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Industria dello spettacolo: dopo l’occupazione simbolica del Maggio musicale fiorentino, Renzi annulla due eventi

- di Redazione  -

28 giugno 2012

Un’occupazione “simbolica” quella di ieri del Teatro e della Fondazione del Maggio musicale fiorentino da parte di alcuni lavoratori aderenti a Fials e Uil, in particolare orchestrali e danzatori, in occasione del cda della Fondazione. Occupazione che ha scatenato le “ire” del primo cittadino Matteo Renzi, presidente del Maggio Musicale Fiorentino. “Per l’ennesima volta una parte delle maestranze del Maggio musicale fiorentino mette in scena una polemica che vuole difendere i privilegi di pochissimi contro l’interesse di tutti – ha detto Renzi – Sono il sindaco che ha portato il contributo del Maggio da 3,1 milioni a 4 milioni. E in passato da presidente della Provincia ho portato il contributo annuo del Maggio da 50 mila a un milione di euro.I contribuenti stanno pagando di più per salvare il teatro. Sono soldi che provengono dalle tasse dei fiorentini, non crescono sugli alberi. Alla luce degli sforzi che i fiorentini stanno facendo per il teatro – ha spiegato il sindaco – trovo surreale che i lavoratori del Maggio non accettino di fare qualche sacrificio. Anche a loro è chiesto un piccolo contributo”.
“L’accordo per il Maggio è stato siglato dalle istituzioni (Regione, provincia e Comune) e dai rappresentanti delle sigle sindacali – ha detto ancora Renzi – Questa gestione ha registrato, sul fronte dei ricavi, un incremento complessivo di 11,3 milioni di euro, principalmente dovuto a un incremento dei ricavi da vendite di botteghino del 20%; a un aumento da ricavi da sponsorizzazione pari a un milione di euro in più; a un incremento del totale vendite e prestazioni (+ 47%); a un incremento dei ricavi provenienti da tournées (+ 5 mln) e dei contributi da soci fondatori privati (4 nuovi soci e aumentate le quote dei soci esistenti). È importante segnalare anche l’evoluzione delle fonti di finanziamento (al netto delle tournées) dell’attività del Teatro che hanno fatto registrare un forte incremento della componente dei ricavi propri, che passano dal 25% al 35% nel 2011” .
“Mi pare che il clima di insulti, di offese, di intimidazione, di minacce che si respira nelle occasioni pubbliche e private del Maggio – ha chiosato il sindaco – sfociato oggi nell’occupazione fisica del teatro e nella presenza delle forze dell’ordine, strida in modo evidente con l’atmosfera di festa per la città che avrebbero dovuto rappresentare il prossimo concerto del 30 giugno in piazza Duomo e il conclusivo Galà di danza del 3 luglio, sempre in piazza Duomo: per questo saranno annullati. Risparmieremo così circa 100 mila euro e se le masse artistiche desideravano utilizzare questa occasione per l’ennesima protesta contro la sovrintendente, potranno farlo in libertà ma senza gravare sui conti pubblici. Finché la protesta è civile sui contenuti io non mi tiro indietro. Ma quando si passa alle occupazioni fisiche e alle intimidazioni ricordo di essere il sindaco di una città piena di civiltà”.
Renzi ha poi annunciato la convocazione della rappresentanze sindacali di Fials e Uil per il prossimo 9 luglio.

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