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Musei: il Progetto Teti per Musei sottomarini sempre più sicuri, accessibili e sostenibili

- di Redazione  -

28 luglio 2012

Musei sottomarini sempre più sicuri, accessibili e sostenibili dal punto di vista energetico. E’ questo l’obiettivo del Progetto Teti (Integrated Technologies for the Sustainable Management of the Underwater Cultural Heritage) elaborato da due gruppi dell’Alta Scuola Politecnica dei Politecnici di Milano e Torino e sviluppato a partire dal caso studio dell’itinerario archeologico subacqueo di Capo Graziano a Filicudi. I due gruppi di ricerca hanno ideato un modello integrato applicabile a qualsiasi sito sottomarino per valorizzare al meglio il patrimonio culturale sommerso.
Il primo gruppo si è focalizzato sulla musealizzazione del sito e dei suoi reperti, per favorire le visite dirette, ma anche per garantire l’esperienza concreta dell’area a chi non ha la possibilità di immergersi. L’uso di tecnologie integrate è risultato l’approccio più idoneo per guidare i sub durante il percorso alla scoperta dei relitti risalenti a epoche diverse.
L’aspetto didattico è garantito da info-box posizionati in corrispondenza delle tappe di visita e dotati di pannelli esplicativi e di cartellini galleggianti per segnalare i reperti piu’ interessanti. La sicurezza dei visitatori subacquei è garantita da un sistema di idrofoni che inviano segnali acustici per indicare i percorsi di visita previsti. Il tracciato è inoltre segnalato da fibre ottiche dispersive che incrementano il livello di sicurezza.
Il secondo gruppo di esperti si è focalizzato invece sulla conservazione del sito e dei reperti, oltre che sul tema della sostenibilità energetica. Il museo, infatti, è dotato di pannelli fotovoltaici e di sistemi di sfruttamento del moto ondoso in grado di stoccare energia elettrica, il tutto in un ‘corpo’ flottante che richiede il minimo della manutenzione.

Fonte: ANSA

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