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Musei: il 20 aprile apre al pubblico il complesso monumentale di Santa Chiara, Museo storico della città di Lecce (MUST)

- di Redazione  -

10 aprile 2012

Il 20 aprile, nel bellissimo complesso monumentale di Santa Chiara, fresco di restauro, apre i battenti, con due mostre, il museo storico della città.
L’ex monastero di Santa Chiara, attraverso il Museo storico della città di Lecce (MUST), diverrà un prezioso scrigno culturale che l’amministrazione comunale vuole restituire a turisti e cittadini per raccontare la storia della città attraverso reperti storici suddivisi per epoche. Il percorso che ha portato alla realizzazione del Museo Storico, reso possibile anche grazie al protocollo d’intesa firmato tra l’amministrazione comunale, l’Agenzia del Demanio e la Soprintendenza regionale per i beni culturali e che comprendeva il progetto definitivo di recupero del monastero di Santa Chiara, scaturisce anche dalla preziosa collaborazione prestata da una quadra di esperti che ha redatto la soluzione progettuale più idonea per poter valorizzare al meglio un bene culturale così prezioso.
La location, così restaurata, diverrà uno straordinario contenitore culturale, prevalentemente dedicato al Museo Storico della città, che ospiterà reperti storici risalenti ad epoche diverse, ma anche spazi “moderni”: sala conferenze, bookshop, caffetteria e sale espositive, destinate a mostre permanenti e temporanee di artisti locali moderni e contemporanei.
E proprio in quest’ottica per l’inaugurazione saranno allestite due mostre di grande rilievo artistico.
Nella prima, curata dal Museo storico della città di Lecce (direttore Nicola Elia), in collaborazione con il Museo Provinciale Sigismondo Castromediano (direttore Antonio Cassiano), potranno essere ammirate le sculture di proprietà comunale dell’artista salentino Cosimo Carlucci. La seconda, curata da Anna Cirignola, ospiterà i lavori della fotografa d’arte e architettura Jenny Okun, artista celebre per le sue interpretazioni “multilivello” di testimonianze architettoniche “catturate” durante i suoi viaggi in giro per il mondo. Diciassette tra le sue opere, diverranno patrimonio comunale.

 

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