Biblioteche: Ornaghi per il cambio di sede della Biblioteca universitaria di Pisa
- di Redazione -
21 luglio 2012
Nuova sede per la Biblioteca universitaria di Pisa. Per questo è stato costituito un tavolo tecnico coordinato dal Mibac composto dalle Istituzioni interessate “al fine di arrivare rapidamente a una soluzione ottimale che dia alla Biblioteca di Pisa la sistemazione degna del suo prestigio”. E’ quanto si legge in una nota del ministero dei Beni culturali.
Una decisione “al fine di affrontare l’emergenza determinata dalla necessità di sgombero del Palazzo della Sapienza – prosegue la nota – sede della Biblioteca Universitaria di Pisa, a seguito delle ordinanze emesse dagli organi territorialmente competenti a causa di dissesti statici dell’edificio“.
A questo proposito il ministro Lorenzo Ornaghi, ha incontrato questa mattina il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi e il Rettore dell’Università, Massimo Augello, alla presenza dei rappresentati dell’Agenzia del Demanio, del Segretario Generale del MiBAC, del Direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore e del Direttore Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici della Toscana.
Nel corso della riunione si è convenuto che, “previo l’esito delle necessarie verifiche tecniche da parte degli organi competenti, in ogni caso, al termine dei lavori di consolidamento del Palazzo della Sapienza, un nucleo significativo della Biblioteca ritornerà ad occupare i locali ad essa destinati, mantenendo così viva la testimonianza storica e artistica del suo patrimonio”. La “biblioteca dovrà riprendere quanto prima la sua attività, affinchè gli studiosi e i cittadini possano disporre di un luogo temporaneo di consultazione – aggiunge la nota – A tale proposito è stato ipotizzato l’utilizzo della sede di un’istituzione culturale di alto prestigio, che ospita già un consistente fondo librario della Biblioteca, con la quale verranno presi subito i necessari contatti”.
Intanto, “sono in corso, altresì, specifiche ricerche per quanto riguarda il reperimento di idonei spazi da destinare al deposito provvisorio dei circa 600.000 volumi, che andranno tempestivamente rimossi dall’attuale sistemazione, per consentire gli urgenti lavori di messa in sicurezza della Palazzo e dare continuità all’attività di consultazione”. Non solo. “In considerazione della transitorietà di tali soluzioni – conclude la nota – dei tempi legati alla realizzazione dei lavori e della necessità di ulteriore ampliamento degli spazi della Biblioteca, sono state prese in considerazione altre possibili sedi definitive per parte del patrimonio librario, sulle quali sono già in corso le necessarie verifiche”.
Fonte: Adnkronos













