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	<title>Tafter &#187; Architettura</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>20-03-12 &#8211; Corso di scrittura della Scuola di Critica AIAC</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Formazione e Professioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettura critica delle opere di architettura: il corso fornirà gli strumenti per leggerle e per raccontarle in forma di articoli giornalistici o di testi critici. Il tema sarà affrontato attraverso la lettura disciplinare, utilizzando il contributo di critici e storici di architettura e di progettisti impegnati nel dibattito teorico, e con il contributo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89165" title="corso scrittura per architetti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/corso-scrittura-per-architetti.jpg" alt="" width="504" height="119" />Lettura critica delle opere di architettura</strong>: il corso fornirà gli strumenti per leggerle e per raccontarle in forma di articoli giornalistici o di testi critici. Il tema sarà affrontato attraverso la lettura disciplinare, utilizzando il contributo di critici e storici di architettura e di progettisti impegnati nel dibattito teorico, e con il contributo di studiosi e protagonisti di altre discipline quali la filosofia, la musica, il teatro, l&#8217;arte, la fotografia e la letteratura.<br />
Il corso è rivolto agli architetti e agli studenti di architettura degli ultimi anni che vogliono imparare a leggere criticamente gli edifici<br />
A coloro che vogliono migliorare la loro abilità di scrittura sui temi d’architettura; a coloro che hanno frequentato il primo corso di scrittura critica e vogliono approfondire; a coloro che si vogliono impegnare nella critica, <strong>nel giornalismo e nella comunicazione di architettura attraverso blog o internet</strong><br />
Sono previsti<strong> sette seminari,</strong> ciascuno della durata di due pomeriggi, il giovedì e il venerdì, per un totale complessivo di 42 ore. Ogni seminario è diviso in due moduli: uno teorico e l’altro pratico.<br />
<strong>Il modulo teorico</strong> (Modulo A), che si svolge il giovedì, consta di una lezione di analisi dell’opera di architettura e di lezioni di confronto multidisciplinare.<br />
Nella lezione di analisi si imparerà a leggere un edificio con il supporto di elaborati tecnici, immagini fotografiche o riprese video.<br />
Le lezioni di confronto multidisciplinare saranno tenute da personalità del campo della storia e della critica nelle diverse discipline: dall’arte alla letteratura, dalla musica alla fotografia, dal teatro<br />
all’architettura.<br />
<strong>Il modulo pratico</strong> (Modulo B), che si svolge il venerdì, è dedicato alle esercitazioni. Agli studenti sarà presentata un’opera da analizzare e poi commentare attraverso un testo scritto, discusso in<br />
classe con i docenti.</p>
<p>Gli incontri si svolgono due giorni a settimana  dal 12 aprile al 25 maggio 2012 e seguono il seguente orario: 18:00 &#8211; 21:00.</p>
<p>E’ in programma l’organizzazione di <strong>conferenze aggiuntive</strong> al calendario previsto, tenute da personalità del mondo della storia e della critica. Le date saranno comunicate successivamente. Le<br />
conferenze saranno aperte al pubblico.</p>
<p>L’iscrizione è aperta a tutti coloro interessati ad acquisire le tecniche fondamentali della scrittura critica. Il corso è a numero chiuso, per iscriversi è necessario inviare una mail con i propri dati<br />
anagrafici e con il proprio CV di massimo 2 cartelle all’ indirizzo <a href="mailto:infocorsi@presstfactory.com">infocorsi@presstfactory.com</a><br />
Una volta raggiunto il numero minimo di 8 partecipanti verrà comunicata ad ogni richiedente la modalità di versamento della quota di iscrizione al corso e la scadenza entro cui provvedere a<br />
farlo. Solo dopo aver effettuato il pagamento ci si potrà ritenere iscritti a tutti gli effetti. Il corso verrà attivato soltanto al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.</p>
<p>Il <strong>costo del corso</strong> a partecipante è di <strong>240+50 Euro</strong> per la quota annuale di iscrizione all’<strong>AIAC_Associazione Italiana Architettura e Critica.</strong></p>
<p>Nella prima fase si richiede una pre-iscrizione <strong>via mail entro il 20.03.2012</strong>, mandando in allegato il proprio CV di massimo 2 cartelle all’ indirizzo <a href="mailto:infocorsi@presstfactory.com">infocorsi@presstfactory.com</a> . La preiscrizione non è vincolante ai fini dell’iscrizione, ma permette di rimanere aggiornati sul programma e di avere priorità al momento dell’iscrizione.<br />
Nella seconda fase, a seguito di una mail di conferma da parte dello staff organizzativo, si dovrà provvedere all’iscrizione definitiva tramite il pagamento della quota di iscrizione (240 Euro) più la<br />
quota annuale di iscrizione all’Associazione Italiana Architettura e Critica (50 Euro) <strong>entro e non oltre il 27.03.2012</strong>. A conferma dell’avvenuto pagamento, e quindi dell’iscrizione al corso, deve essere inviato entro e non oltre il 27.03.2012, esclusivamente via e-mail, una copia del bonifico all’indirizzo infocorsi@presstfactory.com .<br />
L’AIAC si riserva il diritto insindacabile di rifiutare le iscrizioni.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.presstletter.com">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
<a href="mailto:infocorsi@presstfactory.com">infocorsi@presstfactory.com</a><br />
392 3294039</p>
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		<title>Musei: l&#8217;Ara Pacis si rinnova, più spazio alle mostre</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Enti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;A sei anni dalla sua inaugurazione, dopo essere stato visitato da oltre 1 milione e mezzo di persone e dopo aver ospitato decine di mostre di grandissimo successo, il museo dell&#8217;Ara Pacis, progettato dallo studio dell&#8217;architetto statunitense Richard Meier, si rinnova&#8221;. Lo dichiara l&#8217;assessore capitolino alle Politiche culturali e centro storico Dino Gasperini. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89136" title="arapacis" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/arapacis.jpg" alt="" width="394" height="196" />&#8220;A sei anni dalla sua inaugurazione, dopo essere stato <strong>visitato da oltre 1 milione e mezzo di persone</strong> e dopo aver ospitato decine di mostre di grandissimo successo,<strong> il museo dell&#8217;Ara Pacis</strong>, progettato dallo studio dell&#8217;architetto statunitense Richard Meier, <strong>si rinnova&#8221;</strong>. Lo dichiara l&#8217;assessore capitolino alle Politiche culturali e centro storico Dino Gasperini.</p>
<p>&#8221;Grazie ai lavori di ridistribuzione degli spazi e riallestimento del museo, che termineranno alla fine di marzo, si otterranno oltre 1000 mq per le mostre temporanee e saranno riallestiti i reperti archeologici con apparati multimediali all&#8217;avanguardia&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assessore capitolino illustra <strong>le riforme del museo</strong>: &#8221;Al livello inferiore lo spazio attualmente dedicato alle mostre temporanee sara&#8217; unito con le aree adiacenti, finora destinate all&#8217;esposizione dei reperti archeologici, ottenendo un considerevole aumento della superficie espositiva (oltre il 50% in piu&#8217;). Inoltre, in occasione di mostre di particolare importanza, la nuova strutturazione degli spazi consentira&#8217; un accesso autonomo rispetto al principale, con servizi di biglietteria e servizi museali dedicati&#8221;.</p>
<p>Gasperini spiega inoltre che <strong>&#8221;al livello superiore sara&#8217; realizzata una nuova sistemazione dei reperti archeologici che consentira&#8217; una maggiore visibilita&#8217; e fruibilita&#8217; da parte del pubblico&#8221;</strong> e ricorda che &#8221;le operazioni per la nuova distribuzione degli spazi <strong>non comporteranno la chiusura del Museo&#8221;</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Asca</em></p>
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		<title>11-05-12 &#8211; Concorso internazionale arte contemporanea</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ente banditore l&#8217;Hotel al Sorriso, attraverso il presente concorso di idee, intende migliorare l’aspetto estetico ed emozionale dell&#8217;area del dismesso campo da tennis, offrendo al contempo, ai giovani creativi l’opportunità di confrontarsi con uno spazio di grandi dimensioni trasformandolo in un laboratorio di sperimentazione artistica e “vetrina” espositiva. La proposta artistica verrà realizzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88201" title="hoteldelsorriso" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/hoteldelsorriso.jpg" alt="" width="299" height="400" />L&#8217;ente banditore l&#8217;Hotel al Sorriso, attraverso il presente concorso di idee, intende migliorare l’aspetto estetico ed emozionale dell&#8217;area del dismesso campo da tennis, offrendo al contempo, ai giovani creativi l’opportunità di confrontarsi con uno spazio di grandi dimensioni trasformandolo in un laboratorio di sperimentazione artistica e “vetrina” espositiva.<br />
La proposta artistica verrà realizzata dal vincitore sull&#8217;area di 260 mq del vecchio campo da tennis in cemento. L&#8217;opera dovrà essere realizzata indicativamente entro la fine del mese di giugno, per poi essere inaugurata, indicativamente, il 07/07/2012.<br />
Possono partecipare al concorso <strong>giovani creativi e designer di tutto il mondo</strong> nati dopo il 01.01.1972 e coloro che si interessano ai settori dell’<strong>arte contemporanea</strong>, delle <strong>arti figurative</strong>, dello <strong>spettacolo</strong> e della <strong>pubblicità</strong> organizzati in qualsiasi forma giuridica. Il mancato rispetto delle condizioni richieste per la partecipazione, anche da parte di un solo componente del gruppo, comporta l’esclusione dal concorso dell’intero gruppo.</p>
<p>Il concorso si concluderà con la definizione di una graduatoria di merito e l&#8217;attribuzione dei seguenti premi:<br />
- 1° classificato euro 2.000 + contributo massimo di euro 10.000 come finanziamento per la realizzazione dell&#8217;opera<br />
- 2° classificato euro 1.000<br />
- 3° classificato euro 500<br />
Il premio è da intendersi al lordo di eventuali ritenute di legge, cioè comprensivo di imposte e oneri fiscali. La mancata realizzazione dell&#8217;opera, per qualsivoglia causa sia essa imputabile al/i concorrente/i che alla proprietà, comporterà l&#8217;assegnazione al vincitore del solo premio di 2.000 €.<br />
La famiglia Bommassar si impegna inoltre ad accogliere in residenza presso l&#8217;Hotel al Sorriso l&#8217;artista/i vincitore/i nei giorni utili alla realizzazione dell&#8217;opera. Per esigenze del proprietario la data di consegna, dell&#8217;opera, potrà essere posticipata.</p>
<p>Termine ultimo per la consegna degli elaborati: <strong>11/05/2012</strong></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.hotelsorriso.it">sito</a><br />
<a href="http://www.supergulpstudio.it">www.supergulpstudio.it</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Hotel al Sorriso Greenpark &amp; Wellness<br />
via Segantini 14<br />
38056 Levico terme (TN)<br />
Italia<br />
SuperGulp! studio<br />
via Fra Paolo Sarpi 22<br />
50136 Firenze (FI)<br />
Italia<br />
Tel: 349 3411415<br />
<a href="mailto:a.vergot@supergulpstudio.it">a.vergot@supergulpstudio.it</a></p>
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		<title>31-03-12 &#8211; Concorso ACTIVE ARCHITECTURE</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/29/31-03-12-concorso-active-architecture/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Concorso Active Architecture è un concorso di architettura rivolto a tutti i professionisti ed agli addetti al settore che tramite l’utilizzo di materiali eco-attivi ed ecosostenibili Active Clean Air &#38; Antibacterial CeramicTM si impegnano a realizzare un costruire “verde”. L’iscrizione al concorso è aperta a: 1. progettisti (architetti, ingegneri, designer, studi tecnici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88158" title="activearchitecture" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/activearchitecture.jpg" alt="" width="442" height="327" />Il Concorso Active Architecture è un concorso di architettura rivolto a tutti i professionisti ed agli addetti al settore che tramite l’utilizzo di materiali eco-attivi ed ecosostenibili Active Clean Air &amp; Antibacterial CeramicTM si<strong> impegnano a realizzare un costruire “verde”</strong>.<br />
L’iscrizione al concorso è aperta a:<br />
1. progettisti (architetti, ingegneri, designer, studi tecnici, geometri ecc.)<br />
2. imprese/committenti<br />
3. distributori che presentino un progetto nell’ambito residenziale, pubblico, industriale e commerciale e che preveda a capitolato l’utilizzo di materiali Fiandre Active Clean Air &amp; Antibacterial CeramicTM a pavimento e/o rivestimento.<br />
E’ possibile partecipare singolarmente o in gruppo. In quest’ultimo caso, occorre indicare l’elenco dei componenti del gruppo e il capogruppo designato. Ciascun partecipante può presentare una o più opere. Sarà responsabilità di ogni partecipante dare il consenso per l’utilizzo dei materiali inviati sia ai fini della partecipazione al concorso, sia ai fini di eventuali successive pubblicazioni.<br />
L’iscrizione al Concorso avviene attraverso la compilazione e invio dei seguenti documenti:<br />
• scheda di iscrizione compilata e firmata in ogni sua parte;<br />
• descrizione sintetica dell’opera che indichi le motivazioni ed i criteri utilizzati nelle scelte progettuali (massimo 500 parole o 3500 caratteri spazi inclusi) da presentare in file Word in lingua italiana o inglese;<br />
• disegni tecnici del progetto (piante, prospetti, sezioni in formato .eps o .dwg) che consentano una valutazione complessiva dell’opera dal punto di vista architettonico e funzionale, compresi eventuali rendering;<br />
• scheda, copia di capitolato d’opera che preveda l’utilizzo di materiali Active Clean Air &amp; Antibacterial CeramicTM;<br />
• fotocopia di un documento di identità di chi presenta il progetto;<br />
• liberatoria all’uso delle immagini e consenso per la privacy del partecipante e del proprietario/committente per la pubblicazione del lavoro.<br />
I candidati devono far pervenire la propria domanda di adesione, completa di tutta la documentazione richiesta, all’indirizzo mail <a href="mailto:activearchitecture@granitifiandre.it">activearchitecture@granitifiandre.it</a> oppure per posta a<br />
GranitiFiandre Spa<br />
Via Radici Nord, 112<br />
Castellarano (RE) – Italia<br />
Il materiale dovrà essere ricevuto <strong>entro e non oltre il giorno 31/03/2012.</strong><br />
<strong>Premi:</strong><br />
Il primo classificato di ogni categoria (vedere punto 5) si aggiudicherà<strong> un cofanetto Travelclub</strong> per un totale pari ad un valore di € 4.000 da utilizzare per un soggiorno di una settimana nelle località sotto elencate (soggiorno per due persone in hotel 4/5 stelle, trattamento B&amp;B o pensione completa più volo A/R):<br />
- Malesia<br />
- Honduras<br />
- Troux aux Biches (Mauritius)<br />
Oltre al primo classificato, in ogni categoria sono previste due menzioni di merito che si aggiudicheranno due cofanetti Travelclub per un totale pari ad un valore di € 1.500 da utilizzare per un week end nelle capitali europee (soggiorno per due persone in hotel 3/4 stelle, trattamento B&amp;B più volo A/R).</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.granitifiandre.com">sito</a><br />
<a href="http://www.floornature.com">www.floornature.com</a><br />
<a href="http://www.ilrestodelcarlino.it">www.ilrestodelcarlino.it</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
GranitiFiandre Spa<br />
Via Radici Nord, 112<br />
42014 Castellarano (RE) Italia<br />
Ufficio Marketing &#8211; Tel: 0536 819611<br />
<a href="mailto:activearchitecture@granitifiandre.it">activearchitecture@granitifiandre.it</a></p>
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		<title>Architettura: la crisi blocca la costruzione del &#8220;Pinnacle&#8221; a Londra</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/27/architettura-la-crisi-blocca-la-costruzione-del-pinnacle-a-londra/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Spazi urbani]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi economica, che ha colpito duramente tutto il mondo senza escludere la Gran Bretagna può avere anche episodici effetti positivi. Tra questi il blocco al settimo piano, contro i 63 previsti, del progetto di quello che doveva essere il secondo più alto grattacielo di Londra (il primo nella City, il cuore finanziario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88038" title="pinnacle" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pinnacle.jpg" alt="" width="275" height="183" />La<strong> crisi economica</strong>, che ha colpito duramente tutto il mondo senza escludere la<strong> Gran Bretagna</strong> può avere anche episodici effetti positivi. Tra questi il blocco al <strong>settimo piano</strong>, contro i<strong> 63 previsti</strong>, del progetto di quello che doveva essere il secondo più alto grattacielo di Londra (il primo nella City, il cuore finanziario della capitale britannico). Il <strong>Pinnacle</strong>, come è stata battezzata la <strong>&#8216;Bishopgate Tower&#8217;</strong> da <strong>800 milioni di sterline</strong>, doveva toccare i<strong> 288 metri</strong>, contro i<strong> 310</strong>, del quasi ultimato <strong>&#8216;The Shard&#8217; di Renzo Piano</strong>, al di là del Tamigi. Secondo quanto rivela l&#8217;<strong>Independent</strong> la <strong>Arab Investments</strong>, la società che cura il progetto non è riuscita a trovare un numero sufficiente di acquirenti per giustificare l&#8217;investimento.</p>
<p><em>Fonte: AGI </em></p>
