Le Film Commission salveranno l’audiovisivo di Bruno Zambardino
- di Bruno Zambardino -
8 maggio 2012
Ottenere un riconoscimento definitivo dei sostegni locali alla produzione audiovisiva da parte del sistema nazionale. L’Associazione guidata da Silvio Maselli che raggruppa le principali Film Commission aspira legittimamente ad avere maggiore voce in capitolo all’interno del sistema di sostegno al comparto audiovisivo. L’idea chiave che guida le amministrazioni locali (di cui le FC sono espressione diretta) è quella di trasformare le opportunità legate ad attività tipicamente di natura immateriale in un volano di sviluppo industriale, intervenendo in tutte le fasi della filiera, nella consapevolezza che l’audiovisivo eserciti una straordinaria capacità di “illuminazione” dei territori generando significative ricadute socio-economiche.
Nell’arco di pochi anni si è assistito ad una crescita progressiva dell’apporto finanziario delle Regioni: secondo recenti stime Anica i fondi regionali (in parte gestiti direttamente dalle FC) ammontano a circa 20 M€, una cifra non distante da quanto il Ministero destina ogni anno al sostegno dei film di interesse culturale e delle opere prime e seconde.
Le Film Commission, pertanto, hanno pieno diritto a partecipare alla “governance del cinema” riservandosi uno spazio adeguato di rappresentanza all’interno dei tavoli associativi e istituzionali che contano. Il pacchetto di protocolli appena siglato pone le basi per una collaborazione permanente con ANICA, APT, Direzione Generale Cinema del Mibac e Cinecittà Luce che si tradurrà in iniziative congiunte di studio e di analisi del mercato, di scambio di informazioni, di azioni seminariali e di formazione. Si pensi ad esempio a quanto sia rilevante la diffusione capillare sui territorio degli strumenti di incentivazione fiscale a beneficio degli addetti ai lavori interni ed esterni alla filiera.
Perché siamo convinti che non si tratta dei soliti “protocolli formali” e che a questi seguiranno azioni concrete? Molto semplice. L’Associazione delle Film Commission è oggi guidata da un manager giovane e preparato e con le idee molto chiare sulle strategie di sviluppo del settore.
Sono sotto gli occhi di tutti gli ottimi risultati ottenuti dalla Fondazione Apulia Film Commission da lui diretta, in termini di visibilità internazionale e di efficacia e tempestività degli interventi di sostegno.
Bruno Zambardino è analista senior della Fondazione Rosselli e Direttore didattico As.For. Cinema














Silvio Maselli
9 maggio 2012
Per dare corpo ad una strategia che vede nel reciproco riconoscimento dei rispettivi ruoli il suo cuore, è necessario dare prima una forma e poi la sostanza del quotidiano lavoro comune. Per questo ho inteso proporre, appena eletto presidente della Italian Film Commissions, l’associazione che riunisce le più importanti film commission italiane, l’idea di sottoscrivere dei protocolli di intesa con i principali attori del mercato e delle istituzioni preposte al sostegno dell’audiovisivo.
E’ importante crederci e dare corpo alla nostra nuova strategia che si compone di tre assi: confermare il ruolo ormai decisivo delle film commission nella filiera industriale dell’audiovisivo, formare management e staff delle film commission associate, rendere forte e autonoma l’immagine delle film commission e della loro associazione anche autonomi dalla politica locale, troppo spesso colpevole di essere ondivaga e incapace di dare continuità e spessore alle politiche di sviluppo locali. Ci riusciremo.
tafter
9 maggio 2012
In bocca al lupo per il suo operato da tutta la redazione!