8217;,</strong> prevedendo forti incentivi agli interventi che prevedono l&#8217;attuazione di metodi di edilizia sostenibile e mirati al risparmio energetico. Saranno inoltre premiati i soggetti in possesso di certificazioni di sostenibilita&#8217; (Emas, Iso 14001) e i territori con certificazione turistico ambientale quali &#8221;Bandiere arancioni&#8221; e &#8221;Bandiere blu&#8221; oppure sede di beni del patrimonio Unesco.</p>
<p>&#8221;Ma con questo <strong>nuovo bando</strong> &#8211; ricorda l&#8217;assessore Scaletti &#8211; <strong>non possiamo non considerare la tragica alluvione che ha messo in ginocchio l&#8217;economia di una parte della nostra regione</strong>. Ecco perche&#8217; abbiamo ritenuto doveroso costituire una riserva di fondi di almeno 2 milioni di euro, che potra&#8217; essere incrementata in caso di necessita&#8217;, destinata ai Comuni della Lunigiana e dell&#8217;Isola d&#8217;Elba&#8221;.<br />
<strong>Gli enti locali dovranno presentare le proprie manifestazioni d&#8217;interesse entro il prossimo 15 marzo</strong>. Gli interventi ammissibili, ma non finanziati andranno a formare una graduatoria che sara&#8217; poi utilizzata per l&#8217;assegnazione successiva. <strong>Dal 2007 ad oggi, la Regione Toscana ha assegnato ben 102 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture pubbliche per il turismo e il commercio.</strong></p>
<p>Di questi, circa 50 milioni sono stati utilizzati per il finanziamento dei 14 Piuss, mentre gli altri 35 milioni sono andati al restante territorio toscano, inclusi i 5 milioni appena assegnati alle 3 aree sciistiche (Garfagnana, Appennino Pistoiese e Amiata). 85 milioni di euro che hanno finanziato 215 progetti, attivando oltre 170 milioni di euro di investimenti pubblici da parte di Comuni, Comunita&#8217; Montane, Province.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Teatro: i lavoratori del Comunale di Bologna scrivono a Napolitano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In una lettera che i lavoratori del Teatro Comunale di Bologna consegneranno questa sera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si manifesta &#8220;profondo apprezzamento&#8221; per la difesa della produzione culturale italiana e si rivolge un invito a prendere una posizione contro &#8220;un attacco ingiustificato ed ingiustificabile alle Fondazioni Lirico-Sinfoniche, tramite una legislazione che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88355" title="teatrocomunaledibologna" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/teatrocomunaledibologna.jpg" alt="" width="322" height="201" />In una lettera che i <strong>lavoratori del</strong> <strong>Teatro Comunale di Bologna</strong> consegneranno questa sera al presidente della Repubblica, <strong>Giorgio Napolitano</strong>, si manifesta<strong> &#8220;profondo apprezzamento&#8221;</strong> per la<strong> difesa della produzione culturale italiana</strong> e si rivolge un invito a prendere una posizione contro &#8220;un <strong>attacco ingiustificato ed ingiustificabile alle Fondazioni Lirico-Sinfoniche</strong>, tramite una legislazione che, fingendo una riforma, ne sta provocando la dissoluzione&#8221;.<br />
&#8220;In questo ultimo anno &#8211; hanno scritto i lavoratori nel documento che sarà consegnato a Napolitano qundo interverrà a un concerto straordinario condotto da <strong>Lucio Dalla</strong> in occasione del decennale dell&#8217;<strong>Hospice Seragnoli</strong> -, il Teatro Comunale di Bologna ha dimostrato con l&#8217;impegno di tutte le sue componenti la volontà di impegnarsi a fondo per una vera razionalizzazione, nel rispetto della qualità e della professionalità indispensabili per fornire un prodotto all&#8217;altezza della tradizione di questo Teatro, che si avvia alla <strong>celebrazione del 250/o anniversario</strong>&#8220;.<br />
Impegno che però, secondo i lavoratori, si scontra con gli ostacoli frapposti dalla &#8220;discutibile normativa nazionale&#8221;, dal ritardo nel versamento dei &#8220;ridotti contributi pubblici&#8221;, dalle difficoltà dell&#8217;accesso al credito e dal &#8220;drastico <strong>taglio dei contributi dei privati</strong>&#8220;.<br />
I dipendenti del Comunale ricordano anche al presidente come da anni non venga rinnovato il contratto nazionale delle fondazioni lirico sinfoniche, e criticano l&#8217;opera &#8220;non condivisibile&#8221; di divisione delle fondazioni attraverso l&#8217; individuazione di fondazioni &#8216;di eccellenza&#8217;, &#8220;dimenticando che le <strong>14 Fondazioni</strong> sono riconosciute tutte come &#8216;eccellenza&#8217; del sistema lirico-sinfonico italiano&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Il Giornale dello Spettacolo</em></p>
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		<title>16-03-12 &#8211; Bando &#8220;Arti sceniche in compagnia&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bando per le attività annuali dello Spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Sono ammessi alla partecipazione esclusivamente: - fondazioni e associazioni culturali prive di scopi di lucro, costituite per atto pubblico, con almeno due anni di prevalente e comprovata attività nel campo dello spettacolo dal vivo, aventi sede in Piemonte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87843" title="compagniasanpaolo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/compagniasanpaolo.jpg" alt="" width="490" height="262" />Bando per le attività annuali dello <strong>Spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta</strong><br />
Sono ammessi alla partecipazione esclusivamente:<br />
- fondazioni e associazioni culturali prive di scopi di lucro, costituite per atto pubblico, con almeno due anni di prevalente e comprovata attività nel campo dello spettacolo dal vivo, aventi sede in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta; se enti di alta formazione musicale o istituti musicali, sono ammessi limitatamente a iniziative cui partecipino anche gli allievi in qualità di esecutori;<br />
- Comuni, Comunità montane e collinari.</p>
<p>Ogni ente potrà presentare una sola iniziativa, che dovrà:<br />
▪svolgersi nell’ambito territoriale delle regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, con sede stabile o circuito itinerante;<br />
▪essere ad accesso libero (sia gratuito sia dietro pagamento di un biglietto d’ingresso);<br />
▪avere una sua programmazione autonoma e unitaria con andamento continuativo, e gli spettacoli in programma non devono essere inseriti anche in altre rassegne o stagioni.<br />
Accogliendo la creatività delle nuove tendenze nel panorama dello spettacolo dal vivo, “Arti Sceniche in Compagnia” presenta un’unica interfaccia operativa per il teatro, la musica e la danza, consentendo ai partecipanti una <strong>programmazione flessibile e la compresenza di eventi musicali, di prosa e di danza</strong>, oltre alla possibilità di <strong>includere la contaminazione con altri linguaggi artistici quali, ad esempio, immagini, installazioni, video e media digitali</strong>. In tal modo s’intende valorizzare sia la collaborazione tra gli interlocutori, sia la creatività dove essa produca un effettivo arricchimento delle possibilità espressive e un mezzo per attrarre nuovo pubblico.<br />
Il bando è suddiviso in sezioni, secondo la forma artistica prevalente nei programmi delle iniziative:<br />
Musica, per prevalente attività in ambito musicale<br />
Teatro, per prevalente attività in ambito teatrale<br />
Danza, per prevalente attività in ambito coreutico</p>
<p>Negli ambiti citati, i generi artistici ammessi al bando, anche integrati fra loro, sono:<br />
- musica classica di ogni periodo, da antica fino alla contemporanea d’avanguardia; musica etnica di tradizione e genere; musica jazz/blues;<br />
- teatro classico; teatro di ricerca/innovazione; teatro per ragazzi; teatro di strada/nuovo circo; teatro di animazione/figura;<br />
- balletto; danza moderna e contemporanea; teatro-danza.</p>
<p>Sono ammesse nei programmi delle rassegne e delle stagioni &#8211; mantenendo la preminenza dei generi sopra citati – esecuzioni con contaminazioni di altre forme artistiche quali, ad esempio, video, video-installazioni, media visivi, sperimentazioni sonore. Sono esclusi spettacoli di carattere amatoriale. Sono in ogni caso escluse iniziative a carattere commerciale, lucrativo o che producano un profitto economico a vantaggio individuale dei loro promotori. Al momento della presentazione della domanda, l’ente deve aver verificato la<br />
disponibilità delle sedi previste e degli esecutori.</p>
<p>Le iniziative dovranno configurarsi come rassegne o come stagioni, secondo le seguenti caratteristiche:<br />
<strong>SESSIONE RASSEGNE</strong><br />
Le Rassegne dovranno essere composte da non meno di 4 spettacoli diversi  fra loro, con una tematica comune chiaramente riconoscibile; dovranno svolgersi in un arco temporale continuativo minimo di quattro giorni, massimo di tre mesi. Dovranno avere inizio dopo il 21 maggio 2012 e concludersi entro il 31 marzo 2013.<br />
Disposizioni finanziarie<br />