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		<title>Musei: riprendono i lavori per il Louvre e il Guggenheim Museum ad Abu Dhabi</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 13:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Internazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendono i progetti per la finalizzazione delle risorse e la realizzazione dei distaccamenti del Louvre e del Guggenheim Museum ad Abu Dhabi: lo ha annunciato il governo dell&#8217;emirato senza tuttavia indicare una data precisa per la loro inaugurazione. I due musei, insieme allo Zayed National dedicato alla storia e alle tradizioni degli Emirati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-87914 alignleft" title="abudhabi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/abudhabi.jpg" alt="" width="259" height="194" />Riprendono i progetti per la finalizzazione delle risorse e la realizzazione dei distaccamenti del<strong> Louvre</strong> e del <strong>Guggenheim Museum</strong> ad <strong>Abu Dhabi</strong>: lo ha annunciato il governo dell&#8217;emirato senza tuttavia indicare una data precisa per la loro inaugurazione.<br />
I due musei, insieme allo <strong>Zayed National</strong> dedicato alla storia e alle tradizioni degli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>, sono in costruzione a <strong>Saadiyat Island</strong>, l&#8217;isola-distretto culturale, pensata per attrarre una nicchia di turismo colto e sofisticato. Annunciata cinque anni fa per un investimento iniziale di<strong> 27 miliardi</strong>, è parte di un più ampio schema strategico di diversificazione economica dell&#8217;emirato. Lo scorso ottobre la società per lo svilupo turistico (Tdic) che si occupa dello sviluppo urbanistico di Saadiyat Island aveva annunciato una revisione del piano di marcia dei lavori. Sebbene non siano ancora state ufficilizzate date definitive, il quotidiano <strong>The National</strong> ipotizza che il primo ad accogliere ospiti, nel <strong>2013</strong>, sarà il <strong>Louvre</strong> seguito poi dallo <strong>Zayed National Muuseum</strong> e dal <strong>Guggenheim</strong> l&#8217;anno successivo.</p>
<p><em>Fonte: ANSAmed</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Beni culturali: non prima del 2020 i lavori di consolidamento di Westminster e Big Ben a Londra</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I lavori di consolidamento del Palazzo di Westminster e del Big Ben a Londra non inizieranno prima del 2020. Lo ha stabilito la Commissione Camera dei comuni dopo che un gruppo di tecnici guidati da John Burland, dell&#8217;Imperial College, avevano confermato e misurato quanto comincia a vedersi anche a occhio nudo, l&#8217;inclinazione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87789" title="westminster" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/westminster.jpg" alt="" width="259" height="194" />I lavori di consolidamento del <strong>Palazzo di Westminster</strong> e del <strong>Big Ben</strong> a <strong>Londra</strong> non inizieranno prima del <strong>2020</strong>. Lo ha stabilito la <strong>Commissione Camera dei comuni</strong> dopo che un gruppo di tecnici guidati da <strong>John Burland</strong>, dell&#8217;Imperial College, avevano confermato e misurato quanto comincia a vedersi anche a occhio nudo, l&#8217;inclinazione della torre dell&#8217;orologio del Parlamento, ma anche verificato la<strong> &#8221;stabilità strutturale&#8221;</strong> complessiva dell&#8217;edificio, quantomeno per i prossimi <strong>diecimila anni.</strong><br />
Prenderà invece subito il via uno studio della durata di un anno sulle diverse modalità di intervento, che sarà però il prossimo Parlamento ad affrontare, e non prima di cinque anni dalla sua elezione nel <strong>2015.</strong><br />
Il Big ben, ha spiegato Burland in una intervista alla BBC, &#8221;si sta muovendo in modo incredibilmente lento, lo ha sempre fatto, e non c&#8217;è alcun pericolo immediato&#8221;.<br />
&#8221;Non esistono edifici antichi privi di crepe. Hanno infatti una loro funzione positiva, perché il palazzo si muove, e lo fa più per le variazioni di temperatura che non per gli effetti della linea della metropolitana<strong> Jubilee.</strong> I movimenti si concentrano intorno alle crepe, se non fosse così si aprirebbero delle crepe altrove&#8221;, ha aggiunto precisando che osservandolo da <strong>Parliament Square</strong> il Big Ben appare lievemente inclinato sulla sinistra, &#8221;un elemento privo di alcun valore politico&#8221;. Per arrivare ai livelli della <strong>Torre di Pisa</strong> ci metterebbe 10mila anni, ha concluso Burland.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>24 h Museum: il museo per un giorno</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Um Museo che apre oggi e chiude domani, un esperimento originale e mondano firmato Prada: è il "24 h Museum" ideato dal giovane Francesco Vezzoli al Palais d'Iéna di Prigi, con il sostegno del gruppo AMO di Rem Koolhaas. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87738" title="francescoVezzoliAMO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/francescoVezzoliAMO.jpg" alt="" width="421" height="275" />Apre oggi a <strong>Parigi</strong> il <strong><a href="http://www.24hoursmuseum.com/#">&#8220;24 h Museum&#8221;</a></strong> firmato <strong>Francesco Vezzoli</strong> per <strong>Prada</strong>, nel <strong>Palais d&#8217;Iéna</strong>, architettura di <strong>Perret</strong> sede del <strong>Consiglio Economico e Sociale francese (CESE).</strong><br />
La notizia è però che il Museo chiuderà già domani: l’esposizione “a breve scadenza” è infatti visibile dalle 8,30 odierne alle 20,30 del 25 gennaio; una <strong>mostra no-stop</strong> suddivisa in tre sezioni dedicate rispettivamente a spazi museali storici, contemporanei e dimenticati.<br />
L’ideatore Francesco Vezzoli ha così pensato di creare il “Museo che non c’è”, uno spazio extratemporale in cui viene celebrata la figura femminile attraverso sculture classiche, installazioni che ricordano le dive del passato e i diversi approcci alla figura della donna nel tempo.<br />
Non è un caso che Prada abbia scelto di affidare l’evento a questo giovane artista, classe <strong>1971</strong>, che si è già distinto in passato per le sue performance creative, tra cui spicca una collaborazione con personaggi hollywoodiani come <strong>Sharon Stone e Bernard-Henri Lévy</strong> in <strong>The Democrazy video</strong> del 2007, mentre più di recente Vezzoli ha curato l’esibizione della cantante <strong>Lady Gaga</strong> al MOCA di Los Angeles.<br />
Il creativo bresciano non è dunque nuovo a sperimentazioni che mixano arte, cinema e spettacolo, blend molto apprezzato anche nella moda. Prada ha dunque colto l’occasione di mettere in scena questo <strong>&#8220;24 h Museum&#8221;</strong> proprio a pochi giorni dall’inizio della settimana della moda parigina, quando i riflettori sono tutti accesi sulla Ville Lumiere.<br />
Questo progetto visionario gode inoltre del sostegno autorevole di un altro grande nome: il <strong>gruppo AMO</strong>, task force di OMA, studio di ricerca dell’archistar <strong>Rem Koolhaas</strong>. La collaborazione tra Prada e OMA è in realtà già avviata, dato che la griffe italiana ha affidato allo studio di architettura la progettazione del suo nuovo centro espositivo milanese in <strong>Largo Isarco</strong> e il restyling di <strong>Ca&#8217; Corner della Regina a Venezia</strong>, rilevato recentemente dalla maison.<br />
Il<strong> &#8220;24 h Museum&#8221;</strong> è dunque un breve esperimento ma dall’alta eco mediatica, che ha già saputo conquistare il pubblico grazie ad una forte e sapiente campagna pubblicitaria, basata soprattutto sull’effetto sorpresa e sulla capacità di incuriosire. Possiamo parlare dell’ennesimo esempio di collaborazione vincente tra arte, moda, architettura e cultura, per lo più <strong>Made in Italy</strong>.</p>
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		<title>Beni culturali: recuperata edizione trafugata del &#8216;De Architectura&#8217; di Vitruvio</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo hanno recuperato, presso l&#8217;abitazione di un privato collezionista di Bologna, un pregevole libro del XVI sec., il &#8216;De Architectura&#8217; di Vitruvio, in un&#8217;edizione stampata a Venezia, nel 1567, per i tipi dell&#8217;officina libraria di Francesco de Francisci senese e Johan Krugher tedesco. L&#8217;importante opera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87599" title="vitruvio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/vitruvio.jpg" alt="" width="212" height="238" />I carabinieri del <strong>Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo</strong> hanno recuperato, presso l&#8217;abitazione di un<strong> privato collezionista di Bologna</strong>, un <strong>pregevole libro del XVI sec.</strong>, il<strong> &#8216;De Architectura&#8217; di Vitruvio</strong>, in un&#8217;edizione stampata a <strong>Venezia, nel 1567</strong>, per i tipi dell&#8217;officina libraria di <strong>Francesco de Francisci</strong> senese e <strong>Johan Krugher</strong> tedesco. L&#8217;importante opera, una delle prime a stampa di questo autore latino, fu trafugata, insieme ad altre, nel <strong>1985</strong>, dalla <strong>biblioteca vescovile dell&#8217;arcidiocesi di Monreale (Palermo)</strong> ed apparteneva alle originarie collezioni donate dal famoso <strong>Ludovico II de Torres Arcivescovo di Monreale dal 1573 al 1584</strong>. Il recupero del libro è stato attuato grazie alla Banca Dati delle Opere illecitamente sottratte del comando carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, la più grande banca dati del mondo (con <strong>oltre 4 milioni di files</strong>), strumento operativo efficace ed insostituibile, la più importante memoria storica, gestita dall&#8217;Arma, al servizio della collettività, per individuare, anche a distanza di anni, i beni culturali andati dispersi. I militari hanno individuato il libro in vendita presso una <strong>casa d&#8217;asta</strong>, e da quella sono risaliti al detentore che l&#8217;aveva posta in vendita: lo stesso aveva ereditato l&#8217;opera dal padre defunto, e l&#8217;autorita&#8217; giudiziaria ha stabilito nei suoi confronti l&#8217;estraneità a qualsiasi reato. L&#8217;opera è stata sequestrata e successivamente riconsegnata alla biblioteca arcivescovile di Monreale, nelle mani del suo curatore padre <strong>Giuseppe Ruggirello.</strong><br />
Il &#8216;De architectura&#8217; (Sull&#8217;architettura) è un trattato latino scritto da<strong> Marco Vitruvio Pollione</strong> intorno al <strong>25 a.C</strong>. E&#8217; l&#8217;unico testo sull&#8217;architettura giunto integro dall&#8217;antichità e divenne il <strong>fondamento teorico dell&#8217;architettura occidentale</strong>, dal Rinascimento fino alla fine del XIX secolo. L&#8217;opera costituisce una delle fonti principali della moderna conoscenza sui metodi costruttivi degli antichi romani, come pure della progettazione di strutture, sia grandi (acquedotti, edifici, bagni, porti) sia piccole (macchine, strumenti di misurazione, utensili).<br />
L&#8217;opera fu scritta probabilmente negli anni in cui l&#8217;<strong>imperatore Augusto</strong>, a cui era dedicato il trattato, progettava un <strong>rinnovamento generale dell&#8217;edilizia pubblica</strong>. Il trattato è sopravvissuto grazie ad un&#8217;unica copia, priva delle illustrazioni che corredavano l&#8217;opera, proveniente dalle isole britanniche e portata da <strong>Alcuino</strong> alla <strong>corte di Carlo Magno</strong> dove suscitò un interesse esclusivamente filologico, per esempio in <strong>Eginardo</strong>. Copiato in vari esemplari a partire dalla copia originaria oggi persa, pare che il trattato non abbia esercitato alcuna influenza sull&#8217;architettura per tutto il medioevo, sebbene un manoscritto del &#8216;De Architectura&#8217; a <strong>Oxford</strong> rechi glosse al margine di mano di <strong>Petrarca</strong>, e <strong>Boccaccio</strong> ne possedesse una copia. Altre copie sono documentate, anche in Italia, a fine trecento. Perde credito, pertanto, il mito della riscoperta nel 1414 a <strong>Montecassino</strong> da parte di <strong>Poggio Bracciolini</strong>, che comunque deve averne rinvenuta una copia nelle sue ricerche, forse in area tedesca, contribuendo cosi&#8217; alla sua diffusione e riscoperta culturale. Nel <strong>XV secolo</strong>, infatti, la conoscenza e l&#8217;interesse per Vitruvio crebbero sempre di più, soprattutto per merito di <strong>Lorenzo Ghiberti</strong> (che ne attinge per i suoi Commentari), <strong>Leon Battista Alberti</strong> (che ne fa una sorta di rilettura critica e creativa nel De re aedificatoria), <strong>Francesco di Giorgio Martini</strong> (a cui dobbiamo la prima, parziale, traduzione in lingua volgare, rimasta manoscritta),<strong> Raffaello</strong> (che la fece tradurre da Fabio Calvo per poterla studiare direttamente).<br />
<strong>Tra XV e XVI secolo</strong> il trattato fu pubblicato varie volte a cominciare dall&#8217;edizione principe curata da <strong>Sulpicio da Veroli</strong> detta &#8216;sulpiciana&#8217; (Roma, 1490 tipo di G. Herolt, 2 volumi in-folio). Grande importanza ebbe l&#8217;edizione di <strong>Frà Giovanni Giocondo</strong> che nel <strong>1511</strong> pubblicò a Venezia, per i tipi di <strong>Giovanni Tacuino</strong>, la prima edizione illustrata del trattato, poi ristampata in successive edizioni.<br />
Frà Giocondo aggiunge 136 disegni, riprodotti in xilografia, che riguardano sia aspetti architettonici sia aspetti tecnici, come le macchine di cantiere, tentando di ricostruire le illustrazioni che dovevano probabilmente arricchire l&#8217;opera originaria e comunque importanti per interpretare il senso stesso di molte parti del trattato. La grande importanza di questa edizione, oltre all&#8217;accuratezza filologica e tecnica che solo la competenza di Giocondo, letteraria e tecnica allo stesso tempo, poteva dare, era dovuta all&#8217;<strong>apparato iconografico</strong> che per l&#8217;opera vitruviana rappresenta la chiave di lettura essenziale. La pregevole edizione è di particolare interesse per i bibliofili perchè contiene le illustrazioni di <strong>Andrea Palladio</strong> ed i commentari di <strong>Daniele Matteo Alvise Barbaro</strong>, (Venezia, 8 febbraio 1514 &#8211; Venezia, 13 aprile 1570), cardinale, patriarca cattolico di Aquileia e umanista, studioso di filosofia, matematica e ottica: è noto soprattutto come traduttore e commentatore del trattato &#8216;De architectura&#8217; di Marco Vitruvio Pollione e per il trattato &#8216;La pratica della perspettiva&#8217;. Importanti furono i suoi studi sulla prospettiva e sulle applicazioni della camera oscura, dove utilizzo&#8217; un diaframma per migliorare la resa dell&#8217;immagine. Uomo colto e di ampi interessi, fu amico di <strong>Andrea Palladio, Torquato Tasso e Pietro Bembo</strong>. Commissionò a Palladio Villa Barbaro a Maser e a Paolo Veronese numerose opere, tra cui due suoi ritratti.</p>
<p><em>Fonte: AGI</em></p>
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		<title>18-03-12 &#8211; Borse di studio Programma europeo Leonardo Da Vinci</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inarch Servizi srl ha presentato un progetto di mobilità per giovani architetti “U.S.A.-Urban Sustainable Architecture” nell’ambito del Programma Comunitario Leonardo da Vinci. Il bando è rivolto ai giovani iscritti all’IN/ARCH, che abbiano conseguito una laurea magistrale in architettura. Il progetto è rivolto a 39 giovani architetti italiani e mira ad incrementare la formazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87293" title="programmaleonardodavinci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/programmaleonardodavinci.jpg" alt="" width="540" height="247" />Inarch Servizi srl ha presentato un progetto di mobilità per giovani architetti “U.S.A.-Urban Sustainable Architecture” nell’ambito del Programma Comunitario Leonardo da Vinci.<br />
Il bando è rivolto ai giovani iscritti all’IN/ARCH, che abbiano conseguito una<strong> laurea magistrale in architettura</strong>.<br />
Il progetto è rivolto a <strong>39 giovani architetti italiani</strong> e mira ad incrementare la formazione nella progettazione architettonica sostenibile attraverso tirocini transnazionali, considerati come un<br />
periodo di formazione professionale intrapresa da un beneficiario presso un’organizzazione partner in un altro paese partecipante.<br />
I paesi interessati sono:<br />
Spagna , Repubblica Ceca, Lituania, Portogallo<br />
<strong>Requisiti</strong>:<br />
a. Essere regolarmente iscritti all’Istituto Nazionale di Architettura per l’anno 2012 o aver presentato domanda di iscrizione presso l’IN/ARCH stesso entro la data di scadenza del presente<br />
bando.<br />
b. Essere di età non superiore ai 35 anni (requisito della Comunità Europea)<br />
c. Non essere residenti o cittadini del paese in cui si intende compiere lo stage<br />
d. Non usufruire contemporaneamente di altri finanziamenti per soggiorni all’estero, erogati su fondi dell’Unione Europea o da altri Enti.<br />
e. Avere conseguito una laurea magistrale a ciclo unico in architettura (codice LM 4 – C.U. ex D.M. 270/04) o equipollente con votazione minima di 100/110<br />
f. Non aver mai usufruito di una borsa Leonardo da Vinci per l’azione Mobilità, Misura PLM<br />
Modalità di presentazione delle candidature:<br />
Il plico chiuso dovrà pervenire <strong>entro le ore 12:00 del giorno 18 marzo 2012,</strong> presso la sede dell’Istituto Nazionale di Architettura, Via Crescenzio 16 00193 Roma.<br />
Sul plico dovrà essere riportata la dicitura “Programma Leonardo da Vinci – U.S.A. Urban Sustainable Architecture 2011”, specificando sempre sul plico le proprie generalità.<br />
Commissione:</p>
<p>Consulta il<a href="http://www.programmaleonardo.net/llp/home.asp"> sito<br />
</a><a href="http://www.inarch.it/default.aspx?pag=0&amp;lang=it">Inarc</a><a href="http://www.programmaleonardo.net/llp/home.asp"><br />
</a><strong><br />
Informazioni:<br />
</strong><a href="mailto:leoprojet@isfol.it">leoprojet@isfol.it</a><br />
Istituto Nazionale di Architettura<br />
via Crescenzio, 16 Roma<br />
Tel: 06 68802254<br />
Fax 06 6868530<br />
