Mostre: il 2 febbraio ingresso gratuito alla mostra “Dentro l’Ultima Cena. Il tredicesimo testimone”
- di Redazione -
1 febbraio 2011
Mercoledì 2 febbraio 2011, per festeggiare l’anniversario della visita di Leonardo a Vigevano nel 1494, l’ingresso alla mostra Dentro l’Ultima Cena. Il tredicesimo testimone, sarà gratuito.
L’episodio, storicamente documentato, della permanenza di Leonardo da Vinci nel vigevanese rappresenta per Vigevano e la Lomellina l’opportunità di richiamare l’attenzione su una rilevante eredità culturale, le cui origini sono rinvenibili nella stagione sforzesca delle grandi trasformazioni architettoniche ed economiche inaugurata da Ludovico il Moro, di cui permangono grandi testimonianze come il Castello e la Piazza Ducale, la Sforzesca, la rete dei navigli, dei mulini e delle cascine. Come ingegnere ducale, Leonardo affrontò il problema della regolamentazione delle acque nelle campagne verso il Ticino, proprio nel periodo in cui era impegnato a Milano nella realizzazione del Cenacolo.
All’interno del manoscritto H, al foglio 65 v., compare un’osservazione che permette di datare con certezza uno dei suoi passaggi: “Adì 2 di febraio 1494 alla Sforzesca ritrassi scalini 25 di 2/3 di braccio l’uno largo braccia 8″. La scala d’acqua ivi, tuttora esistente nei prati della Villa Sforzesca di Vigevano, è testimonianza incontestabile del suo interesse verso le introduzioni idrauliche ed irrigue che, durante la signoria del Moro, hanno caratterizzato questa terra in grande evoluzione e fermento creativo.
Allestita nelle Scuderie del Castello di Vigevano, fino al 1° maggio 2011, la mostra propone un’inedita rilettura del capolavoro vinciano, l’Ultima Cena, attraverso strumenti e archivi interattivi e multimediali, e offre ai visitatori un viaggio imperdibile alla scoperta della storia e dei misteri di una delle opere simbolo dell’arte.
Il tredicesimo testimone è concepito come uno strumento di analisi del capolavoro vinciano, conservato nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano, e conduce i visitatori a relazionarsi in prima persona con l’opera leonardesca.
Accanto a momenti di approfondimento e di analisi storico-filologiche, l’allestimento privilegia il canale emozionale, attraverso un percorso multimediale e interattivo, in cui l’utilizzo delle nuove tecnologie modifica le usuali convezioni di fruizione culturale.













