scarica PDF Stampa l’articolo Segnala l’articolo

Premi: Nobel per la pace a Liu Xiaobo, dissidente cinese in lotta per i diritti umani

- di Redazione  -

8 ottobre 2010

E’ stato assegnato al dissidente cinese Liu Xiaobo il premio Nobel per la pace 2010  per la sua “lunga e non violenta battaglia per i diritti umani fondamentali in Cina”. Nel darne l’annuncio il Comitato Nobel norvegese ha anche sottolineato di aver da sempre ritenuto che esista uno stretto legame tra diritti umani e pace.
Cinquantacinque anni, Xiaobo è uno dei più noti dissidenti cinesi e sta attualmente scontando una condanna a 11 anni di carcere per tentativo di “sovversione dei poteri dello Stato”.

L’Istituto del Nobel ha scelto di premiarlo, malgrado la minaccia di Pechino di conseguenze sulle relazioni con Oslo se fosse stato scelto un dissidente cinese. Era stato lo stesso direttore dell’istituto del Nobel, Geir Lundestat, lo scorso 27 settembre, a denunciare le pressioni, giunte all’inizio dell’anno in occasione della visita in Norvegia del vice premier cinese Fu Ying.

Il nuovo status della Cina nel mondo impone l’assunzione di “accresciute responsabilità”, sottolinea ancora il presidente del comitato norvegese del Nobel Thorbjoern Jagland. Negli ultimi decenni, ha aggiunto, la Cina ha compiuto progressi economici che a stento trovano casi paragonabili nella storia. Il paese è diventato la seconda economia al mondo. Centinaia di milioni di persone sono state fatte uscire dalla povertà. Si è anche ampliato il raggio di azione per la partecipazione politica. Il nuovo status della Cina deve implicare un’accresciuta responsabilità. La Cina viola diversi accordi internazionali di cui è firmataria, oltre alle proprie norme relative ai diritti politici. L’articolo 35 della costituzione cinese afferma che “i cittadini della Repubblica popolare cinese godono di libertà di espressione, stampa, riunione, associazione, manifestazione”. Nella pratica, tali libertà sono risultate limitate in modo diverso per i cittadini cinesi.

Nato a Changchun, nella provincia di Jilin, il 28 dicembre 1955, Liu è stato educato alla religione cristiana. Scrittore e attivista per i diritti umani è stato condannato a 11 anni di carcere lo scorso 25 dicembre. La pena è stata confermata in appello l’11 febbraio. Più volte arrestato, sconta questa volta il suo essere promotore della ‘Charta 08′, un manifesto in favore della libertà di espressione in Cina, pubblicato nel dicembre 2008 in occasione del 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Il documento, che ha raccolto 10mila firme, si ispira dichiaratamente alla Charta 77 scritta dai dissdenti cecoslovacchi nel 1977.

Amnesty International e’ “felicissima” per l’assegnazione del Nobel della Pace al dissidente cinese Liu’ Xiaobo”, premiato “per il suo attivismo e lotta per i diritti umani in patria”. Lo ha dichiarato all’Agi Riccardo Noury portavoce della sezione italiana di Amnesty International. “Questo premio accendera’ i riflettori sulle violazioni dei diritti umani in Cina”, ha poi aggiunto Noury, che conclude con un augurio: “Spero che questo possa aiutare tutti coloro che chiedono ad alta voce la liberazione di tutti i dissidenti imprigionati in Cina”.

Tags: , , ,

Lascia un Commento

I campi con * sono obbligatori. Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico!

In alternativa puoi commentare utilizzando il tuo profilo facebook cliccando sul relativo bottone

Connect with Facebook