<a href="mailto:inarch@inarch.it">inarch@inarch.it</a><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Teatro: nasce il nuovo teatro Kilden a Kristiansand, in Norvegia</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 12:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si apre il sipario sul nuovo teatro Kilden a Kristiansand, nel Nord della Norvegia, costruito con un altissimo design e che sarà il secondo centro culturale del paese dopo l’Opera House di Oslo. Per la sua acustica perfetta sarà un nuovo palcoscenico per grandi eventi musicali nazionali ed internazionali. Può ospitare 2.600 spettatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87588" title="kilden" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/kilden.jpg" alt="" width="460" height="306" />Si apre il sipario sul <strong>nuovo teatro <a href="http://kilden.com/">Kilden</a></strong> a <strong>Kristiansand</strong>, nel <strong>Nord della Norvegia</strong>, costruito con un altissimo design e che sarà il secondo centro culturale del paese dopo l’<strong>Opera House di Oslo</strong>. Per la sua acustica perfetta sarà un nuovo palcoscenico per grandi eventi musicali nazionali ed internazionali. Può ospitare <strong>2.600 spettatori</strong> e per il debutto è stato scelto un collage di brani tratti da <strong>West Side Story</strong>, per tutto l’anno è previsto un fitto carnet di concerti classici e moderni che aggiungeranno un’mpronta musicale alla città che già ospita un Festival importante il <strong>Quart Festival</strong> che è già un appuntamento per molti turisti della musica.<br />
<strong>Kristiandand</strong>, la città del re, fondata da <strong>Cristiano IV</strong> nel<strong> 1641</strong>, ha un bel centro e si passeggia tra piccoli locali e caffetteria dove la musica non manca mai. Le classiche case di legno dipinte di bianco sottolineano la tradizione di quest’angolo del<strong> Mar del Nord</strong>. Racconti di pesca e gite in barca o sui traghetti alla scoperta delle isolette vicine , alternando del buon buon pesce ad un assaggio di birra che qui è particolarmente buona.<br />
Il nuovo teatro risponde ad un preciso progetto di unire la cultura alla vita di tutti giorni, sorge infatti vicino al <strong>mercato del pesce</strong> che è il cuore della città e forse anche per questo il <strong>Kilden</strong>, che in norvegese significa ‘il pozzo’ è stato già ribattezzato ‘La casa della gente’. L’opera è costata <strong>220 milioni di euro</strong> ed è frutto della collaborazione tra lo studio di architettura finlandese <strong>“ALA Architects”</strong> e lo studio norvegese <strong>“SMS Arkitekter AS”.</strong><br />
Il direttore della radiotelevisione norvesese NRK,<strong> Bentein Baardson</strong>, ha raccolto tutti i commenti sulla nuova struttura sintetizzandole in poche parole:’’Pensiamo semplicemente che sia incredibilmente bella”.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Lissone (MB). Ciclo di conferenze &#8220;MATRIOSKA DESIGN&#8221;: tre generazioni del design italiano a confronto. Il 19 e 26 gennaio</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/17/lissone-mb-ciclo-di-conferenze-matrioska-design-tre-generazioni-del-design-italiano-a-confronto-il-19-e-26-gennaio/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedi 19 gennaio la città di Lissone ospita il secondo appuntamento di Matrioska Design, ciclo di conferenze abbinato al Premio internazionale Lissone Design . Street Furniture. Il Maestro Andrea Branzi, l&#8217;architetto e compositore Lorenzo Palmeri e un designer under 30, che sarà presentato in occasione della conferenza, sono i protagonisti dell&#8217;incontro che vuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87053" title="matrioskadesign" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/matrioskadesign.jpg" alt="" width="372" height="213" />Giovedi 19 gennaio la città di Lissone ospita il secondo appuntamento di <strong>Matrioska Design</strong>, ciclo di conferenze abbinato al <a href="http://www.tafter.it/2011/07/11/26-09-11-concorso-di-design-%E2%80%9Dstreet-furniture-design%E2%80%9D/">Premio internazionale Lissone Design . Street Furniture.</a> Il Maestro Andrea Branzi, l&#8217;architetto e compositore Lorenzo Palmeri e un designer under 30, che sarà presentato in occasione della conferenza, sono i protagonisti dell&#8217;incontro che vuole essere un <strong>confronto tra tre generazioni del design italia</strong>no. A fare da cornice a questo importante appuntamento e il Museo d&#8217;arte contemporanea che <strong>fino al 12 febbraio ospita la mostra dedicata ai 165 progetti che hanno partecipato al Premio Lissone Design Street Furniture</strong> promosso dal Museo stesso e dall&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Lissone, in collaborazione con Progetto Lissone e Fondazione Colore Brianza Osservatorio Colore Interni.</p>
<p>Il <strong>ciclo di conferenze Matrioska Design</strong> vuole essere un&#8217;occasione per conoscere i maestri che hanno fatto scuola, i progettisti della contemporaneità e i giovani designer del prossimo futuro spiega Luca Molinari, curatore scientifico di questa edizione del Premio Lissone Design che modera l&#8217;incontro.<br />
<strong>L&#8217;ultimo appuntamento del ciclo Matrioska Design è giovedi 26 gennaio</strong> con altri due grandi della progettazione: Aldo Cibic e Paolo Ulian.<br />
<em>Andrea Branzi</em>, architetto e designer, nasce a Firenze nel 1938 dove si è laureato nel 1966; vive e lavora a Milano dal 1973. Dal 1964 al 1974 ha fatto parte del gruppo Archizoom Associati, primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell&#8217;Università di Parma; la sua tesi di laurea e numerosi progetti sono conservati presso il Centro Georges Pompidou di Parigi. Cofondatore di Domus Academy, prima scuola internazionale post-laurea di design. Autore di numerosi libri sulla storia e la teoria del design, ha curato numerose mostre di questo settore in Italia e all&#8217;estero. Nel 1987 ha ricevuto il Compasso d&#8217;Oro alla carriera. E Professore Ordinario e Presidente del Corso di Laurea alla Facolta di Interni e Design al Politecnico di Milano.<br />
<strong><em>Lorenzo Palmeri,</em></strong> architetto, si laurea presso il Politecnico di Milano. Si occupa di progettazione ed è attivo nei campi del design, dell&#8217;architettura, dell&#8217;insegnamento, della composizione e produzione musicale. Partecipa a numerose mostre di design collettive e personali. Tra queste tutte le edizioni di Vindesign; il Festival della Creatività di Firenze; Il segno dei designer, alla Triennale di Milano; Quali cose siamo, terza interpretazione del Triennale Design Museum, a cura di Alessandro Mendini. Tra i suoi clienti: la discoteca Le Cinema di Milano, Fiera di Milano, Gaslini 3G, Morandotti, Guzzini, Invicta. In campo musicale compone colonne sonore per cinema e teatro, ambientazioni per eventi e attività di ricerca sulla forma canzone.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.comune.lissone.mb.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2865">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Museo Comune di Lissone<br />
Viale Padania 6 Lissone (MB)<br />
Tel: 039 2145174<br />
Fax: 039 461523<br />
<a href="mailto:museo@comune.lissone.mi.it">museo@comune.lissone.mi.it</a></p>
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		<title>Se il museo ruba la scena alle collezioni</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/16/se-il-museo-ruba-la-scena-alle-collezioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Tatavitto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal bilancio pubblicato recentemente sul quotidiano tedesco “Die Zeit” e firmato dall'autorevole Presidente del Parlamento Tedesco Norbert Lammert emerge la spinosa questione sulla sostenibilità dei nuovi musei, che hanno spese di progettazione e costruzione sempre più alte, ma possono dedicare solo percentuali minime per l'acquisizione delle opere che contengono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86973" title="davidchipperfield" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/davidchipperfield.jpeg" alt="" width="440" height="289" />La politica è pronta ad investire ingenti somme per la <strong>progettazione e costruzione di nuovi musei</strong>, ma si trova poi in difficoltà quando si tratta <strong>di affrontare i costi di gestione come luce, acque e gas, o peggio ancora, quelli destinati alle collezioni al suo inte</strong>rno.</p>
<p>Dal bilancio pubblicato recentemente sul <strong>quotidiano tedesco “Die Zeit”</strong> e firmato dall&#8217;autorevole Presidente del Parlamento Tedesco Norbert Lammert emerge la spinosa questione sulla sostenibilità dei nuovi musei, che hanno spese di progettazione e costruzione sempre più alte, ma possono<strong> dedicare solo percentuali minime per l&#8217;acquisizione delle opere che contengono</strong>.</p>
<p>Sempre più si ha l&#8217;idea che il ruolo dei musei sia passato da spazio di arte e innovazione a mezzo per il conseguimento di consenso politico e acquisizione di fama. Nello scenario descritto dal Presidente tedesco emerge infatti il dubbio su <strong>quale sia attualmente la vera funzione del museo</strong>: quella di arricchire il paesaggio urbano e dare prestigio a chi lo commissiona e chi lo progetta, oppure di contenere opere di valore e servire come spazio creativo e innovativo per la comunità? A sostegno della prima ipotesi parlano ancora i dati del bilancio di Lemmert, che vedono il numero dei nuovi musei tedeschi aumentare di un terzo in soli 20 anni, a fronte di un aumento dei visitatori solo del 10%.</p>
<p>La tendenza a costruire nuovi e spettacolari musei, magari ricorrendo alle archistar, per dotare la propria città di un&#8217;opera che le dia lustro internazionale è partita dall impatto positivo sul territorio del <strong>Guggenheim Museum di Bilbao</strong> e ha contaminato un po&#8217; tutta Europa. Anche l&#8217;Italia non è stata risparmiata, con la recente realizzazione del <strong>MAXXI a Roma</strong>, firmato dall&#8217;architetto iracheno Zaha Hadid, che ha suscitato non poche critiche ancor prima della sua inaugurazione. Sia il costo eccessivo, sia la scarsa attenzione alla funzionalità dello spazio espositivo sono stati gli aspetti più dibattuti. Dati anche i recenti tagli alla cultura, ci si chiede se è giustificabile e necessario fare investimenti di questo tipo, soprattutto quando non è certa la sostenibilità del museo nel tempo.</p>
<p>Per la Germania Lemmert il suggerimento è di <strong>porre delle limitazioni alla costruzione di nuovi musei</strong>, la cui realizzazione dovrebbe essere permessa solo nel caso in cui sia garantita la sostenibilità sia della prima fase di costuzione, sia del successivo mantenimento. In questo modo infatti i fondi statali possono essere investiti in maniera più accurata e i musei possono mantenere una percentuale di budget adeguata per le nuove acquisizioni, che invece era crollata drasticamente negli ultimi anni.</p>
<p>Certamente l&#8217;idea di negare ad una città un proprio museo può sembrare un po&#8217; drastica, ma è anche vero che<strong> il crescente numero di spazi rischia di disperdere risorse in spese di gestione</strong>, creare competizione tra le istituzioni e di far perdere di vista il vero obiettivo, ossia il rendere accessibili le opere. Infine è da notare che le difficoltà a far quadrare i conti mettono i musei in una posizione di dipendenza da finanziatori e collezionisti privati, limitandone anche la capacità di garantire una offerta culturale continuativa, attuale e di qualità.</p>
<p>Il bilancio tedesco ha messo in luce gli aspetti critici della tendenza a realizzare contenitori rimanendo senza risorse per investire sul contenuto, ora resta da vedere se le sue proposte saranno prese in considerazione rendendo di nuovo protagoniste le collezioni.</p>
<p><em>Foto: Museo Folkwang a Essen ad opera di David Chipperfield</em></p>
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		<title>06-03-12 &#8211; Concorso “Idee per il parco e la messa in valore della Torre della Quarta Regia&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 12:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[L’agenzia regionale Conservatoria delle Coste della Sardegna indice il concorso “Idee per il parco e la messa in valore della Torre della Quarta Regia&#8221; rivolto agli studenti universitari. Il concorso di idee finalizzato ad una raccolta di scenari e soluzioni urbanistiche e architettoniche attraverso un approccio di gestione integrata per suggerire nuovi assetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86572" title="torrequartaregia2" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/torrequartaregia2.jpg" alt="" width="437" height="336" />L’<strong>agenzia regionale Conservatoria delle Coste della Sardegn</strong>a indice il <strong>concorso “Idee per il parco e la messa in valore della Torre della Quarta Regia&#8221;</strong> rivolto agli <strong>studenti universitari.</strong><br />
Il concorso di idee finalizzato ad una raccolta di scenari e soluzioni urbanistiche e architettoniche attraverso un approccio di gestione integrata per suggerire nuovi assetti funzionali all’area della<br />
Scafa, al confine sud occidentale di Cagliari, con particolare attenzione alla realizzazione del parco della Quarta Regia, della piazza e passeggiata del molo di Ponente e del recupero conservativo e<br />
funzionale della Torre della Quarta Regia. La proposta ideativa si inserisce all’interno delle strategie di gestione integrata delle aree costiere portata avanti dalla Conservatoria delle Coste per la messa in valore del patrimonio costiero particolarmente sensibile, e prevede la condivisione di strategie e obiettivi con gli enti competenti in relazione alle aree di conservazione costiera affidate alla Conservatoria. L’area oggetto del concorso è parte integrante del compendio della Scafa, un tempo accesso principale alla città di Cagliari dalla costa occidentale attraverso l’omonimo ponte in ferro.  L’ente banditore del concorso per studenti universitari è l’Agenzia regionale Conservatoria delle Coste della Sardegna, agenzia tecnico operativa della Regione Sardegna che fa capo all’Assessorato della Difesa dell’Ambiente. La Conservatoria delle Coste porta avanti questa iniziativa in collaborazione con il Comune di Cagliari e l’Autorità Portuale di Cagliari.<br />
La partecipazione al concorso è aperta agli studenti delle facoltà di architettura e ingegneria italiane. La partecipazione può essere individuale o in gruppo (massimo 3 persone). Non è ammessa la partecipazione di un concorrente a più di un gruppo.  Oggetto del concorso è la formulazione di una idea progetto per la riqualificazione dell’area del parco della Quarta Regia e della passeggiata sul Molo di Ponente, con il recupero e la ridefinizione funzionale della Torre della Quarta Regia attraverso un approccio di gestione integrata. I plichi contenenti le proposte progettuali e la documentazione amministrativa devono pervenire con qualsiasi mezzo, a pena di esclusione, <strong>entro le ore 12.00 del 6 marzo 2012</strong> al seguente<br />
indirizzo:<br />
Agenzia regionale Conservatoria delle Coste della Sardegna, Via Mameli 96, 09123 Cagliari.<br />
Il plico, a pena di esclusione: deve riportare all’esterno l’indirizzo dell’Ente Banditore e la seguente dicitura “IDEE PER IL PARCO E LA MESSA IN VALORE DELLA TORRE DELLA<br />
QUARTA REGIA”; deve essere debitamente chiuso sui lembi di chiusura. Il plico deve contenere due buste, ciascuna debitamente chiusa sui lembi di chiusura,<br />
contraddistinte dalle seguenti diciture:<br />
busta [a] – PROPOSTA PROGETTUALE<br />
busta [b] – DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA<br />
Entro 20 giorni dalla data di scadenza del concorso verrà resa nota la classifica tramite il sito internet della Conservatoria delle Coste. Sono previsti i seguenti premi:<br />
1°classificato 1.800 €<br />
2° classificato 1.200 €<br />
3° classificato 600 €<br />
La giuria si riserva di assegnare ulteriori premi e menzioni speciali in caso di progetti di particolare rilevanza qualitativa.<br />
A 10 studenti dei gruppi primi classificati sarà data la possibilità di partecipare gratuitamente alla Visiting School Beyond Entropy Asinara, organizzato dall’Architectural Association di Londra<br />
sull’Isola dell’Asinara, che si terrà tra il 14 e il 21 aprile 2012.<br />
L&#8217;amministrazione si riserva inoltre, qualora emerga un numero sufficiente di elaborati di particolare interesse, di realizzare, anche in collaborazione con Enti ed Associazioni interessate,<br />
forme di divulgazione tramite pubblicazione e/o esposizione degli stessi.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.sardegnaambiente.it/coste">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
La segreteria del concorso è costituita presso la sede dell’Agenzia regionale Conservatoria delle Coste della Sardegna, Via Mameli 96, 09123 Cagliari.<br />
<a href="mailto:ag.conservatoria.coste@regione.sardegna.it ">ag.conservatoria.coste@regione.sardegna.it</a><br />
Fax : 070/4509707<br />
Tutte le domande devono essere inoltrate al responsabile del procedimento ing. Alessio Satta <strong>entro il 02 febbraio 2012</strong>. Le risposte ad alcuni quesiti ricorrenti potranno essere inserite in tempo utile nello stesso sito internet.</p>
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		<title>18-01-12 &#8211; Concorso artistico &#8220;PechaKucha Night&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PechaKucha Night@Cagliari Vol.II invita tutte le menti creative a presentare i propri progetti. Designer, architetti, grafici, fotografi, ma anche artisti, stilisti, scrittori, fumettisti, musicisti, videomaker, professionisti che si occupano di comunicazione o editoria…insomma, chiunque abbia un’idea, una passione o un progetto creativo e voglia condividerlo e farlo conoscere è inviato a partecipare al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-86592" title="PechaKuchaNight" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PechaKuchaNight.jpg" alt="" width="607" height="144" />PechaKucha Night@Cagliari Vol.II</strong> invita tutte le menti creative a presentare i propri progetti.<br />
Designer, architetti, grafici, fotografi, ma anche artisti, stilisti, scrittori, fumettisti, musicisti, videomaker, professionisti che si occupano di comunicazione o editoria…insomma, chiunque abbia un’idea, una passione o un progetto creativo e voglia condividerlo e farlo conoscere è inviato a partecipare al secondo evento PechaKucha Night della città di Cagliari .<br />
