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	<title>Tafter &#187; Comunicazione</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>L&#8217;Italia che piace negli spot della Fiat</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Se lo scopo della pubblicità è quello di far parlare di sé allora in questo molti spot riescono: e spesso si parla anche con più fervore dello spot in sé che non del prodotto che reclamizza.Un esempio è dato dai nuovi spot della Fiat-Chrysler, uno italiano, per la Nuova Panda, l'altro americano, andato in onda durante il Super Bowl]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89281" title="italiachepiacefiat" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/italiachepiacefiat.jpg" alt="" width="449" height="277" />Se lo scopo della pubblicità è quello di far parlare di sé allora in questo molti spot riescono: e spesso si parla anche con più fervore dello spot in sé che non del prodotto che reclamizza.<br />
A due giorni dall’evento mediatico mondiale più seguito della storia, il <strong>Super Bowl</strong> americano, è difficile non parlare di spot: sono stati infatti i commercial i veri protagonisti della comunicazione, almeno nei Paesi come il nostro in cui il numero dei tifosi appassionati al football americano non è così alto come Oltreoceano<br />
Ma qualcosa, in comune con gli Stati Uniti, lo abbiamo eccome: si tratta di una fabbrica di auto, la <strong>Fiat Chrysler che, come di consueto, ha confezionato per questo grande evento ben 2 spot</strong>, uno di 2 minuti per la nuova Chrysler, l’altro di 30 secondi per la 500 Abarth spendendo, secondo indiscrezioni, oltre 15 milioni di dollari per la loro trasmissione.<br />
Molte sono state le <strong>polemiche susseguitesi dopo la messa in onda dei commercial</strong>: il primo è infatti un cortometraggio in cui ad essere protagonista è<strong> l’81enne premio oscar Clint Eastwood</strong>, che a Detroit a girato il suo celebre film “Gran Torino”.<br />
L’apertura, epica, recita: <strong>“It’s half time America”</strong> simboleggiando quindi, sia la fine del primo tempo della partita ma anche la fine del primo tempo dell’America, stremata da una crisi che mai avrebbe pensato di affrontare.<br />
&#8220;La gente non ha lavoro e soffre &#8211; prosegue Clint Eastwood &#8211; e tutti si chiedono cosa si può fare per riprendersi. E tutti noi siamo spaventati: perché questo non è un gioco. La gente di Detroit ne sa qualcosa. Aveva perso quasi tutto. Ma ci siamo rimessi al lavoro insieme: e adesso Motor City è tornata a combattere&#8221;.</p>
<p><span id="more-89280"></span><br />
<object width="400" height="233" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/b2d4FH38uXM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="233" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/b2d4FH38uXM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Uno spot che non parla di auto, quindi, ma dell’America e degli americani, che punta al sentimentalismo e al patriottismo e che molti hanno interpretato come un gesto di approvazione, da parte di Eastwood e Marchionne, alla politica del presidente Obama, volta al salvataggio dell’industria dell’auto.<br />
L’attore, da sempre più vicino ai repubblicani che non ai democratici, ha subito precisato che il messaggio dello spot non è affatto politico, aggiungendo però che non sarebbe per niente seccato se qualsiasi esponente politico prendesse a riferimento lo spirito di questa campagna promozionale per la prossima campagna elettorale.<br />
Per Chrysler si tratta dunque di un’operazione di posizionamento del brand, la stessa che Fiat ha pensato anche per la campagna pubblicitaria italiana della <strong>nuova Panda</strong>. E’ evidente dal fatto che in nessuno dei due spot si confrontano dettagli tecnici, si snocciolano caratteristiche dei motori o delle cilindrate: l’unica cosa che conta è <strong>riconoscersi nel marchio e nella filosofia nazional-popolare</strong> che pervade lo schermo per ben 90 secondi.<br />
“<strong>Questa è l’Italia che piace</strong>”, il pay off scelto dall’azienda torinese, quella che lavora per mantenere alte le eccellenze e le tecniche, non quella, che appare in modo furtivo e cadenzato, degli stereotipi alla “pizza e mandolino”.<br />
Un messaggio sicuramente profondo che ha commosso gli animi di alcuni (che chissà, però se davvero compreranno poi una Panda) e imbarazzato altri: tra questi ci sono sicuramente i cassa integrati dell’azienda, coloro che non saranno assorbiti nella newco creata dalla Fiat, la Fabbrica Italiana Pomigliano (FIP) e che si chiedono: <strong>“E le famiglie in cassa integrazione e gli stabilimenti spostati nell’Est Europa? Anche questa è l’Italia che piace?”</strong></p>
<p><!--more--></p>
<p><object width="400" height="233" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/heCVR7kKyRw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="233" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/heCVR7kKyRw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>19-02-12 &#8211; Bando MOTIS &#8220;MObility Training on Internazionalisation of SMEs&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende]]></category>
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		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Internazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. LIFELONG LEARNING PROGRAMME : MOTIS “MObility Training on Internazionalisation of SMEs” Obiettivo del progetto è offrire a persone disponibili sul mercato del lavoro l’opportunità di svolgere un periodo formativo all’estero, presso gli uffici locali delle Camere di Commercio Italiane a Budapest (Ungheria), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89183" title="progetto leonardo MOTIS" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/progetto-leonardo-MOTIS.jpg" alt="" width="656" height="218" />Il presente progetto è finanziato con il sostegno della <strong>Commissione europea</strong>.<br />
LIFELONG LEARNING PROGRAMME : <strong>MOTIS “MObility Training on Internazionalisation of SMEs”</strong></p>
<p>Obiettivo del progetto è offrire a persone disponibili sul mercato del lavoro l’opportunità di svolgere un periodo formativo all’estero, presso gli uffici locali delle Camere di Commercio Italiane a Budapest (Ungheria), Berlino, Francoforte, Colonia, Lipsia (Germania), Marsiglia (Francia), Praga (Repubblica Ceca), Sofia (Bulgaria), Barcellona (Spagna), Lisbona e Porto (Portogallo).<br />
La mission specifica di tale azione formativa è quella di <strong>offrire la consapevolezza delle dinamiche aziendali e d’internazionalizzazione d’impresa a giovani disponibili sul mercato del lavoro</strong>, con lo scopo di fornire loro capacità e competenze pratiche spendibili nel mercato del lavoro italiano ed europeo. I destinatari saranno messi in condizione di sviluppare una sorta di “pensiero indipendente”che funga da base per un processo di crescita individuale e professionale e fornisca autonomia di azione e di giudizio. Si intende quindi superare il gap fra percorsi scolastici/universitari e inserimento nel mondo del lavoro.<br />
Il progetto MOTIS prevede l’assegnazione di<strong> n. 30 borse totali di mobilit</strong>à per formazione in ambito transnazionale in Francia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Spagna, Portogallo.<br />
Il 70% delle borse, compatibilmente con gli esiti delle selezioni, saranno riservate ai residenti nelle regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.<br />
Il presente bando (2° flusso) è valido per l’assegnazione di 11 borse di mobilità, con sedi e date specificate di seguito:<br />
- 4 borse quadrimestrali per Budapest, Marsiglia, Praga, Sofia, con partenza il 07/05/2012 e rientro il 03.09.2012 &#8211; permanenza di 17 settimane<br />
- 7 borse semestrali per Marsiglia, Berlino, Lipsia, Francoforte, Colonia, con partenza il 02/07/2012 e rientro il 24.12.2012 &#8211; permanenza di 25 settimane</p>
<p>Al termine del percorso formativo sarà rilasciato un <strong>attestato “EUROPASS MOBILITY”</strong> che certifica a livello europeo le competenze acquisite e le esperienze formative e <strong>un “ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE”</strong> emesso congiuntamente dall’ente d’invio (Eurocrea Merchant) e quello ospitante (Camera di Commercio all’estero).</p>
<p>Può partecipare alla selezione chiunque alla data di pubblicazione del presente bando sia in possesso dei seguenti requisiti:<br />
- Laurea di Primo Livello (requisito minimo richiesto);<br />
- Buona conoscenza della lingua inglese (livello minimo richiesto per tutte le sedi B2);<br />
- Cittadinanza in uno dei Paesi dell’Unione Europea<br />
- Non essere residente né cittadino del Paese in cui si svolgerà il tirocinio;<br />
- Non usufruire, nel periodo di formazione, di altri finanziamenti per soggiorni all’estero, erogati su fondi dell’Unione Europea;<br />
- Non avere già usufruito in passato di borse di mobilità per tirocini transnazionali finanziati dall’UE.<br />
- Non avere lo status di “studente” vale a dire “non essere iscritto”, al momento della partenza e per l’intera durata del tirocinio a Corsi di Studio (Esempio: ad un Corso di Laurea di primo o secondo livello) e/o Scuole di Specializzazione e/o Dottorati di Ricerca. Tale condizione dovrà essere mantenuta per tutta la durata del Tirocinio;<br />
- Essere “disponibile sul mercato del lavoro” quindi non avere rapporti di lavoro a tempo determinato o indeterminato o contratti di tirocinio, apprendistato e qualunque altra forma contrattuale che preveda un rapporto lavorativo con un datore pubblico o privato alla data delle partenze previste e per l’intero periodo di mobilità. Il possesso di una partita Iva anche se non operativa è motivo di esclusione.</p>
<p>Il contributo, variabile a seconda della destinazione, copre le seguenti spese durante il periodo di mobilità: viaggio A/R; assicurazione contro gli infortuni; assicurazione RC; spese di alloggio; contributo per il vitto; trasporti locali.<br />
<strong>Il valore delle borse:</strong><br />
- Germania € 4.770,00 per 25 settimane di permanenza<br />
- Ungheria € 3.489,00 per 17 settimane di permanenza<br />
- Francia € 4.366,00 per 17 settimane di permanenza e 5.622,00 per 25 settimane di permanenza<br />
- Repubblica Ceca € 3.706,00 per 17 settimane di permanenza<br />
- Bulgaria € 2.616,00 per 17 settimane di permanenza</p>
<p>I candidati dovranno inviare le candidature esclusivamente via email all’indirizzo <a href="mailto:progettomotis@eurocreamerchant.it">progettomotis@eurocreamerchant.it</a><br />
Tutte le candidature ricevute saranno sottoposte a:<br />
- preselezione esclusivamente basata sul CV per i profili ritenuti pertinenti<br />
- valutazione sulla base di un incontro conoscitivo preliminare al fine di approfondire determinati aspetti salienti del CV e di verificare la conoscenza delle lingue straniere tramite test scritto e colloquio orale.<br />
Il fine di tale procedura è quello di convocare ai colloqui i soli candidati in possesso di un percorso formativo, scolastico e motivazionale coerente con i fini progettuali e con le condizioni richieste dalle Camere ospitanti. L’eventuale incontro personale di approfondimento non dà certezza dell’assegnazione della borsa di mobilità.</p>
<p>1. Tipologia lauree prioritarie: <strong>Economia</strong> (in particolare Marketing e Economia internazionale), <strong>Scienze Politiche</strong> (in particolare Relazioni Internazionali), <strong>Comunicazione</strong> (in particolare giornalismo)<br />
2. Buone capacità relazionali<br />
3. Forte motivazione<br />
4. Esperienze o conoscenze pregresse in: organizzazione di eventi fieristici, stesura di articoli giornalistici/redazionali, utilizzo di software di CRM, progetti di finanza agevolata, conoscenza ISO 9001/14001, attività di vendita, rassegna stampa/reporting/elaborazione questionari, elaborazione dati statistici.<br />
5. <strong>Conoscenza lingua inglese</strong>: requisito minimo sempre richiesto parlata, ascoltata e scritta B2.<br />
6.<strong> Conoscenza lingue tedesca e francese</strong> (solo per le camere tedesche e francese): requisito minimo sempre richiesto parlata, ascoltata e scritta B2.<br />
7. Per le Camere di Budapest, Sofia e Praga costituirà titolo preferenziale la conoscenza dell’ungherese, del bulgaro o del ceco, anche a livello base.</p>
<p><strong>Scadenza invio candidature: 19/02/2012</strong><br />
Esito pre-selezione e convocazioni per test e colloquio conoscitivo: 07/03/2012<br />
Colloqui conoscitivi e test scritti: 19-20/03/2012<br />
Nomina dei beneficiari: 26/03/2012<br />
Firma contratti e attività preparatorie: entro il 6/04/2012</p>
