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	<title>Tafter &#187; News</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>Nomine: Maria Rosaria Barbera è la nuova soprintendente dell&#8217;area archeologica di Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;archeologa Maria Rosaria Barbera è la nuova soprintendente dell&#8217;area archeologica di Roma. &#8220;Abbiamo avviato il procedimento di nomina, ha dichiarato  all&#8217;Adnkronos Luigi Malnati, direttore generale per le antichità del Mibac, ora servirà l&#8217;assenso della direttrice (del Mibac, Antonia Pasqua Recchia) e poi, entro il 13 febbraio, procederemo con il decreto&#8221;. Il posto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89605" title="areaarcheologicaroma" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/areaarcheologicaroma.jpg" alt="" width="351" height="144" />L&#8217;archeologa <strong>Maria Rosaria Barbera</strong> è la nuova soprintendente dell&#8217;area archeologica di Roma. &#8220;Abbiamo avviato il procedimento di nomina, ha dichiarato  all&#8217;Adnkronos Luigi Malnati, direttore generale per le antichità del Mibac, ora servirà l&#8217;assenso della direttrice (del Mibac, Antonia Pasqua Recchia) e poi, <strong>entro il 13 febbraio</strong>, procederemo con il decreto&#8221;. Il posto di soprintendente speciale ai beni archeologici di Roma è vacante dal<strong> 10 gennaio scorso</strong>, quando <strong>Anna Maria Moretti</strong> è andata in pensione. Barbera, che lascia la direzione della <strong>Soprintendenza archeologica  della Toscana</strong>, è stata responsabile della <strong>soprintendenza per i Beni Culturali e Paesaggistici del Molise</strong>, direttore della <strong>Soprintendenza Archeologica della Sardegna</strong> nonché a capo del <strong>museo Nazionale d&#8217;Arte Orientale</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Il Giornale dell&#8217;Arte</em></p>
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		<title>Editoria: Gianni Vallardi si dimette dalla direzione generale de Il Sole 24 Ore</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il direttore generale del gruppo editoriale Il Sole 24 Ore, Gianni Vallardi, ha formalizzato le sue dimissioni. &#8221;Dopo un periodo di intenso e proficuo lavoro &#8211; si legge in una nota &#8211; svoltosi con reciproca soddisfazione, in data odierna Gianni Vallardi e Il Sole 24 Ore hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89665" title="vallardi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/vallardi.jpg" alt="" width="206" height="206" />Il direttore generale del gruppo editoriale <strong>Il Sole 24 Ore, Gianni Vallardi</strong>, ha formalizzato le sue dimissioni. &#8221;Dopo un periodo di intenso e proficuo lavoro &#8211; si legge in una nota &#8211; svoltosi con reciproca soddisfazione, in data odierna <strong>Gianni Vallardi</strong> e <strong>Il Sole 24 Ore</strong> hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro e ogni correlato incarico&#8221;. Il <strong>Gruppo 24 Ore</strong> &#8221;ringraziandolo per la preziosa attività svolta, formula a Gianni Vallardi i migliori auguri per le nuove iniziative che lo attendono&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ASCA</em></p>
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		<title>Nuove tecnologie: a marzo il nuovo iPad3</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sul web sale la febbre per l&#8217;uscita del nuovo iPad, che potrebbe chiamarsi iPad 3 o iPad 2S. Secondo il sito All Things Digital, specializzato sulle creature della Apple, il velo sul dispositivo sarà tolto la prima settimana di marzo in un evento nello Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89585" title="ipad3new" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/ipad3new.jpg" alt="" width="278" height="182" />Sul <strong>web</strong> sale la febbre per l&#8217;uscita del <strong>nuovo iPad</strong>, che potrebbe chiamarsi<strong> iPad 3 </strong>o<strong> iPad 2S</strong>. Secondo il sito <strong>All Things Digital</strong>, specializzato sulle creature della <strong>Apple</strong>, il velo sul dispositivo sarà tolto la <strong>prima settimana di marzo</strong> in un evento nello <strong>Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco</strong>. La data buona potrebbe essere <strong>il 6 o il 7 marzo</strong>. Su Internet circolano anche le presunte foto della scocca del tablet, che potrebbe essere commercializzato entro il prossimo mese.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Arte: l&#8217;artista Hypnos per l&#8217;ambiente con &#8216;shit gold&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[A 50 anni dalla&#8220;merda d&#8217;artista&#8221; di Piero Manzoni, il noto pittore Italiano &#8216;Hypnos&#8217; (www.hypnosarte.com) ha presentato alla galleria Art Today di Roma 99 scatole di latta del peso di 500 g contenente liquame trattato denitrato e deazotato denominate &#8216;shit gold&#8217; (merda oro). Le provocazioni di Hypnos, come sempre, sono finalizzate ad una alchimia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89558" title="merdadartista" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/merdadartista.jpg" alt="" width="225" height="225" />A <strong>50 anni</strong> dalla<strong>&#8220;merda d&#8217;artista&#8221;</strong> di <strong>Piero Manzoni</strong>, il noto pittore Italiano<strong> &#8216;Hypnos&#8217;</strong> (<a href="http://www.hypnosarte.com/">www.hypnosarte.com</a>) ha presentato alla <strong>galleria Art Today di Roma 99 scatole di latta del peso di 500 g</strong> contenente <strong>liquame trattato denitrato e deazotato</strong> denominate <strong>&#8216;shit gold&#8217; (merda oro).</strong> Le provocazioni di Hypnos, come sempre, sono finalizzate ad una alchimia sociale. E in questo caso la sua sollecitazione per la creazione di &#8220;una banca del letame, in stile olandese&#8221; vuole richiamare l&#8217;attenzione di tutta la filiera per fare di uno scarto una risorsa non solo a <strong>fini ambientali</strong> (&#8220;abbattimento dell&#8217;azoto&#8221;) ma anche <strong>economici</strong> (&#8220;c&#8217;è una risorsa reale che andrebbe sprecata e che invece può produrre energia ecocompatibile&#8221;).<br />
&#8220;Alcune Regioni d&#8217;Italia &#8211; spiega l&#8217;artista &#8211; stanno promuovendo iniziative volte alla risoluzione di un assai spinoso problema, quello dell&#8217;<strong>abbattimento dell&#8217;azoto</strong> nelle <strong>masse organiche</strong> derivanti da <strong>deiezioni animali</strong>. Le regioni italiane dovrebbero attivare una manifestazione di interesse per raccogliere dal mercato e dall&#8217;industria proposte che rappresentino lo stato dell&#8217;arte e della tecnica nell&#8217;ambito. Auspico che allevatori, associazioni di produttori di carne, associazioni di categorie coinvolti nella filiera si consorzino ed assieme a cordate industriali creino una filiera in grado di gestire l&#8217;intero ciclo produttivo. Lo stoccaggio della deiezione, il trattamento chimico per la denitrificazione, l&#8217;eventuale utilizzo della biomassa ottenuta in centrali di cogenerazione&#8221;.<br />
La &#8220;shit gold&#8221; di Hypnos ha numerosi precedenti nell&#8217;arte del Novecento, dall&#8217;<strong>orinatoio di Duchamp (&#8216;Fontaine&#8217;, 1917)</strong> alle coprolalie surrealiste. <strong>Salvador Dalì, Georges Bataille</strong>, e prima di tutti <strong>Alfred Jarry</strong> con<strong> &#8216;Ubu Roi&#8217; (1896)</strong>, avevano dato dignità letteraria alla parola &#8216;merde&#8217;. L&#8217;opera di hypnos si differenzia sostanzialmente da quella di Manzoni, nella &#8221;merda d&#8217;autore&#8221; del Manzoni abbiamo una chiusura di senso dell&#8217;opera d&#8217;arte, (opera che non ha più un messaggio da comunicare ma significa solo se stessa) nell&#8217;opera di Hypnos &#8220;la merda è l&#8217;oro del futuro, dopo l&#8217;oro giallo, l&#8217;oro nero ( il petrolio) avremo l&#8217;oro marrone il liquame. Se la normativa lo consentisse, l&#8217;Italia potrebbe essere in grado di produrre biometano per soddisfare circa il <strong>10-20% del fabbisogno nazionale attuale</strong>, come sostiene il <strong>Consorzio Italiano Biogas</strong>&#8220;.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Restauro: la Bofa finanzierà il restauro del Codice Trivulziano di Leonardo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project finanzierà il restauro del Codice Trivulziano, uno dei primi manoscritti di Leonardo da Vinci, custodito presso la Biblioteca del Castello Sforzesco di Milano. Il Codice Trivulziano, raccolta di disegni e scritti di Leonardo che comprende 55 fogli databili fra il 1478 e il 1490, è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89521" title="codicetrivulziano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/codicetrivulziano.jpg" alt="" width="310" height="247" />Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project</strong> finanzierà il restauro del <strong>Codice Trivulziano</strong>, uno dei primi manoscritti di<strong> Leonardo da Vinci</strong>, custodito presso la <strong>Biblioteca del Castello Sforzesco di Milano</strong>. Il Codice Trivulziano, raccolta di disegni e scritti di Leonardo che comprende <strong>55 fogli databili fra il 1478 e il 1490</strong>, è uno dei documenti più significativi del <strong>Rinascimento</strong>, oltre a rappresentare una testimonianza unica dell&#8217;eccezionale eclettismo leonardesco: contiene infatti note, ritratti e studi di architettura militare e religiosa, fra cui una serie di disegni per la cupola del <strong>Duomo di Milano</strong>, ma anche pagine di analisi della lingua italiana e osservazioni sulla letteratura del tempo. Il finanziamento di Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project consentirà la conservazione digitale del manoscritto: grazie a un <strong>software innovativo</strong>, in grado di ricostruire virtualmente alcuni disegni tecnici di Leonardo, al Codice originale verrà infatti affiancata una copia virtuale che, oltre a facilitare la ricerca accademica, lo renderà più accessibile al pubblico. Il Bank of America Merrill Lynch Art Conservation Project è un programma straordinario, finalizzato al <strong>restauro conservativo</strong> di<strong> opere museali senza scopo di lucro</strong> e alla <strong>sensibilizzazione del pubblico</strong> nei confronti dell&#8217;<strong>arte mondiale</strong>: nel <strong>2012</strong>, finanzierà il recupero di capolavori in <strong>Europa, Medio Oriente e Africa</strong> come<strong> Il Paradiso del Tintoretto</strong> presso il <strong>museo Thyssen-Bornemisza di Madrid</strong>, cinque tele di<strong> Marc Chagall</strong> ospitate presso il <strong>Museo d&#8217;arte di Tel Aviv</strong> e una collezione di gioielli della civiltà di <strong>Urartu</strong>, risalente al<strong> I secolo a.C.</strong>, di proprietà del <strong>Museo Rezan Has di Istanbul</strong>.<br />
