Bologna. Transeuropa Festival. Democrazia, l’uguaglianza e la cultura al di là dei confini nazionali. Dal 6 al 15 maggio
- di Redazione -
5 maggio 2011

Dodici città, più di trecento eventi, un solo festival che attraversa l’Europa. Dopo l’edizione inaugurale del 2010, che ha visto coinvolte quattro città europee, European Alternatives propone la seconda edizione del Festival Transeuropa, che si amplia fino a comprendere ben dodici città: Londra, Parigi, Bologna, Cluj-Napoca, Berlino, Praga, Bratislava, Sofia, Amsterdam, Lublino, Edimburgo, Cardiff.
Il Festival Transeuropa che si svolgerà dal 6 al 15 maggio è al tempo stesso un festival culturale e un evento politico. È il primo festival transnazionale che si svolge simultaneamente in dodici città: non si tratta di dodici festival che si svolgono in contemporanea, ma di un solo festival che si dirama nel continente, per promuovere la democrazia, l’uguaglianza e la cultura al di là dei confini nazionali. Attraverso eventi collegati e la circolazione di persone tra le diverse città, Transeuropa crea uno spazio comune di scambio, dibattito e azione, con eventi che spaziano dalle conferenze alle installazioni artistiche, dai dibattiti agli eventi musicali.
Nel 2011 i temi principali del Festival sono l’immigrazione, i diritti di rom e sinti, la libertà di informazione e la necessità di un’economia più equa dopo la crisi. Questi temi saranno discussi ed esplorati in tutte le dodici città del Festival, le esperienze e le conclusioni saranno condivise dalle diverse città, fino al weekend conclusivo, durante il quale si svolgeranno forum transnazionali incentrati sui diversi argomenti.
A Bologna la sede principale del festival è l’Urban Center, nella centralissima Sala Borsa, riallestito per l’occasione dall’opera the ground was divided, we jumped (la terra era divisa, noi abbiamo saltato), dell’artista e architetto turco Can Altay. Attraverso una serie di elementi architettonici comuni alle diverse città di Transeuropa, l’opera crea una “casa del transnazionalismo”,che entrerà in dialogo diretto con la città e i suoi abitanti, e allo stesso tempo diventerà una sorta di varco spazio temporale che si apre sulle altre città del festival.
La tappa bolognese di Transeuropa presenta un calendario fittissimo di iniziative, tra cui un Congresso europeo per la libertà dell’informazione (13 maggio, Auditorium Enzo Biagi), con la partecipazione di organizzazioni e media da oltre dieci paesi europei e che coinvolgerà, tra gli altri, Tana De Zulueta (Articolo 21) e Monica Frassoni (co-presidente dei Verdi europei).
Il festival dedicherà un’intera giornata alla sostenibilità (domenica 8 maggio), nel corso della quale si svolgeranno una biciclettata guidata da migranti e rifugiati, workshop di costruzione di un orto urbano e di un elemento di arredo urbano con l’utilizzo di materiali di scarto, lezioni “di strada”, il tutto nella cornice di Piazza Re Enzo. Infine, il festival è attraversato da un ricco programma artistico-culturale, comune a tutte le città del festival, con un programma di proiezioni di video-arte presso il MAMbo (12 maggio) e la presentazione del progetto Visualizing Transnationalism (11 maggio), che ha unito diversi artisti europei allo scopo di “visualizzare” il concetto di transnazionalismo. A Bologna il programma artistico si arricchisce inoltre dello spettacolo Comune Spazio Problematico di Fiorenza Menni/Teatrino Clandestino (14 e 15 maggio), lavoro teatrale risultato della residenza della compagnia a Skopje e dell’incontro con la cultura rom. Questa è solo un’anticipazione di un programma molto più ampio, che comprende dibattiti sui diritti dei rom e sinti, una tavola rotonda sulla condizione degli stagisti in Europa e la proiezione del documentario Il sangue verde e un dibattito insieme agli ospiti il Rifugio notturno di via del Gomito. Il programma completo su www.transeuropafestival.eu.
Il Festival è coordinato da European Alternatives e organizzato dal Transeuropa Network, un team di oltre cinquanta attivisti, scrittori, pensatori, artisti e curatori provenienti da tutto il continente. A Bologna il festival si avvale della collaborazione di numerosi partner, costruendo una rete che unisce istituzioni, associazionismo di base, mondo dell’arte, università: Europe Direct – Assemblea Legislativa Regione ER e Comune di Bologna (con cui il festival condivide parte del programma di Conversazioni d’Europa), Urban Center, MAMbo, Associazione Naufragi, Università di Bologna (Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia), Teatro dell’Argine, Teatrino Clandestino, le associazioni la Pillola, BiodiverCity e Piazza Grande.
Il Festival Transeuropa è sostenuto da Allianz Kulturstiftung, European Cultural Foundation, Commissione europea e Soros Foundation.
Bologna è la città italiana che ospita il festival. Qui è possibile consultare il programma degli eventi
L’Urban Center, riallestito per l’occasione dall’opera The ground was divided, we jumped (la terra era divisa, noi abbiamo saltato), dell’artista e architetto turco Can Altay, ospita i seguenti appuntamenti:
* 7 maggio ore 17.00 (Sala Atelier) – Rom e sinti, cittadini d’Europa. Tavola rotonda sui diritti di rom e sinti
* 10 maggio ore 18.00 (Sala Atelier) – Unione europea e crisi economica
* 11 maggio ore 18.00 (Sala Atelier) – Visualizzare il Transnazionalismo: una prospettiva di genere
* 12 maggio ore 17.00 (Sala Atelier) – Proiezione di una selezione di cortometraggi del YoungAbout International film Festival, manifestazione dedicata al cinema per ragazzi.
* 13 maggio ore 10.00 – 17.00 (Auditorium Enzo Biagi) Forum sul pluralismo dell’informazione
* 13 maggio ore 17.00 (Auditorium Enzo Biagi) Pluralismo e libertà dei media
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Informazioni:
Giulio Marseglia
Cell: 328 2053149
g.marseglia@euroalter.com
Sara Saleri
Cell: 349 0707431
s.saleri@euroalter.com













