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Architettura: torna YAP MAXXI 2012 con la partecipazione di CONSTRUCTO

- di Redazione  -

20 dicembre 2011

Dopo il successo della prima edizione, con i fiori rossi e le colline dell’installazione WHATAMI dello studio romano stARTT divenute il simbolo dell’estate nella piazza del MAXXI, prende il via l’edizione 2012 di YAP MAXXI, il progetto che vede il MAXXI e il MoMA insieme per promuovere e sostenere la giovane architettura.
Quest’anno con un nuovo partner internazionale: l’istituzione culturale CONSTRUCTO di Santiago del Cile, piattaforma per la promozione dell’architettura contemporanea in America Latina, dove giovedì 15 dicembre, si è inaugurata l’installazione vincitrice di YAP CONSTRUCTO: Water Cathedral Project dello studio cileno Gun Architectos.

YAP MAXXI 2012
Istituito a New York nel 2000, il programma YAP (Young Architects Program) è rivolto a giovani progettisti (neolaureati, architetti, designer e artisti) ai quali offre l’opportunità di ideare e realizzare uno spazio per eventi live estivi, nel grande cortile del MoMA PS1 a NY e nella piazza del MAXXI a Roma.
Organizzato dal MAXXI Architettura, YAP MAXXI 2012 (la seconda edizione per il museo romano) ha visto la partecipazione di 43 progettisti (38 nel 2011), invitati da un gruppo di segnalatori (architetti, docenti universitari, critici, giornalisti) a loro volta indicati dal MAXXI e dal MoMA.
Due giurie (una per gli Stati Uniti e una per l’Italia) composte da membri del MoMA, del MAXXI e, per la prima volta, di Constructo di Santiago del Cile, hanno poi individuato i rispettivi cinque finalisti tra i quali, a febbraio 2011, sarà scelto e annunciato il vincitore per ciascuno dei due musei che, nei mesi successivi, realizzerà il suo progetto.

I finalisti per il MAXXI sono:
6mu6 (Torino, Italia – Valentina Toscano, Stefano Verrocchio)
Salvator-John A. Liotta, Matteo Belfiore con Taichi Kuma e Yuto Ito (Napoli, Italia/Tokio, Giappone)
Rural Boxx (Sacile, Italia – Alessandro Zorzetto, Francesca Modolo, Luciano Aldrighi, Jacopo Toso, Luca Vivan)
Urban Movement (New York, Stati Uniti / Roma, Italia – Robyne Kassen, Sarah Gluck, Simone Zbudil Bonatti)
Yellow Office Yellow Office (Milano, Italia – Francesca Benedetto, Dong Sub Bertin)

I finalisti per il MoMA PS1  sono:
AEDS Ammar Eloueini Digit-all Studio (Paris and New Orleans, LA)
Hollwich Kushner (New York, NY); I|K Studio (Cambridge, MA)
UrbanLab (Chicago, IL); Cameron Wu (Cambridge, MA)

I finalisti saranno invitati a ideare, con una soluzione progettuale fortemente innovativa, un’installazione esterna che costituisca un luogo riparato e piacevole, garantendo l’ombra necessaria, includendo sedute e acqua,  che si dimostri sensibile ai temi della sostenibilità e dell’ambiente. Il progetto dovrà essere flessibile e consentire utilizzazioni diverse quali sosta, gioco e relax, nonché tutta una serie di attività live come spettacoli, musica, danza, mostre, performance, conferenze, talk-show, proiezioni.

Le installazioni YAP saranno inaugurate contemporaneamente al MAXXI di Roma e al MoMA PS1 di NY, a giugno 2012. Tutti i progetti dei finalisti verranno esposti in una mostra da entrambe le istituzioni.

MAXXI YAP 2012_ I FINALISTI

6mu6 – Torino, Italia
Valentina Toscano (1986); Stefano Verrocchio (1982)
6mu6 pensano giochi urbani. In questo modo formulano e proiettano pensieri, sentimenti e stati d’animo sempre diversi perché diverse le persone che interagiscono con il progetto e le sue declinazioni.
Il livello d’interazione delle installazioni cambia in base al loro livello di aggregazione: domestico, urbano e metropolitano.

Salvator-John A. Liotta, Matteo Belfiore con Taichi Kuma e Yuta Ito – Napoli, Italia / Tokio, Giappone
Salvator-John A. Liotta (Udine, 1976); Matteo Belfiore (Napoli, 1979); Taichi Kuma (Tokio, 1985);
Yuta Ito (Tokio, 1988)
Liotta e Belfiore, coadiuvati dai giapponesi Taichi Kuma e Yuta Ito, operano all’insegna della semplicità del segno progettuale. I loro lavori, austeri ed essenziali ma sempre innovativi, considerano la natura come fonte di ispirazione e sono realizzati attraverso un accurato uso dei materiali. Lo studio coniuga all’utilizzo di tecnologie avanzate un grande rispetto per le culture tradizionali.

Rural Boxx, Sacile (PN), Italia
Alessandro Zorzetto (Pordenone, 1980); Francesca Modolo (Pordenone, 1982);
Luciano Aldrighi (Mantova, 1978); Jacopo Toso (Castelfranco Veneto, 1983); Luca Vivan (Pordenone, 1980)
Rural Boxx è un gruppo di amici, architetti e artisti, che collaborano per individuare strategie di intervento in sintonia con la natura, progettando con materiali come argilla, fieno, legno e materiali di scarto, e promuovendo riciclo e autocostruzione come tecniche fondamentali per realizzare architetture ed oggetti low-cost.

Urban Movement Design – New York, Stati Uniti / con Studio REMOTO, Roma, Italia
Robyne Kassen (1976); Sarah Gluck (1974); Simone Zbudil Bonatti (1982)
Urban Movement Design sviluppa progetti per il benessere e l’attività fisica che s’inseriscono nelle città e nei loro edifici, creando elementi e spazi per tutti. La filosofia operativa dello studio è incentrata sulla Sostenibilità Umana, considerando Accessibilità e Mobilità prioritarie in ogni progetto.

Yellow Office Yellow Office – Milano, Italia
Francesca Benedetto (1981); Dong Sub Bertin (1974)
YellowOffice è uno studio di architettura del paesaggio che propone soluzioni progettuali innovative e riconoscibili alle diverse scale: dalla pianificazione (new cities) ai giardini privati; dai parchi territoriali ai frammenti urbani; dalla rinaturalizzazione delle aree dismesse alla valorizzazione delle aree di grande interesse naturalistico.

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