Istituzioni: accolto l’appello lanciato da Ferculture sul decreto liberalizzazioni
- di Redazione -
2 marzo 2012
Il Governo ha ascoltato l’appello lanciato nelle ultime settimane da Federculture sulle gravissime ricadute che avrebbero avuto alcune norme del decreto liberalizzazioni, sull’operato e la sopravvivenza stessa delle aziende culturali.
Nel testo del maxiemendamento votato ieri nell’aula del Senato è stato, infatti, accolto un emendamento promosso e sostenuto da Federculture in base al quale aziende speciali e istituzioni che gestiscono servizi culturali sono escluse dall’applicazione della norma secondo la quale questi soggetti giuridici devono essere sottoposti al patto di stabilità interno al pari degli Enti Locali.
“Siamo molto soddisfatti per l’approvazione di questa modifica al decreto – afferma il Presidente di Federculture, Roberto Grossi -. Abbiamo sostenuto questa battaglia con grande forza perché sapevamo che la norma così com’era avrebbe introdotto una serie di vincoli e limitazioni finanziarie e burocratiche per le imprese della cultura che ne avrebbero bloccato le possibilità di programmazione delle attività e di sviluppo della produzione. Ora, grazie a questo successo, realtà culturali importantissime per il Paese come il Palaexpo, o i sistemi bibliotecari di Roma e Milano, potranno continuare a lavorare in autonomia e dare un contributo innovativo alla gestione della cultura. E’ un segnale importantissimo di sensibilità e disponibilità da parte del Governo, e dei ministri Passera e Ornaghi, che lascia ben sperare anche rispetto al superamento di altre norme introdotte negli ultimi due anni che colpiscono gravemente la capacità d’iniziativa delle strutture di gestione dei servizi culturali come il MAXXI, la Triennale di Milano, la Biennale di Venezia.”













