Moda: le creazioni di Alexander McQueen in mostra al Metropolitan di New York
- di Redazione -
4 maggio 2011
A un anno dal suicidio, New York celebra lo stilista inglese Alexander McQueen con una mostra retrospettiva che ne esalta l’inventiva, ma anche il romanticismo. “Bisogna conoscere le regole per poterle infrangere. Questa è la mia missione, demolire le regole rispettando la tradizione”, così affermava lo stilista inglese in una delle sue storiche dichiarazioni, ultimamente citato dalla stampa mondiale per essere stato la casa di moda creatrice dell’abito indossato da Kate Middleton per il suo “big day” con il principe William, sebbene ormai disegnato dal direttore artistico Sarah Burton.
Inaugurata oggi al Metropolitan Museum of Art la mostra andrà avanti fino al 31 luglio, ma ha visto l’anteprima di gala ricca di ospiti vip lunedì scorso, accorsi in molti per omaggiare il grande sarto. Tutti, compresi Colin Firth e Stella McCartney, lo hanno indicato come un genio della moda, prima che mettesse fine alla sua vita.
Andrew Bolton, curatore della mostra intitolata “Savage Beauty”, afferma che gli spetta di diritto un posto tra gli altri tesori del museo. “Con il suo fascino fatto di grottesco, macabro, sublime, Alexander McQueen non è inferiore ai grandi artisti, ed è a casa al Metropolitan Museum”, ha continuato Bolton parlando con la stampa.
McQueen morì suicida l’11 febbraio dello scorso anno all’età di 40 anni, dopo 19 anni di carriera costantemente apprezzata nel mondo della moda, con un’inventiva che viene messa in evidenza nella mostra di New York. Le basi del suo stile sono citate nella mostra, che vede circa 100 manichini indossare i suoi abiti e altrettanti per gli accessori, con un sottofondo di musica che richiama l’ululato del vento.
Accanto ai suoi modelli di pantaloni a vita bassa, si legge la descrizione: “io voglio allungare il busto, non solo mostrare il culo, benchè sia la parte del corpo più erotica in assoluto, sia negli uomini che nelle donne”. Un altro esempio della fervida immaginazione di Alexander McQueen esposto alla mostra è il suo interesse per il “macabro”, come gli abiti della sua prima collezione intitolata “Jack lo squartatore”, presentata a Londra nel 1992.
“E’ importante guardare alla morte perchè essa è parte della vita. E’ triste, malinconico ma romantico allo stesso tempo. Tutto ha una fine” – scriveva McQueen. Un’altra delle sue fissazioni era il suo amore per gli accessori che avessero un “aspetto sadomaso”, come i suoi cappelli e le sue scarpe. Bolton ha affermato comunque che McQueen è stato soprattutto un “romantico”, seppur di tipologie diverse – gotico, nazionalista, esotico, primitivo, naturale – e lo stilista sarebbe senz’altro d’accordo, visto che si definiva un “romantico schizofrenico”.
Fonte: AGI













