Paesaggi di guerra. Il Trentino alla fine della Prima guerra mondiale. Dal 25 giugno 2010
Dal 25 giugno 2010 fino alla fine del 2011 una serie di 12 mostre fotografiche differenti in tutto il Trentino promosse dalla Rete Trentino Grande Guerra racconteranno l’anno 1919, il primo anno del Trentino uscito dalla Grande Guerra.
Ognuna di queste mostre, dedicata a un ambito territoriale diverso, sarà esposta in momenti successivi in varie località, per un totale di 26 allestimenti.
Come tessere di un mosaico, tutte assieme comporranno un’immagine intensa del faticoso cammino percorso da tante comunità piccole e grandi che hanno rimesso in piedi un mondo che aveva richiesto centinaia di anni per prendere forma e che nello spazio di poche stagioni era stato completamente distrutto: non solo gli edifici, ma anche le relazioni umane, le coltivazioni e le attività industriali, le botteghe, le scuole, gli ospedali, le chiese e i luoghi della socialità.
“Dopo circa un’ora salutai il mio ospite, il primo uomo che incontravo in Valsugana dopo l’evacuazione del 21 maggio 1916, e mi avviai verso Strigno. Quando vi giunsi ristetti sgomento davanti a una rovina immane: il paese non era che un cumulo di macerie ustionate. Le case, crollate e arse, avevano ostruito le strade. Sulla piazza maggiore si ergeva un immenso cumulo di sassi e calcinacci il cui apice raggiungeva certamente i 6, 7 metri di altezza e in vetta al quale era cresciuta un’alberella di alcuni metri. Il particolare che più mi colpì fu la constatazione che fra tutti quei cumuli di materiale non si scorgeva il più piccolo pezzettino di legno. Perfino le teste delle travature incassate nei muri erano state consumate e ciò mi diede l’idea dell’immensità del rogo che aveva abbrustolito il paese. Nelle diverse contrade scavalcai per più di un’ora i molti cumuli di macerie in un silenzio di tomba. Vidi la mia casa distrutta e il mio laboratorio demolito dalle cannonate. Non incontrai anima viva: Strigno era un immane scheletro bruciato e abbandonato. Ritornai a Bassano col cuore disfatto. Strigno non sarebbe più risorto! Forse per volontà stessa del destino, quasi incolume fra tanta rovina era rimasto il vecchio campanile per ricordare ai posteri le infamie dell’uomo quando ridiventa barbaro”. [Carlo Zanghellini, Le mie guerre, Croxarie, Strigno 2002]
Queste mostre, dedicate alla Valsugana, alla Valle di Sole, alle Giudicarie, all’alto Garda e alla Valle di Ledro, alla Vallagarina e alle Valli del Leno, agli Altipiani di Lavarone, Folgaria e Luserna, al Vanoi e a Paneveggio, ci restituiranno il quadro del Trentino nell’ora più buia della sua esistenza. Proprio in quel momento drammatico, il Trentino imboccava, in uno scenario radicalmente cambiato e fra mille incertezze, la strada della rinascita.

Progetto culturale: Rete Trentino Grande Guerra
Comitato di progetto: Fulvio Alberini, Lorenzo Baratter, Tiziano Bertè, Giacomo Bornancini, Valentina Campestrini, MariaElena Cavicchioli, Mauro Cecco, Livio Cristofolini, Laura Dalprà, Giuseppe Ferrandi, Sandro Flaim, Giovanna Fogliardi, Nicola Fontana, Lorenzo Gardumi, Paola Gios, Mauro Grazioli, Marco Ischia, Giovanni Marcadella, Marisa Marini, Claudio Martinelli, Nirvana Martinelli, Aldina Martini, Attilio Pedenzini, Sonia Pinato, Anna Pisetti, Marica Piva, Gianni Poletti, Fabrizio Rasera, Monica Ronchini, Mirko Saltori, Ettore Sartori, Marcello Serra, Edoardo Tomasi, Luigi Valduga, Camillo Zadra
Coordinamento: Mauro Grazioli, Anna Pisetti, Fabrizio Rasera, Camillo Zadra
Segreteria organizzativa: Giancarlo Sciascia
Catalogo
Cura editoriale: Fabrizio Rasera
Testi: Andrea Di Michele, Mauro Grazioli, Fabrizio Rasera Schede storiche Udalrico Fantelli, Igor Gilmozzi, Luca Girotto, Mauro Grazioli, Mauro Ischia, Fernando Larcher, Nirvana Martinelli, Luciana Palla, Jole Piva, Gianni Poletti, Camillo Zadra
Redazione: Mauro Grazioli, Anna Pisetti, Camillo Zadra
Cura grafica: Alessio Periotto – designfabrik
Mostre
Coordinamento: Mauro Grazioli, Anna Pisetti, Giancarlo Sciascia, Camillo Zadra
Allestimenti: Studio Giovanni Marzari
Cura grafica: Alessio Periotto – designfabrik
Fornitori: Edizioni Osiride, Paolo Gabbana, Zirkotech
Video: Micol Cossali
Con il sostegno di
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Provincia autonoma di Trento
Museo Storico Italiano della Guerra
Fondazione Museo storico del Trentino
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Informazioni:
Museo Storico Italiano della Guerra
Via Castelbarco 7 Rovereto (TN)
Tel: 0464 438100
info@trentinograndeguerra.it









