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Beni culturali: i Civici Musei di Udine sperimentano una tecnologia antifalsificazione ‘invisibile’

- di Redazione  -

29 giugno 2012

Ai Civici Musei di Udine è stata sperimentata, per la prima volta su vasta scala, un’innovativa tecnologia antifalsificazione ‘invisibile’, che consente di marchiare le opere per impedirne la contraffazione. Il sistema di creazione dei marchi utilizza come ‘ingrediente’ fondamentale il fluoruro di litio che, una volta attivato dalla radiazione al sincrotone, diventa un pigmento non distinguibile a occhio nudo, completamente inerte, e può essere trasformato in un codice rintracciabile solo attraverso uno speciale illuminatore. “L’Italia – ha commentato il sindaco di Udine Furio Honsell – è una superpotenza dei beni culturali, dunque progetti innovativi come questo possono rilanciare l’intero sistema Paese”. Sono numerose le tipologie di opere sulle quail questa tecnica è già stata sperimentata con successo: monete, monili, quadri e anche documenti storici. Tra questi, anche un’acquaforte del Tiepolo.

Fonte: FAI

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