Per partecipare bisogna scaricare dal <a href="http://pechakuchacagliari.wordpress.com">blog</a>, la scheda di partecipazione e il format di presentazione ppt.<br />
Invia, <strong>entro e non oltre giovedì 18 Gennaio</strong>, all’indirizzo <a href="mailto:pkn.cagliari@gmail.com">pkn.cagliari@gmail.com</a> i seguenti documenti:<br />
scheda di partecipazione compilata (nome, cognome, contatto telefonico, titolo e descrizione dettagliata del progetto;<br />
5 slide di presentazione del progetto.<br />
Ogni creativo avrà a disposizione 6’40’’ e 20 immagini, ogni immagine dura 20’’. Un software gestirà la sequenza delle immagini e dei creativi e non sarà possibile bloccare la sequenza. Quindi è consigliabile strutturare il proprio intervento basandosi su queste indicazioni per evitare di essere interrotti bruscamente. Qualsiasi esigenza particolare di allestimento della presentazione va concordata in anticipo con lo staff del PKN Cagliari. L’organizzazione del PKN_Cagliari pubblicherà sul <a href="http://pechakuchacagliari.wordpress.com">blog  </a>una settimana prima dell’evento stesso il programma della serata con la lista dei creativi che parteciperanno. L’organizzazione del PKN_Cagliari si riserva il diritto di pubblicare e di archiviare sul <a href="http://pechakuchacagliari.wordpress.com/">sito web</a> le informazioni fornite dai creativi e di utilizzare il materiale fornito per eventuali attività di promozione e comunicazione legate all’evento.</p>
<p>Consulta il<a href="http://pechakuchacagliari.wordpress.com/"> sito</a></p>
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		<title>Turismo: nel 2012 San Francisco festeggia i 75 anni del suo Golden Gate</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 08:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2012, San Francisco celebrerà il 75° compleanno del Golden Gate, icona della città, aperto con grande successo di critica in tutto il mondo il 27 maggio 1937. Il 75esimo compleanno sarà celebrato per il tutto il 2012. Uno spettacolare evento inaugurale di due giorni è in programma per il fine settimana del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86448" title="golden gate" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/golden-gate.jpg" alt="" width="246" height="205" />Nel <strong>2012, San Francisco</strong> celebrerà il <strong>75° compleanno</strong> del <strong>Golden Gate</strong>, icona della città, aperto con grande successo di critica in tutto il mondo il <strong>27 maggio 1937.</strong><br />
Il 75esimo compleanno sarà celebrato per il tutto il 2012. Uno spettacolare evento inaugurale di due giorni è in programma per il fine settimana del <strong>26 e 27 maggio 2012</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Editoria: nel 2012 copertine artistiche per la rivista Domus</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A partire dal numero di gennaio e per tutto il corso del 2012, Domus sceglie di affidare la realizzazione della copertina e dell’editoriale ai più interessanti esponenti della nuova generazione di architetti, artisti e designer. Una collezione di 11 manifesti visivi e concettuali che nell’insieme fotograferanno, nelle pagine di Domus, il presente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86354" title="domus gennaio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/domus-gennaio.jpg" alt="" width="333" height="192" />A partire dal numero di <strong>gennaio</strong> e per tutto il corso del<strong> 2012</strong>, <strong>Domus</strong> sceglie di affidare la realizzazione della copertina e dell’editoriale ai più interessanti esponenti della nuova generazione di architetti, artisti e designer. Una collezione di <strong>11 manifesti visivi e concettuali</strong> che nell’insieme fotograferanno, nelle pagine di Domus, il presente e il futuro dell’universo della creatività, dall’architettura al design, dall’arte all’urbanistica, dalla grafica all’information design.<br />
Per la prima copertina Domus ha invitato lo studio<strong> Architecten de Vylder Vinck Taillieu</strong>, vincitore nel <strong>2009</strong> del <strong>Premio di Architettura Contemporanea dell&#8217;Unione Europea</strong>, che ha realizzato una cover interamente bianca, ad esprimere una filosofia progettuale in cui limiti e vincoli diventano opportunità. Fino a che punto una copertina è tale? Basta che rimanga copertina, sia pure svuotata di tutti i suoi contenuti espressivi e pronta a trasformarsi in qualcosa di altro da sé. Nuova base, necessaria, per altri contenuti non essenziali: anche solo un foglio bianco. Per disegnarci.</p>
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		<title>02-04-12 &#8211; Concorso di idee per la Riqualificazione Urbanistica e Paesaggistica di San Gimignano</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tema del concorso è la riqualificazione urbanistica e paesaggistica della fascia periurbana ad ovest delle mura del centro storico. L’area è caratterizzata da una forte disomogeneità dei luoghi distinti dalla presenza di abitazioni, annessi ad uso artigianale, fabbricati dismessi ed aree a verde. Il progetto, finalizzato alla riqualificazione e valorizzazione del tessuto urbano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86165" title="sangimignano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/sangimignano.jpg" alt="" width="533" height="286" />Tema del concorso è la riqualificazione urbanistica e paesaggistica della fascia periurbana ad ovest delle mura del centro storico. L’area è caratterizzata da una forte disomogeneità dei luoghi<br />
distinti dalla presenza di abitazioni, annessi ad uso artigianale, fabbricati dismessi ed aree a verde. Il progetto, finalizzato alla riqualificazione e valorizzazione del tessuto urbano a stretto contatto con le mura dovrà ridisegnare l’intero tessuto morfologico dell’area attraverso anche la realizzazione e riqualificazione omogenea di spazi pubblici, di luoghi di aggregazione e di aree a<br />
verde. L’obiettivo principale è la riqualificazione dell’area in questione la quale è posta in prossimità della cinta muraria medievale e dunque in diretto rapporto visivo con la stessa.<br />
L’area è destinata ad assumere un ruolo strategico nella progettazione dello scenario futuro della città di San Gimignano. Il progetto dovrà dunque riqualificare e valorizzare la fascia e ripristinare<br />
le relazioni tra città e territorio circostante, attraverso la valorizzazione dei caratteri peculiari paesaggistici ed agricoli, vista anche la prossima istituzione del parco agrario.<br />
Ruolo primario è svolto dal recupero di parte dei volumi esistenti ai fini residenziali, dalla <strong>realizzazione di attrezzature di interesse pubblico</strong>, dalla <strong>creazione di nuovi spazi di vita cittadina e</strong><strong> di strutture a servizio della comunità e dei turisti fruitori, messi in rete tra loro da aree a verde e</strong><strong> percorsi ciclopedonali</strong>.<br />
Sono ammessi al concorso di idee:<br />
- architetti pianificatori, paesaggisti, conservatori ed ingegneri iscritti ai relativi ordini professionali in forma singola o associata.<br />
L’ente banditore rende disponibile sul <a href="http://www.comune.sangimignano.si.it/">sito internet </a> alla data di pubblicazione del bando la seguente documentazione<br />
Quesiti e richieste di carattere tecnico procedurale, organizzativo, di contenuto e metodo in merito al bando e alla documentazione devono pervenire esclusivamente alla mail<br />
<a href="mailto:concorsoidee@comune.sangimignano.si.it%20">concorsoidee@comune.sangimignano.si.it </a>con oggetto “Concorso di idee – Fascia periurbana ad ovest delle mura” entro e non oltre le ore 13.00 del 13/02/2012. L’Ente banditore non accetterà<br />
richieste di chiarimenti pervenute dopo tale termine.<br />
Il concorso si concluderà con l’attribuzione dei seguenti premi:<br />
- primo classificato 10.000 €<br />
- secondo classificato 5.000 €<br />
- terzo classificato 3.000 €<br />
Le proposte premiate potranno essere poste a base di un appalto di servizi di progettazione o di un Piano di Recupero, anche per parti e in più fasi e stralci funzionali consecutivi.<br />
L’ente banditore si riserva il diritto di esporre e pubblicare gli elaborati presentati al concorso menzionando i rispettivi autori senza che questi abbiano diritto a compenso. In ogni caso i<br />
concorrenti mantengono il diritto d’autore sulle proprie proposte.<br />
Scadenza presentazione quesiti: <strong>13 febbraio 2012</strong><br />
Risposte ai quesiti: entro il 20 febbraio 2012<br />
Scadenza presentazione elaborati: <strong>2 aprile 2012</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.comune.sangimignano.si.it/sportello/default.asp?cod=sa_01_07_02_02_07">sito</a></p>
<p>Informazioni:<br />
La segreteria del concorso è costituita presso l’ufficio tecnico comunale, via San Matteo, 24<br />
Tel. 0577 990334- 0577 990344<br />
Fax. 0577 990836<br />
<a href="mailto:concorsoidee@comune.sangimignano.si.it">concorsoidee@comune.sangimignano.si.it</a></p>
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		<title>Musei: Renzo Piano firma la nuova ala dell&#8217;Isabella Stewart Gardner Museum (IGM) di Boston</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 13:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è un pezzo di Italia all&#8217;Isabella Stewart Gardner Museum (IGM) di Boston dove fra qualche giorno sarà inaugurata una nuova ala realizzata dall&#8217;architetto Renzo Piano. Appuntamento il 19 gennaio con la riapertura ufficiale del museo dopo i lavori e con nuove esposizioni, ancora nel segno del tricolore. Nato nel 1903 per opera della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86294" title="renzo piano igm" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/renzo-piano-igm.jpg" alt="" width="362" height="227" />C&#8217;è un pezzo di <strong>Italia</strong> all&#8217;<strong>Isabella Stewart Gardner Museum (IGM) di Boston</strong> dove fra qualche giorno sarà inaugurata una nuova ala realizzata dall&#8217;architetto <strong>Renzo Piano.</strong> Appuntamento il <strong>19 gennaio</strong> con la riapertura ufficiale del museo dopo i lavori e con nuove esposizioni, ancora nel segno del tricolore.<br />
Nato nel <strong>1903</strong> per opera della collezionista e filantropa da cui prende il nome, <strong>Isabella Stewart</strong>, e ispirato al <strong>Poldi Pezzoli di Milano</strong>, l&#8217;<strong>IGM</strong> è una <strong>dimora-museo</strong> che ospita un&#8217;ampia collezione di opere d&#8217;arte, nonché manufatti e disegni architettonici europei ed americani della sua fondatrice. <strong>Oltre 2.500</strong> le opere d&#8217;arte custodite, fra cui ad esempio il primo dipinto di <strong>Matisse</strong> acquistato da un museo americano. Per la sua realizzazione sono stati investiti <strong>118 milioni di dollari</strong>, impiegati per realizzare una performance hall, spazi educativi, una nuova entrata, il negozio del museo, il caffè con la cucina, la serra e altri spazi ancora (<a href="http://www.gardnermuseum.org/">www.gardnermuseum.org</a>).<br />
Realizzato nel <strong>1901</strong>, l&#8217;edificio richiama lo splendore dei palazzi rinascimentali italiani veneziani e l&#8217;aggiunta per mano di Renzo Piano è una vera e propria estensione del museo nel<strong> Fenway Cultural District</strong>, una sorta di quartiere delle arti di Boston in cui si trova non a caso anche il <strong>Museo di Belle Arti</strong>. La nuova ala firmata dall&#8217;architetto italiano si è resa necessaria per soddisfare l&#8217;aumento di visite, <strong>circa 200 mila l&#8217;anno</strong>, e ospiterà una <strong>Special Exhibition Gallery</strong> e servizi per il visitatore.<br />
Tra le esposizioni che saranno presentate con l&#8217;inaugurazione in grande stile del prossimo<strong> 19 gennaio</strong> ce ne sono due che &#8216;parlano&#8217; italiano: sono i lavori di <strong>Luisa Lambri</strong>, che viaggia il mondo fotografando interni architettonici e che ha realizzato degli scatti del<strong> Gardner Museum</strong> e della <strong>nuova ala di Piano</strong>; e i lavori di<strong> Stefano Arienti</strong> le cui installazioni potranno essere ammirate all&#8217;esterno della nuova ala. L&#8217;artista presenta un lavoro temporaneo per la facciata della nuova ala dove Renzo Piano ha costruito uno spazio di 11 metri d&#8217;altezza per circa cinque metri di larghezza per installazioni artistiche.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Turismo: il conservatorio di musica Sweelinck ad Amsterdam diventa un hotel di lusso</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 06:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad Amsterdam è sorto l’Hotel Conservatorio: la struttura a 5 stelle, situata nel cuore della capitale olandese, occupa l’edificio che una volta ospitava il famoso conservatorio di musica Sweelinck. Conosciuto come &#8220;Rijkspostspaarbank Building&#8221;, la struttura fu costruita alla fine del 19esimo secolo, sotto la supervisione dall&#8217;architetto olandese Daniel Knuttel. L’hotel comprende 129 stanze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86155" title="rijkspostspaarbank" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/rijkspostspaarbank.jpg" alt="" width="290" height="174" />Ad <strong>Amsterdam</strong> è sorto l’<strong>Hotel Conservatorio</strong>: la struttura a <strong>5 stelle</strong>, situata nel cuore della capitale olandese, occupa l’edificio che una volta ospitava il famoso <strong>conservatorio di musica Sweelinck.</strong> Conosciuto come<strong> &#8220;Rijkspostspaarbank Building&#8221;</strong>, la struttura fu costruita alla<strong> fine del 19esimo secolo</strong>, sotto la supervisione dall&#8217;architetto olandese<strong> Daniel Knuttel</strong>.<br />
L’hotel comprende 129 stanze e occupa 8 piani che variano tra superior, deluxe, grand deluxe e suite di dimensioni diverse. Grazie ai soffitti alti più di metà delle stanze (che variano dai 30 ai 170 metri quadrati) sono state trasformate in &#8220;duplex&#8221; con ampie finestre (con doppi vetri) e travi a vista.</p>
<p><em>Fonte: Guida Viaggi</em></p>
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		<title>15-01-12 &#8211; Concorso &#8220;150 artisti per 150 anni&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 09:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Circolo degli Artisti in occasione del centocinquantesimo anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia propone nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2012 all&#8217;interno dei propri spazi siti in Via Casilina Vecchia, 42 in Roma, la manifestazione &#8220;150 artisti per 150 anni&#8221; con l&#8217;obbiettivo di promuovere e sensibilizzare il pubblico ai temi della storia della Repubblica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86247" title="circolodegliartisti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/circolodegliartisti.jpg" alt="" width="309" height="300" />Il Circolo degli Artisti in occasione del <strong>centocinquantesimo anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia</strong> propone nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2012 all&#8217;interno dei propri spazi siti in Via Casilina Vecchia, 42 in Roma, la manifestazione<strong> &#8220;150 artisti per 150 anni&#8221;</strong> con l&#8217;obbiettivo di promuovere e sensibilizzare il pubblico ai <strong>temi della storia della Repubblica e ai principi su cui essa si fonda</strong>, utilizzando come vettore la creatività nelle sue molteplici forme: l&#8217;Arte che incoraggia la Cultura, la Cultura che arricchisce le Coscienze, le Coscienze che costruiscono il Paese. L&#8217;iniziativa che non è lucrativa, si rivolge a tutti gli artisti emergenti della Capitale e della Provincia di Roma, cui intende dare l&#8217;opportunità di proporre le proprie opere, interagire, confrontarsi e creare reti con altri giovani artisti, in un ambiente ideale in cui essi possano incontrare ognuno il rispettivo pubblico. Tutto questo nel segno dell&#8217; interdisciplinarietà, dell&#8217;incontro di culture e sensibilità diverse, della tolleranza e dell&#8217;importanza di condividere qualcosa che ci faccia riscoprire più uniti di quanto avremmo mai immaginato. Proprio alla luce di tali obiettivi, in<br />
questa occasione, saranno distribuiti a tutti i partecipanti copie della Costituzione &#8211; strumenti fondativi della nostra Repubblica &#8211; per riscoprire nelle idee e nelle speranze dei Padri Fondatori quanto le avversità dei giorni che viviamo ci hanno fatto dimenticare: la forza della molteplicità dentro l&#8217;unità.<br />
L&#8217;unità del Popolo d&#8217;Italia.<br />
Aree artistiche di riferimento:<br />
Arti performative (musica, teatro, danza);<br />
Arti visive (pittura, fotografia, computer-grafica, videoarte);<br />
Arti plastiche (architettura, scultura);<br />
Cinema (cortometraggi);<br />
Letteratura.<br />
Sono invitati a partecipare tutti gli artisti (singoli o gruppi) di <strong>età compresa tra i 18 e i 35 domiciliati nel Comune di</strong><strong> Roma e nella Provincia di Roma</strong> che presenteranno opere proprie originali. Lo spirito dell&#8217;evento è di promuovere artisti emergenti, saranno quindi esclusi tutti coloro i quali sono già affermati, a diversi livelli, nella promozione e nella pubblicazione delle proprie opere, ovvero coloro che non abbiano pubblicato e/o rappresentato le proprie opere in circuiti e/o manifestazioni di rilevanza pubblica riconosciuta.<br />
Lʼiscrizione alla manifestazione è gratuita e va consegnata<strong> entro e non oltre il 15 gennaio 2012</strong> a: Circolo degli Artisti, con dicitura “Bando Manifestazione 150 artisti per 150 anni”, oppure inviato per email all&#8217;indirizzo<a href="mailto:centocinquanta150@gmail.com"> centocinquanta150@gmail.com</a></p>
<p>Consulta il <a href="http://www.circoloartisti.it%20">sito</a></p>
<p>Scarica il <a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/Bando-150x150.pdf">Bando </a></p>
