Premi: Freshcreator vince il “Premio Nazionale per l’Innovazione nei servizi”
- di Redazione -
15 giugno 2011
Innovazione nel settore dei servizi come fattore indispensabile per uscire dalla crisi, “ripetibilità” di tipo artigianale, condivisione del sapere. Queste le tematiche discusse durante la Giornata dell’Innovazione 2011. Freshcreator, il software realizzato dalla startup bolognese GH Fresh, ha ricevuto dal Presidente Giorgio Napolitano il “Premio Nazionale per l’Innovazione nei servizi”. La motivazione: “per aver realizzato un sistema di creazione di siti web per i piccoli operatori turistici comprensivo di prenotazione e vendita online”.
Il software, primo e unico site builder dedicato alle strutture turistiche ricettive, si è aggiudicato il premio nella sezione Terziario (Commercio, Turismo, ICT & Service Design nei Servizi). Freshcreator, sviluppato da un team di giovani provenienti da esperienze diverse, è infatti espressamente dedicato ai gestori di hotel, agriturismi, b&b e case vacanza, e consente di creare a costo zero un sito web professionale e di integrarlo con ulteriori strumenti di lavoro.
Durante la Giornata dell’Innovazione viene consegnato ogni anno il Premio dei Premi: istituito con un decreto del 2008, si pone l’obiettivo di premiare aziende, università, amministrazioni pubbliche, enti o singoli ideatori. Quest’anno, durante la cerimonia di premiazione al Quirinale, inaugurata dal Presidente Giorgio Napolitano, accanto ai vincitori erano presenti anche alcuni giovani innovatori scelti dai Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani: un messaggio eloquente, come ha dichiarato Giorgio Rapari, Presidente della Commissione Innovazione e servizi di Confcommercio in una conferenza stampa tenutasi alcune ore prima della cerimonia. Le giovani generazioni si candidano infatti sempre più a crescere e a far crescere il Paese con nuove forme di imprenditorialità.
Particolarmente interessante è stato l’intervento di Enzo Rullani (Presidente Tedis Venice International University) cha ha descritto il processo dell’innovazione come un fattore indispensabile per uscire dalla crisi e superare un digital divide più culturale che “fisicamente” tecnologico che ancora permane sul territorio italiano. “Uscire dalla crisi non deve essere un fatto congiunturale, ma un percorso coerente in grado di riposizionare l’economia italiana”. Rullani si è concentrato sull’”innovatore come persona“, sottolineando che per quanto il processo possa nascere dalla tecnica, richiede sempre la scommessa e il coinvolgimento emozionale di un singolo. Il Premio dei Premi è l’occasione per riconoscere un fenomeno in grado di smuovere e modificare il limbo in cui la produttività versa da una decina d’anni nel nostro paese.
Concorda Roberto Bellini (Presidente sez. Aica di Milano): concetti, paradigmi e modelli del mondo dell’industria vanno applicati al digitale. Non si tratta di due universi incompatibili: lo sforzo deve essere quello di utilizzare quanto appreso in precedenza, adattandolo alla forma capillare e partecipativa della rete: con la riduzione dei costi di gestione e le iniziative dirette rivolte al cittadino o al consumatore, il settore dei servizi riveste un ruolo cruciale in questa missione, creando nuove configurazioni, nuovi modelli basati sul concetto di relazione e condivisione delle esperienze: è sulla forza di penetrazione e di circolazione delle idee in una comunità che vive di linguaggi diversi che si basano i risultati, ad esempio, del recente referendum.
Va sempre più a sfumare, dunque, la separazione tra il prodotto in quanto tale, materiale, tangibile, e il servizio, che risponde a una domanda variabile, elastica, fluttuante: le idee e le prestazioni “immateriali” garantite dalle nuove tecnologie assumono un’importanza capitale per la loro capacità di agire su enormi distanze. Anche il linguaggio va rinnovato: il concetto di “factory” oggi può riguardare anche i servizi, come nel caso della produzione di un’esperienza nel settore del turismo e dell’ospitalità. Tra le tendenze fondamentali su cui fare leva ci sono una specializzazione sempre più raffinata e la capacità di lavorare a un progetto modificandolo in progress in base alla risposta. Innovare, dunque, significa avere il coraggio di tornare sui propri passi quando le esigenze mutano in corso d’opera, e accrescere le proprie competenze facendo i conti anche con un sapere collettivo che oggi si mostra terreno sempre più fertile per lo scambio e il perfezionamento delle idee e delle pratiche. Una “replicabilità” positiva: lo scopo del Premio dei Premi è mostrare alcuni esempi di come l’innovazione non sia solo possibile, ma già funzionante e ispiratrice per nuovi progetti.













