Teatro: chiude a Roma il teatro Brancaccio
- di Redazione -
5 marzo 2012
Chiude a Roma il teatro Brancaccio. Lo ha deciso la Stage Entertainment Italia che lo gestiva da due anni ed ha speso 20 milioni per il restauro. La società, riferisce Il Messaggero, ha deciso di puntare solo sul teatro Nazionale di Milano. Il cartellone del teatro romano, che ha appena ospitato il musical “Mamma mia!”, si chiuderà con lo spettacolo “Happy days” e l’esibizione degli Stomp. Non verrà invece a Roma il musical “Sister Act”, programmato a Milano.
“Lo spostiamo su Parigi, che ci assicura un larghissimo bacino di utenza ed è metropoli pronta a sostenere sette-otto mesi di repliche di uno stesso titolo”, dichiara Matteo Forte, l’amministratore delegato della sezione italiana della Stage, multinazionale che gestisce nel mondo 30 teatri di proprietà, 40 spettacoli al giorno, un milione di spettatori al mese e 600 milioni di fatturato annuo.
Prima della Stage, il Brancaccio era stato affidato nel 2001 a Gigi Proietti dal Teatro dell’Opera di Roma. Poi, dal 2007 al giugno 2010, era passato alla gestione di Maurizio Costanzo.
Fonte: Il Giornale dello Spettacolo














Andrea Maria
6 marzo 2012
Ritengo assurda questa decisione dal momento che Roma viene costantemente evitata da spettacoli di una certa qualità per mancanza di strutture adeguate, e questo teatro sembrava promettere molto. Ritengo però che la politica adottata dall’amministrazione del teatro sia anche la causa di questa chiusura, sono andato a vedere Mamma Mia una delle prime sere ed ho potuto acquistare solo un biglietto perchè sul sito su cui l’ho comprato risultava tutto esaurito, ma con mia grande sorpresa ho trovato il teatro semivuoto, su tutta la mia fila eravamo 7 ed erano posti avanti. Se a questa gente non interessa guadagnare, a noi Romani interessa vedere qualcosa di bello di tanto in tanto! Spero che qualche seria società non getti via soldi spesi ed un teatro storico e importante come questo. Un teatro-amatore
gabri
6 marzo 2012
è stato il cinema e il teatro della mia giovinezza! è assurdo che chiuda .
Cristina Paola Camosi
6 marzo 2012
Credo che non sia necessario spostare a Paris il “nostro” Teatro Brancaccio, piuttosto sposterei gli organizzatori del teatro, incapaci di gestirlo!!
Donatella Pisano
7 marzo 2012
Tra le altre cose, non sarà che gli spettatori cominciano ad averne abbastanza dei musical? Con la tale abbondanza di opere teatrali che si potrebbero mettere in scena…
Paola
7 marzo 2012
Terribile notizia che mi addolora profondamente, come romana e come cittadina italiana. Era già delirante passare dalla gestione Proietti a quella di Costanzo ma adesso si supera il limite!