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	<title>Tafter &#187; Cinema</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>25-02-12 &#8211; Corso Manageriale sul prodotto Audiovisivo e Multimediale per il cinema, la tv ed i new media</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Corso Manageriale sulla gestione, produzione e distribuzione di un prodotto Audiovisivo e Multimediale per il cinema, la tv ed i new media, mira a formare la figura professionale del project/product manager per il settore della produzione e distribuzione audiovisiva e multimediale, figura dotata di quelle competenze trasversali in ambito economico, giuridico e manageriale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><img class="alignleft size-full wp-image-89548" title="Corso magica cinematografia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/Corso-magica-cinematografia.jpg" alt="" width="271" height="246" />Il Corso Manageriale sulla gestione, produzione e distribuzione di un prodotto Audiovisivo e Multimediale per il cinema, la tv ed i new media, mira a formare la figura professionale del <strong>project/product manager</strong> per il settore della produzione e distribuzione audiovisiva e multimediale, figura dotata di quelle competenze trasversali in ambito economico, giuridico e manageriale necessarie ad una moderna gestione delle imprese e dei prodotti audiovisivi e multimediali, rispondente alla necessità di innovazione sia di tipo tecnologico che delle metodologie organizzative.  Il percorso formativo offrirà una approfondita analisi della struttura e delle regolamentazioni dell’industria audiovisiva e multimediale nazionale ed internazionale per affrontare poi lo studio degli aspetti legali, economico-finanziari e gestionali relativi alle varie fasi di realizzazione di un prodotto audiovisivo e multimediale, dallo sviluppo dell’idea alla produzione e distribuzione sul mercato.<br />
Al termine della parte in  aula, ad almeno 3 studenti non lavoratori, verrà offerta l&#8217;opportunità di effettuare uno <strong>stage </strong>della durata di 80 ore in un&#8217;azienda del settore. <strong></strong>La frequenza è obbligatoria.Al superamento dell&#8217;esame finale verrà rilasciato un attestato di partecipazione.</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@mediamaster.org">info@mediamaster.org</a><br />
Tel. 06.82003200</p>
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		<title>30-04-12 &#8211; Concorso dell’Ischia Film Festival</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 12:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si terrà dal 30 Giugno al 7 Luglio 2012 la decima edizione dell&#8217;Ischia Film Festival, concorso cinematografico internazionale dedicato alle opere che abbiano valorizzato il territorio attraverso la scelta delle location. Da quest&#8217;anno è disponibile sul sito ufficiale del festival l&#8217;entry form per l&#8217;iscrizione delle opere direttamente dal web. Inoltre per tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89423" title="Ischia film festival" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/Ischia-film-festival.jpg" alt="" width="875" height="164" />Si terrà dal 30 Giugno al 7 Luglio 2012 la decima edizione dell&#8217;<strong>Ischia Film Festival</strong>, concorso cinematografico internazionale dedicato alle opere che abbiano valorizzato il territorio attraverso la scelta delle location. Da quest&#8217;anno è disponibile sul sito ufficiale del festival l&#8217;entry form per l&#8217;iscrizione delle opere direttamente dal web. Inoltre per tutti gli utenti della <a href="http://festival.movibeta.com/web/controllers/usuarioController.php?action=4&amp;festival=122">piattaforma MoviBeta</a> è disponibile anche la pagina d’iscrizione on-line dedicata all’Ischia Film Festival.<br />
Possono partecipare al <strong>Festival Lungometraggi, Documentari e Cortometraggi</strong>, italiani ed internazionali, proiettati per la prima volta al pubblico nel 2011 o 2012, che abbiano dato particolare rilevanza alla location che fa da sfondo all&#8217;opera o all&#8217;identità culturale del territorio narrato.<br />
Il festival non assegna premi in denaro ma, grazie ai suoi sponsor tecnici, saranno a disposizione dei vincitori uno sconto sull’acquisto di pellicola 16mm o 35mm offerto dalla FujiFilm e lo sviluppo e telecinema SD, pari ad un valore di 1.500, dalla Augustus Color, oltre ovviamente all’invito ad Ischia per la cerimonia di premiazione.</p>
<p>Il catalogo della precedente edizione è pubblicato sul sito ufficiale del festival.</p>
<p>La Deadline per l&#8217;iscrizione è fissata per il<strong> 30 Aprile 2012</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consulta il<a href="http://www.ischiafilmfestival.it/index.php?option=com_content&amp;view=frontpage&amp;Itemid=1&amp;lang=it"> sito</a></p>
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		<title>Festival: Deborah Young lascia la direzione artistica del Taormina film fest</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Deborah Young, il critico cinematografico statunitense che ha diretto il Taormina film fest negli ultimi cinque anni, ha annunciato che lascia la direzione artistica della rassegna per &#8221;incompatibilità di vedute con il Comitato Taormina arte&#8221;, parte amministrativa e organizzativa dell&#8217;evento. La Young assumerà nuove responsabilità come international film editor di The Hollywood reporter. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89452" title="deborahyoung" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/deborahyoung.jpg" alt="" width="198" height="148" />Deborah Young</strong>, il critico cinematografico statunitense che ha diretto il <strong>Taormina film fest</strong> negli ultimi cinque anni, ha annunciato che lascia la direzione artistica della rassegna per &#8221;incompatibilità di vedute con il <strong>Comitato Taormina arte</strong>&#8221;, parte amministrativa e organizzativa dell&#8217;evento. La Young assumerà nuove responsabilità come international film editor di<strong> The Hollywood reporter.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Cinema: la nuova pellicola d&#8217;animazione &#8216;Lorax &#8211; il guardiano della foresta&#8217; si promuove con prodotti eco-friendly</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dimenticatevi l&#8217;Happy meal, il messaggio dei cartoni animati dev&#8217;essere salutista ed ecologico. Così la pensa la Universal pictures, che promuoverà la nuova pellicola ambientalista &#8216;Lorax &#8211; il guardiano della foresta&#8217; con centinaia di prodotti eco-friendly. Il simpatico personaggio, ispirato al libro per bambini di Dr. Seuss del 1971, sarà il testimonial di 70 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89378" title="lorax" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/lorax.jpg" alt="" width="182" height="277" />Dimenticatevi l&#8217;Happy meal, il messaggio dei cartoni animati dev&#8217;essere salutista ed ecologico. Così la pensa la <strong>Universal pictures</strong>, che promuoverà la nuova pellicola ambientalista<strong> &#8216;Lorax &#8211; il guardiano della foresta&#8217;</strong> con centinaia di <strong>prodotti eco-friendly</strong>. Il simpatico personaggio, ispirato al libro per bambini di <strong>Dr. Seuss</strong> del<strong> 1971</strong>, sarà il testimonial di <strong>70 partner commerciali</strong> della Universal negli<strong> Stati Uniti</strong>, tra cui l&#8217;<strong>agenzia governativa per la protezione ambientale (Epa)</strong> e la <strong>Whole foods market</strong>, società alimentare che vende prodotti biologici e naturali. Lorax è un animaletto arancione con tanto di baffi che &#8220;parla per gli alberi&#8221; e combatte contro l&#8217;industrializzazione per preservare l&#8217;ambiente. Sarà usato dalla stessa Epa per promuovere dispositivi elettrici a basso consumo e dall&#8217;azienda <strong>Seventh Generation</strong> per il lancio di milioni di prodotti verdi, tra cui contenitori di detergente liquido fatti con carta riciclata. Il cartone esce in Italia il prossimo primo giugno.</p>
<p><em>Fonte: La Presse</em></p>
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		<title>Festival: parte oggi la 62ma Berlinale, il festival del Cinema di Berlino</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via oggi la Berlinale, il festival del Cinema di Berlino. La settimana scorsa, l&#8217;organizzazione aveva annunciato l&#8217;entrata in extremis tra i pretendenti all&#8217;Orso d&#8217;oro di &#8220;White Deer Plain&#8221; (Bai lu yuan), il film storico firmato da Wang Quan&#8217;an&#8217;s, regista già vincitore dell&#8217;Orso nel 2007 con &#8220;Il matrimonio di Tuya&#8221;. Tra le altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89333" title="berlinale12" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/berlinale12.jpg" alt="" width="254" height="252" />Al via <strong>oggi</strong> la<strong> Berlinale, il festival del Cinema di Berlino</strong>. La settimana scorsa, l&#8217;organizzazione aveva annunciato l&#8217;entrata in extremis tra i pretendenti all&#8217;<strong>Orso d&#8217;oro</strong> di<strong> &#8220;White Deer Plain&#8221; (Bai lu yuan)</strong>, il film storico firmato da <strong>Wang Quan&#8217;an&#8217;s</strong>, regista già vincitore dell&#8217;Orso nel<strong> 2007</strong> con<strong> &#8220;Il matrimonio di Tuya&#8221;.</strong><br />
Tra le altre produzioni internazionali in concorso ufficiale il film del regista filippino<strong> Brillante Mendoza &#8220;Captive&#8221;</strong>, che ha come protagonista la diva francese<strong> Isabelle Huppert</strong>, che diventa una operatrice umanitaria rapita dagli estremisti islamici di <strong>Abu Sayyaf</strong>. Il regista e attore (ed ex marito di Angelina Jolie)<strong> Billy Bob Thornton</strong> presenterà invece il suo film che ha come sfondo la guerra in <strong>Vietnam, &#8220;Jayne Mansfield&#8217;s Car&#8221;.</strong> Ci sarà anche però la prima prova da regista proprio di <strong>Angelina Jolie, &#8220;In The Land Of Blood And Honey&#8221;</strong>, che verrà presentato nella sezione <strong>Special.</strong><br />
Tra i film in concorso anche un titolo italiano, <strong>&#8220;Cesare deve morire&#8221;, di Paolo e Vittorio Taviani</strong>, è un docufilm girato a Rebibbia con attori-carcerati. Ma ci sarà anche<strong> &#8220;Diaz&#8221;,</strong> un documentario di <strong>Daniele Vicari</strong> sui giorni del <strong>G8 di Genova</strong>, nella sezione <strong>Panorama Special.</strong><br />
Sarà presentata a Berlino, ma fuori concorso, anche la pellicola britannica <strong>&#8220;Bel Ami&#8221;</strong>, riadattamento del classico di <strong>Guy de Maupassant</strong>, con il vampiro-star di Twilight <strong>Robert Pattinson</strong>; nel cast anche <strong>Uma Thurman, Kristin Scott Thomas e Christina Ricci.</strong><br />
Ad aprire il festival sarà<strong> &#8220;Les Adieux à la reine&#8221; (Addio mia regina)</strong>, film drammatico del regista francese <strong>Benoit Jacquot</strong> con l&#8217;attrice tedesca <strong>Diane Kruger</strong> nei panni di <strong>Maria Antonietta</strong>, adattamento cinematografico del romanzo del 2002 della scrittrice e storica francese <strong>Chantal Thomas</strong>. Oltre a Kruger, nel cast ci sono<strong> Lea Seydoux</strong> (&#8220;Midnight in Paris&#8221;) e <strong>Virginie Ledoyen</strong>, vista accanto a <strong>Leonardo di Caprio</strong> nel film<strong> &#8220;The Beach&#8221; (2000).</strong><br />
L&#8217;Orso d&#8217;oro verrà assegnato il <strong>18 febbraio</strong>, un giorno prima della fine del festival. Il cineasta britannico <strong>Mike Leigh</strong> è il presidente della giuria, mentre alla due volte Premio Oscar<strong> Meryl Streep</strong> sarà assegnato un<strong> Orso d&#8217;oro alla carriera</strong>. Il premio sarà consegnato all&#8217;attrice americana il <strong>14 febbraio</strong>, in occasione della proiezione della sua ultima fatica,<strong> &#8220;The Iron Lady&#8221;</strong>, dove interpreta il ruolo di <strong>Margaret Thatcher.</strong></p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Cinema: partono oggi i Giffoni Movie Days dedicati agli under 18</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via da oggi la 16ma edizione di Giffoni Movie Days, le giornate di cinema dedicate ai ragazzi delle scuole italiane che, in 15 anni, hanno coinvolto oltre 400mila studenti provenienti da 8 Regioni e 15 Province. Il programma di quest&#8217;anno presenta 12 moduli didattici e di intrattenimento. I temi che saranno affrontati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89220" title="giffonimoviedays" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/giffonimoviedays.jpg" alt="" width="410" height="197" />Al via da oggi la 16ma edizione di Giffoni Movie Days</strong>, le giornate di cinema dedicate ai ragazzi delle scuole italiane che, in 15 anni, hanno coinvolto oltre 400mila studenti provenienti da 8 Regioni e 15 Province.</p>
<p>Il programma di quest&#8217;anno presenta <strong>12 moduli didattici e di intrattenimento</strong>.</p>
<p>I temi che saranno affrontati nelle<strong> 43 giornate dei Movie Days</strong> sono: il potere e la guerra, l&#8217;ecologia, l&#8217;Italia raccontata dal cinema italiano, il lato oscuro della giovinezza, il rapporto tra genitori e figli, i ragazzi nella scuola, la diversita&#8217; e l&#8217;integrazione.</p>
<p>Il programma prevede una <strong>selezione di 30 film,</strong> ognuno dei quali consentira&#8217; di avviare con i ragazzi discussioni che potranno essere approfondite anche in classe.</p>
<p>Giffoni Movie Days proporra&#8217;, oltre ai migliori film presentati in concorso e fuori concorso alle ultime edizioni del Giffoni Film Festival, anche le migliori produzioni per ragazzi degli ultimi anni come &#8221;Il Almanya &#8211; la mia famiglia va in Germania&#8221; di Yasemin Samdereli, &#8221;Hugo Cabret&#8221; di Martin Scorsese, &#8221;L&#8217;amore che resta&#8221; di Gus Van Sant, &#8221;L&#8217;incredibile storia di Winter il delfino&#8221; di Charles Martin Smith, Il primo bacio, di Riad Sattouf, &#8221;Il ragazzo con la bicicletta&#8221; dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, &#8221;Real Steel &#8211; Cuori d&#8217;acciaio&#8221; di Shawn Levy, &#8221;Super 8&#8221; di J.J. Abrams, &#8221;This is England&#8221; di Shane Meadows, &#8221;Tutti per uno&#8221; di Romain Goupil e &#8221;We need to talk about Kevin&#8221; di Lynne Ramsay.</p>
<p>Ampio spazio anche ai <strong>film di produzione italiana con il modulo &#8221;Cinema Italia 150&#8221;,</strong> una serie di pellicole che raccontano storie di ragazzi alle prese con un mondo adulto.</p>
<p>Sei i film selezionati: &#8221;I baci mai dati&#8221; di Roberta Torre, &#8221;Cose dell&#8217;altro mondo&#8221; di Francesco Patierno, &#8221;Giochi d&#8217;estate&#8221; di Rolando Colla, &#8221;La&#8217;-Bas &#8211; Educazione Criminale&#8221; di Guido Lombardi, &#8221;Scialla! (Stai sereno)&#8221; di Francesco Bruni, &#8221;Terraferma&#8221; di Emanuele Crialese.</p>
<p>Per il modulo &#8221;Spazio alla scena&#8221; e&#8217; previsto &#8221;L&#8217;Avaro&#8221; di Moliere, proposto dalla compagnia Teatro Stabile Le Nuvole di Napoli e interpretato dall&#8217;attrice Nunzia Schiano, reduce dai successi al botteghino con i due film di Luca Miniero: &#8221;Benvenuti al Sud&#8221; e &#8221;Benvenuti al Nord&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Asca</em></p>
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		<title>Cinema: al via le attività di formazione e ricerca sull&#8217;audiovisivo dell&#8217;Apulia Film Commission</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Apulia Film Commission, in collaborazione con i Dipartimenti degli Atenei pugliesi che hanno aderito al progetto, comunica di avere avviato le attività del “Centro studi, formazione e ricerca sul cinema e l’audiovisivo”. I principali scopi del “Centro studi”, presieduto dalla presidente di Apulia Film Commission Antonella Gaeta, sono quelli di favorire le attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-68559" title="apuliafilm" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/06/apuliafilm.jpeg" alt="" width="287" height="140" />L’<strong>Apulia Film Commission</strong>, in collaborazione con i Dipartimenti degli Atenei pugliesi che hanno aderito al progetto, <strong>comunica di avere avviato le attività del “Centro studi, formazione e ricerca sul cinema e l’audiovisivo”.</strong><br />
I principali scopi del “Centro studi”, presieduto dalla presidente di Apulia Film Commission Antonella Gaeta, sono quelli di favorire le attività formative, il <strong>networking scientifico e lo stimolo ai film studies</strong>, realizzati in collaborazione con le Università e i centri di eccellenza regionali.<br />
