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	<title>Tafter &#187; Beni Culturali</title>
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		<title>Archeologia: stele egizia riconsegnata a Crotone dopo 35 anni</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È tornata oggi a Crotone dopo 35 anni, la stele egizia che sul finire degli anni Settanta venne ritrovata da un tombarolo per poi finire nella raccolta egizia del museo del Castello Sforzesco di Milano. Si tratta della “Stele di Horo sui coccodrilli”, alta meno di 10 centimetri, utilizzata come talismano contro serpenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89598" title="stele" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/stele.jpg" alt="" width="268" height="188" />È tornata oggi a<strong> Crotone dopo 35 anni</strong>, la <strong>stele egizia</strong> che sul <strong>finire degli anni Settanta</strong> venne ritrovata da un tombarolo per poi finire nella raccolta egizia del <strong>museo del Castello Sforzesco di Milano</strong>. Si tratta della<strong> “Stele di Horo sui coccodrilli”,</strong> alta meno di 10 centimetri, utilizzata come talismano contro serpenti, scorpioni e coccodrilli da un viaggiatore egiziano approdato a <strong>Crotone tra il 378 ed il 341 avanti Cristo.</strong> La stele è stata confiscata dai <strong>Carabinieri</strong> ed è stata consegnata alla soprintendente ai Beni archeologici della Calabria, <strong>Simonetta Bonomi</strong>. Come è stato spiegato nella conferenza stampa tenutasi stamani nel museo archeologico crotonese, è particolare il fatto che, per la prima volta, si è ottenuta la confisca di un reperto archeologico non da un museo straniero, come era avvenuta l’anno scorso, con l’<strong>Askos</strong> riportato sempre a Crotone, ma da un museo nazionale, quello del Castello sforzesco di Milano. Alla conferenza hanno preso parte <strong>Domenico Marino</strong>, responsabile del museo crotoniate, <strong>Roberto Spadea</strong>, responsabile del territorio, il comandante del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale regionale capitano Raffaele Giovinazzo, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello <strong>Francesco Iacono</strong>, il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Crotone, <strong>Raffaele Mazzotta</strong> e la soprintendente ai Beni archeologici della Calabria, <strong>Simonetta Bonomi</strong>.</p>
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		<title>Restauro: la Bofa finanzierà il restauro del Codice Trivulziano di Leonardo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project finanzierà il restauro del Codice Trivulziano, uno dei primi manoscritti di Leonardo da Vinci, custodito presso la Biblioteca del Castello Sforzesco di Milano. Il Codice Trivulziano, raccolta di disegni e scritti di Leonardo che comprende 55 fogli databili fra il 1478 e il 1490, è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89521" title="codicetrivulziano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/codicetrivulziano.jpg" alt="" width="310" height="247" />Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project</strong> finanzierà il restauro del <strong>Codice Trivulziano</strong>, uno dei primi manoscritti di<strong> Leonardo da Vinci</strong>, custodito presso la <strong>Biblioteca del Castello Sforzesco di Milano</strong>. Il Codice Trivulziano, raccolta di disegni e scritti di Leonardo che comprende <strong>55 fogli databili fra il 1478 e il 1490</strong>, è uno dei documenti più significativi del <strong>Rinascimento</strong>, oltre a rappresentare una testimonianza unica dell&#8217;eccezionale eclettismo leonardesco: contiene infatti note, ritratti e studi di architettura militare e religiosa, fra cui una serie di disegni per la cupola del <strong>Duomo di Milano</strong>, ma anche pagine di analisi della lingua italiana e osservazioni sulla letteratura del tempo. Il finanziamento di Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project consentirà la conservazione digitale del manoscritto: grazie a un <strong>software innovativo</strong>, in grado di ricostruire virtualmente alcuni disegni tecnici di Leonardo, al Codice originale verrà infatti affiancata una copia virtuale che, oltre a facilitare la ricerca accademica, lo renderà più accessibile al pubblico. Il Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project è un programma straordinario, finalizzato al <strong>restauro conservativo</strong> di<strong> opere museali senza scopo di lucro</strong> e alla <strong>sensibilizzazione del pubblico</strong> nei confronti dell&#8217;<strong>arte mondiale</strong>: nel <strong>2012</strong>, finanzierà il recupero di capolavori in <strong>Europa, Medio Oriente e Africa</strong> come<strong> Il Paradiso del Tintoretto</strong> presso il <strong>museo Thyssen-Bornemisza di Madrid</strong>, cinque tele di<strong> Marc Chagall</strong> ospitate presso il <strong>Museo d&#8217;arte di Tel Aviv</strong> e una collezione di gioielli della civiltà di <strong>Urartu</strong>, risalente al<strong> I secolo a.C.</strong>, di proprietà del <strong>Museo Rezan Has di Istanbul</strong>.<br />
&#8220;Nel nostro ruolo di società con dipendenti e clienti in <strong>oltre 40 paesi e 100 mercati nel mondo</strong>, ogni giorno scopriamo quanto la comprensione e il rispetto delle diverse culture siano fondamentali per la prosperità economica e sociale&#8221;, ha affermato <strong>Rena De Sisto</strong>, responsabile del patrimonio e delle arti globali presso Bank of America Merrill Lynch: &#8220;Siamo infatti convinti che l&#8217;arte sia un mezzo unico, immediato, per la promozione dell&#8217;innovazione e della tolleranza in un mondo sempre più integrato. Questo programma, investendo realmente nella cultura di molteplici realtà nazionali, aiuta nel contempo i musei ad affrontare i costi crescenti della salvaguardia di capolavori e reperti fondamentali per la storia dell&#8217;umanità&#8221;. &#8220;Siamo estremamente grati a Bank of America Merrill Lynch per averci dato l&#8217;opportunità di beneficiare di questo innovativo progetto di salvaguardia del patrimonio artistico globale&#8221;, ha affermato <strong>Claudio Salsi</strong>, direttore dei Musei Municipali presso il Castello Sforzesco. &#8220;Il lavoro di restauro reso possibile da questo programma consentira&#8217; di conservare il Codice Trivulziano e altre opere importanti provenienti da varie parti del mondo, garantendo alle future generazioni di fruire di tali opere negli anni a venire&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: AGI</em></p>
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		<title>Restauro: secondo il decreto Semplificazioni le sponsorizzazioni saranno “di puro finanziamento” oppure “tecniche”</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Gazzetta ufficiale la nuova normativa prevista dal decreto Semplificazioni, approvato venerdì scorso in Cdm. Possibile il mero finanziamento o la progettazione, intera o parziale, del restauro Roma &#8211; Sponsorizzazione “di puro finanziamento” oppure “tecnica”, estesa alla progettazione e alla realizzazione “di parte o di tutto l&#8217;intervento”. Sono le due modalità di intervento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89473" title="lavoricolosseo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/lavoricolosseo.jpg" alt="" width="259" height="194" />In <strong>Gazzetta ufficiale</strong> la nuova normativa prevista dal <strong>decreto Semplificazioni</strong>, approvato venerdì scorso in Cdm. Possibile il mero finanziamento o la progettazione, intera o parziale, del <strong>restauro Roma</strong> &#8211; Sponsorizzazione<strong> “di puro finanziamento”</strong> oppure <strong>“tecnica”</strong>, estesa alla progettazione e alla realizzazione <strong>“di parte o di tutto l&#8217;intervento”</strong>. Sono le due modalità di intervento consentite dal dl Semplificazioni pubblicato in Gazzetta ufficiale. A definire le<strong> linee guida</strong> sarà tuttavia un <strong>decreto ministeriale</strong> che il Mibac dovrà emanare <strong>entro 60 giorni</strong>. Nel provvedimento che il Collegio romano dovrà emanare<strong> entro fine marzo</strong>, gli uffici periferici dovranno integrare il programma triennale dei lavori con un apposito allegato che indichi le proposte ricevute direttamente dai<strong> privati</strong> oppure i lavori, i servizi e le forniture per le quali le sovrintendenze intendono ricercare <strong>sponsor</strong>. “Ricerca” che sarà poi resa nota con la<strong> pubblicazione del bando sul sito del ministero</strong> (per almeno un mese), su due quotidiani nazionali, sulla Gazzetta ufficiale e, quando l’importo lo richiede, anche su quella dell&#8217;<strong>Unione europea</strong>. I privati avranno invece due mesi di tempo per far pervenire le loro proposte. Nei casi in cui l’importo del<strong> finanziamento</strong> sarà <strong>superiore al milione di euro</strong>, sarà una commissione del ministero a valutare la proposta più conveniente, senza escludere una seconda fase per acquisire ulteriori offerte migliorative. Se non dovessero esserci offerte, o nessuna venga ritenuta appropriata, il ministero potrà ricercare di propria iniziativa lo sponsor. Ovvero proprio come avvenuto per il restauro del Colosseo, col ministero che andò alla trattativa privata col <strong>gruppo Tod’s</strong> per il restauro del Colosseo.</p>
<p><em>Fonte: Il Velino</em></p>
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		<title>Eventi: domenica 12 febbraio torna &#8220;Un Bacione a Firenze &#8211; Il Palazzo dei Fiorentini&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna anche nel 2012 il &#8216;Palazzo dei Fiorentini’, la giornata di apertura straordinaria e gratuita della sede del Comune ai nati e/o residenti a Firenze e provincia. Domenica 12 febbraio si potrà visitare liberamente Palazzo Vecchio e il suo museo dalle 9 alle 24 e fare attività guidate; sarà inoltre possibile accedere alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89342" title="palazzovecchio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/palazzovecchio.jpg" alt="" width="292" height="198" />Torna anche nel <strong>2012</strong> il <strong>&#8216;Palazzo dei Fiorentini’</strong>, la giornata di <strong>apertura straordinaria e gratuita</strong> della sede del Comune ai nati e/o residenti a Firenze e provincia. <strong>Domenica 12 febbraio</strong> si potrà visitare liberamente <strong>Palazzo Vecchio</strong> e il suo museo <strong>dalle 9 alle 24</strong> e fare<strong> attività guidate</strong>; sarà inoltre possibile accedere alla<strong> Sala di Clemente VII</strong> usualmente chiusa al pubblico. All&#8217;iniziativa partecipa anche il <strong>Museo Stefano Bardini</strong> che sarà liberamente visitabile<strong> dalle 11 alle 17</strong> e dove si svolgeranno <strong>visite guidate e attività per  famiglie</strong>. Per partecipare alla giornata è necessario essere muniti della tessera<strong> ‘Un bacione a Firenze’</strong>: chi ha già partecipato alle precedenti ‘domeniche’, ne è già in possesso, mentre chi ne è sprovvisto può ritirarla gratuitamente presso la sede degli Urp (Uffici relazioni con il pubblico) della città.</p>
<p><strong>Museo di Palazzo Vecchio</strong>:<br />
Varie le attività previste, tutte su prenotazione. La prenotazione è obbligatoria e gratuita e si può effettuare telefonando dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 17.00 e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 a: +39 055 2768224 o +39 055 2768558 oppure inviando una e-mail a: <a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it</a>. </p>
<p><strong>Programma delle attività</strong>:</p>
<p><strong>Scala del duca di Atene, Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, Capriate del soffitto del Salone dei Cinquecento &#8211; &#8220;Percorsi segreti&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 10, per tutti a partire dai 10 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 10.00, 10,30, 11.00, 12.30, 15.00, 16.00, 16.30, 21.00<br />
<strong>Scavi archeologici di Palazzo Vecchio &#8211; &#8220;Visita agli Scavi archeologici dell&#8217;antico teatro romano&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 20, per tutti a partire dagli 8 anni, durata 30 minuti<br />
Orari: 10.00, 14.30<br />
<strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali  e Teatro Civiltà del Rinascimento nel Mezzanino &#8211; &#8220;Vita di corte&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dai 6 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 10.00, 16.00     <br />
<strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali, Camerino di Bianca Cappello &#8211; &#8220;Visita a Palazzo&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per tutti a partire dagli 8 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 10.30, 11.30, 12.00, 14.30, 15,30, 17.00, 19.30<br />
<strong>Camminamento di ronda &#8211; &#8220;Visita al camminamento di ronda&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per tutti a partire dagli 8 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 10.30, 11.15, 12.00, 15.00, 15.45, 17.30, 18.15<br />
<strong>Salone dei Cinquecento, Quartiere di Leone X, Quartiere degli Elementi, Quartiere di Eleonora, Sala dei Gigli &#8211; &#8220;La Via Lattea&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 50, per famiglie con bambini dagli 8 anni, durata 2 ore<br />
Orari: 11.00, 15.30<br />
<strong>Salotta &#8211; &#8220;In bottega con Giorgio Vasari&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dagli 8 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 11.30, 14,30<br />
<strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali &#8211; &#8220;Guidati da Giorgio Vasari&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per tutti a partire dai 10 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 12.00, 16.30<br />
<strong>Teatrino, Quartieri monumentali &#8211; &#8220;Piccole storie di animali: scopri il protagonista di oggi&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 16.00<br />
 </p>
<p><strong>Museo Stefano Bardini</strong></p>
<p><strong>Programma delle attività:</strong></p>
<p><strong>Visita al Museo (a cura di Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei a Firenze)</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per tutti a partire dai 10 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 10.00, 11.30<br />
<strong>Il principe degli antiquari</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dagli 8 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 10.00<br />
<strong>Intorno al Porcellino</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 15.00</p>