&#8220;Nel nostro ruolo di società con dipendenti e clienti in <strong>oltre 40 paesi e 100 mercati nel mondo</strong>, ogni giorno scopriamo quanto la comprensione e il rispetto delle diverse culture siano fondamentali per la prosperità economica e sociale&#8221;, ha affermato <strong>Rena De Sisto</strong>, responsabile del patrimonio e delle arti globali presso Bank of America Merrill Lynch: &#8220;Siamo infatti convinti che l&#8217;arte sia un mezzo unico, immediato, per la promozione dell&#8217;innovazione e della tolleranza in un mondo sempre più integrato. Questo programma, investendo realmente nella cultura di molteplici realtà nazionali, aiuta nel contempo i musei ad affrontare i costi crescenti della salvaguardia di capolavori e reperti fondamentali per la storia dell&#8217;umanità&#8221;. &#8220;Siamo estremamente grati a Bank of America Merrill Lynch per averci dato l&#8217;opportunità di beneficiare di questo innovativo progetto di salvaguardia del patrimonio artistico globale&#8221;, ha affermato <strong>Claudio Salsi</strong>, direttore dei Musei Municipali presso il Castello Sforzesco. &#8220;Il lavoro di restauro reso possibile da questo programma consentira&#8217; di conservare il Codice Trivulziano e altre opere importanti provenienti da varie parti del mondo, garantendo alle future generazioni di fruire di tali opere negli anni a venire&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: AGI</em></p>
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		<title>Letteratura: preziosa pubblicazione di una fiaba di James Joyce recentemente scoperta</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una fiaba per bambini di James Joyce (1882-1941), recentemente scoperta, è stato pubblicato per la prima volta a Dublino da una piccola casa editrice, Ithys Press, che l&#8217;ha messa in vendita con un&#8217;edizione a tiratura limitata di 200 esemplari illustrati: i prezzi vanno dai 300 ai 1.200 euro a seconda del tipo di carta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89531" title="catsofcopenhagen" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/catsofcopenhagen.jpg" alt="" width="245" height="197" />Una <strong>fiaba per bambini </strong>di<strong> James Joyce (1882-1941)</strong>, recentemente scoperta, è stato pubblicato per la prima volta a <strong>Dublino</strong> da una piccola casa editrice,<strong> Ithys Press</strong>, che l&#8217;ha messa in vendita con un&#8217;edizione a tiratura limitata di <strong>200 esemplari illustrati</strong>: i prezzi vanno <strong>dai 300 ai 1.200 euro</strong> a seconda del tipo di carta usata per la stampa. La storia fu scritta in una lettera il <strong>5 settembre 1936</strong> per il nipote del romanziere irlandese, <strong>Stephen James Joyce</strong>, all&#8217;epoca un bimbo di quattro anni che viveva in Francia, ed è intitolata <strong>&#8221;The Cats di Copenhagen&#8221; (I gatti di Copenhagen).</strong> Il raccontino fiabesco fu ispirato da una vacanza nella capitale della<strong> Danimarca</strong> compiuta in quel periodo dall&#8217;autore di <strong>&#8221;Gente di Dublino&#8221;.</strong></p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Arte: duemila euro di indennizzo per due patatine d&#8217;artista andate perdute</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 12:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un artista tedesco ha ottenuto partita vinta davanti al tribunale di Monaco di Baviera, che ha condannato i titolari di una galleria d&#8217;arte a versargli 2000 euro di indennizzo per aver smarrito le sue due patatine fritte fornite 22 anni fa. L&#8217;incredibile vicenda aveva avuto origine nel 1990, quando lo scultore Stefan Bohnenberger [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89513" title="chips" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/chips.jpg" alt="" width="282" height="178" />Un <strong>artista tedesco</strong> ha ottenuto partita vinta davanti al <strong>tribunale di Monaco di Baviera</strong>, che ha condannato i titolari di una <strong>galleria d&#8217;arte</strong> a versargli <strong>2000 euro di indennizzo</strong> per aver smarrito le sue<strong> due patatine fritte fornite 22 anni fa</strong>. L&#8217;incredibile vicenda aveva avuto origine nel<strong> 1990</strong>, quando lo scultore<strong> Stefan Bohnenberger</strong> aveva fornito alla <strong>Galleria d&#8217;arte &#8220;Mosel und Tschechov&#8221;</strong> due patatine fritte, che incrociate una sull&#8217;altra erano state utilizzate come modello per una composizione d&#8217;oro denominata<strong> &#8220;Pommes d&#8217;Or&#8221;.</strong> Nel <strong>2005</strong> i rapporti tra la galleria e l&#8217;artista si erano guastati e tra le parti c&#8217;erano stati vari litigi giudiziari culminati nello scorso anno, quando Bohnenberger aveva chiesto la restituzione delle due patatine fornite come modello 22 anni fa. La galleria aveva risposto di averle perdute ed allora lo scultore aveva denunciato i titolari chiedendo un indennizzo di 2000 euro per l&#8217;opera d&#8217;arte andata irrimediabilmente perduta.<br />
I giudici di Monaco gli hanno dato ragione, accettando come credibile la testimonianza di un&#8217;amica di Bohnenberger, che ha dichiarato di voler acquistare le due patatine scomparse per <strong>2500 euro</strong>. Nella sentenza i galleristi sono stati dunque condannati al pagamento di 2000 euro più gli interessi e ad accollarsi il <strong>90% delle spese di giudizio</strong>. I giudici non hanno infatti accettato la spiegazione della gallerista <strong>Andrea Tschechov</strong> che le due patatine erano servite solo &#8220;come modello per realizzare un&#8217;analoga croce d&#8217;oro&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: AGI</em></p>
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		<title>Eventi: dal mondo dello spettacolo un appello a Monti per sostenere la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 11:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Pippo Baudo a Raoul Bova, da Carlo Verdone a Alessandro Gassman, da Milly Carlucci a Giuseppe Tornatore, da Ennio Morricone a Riccardo Scamarcio: dopo i campioni dello sport, anche il mondo dello spettacolo lancia un appello al presidente del Consiglio Mario Monti chiedendogli di sostenere la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89496" title="olimpiadi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/olimpiadi.jpg" alt="" width="299" height="168" />Da <strong>Pippo Baudo</strong> a <strong>Raoul Bova</strong>, da <strong>Carlo Verdone</strong> a<strong> Alessandro Gassman</strong>, da <strong>Milly Carlucci</strong> a <strong>Giuseppe Tornatore</strong>, da <strong>Ennio Morricone</strong> a <strong>Riccardo Scamarcio</strong>: dopo i campioni dello sport, anche il mondo dello spettacolo lancia un appello al presidente del Consiglio <strong>Mario Monti</strong> chiedendogli di sostenere la<strong> candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.</strong><br />
&#8220;Caro Presidente Monti, il mondo della cultura si unisce all&#8217;appello degli atleti per chiederLe di sostenere con forza la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020. Le Olimpiadi non sono soltanto un grande evento sportivo, ma anche un&#8217;occasione unica per proporre al mondo le ricchezze artistiche e culturali di un Paese&#8221;, si legge nell&#8217;appello a Monti.<br />
&#8220;Ciò vale ancora di più per l&#8217;Italia, che nel medagliere di queste discipline è da secoli al primo posto. Roma 2020 sarebbe un momento indimenticabile di incontro e di confronto fra diverse lingue, tradizioni e forme di espressione in grado di rilanciare a livello globale la nostra immagine. Candidarsi alle Olimpiadi è un segnale di fiducia in noi stessi, nei nostri giovani, nella capacità dell&#8217;Italia di ripartire anche grazie alla sua creatività. Ma perché ciò non resti solo &#8216;un sogno che non ritorni mai più&#8217;, c&#8217;è bisogno che tutti, anche il Governo, dimostrino di avere ancora la voglia di Volare&#8221;.<br />
L&#8217;appello, aperto ad ulteriori adesioni, è già stato firmato da<strong> Giorgio Albertazzi, Claudio Amendola, Luca Argentero, Pippo Baudo, Raoul Bova, Enrico Brignano, Antonio Calenda, Milly Carlucci, Antonella Clerici, Carlo Conti, Beppe Fiorello, Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Max Giusti, Michele Mirabella, Gianni Morandi, Ennio Morricone, Francesca Neri, Deniz Ozdogan, Massimiliano Pani, Carlo Pedersoli, Gigi Proietti, Massimo Ranieri, Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino, Gianni Togni, Giuseppe Tornatore, Massimiliano Vado, Antonello Venditti, Carlo Verdone</strong>.</p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Restauro: secondo il decreto Semplificazioni le sponsorizzazioni saranno “di puro finanziamento” oppure “tecniche”</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Gazzetta ufficiale la nuova normativa prevista dal decreto Semplificazioni, approvato venerdì scorso in Cdm. Possibile il mero finanziamento o la progettazione, intera o parziale, del restauro Roma &#8211; Sponsorizzazione “di puro finanziamento” oppure “tecnica”, estesa alla progettazione e alla realizzazione “di parte o di tutto l&#8217;intervento”. Sono le due modalità di intervento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89473" title="lavoricolosseo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/lavoricolosseo.jpg" alt="" width="259" height="194" />In <strong>Gazzetta ufficiale</strong> la nuova normativa prevista dal <strong>decreto Semplificazioni</strong>, approvato venerdì scorso in Cdm. Possibile il mero finanziamento o la progettazione, intera o parziale, del <strong>restauro Roma</strong> &#8211; Sponsorizzazione<strong> “di puro finanziamento”</strong> oppure <strong>“tecnica”</strong>, estesa alla progettazione e alla realizzazione <strong>“di parte o di tutto l&#8217;intervento”</strong>. Sono le due modalità di intervento consentite dal dl Semplificazioni pubblicato in Gazzetta ufficiale. A definire le<strong> linee guida</strong> sarà tuttavia un <strong>decreto ministeriale</strong> che il Mibac dovrà emanare <strong>entro 60 giorni</strong>. Nel provvedimento che il Collegio romano dovrà emanare<strong> entro fine marzo</strong>, gli uffici periferici dovranno integrare il programma triennale dei lavori con un apposito allegato che indichi le proposte ricevute direttamente dai<strong> privati</strong> oppure i lavori, i servizi e le forniture per le quali le sovrintendenze intendono ricercare <strong>sponsor</strong>. “Ricerca” che sarà poi resa nota con la<strong> pubblicazione del bando sul sito del ministero</strong> (per almeno un mese), su due quotidiani nazionali, sulla Gazzetta ufficiale e, quando l’importo lo richiede, anche su quella dell&#8217;<strong>Unione europea</strong>. I privati avranno invece due mesi di tempo per far pervenire le loro proposte. Nei casi in cui l’importo del<strong> finanziamento</strong> sarà <strong>superiore al milione di euro</strong>, sarà una commissione del ministero a valutare la proposta più conveniente, senza escludere una seconda fase per acquisire ulteriori offerte migliorative. Se non dovessero esserci offerte, o nessuna venga ritenuta appropriata, il ministero potrà ricercare di propria iniziativa lo sponsor. Ovvero proprio come avvenuto per il restauro del Colosseo, col ministero che andò alla trattativa privata col <strong>gruppo Tod’s</strong> per il restauro del Colosseo.</p>
<p><em>Fonte: Il Velino</em></p>
