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	<title>Tafter &#187; Risorse</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>World Press Photo 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono anche sette italiani tra i vincitori del World Press Photo 2011, ma il primo classificato è stato il fotografo spagnolo, Samuel Aranda, con la foto della donna yemenita con in braccio un suo parente ferito durante le manifestazioni di protesta a Sanaa lo scorso 15 ottobre 2011. Una moderna pietà michelangiolesca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89627" title="World Press Photo Samuel Aranda" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/World-Press-Photo-Samuel-Aranda.jpg" alt="" width="500" height="335" />Ci sono anche sette italiani tra i vincitori del <strong>World Press Photo 2011</strong>, ma il primo classificato è stato il fotografo spagnolo, Samuel Aranda, con la foto della donna yemenita con in braccio un suo parente ferito durante le manifestazioni di protesta a Sanaa lo scorso 15 ottobre 2011. Una moderna pietà michelangiolesca avvolta nel suo velo integrale, il niqab, che riassume appieno gli scontri e le manifestazioni di piazza del movimento della primavera araba che ha caratterizzato l’anno passato. L’attualità è la protagonista dei soggetti delle foto selezionate per il premio di fotogiornalismo più ambito: la foto di <strong>Paolo Pellegrin</strong> (Magnum Photos), uno dei sette italiani vincitori, ritrae le conseguenze dello tsunami in Giappone; <strong>Brent Stirton</strong> nel suo reportage per il National Geographic (Getty Images) ha documentato la caccia indiscriminata ai rinoceronti in Africa per fare del loro corno un ingrediente per la medicina cinese. In attesa della mostra che si terrà nel Museo di Roma in Trastevere dal 27 aprile al 16 maggio e a Milano dal 3 maggio al 6 giugno nella Galleria Carla Sozzani vi proponiamo  una selezione delle foto vincitrici.</p>
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		<title>Dipingere con lo smog: la battaglia di Alessandro Ricci</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Città sempre di più invase dallo smog e dalla polveri sottili. Invece di rassegnarsi a vedere ogni giorno monumenti ed edifici ingrigiti, l’artista fiorentino Alessandro Ricci ha deciso di combattere servendosi del suo talento: andando in giro a raccogliere dalle superfici lo smog con del cotone pulito lo riporta su tele o su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89346" title="Skim Smog" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/Skim-Smog.jpg" alt="" width="384" height="306" />Città sempre di più invase dallo smog e dalla polveri sottili. Invece di rassegnarsi a vedere ogni giorno monumenti ed edifici ingrigiti, l’artista fiorentino <strong>Alessandro Ricci</strong> ha deciso di combattere servendosi del suo talento: andando in giro a<strong> raccogliere dalle superfici lo smog</strong> con del cotone pulito lo riporta su tele o su legno per poi creare i suoi disegni. I suoi soggetti sono gli scorci cittadini, le piazze e gli edifici storici, vittime quotidianamente del degrado dovuto all’intenso traffico che caratterizza le nostre città. Ma è anche <strong>un modo per far riflettere ognuno di noi sulla pericolosità per la nostra salute e sull’aumento di agenti inquinanti nell’atmosfera che respiriamo</strong>. Ricci è riuscito dunque a trasformare le polveri in un mezzo artistico: lo scopo non è solo provocatorio ma è anche quello di sensibilizzare i cittadini sul tema dell’inquinamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/smogsutela/">Sito web </a></p>
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		<title>L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini &#160; &#160; &#160; &#160;  Si tratta di un sito web ideato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini della Scuola Normale di Pisa dove è stata archiviata tutta la tradizione delle immagini e degli apparati iconografici contenuti nelle prime edizioni cinquecentesche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini<img class="alignright size-full wp-image-89199" title="tradizione iconografica dell'orlando furioso" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/tradizione-iconografica-dellorlando-furioso.jpg" alt="" width="294" height="215" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" /> Si tratta di un sito web ideato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini della Scuola Normale di Pisa dove è stata archiviata tutta la tradizione delle immagini e degli apparati iconografici contenuti nelle prime edizioni cinquecentesche del Poema L’Orlando Furioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" /> Sintetico, dinamico ed esaustivo: la consultazione delle immagini è facile grazie ad una pratica catalogazione per categorie che hanno la funzione di chiave di ricerca: i documenti sono consultabili, per edizione, per canto, per tipologia (illustrazioni, allegorie), per criteri specifici (scene/episodi, personaggi, ambientazioni, luoghi, oggetti). I corredi iconografici sono tratti da sei edizioni del poema: Nicolò d’Aristotile detto Zoppino, Venezia, 1536 ; Gabriel Giolito de’ Ferrari, Venezia, 1542;  Giovanni Andrea Valvassore detto Guadagnino, Venezia, 1553; Vincenzo Valgrisi, Venezia, 1556 ; Francesco de Franceschi Senese e compagni, Venezia, 1584.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />È sicuramente uno strumento comodo ed utile per gli studiosi della tradizione testuale ed iconografica del poema. Si può infatti risalire all’immagine conoscendo il canto di riferimento o semplicemente il nome del personaggio di interesse e ricercarlo nella pratica banca dati. Le immagini sono ben definite e chiare e ci trasportano nell’immaginario del lettore del cinquecento per aiutarci a capire come l’atmosfera fantastica del poema veniva recepita dal pubblico dell’epoca. La potenza visiva delle immagini non solo coadiuvava la lettura del testo ma ne aumentò con il tempo la capacità commerciale e ne rese celebri alcuni spezzoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Un utile strumento di lavoro per gli esperti ma anche un interessante sito da consultare per quanti amano il poema dell’Ariosto e  perdersi nelle sue avventure. Un progetto che dovrebbe essere ampliato anche ad altri poemi o scritti famosi dell’antichità e che ancora oggi sono assiduamente letti e studiati come la Divina Commedia di Dante Alighieri o l’Iliade e l’Odissea di Omero. La struttura del sito molto agevole, esaustiva e valida può essere un ottimo modo per veicolare i contenuti del testo dell’Ariosto e renderli accessibili anche a chi non è molto dedito alla lettura di testi antichi. Con lo stesso principio che valeva nei tempi passati spesso infatti un’immagine può essere molto più incisiva di un testo e può invogliare nuovi utenti ad avvicinarsi a questo libro.</p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /> Un progetto di questa importanza, se poco pubblicizzato,  rischia di essere conosciuto solo all’interno della cerchia degli specialisti della letteratura italiana o utenti con particolare interesse per la materia. Inoltre sarebbe auspicabile un ampliamento delle potenzialità del formato di questo sito che potrebbe essere applicato anche su altri testi della tradizione letteraria.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />A tutti gli amanti della letteratura ma anche a studiosi del potere dell’immagine come mezzo di comunicazione, disciplina attuale perché legata ai mezzi di comunicazione di massa, ma nata in realtà nel medioevo con i primi codici miniati redatti proprio per trasmettere più agevolmente la tradizione dei testi ritenuti più importanti.</p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /> <a href="http://www.ctl.sns.it/furioso/apps_v3/mastro_furioso/intro.phtml">http://www.ctl.sns.it/furioso/apps_v3/mastro_furioso/intro.phtml</a><br />
ideato da Lina Bolzoni, docente e ricercatrice di letteratura italiana presso la Scuola  Normale di Pisa e progettato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini nella tradizione letteraria.</p>
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		<title>L’anatomia cartacea di Lisa Nilsson</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:57:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sezioni anatomiche del corpo umano perfettamente ricreate con filigrana cartacea o di tessuto. È l’idea dell’artista e designer statunitense Lisa Nilsson, che ha realizzato a mano, con tecnica denominata quilling tutte le sue opere, che portano il titolo d “Tissue Series”, ospitate recentemente anche in una galleria d’arte del Massachusetts. Visti da lontano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89049" title="head profile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/head-profile.jpg" alt="" width="320" height="480" />Sezioni anatomiche del corpo umano perfettamente ricreate con filigrana cartacea o di tessuto. È l’idea dell’artista e designer statunitense Lisa Nilsson, che ha realizzato a mano, con tecnica denominata <em>quilling</em> tutte le sue opere, che portano il titolo d “Tissue Series”, ospitate recentemente anche in una galleria d’arte del Massachusetts. Visti da lontano è quasi impossibile cogliere per intero tutti i dettagli: <strong>si tratta di piccole strisce di carta e tessuto che vengono dapprima avvolte e poi modellate per assumere una forma</strong> al fine di essere unite pazientemente e ricreare la sagoma inconfondibile delle parti interne del corpo umano. Una volta completate le sezioni anatomiche di tessuto vengono adagiate in valigie di legno o in cornici di cartone. Il risultato è la sensazione di trovarsi davanti a delle tavole per specialisti e studiosi molto ricercate e particolari. Giudicate voi!</p>
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		<title>Mike Kelley e i peluche horror colorati</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Peluche di stoffa colorata e dall’aria vagamente svampita inneggianti allo stesso stile punk e psichedelico che caratterizzava la sua musica rock. Mike Kelley era tutto questo prima di morire suicida la notte tra il 31 gennaio e 1 febbraio scorso. Artista poliedrico come le sue opere di pupazzi di stoffa, il cui esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88807" title="Sonic Youth copertina album Dirty" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/Sonic-Youth-copertina-album-Dirty1.jpg" alt="" width="404" height="400" />Peluche di stoffa colorata e dall’aria vagamente svampita inneggianti allo stesso stile punk e psichedelico che caratterizzava la sua musica rock. Mike Kelley era tutto questo prima di morire suicida la notte tra il 31 gennaio e 1 febbraio scorso. <strong>Artista poliedrico come le sue opere di pupazzi di stoffa</strong>, il cui esempio più famoso è la copertina per l’album dei <strong>Sonic Youth</strong> uscito nel 1992, che rappresenta un po’ la sintesi del suo percorso sia come musicista ( smise di suonare nel 1976) che come artista e fotografo. Il 1992 è lo stesso anno in cui arriva la notorietà grazie alla mostra &#8216;<strong>&#8216;Post Human&#8221;</strong>, curata da Jeffrey Deitch e inaugurata al Musee d&#8217;Art Contemporain di Pully-Lausanne. Le sue istallazioni e realizzazioni sono state ospitate nei musei più significativi di tutto il mondo, tra cui il Whitney Museum, e il Louvre. Abbiamo raccolto alcuni dei suoi colorati peluche più famosi per voi.</p>
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		<title>Zazie. Dimmi di che mood sei e ti dirò cosa leggere</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zazie.it &#160; Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Zazie.it<img class="alignright size-full wp-image-88518" title="zazie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/zazie.jpg" alt="" width="452" height="330" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al mood e ai ComeDoveQuando</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />L&#8217;home page di Zazie è caratterizzata da grandi icone e pulsanti dai colori pastello che riempono la vista assieme alle copertine dei libri. Oltre agli ultimi volumi inseriti dagli utenti, in basso è presente una sezione &#8220;Consigli&#8221; che, di volta in volta, si aggiorna con un libro di particolare interesse. Cliccando sulla copertina, è possibile leggere la trama del libro e conoscere i mood che gli utenti recensori hanno assegnato al testo.<br />
Una volta creata la propria rete di amici virtuali, inoltre, si può vedere quanti dei nostri conoscenti hanno letto il libro e quali le loro osservazioni al riguardo. Un flash feedback è possibile grazie alle stelline a destra, che rapprentano il voto medio espresso dagli utenti su Zazie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" /></p>
<p>Quello che fa di Zazie una piattaforma davvero particolare è il fatto di poter associare un libro ad uno stato d&#8217;animo e di suggerire agli utenti le location ideali nelle quali sfogliare i volumi recensiti. Potrai ad esempio segnalare se un libro ti ha fatto piangere oppure ridere, se è adatto allo studio oppure per lo svago e, con il ComeDoveQuando, suggerire agli utenti se leggerlo in spiaggia o in tram, sul divano o in una piazza, ascoltando una canzone o sorseggiando cioccolata colda. Ricercando questi parametri tra i testi degli altri utenti e specificando quindi il proprio mood, ci si ritroverà con una lista di letture perfetto per noi in quel momento. Quello quindi che<a href="http://www.tafter.it/2011/09/15/stereomood-com-il-mondo-della-musica-emozionale/"> Stereomood </a>fa con la musica, Zazie fa con i libri.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Usabilità e creatività sono il punto forte del sito web. Molto divertente l&#8217;idea di dotare l&#8217;utente di badge che vengono accumulati condividendo recensioni, attirando followers ecc: un modo quindi per misurare il proprio essere social sulla piattaforma. Altra chicca è la possibilità di importare i libri già letti da altre librerie virtuali come la più conosciuta Anobii.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p> Il sistema su cui si basa è molto simile a quello di Twitter con followers e following. Ci è accaduto però che gran parte degli utenti che abbiamo deciso di seguire avessero la libreria completamente vuota e si limitassero ad un uso passivo del servizio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Agli appassionati di libri, senza dubbio. Ma anche in quelli che si riconoscono nella celebre frase di Massimo Troisi ne&#8217; &#8220;Le vie del Signore sono finite&#8221;: <em>che comincio a leggere mo che so&#8217; grande, che i libri sono milioni e milioni? Non li raggiungo mai, hai capito? Pecche io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><a href="http://www.zazie.it">www.zazie.it</a> è online da lunedì 12 dicembre 2011. è stato ideato da Digitpub con la collaborazione della giornalista Barbara Sgarzi, esperta di web e agente di aNobii in Italia e Marco Ghezzi, uno dei fondatori di Bookrepublic. Il nome Zazie deriva dal tuitolo del libro di Raymond Queneau, Zazie nel metro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Behind Photographs: Archiving Photographic Legends</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fotografi dietro l'obiettivo che tengono in mano i loro scatti più celebri. Si tratta di una galleria fotografica realizzata da Tim Mantoani e raccolta in libro che ci racconta il mondo visto dai fotoreporter più celebri di questi anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-88418" title="Steve McCurry" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/Steve-McCurry.jpg" alt="" width="480" height="594" />I fotografi che hanno raccontato attarverso  l&#8217;obiettivo la storia e il mondo dello spettacolo degli ultimi anni posano insieme ai loro scatti più famosi. Sono stati immortalati dal collega <strong>Tim Mantoani</strong> che ha raccolto poi la galleria nel libro<strong> ‘Behind Photographs: Archiving Photographic Legends’</strong>. I volti degli artisti quindi divengono a loro volta il soggetto per l’immagine: c’è <strong>Steve McCurry</strong>- in mostra a Roma in questi giorni al <a href="http://www.tafter.it/2011/12/01/roma-mostra-fotografica-di-steve-mccurry-alla-pelanda-dal-3-dicembre-al-29-aprile/">Macro</a>-  con il celebre ritratto della ragazza Afghana dagli occhi blu che hanno stregato il mondo; <strong>Iyle Owerko</strong> con la terribile immagine delle Torri gemelle ferite la mattina dell’11 settembre 2001; <strong>Jeff Widener</strong> il reporter dell’Associated Press che con le sue istantanee ha raccontato la protesta di piazza Tienanmen;  <strong>Douglas Kirkland</strong> il fotografo dell’attrice Marilyn Monroe che ha posato per lui in occasione del 25° anniversario della rivista Look. Oltre al libro con le immagini è stata allestita anche una mostra. La galleria completa è visibile sul<a href="http://behindphotographs.com/%3Cbr%20/%3E"> sito dell’artista </a>Tim Mantoani .</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uno sguardo su Theo Angelopoulos</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crop&Frame]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Premi]]></category>
