Roberto Cecchi: identikit di un Sottosegretario
- di Redazione -
Il nome di Roberto Cecchi, appena nominato Sottosegretario ai Beni Culturali dal neo governo Monti, non è nuovo negli ambienti culturali e amministrativi. Già Direttore Generale per i beni storico-artistici del MiBAC, Cecchi è stato inoltre Commissario straordinario per le aree archeologiche di Roma e Ostia e di Napoli ricoprendo negli anni svariati incarichi nazionali e internazionali…
29 novembre 2011
Il nome di Roberto Cecchi, appena nominato Sottosegretario ai Beni Culturali dal neo governo Monti, non è nuovo negli ambienti culturali e amministrativi. Dopo il presunto ottenimento della carica da parte dell’ex assessore alla cultura di Roma, Umberto Croppi, è invece Cecchi ad accapararsi il titolo.
Cecchi, infatti, fin dal 1977, anno della sua laurea in architettura a Firenze, si è interessato di restauro, metodi conservativi e tutela del patrimonio culturale arrivando a ricoprire la carica di Segretario Generale del MiBAC.
Nato a Firenze il 5 maggio del 1949, è formalmente un architetto ma le nomine ricevute negli anni lo hanno portato a gestire ben più alte responsabilità: nel biennio ’94-’95 viene nominato Soprintendente per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici della Calabria, dal 1997 al 2001 è a capo invece della stessa Soprintendenza ma a Venezia, luogo in cui prende parte alla commissione per la ricostruzione del Teatro La Fenice.
Da qui in poi, è tutto un proseguire di investiture e responsabilità: dal 2001 al 2007 guida la Direzione Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici e nel 2008 (dopo la riorganizzazione degli uffici MiBAC) assume la Direzione Generale per i beni architettonici, storico-artistici ed etnoantropologici che oggi accorpa anche le arti contemporanee e il paesaggio (passata nel 2010 all’arch. Antonia Pasqua Recchia).
Cecchi è stato inoltre Commissario straordinario delle aree di Roma e Ostia antica e di Napoli.
Oltre agli incarichi nazionali il 61enne Cecchi è stato insignito anche di numerosi titoli internazionali: ha fatto parte del gruppo di lavoro sino-italiano per il progetto di cooperazione culturale per la conservazione del Padiglione Tahie a Pechino e collabora con le autorità iraniane per la ricostruzione di Bam, città distrutta dal sisma del 26 dicembre 2003.
Per quanto riguarda le sue collaborazioni editoriali e scientifiche, è attualmente inserito nel consiglio scientifico della rivista “Arkos. Scienza e restauro” ed è direttore responsabile di “Scienza e Beni Culturali”.











Carlo
29 novembre 2011
La metafora di questo governo è nella scelta dei suoi sottosegretari. La scelta di Roberto Cecchi segna un ritorno indietro, segna la scelta di un appesantimento per questo govermo. Monti ha preso questa decisone perchè Cecchi è l’uomo delle chiavi di un ministero che in questo momnento è ingovernabile, dopo la frattura arrivata con la presenza di Resca. Per il MiBAC si affacciano 15 mesi di stallo e spostamento di problemi che invece necessitano di essere risolti in tempi brevi.
alberto
1 dicembre 2011
La nomina di R. Cecchi dovrebbe finalmente porre al centro delle scelte politiche il problema della tutela e conservazione del paesaggio secondo la corretta impostazione metodologica esposta in diversi scritti e contributi scientifici.In tempi di crisi ,di fronte ai frequenti disastri ecologici, con perdite umane,danni economici e distruzioni dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico e architettonico,un piano gene- rale con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ,opere di ingegneria naturalistica ,incentivi all’agricoltura collinare ,pedemontana e montana metterebbe in sicurezza il territorio,creerebbe posti di lavoro,evitando l’abbandono delle terre e delle case di molti centri storici minori e potenzierebbe il turismo naturalistico e culturale Questa azione preventiva oltretutto comporterebbe l’impegno di risorse senz’altro minori rispetto a quelle impiegate per i tardivi interventi dettati dalle emergenze.Il MIBAC non ha questi poteri ,ma possiamo sperare nel buon senso e nelle capacità progettuali del governo Monti??