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		<title>Festival: Deborah Young lascia la direzione artistica del Taormina film fest</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Deborah Young, il critico cinematografico statunitense che ha diretto il Taormina film fest negli ultimi cinque anni, ha annunciato che lascia la direzione artistica della rassegna per &#8221;incompatibilità di vedute con il Comitato Taormina arte&#8221;, parte amministrativa e organizzativa dell&#8217;evento. La Young assumerà nuove responsabilità come international film editor di The Hollywood reporter. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89452" title="deborahyoung" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/deborahyoung.jpg" alt="" width="198" height="148" />Deborah Young</strong>, il critico cinematografico statunitense che ha diretto il <strong>Taormina film fest</strong> negli ultimi cinque anni, ha annunciato che lascia la direzione artistica della rassegna per &#8221;incompatibilità di vedute con il <strong>Comitato Taormina arte</strong>&#8221;, parte amministrativa e organizzativa dell&#8217;evento. La Young assumerà nuove responsabilità come international film editor di<strong> The Hollywood reporter.</strong></p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Musei: durante la settimana dell&#8217;America&#8217;s Cup molte iniziative nei musei di Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lancio congiunto per le attività culturali legate ai musei previste per il 2012 a Napoli. Amministrazione comunale, Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania e le Sopritendenze per il Polo museale di Napoli, per i Beni archeologici di Napoli e Pompei e per i Beni architettonici, paesaggistici e storici di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89411" title="barcheavela" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/barcheavela.jpg" alt="" width="342" height="147" />Lancio congiunto per le <strong>attività culturali</strong> legate ai <strong>musei</strong> previste per il <strong>2012</strong> a<strong> Napoli</strong>. Amministrazione comunale, Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania e le Sopritendenze per il Polo museale di Napoli, per i Beni archeologici di Napoli e Pompei e per i Beni architettonici, paesaggistici e storici di Napoli e provincia hanno presentato insieme una serie di iniziative che riguarderanno i maggiori musei della città. &#8220;Questo incontro &#8211; ha spiegato <strong>Di Nocera</strong> &#8211; ha come scopo la<strong> valorizzazione del turismo legato alla cultura</strong> e a quello che la città ha da sempre: la sua storia, che vogliamo valorizzare come fondamento dell&#8217;attività culturale della città&#8221;. Particolare attenzione è stata rivolta alle iniziative legate all&#8217;<strong>America&#8217;s Cup</strong> che si svolgerà a <strong>Napoli ad aprile</strong>. L&#8217;Assessorato alla Cultura promuoverà un <strong>bando</strong> per la creazione di <strong>percorsi turistici di mobilità</strong> (walking o con minibus) che si muovano su due direttrici: lungo la<strong> linea dei grandi musei</strong> che, partendo da Piazza Vittoria passando per Castel dell&#8217;Ovo possa risalire via Palazzo Reale verso il Museo Archeologico e di Capodimonte, e <strong>a piedi</strong> da Piazza Vittoria passando per Chiaia, Palazzo Reale e Toledo, con la fuincolare fino a Castel Sant&#8217;Elmo. I percorsi saranno caratterizzati da <strong>guide multilingue</strong>, conterranno possibili stop per<strong> degustazioni tipiche</strong> e valorizzeranno i <strong>percorsi museali</strong> e i contenuti di visita in accordo con i direttori dei musei, &#8220;in modo da favorire linee di congiunzione tra la città del mare e gli ambiti museali&#8221;, ha aggiunto Di Nocera.<br />
Nella settimana dell&#8217;America&#8217;s Cup il <strong>Museo di San Martino</strong> proporrà una mostra dal titolo<strong> &#8216;La sezione navale e le regate dai giardini&#8217;</strong>, con documentazioni della storia della marineria borbonica e post-unitaria, e la possibilità per i visitatori del Museo e per il pubblico dell&#8217;America&#8217;s Cup World Series di usufruire di un privilegiato punto di osservazione dall&#8217;alto delle regate, dalla<strong> terrazza dei Belvedere dei Monaci</strong>, con vista sulla città e sul mare, grazie a dei cannocchiali. &#8220;E&#8217; la prima volta che il Comune si fa promotore di un incontro del genere &#8211; ha dichiarato il soprintendente per il Polo museale di Napoli, <strong>Fabrizio Vona</strong> &#8211; che ci aiuta a promuovere e pubblicizzare le nostre iniziative&#8221;. A tal proposito Vona ha ricordato che &#8220;la <strong>Soprintendenza di Napoli</strong>, come quelle di <strong>Venezia, Firenze e Roma</strong>, non hanno fondi per legge ma possono contare solo su quanto guadagnano con i biglietti staccati e gli spazi in uso per concessione&#8221;. &#8220;Si parla sempre di mettere in rete la città e fare sistema, ma bisogna iniziare a farlo con fatti concreti e questa iniziativa va proprio in questa direzione&#8221;, ha dichiarato la soprintendente per i Beni archeologici di Napoli e Pompei, <strong>Teresa Elena Cinquantaquattro</strong>.</p>
<p><em>Fonte: Adnkronos</em></p>
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		<title>Ambiente: protocollo d&#8217;intesa per affermare l&#8217;eco-golf</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 08:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Golf e mondo ambientalista insieme in difesa della natura. Dopo una lunga gestazione è stato siglato a Roma il protocollo d&#8217;intesa tra la Federgolf e le associazioni Wwf, Legambiente, Fai e Federparchi, volto a promuovere una sinergia in favore dell&#8217;eco-golf con ricadute positive anche sulla riqualificazione ambientale delle periferie. In base all&#8217;accordo, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89381" title="ecogolf" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/ecogolf.jpg" alt="" width="275" height="183" />Golf</strong> e <strong>mondo ambientalista</strong> insieme in<strong> difesa della natura</strong>. Dopo una lunga gestazione è stato siglato a<strong> Roma</strong> il <strong>protocollo d&#8217;intesa</strong> tra la <strong>Federgolf</strong> e le associazioni <strong>Wwf, Legambiente, Fai e Federparchi</strong>, volto a promuovere una sinergia in favore dell&#8217;<strong>eco-golf</strong> con ricadute positive anche sulla <strong>riqualificazione ambientale delle periferie</strong>.<br />
In base all&#8217;accordo, la Federgolf si impegna a sostenere una<strong> serie di pratiche virtuose</strong> nei circoli affiliati: dalla <strong>salvaguardia del paesaggio e dell&#8217;assetto idrogeologico</strong> alla<strong> tutela della biodiversità</strong>, dalla <strong>riduzione dell&#8217;uso di fertilizzanti e fitofarmaci</strong> al <strong>risparmio di acqua ed energia</strong>. Il punto, infatti, non è solo creare nuovi impianti in base a criteri di ecosostenibilità, ma anche vigilare sui campi esistenti e lavorare per riqualificarli.<br />
Altra priorità è avvicinare i cittadini al mondo del golf, considerato uno sport elitario. Per riuscirci sono al vaglio alcune proposte, come il <strong>birdwatching</strong> nei campi, su cui è aperto un canale di dialogo con la<strong> Lipu</strong>, e l&#8217;idea lanciata dal <strong>Fai</strong> per l&#8217;istituzione di una <strong>giornata di golf a porte aperte</strong>. </p>
<p><em>Fonte: Travel Non Stop</em></p>
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		<title>Cinema: la nuova pellicola d&#8217;animazione &#8216;Lorax &#8211; il guardiano della foresta&#8217; si promuove con prodotti eco-friendly</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dimenticatevi l&#8217;Happy meal, il messaggio dei cartoni animati dev&#8217;essere salutista ed ecologico. Così la pensa la Universal pictures, che promuoverà la nuova pellicola ambientalista &#8216;Lorax &#8211; il guardiano della foresta&#8217; con centinaia di prodotti eco-friendly. Il simpatico personaggio, ispirato al libro per bambini di Dr. Seuss del 1971, sarà il testimonial di 70 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89378" title="lorax" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/lorax.jpg" alt="" width="182" height="277" />Dimenticatevi l&#8217;Happy meal, il messaggio dei cartoni animati dev&#8217;essere salutista ed ecologico. Così la pensa la <strong>Universal pictures</strong>, che promuoverà la nuova pellicola ambientalista<strong> &#8216;Lorax &#8211; il guardiano della foresta&#8217;</strong> con centinaia di <strong>prodotti eco-friendly</strong>. Il simpatico personaggio, ispirato al libro per bambini di <strong>Dr. Seuss</strong> del<strong> 1971</strong>, sarà il testimonial di <strong>70 partner commerciali</strong> della Universal negli<strong> Stati Uniti</strong>, tra cui l&#8217;<strong>agenzia governativa per la protezione ambientale (Epa)</strong> e la <strong>Whole foods market</strong>, società alimentare che vende prodotti biologici e naturali. Lorax è un animaletto arancione con tanto di baffi che &#8220;parla per gli alberi&#8221; e combatte contro l&#8217;industrializzazione per preservare l&#8217;ambiente. Sarà usato dalla stessa Epa per promuovere dispositivi elettrici a basso consumo e dall&#8217;azienda <strong>Seventh Generation</strong> per il lancio di milioni di prodotti verdi, tra cui contenitori di detergente liquido fatti con carta riciclata. Il cartone esce in Italia il prossimo primo giugno.</p>
<p><em>Fonte: La Presse</em></p>
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		<title>Design: ad un distributore automatico di bevande firmato Pininfarina il Good Design Award 2011 per l&#8217;Industrial Design</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 06:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un distributore automatico di bevande disegnato da Pininfarina si è aggiudicato il Good Design Award 2011 per l&#8217;Industrial Design. Il distributore, dalle linee che ricordano i frigoriferi anni &#8217;50, è in grado di erogare più di cento bevande differenti, gassate e naturali, selezionabili tramite un sistema touch-screen. Il progetto, &#8216;Coca-Cola Freestyle&#8217;, realizzato in collaborazione con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89358" title="pininfarinacocacola" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/pininfarinacocacola.jpg" alt="" width="303" height="167" />Un <strong>distributore automatico di bevande</strong> disegnato da<strong> Pininfarina</strong> si è aggiudicato il <strong>Good Design Award 2011 per l&#8217;Industrial Design</strong>. Il distributore, dalle linee che ricordano i <strong>frigoriferi anni &#8217;50</strong>, è in grado di erogare più di cento bevande differenti, gassate e naturali, selezionabili tramite un sistema touch-screen.<br />