Direttore scientifico del “Centro studi” per il prossimo triennio è stato nominato il Prof. Luigi Pannarale -Associato di Sociologia giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bari-, mentre il per il ruolo di Direttore organizzativo è stato indicato il Prof. Ugo Patroni Griffi &#8211; Ordinario di Diritto Commerciale presso la Facoltà di Economia e Commercio di Bari-.</p>
<p>Il Comitato del “Centro Studi”, inoltre, ha affidato al Prof. Stefano Cristante- Sociologo delle comunicazioni di massa presso l’Università del Salento-, il compito di coordinare la realizzazione di attività di espansione del cinema sull’intero territorio regionale pugliese.<br />
Si sottolinea, inoltre, che<strong> tutti gli incarichi sono a titolo gratuito e che l’intera organizzazione delle attività del “Centro studi” è carico della Fondazione Apulia Film Commission</strong>.<br />
Hanno aderito al “Centro studi” i seguenti Dipartimenti: Lettere, Filosofia e Scienze Sociali di Bari, Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo, Studi Aziendali e Giusprivatistici di Bari, Filosofia e Scienze Sociali di Lecce e Tradizione e Fortuna dell’Antico di Foggia.<br />
I Dipartimenti universitari, le Accademie di Belle Arti e i centri pubblici di formazione di eccellenza interessati ad aderire al “Centro studi”, possono rivolgersi alla segreteria della Fondazione Apulia Film Commission (info: 080.975.29.00, <a href="mailto:email@)apuliafilmcommission.it">email@)apuliafilmcommission.it</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cinema: in calo la vendita dei biglietti nel 2012 secondo Cinetel</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 12:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[A gennaio, nel campione Cinetel, pari al 90% del mercato cinema in Italia, si sono venduti 13 milioni 37 mila biglietti e si sono incassati 85 milioni 598 mila euro. Un risultato sensibilmente inferiore (-31%) a quello eccezionale dello scorso anno (18 milioni 900 mila biglietti) che vedeva in testa alla classifica Checco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-58407" title="cinemasal" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/02/cinemasal.jpg" alt="" width="298" height="246" />A gennaio</strong>, nel campione<strong> Cinetel</strong>, pari al 90% del mercato cinema in Italia, <strong>si sono venduti 13 milioni 37 mila biglietti e si sono incassati 85 milioni 598 mila euro</strong>.<br />
Un risultato sensibilmente inferiore (-31%) a quello eccezionale dello scorso anno (18 milioni 900 mila biglietti) che vedeva in testa alla classifica Checco Zalone con Che bella giornata (da solo 6 milioni 533 mila biglietti), e a quello altrettanto eccezionale del gennaio 2010 (16 milioni 800 mila biglietti, primo in classifica Avatar da solo 4,5 milioni di biglietti). Gennaio 2012 torna dunque alla &#8220;normalità&#8221;, cioè in linea con l&#8217;andamento di gennaio 2009 (12,8 milioni di biglietti), del 2008 (12,9 milioni) e del 2007 (13,6 milioni).</p>
<p><strong>Questa la classifica dei dieci migliori film del mese con incassi e presenze:</strong></p>
<p><em>Benvenuti al Nord Medusa 21.451.683 € 3.320.701</em><br />
<em>Immaturi Il viaggio Medusa 11.463.285 € 1.788.126</em><br />
<em>J. Edgar Warner 5.856.133 €  900.452</em><br />
<em>Alvin superstar Fox 5.834.728 € 927.185</em><br />
<em>Il gatto con gli stivali Universal 5.531.812 € 688.281</em><br />
<em>Sherlock Holmes: gioco di ombre Warner 5.299.364 € 785.931</em><br />
<em>Finalmente la felicità Medusa 2.857.874 € 453.846</em><br />
<em>Vacanze di Natale a Cortina Filmauro 2.845.789 € 426.119</em><br />
<em>Mission: Impossible &#8211; Protocollo fantasma Universal 2.647.303 € 391.073</em><br />
<em>La talpa Medusa 2.547.120 € 416.434</em></p>
<p>Resta molto buona la quota di mercato dei film italiani (49%) anche se inferiore a quella del gennaio dello scorso anno (69%) quando dietro a Che bella giornata (41,9 milioni di euro) c&#8217;erano Qualunquemente (11,7 milioni di euro), Immaturi (8,7 milioni di euro), La banda dei Babbi Natale (8,3 milioni di euro) e Natale in Sudafrica (4,5 milioni di euro). In aumento la quota di mercato dei film Usa: 32% contro il 25,7% del gennaio dello scorso anno. Buona la quota di mercato dei film britannici (13,66%) grazie ai risultati di Sherlock Holmes: Gioco di ombre (5,29 milioni nel mese) e La talpa (2,54 milioni).</p>
<p><em>Fonte: Cinecittà News</em></p>
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		<title>Cinema: anteprima gratuita di Titanic 3D a San Valentino</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[A San Valentino sui grandi schermi targati UCI Cinemas arriva in anteprima assoluta TITANIC 3D, la versione completamente rimasterizzata in digitale e convertita in 3D del film di James Cameron che nel 1997 sbaragliò tutti i record di incasso, aggiudicandosi ben 11 premi Oscar, tra cui quello come miglior film e miglior regista. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89070" title="titanic3d2" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/titanic3d2.jpg" alt="" width="402" height="200" />A San Valentino sui grandi schermi targati UCI Cinemas arriva in anteprima assoluta TITANIC 3D,</strong> la versione completamente rimasterizzata in digitale e convertita in 3D del film di James Cameron che nel 1997 sbaragliò tutti i record di incasso, aggiudicandosi ben 11 premi Oscar, tra cui quello come miglior film e miglior regista.<br />
UCI Cinemas regalerà agli spettatori la possibilità di rivivere l’indimenticabile storia d’amore nata durante il drammatico viaggio inaugurale del Titanic tra Jack e Rose, interpretati dai due allora giovanissimi Leonardo Di Caprio e Kate Winslet e di tornare nuovamente all’UCI Cinemas  nella settimana immediatamente successiva usufruendo di tariffe agevolate.</p>
<p><strong>L’anteprima di TITANIC 3D è infatti gratuita e i partecipanti riceveranno un coupon che, se presentato alle casse nel periodo compreso tra il 15 e il 23 febbraio (esclusi il sabato e la domenica), darà diritto all’acquisto di un biglietto di ingresso per assistere alla proiezione di un film in 2D o in 3D al prezzo speciale di 4 e/o 6 euro l’uno</strong>. All’UCI Cinemas, San Valentino dura quindi una settimana in più!<br />
Per accedere all’anteprima gratuita di Titanic 3D è possibile ritirare i biglietti solo presso le casse delle multisale UCI. I biglietti sono disponibili sin da ora, fino ad esaurimento posti.</p>
<p>Distribuito da Twentieth Century Fox, TITANIC 3D, che uscirà poi in contemporanea mondiale il 6 Aprile (in occasione dei 100 anni dalla tragedia del celebre transatlantico), farà  provare al pubblico emozioni più forti rispetto alla versione originale del film grazie alla maggiore intensità delle immagini che assicura allo spettatore una visione più suggestiva. Un appuntamento imperdibile, tanto per i vecchi fan quanto per la nuova generazione di spettatori che non ha mai visto il film sul grande schermo. Ma anche per gli innamorati che potranno riascoltare al cinema le note romantiche di My Heart Will Go On, il brano cantato da Céline Dion che ha fatto da colonna sonora non solo alla storia d’amore di Jack e Rose, ma anche a quelle di milioni di fan di Titanic.<br />
Di seguito l’elenco completo delle 40 multisale del Circuito UCI Cinemas dove sarà proiettata l’anteprima: UCI Meridiana Casalecchio di Reno (BO), UCI Cagliari, UCI Curno (BG), UCI Bicocca (MI), UCI Certosa (MI), UCI Firenze, UCI Lissone (MB), UCI Reggio Emilia, UCI Montano Lucino (CO), UCI Piacenza, UCI Molfetta (BA), UCI Fiume Veneto (PN), UCI Pioltello (MI), UCI MilanoFiori (MI), UCI Verona, UCI Ferrara, UCI Arezzo, UCI Casoria (NA), UCI Fiumara (GE), UCI Roma Marconi, UCI Palermo, UCI Mestre, UCI Venezia Marcon, UCI Messina, UCI Alessandria, UCI RomaEst (RM), UCI Torino Lingotto, UCI Moncalieri (TO), UCI Campi Bisenzio (FI), UCI Ancona, UCI Parco Leonardo (RM), UCI Porta di Roma (RM), UCI Porto Sant’Elpidio (FM), UCI Perugia, UCI Pesaro, UCI Romagna Savignano sul Rubicone, UCI Jesi (AN), UCI Fano (PU), UCI Senigallia (AN) e UCI Sinalunga (SI).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cinema: nasce la Rete degli Spettatori e seleziona 31 film da non perdere</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Industria dello Spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce per iniziativa dell&#8217;Associazione 100autori la &#8220;Rete degli spettatori&#8221;, un&#8217;associazione culturale senza fini di lucro che ha tra i suoi obiettivi quello di cercare nuovi canali e modalità distributive in grado di dare maggiore spazio a quelle opere cinematografiche che circolano in modo inadeguato rispetto alla loro qualità. La rete vuole anche offrire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88984" title="spettatori" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/spettatori.jpg" alt="" width="286" height="223" />Nasce per iniziativa <em>dell&#8217;Associazione 100autori</em> la <strong>&#8220;Rete degli spettatori&#8221;,</strong> un&#8217;associazione culturale senza fini di lucro che ha tra i suoi obiettivi quello di <strong>cercare nuovi canali e modalità distributive in grado di dare maggiore spazio a quelle opere cinematografiche che circolano in modo inadeguato rispetto alla loro qualità</strong>. La rete vuole anche offrire un&#8217;occasione di incontro tra il pubblico e gli autori, attori ed esperti con la creazione di un grande &#8220;cineclub virtuale&#8221;. Il progetto è stato presentato venerdì 3 febbraio alla Casa del Cinema di Roma e si è immediatamente trasformato in un j&#8217;accuse nei confronti della critica. Una polemica paradossale, quella innescata dal produttore Nicola Giuliano, se si pensa che proprio a sei esponenti della categoria (Gianni Canova, Fabrizio Grosoli, Jean Gili, Alberto Barbera, Morando Morandini e Federico Pontiggia) è stato chiesto di scegliere le <strong>31 opere italiane che fanno parte della prima tornata di questa selezione.</strong></p>
<p><strong>Ogni anno</strong>, nelle intenzioni dei promotori, <strong>saranno indicati film e documentari di qualità, ma poco visti</strong>, che meritano di incontrare il pubblico sia nelle sale, anche di periferia, che nelle scuole, visto che una particolare attenzione è rivolta proprio al pubblico dei ragazzi. Attraverso un sito internet che fornirà recensioni e interviste, su modello di un&#8217;analoga iniziativa francese, sarà possibile documentarsi e scegliere. Mentre una collaborazione con 100 + 1 Cento film e un paese, l&#8217;Italia consentirà qualche salto all&#8217;indietro nella storia del cinema.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro, che ha visto interventi di Valerio Jalongo, Morando Morandini e dell&#8217;assessore Dino Gasperini, Nicola Giuliano, produttore di ben tre titoli inseriti nella lista, è partito all&#8217;attacco: &#8220;<strong>Esiste una serie A e una serie B, una cosa che si chiama cinema e una cosa che si chiama pellicola impressionata</strong>. Non capisco le stellette date alla commedia o al blockbuster di turno oppure il fuoco amico su film come Le conseguenze dell&#8217;amore di Paolo Sorrentino o Vincere di Marco Bellocchio&#8221;. In realtà non sono certo le recensioni sui giornali &#8211; letti ormai da pochissimi teen agers &#8211; a spostare la massa degli spettatori che affollano i multiplex e fanno i grand numeri del box office. Le storture del mercato distributivo non dipendono dalle stellette ma piuttosto dalle scelte commerciali dell&#8217;esercizio oltre che da un&#8217;emergenza culturale radicata nel nostro paese. &#8220;Insegno al Dams di Bologna &#8211; racconta ancora Giuliano &#8211; e su 28 allievi, solo 2 conoscevano Le quattro volte di Michelangelo Frammartino mentre ben 25 avevano visto Che bella giornata di Zalone. Nel &#8217;92 Morte di un matematico napoletano senza attori noti incassava un miliardo e seicento milioni di lire, pari a 3 mln e mezzo di euro, oggi quanto incasserebbe? Insomma, diventa quasi più facile fare i film che farli uscire, ma La doppia ora è arrivato a 70 copie negli Usa attraverso una politica distributiva graduale e il passaparola&#8221;. Da qui il convinto sostegno alla Rete degli spettatori che potrà essere una seconda chance per molte opere.</p>
<p>Se Carlo Verdone, esercente del cinema Roma di Trastevere da poco chiuso &#8220;nell&#8217;indifferenza degli assessorati&#8221;, ha invitato alla diversità e al pluralismo rivolgendosi direttamente agli &#8220;esercenti sensibili e illuminati&#8221;, Federico Pontiggia ha ricordato che i film scelti, tra cui figurano Noi credevamo, Into paradiso, La bocca del lupo, ma anche Boris, &#8220;non sono morti che si cerca in tutti i modi di rianimare a tutti i costi, né forzatamente titoli duri e puri&#8221;. Infine Andrea Purgatori, che ha approfittato dell&#8217;occasione per polemizzare contro la scelta di Alberto Barbera di chiudere Controcampo italiano, considera la Rete &#8220;un&#8217;operazione di democrazia&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>I FILM SELEZIONATI:</strong></span></p>
<p>L&#8217;amore buio di<em> Antonio Capuano</em></p>
<p>La bocca del lupo di <em>Pietro Marcello</em></p>
<p>Boris Il Film di <em>Ciarrapico, Torre, Vendruscolo</em></p>
<p>Cavalli di <em>Michele Rho</em></p>
<p>Il colore del vento di<em> Bruno Bigoni</em></p>
<p>Corpo celeste di <em>Alice Rohrwacher</em></p>
<p>L&#8217;estate di Giacomo di <em>Alessandro Comodin</em></p>
<p>Et in terra pax di<em> Botrugno e Coluccini</em></p>
<p>Gorbaciof di <em>Stefano Incerti</em></p>
<p>Hai paura del buio? di <em>Massimo Coppola</em></p>
<p>Into paradiso di <em>Paola Randi</em></p>
<p>Io sono con te di<em> Guido Chiesa</em></p>
<p>Io sono Li di <em>Andrea Segre</em></p>
<p>La kryptonite nella borsa di <em>Ivan Cotroneo</em></p>
<p>Là-bas Educazione criminale di <em>Guido Lombardi</em></p>
<p>Ma che storia di <em>Gianfranco Pannone</em></p>
<p>Maledimiele di <em>Marco Pozzi</em></p>
<p>Il mio domani di <em>Marina Spada</em></p>
<p>Noi credevamo di <em>Mario Martone</em></p>
<p>Per questi stretti morire di Gaudini e Sandri</p>
<p>Piazza Garibaldi di <em>Davide Ferrario</em></p>
<p>Pietro di <em>Daniele Gaglianone</em></p>
<p>Piombo fuso di <em>Stefano Savona</em></p>
<p>Il primo incarico di <em>Giorgia Cecere</em></p>
<p>Le quattro volte di <em>Michelangelo Frammartino</em></p>
<p>Rudolf Jacob, l&#8217;uomo che nacque morendo di <em>Luigi Faccini</em></p>
<p>La scuola è finita di <em>Valerio Jalongo</em></p>
<p>Sette opere di misericordia di <em>Gianluca e Massimiliano De Serio</em></p>
<p>Il villaggio di cartone di <em>Ermanno Olmi</em></p>
<p>La vita al tempo della morte di <em>Andrea Caccia</em></p>
<p>Una vita tranquilla di <em>Claudio Cupellini</em></p>
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		<title>Cinema: slitta la nomina di Marco Müller alla direzione del Festival del Cinema di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Futuro incerto per il Festival del Cinema di Roma. Ancora non si è sciolto il nodo per l’assegnazione della direzione artistica per cui il consiglio era stato chiamato ad esprimersi nella giornata di ieri, 5 febbraio. La seduta della riunione è saltata e così non è stato raggiunto l’accordo per la nomina di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88967" title="festa cinema roma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/festa-cinema-roma.jpg" alt="" width="400" height="195" />Futuro incerto per il <strong>Festival del Cinema di Roma</strong>. Ancora non si è sciolto il nodo per l’assegnazione della<strong> direzione artistica</strong> per cui il consiglio era stato chiamato ad esprimersi nella giornata di ieri, 5 febbraio. La seduta della riunione è saltata e così non è stato raggiunto l’accordo per la<strong> nomina di Marco Müller</strong>. Una poltrona vacante che pesa in un momento così delicato soprattutto per la stabilizzazione del bilancio di previsione per il prossimo anno. Non è chiaro a quanto ammontino i finanziamenti ma secondo indiscrezioni potrebbero mancare da 1,3 ai 2 milioni di euro per l’iniziativa. <strong>Molti sponsor</strong>, che garantiscono il 65% del totale dei fondi, <strong>hanno ridotto il loro budget</strong> e la <strong>Regione Lazio non ha ancora saldato i finanziamenti arretrati</strong> dal 2008 ad oggi.</p>
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		<title>Cinema: approvato il progetto Biennale College &#8211; Cinema, laboratorio di alta formazione per giovani filmmakers</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, ha approvato uno schema di progetto relativo a Biennale College &#8211; Cinema, che sarà avviato nei prossimi mesi. L’obiettivo è quello di affiancare alla Mostra del Cinema un laboratorio di alta formazione aperto ai giovani filmmakers di tutto il mondo, per la produzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88927" title="biennale" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/biennale.jpg" alt="" width="295" height="235" />Il <strong>Cda della Biennale di Venezia</strong>, presieduto da <strong>Paolo Baratta</strong>, ha approvato uno schema di progetto relativo a <strong>Biennale College &#8211; Cinema</strong>, che sarà avviato nei prossimi mesi.<br />
