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	<title>Tafter &#187; Recensioni</title>
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	<description>Cultura è Sviluppo</description>
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		<title>L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini &#160; &#160; &#160; &#160;  Si tratta di un sito web ideato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini della Scuola Normale di Pisa dove è stata archiviata tutta la tradizione delle immagini e degli apparati iconografici contenuti nelle prime edizioni cinquecentesche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>L&#8217;Orlando Furioso e la sua traduzione in immagini<img class="alignright size-full wp-image-89199" title="tradizione iconografica dell'orlando furioso" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/02/tradizione-iconografica-dellorlando-furioso.jpg" alt="" width="294" height="215" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" /> Si tratta di un sito web ideato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini della Scuola Normale di Pisa dove è stata archiviata tutta la tradizione delle immagini e degli apparati iconografici contenuti nelle prime edizioni cinquecentesche del Poema L’Orlando Furioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" /> Sintetico, dinamico ed esaustivo: la consultazione delle immagini è facile grazie ad una pratica catalogazione per categorie che hanno la funzione di chiave di ricerca: i documenti sono consultabili, per edizione, per canto, per tipologia (illustrazioni, allegorie), per criteri specifici (scene/episodi, personaggi, ambientazioni, luoghi, oggetti). I corredi iconografici sono tratti da sei edizioni del poema: Nicolò d’Aristotile detto Zoppino, Venezia, 1536 ; Gabriel Giolito de’ Ferrari, Venezia, 1542;  Giovanni Andrea Valvassore detto Guadagnino, Venezia, 1553; Vincenzo Valgrisi, Venezia, 1556 ; Francesco de Franceschi Senese e compagni, Venezia, 1584.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />È sicuramente uno strumento comodo ed utile per gli studiosi della tradizione testuale ed iconografica del poema. Si può infatti risalire all’immagine conoscendo il canto di riferimento o semplicemente il nome del personaggio di interesse e ricercarlo nella pratica banca dati. Le immagini sono ben definite e chiare e ci trasportano nell’immaginario del lettore del cinquecento per aiutarci a capire come l’atmosfera fantastica del poema veniva recepita dal pubblico dell’epoca. La potenza visiva delle immagini non solo coadiuvava la lettura del testo ma ne aumentò con il tempo la capacità commerciale e ne rese celebri alcuni spezzoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Un utile strumento di lavoro per gli esperti ma anche un interessante sito da consultare per quanti amano il poema dell’Ariosto e  perdersi nelle sue avventure. Un progetto che dovrebbe essere ampliato anche ad altri poemi o scritti famosi dell’antichità e che ancora oggi sono assiduamente letti e studiati come la Divina Commedia di Dante Alighieri o l’Iliade e l’Odissea di Omero. La struttura del sito molto agevole, esaustiva e valida può essere un ottimo modo per veicolare i contenuti del testo dell’Ariosto e renderli accessibili anche a chi non è molto dedito alla lettura di testi antichi. Con lo stesso principio che valeva nei tempi passati spesso infatti un’immagine può essere molto più incisiva di un testo e può invogliare nuovi utenti ad avvicinarsi a questo libro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /> Un progetto di questa importanza, se poco pubblicizzato,  rischia di essere conosciuto solo all’interno della cerchia degli specialisti della letteratura italiana o utenti con particolare interesse per la materia. Inoltre sarebbe auspicabile un ampliamento delle potenzialità del formato di questo sito che potrebbe essere applicato anche su altri testi della tradizione letteraria.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />A tutti gli amanti della letteratura ma anche a studiosi del potere dell’immagine come mezzo di comunicazione, disciplina attuale perché legata ai mezzi di comunicazione di massa, ma nata in realtà nel medioevo con i primi codici miniati redatti proprio per trasmettere più agevolmente la tradizione dei testi ritenuti più importanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /> <a href="http://www.ctl.sns.it/furioso/apps_v3/mastro_furioso/intro.phtml">http://www.ctl.sns.it/furioso/apps_v3/mastro_furioso/intro.phtml</a><br />
ideato da Lina Bolzoni, docente e ricercatrice di letteratura italiana presso la Scuola  Normale di Pisa e progettato dal Centro per l’elaborazione informatica dei testi e immagini nella tradizione letteraria.</p>
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		<title>Zazie. Dimmi di che mood sei e ti dirò cosa leggere</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Zazie.it &#160; Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Zazie.it<img class="alignright size-full wp-image-88518" title="zazie" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/zazie.jpg" alt="" width="452" height="330" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Zazie è un social network dove è possibile creare una libreria virtuale, archiviare e votare i volumi letti e curiosare nelle librerie degli altri per scoprire novità editoriali e vecchi classici. A differenza di Anobii, la classificazione dei libri può avvenire in diverse maniere. La più particolare è sicuramente quella in base al mood e ai ComeDoveQuando</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />L&#8217;home page di Zazie è caratterizzata da grandi icone e pulsanti dai colori pastello che riempono la vista assieme alle copertine dei libri. Oltre agli ultimi volumi inseriti dagli utenti, in basso è presente una sezione &#8220;Consigli&#8221; che, di volta in volta, si aggiorna con un libro di particolare interesse. Cliccando sulla copertina, è possibile leggere la trama del libro e conoscere i mood che gli utenti recensori hanno assegnato al testo.<br />
Una volta creata la propria rete di amici virtuali, inoltre, si può vedere quanti dei nostri conoscenti hanno letto il libro e quali le loro osservazioni al riguardo. Un flash feedback è possibile grazie alle stelline a destra, che rapprentano il voto medio espresso dagli utenti su Zazie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" /></p>
<p>Quello che fa di Zazie una piattaforma davvero particolare è il fatto di poter associare un libro ad uno stato d&#8217;animo e di suggerire agli utenti le location ideali nelle quali sfogliare i volumi recensiti. Potrai ad esempio segnalare se un libro ti ha fatto piangere oppure ridere, se è adatto allo studio oppure per lo svago e, con il ComeDoveQuando, suggerire agli utenti se leggerlo in spiaggia o in tram, sul divano o in una piazza, ascoltando una canzone o sorseggiando cioccolata colda. Ricercando questi parametri tra i testi degli altri utenti e specificando quindi il proprio mood, ci si ritroverà con una lista di letture perfetto per noi in quel momento. Quello quindi che<a href="http://www.tafter.it/2011/09/15/stereomood-com-il-mondo-della-musica-emozionale/"> Stereomood </a>fa con la musica, Zazie fa con i libri.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Usabilità e creatività sono il punto forte del sito web. Molto divertente l&#8217;idea di dotare l&#8217;utente di badge che vengono accumulati condividendo recensioni, attirando followers ecc: un modo quindi per misurare il proprio essere social sulla piattaforma. Altra chicca è la possibilità di importare i libri già letti da altre librerie virtuali come la più conosciuta Anobii.</p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p> Il sistema su cui si basa è molto simile a quello di Twitter con followers e following. Ci è accaduto però che gran parte degli utenti che abbiamo deciso di seguire avessero la libreria completamente vuota e si limitassero ad un uso passivo del servizio.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Agli appassionati di libri, senza dubbio. Ma anche in quelli che si riconoscono nella celebre frase di Massimo Troisi ne&#8217; &#8220;Le vie del Signore sono finite&#8221;: <em>che comincio a leggere mo che so&#8217; grande, che i libri sono milioni e milioni? Non li raggiungo mai, hai capito? Pecche io sono uno a leggere, loro sono milioni a scrivere.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><a href="http://www.zazie.it">www.zazie.it</a> è online da lunedì 12 dicembre 2011. è stato ideato da Digitpub con la collaborazione della giornalista Barbara Sgarzi, esperta di web e agente di aNobii in Italia e Marco Ghezzi, uno dei fondatori di Bookrepublic. Il nome Zazie deriva dal tuitolo del libro di Raymond Queneau, Zazie nel metro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pinterest</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pisa Roberta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pinterest &#160; Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse. &#160; La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-87851" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /><img class="alignright size-full wp-image-87859" title="pinterest" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/pinterest.jpg" alt="" width="443" height="271" /><br />
Pinterest</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87852" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Pinterest è un social network ispirazionale dove gli iscritti possono postare immagini e video, e commentare quelle degli altri. Il nome deriva dal blend tra ‘Pin’, spillo e ‘Interest’, interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87853" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />La home-page è ricca di immagini che si sviluppano in quattro colonne, ma si può navigare nel sito grazie alle sezioni “Everythig”, che suddivide i contenuti per tema, “Videos”, “Popular” che segnala i ‘pin’ preferiti dalla community e “Gifts”, la pagina che elenca i prodotti in vendita classificandoli per fascia di prezzo.<br />
Come ogni social network, per diventare membro di Pinterest e condividere i propri contenuti è richiesta l’iscrizione che avviene richiedendo l’ammissione tramite il rilascio del proprio indirizzo e-mail. I non iscritti possono comunque visualizzare le pagine, senza però poter ovviamente interagire. Pinterest consente inoltre di rilanciare contenuti già inseriti da altri utenti, esprimere il proprio ‘like’ e lasciare un commento, oltre a segnalare altri ‘pin’ correlati per ogni elemento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87854" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />La particolarità di Pinterest sta nel classificare i contenuti per sfere di interesse: design, arte, fotografia, moda, cucina, eventi, ecc. Ad animare questo social network sono soprattutto le idee raccontate tramite immagini e video, foto e grafismi. Pinterest è un po’ come una bacheca in cui viene a convogliarsi tutto il meglio de Web, segnalato dagli utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87855" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />Pinterest è un piacere per gli occhi, e ogni pagina è una sorpresa! Se poi si è alla ricerca di qualcosa in particolare le diverse sezioni facilitano la navigazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87856" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Pur categorizzandosi come un social network svolge poco la funzione di mettere in comunicazione gli utenti, limitandosi per lo più alla condivisione di contenuti. Pinterest si appoggia infatti ad altri social come Twitter e Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87857" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Pinterest è adatto ai creativi, ai curiosi e a chi ama essere sempre aggiornato sulle novità e i mood del momento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-87858" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" />Pinterest nasce dall’idea di un giovane team di Palo Alto in California. Il progetto è patrocinato da Amazon, Zombie Runner e Eventbrite.<br />
<a href="http://www.pinterest.com/">www.pinterest.com</a></p>
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		<title>Economia e marketing per la cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 11:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Economia e marketing per la cultura &#160; &#160; il volume è un testo di approfondimento che tratta della gestione da parte di soggetti pubblici o privati del settore dei beni culturali. Il libro, di Fabio Severino dottore di ricerca in Comunicazione e Master in Business Administration, fa parte della collana Pubblico, Professioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" />Economia e marketing per la cultura <img class="alignright size-full wp-image-87249" title="economiaemarketingperlacultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/economiaemarketingperlacultura.jpg" alt="" width="197" height="291" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85882" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" />il volume è un testo di approfondimento che tratta della gestione da parte di soggetti pubblici o privati del settore dei beni culturali. Il libro, di Fabio Severino dottore di ricerca in Comunicazione e Master in Business Administration, fa parte della collana Pubblico, Professioni e Luoghi della cultura della casa editrice Franco Angeli.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85883" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" />Organizzato per punti chiave, il libro è suddiviso in due parti: la prima è un’ introduzione generale sull’economia della cultura, sulle tecniche di analisi dell’efficienza e sul ruolo dello Stato e degli enti locali nella gestione delle politiche culturali. La seconda parte si addentra, invece, in ambiti macroeconomici per un management più efficiente delle organizzazioni culturali come il marketing, la comunicazione del prodotto culturale e il fundraising. Vengono approfonditi temi ancora poco considerati come la creazione di valore, la soddisfazione del pubblico, la fidelizzazione e le politiche di prezzo, da applicare ad un comparto particolare come quello della cultura.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85885" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="296" height="52" /> Interessante il passaggio in cui si analizza la transizione dall’amministrazione intesa come soggetto passivo ( dal latino<em> minister</em>, ovverosia servo o esecutore) al concetto di management pubblico (da <em>manus</em>, ovvero opera, azione, impresa) che implica il coinvolgimento attivo nella gestione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85886" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" /> Il testo cerca di mettere ordine e di dare una linea guida all’interno del variegato mondo dell’economia legata ai beni culturali: questo grazie alla suddivisione in sottoparagrafi nei diversi capitoli che aiutano a rendere più chiaro il discorso. Interessante la riflessione, fatta dall’autore nell’introduzione, sul valore della cultura all’interno della società come termine di misura dello stato di benessere, “che non va giudicato in base al reddito bensì sulle capacità dei membri della società stessa di condurre una vita desiderata”</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" />Trattando temi molto specifici rischia di non uscire dall’ambito di specialisti o di studiosi e operatori del settore. Pur essendo suddiviso in pratici capitoli e seguendo un’impostazione molto chiara e scorrevole, non si allontana dallo schema accademico.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85888" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONSIGLIATO-A.jpg" alt="" width="142" height="36" />Studenti e professori che si occupano dell’argomento ma anche a tutti coloro che sono interessati a capire come si sta evolvendo in questi anni la gestione del nostro patrimonio culturale per capire quali siano le strade più indicate da seguire per sviluppare al meglio il rendimento di questo settore.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" />Edito da Franco Angeli, di Fabio Severino dottore di ricerca in Comunicazione e Master in Business Administration, costa 19 euro<br />