Il progetto, <strong>&#8216;Coca-Cola Freestyle&#8217;</strong>, realizzato in collaborazione con il team di Industrial Design del colosso delle bevande di Atlanta, ha vinto il riconoscimento conferito dal <strong>Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design</strong> e dal <strong>Centre for Architecture Art Design and Urban Studies</strong>. &#8221;Questo premio &#8211; ha spiegato <strong>Paolo Pininfarina</strong>, presidente e amministratore delegato di Pininfarina Extra &#8211; riconosce l&#8217;impegno congiunto di Coca-Cola e Pininfarina nel fare innovazione. Le linee del Coca-Cola Freestyle sono state create pensando al consumatore, prestando particolare attenzione all&#8217;innovazione estetica e alla funzionalità. Crediamo che il risultato sia un prodotto essenziale, avanzato e pratico&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Eventi: domenica 12 febbraio torna &#8220;Un Bacione a Firenze &#8211; Il Palazzo dei Fiorentini&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna anche nel 2012 il &#8216;Palazzo dei Fiorentini’, la giornata di apertura straordinaria e gratuita della sede del Comune ai nati e/o residenti a Firenze e provincia. Domenica 12 febbraio si potrà visitare liberamente Palazzo Vecchio e il suo museo dalle 9 alle 24 e fare attività guidate; sarà inoltre possibile accedere alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89342" title="palazzovecchio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/palazzovecchio.jpg" alt="" width="292" height="198" />Torna anche nel <strong>2012</strong> il <strong>&#8216;Palazzo dei Fiorentini’</strong>, la giornata di <strong>apertura straordinaria e gratuita</strong> della sede del Comune ai nati e/o residenti a Firenze e provincia. <strong>Domenica 12 febbraio</strong> si potrà visitare liberamente <strong>Palazzo Vecchio</strong> e il suo museo <strong>dalle 9 alle 24</strong> e fare<strong> attività guidate</strong>; sarà inoltre possibile accedere alla<strong> Sala di Clemente VII</strong> usualmente chiusa al pubblico. All&#8217;iniziativa partecipa anche il <strong>Museo Stefano Bardini</strong> che sarà liberamente visitabile<strong> dalle 11 alle 17</strong> e dove si svolgeranno <strong>visite guidate e attività per  famiglie</strong>. Per partecipare alla giornata è necessario essere muniti della tessera<strong> ‘Un bacione a Firenze’</strong>: chi ha già partecipato alle precedenti ‘domeniche’, ne è già in possesso, mentre chi ne è sprovvisto può ritirarla gratuitamente presso la sede degli Urp (Uffici relazioni con il pubblico) della città.</p>
<p><strong>Museo di Palazzo Vecchio</strong>:<br />
Varie le attività previste, tutte su prenotazione. La prenotazione è obbligatoria e gratuita e si può effettuare telefonando dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 17.00 e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 a: +39 055 2768224 o +39 055 2768558 oppure inviando una e-mail a: <a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it</a>. </p>
<p><strong>Programma delle attività</strong>:</p>
<p><strong>Scala del duca di Atene, Studiolo di Francesco I, Tesoretto di Cosimo I, Salone dei Cinquecento, Capriate del soffitto del Salone dei Cinquecento &#8211; &#8220;Percorsi segreti&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 10, per tutti a partire dai 10 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 10.00, 10,30, 11.00, 12.30, 15.00, 16.00, 16.30, 21.00<br />
<strong>Scavi archeologici di Palazzo Vecchio &#8211; &#8220;Visita agli Scavi archeologici dell&#8217;antico teatro romano&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 20, per tutti a partire dagli 8 anni, durata 30 minuti<br />
Orari: 10.00, 14.30<br />
<strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali  e Teatro Civiltà del Rinascimento nel Mezzanino &#8211; &#8220;Vita di corte&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dai 6 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 10.00, 16.00     <br />
<strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali, Camerino di Bianca Cappello &#8211; &#8220;Visita a Palazzo&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per tutti a partire dagli 8 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 10.30, 11.30, 12.00, 14.30, 15,30, 17.00, 19.30<br />
<strong>Camminamento di ronda &#8211; &#8220;Visita al camminamento di ronda&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per tutti a partire dagli 8 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 10.30, 11.15, 12.00, 15.00, 15.45, 17.30, 18.15<br />
<strong>Salone dei Cinquecento, Quartiere di Leone X, Quartiere degli Elementi, Quartiere di Eleonora, Sala dei Gigli &#8211; &#8220;La Via Lattea&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 50, per famiglie con bambini dagli 8 anni, durata 2 ore<br />
Orari: 11.00, 15.30<br />
<strong>Salotta &#8211; &#8220;In bottega con Giorgio Vasari&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dagli 8 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 11.30, 14,30<br />
<strong>Salone dei Cinquecento, Quartieri monumentali &#8211; &#8220;Guidati da Giorgio Vasari&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per tutti a partire dai 10 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orari: 12.00, 16.30<br />
<strong>Teatrino, Quartieri monumentali &#8211; &#8220;Piccole storie di animali: scopri il protagonista di oggi&#8221;</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 16.00<br />
 </p>
<p><strong>Museo Stefano Bardini</strong></p>
<p><strong>Programma delle attività:</strong></p>
<p><strong>Visita al Museo (a cura di Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei a Firenze)</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per tutti a partire dai 10 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 10.00, 11.30<br />
<strong>Il principe degli antiquari</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dagli 8 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 10.00<br />
<strong>Intorno al Porcellino</strong><br />
Numero massimo di partecipanti 25, per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni, durata 1 ora e 15 minuti<br />
Orario: 15.00</p>
<p>La prenotazione è obbligatoria e gratuita e si può effettuare telefonando dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 17.00 e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 a: +39 055 2768224 o +39 055 2768558 oppure inviando una e-mail a: <a href="mailto:info.museoragazzi@comune.fi.it">info.museoragazzi@comune.fi.it</a>.</p>
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		<title>Fondazioni: l&#8217;assessore Boeri contrario alla nomina di Claudio De Albertis a presidente de La Triennale</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore alla cultura di Milano, Stefano Boeri, non ha celato la sua contrarietà alla nomina di Claudio De Albertis come nuovo presidente della Fondazione La Triennale. L&#8217;assessore denuncia infatti l&#8217;inadeguatezza dell&#8217;immobiliarista De Albertis a ricoprire un ruolo che richiede fama nell&#8217;ambito della cultura e capacità di creare reti internazionali. La reazione contraria di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89396" title="boeri" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/boeri.jpg" alt="" width="256" height="192" />L&#8217;assessore alla cultura di Milano, <strong>Stefano Boeri</strong>, non ha celato la sua contrarietà alla nomina di <strong>Claudio De Albertis</strong> come <strong>nuovo presidente della Fondazione La Triennale</strong>. L&#8217;assessore denuncia infatti l&#8217;inadeguatezza dell&#8217;immobiliarista De Albertis a ricoprire un ruolo che richiede fama nell&#8217;ambito della cultura e capacità di creare reti internazionali. La reazione contraria di Boeri non è la sola, e ora si spera che il sindaco Pisapia bocci la nomina decisa dal Cda della Fondazione o che Claudio De Albertis decida di rinunciare all&#8217;incarico.</p>
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		<title>Teatro: nasce &#8220;Teatri della Differenza&#8221;, la rete toscana del teatro d’arte civile</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Teatri della Differenza sono una rete di dodici realtà teatrali toscane distribuite su sette province, e unite da una rinnovata necessità di azione artistica per creare uno spazio capace di dare parola a chi non ce l’ha, un luogo di libertà e mondi immaginari. Gli ambiti sono quelli dell’alterità, della differenza, della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89384" title="teatridelladifferenza" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/teatridelladifferenza.jpg" alt="" width="275" height="183" />I <strong>Teatri della Differenza</strong> sono una <strong>rete di dodici realtà teatrali toscane</strong> distribuite su<strong> sette province</strong>, e unite da una <strong>rinnovata necessità di azione artistica</strong> per creare uno spazio capace di dare parola a chi non ce l’ha, un luogo di libertà e mondi immaginari. Gli ambiti sono quelli dell’alterità, della differenza, della marginalità sociale e del disagio, in cui le compagnie e gli artisti aderenti operano da anni attraverso lo sviluppo dei loro progetti e delle loro attività.<br />
“Dobbiamo essere grati ai soggetti realizzatori di questo progetto artistico che apre sulle diversità di ogni tipo e vuole annullarne l’isolamento – ha affermato l’assessore regionale alla cultura <strong>Cristina Scaletti</strong> presentando i Teatri della Differenza insieme al coordinatore della rete <strong>Alessandro Garzella</strong> -. Coinvolgere e rappresentare il disagio in ogni sua forma aiuta chi ne è dentro e al contempo tutti a prendere coscienza dei problemi. E’ certo uno dei compiti del teatro, e le isitutuzioni possono dare un forte contributo. Per questo – ha concluso l’assessore – la Regione seguirà con attenzione la nascita e l’auspicabile crescita del progetto, pronta ad intervenire con gli strumenti che ha a disposizione sia sul piano finanziario che organizzativo”.<br />
Un <strong>unico cartellone</strong> che unisce teatri e compagnie dalla forte connotazione sociale e civile; e raggruppa <strong>oltre cinquanta eventi</strong> tra spettacoli, laboratori teatrali (per bambini, adolescenti, adulti, immigrati, utenti di centri diurni, case famiglia e servizi psichiatrici), convegni, master universitari, una vera e propria scuola sulle arti sociali e un progetto di distribuzione e formazione del pubblico. I luoghi sono i teatri di residenza delle compagnie, gli spazi e le botteghe di formazione dei numerosi artisti coinvolti. Un programma unico che riflette la vocazione della Toscana a promuovere iniziative che utilizzano il teatro quale strumento di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto al disagio nei diversi contesti sociali.</p>
<p>Gli aderenti al manifesto e al cartellone numero “zero” sono: <strong>Adarte (Pisa), Aedo (Lucca), Agatà (Firenze), Animali Celesti Teatro d’Arte Civile (Pisa), Arteriosa (Prato), Azul Teatro (Pisa), Diesis Teatrango (Arezzo), Egumteatro (Siena), LaLut (Siena), Nerval Teatro (Livorno),Teatri d’Imbarco (Firenze), Teatro Ferramenta (Pisa).</strong></p>
<p>Informazioni sul cartellone completo: <a href="mailto:teatridelladifferenza@gmail.com">teatridelladifferenza@gmail.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bando: il Comune di Bari istituisce l’albo dei Writers e degli Street Artists</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La ripartizione Culture e Marketing Territoriale del Comune di Bari comunica che è in pubblicazione l’avviso per l’istituzione dell’albo dei Writers e degli Street Artists, secondo quanto previsto dalle linee guida approvate dalla giunta municipale il 14 luglio scorso. Grazie a questo provvedimento si potrà dare ufficialmente inizio al progetto “CAP 70110 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89375" title="cap70100" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/cap70100.jpg" alt="" width="270" height="180" />La ripartizione Culture e Marketing Territoriale del <strong>Comune di Bari</strong> comunica che è in pubblicazione l’avviso per l’istituzione dell’<strong>albo dei Writers e degli Street Artists</strong>, secondo quanto previsto dalle linee guida approvate dalla giunta municipale il 14 luglio scorso. Grazie a questo provvedimento si potrà dare ufficialmente inizio al progetto <strong>“CAP 70110 &#8211; City Art Project”</strong>, nato dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione culturale<strong> “V-Roots”</strong> con lo scopo di favorire l’incontro tra la città e i fenomeni artistici metropolitani, riducendo al contempo i fenomeni di vandalismo.<br />