L’obiettivo è quello di affiancare alla <strong>Mostra del Cinema</strong> un <strong>laboratorio di alta formazione</strong> aperto ai giovani filmmakers di tutto il mondo, per la produzione di film a basso costo. La sfida è quella di riuscire a realizzare, al termine di una serie di attività che coprono un anno, <strong>3 opere audiovisive</strong> di lunga durata.<br />
Biennale College – Cinema, pur ispirandosi a modelli di laboratori di regia già esistenti, costituisce una <strong>“prima” assoluta</strong> e viene a colmare un vuoto nell’attuale offerta di formazione, non ponendosi in concorrenza ma a completamento delle attività che svolgono le scuole di cinema di tutto il mondo.<br />
Si tratta di un progetto di importanza decisiva. In questo modo il <strong>Settore Cinema della Biennale</strong> rinasce con una nuova configurazione del tutto inedita: viene avviato un programma di Attività permanenti “oltre la Mostra”, con quell’impegno verso lo sviluppo di nuove energie creative per la produzione artistica, che ispirerà Biennale College in tutti i Settori dell’istituzione.<br />
“La Biennale di Venezia – ha dichiarato il Presidente Baratta &#8211; intende in tal modo diventare un punto di riferimento nazionale e internazionale per la creatività delle singole discipline artistiche, e quindi anche del cinema, accogliendo grandi maestri e giovani talenti, e offrendo loro opportunità di sviluppo per un futuro produttivo”.<br />
Il laboratorio ha anche l’obiettivo di fare avanzare la ricerca sulle produzioni micro e low-budget, che sono diventate, in tempi di crisi, una delle poche possibilità che i <strong>giovani talenti</strong> hanno per cimentarsi con il <strong>lungometraggio.</strong> Il progetto prevede inoltre la distribuzione online delle opere, affrontando così uno dei problemi più delicati del cinema indipendente di oggi: la visibilità.</p>
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		<title>Cinema: stralciata la norma sulle sale cinematografiche dal decreto semplificazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ufficio stampa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali comunica che &#8221;il Ministro, Prof. Lorenzo Ornaghi, in sede di approvazione definitiva del decreto in materia di semplificazioni, ha ritenuto opportuno procedere, dopo aver preso atto delle molteplici e differenti osservazioni sollevate da più parti, alla richiesta dello stralcio del provvedimento relativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88882" title="sala" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/sala.jpg" alt="" width="263" height="192" />L&#8217;ufficio stampa del <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong> comunica che &#8221;il Ministro, Prof.<strong> Lorenzo Ornaghi</strong>, in sede di approvazione definitiva del <strong>decreto in materia di semplificazioni</strong>, ha ritenuto opportuno procedere, dopo aver preso atto delle molteplici e differenti osservazioni sollevate da più parti, alla richiesta dello stralcio del <strong>provvedimento relativo all&#8217;apertura di nuove sale cinematografiche al di sotto di 3.000 posti.</strong> La pausa di approfondimento consentirà di ascoltare le valutazioni di tutte le parti interessate a favorire uno sviluppo armonico e condiviso del settore cinematografico&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cinema: anche Tom Cruise sul palco degli Oscar</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo Jennifer Lopez e Tom Hanks, ecco un&#8217;altra star hollywoodiana che il 26 febbraio salirà sul palco del Kodak Theatre di Los Angeles durante la cerimonia di premiazione degli Oscar: si tratta di Tom Cruise. L&#8217;attore statunitense affiancherà il presentatore ufficiale Billy Crystal, vero e proprio &#8216;comandante&#8217; del galà, giunto alla sua 84esima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88759" title="tomcruise" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/tomcruise.jpg" alt="" width="224" height="176" />Dopo <strong>Jennifer Lopez</strong> e <strong>Tom Hanks</strong>, ecco un&#8217;altra star hollywoodiana che il <strong>26 febbraio</strong> salirà sul palco del <strong>Kodak Theatre di Los Angeles</strong> durante la <strong>cerimonia di premiazione degli Oscar</strong>: si tratta di <strong>Tom Cruise</strong>. L&#8217;attore statunitense affiancherà il presentatore ufficiale <strong>Billy Crystal</strong>, vero e proprio &#8216;comandante&#8217; del galà, giunto alla sua 84esima edizione. L&#8217;evento sarà trasmesso in tv dal network Abc in 225 Paesi.<br />
Cruise, nonostante il riconosciuto talento, non si è mai aggiudicato la prestigiosa statuetta. Per tre volte è entrato nelle nominations ma, in tutte le occasioni, non è mai riuscito a spuntarla. Nel <strong>1990</strong> e nel <strong>1997</strong> è stato candidato come miglior attore protagonista per le interpretazioni in<strong> &#8220;Nato il 4 luglio&#8221; </strong>e<strong> &#8220;Jerry Maguire&#8221;</strong>; nel <strong>2000</strong>, invece, è arrivato ad un passo dall&#8217;Oscar come miglior attore non protagonista nel film <strong>&#8220;Magnolia&#8221;.</strong></p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Cinema: più snella la prossima Mostra del Cinema di Venezia diretta da Alberto Barbera</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrivano i primi, annunciati cambiamenti alla Mostra di Venezia, che per l&#8217;edizione 69 (in programma al Lido dal 29 agosto all&#8217;8 settembre), diretta da Alberto Barbera, vara un nuovo regolamento approvato dal Cda della Biennale presieduta da Paolo Baratta: riduzione del numero di film, con un massimo di 20 titoli, in prima mondiale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88750" title="mostradelcinemadivenezia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/mostradelcinemadivenezia.jpg" alt="" width="279" height="176" />Arrivano i primi, annunciati cambiamenti alla <strong>Mostra di Venezia</strong>, che per l&#8217;edizione 69 (in programma al Lido <strong>dal 29 agosto all&#8217;8 settembre</strong>), diretta da <strong>Alberto Barbera</strong>, vara un nuovo regolamento approvato dal Cda della Biennale presieduta da <strong>Paolo Baratta</strong>: riduzione del numero di film, con un <strong>massimo di 20 titoli</strong>, in prima mondiale, per il <strong>Concorso internazionale Venezia 69</strong>, e un massimo di<strong> 11 titoli</strong> per il <strong>Fuori Concorso</strong> (di cui un massimo di 3 titoli per la Mezzanotte) e <strong>riduzione delle sezioni della Selezione ufficiale</strong>, che ora ne prevede tre: il<strong> Concorso Venezia 69</strong>, il <strong>Fuori Concorso</strong> e<strong> Orizzonti</strong> (con lungometraggi e cortometraggi). Viene così accantonata, dopo tre edizioni, la sezione <strong>&#8220;Controcampo italiano&#8221;.</strong><br />
&#8220;Lo snellimento del programma della Mostra, caratterizzata da una più marcata selettività, darà alla stessa un&#8217;impostazione che garantirà a ogni titolo selezionato una migliore collocazione nel palinsesto e una maggiore visibilità, permettendo altresì una più ampia possibilità di repliche con una più agevole condizione di visione per il pubblico e per i professionisti, e sarà coerente con gli attuali programmi di riqualificazione degli spazi&#8221;, si legge nel comunicato della Biennale.<br />
Che annuncia anche altre novità, a partire dal <strong>Nuovo Light Market</strong>, che &#8220;darà particolare impulso all&#8217;<strong>Industry Office</strong> procedendo in direzione di una nuova struttura di Mercato vero e proprio (che nei primi tempi sara&#8217; di necessita&#8217; leggero), capace di meglio rispondere alle esigenze e alle attese di produttori, distributori, compratori, venditori, agenti e agenzie di promozione cinematografica.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Cinema: l&#8217;Anec contraria alla liberalizzazione dell&#8217;apertura delle sale cinematografiche</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221;Pericolosa e controproducente&#8221;. E&#8217; così che l&#8217;Anec, Associazione nazionale esercenti cinema, definisce la liberalizzazione dell&#8217;apertura sale cinematografiche entro i 3000 posti contenuta nel decreto sulle semplificazioni approvato dal Consiglio dei ministri. &#8221;Questo provvedimento che liberalizza in modo incontrollato l&#8217;apertura sale &#8211; afferma il presidente dell&#8217;Anec Lionello Cerri &#8211; avrà effetti dirompenti, accentuando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88720" title="cinema" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/cinema.jpg" alt="" width="275" height="183" />&#8221;Pericolosa e controproducente&#8221;. E&#8217; così che l&#8217;<strong>Anec, Associazione nazionale esercenti cinema</strong>, definisce la <strong>liberalizzazione dell&#8217;apertura sale cinematografiche</strong> <strong>entro i 3000 posti</strong> contenuta nel <strong>decreto sulle semplificazioni approvato dal Consiglio dei ministri</strong>.<br />
&#8221;Questo provvedimento che liberalizza in modo incontrollato l&#8217;apertura sale &#8211; afferma il presidente dell&#8217;Anec <strong>Lionello Cerri</strong> &#8211; avrà effetti dirompenti, accentuando la già difficile situazione di moltissime sale, in particolare di quelle tradizionali e dei centri cittadini.<br />
Peraltro, la liberalizzazione delle aperture fino a 3 mila posti, invece di favorire la concorrenza, bloccherà lo sviluppo armonico del settore. L&#8217;Anec invece &#8211; aggiunge Cerri - è convinta fautrice dell&#8217;apertura del mercato, che però deve avere come obiettivo, soprattutto con il contributo delle Regioni, la salvaguardia della pluralità dell&#8217;offerta e della specificità culturale&#8221;.<br />
Nel corso degli ultimi dieci anni la <strong>crescita dei multiplex</strong> si è concentrata quasi esclusivamente nelle zone già ricche di schermi, e le sale di città sono progressivamente diminuite. &#8221;Questo cambiamento però &#8211; spiega il presidente dell&#8217;Anec &#8211; non ha portato ad una crescita complessiva del pubblico, che in Italia si attesta ormai da anni intorno ai <strong>100-110 milioni di spettatori</strong>. Siamo quindi di fronte non ad una crescita ma ad un travaso di pubblico da una tipologia di sala ad un&#8217;altra. Ciò contribuisce alla desertificazione dei centri storici, con casi clamorosi sia in <strong>città di medie dimensioni</strong>, come Pescara o Perugia, sia in grandi centri urbani come Roma, Napoli, Firenze e anche Milano città nella quale i cinema sono quasi scomparsi dal centro&#8221;. Peraltro le difficoltà delle sale di città, continua Cerri, &#8221;si ripercuotono sull&#8217;offerta di film di qualità, italiani ed europei, che proprio in queste strutture trovano la loro sede naturale, e sulle attività collaterali che contribuiscono ad un effetto di socializzazione e aggregazione di grande rilevanza&#8221;.<br />
&#8221;La liberalizzazione pressoche&#8217; totale prevista dal decreto sulle semplificazioni &#8211; conclude il presidente dell&#8217;Anec &#8211; non farà altro che accentuare queste disfunzioni, mentre andrebbe fatto ogni sforzo per migliorare e rafforzare la capillarità di diffusione delle sale sul territorio laddove vi è carenza e favorire un&#8217;azione di ammodernamento di quelle esistenti. Fondamentale in questo senso la<strong> digitalizzazione</strong>, il cui completamento va incentivato a beneficio dell&#8217;intero parco sale&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ASCA</em></p>
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		<title>Eventi: per la notte degli Oscar 2012, Tom Hanks e Jennifer Lopez al fianco di Billy Crystal</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà Tom Hanks a guidare la cerimonia degli Oscar, in programma domenica 26 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles. L&#8217;attore californiano affiancherà il comico Billy Crystal, presentatore ufficiale del galà. Trasmessa in tv dal network Abc in 225 Paesi del mondo, la consegna dell&#8217;ambita statuetta catalizzerà anche quest&#8217;anno l&#8217;attenzione di tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88583" title="presentatorioscar12" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/presentatorioscar12.jpg" alt="" width="397" height="187" />Sarà<strong> Tom Hanks</strong> a guidare la<strong> cerimonia degli Oscar</strong>, in programma <strong>domenica 26 febbraio</strong> al <strong>Kodak Theatre di Los Angeles</strong>. L&#8217;attore californiano affiancherà il comico<strong> Billy Crystal</strong>, presentatore ufficiale del galà. Trasmessa in tv dal network <strong>Abc</strong> in<strong> 225 Paesi</strong> del mondo, la consegna dell&#8217;ambita statuetta catalizzerà anche quest&#8217;anno l&#8217;attenzione di tutti i cinefili. Gran favorito di questa edizione (l&#8217;84esima) è <strong>Martin Scorsese</strong> con il suo <strong>&#8220;Hugo Cabret&#8221;</strong>, che ha ricevuto <strong>11 nominations</strong>.<br />
Dopo <strong>Jennifer Lopez</strong> dunque, è stata rivelata un&#8217;altra stella che salirà al posto di comando della cerimonia. Hanks, tra l&#8217;altro, è uno che con gli Oscar ha una discreta confidenza: nel &#8217;94 e nel &#8217;95 ha vinto per due anni consecutivi la statuetta come miglior attore protagonista per le sue interpretazioni in<strong> &#8220;Philadelphia&#8221;</strong> e<strong> &#8220;Forrest Gump&#8221;.</strong> Quest&#8217;anno il suo<strong> &#8220;Molto forte, incredibilmente vicino&#8221;,</strong> regia di <strong>Stephen Daldry</strong>, è in concorso come miglior film.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Cinema: nasce la &#8220;Rete degli spettatori&#8221;, associazione per far circolare opere cinematografiche</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:30:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nasce per iniziativa dei 100autori la &#8220;Rete degli spettatori&#8221;, un&#8217;associazione culturale senza fini di lucro che ha tra i suoi obiettivi quello di cercare nuovi canali e modalità distributive in grado di dare maggiore spazio a quelle opere cinematografiche che circolano in modo inadeguato rispetto alla loro qualità. La rete vuole anche offrire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88465" title="cineforum" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cineforum.jpg" alt="" width="232" height="217" />Nasce per iniziativa dei <strong>100autori</strong> la <strong>&#8220;Rete degli spettatori&#8221;</strong>, un&#8217;<strong>associazione culturale senza fini di lucro</strong> che ha tra i suoi obiettivi quello di cercare <strong>nuovi canali e modalità distributive</strong> in grado di dare maggiore spazio a quelle <strong>opere cinematografiche</strong> che circolano in modo inadeguato rispetto alla loro qualità. La rete vuole anche offrire un&#8217;occasione di incontro tra il pubblico e gli autori, attori ed esperti con la creazione di un<strong> grande &#8220;cineclub virtuale&#8221;.</strong> Il progetto sarà presentato alla stampa <strong>venerdì 3 febbraio</strong> alla<strong> Casa del Cinema di Roma alle 11</strong> da <strong>Morando Morandini, Andrea Purgatori, Nicola Giuliano, Valerio Jalongo e Dino Gasperini.</strong></p>
<p><em>Fonte: Cinecittà News</em></p>
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		<title>Cinema: vietato in India l&#8217;adattamento cinematografico di &#8220;Millenium: Uomini che odiano le donne&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 07:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;India ha vietato l&#8217;adattamento americano di &#8220;Millenium: Uomini che odiano le donne&#8221; (in inglese: The Girl With the Dragon Tattoo, in uscita in Italia venerdì), primo capitolo della trilogia postuma del giornalista svedese Stieg Larsson, perchè &#8220;non adatto alla visione in pubblico&#8221;. L&#8217;organo di censura indiano &#8211; ha scritto The Huffington Post &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88362" title="thegirlwiththedragontattoo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/thegirlwiththedragontattoo.jpg" alt="" width="300" height="168" />L&#8217;<strong>India</strong> ha vietato l&#8217;adattamento americano di <strong>&#8220;Millenium: Uomini che odiano le donne&#8221;</strong> (in inglese: <strong>The Girl With the Dragon Tattoo</strong>, in uscita in Italia venerdì), primo capitolo della trilogia postuma del giornalista svedese<strong> Stieg Larsson</strong>, perchè &#8220;non adatto alla visione in pubblico&#8221;.<br />