<p>La prenotazione è obbligatoria e gratuita e si può effettuare telefonando dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 17.00 e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 a: +39 055 2768224 o +39 055 2768558 oppure inviando una e-mail a: <a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it</a>.</p>
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		<title>Beni culturali: riaprono domani al pubblico Colosseo, Foro Romano, Palatino e Terme di Caracalla</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Liberati dal ghiaccio e messi in sicurezza tutti i percorsi di visita, domani alle 08.30 riapriranno regolarmente il Colosseo, il Foro romano, il Palatino e le Terme di Caracalla. Potranno finalmente accedere i turisti che in questi giorni si sono dovuti accontentare di affacciarsi e scattare foto dei monumenti imbiancati dal perimetro dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89302" title="foro romano soprintendenza" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/foro-romano-soprintendenza.jpg" alt="" width="483" height="362" />Liberati dal ghiaccio e messi in sicurezza tutti i percorsi di visita, domani alle 08.30 riapriranno regolarmente il Colosseo, il Foro romano, il Palatino e le Terme di Caracalla.</p>
<p>Potranno finalmente accedere i turisti che in questi giorni si sono dovuti accontentare di affacciarsi e scattare foto dei monumenti imbiancati dal perimetro dei 35 ettari del Foro romano-Palatino, dei 12 ettari di Caracalla e dalla piazza del Colosseo.</p>
<p>In tutto circa 48 ettari restituiti al pubblico dopo le operazioni di manutenzione avviate dalla Soprintendenza il 4 febbraio, subito dopo le prime precipitazioni nevose. Ancora visibili tracce di ghiaccio ma solo nei settori recintati e interdetti all&#8217;accesso del pubblico.</p>
<p>Gia&#8217; da martedi&#8217; 7 febbraio sono state riaperte al pubblico le quattro sedi del Museo nazionale romano &#8211; Terme di Diocleziano, Crypta Balbi, Palazzo Altemps e Palazzo Massimo.</p>
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		<title>Musei: ceduta in comodato decennale ai Musei Capitolini la Collezione di Glittica Santarelli</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per i prossimi dieci anni, i Musei Capitolini ospiteranno quasi seicento tra gemme e cammei, preziosi esemplari della collezione di glittica della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli. Una collezione che abbraccia cinque millenni di storia, ricca di materiali provenienti dall’Egitto antico, dal Vicino Oriente, dal mondo greco-romano e dall’Europa moderna, autentici capolavori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89263" title="schiavinotto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/schiavinotto.jpg" alt="" width="314" height="396" />Per i prossimi dieci anni, i Musei Capitolini ospiteranno quasi seicento tra gemme e cammei,</strong> preziosi esemplari della collezione di glittica della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli. Una collezione che abbraccia cinque millenni di storia, ricca di materiali <strong>provenienti dall’Egitto antico, dal Vicino Oriente, dal mondo greco-romano e dall’Europa moderna, autentici capolavori e manufatti pregevoli per il loro significato storico o antropologico.</strong><br />
Oltre al corposo nucleo di scarabei egizi con nomi di faraoni, vi sono numerosi intagli e cammei di epoca romana (fra cui si annovera un ritratto di Commodo come Ercole e alcuni interessanti amuleti magici di età imperiale), rarissime opere di epoca federiciana e lavori firmati dai più importanti incisori attivi fra Sette e Ottocento.</p>
<p>Grazie ad un incantevole sistema espositivo circolare (Wunderkammer) una prima sala del Palazzo Clementino, a due passi dalla Terrazza Caffarelli, è <strong>allestita come se fosse una volta stellata.</strong><br />
Nella sala accanto trova posto un apparato didattico completo, formato da pannelli esplicativi, da strumenti multimediali e filmati illustrativi dei procedimenti tecnici dell’arte della glittica.</p>
<p>L’allestimento museale della collezione di glittica della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, rappresenta il momento conclusivo di un ampio progetto inaugurato nel 2010 con la presentazione in Campidoglio della Fondazione Santarelli e con la cessione in comodato decennale della raccolta ai Musei Capitolini.</p>
<p>La volontà di <strong>rendere pubblica la collezione</strong>, formata da Ernesta D’Orazio insieme al marito Dino Santarelli, ampliata dai figli e catalogata dalla Fondazione, tramite l’acquisto di collezioni private e il reperimento sul mercato antiquario nell’arco degli ultimi venti anni, è andata di pari passo con l’intenzione di fornire una esauriente documentazione scientifica che possa dare misura del profondo interesse che da sempre la Fondazione, in questo unica nel panorama nazionale, nutre per la glittica.<br />
Le gemme incise hanno sempre affascinato collezionisti, connoisseurs e studiosi di storia dell’arte: utilizzate come sigilli, esse sono diffuse presso numerose culture, accomunate dalla loro natura di manufatti miniaturistici e di pregio. Furono perciò apprezzate sia per ragioni estetiche sia per le informazioni che se ne possono trarre sull’arte, la cultura materiale e la storia delle civiltà che le produssero.</p>
<p>Espressione diretta dell’individuo o dell’autorità pubblica, le gemme  possono concentrare significati profondi in un spazio espressivo esiguo. Inoltre la maneggevolezza delle pietre (e quindi la facilità con cui potevano essere trasportate) contribuì a diffondere i modelli iconografici. Per questo motivo esse costituirono uno dei mezzi più efficaci con cui la civiltà europea fece i suoi passi verso la riscoperta dall’antico: a partire dal Rinascimento, in Italia come in Europa, i maestri incisori copiarono e si ispirarono alle opere dei loro predecessori antichi.</p>
<p>Nelle corti principesche come fra le famiglie gentilizie, spesso in gara tra loro, cominciarono a formarsi le collezioni di glittica e numismatica: passione storica, ma anche già uno status symbol. Le raccolte dei Medici, degli Orsini o dei Farnese lo attestano in forma splendida.</p>
<p>La <strong>lettura delle carte d’archivio e degli epistolari</strong> fa rivivere un mondo vivace di commerci, scambi e consulenze intorno alla glittica che sempre più richiese l’ausilio degli eruditi.<br />
Con l’evoluzione delle scienze storiche e il raffinamento del metodo archeologico, anche gli studi di glittica sono progrediti giungendo a considerevoli risultati negli ultimi decenni.<br />
Sulla scia di una grande tradizione europea anche l’Italia, che per ragioni dovute alla ricchezza del proprio patrimonio culturale ha visto l’attenzione degli studiosi orientarsi con qualche ritardo verso la glittica, ha assistito all’edizione di alcune delle collezioni presenti sul territorio nazionale.</p>
<p>Oggi, mentre le nuove tecnologie incoraggiano gli studi sulla glittica e garantiscono una migliore fruizione dei manufatti, la Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli profonde i suoi sforzi entro questo orizzonte di ricerca: nel 2010 mediante l’edizione di due volumi dedicati a tale ambito di studi – Studi di glittica, con testi di Dario Del Bufalo, Antonio Giuliano, Ulrico Pannuti e Lucia Pirzio Biroli Stefanelli, e Catalogo illustrato della glittica nella Collezione Santarelli, a cura di Dario Del Bufalo – ora con la valorizzazione di una raccolta formatasi in lunghi anni di attività non per un esclusivo fine collezionistico, ma nell’ambito di un più lungimirante progetto di fruizione pubblica e musealizzazione.</p>
<p>Il <strong>catalogo scientifico</strong>, curato da Angela Gallottini, presenta saggi critici relativi ai diversi periodi di appartenenza delle opere, con schede per ogni esemplare corredate da opportuna documentazione fotografica. Loredana Sist per la collezione egizia, Marco Ramazzotti per i sigilli mesopotamici, Riccardo Gennaioli, Marco Leopoldo Ubaldelli, Paolo Vitellozzi e la stessa curatrice per ciò che riguarda la glittica classica, medievale e post-classica, hanno redatto questo apparato che presenta opere per lo più inedite e di straordinaria importanza.</p>
<p>Un contributo importante di questo progetto culturale (volume ed esposizione) consiste nell’intenzione di offrirsi come work in progress, proposta ed incentivo per ulteriori riflessioni e studi sull’affascinante mondo delle pietre incise.<br />
Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio 1<br />
Orario: da martedì a domenica 9.00-20.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00<br />
(la biglietteria chiude un&#8217;ora prima)<br />
Giorni chiusura: lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio<br />
Tariffe: Intero € 8,50; Ridotto € 6,50<br />
Informazioni al pubblico: 060608 (tutti i giorni 9.00-21.00)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Archeologia: ritorna la missione degli archeologi catalani in Egitto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 07:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un anno dopo la rivoluzione in Egitto, la missione di archeologi ed egittologi dell&#8217;Universita&#8217; di Barcellona, che lavora in collaborazione con la Societa&#8217; Catalana di Egittologia, torna al Cairo, per riprendere i lavori di scavo ad Oxirrinco. Ne da&#8217; notizia il direttore della missione, il cattedratico di egittologia Josep Padro, citato da La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89170" title="saqqara" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/saqqara.jpg" alt="" width="268" height="188" />Un anno dopo la rivoluzione in Egitto, <strong>la missione di archeologi ed egittologi dell&#8217;Universita&#8217; di Barcellona</strong>, che lavora in collaborazione con la Societa&#8217; Catalana di Egittologia, torna al Cairo, per <strong>riprendere i lavori di scavo ad Oxirrinco</strong>. Ne da&#8217; notizia il direttore della missione, il cattedratico di egittologia Josep Padro, citato da La Vanguardia.</p>
<p>Obiettivo della missione spagnola, che quest&#8217;anno compie 20 anni, e&#8217; <strong>&#8221;continuare a scavare i resti di un grande tempio greco-romano</strong> che, per la sua posizione e per le decrizioni ritrovate nei papiri, potrebbe trattarsi del serapeo, dedicato al dio Serapis&#8221;, ha spiegato Pardo.</p>
<p><strong>Il piu&#8217; noto finora e&#8217; quello ritrovato nella necropoli di Saqqara dall&#8217;archeologo francese Auguste Mariette</strong> nel 1850 con sarcofagi dei boui Apis. Ma il ritrovamente piu&#8217; importante della missione catalana a Oxirrinco e&#8217; quello di Osireion, un tempio sotterraneo dedicato al dio Osiris. &#8221;In questo momento e&#8217; unico in Egitto&#8221;, ha assicurato il cattedratico. &#8221;Nei lavori di restauro abbiamo trovato blocchi ancora non identificati. In mancanza di permessi di scavo, li abbiamo coperti ed e&#8217; la&#8217; che ricominceremo a scavare&#8221;, ha concluso Josep Pardo.</p>
<p><em>Fonte: ANSAmed</em></p>
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		<title>Beni culturali: per salvare il pallio di San Lorenzo, chiesti ai genovesi 5 euro per ogni cm dell&#8217;opera</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Basta un&#8217;offerta di cinque euro per diventare &#8216;mecenati&#8217; e salvare il prezioso Pallio di San Lorenzo. L&#8217;iniziativa la lancia il direttore del Museo di Sant&#8217;Agostino a Genova, Adelmo Taddei, dove l&#8217;antichissimo reperto e&#8217; custodito, annunciando una conferenza stampa il 16 febbraio prossimo, alla presenza delle autorita&#8217; cittadine, con la quale saranno illustrati tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88960" title="pallio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/pallio.jpg" alt="" width="511" height="186" />Basta <strong>un&#8217;offerta di cinque euro per diventare &#8216;mecenati&#8217; e salvare il prezioso Pallio di San Lorenzo</strong>. L&#8217;iniziativa la lancia il <strong>direttore del Museo di Sant&#8217;Agostino a Genova, Adelmo Taddei</strong>, dove l&#8217;antichissimo reperto e&#8217; custodito, annunciando una conferenza stampa il 16 febbraio prossimo, alla presenza delle autorita&#8217; cittadine, con la quale saranno illustrati tutti i dettagli. L&#8217;opera, un simbolo di storia, arte e fede del capoluogo ligure,<strong> si trova attualmente all&#8217;Opificio delle Pietre dure di Firenze</strong> per essere sottoposto a un accurato restauro.</p>
<p><strong>Il Pallio e&#8217; un tessuto di seta di quasi 4 metri di larghezza per 1,5 di altezza</strong>, con ricami policromi e filati d&#8217;oro e d&#8217;argento, nel quale vengono narrate le storie dei santi martiri Lorenzo, Ippolito e Sisto. Venne realizzato nell&#8217;atelier imperiale di Bisanzio e donato ai genovesi dall&#8217;imperatore Michele VIII Paleologo, nel Natale del 1261, come ricompensa alla citta&#8217; &#8211; in aggiunta ai privilegi commerciali e ad altri doni preziosi &#8211; per averlo aiutato a riconquistare il trono.</p>
<p>&#8220;<strong>L&#8217;idea di lanciare questa raccolta</strong> &#8211; spiega all&#8217;<em>Adnkronos</em> Taddei- <strong>mi e&#8217; venuta mentre cercavo fondi per il restauro.</strong> Navigando su internet, sono capitato su un sito inglese di un ragazzo che ha pensato di vendere una pagina da 1 milione di pixel a un dollaro ciascuno&#8221;.<br />
&#8220;Cosi&#8217; mi e&#8217; venuta l&#8217;idea &#8211; prosegue il direttore del Museo &#8211; di <strong>dividere virtualmente il Pallio in 4mila centimetri quadrati e di fare adottare</strong>, a <strong>cinque euro per centimetro</strong>, l&#8217;opera a ogni cittadino che ne abbia voglia. Si tratta di trovare 40mila persone di buona volonta&#8217;, ma io spero che arrivino offerte anche dalle imprese private. Dobbiamo raggiungere i 200mila euro che servono per coprire il costo del restauro&#8221;.</p>
<p>Taddei pero&#8217; si dice &#8220;ottimista&#8221; e conta di superare la cifra. &#8220;Il &#8216;taglio&#8217; basso dell&#8217;importo, cinque euro,<strong> dà la possibilità a tutti di partecipare e di diventare &#8216;mecenati</strong>&#8216;. Spero di raccogliere piu&#8217; di 200mila euro, in modo da risolvere il difficile problema del costoso allestimento espositivo del Pallio, che quando rietrera&#8217; al Museo, fra circa due anni, andra&#8217; custodito in una teca sofisticata, in assenza di ossigeno&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>L&#8217;opera è delicatissima</strong> perché la seta si è in parte depolimerizzata e si sta smaterializzando. Il restauro sara&#8217; molto complicato, ma nell&#8217;Opificio delle Pietre dure -aggiunge Taddei- è nelle mani di Susanna Conti e Marco Ciatti, delle vere garanzie a livello mondiale&#8221;.<br />
Taddei definisce la sua idea dei 5 euro &#8221;un&#8217;iniziativa di politica culturale. Nel senso -spiega- che e&#8217; un modo per far si&#8217; che i genovesi facciano un ulteriore passo avanti nella consapevolezza del patrimonio culturale e della storia della loro citta&#8221;&#8217;.</p>