<strong>Fino alle ore 12 del prossimo 13 marzo</strong>, sarà quindi possibile iscriversi all’albo del Comune di Bari per poter poi esercitare la propria creatività nell’abbellire spazi degradati e riqualificare determinate aree urbane.<br />
Possono fare domanda tutti i <strong>maggiorenni residenti a Bari</strong> che, singolarmente o riuniti in gruppi e associazioni, praticano il <strong>graffitismo</strong> e la <strong>street-art</strong> in genere. L’iscrizione all’albo infatti è condizione necessaria per la successiva assegnazione degli spazi a tal fine individuati dall’amministrazione comunale. L’attribuzione dell’area avrà durata annuale e potrà essere rinnovata.<br />
La <strong>domanda di iscrizione</strong>, redatta sul modulo scaricabile a questo <a href="http://www.comune.bari.it/portal/page/portal/bari/bandiEConcorsi/bandiDiGara?id_upload=919">link</a>, dovrà pervenire, a mano o mediante raccomandata A.R., presso la sede della ripartizione Culture e Marketing Territoriale del Comune di Bari, in via Argiro 33. Gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 12.<br />
L’albo dei Writers e degli Artisti di strada sarà aggiornato annualmente.<br />
“Oggi &#8211; dichiara il Sindaco <strong>Michele Emiliano</strong> &#8211; manteniamo una promessa fatta qualche tempo fa ai nostri amici writers. Iscrivendosi all’albo comunale, tutti gli street artist  della città avranno l’opportunità di esprimere il proprio talento su muri che verranno loro legalmente affidati dall’amministrazione comunale affinché li rendano più belli, facendone opere d’arte alla portata di tutti. Sono certo che le aree individuate per gli interventi artistici acquisteranno colore e attrattività, e che i cittadini  sapranno apprezzare.”</p>
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		<title>Industria dello spettacolo: nuovo IMAIE e sindacato attori contro il decreto liberalizzazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un aumento dei costi di gestione, la paralisi dell’intero processo di ripartizione dei compensi e, nel frattempo, il blocco dei pagamenti dei diritti in attesa che si chiariscano meglio i risvolti operativi del decreto: secondo il presidente del Nuovo Imaie Andrea Miccichè sono queste alcune delle conseguenze a cui condurrebbe l’attuazione del provvedimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89372" title="nuovoimaie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/nuovoimaie.jpg" alt="" width="237" height="227" />Un <strong>aumento dei costi di gestione</strong>, la paralisi dell’intero<strong> processo di ripartizione dei compensi</strong> e, nel frattempo, il <strong>blocco dei pagamenti dei diritti in attesa</strong> che si chiariscano meglio i risvolti operativi del decreto: secondo il presidente del Nuovo Imaie <strong>Andrea Miccichè</strong> sono queste alcune delle conseguenze a cui condurrebbe l’attuazione del <strong>provvedimento di liberalizzazione della gestione dei diritti degli artisti</strong>. Se ne è parlato ieri a <strong>Roma</strong>, alla<strong> Casa del cinema</strong>, nell’incontro dal titolo <strong>“Decreto legge sulle liberalizzazioni: come cambia il diritto degli artisti, quale sarà il futuro?”.</strong> “Il provvedimento di liberalizzazione, adottato dal Governo senza alcun confronto con i soggetti interessati – afferma Miccichè – pregiudicherà i diritti degli artisti, causando la frammentazione del loro sistema di rappresentanza e producendo, di conseguenza, una<strong> minore tutela della categoria nel suo complesso</strong>, a tutto vantaggio di chi deve acquisire e pagare i diritti connessi. Per essere più chiari: dei <strong>circa 30 milioni di euro di diritti connessi</strong> raccolti fino ad oggi ogni anno, si rischia, nel passaggio a un sistema che preveda più collecting di artisti, di vederne dispersi un buon <strong>40-50 per cento</strong>… Si parla di <strong>oltre 12-15 milioni di euro</strong> che gli utilizzatori saranno ben felici di risparmiare, approfittando delle incertezze aperte dal nuovo decreto”.<br />
La compresenza di due o più istituti operanti in regime di concorrenza sullo stesso diritto, rappresenterebbe un unicum in tutta Europa: “Non c’è nessun paese – sostiene Miccichè – in cui esistono più collecting di artisti in competizione per un analogo diritto ed i motivi sono ovvi: negli altri stati, gli artisti sono ben tutelati dalla legge e non sarebbe di certo ipotizzabile un sistema normativo che si ponesse in loro danno. Ciò che sta accadendo in Italia, in questi giorni, è la miglior prova della bontà del nostro ragionamento: diversi soggetti utilizzatori, infatti, ci hanno già comunicato che, in attesa degli sviluppi sul decreto relativo alle liberalizzazioni, non intendono corrispondere i diritti degli artisti. Ecco, quindi, che si stanno già producendo gli effetti negativi paventati”. Il <strong>percorso di liberalizzazione</strong> ipotizzato non favorirebbe, stando a quanto detto dal presidente del Nuovo Imaie, né il<strong> consumatore finale</strong>, né gli <strong>artisti</strong>: gli unici a trarne vantaggio sarebbero gli <strong>utilizzatori delle opere degli artisti</strong> – tv, radio,… -, che pagherebbero meno diritti e avrebbero più margini per trattare, avendo vari interlocutori con cui dialogare e, quindi, giocare al ribasso. “Rai, Mediaset, Sky, tutti i canali del digitale terrestre – spiega <strong>Giulio Scarpati</strong>, presidente del sindacato attori – accetteranno le condizioni a loro sempre più vantaggiose a discapito dei diritti degli artisti”. Tra i presenti anche il cantante <strong>Marco Masini</strong> e l’attore <strong>Nicolas Vaporidis</strong>.<br />
Il Nuovo Imaie è stato fondato il <strong>12 luglio 2010</strong> ed “ha adottato – afferma Micciché – nuove modalità, più veloci e trasparenti per il pagamento dei diritti”. Ma Scarpati spinge “ad andare quanto prima alle elezioni dell’organigramma per una maggiore rappresentanza interna degli artisti. Più occhi di controllo ci sono – dice – meglio è”.</p>
<p><em>Fonte: Il Velino</em></p>
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		<title>Archivi: Oliviero Toscani lancia un appello per salvare la videoteca di Yongman Kim</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;archivio della videoteca di Yongman Kim, chiamata Kim&#8217;s Video, un tesoro di oltre 55 mila titoli, la più grande raccolta di produzioni di cinema indipendente mondiale donata al Comune di Salemi, &#8221;sta marcendo all&#8217;umido, in mezzo a topi e scarafaggi&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme, con una lettera al presidente della Regione Raffaele Lombardo, è Oliviero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89369" title="kimsvideo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/kimsvideo.jpg" alt="" width="282" height="179" />L&#8217;<strong>archivio della videoteca di Yongman Kim</strong>, chiamata <strong>Kim&#8217;s Video</strong>, un tesoro di <strong>oltre 55 mila titoli</strong>, la più grande raccolta di <strong>produzioni di cinema indipendente mondiale</strong> donata al <strong>Comune di Salemi,</strong> &#8221;sta marcendo all&#8217;umido, in mezzo a topi e scarafaggi&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme, con una lettera al presidente della Regione <strong>Raffaele Lombardo</strong>, è <strong>Oliviero Toscani</strong>, che circa 4 anni fa, quando era assessore alla creatività nella giunta di <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, si fece promotore dell&#8217;iniziativa.</p>
<p><em>Fonte: ANSA</em></p>
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		<title>Territorio: Genova diventa la città metropolitana della cultura</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 11:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce questo mese la città metropolitana della cultura: un progetto innovativo di collaborazione tra l’assessorato alla Cultura del Comune di Genova, i Municipi e i Comuni dell’area metropolitana. L’accordo, approvato dalla giunta comunale lo scorso 2 febbraio, si sostanzia nella firma di un protocollo d’intesa tra i vari soggetti coinvolti, che mira a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89354" title="genova" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/genova1.jpg" alt="" width="279" height="181" />Nasce questo mese la <strong>città metropolitana della cultura</strong>: un progetto innovativo di collaborazione tra l’assessorato alla Cultura del Comune di Genova, i Municipi e i Comuni dell’area metropolitana.<br />
L’accordo, approvato dalla giunta comunale lo scorso <strong>2 febbraio</strong>, si sostanzia nella firma di un <strong>protocollo d’intesa</strong> tra i vari soggetti coinvolti, che mira a migliorare la <strong>fruizione delle opportunità culturali dei cittadini dei Comuni limitrofi del territorio genovese</strong>, nell’ottica di un potenziamento della filosofia di città metropolitana. Su questa linea strategica sta puntando la civica amministrazione, soprattutto dopo le recenti disposizioni del <strong>Consiglio dei Ministri</strong> che porteranno ad un <strong>ridisegno delle competenze degli Enti territoriali</strong>.<br />
Sono coinvolti in questa prima fase del programma i Municipi <strong>Media Valbisagno, Valpolcevera, Levante e Ponente</strong> e i Comuni di<strong> Bargagli, Bogliasco, Campomorone, Cogoleto, Davagna, Mignanego, Montoggio, Sant&#8217;Olcese, Serra Riccò e Torriglia</strong>. Presto delibereranno la loro adesione anche i Comuni di <strong>Arenzano, Ceranesi, Mele e Pieve Ligure</strong>. Il progetto ha una<strong> formula aperta</strong>: l’accordo verrà infatti esteso ad altri Comuni e – conseguentemente – ad altri Municipi genovesi.<br />
Genova metterà a disposizione attività e servizi del <strong>Sistema Bibliotecario</strong>, condividerà programmi e facilitazioni per le scuole, offrirà agevolazioni tariffarie e di mobilità per la terza età attraverso l’ufficio Cultura e Città, faciliterà lo scambio di esperienze comunicative e promozionali tra le Amministrazioni. Presto verrà formalizzata anche una rete di referenti presso i Comuni interessati, con i quali co-progettare le attività.<br />
Cruciale, a questo proposito, è il ruolo giocato dal neonato<strong> Portale delle Biblioteche</strong> – <a href="http://www.bibliotechedigenova.it/">www.bibliotechedigenova.it</a> – che funzionerà da vetrina interattiva del progetto Città Metropolitana della Cultura. I Comuni aderenti all’iniziativa avranno una propria visibilità e verrà messo in linea un catalogo articolato dell’offerta culturale, organizzato in schede descrittive ed accessibile a tutti – il sito può essere utilizzato anche da cittadini ciechi o ipovedenti e sordi o ipoudenti.</p>
