Turismo: a Waterloo torna a rivivere la “gloriosa sconfitta” di Napoleone
- di Redazione -
10 maggio 2012
Circa 200 anni dopo i cannoni, i bulldozer sono entrati in azione a Waterloo, in Belgio, per ridare lustro al luogo della celebre battaglia, il cui successo turistico aumenta con il passare degli anni. “Vogliamo ridare tutta la sua autenticità a Waterloo, uno dei campi di battaglia meglio conservati nel mondo”, ha dichiarato Paul Furlan, ministro del Turismo della Wallonia, inaugurando il cantiere.
L’ambizioso progetto cancellerà parcheggi, ristoranti e boutique che deturpano i dintorni della celebre collina del Leone, simbolo della vittoria degli alleati inglesi e prussiani sui francesi.
I visitatori potranno così scoprire “il cupo altipiano” descritto da Victor Hugo così come era quel giorno, il 18 giugno del 1815, dove si interruppero gli ultimi sogni di gloria di Napoleone. Il sito, a una trentina di chilometri da Bruxelles, è una successione di colline oggi quasi tutte coltivate. “Gli agricoltori sono stati i migliori ‘guardiani’ di questo luogo”, ha sottolineato Yves Van der Cruysen, direttore dell’Associazione “Waterloo campo di battaglia”.
Ogni anno, circa 300.000 persone, il 70% stranieri, salgono sulla collina alta 40 metri e visitano il museo. Alcuni di loro, di solito i più esigenti, ne escono delusi. “Il sito è davvero piccolo e le strutture sono vecchie, non sono più adatte al turismo moderno”, riconosce Paul Furlan.
Da un decennio in gestazione, l’ampio piano di ristrutturazione ha l’ambizione di permettere ai visitatori di “immergersi nel cuore della battagli” e di rivivere le gesta eroiche dei cavalieri francesi del maresciallo Ney contro le truppe alleate del duca di Wellington e i prussiani di Blucher.
La “gloriosa sconfitta” di Napoleone sarà ricreata in un memoriale di 6.000 m2 che sarà interrato e proporrà una scenografia realizzata in 4D dal regista italiano Franco Dragone. Il piano di ristrutturazione, il cui costo si aggira sui 40 milioni di euro punta a far crescere il numero di visitatori annuali a 500.000.
Fonte: TMNews