<p>E afferma che simili iniziative <strong>&#8221;si potrebbero adottare anche per altre opere d&#8217;arte a rischio</strong>, perche&#8217; i finanziamenti pubblici per i restauri -afferma Taddei- sono al lumicino. Ma anche perche&#8217; e&#8217; un sistema che si sta diffondendo&#8221;. E porta l&#8217;esempio del Louvre, sul cui sito internet, spiega, &#8221;c&#8217;e&#8217; una raccolta di fondi per due restauri. Del resto -aggiunge- avveniva cosi&#8217; nell&#8221;800, quando la cittadinanza si faceva carico di queste imprese civiche&#8221;.</p>
<p>Per versare i cinque euro, i genovesi e non solo loro, avranno a disposizione diversi punti di raccolta: uno e&#8217; al Museo di Sant&#8217;Agostino, un&#8217;altro e&#8217; presso l&#8217;associazione Amici dei Musei, uno alla biglietteria dei Musei di Strada Nuova a Genova. C&#8217;e&#8217; inoltre un punto di raccolta presso il Lyon&#8217;s Club Sant&#8217;Agata del capoluogo ligure e sara&#8217; attivato al piu&#8217; presto un conto corrente bancario apposito. &#8221;Non ci e&#8217; riuscito purtroppo di fare un sistema di pagamento on line, che avrebbe facilitato molto le cose&#8221;, conclude Taddei.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Beni culturali: incursioni di vandali a Villa Medici di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La splendida Villa Medici, che domina Trinità dei Monti a Roma, ha subito un vero e proprio attacco con furti e danneggiamenti avvenuti in zone diverse dell&#8217;ampio giardino. Il bilancio ha coinvolto alcune statue di epoca rinascimentale e alcune copie di teste antiche. Non si è trattato di un blitz ma di incursioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88945" title="villamedici" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/villamedici.jpg" alt="" width="272" height="185" />La splendida <strong>Villa Medici</strong>, che domina <strong>Trinità dei Monti a Roma</strong>, ha subito un vero e proprio attacco con furti e danneggiamenti avvenuti in zone diverse dell&#8217;ampio giardino. Il bilancio ha coinvolto alcune statue di epoca rinascimentale e alcune copie di teste antiche. Non si è trattato di un blitz ma di incursioni ripetute nell&#8217;arco di alcuni giorni: inizialmente è scomparso un marmo, parte della fontana, poi, qualche giorno dopo, i ladri sono tornati per impossessarsi di una statua posta all&#8217;ingresso dell&#8217;atelier di <strong>Ferdinando de&#8217; Medici</strong> e hanno danneggiato, tentando di scollarlo da una nicchia, un <strong>Apollo in terracotta del II secolo a.C</strong>. Un&#8217;ultima incursione è avvenuta pochi giorni fa e questa volta i vandali si sono accaniti su una <strong>statua rinascimentale di Erme</strong>. Lo spazio in cui sorge Villa Medici era occupato nell&#8217;antichità dagli <strong>Horti Luculliani</strong>; nel<strong> 1576</strong> la proprietà fu acquisita dal cardinale Ferdinando de&#8217; Medici che fece completare i lavori della Villa da <strong>Bartolomeo Ammannati</strong>, il quale, secondo il gusto dell&#8217;epoca, incastonò nella facciata le statue romane e i bassorilievi riemersi dalle antiche vigne. Durante l&#8217;età napoleonica, poi, la Villa fu requisita da<strong> Napoleone Bonaparte</strong> che nel <strong>1803</strong> vi trasferì l&#8217;<strong>Accademia di Francia</strong>, la prestigiosa istituzione che vide tra i suoi direttori artisti del calibro di <strong>Ingres e Balthus</strong>. Le indagini sono in corso e i carabinieri italiani sono affiancati dai colleghi francesi dell&#8217;<strong>Office central de lutte contre le trafic des biens culturels</strong>: nessuna pista è esclusa, anche perché le modalità dell&#8217;accaduto fanno pensare a un misto di professionismo e improvvisazione.</p>
<p><em>Fonte: FAI</em></p>
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		<title>Restauro: Prada riqualifica il Sacello di San Prosdocimo nell&#8217;Abbazia di Santa Giustina di Padova</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 12:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prada inaugura un nuovo negozio a Padova, tra Piazza Garibaldi e via Santa Lucia, all&#8217;interno di un palazzo storico, su progetto dell&#8217;architetto Roberto Baciocchi. Il fronte esterno, affacciato su Piazza Garibaldi, è composto da un ingresso e due vetrine e prosegue su via Santa Lucia con altre due vetrine e due light box. Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88924" title="sangiustino" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/sangiustino.jpg" alt="" width="300" height="198" />Prada</strong> inaugura un nuovo negozio a<strong> Padova</strong>, tra <strong>Piazza Garibaldi</strong> e <strong>via Santa Lucia</strong>, all&#8217;interno di un palazzo storico, su progetto dell&#8217;architetto <strong>Roberto Baciocchi</strong>. Il fronte esterno, affacciato su Piazza Garibaldi, è composto da un ingresso e due vetrine e prosegue su via Santa Lucia con altre due vetrine e due light box. Lo spazio interno occupa una superficie totale di <strong>270 metri quadrati</strong> ed è distribuito su due livelli collegati tra loro da una scala in marmo nero che, dall&#8217;alto, offre diversi punti di vista dello spazio, dividendo l&#8217;area donna da quella uomo. Il piano terra è caratterizzato da pavimenti in marmo e in moquette, pareti in tela verde pallido e specchi alle pareti, mentre il primo piano è rifinito con pavimenti in moquette a quadretti e pareti rivestite con tende verdi in saffiano. Sempre al primo piano si apre un lucernario che si affaccia sull&#8217;area delle calzature. Il negozio ospita le collezioni di abbigliamento donna e quelle femminili e maschili di calzature, borse e accessori.<br />
Sempre a Padova, la maison rinnova il proprio sodalizio con il <strong>Fai</strong> (dopo il progetto di restauro di <strong>quattro statue dell&#8217;Accademia delle Belle Arti</strong> e di<strong> tre arcate del Palazzo dell&#8217;Archiginnasio di Bologna</strong>, realizzato in occasione dell&#8217;apertura del proprio negozio bolognese), condividendo la riqualificazione del<strong> Sacello di San Prosdocimo</strong> nell&#8217;<strong>Abbazia di Santa Giustina di Padova.</strong><br />
Il Sacello di San Prosdocimo, innalzato nel <strong>V secolo</strong>, è il più antico luogo di culto cristiano di Padova. Il titolo del progetto è<strong> &#8216;Ridiamo la luce a San Prosdocimo&#8217;</strong>: attualmente l&#8217;impianto elettrico di illuminazione è potenzialmente pericoloso per i cromatismi degli affreschi e dei mosaici. L&#8217;intervento da eseguire riguarderà quindi l&#8217;installazione di una corretta illuminazione a scopo conservativo dell&#8217;apparato pittorico, ma non solo; attraverso la luce si potrà infatti operare anche una riqualificazione e corretta percezione dello spazio architettonico, di straordinaria forza evocativa.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>29-02-12 &#8211; Concorso per valorizzare &#8220;Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Compagnia di San Paolo intende promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico diffuso sul territorio piemontese e ligure attraverso la promozione di iniziative volte alla messa in rete di beni culturali. L’obiettivo è di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico per il tramite di progetti fondati sull’integrazione tra tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88688" title="concorsi compagnia san paolo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/concorsi-compagnia-san-paolo.jpg" alt="" width="564" height="238" />La Compagnia di San Paolo</strong> intende promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico diffuso sul territorio piemontese e ligure attraverso la promozione di iniziative volte alla <strong>messa in rete di beni culturali</strong>. L’obiettivo è di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico per il tramite di progetti fondati sull’integrazione tra tutte le risorse e gli attori presenti su di un territorio. La messa in rete delle risorse culturali e paesaggistiche connesse a un’idea guida, fortemente radicata nel contesto in cui si intende operare, può rappresentare un modello in grado di generare opportunità di crescita.<br />
Sono ammesse le candidature proposte da <strong>Enti pubblici, Enti senza fine di lucro ed Enti religiosi</strong>. Tali enti possono partecipare singolarmente o costituire un raggruppamento.</p>
<p>Sono ammessi al bando <strong>progetti di valorizzazione a rete di beni culturali localizzati nel territorio di Piemonte e Liguria</strong>, con l’esclusione delle città di Torino e Genova.<br />
Tutti i progetti dovranno insistere su beni di pregio, siano essi beni immobili, mobili, archeologici o paesaggistici, connessi da un’idea-guida che sarà data dall’identificazione di un tematismo artistico-culturale fortemente radicato sul territorio sul quale si intende operare. Pertanto i progetti dovranno caratterizzarsi per la capacità di saper coniugare iniziative di valorizzazione vitali e attrattive con l’identità culturale del territorio d’intervento. I progetti inoltre dovranno manifestare una volontà strategica condivisa tra tutti i soggetti coinvolti nella rete.<br />
I progetti potranno comprendere i seguenti tipi di iniziativa:<br />
- interventi di conservazione e restauro di beni storico-architettonici e artistici sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio;<br />
- interventi di conservazione e riqualificazione di beni archeologici;<br />
- interventi di conservazione e riqualificazione di beni paesaggistici;<br />
- iniziative di valorizzazione dei sopra citati beni;<br />
- iniziative a favore dello sviluppo di piani di gestione delle risorse culturali del territorio.<br />
Tutti i beni oggetto di restauro e riqualificazione dovranno essere di proprietà pubblica o di enti senza fine di lucro, già fruibili dalla collettività oppure dei quali è prevista la fruizione alla conclusione del progetto.<br />
Le domande dovranno  pervenire in plico sigillato alla Compagnia <strong>entro e non oltre le ore 13,00 del giorno 29 febbraio 2012</strong>.<br />
Tutta la documentazione del progetto dovrà essere accompagnata da budget dettagliati per voci di costo e da una dichiarazione circa la disponibilità da parte degli enti a garantire la copertura finanziaria per la parte eccedente il contributo della Compagnia.<br />
I candidati selezionati dovranno provvedere a inviare entro il 28 settembre 2012 la documentazione richiesta, che sarà composta di un profilo del progetto corredato dall’elenco degli elaborati, descritti in modo dettagliato, da allegare. L’elenco della documentazione da fornire sarà inviato ai candidati selezionati per il tramite di un messaggio di posta elettronica.</p>
<p>Ai vincitori la Compagnia accorderà <strong>un contributo fino alla concorrenza del 60% del budget del progetto</strong> e comunque non superiore a € 250.000.  Il progetto dovrà essere avviato entro dodici mesi dalla comunicazione di affidamento del contributo da parte della Compagnia e dovrà concludersi entro 36 mesi dal suo avvio.<br />
A conclusione della procedura di selezione, prevista entro il 30 novembre 2012, nel sito della Compagnia verrà reso pubblico l’elenco degli Enti selezionati e l’entità del contributo deliberato. La Compagnia di San Paolo è comunque dotata di piena discrezionalità nella valutazione dei progetti pervenuti.</p>
<p>Le domande di partecipazione al bando, costituite dal Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio: una valorizzazione a rete pre-progetto, dovranno essere presentate esclusivamente mediante gli appositi moduli e gli elaborati richiesti a:<br />
COMPAGNIA DI SAN PAOLO<br />
Bando di Concorso Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio: una valorizzazione a rete<br />
Corso Vittorio Emanuele II, 75<br />
10128 Torino<br />
Le domande dovranno essere presentate mediante la predisposizione di un dossier di candidatura, da redigere secondo le modalità di seguito descritte:<br />
- il dossier dovrà pervenire in plico sigillato alla Compagnia <strong>entro e non oltre le ore 13,00 del giorno 29 febbraio 2012</strong>.<br />
- i moduli e gli elaborati dovranno essere compilati in tutte le loro parti ed essere sottoscritti dal Legale Rappresentante dell’Ente e, in caso di raggruppamento, dai Legali Rappresentanti degli enti che lo costituiscono, pena l’automatica esclusione dalla selezione.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.compagniadisanpaolo.it">sito</a></p>
<p>Scarica il <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/bando_valorizzazione_rete.pdf">Bando</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:arte@compagnia.torino.it">arte@compagnia.torino.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>19-03-12 &#8211; Master in Valorizzazione dei Beni Architettonici e Ambientali</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 12:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Restauro]]></category>
		<category><![CDATA[Stage]]></category>
		<category><![CDATA[Valorizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Master, collegandosi alle diverse culture sia del mediterraneo che del resto del mondo, si propone formare laureati delle Facoltà tecniche e umanistiche o altre affini, esperti nella valorizzazione e gestione dei beni culturali, architettonici e ambientali a livello internazionale. Il corso si propone di formare figure professionali che con spiccata conoscenza della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88666" title="master in valorizzazione beni culturali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/master-in-valorizzazione-beni-culturali.jpg" alt="" width="497" height="288" />Il Master, collegandosi alle diverse culture sia del mediterraneo che del resto del mondo, si propone formare laureati delle Facoltà tecniche e umanistiche o altre affini, <strong>esperti nella valorizzazione e gestione dei beni culturali, architettonici e ambientali a livello internazionale</strong>. Il corso si propone di formare figure professionali che con spiccata conoscenza della cultura italiana del restauro siano in grado di operare in tutto il mondo. Il Master propone ai partecipanti un percorso di ricognizione internazionale sui principali eventi di valorizzazione e restauro realizzati nel recente passato, realizzati anche dai docenti stessi del corso.</p>
<p>Valorizzazione dei beni culturali e ambientali (120 ore)<br />
Restauro dei monumenti (120 ore)<br />
Fruizione e gestione dei beni e dei siti (120 ore)<br />
Tecnologie per il restauro e la valorizzazione (60 ore)<br />
Il corso si rivolge a cittadini comunitari ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno in Italia in possesso di Laurea (Vecchio Ordinamento) o Laurea triennale o specialistica (Nuovo Ordinamento).<br />
