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Restauro: riapertura in musica per la chiesa di Santa Maria di Centurelli a Caporciano

- di Redazione  -

17 agosto 2012

Gloria Campaner e le voci femminili del Coro della Virgola diretto da Pasquale Veleno si esibiranno domani, alle ore 21.15, nella chiesa di Santa Maria di Centurelli a Caporciano (L’Aquila) in occasione della sua riapertura ufficiale al pubblico dopo i restauri a seguito del sisma del 2009. Il concerto, nell’ambito del Festival Pietre che cantano, dal titolo ‘Isle Joyeuse’ vede in programma musiche di Debussy, Rachmaninov, Ligeti, Illes, Faure’, Kodaly, Luciuk e Santucci.
E’ nella tradizione di ‘Pietre che cantano’condurre il pubblico alla scoperta di tesori nascosti dell’arte abruzzese e anche questa volta, come è stato per il Monastero di S. Spirito d’Ocre e il Chiostro di S. Domenico all’Aquila, il Festival si guadagna il primato di una eccezionale ‘prima’, offrendo lo splendore rinnovato della bellissima chiesa tardo romanica, luogo di culto particolarmente venerato del circondario aquilano.
Il titolo del concerto è un doppio omaggio: al luogo di preghiera e ricovero per pastori e pellegrini, che sorge come isola felice sul percorso del tratturo, e a Claude Debussy, cui è intitolata una intera serie di concerti del Festival, nel 150° anniversario della nascita del compositore francese. La chiesa di Santa Maria di Centurelli a Caporciano, post in un importante incrocio del Regio Tratturo Magno, risale nel suo aspetto attuale al 1561. Costruita sui resti di altro edificio sacro di epoca arcaica, su un luogo ricco di vestigia antiche risalenti al periodo compreso tra l’anno 1.000 a.C. ed il II sec. d.C.
La chiesa, dopo alterne vicende, rimase in stato di abbandono dal 1903, anno in cui fu interdetta al culto. Alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, versava in pericolo di crollo. Un importante recupero e restauro la ridonava all’uso e al culto. Fu solennemente riaperta nel corso del 2004. Il sisma del 2009 ne ha poi danneggiato la facciata, non interessata dai precedenti lavori di consolidamento.
Con finanziamenti derivanti dalla quota dell’otto per mille, il Mibac ne ha curato il definitivo restauro nel corso del 2011, consolidando la facciata, ricostruendo l’antico pavimento, liberando l’esterno dell’edificio da un reinterro di origine alluvionale risalente al 1800. Sono stati operati altri interventi di rifinitura e il Consorzio Celestiniano, che ne cura la gestione per conto del Comune proprietario, ha ulteriormente arricchito l’interno di arredi sacri ed artistici. Un deposito di reperti archeologici scavati nell’area, infine, arricchisce il sito.
‘Isle Joyeuse’ si apre con un preludio sacro per voci femminili, con tre brani del polacco Luciuk, in prima esecuzione italiana, e prosegue con i celebri brani pianistici ‘Suite bergamasque’ e ‘Isle joyeuse’ di Debussy; prosegue quindi con un intermezzo sacro, con brani di Faure’ accompagnati dalla stessa Campaner, che chiudono la parte francese del programma.
Un brano sacro di Kodaly a cappella apre la seconda parte che include anche un ‘Ave Verum’, scritto e interpretato dal soprano Daniela Santucci, brani pianistici del giovane compositore ungherese Illes, che sarà presente al concerto, e ‘Quattro Momenti musicali’ di Rachmaninov.
Protagonista della serata, tutta al femminile, la giovane pianista Gloria Campaner che ha al suo attivo piu’ di venti vittorie in importantissimi concorsi internazionali e che ha trascorso un periodo importante della sua formazione a Pescara, alla scuola di Bruno Mezzena. Qui, giovanissima, era una delle voci del Coro della Virgola, diretto da Pasquale Veleno, uno dei migliori allievi della scuola di direzione di Marcello Bufalini al Conservatorio dell’Aquila.ù

Fonte: Adnkronos

 

 

 

 

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