Musica: niente Heineken Jammin’ Festival per il 2012
- di Redazione -
29 dicembre 2011
Heineken Jammin’ Festival sì, Heineken Jammin’ Festival no. Sono ancora dubbie le sorti del grande evento musicale che si tiene ogni anno a Mestre. La cosa certa è che per il 2012 l’organizzazione non può garantire la sua realizzazione: i problemi sono essenzialmente legati ai costi, dato che affittare il grande palco di San Giuliano è molto oneroso, ma anche alla riorganizzazione della dirigenza Heineken che, dopo l’evento del 2011 ha previsto una sorta di pausa di riflessione.
Non tutto, infatti, è andato nel verso giusto: oltre agli incidenti e alle trombe d’aria che di certo non hanno fatto negli anni della location veneziano un luogo molto fortunato, bassi sono stati i riscontri, economici e di pubblico, della precedente edizione. I Coldplay, che a Udine hanno fatto registrare oltre 40mila presenze, a Venezia si sono fermati a 10mila. Che sia venezia troppo scomoda da raggiungere?
Oppure non è proprio questo il tipo di musica che gli appassionati della tre giorni lagunare vogliono. Nè loro, nè Cesare Cremonini o i Negramaro, ospiti dello scorso anno.
“Credo che la programmazione sia da ripensare – afferma Loris Tramontin di Azalea (azienda che si occupa dei grandi concerti in Triveneto) al Corriere del Veneto- il festival funziona col rock duro ma non con altri generi.” E allora, cosa si fa? L’amministrazione provinciale spera che, se non sarà l’Heineken Jammin’ Festival, sarà almeno qualcos’altro, un altro grande evento in grado di catalizzare il turismo e gli arrivi in quel periodo, visto che ormai gli albergatori sono abituati ad avere il pienone nelle prime settimane di luglio.
Ma la soluzione non sembra alla portata di tutti: il palco di San Giuliano, infatti è, a detta di tutti, straordinario, grande, ben organizzato, ma tutti se ne tengono alla larga….perché costa troppo.
“Se una multinazionale come Live Nation (la società californiana che organizza i più grandi concerti del mondo, ndr) ha avuto problemi di sostenibilità economica, c’è da riflettere“, afferma Valeria Arzenton di Zed, la società padovana che si occupa di ingaggiare gli artisti.
“Sto cercando di mettere in piedi un nuovo evento, a febbraio tireremo le fila”, cerca di rassicurare il presidente della Municipalità di Mestre Massimo Venturini. Per ora, niente Heineken jammin Festival, dunque. O almeno non a Mestre.