Il Master ha un impegno complessivo di 600 ore così articolate: 420 ore di lezione suddivise in lezioni frontali e a distanza (rapporto di 50% e 50%); 100<br />
ore di stage; e 80 ore per la elaborazione del project work e della dissertazione finale. Lo stage si svolgerà durante il periodo delle lezioni presso importanti capitali e città d’arte del mediterraneo. Sono previste inoltre visite a laboratori di restauro, musei, mostre ed eventi culturali. Le migliori tesi finale saranno pubblicate su rivista a diffusione internazionale.<br />
Potranno partecipare al corso i primi 35 che faranno domanda. <strong>La quota di partecipazione al Master, € 1.650,00</strong> &#8211; comprende: l&#8217;iscrizione e la<br />
partecipazione al corso, il materiale didattico e lo stage (crociera nel mediterraneo). La domanda di iscrizione dovrà essere redatta su apposito modulo scaricabile dal sito e dovrà essere<br />
fatta pervenire alla Segreteria Master presso Istituto Internazionale di Formazione – via S. Caterina d&#8217; Alessandria, 14 89121 Reggio Calabria<strong> entro e non oltre il 19 MARZO 2012</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.istitutodiformazione.org">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Segreteria del Master<br />
Tel: 0965 655612<br />
Cellulare: 3 9 2 9 5 2 7 8 0 6<br />
<a href="mailto:formazione@istitutodiformazione.org">formazione@istitutodiformazione.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Musei: in Sicilia servizi nei musei ai privati</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I servizi al pubblico di alcuni tra i piuù importanti Beni culturali siciliani saranno assegnati ad importanti imprese private leader nel settore. L&#8217;elenco delle ditte, che si sono aggiudicate le gare nei musei e nelle aree archeologiche dell&#8217;isola, è stato comunicato oggi nel corso di una conferenza stampa dall&#8217;assessore regionale dei Beni culturali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88907" title="sicilia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/sicilia.jpg" alt="" width="413" height="269" />I <strong>servizi al pubblico</strong> di alcuni tra i piuù importanti <strong>Beni culturali siciliani</strong> saranno assegnati ad importanti imprese private leader nel settore. L&#8217;elenco delle ditte, che si sono aggiudicate le gare nei musei e nelle aree archeologiche dell&#8217;isola, è stato comunicato oggi nel corso di una conferenza stampa dall&#8217;assessore regionale dei Beni culturali e dell&#8217;Identità siciliana, <strong>Sebastiano Missineo</strong>.<br />
Ad <strong>Agrigento</strong>, la gestione del parco<strong> Valle dei Templi</strong>, del <strong>museo archeologico</strong>, del <strong>museo &#8221;Casa natale Pirandello&#8221;</strong> e della <strong>zona archeologica di Eraclea Minoa</strong>, e dell&#8217;area denominata <strong>Trapani 1-2</strong> (con le zone archeologiche di Segesta e Selinunte, il museo &#8221;Baglio Anselmi&#8221; di Marsala, il museo del Satiro di Mazara del Vallo e il &#8221;Pepoli&#8221;i di Trapani) è andata al consorzio <strong>&#8221;I luoghi dell&#8217;Arcadia&#8221;</strong>; a <strong>Siracusa, Globe Events Managment e Civita</strong> avranno affidati i servizi della zona archeologica della<strong> Neapolis</strong>, del <strong>museo archeologico &#8221;Paolo Orsi&#8221;</strong> e del <strong>museo di Palazzo Bellomo</strong> e quelli di <strong>Messina 3</strong> (il teatro greco romano di Taormina e la zona archeologica di Giardini Naxos) mentre a <strong>Palermo 1</strong> ha vinto la società<strong> Pierreci Codess</strong> che ha in appalto il<strong> Chiostro di Monreale</strong>, il<strong> Castello della Zisa</strong> e la <strong>zona archeologica di Monte Jato</strong>.<br />
I contratti per la gestione dei servizi (biglietterie, bookshop, luoghi di ristoro e le visite guidate), in attesa dell&#8217;aggiudicazione definitiva dopo i controlli di legge e la definizione contrattuale, avranno una durata di 4 anni più un&#8217;opzione per altri 4.<br />
&#8221;I privati &#8211; ha detto Missineo &#8211; potranno gestire molti più servizi di quanto accadeva in passato nei luoghi della cultura piu&#8217; importanti della Sicilia. Stiamo lavorando per migliorare le performance nei nostri beni puntando ad aumentare le presenze, peraltro gia&#8217; in crescita nel corso del 2011, e di conseguenza ad ottenere un maggiore ritorno economico per la Regione attraverso gli investimenti delle imprese che, oltre alla promozione dei siti, dovranno pagare un canone e versare una percentuale sugli introiti&#8221;.<br />
Missineo ha anche presentato i dati di fruizione dei <strong>Beni culturali in Sicilia nel 2011</strong>. In evidenza un rialzo delle presenze del <strong>+ 9,38%</strong> e degli incassi del<strong> + 12,06%</strong> rispetto al 2010.<br />
&#8221;Ottimi risultati &#8211; ha sottolineato l&#8217;assessore &#8211; che portano a poco meno di <strong>quattro milioni i visitatori</strong> nei nostri siti nello scorso anno e che consegnano ai privati un settore in espansione e con grandi potenzialita&#8217; da sfruttare meglio. Le statistiche mostrano, in particolare, una lieve flessione negli ingressi ai musei e un grande incremento di presenze nei parchi archeologici, un fenomeno che ci fa pensare che la strada imboccata dall&#8217;assessorato con la loro istituzione sia quella giusta e che la loro completa valorizzazione possa diventare un vero traino i nostri beni culturali&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ASCA</em></p>
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		<title>Beni culturali: le ville e giardini medicei di Toscana candidati a patrimonio UNESCO</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[UNESCO]]></category>

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		<description><![CDATA[Le ville e giardini medicei di Toscana sono candidati ad entrare, nel 2012, nel patrimonio Unesco. L’annuncio è dell’assessore regionale a cultura, turismo e commercio, Cristina Scaletti, dopo aver preso visione della lettera che l’ambasciatore italiano presso l’Unesco, Maurizio Enrico Serra, ha scritto al direttore del Centro per il patrimonio mondiale, con sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88775" title="villalamagia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/villalamagia.jpg" alt="" width="346" height="276" />Le<strong> ville e giardini medicei di Toscana</strong> sono candidati ad entrare, nel <strong>2012</strong>, nel <strong>patrimonio Unesco</strong>. L’annuncio è dell’assessore regionale a cultura, turismo e commercio,<strong> Cristina Scaletti</strong>, dopo aver preso visione della lettera che l’ambasciatore italiano presso l’Unesco,<strong> Maurizio Enrico Serra</strong>, ha scritto al direttore del Centro per il patrimonio mondiale, con sede a Parigi. La trasmissione del dossier di candidatura è il primo passaggio ufficiale. Seguirà l’<strong>istruttoria</strong> e il <strong>sopralluogo dei commissari nominati</strong>. “E’ una prima vittoria – commenta con soddisfazione Scaletti -. Le ville e i giardini medicei, per qualità architettonica e valore storico, sono patrimonio di tutti e come tale vanno riconosciuti. In particolare, la <strong>Regione Toscana</strong> è proprietaria della <strong>Villa di Careggi</strong> e ha già in cantiere diversi progetti. L’obiettivo è di rendere questa struttura meravigliosa sede del museo della libertà d’informazione.”<br />
Sono in tutto <strong>14 i giardini e le ville candidate</strong>: Giardino di Boboli (Firenze), Giardino di Pratolino (Vaglia, Firenze), Villa di Cafaggiolo (Barberino di Mugello, Firenze), Villa Il Trebbio (San Piero a Sieve, Firenze), Villa di Careggi (Firenze), Villa Medici di Fiesole (Fiesole, Firenze), Villa di Castello (Firenze), Villa di Poggio a Caiano (Prato), Villa la Petraia (Firenze), Villa di Cerreto Guidi (Firenze), Palazzo di Seravezza (Lucca), Villa La Magia (Quarrata, Pistoia), Villa di Artimino (Carmignano, Prato), Villa di Poggio Imperiale (Firenze).</p>
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		<title>27-04-12 &#8211; Concorso letterario ArcheoAres</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
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		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Edizioni ArcheoAres, casa editrice di ArcheoAres snc, è una scommessa editoriale attiva ormai da quasi due anni e con un crescente numero di titoli all’attivo. Il contesto in cui opera è il viterbese, gli interlocutori cui si rivolge sono nazionali e si fregia di avere tra i propri autori anche scrittori internazionali. E’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88672" title="archeoareslogo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/archeoareslogo.jpg" alt="" width="320" height="132" />Edizioni ArcheoAres, casa editrice di ArcheoAres snc, è una scommessa editoriale attiva ormai da quasi due anni e con un crescente numero di titoli all’attivo.<br />
Il contesto in cui opera è il viterbese, gli interlocutori cui si rivolge sono nazionali e si fregia di avere tra i propri autori anche scrittori internazionali. E’ una realtà editoriale decisa a puntare su nomi nuovi nel campo letterario e sul duplice percorso che offrono tecnologie ed e-book insieme ai libri cartacei e tradizionali.<br />
In occasione del rinnovamento in corso del logo di ArcheoAres snc e della grafica di Edizioni ArcheoAres si è deciso di <strong>bandire un concorso letterario con in palio la pubblicazione gratuita del libro da parte di Edizioni ArcheoAres e la sua immissione nel circuito di vendita con anche una iniziale opera di lancio telematico</strong>.</p>
<p>Il concorso letterario è aperto a tutti gli autori italiani e stranieri che abbiano compiuto diciotto anni di età.<br />
La propria opera e i documenti richiesti dal presente bando dovranno pervenire alla casella di posta <a href="mailto:archeoares@libero.it">archeoares@libero.it</a> <strong>entro le ore 20.00 di venerdì 27 aprile 2012</strong>.<br />
Ogni autore può partecipare con un solo racconto, che dovrà avere una lunghezza massima di 80 cartelle e dovrà essere inviato come allegato mail, sia in formato pdf che in formato doc, all’indirizzo: <a href="mailto:archeoares@libero.it">archeoares@libero.it</a>.<br />
Insieme al racconto è necessario inviare, sia in formato pdf che doc:<br />
- una breve sinossi dell’opera di massimo due cartelle,<br />
- il proprio curriculum vitae in formato europeo<br />
- una lettera di presentazione di sé stessi e dell’opera di massimo due cartelle.<br />
In allegato alla mail sarà necessario inserire anche la richiesta di partecipazione al concorso (scaricabile dal sito<a href="http://www.archeoares.it"> www.archeoares.it </a> e<a href="http://www.edizioniarcheoares.it"> www.edizioniarcheoares.it</a>) compilata, firmata e scannerizzata. L’opera presentata deve essere un romanzo breve / racconto lungo e può appartenere a tutti i generi fatta eccezione solamente per opere di genere erotico, trash, pulp e per<br />
opere di contenuto violento o volgare.<br />
Le caratteristiche particolari che deve avere un’opera per essere, in primis, ammessa e, quindi, tenuta in forte considerazione per la vittoria del premio finale sono:<br />
- la descrizione di elementi artistici, architettonici o ambientali,<br />
- l’ambientazione viterbese anche se solo di sfondo della storia o di parte della storia,<br />
- il richiamo a elementi culturali caratteristici della Tuscia.</p>
<p>Ogni autore è responsabile dell’originalità delle opere inviate e del loro contenuto. Saranno accettate solamente opere originali che rispettino il tema del concorso. Saranno escluse idee non originali, con contenuti osceni, violente o contenenti pubblicità occulte. Non saranno altresì accettate opere che risultino discriminatorie in ragione di nazionalità, genere, razza, origine etnica, religione, disabilità, età, orientamento sessuale.<br />
I partecipanti garantiscono che il materiale presentato sia originale, non sia stato presentato contestualmente in altri concorsi e non violi in nessun modo diritti di terzi.<br />
ArcheoAres snc non può essere ritenuta responsabile di eventuali controversie tra i candidati e terzi che rivendichino il diritto d&#8217;autore.<br />
I partecipanti si impegnano a manlevare e tener indenne ArcheoAres snc da qualsiasi richiesta, anche di risarcimento dei danni, avanzata dai soggetti che comunque subiscano una lesione di loro diritti in relazione all’opera in concorso.<br />
I partecipanti devono far pervenire le proprie opere tramite posta elettronica.</p>
<p><strong>Giuria</strong><br />
La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le clausole del presente regolamento e la tacita autorizzazione alla divulgazione del proprio nominativo e del premio conseguito su quotidiani, riviste culturali e siti web. Il premio verrà assegnato a insindacabile giudizio della giuria, che si riserva anche la possibilità di non nominare alcun vincitore qualora ritenesse assente un’opera meritevole del conferimento del premio.<br />
La giuria sarà presieduta da Stefano Monti, Professore incaricato di Management Culture Industries presso lo IULM di Milano, e dai tre soci di ArcheoAres snc:<br />
Gianpaolo Serone, Francesco Aliperti e Bruno Blanco.</p>
<p><strong>Non è prevista una quota di partecipazione né alcuna tassa di lettura per prendere parte al concorso</strong>. Per avere diritto a partecipare al concorso è però necessario possedere una minima conoscenza del marchio stesso e della sua linea editoriale, da dimostrare scannerizzando e inviando in allegato ai documenti sopraccitati copia della ricevuta d’acquisto o della fattura relativa ad almeno un testo di Edizioni ArcheoAres acquistato negli ultimi 12 mesi o comunque prima della fine del concorso in oggetto.<br />
<strong>Premiazione</strong><br />
La premiazione avverrà, tranne imprevisti,<strong> contestualmente al festival Caffeina</strong> che si tiene annualmente a Viterbo, permettendo così di dare la necessaria visibilità e la giusta importanza all’opera ritenuta meritevole del premio.<br />
Il vincitore avrà la possibilità di vedere pubblicata la propria opera da Edizioni  ArcheoAres in modo totalmente gratuito e senza la richiesta di alcuna partecipazione alle spese o la necessità di acquistare copie dell’opera stessa.<br />
Edizioni ArcheoAres provvederà a dotare l’opera di apposito codice ISBN e ad inserirla nel proprio catalogo di opere in vendita sia online che negli spazi a disposizione del gruppo editoriale.<br />
L’opera vincitrice verrà anche pubblicizzata tramite un articolo sull’esito del concorso in oggetto che verrà pubblicato su www.tafter.it, webzine di riferimento nell’ambito della cultura e dell’economia in Italia.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.archeoares.it%20">sito</a><br />