ISBN 978-88-568-4098-8</p>
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		<title>Davvero</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 19:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Davvero &#160; &#160; Il primo webcomic italiano: una schiera di autori, fumettisti, grafici, esperti del colore, della grafica on-line e del lettering hanno formato una squadra d&#8217;eccezione dedita a realizzare uno shojomanga ambientato non nel lontano mondo nipponico ma proprio in Italia. Di puntata in puntata la storia prende vita e i personaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" />Davvero<img class="alignright size-full wp-image-86502" title="davverobanner" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/davverobanner.jpg" alt="" width="434" height="258" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85882" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" />Il primo webcomic italiano: una schiera di autori, fumettisti, grafici, esperti del colore, della grafica on-line e del lettering hanno formato una squadra d&#8217;eccezione dedita a realizzare uno shojomanga ambientato non nel lontano mondo nipponico ma proprio in Italia. Di puntata in puntata la storia prende vita e i personaggi delineano i loro tratti, fisici e psicologici. Un grande viaggio all&#8217;interno di un fumetto ma anche tra le penne di diversi fumettisti</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85883" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" />Accattivante, nuovo, esteticamente bello. Un progetto originale che prende vita dall&#8217;idea di Paola Barbato (scrittrice e sceneggiatrice, anche di Dylan Dog) che, come racconta lei stessa, ha deciso tutto in una notte: un bando aperto a fumettisti e disegnatori, niente remunerazioni in denaro bensì tanta visibilità che solo il web riesce ad offire. E così nasce il sito internet &#8220;Davvero&#8221;, uno spazio pieno di post-it cliccabili e attraverso i quali si viene reindirizzati alle puntate prescelte. La protagonista è Martina, una giovane universitaria di Milano. E una ragazza come tante, senza occhi a mandorla.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85884" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TEMI.jpg" alt="" width="83" height="40" /></p>
<p>Martina è una diciannovenne. E&#8217; annoiata, un pò viziata: proviene da una buona famiglia e va all&#8217;università solo per fare un piacere ai genitori. Sono le sue vicissitudini che si legano a quelle della sua famiglia, della sua cerchia di amici e che si snodano di puntata in puntata, una il lunedì, una il giovedì.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85885" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="296" height="52" />Il progetto nasce come una sfida: &#8220;Per un anno avevo provato a proporre un progetto simile ad alcuni editori italiani e la risposta unanime era stata che quel genere, da noi, “non va”, “non ha pubblico.” &#8211; racconta la Barbato sul sito. &#8220;E io non capivo perché dovesse aver senso appassionarsi a vicende di ragazzi che vivono dall’altra parte del mondo, con abitudini diverse, scuole diverse, realtà lontane dalla nostra e non fosse invece possibile raccontare storie analoghe ambientate qui. Non li abbiamo i ragazzi, noi? Genitori, figli, amici, passioni, dolore, amore, rabbia? Mi sono ribellata a questa idea preconcetta, non si può decretare che una cosa non funziona se prima non si prova a farla. Così, per principio, mi sono detta: “Ci provo io.” Da uno spirito come questo come può nascere qualcosa di banale?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85886" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" /></p>
<p>Finalmente viene dimostrato che leggere sul web può essere piacevole tanto quanto leggere su carta. E non solo per la storia narrata ma anche per le professionalità coinvolte: capire la differenza dei colori, degli autori, riuscire a misurare la loro sensibilità al personaggio è un diletto che si unisce a quello della lettura. Eppure la vera chicca è un&#8217;altra: ogni personaggio del fumetto ha anche un proprio profilo Facebook&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p> Piccolo cavillo tecnico: una volta finito di leggere una puntata bisogna tornare su con il mouse e cercare la puntata seguente. Per non distogliere l&#8217;attenzione nemmeno per un attimo, basterebbe solo un post-it alla fine dell&#8217;episodio con il link a quello successivo&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85889" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI.jpg" alt="" width="111" height="44" /></p>
<p>Il sito ufficiale è <a href="http://www.davvero.org/">http://www.davvero.org/</a>.<br />
Per la prima stagione gli autori sono stati Matteo Bussola, Elena Cesana insieme a Roberta Ingranata, Emma Martinelli, Damjan Stanich, Jonathan Fara, Walter Trono, Fabio Detullio, Oscar Celestini, Alberto Lingua, Riccardo Nunziati, Mariateresa Stella e Antonio Lucchi. La seconda stagione sarà disegnata da Lola Airaghi, Anna Lazzarini, Michela Da Sacco ed Elisabetta Barletta.</p>
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		<title>L&#8217;Eclissi della Borghesia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitano Antonio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Eclissi della Borghesia     C&#8217;è un nuovo libro nel panorama editoriale italiano che di questi tempi assume un significato importante poiché volge lo sguardo all&#8217;esigenza di una vera classe dirigente capace di assicurare il buongoverno. La fragilità del fenomeno necessitava di una analisi per indicarne le cause e gli opportuni rimedi. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tafter.it/"><img class="alignright size-full wp-image-85890" title="leclissidellaborghesia" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/leclissidellaborghesia.jpg" alt="" width="184" height="222" /></a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85881" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" />L&#8217;Eclissi della Borghesia</p>
<p> <br />
 </p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85882" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" />C&#8217;è un nuovo libro nel panorama editoriale italiano che di questi tempi assume un significato importante poiché volge lo sguardo all&#8217;esigenza di una vera classe dirigente capace di assicurare il buongoverno. La fragilità del fenomeno necessitava di una analisi per indicarne le cause e gli opportuni rimedi. Il libro in questione, agile e snello, è &#8220;L&#8217;Eclissi della Borghesia&#8221; di Giuseppe De Rita e Antonio Galdo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85883" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" /> Per comprendere il nucleo essenziale dell&#8217;opera occorre avere chiara anzitutto la terminologia sulla quale si sono basati gli autori.<br />
Borghesia, quella di èlite illuminata e illuminante, da non confondere con l&#8217;aspirante e &#8220;petulante&#8221; ceto medio.<br />
Una borghesia addormentata, in caduta libera, smarrita, in cerca di autore o di una nuova &#8220;personalità&#8221;. &#8220;Ogni ambizione priva di talento è nient&#8217;altro che un crimine&#8221; per dirla con Chateaubriand.<br />
Questo smarrimento ha prodotto un &#8220;discount&#8221; della classe di Governo, quasi una &#8220;terza classe&#8221; di un Titanic senza timonieri o con timonieri che non conoscono più la cabina di comando spingendo tasti a caso nella speranza di trovare quello giusto.<br />
Spesso il &#8220;tasto giusto&#8221; non prevede una autorevole collaborazione tra eguali, ma una forma di eterodirezione che oggi è moda e costume con il conseguente svilimento e svuotamento di elites &#8220;all&#8217;altezza della situazione&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85884" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/TEMI.jpg" alt="" width="83" height="40" />E&#8217; chiaro dunque che il passo per impantanarsi è breve. Di qui il riferimento al concetto di &#8220;palude&#8221; evocato più volte dagli autori.<br />
E in piena palude o vai a fondo o tenti con intelligenza di tirarti fuori contando sulle tue forze, con ardore e coraggio. Ma qui la differenza è sostanziale. Non si tratta di salvare se stessi. Ma di salvare una classe. Un &#8220;salva Italia&#8221; con l&#8217;orgoglio che, nel passato ha permesso rigore e crescita. Una classe illuminata che ha condotto e guidato il Paese, prima della lenta e inesorabile caduta nella palude. La borghesia &#8220;depressa&#8221; si è chiusa in difesa, ha aspettato gli eventi e non si è data più da fare.<br />
E&#8217; stata &#8220;ignava&#8221; ed ha sperato all&#8217;italiana in una &#8220;mano invisibile&#8221; che spesso, superando le logiche del buon senso, arriva per momentanei colpi di fortuna che spesso salvano la faccia da sicure disfatte, ma con una debolezza di fondo che si<br />
presenta ciclicamente.<br />
Oggi però il fallimento è evidente. La mediocrità ha prodotto mediocri. E la poltica dei mediocri produce mostri con molte teste o tentacoli che annodano un sistema che già sbrogliare è complesso. Perché è un sistema che ha accontentato, ha<br />
sistemato e messo sovente ai posti di comando &#8220;usurpatori di titoli&#8221;. Ne deriva una classe dirigente incapace di vedere lontano, oltre il particulare. Arroccata su quello che ha conquistato scalando con ogni mezzo posizioni sociali.<br />
O difendendo posizioni &#8220;concesse&#8221; quale fedeltà al &#8220;padrone del vapore&#8221; di turno. Permettendo così ad un incontrollato e incontrollabile ceto medio (che solo in questo pare somigliante) di muoversi in ogni dove per seguire cattivi maestri e<br />
conquistare così il titolo di &#8220;imborghesito&#8221; . Esso spinto da possibilità e manie di grandezza, ha emulato da allievi impertinenti esempi che nel breve o medio periodo si sono risolti però con risultati effimeri, perchè &#8220;signori si nasce&#8221; ed è già venuto il<br />
tempo in cui questa pseudo signorilità è stata smascherata grazie all&#8217;ostentazione di abiti firmati che poi a guardarli bene nei dettagli si è visto chiaramente che sono stati dei &#8220;falsi d&#8217;autore&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85885" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="296" height="52" />A fronte di una borghesia in declino c&#8217;è un ceto medio che, per emulazione, pur aspirando ad una progressione verticale ha fallito, per mancanza di mezzi o di mezzi usati male, ma sopratutto privo di sostanza, la sua ascesa. Il ceto medio attende benefici , senza costi. Non si impegna, delega, compra.<br />
La borghesia, invece, deve tornare ad essere – per il bene comune &#8211; sinonimo di capace classe dirigente, un èlite intellettuale che conosce per deliberare. Che conosce la realtà nella quale si deve operare, che ha la tempra della sua sostanza<br />
che la conosce attraverso studi disinteressati, &#8220;non adulterati da tendenziosità&#8221;, per usare l&#8217;espressione di Leo Valiani.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85886" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" /> Forse questa crisi economica con la conseguente caduta dell&#8217;etica pubblica può &#8220;funzionare&#8221; da reset. Il sistema deve essere riformato affinché questa eclissi non sia più visibile.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85887" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" />Occorre capire fino in fondo la “voce” degli autori. Spesso i concetti di Borghesia e di Ceto Medio si intersecano e si annodano e probabilmente il termine stesso di borghesia forse doveva lasciare il posto ad èlite sicuramente più al passo con i tempi per evitare equivoci o sovrapposizioni concettuali.  </p>
<p>A chi crede , con ardore, che attraverso una effettiva cultura del merito &#8211; prevista costituzionalmente e nelle norme di primo e secondo grado &#8211; individui effettivamente &#8220;borghesi&#8221;, non solo possessori a vario titolo di mezzi , ma soprattutto possessori di conoscenza e di decoro istituzionale, possano legittimamente ricambiare l&#8217;attuale e fallimentare classe dirigente, scardinando<br />
posizioni precostiuite di &#8220;caste&#8221; o di elites chiuse che non consentono a coloro che non possiedono la password di entrare nel sistema per correggerne gli errori e cominciare a lavorare finalmente per il bene pubblico.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-85889" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2012/01/INFO-UTILI.jpg" alt="" width="111" height="44" /><br />
Edito da Laterza, disponibile anche in ebook. Di Giuseppe De Rita e Antonio Galdo<br />
Costa 14,00 euro. ISBN: 9788842097938</p>
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		<title>Year in Hashtag</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 10:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Year in Hashtag &#160; &#8220;E’ uno sguardo sul 2011 da un punto di vista particolare: la Rete e i suoi utilizzatori&#8221;: questa la descrizione che troverete sul sito e niente può meglio sintetizzare questo 2011, un anno in cui la Storia (quella con la S maiuscola) è davvero passata da Twitter per poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81979" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Year in Hashtag<img class="alignright size-full wp-image-85440" title="yearinhashtag" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/yearinhashtag.jpg" alt="" width="300" height="250" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />&#8220;E’ uno sguardo sul 2011 da un punto di vista particolare: la Rete e i suoi utilizzatori&#8221;: questa la descrizione che troverete sul sito e niente può meglio sintetizzare questo 2011, un anno in cui la Storia (quella con la S maiuscola) è davvero passata da Twitter per poi finire nelle piazze di tutto il mondo. Per chi fosse un pò confuso: l&#8217;hashtag è il termine utilizzato sul social network Twitter per indicare la parola chiave che sintetizza il contenuto del proprio post (preceduta dal cancelletto # &#8211; che in inglese si chiama appunto hashtag )</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />E&#8217; una finestra sul mondo, una grande pagina ricca di immagini rappresentative, ognuna delle quali rappresenta un mese, un paese e, soprattutto un hashtag. All’interno di ogni scheda troverete fotografie, video, tweet e link a siti e blog di approfondimento. Dai tweet potete cliccare per risalire all’account dell’autore, agli hashtag citati, ai link e partire per la vostra personale esplorazione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />Il sito rappresenta la vera rivoluzione della Rete, il raccontare gli eventi proprio mentre accadono, eliminando di fatto ogni barriera spazio-temporale. Se il Time ha visto nel &#8220;manifestante&#8221; l&#8217;uomo dell&#8217;anno, Year in Hashtag è a lui che rende giustizia e a tutti coloro che ad esso hanno dato una voce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81984" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" /></p>
<p>L&#8217;organizzazione di tutto il sito è semplicemente sorprendente: con pochi click si riesce a risalire alla notizia, alla sua fonte, alle sue immagini, alla sua descrizione. Un viaggio nel tempo e nello spazio fatto di persone e non di soli accadimenti. Molto meglio di qualsiasi libro di storia e di qualsiasi telegiornale. E poi, mettiamocelo, il sito è realizzato da italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Quando si ha a che fare con notizie che riguardano tutto il mondo, è normale perdersi qualcosa. Spesso è proprio quel qualcosa in più, che non si trova altrove, ad essere l&#8217;asso nella manica della Rete (oltre alla tempestività di reazione, ovvio). La selezione degli eventi, dura giustiziatrice, ha quindi offuscato quelle tendenze che fanno di Twitter un luogo accogliente e di elevata qualità.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Chi non si è accorto che la Storia del mondo quest’anno è passata in gran parte attraverso Twitter, ma anche a chi se ne è accorto e vuole ripercorrere i fatti che ha vissuto (e alimentato) giorno per giorno.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /> L&#8217;indirizzo è <a href="http://yearinhashtag.com/">http://yearinhashtag.com/</a>, il blog di una delle realizzatrici è invece questo <a href="http://tigella.altervista.org/">http://tigella.altervista.org/</a>. Buon anno (in Hashtag, ovviamente!)</p>