<p>I risultati delle prove di selezione (scritte ed orali e valutazione CV) e la lista dei beneficiari saranno pubblicati, secondo il calendario sopra indicato, sul <a href="http://www.eurocreamerchant.it/">sito</a> &#8211; Sez. “MOTIS”. I beneficiari selezionati e quelli inseriti nelle liste di riserva saranno avvisati con comunicazioni via mail.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.eurocreamerchant.it ">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.00 allo 02 87284807<br />
<a href="mailto:progettomotis@eurocreamerchant.it">progettomotis@eurocreamerchant.it</a></p>
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		<title>Comunicazione: il MiBAC studia un nuovo marchio per il merchandising</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[I beni culturali italiani entrano nel settore del licensing: il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali sta infatti studiando la realizzazione di un nuovo marchio, che sarà utilizzato per la produzione su licenza di oggetti di merchandising. Il progetto, curato dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, sarà annunciato durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89223" title="merchandisingmibac" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/merchandisingmibac.jpg" alt="" width="250" height="187" />I beni culturali italiani entrano nel settore del licensing: <strong>il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali sta infatti studiando la realizzazione di un nuovo marchio</strong>, che sarà utilizzato per la produzione su licenza di oggetti di merchandising. Il progetto, curato dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, sarà annunciato durante la <strong>5a edizione del Bologna licensing trade fair (Bltf</strong>), appuntamento fieristico italiano nel settore della compravendita di licenze e dello sviluppo di prodotti basati su marchi e properties.</p>
<p>Il Bltf 2012 è organizzato da BolognaFiere e si svolgerà dal 19 al 21 marzo prossimi nel Quartiere fieristico della città, contemporaneamente alla fiera del Libro per Ragazzi. Il nuovo marchio verrà concesso su licenza per la produzione di oggetti e merci di artigianato di qualità, oggettistica per uso domestico, merchandising del design contemporaneo, riproduzione di opere d’arte anche in 3D. Questi prodotti saranno venduti soprattutto nei bookshop della rete museale italiana. Durante la manifestazione è in programma l’incontro ‘<em>Licensing@Museum’</em> in cui si parlerà del licensing applicato ai musei e ai beni culturali.<br />
<em>Fonte: Youmark</em></p>
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		<title>Milano. Convegno internazionale sul Place Branding. Il 6 febbraio</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Alte Scuole dell’Università Cattolica promuovono un convegno internazionale sul Place Branding, un nuovo approccio interdisciplinare per la valorizzazione e il posizionamento internazionale di città e territori lunedì 6 febbraio nell’aula Pio XI di largo Gemelli, 1 a Milano, dalle 9.30 alle 13. In questa occasione verrà presentato il progetto City Innovation Lab [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88855" title="placebranding" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/placebranding.jpg" alt="" width="364" height="233" />Le Alte Scuole dell’Università Cattolica promuovono un <strong>convegno internazionale sul Place Branding</strong>, un nuovo approccio interdisciplinare per la valorizzazione e il posizionamento internazionale di città e territori lunedì 6 febbraio nell’aula <strong>Pio XI di largo Gemelli, 1 a Milano, dalle 9.30 alle 13.</strong> In questa occasione verrà presentato il progetto City Innovation Lab che, grazie ad una rete internazionale di centri di ricerca universitari e di esperti del settore, propone al mondo accademico italiano la rilevanza e le best practices di questo approccio metodologico che valorizza l’identità dei luoghi, dialoga e interagisce con le politiche culturali, la progettazione urbana e le politiche sociali, assicurando ai territori competitività.</p>
<p>In alcuni Paesi europei e extra europei <strong>il place branding è stato identificato come un aspetto fondamentale del policy making</strong>, che costituisce un valore nuovo nella percezione di investitori, consumatori e cittadini.</p>
<p>Poiché in Italia il place branding non ha ancora generato iniziative accademiche e di discussione pubblica, <em>City Innovation Lab</em> intende essere una nuova knowledge platform per il dibattito, la ricerca e la formazione di nuove professionalità.</p>
<p>Alla tavola rotonda “Place branding” interverranno <strong>esperti internazionali:</strong></p>
<p>Federica Olivares, ideatrice di City Innovation Lab e docente di Eventi culturali in Università Cattolica; Gregory Ashworth, docente di Heritage Planning and Urban Tourism all’Università di Groningen; Ares Kalandides, presidente dell’Association for Place Branding and Public Diplomacy a Berlino; Cathy Parker, direttore sviluppo dell’Institute of Place Managing di Manchester; Bernd Scholl, docente di Spatial Planning and Development del Politecnico di Torino, Giovanna Fossa, docente di Pianificazione e progettazione urbanistica del Politecnico di Milano; Alfonso Vegara, presidente della Fundacion Metropoli di Madrid. Le conclusioni del dibattito saranno affidate a Michele Faldi, direttore Alta formazione e Alte Scuole dell’Università Cattolica.<br />
Consulta il<a href="http://www.unicattolica.it/events_11613.html"> sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
ASERI<br />
Tel: 02.4693856</p>
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		<title>31-03-12 &#8211; Premio Agorà: campagne per la comunicazione</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La partecipazione al premio Agorà 2012 è aperta a tutte le Agenzie italiane. Possono essere ammesse a partecipare alla selezione solo i progetti e le campagne uscite nel corso del 2011 e sino al 1° febbraio 2012. Il premio è articolato in 3 sezioni: Nazionale &#8211; Premi Speciali – Regionale Sezione Nazionale Vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88920" title="agora" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/agora.jpg" alt="" width="379" height="161" />La partecipazione al premio Agorà 2012 è aperta a tutte le Agenzie italiane. Possono essere ammesse a partecipare alla selezione solo i <strong>progetti e le campagne uscite nel</strong><strong> corso del 2011 e sino al 1° febbraio 2012.</strong><br />
Il premio è articolato in 3 sezioni: Nazionale &#8211; Premi Speciali – Regionale<br />
<strong>Sezione Nazionale</strong><br />
Vi partecipano campagne che hanno esercitato pressione pubblicitaria su tutto il territorio nazionale. Ogni agenzia può iscrivere al concorso più campagne, appartenenti a una o più categorie fra i seguenti settori merceologici:<br />
01. Bevande (alcoliche e analcoliche)<br />
02. Prodotti alimentari e dolciari<br />
03. Tessili e abbigliamento<br />
04. Prodotti igiene personale e della casa<br />
05. Arredamento ed elettrodomestici<br />
06. Automobili<br />
07. Beni strumentali/tecnologie<br />
08. Servizi, Turismo, Tempo libero<br />
09. Finanza, Assicurazioni, Editoria<br />
10. Punti vendita e Grande distribuzione<br />
11. Farmaceutici e Medicali<br />
12. Campagne sociali<br />
Il premio “<strong>Agorà d’Argento Nazionale</strong>”, verrà assegnato alle campagne nazionali che avranno raggiunto il maggior punteggio, nelle rispettive categorie. Un premio per ogni media: Televisione, Radio, Affissione e Stampa. In caso di più eccellenze, potrà essere assegnato più di un premio Agorà d’Argento all’interno delle rispettive categorie.<br />
Il premio “Agorà d’Oro Nazionale”, quale primo premio assoluto,<strong>verrà assegnato alla campagna che avrà ricevuto il maggior punteggio</strong> fra gli Agorà d’Argento delle Sezioni Nazionali e Premi Speciali.<br />
<strong>Sezione Premi Speciali</strong><br />
Il premio “<strong>Agorà d’Argento Speciale</strong>” verrà assegnato ai lavori realizzati sia in ambito nazionale che regionale che avranno raggiunto il miglior punteggio, nelle rispettive categorie:<br />
-Immagine Coordinata<br />
Possono partecipare progetti di identità visiva, dalla realizzazione del marchio fino ad ogni sua singola applicazione.<br />
-Packaging (Food &#8211; Non Food)<br />
Possono partecipare progetti di design e confezioni prodotto.<br />
-Comunicazione Integrata<br />
Possono partecipare campagne realizzate attraverso l’uso sinergico di vari media, compresa l’organizzazione di eventi e realizzazione di siti.<br />
-Immagine Aziendale e Depliantistica<br />
Possono partecipare progetti che, attraverso l’uso di depliant e brochure hanno promosso l’immagine di un’azienda e la sua attività.<br />
-Direct Mailing<br />
Possono partecipare le campagne effettuate a mezzo posta in cui, oltre all’invio di materiale informativo e promozionale siano presenti adeguati meccanismi di ritorno di informazioni.<br />
-Merchandising<br />
Possono partecipare i progetti che hanno attuato attività di promozione vendite e/o utilizzo commerciale di marchi famosi sui punti vendita.<br />
-Internet<br />
Possono partecipare i progetti grafici di siti web pubblicati su internet.<br />
-Campagne non convenzionali<br />
Possono partecipare le campagne che non rientrano nelle tradizionali categorie previste quali web advertising, guerrilla marketing, viral marketing.</p>
<p><strong>Premi Speciali</strong> per lavori relativi a campagne presentate in concorso nelle varie categorie di pertinenza.</p>
<p>-Fotografia<br />
Possono partecipare i lavori fotografici che hanno determinato una particolare caratterizzazione di campagna.<br />
-Filmato<br />
Possono partecipare le produzioni di filmati di campagne che si distinguono per la qualità delle riprese, il montaggio e la regia.<br />
-Colonna Sonora Originale<br />
Possono partecipare le colonne sonore e jingle appositamente composti e quindi originali e non semplici adattamenti che sono stati adattati in campagne pubblicitarie televisive o radio.<br />
-Migliore Illustrazione<br />
Possono partecipare i disegni o le illustrazioni facenti parte del lavoro creativo di campagne effettuate nell’anno.<br />
-Migliore Campagna in dialetto<br />
Possono partecipare quelle campagne i cui testi con relativa lettura e interpretazione in dialetto hanno dato particolare personalità ed efficacia alla pubblicità per il prodotto o la marca data.<br />
-Innovazione Tecnologica<br />
Possono partecipare quelle campagne e progetti che si contraddistinguono per il contenuto tecnologicamente innovativo dei prodotti ed il modo di comunicarlo.<br />
-Sezione Regionale<br />
Per campagne regionali si intendono quelle per le quali viene esercitata pressione pubblicitaria in un’area definita (locale, provinciale, regionale). L’eventuale utilizzo di mezzi nazionali per campagne regionali dovrà essere motivato da adeguata strategia.</p>
<p>La partecipazione avviene con la presentazione della scheda tecnica debitamente compilata per ogni progetto o campagna presentata, che si trova sul <a href="http://www.premioagora.it">sito</a><br />
In caso d’iscrizioni multiple di uno stesso progetto/campagna, dovrà essere presentata una scheda dì iscrizione singola per ogni categoria.</p>
<p>Tutto il materiale prodotto potrà essere inoltrato per email all’indirizzo <a href="mailto:segreteria@premioagora.it">segreteria@premioagora.it</a> oppure se originale spedito all’indirizzo della segreteria<br />
Organizzativa del Premio Agorà,<br />
Via Resuttana 360 &#8211; 90146 Palermo.<br />
La partecipazione implica un <strong>contributo d’iscrizione di €100,00</strong> e <strong>il pagamento di €50,00</strong> per ogni campagna/progetto presentata.</p>
<p>I lavori in originale, dovranno pervenire <strong>entro il 31 Marzo 2012</strong> presso il Club Dirigenti Marketing, Via Resuttana 360, 90146 Palermo.<br />
La premiazione avverrà a Palermo nel mese di Giugno. Seguirà invito ufficiale a tutti i partecipanti.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.premioagora.it/index.html">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni</strong>:<br />
Arianna Geraci, Club Dirigenti Marketing<br />
Tel: 091519077<br />
Fax: 091520349</p>
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		<title>Social network: è on line Vacanzeconamici.com, il social network per chi viaggia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; online Vacanzeconamici.com, il social network che offre la possibilità di iscriversi a proposte di viaggio da condividere con altri utenti simili per fascia d’età, destinazioni preferite e interessi e conoscerli online per scambiarsi opinioni, consigli e pareri. Iscrivendosi gratuitamente al social network, l’utente potrà creare un proprio profilo, consultare le offerte di viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88790" title="vacanzeconamici" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/vacanzeconamici.jpg" alt="" width="327" height="188" />E&#8217; online <strong><a href="http://www.vacanzeconamici.com/">Vacanzeconamici.com</a></strong>, il <strong>social network</strong> che offre la possibilità di iscriversi a proposte di viaggio da condividere con altri utenti simili per fascia d’età, destinazioni preferite e interessi e conoscerli online per scambiarsi opinioni, consigli e pareri. Iscrivendosi gratuitamente al social network, l’utente potrà creare un proprio profilo, consultare le offerte di viaggio e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, oppure inserire e quotare un proprio itinerario al quale tutti potranno iscriversi. Inoltre la chat permetterà agli utenti di conoscersi, scambiarsi opinioni, interagire e trovare nuovi compagni di viaggio.<br />