		<category><![CDATA[Regia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per ricordare il regista greco Theo Angelopoulos, scomparso martedì scorso, abbiamo scelto alcune immagini e locandine tratte dalle suggestive sequenze dei suoi film. Potete trovarne di più andando sul sito ufficiale del regista, dove troverete anche la filmografia completa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87968" title="ULYSSES' GAZE 2" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/ULYSSES-GAZE-2.jpg" alt="" width="394" height="280" />Uno sguardo sulla storia della Grecia contemporanea in ogni sua sfaccettatura: dalla tragedia che ha travolto i Balcani raccontata ne <strong>“Lo sguardo di Ulisse”</strong>, alla crisi che ha messo in ginocchio il paese negli ultimi anni in <strong>“The other sea”</strong>, film che stava girando in questi giorni prima di morire prematuramente. Con queste immagini abbiamo voluto omaggiare il <strong>regista greco Theo Angelopoulos</strong> e le sue suggestive sequenze che nonostante l’inquadratura fissa e i tempi morti, riuscivano a trasmettere pathos e a coinvolgere intensamente lo spettatore. Tra i suoi film più famosi ricorderete forse <strong>“La Recita”</strong>. La notizia della sua morte martedì si è diffusa rapidamente nel web e molti sono stati i messaggi di cordoglio per un altro grande del cinema che se ne va.</p>
<p><a href="http://www.theoangelopoulos.com/main.htm">sito ufficiale</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Le novità editoriali di gennaio 2012</title>
		<link>http://www.tafter.it/2012/01/25/le-novita-editoriali-di-gennaio-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Consulta le novità editoriali di gennaio 2012 delle principali case editrici italiane che trattano di argomenti relativi all’economia della cultura: arte; industria culturale, industria dello spettacolo; turismo; marketing e sviluppo territoriale; project management e politiche culturali; editoria e comunicazione; architettura, urbanistica e territorio; legislazione nel settore dei beni culturali; nuovi media e nuove tecnologie e tanto altro… ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87893" title="artecanonizzazioni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/artecanonizzazioni1.jpg" alt="" width="148" height="188" />L&#8217;ARTE PER LE CANONIZZAZIONI<br />
Vittorio Casale (a cura di)<br />
pp. 312<br />
Allemandi, € 35,00<br />
ISBN: 978-88-422-1969-9</p>
<p>L’attività artistica intorno alle canonizzazioni e alle beatificazioni nel Seicento<br />
Nel Seicento le beatificazioni, le canonizzazioni e le feste successive dettero luogo a una produzione artistica molto varia e ampia che viene ora riconosciuta. Si produssero incisioni, dipinti, sculture, edifici, anche di grande rilievo, fra i quali citiamo la cappella della beata Ludovica Albertoni con i capolavori di Baciccio e Bernini e le chiese romane di Sant’Ignazio e di Sant’Isidoro. Il parterre degli artisti include nomi come Guercino, Bernini, Borromini, Annibale e Ludovico Carracci, Baciccio, Lanfranco, Maratti, Murillo, Reni, Rubens, Saraceni, Domenichino, Zurbarán e altri. Le quantità sono impressionanti: per la canonizzazione del 1671 furono impegnati circa dodici artisti, per circa 115 quadri originali e 50 copie. Nessuna commissione artistica del secolo raggiunse un simile plafond.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87875" title="untitled" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/torinoguardailmare.jpg" alt="" width="140" height="169" />TORINO CHE GUARDA IL MARE<br />
Luigi Mainolfi<br />
Riccardo Passoni (a cura di)<br />
pp. 104<br />
Allemandi, € 35,00<br />
ISBN: 978-88-422-2099-2</p>
<p>Una grande installazione costituita da oltre 200 ritratti scultorei realizzati da Luigi Mainolfi. Ecco “Torino che guarda il mare”, opera “in progress”, a cui è stata recentemente dedicata una mostra a Palazzo Madama di Torino che è un omaggio a Torino e ai tanti personaggi, esponenti del mondo della cultura, nell’imprenditoria, della politica, della società civile, che la rendono una città unica. Con i ritratti, tra gli altri di Sergio Chiamparino, Bruno Gambarotta, Piero Gilardi, Fiorenzo Alfieri, Patrizia Sandretto, Evelina Cristillin, Luciana Litizzetto, Danilo Eccher, Ida Gianelli, Gianni Vattimo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87876" title="" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/scopertapatrimonio.jpg" alt="" width="136" height="186" />ALLA SCOPERTA DI UN PATRIMONIO<br />
Langhe, Monferrato e Roero<br />
Sergio Conti (a cura di)<br />
pp. 208<br />
Allemandi, € 35,00<br />
ISBN: 978-88-422-2049-7</p>
<p>Il volume raccoglie oltre trenta testi inediti di altrettanti studiosi dedicati alla storia e al paesaggio delle Langhe, del Roero, del Monferrato. Illustrato con fotografie d&#8217;epoca e contemporanee, il volume completa la trilogia dedicata al paesaggio del Piemonte meridionale in funzione della candidatura UNESCO: i volumi già pubblicati sono «Il nostro Patrimonio» (il paesaggio raccontato dai bambini attraverso i loro disegni e racconti) e «Langhe Monferrato Roero» (il paesaggio raccontato dai grandi scrittori piemontesi). «Quelle di questo libro sono pagine scritte camminando, e per questo capaci di farci conoscere la nostra geografia, regalarci parole ed emozioni che ci aiutino a ricordare il passato e immaginare l’avvenire perché, spesso, i sentimenti e i valori di un luogo si incontrano e si raccolgono andando per strada.<br />
<em>Dall&#8217;introduzione del professor Sergio Conti, curatore del volume. </em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87877" title="professioniliberta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/professioniliberta.jpg" alt="" width="121" height="150" />PROFESSIONI E LIBERTA&#8217;<br />
Talcott Parsons<br />
pp. 128 pagine<br />
Armando, € 10.00<br />
ISBN:978-6081-956-7</p>
<p>Il tema della natura e del ruolo delle professioni intellettuali è stato al centro degli interessi di ricerca di Parsons sin dagli anni Trenta. Il saggio del 1939 Professioni e struttura sociale, qui pubblicato in una nuova traduzione, offre la prima sistematica articolazione di questa “teoria delle professioni” che Parsons avrebbe precisato e perfezionato nel corso dei decenni successivi, influenzando in modo duraturo lo sviluppo stesso della “sociologia delle professioni” come branca specializzata della disciplina.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87878" title="futurismo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/futurismo.jpg" alt="" width="113" height="174" />FUTURISMO PER LA NUOVA UMANITA&#8217;<br />
Dopo Marinetti: arte, società, tecnologia<br />
Roberto Guerra<br />
pp. 96 pagine<br />
Armando, € 10.00<br />
ISBN:97888-6677-002-2</p>
<p>La storia del futurismo post 1944, dopo la scomparsa di Marinetti, fino ad oggi e in progress: l’autore di questo volume, con originale prospettiva letteraria e particolare rigore empirico, fornisce delle interessanti argomentazioni sulla più grande avanguardia italiana Una revisione sull’essenza tecnologica e futurologica del Futurismo storico, guardando agli studi di sociologi e futuribili quali McLuhan e De Kerckhove, e alle osservazioni sulla dis-continuità aggiornata del Futurismo nel secondo Novecento e inizio Duemila.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87879" title="operaduesoldi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/operaduesoldi.jpg" alt="" width="116" height="192" />L&#8217;OPERA ITALIANA DA DUE SOLDI<br />
Regnava Berlusconi<br />
Franco Cordero<br />
pp.301<br />
Bollati Boringhieri € 17,00<br />
EAN: 9788833922874</p>
<p>La commedia italiana spesso disgusta ma non annoia mai». Non è un caso che Franco Cordero ricorra alla metafora teatrale per qualificare una storia durata diciassette anni e nove mesi. Molti, per un successo in cartellone. Forse non sarebbero stati così tanti se il mediocre brogliaccio rappresentato, a metà tra epica grottesca e opera buffa, non avesse attinto a piene mani a un repertorio italiano sempreverde: ordinario malaffare, quarto e quinto potere infeudati, millanteria priapesca da strapaese, compiacenza di famigli promiscui, servitù volontaria di politici al soldo, giustizia acconciata su misura, parodia dello spirito pubblico. Più antico, sotto un certo profilo, della figura che lo incarna, il berlusconismo va compreso attraverso le sue maschere precedenti, ma lo è pienamente solo grazie allo sguardo penetrante che non si lascia trarre in inganno dai plateali colpi di scena, dal tramestio delle comparse, dai fondali di cartapesta. Troppo stanchi o esasperati, dubitiamo di essere capaci di una simile acutezza di visione. A Cordero invece riesce naturale. Andare con lui a teatro – all’eterno teatro di casa nostra – è un&#8217;emozione della conoscenza, una delle poche che ci riserva la tragicommedia della quale credevamo di sapere quasi tutto.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87880" title="Laureano - Giardini di pietra cop. OK" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/gioardinidipietra.jpg" alt="" width="153" height="194" />GIARDINI DI PIETRA<br />
I Sassi di Matera e la civiltà mediterranea<br />
Pietro Laureano<br />
pp.207<br />
Bollati Boringhieri, €42,00<br />
EAN: 9788833922935</p>
<p>L’arida Matera, la favolosa Petra, Sana’a, la capitale delle Mille e una notte, sono<br />
tutte «città di pietra» che hanno attraversato i secoli con alterne fortune. Nel caso dei Sassi grotte naturali, architetture sotterranee, cisterne, masserie, chiese e palazzi, si succedono e coesistono, scavati o costruiti nel tufo delle Gravine.<br />
Insediamenti così diversi si armonizzano nel comune intento di sfruttare al meglio diffi cili condizioni geografi che. Purtroppo l’impatto della modernità con un ecosistema così delicato è stato distruttivo: Matera è stata per anni una «vergogna nazionale», simbolo dell’arretratezza meridionale. Solo il mutato clima culturale, di cui quest’opera è una testimonianza essenziale, ha permesso l’avvio di un processo di recupero e valorizzazione. L’iscrizione nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO ha così suggellato, come scrive Laureano, la «fine della vergogna».</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87882" title="antropologiaimmagini" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/antropologiaimmagini.jpg" alt="" width="117" height="146" />ANTROPOLOGIA DELLE IMMAGINI<br />
Hans Belting<br />
pp. 241<br />
Carocci, € 32,00<br />
EAN: 9788843060917</p>
<p>Applicandosi a un repertorio quanto mai vasto &#8211; dai culti funerari dell&#8217;Antico Oriente alla fotografia e alle realtà virtuali dei media -, Hans Belting prosegue la sua riflessione su una storia dell&#8217;immagine che sia in grado di emanciparsi dalle coordinate della storia dell&#8217;arte. Nel seguire il delinearsi della storia culturale del corpo e parallelamente della percezione dell&#8217;attività corporea, Belting offre così al lettore il primo vero approccio antropologico allo studio diacronico dell&#8217;immagine.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87883" title="modernitaitaliana" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/modernitaitaliana.jpg" alt="" width="121" height="169" />MODERNITA&#8217; ITALIANA<br />
Andrea Afribo, Emanuele Zinato (a cura di)<br />
Cultura, lingua e letteratura dagli anni settanta a oggi<br />
PP. 328<br />
CAROCCI, € 27,00<br />
ISBN 9788843061495</p>
<p>Il volume analizza da diverse angolature disciplinari alcuni dei più rilevanti fenomeni culturali della storia italiana recente, a partire dalla famigerata &#8220;mutazione antropologica&#8221; degli anni settanta fino ai nostri &#8220;anni Zero&#8221;. I sei autori, intrecciando analisi dei temi, dei contesti socio-culturali e delle forme, rispondono in altrettanti capitoli alle seguenti domande. Come cambia e com’è cambiata la lingua degli italiani? Quale pensiero filosofico dopo il Sessantotto? Ai tempi dell’audience e del marketing è ancora possibile un dialogo tra editoria e critica? E il romanzo e la poesia (la canzone), dopo la grande stagione del Novecento &#8220;aureo&#8221;, sono solo merce di scarto, racconti d’appendice, relitti di storia postuma o postmoderna? Oppure ancora pretendono di essere, senza veli nostalgici o complessi d’inferiorità, lo specchio critico di una nuova storia e di un nuovo mondo?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87881" title="cittacultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cittacultura.jpg" alt="" width="125" height="166" />CITTA&#8217; E CULTURA<br />
Silvia Crivello<br />
pp. 122<br />
Carocci, € 10,50<br />
ISBN 9788843062638</p>
<p>La vita quotidiana in città, per molti versi, costituisce un’esperienza culturale. Lavorare, consumare, divertirsi e, in generale, vivere in ambiente urbano implica immergersi in uno spazio popolato da simboli, conoscenze, pratiche sociali.  Attraverso una disamina dei meccanismi di funzionamento degli spazi della produzione, del consumo e della costruzione della cosiddetta &#8220;città creativa&#8221;, il testo affronta un interrogativo tanto ampio quanto centrale nelle strategie di sviluppo dell’attuale scenario dell’&#8221;economia della conoscenza&#8221;: come si struttura la relazione fra lo spazio urbano e le pratiche sociali collegate all’economia e alla cultura?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87884" title="deandre" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/deandre.jpg" alt="" width="122" height="176" />FABRIZIO DE ANDRE&#8217;<br />
Cantastorie fra parole e musica<br />
Claudio Cosi, Federica Ivaldi<br />
pp. 216<br />
Carocci, € 18,50<br />
ISBN 9788843056002</p>
<p>Concepito e scritto da una doppia prospettiva critica – letteraria e musicologica – il volume indaga la duplice natura della creazione e dell’arte di Fabrizio De André, abile regista capace di fondere e amalgamare non solo le parole e la musica con la sua voce inconfondibile, ma anche il contributo dei collaboratori, l’ispirazione letteraria e l’eco della storia con l’originalità dei suoi messaggi. Dopo aver esaminato il metodo di lavoro e la natura del mestiere di De André, la poetica e i temi prediletti, gli autori ne ripercorrono l’intera carriera, album dopo album, e ne analizzano le canzoni più significative ed emblematiche, mostrando la stretta interazione fra testo verbale e musica nel veicolare il messaggio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87885" title="strumentimusicali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/strumentimusicali.jpg" alt="" width="128" height="185" />GLI STRUMENTI MUSICALI<br />
Fabrizio Della Seta<br />
pp. 176<br />
Carocci, € 16,00<br />
ISBN 9788843062430</p>
<p>Terzo pannello di un trittico che comprende il Breve lessico musicale (1a rist. 2011) e Le parole del teatro musicale (2010), il volume introduce all’affascinante mondo degli strumenti musicali, prodotti di straordinaria ingegnosità tecnologica presenti nella cultura umana fin dal Paleolitico e che costituiscono una parte essenziale della storia della musica. Sono illustrati la nomenclatura, la classificazione, il funzionamento della maggior parte degli strumenti in uso nella tradizione colta occidentale e nella popular music, ma anche quelli del mondo antico, della musica folclorica e delle tradizioni extraeuropee che, per ragioni diverse, possono interessare il lettore italiano. Sono stati presi in considerazione gli sviluppi legati alle tecnologie elettroniche e informatiche e viene spiegato il significato di termini che designano componenti degli strumenti, classificazioni scientifiche ed empiriche, complessi strumentali.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87886" title="restauro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/restauro.jpg" alt="" width="130" height="179" />RESTAURO<br />
Verum factum dell&#8217;architettura italiana<br />
Biblioteca di architettura, urbanistica e design<br />
Renato De Fusco<br />
pp. 160<br />
Carocci, € 18,00<br />
ISBN 9788843062812</p>
<p>L’espressione verum factum nel sottotitolo richiama la formula utilizzata da Giambattista Vico per esprimere il principio secondo il quale l’uomo può conoscere solo ciò che egli stesso ha fatto; di conseguenza, poiché nel nostro paese si trova il più ampio patrimonio di beni culturali del mondo, noi italiani dovremmo essere i più esperti nel campo del restauro e lasciare agli altri il compito di innovare. Per conservare, però, specie le opere d’architettura, è inevitabile introdurre conoscenze e metodologie aggiornate: ecco allora che il restauro dell’antico comporta la progettazione del nuovo. Nel volume si sostiene questa tesi, si riferisce delle varie concezioni del restauro, se ne fornisce un sintetico excursus storico, si riporta il dibattito sui centri antichi che resta il maggiore contributo italiano alla storia e alla critica dell’architettura moderna.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87887" title="cittagiusta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cittagiusta.jpg" alt="" width="155" height="205" />LA CITTA&#8217; GIUSTA<br />
Idee di piano e atteggiamenti etici<br />
Ugo Ischia<br />
pp. XVIII-160<br />
Donzelli, € 28,00<br />
ISBN: 9788860366399</p>
<p>Fra urbanistica e politica si colloca lo spazio dell’etica. Da qui Ugo Ischia muove per una riflessione sulla città giusta, con uno sguardo rivolto al pensiero urbanistico italiano fra gli anni cinquanta e settanta: dal dopoguerra all’epoca del conflitto sociale. Il testo di Ischia anticipa di molti anni i dibattiti odierni sulla città e la giustizia urbana: a partire dal titolo, che si è voluto mantenere quale deciso dall’autore nel 1996. A tutt’oggi, il libro rappresenta una voce originale nel panorama teorico disciplinare italiano e internazionale nell’affrontare il problema della costruzione della città, affidando al piano la responsabilità della costituzione del giusto. Entro questa angolazione, la legittimità dello strumento di pianificazione e delle pratiche che ne derivano rimanda ai processi di democrazia che stabiliscono il passaggio da un’etica dei valori a un’etica procedurale. La città giusta viene pensato e scritto fra il 1985 e il 1996; porta con sé tracce delle assidue conversazioni con Bernardo Secchi e della lettura dei testi di Giulio Preti. Non può essere tuttavia disgiunto da quanto accadde e da quanto vissuto dall’autore negli anni settanta; anni che imponevano, come nel dopoguerra, una presa di posizione nei confronti della politica e della società.<br />