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		<title>Romaexhibit</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Romaexhibit &#160; &#160;  si tratta del nuovo portale del Comune di Roma e del Ministero dei Beni Culturali dedicato a tutti gli eventi, le gallerie, musei e manifestazioni culturali che si svolgono nella capitale durante l’anno.  il sito è suddiviso in diverse sezioni. Una intitolata “Eventi” contiene tutti gli eventi espositivi in corso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-80290" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO.jpg" alt="" width="112" height="49" />Romaexhibit <img class="alignright size-full wp-image-84940" title="romaexhibit" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/romaexhibit.jpg" alt="" width="485" height="224" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80294" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" /> si tratta del nuovo portale del Comune di Roma e del Ministero dei Beni Culturali dedicato a tutti gli eventi, le gallerie, musei e manifestazioni culturali che si svolgono nella capitale durante l’anno.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" /> il sito è suddiviso in diverse sezioni. Una intitolata “Eventi” contiene tutti gli eventi espositivi in corso, quelli in programma durante l’anno, e quelli passati in archivio. Quella che porta il titolo “Luoghi” invece riporta tutte le sedi tra musei, palazzi, gallerie e monumenti più visitati della città. In entrambe le sezioni è riportata una breve descrizione delle manifestazioni o del luogo accompagnati da informazioni pratiche, tra cui gli orari e il costo del biglietto. Un’ ulteriore sezione dedicata alle “News” riporta le ultimissime notizie accompagnate da foto molto suggestive dei fori romani, delle piazze più famose degli scorci e vedute particolari della città.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" /> Risulta estremamente utile inoltre la cartina della città dove è possibile ritrovare con un semplice click tutti i luoghi di interesse, il loro indirizzo e il sito di riferimento. In alto si trova anche un semplice e immediato motore di ricerca per le mostre in corso.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81984" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />merito del sito è riunire all’interno di un unico schema l’intero sistema espositivo della città di Roma sino ad oggi piuttosto dispersivo nell’organizzazione. L’obiettivo, come spiega la presentazione iniziale, è quello di veicolare sotto un unico logo istituzionale anche e soprattutto all’estero le manifestazioni culturali più importanti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />l’idea base del progetto è ammirevole ma sicuramente non sufficiente per regolamentare l’immensa offerta culturale della capitale. In chiusura della pagina dove viene presentato il progetto si accenna agli obiettivi prefissati nel 2012: anticipare gli appuntamenti più rilevanti dei tre anni successivi ed inserire all’interno del sito un sistema di navette e trasporti per collegare tra loro i diversi musei e monumenti. Anche in questo caso l’intento è positivo ma bisogna aspettare ancora qualche mese per vedere se effettivamente il progetto verrà realizzato completamente.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" /> a prima vista potrebbe sembrare un sito utile per programmare itinerari turistici. In realtà il progetto risulta più fruibile proprio per coloro che nella capitale ci vivono o che ci vengono abitualmente: per coloro che non visitano la città in pochi giorni come in genere accade per il turismo di massa. È come avere una piccola guida sempre aggiornata per chi ama esplorare la città non solo in ogni suo angolo più nascosto ma anche non perdersi nessuno dei numerosi eventi che questa offre quotidianamente.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><a href="http://www.romaexhibit.it/">http://www.romaexhibit.it/</a><br />
Tra i promotori dell’iniziativa ci sono il Ministero dei Beni Culturali, la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo, la Fondazione MAXXI, Fondazione Roma Museo. Eur Spa e  Zètema Progetto Cultura Srl.</p>
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		<title>La Vucciria</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 12:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[La Vucciria &#160; &#160; In occasione del centenario della nascita di Renato Guttuso, Andrea Camilleri rende omaggio al pittore siciliano con un breve racconto ispirato alla Vucciria,  mercato storico di Palermo nonchè omonimo quadro dipinto da Guttuso, da cui il racconto stesso prende spunto.  &#160; Il racconto, intitolato appunto &#8220;La Vucciria&#8221; non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81979" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>La Vucciria<img class="alignright size-full wp-image-84279" title="vucciria" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/vucciria.jpg" alt="" width="188" height="249" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />In occasione del centenario della nascita di Renato Guttuso, Andrea Camilleri rende omaggio al pittore siciliano con un breve racconto ispirato alla Vucciria,  mercato storico di Palermo nonchè omonimo quadro dipinto da Guttuso, da cui il racconto stesso prende spunto. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" /></p>
<p>Il racconto, intitolato appunto &#8220;La Vucciria&#8221; non è solo un testo narrativo ma anche un piccolo catalogo fotografico che testimonia la vita di Guttuso all&#8217;interno del mercato con immagini che lo ritraggono o foto da lui scattate: scrittura e pittura si confondono e si amalgano. Al termine del racconto, interessante è il saggio di Fabio Carapezza Guttuso, suo figlio adottivo, che ripercorre la genesi e la storia del quadro &#8220;La Vucciria&#8221; di Guttuso, che appare in copertina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />Il dialetto siciliano del racconto è ormai la firma di Camilleri e nulla poteva risultare più coinvolgente in questa ambientazione di mercato in cui il &#8220;bianco lattigno delle ricotte&#8221; si mischia con il &#8220;bianco virdi dei finocchi e il virdi cchiù virdi della cicoria diverso dal virdi splapito della lattuga&#8221; e i colori delle carni e delle stoffe fanno da sfondo ad una storia di passione e di stregoneria in cui la protagonista è, ovviamente, una donna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81984" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" /></p>
<p>In ogni parola del racconto, sembra di percepire quei colori, quegli odori e quei sapori di mercato che si mescolano alla passione di una donna e alla sua condanna per stregoneria: la penna di Camilleri e il pennello di Guttuso trovano un equilibrio esemplare che si comprende se si legge il racconto mentre si contempla il quadro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />La scrittura di Camilleri, per la sua intrinseca particolarità, o si ama o si odia: il dialetto siciliano, e con esso la sua trasposizione su carta, può apparire pesante. Eppure, una volta preso il via, il ritmo è veloce, saporito, colorito come solo il dialetto autentico può condire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Chi ama il ritmo caotico del mercato, le sue vie strette e i suoi frequentatori. E a chi immagina che dietro un semplice passante si nasconda quasi sempre una storia interessante che merita di essere raccontata. Visionari letterati che non rimarrano delusi da un&#8217;accoppiata siciliana vincente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><br />
Edito da Skira, di Andrea Camilleri con un saggio di Fabio Carapezza Guttuso. Costa 15,00 euro. ISBN: 978-88-572-1098-8</p>
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		<title>Tropico del Libro</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 11:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardi Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Tropico del Libro è il primo portale che si propone di mappare il mondo dell’editoria italiana, con attenzioni particolare anche a notizie e progetti internazionali. Ideato da Francesca Santarelli, curatrice di contenuti editoriali, e Sergio Calderale, editor e responsabile di redazione di una casa editrice, Tropico del Libro conta sulla collaborazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-83546" title="tropicodellibro" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/tropicodellibro.jpg" alt="" width="441" height="311" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tropicodellibro.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Tropico del Libro </a>è il primo portale che si propone di mappare il mondo dell’editoria italiana, con attenzioni particolare anche a notizie e progetti internazionali. Ideato da Francesca Santarelli, curatrice di contenuti editoriali, e Sergio Calderale, editor e responsabile di redazione di una casa editrice, Tropico del Libro conta sulla collaborazione di professionisti, esperti e appassionati del settore, tra cui lo scrittore ed enigmista Stefano Bartezzaghi, che cura la sezione dedicata ai giochi linguistici e letterari. Il portale ogni giorno fornisce notizie fresche, contenuti sulle case editrici e sui servizi editoriali offerti, aggiornamenti su concorsi e offerte di lavoro, recensioni dal taglio critico e news dal mondo di fiere, enti e istituzioni. Il sito è in continuo aggiornamento, gli articoli sono volutamente sintetici e sempre succulenti, così come le recensioni delle librerie indipendenti, scelte allo scopo di orientare gli utenti del Tropico che si trovano in varie zone d’Italia.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />Tropico del Libro si propone come un luogo dove fermarsi per guardarsi intorno e orientare la cartina nel modo giusto per capire dove andare, o cosa andare a cercare.<br />
Infatti il motto del portale è proprio questo: chi legge trova. Un concetto semplice e potentissimo, che riassume in sé l&#8217;idea che leggere significa comprendere e rendere meno “complicata” la complessità del mondo. può essere tutta l’immensità di possibilità che la lettura ci fornisce. E proprio perché è un mondo immenso, necessita di linee guida.<br />
Ciò che rende innovativa l’idea dei due fondatori è proprio questo carattere di raccolta esaustiva dei dati e ordinamento critico delle informazioni, senza pubblicità né ricerca di consensi: il Tropico indica tante strade, a seconda delle necessità si può scegliere quale prendere.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />In calce alla homepage c’è <strong>Super Lettore</strong> &#8211; disegnato dall’illustratore Robert Shadboldt &#8211; un supereroe con gli occhialoni da lettura che, mettendoci in guardia dall’invasione dei bestseller, dalle librerie di catena e dal brainwash della televisione, chiarisce molto bene qual è lo spirito del Tropico: non demonizzare nulla, ma cercare di capire con spirito critico, creativo e ironico. L’anima di Tropico del Libro è infatti costituita dalla partecipazione appassionata, volontaristica e competente di chi collabora contribuendo alla mappatura dei contenuti. Altri professionisti, appassionati, università, aziende e istituzioni sono invitate a dare il proprio contributo. Perché, come ci spiega Francesca Santarelli, «il Tropico è di chi se ne prende cura».</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80296" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" />È un progetto innovativo che permette davvero di orientarsi nell’attuale scenario editoriale italiano.<br />
Super Lettore e con lui tutti i tropicani vogliono inoltre fornire gli strumenti per riflettere. Perché come ci insegna Daniel Pennac nel suo quinto diritto imprescindibile del lettore, un lettore ha «il diritto di leggere qualsiasi cosa» (da Come un Romanzo, Feltrinelli, 2006). E proprio per questo, c’è chi si propone di orientarci nel mondo che sta dietro a tutti i libri che troviamo sui banconi delle librerie, dalle piccole librerie indipendenti mappate in giro per l’Italia, ai banconi dei megastore, un mondo fatto di economia, lavoro, rapporti e notizie sull’editoria cartacea e digitale, un mondo dove anche le dietrologie vanno ordinate.<br />
Utilissimi poi gli aggiornamenti sulle offerte di lavoro e i concorsi, molto ben censiti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />Gli occhi più attenti troveranno ancora lacune e zone del Tropico da perfezionare. Ma si consiglia di avere pazienza, il progetto è nato da poco e sta cercando di rendersi sempre più a “misura di utente”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Tutti i lettori, gli interessati al settore editoria e biblioteche, i professionisti operanti in questo ambito.<br />
Perché informarsi sul mondo dell’editoria e della lettura in senso lato vuol dire prendersi cura di chi legge e prendersi cura dei lettori di oggi e di domani significa prendersi cura dell’Italia che stiamo contribuendo a formare.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /><br />
Il Tropico del Libro possiede anche una pagina <a href="http://www.facebook.com/tropicodellibro">Facebook</a>  e una <a href="https://twitter.com/#!/tropicodellibro">Twitter.</a> Se poi avete voglia di contribuire al progetto, basta mandare una mail a <a href="mailto:tropicani@tropicodellibro.it">tropicani@tropicodellibro.it</a></p>
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		<title>Almanya. La famiglia va in Germania</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 18:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Almanya. La famiglia va in Germania     &#160; &#160; Uno dei film tedeschi di maggior successo della passata stagione che sarà visibile nelle sale cinematografiche italiane da domani. Uscito in Germania nel marzo 2011 ha ottenuto un ottimo successo al botteghino. La pellicola ha inoltre partecipato al concorso Internationalen Filmfestspiele Berlin (Berlinale) 2011 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81979" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /></p>
<p>Almanya. La famiglia va in Germania     <img class="alignright size-full wp-image-83561" title="almanya" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/12/almanya.jpg" alt="" width="270" height="383" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" /> Uno dei film tedeschi di maggior successo della passata stagione che sarà visibile nelle sale cinematografiche italiane da domani. Uscito in Germania nel marzo 2011 ha ottenuto un ottimo successo al botteghino. La pellicola ha inoltre partecipato al concorso Internationalen Filmfestspiele Berlin (Berlinale) 2011 e al<br />
