Territorio: nasce la ‘Rete dei caselli delle Ferrovie del Sud Est’ nel Salento
- di Redazione -
28 luglio 2011
E’ stato presentato in conferenza stampa il progetto RETE DEI CASELLI SUD EST, vincitore del bando Regionale Principi Attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore, ideato dall’associazione PepeNero per valorizzare i caselli delle FSE nel Salento, bene comune e patrimonio da riqualificare, per una promozione sostenibile di lungo periodo. Alla conferenza stampa sono intervenuti Simona Manca, Vicepresidente della Provincia di Lecce, Annibale D’Elia, Coordinatore dello staff di Bollenti Spiriti, Laura Perrone, Elisabetta Patera, Claudia Valentini, coordinamento Rete dei Caselli Sud Est. I caselli, già in parte assegnati ad associazioni, saranno nodi aggreganti di una rete di realtà locali da promuovere con iniziative, attività e servizi da realizzare in una logica di networking. Un’opportunità per incoraggiare un turismo culturale destagionalizzato e connesso con la rete dei servizi turistici e di offerta culturale presente su scala locale.
PepeNero, associazione di promozione sociale, si propone di diventare nel territorio pugliese aggregatore di esperienze, progettualità e buone pratiche legate alla promozione territoriale integrata su scala regionale, nazionale e transnazionale attivando sinergie con differenti stakeholders presenti sul territorio.
Con i Partner (Ferrovie del Sud Est, Provincia di Lecce, Comune di Corigliano d’Otranto, Comune di Melpignano, Comune di Novoli, Comune di San Cesareo, Casello13, Industrie Culturali del Salento, SUM, Sud eStream, Stazione di Posta, Ampiamente, Protocaos, IdeNT.it, Urka, Amaltea Edizioni, A.I.S.A.F. onlus, La Corte Naturale, Zero Al Cubo), soggetti chiave del progetto, si intende costruire una comunità di pratiche che sappia lavorare in rete. Il casello è inteso come realtà aggregante di attività artigianali, artistiche, enogastronomiche, il punto di partenza per convertire situazioni di marginalità economica, in cui si trovano numerose realtà dell’entroterra rispetto alle località costiere. L’attivazione della rete dei caselli rappresenta una possibilità di decongestionare e destagionalizzare i flussi turistici, affiancando alle mete classiche nuovi attrattori delocalizzati (caselli e realtà limitrofe), capaci di favorire un’offerta locale variegata e supportare la crescita economica e sociale di aree sinora periferiche.