L&#8217;organo di censura indiano &#8211; ha scritto <strong>The Huffington Post</strong> &#8211; ha deciso il divieto dopo che il regista<strong> David Fincher</strong> si è rifiutato di tagliare le scene più scabrose della pellicola, che, sebbene non sia ancora uscita in<strong> Giappone e Cina</strong>, nel mondo ha già incassato <strong>167 milioni di dollari</strong>.<br />
Le scene ritenute &#8220;non adatte&#8221; sono: due scene di sesso tra Lisbeth Salander (interpretata da Ronney Mara) e Mikael Blomkvist (che ha il volto di Daniel Craig), un bacio lesbico tra Salander e una ragazza e lo stupro della protagonista dal suo assistente sociale.<br />
In un comunicato, <strong>Sony</strong> ha confermato che &#8220;Dragon Tatoo&#8221; non sarà distribuito in India. I potenziali <strong>1,17 miliardi di spettatori indiani</strong> in meno non dovrebbero intaccare l&#8217;obiettivo posto al botteghino dal film americano, che dopo i <strong>100 milioni di dollari</strong> incassati in casa, dovrebbe superare tranquillamente i <strong>200 milioni in tutto il mondo</strong>.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Cinema: dal 19 al 25 febbraio Dario Argento protagonista a Hollywood</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il regista Dario Argento sarà festeggiato a Hollywood in occasione del VII Los Angeles Italia in programma al Teatro Cinese dal 19 al 25 febbraio, all&#8217;immediata vigilia degli Academy Awards (domenica 26). L&#8217;iniziativa prevede una retrospettiva di film (Profondo Rosso, Suspiria, La Sindrome di Stendhal e Il gatto a nove code), un&#8217;anticipazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88318" title="darioargento" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/darioargento.jpg" alt="" width="268" height="188" />Il regista <strong>Dario Argento</strong> sarà festeggiato a<strong> Hollywood</strong> in occasione del <strong>VII Los Angeles Italia</strong> in programma al <strong>Teatro Cinese dal 19 al 25 febbraio</strong>, all&#8217;immediata vigilia degli <strong>Academy Awards (domenica 26).</strong> L&#8217;iniziativa prevede una retrospettiva di film (Profondo Rosso, Suspiria, La Sindrome di Stendhal e Il gatto a nove code), un&#8217;anticipazione di venticinque secondi dell&#8217;attesissimo nuovo lavoro<strong> &#8221;Dracula 3D&#8221;</strong> (interpretato dal tedesco Thomas Kretschmann con Rutger Hauer e sua figlia Asia), una conferenze all&#8217;<strong>University of Southern California</strong> (martedì 21 febbraio) e il ritiro del <strong>premio &#8216;LA &#8211; Excellence Award </strong>da parte del<strong> Cim Group&#8217;</strong> e della <strong>&#8216;Hollywood Chamber of Commerce&#8217;</strong> che, insieme al <strong>Ministero degli Esteri</strong>, patrocinano la manifestazione prodotta dall&#8217;<strong>Istituto Capri nel mondo</strong> col sostegno della <strong>Direzione generale Cinema del Mibac, Eni, Alitalia, Cinecittà Studios</strong> in collaborazione con il <strong>Consolato Italiano</strong>, l&#8217;<strong>Italian Trade Commission</strong> e l&#8217;<strong>Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Roma. Mostra &#8220;Gli occhi di Michelangelo Antonioni&#8221; alla Casa del Cinema. Dal 1° al 26 febbraio</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mostra &#8220;Gli occhi di Michelangelo Antonioni&#8221;  ha come scopo quello di ricordare l’opera di Michelangelo Antonioni, importante maestro della cinematografia italiana e mondiale, attraverso la presentazione di tele magistralmente dipinte dalla pittrice forlivese Miria Malandri con la tecnica del “fermo immagine”, liberamente tratte dai film di Antonioni. Il “fermo immagine” consiste nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88133" title="michelangeloantonioni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/michelangeloantonioni.jpg" alt="" width="281" height="278" />La mostra<strong> &#8220;Gli occhi di Michelangelo Antonioni&#8221; </strong> ha come scopo quello di <strong>ricordare l’opera di Michelangelo Antonioni</strong>, importante maestro della cinematografia italiana e mondiale, attraverso la presentazione di<strong> tele magistralmente dipinte dalla pittrice forlivese Miria Malandri</strong> con la tecnica del “fermo immagine”, liberamente tratte dai film di Antonioni.<br />
Il “fermo immagine” consiste nella visione, da parte dell’artista, dei film e nell’individuazione in maniera personalizzata di momenti particolari che suggestionano la sua fantasia. Il risultato che ne consegue è una visione inedita e soggettiva di fotogrammi che nei film possono scorrere in pochi secondi e spesso passare inosservati.<br />
Si è di fronte quindi ad una mostra di <strong>dipinti che reinterpretano in senso inverso il rapporto cinema-pittura</strong> che ha sempre visto il cinema attingere a piene mani dall’arte pittorica.</p>
<p>Miria Malandri è nata a Forlinpopoli nel 1946. Vive e lavora a Forlì. Dopo aver frequentato gli studiclassici e il corso di Disegno Anatomico presso l’Università di Bologna, ha iniziato la sua attività di pittrice. Dopo un lungo percorso attraverso la realizzazione di dipinti di tipo surreale e ispirati al teatro dell’assurdo, di immagini di famiglia e di nature morte, dal 2002 al 2004 ha collaborato con Art’è. Lo sbocco delle sue ricerche artistiche diventa negli anni recenti dipinti di ispirazione cinematografica, inizialmente come passione per il cinema, poi come riappropriazione di quanto il cinema “ruba” alla pittura, infine come esaltazione “dell’attimo fuggente” (particolare successo ha ottenuto la mostra “Il cinema e la tradizione ebraica”).</p>
<p>Per chi ritiene che il cinema sia espressione della vita di tutti i giorni, fermare il movimento significa fermare il tempo.<br />
Curriculum e opere dell’artista sono visionabili nel <a href="http://www.miriamalandri.com/">sito</a></p>
<p>La mostra si terrà presso la CASA DEL CINEMA dal 1° al 26 febbraio 2012</p>
<p><strong>INAUGURAZIONE</strong><br />
mercoledì 1 febbraio 2012 ore 18.00 c/o la Casa del Cinema di Roma.</p>
<p>La mostra sarà presentata dalla critica d&#8217;arte Silvia Arfelli e dal curatore Alberto Squarcia.<br />
Sarà presente l&#8217;artista Miria Malandri.</p>
<p>Seguirà un momento musicale con la cantante Gigliola Bonora accompagnata al pianoforte da Andrea Ambrosini, che eseguirà brani di Claude Debussy e di Maurice Ravel.</p>
<p>L&#8217;attore Gianantonio Martinoni leggerà due brevi racconti tratti dal libro di M. Antonioni &#8220;Quel Bowling sul Tevere&#8221; pubblicato da Einaudi nel 1997<br />
Proiezione del video &#8220;Elegia del Po di Michelangelo Antonioni&#8221; &#8211; regia di Vitaliano Teti e Carlotta Breda &#8211; durata 13 min, realizzato nel 2012</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.casadelcinema.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Tel: 060608</p>
<p><em>Alberto Squarcia</em><br />
Curatore Mostra e Responsabile dello Studio Archeo900<br />
<a href="http://www.archeo900.com/">www.archeo900.com</a><br />
<a href="mailto:archeoxx@tin.it">archeoxx@tin.it</a><br />
Mob: 335 1363928</p>
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		<title>Roma. AltaRomAltaModa. Dal 27 al 31 gennaio</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 06:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Aziende]]></category>
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		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La XX edizione di AltaRomAltaModa si terrà, come di consueto, nel suo quartier generale, il Complesso Monumentale S. Spirito in Sassia dal 28 al 31 Gennaio (pre – opening il 27) e in altre sedi di interesse storico. L’artista chiamato a rappresentare la fashion week è ERIC BAINBRIDGE che, attraverso i suoi collage [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88072" title="altaroma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/altaroma.jpg" alt="" width="282" height="378" />La<strong> XX edizione di AltaRomAltaModa</strong> si terrà, come di consueto, nel suo quartier generale, il <strong>Complesso Monumentale S. Spirito in Sassia dal 28 al 31 Gennaio</strong> (pre – opening il 27) e in altre sedi di interesse storico.<br />
<strong>L’artista chiamato a rappresentare la fashion week è ERIC BAINBRIDGE</strong> che, attraverso i suoi collage caratterizzati da accostamenti liberi e talvolta ironici che reimpongono l’immagine originaria sullo sfondo o la scompongono in un’ulteriore scena, esprime il nuovo corso di Altaroma e della neocouture.<br />
<strong>Un’edizione all’insegna delle novità</strong> che offre molteplici spunti e nuovi modi di presentare collezioni di nicchia che esaltano il connubio tra moda e arte e artigianato, tre fattori chiave del ‘Made in Rome’ e del ‘Made in Italy’.<br />
Riconfermano la loro preferenza per Roma, i nomi consolidati delle Maison storiche: <strong>Sarli, Curiel, Gattinoni, Balestra. Dal Libano, come di consueto, in ordine di presentazione Jack Guisso, Tony Ward, Abed Mahfouz. Vedremo inoltre le collezioni glamour di Nino Lettieri, Gianni Molaro, Camillo Bona e Giada Curti.</strong> E i rappresentanti della new wave creativa che, sempre più numerosi, vedono in Altaroma un punto di riferimento.<br />
Al Maestro dell’Alta Moda Roberto <strong>Capucci,</strong> il <strong>Sindaco Gianni Alemanno consegnerà la Lupa Capitolina</strong> nella cerimonia che avrà luogo lunedì 30 gennaio 2012, alle ore 17.00 in Campidoglio, presso la Sala dell’Esedra di Marco Aurelio, Palazzo dei Conservatori.<br />
Nell’ottica di celebrare il <strong>legame tra tradizione e innovazione, creatività e rispetto per il patrimonio culturale, Louis Vuitton apre a Roma</strong>, in piazza San Lorenzo in Lucina, la <em><strong>Maison Etoile</strong></em>.<br />
La Maison Etoile sarà il <em><strong>primo negozio di Louis Vuitton in Italia con all&#8217;interno uno spazio culturale</strong></em>: un progetto che coniuga all’unisono, artigianato d’eccezione, arte, cultura, e un investimento sul patrimonio cinematografico della Capitale come testimonia l’attenzione alle origini della location &#8211; una delle più antiche sale cinematografiche romane &#8211; e la partnership con la Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia.<br />
Dal 29 gennaio lo spazio sarà aperto al pubblico, che potrà visitare anche un’esclusiva esposizione di bauli da viaggio special order appartenuti a star del cinema.<strong> Sempre il 27 Gennaio inaugurerà Room Service, il nuovo progetto di Altaroma</strong> creato per presentare e vendere grazie a servizi personalizzati di made &#8211; to &#8211; measure e made &#8211; to &#8211; order, una selezione di collezioni tutte Made in Italy.<br />
Tradizione sartoriale e contemporaneità misti a una grande attenzione per il dettaglio. <strong>13 raffinate suite del Grand Hotel Marriott Flora per immergersi in realtà creative diverse</strong>, dove ogni designer, di cui 6 romani, ricreerà il proprio micro – atélier per un rapporto intimo e diretto con l’ospite/cliente. Avaro Figlio, Bragia, ERKAN ÇORUH, Gaetano Perrone, Giancarlo Petriglia, Lucilla Paci, Luigi Borbone, Luigi Veccia, KA-MO, Morfosis, Move Roma Officine del Cappello, Rossorame, Veronica Bettini Mood.<br />
Per A.I. gallery saranno tre gli eventi in tre diverse gallerie d’arte a rappresentare la stretta relazione fra diverse discipline artistiche e artigianali legate alla moda. Artisti, artigiani, stilisti e performer interpretano il clima di perduta e ritrovata identità in nome del fare.<br />
Ad aprire “L&#8217;origine della trama” di Davide Dormino un&#8217;opera che sintetizza il punto di passaggio tra il lavoro artigianale e quello artistico. Seconda tappa “Capolavori” di Carol Christian Poel da Montesalieri per la prima volta a Roma con un evento. Terza tappa, Bomba 41 presenta “The diamond pattern: Ora et labora” con un invito a cucire. Aspetti che coniugano il fare e l&#8217;operare artistico. A.I. un appuntamento e un punto di riferimento per tutti i creativi che lavorano su scala artigianale/contemporanea.</p>
<p>Quarta edizione per <strong>LIMITED/UNLIMITED il progetto/vetrina ideato da Silvia Venturini Fendi</strong>, che rappresenta la nuova anima di Altaroma per promuovere la luxury niche che a Roma ha il suo heritage nell’alto artigianato. “HOMAGE” è il tema. Ogni oggetto in esposizione sarà “un piccolo oggetto del desiderio” che in qualche modo costituisce un “homage” a una figura, un’idea, una visione che per ognuno è una fonte di ispirazione forte. 32 designer: 16 romani, 7 mitaliani e 9 stranieri che hanno aderito all’esposizione di Gennaio 2012: Alessio Spinelli, Angelos Bratis, Antonello, Aoi Kotsuhiroi, Bragia, Burak Uyan, Emiliano Maggi, Fabio Salini, Fabri, (Es)* Fabrizio Talia, Guya De Vere, House of Waris, Leitmotiv , LGR, Lucia Odescalchi, Manish Arora, Marco De Vincenzo, Max Kibardin and Chicks on Speed, Moi Multiple, Paula Cademartori, Persephoni, Piers Atkinson, Sabina Masenza, Saddlers Union, Salvador Mateu, Sara Lanzi, Sergio Zambon, Silvio Betterelli, Stella Jean, Sylvio Giardina, Tl-180</p>
<p>Il <strong>progetto speciale RE/EDITION</strong> alla sua seconda edizione in collaborazione con yoox.com, quest’anno è <strong>dedicato al genio creativo di Pino Lancetti</strong>, reinterpretato dalla giovane designer romana Caterina Gatta. Lancetti, Un viaggio lungo 50 anni di moda: otto capi per otto diverse ispirazioni. Non solo abiti, ma anche un foulard e un paio di scarpe, reinventati utilizzando tessuti vintage e originali. Caterina Gatta attinge dal passato per proiettarsi nel futuro, esprimendo così la sua passione per la ricerca dei tessuti, e la capacità di modulare, attraverso i colori, le fantasie e le stampe, una rielaborazione in chiave contemporanea. Ma RE/EDITION conterrà anche un’esposizione, curata da Altaroma, di 24 capi tratti dall’archivio Lancetti realizzati tra il 1970 e il 2000.<br />
<strong>Silvina Maestro</strong>, guest designer di eccellenza, affermatasi nel panorama internazionale per la forte connotazione couture delle sue collezioni, presenterà il suo progetto speciale dedicato ad Altaroma dal titolo ‘<strong>The Brevity of Light’.</strong> Dopo diverse installazioni tra Londra e Parigi, Silvina Maestro sceglie Roma per far sfilare creazioni inedite e alcuni look estratti dal suo archivio. Wayne Maser, stimato ritrattista e fotografo di moda, ha scelto Roma quale casa per ospitare la sua mostra monografica in anteprima mondiale. I suoi scatti hanno ritratto personaggi del mondo<br />
della moda come George Cortina, Carla Bruni, Yasmeen Lebon ed Estelle Halliday, ed altri appartenenti a mondi diversi: Johnny Depp, Robb Low, Madonna, Clint Eastwood, John Millecamp, Angelina Jolie, Elizabeth Taylor o Michael Baryshnikov e Sir William S. Burroughs. Il titolo &#8220;disposable” sottintende all’azione e al significato della mostra. Una monografia volutamente racchiusa in una griglia temporale che rappresenta contenitore e contenuto, l’istante che va, lo scatto fissato sulla carta da pacco, in un momento che non sarà mai più lo stesso.<br />
<strong>Un evento pop-up di sole 100 ore, appena cinque giorni, volutamente &#8216;disposable”.</strong> Il patrocinio di Altaroma alla mostra fotografica è il naturale passo verso un ulteriore arricchimento del suo contenitore culturale. Un nuovo viaggio nel mondo della fotografia, che svela sempre nuovi punti di vista tra arte e moda, rivelandone ottiche inedite. Una inaugurazione che onora il ‘genius loci’ portando ancora una volta Roma al centro dei riflettori internazionali.</p>
<p>“<strong>Made in W.I.O.N”, l’acronimo che rappresenta il progetto Who is on Next?</strong> ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con <em><strong>Vogue Italia</strong></em> e considerato dalla fashion community come uno tra i più autorevoli concorsi per la scoperta di nuovi talenti che producono in Italia da proporre sul mercato mondiale. Sfileranno tutti quelli che hanno meritato un premio o una menzione speciale nella scorsa edizione di Luglio: Marta Ferri, To Long Nam, CO/TE e, dal nostro territorio, Stella Jean e Angelos Bratis.</p>
<p>“Les objets singuliers” <strong>due mostre dedicate al rapporto moda arte design tra pezzo unico e serie limitate</strong>. A cura di Emanuela Nobile Mino. Il progetto si articola in due mostre concepite appositamente per AltaRomAltaModa 2012. Le mostre, che inaugureranno in contemporanea, presentano entrambe “oggetti singolari”, ovvero pezzi unici o prodotti in edizione limitata e accomunati dall’essere pensati dagli autori come oggetti indossabili. Due diverse e limitrofe locations presentano, l’una pezzi unici ed eccezionalmente realizzati da designers internazionali, l’altra, edizione speciale “romana” di <strong>FILED/UNDER,</strong> un progetto editoriale che prevede la stampa manuale su tessuto di seta di immagini di volta in volta create appositamente da autori di diversa formazione, chiamati a reinventare l’idea di oggetto, di visione, di serie limitata, ispirandosi a Roma.</p>