Deutschen Filmpreis 2011 dove ha ricevuto il premio come miglior sceneggiatura e il premio argento per il miglior film.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80291" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" />I premi del film sono assolutamente meritati. Divertente e scorrevole la forza del film è proprio quella di riuscire ad affrontare temi centrali come quello dell’immigrazione e dell’identità culturale attraverso gli occhi del piccolo Cenk, il componente più piccolo della famiglia, conferendogli così un taglio ironico che spiazza, e in alcuni casi commuove, innescando nello spettatore una riflessione forse più incisiva.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80298" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TEMI.jpg" alt="" width="83" height="40" />Protagonista della pellicola è una famiglia turca emigrata in Germania alla ricerca di fortuna. Il capofamiglia infatti è arrivato come Gastarbeiter (lavoratore straniero) durante il boom economico e dopo un primo periodo di prova da solo decide di portare nel nuovo mondo tutta la sua famiglia. La trama si snoda su due dimensioni temporali: l’incipit iniziale è ambientato ai giorni nostri quando i componenti della famiglia sono aumentati e oltre ai capofamiglia (ormai nonni) e i loro tre figli arrivati al seguito dei genitori in Germania, si sono aggiunti i nipoti nati e cresciuti nel paese europeo e che ormai della natale Turchia conoscono ben poco. Il nonno decide quindi di portare con sé tutta la famiglia nel suo piccolo villaggio da cui era partito molti anni prima, organizzando così un viaggio collettivo attraverso la Turchia per giungere infine in Anatolia. Ed è durante questo viaggio a ritroso, alla scoperta delle proprie radici ed identità culturali, che vengono narrate al piccolo Cenk le disavventure dei nonni alle prese con un ambiente completamente diverso da quello che si sono lasciati alle spalle ma nel quale riusciranno ad integrarsi perfettamente. Le difficoltà, lo smarrimento e i momenti più duri sono raccontati in una chiave di lettura ironica, che nulla toglie alla riflessione che innesca nello spettatore.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />  Il viaggio che intraprende l’intera famiglia non è dotato di molti confort. Anzi: a bordo dello sgangherato pulmino l’itinerario prevede tappe all’interno della Turchia reale, non percorsa abitualmente da turisti. La colonna sonora di sottofondo è  particolarmente idonea per seguire le avventure attraverso paesaggi rurali, spesso brulli ma meravigliosi nella loro peculiarità. Un paesaggio in netto contrasto con i panorami della fredda e urbanizzata Germania.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80296" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" /> Un film non solo piacevole da guardare, ma utile per capire che i problemi degli immigrati oggi come allora sono gli stessi: l’adattamento a tradizioni non proprie, la nostalgia per la terra natale e la difficoltà nell’imparare una lingua diversa. Uno spunto per immedesimarsi nei panni di tutti coloro che per necessità decidono di trasferire la propria vita altrove. Una storia ambientata in Germania che può facilmente essere trapiantata in Italia. Non solo per tutti gli immigrati nel nostro paese ma anche per tutti i migranti italiani che all’estero hanno vissuto sulla propria pelle le stesse sensazioni e difficoltà<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" /> Spesso in alcune scene, soprattutto durante il viaggio in Anatolia si rischia di cadere in luoghi comuni o riportare pregiudizi consueti.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-80292" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A.jpg" alt="" width="142" height="36" /> A tutti coloro che hanno voglia di passare una serata al cinema piacevole e divertente, senza vedere la solita commedia insulsa e priva di una trama di fondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" />Regia di Yasemin Samdereli. Con Vedat Erincin, Fahri Ogün Yardim, Lilay Huser, Demet Gül, Denis Moschitto. Titolo italiano Almanya. La Famiglia va in Germania.<br />
Titolo originale Almanya &#8211; Willkommen in Deutschland. Genere: Commedia Durata 101 min. La pellicola uscirà in Italia per Teodora Film il 7 dicembre 2011.</p>
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		<title>Elogio del moralismo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitano Antonio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; significativo che il libro di Rodotà, &#8220;Elogio del moralismo&#8221; esca proprio in tempi di saldi di costumi e valori. Tempi che però ci piace sperare che stiano cambiando. La crisi economica ha portato in Italia un nuovo modello costituzionale, una nuova prassi. Non più tempi lunghissimi dovuti alle pastoie di consultazioni per far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />E&#8217; significativo che il libro di Rodotà, &#8220;Elogio del moralismo&#8221; esca proprio in tempi di saldi di costumi e valori. Tempi che però ci piace sperare che stiano cambiando. La crisi<img class="alignright size-full wp-image-82837" title="elogiomoralismo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/elogiomoralismo.jpg" alt="" width="155" height="240" /> economica ha portato in Italia un nuovo modello costituzionale, una nuova prassi. Non più tempi lunghissimi dovuti alle pastoie di consultazioni per far nascere un Governo che rispecchi la percentuale dei partiti; ma consultazioni rapidissime a carte scoperte. Non più &#8220;porte a porte&#8221; , ma trasparenza e rispetto delle e nelle sedi istituzionali. E Comunque vadano le cose, l&#8217;insegnamento è questo: l&#8217;Italia dei ritardi, questa volta prova ad arrivare puntuale. Almeno nelle formalità, nelle procedure. Con la speranza che l&#8217;eccezione diventi la regola per il futuro.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />Fa piacere la sobrietà della copertina che ha riportato la mente ad un altro Elogio: quello della Mitezza di Bobbio. Contro ogni arroganza e contro l&#8217;arroganza del potere. Il moralista non è un debole, ma un giusto: un giusto che si è stancato di vedere le ingiustizie.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81982" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TEMI1.jpg" alt="" width="83" height="40" />Ci troviamo di fronte ad una evidente forzatura dei tempi e dei modi. Necessaria per volontà europea e per mettere in sicurezza il Palazzo che crolla per una costante subsidenza.<br />
Ma nel Paese dei paradossi dalle macerie economiche e morali ormai serve chi spegne l&#8217;incendio della casa che brucia.  Vi è però davvero la necessità di un Rinnovamento Etico, quello evocato da Benedetto XVI e ratificato da Giorgio Napolitano. Un rinnovamento che vogliono gli  indignados che viaggiano in mezzi affollati mescolati con il sudore della giornata di lavoro resa ancora più dura da una mobilità che nessuno risarcisce.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />Il clientelismo è il motivo per cui il nostro Paese si trova in una profonda crisi finanziaria, etica e morale. Anche perché la responsabilità etica viene prima di quella politica.<br />
Urge la speranza di un rinnovamento. Non basta una legge elettorale. Occorre modificare geneticamente i meccanismi di scelta. Capacità e merito che insieme all&#8217;etica debbono essere i capisaldi di una nuova e necessaria rivoluzione culturale. Altrimenti la Penisola, senza l&#8217;assicurazione dell&#8217;obbligo etico dell&#8217;azione, ha tanto mare intorno per andare a fondo.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81984" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />E&#8217; l&#8217;ora davvero di esporre la bandiera. Di non negarla. Per aprire nuove strade alla vita economica, sociale e soprattutto MORALE del popolo italiano risorgente per una concreda sfida alla visione pessimistica dell&#8217;avvenire. Ecco perché abbiamo bisogno di ricostruire, di ricucire l&#8217;Italia umiliata e derisa. Ecco perché occorre il ripristino dello Stato, del Senso dello Stato, del senso delle Istituzioni con uomini giusti che rispettino la &#8220;Maglia della Nazionale&#8221; senza pensare agli interessi della squadra di provenienza.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />C&#8217;è un&#8217;Italia perbene che non può più aspettare perchè non è giusto che aspetti. Ed è questa l&#8217;Italia che merita l&#8217;Elogio, del moralismo e della pazienza. Ora alle parole debbono seguire i fatti. Basta con i proclami. Con le cure palliative. Ci vogliono altri comportamenti e altri uomini.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" /> Chi porta a casa sfinito il pane quotidiano, leggendo svogliatamente giornali consunti che riportano il paradosso del giorno o l&#8217;esternazione del nominato di turno. Anche gli approfondimenti televisivi ormai fanno parte di quell&#8217;inquinamento acustico propinato a tutto volume da parole vacue e fantasiose di gente non eletta che parla sentendosi rappresentante del popolo ha ucciso l&#8217;etica pubblica con l&#8217;iimoralità diffusa.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /> Edito da Laterza, scritto da Stefano Rodotà, è composto da 112 pagine e costa 9 euro. E&#8217; disponibile anche in formato ebook.<br />
ISBN:  9788842098898</p>
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		<title>Liberté!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 15:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Taurino Serena Fiona</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[  LIBERTE’! &#160; Il foto reportage di Fulvio Colucci e della fotografa Roberta Trani è un “racconto fotografico in cammino”, come lo definisce Colucci, giornalista de La Gazzetta  del Mezzogiorno, che vuole fermare gli istanti di una storia vissuta e “passata in fretta” fra le terre riarse del tacco d’Italia. Un racconto fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-81979" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO1.jpg" alt="" width="112" height="49" /> <img class="size-full wp-image-81988 alignright" title="liberte" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/liberte.jpg" alt="" width="334" height="202" /><br />
LIBERTE’!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81980" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE1.jpg" alt="" width="87" height="39" />Il foto reportage di Fulvio Colucci e della fotografa Roberta Trani è un “racconto fotografico in cammino”, come lo definisce Colucci, giornalista de La Gazzetta  del Mezzogiorno, che vuole fermare gli istanti di una storia vissuta e “passata in fretta” fra le terre riarse del tacco d’Italia.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81981" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME1.jpg" alt="" width="87" height="35" />Un racconto fatto di immagini e parole. Le prime congelano attimi di vita, volti vispi di sollievo e speranza, severi di dovere; uomini, divise, abiti polverosi di terra rossa, ulivi secolari e muretti a secco. E’ la Puglia dal cielo blu cobalto cantato da D’Annunzio. La Puglia assetata d’acqua e lavoro. La Puglia dal grembo largo e ossuto, che accoglie fino a tremila migranti tunisini. Li accoglie e li lascia fuggire verso la speranza, al grido di “Liberté!”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81982" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TEMI1.jpg" alt="" width="83" height="40" />Siamo nella primavera del 2011, a Manduria, e i due autori, “zaino in spalla, macchina fotografica al collo e occhi ben aperti”, sono lì, dentro e fuori il centro di accoglienza e identificazione allestito nei pressi della cittadina pugliese per accogliere i migranti in fuga dalla Tunisia. Vogliono vedere, capire, ma soprattutto raccontare quei giorni, “i giorni della polvere e dell&#8217;indignazione, della rabbia e del coraggio, della paura, delle sassaiole, dell&#8217;attesa, dell&#8217;ansia di rimanere reclusi o rimpatriare”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81983" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI1.jpg" alt="" width="296" height="52" />Sentimento e ragione si mescolano fra immagini e parole di questo bel lavoro, a porre una domanda senza risposta dentro gli occhi di chi guarda quei migranti: cosa è la tendopoli di Manduria “per incanto o maleficio”? “Dobbiamo ormai capire che il mondo è diventato unitario e che l’umanità è toccata nello stesso momento da tutto ciò che accade”, scrive Pino Scaccia, inviato speciale Rai in quei giorni e che firma l’Introduzione del libro. Miracoli della globalizzazione. E tuttavia il mondo, arroccato nei suoi massimi sistemi, “probabilmente non è ancora pronto a questa nuova idea di universalità”. La tendopoli fa esplodere un nuovo razzismo, “non più ideologico, legato al colore della pelle, ma legato alla lotta per la vita, alla sopravvivenza”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81984" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO1.jpg" alt="" width="68" height="40" />La Rivoluzione dei Gelsomini e l’onda liberatoria della Liberté! gridata dai giovani mediorientali ha aperto un “Quarto Stato della disperazione” e riversato i suoi migranti sulle nostre spiagge. Pellegrini della speranza nella terra rossa di Puglia, questi individui erranti hanno aperto nuovi spazi verso una cittadinanza globale fatta di non-luoghi e destini incrociati, accomunati da un’ansia di vivere, che avvicina piuttosto che dividere. Come un’eco che risuona fra le terre del nostro pianeta, la tendopoli diventa simbolo di una protesta sociale che non ha lingua o nazionalità precise. Oggi sono i ragazzi occidentali accampati nella piazze, nuove spiagge d’approdo della protesta, a urlare cori alti di Liberté! da questa precarietà di destini.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81985" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO1.jpg" alt="" width="105" height="35" />E’ un libro che parla alla “pancia” del lettore, ma ne dimentica la curiosità.  La ragione lucida delle istantanee non lascia posto a un’analisi più profonda del fenomeno straordinario vissuto in quei giorni. L’introduzione di Scaccia e la prefazione “Se la Storia si mette in cammino” di Colucci, come il breve “Quei giorni al campo” di Ivan Cimarrusti, sollevano il sipario su un palcoscenico complesso di politica, economia e società. Non era nelle intenzioni degli autori, ma il lavoro sembra “sospeso” fra cantico e racconto, debitore a quest’ultimo di qualche riga in più.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81986" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A1.jpg" alt="" width="142" height="36" />Appassionati di fotografia e poesia. A tutti gli  interessati alla “narrazione corale” di un giornalismo, che vuole leggere la Storia, comprendendola. Questo emozionante lavoro di Colucci e Trani rinvia, a sette mesi dalle istantanee nella tendopoli, all&#8217;urgenza di svelare l&#8217;intima contraddittorietà dell&#8217;universalismo politico dello Stato moderno, attraverso gli occhi di chi intraprende un viaggio di separazione dalla propria terra, portando con sé quel carico di identità, di realtà, di speranza, di attese, di fatica e a volte di vero dolore.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-81987" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI1.jpg" alt="" width="111" height="44" /></p>
<p>Edito da ILGRILLO Editore.<br />
Costa 15,00 €.<br />
ISBN: 978-88-6653-009-1</p>
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		<title>Portale archivi della moda nel novecento</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 17:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Memo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Portale archivi della Moda nel novecento &#160; &#160; Nel portale vengono catalogati e digitalizzati tutti i materiali contenuti negli archivi di alcune delle più importanti case di moda italiane, per rendere fruibili non solo agli specialisti ma anche al vasto pubblico, le fonti del patrimonio archivistico, bibliografico, iconografico e audiovisivo della moda italiana. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-80290" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO.jpg" alt="" width="118" height="51" /></p>