<a href="http://www.edizioniarcheoares.it">www.edizioniarcheoares.it</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:archeoares@libero.it">archeoares@libero.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Visite guidate: Mamma Cult organizza visite guidate per mamme e donne in gravidanza anche a Vicenza</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva anche a Vicenza Mamma Cult: il primo progetto di visite guidate pensate e organizzate per un pubblico di future e neo mamme: in gravidanza, con passeggini, accompagnate da amiche, papà, nonni e bambini, o semplicemente mamme che hanno voglia di trascorrere una mattinata di svago e cultura. Mamma Cult nasce ad opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88602" title="mmacultcapitolini" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/mmacultcapitolini.jpg" alt="" width="383" height="272" />Arriva anche a <strong>Vicenza Mamma Cult</strong>: il primo progetto di <strong>visite guidate</strong> pensate e organizzate per un pubblico di<strong> future e neo mamme</strong>: in gravidanza, con passeggini, accompagnate da amiche, papà, nonni e bambini, o semplicemente mamme che hanno voglia di trascorrere una mattinata di svago e cultura.<br />
<strong>Mamma Cult</strong> nasce ad opera dell’agenzia di servizi per future e neo mamma <strong>Baby Planner Italia</strong>, creata da <strong>Francesca Camerota</strong> &#8211; ex consulenze aziendale per oltre 10 anni – per creare delle occasioni di svago e di socializzazione per le mamme.<br />
I percorsi di Mamma Cult sono studiati per andare incontro alle esigenze delle mamme da un punto di vista di tempistiche e strutture corredate. Non mancano mai servizi igienici a portata di mano per cambiare i bimbi, luoghi dove sedersi e sistemarsi se si è stanche o se si ha necessità di allattare i piccoli, e qualsiasi esigenza o necessità è ben accolta e assecondata.<br />
Dopo il successo di <strong>Roma e Bologna</strong>, a <strong>marzo 2012</strong> inizia la stagione <strong>Mamma Cult a Vicenza</strong>, splendida città veneta, in cui i cittadini potranno riscoprire e valorizzare le ricchezze del proprio territorio.<br />
La novità di Mamma Cult a Vicenza è l’introduzione di <strong>“Mamma Cult in Fasce”</strong>, una giornata in cui le mamme, se lo desiderano, potranno effettuare una visita guidata portando il proprio bambino in una fascia invece del tradizionale passeggino. L’obiettivo di questa sperimentazione è di sensibilizzare e far provare alle mamme un’esperienza a pieno contatto con il proprio bambino. E anche le mamme che non sono abituate o non possiedono una fascia e desiderano provare questo nuovo modo di “portare” il bambino, potranno averne una in prestito per l’occasione.</p>
<p><strong>Il programma di Vicenza</strong></p>
<p><strong>sabato 17 marzo 2012: Museo Diocesano</strong><br />
Visita al Museo Diocesano e alla mostra temporanea dedicata a “San Nicola, Tiziano, il merletto”: il percorso valorizza la donazione al Museo di un prezioso merletto realizzato a Burano tra il 1930 e il 1934, alcune opere d&#8217;arte provenienti dalle parrocchie diocesane raffiguranti San Nicola e una splendida pala di Tiziano Vecellio firmata e datata 1563.</p>
<p><strong>sabato 21 Aprile 2012 : Visita al Palazzo Valmarana Braga</strong><br />
Visita con Permesso speciale a Palazzo Valmarana Braga, splendido Palazzo incluso nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.<br />
Il palazzo eretto da Andrea Palladio nel 1565, inglobando alcune vecchie costruzioni presenti sull’area, è inserito fra due edifici esistenti. Gli interni, uno stupore di raffinatezza; soffitti ampi e luminosi, grandi lampadari di Murano, pavimenti alla veneziana, ospitano un’importante collezione pittorica seicentesca.</p>
<p><strong>sabato 19 maggio : Villa Valmarana “Ai Nani” – Speciale MAMMA CULT IN FASCE</strong><br />
Visita con permesso speciale alla splendida Villa Valmarana conosciuta come “ ai Nani”, per le statue che decorano la recinzione, raffiguranti appunto nani in vari atteggiamenti.<br />
La struttura è formata da un insieme di tre edifici (palazzina, foresteria, scuderie) sistemati all’interno di un unico grande giardino all’italiana. L’opera di notevole valore architettonico, è celebre in tutto il mondo per i cicli di affreschi di Giambattista e Giandomenico Tiepolo.<br />
Mamma Cult propone alle mamme che hanno bambini fino a 18 kg di sperimentare la visita “in fasce”, fornendo anche a quelle mamme che non posseggono la fascia di provare questa diversa modalità di portare il proprio bambino. Un’occasione unica per vivere una nuova esperienza a contatto diretto con il proprio bambino. Le fasce sono offerte in prova da Dolcemamu.</p>
<p><strong>Il programma di Roma</strong></p>
<p><strong>sabato 28 gennaio 2012 ore 10.00 – Musei Capitolini</strong><br />
Visita allo storico appartamento dei Conservatori e al settore dei musei con i resti dell’antico Tempio di Giove Capitolino e alla grandiosa statua equestre originale del Marc’Aurelio.<br />
<strong><br />
sabato 18 febbario 2012 ore 10.00 – Centrale Montemartini</strong><br />
Visita da NON PERDERE. La Centrale Montemartini è il primo impianto per la produzione di energia elettrica di Roma, oggi trasformato in museo. In parallelo con gli storici macchinari industriali, visiteremo un suggestivo e unico allestimento in cui sono esposti splendidi capolavori d’arte antica.<br />
<strong><br />
sabato 24 marzo 2012 ore 10.00 – Ara Pacis</strong><br />
Visita all’”Altare della Pace”, eretto dal Senato in onore di Ottaviano Augusto, il primo imperatore romano. Si tratta di uno dei monumenti simbolici più importanti nella storia di Roma. Ripercorreremo insieme la storia urbanistica del Campo Marzio e l’affascinante ricostruzione del recupero del archeologico di questo importante monumento. Una visita fondamentale a cui partecipare.<br />
<strong><br />
sabato 14 aprile 2012 ore 10.00 – Palazzo Spada</strong><br />
Visita con PERMESSO SPECIALE! Visita dell’appartamento del Cardinale Girolamo Capodiferro, oggi sede del Consiglio di Stato che gentilmente ci ospiterà, con la suggestiva serie di stanze affrescate nel XVI secolo e la spettacolare galleria prospettica del Borromini.<br />
<strong><br />
sabato 19 maggio 2012 ore 10.00 – Passeggiata Romana</strong><br />
Bellissima passeggiata nel centro di Roma, da Piazza Farnese, a Piazza del Pantheon, passando per Campo dei Fiori, Piazza della Cancelleria, Piazza Navona. Visiteremo le bellezze della città eterna con il supporto di un auricolare in modo da lasciare il libero movimento a mamme e passeggini.</p>
<p><strong>Il programma di Bologna</strong></p>
<p><strong>sabato 21 gennaio ore 10.00 – Museo Internazionale della Musica</strong><br />
Un viaggio attraverso la storia della musica, un percorso speciale tra suoni ed immagini in cui essere coinvolte in prima persona, un&#8217;esperienza unica che ci farà riflettere su quanto le sette note del pentagramma possano arricchire le nostre giornate, e anche quelle dei nostri bambini … fin da quando sono ancora nel pancione!</p>
<p><strong>sabato 10 marzo ore 10.00 – Biblioteca Sala Borsa</strong><br />
Un&#8217;immersione nella storia del palazzo che oggi ospita la Biblioteca Sala Borsa, e che nei secoli è stato scenario di moltissimi avvenimenti della storia bolognese: dai racconti medioevali alla scoperta della cassaforte gigante dell&#8217;ex-caveau nascosto nei sotterranei! Al termine della visita, il personale illustrerà le bellissime attività di Sala Borsa Bebè e Ragazzi, e per chi lo desidera sarà possibile trattenersi liberamente in biblioteca anche con i bambini.</p>
<p><strong>sabato 21 aprile ore 10.00 – Bologna tra fantasia e realtà</strong><br />
Alla scoperta di misteri, leggende e tradizioni che si nascondono dietro alla storia, all&#8217;arte e all&#8217;architettura del complesso di Santo Stefano e dintorni, dall&#8217;antichità fino ai giorni nostri. Uno sguardo assolutamente insolito su tutte quelle leggende che si sa&#8230;.hanno sempre un fondo di verità!</p>
<p><strong>sabato 19 maggio ore 10.00 – Bologna al femminile</strong><br />
Intelligenza, arguzia, sensualità e coraggio: un mix incredibile che ha consacrato alcuni nomi di donne bolognesi nei secoli. Un viaggio nel tempo tutto al femminile, attraverso monumenti e complessi storico-artistici del centro città, con alcune “soste speciali” in luoghi che hanno caratterizzato la vita e le imprese delle protagoniste della visita guidata</p>
<p>Per partecipare agli eventi Mamma Cult è necessario prenotarsi attraverso il sito: <a href="http://www.mammacult.it/">www.mammacult.it</a>, dove troverete tutti i dettagli su date, orari e prezzi.<br />
<strong>Per informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:info@mammacult.it">info@mammacult.it</a></p>
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		<title>Restauro: il Cna di Roma denuncia la forte diminuzione dei bandi per i restauri</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beni artistici in cerca di restauratori; piccole aziende a corto di commesse e lavoratori a caccia di opportunità. Il mercato del restauro è di fatto fermo: a Roma e provincia, calcola la Cna di Roma su dati del CRESME, nel 2011 sono state aggiudicate appena 26 gare contro le 32 del 2009, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88576" title="restauro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/restauro.jpg" alt="" width="183" height="275" />Beni artistici in cerca di restauratori</strong>; piccole aziende a corto di commesse e lavoratori a caccia di opportunità. Il mercato del restauro è di fatto fermo: a <strong>Roma e provincia</strong>, calcola la <strong>Cna di Roma</strong> su dati del <strong>CRESME</strong>, nel <strong>2011</strong> sono state aggiudicate appena <strong>26 gare</strong> contro le<strong> 32 del 2009</strong>, con una <strong>riduzione del 18% degli importi</strong>. Le amministrazioni non hanno<strong> risorse da investire nella manutenzione di beni artistici</strong>. Il risultato: numero di bandi e aggiudicazioni in caduta libera negli ultimi anni. Eppure il mercato del restauro offre grandi opportunità all’economia del territorio. Sono<strong> circa 400 le imprese del settore iscritte alla Camera di Commercio capitolina</strong> e di queste almeno due terzi sono impegnate nel restauro di opere d’arte sottoposte a tutela.<br />
Molto rappresentativa è anche la realtà del Lazio, soprattutto nei lavori pubblici di restauro che riguardano superfici decorate e beni mobili di interesse storico e artistico per importi superiori a<strong> 150mila euro</strong> realizzabili da imprese attestate con la qualifica <strong>“SOA nella categoria OS2”.</strong> In questo settore, un’impresa italiana su quattro è del Lazio, per un totale di<strong> oltre 160 aziende</strong> e di queste, quasi nove su dieci sono di piccole e medie dimensioni.<br />
“Quello del restauro è un settore fondamentale per garantire un adeguato livello di valorizzazione e manutenzione dei nostri monumenti, con ricadute dirette nel comparto del restauro e indirette nel turismo, nella cultura e nello spettacolo &#8211; dice <strong>Alessandro Maruffi</strong>, presidente Cna costruzioni e restauro Roma-. Eppure si assiste negli ultimi anni a una progressiva riduzione delle risorse destinate alla riqualificazione e al recupero del patrimonio artistico e culturale del territorio”. Secondo le elaborazioni della Cna di Roma, gli importi a base d’asta dei bandi di gara, negli ultimi tre anni, si sono ridotti del 25%, passando <strong>dai 91,3 milioni di euro del 2007 ai circa 68 del 2011.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Arrivare (e soggiornare) a Firenze</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che arriviate in auto, in treno o in aereo non importa. Basta che arriviate! Noi vi diciamo come fare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88641" title="firenze" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/firenze.jpg" alt="" width="376" height="282" />Firenze è comodamente raggiungibile, <strong>in auto, in treno o in aereo.</strong></p>
<p><strong>In auto</strong>, per chi proviene dal Nord Italia, il percorso migliore è l’autostrada A1 Bologna-Firenze, Per il centro di Firenze l’uscita più comoda è “Firenze Nord”. Da lì si prosegue seguendo le indicazioni per il centro città.<br />
Per chi arriva invece dal Sud o dal Centro, l’autostrada è la A1 Roma-Milano e l’uscita da imboccare è quella “Firenze Sud”.</p>
<p><strong>In treno,</strong> invece, la stazione principale è Santa Maria Novella, che si trova in pieno centro e dalla quale è possibile arrivare alle principali piazze anche senza prendere taxi o autobus.<br />
Le altre stazioni presenti sono Firenze Rifredi, vicina all&#8217;ospedale di Careggi ed al polo universitario di Firenze, che dista pochi chilometri dal centro storico di Firenze.<br />
Firenze Campo di Marte è situata a qualche chilometro dal centro storico di Firenze ed è vicina allo stadio Artemio Franchi.</p>
<p>L’<strong>aeroporto di Firenze</strong> è l’Amerigo Vespucci,  che si trova in zona di Peretola, situato a pochissimi chilometri da centro. Qui è disponibile un servizio di Shuttle Bus che porta alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella  per circa 4 euro a persona a tratta.<br />
Non essendo servito da collegamenti internazionali, in molti optano per il vicino aeroporto di Pisa (circa 70 km da Firenze) e dal quale partono molti voli low cost della Ryanair. Dall’aeroporto di Pisa è poi possibile raggiungere Firenze con un autobus che arriva al centro città e che costa circa 7 euro a persona a tratta. Il taxi da Pisa a Firenze è decisamente più costoso (circa 100 euro).</p>
<p><strong>Se siete alla ricerca di un hotel per soggiornare a Firenze, <a href="http://www.hotel.info/Search.aspx?hs_llat=43%2c7765167466965&amp;hs_llong=11%2c260621547699&amp;han=5328927&amp;lng=IT&amp;zoom=0&amp;hs_hotelstars=65535&amp;hs_landisoa3=ITA&amp;hs_ltype=1&amp;hs_mpl=30078&amp;hs_locationnr=59632&amp;hs_lnh=276&amp;hs_circum=0&amp;hs_validate=2&amp;hs_destination=Firenze">qui </a>ci sono alcune proposte</strong></p>
<p>A questo punto, non ci resta che augurarvi buon viaggio, all’insegna del divertimento e, ovviamente, del romanticismo.</p>
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		<title>Arte: la collezione di Villa Panza acquisisce due opere di Christiane Loehr</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 14 febbraio alle 18.30 il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta due recenti acquisizioni che entreranno a fare parte della Collezione permanente di Villa Panza grazie alla generosità di Christiane Loehr. Le opere di Christiane Loehr, artista già presente nella collezione di Giuseppe Panza di Biumo dal 2003, sono state esposte negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88566" title="villapanza" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/villapanza.jpg" alt="" width="367" height="232" />Martedì 14 febbraio alle 18.30</strong> il <strong>FAI – Fondo Ambiente Italiano</strong> presenta due recenti acquisizioni che entreranno a fare parte della <strong>Collezione permanente di Villa Panza</strong> grazie alla generosità di<strong> Christiane Loehr</strong>.<br />