In caso di selezione positiva, la Compagnia valuterà l’attribuzione di un contributo non inferiore a € 15.000 e non superiore a € 170.000, che non dovrà superare l’80% del costo effettivo della rassegna al netto delle eventuali entrate per biglietteria e abbonamenti. Si precisa che l’entità del contributo potrà comunque essere inferiore a quanto richiesto dall’ente, che dovrà garantire la copertura della restante parte di costo in proprio o attraverso il reperimento di contributi da ulteriori fonti.<br />
<strong>SESSIONE STAGIONI</strong><br />
Le Stagioni, da configurarsi in ogni aspetto come un ciclo unitario e omogeneo dell’ente, dovranno essere composte da almeno 8 spettacoli diversi* fra loro, da svolgersi in un arco temporale minimo continuativo di sei mesi completi. Dovranno avere inizio dopo il 18 giugno 2012 e concludersi entro il 30 giugno 2013.<br />
Disposizioni finanziarie<br />
In caso di selezione positiva, la Compagnia valuterà l’attribuzione di un contributo non inferiore a € 15.000 e non superiore a € 270.000, che non dovrà superare il 70% del costo effettivo della stagione al netto delle eventuali entrate per biglietteria e abbonamenti. Si precisa che l’entità del contributo potrà comunque essere inferiore a quanto richiesto dall’ente, che dovrà garantire la copertura della restante parte di costo in proprio o attraverso il reperimento di contributi da ulteriori fonti.</p>
<p>La partecipazione al bando comporta automaticamente l’accettazione delle procedure, dei criteri e delle indicazioni ad esso riferite. La mancanza dei requisiti e l’inosservanza delle condizioni e delle procedure previsti comporteranno l’esclusione della richiesta di partecipazione.<br />
I partecipanti dovranno utilizzare esclusivamente la procedura ROL richiesta on-line nella sezione “Contributi” del sito della Compagnia, accedendo alla apposita modulistica del Bando Arti Sceniche, disponibile dopo l’accesso alla procedura e la registrazione del compilatore e dell’ente.<br />
I documenti da presentare sono:<br />
-Modulo di adesione al bando Arti Sceniche 2012;<br />
- Scheda Ente bando Arti Sceniche 2012;<br />
- Scheda Iniziativa bando Arti Sceniche 2012;<br />
- Allegati obbligatori alle Schede<br />
Dopo la corretta compilazione on-line, le Schede dovranno essere stampate, firmate e inviate con il Modulo di adesione e gli allegati alla Compagnia, dove dovranno pervenire entro i termini sotto indicati affinché la richiesta venga considerata valida. Richieste solo cartacee o solo on-line non verranno prese in considerazione.<br />
Si raccomanda di fornire ogni dato richiesto, seguendo le indicazioni dei singoli punti, in quanto l’incompleta compilazione o la mancanza degli allegati comporterà l’automatica esclusione dal bando.<br />
Chiusura del termine di presentazione delle domande:<br />
Per LE RASSEGNE: <strong>17 Febbraio 2012 ORE 17.00</strong><br />
Per LE STAGIONI: <strong>16 Marzo 2012 ORE 17.00</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.compagniadisanpaolo.it/Come-opera/Bandi/Bandi-in-corso/Arti-Sceniche-in-Compagnia-edizione-2012">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong></p>
<p>Numero Verde: 800 679229.<br />
<a href="mailto:musica@compagnia.torino.it">musica@compagnia.torino.it</a> (per musica e danza)<br />
<a href="mailto:teatro@compagnia.torino.it">teatro@compagnia.torino.it</a> (per il teatro)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cinema: un documentario sulla tragedia della Moby Prince</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[A vent&#8217;anni dal drammatico scontro del 10 aprile 1991, la tragica vicenda della Moby Prince diventa un documentario diretto da Manfredi Lucibello e prodotto da Pulsemedia. Parte del finanziamento sarà coperto dal contributo della Regione Toscana: la casa di produzione di Barco di Bibbiano si è aggiudicata, infatti, il &#8216;Bando per l&#8217;attivazione degli interventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-87919 alignleft" title="mobyprince" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/mobyprince.jpg" alt="" width="284" height="177" />A <strong>vent&#8217;anni</strong> dal drammatico scontro del <strong>10 aprile 1991</strong>, la tragica vicenda della <strong>Moby Prince</strong> diventa un <strong>documentario diretto</strong> da <strong>Manfredi Lucibello</strong> e prodotto da <strong>Pulsemedia.</strong> Parte del finanziamento sarà coperto dal contributo della <strong>Regione Toscana</strong>: la casa di produzione di <strong>Barco di Bibbiano</strong> si è aggiudicata, infatti, il &#8216;Bando per l&#8217;attivazione degli interventi previsti dal fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo della Regione Toscana&#8217;.<br />
Dal titolo provvisorio<strong> &#8217;140&#8242;</strong>, il film-documentario racconterà la tragedia della <strong>Moby Prince</strong> attraverso il vasto archivio istituzionale video e sonoro di <strong>Home Movies</strong> e delle<strong> Teche Rai</strong>, ma anche grazie alle numerose riprese ed immagini effettuate allora dai cittadini di<strong> Livorno</strong>, punteggiate da testimonianze contemporanee.<br />
&#8220;Attraverso il linguaggio del cinema del reale, &#8217;140&#8242; vuole far conoscere alcuni importanti aspetti di una delle più grandi tragedie dal dopoguerra&#8221;- spiega il regista Manfredi Lucibello &#8211; Nel corso degli ultimi vent&#8217;anni lo scenario della tragedia è cambiato continuamente. Racconteremo gli eventi e le numerose versioni dei fatti che si sono susseguite nel tempo con un occhio di riguardo alla storia mediatica di questo caso: dalle prime accuse di distrazione per colpa della partita di coppa fino alle speculazioni sul video girato all&#8217;interno del relitto&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>27-01-12 &#8211; Bando per il Carnevale romano 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Carnevale 2012]]></category>
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		<description><![CDATA[Selezione di attività di animazione e teatro di strada aventi come tema la ricorrenza del Carnevale da realizzarsi a Roma nel periodo dall’11 febbraio al 21 febbraio 2012 Zètema Progetto Cultura in collaborazione con Roma Capitale, avvia un procedimento volto alla selezione di attività di animazione e teatro di strada, sfilate in costume, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87758" title="carnevalediroma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/carnevalediroma.jpg" alt="" width="422" height="317" />Selezione di attività di animazione e teatro di strada aventi come tema la ricorrenza del Carnevale da realizzarsi a Roma nel periodo dall’11 febbraio al 21 febbraio 2012<br />
<strong>Zètema Progetto Cultura</strong> in collaborazione con Roma Capitale, avvia un procedimento volto alla selezione di attività di animazione e teatro di strada, sfilate in costume, e altre tipologie di spettacolo dal vivo aventi come tema la ricorrenza del Carnevale da realizzarsi nelle aree del Centro Storico di Piazza del Popolo, Piazza Navona, Piazza di Spagna, Via del Corso, Via Nazionale, Via dei Fori Imperiali, area perimetrale di Castel Sant’Angelo, e nell’ambito del tradizionale Carnevale Tiburtino in Via Tiburtina, da realizzarsi nel periodo dall’ 11 al 21 febbraio 2012.<br />
Per la realizzazione del programma di cui sopra Zètema, in accordo con Roma Capitale, intende destinare la <strong>somma complessiva di € 150.000,00 oltre IVA al 10%</strong> .<br />
I progetti vincitori andranno a completare la programmazione del Carnevale Romano 2012 che prevede la realizzazione di attività<br />
derivanti da accordi di gemellaggio con altre città italiane (Viareggio, Acireale, Ascoli Piceno) e straniere (Lione) che parteciperanno con artisti e rappresentanze agli spettacoli e alle sfilate in programma e di manifestazioni e spettacoli equestri legati alla tradizione del Carnevale Romano.<br />
Zètema e Roma Capitale provvederanno a promuovere il programma generale delle iniziative con un’adeguata campagna di comunicazione.<br />
I progetti devono essere presentati da Associazioni anche riunite, che svolgano attività continuativa e preminente nel campo della cultura e/o spettacolo e che non svolgano attività partitiche in qualunque forma, o non diano vita ad iniziative politiche.<br />
Le iniziative proposte dovranno svolgersi nelle aree di Piazza del Popolo, Piazza Navona, Piazza di Spagna, Via del Corso, Via Nazionale, Via dei Fori Imperiali, area perimetrale di Castel Sant’Angelo, e nell’ambito del tradizionale Carnevale Tiburtino in Via Tiburtina nel periodo dall’ 11 febbraio al 21 febbraio 2012.<br />
Le proposte dovranno essere relative ad animazione e teatro di strada, sfilate in costume e altre tipologie di spettacolo dal vivo aventi come tema la<strong> ricorrenza del Carnevale preferibilmente collegato a tematiche del ‘500 e del ‘600.</strong><br />
I progetti selezionati saranno inseriti nella programmazione del Carnevale Romano 2012 e pertanto saranno soggetti all’indirizzo e coordinamento da parte del Direttore artistico<br />