<p>Portale archivi della Moda nel novecento<img class="alignright size-full wp-image-81056" title="archivimoda" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/archivimoda.jpg" alt="" width="425" height="253" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80294" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE.jpg" alt="" width="87" height="39" />Nel<a href="http://moda.san.beniculturali.it/wordpress/"> portale</a> vengono catalogati e digitalizzati tutti i materiali contenuti negli archivi di alcune delle più importanti case di moda italiane, per rendere fruibili non solo agli specialisti ma anche al vasto pubblico, le fonti del patrimonio archivistico, bibliografico, iconografico e audiovisivo della moda italiana. Il progetto è stato creato dall’ANAI Associazione Nazionale Archivistica Italiana e promosso dalla Direzione generale degli archivi in collaborazione con la Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto di autore e il Ministero dei beni e le attività culturali.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80291" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME.jpg" alt="" width="87" height="35" />È suddiviso in otto categorie: una descrizione generale del progetto e dei suoi promotori nella sezione “Portale”; la seconda parte contiene un elenco dei soggetti aderenti; segue una sezione dedicata alla Storia della moda italiana dai primi del novecento ad oggi, con indicata anche una breve bibliografia di approfondimento; ci sono inoltre un pratico elenco dei protagonisti della moda, con relativa biografia, diviso in ordine alfabetico e una parte tematica intitolata “Percorsi” in cui è possibile consultare quali sono gli ultimi Eventi o Mostre importanti in calendario, e dove poter leggere inoltre Dossier e Interviste; in “Strumenti di Ricerca” è possibile invece effettuare ricerche bibliografiche o consultare il Lemmario, dove sono catalogati i diversi oggetti; una galleria di immagini dei materiali e dei prodotti storici che hanno decretato il successo delle case di moda italiane è il contenuto di “Multimedia”; infine una sezione è dedicata alle ultime “News”.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80298" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TEMI.jpg" alt="" width="83" height="40" />Non solo visualizzazione degli archivi aziendali e digitalizzazione dei prodotti ma anche la storia e i documenti ricostruiscono il percorso di uno dei settori portanti dell’industria italiana, ponendo l’accento sulla sua valenza artistica e culturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80297" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="296" height="52" />Sito interattivo e completo: le sfaccettature della moda vengono indagate in modo approfondito grazie ad approfondimenti bibliografici, ad una notevole quantità di immagini dettagliate e  alla presenza di importanti strumenti di ricerca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80296" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO.jpg" alt="" width="68" height="40" />Un portale indispensabile per i professionisti del settore per avere documenti e informazioni certi e veritieri. Molto utile e funzionale la sezione degli strumenti di ricerca soprattutto il minuzioso Lemmario. Interessante anche la parte dedicata ai Percorsi per chi vuole essere sempre aggiornato sugli ultimi eventi ed avvenimenti da non perdere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80293" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" />   Pur essendo molto schematico e di rapida consultazione il sito spesso alterna pagine troppo corpose e dove sono spesso contenute troppe informazioni che potrebbero essere dispersive per il lettore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80292" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A.jpg" alt="" width="142" height="36" /> A tutti gli esperti del settore ma anche a tutti coloro che semplicemente amano la moda. Spunti importanti provengono dalla sezione dedicata alle biografie. Interessante anche per chi vuole prendere spunto dalle grandi collezione del passato per dare un tocco di classe al proprio guardaroba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80295" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI.jpg" alt="" width="113" height="45" /></p>
<p>DIREZIONE GENERALE PER GLI ARCHIVi<br />
Via Gaeta 8a – 00185 ROMA<br />
Tel: 06.492251<br />
Direttore generale: dott. Luciano Scala<br />
Segreteria, Tel.  06.4469928 ,  06.4941464     <a href="mailto:dg-a@beniculturali.it"><br />
dg-a@beniculturali.it</a><br />
<a href="mailto:redazione.moda@beniculturali.it"> redazione.moda@beniculturali.it</a></p>
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		<title>Rapporto sul Turismo italiano 2010/2011</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;   Rapporto sul Turismo Italiano 2010/2011 &#160; &#160; Giunto alla diciassettesima edizione, il Rapporto sul Turismo italiano  rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutti gli operatori del settore.  Dall&#8217;andamento dei flussi turistici nel biennio considerato, si giunge ad analisi macroscopiche in cui rientrano ad esempio le tematiche ambientali ma anche i vari mercati di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-80320 alignright" title="rapportoturismoitaliano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/rapportoturismoitaliano.jpg" alt="" width="174" height="239" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-80290" title="TITOLO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TITOLO.jpg" alt="" width="108" height="45" /></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"> <br />
Rapporto sul Turismo Italiano 2010/2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-80294" title="COSE" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COSE.jpg" alt="" width="112" height="43" /></p>
<p style="text-align: justify;">Giunto alla diciassettesima edizione, il Rapporto sul Turismo italiano  rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutti gli operatori del settore.  Dall&#8217;andamento dei flussi turistici nel biennio considerato, si giunge ad analisi macroscopiche in cui rientrano ad esempio le tematiche ambientali ma anche i vari mercati di riferimento come quello delle crociere, dei parchi divertimento, dei campi da golf  o delle strutture termali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80291" title="COME" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/COME.jpg" alt="" width="109" height="44" /></p>
<p>Oltre 800 pagine articolate in 5 parti principali: Statistiche ed Economia; Imprese e Servizi; La Competitività del sistema Italia; Turismi, prodotti e competitività; Istituzioni e Turismo. Un volume sui toni del verde che esprime un&#8217;aria seriosa ma ufficiale. Non a caso il Rapporto è stato realizzato con la collaborazione del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo (Presidenza del Consiglio dei Ministri), ENIT – Agenzia nazionale del Turismo, ISTAT, ACI, Banca d’Italia, CISET – Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica e ISNART &#8211; Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche. Per questa edizione, inoltre, ci si è avvalsi del contributo dell’Irat (Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie) e del CNR, che ha affiancato la Mercury-Turistica nel coordinamento del lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80298" title="TEMI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/TEMI.jpg" alt="" width="117" height="51" /></p>
<p>Turismo puro e derivati: un manuale che ci aiuta a capire quale il ruolo dell&#8217;Italia al cospetto dei mercati internazionali nel settore e quali le strategie da intraprendere per puntare ad un comparto sempre più competititivo e innovativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80297" title="SEGNI PARTICOLARI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/SEGNI-PARTICOLARI.jpg" alt="" width="212" height="49" /></p>
<p style="padding-left: 30px;">I casi pratici, le indagini e le esperienze concrete degli attori turistici (Osservatori, agenzie, reti europee) forniscono un utile percorso tra le tante tabelle e i tanti dati raccolti. Il capitolo relativo ai mercati BRIC, inoltre, permette un&#8217;interessante panoramica sul turismo in via di sviluppo in questi grandi paesi emergenti, a riprova del fatto che non è chi più possiede colui che più ottiene, bensì sono coloro che sfruttano al meglio le proprie risorse a trarne pieno vantaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80296" title="PRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/PRO.jpg" alt="" width="90" height="40" /></p>
<p>Se vi interessate di turismo, il rapporto è un <em>must have</em>. Non solo dati (che poi sono sempre utili) ma analisi e studi di tendenze fanno del testo uno strumento consultabile con grande facilità e versatilità, grazie anche alla oculata suddivisione in 5 macro aree e oltre 60 capitoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80293" title="CONTRO" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONTRO.jpg" alt="" width="105" height="35" /></p>
<p>Le dimensioni del Rapporto spaventerebbero chiunque e l&#8217;impaginazione di certo non spicca per fruibilità e creatività. In fondo, però, non è questo l&#8217;importante. Anche se un tocco di colore all&#8217;interno, fosse anche solo per le tabelle, non avrebbe fatto male a nessuno (o forse sì, al prezzo)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80292" title="CONSIGLIATO A" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/CONSIGLIATO-A.jpg" alt="" width="154" height="43" /></p>
<p>Chi di turismo vive o vuole vivere; ai giornalisti, per avere sempre dei dati disponibili da scartellare in articoli sul tema; ma anche agli economisti, di ogni settore. E ai semplici appassionati che vogliono scoprire come si misurano gli indotti turistici ma soprattutto come si generano. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-80295" title="INFO UTILI" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/INFO-UTILI.jpg" alt="" width="121" height="50" /></p>
<p>Edito da Franco Angeli, a cura di Emilio Becheri e Giulio Maggiore. Realizzato con il patrocinio del Ministro del Turismo. Costa 50 euro. ISBN: 978-88-568-4089-6</p>
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		<title>Il cinema brucia e illumina</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/11/02/%e2%80%9cil-cinema-brucia-e-illumina-intorno-a-fellini-e-altri-rari%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 11:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio quando si pensa di aver acquisito tutte le informazioni e i dati possibili rispetto ad un tema o ad un personaggio noto, già abbondantemente analizzato e “sviscerato” in tutte le sue parti, ecco spuntare inaspettatamente notizie e approfondimenti mai conosciuti prima. Questo è il caso della raccolta di documenti, scritti epistolari, poesie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-77941" title="cinemafellini" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/cinemafellini.jpg" alt="" width="160" height="220" />Proprio quando si pensa di aver acquisito tutte le informazioni e i dati possibili rispetto ad un tema o ad un personaggio noto, già abbondantemente analizzato e “sviscerato” in tutte le sue parti, ecco spuntare inaspettatamente notizie e approfondimenti mai conosciuti prima.<br />
Questo è il caso della raccolta di documenti, scritti epistolari, poesie redatte il dialetto, racconti, interviste e suggestioni a cura di Luciano De Giusti, docente di Storia del Cinema Italiano all’Università di Trieste, sul cinema di Federico Fellini visto e raccontato attraverso gli occhi del poeta veneto Andrea Zanzotto.<br />
Praticamente Luciano De Giusti racconta Andrea Zanzotto che racconta Federico Fellini, conosciuto nell&#8217;estate del &#8217;76, con il quale iniziò a collaborare per la realizzazione del Casanova.<br />
“Il cinema brucia e illumina. Intorno a Fellini e altri rari”, edito da Biblioteca Marsilio, è un insieme di documenti eterogenei, dal diverso registro stilistico, che tratta della produzione cinematografica del grande maestro del cinema italiano, la quale viene indagata attraverso i punti critici del suo farsi: la figura della donna (voluttuosamente proposta in copertina da un disegno dello stesso regista), l’eros, il circo, il travestimento, Venezia, ma con i toni intimi e confidenziali di chi ha contribuito a realizzarlo.<br />
De Giusti mette insieme gli scritti inediti di Zanzotto e li “condisce” con un’ampia introduzione sulla genesi del progetto editoriale e dei personaggi che lo popolano e una lunga ed esaustiva intervista conclusiva in cui il maestro si racconta attraverso l’enunciazione della sua poetica e l’esplicazione dei suoi lavori e del suo modus operandi.<br />
Il testo, coinvolgente testimonianza della vita e del lavoro di un protagonista del cinema italiano dei “bei tempi”, appassiona e rende partecipe il lettore, che sente di avere tra le mani un pezzo di storia, la quale, senza questo progetto, sarebbe stata ad appannaggio solo di pochi o nascosta in qualche buio archivio.</p>
<p>Il cinema brucia e illumina.<br />
Intorno a Fellini e altri rari.<br />
A cura di Luciano De Giusti<br />
Biblioteca Marsilio, € 18,00<br />
ISBN 978-88-317-1101-2</p>
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		<title>www.thefairgoer.com</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 10:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorreste partecipare ad una fiera d'arte ma per motivi vari non vi è possibile? Da oggi esiste un sito che vi permette di seguire in contemporanea tutte gli eventi artistici internazionali più importanti, approfondendo inoltre anche quelli visitati. Si chiama thefairgoer.com ed è opera di tre architetti italiani trasferitisi nella Grande Mela]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-77918" title="fairgoer" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/11/fairgoer.jpg" alt="" width="322" height="226" />Capita spesso di voler partecipare a diverse fiere o eventi d’arte in generale ma l’accavallamento delle date o la distanza territoriale impediscono la presenza simultanea. Come fare? Per porre rimedio a tutto ciò <a href="http://www.thefairgoer.com" target="_blank">thefairgoer.com </a>ha pensato ad uno strumento utile e innovativo in cui, pur restando seduti sul divano di casa o sulla poltrona dell’ufficio, si può navigare tra numerose esposizioni di arte in tutto il mondo.<br />
Il sito, fondato da tre architetti italiani che vivono a New York, offre infatti l’opportunità di poter visionare in alta definizione le opere esposte nelle principali manifestazioni internazionali e, tramite il calendario, rimanere aggiornati sugli eventi che si terranno sul tema.<br />
Oltre ai visitatori delle fiere, al cui il sito è rivolto (il nome fair goer vuol dire infatti “visitatore di fiera”), anche i galleristi hanno la possibilità di accedere ad una piattaforma dove poter caricare le opere esposte nei loro spazi: in questo modo possono rendere accessibile e conoscibile la propria collezione ben oltre i propri confini nazionali aumentando di fatto la popolarità del loro spazio e la diffusione dei propri artisti.<br />
Gli utenti, una volta registrati, potranno infatti scegliere tra gli eventi in corso e quelli programmati: cliccando sulla manifestazione specifica vengono visualizzate le principali opere esposte che possono essere ingrandite, approfondite, condivise e spedite via mail per essere poi commentate con altri utenti o amici. Ogni lavoro può inoltre essere catalogato tra i favoriti permettendo dunque nel contempo di creare un proprio database dove poter visionare i lavori migliori.<br />
Naturalmente l’accesso alle fiere, seppur virtuale, non è gratuito: thefairgoer vende infatti il ticket di accesso alle esposizioni, biglietti scontati per acquisti multipli e, a costo ridotto, anche quelli delle esposizione passate.<br />
Per il momento le fiere alle quali è possibile partecipare sono tutte a Parigi: Slick Paris, Chic Paris, Fotofever Paris sono gli eventi pronti per essere visitati.<br />
E se avete altri impegni per quelle date, non preoccupatevi: potrete comunque dire: “Io c’ero!”</p>
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		<title>www.medeo.it</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Medeo.it è il primo social network interamente dedicato alla cultura. Legato soprattutto al mondo dell’editoria e della scrittura, il sito intende favorire l'interazione tra gli utenti attraverso il dialogo la circolazione di idee e contenuti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-77370" title="medeo" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/medeo.jpg" alt="" width="401" height="168" />Per tutti coloro che sono appassionati di libri, accaniti lettori, scrittori in erba o professionisti il sito <a href="http://www.medeo.it/">www.medeo.it</a> rappresenta uno strumento innovativo e sempre aggiornato da consultare. Medeo.it è infatti il primo social network interamente dedicato alla cultura, una piazza virtuale attraverso cui gli utenti possono confrontarsi su libri, arte ed eventi. Gli utenti potranno discutere e confrontarsi tra loro sulle varie proposte culturali, legate soprattutto al mondo dell’editoria, e allo stesso tempo leggere, recensire e votare le loro opere preferite.<br />