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		<title>Musei: Mario Bellini firma la sezione delle Arti islamiche del Louvre</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 15:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un copertura ondeggiante di vetro e griglia di metallo, posata sul cortile settecentesco come un immenso velo. E sotto, due piani di esposizione in cui la luce naturale e quella artificiale si mescolano, tra spazi aperti, teche e muri in cemento nero. E&#8217; il nuovo dipartimento delle Arti islamiche del Louvre, progettato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-86132" title="bellini louvre" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/bellini-louvre.jpg" alt="" width="259" height="194" />Un copertura ondeggiante di <strong>vetro e griglia di metallo</strong>, posata sul <strong>cortile settecentesco</strong> come un immenso velo. E sotto, due piani di esposizione in cui la luce naturale e quella artificiale si mescolano, tra spazi aperti, teche e muri in cemento nero. E&#8217; il <strong>nuovo dipartimento delle Arti islamiche del Louvre</strong>, progettato e realizzato dall&#8217;architetto milanese <strong>Mario Bellini</strong> con il francese <strong>Rudy Ricciotti</strong>.<br />
&#8221;L&#8217;idea del velo non nasce banalmente da un&#8217;<strong>immagine folkloristica</strong> &#8211; spiega Bellini, a Parigi per una visita al cantiere ormai quasi ultimato &#8211; ma dalla volontà di non esporre la collezione al rischio di essere letta con lo <strong>sfondo della cultura occidentale</strong>, di non metterla in qualche modo a disagio. Allo stesso tempo, non volevamo coprire la corte con una vetrata, quindi chiuderla, nè costruire un edificio al suo interno, perchè avrebbe reso necessaria una suddivisione in più livelli, frammentando lo spazio espositivo&#8221;. Nasce così il progetto di una <strong>struttura ibrida</strong>, che si inserisca nello spazio della <strong>Cour Vincenti</strong>, uno dei cortili interni del Louvre, senza invaderlo, leggera alla vista e traslucente, capace di far percepire anche dall&#8217;interno la luminosità esterna. Ma anche di sfruttare il sottosuolo, come già fatto<strong> 20 anni fa</strong> dalla <strong>Piramide</strong> divenuta ormai un simbolo del museo parigino.<br />
La realizzazione di un&#8217;idea tanto articolata, racconta ancora Bellini, è stata una vera <strong>sfida tecnica e tecnologica</strong>, oltre che artistica. Fin dalla prima fase: svuotare la corte per realizzare il piano seminterrato, andando anche al di sotto delle attuali fondamenta del Louvre, e proteggere il tutto dalle acque della vicina<strong> Senna</strong>, a costante rischio di infiltrazione.<br />
Poi è stata la volta della copertura, &#8221;un <strong>nido d&#8217;ape</strong> fitto ma sottile, che permette da alcune angolazioni di intravedere le facciate della corte, ma da altre le nasconde, per non renderne la presenza troppo invasiva&#8221;. Ora, toccherà all&#8217;ultimo passo, l&#8217;installazione delle teche e la collocazione degli oggetti da esporre, <strong>3 o 4.000 pezzi</strong> a rotazione tra i <strong>18.000 della collezione</strong>, che richiederà qualche mese. Entro l&#8217;estate, la nuova sezione saraà completata e pronta all&#8217;inaugurazione.<br />
&#8221;Per un italiano è una soddisfazione straordinaria &#8211; commenta infine Bellini &#8211; soprattutto se si pensa che qui ci provò<strong> Bernini</strong>, a cui fu affidato l&#8217;incarico di <strong>progettare il Louvre</strong> quando ancora non esisteva, ma dovette rinunciare, anche per le gelosie degli architetti locali. Oggi invece noi riusciamo a portare a termine il secondo, e forse ultimo, edificio contemporaneo all&#8217;interno del complesso. Con massimo rispetto e massima soddisfazione&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ANSAmed</em></p>
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		<title>Architettura: arriva il tour virtuale all&#8217;interno della Casa sulla Cascata di Frank Lloyd Wright</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 16:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi non vorrebbe entrare almeno una volta nella leggendaria casa &#8220;Fallingwater&#8221; di Frank Lloyd Wright? Buone notizie. Da oggi è infatti possibile effettuare un tour virtuale all&#8217;interno della celebre architettura grazie ad una applicazione per iPad. Gli utenti possono infatti entrare nella casa, ammirare un&#8217;estesa collezione di fotografie e bozzetti del progetto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85742" title="fallingwater" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/fallingwater.jpg" alt="" width="415" height="256" />Chi non vorrebbe entrare almeno una volta nella leggendaria casa &#8220;<strong>Fallingwater&#8221; di Frank Lloyd Wright</strong>? Buone notizie.<br />
Da oggi è infatti possibile effettuare un <strong>tour virtuale all&#8217;interno della celebre architettura grazie ad una applicazione per iPad.</strong> Gli utenti possono infatti entrare nella casa, ammirare un&#8217;estesa collezione di fotografie e bozzetti del progetto e avere una visuale interna ed esterna (della vista dalla casa) a 360 gradi.<br />
L&#8217;applicazione è quindi utile non solo per gli appassionati e i curiosi ma anche a fini di studio per geometri e architetti.</p>
<p><strong>Un filmato di 25 minuti documenta inoltre la genesi dell&#8217;abitazione</strong> mettendo in evidenza il genio straordinario dell&#8217;architetto statunitense.</p>
<p>Trovate l&#8217;applicazione <a href="http://itunes.apple.com/us/app//id485805331?ls=1&amp;mt=8">qui</a></p>
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		<title>Le novità editoriali di dicembre 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Consulta le novità editoriali di dicembre 2011 delle principali case editrici italiane che trattano di argomenti relativi all’economia della cultura: arte; industria culturale, industria dello spettacolo; turismo; marketing e sviluppo territoriale; project management e politiche culturali; editoria e comunicazione; architettura, urbanistica e territorio; legislazione nel settore dei beni culturali; nuovi media e nuove tecnologie e tanto altro…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85448" title="segretogioconda" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/segretogioconda.jpg" alt="" width="118" height="158" /></p>
<p>IL SEGRETO DELLA GIOCONDA<br />
Silvano Vinceti<br />
pp. 160<br />
Armando, € 15.00<br />
ISBN:978-88-6081-853-9</p>
<p>Che cosa nascondono gli occhi della Gioconda? Quale segreto custodiscono? Chi si cela dietro quello sguardo enigmatico? Molte sono le teorie sull’identità della Monna Lisa ma ancora non c’è stata un’attribuzione certa di chi possa essere questa donna dal sorriso impercettibile, avvolta da un alone di mistero. Il libro dà una lettura della Monna Lisa non solo a livello pittorico, filosofico e morale, ma analizza il famoso quadro anche in quanto trasposizione psicologica di Leonardo e monito di stampo umanistico per le generazioni a venire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85447" title="italianiearte" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/italianiearte.jpg" alt="" width="120" height="168" /></p>
<p>GLI ITALIANI E L&#8217;ARTE <br />
Castracane Marco<br />
pp. 208<br />
Armando, € 20,00<br />
EAN 9788860819734<br />
Esiste un modo di sentirsi italiano? L&#8217;arte può aiutare a creare questo senso di appartenenza? La domanda più frequente negli ultimi tempi è: esiste un sentirsi italiano? Le discussioni si moltiplicano e i dibattiti, sempre più accesi, aumentano. In questo libro l&#8217;Autore fa un ulteriore passo in avanti e si chiede: esiste un sentire italiano di fronte all&#8217;arte? Domande le cui risposte sono difficili da trovare, ma che l&#8217;Autore si pone e a cui cerca di dare una risposta analizzando vari aspetti dell&#8217;essere italiano, primo fra tutti l&#8217;appartenenza territoriale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85446" title="comepesci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/comepesci.jpg" alt="" width="114" height="184" /></p>
<p>COME PESCI NELLA RETE<br />
Feisbùk e dintorni<br />
Januaria Piromallo, Borrelli Marika<br />
pp. 176<br />
Armando, € 20,00<br />
EAN: 9788860819673<br />
Due giornaliste blogger che ci spiegano le virtù e i vizi di uno dei social network più in voga del momento: Facebook. È un saggio semi-serio, saggio poco saggio. Scritto a 4 mani da due giornaliste blogger, racconta di entusiasmi e dannazioni nel mondo dei social media: Facebook e dintorni. La maggior parte degli spunti derivano dalla lettura avida di giornali, testi e ricerche internazionali riconfezionate con commenti ed episodi che ci raccontano come sono gli Italiani alle prese con il web. Amori e abbandoni 3.0, società, lavoro, adolescenza dei born digital e politica stile twitter. Gli Italiani alle prese con il web e con l&#8217;inglese dei media, che tutto pervade. Molti link a si ti degni di una guardatina, se non altro per capire di che si parla. Le autrici gestiscono da tempo un blog molto clickato (linkato su dagospia) dove parlano di tutto, tranne che dei loro fatti personali (com&#8217;è invece la moda dei blog).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85445" title="teoriaadattamenti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/teoriaadattamenti.jpg" alt="" width="115" height="169" /></p>
<p>TEORIA DEGLI ADATTAMENTI<br />
I percorsi delle storie fra letteratura, cinema, nuovi media<br />
Linda Hutcheon<br />
pp. 304<br />
Armando, € 26.00<br />
ISBN:978-88-6081-903-1</p>
<p>Linda Hutcheon esplora il fenomeno degli adattamenti nelle sue molteplici manifestazioni in medium, generi, forme, epoche differenti. Gli adattamenti, costituiscono un meccanismo centrale di diffusione delle storie nello spazio e nel tempo, e meritano di essere studiati in tutta la loro vastità fenomenica, sia in quanto prodotti culturali che in quanto processi di creazione e ricezione artistica. In Teoria degli adattamenti ciò viene fatto in un’indagine amplissima, che dimostra la competenza e la capacità critica dell’Autrice nel trattare decine e forse centinaia di esempi concreti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85449" title="NC intro Noorda" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/arteecultura.jpg" alt="" width="126" height="185" />ARTE E CULTURA MATERIALE IN OCCIDENTE<br />
Dall&#8217;arcaismo greco alle avanguardie storiche<br />
Renato Barilli<br />
pp.609<br />
Bollati Boringhieri, € 40,00<br />
EAN: 9788833922249</p>
<p>La nozione di cultura materiale, con cui si intendono le modalità adottate nelle varie epoche per produrre le merci e per farle circolare assieme alle persone, è ormai irrinunciabile anche per comprendere pienamente i prodotti altoculturali, quali le arti visive. L’omologia tra i due livelli è così stretta che quasi tre millenni di arte occidentale si lasciano ripercorrere attraverso questa ipotesi di lavoro. Renato Barilli la mette sapientemente a frutto in un saggio che unisce originalità di impostazione e piacevolezza di lettura. Non si è soliti esaminare la storia dell’arte sotto questa luce. Visto attraverso la dinamica dei fattori materiali, il mondo delle forme non perde di smalto, anzi: opere, idee estetiche, stili, perfino le individualità degli artisti acquistano significati che la loro aurea separatezza prima oscurava. Ai due estremi del sorprendente itinerario troviamo l’arcaismo greco, con le sue stilizzazioni geometrizzanti prodotte da una civiltà di tipo nomadico, e l’astrattismo del primo Novecento, che faticheremmo a immaginare senza il raddrizzamento delle infrastrutture, la linearità delle strade, i voli aerei.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85450" title="pienedigrazie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/pienedigrazie.jpg" alt="" width="125" height="189" />PIENE DI GRAZIA<br />
I volti della donna nell&#8217;arte<br />
Vittorio Sgarbi<br />
pp. 324<br />
Bompiani, € 20,00<br />
ISBN: 4526819</p>
<p>“Possiamo immaginare che un libro sui volti della donna sia in realtà un libro sulla storia dell’arte e sulla storia della letteratura, e che io possa raccontare figure di donne che, nella dimensione della creatività, vanno anche oltre la corporeità – come le sante, con la loro iconografia, e le eroine mitologiche. Il mondo femminile nell’arte consente riflessioni, discussioni, e questo libro lo documenta con una serie di esempi che indicano l’arte, il mistero e la seduzione che dalla donna escono, e che rendono la figura femminile anche immateriale. Non è soltanto carnalità o sensualità, o attrazione della bellezza; la figura femminile è simbolo di sogni e desideri, è un’immagine evanescente, che non si riesce mai a raggiungere fino in fondo: è il sogno, è la speranza, è il desiderio. Chi leggerà questo libro non farà fatica a vederlo come uno strumento che al tempo stesso determina la curiosità e si avvicina a risolverla, come se tanti accostamenti, tante illustrazioni di opere d’arte, tanti commenti a testi poetici, potessero se non risolvere quantomeno illuminare il mistero della donna. Un libro di storia dell’arte potrebbe essere quasi esclusivamente un libro sulla donna, tanta è la quantità di opere che la donna ha ispirato dal mondo antico al mondo moderno. Perché la donna è il tema più discusso, più affrontato, più considerato e desiderato fra tutte le manifestazioni letterarie e artistiche dell’uomo.” <em>Vittorio Sgarbi</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85451" title="coscienzaromanzo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/coscienzaromanzo.jpg" alt="" width="119" height="181" />LA COSCIENZA E IL ROMANZO<br />
David Lodge<br />
pp. 240<br />
Bompiani, € 18,00<br />
EAN: 9788845267895</p>
<p>Qual è la funzione della letteratura? Perché amiamo così tanto i romanzi e cerchiamo nelle nostre letture modelli, sogni, alternative ed esempi per la nostra vita reale? Quello che Lodge in questo libro sostiene è che la letteratura può offrire un tipo di conoscenza essenziale e complementare (non opposta) a quella scientifica; essa offre a noi lettori un tipo di consapevolezza che è di fondamentale importanza per la comprensione delle nostre umane vicende. Per dimostrarcelo, propone una serie di saggi che toccano per lo più la narrativa inglese e americana, classica e contemporanea: da Dickens, Waugh e Henry James a Martin Amis e Philip Roth. Come sempre, con uno stile brillante e ironico, che unisce la competenza critico-letteraria alla godibilità della lettura.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85452" title="manicomio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/manicomio.jpg" alt="" width="116" height="170" />PAROLE E IMMAGINI DAL MANICOMIO<br />
Studi e materiali dalle cartelle cliniche tra Otto e Novecento<br />
a cura di Riccardo Panattoni<br />
pp. 352<br />
Bruno Mondadori, € 26.00<br />
ISBN: 9788861596375</p>
<p>Quale ruolo hanno giocato disegni e scritture nella vita degli internati in manicomio? Erano frutto della creatività e di un libero bisogno di espressione da parte dei pazienti o l’ennesimo dispositivo, approntato – con tanto di norme redazionali – dall’istituzione psichiatrica, per meglio circoscrivere e definire la malattia mentale? Attorno a questi interrogativi si sviluppano i saggi contenuti nel secondo volume dedicato allo studio dei materiali rinvenuti nell’archivio dell’ex manicomio San Lazzaro di Reggio Emilia. Oltre agli interventi che appartengono a diversi ambiti disciplinari (filosofico, letterario e storico), troviamo la trascrizione completa di cinque cartelle, scelte, tra le migliaia disponibili, per la ricchezza dei materiali contenuti. Rappresentano una preziosa fonte di informazioni per lo studioso e sono un elemento di attrattiva per il lettore sensibile agli aspetti letterari, che in questo volume troverà anche le pagine straordinarie delle Memorie di un medico operato di cataratta, scritte dallo psichiatra parigino de Clérambault e pubblicate qui per la prima volta in italiano.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85453" title="cleopatra" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/cleopatra.jpg" alt="" width="126" height="180" />CLEOPATRA<br />
Duane W. Roller <br />
traduzione di Paolo Falcone<br />
pp. 272<br />
Bruno Mondadori, € 24.00<br />
ISBN: 9788861596405<br />
 <br />
Nel 46 a.C., accolta insieme da sdegno e ammirazione, una statua dorata viene collocata nel Tempio di Venere a Roma. Raffigura la donna che, più di ogni altra, assumerà un ruolo chiave nella scena politica mediterranea dell’età preimperiale: Cleopatra, regina d’Egitto, ultima esponente della dinastia dei Tolomei. La sovrana, colta e poliglotta, ambiziosa e determinata, deve fronteggiare fin dalla sua precoce ascesa al trono le lotte dinastiche con il fratello e co-reggente Tolomeo XIII.<br />
Donna in un mondo di uomini, sovrana di un regno sull’orlo dell’estinzione, Cleopatra eredita il gravoso compito di mantenere in vita la stirpe tolemaica e di gestire a vantaggio dell’Egitto i delicati rapporti con la Roma di Cesare e Antonio. Attraverso campagne militari avventurose, scandalose politiche matrimoniali e una girandola di alleanze tattiche, Cleopatra tenterà l’impresa impossibile di salvare il suo regno e se stessa.Su questo personaggio leggendario tanto è stato scritto nel tentativo di risolverne l’enigma: femme fatale o lucida donna di potere? Sovrana in balia dei sentimenti o regina giusta e ispirata?<br />
Duane W. Roller spoglia la figura di Cleopatra di tutti gli aspetti romantici che la tradizione le ha attribuito e, attraverso una minuziosa analisi della sua educazione e della sua carriera politica, ne fornisce una visione inedita: dietroil mito della donna promiscua e ammaliatrice,il libro svela l’immagine di un’abilissima stratega, disincantata e a volte spietata, prontaa rinunciare alla propria felicità per garantireun futuro alla sua dinastia. Finalmente restituita al reale contesto storico-politico del suo tempo, ricostruito da Roller con perizia e rigore, Cleopatra non è mai apparsa così viva.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85454" title="umanesimofemminile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/umanesimofemminile.jpg" alt="" width="128" height="183" />UMANESIMO FEMMINILE<br />
Isabella Coghi, un grande medico tra scienza ed etica<br />
Emma Fattorini<br />
pp. 304,<br />
Carocci, € 31,50<br />
ISBN 9788843062089</p>
