Turismo: l’iniziativa “Bistrot di Paese” per la promozione delle tipicità territoriali
- di Redazione -
8 maggio 2012
Si ispira all’esperienza francese della rete “Bistrot de pays” l’iniziativa – i Bistrò di paese – che il 19 aprile è stata presentata al castello di Mombasiglio: una esperienza europea reinterpretata in chiave italiana che interessa, per ora, l’area cebano-monregalese con sette locali, a cui se ne affiancano altri sei in Alta Langa.
I promotori del programma – attuato nell’ambito del progetto transfrontaliero Alcotra-Tourval che comprende diversi obiettivi tra i quali la valorizzazione dei prodotti tipici, la formazione degli operatori e la promozione del territorio a livello turistico – sono gli enti di tre territori transfrontalieri: nel Cuneese, la Camera di commercio di Cuneo con il Gal Langhe Roero Leader e il Gal Mongioie; nell’entroterra ligure, la Provincia e la Camera di commercio di Imperia e la Provincia di Savona, e in Francia il Conseil Général des Alpes Maritimes. I bistrò italiani si trovano nove dell’Imperiese, due della provincia di Savona, e tredici nel Cuneese.
“I “bistrò di paese” – ha precisato il presidente dell’ente camerale cuneese, Ferruccio Dardanello – vogliono unificare quanto, normalmente, viene prospettato da realtà diverse, siano esse negozi, ristoranti o piccoli alberghi. Il loro è un ruolo multifunzionale che vive della vita del luogo, avvia e alimenta il rapporto con il forestiero, dà informazioni, presenta le produzioni locali e svolge compiti vitali per il centro (di non più di 500 abitanti”.
“Un progetto che offre ulteriori prospettive e visibilità a piccoli centri tanto importanti per il presidio del territorio quanto autenticamente capaci di far sperimentare quei contesti di vita “slow” sempre più ricercati dai turisti”, commenta Pietro Carlo Adami, presidente del Gal Langhe Roero Leader.
Fonte: Guida Viaggi