Il sito, di proprietà della società Medeo S.r.l., giovane azienda che lavora nell’ambito della comunicazione e del marketing on line, è concepito come un luogo di scambio e dialogo dove poter costruire una libreria personale, scoprire le novità editoriali degli utenti iscritti, accedendo direttamente alla loro vetrina<strong> </strong>personale o nella sezione notizie, e acquistarne l’opera, conversando contemporaneamente con i propri conoscenti.  L’obiettivo del progetto web è quello di mettere in evidenza e valorizzare i contributi di scrittori e lettori, promuovere la produzione letteraria attraverso le recensioni e le pubblicazioni che hanno saputo smuovere opinioni e idee e favorire la conoscenza e l&#8217;interazione tra gli utenti. Un piccolo “divertissement” all’interno del portale risiede nel fatto che gli scrittori potranno essere votati e identificati con la qualifica di “Profeta della letteratura”, espressione massima della conoscenza di un determinato genere. Questo riconoscimento è significativo in quanto proprio i lettori sceglieranno i propri punti di riferimento all&#8217;interno della community, innalzando la qualità delle analisi letterarie proposte.<br />
Attraverso la sezione dedicata alle “News”  gli utenti potranno inoltre avere una vasta panoramica rispetto agli eventi culturali presenti sul territorio, ma anche a livello internazionale, e acquistarne i biglietti beneficiando delle offerte proposte dagli editori, dedicate esclusivamente alla community.<br />
Nonostante il progetto sia di effettiva utilità, sia costruttivo e faciliti di fatto l’interazione, nell’epoca dei social network, di Facebook, Google Plus e You Tube, Medeo.it potrebbe rischiare di essere una goccia in un mare profondissimo.</p>
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		<title>Grazie alla cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 09:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Economia della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Management]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo dal Vivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come vanno interpretati i tagli alla cultura in un momento di cirsi? E quali le possibili proposte sul tema? Con "Grazie alla cultura", Francesco De Biase, Aldo Garbarini, Loredana Perissinotto e Orlando Saggion guidano una riflessione sulle varie politiche culturali che, dal passato, si ripercuotono inevitabilmente sul nostro futuro... 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-77346" title="graziecultura" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/graziecultura.jpg" alt="" width="150" height="217" />In uno scenario di crisi come quello che si prospetta davanti ai nostri occhi, la cultura viene spesso intesa come elemento secondario, da rivedere e rivalutare solo quando i tempi saranno migliori. Sbagliato. La cultura è il motore dell’economia e un volano di sviluppo fondamentale per la ripresa. È da questo assunto che gli autori del libro “Grazie alla cultura”, Francesco De Biase, Aldo Garbarini, Loredana Perissinotto e Orlando Saggion, partono per far comprendere ad addetti ai lavori e non, che un’economia della cultura è possibile e, anzi, auspicabile.<br />
Il volume, edito da Franco Angeli, nella sua praticità e scorrevolezza non si limita ad affrontare un mero percorso teorico ma, con la sua suddivisione in 5 capitoli, affronta con spirito propositivo questioni di grande attualità culturale: il capitolo “Non è solo questione di FUS”, ad esempio, conduce una rapida retrospettiva sulle politiche economiche che si sono alternate negli ultimi decenni dimostrando come non è certo solo problema di oggi il finanziamento dello spettacolo bensì risultato di anni e anni di politiche sociali restrittive che hanno visto la cultura come la cenerentola d’Italia.<br />
A questo argomento si riconduce inevitabilmente anche la questione dell’istruzione, base fondante sulla quale dovrebbe poggiarsi una democrazia critica che con la cultura alimenta la propria creatività e la propria professionalità.<br />
“Dentro la problematica dei vasi comunicanti” è un capitolo originale e piacevole da leggere. Nella sezione, infatti, gli autori innescano un dialogo immaginario in cui ognuno è chiamato ad esprimere la propria opinione sul tema come in una sorta di flusso di coscienza.<br />
Dopo aver riflettuto sul passato e sul presente delle strategie culturali messe in atto, il terzo capitolo proietta invece il lettore nel futuro, accompagnandolo all’interno di un discorso scandito da un elenco puntato.<br />
Gli scenari individuati dagli autori all’interno dei quali intraprendere nuove possibili politiche culturali sono 7: l’esplosione demografica, NBIC (Nanotecnology, Biotecnology, Information Tecnology, Cognitive Sciences), Natura e cultura, immigrazione, tempo (libero, occupato, disoccupato), giovani, Città-ambiente-territorio.<br />
Analizzati i percorsi, le proposte che si dipanano scandagliano le analisi già effettuate da alcuni illustri nomi della scena culturale italiana e internazionale: da Attali a Latouche, da Martha Nussbaum a Howard Gardner, gli autori concordano, pur sollevando differenze, con una visione per cui è dal passato e dal presente che si costruisce il futuro, elaborando visioni strategiche e oculate che valorizzino a pieno il nostro patrimonio.<br />
Chiude il saggio uno scritto di Lucio Argano sulla progettazione integrata, un chiaro esempio di quanto sia importante, oggi e sempre, la collaborazione e la sincronia tra più organizzazioni, pubbliche o private che siano.<br />
Interrogativi e proposte che mirano ad un ripensamento dello stato della cultura in Italia e ad uno scuotimento dell’opinione pubblica tale da permettere davvero, un giorno, di dire “Grazie alla Cultura”.</p>
<p>GRAZIE ALLA CULTURA<br />
Francesco De Biase, Aldo Garbarini, Loredana Perissinotto, Orlando Saggion<br />
pp. 96<br />
Franco Angeli, € 13,00<br />
EAN: 9788856840476</p>
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		<title>www.bring-me.it</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 10:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[www.bring-me.it è il sito italiano di car pooling che permette ai propri utenti di inserire annunci per offrire o ricevere un passaggio in macchina... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-76800" title="bringme" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/bringme.jpg" alt="" width="237" height="142" />Se vuoi risparmiare su benzina e autostrada, inquinare meno e rispettare l’ambiente, socializzare e conoscere persone nuove, puoi condividere la tua auto o cercarne una che ti offra un passaggio attraverso il sito web<a href="http://www.bring-me.it" target="_blank"> www.bring-me.it</a>.<br />
Bring me è infatti il portale italiano per la condivisione dell’auto che offre un servizio di car pooling e permette ai propri utenti di inserire annunci per offrire o ricevere un passaggio in macchina.<br />
Il portale è navigabile senza la necessità di alcuna iscrizione, obbligatoria invece per l’inserzione degli annunci e per poter contattare, tramite mail oppure telefonicamente, gli utenti già registrati e inseriti nel database del portale, in modo da concordare dettagli e modalità di viaggio.<br />
Bring me offre ai propri fruitori un servizio completamente gratuito e semplice da gestire, attraverso il quale poter ricercare o inserire le più variegate destinazioni; sul sito vi sono diverse “categorie”, viaggi, eventi, sport, week end, mare-montagna, estero, sub, che possono essere consultate in modo da poter pianificare al meglio il proprio percorso in Italia ed Europa.<br />
Alla base dell’ideazione del portale, c’è inoltre un intento legato alle tematiche ambientali e alla mobilità sostenibile, che offre uno spunto di riflessione sulle modalità di spostamento e sul concetto di vaggio “alternativo” ed “ecologico”, all’insegna del risparmio.<br />
Per garantire ai propri utenti una maggiore garanzia della qualità del servizio proposto e promuovere questo tipo di utilizzo dei veicoli, Bring me mette in atto alcune condizioni legate alla privacy e alla sicurezza: il tracking dei contatti, il feedback dei viaggi effettuati, l’inserimento di utenti certificati e il viaggio “donna per donna”, per garantire maggiore sicurezza al pubblico femminile.<br />
Facilmente consultabile, il sito, che sembra nascere dalle ceneri dell’autostop, (in versione telematica), si presenta con un’interfaccia piacevole e rassicurante; facilita l’interazione e la condivisione tra le persone mettendole in connessione tra loro e si propone come uno strumento utile per la circolazione e la viabilità sempre troppo ingombra in Italia.</p>
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		<title>La scimmia che vinse il Pulitzer</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/10/17/la-scimmia-che-vinse-il-pulitzer/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente buone notizie sul fronte del giornalismo: la professione non è morta, si è semplicemente trasformata, tanto che alcuni faticano a riconoscerla. E se tra qualche anno una Scimmia il cui nome in codice è "Stats Monkey" vincerà il Pulitzer, non sorprendetevi. Qualcuno lo aveva già predetto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Personaggi, avventure e (buone) notizie dal futuro dell&#8217;informazione</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-76660" title="scimmiapultizer" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/scimmiapultizer.jpg" alt="" width="215" height="277" />Il giornalismo è morto, evviva il giornalismo. Potrebbe essere questa l’esaustiva sintesi del nuovo saggio, edito da Bruno Mondadori “La scimmia che vinse il Pulitzer” in cui Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo si interrogano sulla reale mutazione del giornalismo, partendo dalla sua annunciata morte fino alla sua effettiva trasformazione.<br />
Il volumetto di circa 200 pagine nasce da un viaggio che gli autori hanno intrapreso tra il 2009 e il 2010 toccando Chicago, New York, Washington, Varsavia, Amsterdam, Bruxelles e altri cinque capitali europee.<br />
Percorrendo spazi e culture diverse, Bruno e Mastrolonardo si sono quindi interfacciati con tipi diversi di giornalismo e, soprattutto di giornalisti: hanno scoperto, in pratica, che era ormai superato il vecchio clichè del reporter occhialuto, in missione o davanti al pc e ben altre figure (forse altrettanto stereotipate) si affacciavano all’orizzonte.<br />
Precisione, Velocità, Partecipazione, Intelligenza, Bellezza (dell’informazione), Libertà di espressione, Cambiamento, Trasparenza sono le caratteristiche analizzate in ogni capitolo e che misurano, con dovizie di particolari, i cambiamenti radicali a cui il giornalismo è stato sottoposto.<br />
Si illustra dunque la “Precisione” con cui i giornalisti di PolitiFact, sito insignito del Premio Pulitzer for National Reporting nel 2009, registrano le affermazioni dei politici americani, repubblicani e democratici, sottoponendole a costante verifica con il Trusth-O-Meter”, una sorta di macchina della verità retorica in cui, tramite serrati confronti, le menzogne vengono subito scovate e smascherate, o ancora l’estrema &#8221;Velocità&#8221; con cui Michael Van Poppel, 22 anni, ha postato su Twitter, per primo, il video di Bin Laden dopo ben 3 anni di assoluto silenzio accomunandosi così alle migliaia di utenti che ogni giorno forniscono scoop alla rete, semplicemente perché si trovano nel posto al giusto al momento giusto.<br />
Il capitolo dell’ &#8220;Intelligenza&#8221; è invece dedicato non ad una persona in carne ed ossa bensì alla famigerata Scimmia citata nel titolo: si tratta di un software sofisticato, soprannominato “Stats Monkey” che riesce a scrivere in un inglese impeccabile 150 mila articoli la settimana con tanto di titolo, sottotitolo, immagine e sommario, ognuno dei quali redatto in meno di mezzo secondo. La cosa spiazzante è che, confrontando i suoi pezzi con quelli scritti da veri reporter, non se ne riesce a percepire la differenza.<br />
La &#8220;Partecipazione&#8221; viene invece descritta attraverso l’attività di <em>Ushahidi</em> (parola swahili che significa “testimoni”), una piattaforma dove le vittime di una tragedia possono prendere la parola testimoniando in tempo reale cosa sta accadendo e accelerando quindi le operazioni di aiuto da parte di tutti i Paesi del mondo.<br />
“Trasparenza” è la caratteristica che viene trattata grazie all’aiuto di un Julian Assange all’epoca ancora fuori dall’enorme bolla di notorietà che lo ha poi travolto e che restituisce l’immagine di un’organizzazione, Wikileaks, che ama definirsi “la prima agenzia di intelligence per il popolo”, segreta e blindata tanto quanto le notizie che riesce a far trapelare.<br />
Il termine &#8220;Libertà&#8221; viene invece proposto illustrando il caso della legge IMMI, una legge anti-intercettazioni promulgata in Islanda il 6 giugno del 2010 e che si pone l’ambizioso obiettivo di eliminare qualsivoglia censura, donando a tutti, ma proprio tutti, la libertà di espressione. Come? Semplicemente prendendo solo il meglio delle leggi sulla libertà di stampa che ogni paese offre: l’incentivo alla denuncia di frodi nei confronti dello Stato della legge americana, quella sulla trasparenza amministrativa della Norvegia, l’impossibilità francese di portare gli editori in tribunale per materiali pubblicati online anni prima, la tutela dell’anonimato svedese ecc.., un patchwork che, per il momento, sembra funzionare senza intoppi.<br />
La &#8220;Bellezza&#8221; è invece quella di un architetto polacco appassionato di giornalismo che, contro ogni previsione, decide non solo di far sopravvivere il giornale di carta, ma di farlo diventare sempre più bello, donando a grafici e art director maggiore importanza che non a redattori e caposervizio e dotando i prodotti editoriali da lui seguiti di un’estetica affascinante a cui non si può resistere.<br />
Ultimo capitolo: il &#8220;Cambiamento&#8221;. Un incontro festoso tra giornalisti e programmatori a New York pone le basi per un sodalizio annunciato: quello tra giornalismo e tecnologia. Tra “mush up”, “futurologist-in residence” e “lead creative technologist”, è qui che si consumerà il matrimonio tra innovazione e tradizione. Perché il giornalismo non è morto, è solo cambiato. Tanto che nel 2030, o anche prima, una Scimmia davvero vincerà il Premio Pulitzer. E noi la applaudiremo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La scimmia che vinse il Pulitzer<br />
Personaggi, avventure e (buone) notizie dal futuro dell&#8217;informazione<br />
Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo<br />
Bruno Mondadori, € 16,00<br />
ISBN: 9788861594777</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il cinema americano attraverso i film</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 10:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il cinema americano attraverso i film” è una raccolta di saggi sul cinema statunitense edita da Carocci, a cura di Leonardo Gandini. Nei saggi proposti vengono analizzati e presi in esame i principali registi e i film rappresentativi che lo contraddistinguono in rapporto con la sultura e la società del tempo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-76138" title="cinemaamericano" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/cinemaamericano.jpg" alt="" width="188" height="188" />Il cinema hollywoodiano, la società contemporanea, l’immaginario collettivo: come viene raccontato il sogno americano e gli “eroi” che lo popolano? Come si giustifica la sovranazionale diffusione che lo contraddistingue? E quali gli effetti che questo produce sulla visione della realtà e sulla formazione culturale delle persone? Questi i temi trattati nella raccolta di saggi edita da Carocci a cura di Leonardo Gandini, autore di numerosi saggi e monografie, docente di Storia del Cinema presso le Università di Modena e Reggio Emilia.<br />