<p><strong>A.I. Fair. ‘La Fiera della Vanità Artigiana. Artisanal Intelligence designers and collections, un grande mercato di giovani creativi non solo di moda</strong>. Oltre 40 artigiani provenienti dal territorio e da Roma a rappresentare una parte viva e qualificante del “Made in Lazio”.<br />
Un evento completamente <strong>dedicato agli artigiani, cultori della tradizione e protagonisti dell&#8217;attualità</strong>. A.I. Fair 2012 é un luogo dove lavorano intelligenze artigianali. Il Tempio di Adriano diventa il quartier generale della nuova filosofia creativa che costruisce il lavoro del futuro e della creatività contemporanea, in un allestimento che riporta alla fabbrica della catena di montaggio di una ‘Space Odissey’ italiana. Moda, fotografia, editoria, ma anche food, per raccontare un sistema che non conosce limiti espressivi per soddisfare le esigenze contemporanee e sa rispondere alla crisi inventando altro.</p>
<p>Durante la fashion week sfilerà anche il <strong>final work dell’Accademia di Costume e di Moda</strong>. Attraverso una partnership con Dimensione Suono Roma, AltaRomAltamoda sarà raccontata on air e online, unendo la passione per lo stile e per la moda all’energia della musica e delle hit del momento. Inoltre, grazie a un contest radiofonico, alcuni ascoltatori avranno l’opportunità di prendere parte dal vivo alle sfilate.<br />
Numerosi e di qualità gli <strong>eventi collaterali</strong>, le presentazioni fashion, le performance e le installazioni che faranno vivere la città nel corso della fashion week. Roma con il suo immenso patrimonio culturale è sempre più considerata come un ulteriore punto di riferimento nella geografia del fermento creativo e artistico Italiano. La città vuole rappresentare il luogo dove la sedimentazione storica e la contaminazione culturale si frammentano per ricomporsi e convivere in un nuovo equilibrio dinamico.<br />
La manifestazione AltaRomAltaModa si realizza grazie al sostegno delle Istituzioni socie e all’impegno degli sponsor. Altaroma ringrazia per lo sforzo economico e professionale sostenuto in particolare da L’OREAL PROFESSIONEL e da Mercedes &#8211; Benz Italia. Ringrazia, inoltre, tra gli altri partner della manifestazione, le strutture alberghiere e in particolare il Regina Hotel Baglioni e il Grand Hotel Marriott Flora per l’eccellente accoglienza garantita agli ospiti.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.altaroma.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
ALTA ROMA SCpA<br />
Via dell&#8217;Umiltà, 48 Roma<br />
Tel: 06 6781313<br />
Fax: 06 69200303<br />
<a href="mailto:altaroma@altaroma.it">altaroma@altaroma.it</a></p>
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		<title>24-02-12 &#8211; Doppio workshop per videomaker ad un prezzo speciale</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Avete mai sognato di trasformare una Reflex in una cinepresa digitale, dando alle vostre riprese un look cinematografico? Avreste voglia di esercitarvi con due delle cineprese digitali più cool e performanti del momento: la Sony F3 e la nuovissima Canon EOS C300? Abbiamo quello che fa per voi&#8230; BluzzLab, progetto di formazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.bluzzmedia.com/web/it/lab-it?utm_source=Tafter&amp;utm_medium=Email&amp;utm_campaign=TAFTER2"><img class="alignleft size-full wp-image-87203" title="bluzzmediafinale" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/bluzzmediafinale.jpg" alt="" width="365" height="265" /></a></p>
<p>Avete mai sognato di trasformare una Reflex in una cinepresa digitale, dando alle vostre riprese un look cinematografico? Avreste voglia di esercitarvi con due delle cineprese digitali più cool e performanti del momento: la <strong>Sony F3</strong> e la nuovissima <strong>Canon EOS C300</strong>? Abbiamo quello che fa per voi&#8230;</p>
<p><a href="http://www.bluzzmedia.com/web/it/lab-it?utm_source=Tafter&amp;utm_medium=Email&amp;utm_content=LAB&amp;utm_campaign=TAFTER2">BluzzLab</a>, progetto di formazione audiovisual di<em> BluzzMedia</em>, nasce con lo scopo di insegnare eccellenza a professionisti dell&#8217;immagine che vogliono imparare dai migliori. Il nostro calendario <strong>workshop “Masters Series 2012”</strong> aprirà con due workshop che intendono tracciare un percorso di formazione per aspiranti videomaker. I due eventi sono organizzati in collaborazione con <a href="http://www.adcom.it/">Adcom</a> di Bologna, leader in Italia nella distribuzione e vendita di prodotti audiovisivi.<br />
Il “Master” per questi due eventi è <a href="http://www.filippochiesa.eu/">Filippo Chiesa</a>, uno dei Digital Expert più affermati in Italia e I.C.E. Sony.</p>
<p>Per chi vuole intraprendere il percorso completo, abbiamo formulato <strong>un&#8217;offerta speciale</strong> per partecipare ad entrambi gli workshop a un <strong>prezzo eccezionale di 550€, con uno sconto del 20%</strong>.<br />
Per avere tutte le info cliccate <a href="http://www.bluzzmedia.com/web/it/lab-it?utm_source=Tafter&amp;utm_medium=Email&amp;utm_content=OFFER&amp;utm_campaign=TAFTER2#Offerta">qui</a>, seguite le istruzioni per iscrivervi  e selezionate &#8220;Offerta Speciale&#8221; nel pop-up di iscrizione!</p>
<p>Per chi invece vuole iscriversi solo a uno dei due workshop, trovate qui di seguito tutte le informazioni e i link per la pagina d’iscrizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.bluzzmedia.com/web/it/lab-it?utm_source=Tafter&amp;utm_medium=Email&amp;utm_content=LAB&amp;utm_campaign=TAFTER2">Workshop Video con HDLSR  &#8211; 4 e 5 febbraio</a></strong></p>
<p>Le <strong>HDSLR</strong> hanno cambiato il mondo dei videomaker portando con la loro rivoluzione tecnologica un nuovo modo di lavorare.<strong> Filippo Chiesa</strong>, affermato Digital Expert, insegnerà i segreti delle “Digital Reflex”, partendo da una spiegazione tecnica per arrivare alla condivisione dei veri e propri segreti del lavoro sul set. L’evento si rivolge a professionisti dell’immagine alla ricerca di un approfondimento definitivo sul mestiere del videomaker contemporaneo. Da non perdere.</p>
<p><strong><a href="http://www.bluzzmedia.com/web/it/lab-it?utm_source=Tafter&amp;utm_medium=Email&amp;utm_content=LAB&amp;utm_campaign=TAFTER2">Workshop VideoPro con SONY F3 e CANON C300 - 25 e 26 febbraio</a></strong></p>
<p>Una caratteristica ha sempre differenziato le cineprese dalle videocamere: la dimensione della pellicola Super35 paragonata a quella del sensore digitale, una delle componenti fondamentali per la qualità di definizione, latitudine di posa e profondità di campo dell&#8217;immagine. Dopo prodotti al top di gamma, il 2011 ha visto la nascita delle prime cineprese digitali di fascia media con sensore Super35. <strong>Sony</strong> è uscita con la <strong>PMW-F3</strong>, mentre <strong>Canon</strong> uscirà a breve con la <strong>EOS C300</strong>.</p>
<p>Il workshop, novità assoluta  a livello italiano, vuole indagare a fondo le potenzialità di entrambe le camere, per mostrare all&#8217;utente il modo migliore di usarle a seconda delle esigenze di ogni singolo lavoro. È il format definitivo per chi vuole approdare ad un prodotto professionale nel campo della cinematografia e degli spot televisivi.</p>
<p><em></em>Consulta il <a href="http://www.bluzzmedia.com/web/it/lab-it?utm_source=Tafter&amp;utm_medium=Email&amp;utm_content=LAB&amp;utm_campaign=TAFTER2">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Bluzzmedia s.a.s<br />
Viale XX Settembre 177 Carrara (MS)<br />
Tel: 0585 50017<br />
<a href="mailto:bluzzmedia@hotmail.com">bluzzmedia@hotmail.com</a></p>
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		<title>I vincitori degli Oscar 2012 (secondo Ford) di Mr Ford</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>James Ford</dc:creator>
				<category><![CDATA[A proposito di ...]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Premi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno in questo periodo, anche nei più lontani recessi della Frontiera giunge a muovere polvere e scatenare tempeste di sabbia il ciclone dell’Academy, pronta a far gridare al miracolo o allo scandalo gli appassionati di Cinema di tutto il mondo. Al Saloon, per la seconda edizione consecutiva, l’amarezza è molta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88059" title="premiooscar" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/premiooscar.jpg" alt="" width="306" height="309" />Come ogni anno in questo periodo, anche nei più lontani recessi della Frontiera giunge a muovere polvere e scatenare tempeste di sabbia il <strong>ciclone dell’Academy</strong>, pronta a far gridare al miracolo o allo scandalo gli appassionati di Cinema di tutto il mondo.<br />
Al Saloon, per la seconda edizione consecutiva, l’amarezza è molta a causa della scellerata decisione di escludere dalle candidature maggiori il vero film dell’anno del 2011, <strong>Drive</strong> di Nicolas Winding Refn, come fu per Inception lo scorso anno: ma dato che il vecchio cowboy qui presente non si scoraggia, e soprattutto non si tira mai indietro, <strong>ecco quelli che dovrebbero essere</strong> – anche a scapito delle previsioni – <strong>i miei personali Oscar, proprio partendo dalle <a href="http://www.tafter.it/2012/01/24/cinema-tutte-le-nominations-agli-oscar-2012/">candidature ufficiali</a></strong><a href="http://www.tafter.it/2012/01/24/cinema-tutte-le-nominations-agli-oscar-2012/">.</a></p>
<p>Buona visione!</p>
<p><em>MrJamesFord</em></p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong></strong> </p>
<p><strong>Miglior film<br />
</strong><em>War Horse</em><br />
<em>The Artist</em><br />
<em>Moneyball</em><br />
<em>Paradiso amaro</em><br />
<em>The Tree of Life</em><br />
<em>Midnight in Paris</em><br />
<em>The Help</em><br />
<em>Hugo Cabret</em><br />
<em>Extremely Loud &amp; Incredibly Close</em></p>
<p><strong>And the winner is…</strong> <em>Moneyball – L’arte di vincere<br />
</em>Il lavoro di Bennett Miller, regista di Truman Capote, soltanto apparentemente ruffiano nel senso “Academy” del termine è in realtà una rilettura unica di uno sport emozionante per quanto da noi poco conosciuto e praticato, il baseball, legato all’impresa del general manager degli Oakland A’s Billy Beane. Un film che è un cocktail di cuore e ragione, fede e scienza, rimembranze lostiane e rivincita di una squadra di perdenti. L’ideale per uno scenario come questo.</p>
<p><strong>Miglior regista</strong><br />
<em>Woody Allen, &#8220;Midnight in Paris&#8221;</em><br />
<em>Michel Hazanavicius, &#8220;The Artist&#8221;</em><br />
<em>Terrence Malick, &#8220;The Tree of Life&#8221;</em><br />
<em>Alexander Payne, &#8220;The Descendants&#8221;</em><br />
<em>Martin Scorsese, &#8220;Hugo&#8221;</em></p>
<p><strong>And the winner is…</strong> <em>Terrence Malick</em><br />
Per quanto abbia considerato The tree of life la delusione più grossa nel corso del 2011, resta indubbia la maestria di un regista che ha realizzato Capolavori per troppo tempo ignorati dal grande pubblico, nonché uno dei più importanti cineasti americani viventi. Un riconoscimento di questo genere sarebbe davvero importante per l’Academy, che per una volta si mostrerebbe attenta anche al Cinema d’autore.</p>
<p><strong>Miglior attore protagonista</strong><br />
<em>Demian Bichir, &#8220;A Better Life&#8221;</em><br />
<em>George Clooney, &#8220;The Descendants&#8221;</em><br />
<em>Jean Dujardin, &#8220;The Artist&#8221;</em><br />
<em>Gary Oldman, &#8220;Tinker Tailor Soldier Spy&#8221;</em><br />
<em>Brad Pitt, &#8220;Moneyball&#8221;</em></p>
<p><strong>And the winner is… </strong><em>George Clooney</em><br />
Colpevolmente ignorato il suo ottimo Le idi di marzo, questo premio di “consolazione” mi pare doveroso per il buon George, che, comunque, a mio parere continua ad essere migliore in qualità di regista. Ma Oldman è subito dietro.</p>
<p><strong>Miglior attrice protagonista</strong><br />
<em>Glenn Close, &#8220;Albert Nobbs&#8221;</em><br />
<em>Viola Davis, &#8220;The Help&#8221;</em><br />
<em>Rooney Mara, &#8220;The Girl With the Dragon Tattoo&#8221;</em><br />
<em>Meryl Streep, &#8220;The Iron Lady&#8221;</em><br />
<em>Michelle Williams, &#8220;My Week With Marilyn&#8221;</em></p>
<p><strong>And the winner is… </strong><em>Rooney Mara</em><br />
Scavalcando il “mostro sacro” Streep e la rivelazione Williams, nonchè la commovente Viola Davis, la grintosa e decisamente rock Rooney Mara si impone dando nuovo lustro al personaggio di Lisbeth Salander, uno dei personaggi più tosti che la femminilità sullo schermo abbia mai proposto, riuscendo a fare anche meglio della già convincente Noomi Rapace.</p>
<p><strong>Miglior Attore non protagonista</strong><br />
<em>Kenneth Branagh, &#8220;My Week With Marilyn&#8221;</em><br />
<em>Jonah Hill, &#8220;Moneyball&#8221;</em><br />
<em>Nick Nolte, &#8220;Warrior&#8221;</em><br />
<em>Christopher Plummer, &#8220;Beginners&#8221;</em><br />
<em>Max Von Sydow, &#8220;Extremely Loud &amp; Incredibly Close&#8221;</em></p>
<p><strong>And the winner is… </strong><em>Jonah Hill</em><br />
Largo ai giovani, secondo il Saloon. Nonostante Nolte e Plummer siano ottimi, come per Rooney Mara ho deciso di optare per una scelta più fresca e di rinnovamento. E’ il momento che nuovi volti si impongano come una ventata d’aria fresca, o una bevanda tutta nuova in grado di scuotere stomaco e cervello.</p>
<p><strong>Miglior Attrice non protagonista</strong><br />
<em>Berenice Bejo, &#8220;The Artist&#8221;</em><br />
<em>Jessica Chastain, &#8220;The Help&#8221;</em><br />
<em>Melissa McCarthy, &#8220;Bridesmaids&#8221;</em><br />
<em>Janet McTeer, &#8220;Albert Nobbs&#8221;</em><br />
<em>Octavia Spencer, &#8220;The Help&#8221;</em></p>
<p><strong>And the winner is…</strong><em>Octavia Specer</em><br />
Sorprendente, fisica, energica, commovente: una delle due colonne del piacevole The help premiata a rappresentazione di un cast in grande spolvero, vera forza e motore della pellicola. Teniamola d’occhio, e non pensiamo a lei – o a Viola Davis – soltanto come fossero le nuove Whoopi Goldberg. Qui dalle mie parti paiono molto di più.</p>
<p><strong>Migliore Sceneggiatura originale</strong><br />
<em>Woody Allen, &#8220;Midnight in Paris&#8221;</em><br />
<em>JC Chandor, &#8220;Margin Call&#8221;</em><br />
<em>Asghar Farhadi, &#8220;A Separation&#8221;</em><br />
<em>Michel Hazanavicius, &#8220;The Artist&#8221;</em><br />
<em>Kristen Wiig and Annie Mumolo, &#8220;Bridesmaids&#8221;</em></p>
<p><strong>And the winner is… </strong><em>JC Chandor</em><br />
Nonostante sia ancora privo di una distribuzione italiana, Margin call ha stupito tutti noi cowboys di frontiera per la gestione perfetta del ritmo, senza contare la capacità di analizzare le caratteristiche economiche della nostra epoca di balletti in equilibrio su spread e variazioni ed una messa in scena che ricorda il cult “Americani”. Premio strameritato.</p>
<p><strong>Miglior Film d&#8217;animazione</strong><br />
<em>&#8220;A Cat In Paris&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Chico &amp; Rita&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Kung Fu Panda 2&#8243;</em><br />
<em>&#8220;Puss in Boots&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Rango&#8221;</em></p>
<p><strong>And the winner is… </strong><em>Rango</em><br />
In un’annata non eccelsa per l’animazione – che vede la scandalosa assenza di due gioiellini quail il Tin Tin di Spielberg e Arrietty dello Studio Ghibli – il mio premio non poteva andare ad un altro improvvisato cowboy, il camaleont(ico)e Rango, irriverente e spiritoso come ogni esploratore del confine deve essere.</p>
<p><strong>Miglior Film straniero</strong><br />
<em>Bullhead (Belgium)</em><br />
<em>Footnote (Israel)</em><br />
<em>In Darkness (Poland)</em><br />
<em>Monsieur Lazhar (Canada)</em><br />
<em>A Separation (Iran)</em></p>
<p><strong>And the winner is… </strong><em>Bullhead</em><br />
Nonostante il grande favorito – e ottimo – Una separazione la mia scelta ricade sul clamoroso Rundskop – o Bullhead -, un noir terribile e senza speranze diretto magistralmente, una favola nera che ricorda il Cinema del grande assente Refn, un prodotto di altissima qualità per i duri da ultimo giro al bancone.</p>
<p><strong>Miglior Canzone originale</strong><br />
<em>&#8220;Man or Muppet,&#8221; The Muppets; Music and Lyric by Bret McKenzie</em><br />
<em>&#8220;Real in Rio,&#8221; Rio; Music by Sergio Mendes and Carlinhos Brown, Lyric by Siedah Garrett</em></p>
<p><strong>And the winner is… </strong><em>Real in Rio</em><br />
Uno dei premi meno interessanti, ma ugualmente da assegnare ai mostri sacri Sergio Mendes e Carlinhos Brown neanche si fosse in spiaggia gustando Pina Colada.</p>
<p><strong>Miglior Film Documentario</strong><br />
<em>&#8220;Hell and Back Again&#8221;</em><br />
<em>&#8220;If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Paradise Lost 3: Purgatory&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Pina&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Undefeated&#8221;</em></p>
