Archeologia: nuova petizione per la restituzione alla Grecia dei marmi del Partenone da parte della Gran Bretagna
- di Redazione -
23 maggio 2012
In Grecia parte una nuova petizione per chiedere la restituzione dei marmi del Partenone dalla Gran Bretagna.
Le splendide sculture con le quali Fidia e i suoi allievi decorarono il tempio dell’Acropoli sono da sempre al centro di una contesa internazionale, come, d’altronde, lo sono tutti i tesori saccheggiati da quei Paesi il cui patrimonio archeologico ha attirato nei secoli attenzioni e avidità straniere. Sta di fatto che da tempo immemorabili il governo greco ne chiede la restituzione e la curiosità, questa volta, è che la petizione è stata promossa da un inglese. Nel 1804 fu Lord Elgin a organizzare il trasferimento dei marmi del Partenone in Gran Bretagna. All’epoca ambasciatore a Costantinopoli, chiese alle autorità di poter prelevare solo delle pietre con delle epigrafi ma, da buon collezionista, preferì mandare sull’Acropoli una squadra di operai, che fece man bassa dei preziosi marmi. Anni dopo, per pagare i suoi debiti, Lord Elgin fu costretto a vendere l’intera collezione al British Museum per 35mila sterline.
Fonte: FAI














Anna Maria E.
12 novembre 2012
La realtà nell’epoca di Lord Elgin era l’assoluto degrado dei siti archeologici, la popolazione poco colta e sotto il dominio ottomano, riduceva in calce i preziosi marmi. Sono salvi per merito del collezionismo di molti appassionati europei.
La storia si ripete, con la distruttività dei fanatici islamici che cancellano monumenti, pitture rupestri, sculture etc. Meglio asportare il possibile e conservarlo altrove.