Le opere di Christiane Loehr, artista già presente nella collezione di <strong>Giuseppe Panza di Biumo dal 2003</strong>, sono state esposte negli spazi delle <strong>Scuderie della Villa</strong> in occasione di <strong>Dividere il vuoto</strong> mostra temporanea organizzata insieme a Giuseppe Panza nell’anno <strong>2010.</strong><br />
<strong>“Drei Quader (Tre cubi)”</strong> e <strong>“Bogenform und kleine Erhebung (Forma d’archi e piccola elevazione)”</strong> saranno quindi allestite in dialogo con le opere di  <strong>Ford Beckman</strong>, al primo piano della Villa..<br />
Queste recenti acquisizioni comunicano, con sapienza, la filosofia e la ricerca di <strong>Christiane Loher</strong>: un equilibrio sospeso tra leggerezza materica e solide costruzioni.<br />
L’artista è da sempre impegnata nella creazione di disegni, sculture e installazioni in contatto diretto con la natura e in relazione con lo spazio circostante. Grazie all’impiego di materiali inconsueti come i semi di diverse piante &#8211; cardo selvatico, edera, graminacee &#8211; oppure crini di cavallo, dà vita a microcosmi lievi e raffinatissimi che rimandano a un&#8217;architettura immaginaria, preziosa e complessa, ma allo stesso tempo espressione di una solidità rassicurante.</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Villa e Collezione Panza <br />
Tel: 0332 283960  <br />
<a href="mailto:faibiumo@fondoambiente.it">faibiumo@fondoambiente.it</a></p>
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		<title>Un esempio di gestione pubblico-privata: il Sistema Ville Gentilizie Lombarde</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Villa Arconati (Castellazzo di Bollate), Villa Cusani Tittoni Traversi (Desio), Villa Borromeo Visconti Litta (Lainate), Palazzo Arese Borromeo (Cesano Maderno) e Villa Pusterla (Mombello di Limbiate) hanno costituito il Sistema della Ville Gentilizie Lombardo nato per tutelare e promuovere il patrimonio culturale territoriale. Roberto Ferrari, project manager, ci racconta come viene gestito.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intervista al Dott. Roberto Ferrari, project manager del Sistema “Ville Gentilizie Lombarde”</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-88542" title="palazzoareseborromeo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/palazzoareseborromeo.jpg" alt="" width="497" height="276" />Villa Arconati (Castellazzo di Bollate), Villa Cusani Tittoni Traversi (Desio), Villa Borromeo Visconti Litta (Lainate), Palazzo Arese Borromeo (Cesano Maderno) e Villa Pusterla (Mombello di Limbiate) sono i primi cinque gioielli architettonici messi a Sistema grazie alla collaborazione di enti pubblici e società private e al cofinanziamento della Fondazione Cariplo. Insieme hanno costituito il Sistema della Ville gentilizie Lombardo nato per tutelare e promuovere il patrimonio culturale territoriale.</p>
<p><strong>Dott. Ferrari, il Sistema delle Ville Gentilizie Lombarde rappresenta un modello sperimentale di gestione e tutela del patrimonio che per il momento è stato applicato a 5 residenze storiche. Come si è strutturato il modello di <em>project financing</em>?<br />
</strong>In realtà non si tratta di un’operazione di project financing in senso stretto, bensì di un progetto di integrazione che reputiamo interessante, perché condensa, sotto il coordinamento di partner pubblici e privati, le funzioni di fundraising, didattica, promozione-commercializzazione, comunicazione, oltre che importanti interventi di restauro e rifunzionalizzazione degli edifici storici. Rimarco la presenza di un partner privato, la Fondazione A. Rancilio, accanto ai Comuni di Cesano Maderno (capofila), Lainate, Desio, Bollate ed alla Provincia di Monza e Brianza. Ed ancora una volta vale considerare il grande supporto finanziario e tecnico che la Fondazione Cariplo assicura, e l’interesse sempre più diffuso verso i sistemi culturali in genere, che in Lombardia sono oramai una realtà consolidata (penso ai sistemi museali e bibliotecari). <br />
Il sistema trae la sua forza, a mio avviso, dal grande lavoro di concertazione avviato cinque anni addietro dalla Regione Lombardia (DG Cultura e IReR Lombardia) con i proprietari delle ville, ed attuali partner. Quella fase ha peraltro impresso al progetto una vocazione regionale, che intendiamo sostanziare attraverso un coinvolgimento crescente di altre dimore storiche lombarde.</p>
<p><strong>La promozione del territorio è un tema cardine anche in vista dell’Expo 2015. Come pensate di contribuire al grande evento?</strong><br />
Un primo elemento concerne proprio il rafforzamento della rete, con l’inclusione di altre ville entro il 2012 – anno di conclusione del co-finanziamento della Fondazione Cariplo. In questo modo contiamo di offrire una proposta culturale ampia, diversificata e soprattutto diffusa sul territorio lombardo.<br />
Al contempo, stiamo esplorando le opportunità connesse all’evento, relativamente ad esempio all’ospitalità diffusa ed a possibili servizi da offrire nelle ville. È chiaro che molto andrà fatto per innalzare la qualità delle strutture e dei servizi, ma il sistema può costituire una piattaforma operativa flessibile per il territorio. </p>
<p><strong>La Fondazione Cariplo ha deciso di finanziare il sistema, dimostrandosi una realtà molto attenta al territorio, così come già accaduto per i vari distretti culturali. Avete intenzione di collaborare anche con questi ultimi?</strong><br />
La Provincia di Monza e Brianza, partner del progetto, ha da sempre spinto verso una crescente integrazione tra il Sistema delle Ville e il Distretto Culturale da essa guidato. Sul fronte delle attività, segnalo che le ville del sistema (anche quella della Provincia di Milano) hanno aderito a “Ville Aperte in Brianza”, una manifestazione oramai di consolidato successo. Sul fronte della gestione, esistono ambiti di possibile integrazione come la promozione, lo Sportello per la Conservazione Programmata e la formazione, su cui già abbiamo lavorato in modo congiunto. </p>
<p><strong>Quali le strategie di pricing che avete applicato per i ticket delle 5 residenze? Avete pensato ad un’offerta intergrata?</strong><br />
Ad oggi i prezzi di ingresso e dei servizi sono diversificati, anche in ragione di condizioni di accessibilità e fruizione eterogenee. Intendiamo tuttavia semplificare le modalità di accesso predisponendo una card di fruizione integrata, che includa inoltre servizi di ospitalità e ricettività in senso allargato, coinvolgendo gli operatori del territorio.</p>
<p><strong>Il Sistema “Ville Gentilizie Lombarde” è inoltre un buon esempio di gestione pubblico-privata. È, secondo lei, un modello di cooperazione esportabile anche altrove?</strong><br />
Sicuramente esistono aspetti di interesse anche per altri contesti territoriali e tematici – penso in particolare alla replicabilità del Centro Servizi, come modello di raccordo operativo dei proprietari. L’ambizione è coinvolgere sempre di più le istituzioni che operano a favore della tutela e della valorizzazione dei luoghi di cultura; se saremo in grado di comporre relazioni trasversali con il MiBAC, la Regione e i soggetti pubblici, privati e non profit del territorio, allora sì che avremo attivato un livello di cooperazione proporzionato alle attese. Adesso la questione cruciale è importare ed includere contributi e competenze, ad esportare i modelli ci penseremo più in là.</p>
<p><strong>Approfondimenti:</strong><br />
<a href="http://www.villegentilizielombarde.org/">www.villegentilizielombarde.org/</a></p>
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		<title>Eventi: aperture agevolate dei Beni FAI Lombardia per il 14 febbraio e l&#8217;8 marzo 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno il 14 febbraio e l&#8217;8 marzo alcuni Beni FAI, in Lombardia, saranno aperti a condizioni agevolate per le coppie e per le donne. Il FAI, infatti, ha aderito all&#8217;iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali volta a incentivare la conoscenza del patrimonio culturale e artistico del nostro Paese. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88471" title="Villa_Della_Porta_Bozzolo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/Villa_Della_Porta_Bozzolo.jpg" alt="" width="278" height="189" />Quest&#8217;anno il<strong> 14 febbraio</strong> e l&#8217;<strong>8 marzo</strong> alcuni <strong>Beni FAI, in Lombardia</strong>, saranno<strong> aperti a condizioni agevolate</strong> per le <strong>coppie</strong> e per le<strong> donne</strong>. Il FAI, infatti, ha aderito all&#8217;iniziativa promossa dal <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong> volta a incentivare la conoscenza del patrimonio culturale e artistico del nostro Paese.</p>
<p>Vi mancano idee originali su come trascorrere con la vostra dolce metà la <strong>Festa degli innamorati</strong>? Non sapete cosa fare con le amiche per la <strong>Festa della donna</strong>? Festeggiate con il FAI: quest&#8217;anno, infatti, la Fondazione ha deciso di aderire all&#8217;iniziativa promossa dal <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong> che prevede <strong>condizioni agevolate di ingresso</strong> nelle giornate del <strong>14 febbraio e 8 marzo</strong> presso le istituzioni culturali lombarde. Il progetto risponde all&#8217;intento di rendere la cultura il più fruibile possibile, trasmettendo l&#8217;amore per l&#8217;arte e incentivando la conoscenza del patrimonio culturale del nostro Paese.<br />
Nella giornata di<strong> S. Valentino, il 14 febbraio 2012</strong>, è previsto l&#8217;<strong>ingresso di due visitatori al costo di un solo biglietto</strong> a <strong>Villa Panza, Varese</strong>, e a <strong>Villa Necchi Campiglio, Milano</strong>, aperta per l&#8217;occasione in forma straordinaria. Il prossimo <strong>8 marzo 2012</strong>, invece, tutte le donne potranno festeggiare la<strong> Festa della donna</strong> accedendo <strong>gratuitamente</strong> ai seguenti Beni: <strong>Villa Necchi Campiglio e Villa Panza, Monastero di Torba, Villa Della Porta Bozzolo, a Varese.</strong><br />
Un&#8217;interessante iniziativa che permetterà di scoprire luoghi sconosciuti o ancora da esplorare: dal mondo dell&#8217;alta borghesia industriale lombarda, a <strong>Villa Necchi Campiglio</strong>, dove è possibile visitare anche la <strong>Collezione Gian Ferrari</strong>, al magnifico giardino all&#8217;italiana di<strong> Villa Panza</strong>, dal <strong>Monastero di Torba</strong> a <strong>Villa Della Porta Bozzolo</strong>, risalente alla seconda metà del Cinquecento.</p>
<p><em>Fonte: FAI</em></p>
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		<title>Arte: danneggiata tela di Paul Signac dal valore di 10 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 12:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia è apparsa solo ieri sulla stampa francese ma il fattaccio risale alla notte di Capodanno quando un gruppo di bambini, ospiti con i genitori a una cena nel municipio di Montreuil, alle porte di Parigi, hanno deciso di divertirsi ‘bombardando&#8217; una tela con pallottole di carta igienica bagnata. Di per sé [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88419" title="signac" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/signac.jpg" alt="" width="330" height="248" />La notizia è apparsa solo ieri sulla stampa francese ma il fattaccio risale alla <strong>notte di Capodanno</strong> quando un gruppo di bambini, ospiti con i genitori a una cena nel <strong>municipio di Montreuil</strong>, alle porte di <strong>Parigi</strong>, hanno deciso di divertirsi ‘bombardando&#8217; una tela con <strong>pallottole di carta igienica bagnata</strong>. Di per sé è già brutto che ci si diverta rovinando un&#8217;opera d&#8217;arte, ma è ancor più grave se il quadro in questione è di <strong>Paul Signac</strong> e ha un valore intorno ai <strong>10 milioni di euro</strong>.<strong> Au temps de l&#8217;harmonie</strong> fu dipinto dal padre del pointillisme nel<strong> 1895</strong> ed è un&#8217;opera di grandi dimensioni e dal forte messaggio politico e sociale. Signac, infatti, era schierato contro l&#8217;antisemitismo e la guerra e voleva promuovere un ideale di comunità libera: il soggetto rappresenta lui e la moglie<strong> Berthe</strong> sulla spiaggia di <strong>Saint Tropez</strong> mentre giocano a bocce, leggono e danzano. L&#8217;autore lo dipinse per la sede del partito socialista di Bruxelles ma alla fine il quadro rimase nel suo atelier parigino e fu la moglie, alla sua morte, nel <strong>1938</strong>, a donarlo al Comune di Montreuil, storico feudo comunista. La notizia del danneggiamento ha suscitato aspre polemiche: si chiedono in molti come sia possibile che un&#8217;opera di così grande valore fosse collocata non in un museo ma in un ufficio pubblico, senza alcuna protezione né sorveglianza.</p>
<p><em>Fonte: FAI</em></p>
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		<title>Archeologia: rinvenuta misteriosa spada nelle acque antistanti l&#8217;isola di Sant&#8217;Andrea</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ opera di due pescatori di Marano lagunare, Adriano e Angelo Milocco, il ritrovamento, nelle acque antistanti l’isola di Sant’Andrea, di una spada, probabilmente di epoca tardomedievale, a detta del prof. Massimo Capulli, docente di archeologia subacquea presso l’Università di Udine, che l’ha visionata subito dopo avere appreso la notizia. Completamente ricoperto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88388" title="spada" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/spada.jpg" alt="" width="194" height="260" />E’ opera di due pescatori di <strong>Marano lagunare</strong>, <strong>Adriano e Angelo Milocco</strong>, il ritrovamento, nelle acque antistanti l’<strong>isola di Sant’Andrea</strong>, di una <strong>spada</strong>, probabilmente di <strong>epoca tardomedievale</strong>, a detta del prof. <strong>Massimo Capulli</strong>, docente di archeologia subacquea presso l’<strong>Università di Udine</strong>, che l’ha visionata subito dopo avere appreso la notizia. Completamente ricoperto da concrezioni marine, il reperto è stato consegnato al Soprintendente, <strong>Luigi Fozzati, venerdì 27 gennaio</strong>, nell’ambito di una cerimonia ufficiale, svoltasi nella sala consiliare del <strong>Comune di Marano</strong>, e portato poi ad<strong> Aquileia</strong>, dove è stato affidato alle cure dei restauratori della Soprintendenza, <strong>Daniele Pasini e Antonella Crisma</strong>. Solo un sapiente restauro potrà infatti mostrare che cosa di preciso celi oggi la concrezione che ingloba il manufatto. Ma, al di là dell’importanza scientifica del ritrovamento, grande soddisfazione c’è stata per la tempestiva e dettagliata denuncia e per lo spirito di collaborazione tra gli uomini del mare e lo Stato, indispensabile per la salvaguardia del patrimonio archeologico marino. Spesso, infatti, il ritrovamento di relitti o di oggetti antichi risulta essere del tutto occasionale e fortuito, per cui solo il rispetto delle leggi dello Stato ne può assicurare il godimento da parte di un ampio pubblico. Per questo motivo, è stata consegnata dal Soprintendente, alla presenza anche del Sindaco di Marano, una lettera di encomio ai due solerti pescatori. Intanto, in accordo tra la Soprintendenza e l’Università di Udine, si sta già programmando una<strong> campagna di ricerche strumentali nell’area di rinvenimento</strong>.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