“Vacanzeconamici.com non offre soltanto la possibilità di viaggiare, proponendo offerte vantaggiose ed accessibili, ma anche quella di condividere il sogno del viaggio con persone che hanno gli stessi interessi – afferma<strong> Antonio Priori</strong>, ideatore e creatore del sito –. In una realtà così fortemente dominata dal web, il social network è diventato lo strumento aggregatore per eccellenza, il mio intento é quello di poterlo trasformare nel mezzo per vivere un’esperienza reale e al tempo stesso risparmiare”.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>#twittercensored</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter si apre alla censura per i Paesi che ne faranno richiesta, oscurando i messaggi ritenuti sconvenienti dai governi, e lasciandoli visibili solo all'estero. Il grande social network di Jack Dorsey si trova perciò diviso tra libertà di espressione e controllo della comunicazione, esigenze degli utenti e volontà dei poteri politici, popolarità e profitto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88704" title="twittercensored" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/twittercensored.jpg" alt="" width="324" height="244" />Twitter e censura</strong>: poco tempo fa sarebbe apparso come un ossimoro accostare il social network strumento della <strong>Primavera araba</strong>, voce dei <strong>dissidenti iraniani</strong>, riparo salvifico di<strong> Wikileaks</strong> e altoparlante del movimento <strong>Occupy Wall Street</strong>, a pratiche di limitazione della libertà di espressione.<br />
Eppure pochi giorni fa è giunto l’annuncio inaspettato di<strong> Jack Dorsey</strong>, padre del social network cinguettante che, di ritorno dal suo viaggio a <strong>Shanghai</strong>, si è reso disponibile a rimuovere messaggi su richiesta dei singoli Paesi. Il giovane informatico e imprenditore statunitense, assecondando le mire di controllo da parte dei governi sull’imponente flusso di comunicazione che avviene su <strong>Twitter</strong>, ha inevitabilmente scatenato la preoccupazione dei cento milioni di utenti che quotidianamente affidano a tale innovativo strumento le loro note.<br />
La mossa è chiaramente dettata da ragioni imprenditoriali: Dorsey punta infatti ad attaccare anche il <strong>mercato cinese</strong> che fino ad ora è rimasto chiuso nella propria autarchia, dominato dai nazionali <strong>Sina e Tencent</strong>. Del resto, molti Paesi in cui la libertà in rete è limitata, godono di un numero sorprendente di potenziali utenti: oltre alla <strong>Cina</strong>, si pensi all’<strong>India</strong>, ma anche alla <strong>Thailandia</strong>; per arrivare a loro si è ritenuto necessario prima conquistare la fiducia dei politici al potere, assicurando loro che l’introduzione di nuovi mezzi di comunicazione non andasse a ledere la loro autorità.<br />
L’altra faccia della medaglia è però la caduta d’immagine agli occhi di tutti quelli utenti che hanno guardato a Twitter come arma rivoluzionaria per far sentire la propria voce e portare avanti importanti battaglie per la libertà: si pensi all’artista dissidente cinese<strong> Ai Weiwei</strong> che, tramite i<strong> 140 caratteri</strong>, è riuscito a rimanere in contatto con il resto del Mondo denunciando il suo stato di detenzione; proprio lui, apprendendo la decisione di Twitter di sposare la censura, ha annunciato che, se così fosse, uscirà dal social network.<br />
L’azienda ha in realtà spiegato che l’annunciata rimozione dei tweet avverrà in modo trasparente, corredata dai motivi dell’oscuramento del messaggio in quel dato Paese, che rimane invece visibile all’estero. La censura non è del resto cosa nuova per Twitter, che già la applica in patria per garantire il rispetto del <strong>copyright.</strong><br />
Guardandolo sotto questa ottica, il social di Dorsey perde quell’aurea di eroismo con cui gli ultimi avvenimenti lo hanno sublimato e torna alla sua essenza di multinazionale delle telecomunicazioni, che si barcamena tra le complesse normative dei governi e le stringenti maglie dei regimi, oltre a dover chiaramente garantirsi i necessari profitti.<br />
Il sistema appare perciò come un compromesso tra l’aspirazione di massima libertà voluta dai fruitori e l’esigenza di controllo mossa dalle istituzioni più o meno democratiche, una contraddizione affatto latente che potrebbe rappresentare un boomerang per Twitter. L’innovazione di cui è portatore ha infatti aperto la strada a molti siti suoi emuli: non è da escludere quindi che i milioni di internauti preferiscano affidare i propri messaggi a nuovi sistemi, che si dimostrano più corretti nei loro confronti. Il mercato d’altronde è volubile e più si cresce, maggiori sono le difficoltà cui si va incontro.</p>
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		<title>Internet: i grandi del Web si uniscono per combattere le truffe informatiche</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Contro le truffe informatiche via mail è nata una vera e propria &#8216;santa alleanza&#8217;: i più grandi colossi di Internet, da Facebook a Google, si sono uniti nell&#8217;iniziativa Dmarc.org, presentata in California, per sviluppare un sistema di riconoscimento che dia la completa garanzia sul contenuto della posta elettronica ricevuta. Il sistema che le 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88611" title="loghiweb" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/loghiweb.jpg" alt="" width="292" height="176" />Contro le truffe informatiche via mail è nata una vera e propria &#8216;santa alleanza&#8217;: i più grandi colossi di Internet, da<strong> Facebook</strong> a <strong>Google</strong>, si sono uniti nell&#8217;iniziativa<strong> <a href="http://dmarc.org/">Dmarc.org</a></strong>, presentata in <strong>California</strong>, per sviluppare un sistema di riconoscimento che dia la completa garanzia sul contenuto della posta elettronica ricevuta. Il sistema che le<strong> 15 grandi compagnie</strong>, ci sono anche aziende private come <strong>Bank Of America</strong>, stanno mettendo in piedi ha come obiettivo soprattutto <strong>virus e &#8216;phishing&#8217;</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Parma. Mostra &#8220;Pino Pascali. Mediterraneo Metropolitano&#8221;. Dal 3 al 26 febbraio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 08:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pino Pascali. Mediterraneo Metropolitano è una mostra innovativa dedicata all’artista pugliese che verrà inaugurata a Teatro Due (Spazio Minimo e Spazio Caldaie), in Viale Basetti 12/A a Parma, il prossimo venerdì 3 febbraio e proseguirà fino al 26 febbraio 2012. La mostra mette in risalto l’amore di Pascali per la sua terra natia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88556" title="newyorkpascali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/newyorkpascali.jpg" alt="" width="427" height="297" />Pino Pascali. Mediterraneo Metropolitano</strong> è una <strong>mostra innovativa dedicata all’artista pugliese che verrà inaugurata a Teatro Due</strong> (Spazio Minimo e Spazio Caldaie), in Viale Basetti 12/A<strong> a Parma, il prossimo venerdì 3 febbraio e proseguirà fino al 26 febbraio 2012.</strong></p>
<p>La mostra mette in risalto l’amore di Pascali per la sua terra natia (Polignano a Mare in provincia di Bari) legata a quei valori tipici del mondo contadino e, allo stesso tempo, il fascino che su di lui esercitava l’energia totalmente nuova della metropoli americana. L’iniziativa è a cura di Enza Bergantino e Rossella Romito, studentesse del Corso di Laurea in Storia, critica e organizzazione delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Parma. Il progetto di mostra nasce dall&#8217;idea di voler dare continuità alla mostra didattica che le studentesse hanno realizzato nell’ambito del workshop “Pensare per fare”, tenuto dalla Professoressa Francesca Zanella ed è supportato dal finanziamento proveniente dal Bando per le Attività Culturali e Sociali degli Studenti dell’Università di Parma per l’anno 2011.<br />
<strong>La mostra intende ricostruire</strong>, attraverso un taglio critico e tematico originale e innovativo,<strong> il ruolo di Pino Pascali quale creatore di campagne pubblicitarie</strong>, in particolare dei video mandati in onda nella trasmissione RAI Carosello. La mostra ripercorre la produzione pubblicitaria di Pascali, che tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta ha lavorato in RAI come aiuto scenografo e presso la casa di produzione pubblicitaria Lodolo Film quale ideatore di personaggi e creatore di storyboard. Nel giro di pochi anni, Pascali ha popolato il Carosello di personaggi stravaganti, protagonisti di brevi film di animazione rimasti celebri nella storia della televisione. L’intento della mostra è anche di sottolineare come nell’attività di Pascali si possano riscontrare due anime, solo apparentemente in contrasto tra loro: la cultura mediterranea e il contesto metropolitano. In questo senso, Mediterraneo e Metropolitano possono essere pensati come “serbatoi di idee” ai quali l’artista attingeva in totale libertà per creare i suoi spot.<br />
Nella cornice suggestiva dello Spazio Minimo del Teatro Due di Parma, che ben si sposa con la produzione in mostra dell’artista, <strong>il percorso espositivo si discosta dagli spazi solitamente deputati alle esposizioni d’arte e ben si accorda con la drammaturgia dello spazio teatrale</strong>.<br />
L’allestimento è stato progettato da Sara Montoro, Valentina Pirelli e Nicola Spalanzino, studenti di Architettura dell’Università di Parma ed è giocato sul tema della sospensione, in completo accordo con gli attrezzi di scena del palcoscenico teatrale che sono utilizzati da supporto alle opere. Il visitatore è completamente immerso in uno spazio nero dove a farla da padrone sono le luci e viene invitato ad entrare “in scena”, a stretto contatto con le opere selezionate. Completano il percorso videoproiezioni di approfondimento sulle opere e sull’artista.</p>
<p>Nello Spazio Caldaie di Teatro Due saranno esposte le <strong>opere di quattro artisti emergenti</strong> (Lapo Simeoni, Miki Gorizia, Antonio Abbatepaolo e Pino Incredix) scelti dalle curatrici perchè conducono una riflessione artistica intorno alle tematiche del mediterraneo e del metropolitano. Lo scopo è quello di proporre ai visitatori della mostra dei possibili punti di contatto tra la produzione di Pascali presente in mostra e quella dei quattro artisti scelti.<br />
La mostra è realizzata con il supporto dell’Università di Parma, in collaborazione con Fondazione Teatro Due che ospita e supporta l’allestimento e grazie al contributo dell’Ospedale “Piccole Figlie” di Parma, la Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, Macro Servizi per la Comunicazione di Parma, l’azienda agricola Orchidea Frutta di Rutigliano (Bari) e l’agenzia Resta Viaggi di Corato (Bari). L’evento è patrocinato dal Comune di Polignano a Mare (BA) e dalla Fondazione “Pino Pascali”. E’ stato ideato dall’Associazione “Pensare per Fare”, fondata da alcuni studenti dei corsi di Storia, critica e organizzazione delle Arti e dello Spettacolo e di Architettura dell’Università di Parma.</p>
<p><strong>Inaugurazione:</strong> 3 febbraio 2012, dalle ore 20,00<br />
<strong>Date:</strong> dal 3 al 26 febbraio 2012 martedì – sabato ore 20,00-23,30 domenica ore 15,00 &#8211; 18,00</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.teatrodue.org/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Teatro Due<br />
Viale Basetti, 12, Parma<br />
Tel: 0521/208088<br />
Tel: 0521/282212<br />
<a href="mailto:n.cavalli@teatrodue.org">n.cavalli@teatrodue.org</a><br />
<a href="mailto:f.gandini@teatrodue.org">f.gandini@teatrodue.org</a></p>