dell’intera manifestazione e adeguate alle esigenze di programmazione del palinsesto dell’evento.<br />
Le proposte dovranno avere i seguenti requisiti:<br />
A) Essere composte da singoli o più eventi di animazione e teatro di strada e sfilate in costume e altre tipologie di spettacolo dal vivo aventi come tema la ricorrenza del Carnevale con costumi e tematiche del ‘500 e del ‘600;<br />
B) Svolgersi nelle seguenti aree del Centro Storico (Piazza del Popolo, Piazza Navona, Piazza di Spagna, Via del Corso, Via Nazionale, Via dei Fori Imperiali, area perimetrale di Castel Sant’Angelo) e Via Tiburtina.<br />
C) Non possono riguardare attività di tipo commerciale; I soggetti interessati all’iniziativa dovranno presentare domanda  e la relativa documentazione di cui al punto precedente dovranno<br />
pervenire, in busta chiusa e sigillata, con la dicitura “Avviso Pubblico – CARNEVALE ROMANO 2012”<br />
Il plico deve pervenire <strong>entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 27 gennaio 2012</strong> presso la sede di Zètema Progetto Cultura Srl, Via Attilio Benigni, 59 – 00156 Roma.<br />
La consegna a mano della busta può essere fatta esclusivamente nei seguenti orari di apertura degli uffici di Zètema: dal lunedì al giovedì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00 e il venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.</p>
<p>Consulta il<a href="http://www.zetema.it/bandi_di_gara/avviso_pubblico_carnevale_romano_2012"> sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:ufficioeventi@zetema.it">ufficioeventi@zetema.it</a><br />
Tel: 06.82077.385/228 (Ufficio Eventi Zètema).<br />
L’Amministratore Delegato<br />
Albino Ruberti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Addio Olimpiadi per Roma 2020?</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/23/addio-olimpiadi-per-roma-2020/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 12:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma rischia di dover rinunciare alla sua candidatura ai Giochi Olimpici del 2020 e slittare eventualmente al 2024, anno più vicino al Giubileo del 2025. Il motivo principale sono, come al solito, i soldi. Nel frattempo si aspetta l'analisi del prof. Monti in attesa del 15 febbraio, data ultima per la consegna della lettera di garanzia al CIO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87665" title="olimpiadiroma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/olimpiadiroma.jpg" alt="" width="423" height="288" />I bookmaker internazionali l’avevano data come <strong>la favorita tra le altre 6 capitali internazionali</strong>, non facendo i conti però con le ristrettezze economiche che affliggono il nostro Paese.<br />
Questa mattina, infatti, campeggia sui maggiori quotidiani nazionali la notizia di un possibile dietro-front di <strong>Roma alla candidatura per le Olimpiadi del 2020</strong>. Il premier Monti, che sta esaminando in questi giorni le carte ufficiali, dovrà prendere una decisione al riguardo entro il 15 febbraio ma già si vocifera che dai piani alti preferirebbero che la Capitale passasse questo turno per ripresentarsi direttamente alla <strong>selezione per i Giochi del 2024</strong>.<br />
Il motivo? Il 2024 sarebbe un anno decisamente più simbolico per Roma e l’Italia visto <strong>che il 2025 sarà l’anno del Giubileo</strong>: questo vorrebbe dire eventi più concentrati, ravvicinati e spese ridotte ma anche maggior indotto economico per la Capitale che cavalcherebbe l’onda delle Olimpiadi per godersi gli introiti poi del Giubileo, accomunando sacro e profano e facendo anche quadrare i conti.<br />
Questa, in effetti, l’ipotesi utopica abbozzata in prima istanza la quale però non prevede tutte le variabili del caso: come ricorda il Corriere della Sera, infatti, il rinvio al 2024 potrebbe essere applicabile solo nel caso in cui nel 2020 non vinca una capitale europea (Istanbul o Madrid, quindi). In caso contrario, il regolamento vuole che al turno successivo ad essere eletta sia la capitale di un diverso continente.<br />
Il sindaco Alemanno spera a questo punto che Monti “non abbia un atteggiamento troppo professorale”, anche perché il primo cittadino si giocherà con questa mossa uno dei suoi cavalli di battaglia per la rielezione nel 2013.<br />
Nel frattempo si attende il fatidico <strong>15 febbraio</strong>, quando cioè <strong>si dovrà ufficialmente presentare al Comitato Olimpico Internazionale la lettera di garanzia</strong> siglata dal Comitato Olimpico nazionale, testimoniando cioè di avere la forza (economica e manageriale) per affrontare questo grande evento.<br />
Il nodo cruciale è rappresentato proprio dalle <strong>risorse economiche</strong>: pur rimanendo scontato il fatto che Roma e l’Italia trarranno dai Giochi Olimpici una grande affluenza turistica, una spinta occupazionale e un ampio indotto economico, resta però lo spettro degli investimenti iniziali, circa 8 miliardi, che in questo momento mancano all’appello e che, nel peggiore dei casi, si ripercuoterebbero anche sull’organizzazione dell’Expo di Milano 2015.<br />
Così come le infrastrutture: Sergio Rizzo rammenta che restano ancora da fare il villaggio olimpico, il velodromo, il bacino per il canottaggio e da terminare la città dello Sport di Calatrava a Tor Vergata.<br />
Visto come è andata per le <strong>Olimpiadi di Nuoto</strong> le premesse non sono le migliori. Speriamo almeno che degli sbagli del passato si sia fatto tesoro.</p>
<p>Chi sono le altre candidate alle Olimpiadi? Leggi l&#8217;<a href="http://www.tafter.it/2011/09/07/tutti-pronti-per-le-olimpiadi-2020/">articolo</a></p>
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		<title>Premi: John Burnside vince il TS Eliot Prize 2011</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/18/premi-john-burnside-vince-il-ts-eliot-prize-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; il poeta scozzese John Burnside il vincitore del TS Eliot Prize 2011, l&#8217;edizione più controversa del prestigioso riconoscimento dedicato alla poesia. Il vincitore è stato proclamato l&#8217;altra sera durante una cerimonia a Londra, dove ha ricevuto un assegno di 15.000 sterline, da Valerie Eliot, la vedova del grande poeta Premio Nobel a cui è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87318" title="burnside" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/burnside.jpg" alt="" width="183" height="275" />E&#8217; il poeta scozzese <strong>John Burnside</strong> il vincitore del<strong> TS Eliot Prize 2011</strong>, l&#8217;edizione più controversa del prestigioso riconoscimento dedicato alla poesia. Il vincitore è stato proclamato l&#8217;altra sera durante una cerimonia a <strong>Londra</strong>, dove ha ricevuto un assegno di <strong>15.000 sterline</strong>, da <strong>Valerie Eliot</strong>, la vedova del grande poeta <strong>Premio Nobel</strong> a cui è dedicato il premio britannico. Burnside è stato premiato per la sua undicesima raccolta poetica, dal titolo<strong> &#8221;Black Cat Bone&#8221;</strong>, definita dalla giuria &#8221;un libro di grande bellezza, alimentato dall&#8217;amore, dai ricordi d&#8217;infanzia, da uno struggente desiderio umano e dalla solitudine&#8221;.<br />
Burnside, già vincitore del <strong>Whitbread Poetry Prize</strong>, ha prevalso su gli altri concorrenti ancora in gara, <strong>Carol Ann Duffy</strong>, &#8216;poeta laureato&#8217; del Regno Unito insignita quest&#8217;anno del<strong> Costa Award</strong> per la poesia, <strong>Sean O&#8217;Brien</strong>, vincitore con la sua prima raccolta nel <strong>2008</strong> sia del <strong>TS Eliot Prize</strong> che del <strong>Forward Prize</strong>, e <strong>David Harsent</strong>, anch&#8217;egli già vincitore del<strong> Forward Prize</strong>. Nell&#8217;autunno scorso l&#8217;Eliot Prize aveva fatto notizia per il ritiro dalla gara di due famosi poeti, <strong>Alice Oswald </strong>e<strong> John Kinsella</strong>, che avevano clamorosamente abbandonato la competizione per protesta contro lo sponsor, il fondo speculativo <strong>Aurum</strong>.<br />
&#8221;La poesia dovrebbe mettere in discussione certe istituzioni, non incoraggiarle&#8221;, disse Oswald. Kinsella si definì &#8221;anarchico, pacifista e anticapitalista&#8221; e perciò trovò naturale anche lui fare a meno di un premio sostenuto con i soldi di un hedge fund della City di Londra.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Cinema: i lungometraggi di interesse culturale secondo il MiBAC</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/18/cinema-i-lungometraggi-di-interesse-culturale-secondo-il-mibac/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 13:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[MiBAC]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione cinematografica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato reso noto dal Ministero per i Beni e le attivià culturali l&#8217;elenco dei lungometraggi che, nella riunione conclusiva della Commissione per la Cinematografia, sono stati riconosciuti di interesse culturale, con eventuale contributo economico. Interesse culturale e contributo, lungometraggi, terza sessione 2011 del 17/01/2012. Educazione Siberiana di Gabriele Salvatores &#8211; 800 mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87227" title="educazione siberiana" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/educazione-siberiana.jpg" alt="" width="224" height="154" />E&#8217; stato reso noto dal <strong>Ministero per i Beni e le attivià culturali</strong> l&#8217;elenco dei <strong>lungometraggi</strong> che, nella riunione conclusiva della <strong>Commissione per la Cinematografia</strong>, sono stati riconosciuti di <strong>interesse culturale</strong>, con <strong>eventuale contributo economico.</strong></p>