<p><strong>OFFERTA BIBLIOTECARIA</strong><br />
Uno dei primi servizi ad essere avviato sarà il prestito senza garante per i cittadini residenti nei Comuni dell’Area metropolitana che hanno firmato o firmeranno il Protocollo. Tutte le biblioteche cittadine sono coinvolte: 16 sedi per un totale di 902.238 volumi. Le sedi più vicine ai Comuni che hanno firmato il protocollo sono la biblioteca Cervetto, la biblioteca Piersantelli e la biblioteca Palasciano (Municipio Valpolcevera), la biblioteca Benzi, la Biblioteca Firpo (Municipio Ponente), la biblioteca Brocchi (Municipio Levante), la biblioteca Saffi e la biblioteca Campanella (Municipio Media Valbisagno).<br />
Grazie a questo accordo viene così modificata la norma contenuta nel regolamento del sistema bibliotecario urbano che permette soltanto ai residenti nel Comune di Genova di prendere in prestito le migliaia di volumi conservati nelle biblioteche cittadine. Fino ad oggi i non residenti devono infatti essere “presentati” da un conoscente che “garantisca” per loro; la disposizione – adottata nella maggior parte delle città italiane – è dettata da ragioni di tutela del patrimonio librario.<br />
Altro aspetto importante dell’accordo è la messa a disposizione dei Comuni del Piano dell’offerta formativa 2012, che si sta predisponendo in questi giorni, su temi di interesse culturale: corsi di legatoria, lis (linguaggio dei segni), corsi individuali per non vedenti di utilizzo del personal computer tramite sintesi vocale, lettura ad alta voce per genitori e nonni, incontri sull’editoria per ragazzi. Queste azioni sono in linea con l&#8217;accordo interistituzionale di collaborazione formativa siglato due mesi fa da Comune di Genova, Provincia di Genova, Regione Liguria e Asl.</p>
<p><strong>OFFERTA PER LE SCUOLE</strong><br />
Verrà estesa la Card Scuola agli insegnanti di ogni ordine e grado dei Comuni interessati, che per l’anno scolastico 2011/12 hanno attivato percorsi culturali riferiti ai musei genovesi. La Card – lo ricordiamo – consente il libero accesso alla rete di tutti i musei genovesi, all’Acquario di Genova e alla Città dei bambini.<br />
Ci sarà inoltre la possibilità di partecipare per l’anno scolastico 2012/2013, compatibilmente con la disponibilità di risorse, alla Rassegna di Teatro Scuola TEGRAS e – per gli insegnanti già da questo anno scolastico – alla relativa formazione.<br />
La RassegnaTEGRAS, giunta ormai alla suaVII edizione, è diventata un attesissimo appuntamento nella programmazione culturale della città. Dedicata alle scuole di ogni ordine e grado, vede il coinvolgimento di oltre 10.000 tra studenti e spettatori.<br />
Le scuole medie e superiori ad indirizzo musicale potranno infine partecipare per l’anno scolastico 2012/2013, compatibilmente con la disponibilità di risorse, alla Rassegna Piccoli musicisti per una grande orchestra. Il concerto si svolge solitamente nel mese di maggio, presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale.</p>
<p><strong>OFFERTA PER LA TERZA ETÁ</strong><br />
Estensione delle iniziative inserite nel Catalogo Cultura 3 – opportunità culturali per la terza età del Comune di Genova ai gruppi di persone anziane residenti nei Comuni limitrofi e alle associazioni di aggregazione per la terza età. Possibilità di usufruire di tutte le agevolazioni previste, che vanno dalle riduzioni sul costo del biglietto al trasporto in pullman – per i gruppi numerosi – a mostre, spettacoli e visite guidate.<br />
Si parte dagli spettacoli teatrali,con tariffe agevolate, concesse dai teatri Carlo Felice, Stabile, Tosse, Archivolto, Verdi di Sestri Ponente, per uno spettacolo della stagione 2012/13; su richiesta gli anziani potranno effettuare una guidata del teatro e incontrare gli attori.</p>
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		<title>Festival: parte oggi la 62ma Berlinale, il festival del Cinema di Berlino</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al via oggi la Berlinale, il festival del Cinema di Berlino. La settimana scorsa, l&#8217;organizzazione aveva annunciato l&#8217;entrata in extremis tra i pretendenti all&#8217;Orso d&#8217;oro di &#8220;White Deer Plain&#8221; (Bai lu yuan), il film storico firmato da Wang Quan&#8217;an&#8217;s, regista già vincitore dell&#8217;Orso nel 2007 con &#8220;Il matrimonio di Tuya&#8221;. Tra le altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89333" title="berlinale12" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/berlinale12.jpg" alt="" width="254" height="252" />Al via <strong>oggi</strong> la<strong> Berlinale, il festival del Cinema di Berlino</strong>. La settimana scorsa, l&#8217;organizzazione aveva annunciato l&#8217;entrata in extremis tra i pretendenti all&#8217;<strong>Orso d&#8217;oro</strong> di<strong> &#8220;White Deer Plain&#8221; (Bai lu yuan)</strong>, il film storico firmato da <strong>Wang Quan&#8217;an&#8217;s</strong>, regista già vincitore dell&#8217;Orso nel<strong> 2007</strong> con<strong> &#8220;Il matrimonio di Tuya&#8221;.</strong><br />
Tra le altre produzioni internazionali in concorso ufficiale il film del regista filippino<strong> Brillante Mendoza &#8220;Captive&#8221;</strong>, che ha come protagonista la diva francese<strong> Isabelle Huppert</strong>, che diventa una operatrice umanitaria rapita dagli estremisti islamici di <strong>Abu Sayyaf</strong>. Il regista e attore (ed ex marito di Angelina Jolie)<strong> Billy Bob Thornton</strong> presenterà invece il suo film che ha come sfondo la guerra in <strong>Vietnam, &#8220;Jayne Mansfield&#8217;s Car&#8221;.</strong> Ci sarà anche però la prima prova da regista proprio di <strong>Angelina Jolie, &#8220;In The Land Of Blood And Honey&#8221;</strong>, che verrà presentato nella sezione <strong>Special.</strong><br />
Tra i film in concorso anche un titolo italiano, <strong>&#8220;Cesare deve morire&#8221;, di Paolo e Vittorio Taviani</strong>, è un docufilm girato a Rebibbia con attori-carcerati. Ma ci sarà anche<strong> &#8220;Diaz&#8221;,</strong> un documentario di <strong>Daniele Vicari</strong> sui giorni del <strong>G8 di Genova</strong>, nella sezione <strong>Panorama Special.</strong><br />
Sarà presentata a Berlino, ma fuori concorso, anche la pellicola britannica <strong>&#8220;Bel Ami&#8221;</strong>, riadattamento del classico di <strong>Guy de Maupassant</strong>, con il vampiro-star di Twilight <strong>Robert Pattinson</strong>; nel cast anche <strong>Uma Thurman, Kristin Scott Thomas e Christina Ricci.</strong><br />
Ad aprire il festival sarà<strong> &#8220;Les Adieux à la reine&#8221; (Addio mia regina)</strong>, film drammatico del regista francese <strong>Benoit Jacquot</strong> con l&#8217;attrice tedesca <strong>Diane Kruger</strong> nei panni di <strong>Maria Antonietta</strong>, adattamento cinematografico del romanzo del 2002 della scrittrice e storica francese <strong>Chantal Thomas</strong>. Oltre a Kruger, nel cast ci sono<strong> Lea Seydoux</strong> (&#8220;Midnight in Paris&#8221;) e <strong>Virginie Ledoyen</strong>, vista accanto a <strong>Leonardo di Caprio</strong> nel film<strong> &#8220;The Beach&#8221; (2000).</strong><br />
L&#8217;Orso d&#8217;oro verrà assegnato il <strong>18 febbraio</strong>, un giorno prima della fine del festival. Il cineasta britannico <strong>Mike Leigh</strong> è il presidente della giuria, mentre alla due volte Premio Oscar<strong> Meryl Streep</strong> sarà assegnato un<strong> Orso d&#8217;oro alla carriera</strong>. Il premio sarà consegnato all&#8217;attrice americana il <strong>14 febbraio</strong>, in occasione della proiezione della sua ultima fatica,<strong> &#8220;The Iron Lady&#8221;</strong>, dove interpreta il ruolo di <strong>Margaret Thatcher.</strong></p>
<p><em>Fonte: TMNews</em></p>
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		<title>Aste: a Istanbul, in arrivo l&#8217;asta per l&#8217;arte ottomana del decennio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:30:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Viene presentata come la piu&#8217; importante asta di manufatti ottomani degli ultimi dieci anni una vendita all&#8217;incanto che si svolgera&#8217; il 18 febbraio a Istanbul. Lo segnalano siti turchi riferendosi all&#8217;inziativa della Gallaeria d&#8217;arte Asar-i Atika Antika della metropoli sul Bosforo che battera&#8217; fra l&#8217;altro un libro di preghiere del &#8221;maestro dei calligrafi&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89304" title="calligrapher" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/calligrapher.jpg" alt="" width="320" height="161" />Viene presentata come <strong>la piu&#8217; importante asta di manufatti ottomani degli ultimi dieci anni</strong> una vendita all&#8217;incanto che <strong>si svolgera&#8217; il 18 febbraio a Istanbul</strong>. Lo segnalano siti turchi riferendosi all&#8217;inziativa della Gallaeria d&#8217;arte Asar-i Atika Antika della metropoli sul Bosforo che battera&#8217; fra l&#8217;altro un libro di preghiere del <strong>&#8221;maestro dei calligrafi&#8221;, Yakut Ibn-i Abdu&#8217;l Musta&#8217;simi</strong>.</p>
<p>Oltre alla<strong> rarissima settima copia del volume &#8221;KÕtab-i Usbiyye&#8221;</strong> risalente a quasi 800 anni fa, verranno venduti al&#8217;asta all&#8217;Hotel Konrad piu&#8217; di 380 pezzi d&#8217;arte ottomana tra cui dipinti dell&#8217;eta&#8217; classica ma anche contemporanea. Verra&#8217; battuto fra l&#8217;altro una<strong> tela ad olio dal titolo &#8221;Langa Bostanu&#8221; di Nazmi Ziya,</strong> uno dei piu&#8217; importanti espressionisti ottomani.</p>
<p>Al centro dell&#8217;attenzione sara&#8217; pero&#8217;<strong> il volume di preghiere</strong>: solo<strong> quattro pagine di un Corano scritte dal grande calligrafo</strong>, l&#8217;unica sua realizzazione andata in vendita, ha fruttato in sterline l&#8217;equivalente 2,05 milioni di euro, ha sostenuto il titolare della galleria d&#8217;arte, Can Onen. L&#8217;interesse per la grafia dell&#8217;allievo dell&#8217;ultimo califfo abbaside e per l&#8217;arte che andra&#8217; all&#8217;asta fra una decina di giorni si inserisce in un revival di antichita&#8217; ottomane che si nota da mesi in Turchia e all&#8217;estero: mostre sui piu&#8217; disparati temi (dalle stufe alle tende, dalle cartoline agli abiti) si affiancano a serial televisivi e film, restauri, libri, e tante iniziative minori (dai bed and breakfast alle bande musicali), tutto in stile ottomano. Il gusto estetico legato all&#8217;impero che, basato nell&#8217;attuale turchia, domino&#8217; per secoli su parti di tre continenti trova un riscontro concreto nella politica estera turca da alcuni definita &#8221;neo-ottomana&#8221; perche&#8217; cerca di sfruttare il retaggio storico per far valere gli interessi di Ankara in una vasta area che dal Nordafrica arriva alle steppe asiatiche.</p>
<p><em>Fonte: ANSAmed</em></p>