C. Bruckman e B. Keaton, L. Mc Carey, O. Wells, E.G. Ulmer, E. Siegel, J. Ford, F.F. Coppola, W. Allen, T. Haynes, A. Stanton, C. Nolan i registi che hanno fatto la storia del cinema statunitense presi in esame, autori dei dodici film “emblematici” inseriti cronologicamente nella raccolta. Nei testi, legati tra loro dal fil rouge della ricerca critica, storica e storiografica, si evince come e quanto la società e la cultura in cui i film sono stati prodotti, siano state costruttive e fondative.<br />
Infatti, gli approfondimenti critici trattano dei rapporti complessi, molteplici e vicendevoli che intercorrono tra cinema e cultura, di come i meccanismi di produzione e fascinazione cinematografica abbiano contribuito a cambiare la sensibilità e il modo di guardare alla realtà di intere generazioni e del carattere universale e cosmopolita che supera le frontiere geografiche e sociali.<br />
Nella raccolta, inoltre, vi sono immagini in bianco e nero, che, come fossero piccole pre view, supportano il discorso critico e sostengono il dialogo con il lettore, incuriosendolo; l’analisi dettagliata di ciascun film, che mette in luce i diversi aspetti che lo legano al suo contesto storico, non può e non deve prescindere dall’auspicabile visione di questo.<br />
I saggi qui pubblicati sono utili per fini di studio, approfondimento e ricerca,  rivolti ad un pubblico di esperti e appassionati, cinefili e professionisti, ma non a quanti, per caso o semplice diletto, intendano accostarsi ad una trattazione facile e narrativa.<br />
Il titolo, “Il cinema americano attraverso i film” è quanto mai generico, in quanto tralascia l&#8217;attenzione rivolta alle dodici pellicole prese in esame. Il cinema, americano e non, si indaga infatti, solo ed esclusivamente attraverso i film che lo denotano e ne compongono l’ontologia.</p>
<p>Il cinema americano attraverso i film<br />
A cura di Leonardo Gandini<br />
Carocci Editore, € 18,00<br />
ISBN 978-88-430-6096-2</p>
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		<title>adottaunaparola.ladante.it</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 13:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lanfranconi Fabiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[www.adottaunaparola.ladante.it è un progetto della società Dante Alighieri promosso allo scopo di sensibilizzare il pubblico ad un uso corretto e consapevole della lingua italiana. Chi vuole può infatti adottare una parola e fare in modo che non cada definitivamente in disuso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-76030" title="adottaunaparola" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/adottaunaparola.jpg" alt="" width="292" height="246" />Alzi la mano chi sa dirmi il significato di &#8220;abiurare&#8221;… e se parlo di  &#8220;ghiribizzo&#8221;, a cosa mi riferisco? Niente paura, non è una nuova forma di linguaggio in codice, sono solo alcuni esempi di parole, italianissime, ma cadute in disuso, di cui il sito “<a href="http://adottaunaparola.ladante.it/" target="_blank">Adotta una parola</a>” si serve per arginare il fenomeno dell’impoverimento del lessico, rivolgendosi a tutti coloro che hanno assistito alla progressiva perdita d’uso di una parola a loro cara, perchè magari relativa al proprio ambito professionale, o utilizzata spesso in famiglia, vedendosi costretti a cercare sinonimi di più diffusa comprensione. Tutti costoro ora possono aderire al progetto ideato dalla Società Dante Alighieri e realizzato in collaborazione con quattro dei più importanti dizionari della lingua italiana contemporanea (Devoto-Oli, Garzanti, Sabatini-Coletti, Zingarelli), consistente nell’ “adozione” di una tra le parole suggerite, scelta certificata da un attestato elettronico che  proverà la custodia del vocabolo per un anno. L’affidamento comporta l’impegno del cittadino ad utilizzare il termine quanto più possibile, al fine di reinserirlo nel vocabolario quotidiano per impedire la semplificazione delle lingua e la perdita della connessione col territorio. Se tuttavia la parola preferita ha già trovato un custode, non disperate, non siete costretti a rinunciarvi: c’è sempre la possibilità di candidarsi come “sostenitore” e supportare il custode nella sua campagna per la conservazione!<br />
La Società Dante Alighieri nata nel 1889 ad opera di un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, si propone come scopo statutario la tutela e la diffusione della lingua e la cultura italiane nel mondo, “ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”. A tal fine la Società ha promosso anche in Italia questa originale e divertente iniziativa già da tempo sperimentata in Spagna e Gran Bretagna.<br />
Il sito, semplice e pratico, consente anche agli utenti meno esperti di aderire facilmente all’iniziativa, organizzando l’elenco dei lemmi all’interno della pagina del dizionario preferito, che può aprirsi con un semplice click sulla foto del glossario.<br />
Se ora siete curiosi, non vi resta che andare a recuperare una serie di parole da adottare. Non aspetta altro che voi!</p>
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		<title>Twitter factor</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 09:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lanfranconi Fabiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Politica, giornalismo, citizen reporter e nuovi sviluppi mediatici dello scenario internazionale sono gli ingredienti di "Twitter Factor" , il nuovo libro di Augusto Valeriani...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come i nuovi media cambiano la politica internazionale</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-75557" title="twitterfactor" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/twitterfactor.jpg" alt="" width="172" height="269" />Le rappresentazioni collettive di eventi di importanza globale sono l’oggetto d’interesse di questo saggio di Augusto Valeriani, giovane docente universitario alla cattedra di Mass media, conflitti e politica internazionale presso la Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” di Forlì, Università di Bologna. Obiettivo precipuo, indagare gli effetti causati dalle due rivoluzioni mediatiche dell’ultimo ventennio, ossia l’avvento della televisione digitale e del web 2.0 (social networks e blogs). Due terremoti che non solo hanno modificato l’ecologia globale dei media, ma che hanno soprattutto generato uno scontro tra culture, o meglio, all’interno di singole culture professionali.<br />
Mentre con la diretta televisiva transnazionale il giornalismo e gli affari internazionali, seppure con un’impressionante celerità nella diffusione, restavano prerogativa degli addetti ai lavori, con la diffusione dell’accesso al web si verifica una trasformazione del pubblico, che viene ad assumere un ruolo attivo nella formazione dell’opinione pubblica rispetto ai temi scottanti della politica internazionale. In tale modo si opera quindi una sorta di delegittimazione delle autorità tradizionali con seplici cittadini che vanno sostituendosi al giornalismo specialistico nella produzione di informazione. Attori dello scenario sono pure gli operatori politici, costretti ad un scontro di popolarità con blogger opinionisti, o gli attivisti delle ONG, surclassati da organizzazioni del calibro di Wikileaks, capaci di mettere in discussione il paradigma della segretezza di Stato. Sullo sfondo anche le organizzazioni terroristiche, che trovano nel web una nuova fucina di affiliati alla loro causa.<br />
I fatti sembrano far sentire sempre più pressante l’esigenza di rispondere alla questione se e come il giornalismo e gli affari internazionali siano ancora “roba da professionisti”, e se questo rapporto forzato con una moltitudine di dilettanti abbia determinato una crisi nel settore dei media.<br />
Il libro sviluppa un’analisi proprio di questa crisi, arrivando ad ipotizzare che, nonostante il Twitter Factor abbia messo in discussione la cultura professionale, questo non esclude che possa trasformarsi in un’opportunità, in un’alleanza tesa non allo sfruttamento, bensì alla collaborazione, per integrarsi nei rispettivi punti di forza e di debolezza. Con la definizione “Twitter Factor” l’autore vuole perciò indicare l’insieme di potenzialità e difficoltà che derivano dalla relazione tra diplomazia e giornalismo e attori non professionali e non organizzati, un confronto estremamente complesso, in quanto, “per strutture basate su processi decisionali molto rigidi e gerarchici il web 2.0 è un ambiente scivoloso da esplorare e i suoi abitanti sono interlocutori estremamente difficili da approcciare”. Da qui la nuova sfida con cui i protagonisti della scena internazionale devono misurarsi.<br />
Il testo alterna riflessioni e casi pratici, esempi di eventi emblematici, di blog o siti che dal basso arrivano a conoscere le dinamiche di interazione del sistema politico, episodi indicativi della nuova importanza della condivisione in rete, testimonianze di reporter, diplomatici e di tutti gli attori che formano il complesso teatro della politica internazionale.<br />
Tre i capitoli in cui si snoda la trattazione:  &#8217;Per sconfiggere il tuo nemico diventa amico su Facebook&#8217;, &#8216;Da ambasciatori a community manager: la diplomazia cambia pelle&#8217; e &#8216;Imparare cosa serve in tv e saper fare da soli sul web&#8217;, con cui Augusto Valeriani dimostra come l’apparizione di nuove figure in grado di partecipare alla definizione della grammatica internazionale abbia determinato l’assunto per cui nessuno può più fare da sè.</p>
<p>Twitter factor<br />
Come i nuovi media cambiano la politica internazionale<br />
Augusto Valeriani<br />
Editore Laterza, Euro 12,00<br />
ISBN 978-88-420-9719-8</p>
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		<title>timu-it.ahref.eu</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 10:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laterza Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Timu è una piattaforma della fondazione ahref che punta a migliorare la qualità dell'informazione in rete. Tramite la condivisione di un metodo che premia l'autorevolezza, gli utenti possono aprire inchieste o collaborare a quelle già pubblicate, contribuendo così alla creazione di un luogo virtuale di approfondimento...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-75476" title="timu" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/10/timu.jpg" alt="" width="281" height="250" />Che cosa significa “<a href="https://timu-it.ahref.eu/" target="_blank">Timu</a>”? In swahili (lingua bantu dell’Unione africana) il termine si riferisce alla “squadra”, il “team”, ed è proprio questa l’idea alla base del nuovo progetto partecipativo della fondazione <a href="http://www.ahref.eu/it" target="_blank">ahref</a>.<br />
Istituzione trentina presieduta dal giornalista Luca De Biase, ahref è attiva su tutto il territorio nazionale con l’ambizioso obiettivo di migliorare la qualità dell’informazione in rete, favorendo inoltre l’apertura tecnologica della cultura verso piattaforme socialmente all’avanguardia. Nello stesso percorso di indagine e analisi dei media e dell’informazione, viene inscritto dunque  il progetto Timu, una sorta di piazza virtuale in cui persone, associazioni, comunità possono ritrovarsi per condividere il sapere e per contribuire alla diffusione dell’informazione civile.<br />
Il sito internet, dinamico e colorato è di facile navigabilità e permette un’agevole fruizione dei contenuti: due le colonne principali che riportano da un lato le inchieste pubblicate, dall’altro gli utenti registrati determinando, anche a livello spaziale, la connessione e il legame tra contenuti e persone evidenziando come siano proprio queste ultime ad alimentare le sezioni, progettando spazi di informazioni, curandoli e arricchendoli di volta in volta con documenti multimediali differenti.<br />
Il punto di partenza è dunque quello del giornalismo partecipativo che, attraverso interviste, video, testimonianze, documenti e approfondimenti si propone di innescare riflessioni e stimoli in una comunità virtuale che in quei contenuti si riconosce.<br />
La differenza rispetto ad altri progetti simili è la volontà di educare attraverso l’acquisizione di un metodo di ricerca e di raccolta delle informazioni basato su accuratezza, imparzialità, indipendenza e legalità, ricetta vincente di Timu.<br />
Un percorso collaborativo spiegato passo passo nelle sezioni “Che cos’è Timu”, “Cosa puoi fare” e  “Cosa fa Timu per te”, anche esse esplicative dell’approccio “di scambio paritario” voluto dagli organizzatori.<br />
Una volta registrati, si ha quindi l’accesso al proprio profilo personale dal quale è possibile interagire contribuendo ad inchieste già avviate da altri utenti oppure proponendo per primi un nuovo case study delineato rispettando ovviamente il metodo proposto.<br />
Per il momento le inchieste attive riguardano: “L&#8217;impresa sociale: esperienze e prospettive”, “La scuola abbandonata” e “Ortles: il ghiaccio racconta il clima che cambia”. Se avete contributi da dare al riguardo oppure se questa recensione vi ha fatto venire in mente quel caso particolare che avete seguito, ma che ancora non ha ottenuto tutta la rilevanza mediatica che merita, allora cosa aspettate? L’indirizzo è <a href="https://timu-it.ahref.eu/">https://timu-it.ahref.eu/</a></p>
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		<title>www.heritageportal.eu</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 11:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lanfranconi Fabiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Internazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca scientifica al servizio del patrimonio culturale europeo. www.heritageportal.eu nasce su impulso del Progetto NET-HERITAGE, finanziato dalla Comunità Europea e si propone come uno strumento attraverso il quale è possibile condividere informazioni, ricerche e informazioni, con tutta Europa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-75037" title="heritage" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/heritage.jpg" alt="" width="390" height="249" />Primo portale interamente dedicato alla ricerca applicata al patrimonio culturale, <a href="http://www.heritageportal.eu/">www.heritageportal.eu</a> è il prodotto finale di un progetto di più ampio respiro, Net-Heritage, finanziato dalla Comunità Europea al fine di rendere liberamente accessibili i frutti della ricerca applicata al patrimonio culturale, in considerazione dell’importanza della conservazione e della valorizzazione del patrimonio per la competitività europea.<br />
Le risorse contenute nel sito sono perciò accessibili online a chiunque sia sensibile al tema della tutela del patrimonio culturale, permettendo altresì a docenti universitari, ricercatori, gestori del patrimonio culturale, studenti, insegnanti, restauratori, conservatori, finanziatori e decisori politici, di informarsi e condividere le rispettive conoscenze e il proprio lavoro.<br />
Tutti i contenuti sono in lingua inglese, tuttavia la navigazione è facilitata: l’utente può scegliere tra ben undici lingue ( italiano, francese, spagnolo, olandese, tedesco, greco, polacco, slovacco, lettone, rumeno, ed ovviamente, inglese) per muoversi all’interno delle varie sezioni.<br />
L’iniziativa ha innanzitutto il merito di consentire una cooperazione diffusa tra addetti ai lavori  dei 14 Paesi europei coinvolti (Italia, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Islanda, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna). Tuttavia è questo un beneficio che deriva da tutti i progetti della Comunità Europea, pertanto la vera innovazione consiste nella valorizzazione dell’interdisciplinarità, venendo incoraggiata l’integrazione tra le diverse aree della ricerca applicata al patrimonio culturale (archeologia, patrimonio architettonico, collezioni, conservazione, banca dati, istruzione, ambiente, linee guida e standard, paesaggio, materiali, conservazione preventiva, tecnologie).<br />