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		<title>Beni culturali: rinvenuti in un relitto oggetti appartenuti all&#8217;ammiraglio Nelson</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;equipe britannica ha detto di aver scoperto numerosi oggetti appartenuti all&#8217;ammiraglio Nelson &#8211; tra cui la sua spada &#8211; nel relitto di una nave che affondò quasi 90 anni dopo la sua morte. Nelson è l&#8217;eroe per eccellenza della storia navale Gb, e la celebre statua sulla colonna in Trafalgar square a Londra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88333" title="nelson" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/nelson.jpg" alt="" width="290" height="174" />Un&#8217;<strong>equipe britannica</strong> ha detto di aver scoperto numerosi oggetti appartenuti all&#8217;<strong>ammiraglio Nelson</strong> &#8211; tra cui la sua spada &#8211; nel relitto di una nave che affondò quasi 90 anni dopo la sua morte. Nelson è l&#8217;eroe per eccellenza della storia navale Gb, e la celebre statua sulla colonna in <strong>Trafalgar square</strong> a <strong>Londra</strong> lo ritrae con la spada in pugno. Proprio quella spada si troverebbe nel &#8216;tesoro&#8217; nascosto in una nave della marina di Sua Maestà &#8211; la Victoria &#8211; affondata nel <strong>Mediterraneo orientale nel 1893.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Beni culturali: gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia di Santa Maria Capua Vetere a tutela del patrimonio</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quello che segue è il comunicato diffuso dagli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia di Santa Maria Capua Vetere. Il vile ed ignobile atto criminoso perpetrato ai danni delle tombe sannitiche del IV secolo a.C. all&#8217;interno dell&#8217;Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88368" title="ANFITEATROCAMPANO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/ANFITEATROCAMPANO.jpg" alt="" width="399" height="300" />Quello che segue è il comunicato diffuso dagli studenti della <strong>Facoltà di Lettere e Filosofia di Santa Maria Capua Vetere</strong>.</p>
<p>Il vile ed ignobile atto criminoso perpetrato ai danni delle <strong>tombe sannitiche del IV secolo a.C.</strong> all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere</strong> nella notte <strong>tra lunedì 23 e martedì 24 gennaio</strong> ad opera di ignoti è un pericolosissimo sintomo della deriva vandalistica e barbarica che ormai da anni caratterizza <strong>Terra di Lavoro</strong>, una provincia già dilaniata da fenomeni devastanti come la camorra, la corruzione, la costante emergenza rifiuti.<br />
Ciò che è successo ha lasciato sgomenti e turbati tutti: studenti, addetti ai lavori, cittadini, politici.<br />
Da anni assistiamo ai frequenti atti vandalici che hanno preso di mira la <strong>Reggia di Carditello,</strong> antica tenuta reale dei Borboni, che ad oggi ormai non è che un cumulo di cemento e stucco, depredata di tutto ciò che aveva un enorme, inestimabile valore. Adesso la paura è che la spirale di vandalismo, anzi di microcriminalità, possa riversarsi impetuosa sull&#8217;unico vanto di cui la città di Santa Maria Capua Vetere ancora può fregiarsi: l&#8217;<strong>Anfiteatro Campano</strong>, inferiore in dimensioni solo all&#8217;<strong>Anfiteatro Flavio di Roma</strong>, meglio conosciuto come Colosseo.<br />
Non possono esserci parole per spiegare o comprendere la funzionalità del gesto che l&#8217;ignoranza, perché di ignoranza stiamo parlando, ha compiuto, distruggendo tre tombe a camera di epoca sannitica, comunemente indicate dai bambini come “spogliatoi dei gladiatori”.<br />
Per questo motivo noi studenti della <strong>Facoltà di Lettere e Filosofia</strong>, che ha la sua sede storica nel complesso di<strong> san Francesco</strong>, a due passi dall&#8217;Anfiteatro, abbiamo deciso di mettere in atto un&#8217;iniziativa che vuole coinvolgere tutta l&#8217;opinione pubblica, dai bambini agli esponenti politici, alle associazioni, ai cittadini di Santa Maria Capua Vetere e a tutti i cittadini italiani e non.<br />
Non deve passare inosservato lo scempio a cui stiamo assistendo. Non hanno distrutto solo “quattro pietre&#8217;”, come di solito si dice quando ci si riferisce ad un monumento antico. Hanno violato la nostra Storia, hanno lacerato il tessuto che tiene unito il nostro presente con il nostro passato, un passato di fasto e gloria come quello dell&#8217;antica Capua. <strong>Sabato 4 febbraio 2012</strong> il corpo studentesco della <strong>Facoltà di Lettere e Filosofia di Santa Maria Capua Vetere</strong> manifesterà, con la presenza del corpo docente, dei cittadini, degli esponenti politici e delle associazioni culturali cittadine, provinciali e nazionali, con un corteo che avrà inizio nella piazza antistante l&#8217;Anfiteatro (p.zza I Ottobre, detta altrimenti p.zza Adriano) e che si dirigerà verso la struttura monumentale, per dar voce allo sdegno e alla rabbia di una città intera, di una provincia intera, di una nazione intera.<br />
Soprattutto noi studenti di Lettere e di Conservazione dei Beni Culturali ci sentiamo profondamente offesi dall&#8217;attacco criminoso ad una testimonianza storica e culturale, patrimonio dell&#8217;umanità intera, oggetto dei nostri percorsi di studio.<br />
Chiediamo dunque con forza e convinzione la Vostra partecipazione alla manifestazione di <strong>sabato 4 febbraio</strong>, che avrà luogo a partire dalle ore 11 nella piazza su indicata.<br />
Abbiamo deciso di dare un nome all&#8217;iniziativa : <strong>&#8220;DifendiAMO il passato &#8211; L&#8217;università a tutela dei beni culturali&#8221;</strong><br />
Riteniamo sia doveroso che un&#8217;Istituzione importante e prestigiosa come l&#8217;<strong>Università</strong> debba alzare la propria voce di fronte a fenomeni del genere. La cultura non è qualcosa di astratto. La Storia non è affatto qualcosa da osservare da lontano, con noncuranza e indifferenza. Il passato dev&#8217;essere difeso con gli artigli, vissuto col cuore, conservato con cura, perché la testimonianza della sua Storia è quanto di più prezioso l&#8217;uomo possa avere.Vi aspettiamo, non mancate.<br />
<strong>DifendiAMO il Passato, difendiAMO la nostra Storia.</strong><br />
Gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia promotori dell&#8217;iniziativa <strong>“L&#8217;Università a tutela dei Beni Culturali”.</strong></p>
<p><em><strong>La foto di questo articolo è di Adalberto Vastano</strong></em></p>
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		<title>Beni culturali: il MiBAC prosegue con il monitoraggio dei danni causati dal terremoto nel Nord Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A seguito della scossa di terremoto che nei giorni scorsi ha colpito il Nord Italia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso le direzioni regionali e le soprintendenze locali, prosegue nell’attività di monitoraggio. In particolare il sisma del 27 gennaio è stato avvertito distintamente in Emilia Romagna. A Bologna sono state [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88292" title="parma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/parma.jpg" alt="" width="272" height="185" />A seguito della <strong>scossa di terremoto</strong> che nei giorni scorsi ha colpito il <strong>Nord Italia</strong>, il <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong>, attraverso le direzioni regionali e le soprintendenze locali, prosegue nell’attività di monitoraggio.<br />
In particolare il sisma del <strong>27 gennaio</strong> è stato avvertito distintamente in<strong> Emilia Romagna</strong>. A<strong> Bologna</strong> sono state chiuse immediatamente la <strong>Pinacoteca nazionale</strong> e la sua sede distaccata di <strong>Palazzo Pepoli Campogrande</strong>, dove il direttore regionale arch. <strong>Carla Di Francesco</strong> ha effettuato un sopralluogo senza riscontrare alcun danno, compreso il grande salone, l&#8217;area del palazzo strutturalmente più debole. Le &#8220;storiche&#8221; lesioni, infatti, non hanno subito alterazioni.<br />
Nel territorio di <strong>Parma</strong> il Soprintendente ed i funzionari stanno effettuando, anche in questo momento, verifiche e sopralluoghi in collaborazione con la protezione civile regionale. In questa provincia non si riscontrano crolli ma danni in alcune chiese, con apertura di nuove lesioni o riapertura di antiche crepe relative a sismi del passato (<strong>Rocca Sanvitale di Fontanellato, Palazzo della Pilotta a Parma</strong>).<br />
Particolarmente seria è la situazione della<strong> Reggia di Colorno</strong>, dove 4 delle statue presenti sulla facciata sono cadute, fortunatamente all&#8217;interno della recinzione di protezione che, cautelativamente, era stata allestita subito dopo le prime scosse avvertite il <strong>25 gennaio</strong>; sono stati registrati inoltre piccoli crolli verso l&#8217;interno e danni vari alla copertura e ai solai.<br />
‪Il lavoro di monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni, al fine di avere un quadro dettagliato della situazione.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
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		<title>Beni culturali: nuovi progetti per mettere a sistema le dimore storiche in Lombardia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A poco meno di due anni dall’avvio delle attività, il Sistema “Ville Gentilizie Lombarde” traccia un quadro dei risultati ottenuti sino ad ora e presenta i progetti del futuro più immediato. Nato come modello sperimentale per la riscoperta e la valorizzazione delle Ville gentilizie del nord Milano, il Sistema risponde all’esigenza di tutelare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88229" title="Desio_Villa-Tittoni_facciata-sud" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/Desio_Villa-Tittoni_facciata-sud.jpg" alt="" width="342" height="220" />A poco meno di due anni dall’avvio delle attività, il <strong>Sistema “Ville Gentilizie Lombarde”</strong> traccia un quadro dei risultati ottenuti sino ad ora e presenta i progetti del futuro più immediato. Nato come modello sperimentale per la riscoperta e la valorizzazione delle Ville gentilizie del nord Milano, il Sistema risponde all’esigenza di <strong>tutelare e gestire il patrimonio culturale e architettonico lombardo</strong> e, partendo da un primo nucleo di <strong>cinque residenze storiche</strong>, sta ora verificando le opportunità di coinvolgere nel progetto un numero crescente di<strong> ville e palazzi gentilizi</strong>.<br />
Obiettivo a lungo termine è la promozione del territorio lombardo, soprattutto nelle<strong> province di Milano e di Monza e della Brianza</strong>, in vista del prossimo appuntamento di <strong>Expo 2015</strong>. Un traguardo da realizzarsi condividendo concretamente percorsi organizzativi comuni.<br />
Su questi temi si è focalizzato l’incontro con la stampa che si è tenuto nella sale di <strong>Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno</strong>. Al tavolo dei relatori, <strong>Enrico Elli</strong>, assessore alla Cultura della Provincia di Monza e Brianza, <strong>Ivo Merli</strong>, assessore alla Cultura di Lainate,<strong> Cristina Redi</strong>, assessore alla Cultura di Desio, <strong>Ubaldo Bartolozzi</strong>, assessore alla Cultura di Bollate, <strong>Ermanno Camisasca</strong>, segretario generale della Fondazione <strong>Augusto Rancilio e Adriana Sabato</strong>, commissario straordinario di Cesano Maderno, che ha aperto i lavori.<br />
Finalità e obiettivi del Sistema sono stati illustrati dal project manager<strong> Roberto Ferrari</strong>: “Il ricorso al termine valorizzazione culturale è ormai molto diffuso. Il sistema di gestione integrata che noi stiamo presentando però supera questa semplice definizione e propone un modello di lavoro a lungo termine che identifica fattivamente un minimo di azioni da attuarsi anche nel breve periodo. Il parere favorevole espresso da <strong>Fondazione Cariplo</strong>, che ha scelto di cofinanziare l’iniziativa, è la conferma più convincente della bontà degli obiettivi”.<br />
Riassumendo le linee strategiche che informano il Sistema, l’assessore Elli ha sottolineato: “Nonostante la congiuntura economica particolarmente difficile del periodo, la Provincia MB è consapevole che l’investimento di risorse in cultura costituisce un fattore importante e determinante per la<strong> crescita sociale, civile</strong> nonché per lo <strong>sviluppo produttivo del territorio</strong>. In questa ottica abbiamo creato una rete tra alcune importanti dimore storiche che, nell’intento di sviluppare una offerta culturale e turistica, promuove sinergie e collaborazioni tra i partner del progetto.<br />
Il modello realizzato costituisce il primo step di un progetto più vasto diretto a definire un <strong>pacchetto di proposte attrattive</strong>, di alta qualità culturale, capaci di convogliare sul territorio di Monza e Brianza i flussi turistici previsti nel 2015 all’interno dell’Expo.<br />
Siamo convinti che l’obiettivo potrà essere raggiunto in quanto il sistema Brianza con i suoi operatori culturali, turistici ed economici saprà cogliere la sfida intuendone le ampie opportunità”.<br />
<strong>Villa Arconati (Castellazzo di Bollate), Villa Cusani Tittoni Traversi (Desio), Villa Borromeo Visconti Litta (Lainate), Palazzo Arese Borromeo (Cesano Maderno) e Villa Pusterla (Mombello di Limbiate):</strong> sono questi i primi cinque gioielli architettonici messi a Sistema grazie alla collaborazione di enti pubblici e società private e al cofinanziamento della Fondazione Cariplo.<br />