<p><em>Immagine: Pino Pascali New York timbri matite e china su carta cm 25&#215;354</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano. Forum della Comunicazione Digitale 2012. Il 7 febbraio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sull’onda del successo delle precedenti edizioni, che nel solo 2011 hanno registrato la partecipazione di circa 2.500 manager e professionisti provenienti da tutta Italia, Comunicazione Italiana, il primo business social media italiano, che unisce 20 associazioni di categoria e 40.000 tra Top Manager e professionisti della comunicazione, annuncia la terza edizione del Forum [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88451" title="forumcomunicazionedigitale" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/forumcomunicazionedigitale.jpg" alt="" width="250" height="237" />Sull’onda del successo delle precedenti edizioni, che nel solo 2011 hanno registrato la partecipazione di circa 2.500 manager e professionisti provenienti da tutta Italia, Comunicazione Italiana, il primo business social media italiano, che unisce 20 associazioni di categoria e 40.000 tra Top Manager e professionisti della comunicazione, annuncia la <strong>terza edizione del Forum della Comunicazione Digitale.</strong><br />
L’appuntamento è per il prossimo<strong> 7 febbraio nell’esclusiva location di Palazzo Mezzanotte</strong>, sede della Borsa Italiana, a Milano. Il Forum è l’occasione in cui innovatori, top manager, tecnologi e comunicatori si danno appuntamento per fare network, creare opportunità di business e condividere know-how.</p>
<p><strong>Focus principale dell’evento 2012 sarà l’Italia che innova</strong>. Tecnici ed opinion maker della comunicazione si ritroveranno a ragionare sulle innovazioni tecnologiche e sulle nuove opportunità della rete che possono aiutare semplici cittadini e imprese nella loro vita quotidiana, fare network, creare opportunità di business, sostenere con gli Opinion Leader la crescita dell’economia digitale. Anche per questo motivo, verrà riproposta la “Innovation Experience Zone”, un’iniziativa che ha lo scopo di far conoscere le ultime novità del mercato ed aperta ad aziende, istituzioni, business school ed università.<br />
L’intensificarsi dell’importanza dei social network, non solo ad un livello personale, ma anche come strategia di comunicazione aziendale, così come l’esplosione del word of mouth e dell’always on, del proximity marketing e della mobile economy, aprono la strada verso l’innovazione del sistema paese e delle interazioni tra i vari soggetti della comunicazione.</p>
<p><strong>Lo slogan di quest’anno è “Apriamo i cancelletti”,</strong> con chiaro riferimento all’<strong>hashtag # di Twitter ed Instagram.</strong> Così <strong>#forumdigitale2012</strong> diventa un vero e proprio argomento di discussione sulla piattaforma social. Ognuno, tramite il proprio dispositivo potrà commentare in diretta la giornata, che dalle 9 alle 18 proporrà interessanti spunti di riflessione.<br />
Si approfondirà il tema delle Digital PR e della sempre maggiore importanza che rivestono nel mondo delle relazioni pubbliche: quali sfide attendono questo settore e come garantire la reputazione di aziende e partner all’interno del variegato mondo digitale.<br />
Di trasformazione si parlerà anche nel <strong>Talk Show sui cambiamenti nell’industria dell’intrattenimento</strong>. Rimanendo nell’ambito social, la sessione plenaria di chiusura del Forum tratterà il tema della crisi economica dal punto di vista dei cambiamenti registrati negli stili di vita degli italiani. Soprattutto verranno analizzati i fenomeni dei siti che offrono viaggi, cure, cene e gadget tecnologici a basso costo rispetto ai retailer tradizionali.<br />
I diversi appuntamenti si svolgeranno in diverse aree, così suddivise: Convegni principali, Workshop Partner, Business Knowledge, Innovation Experience e Crossmedia Training.</p>
<p>Numerose sono state già le adesioni di esperti ed importanti opinion leader, e altre si aggiungeranno nel corso dei giorni, per offrire il massimo dell’esperienza e della conoscenza della comunicazione italiana.</p>
<p>“Anche quest’anno il Forum si propone di riunire le menti più geniali del settore del digitale in Italia, e miriamo ad essere un punto di riferimento per comprendere ed incrementare lo studio e l’attività pratica nel mondo della comunicazione digitale. Abbiamo voluto incrementare lo spazio dedicato al social, e come le tendenze legate a questo fenomeno stanno cambiando il nostro modo di informarci e di comunicare, così come stanno radicalmente cambiando anche la gestione dell’economia italiana. Capire quanto il sistema paese è pronto a recepire le nuove forme di comunicazione rappresenta una sfida, anche in vista di nuove strategie di business” ha affermato Fabrizio Cataldi, fondatore di Comunicazione Italiana.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.forumdigitale.it/">sito</a><br />
Twitter: #forumdigitale2012</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Comunicazione Italiana srl<br />
Via Alessandro Trotter, 3 Roma<br />
Tel: 06.82004173<br />
Fax: 06.82004181<br />
<a href="mailto:info@comunicazioneitaliana.it">info@comunicazioneitaliana.it</a></p>
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		<item>
		<title>Social network: nasce WMW &#8211; Work Music World il portale per realizzare progetti artistici</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lavorare nello spettacolo in tutto il mondo con un click: è questo l&#8217;obiettivo di WMW, acronimo di Work Music World, il primo portale che con i suoi oltre 150 servizi, i suoi iscritti in varie categorie permette di realizzare e gestire un progetto artistico. Il progetto sarà presentato il prossimo 14 febbraio a Sanremo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88529" title="wmw" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/wmw.jpg" alt="" width="300" height="212" />Lavorare nello spettacolo</strong> in tutto il mondo con un click: è questo l&#8217;obiettivo di <strong><a href="http://www.wmw.it/index1.php">WMW</a></strong>, acronimo di <strong>Work Music World</strong>, il primo portale che con i suoi <strong>oltre 150 servizi</strong>, i suoi iscritti in varie categorie permette di realizzare e gestire un progetto artistico. Il progetto sarà presentato il prossimo <strong>14 febbraio a Sanremo</strong>, contestualmente al concorso<strong> &#8216;Qual è la più bella canzone d&#8217;amore indie?&#8217;.</strong><br />
Organizzato dal <strong>Mei (Meeting degli indipendenti)</strong> per cui sono stati selezionati <strong>150 brani.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torino. Press Play. L’arte e i mezzi d’informazione. Dal 2 febbraio al 6 maggio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 2 febbraio al 6 maggio 2012, presenta &#8220;Press Play. L&#8217;arte e i mezzi d&#8217;informazione&#8221;, mostra, a cura di Irene Calderoni, che racconta il punto di vista degli artisti sulla società contemporanea dei media, un mondo saturo di immagini virtuali, in cui la realtà è apparentemente giunta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88422" title="pressplay" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pressplay.jpg" alt="" width="393" height="269" />La <em>Fondazione Sandretto Re Rebaudengo</em>,<strong> dal 2 febbraio al 6 maggio 2012</strong>, presenta<strong> &#8220;Press Play. L&#8217;arte e i mezzi d&#8217;informazione&#8221;,</strong> mostra, a cura di Irene Calderoni, che racconta il <strong>punto di vista degli artisti sulla società contemporanea dei media</strong>, un mondo saturo di immagini virtuali, in cui la realtà è apparentemente giunta a coincidere con la sua rappresentazione mediatica.</p>
<p>La possibilità di <strong>accedere all&#8217;informazione in diretta, 24 ore su 24,</strong> enfatizza le dimensioni di immediatezza, velocità e flusso, un effetto di realtà che rende più complessa la percezione e l&#8217;interpretazione degli eventi.</p>
<p>La nostra conoscenza dei fatti passa attraverso i filtri potenti dei mezzi di comunicazione di massa, che operano una selezione determinata da criteri interni ai mezzi stessi, e confezionano le notizie come prodotti di consumo, oggetti da promuovere e vendere al pubblico più ampio possibile. L&#8217;informazione diviene una forma di intrattenimento, uno spettacolo in cui dominano i registri della paura e del conflitto, della violenza e dell&#8217;eccesso, quelli che i media ritengono più notiziabili.</p>
<p><strong>La catastrofe è un prodotto di successo</strong>, a Hollywood così come nei telegiornali, e in un teatro globale di guerre e attacchi terroristici progettati per essere telegenici, non manca la materia prima.</p>
<p><strong>L&#8217;avvento di internet</strong>, celebrato dai guru dei media come lo strumento che avrebbe reso l&#8217;informazione più democratica e libera, ha in effetti sollevato nuove inquietudini, sul problema dell&#8217;autorevolezza, del controllo e della manipolazione dell&#8217;informazione. Nuovi concetti come quello del citizen journalism e del crowdsourcing implicano una ridefinizione del ruolo dello spettatore come agente attivo di produzione di contenuti, ma allo stesso tempo mettono in crisi le categorie classiche del giornalismo professionale e il suo statuto. In questo contesto l&#8217;arte può divenire uno strumento critico, capace di analizzare il ruolo politico e sociale delle immagini nel costruire la consapevolezza personale e collettiva della realtà.</p>
<p>I <strong>sedici artisti in mostra</strong> si appropriano dei contenuti e delle strategie dei media dell&#8217;informazione e li sovvertono al fine di svelarne i meccanismi di funzionamento. Tramite atti di accumulazione, archiviazione, dislocamento e falsificazione, usando i registri dell&#8217;assurdo, dell&#8217;ironia, dell&#8217;iperrealismo, con un atteggiamento di oggettività distaccata o al contrario di denuncia partecipata, gli artisti in mostra offrono uno sguardo sul mondo contemporaneo tramite le molteplici facce con cui ci viene quotidianamente presentato sulle pagine dei giornali così come sugli schermi delle nostre televisioni e dei nostri pc.</p>
<p><strong>Artisti in mostra:</strong></p>
<p>Bani Abidi (Nata a Karachi, 1971. Vive e lavora a Karachi e New Delhi) | Black Audio Film Collective (Collettivo formato a Londra nel 1982 e attivo fino al 1998) | Thomas Demand (Nato a Monaco di Baviera, 1964. Vive e lavora a Berlino) | Sebastian Diaz Morales (Nato a Comodoro Rivadavia, Argentina, 1975. Vive e lavora ad Amsterdam) | Hans-Peter Feldmann (Nato a Dusseldorf, 1941. Vive e lavora a Dusseldorf) | Alessandro Gagliardo (Nato a Paternò, 1983. Vive e lavora a Catania) | Thomas Hirschhorn (Nato a Berna, 1957. Vive e lavora a Parigi) | Pierre Huyghe (Nato a Parigi nel 1962. Vive a Parigi ) | Jon Kessler (Nato a Yonkers,1957. Vive e lavora a New York) | Steve McQueen (Nato a Londra, 1969. Vive e lavora ad Amsterdam e a Londra) | Alessandro Quaranta (Nato a Torino, 1975. Vive a lavora a Torino) | Katya Sander (Nata a Copenhagen nel 1970, vive a Copenhagen e Berlino) | Doron Solomons (Nato a Londra, 1969. Vive e lavora a Tel Aviv) | Thomas Struth (Nato a Geldern 1954. Vive e lavora a Berlino) | Fiona Tan (Pekan Baru, 1966. Vive e lavora ad Amsterdam) | Artur Zmjiewski (Nato a Varsavia, 1966. Vive e lavora a Varsavia)</p>
<p>Tra le opere in mostra: Palinsesto, nota complessa (2012) dell&#8217;artista Alessandro Gagliardo, prodotta dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e The Third Memory (2000) di Pierre Huyghe, in prestito dalla Collezione del Museo Solomon R. Guggenheim di New York.</p>
<p>Inoltre<strong> Press Play, sarà la prima mostra ad avere una colonna sonora</strong>. A novembre, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con Paratissima, ha indetto il concorso soundtrART &#8211; la mostra sonorizzata, rivolto a dj, musicisti professionisti e dilettanti, che hanno dovuto comporre la colonna sonora della mostra, partendo dal concept e da una descrizione delle opere. La giuria &#8211; composta da Alessio Bertallot, Radio2 Rai &#8211; Raitunes; Francesco Bonami, direttore artistico Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Fabio De Luca, vice direttore Rolling Stone; Pierluigi Ferrantini, voce dei Velvet, Produttore Artistico per CoseComuni; Andrea Lissoni, curatore Hangar Bicocca, Milano e xing, Bologna; Marco Ponti, regista -, tra le oltre 200 richieste di partecipazione, ha selezionato Fragmento di Chiara Luzzana (Milano).</p>
<p><strong>Orari d&#8217;apertura<br />
</strong>Lunedì &#8211; Martedì &#8211; Mercoledì: chiuso<br />
Giovedì: 20.00 &#8211; 23.00: ingresso libero<br />
Venerdì &#8211; Sabato &#8211; Domenica: 12.00 &#8211; 19.00</p>
<p><strong>Biglietti</strong><br />
Intero € 5<br />
Ridotto € 3<br />
(over 65, studenti)<br />
Gruppi € 4 (minimo 6 persone)<br />
Gratuito<br />
(Per i bambini fino a 12 anni, Insieme per l’Arte, Amici della Stella, abbonamento Torino Musei, giornalisti accreditati, soci ICOM)</p>
<p>Il museo è accessibile ai disabili</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.fsrr.org/ita/home/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo<br />
Via Modane 16 Torino<br />
Tel: 011 3797600</p>