<p>Interesse culturale e contributo, lungometraggi, terza sessione 2011 del 17/01/2012.</p>
<p><strong>Educazione Siberiana</strong> di <strong>Gabriele Salvatores &#8211; 800 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>Posti in piedi in paradiso</strong> di <strong>Carlo Verdone &#8211; 650 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>Venuto al mondo</strong> di<strong> Sergio Castellitto &#8211; 700 mila euro.</strong></p>
<p><strong>Anime nere</strong> di <strong>Francesco Munzi &#8211; 400 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>Viaggio sola</strong> di <strong>Maria Sole Tognazzi &#8211; 400 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>La prima luce</strong> di <strong>Vincenzo Marra &#8211; 350 mila euro.</strong></p>
<p><strong>Se chiudo gli occhi non sono più qui</strong> di <strong>Vittorio Moroni &#8211; 200 mila euro</strong>.</p>
<p><strong>Io e te</strong> di <strong>Bernardo Bertolucci (Solo interesse culturale).</strong></p>
<p><strong>Benvenuti al Nord</strong> di <strong>Luca Miniero (Solo interesse culturale).</strong></p>
<p><strong>Immaturi il viaggio</strong> di <strong>Paolo Genovese (Solo interesse culturale).</strong></p>
<p>La commissione dovrà confermare a visione copia l&#8217;interesse culturale anche per<strong> &#8221;E&#8217; nata una star&#8221;</strong> di<strong> Lucio Pellegrini</strong>. Non sono invece rientrati nelle risorse dell&#8217;ultima seduta:<strong> Vietato alle signore</strong> di <strong>Giorgio Ferrara</strong>. <strong>Nessuno mi pettina bene come il vento</strong> di <strong>Peter Del Monte. Vino dentro</strong> di <strong>Fernando Vicentini Orgnani</strong>. <strong>Salva l&#8217;ultimo</strong> di <strong>Pasquale Marrazzo. Sunday O. L&#8217;uomo dei tamburi</strong> di <strong>Alex Infascelli.</strong></p>
<p><em>Fonte: ASCA</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un orto per uscire dalla crisi</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/18/un-orto-per-uscire-dalla-crisi/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 10:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierini Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’interesse verso le fattorie sociali e la mancanza di un quadro giuridico nazionale hanno indotto l’elaborazione di alcune proposte di legge, l’avvio di indagini e di ricerche per capire il fenomeno e sostenerlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87235" title="orto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/orto.jpg" alt="" width="378" height="251" />L’esigenza di trovare <strong>servizi a finalità sociale integrati nel territorio</strong> per abbattere i costi della vita in tempo di crisi e nel contempo far sì che tali servizi non vengano meno soprattutto a certe categorie ( come le giovani coppie, gli anziani, i disabili, gli immigrati, ecc..) ha determinato una <strong>crescente attenzione all’agricoltura sociale.</strong><br />
Attenzione che si è fatta presente anche nelle forze politiche di varia estrazione in particolar modo grazie a deputate e senatrici. Insomma le donne della politica, come quelle della società civile, percepiscono rapidamente  i cambiamenti della società e valutano quali siano le soluzioni possibili.<br />
In un periodo poi, in cui i Comuni sono spesso visti sotto cattiva luce, in special modo quelli con pochi abitanti, ritenuti inutili e fonte di sprechi proprio da chi non rappresenta un fulgido esempio di parsimonia, diventa necessario escogitare nuove modalità di relazione e collaborazione fra la città e la campagna.<br />
Pertanto dobbiamo approfondire, sostenuti dalla legittimità delle norme nazionali e regionali, quale ruolo possono avere le fattorie didattiche, quelle sociali, quelle che consentono  un invecchiamento attivo dando in affitto o in cambio di qualche servizio, un piccolo orticello da coltivare.<br />
Ecco allora che nascono quei servizi, che chiamo social-rurali, offerti da <strong>giovani imprenditori agricoli</strong> che hanno colto queste nuove esigenze del cittadino e hanno avviato nuovi modelli di impresa attingendo ai fondi comunitari.</p>
<p>L’onorevole Gabriella Carlucci ha ad esempio presentato lo scorso novembre una proposta di legge “<strong>Disposizioni in favore dell’agricoltura sociale”</strong> insieme al suo ex collega  di partito (PDL) Gaetano Nastri, con la funzione di dare un assetto giuridico al settore e renderlo omogeneo in tutto il territorio nazionale proponendo anche l’istituzione di un<strong> Fondo per il suo sviluppo di 10 milioni di euro all’anno per 3 anni.</strong><br />
L’onorevole Anita Di Giuseppe, capogruppo IdV in Commissione Agricoltura alla Camera. ha ugualmente presentato una proposta di legge similare, con dotazione di <strong>15 milioni di euro</strong>.<br />
La deputata del PD Susanna Cenni, insieme all’on.le Massimo Fiorio, suo compagno di partito , hanno avviato un viaggio/ricerca localizzato essenzialmente nelle Regioni Centro-Settentrionali, per incontrare operatori e valutare le problematiche delle fattorie sociali che spontaneamente stanno nascendo in queste realtà.<br />
Molte iniziative sono perlopiù dettate dalla preoccupazione generata dalla crisi finanziaria internazionale che avrà ripercussioni, con i tagli alla spesa sociale, sui cittadini meno rappresentati e sui giovani e in particolar modo sulle donne.<br />
Recentemente la <strong> XIII Commissione permanente (Agricoltura) della Camera dei Deputati</strong> ha svolto un’audizione con tutte le Associazioni più rappresentative (Organizzazioni Agricole, Associazioni Biologiche, La Rete delle Fattorie Sociali, Il forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, ecc..) quale momento di ascolto e valutazione per l’avvio di un’indagine nazionale sull’entità del fenomeno ed anche per conoscere le potenzialità di questo settore in ambito delle proposte della nuova PAC 2014-20.<br />
Le <strong>fattorie sociali possono rappresentare un valido aiuto a chi è in svantaggio</strong>, ma hanno bisogno di supporti (formazione, priorità, visibilità, agevolazioni fiscali, ecc..) per offrire un nuovo modello di sviluppo equo e sostenibile.<br />
La crescita del nostro Paese potrebbe ripartire anche da qui&#8230;</p>
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		<title>Festival: annullato il Festival della Commedia di Stresa</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 17:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221;Peccato, perché era davvero un bella idea&#8221;, ha detto Carlo Verdone dopo aver appreso la notizia che il Festival della Commedia, che si sarebbe dovuto tenere a Stresa dal luglio 2012, non vedrà la luce &#8211; sottolinea una nota della rassegna &#8211; a causa dei tagli che le amministrazioni piemontesi hanno subito in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87190" title="verdone" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/verdone.jpg" alt="" width="225" height="225" />&#8221;Peccato, perché era davvero un bella idea&#8221;, ha detto <strong>Carlo Verdone</strong> dopo aver appreso la notizia che il <strong>Festival della Commedia</strong>, che si sarebbe dovuto tenere a <strong>Stresa dal luglio 2012</strong>, non vedrà la luce &#8211; sottolinea una nota della rassegna &#8211; a causa dei tagli che le amministrazioni piemontesi hanno subito in questo momento di crisi e soprattutto a partire da un bilancio generale effettuato alla fine dell&#8217;anno scorso.