Imola. NAIV VAIN: mostra personale di Andrea Salvatori. Dal 21 aprile al 2 giugno

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- di Redazione  -

19 aprile 2012

La personale di Andrea Salvatori è un percorso di evoluzione concettuale e stilistica dai primi lavori ai più recenti. Il linguaggio materico che usa Salvatori è la ceramica, nelle svariate declinazioni e appropriazioni. Il pensiero costante nella materia e la ricerca della perfezione nella rappresentazione portano Salvatori a costruire le mini-vicende dei suoi lavori, esercizi raffinati dove l’innocenza e l’ingenuità dei personaggi (da qui l’uso del termine tedesco NAIV- ingenuo) è solo apparente, trasformandosi in orgoglio e ironica vanità (da qui il termine inglese VAIN – vanitoso).

La mostra di Andrea Salvatori si svolge all’interno di due spazi: il Museo di San Domenico, recentemente restaurato, alloggiato negli spazi dell’omonimo ex convento (costruito a partire dal 1250) che espone le collezioni d’arte della cittá dalle piú antiche fino a quelle dei nostri giorni; il Pomo da DaMo, spazio nuovo, ancora vergine, che funge da osservatorio di sperimentazione artistica e culturale.

La sede del Museo di San Domenico ospita le opere meno recenti dell’artista, che si contraddistinguono per l’uso di personaggi di mondi magici e fiabeschi, ai quali viene negato un lieto fine. Tra queste, per ricordarne alcune, c’è No Title (Big Mandala) (2005), composizione di infiniti pezzettini di corpi mostruosi, abilmente affettati da una damina d’ispirazione settecentesca; No title (Suicide nr.1) (2005), dove un raffinato e algido robot, legato da un cappio, è salutato da una banda di angioletti musici; No title (Dragon), 2005, un dragone decapitato da una signorina apparentemente sommessa. Questi e altri lavori compaiono all’interno di grandi sale-contenitrici di beni storico-artistici antichi, come incursioni delicate e ironiche, mai violente.

Nel Pomo da Damo sono concentrati i lavori degli ultimi anni, che si caratterizzano per una maggiore essenzialità nei colori e nelle forme e un minimalismo nelle rappresentazioni. Come Fucked Up angel (2007), dove il puttino che affianca una stella di grandi dimensioni gioca ancora al contrasto naiv-vain ma viene soffocato dalla sua bellezza.

NAIV VAIN è la mostra inaugurale di Bianco3, progetto curatoriale di Chiara Cardinali. Il titolo del progetto allude al capovolgimento del concetto di “cubo bianco” e all’intento di superare la dicotomia tra gli spazi espositivi deputati all’arte privata, algidi e decontestualizzanti e gli spazi pubblici, predisposti a un’arte contingente al suo intorno.

Bianco3 è un percorso teorico – curatoriale in progress, che si sviluppa attraverso collaborazioni con linguaggi e pratiche artistiche diverse. La prima fase di Bianco3 si concretizza in Contaminazioni Contemporanee, una rassegna di mostre personali in distinti contesti espositivi e relazionali.
La rassegna è una raccolta di “gesti bianchi”: gli artisti che saranno invitati alla rassegna, partendo da linguaggi e pratiche diverse, genereranno interventi contaminabili e contaminanti, critici ma non stridenti, vivibili ed esperibili.

Orari di apertura della mostra:
Il Pomo da DaMo Ass. Culturale
Mer – Sab, ore 17– 19 e su appuntamento

Museo di San Domenico/Collezioni d’arte della città
Mar – Ven 9 – 13 su appuntamento
Sabato 15-19
Domenica 10-13; 15-19

Consulta il sito

Informazioni:
info@bianco3.eu

 

 

 

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Un commento a “Imola. NAIV VAIN: mostra personale di Andrea Salvatori. Dal 21 aprile al 2 giugno

  1. Decardin

    19 aprile 2012

    Complimenti per la rassegna Bianco3. Gli artisti attraverso linguaggi e pratiche proprie, esprimeranno i loro messaggi e potranno colorare tutti gli spazi che ancora sono bianchi. Importante evento per il centro di una città come Imola che si sta affacciando in un universo artistico ampio e di spessore non certo provinciale!Grazie Chiara Cardinali e Grazie al Pomo da DaMo.

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