<p><strong>And the winner is… </strong><em>Pina</em><br />
Giusto riconoscimento per Wenders che realizza un’opera davvero in grado di colpire anche chi, per gusto ed esperienza, è più legato al whisky che al balletto. Da riscoprire</p>
<p><strong>Miglior Makeup</strong><br />
<em>&#8220;Albert Nobbs&#8221;</em><br />
<em>&#8220;Harry Potter and the Deathly Hallows Part 2&#8243;</em><br />
<em>&#8220;The Iron Lady&#8221;</em></p>
<p><strong>And the winner is… </strong><em>The iron lady</em><br />
Un premio – anche minore – al deludente Harry Potter mi pare davvero troppo, ed in assenza di J. Edgar scelgo The iron lady, con la Streep mutata nella Thatcher.</p>
<p><em>Il Saloon di MrJamesFord lo trovate su Tafter al seguente <a href="http://www.tafter.it/category/rubriche/proiezioni/">link</a> oppure fate un giro sul suo <a href="http://whiterussiancinema.blogspot.com/">blog</a></em></p>
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		<title>Roma. Contest 2012 &#8211; Il documentario in sala. Dal 30 gennaio al 31 maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Documentario]]></category>
		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Contest 2012 &#8211; Il documentario in sala, si propone come iniziativa ricorrente dedicata alla diffusione del documentario in Italia, e se nella prima edizione sono state le &#8220;nuove generazioni&#8221; il soggetto passato al setaccio della proposta filmica della rassegna, la selezione realizzata quest&#8217; anno propone 8 documentari, molti dei quali anteprime a Roma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-87947" title="memoriemanifesto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/memoriemanifesto.jpg" alt="" width="253" height="308" />Contest 2012 &#8211; Il documentario in sala</strong>, si propone come <strong>iniziativa ricorrente dedicata alla diffusione del documentario in Italia</strong>, e se nella prima edizione sono state le &#8220;nuove generazioni&#8221; il soggetto passato al setaccio della proposta filmica della rassegna, la selezione realizzata quest&#8217; anno propone 8 documentari, molti dei quali anteprime a Roma che, con stili, storie e sensibilità diverse, trattano tra loro l&#8217;affascinante percorso delle Memorie .</p>
<p>Da <em>Detour De Seta</em>, di Salvo Cuccia, dedicato al Maestro, recentemente scomparso, a <em>Io e la mia sedia &#8211; un documentario su Enzo del Re,</em> di Angelo Amoroso D&#8217;Aragona, che rende più visibile, laddove ce ne fosse il bisogno, l&#8217;impronta di uno dei cantautori e cantastorie italiani più visionari, passando per <em>Andante ma non troppo</em>, di Enrico Cerasuolo che sceglie un filo narrativo non scontato per tracciare la Storia d’Italia degli ultimi 150 anni, per arrivare alla proiezione di <em>Mi Pogolotti querido</em>, di Enrica Viola, che narra la storia di una migrazione di successo, quella di Dino Pogolotti a Cuba. A Marzo sarà poi <em>Lasciando la Baia del Re</em>, di Claudia Cipriani, uno dei documentari più apprezzati all’ultima edizione del Festival dei Popoli, a narrarci il ricordo e i desideri delle due donne protagoniste del film, a seguire il sentito omaggio che Contest dedica ad Ansano Giannarelli con la proiezione di <em>Non ho tempo</em>, meraviglioso film ispirato alla vita del matematico Evariste Galois. Nella parte finale della rassegna sarà ospitata la pregevole iniziativa della Minerva e Rarovideo di riproporre <em>Sbatti il Mostro in prima pagina</em>, di Marco Bellocchio che sarà in sala a salutare il pubblico del Nuovo Cinema Aquila. Chiuderanno l’iniziativa <em>_Folder</em>, il Diario personale di Cosimo Terlizzi, e <em>Il loro natale</em> di Gaetano di Vaio, il racconto del difficile quotidiano di molte donne napoletane alle prese con il pianeta carcere.</p>
<p>Infine, ci piace sottolineare come Contest 2012 si avvale di una certa teatralità ottenuta grazie alla preziosissima collaborazione con La Vostok Film e Stefano Grossi ideatori e produttori de “I diari del Novecento”, che per tutta la durata dell’iniziativa anticiperanno tematicamente i documentari in programma con una serie di clips e readings che vedranno alternarsi in sala, Gianmarco Tognazzi, Giorgio Colangeli, Patrizia Piccinini, Elio Germano.</p>
<p>Nel <strong>foyer del Nuovo Cinema Aquila</strong> si alterneranno, proiezioni di cortometraggi, la presentazione dei “I diari de Novecento” (<a href="http://diaridelnovecento.wordpress.com/">http://diaridelnovecento.wordpress.com/</a>), l’ultimo progetto della Todomodo Produzioni “Bimba col pugno chiuso” (<a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_801.html">http://www.produzionidalbasso.com/pdb_801.html</a>).</p>
<p>La serata di apertura il 30 Gennaio, è parte integrante dell’iniziativa Vittorio de Seta “<strong>Diario di un maestro di Cinema</strong>”, programmata e realizzata su 18 schermi a Roma dal 14 Gennaio al 1 Febbraio 2012.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.cinemaaquila.com/evento/contest-2012-il-documentario-in-sala/">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Nuovo Cinema Aquila<br />
via L’Aquila 68  Roma RM<br />
Tel/Fax: 06 70399408<br />
<a href="mailto:info@cinemaaquila.com">info@cinemaaquila.com</a></p>
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		<title>Cinema: un documentario sulla tragedia della Moby Prince</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/25/cinema-un-documentario-sulla-tragedia-della-moby-prince/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[A vent&#8217;anni dal drammatico scontro del 10 aprile 1991, la tragica vicenda della Moby Prince diventa un documentario diretto da Manfredi Lucibello e prodotto da Pulsemedia. Parte del finanziamento sarà coperto dal contributo della Regione Toscana: la casa di produzione di Barco di Bibbiano si è aggiudicata, infatti, il &#8216;Bando per l&#8217;attivazione degli interventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-87919 alignleft" title="mobyprince" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/mobyprince.jpg" alt="" width="284" height="177" />A <strong>vent&#8217;anni</strong> dal drammatico scontro del <strong>10 aprile 1991</strong>, la tragica vicenda della <strong>Moby Prince</strong> diventa un <strong>documentario diretto</strong> da <strong>Manfredi Lucibello</strong> e prodotto da <strong>Pulsemedia.</strong> Parte del finanziamento sarà coperto dal contributo della <strong>Regione Toscana</strong>: la casa di produzione di <strong>Barco di Bibbiano</strong> si è aggiudicata, infatti, il &#8216;Bando per l&#8217;attivazione degli interventi previsti dal fondo per il cinema e l&#8217;audiovisivo della Regione Toscana&#8217;.<br />
Dal titolo provvisorio<strong> &#8217;140&#8242;</strong>, il film-documentario racconterà la tragedia della <strong>Moby Prince</strong> attraverso il vasto archivio istituzionale video e sonoro di <strong>Home Movies</strong> e delle<strong> Teche Rai</strong>, ma anche grazie alle numerose riprese ed immagini effettuate allora dai cittadini di<strong> Livorno</strong>, punteggiate da testimonianze contemporanee.<br />
&#8220;Attraverso il linguaggio del cinema del reale, &#8217;140&#8242; vuole far conoscere alcuni importanti aspetti di una delle più grandi tragedie dal dopoguerra&#8221;- spiega il regista Manfredi Lucibello &#8211; Nel corso degli ultimi vent&#8217;anni lo scenario della tragedia è cambiato continuamente. Racconteremo gli eventi e le numerose versioni dei fatti che si sono susseguite nel tempo con un occhio di riguardo alla storia mediatica di questo caso: dalle prime accuse di distrazione per colpa della partita di coppa fino alle speculazioni sul video girato all&#8217;interno del relitto&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>15-02-12 &#8211; Nuovi corsi di cinematografia Scuola Aiace</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 13:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi di cinema organizzati per la cittadinanza dall’Aiace Torino che prenderanno progressivamente il via a febbraio. Nelle prossime proposte vengono incrementati i corsi a carattere tecnico-specialistico, che incontrano il crescente gradimento del pubblico, affiancando per la prima volta al corso di scrittura della sceneggiatura, un laboratorio dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87464" title="scuolaAiaceTorino" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/scuolaAiaceTorino.jpg" alt="" width="294" height="232" />Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi di cinema organizzati per la cittadinanza dall’<strong>Aiace Torino</strong> che prenderanno progressivamente il via a febbraio.<br />
Nelle prossime proposte vengono incrementati i corsi a carattere tecnico-specialistico, che incontrano il crescente gradimento del pubblico, affiancando per la prima volta al <strong>corso di scrittura della sceneggiatura, un laboratorio dedicato alla realizzazione di un cortometraggio</strong>. Altre proposte si soffermano poi sulle continue evoluzioni e mutazioni della settima arte, dei suoi linguaggi e delle sue modalità espressive, accostando il corso, recentemente istituito, di introduzione alla visione del cinema contemporaneo – proseguimento del classico “introduzione alla visione cinematografica” – con novità assolute come i due corsi dedicati alla trasformazione in film delle graphic novel e alle serie tv. Non mancano, in parallelo, gli spazi di analisi e riflessione come di consueto riservati ai protagonisti della cinematografia internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.aiacetorino.it">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
AIACE Torino<br />
Galleria Subalpina 30, Torino<br />
Tel. 011 538962, fax 011 542691<br />
orario di apertura al pubblico: lun-ven ore 15.30/18.30<br />
<a href="mailto:aiacetorino@aiacetorino.it">aiacetorino@aiacetorino.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le novità editoriali di gennaio 2012</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/25/le-novita-editoriali-di-gennaio-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consulta le novità editoriali di gennaio 2012 delle principali case editrici italiane che trattano di argomenti relativi all’economia della cultura: arte; industria culturale, industria dello spettacolo; turismo; marketing e sviluppo territoriale; project management e politiche culturali; editoria e comunicazione; architettura, urbanistica e territorio; legislazione nel settore dei beni culturali; nuovi media e nuove tecnologie e tanto altro… ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87893" title="artecanonizzazioni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/artecanonizzazioni1.jpg" alt="" width="148" height="188" />L&#8217;ARTE PER LE CANONIZZAZIONI<br />
Vittorio Casale (a cura di)<br />
pp. 312<br />
Allemandi, € 35,00<br />
ISBN: 978-88-422-1969-9</p>
<p>L’attività artistica intorno alle canonizzazioni e alle beatificazioni nel Seicento<br />
Nel Seicento le beatificazioni, le canonizzazioni e le feste successive dettero luogo a una produzione artistica molto varia e ampia che viene ora riconosciuta. Si produssero incisioni, dipinti, sculture, edifici, anche di grande rilievo, fra i quali citiamo la cappella della beata Ludovica Albertoni con i capolavori di Baciccio e Bernini e le chiese romane di Sant’Ignazio e di Sant’Isidoro. Il parterre degli artisti include nomi come Guercino, Bernini, Borromini, Annibale e Ludovico Carracci, Baciccio, Lanfranco, Maratti, Murillo, Reni, Rubens, Saraceni, Domenichino, Zurbarán e altri. Le quantità sono impressionanti: per la canonizzazione del 1671 furono impegnati circa dodici artisti, per circa 115 quadri originali e 50 copie. Nessuna commissione artistica del secolo raggiunse un simile plafond.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87875" title="untitled" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/torinoguardailmare.jpg" alt="" width="140" height="169" />TORINO CHE GUARDA IL MARE<br />
Luigi Mainolfi<br />
Riccardo Passoni (a cura di)<br />
pp. 104<br />
Allemandi, € 35,00<br />
ISBN: 978-88-422-2099-2</p>
<p>Una grande installazione costituita da oltre 200 ritratti scultorei realizzati da Luigi Mainolfi. Ecco “Torino che guarda il mare”, opera “in progress”, a cui è stata recentemente dedicata una mostra a Palazzo Madama di Torino che è un omaggio a Torino e ai tanti personaggi, esponenti del mondo della cultura, nell’imprenditoria, della politica, della società civile, che la rendono una città unica. Con i ritratti, tra gli altri di Sergio Chiamparino, Bruno Gambarotta, Piero Gilardi, Fiorenzo Alfieri, Patrizia Sandretto, Evelina Cristillin, Luciana Litizzetto, Danilo Eccher, Ida Gianelli, Gianni Vattimo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87876" title="" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/scopertapatrimonio.jpg" alt="" width="136" height="186" />ALLA SCOPERTA DI UN PATRIMONIO<br />
Langhe, Monferrato e Roero<br />
Sergio Conti (a cura di)<br />
pp. 208<br />
Allemandi, € 35,00<br />
ISBN: 978-88-422-2049-7</p>
<p>Il volume raccoglie oltre trenta testi inediti di altrettanti studiosi dedicati alla storia e al paesaggio delle Langhe, del Roero, del Monferrato. Illustrato con fotografie d&#8217;epoca e contemporanee, il volume completa la trilogia dedicata al paesaggio del Piemonte meridionale in funzione della candidatura UNESCO: i volumi già pubblicati sono «Il nostro Patrimonio» (il paesaggio raccontato dai bambini attraverso i loro disegni e racconti) e «Langhe Monferrato Roero» (il paesaggio raccontato dai grandi scrittori piemontesi). «Quelle di questo libro sono pagine scritte camminando, e per questo capaci di farci conoscere la nostra geografia, regalarci parole ed emozioni che ci aiutino a ricordare il passato e immaginare l’avvenire perché, spesso, i sentimenti e i valori di un luogo si incontrano e si raccolgono andando per strada.<br />
<em>Dall&#8217;introduzione del professor Sergio Conti, curatore del volume. </em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87877" title="professioniliberta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/professioniliberta.jpg" alt="" width="121" height="150" />PROFESSIONI E LIBERTA&#8217;<br />
Talcott Parsons<br />
pp. 128 pagine<br />
Armando, € 10.00<br />
ISBN:978-6081-956-7</p>
<p>Il tema della natura e del ruolo delle professioni intellettuali è stato al centro degli interessi di ricerca di Parsons sin dagli anni Trenta. Il saggio del 1939 Professioni e struttura sociale, qui pubblicato in una nuova traduzione, offre la prima sistematica articolazione di questa “teoria delle professioni” che Parsons avrebbe precisato e perfezionato nel corso dei decenni successivi, influenzando in modo duraturo lo sviluppo stesso della “sociologia delle professioni” come branca specializzata della disciplina.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87878" title="futurismo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/futurismo.jpg" alt="" width="113" height="174" />FUTURISMO PER LA NUOVA UMANITA&#8217;<br />
Dopo Marinetti: arte, società, tecnologia<br />
Roberto Guerra<br />
pp. 96 pagine<br />
Armando, € 10.00<br />
ISBN:97888-6677-002-2</p>
<p>La storia del futurismo post 1944, dopo la scomparsa di Marinetti, fino ad oggi e in progress: l’autore di questo volume, con originale prospettiva letteraria e particolare rigore empirico, fornisce delle interessanti argomentazioni sulla più grande avanguardia italiana Una revisione sull’essenza tecnologica e futurologica del Futurismo storico, guardando agli studi di sociologi e futuribili quali McLuhan e De Kerckhove, e alle osservazioni sulla dis-continuità aggiornata del Futurismo nel secondo Novecento e inizio Duemila.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87879" title="operaduesoldi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/operaduesoldi.jpg" alt="" width="116" height="192" />L&#8217;OPERA ITALIANA DA DUE SOLDI<br />
Regnava Berlusconi<br />
Franco Cordero<br />
pp.301<br />
Bollati Boringhieri € 17,00<br />
EAN: 9788833922874</p>
<p>La commedia italiana spesso disgusta ma non annoia mai». Non è un caso che Franco Cordero ricorra alla metafora teatrale per qualificare una storia durata diciassette anni e nove mesi. Molti, per un successo in cartellone. Forse non sarebbero stati così tanti se il mediocre brogliaccio rappresentato, a metà tra epica grottesca e opera buffa, non avesse attinto a piene mani a un repertorio italiano sempreverde: ordinario malaffare, quarto e quinto potere infeudati, millanteria priapesca da strapaese, compiacenza di famigli promiscui, servitù volontaria di politici al soldo, giustizia acconciata su misura, parodia dello spirito pubblico. Più antico, sotto un certo profilo, della figura che lo incarna, il berlusconismo va compreso attraverso le sue maschere precedenti, ma lo è pienamente solo grazie allo sguardo penetrante che non si lascia trarre in inganno dai plateali colpi di scena, dal tramestio delle comparse, dai fondali di cartapesta. Troppo stanchi o esasperati, dubitiamo di essere capaci di una simile acutezza di visione. A Cordero invece riesce naturale. Andare con lui a teatro – all’eterno teatro di casa nostra – è un&#8217;emozione della conoscenza, una delle poche che ci riserva la tragicommedia della quale credevamo di sapere quasi tutto.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87880" title="Laureano - Giardini di pietra cop. OK" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/gioardinidipietra.jpg" alt="" width="153" height="194" />GIARDINI DI PIETRA<br />