Il testo di Ugo Ischia – accompagnato dagli scritti di Bernardo Secchi, Monica Bianchettin Del Grano e Kaveh Rashidzadeh – è un atto di impegno civile, una risposta implicita alle domande di quel periodo, una riflessione sull’importanza del piano e del progetto quale strumento che riordina i conflitti a un livello diverso, in un momento in cui l’urbanistica perdeva autorevolezza nel confronto politico.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87888" title="cittatrapassatoefuturo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/cittatrapassatoefuturo.jpg" alt="" width="134" height="190" />CITTA&#8217; TRA PASSATO E FUTURO<br />
Claudio Saragosa<br />
pp. 250<br />
Donzelli, € 34,00<br />
EAN: 9788860366719</p>
<p>La realtà urbana e la sua evoluzione, la perdita e il tentativo di recupero delle qualità della città tradizionale. Un percorso eccentrico nella storia dell’urbanistica, capace di aprire a un nuovo modello di città, uno spazio urbano denso e integrato, aperto alla vita. Che cos’è la città? Che cosa è stata nella storia? Cosa è diventata nel XX secolo e, sopratutto, cosa potrà essere nel futuro? “Spazio” ed “ecologia” sono le due parole chiave attraverso cui Claudio Saragosa tenta di risponde re a queste domande, disegnando una mappa, tutt’altro che scontata, degli obiettivi che l’urbanistica storicamente ha perseguito e dei modelli che si è data. Percorrere questo viaggio significa far emergere le qualità della città tradizionale, ma al tempo stesso analizzare le ragioni che, specialmente nel secolo passato, hanno contribuito a demolirne il modello, per arrivare infine a descrivere i nuovi approcci progettuali attraverso i quali si sta tentando di ricostituire le qualità alle quali la città tradizionale ci aveva abituato e che sembra vano invece essere irrimediabilmente andate perdute. L’autore non si limita tuttavia ad un’analisi retroattiva, ma utilizza la traiettoria eccentrica del panorama storico da lui tracciato, per aprire ad una proposta concreta, una possibile via di fuga, delineando alcuni metodi utili a ricomporre una disciplina che abbia come obiettivo la ricostruzione di uno spazio urbano denso. Il risultato è un’idea integrata di città, Biopoli: un modello non utopico, ma concreto &#8211; puntellato da un riferimento a metodi e tendenze specifiche dell’urbanistica contemporanea-, di spazio urbano capace di avere come proprio centro la vita.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87889" title="ohmiapatria" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/ohmiapatria.jpg" alt="" width="145" height="180" />OH MIA PATRIA<br />
Vanni Pierini<br />
Introduzione di: Raffaele Manica<br />
Prefazione di: Tullio De Mauro<br />
pp. 2.432<br />
Ediesse, € 60.00<br />
ISBN: 88-230-1562-3</p>
<p>L’antologia rilegge oltre due secoli di storia patria, ordinando i brani di ogni capitolo in tre sezioni tematiche: Il racconto della storia; La questione sociale e il mondo del lavoro; Lo spirito del tempo. Organizzata in tre volumi (Nascita di una nazione; L’Italia règia; L’Italia repubblicana), si sviluppa per circa 2500 pagine e comprende più di 1000 brani. L’opera si avvale della prefazione generale di Tullio De Mauro e dell’introduzione di Raffaele Manica.<br />
Ciascun volume contiene, oltre ai testi: le introduzioni ai singoli capitoli; una dettagliata cronologia per consentire al lettore di cogliere facilmente tutti i riferimenti storici presenti nei brani; le note ai testi; le notizie biografiche su ciascuno degli autori antologizzati; l’elenco delle fonti bibliografiche utilizzate.<br />
Sono stati raccolti e messi in ‘comunicazione’ tra di loro testi letterari e poetici, versi per musica operistica, canti e inni politici e militari, canzoni popolari (folk, d’autore e pop). Anche per la scelta dei poeti e degli interpreti di canzoni non ci si è limitati a seguire la gerarchia dei ‘valori consolidati’, ma si sono esplorate anche le opere di autori nuovi e nuovissimi, o di quelli ingiustamente dimenticati.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87890" title="darkeconomy" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/darkeconomy.jpg" alt="" width="121" height="171" />DARK ECONOMY<br />
La mafia dei veleni<br />
Fontana Enrico, Cianciullo Antonio<br />
pp. 250<br />
Einaudi, € 18,00<br />
EAN: 9788806204310</p>
<p>Sono anni che si è cominciato a discutere di ecomafie (un termine che è stato coniato proprio da Enrico Fontana, uno degli autori del libro), ed è di stretta attualità lo scandalo dell&#8217;immondizia in Campania. Se per l&#8217;opinione pubblica comincia a essere un dato acquisito che i rifiuti siano un business troppo spesso inquinato dalla criminalità organizzata, quello che a molti sfugge è il quadro generale, la cornice globale delle ecomafie. Fontana e Cianciullo, da molti anni impegnati a studiare il fenomeno, raccontano i traffici di armi e rifiuti, le trame internazionali di camorra e n&#8217;drangheta, le storie esemplari e spesso tragiche di chi ha indagato o ha cercato di opporsi.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87891" title="lunghiannisessanta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/lunghiannisessanta.jpg" alt="" width="122" height="183" />I LUNGHI ANNI SESSANTA<br />
Movimenti sociali e cultura politica negli Stati Uniti<br />
Bruno Cartosio<br />
pp. 400<br />
Feltrinelli, € 25,00<br />
EAN 9788807111174</p>
<p>Nel 2009 Barack Obama è diventato il primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. La sua elezione ha segnato una svolta epocale nella storia americana, le cui radici si possono rintracciare nelle lotte e rivendicazioni dei movimenti sociali che negli anni sessanta hanno combattuto contro la segregazione razziale e per i diritti civili. Questa era solo una delle battaglie di verità dell&#8217;epoca. Lotte di liberazione contro condizioni sociali, culturali e politiche oppressive furono anche quella contro la guerra in Vietnam e contro la discriminazione sessuale. Quel passato in cui ci si divideva su questioni di razza, sesso e guerra torna ora di attualità e la &#8220;memoria divisa&#8221; di quegli anni, quando si contrapposero culture e visioni del mondo differenti, è materia di nuova riflessione. Nei &#8220;lunghi&#8221; anni sessanta, che iniziano già nelle lotte antisegregazioniste dei neri del Sud negli anni cinquanta e si protraggono nei settanta con il movimento di massa delle donne, si assisté a uno straordinario mutamento culturale e dei costumi. La trasformazione non si può ridurre alla sola controcultura, che ebbe il suo apice a Woodstock nel 1969, e non riguardò soltanto i giovani, coinvolse invece l&#8217;intera società. Sul senso di quegli anni, sui quali la storiografia si era a sua volta divisa nel giudicare le responsabilità del potere e i suoi contestatori, si interroga oggi Bruno Cartosio, ripercorrendone miti e realtà, cultura e politica, la fondamentale spinta liberatoria.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87895" title="formareconilcinema" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/formareconilcinema.jpg" alt="" width="121" height="178" />FORMARE CON IL CINEMA<br />
Questioni di teoria e di metodo<br />
Sergio Di Giorgi, Dario Forti<br />
pp. 320<br />
Franco Angeli, € 36,00<br />
ISBN: 9788856845303</p>
<p>C&#8217;è stato un tempo in cui, quando nelle aule di formazione si parlava di cinema, ci si riferiva a video didattici istruttivi ma poco coinvolgenti o, quando ce n&#8217;era il tempo, a proiezioni di film a fini di intrattenimento (il più delle volte per alleviare le lunghe e noiose serate dei corsi residenziali). Poi, verso la fine degli anni &#8217;70, alcuni formatori hanno iniziato a scoprire e sperimentare nuovi utilizzi del cinema e del linguaggio cinematografico. Da allora la comunità professionale dei formatori ha registrato una diffusione crescente di metodologie e pratiche che del mezzo filmico hanno saputo valorizzare le grandi potenzialità espressive e di attivazione dei processi di apprendimento.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87896" title="design2029" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/design2029.jpg" alt="" width="127" height="183" />DESIGN 2029<br />
Ipotesi per il prossimo futuro<br />
Renato De Fusco<br />
pp. 136<br />
Franco Angeli, € 19,00<br />
ISBN: 9788856845525</p>
<p>Ottimistica e scaramantica previsione dell&#8217;autore di vivere fino a 100 anni, donde le ipotesi di quanto avverrà da ora fino al 2029.<br />
I principali argomenti trattati sono: il design e la storia/la questione dei valori/la natura del design/conformazione e rappresentazione/artistico ed estetico/una nuova tassonomia/il tipo-ideale.<br />
Le principali previsioni sono: il minimalismo; il design come mass-medium; andatura a tutto kitsch; il digitale salvatutto; l&#8217;usa-e-getta; gli inventori vs gli stilisti: l&#8217;ipotesi del grottesco; Il brutto fa storia dell&#8217;arte; la dematerializzazione; che cosa si venderà; la vendita orientata sul consumo; l&#8217;orientamento critico delle vendite, progetti delle Associazioni per il disegno industriale, segnatamente quelli dell&#8217;ADI.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87898" title="sperimentazioni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/sperimentazioni.jpg" alt="" width="124" height="181" />LA SPERIMENTAZIONE NEI PROCESSI DI PRODUZIONE TEATRALE<br />
Alfonso Malaguti, Monica Calcagno<br />
pp. 240<br />
Franco Angeli, € 25,00<br />
ISBN: 9788856847116</p>
<p>Il libro propone uno studio sul teatro di ricerca, un oggetto parimenti complesso e ambizioso. La varietà delle esperienze, la lontananza, supposta o reale, dal grande pubblico, una certa patina di snobismo, anch&#8217;essa supposta o reale, legata ad un&#8217;idea di arte per pochi rendono l&#8217;indagine sul teatro di ricerca rischiosa, &#8220;faticosa&#8221;. Il testo al contrario intende dimostrare come il teatro di ricerca abbia un rapporto osmotico, una costante interazione continua, con la società odierna, così che la selezione e la trasmissione di idee innovative alimentano tanto i processi di produzione della conoscenza quanto lo stesso sviluppo del sistema economico-sociale.<br />
Il libro si apre provocatoriamente con tre saggi molto diversi, così come sono diverse le prospettive sul significato di &#8220;ricerca&#8221; e &#8220;innovazione&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87899" title="periurbano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/periurbano.jpg" alt="" width="145" height="190" />IL PERIURBANO: CRESCERE INTORNO ALLA CITTA&#8217;<br />
Strumenti e metodi di governo per valorizzare i benefici e limitare gli effetti negativi del periurbano<br />
Maria Rita Schirru<br />
pp. 208<br />
Gangemi, € 25,00<br />
ISBN10: 8849223129 88-492-2312-9</p>
<p>Il tema della crescita “intorno” alla città, altrove dibattuto già a partire dal dopoguerra come una delle componenti primarie dei processi di sviluppo urbano, in Italia è divenuto argomento centrale del dibattito architettonico e urbanistico a partire dagli anni Ottanta, con l‘esplosione delle contraddizioni emerse con la crescita della città illegale, che ha reso non più differibile la presa di coscienza sulla necessità di ricucire le diverse parti della città, altrimenti disomogeneamente contrapposte. Il problema della “convivenza” tra città compatta e città diffusa (legittima o spontanea) è alla base del testo e pone interrogativi che vanno oltre il campo disciplinare dell&#8217;urbanistica, fino ad investire aspetti più propriamente legati alle politiche economico finanziarie del governo del territorio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87900" title="castelli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/castelli.jpg" alt="" width="145" height="173" />CASTELLI. IL PIANO DI TUTELA DELL&#8217;IMMAGINE<br />
I colori del costruito storico nel paesaggio<br />
Massimiliano Salimei, Berta Miranda Taraschi, Marcella Morlacchi<br />
pp. 112<br />
Gangemi, € 30.00<br />
ISBN10: 8849222734 88-492-2273-4</p>
<p>Il Piano di Tutela dell&#8217;Immagine &#8211; intesa quale risultante del colore dei muri degli edifici e del decoro urbano dell&#8217;ambiente cittadino &#8211; realizzato per il comune di Castelli, è la sintesi del Piano del Colore e del Piano dell&#8217;Arredo Urbano. Esso si basa quindi sulla Tavolozza dei Colori, sui Piani di Settore, e sulla Normativa di attuazione, strumenti tecnico-estetici di riferimento per l&#8217;Amministrazione Comunale, atti a tutelare il futuro del bene cromatico del patrimonio storico architettonico e paesaggistico del Centro storico del Comune di Castelli. Esso si propone quale progetto pilota e modello operativo, valido per la salvaguardia e la valorizzazione dei Centri Storici dei borghi e dei paesi del territorio nazionale, e in particolare per i luoghi terremotati dei Centri Storici dell&#8217;Abruzzo che, al momento della ricostruzione, mantenendo intatta la bellezza del paesaggio, potranno recuperare, insieme al cromatismo dei muri antichi, la memoria preziosa del loro passato.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87902" title="disimparare" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/disimparare.jpg" alt="" width="134" height="185" />DISIMPARARE L&#8217;ARTE<br />
Manuale di antididattica<br />
Serena Giordano<br />
pp. 228<br />
Il Mulino, € 15,00<br />
ISBN: 978-88-15-23463-6</p>
<p>Perché di fronte alle «immortali» opere d’arte del passato il pubblico comune nutre sentimenti di deferenza? E perché gli «incomprensibili» capolavori contemporanei suscitano invece diffidenza? Dalla prima infanzia all’età adulta, lo spettatore si sente sempre giudicato dall’arte: a partire dalla scuola, che utilizza l’espressione creativa come indicatore dello sviluppo cognitivo o persino morale del bambino, per giungere al museo, in cui bambini e adulti sono spesso vittime di un’ossessione per l’assistenza e la cura. Ricercando le cause del difficile rapporto tra pubblico e prodotto artistico, l’autrice discute le tendenze più in voga nella didattica dell’arte e suggerisce una via alternativa alla pedagogia corrente, che avvilisce spesso la voglia di informarsi, di sapere e, perché no, di fare arte.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87903" title="feticci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/feticci.jpg" alt="" width="137" height="190" />FETICCI<br />
Letteratura, cinema, arti visive<br />
Massimo Fusillo<br />
pp. 224<br />
Il Mulino, € 20,00<br />
ISBN: 978-88-15-23449-0</p>
<p>Investire gli oggetti materiali di valori simbolici ed emotivi, trasformandoli in feticci, è un fenomeno antico diventato cruciale nella nostra epoca in cui gli oggetti sono interlocutori privilegiati delle emozioni, quasi parti del nostro corpo. Rispetto alle sue origini antropologiche e psicanalitiche, lo stesso concetto di feticismo sta perdendo le connotazioni negative di inautenticità. Illustrando il nesso privilegiato che esiste tra feticismo e creatività artistica, l’autore esplora la storia e la tipologia dell’oggetto feticcio (dal manto di Giasone ai piatti dipinti del romanzo proustiano, alla palla da baseball di DeLillo), fra letteratura, cinema, arte contemporanea.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87905" title="abolire" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/abolire.jpg" alt="" width="125" height="168" />ABOLIRE LA PROPRIETA&#8217; INTELLETTUALE<br />
Michele Boldrin, David K. Levine<br />
pp. 248<br />
Laterza, € 18,00<br />
ISBN:  9788842098218</p>
<p>Copyright e brevetti costituiscono un male inutile perché non generano maggiore innovazione ma solo ostacoli alla diffusione di nuove idee.<br />
Negli anni a venire la crescita economica dipenderà, sempre più, dalla nostra capacità di ridurre – e finalmente eliminare – il monopolio intellettuale, liberando la creatività diffusa che esso oggi opprime. Come nella battaglia per il libero commercio, il primo passo deve consistere nella distruzione delle fondamenta teoriche della posizione mercantilista la quale sostiene che, senza il monopolio intellettuale, l&#8217;innovazione sarebbe impossibile. È vero il contrario.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87906" title="odiroma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/odiroma.jpg" alt="" width="128" height="186" />L&#8217;O DI ROMA<br />
In tondo e senza fermarsi mai<br />
Tommaso Giartosio<br />
pp. 288<br />
Laterza, € 12,00<br />
ISBN: 9788842098232</p>
<p>Incontrerò mille ostacoli grossi come macigni. Cosa faccio se mi trovo davanti una casa privata? O le mura romane? O il fiume? O la gabbia delle tigri, allo zoo?<br />
Seguire una forma, «come un poeta cerca una rima». Così nasce una strana scommessa: viaggiare a piedi attorno alla propria città lungo una circonferenza perfetta, attraversando palazzi, caserme, musei, discariche, campi da calcio, cimiteri, binari, fiumi, e bussando a tutte le porte pur di non scostarsi di un metro dalla propria rotta. Il cerchio magico si anima di presenze antiche e moderne. Accanto a Rilke, Borges e Leopardi troviamo seminaristi scettici e suore anarchiche, poliziotte sospettose e carabinieri incantevoli, geometri appassionati e operai noir. E lo scrittore-viaggiatore, che cerca di capire il suo viaggio e la sua scrittura: «La verità è che la mia O è l&#8217;unica O che ho».</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87908" title="manifesto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/manifesto.jpg" alt="" width="128" height="151" />MANIFESTO DEGLI ECONOMISTI SGOMENTI<br />