La veste grafica della piattaforma è semplice e didascalica, e le varie aree del portale, sono suddivise ordinatamente sulla pagina principale, rendendo in tal modo facilmente fruibili gli argomenti di interesse.<br />
Alle opportunità di formazione e finanziamento sono dedicate due sezioni distinte: la formazione offre corsi specialistici, spaziando così dall’esame dei rivestimenti trasparenti su mobili e oggetti in legno all’infestazione microbica di oggetti d’arte e beni culturali.<br />
Il sito è stato inaugurato il 23 settembre, ma colpisce la quantità di materiale già disponibile. Tuttavia alcune sezioni non vantano una moltitudine di contenuti, e sono perlopiù quelle che ambiscono a creare una collaborazione con gli utenti, chiedendo loro una partecipazione diretta tramite l’inserimento di annunci per un aggiornamento continuo tanto rispetto alle offerte di formazione, quanto per le forme di finanziamento, nonché per le opportunità di lavoro, essendo presente anche una specifica “bacheca” per la pubblicazione di annunci occupazionali nel settore della ricerca applicata al patrimonio culturale.<br />
Direttamente destinate all’utenza sono poi la vetrina per coloro che vogliono presentare il proprio lavoro di ricerca e la registrazione al portale, per entrare a far parte di una community e beneficiare di un forum preferenziale per la condivisione di materiali e link, e l’arricchimento delle proprie conoscenze  tramite lo scambio di opinioni con ricercatori di tutto il mondo.<br />
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano si è occupato del coordinamento del progetto, ed insieme al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, è riuscito a costituire un partenariato di altissimo profilo, che ha visto come protagonisti Ministeri, Agenzie nazionali e Autorità nazionali dei 14 paesi coinvolti.</p>
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		<title>L&#8217;arte o la vita!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 10:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il saggio di Tzvetan Todorov "L’arte o la vita!" è una riflessione sull'arte di Rembrandt e sul rapporto che intercorre tra la genesi creativa della sua produzione artistica, il corso della storia e gli avvenimenti socio-culturali che ne sono scaturiti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-74970" title="larteolavita" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/larteolavita.jpg" alt="" width="160" height="221" /> “L’arte o la vita!”: il titolo del libro di Tzvetan Todorov sembra proprio esortare il lettore ad una riflessione sul rapporto che da sempre coinvolge e lega insieme arte e vita, il corso della storia e la produzione artistica, gli avvenimenti e i cambiamenti socio-culturali e la genesi creativa dell’opera d’arte. Ecco, il saggio di Todorov tratta di questi argomenti prendendo in esame proprio il caso emblematico di Rembrandt, il più influente e importante pittore e incisore olandese del ‘600, che con la sua arte rivoluzionò un intero modo di concepire la rappresentazione della realtà, per lui sempre indissolubilmente legata al quotidiano.<br />
Il testo esamina il ruolo che l’artista ebbe all’epoca della Riforma, di come le vicissitudini della sua vita privata entrano a far parte della sua arte, dell’immancabile solitudine che accompagna il genio artistico nella visione lucida e distaccata della realtà.<br />
Il libro, edito da Donzelli, alterna la facile ed esperta scrittura dell’autore alle riproduzioni di disegni ed incisioni di Rembrandt che allietano lo sguardo e interrompono il testo, spiegandolo.<br />
Todorov, direttore del Cnrs (Centro nazionale della ricerca scientifica di Parigi), storico e autore di saggi, riporta numerosi aneddoti che illustrano al lettore i fatti di cronaca e momenti legati alla vita quotidiana cui l’artista prende ispirazione per l’esecuzione delle sue opere.<br />
I ritratti, gli autoritratti, i temi religiosi ed allegorici, i soggetti ricorrenti appartenenti alla pittura di “genere”, tanto in voga nella pittura nord europea, vengono rappresentati in maniera iconograficamente sorprendente, innovativa, “deviata”.<br />
Mediante la restituzione minuziosa di dettagli fisiognomici e psicologici, l’artista elabora un’inversione concettuale di senso: dalla divinizzazione dell’umano all’umanizzazione del divino.<br />
Ssacro e profano si fondono quindi all’ombra della rivoluzione religiosa e culturale della Riforma protestante. “ Gli eroi e i santi che popolano le sue opere non sono diversi dagli individui che possiamo incontrare per strada, gli uni e gli altri meritano la  stessa attenzione”.<br />
Nella parte finale del saggio, l’autore elabora una riflessione sul tema della“solitudine dell’artista”, l’idea secondo la quale il genio si espleta solo nella meditazione isolata della sua esistenza lontana da tutto. In tal modo, Todorov supera i residui di una mentalità dicotomica secondo cui l’arte può essere inquadrata oppure rispetto al contesto storico, sociale e culturale in cui è stata prodotta o rispetto all’isolamento dell’artista, chiuso nella sua genialità veggente ed epifanica, conciliando il tutto in una conversazione piacevole, completa ed esaustiva.</p>
<p>L&#8217;arte o la vita!<br />
Il caso Rembrandt<br />
Tzvetan Todorov<br />
Donzelli Editore, € 15,00<br />
ISBN 978-88-6036-629-0</p>
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		<title>www.startingcollection.com</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/09/21/www-startingcollection-com/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 08:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ferrazzano Raffaella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Evento espositivo]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera]]></category>
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		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Siti web]]></category>

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		<description><![CDATA[www.startingcollection.com è il sito che si rivolge a tutti coloro che desiderano, per passione e diletto, acquistare e collezionare opere d'arte per un valore inferiore ai 7000 euro.
Progetto web della fiera ArtVerona, il portale si propone quale guida on line per scoprire e comprendere le dinamiche del mercato dell’arte moderna e contemporanea...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-74266" title="startingcollection" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/startingcollection.jpg" alt="" width="244" height="182" />Acquistare agevolmente un’opera d’arte, realizzando un investimento che abbia un costo inferiore ai 7000 euro è ora possibile consultando il sito web <a href="http://www.startingcollection.com/">www.startingcollection.com</a>, guida on line per scoprire e comprendere le dinamiche del mercato dell’arte moderna e contemporanea.<br />
Il sito si pone nei confronti degli utenti quale vera e propria mappa di riferimento per districarsi nel panorama affascinante e quanto mai complesso della produzione artistica e del mercato dell’arte.  Starting collection si rivolge ad un pubblico di appassionati, amanti e collezionisti neofiti che intendono, sia per diletto, sia per investimento, conoscere ed entrare in possesso di opere d’arte in maniera sicura e protetta selezionando opere e autori proposti dalle gallerie italiane di maggior profilo presenti ad ArtVerona 2011.<br />
Operativa dal 10 settembre scorso, la piattaforma, infatti, è il progetto web di uno dei principali appuntamenti italiani per il mercato artistico, la fiera Art Verona, che si conferma essere tra gli eventi espositivi e culturali di più grande interesse in Italia.<br />
Sul sito è possibile consultare, attraverso immagini, liste e tabelle esplicative, gli artisti e le opere di interesse, le gallerie di riferimento ed i prezzi da queste proposti, in modo da poterne poi verificare le caratteristiche e le qualità fisiche in fiera, dialogando personalmente con il gallerista. Infatti, tutti i lavori presenti sul portale, saranno esposti dalle diverse gallerie durante il periodo della fiera e saranno messe in evidenza all’interno degli stand tramite un’apposita segnaletica.<br />
Sulla barra del menù, oltre ad una puntuale descrizione del progetto, gli utenti potranno effettuare una ricerca mirata “per galleria”, “per artista”, “opere”; potranno iscriversi alla newsletter per ricevere tutte le informazioni del caso e avere una panoramica descrittiva sull’evento che ArtVerona rappresenta. Cliccando sui campi di “ricerca avanzata” o “cerca” per il visitatore o il collezionista sarà facile orientarsi e farsi un’idea approfondita e dettagliata.<br />
Il sito startingcollection.com si presenta chiaro, essenziale e conciso nell’uso di un linguaggio esplicativo e facilmente consultabile, tuttavia un po’ troppo asciutto e impersonale nella sinteticità grafica delle pagine per essere un sito rivolto al mondo dell’arte, della creatività, dedicato ad un evento culturale importante come Art Verona.</p>
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		<title>Il lavoro dell’artista straniero in Italia</title>
		<link>http://www.tafter.it/2011/09/20/il-lavoro-dell%e2%80%99artista-straniero-in-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 11:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lanfranconi Fabiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Professioni]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il lavoro dell’artista straniero in Italia” di Giovanni Scoz è una vera e propria  guida operativa degli adempimenti amministrativi e gestionali in tema di contrattualistica con artisti stranieri…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-74202" title="lavoroartista" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/lavoroartista.jpg" alt="" width="150" height="217" />Naturale proseguimento di due precedenti volumi dell’autore (“Lavorare nella cultura e nello spettacolo”, “Organizziamo un evento artistico in 10 mosse”, che si concentrano sugli aspetti propedeutici da analizzare prima delle realizzazione dell’evento), “Il lavoro dell’artista straniero in Italia” di Giovanni Scoz affronta cronologicamente gli oneri da adempiere prima e dopo l’attuazione di un evento, elencandoli dapprima in due brevi tabelle, ed approfondendoli via via nel corso della trattazione.<br />
Data la complessità della normativa internazionale, Scoz si preoccupa innanzitutto di fornire al lettore un breve dizionario di riferimento e  le nozioni essenziali alla comprensione dello studio, aiutandolo a distinguere tra residenti, non residenti, e, questi ultimi, tra comunitari ed extracomunitari. Il linguaggio è tecnico, ma il metodo didattico usato dall’autore consente al lettore di districarsi nel complesso mondo della legislazione senza troppe difficoltà.<br />
Una volta puntato il focus dell’analisi sulla contrattualistica individuale (lavoro occasionale e professionale), fattispecie maggiormente utilizzata in materia di produzioni artistiche, la check-list degli adempimenti burocratici &#8211; aggiornati fino a marzo 2011- è esaminata nei vari capitoli in un percorso che evidenzia la ridondanza della normativa di settore, rispetto alla quale Scoz non risparmia la critica verso il mancato intervento di semplificazione da parte del legislatore.<br />
Siamo così guidati in un percorso che parte dalle operazioni di controllo preliminari e dalla redazione del contratto, e arriva, attraverso le informazioni al Centro per l’Impiego, il permesso Spettacoli e Trattenimenti della Siae (capitolo realizzato dall’Avv. Giovanni d’Ammassa) e il certificato di agibilità Enpals, al pagamento dei contributi previdenziali e all’assolvimento degli obblighi fiscali, trattando in un apposito capitolo la redazione del modello 770 e della dichiarazione dei redditi dell’Ente.<br />
Tutta la certificazione menzionata nel volume è riprodotta alla fine di ogni capitolo in un serie di allegati che riportano fac-simili dei moduli richiamati, a formare un caso pratico dell’organizzazione di un concerto.<br />
L’ultimo capitolo è dedicato alle convenzioni internazionali di politica tributaria, che sanciscono il divieto di doppia imposizione, ossia il fenomeno per cui uno stesso reddito percepito venga tassato due volte, in due Stati diversi.<br />
Ed è proprio a livello tributario e previdenziale che l’autore, fin dalla premessa, evidenzia il vantaggio per gli operatori culturali di ingaggio di artisti stranieri, a scapito dei connazionali. Vantaggio economico rilevante, determinato dal fatto che lo straniero può richiedere al proprio ente previdenziale (sito nel Paese di provenienza) un apposito modello che autorizza il committente italiano a non liquidare i contributi previdenziali in Italia, senza che ciò comporti un differente compenso sia lordo che netto dell’artista.<br />
Il taglio pratico del manuale tradisce la missione educativa di Giovanni Scoz, docente presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e presso i Conservatori di musica di Genova, e impegnato come relatore in diversi workshop e giornate di studio legati ad importanti istituzioni, il quale mira ad un beneficio non solo degli addetti ai lavori, ma anche di giovani studenti interessati al settore della cultura, dello spettacolo e del comparto “non profit”.</p>
<p>Il lavoro dell’artista straniero in Italia<br />
Giovanni Scoz<br />
Approfondimento SIAE a cura di Giovanni d’Ammassa<br />
Franco Angeli,  Euro 24,00<br />
ISBN 978-88-568-3842-8</p>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 09:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[www.cinemabeta.it è il sito per la creazione, la produzione e la distribuzione di film indipendenti che si rivolge ad un pubblico eterogeneo di appassionati e professionisti.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-73813" title="cinemabeta" src="http://www.tafter.it/wp-content/uploads/2011/09/cinemabeta.jpg" alt="" width="272" height="145" /> <a href="http://cineamabeta.com/" target="_blank">www.cineama.it</a> è una piattaforma digitale per la creazione, la produzione e la distribuzione di film indipendenti che funziona come un laboratorio e una community aperta a professionisti, creativi e cinefili.<br />
Il progetto si avvale del sostegno di Telecom Italia nell’abito di Working Capital, programma che promuove i giovani talenti dell&#8217;innovazione italiana e la creazione di startup.<br />
Cineama si “auto presenta” attraverso un video esplicativo, posto in alto, nella homepage, sulla barra del menù. E’ questo un espediente informativo utile alla fruizione da parte dell’utente: il video promo è creativo, originale e funzionale alla diffusione del concept, della mission e dei destinatari cui il sito si rivolge. Cineama è orientato trasversalmente ad un pubblico eterogeneo di appassionati e professionisti che intendono realizzare un prodotto cinematografico inteso come “esperienza collettiva che nasce dalla collaborazione dei suoi veri protagonisti: chi lo crea e chi lo fa vivere..”.  Agli utenti Cineama consente di entrare a far parte di una community, spazio di dialogo e confronto attraverso cui creare collaborazioni e, soprattutto, contribuire alla realizzazione di un catalogo di film da vedere online e in sala attraverso l’inserimento di suggerimenti personali. Graficamente piacevole e sinteticamente strutturato, il sito presenta il giusto connubio di immagini e scrittura, video e interattività; è colorato ed insieme elegante nelle linee.<br />
Cineama, inoltre, propone al suo pubblico diversi servizi: contest online sempre aggiornati, “laboratori”, gruppi con cui discutere argomenti di vario genere e la possibilità di raccogliere finanziamenti per la realizzazione dei vari progetti, attraverso i meccanismi del crowdsourcing e del crowdfunding.<br />
In ultima analisi, il sito permette lo scambio di idee e la messa in circolo di film altrimenti sconosciuti: “Cineama vuole essere prima di tutto una “factory” aperta e libera” in grado di favorire la realizzazione di film e agevolare il dialogo tra persone dalle conoscenze affini.</p>
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