I Sassi di Matera e la civiltà mediterranea<br />
Pietro Laureano<br />
pp.207<br />
Bollati Boringhieri, €42,00<br />
EAN: 9788833922935</p>
<p>L’arida Matera, la favolosa Petra, Sana’a, la capitale delle Mille e una notte, sono<br />
tutte «città di pietra» che hanno attraversato i secoli con alterne fortune. Nel caso dei Sassi grotte naturali, architetture sotterranee, cisterne, masserie, chiese e palazzi, si succedono e coesistono, scavati o costruiti nel tufo delle Gravine.<br />
Insediamenti così diversi si armonizzano nel comune intento di sfruttare al meglio diffi cili condizioni geografi che. Purtroppo l’impatto della modernità con un ecosistema così delicato è stato distruttivo: Matera è stata per anni una «vergogna nazionale», simbolo dell’arretratezza meridionale. Solo il mutato clima culturale, di cui quest’opera è una testimonianza essenziale, ha permesso l’avvio di un processo di recupero e valorizzazione. L’iscrizione nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO ha così suggellato, come scrive Laureano, la «fine della vergogna».</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87882" title="antropologiaimmagini" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/antropologiaimmagini.jpg" alt="" width="117" height="146" />ANTROPOLOGIA DELLE IMMAGINI<br />
Hans Belting<br />
pp. 241<br />
Carocci, € 32,00<br />
EAN: 9788843060917</p>
<p>Applicandosi a un repertorio quanto mai vasto &#8211; dai culti funerari dell&#8217;Antico Oriente alla fotografia e alle realtà virtuali dei media -, Hans Belting prosegue la sua riflessione su una storia dell&#8217;immagine che sia in grado di emanciparsi dalle coordinate della storia dell&#8217;arte. Nel seguire il delinearsi della storia culturale del corpo e parallelamente della percezione dell&#8217;attività corporea, Belting offre così al lettore il primo vero approccio antropologico allo studio diacronico dell&#8217;immagine.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87883" title="modernitaitaliana" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/modernitaitaliana.jpg" alt="" width="121" height="169" />MODERNITA&#8217; ITALIANA<br />
Andrea Afribo, Emanuele Zinato (a cura di)<br />
Cultura, lingua e letteratura dagli anni settanta a oggi<br />
PP. 328<br />
CAROCCI, € 27,00<br />
ISBN 9788843061495</p>
<p>Il volume analizza da diverse angolature disciplinari alcuni dei più rilevanti fenomeni culturali della storia italiana recente, a partire dalla famigerata &#8220;mutazione antropologica&#8221; degli anni settanta fino ai nostri &#8220;anni Zero&#8221;. I sei autori, intrecciando analisi dei temi, dei contesti socio-culturali e delle forme, rispondono in altrettanti capitoli alle seguenti domande. Come cambia e com’è cambiata la lingua degli italiani? Quale pensiero filosofico dopo il Sessantotto? Ai tempi dell’audience e del marketing è ancora possibile un dialogo tra editoria e critica? E il romanzo e la poesia (la canzone), dopo la grande stagione del Novecento &#8220;aureo&#8221;, sono solo merce di scarto, racconti d’appendice, relitti di storia postuma o postmoderna? Oppure ancora pretendono di essere, senza veli nostalgici o complessi d’inferiorità, lo specchio critico di una nuova storia e di un nuovo mondo?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87881" title="cittacultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cittacultura.jpg" alt="" width="125" height="166" />CITTA&#8217; E CULTURA<br />
Silvia Crivello<br />
pp. 122<br />
Carocci, € 10,50<br />
ISBN 9788843062638</p>
<p>La vita quotidiana in città, per molti versi, costituisce un’esperienza culturale. Lavorare, consumare, divertirsi e, in generale, vivere in ambiente urbano implica immergersi in uno spazio popolato da simboli, conoscenze, pratiche sociali.  Attraverso una disamina dei meccanismi di funzionamento degli spazi della produzione, del consumo e della costruzione della cosiddetta &#8220;città creativa&#8221;, il testo affronta un interrogativo tanto ampio quanto centrale nelle strategie di sviluppo dell’attuale scenario dell’&#8221;economia della conoscenza&#8221;: come si struttura la relazione fra lo spazio urbano e le pratiche sociali collegate all’economia e alla cultura?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87884" title="deandre" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/deandre.jpg" alt="" width="122" height="176" />FABRIZIO DE ANDRE&#8217;<br />
Cantastorie fra parole e musica<br />
Claudio Cosi, Federica Ivaldi<br />
pp. 216<br />
Carocci, € 18,50<br />
ISBN 9788843056002</p>
<p>Concepito e scritto da una doppia prospettiva critica – letteraria e musicologica – il volume indaga la duplice natura della creazione e dell’arte di Fabrizio De André, abile regista capace di fondere e amalgamare non solo le parole e la musica con la sua voce inconfondibile, ma anche il contributo dei collaboratori, l’ispirazione letteraria e l’eco della storia con l’originalità dei suoi messaggi. Dopo aver esaminato il metodo di lavoro e la natura del mestiere di De André, la poetica e i temi prediletti, gli autori ne ripercorrono l’intera carriera, album dopo album, e ne analizzano le canzoni più significative ed emblematiche, mostrando la stretta interazione fra testo verbale e musica nel veicolare il messaggio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87885" title="strumentimusicali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/strumentimusicali.jpg" alt="" width="128" height="185" />GLI STRUMENTI MUSICALI<br />
Fabrizio Della Seta<br />
pp. 176<br />
Carocci, € 16,00<br />
ISBN 9788843062430</p>
<p>Terzo pannello di un trittico che comprende il Breve lessico musicale (1a rist. 2011) e Le parole del teatro musicale (2010), il volume introduce all’affascinante mondo degli strumenti musicali, prodotti di straordinaria ingegnosità tecnologica presenti nella cultura umana fin dal Paleolitico e che costituiscono una parte essenziale della storia della musica. Sono illustrati la nomenclatura, la classificazione, il funzionamento della maggior parte degli strumenti in uso nella tradizione colta occidentale e nella popular music, ma anche quelli del mondo antico, della musica folclorica e delle tradizioni extraeuropee che, per ragioni diverse, possono interessare il lettore italiano. Sono stati presi in considerazione gli sviluppi legati alle tecnologie elettroniche e informatiche e viene spiegato il significato di termini che designano componenti degli strumenti, classificazioni scientifiche ed empiriche, complessi strumentali.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87886" title="restauro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/restauro.jpg" alt="" width="130" height="179" />RESTAURO<br />
Verum factum dell&#8217;architettura italiana<br />
Biblioteca di architettura, urbanistica e design<br />
Renato De Fusco<br />
pp. 160<br />
Carocci, € 18,00<br />
ISBN 9788843062812</p>
<p>L’espressione verum factum nel sottotitolo richiama la formula utilizzata da Giambattista Vico per esprimere il principio secondo il quale l’uomo può conoscere solo ciò che egli stesso ha fatto; di conseguenza, poiché nel nostro paese si trova il più ampio patrimonio di beni culturali del mondo, noi italiani dovremmo essere i più esperti nel campo del restauro e lasciare agli altri il compito di innovare. Per conservare, però, specie le opere d’architettura, è inevitabile introdurre conoscenze e metodologie aggiornate: ecco allora che il restauro dell’antico comporta la progettazione del nuovo. Nel volume si sostiene questa tesi, si riferisce delle varie concezioni del restauro, se ne fornisce un sintetico excursus storico, si riporta il dibattito sui centri antichi che resta il maggiore contributo italiano alla storia e alla critica dell’architettura moderna.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87887" title="cittagiusta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cittagiusta.jpg" alt="" width="155" height="205" />LA CITTA&#8217; GIUSTA<br />
Idee di piano e atteggiamenti etici<br />
Ugo Ischia<br />
pp. XVIII-160<br />
Donzelli, € 28,00<br />
ISBN: 9788860366399</p>
<p>Fra urbanistica e politica si colloca lo spazio dell’etica. Da qui Ugo Ischia muove per una riflessione sulla città giusta, con uno sguardo rivolto al pensiero urbanistico italiano fra gli anni cinquanta e settanta: dal dopoguerra all’epoca del conflitto sociale. Il testo di Ischia anticipa di molti anni i dibattiti odierni sulla città e la giustizia urbana: a partire dal titolo, che si è voluto mantenere quale deciso dall’autore nel 1996. A tutt’oggi, il libro rappresenta una voce originale nel panorama teorico disciplinare italiano e internazionale nell’affrontare il problema della costruzione della città, affidando al piano la responsabilità della costituzione del giusto. Entro questa angolazione, la legittimità dello strumento di pianificazione e delle pratiche che ne derivano rimanda ai processi di democrazia che stabiliscono il passaggio da un’etica dei valori a un’etica procedurale. La città giusta viene pensato e scritto fra il 1985 e il 1996; porta con sé tracce delle assidue conversazioni con Bernardo Secchi e della lettura dei testi di Giulio Preti. Non può essere tuttavia disgiunto da quanto accadde e da quanto vissuto dall’autore negli anni settanta; anni che imponevano, come nel dopoguerra, una presa di posizione nei confronti della politica e della società.<br />
Il testo di Ugo Ischia – accompagnato dagli scritti di Bernardo Secchi, Monica Bianchettin Del Grano e Kaveh Rashidzadeh – è un atto di impegno civile, una risposta implicita alle domande di quel periodo, una riflessione sull’importanza del piano e del progetto quale strumento che riordina i conflitti a un livello diverso, in un momento in cui l’urbanistica perdeva autorevolezza nel confronto politico.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87888" title="cittatrapassatoefuturo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cittatrapassatoefuturo.jpg" alt="" width="134" height="190" />CITTA&#8217; TRA PASSATO E FUTURO<br />
Claudio Saragosa<br />
pp. 250<br />
Donzelli, € 34,00<br />
EAN: 9788860366719</p>
<p>La realtà urbana e la sua evoluzione, la perdita e il tentativo di recupero delle qualità della città tradizionale. Un percorso eccentrico nella storia dell’urbanistica, capace di aprire a un nuovo modello di città, uno spazio urbano denso e integrato, aperto alla vita. Che cos’è la città? Che cosa è stata nella storia? Cosa è diventata nel XX secolo e, sopratutto, cosa potrà essere nel futuro? “Spazio” ed “ecologia” sono le due parole chiave attraverso cui Claudio Saragosa tenta di risponde re a queste domande, disegnando una mappa, tutt’altro che scontata, degli obiettivi che l’urbanistica storicamente ha perseguito e dei modelli che si è data. Percorrere questo viaggio significa far emergere le qualità della città tradizionale, ma al tempo stesso analizzare le ragioni che, specialmente nel secolo passato, hanno contribuito a demolirne il modello, per arrivare infine a descrivere i nuovi approcci progettuali attraverso i quali si sta tentando di ricostituire le qualità alle quali la città tradizionale ci aveva abituato e che sembra vano invece essere irrimediabilmente andate perdute. L’autore non si limita tuttavia ad un’analisi retroattiva, ma utilizza la traiettoria eccentrica del panorama storico da lui tracciato, per aprire ad una proposta concreta, una possibile via di fuga, delineando alcuni metodi utili a ricomporre una disciplina che abbia come obiettivo la ricostruzione di uno spazio urbano denso. Il risultato è un’idea integrata di città, Biopoli: un modello non utopico, ma concreto &#8211; puntellato da un riferimento a metodi e tendenze specifiche dell’urbanistica contemporanea-, di spazio urbano capace di avere come proprio centro la vita.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87889" title="ohmiapatria" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/ohmiapatria.jpg" alt="" width="145" height="180" />OH MIA PATRIA<br />
Vanni Pierini<br />
Introduzione di: Raffaele Manica<br />
Prefazione di: Tullio De Mauro<br />
pp. 2.432<br />
Ediesse, € 60.00<br />
ISBN: 88-230-1562-3</p>
<p>L’antologia rilegge oltre due secoli di storia patria, ordinando i brani di ogni capitolo in tre sezioni tematiche: Il racconto della storia; La questione sociale e il mondo del lavoro; Lo spirito del tempo. Organizzata in tre volumi (Nascita di una nazione; L’Italia règia; L’Italia repubblicana), si sviluppa per circa 2500 pagine e comprende più di 1000 brani. L’opera si avvale della prefazione generale di Tullio De Mauro e dell’introduzione di Raffaele Manica.<br />
Ciascun volume contiene, oltre ai testi: le introduzioni ai singoli capitoli; una dettagliata cronologia per consentire al lettore di cogliere facilmente tutti i riferimenti storici presenti nei brani; le note ai testi; le notizie biografiche su ciascuno degli autori antologizzati; l’elenco delle fonti bibliografiche utilizzate.<br />
Sono stati raccolti e messi in ‘comunicazione’ tra di loro testi letterari e poetici, versi per musica operistica, canti e inni politici e militari, canzoni popolari (folk, d’autore e pop). Anche per la scelta dei poeti e degli interpreti di canzoni non ci si è limitati a seguire la gerarchia dei ‘valori consolidati’, ma si sono esplorate anche le opere di autori nuovi e nuovissimi, o di quelli ingiustamente dimenticati.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87890" title="darkeconomy" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/darkeconomy.jpg" alt="" width="121" height="171" />DARK ECONOMY<br />
La mafia dei veleni<br />
Fontana Enrico, Cianciullo Antonio<br />
pp. 250<br />
Einaudi, € 18,00<br />
EAN: 9788806204310</p>
<p>Sono anni che si è cominciato a discutere di ecomafie (un termine che è stato coniato proprio da Enrico Fontana, uno degli autori del libro), ed è di stretta attualità lo scandalo dell&#8217;immondizia in Campania. Se per l&#8217;opinione pubblica comincia a essere un dato acquisito che i rifiuti siano un business troppo spesso inquinato dalla criminalità organizzata, quello che a molti sfugge è il quadro generale, la cornice globale delle ecomafie. Fontana e Cianciullo, da molti anni impegnati a studiare il fenomeno, raccontano i traffici di armi e rifiuti, le trame internazionali di camorra e n&#8217;drangheta, le storie esemplari e spesso tragiche di chi ha indagato o ha cercato di opporsi.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87891" title="lunghiannisessanta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/lunghiannisessanta.jpg" alt="" width="122" height="183" />I LUNGHI ANNI SESSANTA<br />
Movimenti sociali e cultura politica negli Stati Uniti<br />
Bruno Cartosio<br />
pp. 400<br />
Feltrinelli, € 25,00<br />
EAN 9788807111174</p>
<p>Nel 2009 Barack Obama è diventato il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. La sua elezione ha segnato una svolta epocale nella storia americana, le cui radici si possono rintracciare nelle lotte e rivendicazioni dei movimenti sociali che negli anni sessanta hanno combattuto contro la segregazione razziale e per i diritti civili. Questa era solo una delle battaglie di verità dell&#8217;epoca. Lotte di liberazione contro condizioni sociali, culturali e politiche oppressive furono anche quella contro la guerra in Vietnam e contro la discriminazione sessuale. Quel passato in cui ci si divideva su questioni di razza, sesso e guerra torna ora di attualità e la &#8220;memoria divisa&#8221; di quegli anni, quando si contrapposero culture e visioni del mondo differenti, è materia di nuova riflessione. Nei &#8220;lunghi&#8221; anni sessanta, che iniziano già nelle lotte antisegregazioniste dei neri del Sud negli anni cinquanta e si protraggono nei settanta con il movimento di massa delle donne, si assisté a uno straordinario mutamento culturale e dei costumi. La trasformazione non si può ridurre alla sola controcultura, che ebbe il suo apice a Woodstock nel 1969, e non riguardò soltanto i giovani, coinvolse invece l&#8217;intera società. Sul senso di quegli anni, sui quali la storiografia si era a sua volta divisa nel giudicare le responsabilità del potere e i suoi contestatori, si interroga oggi Bruno Cartosio, ripercorrendone miti e realtà, cultura e politica, la fondamentale spinta liberatoria.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87895" title="formareconilcinema" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/formareconilcinema.jpg" alt="" width="121" height="178" />FORMARE CON IL CINEMA<br />