Capire e superare la crisi<br />
PP. 124<br />
Minimum Fax, € 7,50<br />
ISBN: 978-88-7521-397-8</p>
<p>La crisi che attraversiamo si sta rivelando uno tsunami capace di distruggere economie di intere nazioni come la Grecia, mettere in discussione la tenuta stessa dell’Unione Europea, portare anche l’Italia a un crac sociale di dimensioni imprevedibili. Le ricette delle istituzioni sono ben note: salvataggio delle banche a tutti i costi, fiducia cieca nella stessa bolla finanziaria che ha creato il disastro, e politiche di austerity che acuiscono il conflitto sociale. Ma nel frattempo si sta diffondendo una sensibilità diversa, alternativa al neoliberismo, secondo la quale è necessario porre delle regole alla finanza globale in nome di una società più equa.<br />
Il Manifesto degli economisti sgomenti è un libro essenziale per diverse ragioni. Innanzitutto è un vademecum chiarissimo per chi vuole mantenere un occhio critico sulla realtà: in dieci concisi capitoli smentisce altrettante false certezze sulla crisi economica che sentiamo ripetere, indiscusse, sui media: dall’idea che «i mercati finanziari sono efficienti» a quella che «l’aumento del debito pubblico è il risultato di una spesa eccessiva». In secondo luogo è la proposta concreta di una serie di misure economiche da adottare invece di quelle fallimentari adoperate finora. Infine è una guida a una serie di pratiche che ogni giorno ciascuno di noi, nel suo piccolo, può mettere in atto, per costruire insieme un’economia diversa e migliore.<br />
 <br />
 <br />
<em> </em></p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pinterest</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Pinterest &#160; Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse. &#160; La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87851" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /><img class="alignright size-full wp-image-87859" title="pinterest" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pinterest.jpg" alt="" width="443" height="271" /><br />
Pinterest</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle sezioni “Everythig”, che suddivide i contenuti per tema, “Videos”, “Popular” che segnala i ‘pin’ preferiti dalla community e “Gifts”, la pagina che elenca i prodotti in vendita classificandoli per fascia di prezzo.<br />
Come ogni social network, per diventare membro di Pinterest e condividere i propri contenuti è richiesta l’iscrizione che avviene richiedendo l’ammissione tramite il rilascio del proprio indirizzo e-mail. I non iscritti possono comunque visualizzare le pagine, senza però poter ovviamente interagire. Pinterest consente inoltre di rilanciare contenuti già inseriti da altri utenti, esprimere il proprio ‘like’ e lasciare un commento, oltre a segnalare altri ‘pin’ correlati per ogni elemento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />La particolarità di Pinterest sta nel classificare i contenuti per sfere di interesse: design, arte, fotografia, moda, cucina, eventi, ecc. Ad animare questo social network sono soprattutto le idee raccontate tramite immagini e video, foto e grafismi. Pinterest è un po’ come una bacheca in cui viene a convogliarsi tutto il meglio de Web, segnalato dagli utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Pinterest è un piacere per gli occhi, e ogni pagina è una sorpresa! Se poi si è alla ricerca di qualcosa in particolare le diverse sezioni facilitano la navigazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87856" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Pur categorizzandosi come un social network svolge poco la funzione di mettere in comunicazione gli utenti, limitandosi per lo più alla condivisione di contenuti. Pinterest si appoggia infatti ad altri social come Twitter e Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Pinterest è adatto ai creativi, ai curiosi e a chi ama essere sempre aggiornato sulle novità e i mood del momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" />Pinterest nasce dall’idea di un giovane team di Palo Alto in California. Il progetto è patrocinato da Amazon, Zombie Runner e Eventbrite.<br />
<a href="http://www.pinterest.com/">www.pinterest.com</a></p>
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		<title>La teoria dei colori</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 18:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il saggio di Goethe &#8220;La Teoria dei Colori&#8221; non lascia dubbi: per i colori esiste una vera e propria scienza che dimostra la complessità del fenomeno cromatico e la sua importanza in un contesto sociale esteticamente molto attento come quello in cui viviamo. Artisti, designers, pubblicitari, creativi&#8230;questa immagine è l&#8217;abc della teoria dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87735" title="colortheory" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/colortheory.jpg" alt="" width="635" height="394" />Il saggio di Goethe &#8220;La Teoria dei Colori&#8221; non lascia dubbi: per i colori esiste una vera e propria scienza che dimostra la complessità del fenomeno cromatico e la sua importanza in un contesto sociale esteticamente molto attento come quello in cui viviamo. Artisti, designers, pubblicitari, creativi&#8230;questa immagine è l&#8217;abc della teoria dei colori. Non solo per quanto riguarda la loro composizione ma anche per tutti quegli stati d&#8217;animo che suggerisce.<br />
Ad esempio, avete mai pensato come alcune parole siano collegate nel vostro immaginario a dei colori specifici? Leggendo l&#8217;immagine, vi accorgerete se gli aggettivi collegati ad ogni sfumatura sono rispondenti anche ai vostri stati d&#8217;animo. Fateci sapere!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La vita è bella</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La vità è bella&#8221;: un detto che spesso sentiamo ripetere e di cui, con altrettanta frequenza, ci dimentichiamo. Per fare in modo che questa frase rimanga bene impressa, l&#8217;artista iraniano Farhad Moshiri ha voluto esporre a palazzo Grassi, a Venezia, un&#8217;installazione particolare: dietro le forme curvilinee e i colori brillanti si nascondono infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87258" title="lifeisbeautiful" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/lifeisbeautiful.jpg" alt="" width="541" height="342" />&#8220;La vità è bella&#8221;: un detto che spesso sentiamo ripetere e di cui, con altrettanta frequenza, ci dimentichiamo. Per fare in modo che questa frase rimanga bene impressa, l&#8217;artista iraniano Farhad Moshiri ha voluto esporre a palazzo Grassi, a Venezia, un&#8217;installazione particolare: dietro le forme curvilinee e i colori brillanti si nascondono infatti delle vere e proprie armi: sono 1242 coltelli di diverse forme, colore e dimensione conficcati nelle mura del muro. Secondo l&#8217;artista l&#8217;opera conterrebbe in questo modo la giusta misura tra romanticismo e cinismo.<br />
Nello specifico, Moshiri fa riferimento alla pratica dadaista di creare opere d’arte a partire da oggetti di recupero, un concetto artistico poco apprezzato in Iran. Il corsivo tradizionale, inoltre, estremamente curato, non attenua la brutalità del mezzo espressivo e l’uso di oggetti quotidiani che possono diventare armi letali rivela il sarcasmo latente della dichiarazione di Moshiri, sullo sfondo di un Iran che fatica a definire che cosa “è bello” oggi.</p>
<p>via [<a href="http://www.mymodernmet.com/profiles/blogs/eye-opening-knife-typography">mymodernmet</a>]</p>
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		<title>Economia e marketing per la cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 11:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
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		<description><![CDATA[Economia e marketing per la cultura &#160; &#160; il volume è un testo di approfondimento che tratta della gestione da parte di soggetti pubblici o privati del settore dei beni culturali. Il libro, di Fabio Severino dottore di ricerca in Comunicazione e Master in Business Administration, fa parte della collana Pubblico, Professioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" />Economia e marketing per la cultura <img class="alignright size-full wp-image-87249" title="economiaemarketingperlacultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/economiaemarketingperlacultura.jpg" alt="" width="197" height="291" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-85882" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" />il volume è un testo di approfondimento che tratta della gestione da parte di soggetti pubblici o privati del settore dei beni culturali. Il libro, di Fabio Severino dottore di ricerca in Comunicazione e Master in Business Administration, fa parte della collana Pubblico, Professioni e Luoghi della cultura della casa editrice Franco Angeli.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85883" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" />Organizzato per punti chiave, il libro è suddiviso in due parti: la prima è un’ introduzione generale sull’economia della cultura, sulle tecniche di analisi dell’efficienza e sul ruolo dello Stato e degli enti locali nella gestione delle politiche culturali. La seconda parte si addentra, invece, in ambiti macroeconomici per un management più efficiente delle organizzazioni culturali come il marketing, la comunicazione del prodotto culturale e il fundraising. Vengono approfonditi temi ancora poco considerati come la creazione di valore, la soddisfazione del pubblico, la fidelizzazione e le politiche di prezzo, da applicare ad un comparto particolare come quello della cultura.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85885" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="296" height="52" /> Interessante il passaggio in cui si analizza la transizione dall’amministrazione intesa come soggetto passivo ( dal latino<em> minister</em>, ovverosia servo o esecutore) al concetto di management pubblico (da <em>manus</em>, ovvero opera, azione, impresa) che implica il coinvolgimento attivo nella gestione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85886" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" /> Il testo cerca di mettere ordine e di dare una linea guida all’interno del variegato mondo dell’economia legata ai beni culturali: questo grazie alla suddivisione in sottoparagrafi nei diversi capitoli che aiutano a rendere più chiaro il discorso. Interessante la riflessione, fatta dall’autore nell’introduzione, sul valore della cultura all’interno della società come termine di misura dello stato di benessere, “che non va giudicato in base al reddito bensì sulle capacità dei membri della società stessa di condurre una vita desiderata”</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" />Trattando temi molto specifici rischia di non uscire dall’ambito di specialisti o di studiosi e operatori del settore. Pur essendo suddiviso in pratici capitoli e seguendo un’impostazione molto chiara e scorrevole, non si allontana dallo schema accademico.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85888" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A.jpg" alt="" width="142" height="36" />Studenti e professori che si occupano dell’argomento ma anche a tutti coloro che sono interessati a capire come si sta evolvendo in questi anni la gestione del nostro patrimonio culturale per capire quali siano le strade più indicate da seguire per sviluppare al meglio il rendimento di questo settore.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" />Edito da Franco Angeli, di Fabio Severino dottore di ricerca in Comunicazione e Master in Business Administration, costa 19 euro<br />
ISBN 978-88-568-4098-8</p>
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		<title>La street art della Primavera Araba</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;arte è ormai una delle forma più acclamate per mostrare il proprio dissenso politico, celebrare una vittoria oppure ricordare i martiri che di un importante raggiungimento sono stati le pietre miliari. E la street art, la più popolare e vicina al popolo delle forme artistiche, è stata scelta per rappresentare la Primavera Araba, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87000" title="egyptian proud" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/egyptian-proud.jpg" alt="" width="500" height="375" />L&#8217;arte è ormai una delle forma più acclamate per mostrare il proprio dissenso politico, celebrare una vittoria oppure ricordare i martiri che di un importante raggiungimento sono stati le pietre miliari. E la street art, la più popolare e vicina al popolo delle forme artistiche, è stata scelta per rappresentare la Primavera Araba, di cui Il Cairo è stata protagonista lo scorso gennaio.<br />
Artisti come Sad Panda, Adham Bakry, El Teneen o Keizer hanno dunque dipinto scene di liberazione, di ricordo o di commiato da cui è stato inoltre realizzato un sito web georeferenziato, <a href="http://ganzeer.com/cairostreetart/index.html">Cairo Street Art</a>, all&#8217;interno del quale è possibile percorrere virtualmente le strade della capitale egiziana ammirando le sue opere di street art.</p>
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		<title>Creatività ai ferri</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 18:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I metereologi hanno annunciato un brusco calo delle temperature e il gelo invernale induce così ad indossare rassicuranti capi in maglia di lana: la moda sostiene la tendenza e anche la pratica del lavorare ai ferri spopola. I creativi non hanno perciò potuto esimersi dal cimentarsi con il &#8216;knitting&#8217;, realizzando opere a prova di freddo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-86929" title="murales - knit design" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/murales-knit-design.jpg" alt="" width="368" height="219" /></a>I metereologi hanno annunciato un <strong>brusco calo delle temperature</strong> e il<strong> gelo invernale</strong> induce così ad indossare rassicuranti <strong>capi in maglia di lana</strong>: la moda sostiene la tendenza e anche la pratica del lavorare ai ferri spopola. I creativi non hanno perciò potuto esimersi dal cimentarsi con il<strong> &#8216;knitting&#8217;</strong>, realizzando opere a prova di freddo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il meglio della Street Art</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 17:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quelle che vedrete di seguito sono solo alcune delle opere raccolte sul sito Street Art Utopia, tra le migliori 106 immagini di arte urbana del 2011. Ricorrendo a materiali differenti, oggetti di design, colori e tanta craetività, questo album virtuale garantisce sorprese uno scatto dopo l&#8217;altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-86634" title="albero - street art utopia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/albero-street-art-utopia.jpg" alt="" width="340" height="200" /></a>Quelle che vedrete di seguito sono solo alcune delle opere raccolte sul sito<a href="http://www.streetartutopia.com/"> <strong>Street Art Utopia</strong></a>, tra le <strong>migliori 106 immagini di arte urbana del 2011</strong>.<br />
Ricorrendo a materiali differenti, oggetti di design, colori e tanta craetività, questo <strong>album virtuale</strong> garantisce sorprese uno scatto dopo l&#8217;altro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Davvero</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 19:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Davvero &#160; &#160; Il primo webcomic italiano: una schiera di autori, fumettisti, grafici, esperti del colore, della grafica on-line e del lettering hanno formato una squadra d&#8217;eccezione dedita a realizzare uno shojomanga ambientato non nel lontano mondo nipponico ma proprio in Italia. Di puntata in puntata la storia prende vita e i personaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" />Davvero<img class="alignright size-full wp-image-86502" title="davverobanner" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/davverobanner.jpg" alt="" width="434" height="258" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-85882" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" />Il primo webcomic italiano: una schiera di autori, fumettisti, grafici, esperti del colore, della grafica on-line e del lettering hanno formato una squadra d&#8217;eccezione dedita a realizzare uno shojomanga ambientato non nel lontano mondo nipponico ma proprio in Italia. Di puntata in puntata la storia prende vita e i personaggi delineano i loro tratti, fisici e psicologici. Un grande viaggio all&#8217;interno di un fumetto ma anche tra le penne di diversi fumettisti</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85883" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" />Accattivante, nuovo, esteticamente bello. Un progetto originale che prende vita dall&#8217;idea di Paola Barbato (scrittrice e sceneggiatrice, anche di Dylan Dog) che, come racconta lei stessa, ha deciso tutto in una notte: un bando aperto a fumettisti e disegnatori, niente remunerazioni in denaro bensì tanta visibilità che solo il web riesce ad offire. E così nasce il sito internet &#8220;Davvero&#8221;, uno spazio pieno di post-it cliccabili e attraverso i quali si viene reindirizzati alle puntate prescelte. La protagonista è Martina, una giovane universitaria di Milano. E una ragazza come tante, senza occhi a mandorla.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85884" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TEMI.jpg" alt="" width="83" height="40" /></p>
