Musica: in crescita il business della musica digitale
- di Redazione -
25 gennaio 2012
Il business della musica digitale ha fatto registrare, nel 2011, importanti volumi di crescita grazie soprattutto alla penetrazione nei nuovi mercati (58 rispetto ai 23 del 2011) di servizi come iTunes, Spotify e Deezer. E’ quanto emerge dai dati presentati a Londra da Ifpi nel Digital Music Report 2012: il volume d’affari delle case discografiche legato alla diffusione della musica on-line ha fatto registrare un incremento dell’8%, per un fatturato di 5,2 miliardi di dollari. La crescita dei servizi in abbonamento, soprattutto nei Paesi scandinavi e grazie alle partnership con importanti player che hanno raggiunto un pubblico sempre più numeroso, si unisce ai dati di consumo della musica digitale da parte dei consumatori: nel 2011 lo scaricamento dei singoli è aumentato dell’11%, quello degli album ha registrato un +24% rispetto all’anno prima. Inoltre, sempre secondo le stime Ifpi, la percentuale di coloro che hanno sottoscritto servizi in abbonamento è cresciuta del 65% (raggiungendo i 13,4 mln contro gli 8,2 del 2010). Negli Stati Uniti, che si confermano il mercato musicale più grande del mondo, i canali digitali hanno ormai superato i formati di vendita tradizionali, diventando la principale fonte di ricavi per le case discografiche. A livello globale, il 32% dei ricavi dell’industria musicale proviene dal digitale, a fronte del 29% del 2010, evidenziando un’importante segnale di innovazione nei confronti di altri settori quali il cinema, l’editoria e gli altri media.
Fonte: Adnkronos