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Economia della cultura: il mondo della cultura e dello spettacolo protesta in Sardegna</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondo della cultura e dello spettacolo sardo si mobilita per scongiurare il taglio del 60% dei fondi previsto dalla finanziaria regionale, attualmente all&#8217;esame della Commissione Bilancio. Solo lo spettacolo dal vivo passa da 11 a 4 milioni di euro: una mattanza, denunciano gli operatori del settore. Riuniti nel Coordinamento degli organismi dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87173" title="danza" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/danza.jpg" alt="" width="290" height="202" />Il <strong>mondo della cultura e dello spettacolo sardo</strong> si mobilita per scongiurare il <strong>taglio del 60% dei fondi</strong> previsto dalla <strong>finanziaria regionale</strong>, attualmente all&#8217;esame della <strong>Commissione Bilancio</strong>. Solo lo spettacolo dal vivo passa <strong>da 11 a 4 milioni di euro</strong>: una mattanza, denunciano gli operatori del settore. Riuniti nel<strong> Coordinamento degli organismi dello Spettacolo e delle Arti sceniche della Sardegna</strong>, questa mattina hanno dato vita ad un sit-in con bandiere e striscioni davanti alla sede dell&#8217;Assessorato regionale alla Cultura: sotto accusa le politiche del governo <strong>Cappellacci</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Beni culturali in affitto e in vendita di  Valerio Lombardi </title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio Lombardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Considero il patrimonio culturale italiano un asset strategico del Paese, da tutelare con grande cura e valorizzare economicamente, coniugandolo, nel rispetto dei suoi valori storici e identitari, in termini di attrazione turistica primaria, intorno a cui costruire un’offerta unica al mondo, per qualità e quantità. Pur alla luce di questo pensiero, non posso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87153" title="acropoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/acropoli1.jpg" alt="" width="275" height="183" />Considero il patrimonio culturale italiano un asset strategico del Paese, da tutelare con grande cura e valorizzare economicamente, coniugandolo, nel rispetto dei suoi valori storici e identitari, in termini di attrazione turistica primaria, intorno a cui costruire un’offerta unica al mondo, per qualità e quantità.<br />
Pur alla luce di questo pensiero, non posso che esprimere una posizione decisamente contraria a qualsiasi ipotesi di cessione riguardante un componente di tale patrimonio; eventualità peraltro nemmeno contemplata dal vigente assetto normativo e costituzionale.<br />
Diverso sarebbe se la volontà del magnate fosse incanalabile verso iniziative di mecenatismo,  riguardanti il restauro del sito o la sua dotazione di adeguate strutture per la valorizzazione, anche in cambio di ritorni pubblicitari o di immagine.<br />
Ancora migliore riterrei il ricorso a moderne procedure di partnership tra Pubblico e Privato, quali il Project Financing, che consentirebbe di applicare sia il rigore nella tutela, esercitato dalle Autorità, sia la creatività imprenditoriale che, come accade in gran parte dei Paesi sviluppati, porterebbe a studiare modelli di gestione del Patrimonio Culturale economicamente favorevoli.<br />
Adeguati progetti di valorizzazione potrebbero generare posti di lavoro pregiati per giovani intellettuali, tecnici e maestranze, oltre a risorse economiche da dedicare sia alla conservazione dei siti, sia allo sviluppo sostenibile dei territori circostanti.<br />
E non sarebbe il caso di vendere nulla a nessuno.</p>
<p><strong>Per approfondimenti:</strong><br />
<a href="http://www.tafter.it/2012/01/11/beni-culturali-il-magnate-russo-mikhail-prokhorov-interessato-allacquisto-del-tempio-di-zeus-nella-valle-di-agrigento/">Il Magnate russo Mikhail Prokhorov interessato all&#8217;acquisto del Tempio di Zeus nella Valle di Agrigento</a></p>
<p> <a href="http://www.tafter.it/2012/01/10/archeologia-affittare-lacropoli-per-uscire-dalla-crisi/">Affittare l&#8217;Acropoli per uscire dalla crisi</a></p>
<p><em>Valerio Lombardi è un ingegnere nucleare e Responsabile dei progetti HERITAGE (Studio di nuovi modelli per la Valorizzazione e Salvaguardia di Beni Culturali) e SARCH (Realizzazione di un Automa per la configurazione ingegnerizzata di Salvaguardie commisurate alle fragilità dei siti archeologici e agli impatti degli eventi organizzati nel loro ambito)</em></p>
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		<title>Distretto Culturale della Valtellina: una conversazione con Sergio Schena</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mazzoleni Neve</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la Vallecamonica e l’Oltrepò Mantovano, l’indagine sui Distretti Culturali in Lombardia promossi da Fondazione Cariplo, prosegue con la Valtellina. Abbiamo incontrato il Dott. Sergio Schena, Segretario Generale della Fondazione Sviluppo Locale, che ha descritto le peculiarità di questa valle e le azioni attivate nell’ottica della costruzione di sinergia fra i beni paesaggistici in primis e culturali con le attività produttive del territorio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intervista con Sergio Schena, Segretario Generale della Fondazione di Sviluppo Locale</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87624" title="distretto Valtellina" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/distrettovaltellina.jpg" alt="" width="364" height="306" />Dopo la <a href="http://www.tafter.it/2011/11/16/distretto-culturale-della-valcamonica-una-conversazione-con-sergio-cotti-piccinelli/">Vallecamonica</a> e l’<a href="http://www.tafter.it/2011/12/30/dominus-distretto-culturale-dell%E2%80%99oltrepo-mantovano-per-l%E2%80%99innovazione-l%E2%80%99unicita-lo-sviluppo/">Oltrepò Mantovano</a>, <strong>l’indagine sui Distretti Culturali in Lombardia</strong> promossi da Fondazione Cariplo, prosegue con la Valtellina. Abbiamo incontrato il Dott. <strong>Sergio Schena, Segretario Generale della Fondazione Sviluppo Locale</strong>, ente che coordina il progetto sul territorio, che ha descritto le peculiarità di questa valle e le azioni attivate nell’ottica della costruzione di sinergia fra i beni paesaggistici in primis e culturali con le attività produttive del territorio.<br />
Il dialogo fra la valorizzazione del paesaggio e ambienti naturali e fra la valorizzazione degli insediamenti storici della media valle e della tradizione legata alle produzioni locali agroalimentari, è la via che il Distretto vuole perseguire per stimolare una nuova consapevolezza del patrimonio culturale locale, non solo tangibile, grazie al quale favorire un nuovo sviluppo sociale a lungo periodo.</p>
<p><strong>Dott. Schena, la vostra mission è &#8220;creare sinergia tra paesaggio, tradizione e identità locale con tre obiettivi: qualificare la produzione enogastronomica; sviluppare la conoscenza del patrimonio artistico e valorizzare i terrazzamenti e il paesaggio&#8221;. Come state riuscendo a trasformare una mission in un progetto concreto?</strong><br />
Vogliamo restituire alla cultura lo storico ruolo di interprete creativo del rapporto tra la comunità e il suo territorio. Siamo stati motivati dalla voglia di innovazione, grazie anche agli stimoli che la Fondazione Cariplo ci ha dato a disposizione.<br />
Il nostro territorio è ricco di realtà produttive legate all’industria agroalimentare, che attirano turismo, anche per l’attrattività del paesaggio circostante.<br />
La valorizzazione degli insediamenti storici della media valle, del patrimonio artistico e delle tradizioni produttive nel settore agroalimentare, che hanno modellato il paesaggio sono un’eredità da conoscere e una piattaforma per ispirare solide strategie di sviluppo sostenibile del territorio di lungo periodo, non solo in termini economici, ma soprattutto sociali.<br />
Mettere in dialogo le risorse tangibili che fanno parte della nostra identità locale, come i beni culturali, con i beni immateriali presenti, quali il paesaggio e le tradizioni locali, nelle quali rientrano anche le attività produttive più tipiche, per stimolare il nostro territorio portando innovazione e valorizzando le nostre qualità con un pubblico più ampio, è il senso dell’investimento che stiamo portando avanti.<br />
Il progetto del Distretto culturale ha un valore complessivo di circa 8 milioni di Euro, di cui circa 3 milioni e cinquecento sono erogati da Fondazione Cariplo, mentre i rimanenti provengono da enti pubblici e privati attivati intorno a questo progetto. <br />
L’attività, approvata solo a Luglio del 2011, si estende su un ampio territorio e coinvolge ben 65 Comuni – dall’Alta Valle al morbegnese – ed è strutturata in base a 12 azioni, ovvero linee di intervento che costituiscono gli assi portanti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. L’orizzonte temporale entro il quale concretizzare queste azioni è Luglio 2014.<br />
Il progetto principale è quello riguardante la valorizzazione del paesaggio e dei terrazzamenti del versante retico, che punta alla creazione di un unico percorso ciclopedonale, di circa 65 km, che va a completare e integrare un percorso già esistente per un totale di circa 150 km, su una zona a mezza quota, attraverso le aree terrazzate della sponda retica collegando gli edifici storico-artistici, civili (cantine rurali e agriturismi) e religiosi di notevole pregio e interesse.<br />
Abbiamo aperto un Bando per selezionare la miglior proposta progettuale, un concorso di idee per progettare i 65 km di pista, proponendoci con trasparenza e con l’intenzione di coinvolgere il territorio, per stabilire fin da subito un rapporto interattivo e di sistema. La  partecipazione è stata attiva e ha richiamato l’attenzione di tante energie progettuali locali, permettendo anche al Distretto di presentarsi.<br />
Il Bando di concorso ha visto l’adesione di oltre 120 professionisti, raccolti in 12 gruppi, ma su tutti il team guidato dall’architetto Andrea Boschetti di Milano ha meglio tradotto le nostre aspettative.<br />
