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Premi: a Chiara Fumai il Premio Furla 2013

- di Redazione  -

28 gennaio 2013

E’ Chiara Fumai la vincitrice della nona edizione del premio Furla. La proclamazione ha avuto luogo nel corso dell’inaugurazione della mostra “Add Fire”, dedicata alle opere e ai progetti dei cinque artisti finalisti, nella suggestiva cornice dell’Ex Ospedale degli Innocenti a Bologna, complesso monumentale di proprietà della Provincia di Bologna recentemente restaurato. L’esposizione, che deve il suo titolo all’immagine appositamente realizzata da Jimmie Durham per il Premio Furla 2013, resterà aperta al pubblico da sabato 26 gennaio a domenica 3 febbraio 2013.
La giuria internazionale, composta da Galit Eilat (Presidente di Akademie der Künste der Welt, Colonia, e Curatore Ricercatore al Van Abbe Museum, Eindhoven), Marina Fokidis (Direttore Fondatore di Kunsthalle Athena), John Peter Nilsson (Direttore del Moderna Museet di Malmö), Chiara Parisi (Direttore dei programmi culturali della Monnaie di Parigi), Dirk Snauwaert (direttore di WIELS Contemporary Art Centre, Bruxelles) ha così motivato la sua scelta: “L’energia dell’artista, lo straordinario impegno che emerge nel suo lavoro, la scelta di temi di stretta attualità, al centro sia della riflessione artistica contemporanea che della società del nostro tempo, come il femminismo, il discorso performativo e l’attivismo. Il lavoro di ricerca e la convinzione profonda con cui affronta queste tematiche, trovando le proprie radici nel primo femminismo e nella performance concettuale ma al tempo stesso reinventandole in una prospettiva di continuità. E’ la capacità di stabilire una dialettica del confronto che ha portato la giuria a premiare questa artista”.
Stefano Collicelli Cagol, il curatore italiano che, affiancato da Bart van der Heide, ha selezionato l’artista per la partecipazione al Premio Furla 2013 ha ricordato che “il lavoro della Fumai celebra l’ambiguità e l’indeterminatezza della condizione umana, tesa tra contraddizioni e passioni violente. Le sue performance e installazioni creano scenari stranianti che si delineano attraverso la riflessione su scritti di dissenso politico, questioni di identità sessuale, femminismo anarchico, fenomeni paranormali e molto altro. In questi ambienti, Fumai dialoga, declama, urla mettendo le sue molteplici personalità al servizio di persone vissute nel passato (per esempio Annie Jones, la donna barbuta; il mago Houdini; Rosa Luxemburg) che vengono evocate nel corpo dell’artista e interagiscono con gli spettatori. Più che proporre certezze solide e confortanti, Fumai spiazza di continuo il suo pubblico, invitandolo ad ampliare il proprio immaginario e con esso la propria conoscenza”.
Il vincitore del Premio Furla si aggiudica la possibilità di realizzare l’opera proposta in progetto, che sarà interamente prodotta dalla Fondazione Furla e destinata alla fruizione pubblica attraverso la concessione in comodato al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Il lavoro realizzato sarà presentato in anteprima presso la Fondazione Querini Stampalia a giugno 2013, in concomitanza con la 55ma Biennale di Arti Visive di Venezia.
Inoltre, così come per le edizioni precedenti, il vincitore del Premio Furla avrà la possibilità di studiare e lavorare all’estero, grazie alla partecipazione a un progetto di residenza d’artista, che per questa edizione si svolgerà presso il WIELS Contemporary Art Centre di Bruxelles. La gestione della residenza è affidata a Viafarini, centro di documentazione sull’arte contemporanea che, dalla quinta edizione, raccoglie l’archivio generale del Premio Furla e che collabora all’ospitalità dei curatori stranieri grazie al programma di residenza milanese VIR Viafarini-in-residence.

I cinque artisti finalisti che hanno preso parte all’edizione 2013 del Premio Furla, sono:
· Tomaso De Luca (1988) selezionato da Ilaria Gianni (Roma, 1979) e Alice Motard (Parigi, 1978)
· Chiara Fumai (1978) selezionata da Stefano Collicelli Cagol (Padova, 1978) e Bart van der Heide (Olanda, 1974)
· Invernomuto / Simone Bertuzzi (1983) e Simone Trabucchi (1982) selezionati da Filipa Ramos (Lisbona, 1978) e Elena Filipovic (Los Angeles, 1972)
· Davide Stucchi (1988) selezionato da Francesco Garutti (Milano, 1979) e Yann Chateigné Tytelman (Ginevra, 1977)
· Diego Tonus (1984) selezionato da Vincenzo Latronico (Roma, 1984) e Fanny Gonella (Francia, 1976)

Il catalogo bilingue (italiano/inglese) della nona edizione del Premio Furla, edito da Mousse Publishing, presenta il lavoro e la ricerca artistica dei cinque finalisti e documenta il viaggio e il percorso nell’ambito della creatività italiana svolto per il Premio Furla, riconoscimento che mira a sostenere la migliore pratica artistica del nostro Paese.
Curato da Chiara Bertola, il Premio è organizzato e promosso da Fondazione Furla, Fondazione Carisbo, Fondazione Querini Stampalia, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, con il supporto di Carisbo S.p.A. e con la collaborazione di Arte Fiera e Viafarini.
Istituito nel 2000 a Venezia alla Fondazione Querini Stampalia come appuntamento annuale, nel corso degli anni il Premio Furla si è sviluppato, rinnovando e ampliando la propria modalità di intervento. Dal 2003 il premio è un riconoscimento biennale, assicurando così il ricambio generazionale, l’ampiezza e l’efficacia del monitoraggio sulla creatività emergente nel nostro Paese. Il rigore scientifico della manifestazione, l’impianto curatoriale, il sostegno alla formazione e alla produzione di nuovi lavori, si uniscono all’efficace rete internazionale di contatti con critici d’arte, curatori, direttori di musei e centri d’arte di prestigio facendone di fatto oggi un appuntamento cruciale nel percorso di crescita dei giovani artisti italiani.

 

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