Bologna. Mostra “Che ne è del sogno”. Fino al 27 marzo

- di Redazione  -

25 gennaio 2011

L’Istituzione Galleria d’Arte Moderna di Bologna dedica a Pier Paolo Calzolari due eventi espositivi al MAMbo e al Museo Morandi, che si integrano alla contemporanea mostra alla Galleria de’ Foscherari di Bologna. L’intero progetto è a cura di Pier Giovanni Castagnoli.
L’artista torna dunque nella città in cui iniziò il suo percorso – nel 1965 allo Studio Bentivoglio – con una articolata esposizione su tre sedi che esplora diversi ambiti ed espressioni del suo lavoro.
L’Area Video della Collezione Permanente del MAMbo, dal 23 gennaio al 27 marzo, ospita la proiezione di alcuni lavori degli anni Settanta che testimoniano come in questo periodo Calzolari abbia rivolto la sua attenzione verso azioni performative che esplorano la molteplicità dei linguaggi e dei contenuti, traendo spunti ed elementi dal teatro, dalla
danza, dalla musica, dal cinema, dall’architettura e dalla letteratura.

I video proposti, che raramente sono stati presentati al pubblico, sono i seguenti, suddivisi su tre schermi:
Schermo centrale (18’.50’’)
· Canto Sospeso-Amore usura e misericordia (work in progress 1972-1974), ricostruzione d’archivio attraverso foto e filmati d’epoca.
Schermo sinistro (24’.21’’)
· Lettere di Tiziano (1974), video b/w, voce Catherine David;
· Aeroplano (1972), video b/w;
· Day after day a family life (1972), foto frames e audio tratti da video smarrito;
· Naso patata Piano (1972-1974) , foto frames e audio tratti da video smarrito;
· Il trenino (1973), foto frames e audio tratti da video smarrito;
· La sveglia (1972), ricostruzione d’archivio attraverso foto e altri elementi d’epoca;
· Tutti questi animali (1974), estratti video b/w;
· 1970 (1974), estratti video colore e b/w;
· Il pianto (1972), film 35 mm colore, fotogrammi e disegni.
Schermo destro (8’.54’’)
· Cucù (Berlino 1973), Super 8 riversato telecinema.

I filmati (Courtesy Fondazione–Archivio Calzolari Roma – Fabio Balducci) sono proiettati simultaneamente per l’intera giornata, all’interno dell’area video. Accesso per il pubblico con biglietto della Collezione Permanente.
Nella Sala Ottagonale del Museo Morandi (23 gennaio – 13 febbraio), trova spazio invece Senza Titolo 2010, un’opera di grandi dimensioni, creata da Calzolari in occasione della mostra, in cui materiali e oggetti eterogenei (ferro combusto e coloranti, lingotto di piombo, rame, struttura ghiacciante, rete metallica, motore frigorifero,brocca in rame, vasca di
piombo) – cifra stilistica inconfondibile dell’artista, la cui ricerca è sempre andata nella direzione di una “compromissione” dell’opera con la realtà e la multiformità della materia – danno vita a forme che dialogano nello spazio attraverso una relazione al contempo statica e dinamica.
Ingresso gratuito.
Contemporaneamente alle due mostre al MAMbo e al Museo Morandi alla Galleria de’ Foscherari, fino al 27 Marzo sono esposte una decina di opere comprese fra il 1976 e il 2010, tra le quali vale la pena di segnalare Marie chante, una singolare video-installazione sonora, i cui materiali (ferro,vetro,sughero, acqua) rendono particolarmente efficace il suono e danno spessore emotivo all’immagine che lentamente appare e si dissolve sullo schermo. Il periodo in cui si collocano la maggior parte dei lavori in mostra comprende gli anni in cui l’artista definisce sempre con maggior chiarezza la propria specificità, armonizzando in uno stile sicuro gli elementi che già lo distinguevano dagli altri esponenti dell’Arte
Povera.

Consulta il sito

Informazioni:
Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni 14 – Bologna
Tel: 051 6496611
Fax:051 6496600

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