Come azione di intervento sui beni materiali, nell’ottica della valorizzazione e restituzione del patrimonio al territorio, sarà l’intervento su Castel Masegra a Sondrio, con l’avvio di scavi archeologici e la definizione di un nuovo percorso di fruizione. Mentre il Chiostro di Sant’Antonio a Morbegno ben rappresenta la sinergia che vogliamo raggiungere nel Distretto, fra beni culturali e attività produttive: vogliamo infatti realizzare uno spazio adibito alla ricettività e all’esposizione e degustazione di prodotti enogastronomici, in risposta alla carenza di strutture ricettive di qualità. Il Chiostro costituirebbe infatti una tappa di percorrenza de Sentiero della Valtellina e punto di interesse lungo il percorso ciclopedonale del versante retico.<br />
A seguire il Parco/museo dell’acqua in Alta Valtellina, all’interno e nell’intorno della centrale idroelettrica Rasin, dove vogliamo sviluppare percorsi esperienziali per scoprire l’importanza dell’acqua nella nostra economica locale, col supporto di attività educative rivolte alle scuole.<br />
Un altro filone di azione, si struttura intorno alla valorizzazione dei Beni immateriali, intesi come il bagaglio di conoscenze, competenze e professionalità che caratterizzano il nostro territorio, con l’intento educativo di svilupparne maggiore consapevolezza. Tre sono le linee strategiche di intervento: allievi, insegnanti e tecnici professionisti. Abbiamo dunque immaginato un programma di definizione della “buona pratica” degli interventi di restauro, volto a sviluppare la sensibilità, le strategie e la ricerca nell’ambito della conservazione programmata dei beni culturali, per definire una politica di prevenzione e manutenzione corretta, contro il degrado e valorizzazione per il futuro, oltre che consapevolezza del valore identitario del bene stesso.<br />
All’insegna della sperimentazione tecnologica e ricerca di innovazione, promuoviamo con l’Azione 5, la creazione integrata di un portale di web marketing con i soggetti del territorio dedicati, che creerà un collegamento diretto fra produttore, consumatore e prodotto, garantendo la tracciabilità delle aziende e prodotti tipici, con la tecnologia QR-Code. Questa azione promuove il Distretto, crea collegamento fra tutte le energie coinvolte e amplifica il potenziale di comunicazione del nostro territorio con l’esterno.<br />
 Una massiccia attività di comunicazione, promozione e web marketing sarà attivata per meglio definire, potenziare e lanciare il posizionamento del Distretto. <br />
Fondamentale anche l’attività di formazione e aggiornamento che vogliamo proporre a tutti gli operatori coinvolti nella gestione del Distretto al fine di riconoscere le diverse forme insediative, i manufatti, i nuclei, i tracciati del versante retico.</p>
<p><strong>Qual è la vostra attività di Governance?</strong><br />
La Fondazione di Sviluppo Locale è l’Ente capofila e responsabile della gestione del Distretto. Nata come fondazione di scopo precedentemente all’avvio del progetto Distretto, ha promosso già diverse azioni per lo sviluppo del territorio. Siamo un ente riconosciuto, espressione degli enti territoriali locali quali la Provincia e le comunità montane,  e con la partecipazione  della Camera di Commercio, delle Associazioni di Categoria quali Confindustria,  Confartigianato, Coldiretti, Confcommercio e le associazioni sindacali.<br />
Le decisioni sono prese dal Consiglio di Amministrazione che delibera gli stanziamenti; un Comitato di indirizzo supervisiona le iniziative promosse, verificando la loro coerenza con gli obiettivi generale del Distretto. Infine un Comitato tecnico-scientifico di esperti, senza potere di delibera o rappresentanza della Fondazione, supporta il Consiglio di Amministrazione, in particolare supervisionando la realizzazione del progetto nel suo complesso, nel suo dettaglio, semestralmente redigendo un report sullo stato di attuazione.<br />
In questo momento non stiamo dialogando col settore no-profit e l’associazionismo (incluso mondo volontariato), ma siamo soprattutto rivolti al Consorzio turistico. La Valtellina è infatti riconosciuta come Distretto alimentare di prodotti tipici di qualità, intorno al quale si è costruita da tempo un’offerta turistica.</p>
<p><strong>Avete abbracciato il modello del Distretto Culturale grazie all&#8217;intervento di Fondazione Cariplo, oppure ci stavate già ragionando autonomamente? Perchè lo ritenete efficace?</strong><br />
Fondazione Cariplo è stata la promotrice di questo modello, fin dal suo studio di pre-fattibilità, nel quale ci ha individuato come territorio eleggibile. All’inizio il modello non era capito, dunque è stato per noi fondamentale il percorso di formazione e crescita condotto da Fondazione.<br />
In seguito siamo cresciuti, cogliendo il valore aggregante di questa opportunità: i primi enti finanziatori, fra i quali come capofila la Provincia di Sondrio, che ha attivato risorse economiche e umane, agendo da  coordinatore e attivatore di miracolosi incastri di enti e di progetti, fra i quali due Banche locali che storicamente differenziano i loro interventi, per non sovrapporsi e conservare la loro visibilità, che hanno unito le loro forze. Dopodiché le prime case vinicole sollecitate dalla novità, hanno aderito con entusiasmo alla programmazione culturale.<br />
Per la prima volta enti pubblici dialogano con i privati per percorrere obiettivi comuni: questo elemento fa la differenza. Un inedito dialogo e mobilitazione corale.</p>
<p><strong>Quali sono state, fino ad ora, le reazioni del pubblico, degli opinion leaders, delle imprese locali, del turismo?</strong><br />
La progettazione si è avviata col supporto di competenze di Fondazione Cariplo, ma anche con la mobilitazione che abbiamo attivato sul territorio.<br />
Grazie a gruppi tecnici e tavoli di lavoro, abbiamo incontrato i soggetti potenzialmente interessati alla partecipazione e accolto le loro proposte: siamo partiti da un livello istituzionale con Provincia, Confindustria e Camera di Commercio, per poi arrivare al Consorzio turistico e ai commercianti, i veri attori protagonisti dell’intero piano di programma.  Poi sono intervenute anche le Banche locali, come dicevo.<br />
Esternamente comunichiamo con eventi aperti e presentazioni, come ad esempio la mostra dei progetti che hanno partecipato al concorso per la realizzazione di un percorso per la valorizzazione del paesaggio e dei terrazzamenti del versante retico, concepita in formula itinerante (Sondrio, Morbegno e Tirano) e che ci è stata richiesta al Politecnico di Milano.</p>
<p><strong>E per quanto riguarda il rapporto con gli altri Distretti culturali attivi in Lombardia: c&#8217;è competizione o un virtuoso dialogo?</strong><br />
Fra i distretti non c&#8217;è competizione. Siamo tutte realtà diverse con le proprie specificità e, sebbene siamo concentrati nello svolgimento della nostra attività, siamo tutti consapevoli di appartenere a un progetto più ampio e innovativo che, in una visione di medio periodo, punta a promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale in una logica di sviluppo del territorio.<br />
Fondazione Cariplo ci permette di rimanere in contatto e di alimentare un dialogo attraverso momenti di incontro e  anche con ciclici workshop di verifica dei progressi della programmazione.</p>
<p><strong>Essere in un&#8217;area di confine, vi pone al margine o al centro della Cultura?</strong><br />
Siamo una provincia di confine, e non di passaggio. La nostra Valle rimane chiusa e questo ci può penalizzare con un maggiore isolamento. Ma questa caratteristica ci ha permesso di conservare un’identità unica, che ora vogliamo rilanciare per aprirci, invitare a visitarci, ma anche a investire nel nostro territorio.<br />
Il nostro isolamento ci ha reso spesso rigidi e diffidenti al cambiamento: quando siamo arrivati sul territorio con la proposta del Distretto, gli stessi operatori culturali hanno manifestato rigidità. Abbiamo necessità di aggregarci, per essere efficaci, per non disperdere fondi e perdere occasioni (come ci è successo dopo la grande  frana del 1987). Questo è il messaggio che vogliamo consegnare anche a livello nazionale: fare sistema, collaborare in un’ottica di reciprocità, permette di raggiungere grandi obiettivi con efficacia di spesa e energie impiegate.</p>
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		<title>Musei: chiude il Museo di Charles Dickens a Londra nell&#8217;anno del bicentenario dalla sua nascita</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Charles Dickens Museum di Londra chiude per restauro nell&#8217;anno in cui la Gran Bretagna festeggia solennemente il bicentenario della nascita dello scrittore autore di &#8221;Oliver Twist&#8221;. Il museo che ha sede in una casa in cui abitò Dickens chiuderà i battenti il prossimo 10 aprile, per dare avvio ad una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86770" title="museumdickens" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/museumdickens.jpg" alt="" width="158" height="217" />Il<strong> Charles Dickens Museum di Londra</strong> <strong>chiude per restauro</strong> nell&#8217;anno in cui la <strong>Gran Bretagna</strong> festeggia solennemente il <strong>bicentenario</strong> della nascita dello scrittore autore di <strong>&#8221;Oliver Twist&#8221;</strong>. Il museo che ha sede in una casa in cui abitò Dickens chiuderà i battenti il prossimo <strong>10 aprile</strong>, per dare avvio ad una serie di lavori finanziati con <strong>2 milioni di sterline</strong>, provento della <strong>Heritage Lottery</strong>, la lotteria nazionale che raccoglie fondi per i beni storico-artistici.<br />