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		<title>Social network: nasce Akkademika, il social network del mondo scientifico e accademico italiano</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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		<description><![CDATA[Da oggi tutti i rappresentanti del mondo scientifico e accademico italiano hanno un nuovo punto di riferimento, un luogo di incontro a loro dedicato. Un social network dove possono creare gruppi di ricerca e seguire i gruppi di loro interesse, fare conoscere i loro studi e condividere la loro esperienza, segnalare conferenze, pubblicazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88374" title="akkademika" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/akkademika.jpg" alt="" width="424" height="161" />Da oggi tutti i rappresentanti del <strong>mondo scientifico e accademico italiano</strong> hanno un nuovo punto di riferimento, un luogo di incontro a loro dedicato.<br />
Un <strong>social network</strong> dove possono creare gruppi di ricerca e seguire i gruppi di loro interesse, fare conoscere i loro studi e condividere la loro esperienza, segnalare conferenze, pubblicazioni e opportunità di lavoro, coinvolgere colleghi e interagire con altri ricercatori.<br />
Dall&#8217;antropologia all&#8217;arte, dall&#8217;ecologia all&#8217;informatica sino alla medicina la ricerca italiana diventa social con<strong> <a href="http://www.akkademika.net">Akkedmika</a>.</strong><br />
&#8220;Le nuove frontiere della comunicazione rappresentano il punto di partenza per una nuova frontiera della ricerca italiana&#8221; afferma il dott. <strong>Marco Boatti</strong>, editore per Altravista, la casa editrice pavese che ha realizzato il progetto Akkademika &#8220;le possibilità offerte dal web ci consentono di scambiare in tempo reale e con chiunque le ultime scoperte scientifiche, il lavoro di ricerca, le teorie e i dibattiti accademici nei quali siamo coinvolti&#8221; e continua &#8220;è un fenomeno che oltralpe vanta numerosi esempi di successo ma credo sia il primo esempio interamente made in italy e mi auguro possa rappresentare al meglio la comunità scientifica e accademica italiana. Come sempre noi di Altravista siamo aperti a consigli e proposte per migliorare questo servizio che viene offerto a tutti gratuitamente. Lo scopo è quello di creare una community che possa crescere e diffondere cultura scientifica&#8221;.</p>
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		<title>Territorio: il Co.Re.Com. per la promozione della cultura arberesche in Basilicata</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221;Recuperare e mantenere in vita la cultura arbereshe valorizzando le diversità linguistico-culturali sottoposte ancora in uno stato di sonno forzato&#8221;. &#8221;E&#8217; questo uno degli obiettivi del Co.Re.Com. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) &#8211; ha detto il Presidente Ercole Trerotola in un incontro con i sindaci di San Paolo Albanese, San Costantino Albanese, Bari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88198" title="arbereshe" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/arbereshe.jpg" alt="" width="275" height="183" />&#8221;Recuperare e mantenere in vita la cultura arbereshe valorizzando le <strong>diversità linguistico-culturali</strong> sottoposte ancora in uno stato di sonno forzato&#8221;. &#8221;E&#8217; questo uno degli obiettivi del <strong>Co.Re.Com. </strong>(Comitato Regionale per le Comunicazioni) &#8211; ha detto il Presidente <strong>Ercole Trerotola</strong> in un incontro con i sindaci di San Paolo Albanese, San Costantino Albanese, Bari, Ginestra e Maschito, dove quasi tutti i membri della comunità sono arbereshe e parlano l&#8217;albanese. Tali diversità non hanno ancora abbastanza &#8221;voce&#8221; nei media radiotelevisivi &#8211; ha detto il Presidente Trerotola &#8211; nonostante esse siano abbastanza produttive e vive. E&#8217; necessario approfondire la conoscenza della cultura, della storia e delle tradizioni linguistiche di queste minoranze, al di là degli aspetti più appariscenti di colore, costume e folclore che contraddistinguono queste comunità. Le lingue e le culture minoritarie si salvaguardano anche attraverso il loro uso nella comunicazione, specialmente nella programmazione radiotelevisiva &#8211; ha dichiarato <strong>Anna Fulgione</strong> componente del Corecom &#8211; e per questo è opportuno il concetto di &#8221;tutela&#8221; di queste lingue.<br />
La comunicazione ha un effetto immediato e dirompente e fa scaturire difese efficaci di conservazione e restauro linguistico&#8221;.<br />
&#8221;Esiste tutta una legislazione di tutela delle minoranze che costituiscono dei micro-universi a seconda della diversificazione territoriale. Uno dei compiti del Corecom &#8211; a parere dei componenti - è valorizzare tradizioni, usi, costumi, ma soprattutto cogliere quei fermenti che tendono ad espandersi oltre gli angusti confini territoriali nel campo dell&#8217;informazione e della comunicazione&#8221;.<br />
Per agevolare la veicolazione all&#8217;esterno di un patrimonio culturale e linguistico di grande portata, il Co.Re.Com. ha deciso di costruire, insieme alle comunità interessate, un percorso di conoscenza, approfondimento e diffusione del patrimonio linguistico-culturale delle minoranze linguistiche e del loro rapporto con i mass media, anche in vista della prossima rivoluzione in campo mediatico legata al digitale terrestre. E&#8217; un percorso già intrapreso a livello nazionale dall&#8217;<strong>Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni</strong> che ha il compito, per legge, di vigilare sul rispetto della tutela delle minoranze linguistiche nell&#8217;ambito del settore delle comunicazioni di massa.<br />
&#8221;Il Co.Re.Com.- ha sottolineato Trerotola &#8211; metterà in atto alcune interessanti iniziative in direzione della <strong>valorizzazione delle minoranze</strong> attraverso l&#8217;uso della comunicazione, specialmente nella programmazione radiotelevisiva&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ASCA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Social network: Twitter pronta a censurare messaggi in singoli Paesi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 13:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Twitter è pronto a bloccare la pubblicazione dei messaggi nei singoli Paesi, qualora gli venisse richiesto per motivi legali. &#8220;Continuando a crescere a livello internazionale, entriamo in Paesi che hanno idee diverse sui limiti della libertà di espressione &#8211; ha annunciato il sito di microblog &#8211; alcuni sono così tanto lontani dalle nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88143" title="twitter" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/twitter.jpg" alt="" width="259" height="194" />Twitter</strong> è pronto a bloccare la pubblicazione dei messaggi nei singoli Paesi, qualora gli venisse richiesto per <strong>motivi legali</strong>. &#8220;Continuando a crescere a livello internazionale, entriamo in Paesi che hanno idee diverse sui limiti della <strong>libertà di espressione</strong> &#8211; ha annunciato il sito di microblog &#8211; alcuni sono così tanto lontani dalle nostre idee che non riusciremo ad esistere in questi Paesi&#8221;.<br />
L&#8217;azienda con sede a<strong> San Francisco</strong> non era in grado, finora, di cancellare i tweet a livello nazionale. &#8220;A partire da oggi, siamo capaci di intervenire per ritirare i contenuti degli utenti di uno specifico Paese, lasciandoli invece a disposizione nel resto del mondo &#8211; ha precisato &#8211; non abbiamo ancora fatto ricorso a questa nuova capacità, ma se e quando ci verrà fatta la richiesta di ritirare un tweet in uno specifico Paese, cercheremo di metterne a conoscenza l&#8217;utente e indicheremo in modo chiaro quando il messaggio sarà ritirato&#8221;. Tutti i dettagli di questa operazione saranno poi pubblicati sul sito indipendente <strong>ChillingEffects.org</strong>, ha aggiunto l&#8217;azienda.<br />
La<strong> Cina</strong> è uno dei paesi dove Twitter non è accessibile. Situazione definita &#8220;spiacevole e deludente&#8221; dal Presidente e cofondatore del sito<strong> Jack Dorsey</strong>, durante una visita a Shanghai all&#8217;inizio del mese.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Pinterest</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pinterest &#160; Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse. &#160; La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87851" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /><img class="alignright size-full wp-image-87859" title="pinterest" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pinterest.jpg" alt="" width="443" height="271" /><br />
Pinterest</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle sezioni “Everythig”, che suddivide i contenuti per tema, “Videos”, “Popular” che segnala i ‘pin’ preferiti dalla community e “Gifts”, la pagina che elenca i prodotti in vendita classificandoli per fascia di prezzo.<br />
Come ogni social network, per diventare membro di Pinterest e condividere i propri contenuti è richiesta l’iscrizione che avviene richiedendo l’ammissione tramite il rilascio del proprio indirizzo e-mail. I non iscritti possono comunque visualizzare le pagine, senza però poter ovviamente interagire. Pinterest consente inoltre di rilanciare contenuti già inseriti da altri utenti, esprimere il proprio ‘like’ e lasciare un commento, oltre a segnalare altri ‘pin’ correlati per ogni elemento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />La particolarità di Pinterest sta nel classificare i contenuti per sfere di interesse: design, arte, fotografia, moda, cucina, eventi, ecc. Ad animare questo social network sono soprattutto le idee raccontate tramite immagini e video, foto e grafismi. Pinterest è un po’ come una bacheca in cui viene a convogliarsi tutto il meglio de Web, segnalato dagli utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Pinterest è un piacere per gli occhi, e ogni pagina è una sorpresa! Se poi si è alla ricerca di qualcosa in particolare le diverse sezioni facilitano la navigazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87856" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Pur categorizzandosi come un social network svolge poco la funzione di mettere in comunicazione gli utenti, limitandosi per lo più alla condivisione di contenuti. Pinterest si appoggia infatti ad altri social come Twitter e Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Pinterest è adatto ai creativi, ai curiosi e a chi ama essere sempre aggiornato sulle novità e i mood del momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" />Pinterest nasce dall’idea di un giovane team di Palo Alto in California. Il progetto è patrocinato da Amazon, Zombie Runner e Eventbrite.<br />
<a href="http://www.pinterest.com/">www.pinterest.com</a></p>
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		<title>Media: un talk show per Julian Assange, padre di Wikileaks</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da super-hacker temuto dalle cancellerie di mezzo mondo, a nuovo Oprah Winfrey o nuovo Larry King: Julian Assange, il capo di Wikileaks attualmente agli arresti domiciliari in Gran Bretagna, si prepara ad aprire il suo salotto tv. Tema del talk show che dovrebbe prendere il via a metà marzo è &#8221;il mondo di domani&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87835" title="assange" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/assange.jpg" alt="" width="275" height="183" />Da super-hacker temuto dalle cancellerie di mezzo mondo, a nuovo <strong>Oprah Winfrey</strong> o nuovo<strong> Larry King</strong>: <strong>Julian Assange</strong>, il capo di <strong>Wikileaks</strong> attualmente agli arresti domiciliari in <strong>Gran Bretagna</strong>, si prepara ad aprire il suo salotto tv. Tema del <strong>talk show</strong> che dovrebbe prendere il via a metà marzo è<strong> &#8221;il mondo di domani&#8221;</strong>. Ospiti del programma dell&#8217;australiano &#8211; secondo un comunicato dell&#8217;organizzazione anti-segreti- saranno &#8221;personaggi della politica, pensatori e rivoluzionari&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Groupon &amp; Co: la rivolta del popolo dei coupon contro ritardi e disservizi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Groupon, Groupalia, Let's Bonus, Glamoo...sono fioriti in questi anni i siti che propongono voucher scontati per ogni tipo di servizio. Sembrava tutto perfetto ma i clienti hanno cominciato a lamentarsi: ritardi nelle consegne, difficoltà nelle prenotazioni, scarsa assistenza e qualità di serie B per chi si presenta in loco con un buono sconto. Vediamoci chiaro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87818" title="groupon" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/groupon.jpg" alt="" width="295" height="332" />Fino a ieri erano considerati i nuovi colossi dell’e-commerce, inattaccabili e ricchi tanto da poter effettuare una <a href="http://www.tafter.it/2011/11/04/aziende-groupon-debutta-in-borsa-con-azioni-da-20-dollari/">trionfante entrata in Borsa </a>vantando picchi di vendite e guadagni da far invidia all’era della new economy.</p>