<p>Martina è una diciannovenne. E&#8217; annoiata, un pò viziata: proviene da una buona famiglia e va all&#8217;università solo per fare un piacere ai genitori. Sono le sue vicissitudini che si legano a quelle della sua famiglia, della sua cerchia di amici e che si snodano di puntata in puntata, una il lunedì, una il giovedì.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85885" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="296" height="52" />Il progetto nasce come una sfida: &#8220;Per un anno avevo provato a proporre un progetto simile ad alcuni editori italiani e la risposta unanime era stata che quel genere, da noi, “non va”, “non ha pubblico.” &#8211; racconta la Barbato sul sito. &#8220;E io non capivo perché dovesse aver senso appassionarsi a vicende di ragazzi che vivono dall’altra parte del mondo, con abitudini diverse, scuole diverse, realtà lontane dalla nostra e non fosse invece possibile raccontare storie analoghe ambientate qui. Non li abbiamo i ragazzi, noi? Genitori, figli, amici, passioni, dolore, amore, rabbia? Mi sono ribellata a questa idea preconcetta, non si può decretare che una cosa non funziona se prima non si prova a farla. Così, per principio, mi sono detta: “Ci provo io.” Da uno spirito come questo come può nascere qualcosa di banale?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85886" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" /></p>
<p>Finalmente viene dimostrato che leggere sul web può essere piacevole tanto quanto leggere su carta. E non solo per la storia narrata ma anche per le professionalità coinvolte: capire la differenza dei colori, degli autori, riuscire a misurare la loro sensibilità al personaggio è un diletto che si unisce a quello della lettura. Eppure la vera chicca è un&#8217;altra: ogni personaggio del fumetto ha anche un proprio profilo Facebook&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p> Piccolo cavillo tecnico: una volta finito di leggere una puntata bisogna tornare su con il mouse e cercare la puntata seguente. Per non distogliere l&#8217;attenzione nemmeno per un attimo, basterebbe solo un post-it alla fine dell&#8217;episodio con il link a quello successivo&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85889" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI.jpg" alt="" width="111" height="44" /></p>
<p>Il sito ufficiale è <a href="http://www.davvero.org/">http://www.davvero.org/</a>.<br />
Per la prima stagione gli autori sono stati Matteo Bussola, Elena Cesana insieme a Roberta Ingranata, Emma Martinelli, Damjan Stanich, Jonathan Fara, Walter Trono, Fabio Detullio, Oscar Celestini, Alberto Lingua, Riccardo Nunziati, Mariateresa Stella e Antonio Lucchi. La seconda stagione sarà disegnata da Lola Airaghi, Anna Lazzarini, Michela Da Sacco ed Elisabetta Barletta.</p>
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		<title>Il &#8220;pieno&#8221; evento</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prezzo del carburante ha raggiunto in questi giorni livelli record con punte di 1,8 euro al litro. La sosta rifornimento diventa dunque sempre più rara e veloce, mentre il &#8220;pieno&#8221; è ormai un lusso che pochi possono permettersi. Ecco  in questa vignetta la visione del caro-benzina secondo Sergio Staino. Scopri tutte le vignette di Sergio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/vignetta-oil-sergio-staino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-86373" title="vignetta oil sergio staino" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/vignetta-oil-sergio-staino.jpg" alt="" width="239" height="206" /></a>Il <strong>prezzo del carburante</strong> ha raggiunto in questi giorni livelli record con punte di<strong> 1,8 euro al litro</strong>. La sosta rifornimento diventa dunque sempre più rara e veloce, mentre il &#8220;pieno&#8221; è ormai un lusso che pochi possono permettersi. Ecco  in questa vignetta la visione del caro-benzina secondo<strong> Sergio Staino</strong>.</p>
<p>Scopri tutte le vignette di Sergio Staino su <a href="http://www.sergiostaino.it/">http://www.sergiostaino.it/</a></p>
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		<title>Piccoli grandi &#8220;eroi&#8221; del quotidiano</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi fidereste di un eroe in miniatura che fugge lanciandosi da un cassonetto? In questa immagine può essere riassunta la galleria fotografica dell&#8217;artista londinese che si fa chiamare Slinkachu. Nelle sue immagini il senso di smarrimento e di solitudine della vita nella grande metropoli sono impersonate da piccoli pupazzi intenti a svolgere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it"><img class="alignleft size-full wp-image-86061" title="Immagine1" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine1.jpg" alt="" width="426" height="300" /></a>Vi fidereste di un eroe in miniatura che fugge lanciandosi da un cassonetto? In questa immagine può essere riassunta la galleria fotografica dell&#8217;artista londinese che si fa chiamare<a href="http://slinkachu.com/home"> Slinkachu</a>. Nelle sue immagini il <strong>senso di smarrimento e di solitudine della vita nella grande metropoli</strong> sono impersonate da piccoli pupazzi intenti a svolgere la loro vita quotidiana tra gli oggetti e i panorami urbani, quasi inconsapevoli della loro piccolezza rispetto al mondo che li circonda. Ironici ma riflessivi ed impietosi al tempo stesso. L’artista ha iniziato il suo <strong>&#8216;Little People Project&#8217;</strong> nel 2006 ed ogni anno inserisce nuove immagini all’interno del suo <a href="http://slinkachu.com/home">sito</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Eclissi della Borghesia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitano Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Eclissi della Borghesia     C&#8217;è un nuovo libro nel panorama editoriale italiano che di questi tempi assume un significato importante poiché volge lo sguardo all&#8217;esigenza di una vera classe dirigente capace di assicurare il buongoverno. La fragilità del fenomeno necessitava di una analisi per indicarne le cause e gli opportuni rimedi. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/"><img class="alignright size-full wp-image-85890" title="leclissidellaborghesia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/leclissidellaborghesia.jpg" alt="" width="184" height="222" /></a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" />L&#8217;Eclissi della Borghesia</p>
<p> <br />
 </p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85882" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" />C&#8217;è un nuovo libro nel panorama editoriale italiano che di questi tempi assume un significato importante poiché volge lo sguardo all&#8217;esigenza di una vera classe dirigente capace di assicurare il buongoverno. La fragilità del fenomeno necessitava di una analisi per indicarne le cause e gli opportuni rimedi. Il libro in questione, agile e snello, è &#8220;L&#8217;Eclissi della Borghesia&#8221; di Giuseppe De Rita e Antonio Galdo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85883" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" /> Per comprendere il nucleo essenziale dell&#8217;opera occorre avere chiara anzitutto la terminologia sulla quale si sono basati gli autori.<br />
Borghesia, quella di èlite illuminata e illuminante, da non confondere con l&#8217;aspirante e &#8220;petulante&#8221; ceto medio.<br />
Una borghesia addormentata, in caduta libera, smarrita, in cerca di autore o di una nuova &#8220;personalità&#8221;. &#8220;Ogni ambizione priva di talento è nient&#8217;altro che un crimine&#8221; per dirla con Chateaubriand.<br />
Questo smarrimento ha prodotto un &#8220;discount&#8221; della classe di Governo, quasi una &#8220;terza classe&#8221; di un Titanic senza timonieri o con timonieri che non conoscono più la cabina di comando spingendo tasti a caso nella speranza di trovare quello giusto.<br />
Spesso il &#8220;tasto giusto&#8221; non prevede una autorevole collaborazione tra eguali, ma una forma di eterodirezione che oggi è moda e costume con il conseguente svilimento e svuotamento di elites &#8220;all&#8217;altezza della situazione&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85884" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TEMI.jpg" alt="" width="83" height="40" />E&#8217; chiaro dunque che il passo per impantanarsi è breve. Di qui il riferimento al concetto di &#8220;palude&#8221; evocato più volte dagli autori.<br />
E in piena palude o vai a fondo o tenti con intelligenza di tirarti fuori contando sulle tue forze, con ardore e coraggio. Ma qui la differenza è sostanziale. Non si tratta di salvare se stessi. Ma di salvare una classe. Un &#8220;salva Italia&#8221; con l&#8217;orgoglio che, nel passato ha permesso rigore e crescita. Una classe illuminata che ha condotto e guidato il Paese, prima della lenta e inesorabile caduta nella palude. La borghesia &#8220;depressa&#8221; si è chiusa in difesa, ha aspettato gli eventi e non si è data più da fare.<br />
E&#8217; stata &#8220;ignava&#8221; ed ha sperato all&#8217;italiana in una &#8220;mano invisibile&#8221; che spesso, superando le logiche del buon senso, arriva per momentanei colpi di fortuna che spesso salvano la faccia da sicure disfatte, ma con una debolezza di fondo che si<br />
presenta ciclicamente.<br />
Oggi però il fallimento è evidente. La mediocrità ha prodotto mediocri. E la poltica dei mediocri produce mostri con molte teste o tentacoli che annodano un sistema che già sbrogliare è complesso. Perché è un sistema che ha accontentato, ha<br />
sistemato e messo sovente ai posti di comando &#8220;usurpatori di titoli&#8221;. Ne deriva una classe dirigente incapace di vedere lontano, oltre il particulare. Arroccata su quello che ha conquistato scalando con ogni mezzo posizioni sociali.<br />
O difendendo posizioni &#8220;concesse&#8221; quale fedeltà al &#8220;padrone del vapore&#8221; di turno. Permettendo così ad un incontrollato e incontrollabile ceto medio (che solo in questo pare somigliante) di muoversi in ogni dove per seguire cattivi maestri e<br />
conquistare così il titolo di &#8220;imborghesito&#8221; . Esso spinto da possibilità e manie di grandezza, ha emulato da allievi impertinenti esempi che nel breve o medio periodo si sono risolti però con risultati effimeri, perchè &#8220;signori si nasce&#8221; ed è già venuto il<br />
tempo in cui questa pseudo signorilità è stata smascherata grazie all&#8217;ostentazione di abiti firmati che poi a guardarli bene nei dettagli si è visto chiaramente che sono stati dei &#8220;falsi d&#8217;autore&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85885" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="296" height="52" />A fronte di una borghesia in declino c&#8217;è un ceto medio che, per emulazione, pur aspirando ad una progressione verticale ha fallito, per mancanza di mezzi o di mezzi usati male, ma sopratutto privo di sostanza, la sua ascesa. Il ceto medio attende benefici , senza costi. Non si impegna, delega, compra.<br />
La borghesia, invece, deve tornare ad essere – per il bene comune &#8211; sinonimo di capace classe dirigente, un èlite intellettuale che conosce per deliberare. Che conosce la realtà nella quale si deve operare, che ha la tempra della sua sostanza<br />
che la conosce attraverso studi disinteressati, &#8220;non adulterati da tendenziosità&#8221;, per usare l&#8217;espressione di Leo Valiani.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85886" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" /> Forse questa crisi economica con la conseguente caduta dell&#8217;etica pubblica può &#8220;funzionare&#8221; da reset. Il sistema deve essere riformato affinché questa eclissi non sia più visibile.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" />Occorre capire fino in fondo la “voce” degli autori. Spesso i concetti di Borghesia e di Ceto Medio si intersecano e si annodano e probabilmente il termine stesso di borghesia forse doveva lasciare il posto ad èlite sicuramente più al passo con i tempi per evitare equivoci o sovrapposizioni concettuali.  </p>
<p>A chi crede , con ardore, che attraverso una effettiva cultura del merito &#8211; prevista costituzionalmente e nelle norme di primo e secondo grado &#8211; individui effettivamente &#8220;borghesi&#8221;, non solo possessori a vario titolo di mezzi , ma soprattutto possessori di conoscenza e di decoro istituzionale, possano legittimamente ricambiare l&#8217;attuale e fallimentare classe dirigente, scardinando<br />
posizioni precostiuite di &#8220;caste&#8221; o di elites chiuse che non consentono a coloro che non possiedono la password di entrare nel sistema per correggerne gli errori e cominciare a lavorare finalmente per il bene pubblico.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85889" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI.jpg" alt="" width="111" height="44" /><br />
Edito da Laterza, disponibile anche in ebook. Di Giuseppe De Rita e Antonio Galdo<br />
Costa 14,00 euro. ISBN: 9788842097938</p>
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		<title>Idee per un Calendario 2012 anticonvenzionale</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 2012 è cominciato, e per chi fosse ancora alla ricerca del calendario per il nuovo anno, ecco a voi tante idee creative che interpretano il tempo che passa con ironia e originalità: dagli origami ai magneti, dall&#8217;inchiostro ai fiori, tanti sono gli strumenti adatti a ricordarci la data giornaliera. Scegliete allora il vostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85865" title="calendario magneti di Serhiy Chebotaryov" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/calendario-magneti-di-Serhiy-Chebotaryov.jpg" alt="" width="381" height="252" />Il<strong> 2012</strong> è cominciato, e per chi fosse ancora alla ricerca del <strong>calendario</strong> per il nuovo anno, ecco a voi tante idee creative che interpretano il tempo che passa con ironia e originalità: dagli origami ai magneti, dall&#8217;inchiostro ai fiori, tanti sono gli strumenti adatti a ricordarci la data giornaliera. Scegliete allora il vostro calendario preferito&#8230; e <strong>buon anno!</strong></p>
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		<title>I can always make you smile</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 13:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Capodanno 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Natale 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Natale è passato, lo sappiamo, ma siamo ancora nel mood delle feste natalizie e pronti per augurarvi un anno ricco di emozioni, soddisfazioni, traguardi e anche di determinazione, rabbia e ostacoli perchè si sa, nulla si raggiunge senza fatica. Ogni giorno noi di Tafter pensiamo a voi e per voi ci diamo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/canalwayssmile.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-85493" title="canalwayssmile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/canalwayssmile.jpg" alt="" width="358" height="330" /></a>Natale è passato, lo sappiamo, ma siamo ancora nel mood delle feste natalizie e pronti per augurarvi un anno ricco di emozioni, soddisfazioni, traguardi e anche di determinazione, rabbia e ostacoli perchè si sa, nulla si raggiunge senza fatica.</p>
<p>Ogni giorno noi di Tafter pensiamo a voi e per voi ci diamo da fare affinchè possiate avere una finestra sul mondo della cultura sempre coerente e indipendente.</p>
<p>E vogliamo farvi un regalo. Per dimostrarvi che, nonostante le difficoltà che ci circondano, la crisi che ci attanaglia e le strade che ci vengono chiuse, <strong>c&#8217;è sempre un modo per farvi sorridere</strong>.</p>
<p>E per fare incetta di sorrisi, tutto l&#8217;anno, ecco a voi la pagina <a href="https://www.facebook.com/pages/I-Can-Always-Make-You-Smile/192969574062872">facebook</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le novità editoriali di dicembre 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Consulta le novità editoriali di dicembre 2011 delle principali case editrici italiane che trattano di argomenti relativi all’economia della cultura: arte; industria culturale, industria dello spettacolo; turismo; marketing e sviluppo territoriale; project management e politiche culturali; editoria e comunicazione; architettura, urbanistica e territorio; legislazione nel settore dei beni culturali; nuovi media e nuove tecnologie e tanto altro…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85448" title="segretogioconda" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/segretogioconda.jpg" alt="" width="118" height="158" /></p>
<p>IL SEGRETO DELLA GIOCONDA<br />
Silvano Vinceti<br />
pp. 160<br />
Armando, € 15.00<br />
ISBN:978-88-6081-853-9</p>
<p>Che cosa nascondono gli occhi della Gioconda? Quale segreto custodiscono? Chi si cela dietro quello sguardo enigmatico? Molte sono le teorie sull’identità della Monna Lisa ma ancora non c’è stata un’attribuzione certa di chi possa essere questa donna dal sorriso impercettibile, avvolta da un alone di mistero. Il libro dà una lettura della Monna Lisa non solo a livello pittorico, filosofico e morale, ma analizza il famoso quadro anche in quanto trasposizione psicologica di Leonardo e monito di stampo umanistico per le generazioni a venire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85447" title="italianiearte" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/italianiearte.jpg" alt="" width="120" height="168" /></p>
