Arte: la statua di Beato Papa Giovanni Paolo II a Roma, non sarà rimossa ma completata
- di Redazione -
13 settembre 2011
Il monumento dedicato al Beato Papa Giovanni Paolo II, del maestro Oliviero Rainaldi, situato davanti la Stazione Termini di Roma, non deve essere rimosso ma completato.
E’ questa la decisione della Commissione Tecnica composta da Umberto Broccoli, Sovraintendente capitolino, dal professor Francesco Buranelli segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, dal professor Giovanni Carbonara, Direttore della Scuola di specializzazione in beni Architettonici e del Paesaggio per lo studio e il restauro dei monumenti dell’Università La Sapienza e dalla professoressa Maria Vittoria Marini Clarelli, Direttore della Soprintendenza alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, incaricata dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno per la valutazione complessiva del Monumento.
Il completamento dell’opera prevede il rifacimento della testa, il ritocco della patina, la modifica del mantello in 3 parti, il rialzo di 20/30 centimetri della base di sostegno della struttura e il riposizionamento della statua sul basamento in posizione leggermente arretrata rispetto all’attuale.
Il monumento aveva mostrato alcune criticità dal momento della messa in opera: un repentino deterioramento della patina di rifinitura – in parte disciolta, in parte pulverulenta al tatto, non aderente alla superficie e sollevata a scaglie – che ha provocato una vistosa mutazione cromatica della parte esterna della statua e portato a vista le saldature; una fessurazione del bronzo in corrispondenza della saldatura della testa sulle spalle che ha determinato una percolazione sulla superficie interna della statua, causata dalle infiltrazioni di acqua piovana.
Dal confronto fra le immagini di due bozzetti preparatori con quelle della statua è emerso come il risultato finale della fusione in bronzo sia diverso da quello che era il progetto dell’artista. L’opera appare modificata e appesantita a causa di semplificazioni eccessive avvenute nel corso della fusione.
È successo più volte nel corso dei secoli che la realizzazione della fusione si discosti, anche in maniera consistente, dall’idea dell’artista e richieda degli interventi di completamento. I problemi in questo caso possono essere derivati dai tempi molto ristretti per l’esecuzione dei lavori di fonditura e finitura, che dovevano terminare entro la data di Beatificazione del Pontefice.
Coinvolto dalla Commissione nell’analisi del monumento, il Maestro Rainaldi ha condiviso tutte le considerazioni sulle criticità e si è dichiarato disponibile a individuare soluzioni tecniche per il completamento dell’opera, che sarà effettuato sotto la Direzione Tecnico-Scientifica della Sovraintendenza Capitolina.
I Commissari hanno analizzato la situazione del monumento sia da un punto di vista tecnico-artistico, sia per le ripercussioni culturali, mediatiche e devozionali che l’opera ha suscitato fin dal momento della sua inaugurazione. Un monitoraggio di 24 ore su 24 delle telecamere di sicurezza ha testimoniato infatti che la statua è ormai divenuta meta di pellegrinaggi, luogo di visita, di preghiera e di richieste di grazie rivolte al Beato.