Questioni di teoria e di metodo<br />
Sergio Di Giorgi, Dario Forti<br />
pp. 320<br />
Franco Angeli, € 36,00<br />
ISBN: 9788856845303</p>
<p>C&#8217;è stato un tempo in cui, quando nelle aule di formazione si parlava di cinema, ci si riferiva a video didattici istruttivi ma poco coinvolgenti o, quando ce n&#8217;era il tempo, a proiezioni di film a fini di intrattenimento (il più delle volte per alleviare le lunghe e noiose serate dei corsi residenziali). Poi, verso la fine degli anni &#8217;70, alcuni formatori hanno iniziato a scoprire e sperimentare nuovi utilizzi del cinema e del linguaggio cinematografico. Da allora la comunità professionale dei formatori ha registrato una diffusione crescente di metodologie e pratiche che del mezzo filmico hanno saputo valorizzare le grandi potenzialità espressive e di attivazione dei processi di apprendimento.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87896" title="design2029" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/design2029.jpg" alt="" width="127" height="183" />DESIGN 2029<br />
Ipotesi per il prossimo futuro<br />
Renato De Fusco<br />
pp. 136<br />
Franco Angeli, € 19,00<br />
ISBN: 9788856845525</p>
<p>Ottimistica e scaramantica previsione dell&#8217;autore di vivere fino a 100 anni, donde le ipotesi di quanto avverrà da ora fino al 2029.<br />
I principali argomenti trattati sono: il design e la storia/la questione dei valori/la natura del design/conformazione e rappresentazione/artistico ed estetico/una nuova tassonomia/il tipo-ideale.<br />
Le principali previsioni sono: il minimalismo; il design come mass-medium; andatura a tutto kitsch; il digitale salvatutto; l&#8217;usa-e-getta; gli inventori vs gli stilisti: l&#8217;ipotesi del grottesco; Il brutto fa storia dell&#8217;arte; la dematerializzazione; che cosa si venderà; la vendita orientata sul consumo; l&#8217;orientamento critico delle vendite, progetti delle Associazioni per il disegno industriale, segnatamente quelli dell&#8217;ADI.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87898" title="sperimentazioni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/sperimentazioni.jpg" alt="" width="124" height="181" />LA SPERIMENTAZIONE NEI PROCESSI DI PRODUZIONE TEATRALE<br />
Alfonso Malaguti, Monica Calcagno<br />
pp. 240<br />
Franco Angeli, € 25,00<br />
ISBN: 9788856847116</p>
<p>Il libro propone uno studio sul teatro di ricerca, un oggetto parimenti complesso e ambizioso. La varietà delle esperienze, la lontananza, supposta o reale, dal grande pubblico, una certa patina di snobismo, anch&#8217;essa supposta o reale, legata ad un&#8217;idea di arte per pochi rendono l&#8217;indagine sul teatro di ricerca rischiosa, &#8220;faticosa&#8221;. Il testo al contrario intende dimostrare come il teatro di ricerca abbia un rapporto osmotico, una costante interazione continua, con la società odierna, così che la selezione e la trasmissione di idee innovative alimentano tanto i processi di produzione della conoscenza quanto lo stesso sviluppo del sistema economico-sociale.<br />
Il libro si apre provocatoriamente con tre saggi molto diversi, così come sono diverse le prospettive sul significato di &#8220;ricerca&#8221; e &#8220;innovazione&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87899" title="periurbano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/periurbano.jpg" alt="" width="145" height="190" />IL PERIURBANO: CRESCERE INTORNO ALLA CITTA&#8217;<br />
Strumenti e metodi di governo per valorizzare i benefici e limitare gli effetti negativi del periurbano<br />
Maria Rita Schirru<br />
pp. 208<br />
Gangemi, € 25,00<br />
ISBN10: 8849223129 88-492-2312-9</p>
<p>Il tema della crescita “intorno” alla città, altrove dibattuto già a partire dal dopoguerra come una delle componenti primarie dei processi di sviluppo urbano, in Italia è divenuto argomento centrale del dibattito architettonico e urbanistico a partire dagli anni Ottanta, con l‘esplosione delle contraddizioni emerse con la crescita della città illegale, che ha reso non più differibile la presa di coscienza sulla necessità di ricucire le diverse parti della città, altrimenti disomogeneamente contrapposte. Il problema della “convivenza” tra città compatta e città diffusa (legittima o spontanea) è alla base del testo e pone interrogativi che vanno oltre il campo disciplinare dell&#8217;urbanistica, fino ad investire aspetti più propriamente legati alle politiche economico finanziarie del governo del territorio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87900" title="castelli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/castelli.jpg" alt="" width="145" height="173" />CASTELLI. IL PIANO DI TUTELA DELL&#8217;IMMAGINE<br />
I colori del costruito storico nel paesaggio<br />
Massimiliano Salimei, Berta Miranda Taraschi, Marcella Morlacchi<br />
pp. 112<br />
Gangemi, € 30.00<br />
ISBN10: 8849222734 88-492-2273-4</p>
<p>Il Piano di Tutela dell&#8217;Immagine &#8211; intesa quale risultante del colore dei muri degli edifici e del decoro urbano dell&#8217;ambiente cittadino &#8211; realizzato per il comune di Castelli, è la sintesi del Piano del Colore e del Piano dell&#8217;Arredo Urbano. Esso si basa quindi sulla Tavolozza dei Colori, sui Piani di Settore, e sulla Normativa di attuazione, strumenti tecnico-estetici di riferimento per l&#8217;Amministrazione Comunale, atti a tutelare il futuro del bene cromatico del patrimonio storico architettonico e paesaggistico del Centro storico del Comune di Castelli. Esso si propone quale progetto pilota e modello operativo, valido per la salvaguardia e la valorizzazione dei Centri Storici dei borghi e dei paesi del territorio nazionale, e in particolare per i luoghi terremotati dei Centri Storici dell&#8217;Abruzzo che, al momento della ricostruzione, mantenendo intatta la bellezza del paesaggio, potranno recuperare, insieme al cromatismo dei muri antichi, la memoria preziosa del loro passato.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87902" title="disimparare" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/disimparare.jpg" alt="" width="134" height="185" />DISIMPARARE L&#8217;ARTE<br />
Manuale di antididattica<br />
Serena Giordano<br />
pp. 228<br />
Il Mulino, € 15,00<br />
ISBN: 978-88-15-23463-6</p>
<p>Perché di fronte alle «immortali» opere d’arte del passato il pubblico comune nutre sentimenti di deferenza? E perché gli «incomprensibili» capolavori contemporanei suscitano invece diffidenza? Dalla prima infanzia all’età adulta, lo spettatore si sente sempre giudicato dall’arte: a partire dalla scuola, che utilizza l’espressione creativa come indicatore dello sviluppo cognitivo o persino morale del bambino, per giungere al museo, in cui bambini e adulti sono spesso vittime di un’ossessione per l’assistenza e la cura. Ricercando le cause del difficile rapporto tra pubblico e prodotto artistico, l’autrice discute le tendenze più in voga nella didattica dell’arte e suggerisce una via alternativa alla pedagogia corrente, che avvilisce spesso la voglia di informarsi, di sapere e, perché no, di fare arte.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87903" title="feticci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/feticci.jpg" alt="" width="137" height="190" />FETICCI<br />
Letteratura, cinema, arti visive<br />
Massimo Fusillo<br />
pp. 224<br />
Il Mulino, € 20,00<br />
ISBN: 978-88-15-23449-0</p>
<p>Investire gli oggetti materiali di valori simbolici ed emotivi, trasformandoli in feticci, è un fenomeno antico diventato cruciale nella nostra epoca in cui gli oggetti sono interlocutori privilegiati delle emozioni, quasi parti del nostro corpo. Rispetto alle sue origini antropologiche e psicanalitiche, lo stesso concetto di feticismo sta perdendo le connotazioni negative di inautenticità. Illustrando il nesso privilegiato che esiste tra feticismo e creatività artistica, l’autore esplora la storia e la tipologia dell’oggetto feticcio (dal manto di Giasone ai piatti dipinti del romanzo proustiano, alla palla da baseball di DeLillo), fra letteratura, cinema, arte contemporanea.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87905" title="abolire" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/abolire.jpg" alt="" width="125" height="168" />ABOLIRE LA PROPRIETA&#8217; INTELLETTUALE<br />
Michele Boldrin, David K. Levine<br />
pp. 248<br />
Laterza, € 18,00<br />
ISBN:  9788842098218</p>
<p>Copyright e brevetti costituiscono un male inutile perché non generano maggiore innovazione ma solo ostacoli alla diffusione di nuove idee.<br />
Negli anni a venire la crescita economica dipenderà, sempre più, dalla nostra capacità di ridurre – e finalmente eliminare – il monopolio intellettuale, liberando la creatività diffusa che esso oggi opprime. Come nella battaglia per il libero commercio, il primo passo deve consistere nella distruzione delle fondamenta teoriche della posizione mercantilista la quale sostiene che, senza il monopolio intellettuale, l&#8217;innovazione sarebbe impossibile. È vero il contrario.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87906" title="odiroma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/odiroma.jpg" alt="" width="128" height="186" />L&#8217;O DI ROMA<br />
In tondo e senza fermarsi mai<br />
Tommaso Giartosio<br />
pp. 288<br />
Laterza, € 12,00<br />
ISBN: 9788842098232</p>
<p>Incontrerò mille ostacoli grossi come macigni. Cosa faccio se mi trovo davanti una casa privata? O le mura romane? O il fiume? O la gabbia delle tigri, allo zoo?<br />
Seguire una forma, «come un poeta cerca una rima». Così nasce una strana scommessa: viaggiare a piedi attorno alla propria città lungo una circonferenza perfetta, attraversando palazzi, caserme, musei, discariche, campi da calcio, cimiteri, binari, fiumi, e bussando a tutte le porte pur di non scostarsi di un metro dalla propria rotta. Il cerchio magico si anima di presenze antiche e moderne. Accanto a Rilke, Borges e Leopardi troviamo seminaristi scettici e suore anarchiche, poliziotte sospettose e carabinieri incantevoli, geometri appassionati e operai noir. E lo scrittore-viaggiatore, che cerca di capire il suo viaggio e la sua scrittura: «La verità è che la mia O è l&#8217;unica O che ho».</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87908" title="manifesto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/manifesto.jpg" alt="" width="128" height="151" />MANIFESTO DEGLI ECONOMISTI SGOMENTI<br />
Capire e superare la crisi<br />
PP. 124<br />
Minimum Fax, € 7,50<br />
ISBN: 978-88-7521-397-8</p>
<p>La crisi che attraversiamo si sta rivelando uno tsunami capace di distruggere economie di intere nazioni come la Grecia, mettere in discussione la tenuta stessa dell’Unione Europea, portare anche l’Italia a un crac sociale di dimensioni imprevedibili. Le ricette delle istituzioni sono ben note: salvataggio delle banche a tutti i costi, fiducia cieca nella stessa bolla finanziaria che ha creato il disastro, e politiche di austerity che acuiscono il conflitto sociale. Ma nel frattempo si sta diffondendo una sensibilità diversa, alternativa al neoliberismo, secondo la quale è necessario porre delle regole alla finanza globale in nome di una società più equa.<br />
Il Manifesto degli economisti sgomenti è un libro essenziale per diverse ragioni. Innanzitutto è un vademecum chiarissimo per chi vuole mantenere un occhio critico sulla realtà: in dieci concisi capitoli smentisce altrettante false certezze sulla crisi economica che sentiamo ripetere, indiscusse, sui media: dall’idea che «i mercati finanziari sono efficienti» a quella che «l’aumento del debito pubblico è il risultato di una spesa eccessiva». In secondo luogo è la proposta concreta di una serie di misure economiche da adottare invece di quelle fallimentari adoperate finora. Infine è una guida a una serie di pratiche che ogni giorno ciascuno di noi, nel suo piccolo, può mettere in atto, per costruire insieme un’economia diversa e migliore.<br />
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<em> </em></p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Cinema: &#8220;Celebrate the Movies&#8221;, la mostra digitale per celebrare gli Oscar</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Film]]></category>
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		<description><![CDATA[A poco più di un mese dalla cerimonia degli Oscar, l&#8217;Academy of Motion Picture Sciences lancia Celebrate the Movies, una mostra digitale sulle scene più significative di 84 film, pellicole che hanno fatto la storia del cinema in 84 anni, tanti quanti sono quelli della cerimonia degli Oscar. Da Los Angeles a Times [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87773" title="oscar" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/oscar1.jpg" alt="" width="252" height="200" />A poco più di un mese dalla cerimonia degli Oscar, l&#8217;<strong>Academy of Motion Picture Sciences</strong> lancia <strong><a href="http://oscar.go.com/photos/celebrate-the-movies">Celebrate the Movies</a></strong>, una <strong>mostra digitale</strong> sulle scene più significative di <strong>84 film</strong>, pellicole che hanno fatto la storia del cinema in 84 anni, tanti quanti sono quelli della cerimonia degli Oscar. Da<strong> Los Angeles</strong> a <strong>Times Square</strong> di <strong>New York</strong>, i cartelloni pubblicitari si illumineranno con fotogrammi tratti da <strong>La moglie di Frankenstein</strong> di <strong>James Whale</strong> del <strong>1935</strong>, <strong>Via col vento</strong> del<strong> 1939</strong> diretto da <strong>Victor Fleming</strong>, <strong>Colazione da Tiffany</strong> del <strong>1961</strong> di <strong>Blake Edwards</strong>, per finire con<strong> Avatar</strong>, pellicola del <strong>2009</strong> di <strong>James Cameron</strong>, solo per citarne alcuni.</p>
<p><em>Fonte: Cinecittà News</em></p>
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		<title>15-04-12 &#8211; Concorso di cortometraggi &#8220;Lavori in Corto&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Associazione Museo Nazionale del Cinema e l’Associazione Riccardo Braghin presentanola prima edizione di LAVORI in CORTO, concorso di cortometraggi rivolto a giovani registi che operano nella Provincia di Torino. La tematica proposta è il lavoro come mezzo di inserimento sociale, in particolare per quanto riguarda le persone emigrate e immigrate, con l’intento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87332" title="lavoriincorto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/lavoriincorto.jpg" alt="" width="489" height="274" />L’Associazione Museo Nazionale del Cinema e l’Associazione Riccardo Braghin presentanola prima edizione di <strong>LAVORI in CORTO</strong>, <strong>concorso di cortometraggi</strong> rivolto a giovani registi che operano nella Provincia di Torino. La tematica proposta è il <strong>lavoro come mezzo di inserimento sociale</strong>, in particolare per quanto riguarda le persone emigrate e immigrate, con l’intento di sensibilizzare la popolazione nei confronti della tematica e offrire visibilità a giovani emergenti.<br />
Tutti i cortometraggi pervenuti <strong>entro il 15/04/2012</strong> potranno partecipare al concorso: quelli selezionati verranno proiettati durante l’evento festivaliero, che si terrà nel mese di maggio 2012.<br />
La partecipazione è gratuita.<br />
Sono ammessi al concorso i cortometraggi che riflettano sulla tematica del lavoro come mezzo di inserimento sociale. Sono ammessi i cortometraggi realizzati in data non antecedente al 01/01/2010 e la cui durata non sia superiore ai 20’. Saranno ammessi al concorso esclusivamente coloro che, alla scadenza del bando,<strong> non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età</strong>. Gli over 35 potranno partecipare fuori concorso. I lavori partecipanti saranno giudicati da una giuria che, a insindacabile giudizio, assegnerà premi in denaro (primo premio: 1.500,00 euro). La premiazione avverrà presso il Cinema Massimo di Torino. Le opere dovranno essere inviate su supporto DVD. Non è prevista la restituzione delle copie inviate.<br />
Le copie, insieme alla scheda di iscrizione, devono essere spedite <strong>entro il 15/04/2012</strong>, in busta chiusa recante la scritta “Lavori in corto”, al seguente indirizzo:<br />
Associazione Museo Nazionale del Cinema<br />
Via Montebello 22<br />
10124 Torino</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:lavorincorto@gmail.com">lavorincorto@gmail.com</a></p>
<p>Scarica il <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/Bando-Lavori-in-Corto.pdf">Bando</a></p>
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