<p>Ma ora, come prevedibile forse, la bolla comincia a sgonfiarsi e lo fa proprio a causa degli stessi utenti che hanno contribuito al suo successo.</p>
<p>Cominciano infatti <strong>le lamentele dei clienti</strong> ai servizi acquistati e le <strong>cause</strong> sono le più disparate: scarsa qualità dei servizi, difficoltà nel contattare i numeri telefonici di assistenza, overbooking, mancato recapito di prodotti, ricezione di servizi o merce non conforme alla descrizioni data sul sito.</p>
<p>Insomma, il popolo cybernautico dei virtual coupon si sta letteralmente ribellando a tutte le inefficienze delle grandi aziende come <strong>Groupon, Groupalia , Let’s Bonus, Prezzo Felice ecc</strong>…<br />
“Abbiamo lanciato un ultimatum — spiega Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum al<em> Corriere della Sera  </em>—, <strong>o entro il 25 gennaio si arriva a un accordo su una conciliazione paritetica a zero costo per gli utenti che assicuri rimborsi in danaro entro 30, massimo 45 giorni, oppure faremo una class action</strong> oltre a una denuncia all’Antitrust che è già allertata a seguito del recente esposto dell’ordine dei medici”.</p>
<p>E nel frattempo, <strong>sui social network si moltiplicano i gruppi degli insoddisfatti</strong>. Il più popolare è “<a href="https://www.facebook.com/groups/problemi.denunce/">Groupon, problemi e denunce</a>” che, aperto da poche settimane, già conta oltre 1.600 iscritti. Sulla bacheca gli iscritti di lamentano dei disagi incontrati, sia nella prenotazione che con il servizio clienti. Rossana Pagano, ad esempio, lamenta ben due disavventure: una per l’acquisto di un voucher per sbiancamento denti, “la dottoressa può darmi l&#8217;appuntamento solo in vicinanza delle vacanze estive – racconta &#8211; prende il mio codice e non si fa sentire. Provo a chiamare Groupon, nessuna risposta: scaduto e nessuna risposta”, l’altra per  un pacchetto benessere: “quando chiamo la palestra mi viene detto che è da consumare in una settimana, cosa che non veniva riferita al momento dell’acquisto. Tre saune in una settimana?”</p>
<p>L’azienda si difende tramite <strong>Boris Hageney, Ceo di Groupon in Italia, Spagna e Portogallo</strong> che, in un commento fatto all’<em>Espresso</em> si dice speranzoso di riuscire a risolvere il tutto quanto prima  restringendo le difficoltà alla logistica delle spedizioni, dovuta alla grande mole di prodotti prenotati.</p>
<p>Antitrust e Associazioni Consumatori hanno comunque avviato <a href="http://www.altroconsumo.it">un’inchiesta</a> di cui a breve saranno resi pubblici i risultati: “su 10 siti che vendono coupon abbiamo acquistato alcuni buoni per usufruire di una cena e di soggiorni turistici in 8 città italiane (Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e Palermo) &#8211; spiegano sui siti di riferimento -. Per ogni sito abbiamo acquistato e utilizzato 4 buoni sconto per una cena, verificando poi il servizio prestato, la correttezza dello sconto e la disponibilità del sito a risarcire in caso di problemi. Abbiamo poi acquistato un buono per un soggiorno e abbiamo chiesto il diritto di recesso. Infine, di un altro buono, dopo la scadenza del periodo di recesso, abbiamo provato a chiedere l’annullamento.</p>
<p>Altra problematica riscontrata è inoltre quella della<strong> ricevuta fiscale</strong>: <strong>chi deve emettere lo scontrino una volta acquistato il coupon?</strong> I siti rilasciano infatti solo il buono spedito via mail e, dalle segnalazioni pervenute alle varie associazioni, non sembrerebbe che i locali emettano lo scontrino o la ricevuta una volta ricevuto il coupon in loco.</p>
<p>Tanta confusione e molte delusioni, quindi, che troveranno risposta solo nei prossimi giorni: con misure da parte dell’azienda a favore dei clienti o con una class action degli utenti che di certo non gioverà i vari brand.</p>
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		<title>Aziende: cambio al vertice per l&#8217;azienda produttrice del BlackBerry</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I fondatori e amministratori delegati dell&#8217;azienda canadese di telecomunicazioni Research in Motion (Rim), Jim Balsillie e Mike Lazaridis, si sono dimessi ieri, aprendo così la strada al cambio al vertice del produttore del BlackBerry. &#8220;Arriva il momento in ogni azienda di successo in cui i fondatori ammettono la necessità di passare la mano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87702" title="blackberry" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/blackberry.jpg" alt="" width="259" height="194" />I fondatori e amministratori delegati dell&#8217;azienda canadese di telecomunicazioni <strong>Research in Motion (Rim)</strong>, <strong>Jim Balsillie e Mike Lazaridis</strong>, si sono dimessi ieri, aprendo così la strada al cambio al vertice del produttore del <strong>BlackBerry</strong>.<br />
&#8220;Arriva il momento in ogni azienda di successo in cui i fondatori ammettono la necessità di passare la mano a una nuova leadership&#8221;, ha detto Lazaridis in un comunicato, aggiungendo che l&#8217;azienda &#8220;sta entrando in una nuova fase, e abbiamo capito che era il momento che fosse un nuovo leader a guidarla&#8221;.<br />
Lazaridis assumerà il ruolo di vicepresidente, mentre <strong>Balsillie</strong> continuerà a sedere nel consiglio di amministrazione, ma senza alcun ruolo operativo. Nuovo amministratore delegato sarà <strong>Thorsten Heins</strong>, entrato nell&#8217;azienda nel <strong>2007</strong>, mentre <strong>Barbara Stymiest</strong> sarà il nuovo Presidente.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Olimpiadi di Londra 2012 senza social network</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A duecento giorni dall'avvio dei giochi olimpici, Londra impone restrizioni nell'utilizzo dei social network da parte dei Games Makers, i volontari che presteranno servizio durante l'evento. La notizia ha lasciato non poco sorpresi dato che le Olimpiadi 2012 erano state presentate come i "Twitter Games".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86584" title="olimpico" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/olimpico.jpg" alt="" width="460" height="288" />I festeggiamenti per il nuovo anno si sono da poco conclusi e in questa occasione il<strong> 2012</strong> è stato accolto come l’<strong>anno di Londra</strong>. La capitale inglese sarà infatti protagonista di due eventi straordinari: il <strong>“giubileo di diamante”</strong>, che festeggerà i <strong>sessant’anni di trono</strong> della <strong>Regina Elisabetta</strong>, e le<strong> Olimpiadi</strong>.<br />
Se il primo appuntamento interesserà principalmente i monarchici e gli appassionati della casa reale, il secondo è invece un avvenimento dalla portata mondiale.<br />
Le <a href="http://www.london2012.com/"><strong>Olimpiadi di Londra</strong> </a>sono inoltre state annunciate come le<strong> “Twitter Games”</strong>, in onore al social network consacrato come <strong>mezzo di comunicazione rivelazione del 2011</strong>: la moltitudine di partecipanti, ricorrendo a <strong>Twitter, Facebook, Foresquare</strong> e simili, può così ampliare la visibilità dei giochi e la loro portata mediatica.<br />
Sarebbe però opportuno utilizzare il condizionale ‘potrebbero’, poiché il <strong>comitato olimpico LOCOG</strong>, il quale ha coinvolto <strong>circa 70.000 giovani volontari</strong> affinché contribuiscano al buon funzionamento della macchina, ha proibito loro l’utilizzo di ogni social per tutto il corso dell’evento.<br />
Il <strong>regolamento</strong> diffuso ai volontari prevede infatti il divieto di rivelare dove si trovino, pubblicare foto che ritraggano atleti o personaggi famosi, o aprire discussioni in rete riguardo le Olimpiadi; unica facoltà è quella di postare commenti e dichiarazioni provenienti dallo stesso comitato olimpico.<br />
La linea adottata appare come una <strong>censura bella e buona</strong>, mal motivata dai responsabili con l’esigenza di tutelare <strong>reputazione e sicurezza</strong>.<br />
La scure restrittiva è poi giunta a sorpresa e in completa contrapposizione agli iniziali buoni propositi dei Twitter Games. Il cambio di rotta, denunciato da <strong>Forbes</strong>, è stato così accolto con sorpresa a soli <strong>200 giorni dall’inaugurazione delle competizioni sportive</strong>.<br />
Sarà stata forse la vicenda della pubblicità su <strong>Google AdWords</strong> ad indurre la demonizzazione del web da parte della LOCOG: da tempo infatti sono presenti in rete inserzioni che reclamizzano la vendita non autorizzata di biglietti per partecipare agli appuntamenti olimpici, tanto da costringere la <strong>Polizia Metropolitana di Londra</strong> ad avviare un’indagine e ad intimare la cancellazioni degli annunci da parte di Google.<br />
Eppure, nonostante questo inconveniente, internet e i social network potrebbero rappresentare una gran cassa capace di moltiplicare esponenzialmente la comunicazione dei giochi. Basti ricordare che nelle scorse <strong>Olimpiadi di Beijing</strong>, nel <strong>2008</strong>, la stampa cinese, di certo non tra le più libere del pianeta, dichiarò che gran parte del successo dell’evento era dovuto ad internet. Se la <strong>Cina</strong>, tra i paesi dichiarati nemici del web da<strong> Reporters sans Frontieres</strong>, è stata capace di fare tale ammissione, sorprende che un Paese come il <strong>Regno Unito</strong> abbia invece voluto ingessare le possibilità del web 2.0: l’unica spiegazione è che prevalga il timore di controllare quel che dei giochi si dice, evitando che vengano denunciate carenze ed errori, il che sembra già un primo riconoscimento di colpevolezza.<br />
Pensare che solo un anno fa, per lanciare i giochi di Londra, è partita su Twitter l’iniziativa tutt’ora in corso<strong> <a href="http://www.london2012.com/get-involved/one-year-to-go.php">#1YearToGo</a></strong>, tramite cui gli utenti cinguettanti possono votare la loro nazione preferita facendola salire nella classifica virtuale creata per l’occasione. Ad oggi i voti hanno raggiunto quota<strong> 85.853</strong>, con gli <strong>USA</strong> in testa, secondo il<strong> Brasile</strong> e terza la <strong>Gran Bretagna</strong>, che pur giocando in casa si precluderà il sostegno di tanti utenti.</p>
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		<title>Internet: un terzo della popolazione mondiale naviga sul Web</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un terzo della popolazione mondiale naviga su Internet e il 45% degli utenti ha meno di 25 anni. L&#8217;inarrestabile sviluppo della rete emerge da uno studio Itu (agenzia Onu per le tlc), che certifica anche il sorpasso dei Paesi sviluppati da parte degli emergenti (62% del totale). Non si arresta la corsa dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-86308" title="internet mondo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/internet-mondo.jpg" alt="" width="259" height="194" />Un terzo della popolazione mondiale naviga su Internet</strong> e il <strong>45% degli utenti</strong> ha <strong>meno di 25 anni</strong>. L&#8217;inarrestabile sviluppo della rete emerge da uno studio <strong>Itu (agenzia Onu per le tlc)</strong>, che certifica anche il sorpasso dei <strong>Paesi sviluppati</strong> da parte degli <strong>emergenti (62% del totale).</strong> Non si arresta la corsa dei cellulari, ormai a quota <strong>5,9 miliardi</strong> su una <strong>popolazione globale di 7</strong> ed è in forte crescita la <strong>banda larga</strong>, dove l&#8217;<strong>Italia</strong> è al 16mo posto nel mobile, ma fuori dalla top 25 nel fisso.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roma. Forum CSR 2012. Il 26 e 27 gennaio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appuntamento il 26 e 27 gennaio 2012, al Centro Congressi Roma Eventi, con il più importante evento annuale sui temi della Responsabilità Sociale d’Impresa, dove tutti i professionisti coinvolti si ritrovano, si aggiornano, si confrontano. Obiettivo del Forum CSR 2012, dal titolo Incentivi alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. Quale ruolo per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-85795" title="csr" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/csr.jpg" alt="" width="245" height="298" />Appuntamento il 26 e 27 gennaio 2012, al Centro Congressi Roma Eventi</strong>, con il più importante evento annuale sui <strong>temi della Responsabilità Sociale d’Impresa,</strong> dove tutti i professionisti coinvolti si ritrovano, si aggiornano, si confrontano.</p>