<p>GLI ITALIANI E L&#8217;ARTE <br />
Castracane Marco<br />
pp. 208<br />
Armando, € 20,00<br />
EAN 9788860819734<br />
Esiste un modo di sentirsi italiano? L&#8217;arte può aiutare a creare questo senso di appartenenza? La domanda più frequente negli ultimi tempi è: esiste un sentirsi italiano? Le discussioni si moltiplicano e i dibattiti, sempre più accesi, aumentano. In questo libro l&#8217;Autore fa un ulteriore passo in avanti e si chiede: esiste un sentire italiano di fronte all&#8217;arte? Domande le cui risposte sono difficili da trovare, ma che l&#8217;Autore si pone e a cui cerca di dare una risposta analizzando vari aspetti dell&#8217;essere italiano, primo fra tutti l&#8217;appartenenza territoriale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85446" title="comepesci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/comepesci.jpg" alt="" width="114" height="184" /></p>
<p>COME PESCI NELLA RETE<br />
Feisbùk e dintorni<br />
Januaria Piromallo, Borrelli Marika<br />
pp. 176<br />
Armando, € 20,00<br />
EAN: 9788860819673<br />
Due giornaliste blogger che ci spiegano le virtù e i vizi di uno dei social network più in voga del momento: Facebook. È un saggio semi-serio, saggio poco saggio. Scritto a 4 mani da due giornaliste blogger, racconta di entusiasmi e dannazioni nel mondo dei social media: Facebook e dintorni. La maggior parte degli spunti derivano dalla lettura avida di giornali, testi e ricerche internazionali riconfezionate con commenti ed episodi che ci raccontano come sono gli Italiani alle prese con il web. Amori e abbandoni 3.0, società, lavoro, adolescenza dei born digital e politica stile twitter. Gli Italiani alle prese con il web e con l&#8217;inglese dei media, che tutto pervade. Molti link a si ti degni di una guardatina, se non altro per capire di che si parla. Le autrici gestiscono da tempo un blog molto clickato (linkato su dagospia) dove parlano di tutto, tranne che dei loro fatti personali (com&#8217;è invece la moda dei blog).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85445" title="teoriaadattamenti" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/teoriaadattamenti.jpg" alt="" width="115" height="169" /></p>
<p>TEORIA DEGLI ADATTAMENTI<br />
I percorsi delle storie fra letteratura, cinema, nuovi media<br />
Linda Hutcheon<br />
pp. 304<br />
Armando, € 26.00<br />
ISBN:978-88-6081-903-1</p>
<p>Linda Hutcheon esplora il fenomeno degli adattamenti nelle sue molteplici manifestazioni in medium, generi, forme, epoche differenti. Gli adattamenti, costituiscono un meccanismo centrale di diffusione delle storie nello spazio e nel tempo, e meritano di essere studiati in tutta la loro vastità fenomenica, sia in quanto prodotti culturali che in quanto processi di creazione e ricezione artistica. In Teoria degli adattamenti ciò viene fatto in un’indagine amplissima, che dimostra la competenza e la capacità critica dell’Autrice nel trattare decine e forse centinaia di esempi concreti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85449" title="NC intro Noorda" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/arteecultura.jpg" alt="" width="126" height="185" />ARTE E CULTURA MATERIALE IN OCCIDENTE<br />
Dall&#8217;arcaismo greco alle avanguardie storiche<br />
Renato Barilli<br />
pp.609<br />
Bollati Boringhieri, € 40,00<br />
EAN: 9788833922249</p>
<p>La nozione di cultura materiale, con cui si intendono le modalità adottate nelle varie epoche per produrre le merci e per farle circolare assieme alle persone, è ormai irrinunciabile anche per comprendere pienamente i prodotti altoculturali, quali le arti visive. L’omologia tra i due livelli è così stretta che quasi tre millenni di arte occidentale si lasciano ripercorrere attraverso questa ipotesi di lavoro. Renato Barilli la mette sapientemente a frutto in un saggio che unisce originalità di impostazione e piacevolezza di lettura. Non si è soliti esaminare la storia dell’arte sotto questa luce. Visto attraverso la dinamica dei fattori materiali, il mondo delle forme non perde di smalto, anzi: opere, idee estetiche, stili, perfino le individualità degli artisti acquistano significati che la loro aurea separatezza prima oscurava. Ai due estremi del sorprendente itinerario troviamo l’arcaismo greco, con le sue stilizzazioni geometrizzanti prodotte da una civiltà di tipo nomadico, e l’astrattismo del primo Novecento, che faticheremmo a immaginare senza il raddrizzamento delle infrastrutture, la linearità delle strade, i voli aerei.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85450" title="pienedigrazie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/pienedigrazie.jpg" alt="" width="125" height="189" />PIENE DI GRAZIA<br />
I volti della donna nell&#8217;arte<br />
Vittorio Sgarbi<br />
pp. 324<br />
Bompiani, € 20,00<br />
ISBN: 4526819</p>
<p>“Possiamo immaginare che un libro sui volti della donna sia in realtà un libro sulla storia dell’arte e sulla storia della letteratura, e che io possa raccontare figure di donne che, nella dimensione della creatività, vanno anche oltre la corporeità – come le sante, con la loro iconografia, e le eroine mitologiche. Il mondo femminile nell’arte consente riflessioni, discussioni, e questo libro lo documenta con una serie di esempi che indicano l’arte, il mistero e la seduzione che dalla donna escono, e che rendono la figura femminile anche immateriale. Non è soltanto carnalità o sensualità, o attrazione della bellezza; la figura femminile è simbolo di sogni e desideri, è un’immagine evanescente, che non si riesce mai a raggiungere fino in fondo: è il sogno, è la speranza, è il desiderio. Chi leggerà questo libro non farà fatica a vederlo come uno strumento che al tempo stesso determina la curiosità e si avvicina a risolverla, come se tanti accostamenti, tante illustrazioni di opere d’arte, tanti commenti a testi poetici, potessero se non risolvere quantomeno illuminare il mistero della donna. Un libro di storia dell’arte potrebbe essere quasi esclusivamente un libro sulla donna, tanta è la quantità di opere che la donna ha ispirato dal mondo antico al mondo moderno. Perché la donna è il tema più discusso, più affrontato, più considerato e desiderato fra tutte le manifestazioni letterarie e artistiche dell’uomo.” <em>Vittorio Sgarbi</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85451" title="coscienzaromanzo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/coscienzaromanzo.jpg" alt="" width="119" height="181" />LA COSCIENZA E IL ROMANZO<br />
David Lodge<br />
pp. 240<br />
Bompiani, € 18,00<br />
EAN: 9788845267895</p>
<p>Qual è la funzione della letteratura? Perché amiamo così tanto i romanzi e cerchiamo nelle nostre letture modelli, sogni, alternative ed esempi per la nostra vita reale? Quello che Lodge in questo libro sostiene è che la letteratura può offrire un tipo di conoscenza essenziale e complementare (non opposta) a quella scientifica; essa offre a noi lettori un tipo di consapevolezza che è di fondamentale importanza per la comprensione delle nostre umane vicende. Per dimostrarcelo, propone una serie di saggi che toccano per lo più la narrativa inglese e americana, classica e contemporanea: da Dickens, Waugh e Henry James a Martin Amis e Philip Roth. Come sempre, con uno stile brillante e ironico, che unisce la competenza critico-letteraria alla godibilità della lettura.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85452" title="manicomio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/manicomio.jpg" alt="" width="116" height="170" />PAROLE E IMMAGINI DAL MANICOMIO<br />
Studi e materiali dalle cartelle cliniche tra Otto e Novecento<br />
a cura di Riccardo Panattoni<br />
pp. 352<br />
Bruno Mondadori, € 26.00<br />
ISBN: 9788861596375</p>
<p>Quale ruolo hanno giocato disegni e scritture nella vita degli internati in manicomio? Erano frutto della creatività e di un libero bisogno di espressione da parte dei pazienti o l’ennesimo dispositivo, approntato – con tanto di norme redazionali – dall’istituzione psichiatrica, per meglio circoscrivere e definire la malattia mentale? Attorno a questi interrogativi si sviluppano i saggi contenuti nel secondo volume dedicato allo studio dei materiali rinvenuti nell’archivio dell’ex manicomio San Lazzaro di Reggio Emilia. Oltre agli interventi che appartengono a diversi ambiti disciplinari (filosofico, letterario e storico), troviamo la trascrizione completa di cinque cartelle, scelte, tra le migliaia disponibili, per la ricchezza dei materiali contenuti. Rappresentano una preziosa fonte di informazioni per lo studioso e sono un elemento di attrattiva per il lettore sensibile agli aspetti letterari, che in questo volume troverà anche le pagine straordinarie delle Memorie di un medico operato di cataratta, scritte dallo psichiatra parigino de Clérambault e pubblicate qui per la prima volta in italiano.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85453" title="cleopatra" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/cleopatra.jpg" alt="" width="126" height="180" />CLEOPATRA<br />
Duane W. Roller <br />
traduzione di Paolo Falcone<br />
pp. 272<br />
Bruno Mondadori, € 24.00<br />
ISBN: 9788861596405<br />
 <br />
Nel 46 a.C., accolta insieme da sdegno e ammirazione, una statua dorata viene collocata nel Tempio di Venere a Roma. Raffigura la donna che, più di ogni altra, assumerà un ruolo chiave nella scena politica mediterranea dell’età preimperiale: Cleopatra, regina d’Egitto, ultima esponente della dinastia dei Tolomei. La sovrana, colta e poliglotta, ambiziosa e determinata, deve fronteggiare fin dalla sua precoce ascesa al trono le lotte dinastiche con il fratello e co-reggente Tolomeo XIII.<br />
Donna in un mondo di uomini, sovrana di un regno sull’orlo dell’estinzione, Cleopatra eredita il gravoso compito di mantenere in vita la stirpe tolemaica e di gestire a vantaggio dell’Egitto i delicati rapporti con la Roma di Cesare e Antonio. Attraverso campagne militari avventurose, scandalose politiche matrimoniali e una girandola di alleanze tattiche, Cleopatra tenterà l’impresa impossibile di salvare il suo regno e se stessa.Su questo personaggio leggendario tanto è stato scritto nel tentativo di risolverne l’enigma: femme fatale o lucida donna di potere? Sovrana in balia dei sentimenti o regina giusta e ispirata?<br />
Duane W. Roller spoglia la figura di Cleopatra di tutti gli aspetti romantici che la tradizione le ha attribuito e, attraverso una minuziosa analisi della sua educazione e della sua carriera politica, ne fornisce una visione inedita: dietroil mito della donna promiscua e ammaliatrice,il libro svela l’immagine di un’abilissima stratega, disincantata e a volte spietata, prontaa rinunciare alla propria felicità per garantireun futuro alla sua dinastia. Finalmente restituita al reale contesto storico-politico del suo tempo, ricostruito da Roller con perizia e rigore, Cleopatra non è mai apparsa così viva.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85454" title="umanesimofemminile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/umanesimofemminile.jpg" alt="" width="128" height="183" />UMANESIMO FEMMINILE<br />
Isabella Coghi, un grande medico tra scienza ed etica<br />
Emma Fattorini<br />
pp. 304,<br />
Carocci, € 31,50<br />
ISBN 9788843062089</p>
<p>Isabella Maria Coghi (1931-2008), una donna, una scienziata, un medico straordinario che univa all’altissima qualità scientifica un’acuta intuizione clinica, entrando in sintonia con la paziente nella sua interezza. Un libro sui generis che ci parla di scienza, etica ed esperienze di vita: le voci di chi l’ha conosciuta bene, di chi ha lavorato con lei nella ricerca, nella cura e nella bioetica.Ma anchemolti suoi scritti inediti sulle questioni più controverse della bioetica in Italia. Dal 1968 fino alla fine degli anni Novanta Isabella Maria Coghi è stata responsabile del Centro di Sterilità presso la Clinica Ostetrica e Ginecologica della Sapienza di Roma. Membro del Comitato nazionale per la bioetica fin dalla sua fondazione, ha impersonato le qualità scientifiche e morali migliori di una difficile bioetica &#8220;dell’equilibrio&#8221;: ne sono un esempio i suoi contributi sulla riproduzione, lo statuto dell’embrione, la fecondazione assistita, la clonazione, il parto e la terapia del dolore. La sua fede profonda, poco esibita e dichiarata, che faceva vivere nelle opere, resta un esempio altissimo di intelligenza del cuore di cui oggi abbiamo più bisogno che mai.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85455" title="altraitalia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/altraitalia.jpg" alt="" width="132" height="188" />UN&#8217;ALTRA ITALIA IN UN&#8217;ALTRA EUROPA<br />
Mercato e interesse nazionale <br />
a cura di Leonardo Paggi<br />
pp. 320<br />
Carocci, € 33,00<br />
ISBN 9788843061891</p>
<p>Il progetto europeo si è basato negli ultimi trent’anni sul presupposto neoliberista che una &#8220;concorrenza libera e non falsata&#8221;, ossia la massima libertà di mercato in tutte le sfere dell’organizzazione sociale, avrebbe garantito più benessere per tutti. È nata da qui l’idea che si potesse rinunciare alla sovranità degli Stati-nazione senza introdurre nuove forme di potere democratico sovranazionale. Oggi è sotto gli occhi di tutti il grande malessere sociale prodotto dalla scelta di affidare il governo dell’Europa ad organi &#8220;tecnici&#8221; politicamente irresponsabili. In Italia è ormai in pericolo la stessa coesione sociale e territoriale. In un bilancio sul 150° anniversario della nostra unità nazionale, gli autori di questo volume trattano diffusamente del degrado che l’ideologia del mercato ha prodotto nell’economia, nella politica, nelle istituzioni, nella comunicazione di massa e nella letteratura. Scaturisce dai vari contributi la convinzione che solo una tempestiva rifondazione dell’Europa sulla base di solide istituzioni politiche comunitarie possa ancora evitare la crisi definitiva del progetto di unificazione e i costi imprevedibili di un ripiegamento nella solitudine nazionale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85457" title="raccontarecultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/raccontarecultura.jpg" alt="" width="129" height="182" />RACCONTARE CULTURA<br />
L&#8217;avventura intellettuale di «Tuttolibri» (1975-2011)<br />
D&#8217;Agostino Anna<br />
pp. 400<br />
Donzelli, € 25,00<br />
EAN: 9788860366702</p>
<p>Sono passati quasi quarant’ anni, da quando, nel 1975, cominciò l’avventura editoriale di «Tuttolibri», il primo settimanale del Paese dedicato interamente al mondo editoriale. Nel solco della tradizione giornalistica italiana, il supplemento de «La Stampa» prese il meglio di quanto si faceva all’estero, aggiungendo novità, semplicissime ma utili, come la bibliografia di tutti i libri usciti con qualche riga di descrizione essenziale. Non importava che i libri fossero di destra o di sinistra: proprio la libertà politica, o se si vuole la maggior apertura rispetto al giornale madre, consentirono di seguire attentamente l’attività di un editore come Feltrinelli o di altri marchi nati sull’onda del «Sessantotto». «Tuttolibri» divenne così uno strumento di lavoro irrinunciabile per i librai italiani, oltre che per il mondo degli intellettuali e per i «lettori forti». Parte essenziale ebbero il direttore-fondatore, Arrigo Levi, e il suo vice, Carlo Casalegno, che sarebbe caduto poco dopo sotto il fuoco dalle Brigate rosse. Fa spicco il ruolo di Furio Colombo, autore dell’ultima drammatica intervista con Pier Paolo Pasolini, uscita sul secondo numero, “bruciato” in 177 mila copie! Nella redazione di questo glorioso supplemento si realizzò l’avventura umana e professionale di giovanissimi redattori, da Mario Varca a Vittorio Messori, ad Alberto Sinigaglia che ne assunse la guida. Introdotto da Carlo Ossola, e corredato da una serie di interviste con i protagonisti, tra cui Arrigo Levi, Furio Colombo, Mario Calabresi, il libro offre un originale punto di vista da cui guardare alla nostra storia recente. Nel frattempo, «Tuttolibri» è profonda mente cambiato, e si è adeguato come è ovvio alla rivoluzione che ha investito il settore dei giornali e quello dei libri. Ma continua a ispirarsi ancora oggi a un’etica informativa e a un’idea della cultura e dell’informazione culturale che ne fanno un caso speciale nel panorama italiano.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85458" title="guardarefigure" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/guardarefigure.jpg" alt="" width="142" height="206" />GUARDARE LE FIGURE<br />
Gli illustratori italiani dei libri per l&#8217;infanzia<br />
Antonio Faeti<br />
pp. 400<br />
Donzelli, € 32,00<br />
EAN: 9788860366672</p>