Il direttore del museo, <strong>Shannon Hermes</strong>, ha difeso la decisione di interrompere le visite, contestata da più parti come si evince dai malumori riferiti dalla stampa, ed ha precisato che è necessario procedere in fretta con i lavori, dato che la somma è disponibile solo se l&#8217;intervento partirà in tempi rapidi. Il <strong>Charles Dickens Museum</strong>, al numero <strong>48 di Doughty Street</strong>, resterà chiuso per<strong> circa otto mesi</strong>, fino a tutto il mese di <strong>dicembre</strong> e riaprirà con nuove sale espositive e postazioni multimediali.<br />
Un programma internazionale di iniziative &#8211; da festival letterari a convegni, da film a spettacoli teatrali &#8211; si terrà per tutto il <strong>2012</strong> nel <strong>Regno Unito</strong> e in <strong>50 nazioni</strong> in onore di Charles Dickens. Il ricco calendario dell&#8217;<strong>Anno Dickens 2012</strong> toccherà il culmine il prossimo <strong>7 febbraio</strong>, giorno del compleanno dello scrittore, quando con la regia del <strong>British Council</strong> si terranno <strong>oltre mille eventi nel mondo per i 200 anni dalla nascita.</strong></p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Eventi: aumento del PIL, occupazione e sviluppo grazie alle Olimpiadi 2020 a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentata in Campidoglio la Relazione della Commissione di compatibilità economica sulla valutazione della candidatura di Roma alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2020. Crescita economica, aumento dell’occupazione i dati salienti dello studio. Inoltre, dal sondaggio dell’Ipso di Renato Mannheimer, presentato in Campidoglio, otto romani su dieci sono favorevoli alla candidatura di Roma alle Olimpiadi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-86783" title="roma2020" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/roma2020.jpg" alt="" width="356" /><br />
Presentata in <strong>Campidoglio</strong> la <strong><a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/Roma2020_ConfStampa.pdf">Relazione</a> della Commissione di compatibilità economica sulla valutazione della candidatura di Roma alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2020</strong>. Crescita economica, aumento dell’occupazione i dati salienti dello studio. Inoltre, dal <strong>sondaggio dell’Ipso</strong> di <strong>Renato Mannheimer</strong>, presentato in Campidoglio, <strong>otto romani su dieci</strong> sono favorevoli alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020.<br />
Secondo quanto emerso dal sondaggio curato dalla Ispo su un campione di popolazione italiana, laziale e romana la proposta della città di Roma a ospitare i <strong>Giochi olimpici nel 2020</strong> è condivisa dal <strong>74% degli italiani</strong>, dall’<strong>86% della popolazione del Lazio</strong> e dal <strong>77% dei cittadini romani</strong>. Al primo posto delle motivazioni alla base di questo consenso lo <strong>sviluppo economico</strong> e le <strong>nuove possibilità di lavoro</strong> indotte dall’evento Olimpiadi, seguite dall’attesa di<strong> migliori infrastrutture e trasporti per la città</strong>, e dal <strong>prestigio</strong> che deriverebbe dall’ospitare i Giochi. I <strong>dati economici</strong> che emergono dalla relazione parlano chiaro: le Olimpiadi a Roma determinerebbero una <strong>crescita del Pil nazionale pari a 17,7 miliardi di euro</strong>, nel periodo <strong>dal 2012 al 2025</strong>, che corrisponderebbe in valori percentuali a un <strong>+ 1,4% del prodotto interno lordo nazionale, rispetto al dato del 2011.</strong><br />
La crescita economica evidenziata dalla relazione coinvolgerebbe tutte le regioni italiane, con un<strong> +3,9% concentrato nelle regioni del Centro Italia</strong>, un <strong>+0,5% nel Nord</strong> e <strong>+1% nel Sud</strong>.<br />
Alla crescita economica lo studio della Commissione affianca proprio un <strong>aumento dell’occupazione</strong>, con la<strong> creazione di 29mila posti di lavoro nell’anno dei Giochi</strong>, il 2020 appunto, e una <strong>media annua di nuovi occupati di 12mila unità nel decennio tra il 2015 e il 2025</strong> (una crescita di posti di lavoro del <strong>2,2% nel Centro Italia</strong> e pari allo <strong>0,7% a livello nazionale</strong>).<br />
La spesa totale per i Giochi Olimpici a Roma ammonta a<strong> 9,8 miliardi di euro</strong>, con <strong>8,2 miliardi di spesa a carico dello Stato</strong>, costi che scenderebbero a <strong>4,7 miliardi di spesa pubblica al netto dei ricavi</strong> che l’indotto Olimpiadi garantirebbe: <strong>3,5 miliardi di euro provenienti da sponsor, diritti media, biglietti e ricavi dalla valorizzazione immobiliare</strong>.<br />
L’investimento pubblico sarebbe poi compensato da un maggior gettito erariale derivante dal Pil aggiuntivo, circa<strong> 4,6 miliardi di euro</strong>. <strong>Olimpiadi quasi a costo zero</strong>, quindi, per le casse pubbliche. Secondo quanto emerge dal <strong>dossier di compatibilità economica della commissione Fortis</strong>, infatti, le spese pubbliche per i Giochi sarebbero coperte da <strong>5,1 miliardi di risorse private</strong> e da <strong>4,7 miliardi di fondi pubblici</strong>.<br />
In particolare, i costi per l’organizzazione dei Giochi ammontano a<strong> 2,5 miliardi</strong>, interamente coperti da <strong>risorse private</strong>, quelli per l’<strong>adeguamento degli impianti sportivi</strong> a <strong>1,4 miliardi</strong>. Stessa cifra (1,4 miliardi) per la realizzazione del <strong>Villaggio olimpico</strong> e del <strong>centro tv- stampa</strong>. Gli investimenti per le infrastrutture urbane e di mobilità ammonterebbero a <strong>2,8 miliardi di euro</strong>, quasi interamente già previsti dal <strong>piano Strategico di Roma Capitale</strong>, che andrebbero per: <strong>prolungamento della metro A da Anagnina a Torre Angela (Tor Vergata)</strong>, <strong>chiusura dell’anello ferroviario</strong>, potenziamento della <strong>tratta aeroporto di Fiumicino-Roma città</strong>, adeguamento della <strong>rete Roma Nord</strong>. Tra gli altri interventi, oltre al <strong>parco fluviale del Tevere da Saxa Rubra al Foro Italico</strong>, il miglioramento della viabilità con l&#8217;<strong>aeroporto di Fiumicino (via del Mare-via Ostiense-ponte dei Congressi)</strong> e di alcune arterie urbane come <strong>Ponte di Dragona, lungotevere, Tor di Quinto e il collegamento Salaria-Flaminia</strong>. Previsti inoltre <strong>400 milioni di euro </strong>per il decoro urbano, l&#8217;accessibilità ai diversamente abili, le piste ciclabili e il contributo alla riqualificazione degli alberghi.<br />
Lo studio della Commissione presieduta da Marco Fortis era stato presentato nel corso della giornata dal <strong>Sindaco Alemanno</strong>, dalla presidente della Regione Lazio<strong> Renata Polverini</strong> e dal presidente della Provincia di Roma<strong> Nicola Zingaretti</strong>, prima al presidente del Senato <strong>Renato Schifani</strong>, al presidente del Consiglio <strong>Mario Monti</strong> e al presidente della Camera <strong>Gianfranco Fini.</strong><br />
“Puntiamo su un&#8217;Olimpiade sobria, dei grandi valori &#8211; ha dichiarato il sindaco Alemanno &#8211; Per Roma non c&#8217;è nessun rischio di fare il passo più lungo della gamba come Atene, c&#8217;è anzi l&#8217;opportunità concreta di avere le Olimpiadi nel 2020. C&#8217;è una grande possibilità, ce la possiamo fare se siamo uniti &#8211; ha aggiunto Alemanno &#8211; per ora manca la mozione parlamentare e ci vuole l&#8217;appoggio pieno del Governo, ma dopo 60 anni questo evento è un&#8217;occasione eccezionale per Roma e l&#8217;Italia&#8221;. Le <strong>Olimpiadi del 1960</strong>, ha ricordato il Sindaco, rappresentarono l&#8217;inizio del boom economico del Paese. “Dunque le Olimpiadi del 2020 nella capitale possono rappresentare una grande sfida per lo sviluppo, per il turismo, per le imprese e per l&#8217;immagine del nostro Paese”.<br />
Insieme al Sindaco di Roma erano presenti in Campidoglio il ministro dello Sport <strong>Piero Gnudi</strong>, il presidente della Regione Lazio<strong> Renata Polverini</strong>, insieme a<strong> Gianni Letta, Mario Pescante </strong>e<strong> Gianni Petrucci</strong>.</p>
<p>Le prossime tappe previste dal processo di candidatura sono il <strong>15 febbraio 2012</strong> con la presentazione della documentazione per la candidatura, <strong>maggio 2012</strong> con la selezione delle città ammesse alla fase di candidatura e il<strong> 7 settembre 2013</strong>, quando si deciderà la città che ospiterà i Giochi.</p>
