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Musei: apre a Marsiglia il MuCem, museo delle culture e civiltà del Mediterraneo

- di Redazione  -

6 giugno 2013

mucemIl MuCem di Marsiglia è finalmente una realtà. Ci sono voluti più dieci anni per concretizzare l’ambizioso progetto: aprire nella città del sud della Francia il primo museo al mondo dedicato alle culture e alle civiltà del Mediterraneo. Un museo atipico, che nasce come luogo di scambio e di dibattito multi culturale, senza tabù, e non solo di esposizione, per unire come un ponte le due rive del Mediterraneo.
”Un museo di civiltà è un museo di società che, nel nostro caso, si estende a tutto il territorio euromediterraneo”, ha spiegato il presidente del MuCem, Bruno Suzzarelli. L’impatto con il MuCem è dunque ben diverso da quello che si ha entrando in un classico museo di belle arti. Un museo come questo ”non parte dalla storia dell’arte, ma da fenomeni di societa’, dalle grandi questioni che interrogano le genti, che esprimono i loro modi di vita, i loro conflitti, la loro cultura. Tentiamo di parlarne – ha aggiunto Suzzarelli – attraverso gli oggetti di vita quotidiana, di arte popolare, che testimoniano le diverse culture”.
Il nuovo museo (che è stato inaugurato oggi dal presidente Hollande, ma sarà aperto al pubblico da venerdì) ha ereditato le collezioni del museo parigino delle Arti e Tradizioni popolari creato nel 1937 e chiuso nel 2005.
E’ la prima volta in Francia che una collezione nazionale ha lasciato la capitale per essere integralmente trasferita in un capoluogo regionale. Un progetto durato più di dieci anni, che ha richiesto quattro anni di lavori e un investimento di 191 milioni di euro. Il cuore del MuCem è il J4, vero gioiello architettonico disegnato dal francese Rudy Ricciotti, un cubo di vetro rivestito da una trina di cemento scenograficamente posato in riva al mare. E’ qui che è stata creata la Galleria del Mediterraneo, uno spazio di 1.600 metri quadrati dove, attraverso 400 oggetti circa (il 50-60% dei quali appartengono al MuCem), si ripercorrono le tappe chiave della storia delle civiltà nate e fiorite lungo il Mediterraneo.
La mostra sarà rinnovata ogni tre anni. Il J4 ospita inoltre, fino al gennaio 2014, altre due mostre, ”Il Blu e il Nero, un sogno mediterraneo” e ”Nel bazar dei generi, maschile e femminile nel Mediterraneo”. Dalla terrazza panoramica del J4 parte una passerella di 135 metri sul mare che porta all’antico forte Saint-Jean, perfettamente restaurato e trasformato a sua volta in luogo di esposizione. Il terzo polo del MuCem è il Centro di Conservazione e Risorse, adibito soprattutto a deposito.
E’ qui che sono stati raccolti più di 250 mila oggetti, stampe e fotografie che hanno lasciato Parigi per il sud.

Fonte: ANSAmed

 

 

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