Restauro: Arzanà Navi e Louis Vuitton restaurano il Padiglione Venezia
- di Redazione -
30 marzo 2011
Grazie all’unione di due eccellenze, uno dei più rinomati marchi del lusso francese, sinonimo in tutto il mondo dell’arte del viaggio, e un gruppo veneto, capitanato dall’imprenditore Alberto Peruzzo, sarà, quindi, restituito alla propria città il Padiglione Venezia, uno degli storici spazi espositivi situati all’interno dei Giardini della Biennale. Un luogo simbolo, unico nel suo genere, creato originariamente per “ospitare le testimonianze delle arti decorative prodotte in Città mettendole a confronto con il panorama internazionale”.
“A nome della Città di Venezia, desidero ringraziare Arzanà Navi e Louis Vuitton per aver aderito al progetto di Fondaco per il restauro del Padiglione Venezia” – ha dichiarato Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia- “Un’importante iniziativa, questa, che si concretizza in un momento di difficoltà economica che sta colpendo anche le storiche e fondamentali realtà culturali cittadine, e fra queste la Biennale, espressione di eccellenza di Venezia e dell’Italia intera”.
“Sono felice che ad esprimere l’attenzione e la sensibilità verso la nostra Città siano due realtà imprenditoriali assai diverse, sia per dimensione che per settore in cui operano,- continua il sindaco Giorgio Orsoni- accomunate però dalla ricerca del bello, della qualità, dell’innovazione e dalla convinzione che Venezia rappresenti quella vetrina ideale attraverso la quale sia possibile colloquiare con il Mondo. Ho avuto modo di visitare Arzanà Navi nella sua sede a Marghera e ciò che più mi ha stupito è che nel silenzio, in un momento particolarmente difficile, con caparbietà, visione positiva e lungimiranza abbia avuto la forza di piantare un seme importantissimo per l’economia veneziana. Louis Vuitton rappresenta uno dei più importanti e prestigiosi gruppi al Mondo e mi auguro che il sodalizio con Venezia possa continuare rafforzando un rapporto di collaborazione che spero foriero di interessanti sviluppi”.
“Oggi si posa un tassello molto importante per la Città di Venezia,- ha concluso il sindaco Giorgio Orsoni- non soltanto perché una parte di città riprende per intero le proprie funzioni, ma perché attraverso il recupero del Padiglione le eccellenze di Venezia ritrovano un luogo dove avere adeguata valorizzazione”.
Louis Vuitton e Arzanà Navi hanno annunciato, con un comunicato congiunto, il proprio sostegno al progetto di restauro architettonico e ripristino culturale di una storica e prestigiosa sede espositiva veneziana, il Padiglione Venezia, che verrà restituita alla Città e al mondo intero in occasione della prossima Esposizione Biennale Internazionale d’Arte.
“Siamo estremamente lieti di poter annunciare oggi, nella prestigiosa cornice del Comune di Venezia, un progetto, il restauro architettonico e culturale del Padiglione Venezia, che ci onora, in quanto rispecchia il desiderio della Maison Louis Vuitton di rendere omaggio alla città di Venezia e al Veneto, a cui siamo profondamente legati da lungo tempo. Vogliamo in questo modo restituire un luogo, simbolo dell’identità e dell’eccellenza locale, al mondo intero, ma in particolare agli abitanti di una regione, che, nel corso degli anni, ci ha dato molto sia intermini di savoir-faire artigianale, con l’atelier calzaturiero di Fiesso d’Artico, che di fedeltà e passione per i nostri prodotti. Ci auguriamo in questo modo di condividere con un pubblico sempre più ampio la passione di Louis Vuitton per la creazione, l’arte, l’artigianalità, che dura dal 1854 e che negli anni è cresciuta in maniera costante”, dichiara Pietro Beccari, Vice Presidente di Louis Vuitton.
“Siamo davvero felici di prendere parte a questo progetto, soprattutto perché per noi significa ridare dignità al luogo che porta il nome della nostra Città: un tributo ad essa e alle sue maestranze, che sono fondamentali per la nostra Azienda. Abbiamo scelto di intraprendere questo viaggio, nonostante la nostra giovane età, per dare un segnale, per far capire che c’è ancora chi crede con forza e convinzione in Venezia e nelle sue potenzialità. Ci presentiamo al mondo con questa iniziativa, ancor prima che con le nostre creazioni, sperando che la nostra scelta di sostenere l’arte e la Città possa essere beneaugurante per il nostro futuro”, dichiara Alberto Peruzzo, Presidente di Arzanà Navi.
Con il restauro del Padiglione Venezia, infine, il rapporto di collaborazione tra Fondaco e Comune si consolida e si allarga a quella parte di città che sinora non era stata oggetto d’intervento: i Giardini della Biennale.
“Per noi è motivo di grande soddisfazione contribuire a realizzare questa operazione proprio a Venezia, città del futuro, ed in particolare alla Biennale, eccellenza veneziana e indiscusso riferimento internazionale per l’arte contemporanea.”- dichiara Enrico Bressan, presidente di Fondaco- “Oggi comunichiamo l’avvio dei lavori che si concluderanno a metà maggio ma è anche l’occasione per riportare luce sullo spazio espositivo che più di ogni altro rappresenta la città perché porta il suo nome”.
“Uno spazio voluto all’inizio degli anni trenta per valorizzare le arti veneziane e metterle a confronto con quelle di altri Paesi che però nel tempo ha visto perdere questa sua originaria funzione”. – continua Enrico Bressan- “Oggi abbiamo l’opportunità che ci viene data dalla sensibilità degli imprenditori di riprendere questo percorso e di rilanciarlo con forza affinché Venezia ritorni ad essere produttrice di nuove proposte”.
“Siamo molto contenti che tutto ciò avvenga attraverso la realizzazione di una partnership tra pubblico e privato perché questa metodologia di lavoro rappresenta di fatto la mission su cui è nata e sviluppata l’attività di Fondaco.”- conclude Enrico Bressan- “Restaura-azione” ovvero mettere in moto attività per valorizzare il nostro patrimonio storico-artistico, è questa la filosofia di fondo che caratterizza il restauro del Padiglione Venezia ed è quella che in pochi anni ci ha permesso di raggiungere positivi e concreti traguardi. Il nostro ringraziamento ad Arzanà Navi e a Louis Vuitton per aver creduto e sostenuto il progetto, al Comune di Venezia e alla Soprintendenza per averci messo nella migliore condizione per lavorare nel rispetto dei tempi”.
Quello di Louis Vuitton e Arzanà Navi è un intervento che mira al recupero non solo architettonico-strutturale, ma anche espositivo-culturale del Padiglione Venezia, al quale verrà in questo modo restituito l’originario ruolo di sede espositiva di valenza internazionale in occasione della prossima Esposizione Biennale Internazionale d’Arte. Si sceglie di dare nuova vita e dignità a un luogo simbolo, nato con la missione di “conservare gelosamente quanto di arte in Venezia esiste”, che è stato con gli anni dimenticato e vuole oggi rinascere come testimonianza di quanto di positivo c’è ancora a Venezia.