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		<title>29-02-12 &#8211; Bando Roma provincia creativa</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Roma, tramite il Servizio  &#8220;Servizi alle Imprese&#8221; &#8211; Dipartimento &#8220;Innovazione e Impresa&#8221;, e la Camera di Commercio di Roma confermano, per il terzo anno consecutivo, il loro impegno per la valorizzazione del settore della creatività attraverso la costituzione di un nuovo Fondo diretto a sostenere le imprese creative esistenti nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86625" title="romaprovinciacreativa" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/romaprovinciacreativa.jpg" alt="" width="262" height="152" />La<strong> Provincia di Roma,</strong> tramite il Servizio  &#8220;Servizi alle Imprese&#8221; &#8211; Dipartimento &#8220;Innovazione e Impresa&#8221;, e la <strong>Camera di Commercio di Roma</strong> confermano, per il terzo anno consecutivo, il loro impegno per la <strong>valorizzazione del settore della creatività attraverso la costituzione di un nuovo Fondo diretto a sostenere le imprese creative</strong> esistenti nel territorio dell’area metropolitana di Roma e favorire la nascita di nuove.<br />
In quest&#8217;ottica, il presente Bando prevede uno<strong> stanziamento complessivo di € 500.000,00</strong> per contributi finalizzati a sostenere:</p>
<p>-la creazione e l’avvio di micro, piccole e medie Imprese ad alto contenuto creativo ed innovativo;<br />
-iniziative progettuali ad alto contenuto creativo ed innovativo di micro, piccole e medie Imprese di recente formazione (meno di ventiquattro mesi a far data dal 9 gennaio 2012).</p>
<p>La domanda di partecipazione, da presentare utilizzando esclusivamente i modelli presenti sul sito, in carta semplice e con le modalità descritte dall&#8217;articolo 3 del Bando, va spedita obbligatoriamente <strong>entro il 29 febbraio 2012</strong> e farà fede il timbro dell’ufficio di spedizione ovvero la ricevuta di accettazione, con relativa attestazione temporale, della PEC.</p>
<p><strong></strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.provincia.roma.it/percorsitematici/sviluppo-economico-e-attivita-produttive/eventi-e-iniziative/25159">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 ed il martedi ed il giovedì anche dalle 14:00 alle 16:30<br />
<a href="mailto:servizimprese@provincia.roma.it">servizimprese@provincia.roma.it</a></p>
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		<title>Musei: l&#8217;ex Manifattura Tabacchi di Cagliari sarà trasformata in museo del cinema</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ex Manifattura Tabacchi di Cagliari sarà trasformata in museo del cinema, con sale per le proiezioni e altre per convegni e manifestazioni. È quanto verrà realizzato dalla Regione Sardegna attraverso la riqualificazione del vecchio edificio ubicato in viale Regina Margherita. L&#8217;opera, come scrive &#8220;Milano Finanza&#8221;, già sostenuta con 10 milioni di euro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86621" title="exmanifatturatabacchi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/exmanifatturatabacchi.jpg" alt="" width="285" height="177" />L&#8217;<strong>ex Manifattura Tabacchi di Cagliari</strong> sarà trasformata in <strong>museo del cinema</strong>, con sale per le proiezioni e altre per convegni e manifestazioni. È quanto verrà realizzato dalla <strong>Regione Sardegna</strong> attraverso la riqualificazione del vecchio edificio ubicato in <strong>viale Regina Margherita</strong>.<br />
L&#8217;opera, come scrive &#8220;Milano Finanza&#8221;, già sostenuta con <strong>10 milioni di euro di fondi governativi e regionali</strong>, usufruirà di altri <strong>10,8 milioni</strong> stanziati dalla stessa <strong>Regione Sardegna</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Cinecittà News</em></p>
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		<title>Cinema: la Gran Bretagna finanzierà solo i film più gettonati</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 08:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le sovvenzioni pubbliche al cinema britannico dovranno essere orientate verso i film per il grande pubblico, destinati a diventare dei grossi successi commerciali esportabili nel mondo intero. L&#8217;annuncio del primo ministro, David Cameron, che ha agitato le acque del mondo del cinema indipendente, riguarda l&#8217;assegnazione degli aiuti, che in Gran Bretagna provengono dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86614" title="cinema" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cinema.jpg" alt="" width="284" height="178" />Le <strong>sovvenzioni pubbliche</strong> al<strong> cinema britannico</strong> dovranno essere orientate verso i<strong> film per il grande pubblico</strong>, destinati a diventare dei grossi successi commerciali esportabili nel mondo intero. L&#8217;annuncio del primo ministro, <strong>David Cameron</strong>, che ha agitato le acque del mondo del <strong>cinema indipendente</strong>, riguarda l&#8217;assegnazione degli aiuti, che in <strong>Gran Bretagna</strong> provengono dagli introiti della lotteria nazionel, e che dovrà essere &#8221;riequilibrato per sostenere i film più mainstream, che possono diventare successi commerciali, oltre a quelli soddisfacenti dal punto di vista culturale&#8221;, ha detto il Primo Ministro.<br />
La dichiarazione, a qualche giorno dalla pubblicazione di un rapporto sui finanziamenti statali, giunge dopo un&#8217;annata eccellente per il cinema inglese, segnata dal grandissimo successo di <strong>&#8221;Il discorso del re&#8221;</strong>, <strong>produzione a basso costo</strong> che ha ottenuto <strong>quattro premi Oscar a Hollywood</strong>. Ma il film con protagonista<strong> Colin Firth</strong> è stato un&#8217;eccezione piuttosto che la regola: il cinema indipendente britannico ha contribuito solo all&#8217;<strong>1,6% delle entrate al box office mondiale nel 2010</strong>, contro il<strong> 12,6% registrato dalle grosse coproduzioni americane</strong> girate nel Regno Unito con attori e equipe britannici, come la <strong>serie di Harry Potter</strong>.<br />
Con il suo annuncio, Cameron ha chiaramente fatto la sua scelta orientandosi verso la grande industria che regala al paese entrate per<strong> 4,2 miliardi sterline ogni anno</strong>, ma rischia di compromettere i <strong>finanziamenti dei piccoli film indipendenti</strong>.<br />
&#8221;Se si è in grado di prevedere quali film avranno successo, allora non c&#8217;è problema&#8221;, ha ironizzato il regista <strong>Ken Loach</strong> parlando alla BBC, mentre il critico cinematografico <strong>Mark Kermode</strong> ha citato l&#8217;esempio del film francese <strong>&#8221;The Artist&#8221;</strong>: &#8221;Chi poteva prevedere che un film muto e in bianco e nero sarebbe diventato il più popolare dell&#8217;intera stagione?&#8221;.<br />
Secondo Loach, &#8221;solo finanziando un gran numero di progetti diversi e vari, fra i quali alcuni avranno grande successo e altri risulteranno originali e creativi, che avremo un sana industria cinematografica&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ASCA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Arte: cambiamenti per la scultura raffigurante il pontefice Karol Wotyla</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 15:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cambia aspetto la scultura bronzea che ritrae papa Karol Wojtyla. Ideata e realizzata dall’artista Oliviero Rainaldi, dal giorno della sua inaugurazione nella piazza antistante la stazione centrale Termini a Roma, la statua ha suscitato polemiche e dibattiti. Spesso si era parlato di una sua rimozione. Invece sono previsti solo alcuni cambiamenti su indicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86471" title="statuapapawojtyla" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/statuapapawojtyla.jpg" alt="" width="260" height="311" />Cambia aspetto la scultura bronzea che ritrae <strong>papa Karol Wojtyla</strong>. Ideata e realizzata dall’artista <strong>Oliviero Rainaldi,</strong> dal giorno della sua inaugurazione nella piazza antistante la stazione centrale Termini a Roma, la statua ha suscitato polemiche e dibattiti. Spesso si era parlato di una sua rimozione. Invece sono previsti solo alcuni cambiamenti su indicazione della <a href="http://www.tafter.it/2011/09/13/arte-la-statua-di-beato-papa-giovanni-paolo-ii-a-roma-non-sara-rimossa-ma-completata/">Commissione di esperti </a>istituita dal Sindaco Gianni Alemanno: verrà alzata di trenta centimetri con una base di sostegno, sarà ripristinata la patina bronzea del mantello che ha subito alcuni danneggiamenti e la testa verrà sostituita. Il costo del miglioramento sarà completamente a carico della <strong>Fondazione Silvana Paolini Angelucci onlus</strong>, la stessa che aveva donato l’opera.</p>
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