<p>Obiettivo del <strong>Forum CSR 2012</strong>, dal titolo Incentivi alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. Quale ruolo per il mercato, le istituzioni e i cittadini?” sarà quello di esplorare i possibili modi per integrare i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale nelle politiche pubbliche, nelle strategie e nelle attività aziendali, nello stile di vita dei cittadini come contributo importante al raggiungimento di un ordine mondiale più equo, più solido e più vivibile.</p>
<p><strong>Parteciperanno</strong> esperti di banche, imprese, istituzioni, organismi internazionali, università. Tra gli altri sono stati invitati: Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea; Giuseppe Lucibello, Direttore Generale INAIL; Andrea Bianchi, Direttore Generale per la Politica Industriale e la Competitività del Ministero dello Sviluppo Economico; Alessandro Laterza, Presidente Commissione Cultura Confindustria; Vincenzo Boccia, Presidente Piccola Industria Confindustria; Morena Diazzi, Direttore Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo Regione Emilia-Romagna e Rappresentante Conferenza delle Regioni nel Pcn Ocse; Nelmara Arbex, Deputy Chief Executive Gl obal Reporting Initiative; Enrico Giovannini, Presidente Istat; Marina Migliorato, Responsabile CSR e Relazioni con gli stakeholder Enel; Diana Guzman, Director Southern Europe Carbon Disclosure Project; Mario Molteni, Professore Università Cattolica e Direttore CSR Manager Network; i vertici di ABI, Intesa Sanpaolo, UniCredit, UBI Banca, Gruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna.</p>
<p>Sono molti i <strong>cantieri aperti:</strong></p>
<p>- il miglioramento della relazione banca-impresa e le attività scaturite dalla sigla del protocollo tra ABI, Confindustria e MISE;<br />
- le iniziative dell’INAIL per offrire tariffe agevolate a chi dimostra di comportarsi in maniera responsabile;<br />
- la nuova commissione ISTAT con l’ambizioso obiettivo di creare indici di rilevazione del benessere del Paese che contengano anche criteri ambientali, sociali e di governance;<br />
- l’impulso allo sviluppo della CSR dato delle azioni della Commissione Europea e dei maggiori standard setter internazionali, dall’OECD all’ISO;<br />
- l’orientamento della domanda di responsabilità e di sostenibilità da parte dei cittadini e delle organizzazioni di rappresentanza.</p>
<p>Tutti i partecipanti riceveranno in omaggio il libro One Report tradotto in italiano, distribuito in anteprima nazionale al Forum CSR e il nuovo Paper con le Specifiche ABI per la redazione del bilancio di sostenibilità secondo le linee guida GRI G3.1.</p>
<p>Per la partecipazione al Forum CSR la quota di adesione è di € 450,00 (+ Iva 21%) per gli associati ABI, la P.A. e le aziende del CSR Manager Network. Per i non associati, la quota è di € 650,00 (+ Iva 21%). E’ possibile iscriversi on line o scaricando e spedendo il modulo di adesione entro il 19 gennaio 2012. Le adesioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.abieventi.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Segreteria Organizzativa<br />
Tel: 06 45504359</p>
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		<title>15-01-12 &#8211; MEM – Master in Eco-Mobility Management, Economics &amp; Communication</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 18:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutte le recenti indagini internazionali evidenziano la crescita a livello mondiale della domanda relativa ai veicoli ad emissioni zero. A dispetto delle previsioni di alcuni, nei prossimi 8/10 anni il “mercato automotive elettrico-ibrido” raggiungerà una quota del 20-25% sul totale parco veicoli circolanti (Fonte: Commissione Europea). L’immatricolato elettrico e ibrido mondiale conta oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84906" title="masterecomobility" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/masterecomobility.jpg" alt="" width="403" height="299" />Tutte le recenti indagini internazionali evidenziano la crescita a livello mondiale della domanda relativa ai veicoli ad emissioni zero. A dispetto delle previsioni di alcuni, nei prossimi 8/10 anni il “mercato automotive elettrico-ibrido” raggiungerà una quota del 20-25% sul totale parco veicoli circolanti (Fonte: Commissione Europea). L’immatricolato elettrico e ibrido mondiale conta oggi su 940 mila unità, valore cresciuto del 20% rispetto all’anno precedente. La previsione per il 2015 si attesta su tre milioni di vetture elettriche ibride.<br />
Dibattito Pubblico, Impatto Sociale, Bisogno di Conoscenze<br />
Nasce in Italia, dedicato al Management dell’Eco-mobilità a livello industriale, istituzionale e culturale, per supportare addetti ai lavori, manager già coinvolti nel processo di cambiamento e professional di domani.<br />
Il corso è rivolto a Executive operanti in diverse funzioni (marketing, commerciale, post vendita) all’interno di grandi aziende, PMI, società di consulenza, assessorati alla mobilità e ai trasporti, mobility manager e agenzie di comunicazione. Sono ammessi in misura limitata giovani laureati, provenienti preferibilmente da discipline economiche, interessati a intraprendere esperienze lavorative nel comparto dell’eco sostenibilità.<br />
Il programma offre un percorso formativo finalizzato a sviluppare:<br />
le conoscenze tecniche specifiche del tema “eco-mobility”<br />
la capacità di trasformare le conoscenze in competenze spendibili efficacemente sul mercato del lavoro<br />
le capacità relazionali e le competenze psicosociali richieste dalle nuove sfide del comparto dell’eco-mobilità, dall’“automotive green” alla pubblica amministrazione responsabile della gestione del territorio<br />
le capacità pratiche per la realizzazione di piani e modelli nazionali e territoriali di Eco-mobilità.<br />
Durata: 12 mesi, 256 ore di aula, 8 mesi di didattica on line, 3 mesi di project work, 4 Project Work Review, 6 mesi di stage per i giovani laureati<br />
Location: Roma, sede Luiss di Viale Pola 12 &#8211; C Centro di Guida Sicura di Vallelunga (RM)<br />
Formula: Executive, incontri bimensili nel week end<br />
Quota:Euro 6.500 + 21% IVA. È previsto il pagamento di Euro 3.250 + 21% IVA alla conferma della partecipazione. La seconda ed ultima rata è prevista a metà del percorso.<br />
Il termine per le iscrizioni scade il <strong>15 Gennaio 2012.</strong> Le lezioni avranno inizio il 20 Gennaio.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.formazionelbs.luiss.it/catalogo/Eco-Mobility/index.aspx#info">sito </a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
LUISS Business School<br />
Area Imprese<br />
Viale Pola, 12 &#8211; 00198 Roma<br />
Tel: 06 85 222 361 &#8211; 06 85 222 334<br />
Cell: 333 592189<br />
<a href="mailto:rmaldacea@luiss.it">rmaldacea@luiss.it</a><br />
<a href="mailto:mem@luiss.it">mem@luiss.it</a>.</p>
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		<title>Editoria: nasce GIULIA, la rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Perché negli articoli che parlano di una donna ministro si deve leggere sempre come è vestita, mentre come siano vestiti i maschi non è mai dato sapere?”. E’ uno dei diversi esempi di informazione sessista portati delle giornaliste di Giulia, la rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome, nell’incontro di presentazione del manifesto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84657" title="giulia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/giulia.jpg" alt="" width="275" height="183" />“Perché negli articoli che parlano di una donna ministro si deve leggere sempre come è vestita, mentre come siano vestiti i maschi non è mai dato sapere?”. E’ uno dei diversi esempi di informazione sessista portati delle giornaliste di <strong>Giulia</strong>, la rete delle <strong>Giornaliste Unite Libere Autonome</strong>, nell’incontro di presentazione del manifesto e del sito dell’associazione. Se da un lato è stato lodato l’arrivo di <strong>tre ministre</strong> in posti chiave del governo e soprattutto l’immagine “competente e umana” fornita da Elsa Fornero, dall’altro è stato sottolineato che, “con le nomine dei sottosegretari la musica è cambiata”, dimostrando che “il tema della parità dei sessi è tutto sul tappeto”. L’associazione è nata l’<strong>11 settembre</strong> scorso &#8211; ha spiegato la portavoce <strong>Alessandra Mancuso</strong> &#8211; “come reazione all’attacco portato alla dignità delle donne dal precedente governo e all’informazione tutta attraverso la legge bavaglio”. “Ora la fase politica è cambiata &#8211; ha proseguito -, ma non cambia il nostro impegno. Anche dall’ultima manovra emerge che il peso della crisi è scaricato soprattutto sulle donne e sui più deboli e questo l’informazione non può continuare ad ignorarlo. Siamo pronti a fare denunce e a lanciare iniziative per esigere un cambiamento”. Per questo sono stati aperti il sito (giulia.globalist.it e giuliagiornaliste.it) e la pagina <strong>Facebook</strong> ed è stata inviata una lettera al presidente della Repubblica <strong>Giorgio Napolitano</strong> per porre con forza “il tema del ruolo delle donne nella società, che &#8211; ha insistito Mancuso &#8211; non possono essere insultate dai politici, non possono essere costrette alle dimissioni in bianco e non possono essere sottorappresentate nelle istituzioni a qualsiasi livello”. Non solo, ha proseguito, anche quello di “un’informazione che offende l’immagine delle donne e ignora i problemi veri del Paese”. “Il sito &#8211; ha spiegato la responsabile <strong>Silvia Garambois</strong> &#8211; nasce proprio come occhio critico nei confronti dell’informazione, che così come è non ci piace”. L’associazione si affianca al sindacato dei giornalisti, che ha ospitato l’incontro. “Questo nuovo protagonismo delle donne &#8211; ha detto il presidente della Fnsi <strong>Roberto Natale</strong> &#8211; ci aiuta a capire che anche rigore ed equità non possono essere concetti asessuati. La questione dei free lance, ad esempio, investe in particolar modo le donne e c’é bisogno di punti di vista non neutri”. Primo appuntamento pubblico l’<strong>11 dicembre</strong> a <strong>Piazza del Popolo a Roma</strong> per la manifestazione <strong>“Se non le donne, chi?”.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Brooklyn Street Art 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 07:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco a voi una raccolta di foto che ritraggono le migliori opere di street art del 2011, scattate da Jaime Rojo sulle strade di Brooklyn. La colonna sonora che accompagna il video è del duo Javelin: un mix di suoni urbani che provengono dalla zona di Red Hooks. Qusto video è perciò un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object style="width: 400px; height: 230px;" width="400" height="230" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rq1aEIE7uOU?version=3&amp;feature=player_embedded" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed style="width: 400px; height: 230px;" width="400" height="230" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/rq1aEIE7uOU?version=3&amp;feature=player_embedded" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" /></object></p>
<p><span id="more-84418"></span></p>
<p>Ecco a voi una raccolta di foto che ritraggono le migliori opere di street art del 2011, scattate da Jaime Rojo sulle strade di Brooklyn. La colonna sonora che accompagna il video è del duo Javelin: un mix di suoni urbani che provengono dalla zona di Red Hooks. Qusto video è perciò un concentrato puro di caretività cittadina.</p>