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		<title>Turismo: nascono i viaggi del museo MAXXI</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Viaggi tematici incentrati su cultura, arte, musica, archeologia, visite private in grandi collezioni pubbliche e private, anteprime e inaugurazioni di mostre in Italia e all’estero: sono I VIAGGI DEL MAXXI con mete in Italia, in Europa o in altri continenti e la collaborazione con altre Fondazioni e Musei nazionali e internazionali. Viaggi dell’Elefante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-69885" title="maxxi" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/07/maxxi.jpg" alt="" width="320" height="213" />Viaggi tematici incentrati su cultura, arte, musica, archeologia, visite private in grandi collezioni pubbliche e private</strong>, anteprime e inaugurazioni di mostre in Italia e all’estero: sono I VIAGGI DEL MAXXI con mete in Italia, in Europa o in altri continenti e la collaborazione con altre Fondazioni e Musei nazionali e internazionali.</p>
<p><em>Viaggi dell’Elefante</em>, tour operator che si distingue da 37 anni per la gamma di viaggi e soggiorni di alta qualità e la Fondazione MAXXI, che gestisce il MAXXI di Roma, hanno infatti siglato un accordo per la realizzazione del progetto, che partirà ad Aprile 2012.</p>
<p>Secondo l’accordo, la <em>Fondazione MAXXI</em>, dal mese di novembre 2011 fino ai primi mesi dell’anno 2015, ha affidato l’incarico in esclusiva a Viaggi dell’Elefante di realizzare, promuovere e commercializzare I VIAGGI DEL MAXXI, pacchetti turistici pensati per i sostenitori privati del museo con programmi diversificati per tutti i livelli di membership:</p>
<p>• Per i <strong>possessori della membership card My MAXXI</strong>, ovvero gli abbonati del Museo che hanno diritto a una serie di benefit, tra i quali la possibilità di acquistare I VIAGGI DI MAXXI. Questi viaggi prevedono l’organizzazione di visite a musei, spettacoli, mostre, manifestazioni e rappresentazioni culturali e artistiche in Italia e nel mondo.</p>
<p>• per gli <strong>iscritti al programma di membership I live MAXXI</strong>, ovvero i donors privati della Fondazione, i quali possono estenderli a parenti, amici e conoscenti. Si tratta di viaggi esclusivi creati appositamente per loro e non accessibili ad altri. Ne fanno parte, per esempio: visite esclusive a collezioni private, anteprime di mostre, incontri con personaggi del mondo della cultura e dell’arte.</p>
<p>Si può acquistare la membership card my MAXXI direttamente alla biglietteria del Museo e online sul sito ticketone.it, mentre per aderire al programma I live MAXXI scrivere a <a href="mailto:ilivemaxxi@fondazionemaxxi.it">ilivemaxxi@fondazionemaxxi.it</a> (Tutte le informazioni su <a href="http://www.fondazionemaxxi.it/">www.fondazionemaxxi.it</a>).</p>
<p>Viaggi dell’Elefante mette a disposizione di questo prodotto un reparto operativo, esclusivamente dedicato ai fruitori delle due tipologie di viaggi, per richiesta di informazioni, prenotazioni e gestione delle esigenze sia dei clienti individuali sia dei gruppi. La Fondazione MAXXI supporterà Viaggi dell’Elefante nella programmazione culturale di entrambe le tipologie di pacchetti.</p>
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		<title>Editoria: Alet e Beccogiallo entrano in Fandango</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 07:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le case editrici Alet e Beccogiallo entrano a far parte del gruppo editoriale Fandango unendosi a Fandango Libri, Coconino Press e Playground. Lo comunica Fandango. Il progetto editoriale di Alet e&#8217; nato  7 anni fa per iniziativa di Emanuela e Federico Tosato e ha un catalogo di circa 100 titoli con autori come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89294" title="fandango" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/fandango.jpg" alt="" width="284" height="213" />Le case editrici Alet e Beccogiallo entrano a far parte del gruppo editoriale Fandango unendosi a Fandango Libri, Coconino Press e Playground. Lo comunica Fandango. Il progetto editoriale di Alet e&#8217; nato  7 anni fa per iniziativa di Emanuela e Federico Tosato e ha un catalogo di circa 100 titoli con autori come William T. Vollmann e Julio Cortazar. Alet possiede inoltre le quote di maggioranza di Beccogiallo che e&#8217; l&#8217;unica casa editrice italiana specializzata in fumetto di impegno civile.</p>
<p><em>Fonte: Ansa</em></p>
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		<title>Turismo: la Grecia firma accordo UE per la promozione del turismo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 06:20:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il viceministro greco per la Cultura e il Turismo, George Nikitiades, e il Commissario Ue per l&#8217;Industria, Antonio Tajani, hanno firmato l&#8217;accordo per la partecipazione della Grecia al progetto europeo per lo sviluppo del turismo in bassa stagione tra Sudamerica ed Europa. Il progetto, lanciato a giugno 2011, ha l&#8217;obiettivo di portare 50.000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-21467" title="" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2009/06/grecia.jpg" alt="" width="180" height="180" />Il viceministro greco per la Cultura e il Turismo, George Nikitiades, e il Commissario Ue per l&#8217;Industria, Antonio Tajani, hanno<strong> firmato l&#8217;accordo per la partecipazione della Grecia al progetto europeo per lo sviluppo del turismo in bassa stagione tra Sudamerica ed Europa</strong>. Il progetto, lanciato a giugno 2011, ha l&#8217;obiettivo di portare 50.000 turisti tra le due sponde dell&#8217;Atlantico. Vi partecipano Brasile, Argentina e Cile in Sudamerica e, con la Grecia, altri cinque paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Polonia e Lituania) oltre ad una serie di compagnie aeree e di operatori turistici. &#8220;E&#8217; cruciale <strong>lavorare con la Grecia non solo sul fronte del debito ma anche per sviluppare la crescita e il lavoro</strong>&#8220;, ha detto Tajani. &#8220;Il turismo, oltre all&#8217;export, è uno dei pochi settori in crescita nel paese&#8221;. Dal canto suo Nikitiades ha definito l&#8217;accordo &#8220;una opportunità per aiutare concretamente il Paese&#8221; ed ha prospettato joint ventures &#8220;fra due-tre paesi&#8221; per creare pacchetti turistici &#8220;con Roma, Atene e magari Parigi&#8221;. &#8220;L&#8217;Europa è la prima meta turistica del mondo&#8221;, ha aggiunto il ministro greco. &#8220;L&#8217;obiettivo di 50.000 turisti è basso, faremo molto di più&#8221;.<br />
<em>Fonte: ANSAmed</em></p>
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		<title>Beni culturali: riaprono domani al pubblico Colosseo, Foro Romano, Palatino e Terme di Caracalla</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Liberati dal ghiaccio e messi in sicurezza tutti i percorsi di visita, domani alle 08.30 riapriranno regolarmente il Colosseo, il Foro romano, il Palatino e le Terme di Caracalla. Potranno finalmente accedere i turisti che in questi giorni si sono dovuti accontentare di affacciarsi e scattare foto dei monumenti imbiancati dal perimetro dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89302" title="foro romano soprintendenza" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/foro-romano-soprintendenza.jpg" alt="" width="483" height="362" />Liberati dal ghiaccio e messi in sicurezza tutti i percorsi di visita, domani alle 08.30 riapriranno regolarmente il Colosseo, il Foro romano, il Palatino e le Terme di Caracalla.</p>
<p>Potranno finalmente accedere i turisti che in questi giorni si sono dovuti accontentare di affacciarsi e scattare foto dei monumenti imbiancati dal perimetro dei 35 ettari del Foro romano-Palatino, dei 12 ettari di Caracalla e dalla piazza del Colosseo.</p>
<p>In tutto circa 48 ettari restituiti al pubblico dopo le operazioni di manutenzione avviate dalla Soprintendenza il 4 febbraio, subito dopo le prime precipitazioni nevose. Ancora visibili tracce di ghiaccio ma solo nei settori recintati e interdetti all&#8217;accesso del pubblico.</p>
<p>Gia&#8217; da martedi&#8217; 7 febbraio sono state riaperte al pubblico le quattro sedi del Museo nazionale romano &#8211; Terme di Diocleziano, Crypta Balbi, Palazzo Altemps e Palazzo Massimo.</p>
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		<title>Economia della cultura: parte in Piemonte la sperimentazione della Carta di Credito per la Cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[I piemontesi che utilizzeranno per i propri acquisti la Carta di Credito per la Cultura potranno sostenere senza costi aggiuntivi le attività e i progetti delle istituzioni culturali del loro territorio, in quanto lo 0,3% di ogni transazione effettuata sarà destinato all’ente scelto al momento della sottoscrizione. Questo innovativo strumento, il primo realizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89267" title="caricacultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/caricacultura.jpg" alt="" width="300" height="247" />I piemontesi che utilizzeranno per i propri acquisti la <strong>Carta di Credito per la Cultura</strong> potranno <strong>sostenere senza costi aggiuntivi le attività e i progetti delle istituzioni culturali del loro territorio</strong>, in quanto <strong>lo 0,3% di ogni transazione effettuata sarà destinato all’ente scelto al momento della sottoscrizione</strong>.</p>
<p>Questo innovativo strumento, il primo realizzato in Italia per sostenere il settore culturale, sarà emesso da CartaSi, partner finanziario dell’iniziativa selezionato attraverso una procedura pubblica tra altri importanti istituti di credito nazionali.</p>
<p>A presentarlo sono stati, l’8 febbraio a Torino, il presidente della Regione, Roberto Cota, l’assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola, il direttore commerciale di CartaSi, Gianluca De Cobelli, il responsabile Rete Pubblica Amministrazione di CartaSi, Stefano Gigli, ed il presidente di Finpiemonte, Massimo Feira.</p>
<p><strong>La carta di pagamento vedrà la prima applicazione del logo PIEMONTE IS,</strong> scelto per rappresentare il territorio regionale in relazione alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico e alla vocazione della Regione Piemonte quale centro di produzione di contenuti culturali.</p>
<p>L’utilizzo della carta, grazie allo stanziamento di una percentuale pari allo 0,3% di ogni transazione economica, permetterà di <strong>alimentare un Fondo per la Cultura gestito da Finpiemonte</strong>, la società finanziaria della Regione che opera da oltre trent’anni a sostegno dello sviluppo e della competitività del territorio piemontese.</p>
<p>Il titolare della Carta di Credito per la Cultura contribuirà direttamente &#8211; e senza alcun costo aggiuntivo a suo carico &#8211; al <strong>sostegno del patrimonio culturale scegliendo a quale specifica istituzione, tra quelle indicate dalla Regione, destinare il suo contributo</strong>. La carta <strong>non prevede l’apertura di un conto corrente dedicato</strong>, non comporta alcun costo di attivazione né alcun costo annuale di mantenimento e presenta condizioni economico-finanziarie particolarmente vantaggiose. Sarà predisposta, inoltre, una versione prepagata che verrà distribuita su tutto il territorio, ed in particolare presso i luoghi di interesse culturale e turistico.</p>
<p>La carta di credito sarà offerta innanzitutto a tutti i dipendenti della Regione, ma l’obiettivo è quello di metterla a disposizione, fin dall’inizio, di un ampio bacino di utenti, coinvolgendo anche altri enti pubblici e imprese individuate di comune accordo. Il sistema culturale piemontese ha già manifestato un forte interesse nei confronti dell’iniziativa e<strong> vi hanno già aderito le principali istituzioni culturali</strong>: Museo nazionale del Cinema, Teatro Stabile e Teatro Regio di Torino, Reggia di Venaria Reale, Film Commission Torino Piemonte, FIP-Film Investimenti Piemonte.</p>
