Beni culturali: chi mangia il gelato a Bologna salva la Basilica di Santo Stefano
- di Redazione -
4 settembre 2010
Chi mangia il gelato, “salva” la basilica. Potrebbe essere questo lo slogan dell’iniziativa che a Bologna tra pochi giorni arriverà in piazza delle Sette Chiese. Questo nuovo gelato che porterà per l’appunto il nome della storica chiesa della città: “Gelato di Santo Stefano” sarà realizzato con tre inediti ingredienti: Crema Bologna, Croccante e l’inimitabile Amarena Fabbri. Coloro che acquisteranno il gelato, sapranno così che tutto il ricavato sarà devoluto al restauro della basilica creata (secondo la tradizione) sull’immagine del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
L’appuntamento e’ per mercoledì 8, giovedì 9 e venerdì 10 settembre 2010, una ghiotta kermesse di gelateria che animerà la piazza.
Scendono in campo per il restauro Carpigiani e Fabbri 1905, due aziende “bolognesi doc” che hanno davvero scritto la storia del gelato, e non solo in Italia. Prodotto con le macchine Carpigiani e nato dalla collaborazione tra i maestri gelatieri della Fabbri e della Carpigiani Gelato University, il “Gelato di Santo Stefano” sarà protagonista della maratona per salvare la Basilica dal degrado del tempo: a tutt’oggi le varie iniziative a sostegno del restauro hanno già portato nelle cassa della basilica 1 milione e 900.000 euro, ma si punta ai 3 milioni di euro, la cifra necessaria per completare l’opera.
Anche l’intero incasso della kermesse di gelateria sarà devoluto alle operazioni di restauro delle Sette Chiese. Fra gli ospiti attesi per il taglio del nastro (mercoledi’ alle 19), anche Nicola Fabbri, Amministratore di Fabbri 1905, e Andrea Cocchi, Direttore Generale di Carpigiani. Invitati il Commissario Prefettizio Anna Maria Cancellieri, il prefetto Angelo Tranfaglia, il questore Luigi Merolla, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti e molte altre autorità cittadine. Le porte delle Sette Chiese saranno eccezionalmente aperte ai visitatori.
Fonte: Ansa









