Musei: a Bologna apre il nuovo Museo Giardino geologico “Sandra Forni”
- di Redazione -
14 dicembre 2010
La vicepresidente della regione Emilia Romagna Simonetta Saliera, e l’assessore regionale Paola Gozzolo hanno inaugurano ieri il nuovo Museo-Giardino geologico, in viale Fiera 8 a Bologna, nato da un’iniziativa del Servizio geologico sismico e dei suoli. “Questo museo è dedicato alla mia amica Sandra Forni – spiega Saliera – che è stata un’importante collaboratrice del Servizio geologico, e che è prematuramente scomparsa nel 2005. Un museo e un giardino – prosegue Saliera – sono dei luoghi d’incontro tra le persone e la cultura di un territorio, che la stessa Sandra ha contribuito a raccontare”.
Il Museo-Giardino è diviso in due parti: una interna, e una esterna. Entrambe raccontano la storia della regione attraverso le sue pietre e il suo territorio, e offre così ai cittadini la possibilità di passeggiare nel tempo.
La parte interna al museo è dedicata al suolo, alle diverse fasi che hanno portato la formazione della terra, con reperti di terreno, rocce e minerali selezionati in 30 anni di rilevamenti svolti dal servizio regionale. I minerali più rari sono stati donati o acquisiti da collezionisti, e provengono da miniere di tutto il mondo. Per esempio dal Marocco arriva la Vanadinite, dalla Tasmania la Crocoite, mentre la Baritina proviene dalla Romania e l’Ametista dal Brasile.
Il Giardino esterno, che sarà terminato a gennaio, è composto da un percorso costituito da rocce, che rappresentano diversi frammenti di storia geologica, e dimostrano come siano cambiati i paesaggi dell’Italia. Le rocce provengono da tutta la regione e dall’Italia, dalle Alpi apuane al Vesuvio. La storia della regione termina con un pannello sul futuro, per immaginare come sara’ il mondo tra 50, 150 e 250 milioni di anni, quando secondo i piu’ recenti studi, ci sarà un nuovamente un unico grande continente.
Fonte: Adnkronos