<p>Il Collodi disegnato da Mazzanti e da Chiostri, il De Amicis illustrato da Ferraguti e da Sartorio, il Salgari di Vamba o di Zanetti; e ancora Yambo, Canevari, Pinochi, Tofano…Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, gli illustratori italiani dei libri per bambini hanno fatto ben di più che aggiungere le «figure» ai testi che dovevano corredare. Hanno dato forma e colore al mondo del nostro immaginario. Hanno raccontato, con quella schietta determinazione che è indispensabile per conquistare i bambini, le nostre emozioni più profonde, le nostre sensazioni più vere: i dubbi e le paure, le gioie e le allegrie. Messe in fila una dopo l’altra, le illustrazioni di quei «figurinai» compongono, meglio forse di ogni altro materiale, i tratti del nostro carattere nazionale, i contorni della nostra formazione identitaria. Antonio Faeti può a buon diritto essere definito l’insuperato scopritore di questo mondo. Quando, nel 1972, vide la luce la prima edizione del suo libro, nessuno aveva ancora avviato una riflessione del genere. E a ben vedere, a distanza di quarant’anni, pochi l’hanno saputa davvero proseguire. Questa edizione, che l’autore ha voluto corredare di una nuova, densissima introduzione, è l’occasione per riaprire il ragionamento, per rifare il punto. Nelle parole dell’autore questo libro non è «né una storia della letteratura per l’infanzia, né una storia delle illustrazioni dei libri per bambini», è molto di più. È uno straordinario viaggio nell’immaginario italiano, che prende a pretesto i libri per bambini, ma guarda ai sogni collettivi delle generazioni che ci hanno preceduto.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85459" title="istituzionilocali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/istituzionilocali.jpg" alt="" width="123" height="203" />ISTITUZIONI LOCALI, PERFORMANCE, TRASPARENZA<br />
Il controllo di gestione in Italia e nel Regno Unito<br />
Paola Adami, Alessandro Natalini (a cura di)<br />
pp. XIV-386<br />
Donzelli, € 28,00<br />
EAN: 9788860366498</p>
<p>Nel corso degli ultimi due decenni le riforme amministrative hanno promosso negli enti locali l’introduzione del controllo di gestione con l’obiettivo di accrescerne efficienza, efficacia e qualità delle prestazioni fornite a cittadini e imprese in un contesto di rigido controllo della spesa pubblica.<br />
Già dall’inizio degli anni ottanta comuni e province sono stati i laboratori in cui le amministrazioni pubbliche hanno iniziato a sperimentare il controllo di gestione perché, in quanto istituzioni più a contatto con cittadini e imprese, per prime hanno avvertito la necessità di incrementare le proprie performance. La riforma Cassese, in parte anticipata per gli enti locali dalla legge n. 142/1990, ha rappresentato un punto di svolta rispetto ai sistemi di controllo, e la riforma Bassanini del 1999 ha quindi cercato di renderli conformi a un’amministrazione «pluralista», accrescendone il livello di articolazione funzionale e organizzativa. Tuttavia, come evidenzia la ricerca i cui risultati vengono presentati in questo volume, nella maggioranza degli enti locali lo sviluppo di strumenti e pratiche manageriali è ancora nullo o carente, il sistema di controllo interno, anche laddove è stato impiantato e ha attecchito, fatica a produrre report e, comunque, le informazioni generate sono poi raramente utilizzate per operare scelte gestionali.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85460" title="ceposto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/ceposto.jpg" alt="" width="120" height="186" />C&#8217;E&#8217; POSTO PER L&#8217;ENTTE LOCALE IN EUROPA?<br />
Massimo Balducci, Pietro Dragone (a cura di)<br />
pp. IX-160<br />
Donzelli, € 22,00<br />
EAN: 9788860366894</p>
<p>L’obiettivo del volume è diffondere tra gli operatori del nostro governo locale e negli enti locali una conoscenza minima delle istituzioni europee, una conoscenza operativa dell’impatto che queste hanno sulle nostre amministrazioni locali e, infine, la consapevolezza della loro collocazione nel contesto europeo. Il testo viene presentato sotto forma di una chiacchierata tra esperti di istituzioni europee e un ipotetico operatore degli enti locali che, in maniera idealtipica, riassume in sé luoghi comuni e «leggende metropolitane» relative alle istituzioni europee e al rapporto tra queste e le istituzioni locali.<br />
Attraverso il dialogo vengono messi a fuoco i punti di maggiore debolezza che rendono difficili i rapporti dei nostri operatori e delle nostre amministrazioni locali con le istituzioni europee: è totalmente ignorata l’esistenza di una Carta europea dell’autonomia locale, ratificata dall’Italia nel 1989, che pure dovrebbe fare giustizia di molte «prevaricazioni» dello Stato italiano nei confronti degli enti locali; la grave ignoranza delle lingue che rende di fatto impossibile il dialogo con i partner degli altri paesi e ci condanna a un isolamento penoso; la necessità di controlli sugli enti locali ma non preventivi, visto che questi si sono dimostrati essere il brodo di coltura della corruzione; l’illusione che l’Unione europea sia un’importante fonte di risorse finanziarie e non, prima di tutto, una fonte di standard normativi; la resistenza ad approfittare delle occasioni per far sentire la propria voce presso le istanze europee; la resistenza a concepire la gestione per obiettivi e per progetti come un normale adempimento burocratico; l’inconsapevolezza del fatto che più dell’ottanta per cento della normativa applicabile a livello locale è di origine europea.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85461" title="network" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/network.jpg" alt="" width="130" height="184" />NET@TWORK<br />
Storie di lotte di uomini e donne in Rete<br />
Sara Picardo<br />
pp. 192<br />
Ediesse, € 10,00</p>
<p>Dalle ex lavoratrici della Omsa di Faenza alla madre di Federico Aldrovandi. Dai blogger e rapper che hanno incendiato la rivolta nei paesi del Maghreb alle grandi «inchieste umane» in Cina. Dai cassintegrati dell’Asinara ai giovani palestinesi di Gaza. Dai precari del call center Teleperformance al Popolo Viola.<br />
Questo libro racconta, attraverso la voce dei protagonisti, alcune delle storie che mediante la Rete sono riuscite a sfondare la cortina di ferro del mainstream. Uomini e donne che hanno affidato al mare magnum di Internet i loro messaggi, dopo essere stati ignorati o strumentalizzati dalla «grande» informazione, e sono così riusciti a farsi ascoltare da tutti, compresi quelli che prima li ignoravano. Tanti piccoli esempi delle infinite potenzialità della Rete e dei motivi per cui la protesta più isolata della faccia della terra, come quella dei lavoratori sardi della Vinyls, abbia superato per numero di telespettatori il Grande Fratello Mediaset. O come migliaia di giovani si siano dati appuntamento su Facebook dopo anni di censure e divieti per rovesciare la dittatura. Una lettura semplice e coinvolgente che vuole essere anche uno strumento di riflessione per tutti quelli che hanno sempre detto riguardo a Internet: questo strumento non mi convince!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85456" title="pazziscatenati" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/pazziscatenati.jpg" alt="" width="134" height="175" />PAZZI SCATENATI<br />
Federico di Vita<br />
pp. 192<br />
Effequ, € 14,00<br />
ISBN 9788889647790</p>
<p>Un libro-inchiesta sul mondo della piccola e media editoria in Italia, con interviste e un testimonianze. Sotto la lente dell’autore i retroscena della catena di contatti e interessi che (non) portano i libri di tanti editori in libreria, le difficoltà promozionali e distributive, ma anche lo sfruttamento del lavoro di legioni di giovani laureati sotto il malcelato ricatto degli stage, delle “esperienze formative”.</p>
<p>Io penso che i piccoli editori siano dei matti, dei pazzi fantastici, spesso le piccole case editrici si basano su una persona, che c&#8217;ha questa idea un po&#8217; per il suo ego, un po&#8217; per le sue fisime; quest&#8217;idea di dare il suo taglio a una casa editrice. Io vedo i piccoli editori come dei matti, dei pazzi scatenati.<br />
<em>(Alessandro Alessandroni, libraio)</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85462" title="secolodiecigiorni" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/secolodiecigiorni.jpg" alt="" width="123" height="170" />UN SECOLO IN DIECI GIORNI<br />
Dieci eventi memorabili del Novecento europeo<br />
Konstanty Gebert<br />
Traduzione: Laura Rescio<br />
pp. 304<br />
Feltrinelli, € 20,00</p>
<p>Come si possono raccontare cent&#8217;anni in pochi giorni? Quali sono i dieci avvenimenti emblematici del ventesimo secolo in Europa? La selezione è inevitabilmente arbitraria, ma possibile. Konstanty Gebert la fa in dieci racconti, quasi in forma di reportage, ambientati in altrettante città europee. Prende spunto da una data e un evento memorabili, che hanno segnato il secolo e consentono di ricostruirne, ciascuno, un decennio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85463" title="brandrelevance" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/brandrelevance.jpg" alt="" width="117" height="177" />BRAND RELEVANCE<br />
Marketing innovativo per spiazzare i competitor<br />
David A. Aaker<br />
Contributi di Diego Della Valle<br />
pp. 352<br />
Franco Angeli,  € 48,00<br />
ISBN: 9788856839814</p>
<p>In questo volume profondamente innovativo e originale David Aaker – il padre del moderno branding – presenta un nuovo concetto e un potente strumento per orientare tutte le politiche e le scelte di marketing.<br />
Utilizzando dozzine di case histories &#8211; dalla birra giapponese Asahi al caso della Toyota Prius, dalla catena di prodotti di qualità no logo Muji all&#8217;iPod della Apple o al Kindle di Amazon &#8211; Aaker mostra come si possano implementare strategie di brand relevance di successo.<br />
Agli imprenditori e a tutti gli uomini di marketing offre non solo una nuova prospettiva, ma anche un modello semplice e tutti gli strumenti concettuali per perseguirlo e metterlo in opera.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85464" title="architetturarchivi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/architetturarchivi.jpg" alt="" width="151" height="160" />L&#8217;ARCHITETTURA NEGLI ARCHIVI<br />
Guida agli archivi di architettura nelle Marche<br />
Antonello Alici, Mauro Tosti Croce (a cura di)<br />
pp. 240<br />
Gangemi, € 30,00<br />
ISBN13: 9788849222845</p>
<p>La Guida agli archivi di architettura nelle Marche – esito della collaborazione tra Soprintendenza Archivistica per le Marche e Dipartimento Dardus dell’Università Politecnica delle Marche – aggiunge un tassello significativo alla composizione del quadro nazionale delle fonti per la storia contemporanea dell’architettura e del territorio, avviata con il Lazio, la Lombardia e la Toscana. Gli archivi descritti, relativi a una regione ‘di transito’ tra i grandi centri del Paese quale le Marche, consentono di ampliare il campo di esplorazione sull’evoluzione della professione dell’architetto e del ruolo della committenza tra i decenni conclusivi dell’Ottocento e le molte stagioni del Novecento. L’accesso a queste nuove fonti permetterà di accrescere la consapevolezza del valore della nostra storia e della nostra identità e di rivalutare e tutelare la città e l’architettura del Novecento, un patrimonio tuttora disconosciuto e a forte rischio di cancellazione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85465" title="consumoterritorio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/consumoterritorio.jpg" alt="" width="118" height="179" />CONSUMO DEL TERRITORIO, CRISI DEL PAESAGGIO E FINANZA LOCALE<br />
Verso una nuova urbanistica<br />
Salvo Lo Nardo, Arianna Vedaschi (a cura di)<br />
pp. 224<br />
Gangemi, € 24,00<br />
ISBN13: 9788849222722</p>
<p>Gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un rapido incremento delle superfici edificate, che non ha solo comportato la progressiva saturazione del territorio italiano, ma ha altresì determinato un crescente degrado paesaggistico ed ambientale. In questo volume, caratterizzato dal taglio multidisciplinare, studiosi ed esperti di diversi saperi esaminano le tendenze dell’urbanizzazione in atto, contestualizzando nell’evoluzione del quadro normativo le tensioni e le correlazioni tra pressione edificatoria, rischi ambientali, esigenze finanziarie dei Comuni e strumenti urbanistici. L’analisi condotta mostra che è possibile muoversi verso una nuova urbanistica, perseguendo il contenimento del consumo di suolo, il recupero di un ruolo virtuoso degli Enti locali, nonché il coinvolgimento dei privati in un contesto segnato da una riconquistata capacità di governance da parte dei poteri pubblici. Tutti questi obiettivi sono realizzabili, a condizione che gli attori coinvolti in tale processo credano fino in fondo alla svolta culturale, centrata sulla riqualificazione e sul riuso tanto delle aree dismesse quanto di quelle urbane degradate, e realizzata grazie a politiche pubbliche coerenti correlate alla definizione di idonee forme di incentivazione della rigenerazione urbana.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85466" title="sociologiamediadigitali" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/sociologiamediadigitali.jpg" alt="" width="99" height="139" />SOCIOLOGIA DEI MEDIA DIGITALI<br />
Davide Bennato<br />
pp. 208<br />
Laterza, € 20,00<br />
EAN: 9788842097716</p>
<p>Milioni di persone si informano e interagiscono fra loro attraverso l&#8217;uso di internet e delle nuove tecnologie. Ognuno a suo modo partecipa alla messa in rete di notizie, ma anche alla trasformazione di questi strumenti di comunicazione e di socializzazione. La modalità del web partecipato dagli utenti costringe quindi a un profondo ripensamento dei concetti classici della sociologia della comunicazione come broadcast, audience, distinzione pubblico/privato. Davide Bennato propone una analisi sociologica approfondita dei diversi strumenti e delle piattaforme note al grande pubblico, da Youtube a Friendfeed, ed esamina le conseguenze etiche e sociali dell&#8217;uso di queste tecnologie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-82837" title="elogiomoralismo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/elogiomoralismo.jpg" alt="" width="100" height="147" />ELOGIO DEL MORALISMO<br />
Stefano Rodotà<br />
pp. 100<br />
Laterza, € 9,00<br />
ISBN: 9788842098898</p>
<p>Contro malaffare e illegalità servono regole severe e istituzioni decise ad applicarle. Ma serve soprattutto una diffusa e costante intransigenza morale, un&#8217;azione convinta di cittadini che non abbiano il timore d&#8217;essere definiti moralisti, che ricordino in ogni momento che la vita pubblica esige rigore e correttezza.<br />
Leggi la recensione del libro su <a href=" http://www.tafter.it/2011/11/30/elogio-del-moralismo/">Tafter<br />
</a><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-85467" title="avantipopoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/avantipopoli.jpg" alt="" width="141" height="200" />AVANTI POPOLI!<br />
Piazze, tv, web: dove va l&#8217;Italia senza partiti<br />
Alessandro Lanni<br />
introduzione di Nadia Urbinati<br />
pp. 144<br />
Marsilio, € 12,00<br />
ISBN: 978-88-317-1090-9</p>
<p>Avanti popoli! C&#8217;è un boom dei &#8220;popoli&#8221;, dall&#8217;antesignano popolo dei fax fino a quello delle donne in piazza nel 2011, al popolo viola e molti altri affini. La formula dilagata negli ultimi anni in Italia è più di un semplice tic giornalistico. Al populismo del Cavaliere e del suo partito (un altro Popolo), per cui «il Parlamento è pletorico» e il leader interpreta direttamente il volere popolare, fa da contraltare l&#8217;affermazione dei &#8220;popoli&#8221; che nella Rete trovano strumenti di mobilitazione. Sullo sfondo i partiti, ormai privi di peso, mentre si affaccia il miraggio di una democrazia che può fare a meno della mediazione rappresentativa. Guardando alla storia recente questo libro dà conto di un&#8217;epocale trasformazione della vita politica, un processo il cui esito è ancora aperto. «Il problema che Lanni pone riguarda il destino e il mutamento di scopo dei partiti, i quali hanno perso la loro centralità e si sono svuotati del loro ruolo di collegamento tra società civile e società politica, di catalizzatori di interessi e idee, per essere via via solo parlamentari, ripiegati su se stessi, concentrati nella difesa degli eletti, del loro status e del loro potere: uno svuotamento di legittimità che è radicale. Se si vuole comprendere il significato del mutamento in corso nelle nostre democrazie si deve partire da qui». Dall&#8217;introduzione di Nadia Urbinati</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85468" title="secolocorrierepiccoli" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/secolocorrierepiccoli.jpg" alt="" width="116" height="162" />IL SECOLO DEL CORRIERE DEI PICCOLI<br />
Fabio Gadducci, Stefanelli Matteo<br />
pp. 304<br />
Rizzoli, € 39,90<br />
EAN: 9788817053433</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1908 nasceva il Corrierino: questa antologia ci conduce in un viaggio nell’Italia del Novecento, in compagnia di un giornale che ha segnato il costume di oltre cinque generazioni di bambini e famiglie, popolandone i sogni e il tempo libero e offrendosi come grande offi cina di icone per l’immaginario nazionale.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85469" title="gucci" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/gucci.jpg" alt="" width="132" height="148" />GUCCI<br />
Tonchia Stefano, Frisa M. Luisa<br />
pp. 480<br />
Rizzoli, € 75,00<br />
EAN: 9788817052221</p>
<p>Nel 2011 la celebre griffe italiana, nata come azienda specializzata in pelletterie artigianali, compie novant&#8217;anni. Celebra il &#8220;compleanno&#8221; con il <a href="http://www.tafter.it/2011/09/13/musei-il-26-settembre-inaugura-quello-di-gucci-a-firenze/">nuovo Museo Gucci a Firenze </a>e con questo eccezionale libro sulle origini, lo stile e l&#8217;ispirazione di un marchio rilanciato dal 2007 sotto la guida creativa di Frida Giannini: per celebrare il passato della maison e la sua eccellenza nell&#8217;artigianato di lusso, aggiungendo allo stesso tempo giovinezza, colore e stravaganza giocosa.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85470" title="unaeindivisibile" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/unaeindivisibile.jpg" alt="" width="130" height="180" />UNA E INDIVISIBILE<br />