<p>Il presidente Cota ha parlato di “un progetto importante, nato dalla proposta e dall’iniziativa dell’assessore Coppola e su cui la Giunta regionale punta molto. Il lancio di una Carta di Credito per la Cultura, insieme alla proposta dell’addizionale Irpef per la Cultura, sottolinea la nostra capacità nel garantire con strumenti innovativi, anche in tempi difficili come questi, risorse alla produzione culturale, importante motore economico per il territorio. Si tratta di un nuovo modello concreto di sostegno alle risorse pubbliche, che anche altre Regioni hanno già dichiarato di voler replicare, e che si inserisce nel disegno della Giunta di concentrare le proprie risorse per il restauro dei beni culturali superando il meccanismo dei contributi a pioggia. Mi auguro che siano tante le imprese e le istituzioni del territorio pronte a condividere il progetto, e ancor più numerosi i piemontesi che decideranno di sostenere direttamente la cultura con questo semplice strumento”.</p>
<p>“Voglio ribadire &#8211; ha proseguito Cota &#8211; che la carta non costa nulla, né direttamente né indirettamente, e che viene accettata in tutti gli esercizi del circuito Visa. Spero che la destinazione di una percentuale alla cultura diventi con il tempo la regola per tutte le carte circolanti in Piemonte. Un altro modo per rilanciare la cultura dovranno essere le agevolazioni fiscali, che potremo attuare quando avremo il federalismo”.</p>
<p>“Partiamo dalla nostra identità per guardare al futuro &#8211; ha aggiunto l’assessore Coppola &#8211; con l’obiettivo che alla fine del primo anno il fondo possa avere una dotazione di 250.000 euro. E’ il calcio d’inizio di quella che vogliamo diventi un successo capace di creare un valore che va oltre la capacità economica, perché vuol significare che la cultura è un bene di tutti che tutti possono sostenere”.</p>
<p>Massimo Fiera ha sottolineato “l’occasione per offrire anche alle imprese la possibilità di rafforzare il legame con il territorio” e De Corbelli ha sostenuto che “un’azienda deve venir riconosciuta non solo per la qualità dei suoi prodotti e servizi, ma anche per il contributo sociale che riesce a dare. Per questo CartaSi ha aderito con interesse alla richiesta della Regione, sviluppando un prodotto che, oltre ad avere tutte le caratteristiche di uno strumento di pagamento elettronico, come comodità, sicurezza e flessibilità, rappresenta una soluzione concreta per sostenere lo sviluppo culturale del Piemonte. Siamo certi che questa iniziativa possa essere estesa anche ad altri territori e rappresentare per le Regioni un’importante opportunità per finanziare, attraverso una forma alternativa, proprie iniziative socio-culturali”.</p>
<p><em>Fonte: Regione Piemonte</em></p>
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		<title>Musei: ceduta in comodato decennale ai Musei Capitolini la Collezione di Glittica Santarelli</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i prossimi dieci anni, i Musei Capitolini ospiteranno quasi seicento tra gemme e cammei, preziosi esemplari della collezione di glittica della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli. Una collezione che abbraccia cinque millenni di storia, ricca di materiali provenienti dall’Egitto antico, dal Vicino Oriente, dal mondo greco-romano e dall’Europa moderna, autentici capolavori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-89263" title="schiavinotto" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/schiavinotto.jpg" alt="" width="314" height="396" />Per i prossimi dieci anni, i Musei Capitolini ospiteranno quasi seicento tra gemme e cammei,</strong> preziosi esemplari della collezione di glittica della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli. Una collezione che abbraccia cinque millenni di storia, ricca di materiali <strong>provenienti dall’Egitto antico, dal Vicino Oriente, dal mondo greco-romano e dall’Europa moderna, autentici capolavori e manufatti pregevoli per il loro significato storico o antropologico.</strong><br />
Oltre al corposo nucleo di scarabei egizi con nomi di faraoni, vi sono numerosi intagli e cammei di epoca romana (fra cui si annovera un ritratto di Commodo come Ercole e alcuni interessanti amuleti magici di età imperiale), rarissime opere di epoca federiciana e lavori firmati dai più importanti incisori attivi fra Sette e Ottocento.</p>
<p>Grazie ad un incantevole sistema espositivo circolare (Wunderkammer) una prima sala del Palazzo Clementino, a due passi dalla Terrazza Caffarelli, è <strong>allestita come se fosse una volta stellata.</strong><br />
Nella sala accanto trova posto un apparato didattico completo, formato da pannelli esplicativi, da strumenti multimediali e filmati illustrativi dei procedimenti tecnici dell’arte della glittica.</p>
<p>L’allestimento museale della collezione di glittica della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, rappresenta il momento conclusivo di un ampio progetto inaugurato nel 2010 con la presentazione in Campidoglio della Fondazione Santarelli e con la cessione in comodato decennale della raccolta ai Musei Capitolini.</p>
<p>La volontà di <strong>rendere pubblica la collezione</strong>, formata da Ernesta D’Orazio insieme al marito Dino Santarelli, ampliata dai figli e catalogata dalla Fondazione, tramite l’acquisto di collezioni private e il reperimento sul mercato antiquario nell’arco degli ultimi venti anni, è andata di pari passo con l’intenzione di fornire una esauriente documentazione scientifica che possa dare misura del profondo interesse che da sempre la Fondazione, in questo unica nel panorama nazionale, nutre per la glittica.<br />
Le gemme incise hanno sempre affascinato collezionisti, connoisseurs e studiosi di storia dell’arte: utilizzate come sigilli, esse sono diffuse presso numerose culture, accomunate dalla loro natura di manufatti miniaturistici e di pregio. Furono perciò apprezzate sia per ragioni estetiche sia per le informazioni che se ne possono trarre sull’arte, la cultura materiale e la storia delle civiltà che le produssero.</p>
<p>Espressione diretta dell’individuo o dell’autorità pubblica, le gemme  possono concentrare significati profondi in un spazio espressivo esiguo. Inoltre la maneggevolezza delle pietre (e quindi la facilità con cui potevano essere trasportate) contribuì a diffondere i modelli iconografici. Per questo motivo esse costituirono uno dei mezzi più efficaci con cui la civiltà europea fece i suoi passi verso la riscoperta dall’antico: a partire dal Rinascimento, in Italia come in Europa, i maestri incisori copiarono e si ispirarono alle opere dei loro predecessori antichi.</p>
<p>Nelle corti principesche come fra le famiglie gentilizie, spesso in gara tra loro, cominciarono a formarsi le collezioni di glittica e numismatica: passione storica, ma anche già uno status symbol. Le raccolte dei Medici, degli Orsini o dei Farnese lo attestano in forma splendida.</p>
<p>La <strong>lettura delle carte d’archivio e degli epistolari</strong> fa rivivere un mondo vivace di commerci, scambi e consulenze intorno alla glittica che sempre più richiese l’ausilio degli eruditi.<br />
Con l’evoluzione delle scienze storiche e il raffinamento del metodo archeologico, anche gli studi di glittica sono progrediti giungendo a considerevoli risultati negli ultimi decenni.<br />
Sulla scia di una grande tradizione europea anche l’Italia, che per ragioni dovute alla ricchezza del proprio patrimonio culturale ha visto l’attenzione degli studiosi orientarsi con qualche ritardo verso la glittica, ha assistito all’edizione di alcune delle collezioni presenti sul territorio nazionale.</p>
<p>Oggi, mentre le nuove tecnologie incoraggiano gli studi sulla glittica e garantiscono una migliore fruizione dei manufatti, la Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli profonde i suoi sforzi entro questo orizzonte di ricerca: nel 2010 mediante l’edizione di due volumi dedicati a tale ambito di studi – Studi di glittica, con testi di Dario Del Bufalo, Antonio Giuliano, Ulrico Pannuti e Lucia Pirzio Biroli Stefanelli, e Catalogo illustrato della glittica nella Collezione Santarelli, a cura di Dario Del Bufalo – ora con la valorizzazione di una raccolta formatasi in lunghi anni di attività non per un esclusivo fine collezionistico, ma nell’ambito di un più lungimirante progetto di fruizione pubblica e musealizzazione.</p>
<p>Il <strong>catalogo scientifico</strong>, curato da Angela Gallottini, presenta saggi critici relativi ai diversi periodi di appartenenza delle opere, con schede per ogni esemplare corredate da opportuna documentazione fotografica. Loredana Sist per la collezione egizia, Marco Ramazzotti per i sigilli mesopotamici, Riccardo Gennaioli, Marco Leopoldo Ubaldelli, Paolo Vitellozzi e la stessa curatrice per ciò che riguarda la glittica classica, medievale e post-classica, hanno redatto questo apparato che presenta opere per lo più inedite e di straordinaria importanza.</p>
<p>Un contributo importante di questo progetto culturale (volume ed esposizione) consiste nell’intenzione di offrirsi come work in progress, proposta ed incentivo per ulteriori riflessioni e studi sull’affascinante mondo delle pietre incise.<br />
Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio 1<br />
Orario: da martedì a domenica 9.00-20.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00<br />
(la biglietteria chiude un&#8217;ora prima)<br />
Giorni chiusura: lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio<br />
Tariffe: Intero € 8,50; Ridotto € 6,50<br />
Informazioni al pubblico: 060608 (tutti i giorni 9.00-21.00)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Musei: rinnovato il comitato scientifico del Castello del Buonconsiglio di Trento</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rinnovato il comitato scientifico del Castello del Buonconsiglio di Trento. Alla presidenza e&#8217; stato riconfermato Giandomenico Romanelli, gia&#8217; direttore dei Musei Civici veneziani e successivamente della Fondazione Musei Civici di Venezia fino al 2011. Nel comitato fa il suo ingresso Antonio Natali, storico dell&#8217;arte, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze. Altro nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-89253" title="castellobuonconsiglio" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/castellobuonconsiglio.jpg" alt="" width="345" height="231" />Rinnovato il <strong>comitato scientifico del Castello del Buonconsiglio di Trento</strong>. Alla <strong>presidenza</strong> e&#8217; stato riconfermato <strong>Giandomenico Romanelli</strong>, gia&#8217; direttore dei Musei Civici veneziani e successivamente della Fondazione Musei Civici di Venezia fino al 2011. Nel comitato fa il suo ingresso Antonio Natali, storico dell&#8217;arte, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze.<br />
Altro nuovo membro del comitato scientifico e&#8217; lo storico austriaco Peter Assmann, direttore dell&#8217;<em>Oberiesterreichischen Landesmuseen</em> di Linz in Austria. Il comitato intende instaurare collaborazioni con i piu&#8217; importanti musei italiani ed europei.</p>
<p><em>Fonte: Ansa</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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