<p>Isabella Maria Coghi (1931-2008), una donna, una scienziata, un medico straordinario che univa all’altissima qualità scientifica un’acuta intuizione clinica, entrando in sintonia con la paziente nella sua interezza. Un libro sui generis che ci parla di scienza, etica ed esperienze di vita: le voci di chi l’ha conosciuta bene, di chi ha lavorato con lei nella ricerca, nella cura e nella bioetica.Ma anchemolti suoi scritti inediti sulle questioni più controverse della bioetica in Italia. Dal 1968 fino alla fine degli anni Novanta Isabella Maria Coghi è stata responsabile del Centro di Sterilità presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica della Sapienza di Roma. Membro del Comitato nazionale per la bioetica fin dalla sua fondazione, ha impersonato le qualità scientifiche e morali migliori di una difficile bioetica &#8220;dell’equilibrio&#8221;: ne sono un esempio i suoi contributi sulla riproduzione, lo statuto dell’embrione, la fecondazione assistita, la clonazione, il parto e la terapia del dolore. La sua fede profonda, poco esibita e dichiarata, che faceva vivere nelle opere, resta un esempio altissimo di intelligenza del cuore di cui oggi abbiamo più bisogno che mai.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85455" title="altraitalia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/altraitalia.jpg" alt="" width="132" height="188" />UN&#8217;ALTRA ITALIA IN UN&#8217;ALTRA EUROPA<br />
Mercato e interesse nazionale <br />
a cura di Leonardo Paggi<br />
pp. 320<br />
Carocci, € 33,00<br />
ISBN 9788843061891</p>
<p>Il progetto europeo si è basato negli ultimi trent’anni sul presupposto neoliberista che una &#8220;concorrenza libera e non falsata&#8221;, ossia la massima libertà di mercato in tutte le sfere dell’organizzazione sociale, avrebbe garantito più benessere per tutti. È nata da qui l’idea che si potesse rinunciare alla sovranità degli Stati-nazione senza introdurre nuove forme di potere democratico sovranazionale. Oggi è sotto gli occhi di tutti il grande malessere sociale prodotto dalla scelta di affidare il governo dell’Europa ad organi &#8220;tecnici&#8221; politicamente irresponsabili. In Italia è ormai in pericolo la stessa coesione sociale e territoriale. In un bilancio sul 150° anniversario della nostra unità nazionale, gli autori di questo volume trattano diffusamente del degrado che l’ideologia del mercato ha prodotto nell’economia, nella politica, nelle istituzioni, nella comunicazione di massa e nella letteratura. Scaturisce dai vari contributi la convinzione che solo una tempestiva rifondazione dell’Europa sulla base di solide istituzioni politiche comunitarie possa ancora evitare la crisi definitiva del progetto di unificazione e i costi imprevedibili di un ripiegamento nella solitudine nazionale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85457" title="raccontarecultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/raccontarecultura.jpg" alt="" width="129" height="182" />RACCONTARE CULTURA<br />
L&#8217;avventura intellettuale di «Tuttolibri» (1975-2011)<br />
D&#8217;Agostino Anna<br />
pp. 400<br />
Donzelli, € 25,00<br />
EAN: 9788860366702</p>
<p>Sono passati quasi quarant’ anni, da quando, nel 1975, cominciò l’avventura editoriale di «Tuttolibri», il primo settimanale del Paese dedicato interamente al mondo editoriale. Nel solco della tradizione giornalistica italiana, il supplemento de «La Stampa» prese il meglio di quanto si faceva all’estero, aggiungendo novità, semplicissime ma utili, come la bibliografia di tutti i libri usciti con qualche riga di descrizione essenziale. Non importava che i libri fossero di destra o di sinistra: proprio la libertà politica, o se si vuole la maggior apertura rispetto al giornale madre, consentirono di seguire attentamente l’attività di un editore come Feltrinelli o di altri marchi nati sull’onda del «Sessantotto». «Tuttolibri» divenne così uno strumento di lavoro irrinunciabile per i librai italiani, oltre che per il mondo degli intellettuali e per i «lettori forti». Parte essenziale ebbero il direttore-fondatore, Arrigo Levi, e il suo vice, Carlo Casalegno, che sarebbe caduto poco dopo sotto il fuoco dalle Brigate rosse. Fa spicco il ruolo di Furio Colombo, autore dell’ultima drammatica intervista con Pier Paolo Pasolini, uscita sul secondo numero, “bruciato” in 177 mila copie! Nella redazione di questo glorioso supplemento si realizzò l’avventura umana e professionale di giovanissimi redattori, da Mario Varca a Vittorio Messori, ad Alberto Sinigaglia che ne assunse la guida. Introdotto da Carlo Ossola, e corredato da una serie di interviste con i protagonisti, tra cui Arrigo Levi, Furio Colombo, Mario Calabresi, il libro offre un originale punto di vista da cui guardare alla nostra storia recente. Nel frattempo, «Tuttolibri» è profonda mente cambiato, e si è adeguato come è ovvio alla rivoluzione che ha investito il settore dei giornali e quello dei libri. Ma continua a ispirarsi ancora oggi a un’etica informativa e a un’idea della cultura e dell’informazione culturale che ne fanno un caso speciale nel panorama italiano.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85458" title="guardarefigure" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/guardarefigure.jpg" alt="" width="142" height="206" />GUARDARE LE FIGURE<br />
Gli illustratori italiani dei libri per l&#8217;infanzia<br />
Antonio Faeti<br />
pp. 400<br />
Donzelli, € 32,00<br />
EAN: 9788860366672</p>
<p>Il Collodi disegnato da Mazzanti e da Chiostri, il De Amicis illustrato da Ferraguti e da Sartorio, il Salgari di Vamba o di Zanetti; e ancora Yambo, Canevari, Pinochi, Tofano…Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, gli illustratori italiani dei libri per bambini hanno fatto ben di più che aggiungere le «figure» ai testi che dovevano corredare. Hanno dato forma e colore al mondo del nostro immaginario. Hanno raccontato, con quella schietta determinazione che è indispensabile per conquistare i bambini, le nostre emozioni più profonde, le nostre sensazioni più vere: i dubbi e le paure, le gioie e le allegrie. Messe in fila una dopo l’altra, le illustrazioni di quei «figurinai» compongono, meglio forse di ogni altro materiale, i tratti del nostro carattere nazionale, i contorni della nostra formazione identitaria. Antonio Faeti può a buon diritto essere definito l’insuperato scopritore di questo mondo. Quando, nel 1972, vide la luce la prima edizione del suo libro, nessuno aveva ancora avviato una riflessione del genere. E a ben vedere, a distanza di quarant’anni, pochi l’hanno saputa davvero proseguire. Questa edizione, che l’autore ha voluto corredare di una nuova, densissima introduzione, è l’occasione per riaprire il ragionamento, per rifare il punto. Nelle parole dell’autore questo libro non è «né una storia della letteratura per l’infanzia, né una storia delle illustrazioni dei libri per bambini», è molto di più. È uno straordinario viaggio nell’immaginario italiano, che prende a pretesto i libri per bambini, ma guarda ai sogni collettivi delle generazioni che ci hanno preceduto.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85459" title="istituzionilocali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/istituzionilocali.jpg" alt="" width="123" height="203" />ISTITUZIONI LOCALI, PERFORMANCE, TRASPARENZA<br />
Il controllo di gestione in Italia e nel Regno Unito<br />
Paola Adami, Alessandro Natalini (a cura di)<br />
pp. XIV-386<br />
Donzelli, € 28,00<br />
EAN: 9788860366498</p>
<p>Nel corso degli ultimi due decenni le riforme amministrative hanno promosso negli enti locali l’introduzione del controllo di gestione con l’obiettivo di accrescerne efficienza, efficacia e qualità delle prestazioni fornite a cittadini e imprese in un contesto di rigido controllo della spesa pubblica.<br />
Già dall’inizio degli anni ottanta comuni e province sono stati i laboratori in cui le amministrazioni pubbliche hanno iniziato a sperimentare il controllo di gestione perché, in quanto istituzioni più a contatto con cittadini e imprese, per prime hanno avvertito la necessità di incrementare le proprie performance. La riforma Cassese, in parte anticipata per gli enti locali dalla legge n. 142/1990, ha rappresentato un punto di svolta rispetto ai sistemi di controllo, e la riforma Bassanini del 1999 ha quindi cercato di renderli conformi a un’amministrazione «pluralista», accrescendone il livello di articolazione funzionale e organizzativa. Tuttavia, come evidenzia la ricerca i cui risultati vengono presentati in questo volume, nella maggioranza degli enti locali lo sviluppo di strumenti e pratiche manageriali è ancora nullo o carente, il sistema di controllo interno, anche laddove è stato impiantato e ha attecchito, fatica a produrre report e, comunque, le informazioni generate sono poi raramente utilizzate per operare scelte gestionali.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85460" title="ceposto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/ceposto.jpg" alt="" width="120" height="186" />C&#8217;E&#8217; POSTO PER L&#8217;ENTTE LOCALE IN EUROPA?<br />
Massimo Balducci, Pietro Dragone (a cura di)<br />
pp. IX-160<br />
Donzelli, € 22,00<br />
EAN: 9788860366894</p>
<p>L’obiettivo del volume è diffondere tra gli operatori del nostro governo locale e negli enti locali una conoscenza minima delle istituzioni europee, una conoscenza operativa dell’impatto che queste hanno sulle nostre amministrazioni locali e, infine, la consapevolezza della loro collocazione nel contesto europeo. Il testo viene presentato sotto forma di una chiacchierata tra esperti di istituzioni europee e un ipotetico operatore degli enti locali che, in maniera idealtipica, riassume in sé luoghi comuni e «leggende metropolitane» relative alle istituzioni europee e al rapporto tra queste e le istituzioni locali.<br />
Attraverso il dialogo vengono messi a fuoco i punti di maggiore debolezza che rendono difficili i rapporti dei nostri operatori e delle nostre amministrazioni locali con le istituzioni europee: è totalmente ignorata l’esistenza di una Carta europea dell’autonomia locale, ratificata dall’Italia nel 1989, che pure dovrebbe fare giustizia di molte «prevaricazioni» dello Stato italiano nei confronti degli enti locali; la grave ignoranza delle lingue che rende di fatto impossibile il dialogo con i partner degli altri paesi e ci condanna a un isolamento penoso; la necessità di controlli sugli enti locali ma non preventivi, visto che questi si sono dimostrati essere il brodo di coltura della corruzione; l’illusione che l’Unione europea sia un’importante fonte di risorse finanziarie e non, prima di tutto, una fonte di standard normativi; la resistenza ad approfittare delle occasioni per far sentire la propria voce presso le istanze europee; la resistenza a concepire la gestione per obiettivi e per progetti come un normale adempimento burocratico; l’inconsapevolezza del fatto che più dell’ottanta per cento della normativa applicabile a livello locale è di origine europea.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85461" title="network" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/network.jpg" alt="" width="130" height="184" />NET@TWORK<br />
Storie di lotte di uomini e donne in Rete<br />
Sara Picardo<br />
pp. 192<br />
Ediesse, € 10,00</p>
<p>Dalle ex lavoratrici della Omsa di Faenza alla madre di Federico Aldrovandi. Dai blogger e rapper che hanno incendiato la rivolta nei paesi del Maghreb alle grandi «inchieste umane» in Cina. Dai cassintegrati dell’Asinara ai giovani palestinesi di Gaza. Dai precari del call center Teleperformance al Popolo Viola.<br />
Questo libro racconta, attraverso la voce dei protagonisti, alcune delle storie che mediante la Rete sono riuscite a sfondare la cortina di ferro del mainstream. Uomini e donne che hanno affidato al mare magnum di Internet i loro messaggi, dopo essere stati ignorati o strumentalizzati dalla «grande» informazione, e sono così riusciti a farsi ascoltare da tutti, compresi quelli che prima li ignoravano. Tanti piccoli esempi delle infinite potenzialità della Rete e dei motivi per cui la protesta più isolata della faccia della terra, come quella dei lavoratori sardi della Vinyls, abbia superato per numero di telespettatori il Grande Fratello Mediaset. O come migliaia di giovani si siano dati appuntamento su Facebook dopo anni di censure e divieti per rovesciare la dittatura. Una lettura semplice e coinvolgente che vuole essere anche uno strumento di riflessione per tutti quelli che hanno sempre detto riguardo a Internet: questo strumento non mi convince!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85456" title="pazziscatenati" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/pazziscatenati.jpg" alt="" width="134" height="175" />PAZZI SCATENATI<br />
Federico di Vita<br />
pp. 192<br />
Effequ, € 14,00<br />
ISBN 9788889647790</p>
<p>Un libro-inchiesta sul mondo della piccola e media editoria in Italia, con interviste e un testimonianze. Sotto la lente dell’autore i retroscena della catena di contatti e interessi che (non) portano i libri di tanti editori in libreria, le difficoltà promozionali e distributive, ma anche lo sfruttamento del lavoro di legioni di giovani laureati sotto il malcelato ricatto degli stage, delle “esperienze formative”.</p>
<p>Io penso che i piccoli editori siano dei matti, dei pazzi fantastici, spesso le piccole case editrici si basano su una persona, che c&#8217;ha questa idea un po&#8217; per il suo ego, un po&#8217; per le sue fisime; quest&#8217;idea di dare il suo taglio a una casa editrice. Io vedo i piccoli editori come dei matti, dei pazzi scatenati.<br />
<em>(Alessandro Alessandroni, libraio)</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85462" title="secolodiecigiorni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/secolodiecigiorni.jpg" alt="" width="123" height="170" />UN SECOLO IN DIECI GIORNI<br />
Dieci eventi memorabili del Novecento europeo<br />
Konstanty Gebert<br />
Traduzione: Laura Rescio<br />
pp. 304<br />
Feltrinelli, € 20,00</p>
<p>Come si possono raccontare cent&#8217;anni in pochi giorni? Quali sono i dieci avvenimenti emblematici del ventesimo secolo in Europa? La selezione è inevitabilmente arbitraria, ma possibile. Konstanty Gebert la fa in dieci racconti, quasi in forma di reportage, ambientati in altrettante città europee. Prende spunto da una data e un evento memorabili, che hanno segnato il secolo e consentono di ricostruirne, ciascuno, un decennio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85463" title="brandrelevance" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/brandrelevance.jpg" alt="" width="117" height="177" />BRAND RELEVANCE<br />
Marketing innovativo per spiazzare i competitor<br />
David A. Aaker<br />
Contributi di Diego Della Valle<br />
pp. 352<br />
Franco Angeli,  € 48,00<br />
ISBN: 9788856839814</p>
<p>In questo volume profondamente innovativo e originale David Aaker – il padre del moderno branding – presenta un nuovo concetto e un potente strumento per orientare tutte le politiche e le scelte di marketing.<br />
Utilizzando dozzine di case histories &#8211; dalla birra giapponese Asahi al caso della Toyota Prius, dalla catena di prodotti di qualità no logo Muji all&#8217;iPod della Apple o al Kindle di Amazon &#8211; Aaker mostra come si possano implementare strategie di brand relevance di successo.<br />
Agli imprenditori e a tutti gli uomini di marketing offre non solo una nuova prospettiva, ma anche un modello semplice e tutti gli strumenti concettuali per perseguirlo e metterlo in opera.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85464" title="architetturarchivi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/architetturarchivi.jpg" alt="" width="151" height="160" />L&#8217;ARCHITETTURA NEGLI ARCHIVI<br />
Guida agli archivi di architettura nelle Marche<br />
Antonello Alici, Mauro Tosti Croce (a cura di)<br />
pp. 240<br />
Gangemi, € 30,00<br />
ISBN13: 9788849222845</p>
<p>La Guida agli archivi di architettura nelle Marche – esito della collaborazione tra Soprintendenza Archivistica per le Marche e Dipartimento Dardus dell’Università Politecnica delle Marche – aggiunge un tassello significativo alla composizione del quadro nazionale delle fonti per la storia contemporanea dell’architettura e del territorio, avviata con il Lazio, la Lombardia e la Toscana. Gli archivi descritti, relativi a una regione ‘di transito’ tra i grandi centri del Paese quale le Marche, consentono di ampliare il campo di esplorazione sull’evoluzione della professione dell’architetto e del ruolo della committenza tra i decenni conclusivi dell’Ottocento e le molte stagioni del Novecento. L’accesso a queste nuove fonti permetterà di accrescere la consapevolezza del valore della nostra storia e della nostra identità e di rivalutare e tutelare la città e l’architettura del Novecento, un patrimonio tuttora disconosciuto e a forte rischio di cancellazione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85465" title="consumoterritorio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/consumoterritorio.jpg" alt="" width="118" height="179" />CONSUMO DEL TERRITORIO, CRISI DEL PAESAGGIO E FINANZA LOCALE<br />
Verso una nuova urbanistica<br />
Salvo Lo Nardo, Arianna Vedaschi (a cura di)<br />
pp. 224<br />
Gangemi, € 24,00<br />
ISBN13: 9788849222722</p>
<p>Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un rapido incremento delle superfici edificate, che non ha solo comportato la progressiva saturazione del territorio italiano, ma ha altresì determinato un crescente degrado paesaggistico ed ambientale. In questo volume, caratterizzato dal taglio multidisciplinare, studiosi ed esperti di diversi saperi esaminano le tendenze dell’urbanizzazione in atto, contestualizzando nell’evoluzione del quadro normativo le tensioni e le correlazioni tra pressione edificatoria, rischi ambientali, esigenze finanziarie dei Comuni e strumenti urbanistici. L’analisi condotta mostra che è possibile muoversi verso una nuova urbanistica, perseguendo il contenimento del consumo di suolo, il recupero di un ruolo virtuoso degli Enti locali, nonché il coinvolgimento dei privati in un contesto segnato da una riconquistata capacità di governance da parte dei poteri pubblici. Tutti questi obiettivi sono realizzabili, a condizione che gli attori coinvolti in tale processo credano fino in fondo alla svolta culturale, centrata sulla riqualificazione e sul riuso tanto delle aree dismesse quanto di quelle urbane degradate, e realizzata grazie a politiche pubbliche coerenti correlate alla definizione di idonee forme di incentivazione della rigenerazione urbana.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85466" title="sociologiamediadigitali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/sociologiamediadigitali.jpg" alt="" width="99" height="139" />SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI<br />