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		<title>Internet: tra le parole più cercate dagli italiani &#8220;Marco Simoncelli&#8221; e &#8220;Danza Kuduro&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 11:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Italiani a caccia di notizie di cronaca, nonostante la crisi, ma anche di curiosità e tecnologia. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine sulle parole più digitate su Google nel 2011. Se la morte di Marco Simoncelli è al primo posto tra le ricerche di crescente popolarità, subito dopo figurano il tormentone Danza Kuduro e iPhone 5. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-84619" title="google" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/google.jpg" alt="" width="252" height="200" />Italiani</strong> a caccia di <strong>notizie di cronaca</strong>, nonostante la crisi, ma anche di <strong>curiosità</strong> e<strong> tecnologia</strong>. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine sulle <strong>parole più digitate su Google nel 2011</strong>. Se la morte di<strong> Marco Simoncelli</strong> è al primo posto tra le ricerche di crescente popolarità, subito dopo figurano il tormentone <strong>Danza Kuduro</strong> e <strong>iPhone 5</strong>. Nella musica <strong>Laura Pausini</strong> è al top, mentre tra le news spiccano l&#8217;omicidio di <strong>Melania Rea</strong> e il malore che ha colpito<strong> Lamberto Sposini</strong>.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Editoria: annunciato il lancio di HuffPost Tv</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 09:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221;Sono lieta di annunciare una nuova proposta alla nostra offerta culturale: il lancio di HuffPost Tv&#8221;. Con queste parole &#8216;postate&#8217; sul sito dell&#8217;omonimo portale di notizie fondato nel 2005, forte di una media di 37 milioni di visitatori, Arianna Huffington annuncia la nascita di un canale tv che si aggiunge alle ultime iniziative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84470" title="huffpost" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/huffpost.jpg" alt="" width="235" height="135" />&#8221;Sono lieta di annunciare una nuova proposta alla nostra offerta culturale: il lancio di <strong>HuffPost Tv</strong>&#8221;. Con queste parole &#8216;postate&#8217; sul sito dell&#8217;omonimo portale di notizie fondato nel <strong>2005</strong>, forte di una media di <strong>37 milioni di visitatori</strong>, <strong>Arianna Huffington</strong> annuncia la nascita di un <strong>canale tv</strong> che si aggiunge alle ultime iniziative del suo impero editoriale, dal francese<strong> &#8216;Le Huff&#8217;</strong> in collaborazione con<strong> &#8216;Le Monde&#8217;</strong>, alla versione spagnola del suo sito,<strong> &#8216;El Huff&#8217;</strong>, grazie all&#8217;accordo con <strong>El Pais.</strong></p>
<p>Fonte: ANSA</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuove tecnologie: Telecom Italia lancia il progetto ‘Navigare Insieme’ per gli over 60</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Telecom Italia presenta il progetto ‘Navigare Insieme’, con l’obiettivo di pomuovere l’uso delle nuove tecnologie della comunicazione tra gli over 60. Una piattaforma, con linguaggio semplice e una serie d’interazioni multimediali, vuole consentire un primo approccio ai mezzi informatici a tutte le età e corsi nelle scuole di dodici città italiane (Torino, Milano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-84382" title="navigareinsieme" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/navigareinsieme.jpg" alt="" width="394" height="189" />Telecom Italia</strong> presenta il progetto<strong> ‘Navigare Insieme’</strong>, con l’obiettivo di pomuovere l’uso delle <strong>nuove tecnologie</strong> della comunicazione tra gli<strong> over 60</strong>. Una <strong><a href="http://navigareinsieme.telecomitalia.it/">piattaforma</a></strong>, con linguaggio semplice e una serie d’interazioni multimediali, vuole consentire un primo approccio ai mezzi informatici a tutte le età e corsi nelle scuole di <strong>dodici città italiane</strong> (Torino, Milano, Trento, Venezia, Parma, Pisa, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari), con i giovani studenti che salgono in cattedra e raccontano agli anziani internet, i social network e le opportunità degli strumenti digitali per uno scambio generazionale.<br />
Il progetto è realizzato in collaborazione con<strong> Informatici Senza Frontiere, Auser e Confagricoltura pensionati</strong>. Nei primi mesi del 2012 l’iniziativa sarà sul territorio italiano con i primi corsi di alfabetizzazione tenuti dai giovani delle scuole medie superiori, che accompagneranno i nonni alla scoperta del web. E&#8217; possibile prenotarsi inviando una mail o chiamando il <strong>numero verde 800563669</strong>. Il materiale didattico, già disponibile online e realizzato in collaborazione con <strong>Informatici Senza Frontiere</strong> e con la<strong> Scuola Holden di Torino</strong>, si sviluppa nella forma di un racconto.<br />
A introdurre questi argomenti i quattro personaggi della sit com<strong> ‘Siamo Nonni Smart’</strong> realizzata ad hoc. In ciascuna delle città coinvolte nel progetto saranno organizzate ‘palestre’ di navigazione gratuita, dove il pubblico over 60 potrà sperimentare l&#8217;uso dei mezzi digitali ed essere assistito e accompagnato da personale specializzato. Il sito è anche la fonte di una serie di informazioni in forma di blog, dedicate al rapporto tra la generazione matura ed il web.<br />
Una community su <strong>Facebook</strong> consente, inoltre, di rimanere aggiornati e apprezzare le possibili interazioni anche con gli altri social network coinvolti nel progetto, <strong>Twitter e Youtube</strong>. L&#8217;iniziativa nasce anche dalle riflessioni emerse nella ricerca dell’<strong>Istituto Ermeneia</strong>, che ha prodotto il volume su internet e anziani attivi. Le persone di 60 anni e oltre sono attualmente circa<strong> 15.7 milioni</strong> e rappresentano il <strong>26.1%</strong> della popolazione italiana, con una prospettiva di crescita ulteriore che ipotizza un’incidenza del <strong>29.1% nel 2020</strong> e addirittura del <strong>34.2% nel 2030</strong>.<br />
La ricerca evidenzia come negli ultimi dodici mesi tra le persone over 60 si sia registrata una crescita nell’utilizzo del pc<strong> tra il 39.9 e il 44.4%</strong>, in particolare per tre tipologie di esigenze, di tipo sanitario, legate ai servizi bancari e per i rapporti con la pubblica amministrazione. Per questa popolazione matura, conclude la ricerca, occorrerà definire strategie volte a facilitare l’uso di internet, migliorando gli aspetti relativi alla sicurezza, assistenza iniziale e semplificazione nell’offerta di servizi, specialmente nel campo delle tariffe.</p>
<p><em>Fonte: Youmark</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>20-01-12 &#8211; Master in Management delle risorse artistiche e culturali</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 15:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Master in Management delle risorse artistiche e culturali (MaRAC) si svolge presso la sede IULM di Roma: Sede di Rappresentanza Via Giuseppe Tomassetti, 6/8 Sede didattica Palazzo Cipolla, Via Montecatini, 17 Il Master punta a formare manager e professionisti qualificati nell’ambito della gestione delle risorse artistiche e culturali fornendo una preparazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84089" title="Master IULM" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/Master-IULM.jpg" alt="" width="258" height="178" />Il <strong>Master in Management delle risorse artistiche e culturali</strong> (MaRAC) si svolge presso la sede IULM di Roma:</p>
<p>Sede di Rappresentanza Via Giuseppe Tomassetti, 6/8<br />
Sede didattica Palazzo Cipolla, Via Montecatini, 17</p>
<p>Il Master punta a formare <strong>manager e professionisti qualificati nell’ambito della gestione delle risorse artistiche e culturali</strong> fornendo una preparazione di ampio respiro, anche su discipline umanistiche e sociali, e favorendo lo sviluppo di competenze manageriali specifiche.</p>
<p>Dai comparti classici delle arti visive allo spettacolo, dal patrimonio culturale e naturale a quello monumentale e museale, industrie culturali e creative, in Italia il comparto della cultura e quello del turismo culturale costituiscono oltre il 15% del prodotto interno lordo.</p>
<p>Il Master è suddiviso in quattro moduli, rispettivamente dedicati a:</p>
<p><strong>Governance e legislazione;</strong><br />
<strong>    Management e organizzazione;</strong><br />
<strong>    Marketing e comunicazione;</strong><br />
<strong>    Lingua inglese o lingua spagnola.</strong></p>
<p>La didattica è articolata in lezioni frontali, laboratori di didattica assistita, conferenze, stage e prova finale. Alla fine di ogni modulo o laboratorio didattico, gli studenti dovranno sostenere una prova di valutazione del profitto per l’acquisizione dei crediti.</p>
<p>Le lezioni si terranno dal martedì al giovedì, dal 31 gennaio al 30 giugno 2012.</p>
<p>La formazione sarà infine completata attraverso un’attività di <strong>stage</strong> (nel periodo autunnale) presso alcune tra le più importanti realtà della gestione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, creando così per gli studenti opportunità di misurarsi nell’ambiente di lavoro e di mostrare le proprie capacità in vista di un inserimento professionale.</p>
<p>La prova finale di valutazione per l’acquisizione del titolo di studio si terrà a dicembre 2012.</p>
<p>l Master è rivolto a giovani che siano in possesso di una laurea vecchio ordinamento didattico o di una laurea triennale nuovo ordinamento, conseguite presso Università italiane, o europee, nonché laureati presso Università di Paesi extraeuropei purché in possesso di un titolo equiparato a quello italiano, interessati ad acquisire specifiche competenze in materia relativa ai beni culturali.</p>
<p>I candidati vengono selezionati sulla base dei titoli posseduti e di un colloquio conoscitivo svolto alla presenza di una Commissione di Valutazione, composta dai membri nominati dagli Enti Promotori. Costituirà titolo preferenziale la conoscenza della lingua inglese o spagnola e di altre lingue straniere.</p>
<p>La selezione della prova di inglese o spagnolo si terrà nelle giornate del 10 e 11 gennaio 2012, mentre la selezione per l&#8217;assegnazione delle borse si terrà il 12 gennaio 2012.</p>
<p>La frequenza al Master &#8211; per non meno dell’80% delle attività complessive – e il superamento della prova finale consentono il riconoscimento di 60 crediti formativi (CFU), così ripartiti:</p>
<p>La quota di iscrizione al Master è di Euro 3.500,00 per ciascun partecipante.<br />
Sono previste <strong>30 borse di studio</strong>, di cui 20 a copertura totale della quota di iscrizione al Master, (Euro 3.500,00 ciascuna) e 10 a copertura parziale (Euro 2.500,00 ciascuna), messe entrambe a disposizione dalla Fondazione Roma, che verranno assegnate da una Commissione di valutazione, nominata dagli Enti Promotori, sulla base dei titoli scientifici e delle motivazioni.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.iulm.it/wps/wcm/connect/iulmit/iulm-it/studiare-alla-iulm/master/management-delle-risorse-artistiche-e-culturali-marac">sito </a></p>
<p>Informazioni:<br />
Università IULM<br />
Sede di Roma<br />
Via Giuseppe Tomassetti, 6|8 Roma</p>
<p>Tel: 06 44 29 29 70<br />
Fax: 06 44 20 26 13<br />
<a href="mailto:iulm.roma@iulm.it">iulm.roma@iulm.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuove tecnologie: in India lo smartphone per musulmani</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/12/07/nuove-tecnologie-in-india-lo-smartphone-per-musulmani/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 07:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;India lancia il primo smartphone islamico: Gps sempre puntato verso La Mecca, copia integrale del Corano e calcolatrice Zakat per le elemosine prescritte dall&#8217;Islam. Si presenta così il telefonino sviluppato in un Paese dotato di un mercato che conta oltre 850 milioni di utenti, compresi gli autisti di risciò e i contadini. L&#8217;ideatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-83503" title="enmac" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/enmac.jpg" alt="" width="257" height="196" />L&#8217;<strong>India</strong> lancia il primo <strong>smartphone islamico</strong>: <strong>Gps</strong> sempre puntato verso <strong>La Mecca</strong>, copia integrale del <strong>Corano</strong> e calcolatrice <strong>Zakat</strong> per le elemosine prescritte dall&#8217;Islam. Si presenta così il telefonino sviluppato in un Paese dotato di un mercato che conta <strong>oltre 850 milioni di utenti</strong>, compresi gli autisti di risciò e i contadini.<br />
L&#8217;ideatore dello smartphone, <strong>Anuj Kanish</strong>, ha dichiarato che la sua azienda, la <strong>Enmac</strong>, ha puntato a ottenere una <strong>&#8220;tecnologia religiosa&#8221;</strong>, capace di aiutare i consumatori a &#8220;rimanere in contatto con Dio&#8221;. &#8220;L&#8217;India ha <strong>circa 180 milioni di musulmani</strong> e la penetrazione della telefonia mobile in questa comunità è limitata &#8211; ha detto al <strong>Daily Telegraph Kanish</strong> &#8211; ma quando si rende disponibile un prodotto o un servizio allettante, c&#8217;è la possibilità di aumentare il numero di consumatori. Al momento abbiamo avuto un&#8217;ottima risposta al prodotto&#8221;.<br />
La religione ha un ruolo molto importante nella società indiana, come la telefonia mobile &#8211; ha aggiunto &#8211; il nostro obiettivo è fornire uno strumento che prenda in considerazione entrambe e il prodotto è una combinazione di tecnologia e religione, il primo nel suo genere in India&#8221;.<br />
L&#8217;Enmac traduce il Corano dall&#8217;arabo in <strong>29 lingue</strong>, include gli insegnamenti di Maometto e una guida per i musulmani indiani sui riti del pellegrinaggio alla Mecca.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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