Riflessioni sui 150 anni della nostra Italia<br />
Giorgio Napolitano<br />
pp. 180<br />
Rizzoli, € 15,00<br />
EAN: 9788817049740</p>
<p>“Abbiamo insistito tanto, e con pieno fondamento, su quel che l’Italia e gli italiani hanno mostrato di essere in periodi cruciali del loro passato, e sulle grandi riserve di risorse umane e morali, d’intelligenza e di lavoro di cui disponiamo, perché le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto.”</p>
<p>Le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia hanno visto una partecipazione popolare al di là di ogni aspettativa: iniziative promosse da istituzioni, scuole, piccoli e grandi comuni, associazioni locali, un’esplosione mai vista di bandiere tricolori. Si è così mostrata la profondità delle radici del nostro stare insieme come nazione, come Italia unita. Le parole scolpite nella Costituzione per definire la Repubblica – “una e indivisibile” – hanno trovato un riscontro autentico in milioni di italiani. Secondo la Carta costituzionale, il Presidente della Repubblica “rappresenta l’unità nazionale”. Giorgio Napolitano ha colto ogni occasione – nella difficile fase attraversata dal nostro Paese e dall’Europa intera – per dare risalto alle ragioni di dignità e di orgoglio nazionale che ci offre la storia del movimento di unificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em></em> </p>
<p><em></em> </p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Year in Hashtag</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 10:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Year in Hashtag &#160; &#8220;E’ uno sguardo sul 2011 da un punto di vista particolare: la Rete e i suoi utilizzatori&#8221;: questa la descrizione che troverete sul sito e niente può meglio sintetizzare questo 2011, un anno in cui la Storia (quella con la S maiuscola) è davvero passata da Twitter per poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81979" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Year in Hashtag<img class="alignright size-full wp-image-85440" title="yearinhashtag" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/yearinhashtag.jpg" alt="" width="300" height="250" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />&#8220;E’ uno sguardo sul 2011 da un punto di vista particolare: la Rete e i suoi utilizzatori&#8221;: questa la descrizione che troverete sul sito e niente può meglio sintetizzare questo 2011, un anno in cui la Storia (quella con la S maiuscola) è davvero passata da Twitter per poi finire nelle piazze di tutto il mondo. Per chi fosse un pò confuso: l&#8217;hashtag è il termine utilizzato sul social network Twitter per indicare la parola chiave che sintetizza il contenuto del proprio post (preceduta dal cancelletto # &#8211; che in inglese si chiama appunto hashtag )</p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />E&#8217; una finestra sul mondo, una grande pagina ricca di immagini rappresentative, ognuna delle quali rappresenta un mese, un paese e, soprattutto un hashtag. All’interno di ogni scheda troverete fotografie, video, tweet e link a siti e blog di approfondimento. Dai tweet potete cliccare per risalire all’account dell’autore, agli hashtag citati, ai link e partire per la vostra personale esplorazione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />Il sito rappresenta la vera rivoluzione della Rete, il raccontare gli eventi proprio mentre accadono, eliminando di fatto ogni barriera spazio-temporale. Se il Time ha visto nel &#8220;manifestante&#8221; l&#8217;uomo dell&#8217;anno, Year in Hashtag è a lui che rende giustizia e a tutti coloro che ad esso hanno dato una voce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81984" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" /></p>
<p>L&#8217;organizzazione di tutto il sito è semplicemente sorprendente: con pochi click si riesce a risalire alla notizia, alla sua fonte, alle sue immagini, alla sua descrizione. Un viaggio nel tempo e nello spazio fatto di persone e non di soli accadimenti. Molto meglio di qualsiasi libro di storia e di qualsiasi telegiornale. E poi, mettiamocelo, il sito è realizzato da italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Quando si ha a che fare con notizie che riguardano tutto il mondo, è normale perdersi qualcosa. Spesso è proprio quel qualcosa in più, che non si trova altrove, ad essere l&#8217;asso nella manica della Rete (oltre alla tempestività di reazione, ovvio). La selezione degli eventi, dura giustiziatrice, ha quindi offuscato quelle tendenze che fanno di Twitter un luogo accogliente e di elevata qualità.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Chi non si è accorto che la Storia del mondo quest’anno è passata in gran parte attraverso Twitter, ma anche a chi se ne è accorto e vuole ripercorrere i fatti che ha vissuto (e alimentato) giorno per giorno.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /> L&#8217;indirizzo è <a href="http://yearinhashtag.com/">http://yearinhashtag.com/</a>, il blog di una delle realizzatrici è invece questo <a href="http://tigella.altervista.org/">http://tigella.altervista.org/</a>. Buon anno (in Hashtag, ovviamente!)</p>
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		<title>Un anno in immagini. Gli eventi culturali del 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tante cose sono accadute in questo 2011: alla fine di ogni anno, infatti, ci si guarda indietro e si riflette su quante cose sono cambiate e su quanto, fortunatamente o purtroppo, non è cambiato affatto. Ecco allora che vi proponiamo una carrellata di immagini che hanno caratterizzato questi 12 mesi del 2011. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/2011.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-85141" title="2011" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/2011.jpg" alt="" width="479" height="308" /></a>Tante cose sono accadute in questo 2011: alla fine di ogni anno, infatti, ci si guarda indietro e si riflette su quante cose sono cambiate e su quanto, fortunatamente o purtroppo, non è cambiato affatto.<br />
Ecco allora che vi proponiamo una carrellata di immagini che hanno caratterizzato questi 12 mesi del 2011. Con l&#8217;augurio, come sempre, che il prossimo anno sia migliore per tutti.<br />
Buone feste!</p>
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		<title>Romaexhibit</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Romaexhibit &#160; &#160;  si tratta del nuovo portale del Comune di Roma e del Ministero dei Beni Culturali dedicato a tutti gli eventi, le gallerie, musei e manifestazioni culturali che si svolgono nella capitale durante l’anno.  il sito è suddiviso in diverse sezioni. Una intitolata “Eventi” contiene tutti gli eventi espositivi in corso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-80290" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" />Romaexhibit <img class="alignright size-full wp-image-84940" title="romaexhibit" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/romaexhibit.jpg" alt="" width="485" height="224" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-80294" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" /> si tratta del nuovo portale del Comune di Roma e del Ministero dei Beni Culturali dedicato a tutti gli eventi, le gallerie, musei e manifestazioni culturali che si svolgono nella capitale durante l’anno.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" /> il sito è suddiviso in diverse sezioni. Una intitolata “Eventi” contiene tutti gli eventi espositivi in corso, quelli in programma durante l’anno, e quelli passati in archivio. Quella che porta il titolo “Luoghi” invece riporta tutte le sedi tra musei, palazzi, gallerie e monumenti più visitati della città. In entrambe le sezioni è riportata una breve descrizione delle manifestazioni o del luogo accompagnati da informazioni pratiche, tra cui gli orari e il costo del biglietto. Un’ ulteriore sezione dedicata alle “News” riporta le ultimissime notizie accompagnate da foto molto suggestive dei fori romani, delle piazze più famose degli scorci e vedute particolari della città.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" /> Risulta estremamente utile inoltre la cartina della città dove è possibile ritrovare con un semplice click tutti i luoghi di interesse, il loro indirizzo e il sito di riferimento. In alto si trova anche un semplice e immediato motore di ricerca per le mostre in corso.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81984" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />merito del sito è riunire all’interno di un unico schema l’intero sistema espositivo della città di Roma sino ad oggi piuttosto dispersivo nell’organizzazione. L’obiettivo, come spiega la presentazione iniziale, è quello di veicolare sotto un unico logo istituzionale anche e soprattutto all’estero le manifestazioni culturali più importanti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />l’idea base del progetto è ammirevole ma sicuramente non sufficiente per regolamentare l’immensa offerta culturale della capitale. In chiusura della pagina dove viene presentato il progetto si accenna agli obiettivi prefissati nel 2012: anticipare gli appuntamenti più rilevanti dei tre anni successivi ed inserire all’interno del sito un sistema di navette e trasporti per collegare tra loro i diversi musei e monumenti. Anche in questo caso l’intento è positivo ma bisogna aspettare ancora qualche mese per vedere se effettivamente il progetto verrà realizzato completamente.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" /> a prima vista potrebbe sembrare un sito utile per programmare itinerari turistici. In realtà il progetto risulta più fruibile proprio per coloro che nella capitale ci vivono o che ci vengono abitualmente: per coloro che non visitano la città in pochi giorni come in genere accade per il turismo di massa. È come avere una piccola guida sempre aggiornata per chi ama esplorare la città non solo in ogni suo angolo più nascosto ma anche non perdersi nessuno dei numerosi eventi che questa offre quotidianamente.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><a href="http://www.romaexhibit.it/">http://www.romaexhibit.it/</a><br />
Tra i promotori dell’iniziativa ci sono il Ministero dei Beni Culturali, la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo, la Fondazione MAXXI, Fondazione Roma Museo. Eur Spa e  Zètema Progetto Cultura Srl.</p>
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		<title>Benvenuto all&#8217;inferno, Kim Jong II</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tafter</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; morto Kim Jong II, dittatore nordcoreano, e il paese ha dichiarato il lutto nazionale fino al 29 dicembre. E mentre il paese piange la perdita del leader politico, tutto il mondo spera che questo vuoto possa rappresentare un primo passo verso l&#8217;unificazione delle due Coree. E la rete sfocia tutta la sua creatività. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84778" title="kimjongii" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/kimjongii.jpg" alt="" width="366" height="477" />E&#8217; morto Kim Jong II, dittatore nordcoreano, e il paese ha dichiarato il lutto nazionale fino al 29 dicembre. E mentre il paese piange la perdita del leader politico, tutto il mondo spera che questo vuoto possa rappresentare un primo passo verso l&#8217;unificazione delle due Coree. E la rete sfocia tutta la sua creatività.<br />
Su Twitter, Eduardo Sanabria (@edoilustrado), un illustratore venezuelano, così ha immaginato l&#8217;uscita di scena del dittatore.</p>
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		<title>Modelli di Natale</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Natale è sempre Natale, ma di anno in anno si festeggia in modo diverso: con questa vignetta Luca De Santis ci propone un&#8217;interpretazione della festività del 25 dicembre dal punto di vista dell&#8217;andamento politico-economico italiano. Scopri tutte le altre vignette di Luca De Santis su http://www.ifioriblu.it/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/vignettanatale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-84675" title="Vignetta Modelli di Natale" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/vignettanatale.jpg" alt="" width="383" height="275" /></a>Natale è sempre Natale, ma di anno in anno si festeggia in modo diverso: con questa vignetta Luca De Santis ci propone un&#8217;interpretazione della festività del 25 dicembre dal punto di vista dell&#8217;andamento politico-economico italiano.</p>
<p>Scopri tutte le altre vignette di Luca De Santis su <a href="http://www.ifioriblu.it/">http://www.ifioriblu.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Vucciria</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 12:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Vucciria &#160; &#160; In occasione del centenario della nascita di Renato Guttuso, Andrea Camilleri rende omaggio al pittore siciliano con un breve racconto ispirato alla Vucciria,  mercato storico di Palermo nonchè omonimo quadro dipinto da Guttuso, da cui il racconto stesso prende spunto.  &#160; Il racconto, intitolato appunto &#8220;La Vucciria&#8221; non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81979" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>La Vucciria<img class="alignright size-full wp-image-84279" title="vucciria" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/vucciria.jpg" alt="" width="188" height="249" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />In occasione del centenario della nascita di Renato Guttuso, Andrea Camilleri rende omaggio al pittore siciliano con un breve racconto ispirato alla Vucciria,  mercato storico di Palermo nonchè omonimo quadro dipinto da Guttuso, da cui il racconto stesso prende spunto. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" /></p>
<p>Il racconto, intitolato appunto &#8220;La Vucciria&#8221; non è solo un testo narrativo ma anche un piccolo catalogo fotografico che testimonia la vita di Guttuso all&#8217;interno del mercato con immagini che lo ritraggono o foto da lui scattate: scrittura e pittura si confondono e si amalgano. Al termine del racconto, interessante è il saggio di Fabio Carapezza Guttuso, suo figlio adottivo, che ripercorre la genesi e la storia del quadro &#8220;La Vucciria&#8221; di Guttuso, che appare in copertina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />Il dialetto siciliano del racconto è ormai la firma di Camilleri e nulla poteva risultare più coinvolgente in questa ambientazione di mercato in cui il &#8220;bianco lattigno delle ricotte&#8221; si mischia con il &#8220;bianco virdi dei finocchi e il virdi cchiù virdi della cicoria diverso dal virdi splapito della lattuga&#8221; e i colori delle carni e delle stoffe fanno da sfondo ad una storia di passione e di stregoneria in cui la protagonista è, ovviamente, una donna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81984" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" /></p>
<p>In ogni parola del racconto, sembra di percepire quei colori, quegli odori e quei sapori di mercato che si mescolano alla passione di una donna e alla sua condanna per stregoneria: la penna di Camilleri e il pennello di Guttuso trovano un equilibrio esemplare che si comprende se si legge il racconto mentre si contempla il quadro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />La scrittura di Camilleri, per la sua intrinseca particolarità, o si ama o si odia: il dialetto siciliano, e con esso la sua trasposizione su carta, può apparire pesante. Eppure, una volta preso il via, il ritmo è veloce, saporito, colorito come solo il dialetto autentico può condire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Chi ama il ritmo caotico del mercato, le sue vie strette e i suoi frequentatori. E a chi immagina che dietro un semplice passante si nasconda quasi sempre una storia interessante che merita di essere raccontata. Visionari letterati che non rimarrano delusi da un&#8217;accoppiata siciliana vincente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><br />
Edito da Skira, di Andrea Camilleri con un saggio di Fabio Carapezza Guttuso. Costa 15,00 euro. ISBN: 978-88-572-1098-8</p>
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		<title>In stampa il libro più grande del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 10:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se avevate timore che l&#8217;epoca del libro cartaceo stesse per terminare, potrete tirare un sospiro di sollievo. È stato stampato oggi a Milano “Earth Platinum”  il libro più grande del mondo: si tratta di un atlante di 128 pagine fotografiche, le cui dimensioni sono 1,8 × 2,78 metri. Sono stati più di 100 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-84209" title="libropiugrande" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/libropiugrande.jpg" alt="" width="453" height="285" />Se avevate timore che l&#8217;epoca del libro cartaceo stesse per terminare, potrete tirare un sospiro di sollievo. È stato stampato oggi a Milano “Earth Platinum”  il libro più grande del mondo: si tratta di un atlante di 128 pagine fotografiche, le cui dimensioni sono 1,8 × 2,78 metri. Sono stati più di 100 i cartografi, geografi e fotografi internazionali che hanno lavorato al progetto. Edito dalla casa editrice Millenium House, verrà stampato dalla Litorama e confezionato dalla Legatoria Lem. Uscirà in tiratura limitata di sole 31 copie. Potrebbe rivelarsi un’ottima idea regalo natalizio per i nostalgici della carta stampata e gli insofferenti alla tecnologia. Sempre che abbiate una libreria abbastanza capiente!</p>
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