Davide Bennato<br />
pp. 208<br />
Laterza, € 20,00<br />
EAN: 9788842097716</p>
<p>Milioni di persone si informano e interagiscono fra loro attraverso l&#8217;uso di internet e delle nuove tecnologie. Ognuno a suo modo partecipa alla messa in rete di notizie, ma anche alla trasformazione di questi strumenti di comunicazione e di socializzazione. La modalità del web partecipato dagli utenti costringe quindi a un profondo ripensamento dei concetti classici della sociologia della comunicazione come broadcast, audience, distinzione pubblico/privato. Davide Bennato propone una analisi sociologica approfondita dei diversi strumenti e delle piattaforme note al grande pubblico, da Youtube a Friendfeed, ed esamina le conseguenze etiche e sociali dell&#8217;uso di queste tecnologie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-82837" title="elogiomoralismo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/elogiomoralismo.jpg" alt="" width="100" height="147" />ELOGIO DEL MORALISMO<br />
Stefano Rodotà<br />
pp. 100<br />
Laterza, € 9,00<br />
ISBN: 9788842098898</p>
<p>Contro malaffare e illegalità servono regole severe e istituzioni decise ad applicarle. Ma serve soprattutto una diffusa e costante intransigenza morale, un&#8217;azione convinta di cittadini che non abbiano il timore d&#8217;essere definiti moralisti, che ricordino in ogni momento che la vita pubblica esige rigore e correttezza.<br />
Leggi la recensione del libro su <a href=" http://www.tafter.it/2011/11/30/elogio-del-moralismo/">Tafter<br />
</a><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-85467" title="avantipopoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/avantipopoli.jpg" alt="" width="141" height="200" />AVANTI POPOLI!<br />
Piazze, tv, web: dove va l&#8217;Italia senza partiti<br />
Alessandro Lanni<br />
introduzione di Nadia Urbinati<br />
pp. 144<br />
Marsilio, € 12,00<br />
ISBN: 978-88-317-1090-9</p>
<p>Avanti popoli! C&#8217;è un boom dei &#8220;popoli&#8221;, dall&#8217;antesignano popolo dei fax fino a quello delle donne in piazza nel 2011, al popolo viola e molti altri affini. La formula dilagata negli ultimi anni in Italia è più di un semplice tic giornalistico. Al populismo del Cavaliere e del suo partito (un altro Popolo), per cui «il Parlamento è pletorico» e il leader interpreta direttamente il volere popolare, fa da contraltare l&#8217;affermazione dei &#8220;popoli&#8221; che nella Rete trovano strumenti di mobilitazione. Sullo sfondo i partiti, ormai privi di peso, mentre si affaccia il miraggio di una democrazia che può fare a meno della mediazione rappresentativa. Guardando alla storia recente questo libro dà conto di un&#8217;epocale trasformazione della vita politica, un processo il cui esito è ancora aperto. «Il problema che Lanni pone riguarda il destino e il mutamento di scopo dei partiti, i quali hanno perso la loro centralità e si sono svuotati del loro ruolo di collegamento tra società civile e società politica, di catalizzatori di interessi e idee, per essere via via solo parlamentari, ripiegati su se stessi, concentrati nella difesa degli eletti, del loro status e del loro potere: uno svuotamento di legittimità che è radicale. Se si vuole comprendere il significato del mutamento in corso nelle nostre democrazie si deve partire da qui». Dall&#8217;introduzione di Nadia Urbinati</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85468" title="secolocorrierepiccoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/secolocorrierepiccoli.jpg" alt="" width="116" height="162" />IL SECOLO DEL CORRIERE DEI PICCOLI<br />
Fabio Gadducci, Stefanelli Matteo<br />
pp. 304<br />
Rizzoli, € 39,90<br />
EAN: 9788817053433</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1908 nasceva il Corrierino: questa antologia ci conduce in un viaggio nell’Italia del Novecento, in compagnia di un giornale che ha segnato il costume di oltre cinque generazioni di bambini e famiglie, popolandone i sogni e il tempo libero e offrendosi come grande offi cina di icone per l’immaginario nazionale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85469" title="gucci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/gucci.jpg" alt="" width="132" height="148" />GUCCI<br />
Tonchia Stefano, Frisa M. Luisa<br />
pp. 480<br />
Rizzoli, € 75,00<br />
EAN: 9788817052221</p>
<p>Nel 2011 la celebre griffe italiana, nata come azienda specializzata in pelletterie artigianali, compie novant&#8217;anni. Celebra il &#8220;compleanno&#8221; con il <a href="http://www.tafter.it/2011/09/13/musei-il-26-settembre-inaugura-quello-di-gucci-a-firenze/">nuovo Museo Gucci a Firenze </a>e con questo eccezionale libro sulle origini, lo stile e l&#8217;ispirazione di un marchio rilanciato dal 2007 sotto la guida creativa di Frida Giannini: per celebrare il passato della maison e la sua eccellenza nell&#8217;artigianato di lusso, aggiungendo allo stesso tempo giovinezza, colore e stravaganza giocosa.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85470" title="unaeindivisibile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/unaeindivisibile.jpg" alt="" width="130" height="180" />UNA E INDIVISIBILE<br />
Riflessioni sui 150 anni della nostra Italia<br />
Giorgio Napolitano<br />
pp. 180<br />
Rizzoli, € 15,00<br />
EAN: 9788817049740</p>
<p>“Abbiamo insistito tanto, e con pieno fondamento, su quel che l’Italia e gli italiani hanno mostrato di essere in periodi cruciali del loro passato, e sulle grandi riserve di risorse umane e morali, d’intelligenza e di lavoro di cui disponiamo, perché le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto.”</p>
<p>Le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia hanno visto una partecipazione popolare al di là di ogni aspettativa: iniziative promosse da istituzioni, scuole, piccoli e grandi comuni, associazioni locali, un’esplosione mai vista di bandiere tricolori. Si è così mostrata la profondità delle radici del nostro stare insieme come nazione, come Italia unita. Le parole scolpite nella Costituzione per definire la Repubblica – “una e indivisibile” – hanno trovato un riscontro autentico in milioni di italiani. Secondo la Carta costituzionale, il Presidente della Repubblica “rappresenta l’unità nazionale”. Giorgio Napolitano ha colto ogni occasione – nella difficile fase attraversata dal nostro Paese e dall’Europa intera – per dare risalto alle ragioni di dignità e di orgoglio nazionale che ci offre la storia del movimento di unificazione.</p>
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<p><em></em> </p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Nomine: David Chipperfield è il nuovo direttore della Biennale Architettura</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 10:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la nomina di Alberto Barbera alla presidenza della Mostra del Cinema, il neo presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta, di concerto con il consiglio di amministrazione, ha nominato l&#8217;architetto inglese David Chipperfield direttore della sezione Architettura della prestigiosa kermesse. Chipperfield, che per anni ha lavorato in Giappone, avrà quindi l&#8217;incarico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85428" title="chippefield" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/chippefield.jpg" alt="" width="296" height="203" />Dopo la <a href="http://www.tafter.it/2011/12/27/nomine-alla-mostra-del-cinema-nominato-alberto-barbera/">nomina di Alberto Barbera </a>alla presidenza della Mostra del Cinema, il <a href="http://www.tafter.it/2011/12/14/nomine-il-ministro-ornaghi-conferma-paolo-baratta-alla-presidenza-della-biennale-di-venezia/">neo presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta</a>, di concerto con il consiglio di amministrazione,<strong> ha nominato l&#8217;architetto inglese David Chipperfield direttore della sezione Architettura della prestigiosa kermesse.</strong><br />
Chipperfield, che per anni ha lavorato in Giappone, avrà quindi l&#8217;incarico di curare la <strong>13a Mostra Internazionale di Architettura che si terrà nel 2012, dal 29 agosto al 25 novembre</strong>.<br />
&#8220;La prossima rassegna &#8211; ha affermato Baratta &#8211; sarà caratterizzata da una serie di rapporti e relazioni che legano grandi architetti e giovani generazioni. per questo è stato da subito avviato il coinvolgimento delle Università di tutto il mondo.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Musei: il 10 marzo 2012 sarà inaugurato il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 08:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il progetto del Museo Casa Enzo Ferrari di Modena è in dirittura d&#8217;arrivo e l&#8217;inaugurazione ufficiale per il pubblico è stata fissata per sabato 10 marzo 2012. Per il taglio del nastro si attendono alte cariche istituzionali e testimonial d&#8217;eccezione. Già dal 18 febbraio, in omaggio alla data di nascita del grande costruttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85224" title="casamuseoferrari" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/casamuseoferrari.jpg" alt="" width="337" height="275" />Il progetto del <strong>Museo Casa Enzo Ferrari di Modena</strong> è in dirittura d&#8217;arrivo e l&#8217;inaugurazione ufficiale per il pubblico è stata fissata per <strong>sabato 10 marzo 2012</strong>. Per il taglio del nastro si attendono alte cariche istituzionali e testimonial d&#8217;eccezione. Già <strong>dal 18 febbraio</strong>, in omaggio alla data di nascita del grande costruttore modenese, partiranno invece diverse iniziative per creare coinvolgimento e atmosfera, a partire dalla città di Modena, che sarà vestita a festa per un lungo periodo.<br />
Il complesso museale, nasce dal restauro della casa in cui Enzo Ferrari nacque a Modena nel<strong> 1898</strong>, che ha conservato intatti nel tempo sia il corpo abitativo che quello di officina, e dalla costruzione di un nuovo edificio dal design automobilistico, l&#8217;ormai famoso <strong>&#8220;cofano&#8221; in alluminio giallo</strong>, colore simbolo della città di Modena e colore scelto da Enzo Ferrari come sfondo del <strong>Cavallino</strong>, il marchio dell&#8217;azienda che porta il suo nome.<br />
Il Museo aprirà il sipario con un allestimento dedicato alla storia di Enzo Ferrari uomo, pilota e costruttore, contestualizzata in quella del Novecento e dello scenario che lo vide indiscusso protagonista: l&#8217;automobilismo sportivo, con gli attori, i luoghi, le competizioni che caratterizzarono il contesto nel quale si sviluppò la sua vicenda: dal <strong>Circuito di Modena all&#8217;Aerautodromo</strong> e alla<strong> Mille Miglia</strong>; da <strong>Scaglietti, Fantuzzi, Stanguellini</strong> a <strong>Maserati, Pagani, De Tomaso</strong> e all&#8217;<strong>Alfa Romeo.<br />
</strong>Nella casa natale un <strong>percorso multimediale</strong> permanente e di forte impatto ripercorrerà gli eventi più salienti della straordinaria vita del personaggio, che è stato un &#8220;agitatore di uomini&#8221;, che sosteneva che &#8220;Se lo puoi sognare, lo puoi fare&#8221;, vedeva nell&#8217;automobile anche un&#8217;opera d&#8217;arte  e considerava la corsa come un campo di prova e sperimentazione, per il costante miglioramento della tecnologia e il raggiungimento della perfezione. <br />
Il Museo Casa Enzo Ferrari è anche  una prestigiosa <strong>opera di architettura contemporanea</strong>, che porta la firma dello studio <strong>Future Systems di Londra</strong>, di cui era titolare il grande architetto <strong>Jan Kaplicky</strong>. L&#8217;interior design e la direzione artistica sono stati invece curati dall&#8217;architetto Andrea Morgante di Shiro Studio, co-progettista anche dell&#8217;opera.<br />
Il Museo  sarà aperto<strong> 363 giorni l&#8217;anno</strong> e, grazie ad un allestimento flessibile e modulare, ospiterà nella nuova Galleria mostre temporanee che intrecceranno il tema dell&#8217;automobilismo con l&#8217;arte, la musica, scienza e tecnologia. Il Museo sarà diretto dalla <strong>Fondazione Casa di Enzo Ferrari</strong>, che ne seguirà la politica culturale, l&#8217;organizzazione delle esposizioni, l&#8217;offerta didattica, il centro di documentazione e l&#8217;organizzazione dell&#8217;archivio, la comunicazione e il marketing. Soci fondatori e finanziatori della Fondazione Casa di Enzo Ferrari  sono il <strong>Comune di Modena</strong>, la <strong>Provincia di Modena</strong>, la<strong> Camera di Commercio di Modena</strong>, la <strong>Ferrari S.p.A.</strong> e l&#8217;<strong>Automobile Club d&#8217;Italia</strong>.</p>
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		<title>30-12-11 &#8211; Premio “APULIA” per opere di architettura contemporanea o di urbanistica</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 09:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Premio “Apulia”, promosso dalla Regione Puglia  è assegnato annualmente per opere di architettura contemporanea o di urbanistica che si distinguano per la capacità: di conservare, valorizzare e tutelare gli equilibri naturali del territorio; di favorire l’accessibilità e fruibilità dell&#8217;ambiente costruito; di migliorare la qualità urbana e la bellezza degli insediamenti umani e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85309" title="premioapulia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/premioapulia.jpg" alt="" width="356" height="248" />Il Premio “Apulia”, promosso dalla <strong>Regione Puglia</strong>  è assegnato annualmente per <strong>opere di architettura contemporanea o di urbanistica</strong> che si distinguano per la capacità: di conservare, valorizzare e tutelare gli equilibri naturali del territorio; di favorire l’accessibilità e fruibilità dell&#8217;ambiente costruito; di migliorare la qualità urbana e la bellezza<br />
degli insediamenti umani e salvaguardare i paesaggi, nonché il patrimonio edilizio di qualità<br />
esistente; di dare risposta alle esigenze della città di tutti e della società multietnica.<br />
Esso nasce anche dalla convinzione che il quadro delle condizioni nel quale è possibile<br />
fare buona architettura o buona urbanistica non è determinato dalla sola qualità del lavoro<br />
del progettista, né solo da un ruolo positivo e stimolante dell’amministrazione pubblica, ma<br />
anche dalla lungimiranza e sensibilità dei committenti privati.<br />
Il Premio è suddiviso in due sezioni:<br />
a. <strong>SEZIONE PROGETTISTI UNDER 40</strong>, per autori di opere di architettura contemporanea o di urbanistica che presentano caratteristiche di particolare valore e siano state realizzate in Puglia nel quinquennio precedente;<br />
b. <strong>SEZIONE COMMITTENZA PRIVATA</strong>, per soggetti che risiedono o abbiano la sede della loro attività in Puglia e che hanno dimostrato una particolare attenzione al perseguimento della qualità in architettura e in urbanistica.<br />
Il Premio “Apulia” per opere di architettura contemporanea o di urbanistica è costituito da una targa di argento e da un premio in denaro, stabilito annualmente in base alle risorse<br />
finanziarie disponibili.<br />
Le candidature al Premio, da inoltrare <strong>entro il 30 dicembre di ogni anno</strong>, devono essere effettuate dai Comuni nel cui territorio le opere siano state realizzate. La segnalazione può essere effettuata anche dal progettista, dal committente o dal proprietario. Le opere di architettura contemporanea o di urbanistica devono essere state progettate da un architetto o da un ingegnere edile libero professionista o da gruppo di progettazione ed essere state completate nel quinquennio precedente. Ogni Comune progettista, committente o proprietario potrà partecipare con una sola proposta.<br />
La candidatura avviene mediante invio alla Segreteria del Premio presso l’Assessorato regionale all’Assetto del Territorio, entro i termini, di una domanda d&#8217;iscrizione, unitamente<br />
ai materiali di seguito elencati inseriti in un plico chiuso e protetto che riporti all’esterno, oltre al mittente, la seguente dicitura: “Premio Apulia – Sezione Progettisti under 40” o<br />
“Premio Apulia – Sezione committenza privata”:<br />
per la sezione a)<br />
-il curriculum del progettista e, eventualmente, del gruppo di progettazione<br />
- note di presentazione dell’opera realizzata, con l’individuazione degli elementi distintivi ai fini della candidatura;<br />
- Una copia del progetto dell’opera realizzata, costituita da non più di sei fogli, ridotti nel formato A3 (297&#215;420 mm) e da otto stampe fotografiche dell’opera realizzata, in formato 150&#215;210 mm, montate su fogli di cartoncino in formato A3; il tutto dovrà essere rilegato in un unico book insieme alla scheda d’iscrizione.<br />
- Due copie di un CD contenente esclusivamente i documenti di cui ai punti precedenti, in formato word, relativamente ai dattiloscritti e in formato TIF o JPG<br />
-la figura del committente;<br />
-le caratteristiche qualitative del rapporto professionale ed umano intercorso tra il committente e i progettisti. Tale descrizione dovrà qualificare il committente stesso, come meritevole di ricevere il Premio;<br />
- note di presentazione della/e opera/e realizzata/e, con l’individuazione degli elementi distintivi ai fini della candidatura;<br />
- Una copia del progetto/i dell’opera/e realizzata/e, costituita da non più di venti fogli, ridotti nel formato A3 (297&#215;420 mm) e da dieci stampe fotografiche dell’opera/e realizzata/e, in formato 150&#215;210 mm, montate su fogli di cartoncino in formato A3; il tutto dovrà essere rilegato in un unico book insieme alla scheda d’iscrizione.<br />
-Due copie di un CD contenente esclusivamente i documenti di cui ai punti precedenti, in formato word.<br />