L’attività progettuale e operativa ha già prodotto risultati significativi: l’avvio di interventi di <strong>restauro nelle residenze di Lainate e di Cesano Maderno</strong>; l’ottimizzazione delle <strong>iniziative di gestione, comunicazione, organizzazione eventi, informazione alla stampa e progettualità didattica</strong>; la realizzazione di un<strong> portale web dedicato</strong>; la presenza a<strong> eventi fieristici internazionali</strong>; la <strong>promozione integrata e coordinata di spazi</strong>, messi a disposizione di privati e aziende.<br />
In tema di restauri, <strong>Villa Borromeo Visconti Litta</strong> sta completando il piano di interventi di conservazione che la interessano. In proposito, l’assessore Merli ha inteso evidenziare come restauri di spessore, quale quello che si sta realizzando a Lainate, non possano che valorizzare il gioiello artistico e architettonico che è la villa di delizie.<br />
Anche<strong> Cesano Maderno</strong> sta predisponendo un importante intervento di<strong> restauro delle trentasei statue lapidee del XVII secolo</strong> inserite nel <strong>Parco Borromeo</strong>. Su questo, il commissario Sabato ha evidenziato la coerenza degli obiettivi del Sistema rispetto alle scelte e alle iniziative che Cesano propone per il suo palazzo nobiliare.<br />
Il progetto ben si armonizza anche con i piani di Desio. L’assessore Redi ha infatti osservato: “Il Sistema delle Ville del Nord Milano è un ottimo lavoro di rete che ci consente di far conoscere ulteriormente il nostro patrimonio cittadino, rendendolo sempre più fruibile al pubblico anche attraverso la dotazione di strumentazioni che ne ottimizzino la ricettività. Il mio assessorato sta lavorando in questa e in altre direzioni progettuali con l&#8217;obiettivo di creare nella villa e intorno ad essa, nel suo giardino storico, un <strong>&#8216;Parco delle Culture’</strong>&#8220;.<br />
Il Sistema non è solo modello di cooperazione tra enti pubblici ma è una testimonianza dei risultati che si possono ottenere quando i due partner sono l’uno pubblico e l’altro privato. E’ l’esempio di<strong> Bollate</strong> e ne ha parlato l’assessore Bartolozzi &#8220;<strong>Villa Arconati</strong> si presenta, all&#8217;interno del Sistema, come un valido esempio del proficuo rapporto che è possibile instaurare fra la proprietà privata di un bene architettonico importante e l&#8217;Amministrazione locale al fine di garantirne la fruibilità pubblica. Da tale collaborazione si è sviluppata una sinergia per la realizzazione di eventi culturali fra i quali il <strong>Festival di Villa Arconati</strong> che favoriscono la conoscenza, l&#8217;accessibilità e la valorizzazione di  questa importante risorsa culturale ed artistica.  Nell&#8217;ottica di Expo 2015, la messa in rete delle Ville Gentilizie, contenitori di eventi importanti, permetterà di offrire un prodotto di qualità attrattivo sul territorio anche dal punto di vista turistico&#8221;.<br />
Proprio in Villa Arconati sono in corso altri progetti di risanamento e restauro. La <strong>Fondazione Augusto Rancilio (FAR)</strong>, proprietaria della Villa, sta eseguendo interventi di restauro sulla facciata principale, sulla limonaia e a breve anche sulla legnaia per la quale è stato recentemente ottenuto un contributo per l’esecuzione delle opere  da parte di Fondazione Cariplo.<br />
Ancora sui progetti già in corso, che guardano al futuro, acquista particolare significato l’intervento di audit delle Ville lombarde avviato dalla Provincia di Monza e Brianza. Nell’attività di ricognizione e mappatura dei beni architettonici della Lombardia, accanto ai partner del Sistema, opera anche il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.<br />
Da segnalare, infine, il capillare progetto di verifica, ottimizzazione e integrazione dell’offerta di spazi per location di eventi, presenti nelle ville gentilizie: nel rispetto delle singole autonomie operative, infatti, alcuni strumenti come un coordinamento commerciale e un portale on line su cui effettuare verifiche di disponibilità e prenotazioni contribuiscono a migliorare la disponibilità, accessibilità e qualità dei servizi che ogni villa può mettere a disposizione.</p>
<p><strong>Il Sistema delle Ville Gentilizie Lombarde – Una storia di valore</strong><br />
Tra i progetti di sviluppo e rilancio del patrimonio culturale rientra a pieno titolo il Sistema delle Ville Gentilizie Lombarde che, giunto al suo secondo anno di operatività, nasce dalla collaborazione e dall’unione di intenti di enti pubblici e privati e dal cofinanziamento della Fondazione CARIPLO.<br />
Il Sistema poggia sul presupposto che il patrimonio culturale possa e debba essere valorizzato attraverso la messa in rete dei beni e si propone di realizzare i propri obiettivi sviluppando nuove formule di collaborazione tra economia e cultura, tra pubblico e privato, sollecitando investimenti e partecipazioni che sostengano le attività di gestione e valorizzazione culturale del territorio.</p>
<p><strong>Le Ville Gentilizie Lombarde</strong><br />
La zona a nord di Milano – oggi inserita nei territori delle Province di Milano e di Monza e Brianza – storicamente più salubre e climaticamente favorevole rispetto a quella meridionale, è stata da sempre luogo privilegiato per la realizzazione di dimore nobiliari di villeggiatura definite “ville di delizia”.<br />
Il Sistema Ville Gentilizie Lombarde &#8211; che accoglie nel proprio marchio l’emblematico pay-off Una storia di valore &#8211; ha avviato circa un anno fa la propria attività coinvolgendo un primo nucleo di cinque ville storiche (Villa Arconati Sormani Busca di Bollate, Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno, Villa Cusani Tittoni Traversi di Desio, Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate, Villa Crivelli Pusterla di Limbiate).<br />
Siti di notevole pregio storico e artistico, le cinque ville di delizia rappresentano oggi un elemento di grande rilievo nell’ambito dell’offerta turistico-culturale del territorio.<br />
Le Ville sono uno scrigno di arte e cultura, il palcoscenico privilegiato per eventi indimenticabili, offerto oggi ai visitatori attraverso il Sistema.<br />
<a href="http://www.villegentilizielombarde.org/">www.villegentilizielombarde.org</a></p>
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		<title>Eventi: apertura speciale gratuita con spettacoli teatrali di siti archeologici a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MONUMENTI INVISIBILI IL PASSATO SI SVELA E APRE LE SUE PORTE. APERTURA SPECIALE GRATUITA DI SITI ARCHEOLOGICI NORMALMENTE CHIUSI CON LA INTERVENTI TEATRALI. ORATORIO DEI QUARANTA MARTIRI AL FORO ROMANO CASA DI LIVIA AL PALATINO. FINO AL 15 FEBBRAIO Un’opportunità in più per i romani residenti e per quanti invece vogliono trasformare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88209" title="foro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/foro.jpg" alt="" width="361" height="218" />MONUMENTI INVISIBILI IL PASSATO SI SVELA E APRE LE SUE PORTE.</strong><br />
<strong>APERTURA SPECIALE GRATUITA DI SITI ARCHEOLOGICI NORMALMENTE CHIUSI CON LA INTERVENTI TEATRALI</strong>.</p>
<p>ORATORIO DEI QUARANTA MARTIRI AL FORO ROMANO<br />
CASA DI LIVIA AL PALATINO.<br />
FINO AL 15 FEBBRAIO</p>
<p>Un’opportunità in più per i romani residenti e per quanti invece vogliono trasformare la visita al <strong>Foro Romano</strong> e al<strong> Palatino</strong> in un momento di piacevole approfondimento visitando l’<strong>Oratorio dei Quaranta Martiri</strong> e la <strong>Casa di Livia</strong> con un <strong>intrattenimento teatrale.</strong><br />
Un evento importante che permette di conoscere approfonditamente il valore e l’archeologia della città di Roma. Tali siti, infatti, non sono aperti quotidianamente tutti i giorni dell’anno proprio per non alterarne il perfetto stato di conservazione.<br />
L’<strong>Oratorio dei Quaranta Martiri</strong>, al Foro Romano, tra la Fonte di Giuturna e la chiesa di Santa Maria Antiqua, è un ambiente, probabilmente del<strong> II sec. d.C.,</strong> che fu trasformato in luogo di culto cristiano e dedicato al martirio di<strong> quaranta soldati cristiani in Armenia</strong> durante le persecuzioni di <strong>Diocleziano.</strong><br />
Per riprendere il tema del martirio e approfondirne il significato e l’importanza, i partecipanti alla visita potranno assistere alla recitazione di un brano tratto dall’<strong>Apologeticum di Tertulliano</strong>.<br />
La <strong>Casa di Livia</strong>, la domus che tradizionalmente è attribuita alla <strong>moglie dell’Imperatore Augusto</strong> per il rinvenimento di una fistula, una tubatura in piombo, tuttora conservata in situ, è inserita all’interno dello straordinario percorso sul Palatino. E’ un edificio della <strong>fine del I sec. a.C.</strong> che conserva un importante ciclo di affreschi con scene mitologiche, ghirlande ed esempi di II stile che sono tra i più interessanti conservati a Roma. Proprio nelle stanze affrescate, un attore interverrà con un brano tratto dal <strong>Giulio Cesare di Shakespeare</strong> che sottolinea il delicato momento che si creò alla morte di Cesare e che porterà la Repubblica verso il nuovo governo di Ottaviano Augusto.<br />
Alle aree aperte in via eccezionale si accede solo con l’ausilio di un archeologo che condurrà un gruppo limitato di persone. Le <strong>aperture speciali</strong> continueranno<strong> fino al 15 febbraio</strong>, le visite saranno in <strong>lingua italiana ed inglese dalle 9.30 alle 14.30.</strong><br />
<strong>Monumenti invisibili</strong> è organizzato da<strong> PierreciCodess</strong> concessionario dei servizi per la <strong>Soprintendenza speciale ai beni archeologici di Roma</strong> e dalla <strong>Compagnia Teatro Reale di Alessandro Rubinetti</strong>.<br />
Le visite e le rappresentazioni teatrali sono gratuite, il costo del biglietto d’ingresso è di <strong>euro 12</strong> e consente l’accesso per tre giorni al Foro Romano, Palatino e Colosseo, gratuito per minori di 18 anni, maggiori di 65 anni e categorie ai sensi della legge italiana.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni tel. 06 39967700, <a href="http://www.pierreci.it/">www.pierreci.it</a></p>
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		<title>Archeologia: recuperati oltre 200 reperti archeologici nel Lazio</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre 200 reperti archeologici, nonché numismatica antica di grande interesse culturale ed un notevole quantitativo (18) di armi storiche, antiche e moderne, sono stati rinvenuti e sequestrati dai Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale di Roma, nel contesto di attività investigative volte a contrastare le azioni delittuose dei cosiddetti ladri d’arte, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-88214" title="reperti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/reperti.jpg" alt="" width="257" height="199" />Oltre 200 reperti archeologici</strong>, nonché <strong>numismatica antica</strong> di grande interesse culturale ed un notevole quantitativo (18) di <strong>armi storiche, antiche e moderne</strong>, sono stati rinvenuti e sequestrati dai <strong>Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale di Roma</strong>, nel contesto di attività investigative volte a contrastare le azioni delittuose dei cosiddetti ladri d’arte, che danneggiano e depauperano il patrimonio culturale e archeologico nazionale.<br />
L’operazione, condotta con i <strong>Carabinieri della Compagnia di Tivoli</strong>, si inquadra nel novero delle attività preventive e repressive svolte dal Comando TPC a tutela dei beni culturali in ambito nazionale. Partendo da un’approfondita attività informativa, svolta nell’ambito della criminalità dedita a tali delitti, si è appreso che un ricettatore ed un collezionista detenevano, nella zona di Tivoli (RM), numerosi beni di natura archeologica e altri beni antichi.<br />
L’attività si è articolata, in particolare, attraverso l’esecuzione di una perquisizione d’iniziativa, finalizzata alla ricerca di armi antiche, che ha condotto all’arresto di un pensionato, abitante a <strong>Sant’Angelo Romano (RM)</strong>, che deteneva, oltre ad armi comuni da sparo (tre delle quali perfettamente funzionanti e dotate di consistente munizionamento pari a circa 300 cartucce), reperti di natura archeologica e diversi beni librari di presunta provenienza illecita. In seguito, sulla base delle informazioni raccolte, è stata eseguita un’ulteriore perquisizione, delegata dalla <strong>Procura della Repubblica di Tivoli</strong>, a carico di un soggetto, anch’egli abitante nel circondario di Tivoli, ritenuto responsabile della vendita all’arrestato di alcuni beni archeologici.<br />
Sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 200 reperti archeologici, tra cui spiccano per importanza un<strong> cratere</strong> ed un <strong>oinochoe a figure rosse del IV sec. a.C.</strong>, un <strong>oinochoe a bocca trilobata</strong>, di fattura dauna, del <strong>VI sec. a.C.</strong>, <strong>200 monete romane di epoca imperiale, 10 volumi antichi</strong> e complessive <strong>18 armi, antiche e moderne</strong>.<br />
Le opere recuperate, di grande valore storico, archeologico e librario, qualora immesse nel mercato clandestino, avrebbero fruttato una somma superiore al milione di euro.<br />
Il secondo soggetto individuato è stato segnalato a piede libero alla Procura della Repubblica di Tivoli per ricettazione, scavo archeologico clandestino e detenzione illecita di armi antiche.</p>
<p><em>Fonte: MiBAC</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Musei: via libera al Museo della Shoah di Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Via libera del Campidoglio al Museo della Shoah di Roma. L&#8217;assemblea capitolina ha approvato all&#8217;unanimità il progetto del museo della Shoah che sorgerà a villa Torlonia. La struttura, il cui via libera è atteso da anni, avrà, tra l&#8217;altro, una sala conferenze, una biblioteca-videoteca-centro di documentazione e la sala per le esposizioni temporanee. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88166" title="villatorlonia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/villatorlonia.jpg" alt="" width="312" height="162" />Via libera del<strong> Campidoglio</strong> al <strong>Museo della Shoah di Roma</strong>. L&#8217;assemblea capitolina ha approvato all&#8217;unanimità il progetto del museo della Shoah che sorgerà a <strong>villa Torlonia</strong>. La struttura, il cui via libera è atteso da anni, avrà, tra l&#8217;altro, una sala conferenze, una <strong>biblioteca-videoteca-centro di documentazione</strong> e la sala per le esposizioni temporanee. A livello di ingresso, invece, ci saranno l&#8217;amministrazione, la libreria e la caffetteria.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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