Il materiale dovrà essere di qualità sufficiente per essere pubblicato, qualora ritenuto meritevole dalla commissione giudicatrice, nel catalogo della mostra.<br />
La Regione Puglia organizzerà l’esposizione delle opere premiate in concomitanza della assegnazione del premio.<br />
Per dare ulteriore risalto al rapporto intercorso tra committenti e architetti, il profilo e l&#8217;opera dei premiati e dei segnalati saranno divulgati sul sito internet regionale.</p>
<p>Consulta il <a href="http://es-la.facebook.com/notes/comune-di-manfredonia/premio-apulia-per-lurbanistica-di-qualit%C3%A0/303251529698098">sito</a></p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Segreteria del Premio: Regione Puglia – Settore all’Assetto del Territorio –<br />
Ufficio indirizzi regionali di pianificazione &#8211; Viale delle Magnolie 6/8 – Modugno BA</p>
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		<title>Musei: scoprite il MAXXI durante le festività natalizie</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/12/23/musei-scoprite-il-maxxi-durante-le-festivita-natalizie/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 18:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le opere profumate e colorate di Indian Highway, i progetti visionari di Re-Cycle, le ricerche e i video di The Otolith Group, i disegni di Ludovico Quaroni, la collezione permanente del MAXXI Arte e le opere della Transavanguardia Italiana. Aspettando il 2012 il MAXXI offre al pubblico natalizio un ricco panorama di mostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85256" title="DORIS_SALCEDO_Plegaria_Muda_(part)_foto_Jason_Mandella" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/DORIS_SALCEDO_Plegaria_Muda_part_foto_Jason_Mandella1.jpg" alt="" width="330" height="224" />Le opere profumate e colorate di<strong> Indian Highway</strong>, i progetti visionari di <strong>Re-Cycle</strong>, le ricerche e i video di <strong>The Otolith Group</strong>, i disegni di <strong>Ludovico Quaroni</strong>, la collezione permanente del <strong>MAXXI Arte</strong> e le opere della <strong>Transavanguardia Italiana</strong>. Aspettando il <strong>2012</strong> il<strong> MAXXI</strong> offre al pubblico natalizio un <strong>ricco panorama di mostre e tante aperture straordinarie</strong>, tra cui quelle di <strong>lunedì 26 dicembre</strong> e <strong>lunedì 2 gennaio 2012</strong>. E lancia un’idea regalo per Natale con la promozione natalizia di<strong> myMAXXI</strong>, l’abbonamento al museo con cui sarà possibile regalare un anno di mostre, eventi e incontri al MAXXI e ricevere in omaggio un gadget esclusivo (tutte le informazioni su <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/">www.fondazionemaxxi.it</a>).</p>
<p><strong>LE PRINCIPALI MOSTRE 2012</strong><br />
<strong>MAXXI ARTE:</strong> si parte il <strong>27 gennaio</strong> con il <strong>PREMIO ITALIA ARTE CONTEMPORANEA 2012</strong>: in mostra le opere pensate ad hoc per il museo dai quattro finalisti, Giorgio Andreotta Calò, Patrizio di Massimo, Adrian Paci e Luca Trevisani. L’opera del vincitore, che verrà annunciato da una giuria internazionale il prossimo 22 marzo, entrerà a far parte della collezione del MAXXI Arte.<br />
<strong>Doris Salcedo</strong>, artista colombiana di fama internazionale, presenterà a marzo l’installazione <strong>PLEGARIA MUDA</strong> (preghiera muta). Scultrice del dolore, della memoria e della vita, le cui opere arrivano al pubblico con una forza deflagrante, Salcedo porta al museo un ambizioso progetto composto da oltre 150 unità scultoree. Un lavoro nato da una ricerca lunga tre anni, che vuole essere una risposta alle atrocità commesse dall’esercito colombiano e a tutte le violenze in ogni parte del mondo. <br />
<strong>MAXXI ARCHITETTURA</strong> propone a<strong> giugno</strong> la seconda edizione di <strong>YAP MAXXI</strong>, programma dedicato alla giovane architettura nato in partnership con il MoMA di NY. Dopo la fortunata prima edizione con l’istallazione <strong>WHATAMI</strong> disegnata dal gruppo romano stARTT, i vincitori di quest’anno realizzeranno negli spazi esterni del MAXXI una grande installazione per ospitare le attività estive del museo. I 5 finalisti 2012 sono: 6mu6 (I); Salvator-John A. Liotta, Matteo Belfiore con Taichi Kuma e Yuta Ito (I+GP); Rural Boxx (I); Urban Movement Design (US+I); YellowOffice (I).<br />
 A <strong>ottobre</strong> è la volta invece di un grande maestro del Novecento, <strong>Le Corbusier</strong>, a cui il museo dedica una mostra incentrata sul ruolo dell’Italia nel suo percorso culturale e progettuale: <strong>L’ITALIA DI LE CORBUSIER</strong>. In mostra disegni e modelli provenienti dalla Fondazione Le Corbusier di Parigi, ma anche quadri, sculture, arazzi, a documentare la poliedricità dell’attività dell’architetto.<br />
L’anno si conclude a <strong>dicembre</strong> con una mostra dedicata a un tema tipico della modernità: la rete delle stazioni di servizio e la loro evoluzione in strutture più complesse che offrono energia e servizi. <strong>ENERGY. Petrolio e post-petrolio</strong> è una mostra nata in collaborazione con ENI che racconta attraverso fotografie, grafica, video e progetti la storia della progettazione dei punti di rifornimento.</p>
<p>E ancora per il MAXXI Arte i focus sulla collezione <strong>A proposito di Marisa Merz (gennaio)</strong> e <strong>Expanded Collection (febbraio)</strong>, l’ installazione di <strong>Lucy e Jorge Horta The Seven Domes for Rome (marzo)</strong> e quella site-specific di <strong>Kaarina Kaikkonneen (aprile).</strong> Per il MAXXI Architettura sono in programma il focus <strong>Collezioni di Architettura 2 (maggio)</strong> e la quarta e ultima tappa del ciclo<strong> NATURE</strong> con la mostra dedicata a <strong>UNStudio.</strong></p>
<p>orario di apertura: 11.00 – 19.00 (martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica)<br />
 11.00 – 22.00 (sabato)<br />
giorni di chiusura: chiuso il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre</p>
<p><strong>Aperture straordinarie Natalizie:</strong><br />
sabato 24 e sabato 31 dicembre:11.00-17.30<br />
lunedì 26 dicembre e lunedì 2 gennaio:11.00-19.00<br />
domenica 25 dicembre RIPOSO</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
MAXXI &#8211; Museo nazionale delle arti del XXI secolo<br />
Tel: 06.399.67.350<br />
<a href="mailto:info@fondazionemaxxi.it">info@fondazionemaxxi.it</a><br />
<a href="http://www.fondazionemaxxi.it/">www.fondazionemaxxi.it</a></p>
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		<title>Architettura: concorso internazionale d&#8217;idee per Expo 2015</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 07:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85126" title="expo2015" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/expo2015.jpg" alt="" width="275" height="183" />Un <strong>concorso internazionale d&#8217;idee</strong> per dare spunti progettuali per i<strong> 67mila metri quadri di superfici</strong> che ospiteranno <strong>ristoranti, spazi commerciali, servizi</strong> per i visitatori e per i partecipanti: è questo uno dei primi atti pubblici di <strong>Expo 2015 spa</strong>, che ha presentato<strong> &#8220;Architetture di Servizio: principi di sostenibilità per un&#8217;architettura a tempo&#8221;</strong>, chiamando architetti e creativi di tutto il mondo a interpretare responsabilmente il tema centrale della manifestazione<strong> &#8216;Nutrire il Pianeta. Energia per la vita&#8217;.</strong> Dalle proposte dei partecipanti al concorso, poi, prenderanno spunto la progettazione preliminare, esecutiva e definitiva. &#8220;Il concorso &#8211; spiega la società &#8211; rappresenta uno dei primi, significativi atti pubblici di Expo Milano 2015, che si fa promotore di un <strong>nuovo modello di architettura</strong>, capace di immaginare modalità diverse e consapevoli di costruire lo spazio pubblico seguendo criteri di sostenibilità diffusa, incentrata sulla qualità degli spazi a servizio della vita quotidiana di chiunque li attraverserà, li abiterà e vi lavorerà&#8221;. &#8220;Guardiamo all&#8217;Expo come a un<strong> laboratorio sociale, culturale e progettuale</strong> unico al mondo &#8211; ha commentato<strong> Giuseppe Sala</strong>, ad della società che prepara l&#8217;evento del 2015 &#8211; un luogo in cui dare risposte, indicare strade possibili a una crescita sostenibile, consapevole e armonica per i tempi che verranno. Il concorso internazionale d&#8217;Idee rappresenta un&#8217;opportunità unica per Milano e per l&#8217;intero Paese, poichè chiama e coinvolge progettisti, creativi, tecnici e imprese in questo straordinario progetto che vuole far emergere le eccellenze di ciascun settore, raccogliendo il contributo di tutti. E&#8217; una sfida degna del XXI secolo: definire un&#8217;architettura nuova, tematica, adatta ai tempi, capace di essere sobria e generosa con l&#8217;ambiente, e di mettere al centro del progetto il tema <strong>Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita</strong>&#8220;.<br />
Al vincitore andranno <strong>90mila euro</strong>, come premio e corrispettivo per l&#8217;incarico di supervisione artistica, mentre a chi si piazzerà tra il secondo e il quinto posto, <strong>14mila euro ciascuno</strong>, come rimborso spese e acquisizione della proposta ideativa. I partecipanti si dovranno misurare su tre diverse tipologie di edifici, che raccolgono l&#8217;ampia offerta di servizi ai visitatori prevista dal masterplan di <strong>Expo Milano 2015</strong>, immaginato come un grande <strong>spazio comunitario, luogo d&#8217;incontro e scambio di saperi ed esperienze</strong>: ci sono<strong> 14 edifici</strong> di grandi dimensioni o &#8216;stecche&#8217;, disposti perpendicolarmente al percorso centrale, con ristoranti, spazi commerciali, servizi ai visitatori, sicurezza, logistica, magazzini e locali tecnici; 12 bar che insieme ai servizi igienici costituiscono le unità di servizio, uniformemente distribuite; 16 strutture di piccole dimensioni, di cui 10 chioschi per la ristorazione veloce in prossimità del percorso perimetrale lungo il canale, e 6 Infopoint nelle aree verdi. Chi vorrà partecipare dovrà presentare,<strong> entro il 24 febbraio</strong> (la comunicazione della graduatoria provvisoria è prevista per il<strong> 9 aprile</strong>) una strategia complessiva per tutte le architetture, arrivando ad approfondire la proposta per un edificio di grandi dimensioni, per uno di medie e per uno dedicato a un Infopoint. Tutte le strutture devono essere pensate come temporanee, destinate a essere utilizzate esclusivamente per il periodo di durata dell&#8217;evento per poi essere smantellate e riutilizzate o riciclate. I criteri di <strong>sostenibilità architettonica</strong> che stanno alla base del concorso si fondano sulla duplice idea di qualità diffusa degli edifici e sulla loro sostenibilità sociale (rivolta a tutti, accessibile e sperimentabile nelle esigenze quotidiane), estetica (attraverso luoghi capaci di stimolare esperienze sensoriali soddisfacenti e uniche) tecnica (che coinvolge l&#8217;intero ciclo di vita dell&#8217;edificio, dal cantiere al recupero dei materiali fino allo smantellamento) e su una razionale sostenibilità energetica e tecnologica (edifici capaci di produrre energia autonomamente e di metterla in rete al servizio della comunità; risparmio delle acque, microclima interni, qualita&#8217; sonora, tattile e olfattiva degli spazi).</p>
<p><em>Fonte: AGI</em></p>
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		<title>Architettura: torna YAP MAXXI 2012 con la partecipazione di CONSTRUCTO</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 08:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo della prima edizione, con i fiori rossi e le colline dell’installazione WHATAMI dello studio romano stARTT divenute il simbolo dell’estate nella piazza del MAXXI, prende il via l’edizione 2012 di YAP MAXXI, il progetto che vede il MAXXI e il MoMA insieme per promuovere e sostenere la giovane architettura. Quest’anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84753" title="yap" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/yap.jpg" alt="" width="369" height="271" />Dopo il successo della prima edizione, con i fiori rossi e le colline dell’installazione <strong>WHATAMI</strong> dello studio romano<strong> stARTT</strong> divenute il simbolo dell’estate nella piazza del MAXXI, prende il via l’edizione <strong>2012</strong> di <strong>YAP MAXXI</strong>, il progetto che vede il <strong>MAXXI</strong> e il <strong>MoMA</strong> insieme per promuovere e sostenere la giovane architettura.<br />
Quest’anno con un nuovo partner internazionale: l’istituzione culturale<strong> CONSTRUCTO</strong> di <strong>Santiago del Cile</strong>, piattaforma per la promozione dell’architettura contemporanea in <strong>America Latina</strong>, dove<strong> giovedì 15 dicembre</strong>, si è inaugurata l’installazione vincitrice di <strong>YAP CONSTRUCTO: Water Cathedral Project</strong> dello studio cileno<strong> Gun Architectos.</strong></p>
<p><strong>YAP MAXXI 2012</strong><br />
Istituito a New York nel 2000, il programma YAP (Young Architects Program) è rivolto a <strong>giovani progettisti</strong> (neolaureati, architetti, designer e artisti) ai quali offre l’opportunità di ideare e realizzare uno spazio per eventi live estivi, nel grande cortile del MoMA PS1 a NY e nella piazza del MAXXI a Roma.<br />
Organizzato dal MAXXI Architettura, <strong>YAP MAXXI 2012</strong> (la seconda edizione per il museo romano) ha visto la partecipazione di <strong>43 progettisti (38 nel 2011)</strong>, invitati da un gruppo di segnalatori (architetti, docenti universitari, critici, giornalisti) a loro volta indicati dal MAXXI e dal MoMA.<br />
Due giurie (una per gli Stati Uniti e una per l’Italia) composte da membri del MoMA, del MAXXI e, per la prima volta, di Constructo di Santiago del Cile, hanno poi individuato i rispettivi cinque finalisti tra i quali, a febbraio 2011, sarà scelto e annunciato il vincitore per ciascuno dei due musei che, nei mesi successivi, realizzerà il suo progetto.</p>
<p><strong>I finalisti per il MAXXI</strong> sono:<br />
6mu6 (Torino, Italia – Valentina Toscano, Stefano Verrocchio)<br />
Salvator-John A. Liotta, Matteo Belfiore con Taichi Kuma e Yuto Ito (Napoli, Italia/Tokio, Giappone)<br />
Rural Boxx (Sacile, Italia – Alessandro Zorzetto, Francesca Modolo, Luciano Aldrighi, Jacopo Toso, Luca Vivan)<br />
Urban Movement (New York, Stati Uniti / Roma, Italia – Robyne Kassen, Sarah Gluck, Simone Zbudil Bonatti)<br />
Yellow Office Yellow Office (Milano, Italia – Francesca Benedetto, Dong Sub Bertin)</p>
<p><strong>I finalisti per il MoMA PS1 </strong> sono:<br />
AEDS Ammar Eloueini Digit-all Studio (Paris and New Orleans, LA)<br />
Hollwich Kushner (New York, NY); I|K Studio (Cambridge, MA)<br />
UrbanLab (Chicago, IL); Cameron Wu (Cambridge, MA)</p>
<p>I finalisti saranno invitati a ideare, con una soluzione progettuale fortemente innovativa, un’installazione esterna che costituisca un luogo riparato e piacevole, garantendo l’ombra necessaria, includendo sedute e acqua,  che si dimostri sensibile ai temi della sostenibilità e dell’ambiente. Il progetto dovrà essere flessibile e consentire utilizzazioni diverse quali sosta, gioco e relax, nonché tutta una serie di attività live come spettacoli, musica, danza, mostre, performance, conferenze, talk-show, proiezioni.</p>
<p>Le installazioni YAP saranno inaugurate contemporaneamente al MAXXI di Roma e al MoMA PS1 di NY, a <strong>giugno 2012</strong>. Tutti i progetti dei finalisti verranno esposti in una mostra da entrambe le istituzioni.</p>
<p><strong>MAXXI YAP 2012_ I FINALISTI</strong></p>
<p>6mu6 – Torino, Italia<br />
Valentina Toscano (1986); Stefano Verrocchio (1982)<br />
6mu6 pensano giochi urbani. In questo modo formulano e proiettano pensieri, sentimenti e stati d’animo sempre diversi perché diverse le persone che interagiscono con il progetto e le sue declinazioni.<br />
Il livello d’interazione delle installazioni cambia in base al loro livello di aggregazione: domestico, urbano e metropolitano.</p>
<p>Salvator-John A. Liotta, Matteo Belfiore con Taichi Kuma e Yuta Ito – Napoli, Italia / Tokio, Giappone<br />
Salvator-John A. Liotta (Udine, 1976); Matteo Belfiore (Napoli, 1979); Taichi Kuma (Tokio, 1985);<br />
Yuta Ito (Tokio, 1988)<br />
Liotta e Belfiore, coadiuvati dai giapponesi Taichi Kuma e Yuta Ito, operano all&#8217;insegna della semplicità del segno progettuale. I loro lavori, austeri ed essenziali ma sempre innovativi, considerano la natura come fonte di ispirazione e sono realizzati attraverso un accurato uso dei materiali. Lo studio coniuga all&#8217;utilizzo di tecnologie avanzate un grande rispetto per le culture tradizionali.</p>
<p>Rural Boxx, Sacile (PN), Italia<br />
Alessandro Zorzetto (Pordenone, 1980); Francesca Modolo (Pordenone, 1982);<br />
Luciano Aldrighi (Mantova, 1978); Jacopo Toso (Castelfranco Veneto, 1983); Luca Vivan (Pordenone, 1980)<br />
Rural Boxx è un gruppo di amici, architetti e artisti, che collaborano per individuare strategie di intervento in sintonia con la natura, progettando con materiali come argilla, fieno, legno e materiali di scarto, e promuovendo riciclo e autocostruzione come tecniche fondamentali per realizzare architetture ed oggetti low-cost.</p>
<p>Urban Movement Design – New York, Stati Uniti / con Studio REMOTO, Roma, Italia<br />
Robyne Kassen (1976); Sarah Gluck (1974); Simone Zbudil Bonatti (1982)<br />
Urban Movement Design sviluppa progetti per il benessere e l’attività fisica che s’inseriscono nelle città e nei loro edifici, creando elementi e spazi per tutti. La filosofia operativa dello studio è incentrata sulla Sostenibilità Umana, considerando Accessibilità e Mobilità prioritarie in ogni progetto.</p>
<p>Yellow Office Yellow Office – Milano, Italia<br />
Francesca Benedetto (1981); Dong Sub Bertin (1974)<br />
YellowOffice è uno studio di architettura del paesaggio che propone soluzioni progettuali innovative e riconoscibili alle diverse scale: dalla pianificazione (new cities) ai giardini privati; dai parchi territoriali ai frammenti urbani; dalla rinaturalizzazione delle aree dismesse alla valorizzazione delle aree di grande interesse naturalistico.</p>
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